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27 gennaio


IL TIRRENO ECONOMIA

Grosseto Vertenza Mabro «Regione, aiutaci tu». L’appello a Simoncini Lavoratori e sindacati chiedono di rivedere i piani per l’azienda di GIANLUCA DOMENICHELLI

LA VERTENZA Mabro torna in Regione. Bocciati i piani industriali di entrambi i potenziali acquirenti dell’azienda (gli aretini Gpa e i pratesi Barontini), ora lavoratori e sindacati chiedono di riportare tutto all’esame dell’assessore regionale Gianfranco Simoncini. Una svolta che potrebbe allungare i tempi previsti per la conclusione della trattativa, se non addirittura aprire a nuove proposte la partita per il passaggio di proprietà del ramo d’azienda, nonostante il termine inderogabile per il deposito del concordato preventivo sia fissato a lunedì. «Abbiamo inoltrato all’assessore Simoncini la nostra richiesta per un incontro urgente, anzi, urgentissimo — conferma Furio Santini, segretario provinciale Filctem-Cgil — e comunque nel più breve tempo possibile. E’ chiaro che al momento attuale le due proposte non ci soddisfano, a causa delle ricadute sull’occupazione, e non è possibile demandare la decisione ai soli soggetti istituzionali del nostro territorio. Un’accelerazione ci dev’essere, perché i tempi sono stretti, ma è altrettanto indispensabile fare di tutto per salvaguardare i lavoratori: esprimeremo alla Regione le nostre perplessità per il risultato cui si è giunti fino a questo punto. Se c’è la possibilità di allargare la cerchia ad altri acquirenti, ben venga. E questo potrebbe anche significare andare oltre la scadenza di lunedì. La soluzione? Il miglioramento dei livelli occupazionali. Servono garanzie, non vogliamo lasciare a piedi nessuno. Attendiamo le prossime mosse». Un incontro tra le Rsu aziendali, ieri mattina, ha fissato la strategia. «Abbiamo posto tre richieste — dice Maurizio Giuliarini, Rsu Cisl — e cioè incontrare subito l’assessore Simoncini, bocciare in pieno i due piani industriali presentati e avere la garanzia che al momento della cassa integrazione straordinaria saremo dipendenti di Royal Tuscany e non di Abbigliamento Grosseto, società destinata al fallimento. Una condizione che deve riguardare tutti i lavoratori. Queste sono le nostre priorità». Resta durissimo il giudizio dei lavoratori sull’evolversi della trattativa. «Questi non sono piani salva-Mabro: servono piuttosto — insiste Giuliarini — a salvare le poltrone dei vertici di FidiToscana. Dicevano che c’era la fila di imprenditori disposti a rilevare l’azienda, e questo è il risultato? Siamo pronti a combattere qualunque battaglia per salvare i nostri posti di lavoro. Intanto ringraziamo l’assessore provinciale Tiziana Tenuzzo: ha proposto in Giunta che l’accordo per il passaggio di proprietà dell’azienda sia firmato anche da tutte le forze politiche. Perché le istituzioni devono farsi garanti per il rispetto degli accordi e il massimo dell’occupazione».



Rassegna 27 gennaio