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15 gennaio


Si spacca il Pd, litigi nell’Idv: il governo è moribondo, l’Italia è alle corde ma l’opposizione non sta tanto bene

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www.ilfattoquotidiano.it

Sabato 15 gennaio 2011 – Anno 3 – n° 12

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CONCUSSIONE E PROSTITUZIONE

Si scaldi Previti a bordocampo

I PM: SESSO CON MINORE. ORA B. TREMA DAVVERO

di Marco Travaglio

I

Bunga bunga con Ruby, la Procura di Milano chiede un processo immediato e convoca il premier per il 21 gennaio. Foto e filmati, ma Berlusconi non si dimette e urla contro i magistrati pagina 2

da pag. 2 a 6 z

E

Un Paese alla berlina il Fatto Quotidiano di Peter e lo Gomez scoop dc

L’ORGIA DEL POTERE

ra il ventisei ottobre del 2010 quando il Fatto Quotidiano pubblica per primo la notizia dell’inchiesta che coinvolge a Milano Silvio Berlusconi. “Una ragazza, appena diciottenne – racconta Gianni Barbacetto – sta raccontando di avere avuto incontri con lui quando era ancora minorenne. Un nuovo caso Noemi Letizia? No, una vicenda

ancor più spinosa, perché questa volta la ragazza racconta fatti, incontri, contesto, particolari. Fa i nomi di protagonisti e comprimari. La storia ha, per ora, contorni molto indefiniti. La ragazza, la chiameremo Ruby, è di nazionalità marocchina e in questo momento sarebbe ospite di una comunità protetta”.

su Ruby Rubacuori na cosa è bene dirla subito. Noi de Il Sotto il premier, Silvio Berlusconi; a destra, la ragazza di origini Fatto Quotidiano avremmo preferito marocchine, Ruby Rubacuori Art. 317 codice penale: concussione Art. 600 bis Prostituzione minorile che Pena il crepuscolo di Silvio Berlusconi prevista dai 4 ai 12 anni Prevista una reclusione da 6 mesi a 3anni arrivato per ladall'articolo sua conclamata reatofosse di concussione è previsto 317 ilvio Berlusconi è indagato per concussione con l'agIdo ldel S gravante codice penale. Viene imputato a chi, “abusandella “prostituzione minorile”. Un reato, della sua qualità o dei suoi poteri, inquest'ultimo, previsto dall’articolo del codice penale 600 incapacità di governare, percostringa i suoi orapporti duca taluno a dare o a promettere indebitamente, a bis, secondo comma. La procura ipotizza evidentemente lui o a un terzo, denaro od altra utilità”. Per questo che Berlusconi abbia avuto rapporti sessuali con la micon la mafia, per le mazzette versate a giu- norenne tipo di reato è prevista una pena che va dai 4 ai 12 Ruby, dietro pagamenti. Secondo il codice inanni. Nel caso di Silvio Berlusconi, presidente del sono punibili i rapporti con una prostituta solo se dici e testimoni, per il laconflitto d’inei ntconeressi, fatti Consiglio, la procura ipotizza concussione ha meno di 18 anni: “È punito con la reclusione da 6 mesi fronti dei funzionari della questura ai quali il 28 magchiunque compia atti sessuali con un minore di per le leggi vergogna e Ruby, per in l’infima e truf- aetà3 anni gio 2010 ha chiesto di rilasciare stato di fercompresa tra i 14 e 18 anni in cambio di denaro o di mo, perché nipote del presidente egiziano Mubarak. altra utilità economica”. faldina classe dirigente da lui selezionata in questi anni. Ma ciascuno ha il 25 luglio che si merita. E A sinistra, Karima “Ruby” el Mahroug e sopra, in un Paese malato come il nostro (non solo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (F A ) per colpa di Berlusconi) quello del Cavaliere non Chiesto può che ricordare la trama di un immediato per Berlusconi il giudizio la escort Nadia don Gallo film con Alvaro Vitali. Il processo con rito di Gianni Barbacetto accusato di sfruttamento della prostituzione immediato per sfruttamento della prostitu- e Davide Milosa di Gianni Barbacetto invece, l'audizione della Ieri sono stati inviati avvisi di gainviolabile senza permesso delle di presidente del Consiglio, ma zione e per concussione, aledetta primavera. Ilsua 21“qualità” mar- o posizione. mata, e Davideminorile Milosa ex letterina Alessandra Sarcinelranzia anche a Mora, richiesto Fede e MiCamere. della Milano li. La ragazza ha raccontato di netti, che sono stati così ufficialIl giudizio immediato è un rito Poco dopo il mezzogiorno di iedalla Procura di Milano contro zo, primo giornori,della prosnon aver mai conosciuto Ruby, mente informatiildipremier, essere inda- èche la pubblica accusa chiede un suv blu supera il passo caraledetta primavera. Il 21 ma ha confermato la sua presengati per favoreggiamento della quando ritiene di avere raccolto raio di via Fatebenefratelli. A bormarzo, primo agiorno za ad Arcore. "Si è trattato di cene prostituzione (per aver fatto perin“prove evidenti”. Per la concusprotetta dai vetri scuri, c'è così destinato diventare la fotografia sima primavera, Silviodo, Berlusconi normali”, ha detto. “Berlusconi? della prossima primavecontrare numerose ragazze con sione, le telefonate ai funzionari Nicole Minetti. Indossa un capÈ una persona che stimo moltisra, Silvio Berlusconi anBerlusconi) per concorso in indella questura di Milano sono potto chiaro, tiene lo sguardo fetta dell’Italia di oggi: con lee telefonate andrà a giudizio immediato, con il simo". drà a giudizio immediato, con il prostituzione minorile (per state raccontate dagli stessi funbasso e fugge rapida scortata dal pag. 5z Borromeo pag. 4z La squadraTecce Mobile di Milano si è rischio di subire in tempi brevi avergli portato Ruby). La polizia zionari e ammesse da Berluscovice questore Maria Josè FalcicQuestura inconcussione cui la diciassettenne Ruby vie-ni. E per rischio di subìre brevi anche incaricata delle perquisiuna condanna per ha perquisito ieri anche alcune la prostituzione mino-in tempi chia. In realtà il via vai negli uffici zioni nell'abitazione genovese di e prostituzione minorile. Queabitazioni a Genova, dove vive la rile? La presenza di Ruby nella della squadra mobile è iniziato la Ruby. Non la comunità di Sant’Isto èspacciata almeno lo schema d’azione ragazza. Ma “nipote non ha potutodi comArcore (il 14 febbraio, Sanconcussione ne dal premier per Mu-villa diuna mattina presto.eIn processione condanna per e potere lario (già visitata dalla polizia il della procura della Repubblica piere la perquisizione dell’uffiValentino. Il 24, 25 e 26 aprile, a passano diverse ragazze. legge Sono ottobre scorso), ma la casa ieri ha a Segrate di Salvatore SpinelPasqua e Pasquetta) è stata prosoubrette televisive prostituzione minorile. Questo al- che hanno 28 bdi aMilano, rak”,che con leconfermabugie dicio Berlusconi smentite che la giovane marocchina conli, uomo della tesoreria Fininvest to – dopo le notizie diffuse in revata dal traffico telefonico. La napartecipato alle cene di Arcore. divide con il suo attuale compae “ufficiale pagatore” di Silvio te del Corriere .it – di aver iscritto tura sessuale degli incontri è diTra loro, anche Michelle, la meno, è lo schema d’azione della in tempo reale dalle intercettazioni telefogno. Ed è qui che gli investigatori Berlusconi: respinta perché il 21 dicembre scorso il presimostrata, secondo i pm, da testiescort brasiliana che ha ospitato avrebbero trovato la pistola fuquell’ufficio è considerato parte dente del Consiglio nel registro monianze, intercettazioni teleRuby in casa sua. Procura di inMilano, ieri ha niche, migliaia eurofoniche, mante di questa inchiesta, ovvedelladi segreteria politicadi del predei reati. con le centinaia pagamenti denaro eche Minetti ha conlasciato gli uffici della Ben Ali scappa dalla Tunisia ro video e fotografie di alcune fesidente del Consiglio, dunque La vicenda è quella di Ruby e del immagini recuperate dai tecnici questura solo in serata, dopo esste in Sardegna. bunga-bunga. Berlusconi èper in- comprare il silenzio einformatici – benché cancellate stata impegnata sei ore a firfermato di aver iscrittosere il presidenversati esentasse inseguito da una folla: dagato per aver avuto rapporti – da telefonini e computer. mare le carte delle perquisizioni chiarazioni che bastare diINTERROGATORI, perquia pagamento con una e a rispondere alla domande deda noiimportanti possono Tra i reati te del Consiglio nel registro dei ilsessuali corpo di decine e decine di ragazze. mostrano, secondo i pm, che sizioni e avvisi di garanzia scatuINUTILI, SECONDO il proragazza marocchina, Karima El gli investigatori. L'interrogatoBerlusconi ha avuto sesdall'inchiesta aperta in Edmondo Bruti LiberaMahroug detta Ruby. La ragazza rio della giovane politica azzurra un paio di rapporti puttane contestati Tinti pag. reati. pag. 2 z Quello che co- riscono Certo, oggi il presidente del Consiglio gri-curatore suali con Ruby (sempre smentiti seguito alla telefonata del18z preti, i tentativi di spostare l’indagiaveva 17 anni, era ancora minoè stato secretato. dalla ragazza) e sapeva di trovarsi mier al capo di gabinetto della ne a Monza o al tribunale dei mirenne; e la legge sulla prostitumunque si è appreso è che sono dalla davanti una minorenne. questura di Milano Pietro Ostunistri di Roma. No Monza: perzionecome prevede di che consueto il cliente sia state effettuate diverse perquisida, contropm i pm, che “vo-ché Contemporaneamente sono inini. gli incontri sono avvenuti ad punito (con una pena da 6 mesi zioni: nei suoi uffici della Regiomilanese ziate le intercettazioni. Ed è proDopo le telefonate della notte tra ma la concussione (reaa 3 anni) sesovvertire ha rapporti con una ne Lombardia (portati via due gliono la democrazia”, dimenti-Arcore, prio il confronto del traffico teil 27 e il 28 maggio, Ruby è stata to più grave, che attira anche il ragazza che abbia tra i 14 e i 18 computer) e in un appartamenBoccassini lefonico a dare una svolta all'insentita più volte dai magistrati. meno grave) è stata consumata a anni. Per coprire questo reato – to di Segrate, ex residenza della cando che la democrazia non ha solo a cheMilano.FNon dagine. Iper tabulatiun rivelano Ruby Riempie pagine di verbali esi svela Roma, perché Bersecondo l’ipotesi della procura Minetti, il oggi abitato da una souI AT x Concluso referendum la fabbrica ferma anno c’è anche ad Arcore in diversi weekend in la pratica del bunga bunga. Delusconi, facendo pressioni sui – Berlusconi avrebbe compiuto brette di Mediaset. Smentita la fare conreato, il modo con è provata anche la presenza cine di ragazze vengono interroun secondo più grave: la cui si sceglie chi sta alfunzionari della questura, non presenza di Ruby negli uffici della concussione ha abusato della sua “funzione” la questura ieri mattina. Confer- gate dai magistrati. Rilasciano di- cui del premier. Il primo incontro riconcussione (punita con una pena da 4 ai(il 12 anni). Telefonanpotere voto), ma anche con la maniera do più volte, nella notte tra il 27 DONNA CHIAVE Aveva detto: “Non conoscevo Karima” e il 28 maggio 2010, ai funziocon cui si controlla chi LA è al potere. I suoi nari della questura di Milano, affinché rilasciassero la ragazza onorevoli avvocati (che era stata fermata per fur- cercano invece nei coto), sostenendo che fosse “la nipote un del presidente egiziano per tentare di spostare dici buon motivo di Davide Vecchi testimoni raccontato invece tutta del mattino a casa, noi dormivamo rocchina. É lui che chiama l’ex igieMubarak”. un’altra storia. L’ex soubrette di Metutte. Ruby si vestì e uscì di corsa”, nista dentale per mandarla in questueI PM rinviare sine die il dibattimento. Ma qui, ILDA BOCCASSINI, icole Minetti ha sempre sostenuto diaset ed ex igienista dentale conoricorda una sua ex coinquilina. E la ra a prendere in “affidamento” la miN Pietro Forno e Antonio Sangerdi aver conosciuto Ruby la notte sceva da tempo la marocchina. Un’amarocchina parlava spesso di Nicole nore, è lui che riceve la telefonata ormai, il problema non è solo giudiziario. Il mano, titolari del caso Ruby, tra il 27 e il 28 maggio in questura micizia vecchia di almeno due anni, Minetti, “come se fosse la sua migliodella Minetti appena liberata la ragazcontinuano a indagare, per favodove andò per prendere in affidaraccontano i testimoni, scandita da re amica; diceva che era gentilissima, za dopo le pressioni arrivate da paproblema è politico. governata reggiamento della prostituzio- L’Italia mentoèl’allora minorenneda Karima. I convocazioni anche notturne. “Una che la rassicurava sulle sue qualità lazzo Chigi. Ed è stata la stessa Ruby a ne, su Lele Mora, Emilio Fede e la tabulati telefoni, le intercettazioni e i volta venne a prenderla alle cinque che sicuramente l’avrebbero portata raccontarlo. “Quando siamo uscite consigliera regionale (ed ex igiea raggiungere la fama di Belen e Aida dalla Questura, Nicole mi ha detto un primo ministro ricattabile e forse ricat- Fiom fuori, oggi la Cgil cerca di reagire nista dentale del presidente del Yespica, i suoi due idoli”. Non solo, che proponendo l’aiuto era arrivato da Silvio. Poi Consiglio) Nicole Minetti, consisempre secondo quanto testimoniame lo ha passato al telefono, la MiS e m p re tato (è stato Umberto Bossi a dire che le derati coloro che fornivano le rato da una amica e ragazza della scunetti mi disse che ero incosciente e Caselli Meletti pag. 9 z una legge sulle rappresentanze gazze per le feste del bunga bunderia di Lele Mora, “Ruby sindacali ci racconmi invitò a farmi la mia e vita”. Una più nei guai escort sono inviate ga. Ma si sono convinti che gli“dalla malavita”, mentre tava che Minetti le presentava molte sorta di addio dopo un periodo di elementi a carico di Berlusconi persone famose che avrebbero poamicizia. Anche su questo rapporto la consigliera sono fulminanti: per questo lo di Lele Mora con boss tuta aiutarla e quando ci disse che la Minetti ieri ha dovuto rispondere sono noti i rapporti hanno iscritto tra gli indagati il sarebbe andata a casa di Berlusconi ai pm durante le sei ore di interroregionale 21 dicembre e ieri gli hanno in- Da un noi le abbiamo riso in faccia”. Ci sono gatorio in questura. Già al mattino della ‘ndrangheta). viato un invito a comparire. In vipoi le intercettazioni sul telefono celaveva assistito alla perquisizione dei alla quale sta, specifica il documento, di un lulare del consigliere regionale del suoi uffici al quarto piano della Reuomo che sceglie giudizio immediato, che si fa sal-chi manPdl, che confermanox come la conogione Lombardia, dai quali gli agenti il paese TUNISIA Le forze armate controllano fu affidata tando l’udienza preliminare e si scenza di Ruby fosse tutto fuorché hanno sequestrato computer e divercelebra nelle entro tre mesi dall’iscrinuova e che il premier si rivolgesse a materiale, tra cui alcune agende dare istituzioni a rapla marocchina Minetti per “seguire” la giovane ma- so zione: il 21 marzo, dunque. telefoniche. presentare i cittadini sulla base della capacità dimostrata nel gestire le ragazze a pagamento (la consigliera regionale Nicole Minetti). Il presidente Da un sempre più anziano signore incapace di comvorrebbe arrivare prendere che con i suoi in Francia. Il comportamenti mette alla premier al suo berlina, non se stesso, ma posto, con l’ok dei un'intera e sfortunata nazio-

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“COMPRAVA” MINORENNI n

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“Sesso e droga in quelle notti a Villa Certosa”

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“Il silenzio della Chiesa è più grave del Bunga Bunga”

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Il presidente provi a difendersi in tribunale

CATTIVERIE

Mirafiori, affluenza record Verso la vittoria del Sì

Le telefonate incastrano la Minetti

Ben Ali scappa, la protesta vince. Ma la violenza continua

n attesa di conoscere le prove la pur prudente “nuova” Procu scovato sui bunga-bunga del p Consiglio dei ministri, tanto da processarlo subito con rito immedi corre solidale all’on. avv. Niccolò G pover’uomo era appena uscito dall caudine della Corte costituzionale, riuscito a far credere al suo illustre a stroncatura del legittimo impedime trionfo per la difesa, e proprio men qualche ora diVeronica meritato riposo del g Lario: capitargli tra capo e collo una nuov “Mio marito è malato dimensioni inaudite: pare che il suo e frequenta cliente, già noto perragazzine” corruzioni, fals appropriazioni indebite, finanziame minacce a organi dello StatoLAnonch PROCURA di mafia, riciclaggio e strage, abbiaBr aggiunto alla sua invidiabilefirma collezio il c delitti che ancora gli mancavano: co prostituzione minorile. Per lui, com il Codice penale è un catalogo di op procuratore Edmondo Bruti Liberat firmato lavoro di Ilda Boccassini, Pietro Ford Edmondo I reati con sostituti, ha cambiato idea sulla “reg violazion concorso inizialmente certificata su quanto a Merlin su del 27 maggio 2010, quellaprostituzi della tel prostituzi e la concu Questura del premier che spacciav continuat “Nel quad Ruby per la nipote di Mubarak e ind indagini i legge nel funzionari ad affidarla alla sua igien nella gior state consigliera regionale Nicolesono Minett personale di Polizia questa se ne sarebbe presa Polizia cura, me di questa Pr l’abbandonò nelle grinfie dipersonale un’ami Mobile di qui l’accusa di concussione). pm perLa quisiz domicilia Annamaria Fiorillo giurava che que confronti Nicole Mi diverse commessi dei reati, e avevadiragione informate stato di altre dunque al Csm che ha rifiutato tu all’Onore Berluscon bugie compiacenti del ministro del difensori Maroni. Ghedini s’è subito comparir messo a degli artt. c.p.p.,Stav cor consuete dichiarazioni-autogol. dettagliat delle font detto che B. “alla peggio sarebbe l’u rispetto d utilizzazio finale” di Ruby, anche perché prop n. 140/20 Disposizi l’accusa. E non ha nemmeno ripetu l’attuazio 68 ragazz della C sapeva della minore età della nonché in sale al 14 febbraio 2010. Ma la processi chiesto alla Questura di affidarla allap giovane marocchina, stando ai confronti dati della procura, si sarebbe cariche d ovvio che sapesse che trattenuta ad Arcore anche nelaveva le meno ipotesi lungo fine settimana della Libeascritte”. che l’affido minoren razione. Dal 24 è al previsto 26 aprile. Inper i conclude quei giorni il premier è a Milano: che hann maggiorenni. No, questa volta Ghe il 24 alla Scala con il presidente anche atti della Repubblica; il 25 all'aerotecnicam contro “violazione della privacy porto per la ricevere il presidente complessd russo Vladimir Putin. Gli incondelegate a Dal si può facilmente intuire ch tri si che interrompono a maggio, Stato, che proprio dopo la notte in questucon encom può giurare che B. non abbia fatto l ra. professio accusato: ritiene solo che attengano del suo illustre cliente. Una vaccata chiunque abbia una figlia può ben c I DUE SONO AL CENTRO DELL c’è privacy che tenga per chi è accu di Vittorio Malagutti ch abusato di minorenni, per giunta aru stasera bunga bunga”, disse alla ta “E fine Emilio Fede all’amico Lele n attesa che il ministro Calderoli ripro Mora. È questa la frase, intercettata gi dagli investigatori, cheoha messo de-a co q castrazione chimica manuale finitivamente nei guai il direttore del te Tg4 e l’impresario di spettacolo indad cresce la curiosità sulle prossime m gati nel caso Ruby. I due, Fede e Mora, E sono già indagatiUn almeno da“Chiù fine ot-Pilu co Ghedini-Alfano. lodo tobre per sfruttamento della prostitud zione,la ma le paroleetà cheda Fede siaè16 la- ann ri abbassi minore 18 sciato sfuggire al telefono l’estate P scorsa fanno pensare che entrambi sa- ric essere un’idea. O, in alternativa, q pessero che tipo di incontri si svolgesst sero a Previti, casa di Silvio con servizio nonBerlusconi, a caso avvistato K ospiti giovani ragazze tra cui l’allora ro minorenne Karima el Mahroug, arvisita a Palazzo Grazioli. Vistain l’urge co te Ruby Rubacuori. Serate a luci rosse, sostengono i pm, a cui partecipavano giudizio immediato, le immaginabiSp p donne in molti casi invitate dallo stesst so Mora e conosciute anche da Fede. Ghedini (segnalato in preda alle con p Questa la ricostruzione agli atti dela l’indagine della Procura di Milano, reparto rianimazione) e le bocciatu lodi Schifani, Alfano e Al Nano, una per abolire i processi parrebbe azza resta dunque che tornare all’antica previtiana: comprarsi i giudici (“a R dimentica’ a bbusta”, “damoje ‘na b sordi”). È vero che Cesarone nostro inattività forzata, è un po’ fuori allen potrebbe iniziare a scaldarsi a bordo dal tribunale, provando a corrompe passante. Se non avrà perso comple mano, passerà agli uscieri, poi ai ca ai magistrati. Alla peggio, dovessero

Fede all’ami


DONNE & GUAI

LA NAZIONE Pagina 4 – Primo Piano

Noemi Letizia

Patrizia D’Addario

Maggio 2009: bufera sulla presenza del premier alla festa per i 18 anni della napoletana Noemi. La giovane lo chiama ‘papi’

Giugno 2009: la escort barese Patrizia rivela di aver partecipato a festini a base di sesso e droga a Villa Certosa e Palazzo Grazioli

OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO VENDOLA: «CON LUI IL PAESE MARCISCE»

di UGO BONASI — ROMA —

LA NUOVA inchiesta che coinvolge Berlusconi forse per Bersani è una buona notizia, ma il segretario del Pd preferisce volare alto, non infierire, come invece fa Di Pietro. Il leader del Pd nutre «rispetto per le indagini», ma chiede che «ci vengano risparmiati ulteriori mesi di avvitamento sui problemi del premier» che, dice, è in fuga dai problemi del Paese e anche da se stesso, «costretto ad aggirare responsabilità vere o presunte». ANCHE Anna Finocchiaro assicura che non «possiamo gingillarci, di nuovo e per mesi, coi discutibili problemi di Berlusconi». Così Fassino: i guai giudiziari del premier non devono diventare un problema nazionale. Enrico Letta si «vergogna» per il premier.

Di Pietro: «Si perseguita da solo» Il Pd chiede rispetto per le indagini Il Pd affida però alle sue componenti «tecniche» gli attacchi specifici. Così la capogruppo nella commissione Giustizia, Ferranti, invita il pre-

Antonio Di Pietro (Ansa)

mier, «se non ha timori, a presentarsi in procura quanto prima e in una data compatibile coi propri impegni». E non cerchi di delegittimare i magistrati in «modo del tutto maldestro», è l’invito accompagnato da un consiglio, simile all’impostazione dei legali di Berlusconi: «Eventualmente, eccepisca la competenza territoriale». E DAL COPASIR, che è presieduto da D’Alema, arriva la richiesta per un’audizione urgente del premier motivato dalla pericolosità di filmati o altri documenti messi in giro da qualche ospite di Berlusconi che «potreb-

bero renderlo ricattabile e creare un problema per la sicurezza del Paese». Di Pietro è convinto che sia Berlusconi a perseguitare se stesso coi «suoi comportamenti non legittimi». Il leader dell’Idv loda i magistrati che hanno atteso la decisione della Consulta, assicura che non c’è persecuzione e si dice convinto che Berlusconi «allungherà il brodo fino ad arrivare alla prescrizione». Orlando definisce «patetica» la vicenda e De Magistris concorda col Pd sulla ricattabilità del premier. Vendola chiede le dimissioni e chiede di «combattere il berlusconismo che è dentro di noi». Il Pdci è invece sarcastico: al cospetto di Berlusconi «Cetto La qualunque è un dilettante».

DEMOCRATICI Sopra, Pier Luigi Bersani (Serra) e, sotto, Massimo D’Alema (Ansa)


Sabato 15 gennaio 2011

La richiesta al leader dopo la fiducia: “Caro Antonio, serve pulizia”

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ETICA E POLITICA

uigi De Magistris, Sonia Alfano e Giulio Cavalli dopo la fiducia ottenuta da Berlusconi anche con il voto di due esponenti dell’Idv hanno scritto una lettera ad Antonio Di Pietro, per invitarlo ad affrontare la questione morale esplosa dopo il caso Razzi-Scilipoti usciti dal gruppo per sostenere il governo. La questione affrontata era: Carrara,

De Gregorio, Porfidia, Scilipoti, Razzi e altri sono singoli, eccezionali casi di antropologia mastelliana oppure la spia che qualcosa non è andata nella selezione della classe dirigente del partito? Nella lettera si scriveva: “Oggi una questione morale c’è ed è inutile e dannoso negarlo. Noi non possiamo tacere. La maggior parte della “dirigenza” dirà che con queste

nostre parole danneggiamo il partito, altri che danneggiamo il presidente Di Pietro, altri ancora che siamo parte di un progetto eversivo che vuole appropriarsi dell’Idv. Noi crediamo che questo invece sia un estremo atto di amore per tutti gli iscritti, i militanti e i simpatizzanti dell’Italia dei Valori. Al presidente chiediamo solo una cosa: si faccia aiutare a fare pulizia”

“APPROFITTATORI E INFAMI” L’IDV SI SPACCA SU DE MAGISTRIS & CO. L’ex magistrato sotto accusa: “È indagato, ma ci fa la morale”. Lui non arretra Antonio Di Pietro (FOTO EMBLEMA)

Sonia Alfano e Luigi De Magistris (FOTO LAPRESSE) di Eduardo Di Blasi inviato a Tivoli

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uesto è un convento”, esordisce Antonio Di Pietro, nello spiegare agli unici due giornalisti avventuratisi al Grand Hotel Duca D’Este di Bagni di Tivoli (Rm) per la due giorni dell’esecutivo nazionale dell’Italia dei Valori, che i punti caldi della discussione interna al partito (la “questione morale” sollevata da Luigi De Magistris, Sonia Alfano e Giulio Cavalli, il tema delle alleanze politiche e la colloca-

zione più o meno vicina alla Fiom di Landini nella vicenda Fiat) sarebbero rimasti chiusi tra le mura del centro congressi. Eppure appare chiaro subito, nello scambiare qualche battuta con l’onorevole Nello Formisano intorno all’ora di pranzo, che l’incontro sarà tutt’altro che religioso e che l’eco arriverà ben oltre le quattro mura. LA QUESTIONE etica sollevata da De Magistris, questa la sintesi del nostro interlocutore, “stona, con la sua iscrizione nel registro degli indagati per

abuso d’ufficio a Roma e con il codice etico interno al partito, che prevedrebbe nel caso l’autosospensione dalla carica di responsabile giustizia”. La richiesta, d’altronde, durante il lungo dibattito interno verrà formulata una sola volta (non da Formisano) e lasciata cadere. Nel “convento”, alla fine, l’unico ecumenico appare Di Pietro, che, dopo aver domandato alle parti che si fronteggiano di trovare una sintesi, ha chiesto: “Credete che si possa fare?”. La risposta è stato un fitto cannoneggiamento nei confronti dei tre, che ha avuto il suo apice quando il senatore Luigi Li Gotti ha letto la lettera da lui stesso spedita il 23 dicembre scorso ad Antonio Di Pietro e all’ufficio di Presidenza Idv, e sottoscritta da 8 senatori: non la firmarono il presidente del gruppo Felice Belisario, poiché membro dello stesso ufficio di presidenza, e i colleghi Francesco Pancho Pardi e Patrizia Brugnano. Anche Elio Lannutti sostiene di non averla firmata, non perché non la condividesse ma perché “non iscritto” al partito. In quella missiva Li Gotti accusava i tre di “infamità, approfittamento, ricatto”; commentava: “C’è, per noi, disistima per gli infami, i profittatori e i ricattatori”, e, tornando su un piano più politico: “Se si volesse ipotizzare una analisi del-

la cattiva e pubblica iniziativa, si potrebbe pensare che i tre giocano la carta dell’azzardo: lanciare un’opa sull’Idv, raccogliendo le truppe dei ‘malpancisti’. NON UN DISEGNO politico costruttivo, bensì demolitorio”. Dall’altra parte si è risposto con argomentazioni politiche. Si è fatto leva sull’idea che nell’Idv esistano “elettorati” diversi, non migliori o peggiori, ma semplicemente “diversi”, e che da uno dei due

Di Pietro blinda la riunione: “Questo è un convento” Ma le divisioni affiorano lo stesso “elettorati” arrivi un richiamo alla moralizzazione del partito. De Magistris, raccontano, non è arretrato dalle posizioni del documento. Sul tema si sono esercitati in diversi. Francesco Pardi ha proposto che gli eletti che non ne hanno uno, si

Berlinguer ti voglio bene

debbano cercare un lavoro “perché la politica non può mantenerli a vita”, che dopo due legislature non ci si possa più ricandidare, che si evitino i doppi incarichi e i cambi in corsa: “Se uno fa il deputato deve finire il mandato e non può pensare di concorrere a fare altro”. Ha chiesto anche che l’Idv riveda il proprio Statuto di modo da demandare ad un organismo maggiormente operativo dell’esecutivo di 117 persone e più rappresentativo dell’ufficio di presiden-

za (che conta nove membri con Di Pietro), le questioni politiche primarie da affrontare. Gli esecutivi dell’Idv, ci spiegano, sono un luogo a metà tra lo sfogatoio e la proposta politica, ma il fatto che dalle tredici alle ventuno di ieri il partito non sia riuscito ad arrivare al secondo punto dell’ordine del giorno la dice lunga su conti politici che si stanno giocando sulla “questione morale” e delle difficoltà che avrà oggi Di Pietro, in chiusura, a farne sintesi.

RIPARTE DAL LINGOTTO

VELTRONI 2, LA VENDETTA V

eltroni ricomincia da 2. Ovvero dall’incontro di sabato prossimo a Torino, che nella comune vulgata è già diventato il Lingotto 2. Fu il luogo da cui partì la corsa alla segreteria, e poi alla guida del paese. Corsa (e personale sogno veltroniano) infrantosi con la vittoria schiacciante di Berlusconi alle elezioni. Ora Veltroni si rimette in gioco. Per carità, non per andare a una scissione nel Pd, protestano gli uomini del suo staff. Ma l’impressione che l’ex Sindaco di Roma voglia testare il suo peso è più che evidente. E dunque, nella direzione del Pd dell’altroieri è andato al braccio di ferro, arrivando a un passo dalla conta. Sabato al Lingotto verrà avanzata una proposta in cinque punti per rilanciare "l'idea di un grande Pd, un partito al centro della scena politica". La scaletta è gia definita: l’ex segretario aprirà i lavori, poi toccherà a Gentiloni, mentre Fioroni dovrebbe chiudere. Interverrà Gary Hart, ex senatore americano democratico e candidato alle presidenziali nell’84 e nell’88, e Anthony Giddens. Ci saranno anche il magistrato Raffaele Cantone e Antonio Campo Dall’Orto, l’ex Ad di Telecom Italia. Sicuro Enrico Letta, in dubbio il segretario Bersani.

LA STORIA DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO IN UNA MOSTRA A ROMA di Enrico Fierro

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ualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona”. E di Enrico Berlinguer, nella mostra “Avanti Popolo, il Pci nella storia d’Italia”, c’è tantissimo. Nelle foto esposte, nei totem multimediali allestiti nei saloni della Casa dell’architettura a Roma, nelle gigantografie. Ci sono i manifesti di tutte le campagne elettorali del Partito comunista (Falce, martello e stella su bandiere sovrapposte), quelle della sconfitta e quelle della vittoria. 1975, il grande balzo. Le città più importanti conquistate dal Pci: 11 milioni di voti. Seduti di fronte agli schermi multimediali, le cuffie per l’audio, una coppia di cinquantenni rivede le scene di Roma strappata alla Dc e ai palazzinari da Luigi Petroselli, primo sindaco “rosso” della capitale. Faccia da boxeur (i giovani compagni lo chiamavano, ma sottovoce, Joe Banana), eloquio elegantemente popolare, Petroselli parla della sua rivoluzione. “Mi dicono che sono un duro, ma io sento molto forte la responsabilità di rappresentare un vasto movimento popolare. Noi siamo un

governo che non è condizionato da amicizie con i Caltagirone”. Era il 1975, Petroselli non c’è più (morì di infarto durante una riunione di partito), ora Roma è nelle mani di Alemanno e di una destra nostalgica e clientelare, i Caltagirone comandano ancora. I cinquantenni guardano le immagini di una riunione in borgata con il sindaco rosso, lei dice a lui “ti ricordi? C’eravamo”, si commuovono. “Sposetti, avete fatto una bella operazione nostalgia?”. Ugo Sposetti è l’uomo (ex Pci, dalemiano di ferro, ora senatore del Pd, ma da sempre custode delle casse del partito) che ha voluto questa mostra. “Non mi parlare di nostalgia che mi incazzo. Questa parola non voglio sentirla, qui stiamo parlando della storia del Novecento italiano, con le sue luci e le sue ombre. E la storia di un partito, scriveva Antonio Gramsci nei suoi Quaderni, è storia del suo paese”. Già, ma quelle immagini, le foto in bianco e nero e a colori, della Resistenza e del Movimento studentesco, di intellettuali e artisti “organici” al grande partito, Berlinguer e la sua questione morale, a vederle un groppo in gola. “Ma era un’altra

Avanti Popolo Due immagini della mostra alla Casa dell’architettura

epoca, una volta i muratori lavoravano col cappellino di carta fatto con l’Unità, ora portano il casco. I tempi sono cambiati, poi ognuno vede il passato e può giudicare l’oggi”. Il passato, che la mostra propone senza stupide censure, è la rassegna “Compagni dal mondo”. C’è la “pantera nera” Angela Davis, Guevara, Pajetta con Salvador Allende, ma anche un giovane Gianni Cervetti, colbacco d’ordinanza in testa, fotografato a Mosca. La parte più bella della mostra è sicuramen-

te il racconto della generosità del “popolo comunista”. I milioni di uomini e donne che nei decenni dalla Resistenza fino alla Bolognina hanno reso forte il Pci. Il “partito di massa”, tanto vituperato da intellettuali e dirigenti di sinistra che dagli anni Ottanta in poi lo hanno smontato pezzo dopo pezzo, salvo poi scoprire che nel frattempo altri, la Lega innanzitutto, ma anche Berlusconi da Forza Italia in poi, il loro partito di massa sono riusciti a costruirselo. Ci sono le foto in bianco e

nero delle sezioni che raccolgono aiuti per i terremotati del Belice, le immagini di Giuseppe Dozza, sindaco di Bologna per 21 anni, che organizza i treni della solidarietà per i figli dei braccianti poveri del Sud. Una bacheca con i fotoromanzi editi dal partito. Anni Cinquanta-Sessanta, è una delle mode del boom economico con Bolero, GrandHotel. A differenza di quelli “borghesi”, però, i fotoromanzi del partito non raccontavano solo amori e cuori infranti, costavano 50 lire e i ti-

toli erano “Cuore di emigrante”, “Il destino in pugno” e roba simile. Si parlava anche così alle “masse”. C’è gente alla mostra, cinquantenni e qualche giovane. Il totem più visitato è quello sulla vita di Enrico Berlinguer. Le scene della sua morte e dei suoi funerali le più strazianti anche per un ventenne. Se sente la parola nostalgia Ugo Sposetti mette mano al revolver, ma di nostalgia ce n’è tanta. Quella per la buona politica di Enrico occupa il primo posto.


Sabato 15 gennaio 2011

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ECONOMIA

A MIRAFIORI AFFLUENZA RECORD VERSO LA VITTORIA DI MARCHIONNE Nella notte lo spoglio, la Fiom punta al 30 per cento dei “No” di Stefano Feltri

A

Mirafiori vota il 96 per cento degli operai e, stando a quanto emerge dai primi scrutini iniziati ieri sera, l’accordo sul futuro della fabbrica è stato approvato. “Non sarà un plebiscito per il Sì”, ha ripetuto durante tutta la giornata la Fiom di Maurizio Landini. Perché il risultato, anche se la Fiom non l’ha mai ammesso ufficialmente, non è mai stato davvero in discussione. Ma le percentuali, in questo caso, contano. E a Mirafiori la Fiom, che formalmente non ha mai riconosciuto la consultazione considerandola “un ricatto” (se vincono i No, niente investimento e addio all’Italia) partiva da una percentuale del 13 per cento tra gli operai iscritti a un sindacato, cioè poco più della metà dei 5500 dipendenti delle Carrozzerie. A Pomigliano d’Arco la percentuale dei “No” al 40 per cento stava mettendo a rischio l’investimento da 700 milioni, perché l’am-

ministratore delegato Sergio Marchionne voleva l’unanimità o quasi. A Mirafiori, per la Fiom, la trincea era il 30 per cento. Nei ragionamenti politici di Landini, scendere sotto quella soglia significava sconfitta, superarla un trionfo da cui dipende il destino del sindacato, non soltanto a Mirafiori dove sarà escluso comunque dalle rappresentanze, ma nei negoziati sul futuro di Fiat in Italia. Questa sera il leader dei metalmeccanici Fiom sarà ospite da Fabio Fazio, su Rai3, per fare un bilancio di queste tre settimane di battaglia e spiegare cosa succederà. MA NEL FREDDO della notte torinese, davanti ai cancelli della porta numero 2 di Mirafiori, non c’erano soltanto operai della Fiom. Anche la Fim di Giuseppe Farina, la sigla metalmeccanica della Cisl, si è giocata molto a Mirafiori, stretta tra la necessità di confermare l’investimento promesso da Marchionne e il fastidio per la linea troppo aziendalista

Berlusconi fa il tifo: “È uno spartiacque tra chi vuole la modernità e chi cerca di tornare al passato”

Ha votato il 96 per cento dei dipendenti

LA RABBIA DI CHI SI È ARRESO di Stefano Caselli Torino

uesta mattina ho visto gente con le lacrime “Q agi occhi mentre era in coda per votare”. Claudia, 39 anni, è iscritta alla Fiom e i gior-

nalisti che da giorni assediano la Porta 2 delle Carrozzerie di Mirafiori hanno imparato a conoscerla bene. Claudia – che non è delegata sindacale e le sue otto ore di catena di montaggio le fa tutte, dalla prima all’ultima – non si è mai tirata indietro quando c’era da discutere (o da litigare) al cambio turno con i sostenitori del “Sì”. Come quasi tutti i contrari all’accordo sottoscritto dalla maggior parte dei sindacati, lei ha sempre gridato il suo “No” al referendum con tutta la rabbia di cui era capace.

integrazione. E allora, invece di una medaglia, mi piacerebbe che qualcuno mettesse in busta paga i soldi che mi mancano a fine mese. La gente pensa che l’operaio abbia la cognizione di un bambino di terza elementare, ma – purtroppo per chi lo desidera – non è così. Le cose le capiamo bene, forse meglio di tanti altri”.

DENTRO, OLTRE I CANCELLI, le operazioni di voto proseguono senza intoppi. L’alta partecipazione, oltre il 96 per cento, suggerisce alla commissione elettorale di prorogare la chiusura dei seggi del secondo turno di votanti dalle 11 e 45 alle 13. Segno di un’adesione altissima, tuttavia più che prevedibile: “È la Fiat ad organizzare il voto – dichiara Giorgio Airaudo, Fiom, anche ieri ai cancelli – questa percentuale era scontata”. In tutto sono nove i seggi, sorvegliati dai lavoratori incaricati di svolMA IERI, al cambio turno ) gere le mansioni elettorali. I pridelle 14, quando è ormai uf- L’uscita del primo turno, alle 14 ( mi ad apporre un segno sulla ficiale che il quorum del 50 scheda minimale in cui sta scritper cento dei votanti è già to “approvi l’ipotesi d’accordo stato ampiamente superato, del 23/10/2010?” sono i quasi ci si rende conto che i più 400 lavoratori del turno di notte; arrabbiati – in fondo – sono i poi tocca agli altri cinquemila, lavoratori che hanno votato quindi, intorno alle 20, inizia lo “Sì”. Sono loro, di sicuro, spoglio delle schede. quelli con le lacrime agli ocChiunque abbia voglia di parlare chi di cui racconta Claudia. confida che, qualunque sia il voPersone che hanno deciso to espresso, si è trattato di una all’ultimo minuto, che hanscelta difficile, a volte drammano scelto di approvare un tica. “È un ricatto – racconta un accordo che non condividooperaio delle carrozzerie – per no per paura di perdere il laquesto hanno votato quasi tutti, voro. Certo, non manca chi non ritiene affatto peggiorativo il nuovo contrat- anche se molti non sapevano cosa fare fino alto e afferma con convinzione di votare Sì senza l’ultimo minuto. E cos’altro poteva succedere? problemi, ma l’impressione è che si tratti di Ci sono delegati sindacali che nemmeno sanno un’esigua minoranza. Gli altri, quelli che non si che la fabbrica chiude il 14 febbraio. Ma siamo fermano sul piazzale ma corrono verso le fer- stati lasciati soli da tutti. Mi hanno detto che da mate degli autobus, hanno facce scure, quasi me dipende il futuro di Torino, come posso sorassegnate: “È una settimana che non dormo”, stenere da solo questa responsabilità?”. Chiedosibila una signora mentre dribbla i furgoncini no alla politica un sostegno, ma la politica latita. In questi giorni non si è visto ai cancelli un solo delle regie mobili delle televisioni. “Non ti dico come ho votato, perché il discorso rappresentante del Pd, fatta eccezione per l’ex è molto più complesso”. Luciano, 46 anni, da consigliere regionale Rocco Larizza, che quella venti operaio alla manutenzione, mantiene una fabbrica la conosce come le sue tasche, avenlucidità non scontata in questa giungla un po’ doci lavorato nei primi anni ‘70. E non si è vista naïf di microfoni, telecamere e taccuini: “Oggi nemmeno la Lega Nord, che pure – prima di connon mi sento un operaio – racconta – mi sento quistare la Regione – con la Fiat non era mai stata un eroe. Perché vincerà il Sì e allora avrò salvato tenera. I lavoratori sono costretti ad incassare la l’Italia. Non dicono così i politici? Ma allora, se solidarietà di improbabili “Movimenti comuniho salvato il Paese, vorrei almeno una medaglia, sti rivoluzionari” o dei “Comunisti combattenti e magari qualcuno che me la appuntasse al ba- piemontesi” che, accanto all’indirizzo mail “per vero proprio qui, di fronte alle telecamere. Poi info e contatti”, disegnano sul volantino anche mi ricordo che lunedì stiamo di nuovo tutti a una stella a cinque punte. I lavoratori di Mirafiori casa e che dal 14 febbraio parte di nuovo la cassa hanno dovuto sopportare anche questo. FOTO ANSA

strumentalizzare i lavoratori per tornare al passato”. Gli replica il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: “Vorrei sapere cosa direbbe Berlusconi se gli delocalizzassimo Mediaset”.

del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Il governo rimane, come sempre in questi giorni, a guardare facendo il tifo per l’azienda. Se vincesse il “No”, spiegava ieri mattina il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, “è evidente che non verrebbe sconfessato soltanto Marchionne, ma anche l’accordo e quindi tutti i sottoscrittori dell’accordo, che sono la maggioranza delle organizzazioni sindacali in Fiat”. Quindi, concludeva

Operai di Mirafiori all’ingresso in fabbrica ieri, prima del voto (FOTO ANSA)

Sacconi che è stato il più acceso nel contrastare la Fiom, si arriverebbe “a una situazione sostanzialmente irreversibile il giorno dopo”. Una minaccia che Luigi De Magistris, Idv, definisce “un’estorsione”. Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlu-

sconi, nonostante le questioni giudiziarie milanesi, è tornato a occuparsi di Fiat nel messaggio al sito dei Promotori della libertà: “La vicenda Fiat è uno spartiacque, fra quanti, nelle imprese e nel sindacato, vogliono la modernità, e quanti si illudono di poter

È CHIARO PERÒ a tutti che da stamattina, quando dirigenti Fiat, leader Fiom, vertici di Confindustria e sindacalisti Cisl si sveglieranno a scrutinio terminato, tutto sarà diverso. Sarà chiaro, cioè, l’esito della prova di forza di Sergio Marchionne. E, in base a quale consenso avrà ottenuto la sua linea, i suoi interlocutori proveranno a reagire. La partita più delicata è quella che riguarda il contratto dell’auto: se l’accordo di Mirafiori, cioè, rimarrà relativo a una sola fabbrica o diventerà un contratto collettivo nazionale di lavoro. Poi l’azienda dovrà pensare a come vendere auto: secondo dati diffusi ieri, nel 2010 la Fiat ha visto le sue immatricolazioni in Europa crollare del 17 per cento, contro una media del mercato del 4,9 per cento.

Dal 14 febbraio cassa integrazione straordinaria

ORA TUTTO SI FERMA PER UN ANNO di Giorgio Meletti

pochi pezzi della Fiat Idea e della Lancia Musa. Torino

NEL COMUNICATO stampa del 26 novembre scorso, emesso dalla Fiat, e poi diventato parte integrante dell’accordo sindacale approvato dal referendum di Mirafiori, c’è scritto che direttivo dell'organizzazione per approvare uf- la produzione dei Suv con marchio Jeep e Alfa ficialmente una proposta sulla rappresentanza Romeo sarà avviata a Torino nella seconda metà sindacale. Per la Cgil si tratta di togliere il vo- del 2012. Per raggiungere questo obiettivo la lante alla Fiom di Maurizio Landini e riportarlo preparazione delle linee di produzione a Miraalla confederazione di Corso d'Italia, che pren- fiori dovrà cominciare praticamente subito. Si de l'iniziativa verso Cisl, Uil e Ugl per il cosid- parla di un investimento da un miliardo di euro detto “accordo interconfederale” sulle regole che sarà finanziato da Fiat e Chrysler in propordella rappresentanza. Un'ampia intesa tra sigle zione ai volumi produttivi destinati al marchio sindacali e datoriali (a cominciare dalla Con- Jee e al marchio Alfa Romeo. Nessun dettaglio in findustria) dovrebbe essere poi recepita dal più è conosciuto dai rappresentanti sindacali: “I Parlamento per diventare la famosa legge in particolari dobbiamo discuterli tutti da adesso materia prevista dalla Costituzione e attesa da in poi”, spiega Vitali. La nuova società sarà avviata quindi tra 18 mesi, più molti anni. L’ad Sergio Marchionne ( ) o meno, e i lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori arriL’ARTICOLO 39 della Costiveranno a quell'appuntatuzione stabilisce che i sindacati mento verosimilmente in “possono, rappresentati unitacassa integrazione, salvo reriamente in proporzione dei lopentina ripresa del mercato ro iscritti, stipulare contratti colmondiale dell'auto. E' vero lettivi di lavoro con efficacia obperò che nel frattempo bligatoria per tutti gli apparteavranno seguito corsi di fornenti alle categorie alle quali il mazione obbligatori, per i contratto si riferisce”. Senza una quali i sindacati stanno chienorma certa che garantisca i cridendo alla provincia di Toteri di rappresentanza degli rino e alla Regione Piemoniscritti si creano situazioni come te un trattamento economiquella di Mirafiori, in cui la Fiom co aggiuntivo da aggiungecontesta la legittimità di un acre all'assegno della cassa incordo fatto senza la sua firma. La decisione della Camusso di aprire proprio oggi, tegrazione. Al momento delle assunzioni nella di sabato, il fronte delle regole di rappresentan- nuova società prevista dall'accordo del 23 diza punta anche a togliere al leader della Fiom cembre, ci sarà la verifica di uno dei punti che maggiormente preoccupa i delegati della Fiom: Maurizio Landini il centro del ring. Tra l'agognata legge sulla rappresentanza e i le visite mediche. Sono infatti 1.300 su 5.500 i nuovi investimenti Fiat a Mirafiori è difficile pre- dipendenti delle Carrozzerie di Mirafiori con vedere su quale fronte si vedranno i primi risul- “ridotte capacità lavorative”. I più pessimisti tetati concreti. Da oggi, passato il referendum sul- mono che possano addirittura essere scartati all'accordo del 23 dicembre con l'amministratore le visite mediche per l'assunzione della nuova delegato Sergio Marchionne, per i 5.500 lavo- società. Un timore che per adesso non trova alratori delle Carrozzerie di Mirafiori cambia po- cun riscontro obiettivo. co. Resteranno quasi tutti in cassa integrazione fino al 13 febbraio, quando finirà la cosiddetta A POMIGLIANO d'Arco intanto le operaziocapienza della cassa ordinaria. Per non arrivare ni per la nuova società per la produzione della ai licenziamenti c'è già l'accordo di mandare i Panda sono già partite. Con le prime decine di lavoratori di Mirafiori dal giorno dopo in cassa assunzioni è iniziata la preparazione delle linee integrazione straordinaria per un anno. “Il 2011 di montaggio. Durante l'estate ci sarà l'assunziosarà ancora un anno molto difficile”, spiega Bru- ne del primo migliaio di dipendenti, l'obiettivo no Vitali della segreteria nazionale della Fim-Ci- è di riassumere nella newco tutti i 4.600 dipensl, “in sostanza vedremo quasi tutti i lavoratori in denti interessati entro l'anno. Quando la producassa per quasi tutto l'anno”. In pratica a Mira- zione della Panda dovrebbe partire, secondo fiori si stanno producendo le Alfa Romeo Mito e quanto garantito dalla Fiat ai sindacati.

a prima mossa del dopo referendum l'ha già LCamusso organizzata la Cgil. Il numero uno Susanna ha convocato per questa mattina il

FOTO ANSA


LA NAZIONE Pagina 17 – Pisa Il dibattito organizzato dall’Idv di Calci

Si parla di testamento biologico CALCI — ACCANIMENTO terapeutico e testamento biologico. Se ne parla questo pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Calci (in piazza Garibaldi) alle 17 nell’incontro dibattito organizzato dal gruppo dell’Italia dei Valori. Partecipano il professor Sergio Bartolommei, docente di Bioetica all’Università di Pisa e il dottor Giosuè Cino, medico del Comitato Etico dell’Asl 11. «L’iniziativa — spiegano — è intesa a fornire informazioni sulla proposta di legge giacente in Parlamento che nega il diritto al singolo chiedere con una volontà scritta di interrompere l’alimentazione e l’idratazione forzata se e quando non fosse più in grado di esprimere la sua volontà e a fornire maggiori conoscenze sulle diverse situazioni mediche di fine vita. Lo scopo è di fornire tutti gli elementi necessari a partecipare con conoscenza alla modifica della stessa legge che sarà tra poco discussa in Parlamento». Il sindaco Bruno Possenti e la vicepresidente della provincia Alessandra Petreri e Luigi Buoncristiani, segretario provinciale dell’Idv, illustreranno le iniziative già prese per sostenere chi vuole terminare naturalmente la propria vita in assenza di una legge e in aderenza alla Convenzione sui diritti umani e la biomedicina di Oviedo, ratificata.


IL TIRRENO Pagina 9 - Empoli Processo partecipativo: non convince la scelta

Le sedute “segrete” fanno scoppiare le critiche «Decisione assurda, serve trasparenza» è l’accusa dell’Idv RACHELE DI SAVERIO CASTELFRANCO. Il processo partecipativo attivato dall’amministrazione di Castelfranco sul pirogassificatore non convince: nuove critiche da schieramenti politici diversi dopo la decisione del Comitato dei Garanti di non aprire al pubblico le sedute del processo (tavolo dei garanti e tecnico, giuria dei cittadini ecc.). Sulla questione interviene Luigi Buoncristiani, Segretario provinciale Idv Pisa: «l’Italia dei Valori ritiene che tale processo debba essere effettuato in una “stanza di vetro”, dove tutti possono vedere e sentire ciò che accade - commenta Buoncristiani - Siamo fortemente contrari ad una politica di palazzo che non garantisce la trasparenza necessaria. Quindi, oltre alle registrazioni e alle trascrizioni dei verbali si deve garantire: la presenza fisica di chi è interessato, la possibilità di registrazioni audio/video e, laddove possibile, anche la diretta streaming». Sulla stessa linea anche “Il Centrodestra per Santa Croce - Io Amo l’Italia”, gruppo consiliare di minoranza santacrocese: «Ci vorrebbero far credere che l’istituto del processo partecipativo sia un’alta forma di democrazia e di confronto se ciò fosse vero - domanda retoricamente il gruppo di Stefano Giannotti - perché le sedute non devono essere pubbliche così come lo sono, salvo casi eccezionali e delimitati, le sedute dei Consigli Comunali vero ambito democratico e di confronto? Accettando liberamente di far parte della giuria - continua polemicamente il Centrodestra - perché si deve temere di esprimere liberamente e pubblicamente il proprio pensiero?». Il Centrodestra conclude additando la provincia di Pisa come vera responsabile «di tutta questa fumosa, inutile e costosa iniziativa» del processo partecipativo. Il gruppo consiliare santacrocese ritiene infatti che la Provincia avrebbe potuto «richiedere, anche se non necessaria, la valutazione di impatto ambientale» oppure avrebbe dovuto «inviare il tutto all’organo preposto per l’autorizzazione finale» assumendosi la responsabilità di pronunciarsi su una questione che «interessano il futuro dei cittadini».


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12 MONTEVARCHI / VALDARNO

SABATO 15 GENNAIO

MONTEVARCHI APPELLO DEL LEADER DELLA LISTA INDIPENDENTE CHE ROMPE GLI INDUGI

Voto, Torzini esce allo scoperto Sondaggio: Grasso sul filo di lana di PAOLA SAVIOTTI

LUNEDI NUOVO vertice Pd: l’assemblea riprende il confronto su primarie, programmi e candidati, interrotto, senza un verdetto finale, il 10 a notte inoltrata. La discussione dovrà tenere conto anche delle prese di posizione arrivate in questi ultimi giorni dalle segreterie dei partiti della coalizione che hanno richiamato il partner sui metodi: Socialisti, Federazione della Sinistra e Sel, in assenza di un documento programmatico condiviso, non parteciperanno infatti al confronto per la scelta

LE GRANDI MANOVRE «Un fronte unico contro la sinistra o andiamo da soli» Lo sprint dell’ex vicesindaco del candidato a sindaco, caldeggiato dai democratici, che per ora possono contare solo sulla “fedeltà”, salvo colpi di scena, dell’IdV. Intanto i cittadini continuano a votare on line. Il sondaggio mediatico organizzato da Tv1 ha avuto un sorprendente successo: moltissimi i montevarhcini che, a colpi di mouse, hanno dato il loro parere sulla rosa dei candidati, composta dalla redazione giornalistica, mettendo insieme rappresentanti della politica locale, amministratori in carica ed ex.

INDIPENDENTI Felice Torzini rompe gli indugi in vista delle elezioni

LA PIOGGIA di voti alla fine ha premiato Francesco Maria Grasso, già vice sindaco della città, che, dopo un lungo testa a testa con Vincenzo Caciulli, è scattato in testa alla hit. Al secondo posto, a sorpresa, si è posizionata Maria Grazia Mammuccini, ex consigliere regionale ed ex direttore

dell’Agenzia regionale di sviluppo in agricoltura. SOLO TERZO invece il socialista Vincenzo Caciulli, che, dopo aver mantenuto la pole position per diverse ore, è stato sorpassato dagli altri due potenziali aspiranti alla carica. Giovedi sera, quando

l’emittente valdarnese ha stoppato il test alle 9 del 14 gennaio, questo era l’esito. Chi non è riuscito a esprimere il suo parere? Forse potrà rifarsi. L’idea è quella di ritagliare una top five sulla quale poi pronunciarsi. Vedremo. In attesa di conoscere le scelte definitive della compagine di centro sinistra, arriva, rivolto alle forze alternative alla coalizione che fino ad oggi ha guidato la città, l’appello della Lista Indipendente: «Uniamoci per dare ai cittadini una credibile risposta unitaria», dice l’avvocato Felice Torzini, da 30 anni alla guida del movimento cittadino. «La “frammentarietà” dimostrata dai raggruppamenti attuali determina un inevitabile disorientamento nell’elettorato. L’ideale sarebbe offrire due aree di riferimento, capaci di confrontarsi in modo civile sulle strade da seguire per dare risposte alle esigenze concrete. Per questo, prima di prendere autonome iniziative, la Lista Indipendente chiede alle altre forze che si ritengono alternative al centro-sinistra di ricercare insieme un serio confronto, per intraprendere un percorso comune. Solo se questa proposta non sarà condivisa, la Lista Indipendente deciderà autonomamente la propria posizione, anche alle luce della quasi trentennale presenza nella vita amministrativa di Montevarchi».

CARABINIERI Sorpres un trentenne ad aspirare gasolio dai mezzi fermi

CAVRIGLIA ENEL

«Aspira» gasolio dalle ruspe ferme E scatta l’arresto

I CARABINIERI di Castelnuovo hanno arrestato un 36 enne di San Giovanni per furto aggravato. E’ stato sorpreso all’interno dell’area mineraria Enel, impegnato con un tubo d gomma ad aspirare il gasolio dai serbatoi di alcune macchine operatrici parcheggiate. I militari hanno recuperato il gasolio già travasato in alcune gross taniche, poi restituite al titolare dell’azienda. Non prma di aver arrestato il trentenne valdarnese, ristretto nella camera di sicurezza della stazione dei carabinieri e in attesa del processo per direttissima sul suo furto

LA FOTO

TERRANUOVA DOPO LA CONFERENZA DEI SERVIZI ORA IL CONSIGLIO PROVINCI

Podere Rota alla scelta definitiva Lunedì c’è il via all’ampliamento di MARCO CORSI

Nuovo asilo: varo il 12 febbraio E subito dopo l’apertura ai bimbi — MONTEVARCHI —

SI SVOLGERÀ sabato 12 febbraio alle 10.30 la cerimonia di inaugurazione del nuovo asilo di Montevarchi. Un sabato mattina che può permettere una maggiore partecipazione di gente. Nei giorni seguenti la struttura, che può ospitare fino a 39 bambini, entrerà in funzione.

DOPO MESI di discussioni, analisi e polemiche è finalmente arrivata l’ora x. Lunedì prossimo si riunirà la giunta provinciale di Arezzo e sarà dato il via libera ufficiale all’ampliamento della discarica di Podere Rota anche se, per l’operatività della decisione, bisognerà attendere un ulteriore parere che arriverà nel giro di poco tempo. La conferenza dei servizi, come noto, ha dato l’ok, ma si tratta di un giudizio preventivo. L’imprimatur ufficiale arriverà dalla Provincia attraverso la valutazione di impatto ambientale, che sarà data lunedì prossimo e, successivamente, attraverso l’autorizzazione ambientale, che sancirà, in maniera definitiva, il futuro dell’impianto di Santa Maria. Insomma, siamo arrivati al dunque. Per fortuna, aggiungiamo noi, perché l’alone di incertezza che ha aleggiato sulle prospettive di Pode-

re Rota in questi mesi ha creato non poche polemiche. Polemiche che, probabilmente, proseguiranno anche nelle prossime settimane, ma almeno avremo una certezza sui destino di un impianto ambientale di primaria importanza per la vallata. A giugno, come noto, era stato de-

FERITO ANCORA A PISA In cura per le gravi ustioni riportate. Sindaco: «Era in un’area data in gestione» ciso di sospendere, temporaneamente, la procedura di valutazione di impatto ambientale in merito al progetto di ampliamento presentato dalla Csai e in questi sei mesi sono state effettuate una serie di analisi che hanno portato la Conferenza dei Servizi a dare l’ok all’ampliamento. Decisione che arriverà nelle prossime 48 ore.

Intanto, il sindaco di Terranu Mauro Amerighi ha detto la sull’incidente che si è verifi giovedì a Podere Rota. Un gi ne, come noto, si è ferito al bra mentre stava svolgendo alcun vori all’interno del sito.

TRASPORTATO all’ospe del Valdarno, i medici gli hann scontrato ustioni di terzo e qu grado al braccio e all’avambra e per questo è stato disposto il sporto ad un nosocomio attrez per questo tipo di ferite, il ce grandi ustioni dell’ospedale d sa. «Sono molto dispiaciuto per sto incidente – ha detto Amer – e auguro al giovane di guari più presto. Ho parlato con il p dente della Csai e ho saputo c ragazzo lavorava per una d esterna. Non ci sono quindi sponsabilità dirette della Ce Servizi Ambiente Impianti. L’ dente, infatti, si è verificato un’area il cui ambito operati stato dato in gestione».


Rassegna 15 gennaio  

rassegna 15 gennaio