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5 gennaio


LA NAZIONE Pagina 5 – Livorno Bilanci. Il Capogruppo traccia l’attività svolta nel 2010 e si dichiara particolarmente soddisfatto su più fronti

Romano: «Un anno positivo per l’Italia dei Valori in consiglio comunale» «TRACCIO un bilancio dell’attività svolta dall’Idv nel consiglio comunale nel 2010 — dice il capogruppo Andrea Romano — con particolare soddisfazione, perchè è stato un anno ricco di successi per la nostra azione politica, tesa a rinnovare e migliorare la coalizione di centrosinistra che governa la Città dei Quattro Mori. Il 2010 si è aperto con l’approvazione della mozione Idv sull’acqua pubblica, che impegna l’amministrazione a modificare lo Statuto comunale, introducendo il principio di sottrazione dell’”oro azzurro” alle logiche privatistiche del mercato.?Poi abbiamo proseguito in primavera presentando un documento per l’apertura di un centro riciclo modello “Vedelago”, che ha aperto la strada ad una mozione approvata da quasi tutto il Consiglio sull’adozione della politica “Rifiuti zero” per la gestione dei rifiuti a Livorno. Un risultato targato Idv, che ha condotto le trattative tra Pd e liste civiche ambientaliste, raggiungendo la giusta mediazione.Il Consiglio ha approvato anche la nostra mozione sullo stop al consumo di territorio, puntando le carte del rilancio economico sulle ristrutturazioni edilizie eco-compatibili, in vista del prossimo piano regolatore». «IN ESTATE — aggiunge Romano - abbiamo conquistato la Vice Presidenza del Consiglio comunale e provocato il pronunciamento negativo del Consiglio comunale sulle grandi centrali a biomasse a filiera lunga del Porto, dopo molte resistenze. In autunno ci siamo dedicati alla vicenda della discarica del Limoncino, trascinando il resto della maggioranza verso una richiesta di modifica del progetto in un semplice ripristino ambientale con materiali inerti di edilizia, e abbiamo ottenuto che si intensificasse la lotta ai “portoghesi” sui mezzi del trasporto pubblico, concretizzatasi con l’accordo tra azienda e forze dell’ordine.?Infine, abbiamo festeggiato la fine del 2010 con l’avvio del registro per il testamento biologico, per il quale adesso in molti si prendono il merito ma che in realtà ha visto la luce grazie all’azione propositiva dell’Idv, visto che per primi nel 2009 — subito dopo le elezioni — ci prendemmo la briga di cominciare questa battaglia di civiltà anti-oscurantista».


CORRIERE DI MAREMMA “ Tempi maturi per il testamento biologico” Il coordinatore provinciale dell’Idv Pasquali lancia la sfida agli alleati. GROSSETO - A Grosseto e a Orbetello si è svolto il convegno sulle “Dichiarazioni anticipate di trattamento” (dat), con la presenza di Mina Welby e Beppino Englaro. In tale occasione il pubblico ha ascoltato la diretta testimonianza della loro esperienza personale e del loro impegno civile, cui hanno dedicato la vita. “Sono passati due anni dalla morte di Eluana Englaro, ma nulla è cambiato in Italia per ciò che riguarda il testamento biologico e le disposizioni anticipate di trattamento - dice Mauro Pasquali coordinatore provinciale dell’Idv -. La Provincia di Pisa ed il Comune di Casteldelpiano hanno previsto di istituire, in collaborazione con l’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri e con le aziende sanitarie locali di riferimento, un Registro informatizzato delle Dat al fine di tutelare il diritto delle persone maggiorenni e pienamente capaci di intendere e di volere, a manifestare le proprie volontà sulle modalità delle cure mediche a cui potranno essere sottoposte in un futuro in cui non siano in grado di esprimersi a riguardo. In attesa di una legge laica e rispettosa del dettato costituzionale, l’Italia dei Valori, sulla base dell’esperienza della Provincia di Pisa e del Comune di Casteldelpiano intende attivarsi per porre come punto programmatico con gli alleati della coalizione, la raccolta delle dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) dei cittadini residenti in tutti i Comuni della Provincia dove si andrà al voto in primavera. L’Idv inizierà - conclude Pasquali - al più presto la raccolta firme a supporto delle mozioni sia in Provincia che nei vari Comuni e solleciterà l’attivazione del servizio mediante delibere di giunta delle amministrazioni competenti”.


CORRIERE DI MAREMMA “Alleanza possibile solo con il testamento biologico”. L’Idv all’attacco SCANSANO - L’Idv con Rosini detta le sue condizioni per una possibile alleanza: “Il testamento biologico condizione per l’alleanza a Scansano”. Dopo il comunicato del coordinatore provinciale Idv anche Scansano porrà come condizione programmatica per le alleanze l’adozione da parte del Comune del “testamento biologico”, quindi della raccolta delle dichiarazioni anticipate di trattamento” (Dat). “Sono passati due anni dalla morte di Eluana Englaro ma nulla è cambiato in Italia per ciò che riguarda il testamento biologico e le disposizioni anticipate di trattamento. Anzi, il governo Berlusconi si appresta ad approvare una legge che potremmo definire contro il testamento biologico che di fatto lo vieterà, anche nel caso in cui essi abbiano dato disposizioni in merito e abbiano sottoscritto una Dichiarazione anticipata di trattamento” (Dat), redatta in piena facoltà di intendere e di volere, dando mandato al medico curante di attenersi alle disposizioni ivi contenute”. “Anche per il Comune di Scansano chiederemo perciò di istituire, in collaborazione con i medici chirurghi e con le Asl, un registro informatizzato delle “Dichiarazioni anticipate di trattamento” (Dat), al fine di tutelare il diritto delle persone maggiorenni e pienamente capaci di intendere e di volere, a manifestare le proprie volontà sulle modalità delle cure mediche a cui potranno essere sottoposte in un futuro in cui non siano in grado di esprimersi a riguardo”.


IL TIRRENO Pagina 3 - Grosseto

«Valorizzare le Mura per il rilancio del centro» La proposta di Fabiani (Idv): locali di intrattenimento e manifestazioni GROSSETO. Anche Gabriele Fabiani, presidente del circolo Idv di Grosseto prende posizione sulle Mura, chiedendo una loro tutela e valorizzazione. «Le Mura Medicee sorte a difesa del centro della città - scrive - costituiscono l’elemento urbano più bello che il capoluogo della Maremma si è trovato in eredità, nonché uno dei rari esempi di cinte murarie pervenute quasi integre ai giorni nostri. La fortificazione esagonale del XVI secolo, commissionata da Francesco I de’ Medici, ha protetto per decenni gli abitanti della città dagli attacchi del nemico; oggi sono chiamate a svolgere solo un importante ruolo di identità urbana». «Gli attacchi principali ai quali oggi le Mura sono sottoposte sono lo smog e la trascuratezza e i commercianti del centro storico non possono fare nulla per difenderle di fronte all’avanzata dei mega centri commerciali che proliferano in periferia. Solo pochi anni fa la fortezza e le Mura Medicee sono state sottoposte ad un restauro di fondamentale importanza, grazie ad un cospicuo contributo europeo di oltre due milioni di euro, con l’obiettivo di valorizzare e riqualificare l’area; tali lavori hanno restituito l’originario colore dell’opera agli occhi della città e ripulito le Mura dai danni causati dall’inquinamento, dall’incuria e dal degrado». «Purtroppo però il restauro e la contemporanea riprogettazione dei collegamenti pedonali, dei percorsi nel tratto interno esterno le Mura e la risistemazione degli spazi aperti nulla hanno potuto contro il male principale: l’abbandono. Ritenere che questi interventi da soli possano dare nuova vita ad un’area da tempo trascurata è un errore strategico di non poca rilevanza; infatti, se parallelamente non vengono create ed incentivate occasioni di ritrovo, tutti gli sforzi e gli investimenti risulteranno sicuramente vani. Per ridare nuova vita alle Mura è necessario renderle accessibili a tutti e inoltre programmare la realizzazione di eventi, manifestazioni, mostre, mercati, dibattiti per la durata dell’anno intero. Nelle rare occasioni, durante l’anno, nelle quali viene organizzato qualche avvenimento, la risposta della cittadinanza è sempre stata positiva: questo è un chiaro segnale di una voglia di vivere una parte della città da troppo tempo lasciata a se stessa. La rinascita delle Mura è una grande opportunità per lo sviluppo del centro storico e di tutta la città che non può e non deve vedere l’Amministrazione inoperosa».


IL TIRRENO «Misure serie contro l’indebitamento» La richiesta dell’Idv con la vicepresidente Alessandra Biagentini GROSSETO. A Grosseto l’indebitamento delle famiglie sfiora il 50%. A chiedere interventi per ridurlo è l’Idv, con la vicepresidente del circolo cittadino, Alessandra Biagentini. «Si parla - scrive - di deficit cronico dei conti pubblici, di imprese ed aziende in rosso». «Ma il quadro di una Italia in sofferenza è evidenziato anche dal passivo medio delle famiglie italiane, che sta crescendo in modo incontrollato. Dall’inizio della crisi finanziaria (fine settembre 2008) l’indebitamento nazionale è cresciuto del 28,7% con un’esposizione debitoria media a carico della famiglia consumatrice italiana che ha raggiunto (al 30 settembre di quest’anno) una cifra pari ad 19.491€. Sono i dati allarmanti che emergono da un’analisi della Cgia di Mestre. Desta forte preoccupazione il boom dell’indebitamento delle famiglie toscane che, per alcune città, si avvicina al 50%. Il “record” appartiene a Grosseto il cui debito, in questi due anni, è cresciuto del 48,8%. Seguita da Livorno con il 47,5% ed Arezzo con il 41%. L’assenza di efficaci ammortizzatori sociali, di una politica economica che ha consentito il ricorso alla cassa integrazione senza prospettiva di riassorbimento nel mercato del lavoro, il mancato sostegno del credito alle imprese, ma anche i tagli dei trasferimenti agli enti locali che non sono più in grado di soddisfare i crediti dei fornitori, l’assenza di un controllo sui prezzi dei beni primari e di misure di intervento a favore del ceto povero sono solo alcune delle cause che hanno condotto alla caduta, aggravandola. Serve un approccio più serio e responsabile che dia una cura a un malessere che, se non colpisce “i palazzi”, sta soffocando come una cancrena le forze vitali del nostro Paese».


IL TIRRENO Pagina 2 – Empoli ACCORDO MIRAFIORI

Inaccettabile che la Fiat ricatti i suoi dipendenti L’Italia dei Valori ritiene l’accordo di Mirafiori inaccettabile ed è contraria a quello che è stato firmato. E’ stato compiuto il percorso esattamente contrario a ciò che desidereremmo: anziché estendere anche alle piccole aziende tutti i diritti sindacali dei lavoratori della grande produzione, come garantito dall’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, si sta esportando il modello delle piccole imprese anche alle grandi aziende. Riteniamo che la parte del contratto che regola le relazioni sindacali sia abominevole: con quello che si è firmato si torna indietro di quarant’anni, perché non si può permettere di escludere un’organizzazione sindacale, qualunque essa sia, dall’essere rappresentata e rappresentativa all’interno dell’azienda, solo perché non ha firmato il contratto nazionale di riferimento. Ci auguriamo un intervento del governo o del Presidente della Repubblica faccia rispettare la Costituzione nelle parti dove questa è stata violata all’interno di quell’accordo. Non possiamo accettare che l’azienda più importante del nostro paese continui a ricattare i suoi dipendenti con la chiusura degli stabilimenti in Italia. A maggior ragione se ricordiamo gli ingenti aiuti economici che quest’azienda ha ricevuto dai nostri governi dal Dopoguerra ad oggi. Carlo Pino responsabile Lavoro Idv provincia Firenze

Rassegna 5 gennaio  

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