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3 dicembre 2010


Non illudiamoci, l’agonia del berlusconismo è solo all’inizio Tra minacce, tattiche e giravolte chissà quando finirà y(7HC0D7*KSTKKQ( www.ilfattoquotidiano.it

America, no we can’t

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America, no we can’tt Le speranze deluse e le prospettive della politica Usa a

di Noam Chomsky

Edizioni Alegre, pag. 400 18,00 euro

a In libreria

www.ilmegafonoquotidiano.it

Venerdì 3 dicembre 2010 – Anno 2 – n° 311

€ 9,90 DVD + € 1,20 – Arretrati: € 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Redazione: via Orazio n° 10 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

E LETTA CANTÒ TRE VOLTE Perfino il fido Gianni dice all’ambasciatore Usa: “Berlusconi è fisicamente e politicamente debole” Wikileaks: contro i magistrati B. conta su Bersani Svelata un’altra gola profonda: è Giampiero Cantoni il presidente della commissione Difesa del Senato. Anche lui dice agli americani: “Il premier rovinato dai festini scatenati”. Sugli interessi del leader Pdl nei gasdotti bagarre alla Camera

pag. 2 - 3 - 4 - 5 z

Silvio Berlusconi, durante le dichiarazioni di voto al termine del suo intervento al Senato, il 30 settembre 2010 (FOTO ANSA)

FINI VUOL DIRE SFIDUCIA Il Terzo polo con Casini e Rutelli vuole un nuovo governo Preparata una mozione congiunta. Di Pietro pronto a votarla. Bocchino: con Pd e Idv siamo a 317 voti, cioè la maggioranza della Camera. Anche Pisanu e Montezemolo favorevoli a una svolta Telese pag. 4 z

ngiù al nord

Castelli, Gamma e la ‘ndrangheta che punta sulla Lega Vecchi pag. 12z

CATTIVERIE Gli studenti hanno scelto la fine del mese per protestare. I poliziotti sono più deboli se a digiuno (www.spinoza.it)

UNIVERSITÀ x Gli studenti ci scrivono

“Cos’abbiamo fatto per meritarci questi sputi in faccia? ” Perniconi pag. 11 z

Udi Michele Boldrin

Udi Furio Colombo

CARI MIGRANTI RAGAZZI, UGUALE COSA VOLETE? BESTIE

U

na fetta ampia (forse maggioritaria forse no, non importa) dell’università italiana è scesa in piazza in veemente protesta contro il ddl Gelmini approvato dalla Camera. Ora è di ritorno al Senato per il via libera definitivo. pag. 22 z

La protesta degli universitari (FOTO ANSA)

Udi Vittorio Malagutti EREDE, UN AVVOCATO NEL MATTONE

olo una voce ha raccontato al hi l’ha detto che il mattone Sumani mondo di una strage di esseri C non tira? A Milano, per esemche si sta compiendo in pio, in queste settimane una patqueste ore e minaccia di continuare. Uccidono o lasciano morire nel deserto coloro che non pagano un riscatto. Uomini ma anche donne. pag. 22 z

tuglia di manager, avvocati e banchieri è impegnata a dare gli ultimi ritocchi a un affare davvero promettente, almeno sulla carta. pag. 16 z

Agente Zerozerotette di Marco Travaglio

S

ilvio, te l’avevamo detto. I soli di cui puoi fidarti siamo noi, che di te abbiamo già detto e scritto tutto quel che c’era da dire e da scrivere. Noi che Wikileaks ci fa un baffo. Noi che seguiteremo a volerti bene anche quando l’ultimo servo ti avrà voltato le spalle. Manca poco a quel giorno, ora che si scopre come il complotto di Assange sia un penoso autocomplotto e persino Letta (Gianni, s’intende) e Cantoni affiorano tra le fonti degli Usa. Mentre lui passava il tempo a sventare i complotti del Pd (figuriamoci), di Fini, delle toghe rosse e delle penne giustizialiste, un esercito di serpi in seno ingrassavano in casa sua, pronte a spifferare tutto appena girato l’angolo, mordendo la manina che le nutre. È vero che, circondandosi di certa gente, è il minimo che possa capitare. Giuliano Ferrara raccontò che negli anni ‘80 faceva la spia a pagamento spiattellando alla Cia tutto quel che sapeva del povero Craxi. Mettersi in casa gente così non è il massimo dell’astuzia. Ma la generosità dell’ometto è nota: dimentica tutto, sperando che gli altri facciano altrettanto con lui. È il caso di Letta-Letta, del quale non s’è mai saputo se sappia più cose di B. o se B. sappia più cose di lui. Ma Cantoni? Nel '93 era un uomo finito. Arrestato per corruzione e bancarotta, dovette patteggiare la pena. In un altro paese sarebbe scomparso dalla circolazione. Invece B. se lo portò in Senato e lo riempì di prebende, dalla presidenza della commissione Difesa a quella della fondazione Fiera di Milano. E quello per sdebitarsi – secondo le rivelazioni di Wikileaks – spettegolava con l’ambasciata Usa sulle sue precarie condizioni psicofisiche. Ma non per averlo nominato senatore, bensì per i festini che lo rintronano e lo portano a vedere complotti dappertutto, persino dietro Noemi Letizia (la celebre Agente Zerozerotette). Intanto Letta-Letta soffiava all’orecchio dell’ambasciatore Thorne che B. è “fisicamente e politicamente debole”, “senza energie” e dopo l’attentato di piazza Duomo “era caduto in depressione”. Non che Thorne non se ne fosse accorto da sé: nel primo incontro dopo l’insediamento, lo vide appisolarsi mentre gli parlava; un’altra, visitandolo dopo il vile lancio della statuetta, lo trovò “bendato e con abrasioni” in pieno delirio, mentre vaneggiava di “un suo progetto per la formazione dei futuri leader del Paese” da affidare a docenti del calibro di Putin. E, a proposito di Silvio e Vladimir, un altro “contatto all’interno dell’ufficio del premier” gli raccontò che “a ogni incontro si scambiano regali sontuosi” come fidanzatini di Peynet. Così gli americani tentarono di guastare la love story con “un’offensiva diplomatica con figure chiave dentro e fuori il governo italiano e il Pdl”. E subito “alcuni esponenti Pdl in privato han cominciato ad avvicinarsi, manifestando il loro interesse a calmare la ‘passione’ di Berlusconi con Putin”. Battaglioni di badanti del Pdl si proponevano di far divorziare Silvio e Putin. Ora che il pover’ometto non può più fidarsi di nessuno, comincerà a scrutare diffidente anche i più fedeli tra i fedelissimi. A partire da Cicchitto che, a causa del cappuccio, è il primo dei sospetti. E Bondi? Siamo sicuri che quelle sue poesie spaccamaroni non nascondano cablogrammi in codice per una potenza straniera? E quel Ghedini? Siamo certi che non vada a cantarsela con la Boccassini? E gli acuti Al Fano, Calderoli e Gasparri? Come non temere che quegli occhi pallati nascondano una microcamera della NordCorea? E Giovanardi e Capezzone? Le loro dichiarazioni in aramaico potrebbero celare messaggi subliminali ai servizi mediorientali (escluso il Mossad, troppo serio per conoscerli). Alla fine l’unico insospettabile sarà Frattini Dry. Non per innata fedeltà, ma perché il tradimento richiede comunque un minimo di consistenza. Gli americani lo considerano un fattorino, tant’è che “veniva a conoscenza dei colloqui tra Berlusconi e Putin solo dopo che hanno avuto luogo”. Sempre l’ultimo a sapere, come i cornuti. Dunque, anche volendo, incapace di tradire.


Venerdì 3 dicembre 2010

POTERI E BUGIE

l caso della minorenne trappola dei Servizi”

Il ricatto a Marrazzo Carabinieri arrestati, B. sapeva

è ancora spiegato nel cabloa - ci ha confidato che Berlui servizi segreti possano atamente teso una trappola unta relazione con una mino-

antoni durante il colloquio con un diplomatico dell’ambasciata ricevette una telefonata del premier in cui “Berlusconi confidava che era imminente l’arresto di quattro carabinieri che si riteneva ricattassero” Marrazzo con un videotape a sfondo sessuale.

C

La confidenza di Bossi “I clan dietro i sexy scandali”

“B

ossi disse all’ambasciatore che elementi del crimine organizzato avevano probabilmente teso una trappola a Berlusconi per alcuni degli scandali sessuali, ma che nessuno può negare ha abboccato di buon grado”.

MIER

a giustizia come il “problema maggiore” dell’Italia. B. all’ambasciatore si dice pronto ad un patto con l’opposizione per la riforma della giustizia. A riguardo “dice di avere alleati nell’opposizione sulla necessità della riforma, compreso Bersani”.

C

hi influenza Berlusconi sulla politica italiana in Russia? Di certo “non si tratta delle istituzioni politiche estere del governo italiano. Frattini è largamente percepito come il fattorino della politica estera del premier”.

LA CONDANNA DELL’AMBASCIATORE “NON È PIÙ IN GRADO DI DECIDERE”

Oggi il vertice a Soci Summit tra Berlusconi e Putin nel Caucaso del Nord, dove si terranno le Olimpiadi invernali del 2014 di David H. Thorne

S

ebbene la maggioranza parlamentare del primo ministro Berlusconi sia solida e nessuno al momento sia in grado di prevedere la sua fine politica, il crescente numero di scandali, le decisioni a lui contrarie dei tribunali e i problemi di salute lo hanno indebolito e hanno indotto alcuni ex alleati di Berlusconi a cominciare a scommettere sulla sua longevità politica. In un clima politico esacerbato, parlare di complotti spesso serve ad ostacolare il dibattito politico reale e a distrarre il governo Berlusconi dal perseguire o persino dall’elaborare una agenda politica coerente. Dopo una lunga stagione 2 calda, in primavera e in estate, di scandali personali e pro-

I dossier “italiani” si chiudono con un passaggio fulminante: “Benché sia noto che gli italiani sono portati al senso di cospirazione, la loro paranoia è storicamente ben fondata”. Alla fine, per capire chi siamo, dobbiamo leggere i rapporti dei diplomatici americani.

fessionali, il primo ministro Berlusconi tornando dal periodo di vacanze concessosi nel mese di agosto appariva ringiovanito dal successo del vertice del G8 e dalla confermata popolarità. Tuttavia il 7 ottobre è arrivato il primo di una serie di colpi. Un tribunale civile ha sentenziato che l’azienda di famiglia, la Fininvest, doveva pagare ad una azienda rivale la somma di 750 milioni di euro a titolo di risar-

e misteri lute personale e quella politica da sempre finiscono per coincidere . È utile ricordare che nel Paese governato da un uomo che la pubblicistica della casa definisce indistruttibile (“tecnicamente immor tale”, ebbe a dire uno dei suoi medici curanti), si conoscano i nomi dei suoi dottori personali. Da Umberto Scapagnini, sessuologo e endocrinologo fatto eleggere sindaco a Catania (che all’Europarlamento “espor tò” una falsa penna stilografica con micro siringa di prostaglandina incorporata per provocare erezioni artificiali al bisogno), ad Alberto Zangrillo, primario di terapia intensiva cardiovascolare del San Raffaele di Milano, il caro ospedale di Don Verzé nel quale il premier è finito ricoverato quattro volte, l’ultima a se-

L

Il ministro degli Esteri “Frattini è solo un fattorino”

Caimano Usa e getta “Isolato e ossessionato”

Cantoni: festini”

scimenti a nostre figure pubbliche. Accade per Roberto Saviano, ma nei dossier che riguardano la Spagna: “Lo scrittore ha commentato che il sistema giudiziario spagnolo è così corrotto che la criminalità non ha bisogno di corrompere i magistrati”.

Giustizia “La riforma? Il Pd alleato”

cimento susseguente al fatto che un avvocato della Fininvest aveva corrotto un giudice per orientare la sentenza di una causa civile riguardante le due aziende. Due giorni dopo la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità del lodo Alfano (...).

da Veronica Lario (rimarcata da Repubblica nelle famose “dieci domande”, ma anche da Famiglia Cristiana), e quella di un corpo di ultrasettantenne che non può più tirar tardi in discoteca, come accadde al Lotus Club di Milano nell’ottobre 2008, e vantarsi alle sei e un quarto del mattino, mentre si fa strada circondato da alcune ragazze: “Se dormo tre ore, poi ho ancora energia per fare l’amore per altre tre”.

David Thorne, 65 anni, imprenditore e bramino democratico di Boston, è stato scelto dal governo di Barack Obama come ambasciatore americano a Roma il 26 luglio 2009. Laureato a Yale, specializzato in giornalismo alla Columbia University, Thorne parla un perfetto italiano e conosce molto bene l’Italia. Ha vissuto a Roma da bambino: il padre è stato editore di “The Rome Daily American”, uno dei quotidiani più letti nella comunità americana in Europa.

Due esponenti politici perDiversi contatti dell’Amba3 sonalmente e professional- 5 sciata hanno descritto un climente vicini a Berlusconi, nel ma politico dominato dalle teorie corso di conversazioni separate con l’Ambasciata, hanno recentemente descritto il primo ministro in termini sorprendentemente simili. Il 23 ottobre Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha detto all’ambasciatore che Berlusconi è “fisicamente e politicamente debole” descrivendo il primo ministro, solitamente iperattivo, come un uomo “privo di energie”. Il vecchio amico di Berlusconi, Giampiero Cantoni, presidente della Commissione Difesa del Senato, ha detto ad un funzionario dell’Ambasciata il 22 ottobre che “siamo tutti preoccupati per la sua salute” osservando che Berlusconi è svenuto tre volte in pubblico negli ultimi anni e che le analisi cliniche sono “un vero disastro”. Cantoni ha detto che l’abitudine di Berlusconi di fare tardi la notte e il suo debole per le feste hanno come conseguenza che non riposa abbastanza. Il 27 ottobre la stampa italiana ha scritto che Berlusconi soffre di una leggera forma di scarlattina che gli sarebbe stata contagiata dal nipote (N.B.: a settembre in occasione della cerimonia ufficiale di presentazione del nuovo ambasciatore americano, Berlusconi si è brevemente appisolato e il 19 ottobre sempre in presenza dell’ambasciatore è apparso distratto e stanco).

4 guito della nota aggressione in piazza Duomo, quando fu colpito al volto da una statuetta che gli fece saltare un dente e lo consegnò a venti giorni di prognosi. Adesso la prognosi sembra più grave, la malattia è diventata la debolezza, le troppe feste, il poco sonno che fa sì che Berlusconi si “appisoli” durante un incontro ufficiale in Ambasciata. Le due “malattie”, ritornano ad essere una sola, quella indicata

L’autore del cablogramma

le. Cantoni ha aggiunto che un processo di mafia in corso da anni a Palermo contro un altro alleato di vecchia data e consigliere di Berlusconi, già condannato in primo grado, poteva tradursi in uno spettacolo pubblico estremamente negativo per lui.

Cantoni ha detto che Berlusconi era sopraffatto dalle preoccupazioni personali. Ha osservato che si sentiva allontanato dalla famiglia da quando sua moglie, Veronica Lario, aveva messo a rumore l’opinione pubblica pubblicando la scorsa primavera una lettera aperta nella quale annunciava la sua intenzione di chiedere il divorzio e accusava il 74enne primo ministro di intrattenersi con minorenni. (...) Al contempo, sempre secondo Cantoni, Berlusconi teme di dover vendere importanti pezzi del suo patrimonio per pagare il risarcimento di 750 milioni come da sentenza del tribuna-

del complotto. Sulla scia di due sentenze del tribunale, Berlusconi ha accusato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di lavorare contro di lui e si è scagliato con toni emotivi e duri contro la giustizia il genere. Gianni Letta ha detto all’ambasciatore che lo sfogo di Berlusconi aveva determinato relazioni “gelide” con Napolitano e ha aggiunto che l’episodio lo aveva fatto apparire debole. Diversi esponenti politici del Pdl hanno oscuramente alluso al fatto che “forze istituzionali” stanno tentando di rovesciare Berlusconi (...) Cantoni ha confidato che 6 Berlusconi è convinto che i servizi segreti italiani potrebbe-

ro averlo volontariamente incastrato in una presunta storia che coinvolge una minorenne. Durante la conversazione tra Cantoni e il funzionario dell’ambasciata americana, Berlusconi ha telefonato al senatore per confidargli che era imminente l’arresto di quattro carabinieri sospettati di aver ricattato il governatore del Lazio con la registrazione di un incontro sessuale (...) Cantoni ha detto al funzionario dell’ambasciata che questa vicenda aveva convinto Berlusconi di non potersi fidare dei servizi segreti. Il 21 ottobre, il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, commentando i guai di Berlusconi, ha detto all’ambasciatore che probabilmente personaggi della criminalità organizzata avevano organizzato alcuni degli scandali sessuali per far cadere in trappola Berlusconi, ma che nessuno negava che Berlusconi aveva abboccato all’amo di sua spontanea volontà.

In una sorta di replay degli 7 scandali della scorsa primavera e della scorsa estate indotti

dalla stampa estera, un articolo del Times di Londra che accusava le truppe italiane in Afghanistan di pagare gli insorti talebani ha innescato tutta una serie di ipotesi in seno al governo italia-

Putin e il sospetto di “affari sporchi”

Le relazioni pericolose con il leader russo e le preoccupazioni sull’affidabilità internazionale

no e non solo che ruotavano intorno ad una possibile fuga di notizie orchestrata dal governo degli Stati Uniti per screditare il governo Berlusconi. Inoltre in questi giorni non è insolito che esponenti del Pdl ipotizzino – tramite la stampa o parlando direttamente con funzionari dell’Ambasciata – che la nuova amministrazione USA auspicherebbe la caduta del governo Berlusconi (...) Uno dei presunti successori 8 di Berlusconi, il presidente della Camera Gianfranco Fini, a

settembre ha dato vita ad uno dei suoi periodici scontri con Berlusconi, apparentemente sull’eutanasia e sul testamento biologico, ma in realtà sulla conduzione non democratica del partito da parte di Berlusconi e sul peso crescente della Lega Nord. Più di recente il potente ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha apertamente sfidato Berlusconi sulla politica economica e di bilancio con il risultato di dare vita, contemporaneamente, a due ipotesi di segno contrario: le sue dimissioni e il desiderio di succedere a Berlusconi. Rispondendo ad una domanda diretta dell’ambasciatore, Gianni Letta ha

detto che l’ipotesi di una caduta del governo era minima e poco probabile. Cantoni ci ha detto che Tremonti, Fini e l’ex ministro dell’Interno, Pisanu, stavano preparando il terreno per la lotta alla successione di Berlusconi, ma che ritenevano per il momento stabile il governo. Forse il magnate dei media 9 Berlusconi è incline a fare delle gaffe quando parla in forma

ufficiosa, ma si è sempre mostrato astuto nell’inviare messaggi di natura strategica. Questa abilità non si è vista in occasione di un fatto recente che ha sollevato critiche e preoccupazioni sia tra gli amici che tra i nemici di Berlusconi. A metà ottobre, prima di un viaggio di tre giorni in Russia per festeggiare il compleanno di Putin, Berlusconi ha fatto sapere alle agenzie che si trattava di una visita “strettamente privata”. Questa dichiarazione è stata accolta con scetticismo e con un certo sarcasmo. A rendere le cose ancora più misteriose, il giorno prima della partenza Berlusconi ha cancellato l’incontro con il re di Giordania, Abdullah, in visita ufficiale in Italia, ed è rimasto a Milano dicendo che era indisposto. Berlusconi, che va fiero dei suoi rapporti personali con interlocutori chiave del Medio Oriente, ha inevitabilmente dato l’impressione che, scegliendo lo svago personale ai doveri di statista, stava risparmiando le poche energie per potersela spassare nella dacia privata di Putin.(...)

Scandali sessuali, indagi10 ni penali, problemi familiari e preoccupazioni finanziarie apparentemente pesano moltissimo sullo stato di salute personale e politico di Berlusconi nonchè sulla sua capacità decisionale. (...) Traduzione di Carlo Antonio Biscotto


IL TIRRENO Pagina 4 - Attualità URAGANO WIKILEAKS

«Il premier spieghi i legami con Putin» “Gelata” dopo l’incontro con la Clinton L’Idv: ora una commissione d’inchiesta PAOLO CARLETTI ROMA. I rapporti riservati resi pubblici da Wikileaks hanno scavato fino alle inesplorate trame tra Berlusconi e Putin. Nei cable spediti dall’ambasciata americana di Roma a Washington l’affare russo viene sviscerato in ogni suo aspetto: il ruolo di «guastatore» di Berlusconi nei confronti degli Usa per favorire Putin, gli accordi personali-economici che scavalcano le sedi diplomatiche italiane (ambasciata di Mosca e Farnesina), il «sottomesso» Frattini «estromesso e costretto al silenzio» per non interferire con le operazioni prioritarie dell’ad di Eni Scaroni e dell’«uomo ombra» Valentino Valentini, che conosce la lingua ed è il curatore degli interessi del Cavaliere a Mosca. Fino alla indiscrezione più grave: percentuali promesse da Putin a Berlusconi e alla sua cerchia di amici sui profitti di ogni gasdotto costruito da Gazprom ed Eni. Devastante Wikileaks, capace in poche ore di spazzare via la teatrale riabilitazione orchestrata da Hillary Clinton mercoledì al vertice Osce. E mentre in serata prima della fine dei lavori Berlusconi abbandonava il vertice di Astana in Kazakistan per recarsi in Russia, dove incontrerà il presidente Medvedev ma anche Putin (che non era nei programmi), in Italia Pd, Idv e Fli chiedevano che Berlusconi riferisse subito in Parlamento. Le nuove rivelazioni erano iniziate a circolare sulla rete nella prima mattinata di ieri. Fresco dell’incontro con la Clinton che aveva fatto esultare gli esponenti del Pdl, il premier si è dovuto rifugiare subito in trincea. Così come il suo partito, le cui voci (Capezzone, Cicchitto, pochi altri) si sono affievolite fino a spegnersi nel corso della giornata. «Gli Usa hanno chiarissimo che non ho assolutamente nessun interesse con nessun altro Paese, non ci sono interessi personali, e io curo soltanto l’interesse degli italiani e del mio Paese» è stata la debole difesa del Presidente del Consiglio battuta dalle agenzie alle 8 del mattino in Italia. Per aggiungere che «i rapporti con gli Stati Uniti non sono mai stati in dubbio e sono sempre stati solidi». Nient’altro sulla marea di cablogrammi che lo riguardano rilanciati dai siti online dei giornali di tutto il mondo. «Il Presidente del Consiglio venga in aula a smentire le parole dell’ex ambasciatore Usa a Roma sui rapporti con la Russia» ha urlato alla Camera Dario Franceschini (Pd). Stessa richiesta dall’Idv, con Di Pietro che ha avvertito: «Per avviare una indagine giudiziaria serve una notizia di reato e le affermazioni di un ambasciatore lo sono». Intanto l’Idv chiederà una commissione d’inchiesta. Maria Ida Germontani, vice presidente di Futuro e Libertà al Senato, facendo riferimento alle indagini ordinate dalla Clinton sul ruolo dell’Eni in Russia, ha chiesto che Berlusconi «chiarisca i suoi rapporti con Putin». Il Pd ha quindi presentato ufficialmente la richiesta alla conferenza dei presidenti dei capigruppo convocata in gran fretta, ma al momento resta in stand-by. Il presidente Fini ha invitato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito di comunicare la disponibilità del governo a venire a riferire in aula. Ma Vito ha replicato che essendo Berlusconi e Frattini all’estero, non era stato ancora possibile contattarli.


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CRONACA LIVORNO

VENERDÌ 3 DICEMBRE 2010

IL TRASPORTO PUBBLICO

LA SCADENZA

ENTRO IL 9 DICEMBRE LE AMMINISTRAZIONI DEVONO FIRMARE L’INTESA

IL RISCHIO

SE NON CI SARÀ ACCORDO POTREBBERO ESSERE TAGLIATE ALCUNE CORSE DEL «TPL»

Scoppia la polemica sull’Atl e la maggioranza si spacca

Il capogruppoRomano dell’Idv si astiene e attacca: «Il sindaco non ha fatto granché» di MONICA DOLCIOTTI — LIVORNO —

LA DELIBERA con lo schema di convenzione con la Provincia per l’affidamento e la gestione del servizi di trasporto pubblico locale è stata discussa e votata ieri in II commissione, dove sono esplose le polemiche. Il provvedimento con lo schema di convenzione — da approvare d’urgenza perché entro il 9 dicembre deve essere firmato dagli enti — per evitare di lasciare gli autobus fermi in deposito è stato licenziato. L’atto, che oggi sarà votato in consiglio comunale, a meno che convenga rinviato, è stato illustrato dall’assessore al traffico e mobilià Maurizio Bettini: «Servirà a garantire il servizio fino al 31 dicembre e per il 2011 perché le gare sul servizio sono state bloccate per mancanza di fondi». Saranno garantiti anche gli scuolabus, il trasporto disabili e il prontobus. «Ma a metà dicembre — ha ricordato — si terrà la conferenza dei servizi indetta dalla Provincia per decidere la rete dei servizi minimi e aggiuntivi compatibilmente con gli stanziamenti dei bilanci di previsione comunali 2011». Cinque sono stati i voti a favore (Pd e Sel); Bruno Tamburini (Pdl-Taradah) e Maristella Bottino (Pdl-Amadio) si sono riservati di votare in consiglio; Marco Cannito (Città Diversa) si asterrà «per senso di responsabilità». anche Andrea Romano (Idv) si è astenuto perché «questo è un atto fotocopia ‘acefalo’ — ha contestato — uguale per tutti i Comuni del territorio, senza alcun ri-

IL CONTRASTO La maggioranza non è compatta sul trasporto pubblico locale. Romano (nel tondo) dell’Idv chiede un passaggio in commissione

PRIMA DEL CONSIGLIO Stamani alle 8.30 i capigruppo sono convocati dal presidente Bianchi guardo alle specificità di Livorno». Poi ha aggiunto: «Serve prima del voto in consiglio comunale un passaggio in VI commissione — che lui presiede — dove urge una riflessione politica e un atto di coraggio, cioè decidere rapidamente cosa fare per rilanciare il trasporto pubblico perché nei due

anni trascorsi di questo secondo mandato del sindaco non è stato fatto nulla per rilanciare il trasporto pubblico». E «si sente ragionare di ripristinare i posteggi temporanei a pagamento in via Marradi, che non aiuteranno Atl». Marco Cannito (Città Diversa) si asterrà «per senso di responsabilità». A PROPORRE i parcheggi in via Marrani è Maristella Bottino del gruppo Pdl-Amadio, contro la quale si è espresso addirittura il presidente di Atl Alfredo Fontana. Ma la Bottino non si è data

per vinsta di ta. La richieRomano di convocare la VI commissione è stata presa al volo da Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno) che l’ha appoggiata. La richiesta è stata inoltrata a Enrico Bianchi, con la firma di Cannito (Cità Diversa), Capuozzo (dell’Udc che ha annunciato voto favorevole in consiglio comunale se sarà riunirà la VI commissione a breve) e Bruno Tamburini (PdlTaradash) «perché si riuniscano i capigruppo prima del consiglio comunale di domani (oggi, ndr)».

PROVINCIA L’ASSESSORE NOCCHI HA INVIATO AL PRESIDENTE FONTANA LA BOZZA DEL NUOVO CONTRATTO

«L’azienda non deve interrompere il servizio» LA SITUAZIONE del trasporto pubblico locale è anche al centro dell’attività dell’amministrazione provinciale. «La Provincia si sta muovendo per assicurare la prosecuzione del servizio di trasporto pubblico, pur nell’incertezza della situazione, mettendo in campo tutti gli strumenti previsti dalla normativa» dice l’assessore provinciale ai trasporti, Piero Nocchi, in risposta alla ipotesi di interruzione del servizio di trasporto pubblico paventata dal presidente dell’Atl Alfredo Fontana. «Il 10 novembre scorso — aggiunge Nocchi — la Provincia e i Comuni hanno siglato un protocollo per la per la riorganizzazione dei servizi. L’intesa era propedeutica proprio alla procedura di affidamento, vista la prossima scadenza

dei contratti di servizio». Per garantire la continuità del servizio, infatti, il protocollo prevede il necessario passaggio alla Provincia, da parte dei Comuni, della delega per la gestione delle funzioni amministrative relative all’affidamento dei servizi per il 2011. Il consiglio provinciale, nella seduta del 29 novembre, ha approvato lo schema di convenzione bilaterale tra l’Ente e ciascun Comune interessato. «Un atto necessario — prosegue l’assessore — per affrontare in maniera congiunta la riorganizzazione del servizio in modo da ridurre l’impatto negativo, per i cittadini e i lavoratori, dei tagli alle risorse del trasporto pubblico». Ieri la Provincia ha trasmesso all’ATL una nota in cui si chiede la disponibilità a sottoscri-

vere un accordo, nella forma di nuovo contratto di servizio o di proroga dell’attuale. Tale proroga si riferisce alla gestione dei servizi di Tpl che la società sta svolgendo, con il mantenimento degli stessi patti e condizioni previsti dal contratto attuale.

L’IMPEGNO Piero Nocchi assessore provinciale al «Tpl»

«CIÒ CONSENTIRÀ di proseguire il servizio fino alla fine del 2010, per poi iniziare il 2011 con un nuovo contratto e una nuova organizzazione della rete. Nel caso di mancato accordo, cioè non ci siano condizioni per la proroga — sottolinea Nocchi — la Provincia, con la delega di tutti i Comuni che sottoscriveranno la convenzione, sarà costretta a procedere con l’imposizione dell’obbligo di servizio.

IL CONFRONTO Gulì smorza i toni e richiama l’alleato «Cerchiamo di trovare il punto di equilibrio» DOPO LE dichiarazioni di fuoco di Andrea Romano, capogruppo Idv in II commissione sulla delibera relativa allo schema di convenzione per l’affidamento ad Atl del servizio di trasporto pubblico (tpl), Massimo Gulì capogruppo Pd da una parte getta acqua sul fuoco: «C’è stata una discussione su come si deve operare. Abbiamo due punti di vista diversi. Cerchiamo così di arrivare ad un equilibrio». Invece sulla richiesta di convocazione della VI commissione invocata da Romano commenta: «La VI commissione può e deve iniziare un percorso sul piano della mobilità e della sosta, e sullo schema di convenzione del Tpl per il 2011, però la delibera per dare continuità al servizio deve essere approvata subito per dare ai cittadini il servizio e per tutelare l’azienda pubblica». VLADIMIRO Del Corona del Pd (contrario alla convocazione urgente dellaVI commissione), ma anche Romano, hanno per motivi diversi invocato una verifica di maggioranza. «Deve essere fatta sulle modalità con le quali i gruppi lavorano» risponde Gulì, ma aggiunge: cioè esternare in sede di commissione i mal di pancia in maggioranza. «Laviamo i panni sporchi in famiglia» è questo il richiamo di Gulì all’alleato Idv che scalpita e freme. Invece per Andrea Romano «la questione è diversa. Il mio intervento era diretto all’assessore al traffico Maurizio Bettini (in quota Sel, ndr) per chiedere tempo e aprire un confronto in VI commissione per delineare le idee per il rilancio del trasporto pubblico. Senza il quale serve a poco votare subito la delibera sullo schema di convenzione». E «ritengo fuori luogo polemizzare sulla mia richiesta di commissione, prima di votare la delibera, come ha fatto Vladimiro Del Corona che ha addirittura chiesto la verifica di maggioranza» . E Bruno Tamburini del Pdl-Taradash ha preso la palla al balzo per manifestare il suo disagio. Monica Dolciotti


LA NAZIONE Pagina 17 – Livorno Portofferaio. L’iniziativa in programma il prossimo venerdì e sabato

Fine settimana con «Arcipelago 2010» per l’esercitazione di protezione civile PORTOFERRAIO — LA PROVINCIA, di concerto con il Dipartimento regionale di Protezione civile, organizza all’Elba un’esercitazione di protezione civile che avrà luogo nei giorni 10 e 11 dicembre 2010. All’iniziativa hanno aderito i Comuni di Capoliveri, Campo nell’Elba, Marciana, Marciana Marina, Portoferraio e Rio Marina. I COMUNI di Rio nell’Elba e Capraia Isola parteciperanno, invece, come osservatori. Le modalità di svolgimento dell’esercitazione saranno illustrate dall’assessore provinciale alla Protezione civile Maria Teresa Sposito in un incontro in programma lunedì alle 11.30a Portoferraio nella sala della Provincia. PARTECIPERANNO i rappresentanti di Prefettura, Vigili del fuoco, Asl 118, Capitaneria di Porto, Forestale, Polizia Provinciale, Ente Parco Arcipelago e associazioni di volontariato. L’ESERCITAZIONE, denominata “Arcipelago 2010”, ipotizza il verificarsi di un evento piovoso di fortissima intensità, situazione verificatasi diverse volte all’Elba in questi ultimi anni. L’obiettivo è valutare l’efficienza delle procedure previste dal piano provinciale di protezione civile e verificare le procedure comunali in raccordo con la normativa regionale e nazionale. Un ruolo determinante sarà svolto dalle associazioni di volontariato, che potranno verificare sul campo l’efficacia delle attività del coordinamento provinciale, a cui hanno dato vita nella primavera scorsa.


IL TIRRENO Pagina 7 - Grosseto C’è tempo sessanta giorni per presentare le domande

Scuola, class action dei precari è partito il conto alla rovescia GROSSETO. Lo avevano annunciato già qualche tempo fa. Contro le mancate assunzioni dei precari della scuola, gli insegnanti potrebbero formare davvero una class action. E il 24 novembre è cominciato il conto alla rovescia dei 60 giorni per tutti coloro che vogliono rivendicare il diritto al ruolo e il risarcimento per mancata assunzione a seguito di incarichi conferiti in successione per anni. Lo spiega Stefano Rosini dell’Idv, insegnante precario, che chiama all’appello il personale docente abilitato e il personale Ata, incluso nelle graduatorie permanenti provinciali. «La “reiterazione” e la conseguente possibilità di impugnazione - spiega - si realizza al ripetersi di più contratti di durata annuale o sino al termine delle attività didattiche». Particolare attenzione dovrà essere prestata da coloro che non sono in servizio nell’anno in corso perché l’eventuale infruttuoso trascorrere dei fatidici 60 giorni dalla entrata in vigore della legge, comporterebbe l’impossibilità di vedersi riconoscere qualsiasi tipo di “ristoro” per il “pregresso”. «In parole povere - spiega Rosini - l’unica speranza di mantenere il posto di lavoro è nell’intervento del Giudice. E’ evidente che il Governo viste le numerose sentenze che vedono vincere i precari ha messo le mani avanti, imponendo un brevissimo termine di decadenza, trascorso il quale si perde ogni diritto. Oltre tutto, circola pochissima informazione in proposito, per cui l’obbiettivo dell’IdV di Grosseto è assolutamente quello di spargere la voce tra tutti gli interessati della nostra Provincia».


LA NAZIONE Ambiente SCANSANO

«Il fotovoltaico è il futuro» Adesso anche l’Idv è d’accordo LE SCELTE sul fotovoltaico del Comune di Scansano sono condivise dall’«Italia dei Valori». «L’Amministrazione, a fronte di una serie di richieste pervenute dai privati per la realizzazione di nuovi impianti, ha valutato e accolto contestualmente anche le preoccupazioni manifestate — si legge in una nota — dai comitati ambientalisti e da Legambiente relativamente al dimensionamento ed al posizionamento degli impianti».


IL TIRRENO Pagina 9 - Empoli Preoccupazioni per l’appetibilità e il futuro del centro storico di San Miniato

L’Italia dei Valori lancia l’allarme: «Fermiamo l’emorragia dei negozi» SAN MINIATO. L’Italia dei Valori lancia l’allarme e giudica urgente sostenere iniziative politiche di rilancio per arginare la continua emorragia di esercizi commerciali. «Il centro di storico di San Miniato - affermano dall’Idv sanminiatese - si anima solamente nel periodo della Mostra nazionale del tartufo bianco provocando una morìa continua di esercizi pubblici. Nonostante le bellezze artistiche e le numerose opere d’arte, che si possono trovare nel capoluogo, il centro si sta spengendo lentamente come una candela. Diventa indispensabile proporre iniziative di rilancio». L’Italia dei Valori ritiene che si possa pescare nel “giacimento” delle idee e delle proposte che possano rilanciare questa zona del comune. «Per far ciò - ribadiscono i rappresentanti del partito di Di Pietro - è necessario un confronto continuo con chi vive queste situazioni e con chi possa studiare progetti per poi realizzarli. Occorre sfruttare tutte le risorse del territorio, a partire dalle potenzialità dei nostri prodotti tipici che rappresentano un’eccelenza nel panorama nazionale e noi siamo disponibili ad incontrarci per iniziare questa attività. Nei prossimi giorni ci attiveremo a contattare i negozianti e le loro associazioni, ma chiunque sia interessato ci contatti via mail all’indirizzo idvsanminiato@tiscali.it o per telefono al 338 9702789 oppure 349 2239401».



Rassegna 3 dicembre