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24 novembre


LA NAZIONE Pagina 13 – Lucca Camigliano

Urbanistica e fragilità Territorio sotto esame SABATO 27 novembre l’assessore regionale all’urbanistica e al territorio, Anna Marson, parteciperà al convegno «Territori fragili», che si terrà a Villa Bruguier a Camigliano. Un incontro a cui parteciperanno anche professionisti ed esperti del settore e che vuole fornire elementi per la revisione della normativa regionale, la cosiddetta «legge 1», a cui sono in programma alcune modifiche volte alla razionalizzazione dei procedimenti, al perfezionamento di dispositivi vigenti e al recepimento della legislazione nazionale. «Un modello da seguire, a livello toscano, per la salvaguardia e la tutela del territorio, è la variante al regolamento urbanistico della giunta Del Ghingaro — spiega una nota del Comune — che assume una maggiore importanza proprio alla luce dei recenti fatti di cronaca che mostrano la fragilità del Paese. Capannori è virtuoso in tema di governo del territorio: lo dimostra il fatto di essere in linea con le recenti direttive regionali che impongono il blocco del rilascio delle concessioni edilizie in quei Comuni che non hanno ancora perimetrato quelle aree dove, negli ultimi due anni, si sono verificate alluvioni e frane». «LA NOSTRA amministrazione ha compiuto scelte importanti per la tutela del territorio — commenta il sindaco, Giorgio Del Ghingaro —. Grazie anche a un forte coinvolgimento della comunità, ci siamo resi protagonisti di un cambiamento culturale che ci ha permesso di salvaguardare e valorizzare Capannori. Il convegno «Territori fragili» si aprirà alle 9.30.


MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

SOLIDARIETA’

NON SOLO IL PDL, MA ANCHE ILARIA BUGETTI AUSPICANO «UN PERCORSO DI SALVATAGGIO» E TEMONO PER L’OCCUPAZIONE

LE REAZIONI

Centrodestra con Cenni Pdl e Pd: «Ora sforzi per gruppo e operai» E’ BASTATO un quarto d’ora per fargli sentire affetto e vicinanza in un momento difficile. Ieri nel tardo pomeriggio i consiglieri e i leader di partito del centrodestra, insieme agli assessori, si sono ritrovati in Comune ufficialmente per una riunione di maggioranza. In realtà l’incontro è stato un modo per stringersi intorno a Cenni, che era presente, e incoraggiarlo ad andare avanti. Una vicinanza che il leader del Pdl Mazzoni e il vice Bernocchi hanno voluto esprimere con un comunicato: «Il Pdl è preoccupato per Sasch e la eventuale perdita di 395 posti di lavoro — si legge — Sarebbe un colpo durissimo per l’economia pratese. Esistono molte possibilità di intervento. Serve buon senso e la volontà di lavorare perché prevalga il bene comune. Validi professionisti stanno valutando tutti i percorsi possibili: ci aspettiamo che chi può contribuire ad una soluzione positiva, dalla proprietà alle banche fino alle istituzioni tutte, faccia la propria parte». La segretaria del Pd Bugetti parla «di una forte apprensione anche considerando le ricadute sull’indotto e sulla distribuzione. Il Pd — aggiunge — auspica che, in tutte le sedi, si possa ricercare un percorso di salvataggio in grado di garantire il futuro ai dipendenti e il mantenimento di questo importante gruppo industriale. Il distretto pratese faccia squadra intervenendo con forza su queste ed altre situazioni di crisi». Il capogruppo Pd Carlesi si dice «preoccupato soprattutto per quei 395 dipendenti che rischiano di perdere il posto, così come per l’indotto. L’imminente chiusura del gruppo Sasch — sottolinea — rappresenta anche un duro colpo all’immagine della città. L’entità del danno è enorme, è necessaria una presa di posizione da parte del sindaco». Anche il segretario Idv Ardita chiede «risposte da Cenni» ma si pone una domanda: «La crisi Sasch viene da lontano, quindi Cenni, quando si è candidato a sindaco, sapeva delle grandi difficoltà».

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PRIMO PIANO PRATO

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A CAPALLE BOCCHE CUCITE E ORE FEBBRILI L’AZIENDA, INTANTO, NON PARLA E LAVORA FEBBRILMENTE PER TROVARE UNA SOLUZIONE CHE SALVI IL MAGGIOR NUMERO POSSIBILE DI POSTI SI PUNTA A UNA NUOVA SOCIETA’ IN GRADO DI RIPARTIRE

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Marini: «Salvare l’indotto Sasch» Oggi si decide per la “newco” Appello del presidente della Uip al mondo del credito

UNIONE Il presidente Marini

«PRIMA Fedora, ora la Sasch, chi sarà il prossimo?». Il segretario della Cisl, Stefano Bellandi, sintetizza così le preoccupazioni dei sindacati (e non solo) di una sorta di “effetto domino” nel distretto con la caduta delle aziende più importanti. «Siamo preoccupati per i lavoratori — continua Bellandi — ma anche per una tendenza che vede, evidentemente, politiche industriali sbagliate e non ponderate». La grande paura, d’altronde, non è solo per le conseguenze drammatiche che l’annunciata cessazione di parte (si spera) del Gruppo Sasch potrà avere sui 390 dipendenti, ma anche su tutto il vasto indotto, per lo più pratese, che potrebbe ricevere un colpo gravissimo da questa vicenda. Così, il presidente dell’Unione industriale, Riccardo Marini lancia un vero e proprio appello alle banche. «Spero che ci sia attenzione per l’indotto — dice Marini — perché già non stiamo vivendo momenti di splen-

dore nel distretto. Mi auguro che il mondo del credito si faccia carico di sostenere le aziende dell’indotto Sasch». Sulla stessa linea anche Angelo Colombo, segretario della Uil che chiede anche un coinvolgimento dei sindacati pratesi oltre che di quelli fiorentini (la Sasch ha la sede

ALLARME Preoccupati i sindacati pratesi «Colpo duro per il distretto convochino anche noi» a Capalle, in provincia di Firenze): «Visto che in gran parte la vicenda riguarda l’area pratese, trovo incomprensibile il fatto che non ci abbiano ancora convocato. In ballo c’è una fetta importante del distretto». Manuele Marigolli, segretario della Cgil esprime tutta la sua preoccupazione per «una situazione molto grave che riguarda centinaia di fa-

miglie» e sottolinea che il ruolo del sindaco Roberto Cenni deve essere particolarmente attivo: «Visto che lui è il proprietario della Sasch ed è anche il sindaco, deve battersi ancor di più affinché il lavoro a Prato sia mantenuto». IN CASA Sasch, intanto, bocche cucite e febbrili tentativi di trovare una soluzione che salvaguardi il maggior numero possibile di posti di lavoro e di realtà aziendali. Oggi è il giorno decisivo nella strategia del gruppo che punta a salvare alcune aziende (Gommatex e Trt in primis) e anche parte dei posti di lavoro della Sasch di Capalle attraverso la costituzione di una “newco” (una nuova società) in grado di ripartire con la parte più sana del gruppo. Un passaggio che comporterà anche un accordo con i sindacati e l’incontro di oggi in questo senso appare decisivo. Roberto Davide Papini

«Salvi tfr e ferie arretrate»

Impegno dell’azienda a pagare le competenze ai lavoratori «CONFIDIAMO nel nostro sindaco»: una dipendente è riuscita a dire appena questo all’uscita dal lavoro, prima di entrare in assemblea. I sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil ieri purtroppo hanno confermato ai lavoratori che il gruppo Sasch spa cesserà l’attività e per i 76 dipendenti dello stabilimento di via Einstein a Campi Bisenzio si profila la cassa integrazione straordinaria. Bocche cucite e nervi tesi fra i dipendenti. La crisi della Sasch, storica azienda di Roberto Cenni, oggi sindaco di Prato, sembra essere irreversibile anche se i sindacati aspettano l’incontro odierno (fissato per le 17.30) con la proprietà e Michele Tardi che coordina lo staff dei consulenti per avere certezze e poter delineare il futuro. Se sparisce la Sasch scompare anche uno dei marchi leader a livello mondiale dell’abbigliamento uomo-donna, spon-

sor di tante manifestazioni. Le difficoltà della Sasch sono note da più di un anno: nel settembre 2009 si parlava di esternalizzare la produzione verso la Cina, poi un accordo fra azienda e sindacati riportò la tranquillità. Prima dell’estate scorsa in Provincia a Firenze fu firmato invece l’accordo per l’apertura della procedura di mobilità per 43 dipendenti ma solo una quindicina sono usciti. Ora ne restano 76 e l’80% sono donne con un’età media di 40 anni. L’intero gruppo ha un organico di 390 addetti distribuito fra varie aziende. Sasch — e i sindacati l’hanno precisato ieri — si è comunque impegnata a pagare, anche dopo la chiusura, il debito del tfr e le ferie arretrate. L’assessore allo sviluppo economico di Campi Stefano Salvi chiederà un incontro all’azienda. M. Serena Quercioli

NERVI TESI Alcuni dei partecipanti all’assemblea di ieri


IL TIRRENO Pagina 1 - Prato LE REAZIONI

Preoccupazione bipartisan «Si lavori per salvare l’azienda» PRATO. Preoccupazione bipartisan per la paventata chiusura del gruppo Sasch. E’ Ilaria Bugetti, segretaria Pd a parlare di «forte apprensione in tutti coloro che hanno a cuore i livelli occupazionali del distretto e per le decine di famiglie coinvolte nella crisi del gruppo». «Il Pd - scrive in una nota - che dalla sua nascita ha messo al centro della propria identità le ragioni del lavoro e dei lavoratori auspica che si possa ricercare un percorso di salvataggio dell’azienda in grado di garantire il futuro ai dipendenti e il mantenimento di questo importante gruppo industriale». Ed è il capogruppo Pd Massimo Carlesi oltre a esprimere preoccupazione per i 395 dipendenti a sottolieare «il duro colpo all’economia del distretto ma, per come è stata condotta la vicenda, anche all’immagine della città» e chiede «una presa di posizione da parte del sindaco Cenni, sia come figura istituzionale ma anche come uno dei membri di riferimento del gruppo aziendale». Preoccupazione anche da parte dei coordinatori Pdl Riccardo Mazzoni e Filippo Bernocchi per le sorti dell’azienda e per il futuro dei lavoratori. «Serve - scrivono anzitutto buon senso e la volontà di lavorare perché prevalga il bene comune. Sappiamo che un gruppo di esperti sta analizzando i conti del gruppo e le possibili vie d’uscita. Ci aspettiamo quindi - aggiungono - che chiunque possa contribuire ad una soluzione positiva, dalla proprietà al sistema bancario fino alle istituzioni tutte, faccia la propria parte». Attacca il segretario di Idv Salvo Ardita. «Un passivo di oltre centocinquanta milioni non si accumula né in un anno né in due - scrive - E’ chiaro quindi che, Roberto Cenni, quando si è candidato a sindaco per il centrodestra era già consapevole delle difficoltà in cui si trovava l’ azienda. La considerazione che Idv fa è quindi che Cenni, si sia imbarcato nella politica forse per trovare una sponda per salvare i suoi interessi». Idv esprime solidarietà ai 395 dipendenti e alle famiglie e chiede, però, che il sindaco dia risposte immediate. Il presidente degli industriali Riccardo Marini chiede agli istituti di credito di gestire con attenzione la questione «Mi auguro che le banche siano particolarmente attente e che abbiano una visione chiara del percorso che bisogna fare, tenendo conto anche dell’intera filiera».


LA NAZIONE Pagina 4 – Livorno Infrastrutture. Regione: ok di maggioranza e opposizione

Pollice alzato per il porto turistico LIVORNO — SOLO I VERDI e la federazione della sinistra si sono astenuti dal voto in Regione sulla variante al piano regolatore portuale per la realizzazione dell’approdo turistico a Livorno. «L’approdo turistico — ha spiegato il presidente della commissione Mobilità e infrastrutture Fabrizio Mattei (Pd) — riguarda 600 posti barca sia di grandi che di piccole dimensioni su 125.000 mq». Le aree interessate si trovano nella parte più antica del porto e comprendono la totalità della Darsena Nuova e circa metà del bacino del Porto Mediceo. Marco Taradash (Pdl), nell’esprimere parere favorevole per un «progetto che porta sviluppo alla città di Livorno» ha sottolineato, ricordando che il piano regolatore della città portuale risale al 1953, come ancora si tratti di «un piccolo tentativo». Taradash ha evidenziato la mancata programmazione dell’attività portuale e l’incapacità gestionale. Anche il livornese Marco Ruggeri (Pd) ha evidenziato come «l’atto rappresenti un salto di qualità per il riutilizzo dell’area del vecchio cantiere Orlando e per il nuovo sviluppo della città». «Sono garantiti – ha detto – spazi per la piccola nautica attualmente presente e salvaguardare le infrastrutture storiche del porto». SODDISFATTA ANCHE l’altra esponente livornese, Marta Gazzarri (Idv) che ha sottolineato come si tratti dell’ultima variante al vigente piano regolatore portuale. «E’ un giorno importante per la nostra città, si parla — ha detto — di dotare Livorno di un porto turistico, di riorganizzare il già esistente». Gazzarri ha evidenziato che «il porto turistico crea un indotto: posti barca sì ma anche posti di lavoro».


LA NAZIONE Pagina 2 – Livorno L’azienda. Nel mirino anche la Coplat che gestisce lo spazzamento delle strade

«L’assenteismo dei netturbini arriva al 20%» SARÀ CHIAMATA nelle prossime settimane l’Azienda municipale del pubblico servizio (Aamps) in sesta commissione presieduta da Andrea Romano dell’Idv. Perché il servizio che sta fornendo ai livornesi non piace ai commissari riuniti ieri per fare il punto sulla delibera «Rifiuti Zero» presentata dal capogruppo di «Città Diversa» Marco Cannito. «Nel 2011 il 40% dell’azienda passerà nelle mani di un nuovo soggetto — spiega il vicesindaco Cristiano Toncelli — è chiaro che siamo in una fase di transizione. Certe cose comunque devono cambiare, a partire dal livello di assenteismo che per il servizio arriva al 9,6% e per il personale Coplat degli operatori ecologici è del 20%. Abbiamo già chiesto all’azienda e a Coplat di porre rimedio». Assenteismo per vari problemi: dalla malattia alle assenze ingiustificate. Ma questi livelli sono eccessivi. «Il servizio alle stazioni ecologiche non va bene — aggiunge — ed il personale deve essere più qualificato». SULL’AZIENDA hanno incrociato il fuoco Gianfranco Lamberti (Confronto per Livorno), Vladimiro Del Corona (Pd) e Bruno Tamburini (Pdl). «Livorno è una città sporca — tuona Lamberti — io abito in piazza Attias e devo dire che le strade non sono pulite. L’impianto che ci ha presentato il vicesindaco è solido ma non c’è adeguata efficienza aziendale. Non ne faccio un problema di presidenti. Livorno paga tanto, ma ottiene poco». POI L’AFFONDO: «Aamps è spartita — dice Cannito — che fine ha fatto? Cosa sta facendo?». «Forse — ribatte Lamberti — ha cambiato mestiere!». Del Corona parla di problema di organizzazione dei servizi ma « Vorrei sapere perché fino ad oggi l’Aamps non si è dotata di un termovalorizzatore?» L’azienda è finita nel mirino della sesta commissione: «C’è un problema di efficienza — chiude il presidente Romano — sul quale vogliamo chiarimenti». m. b.


CRONACA GROSSETO

MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2010

LE NOSTRE INIZIATIVE

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UN’IDEA PER IL FUTURO

TRE BORSE DI STUDIO

Sei giovane e con un progetto per la Maremma? Mandalo a La Nazione e sarà pubblicato, scrivi a cronaca.grosseto@lanazione.net

IL COMUNE HA DECISO DI SOSTENERE I PROGETTI PROMOSSI DAI GIOVANI

SVEGLIATI MAREMMA RELATORI IL VESCOVO AGOSTINELLI, BONIFAZI, MARRAS, LAMIONI E BIMONTE

Proposte concrete per spiccare il volo

Oggi il convegno all’università. Parteciperà anche il direttore Mascambruno ATTO conclusivo per «Svegliati Maremma», il dibattito che per un mese e mezzo ha animato le colonne del nostro giornale e che oggi alle 10 si concluderà con il convegno di studi all’aula magna dell’Università in via Ginori. A sancire l’importanza dell’evento anche la presenza del nostro direttore Giuseppe Mascambruno. Relatori del convegno saranno il vescovo Franco Agostinelli, dal cui appello a sollevarsi da una sudditanza atavica è nato tutto il dibattito, il presidente della Provincia, Leonardo Marras, il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, il presidente della Camera di commercio, Giovanni Lamioni, e Salvatore Bimonte presidente del corso di laurea in Economia e Sviluppo territoriale. Anche nella giornata di ieri sono arrivate numerose adesioni: Giampaolo Vecchieschi di Enel Green Power, Gabriella Lepri presidente dell’associazione Olympia de Gouges, Guido Eletti dirigente della Questura, Edoardo Campora comandante della Compagnia dei carabinieri di Grosseto, Massimo Felicioni presidente dell’associazione «Grosseto Oggi», Morando Grechi e Giuseppe Cirianni presidenti rispettivamente del Lions Grosseto Host e del Lions Gresseto Aldobrandeschi, Dante Doccini professore a contratto all’Università di Siena, l’avvocato Luciano Serra presidente dell’Assonat, Alfio Giomi presidente della società Atletica Grosseto-Banca della Maremma, Adriano Buccelli presidente provinciale Fidal, Gianfranco Iacopozzi già redattore di Associated Press Roma, Lucia Morucci presidente delle Cooperative «La Coccinella» e «Noi per voi» e del Consorzio Grosseto sociale, il professor Angelo Biondi, il consigliere provinciale dell’Idv Anna

EVENTO Sono state davvero tante le adesioni al nostro convegno con cui si conclude il dibattito «Svegliati Maremma»

La Maremma si deve finalmente affrancare da una sudditanza atavica verso altre realtà perché ha ormai nelle sue mani il proprio futuro FRANCO AGOSTINELLI (Vescovo della diocesi di Grosseto)

Carbone, l’organizzatrice internazionale di pugilato Rosanna Conti Cavini, Franco Ceccarelli e David Conti rispettivamente direttore territoriale Sud Toscana e coordinatore per la provincia di Grosseto di Banca Etruria, Sergio Stefanelli presidente provinciale Uisp, il presidente regionale dello Csen Pasquale Vento, il direttore generale del Grosseto Alessandro Scalone, Marzia Marconcini e Loriano Lotti rispettivamente presidente e segretario del Kiwanis.

PRECEDENTEMENTE avevano aderito: la dottoressa Maria Pao-

la Corritore, capo di gabinetto della Prefettura di Grosseto in rappresentanza del prefetto Giuseppe Linardi, il presidente del consiglio provinciale Sergio Martini, il direttore della Banca della Maremma Giancarlo Ciarpi, il direttore della Confartigianato Mauro Ciani, il presidente di Confindustria Grosseto Mario Salvestroni, il presidente della Rama Marco Simiani, il direttore della Grosseto Parcheggi Alberto Paolini, il presidente del Coseca Roberto Valente, il sindaco di Follonica Eleonora Baldi e il suo vice Stefano Viviani, il presidente del Coni provinciale Alessandro

Capitani, il presidente del Panathlon Emilio Lelli, Don Enzo Capitani fondatore dell’associazione L’Altra Città, l’imprenditrice Priscilla Occhipinti, l’imprenditore Rocco Corsi, l’ex presidente della Camera di Commercio Achille Giusti, il sindaco di Scansano Flavio Morini, la Corale Puccini ed Emilio Cagnoli di Orbetello.

INSIEME a loro anche il presidente del consiglio comunale Giovanna Stellini, i consiglieri comunali Luigi Colomba, Gabriele Bellettini, Amedeo Gabbrielli, Giancarlo Tei, Lorenzo Mascagni, Stefano

Dragoni, Maurizio Perrone, Roberto Panfi (che è anche segretario comunale del Pd), Giacomo Cerboni, Mario Lolini; il capogruppo in consiglio provinciale del Pdl Alessandro De Carolis, il presidente della direzione provinciale del Pd Loriano Valentini, Antonio Terribile presidente provinciale di Legacoop, una delegazione del Comitato provinciale della Croce Rossa, Arsenio Carosi già segretario generale nazionale del settore Energia della Cisl nonché attuale consigliere nazionale del Forum del Terzo Settore, Marco Magini organizzatore di eventi, lo scrittore Michele Sarcina.

CI SARANNO POI il direttore Cna Renzo Alessandri, quelli di Ascom Paolo Regina e di Confesercenti Gloria Faragli. E poi l’ex presidente della Provincia Lio Scheggi, il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, la band Quartiere Coffee, l’onorevole Hubert Corsi, Antonio Torrini, il presidente dell’associazione «La Merca» Carlo Angiolo Veronesi, quello della «Cormorano Beach» Gianluca Ricci, il presidente di Aci Grosseto l’avvocato Maurizio Andreini, la regista follonichese Silvia Fazzi, l’ingegner Fausto Giunta, l’esperta di Beni culturali Patrizia Baldassari, il presidente di Italia Nostra di Grosseto, Michele Scola. Non mancheranno Rossano Marzocchi, Natalino Galgani, Fiorenzo Corsali, l’ex vicepresidente della Provincia Gian Carlo Bastianini, l’imprenditore agricolo Roberto Parrini, il direttore della Cooperativa sociale «Il Timone» Paolo Angelo Poli. L’evento sarà seguito dal nostro giornale con lanci in diretta che potranno essere letti sul nostro sito www.lanazione.it/grosseto, inoltre sarà ripreso dalle televisioni locali Teletirreno Maremma Channel, Tv9 e da Rtv 38 e Tgt.

CAMPIONATO DI GIORNALISMO LA SESTA EDIZIONE DEL CONCORSO SARA’ PRESENTATA MARTEDI’ ALLA CAMERA DI COMMERCIO

Tornano gli studenti-cronisti: l’informazione è sui banchi

SEDICI SCUOLE, centinaia di studenti e una sfida che trasformerà i ragazzi in cronisti. E’ questo il cocktail di elementi che caratterizzerà la sesta edizione del «Campionato di giornalismo», inziativa organizzata dal nostro quotidiano in collaborazione con la Conad, sponsor della rassegna. Il concorso sarà presentato ufficialmente martedì 30 (inizio alle 10.30) nella sala contrattazioni della Camera di commercio con l’intervento del vice direttore Mauro Avellini che coordina l’evento in tutte le edizioni della Nazione.

Le sedici scuole che hanno aderito sono la scuola media «Vanni» di Sorano, la scuola media «Martiri d’Istia» di Magliano, la scuola media «Pascoli» di Gavorrano, la scuola media Ungaretti» di Grosseto, la scuola media Don Milani» di Orbetello, la scuola media «Alighieri» di Grosseto, la scuola media «Pacioli» di Follonica, la scuola media «Pascoli» di Grosseto, la scuola media Don Breschi» di Massa Marittima, la scuola media «Mazzini» di Porto Santo Stefano, la scuola media «Paolieri» di Arcille, la scuola media «Vico» di

PROGETTO Sedici scuole iscritte da tutta la provincia Conad è lo sponsor Grosseto, la scuola media «Aldi» di Manciano, la scuola media di Paganico, la scuola media «Croce» di Scansano e la scuola media di Semproniano.

LAVORO Gli studenti maremmani si trasformano in giornalisti per realizzare due pagine di cronaca

OGNI SCUOLA avrà l’opportunità di realizzare due pagine che saranno pubblicate nel fascicolo di cronaca locale, scegliendo sia l’argomento da trattare e realizzando in piena autonomia

articoli e foto. Una giuria, poi, analizzerà i lavori esprimendo una valutazione in centesimi e alla fine la graduatoria sarà determinata dalla somma dei voti ottenuti da entrambe le pagine. Premi per tutte le scuole, con premi particolari (sotto forma di materiale didattico, come computer e videocamere) riservati alle prime quattro classificate. La pubblicazione prenderà il via mercoledì 2 febbraio e andrà avanti fino a venerdì 1 aprile. A maggio, invece, ci sarà la cerimonia finale che nella passata edizione si svolse al teatro Moderno di fronte a circa 600 studenti. Luca Mantiglioni


LA NAZIONE Pagina 9 – Pistoia Quarrata

Idv parla di etica alla «Civetta» VENERDÌ è in programma presso il locali della ‘Civetta’ un incontro organizzato dall’Idv di Quarrata su ‘Etica della cultura, cultura dell’etica’. Interverranno Domenico Pagliaro, Marta Gazzarri, Renzo Innocenti; Stefano Cristiano, Cristina Scaletti. Ingresso libero.



Rassegna 24 novembre