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31 ottobre


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Da Roma a Parigi: così il presidente del Consiglio passò quel giorno

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IL BUON SAMARITANO

l 27 maggio del 2010, nel giorno in cui “Ruby Rubacuori” fu fermata per una lite con la sua coinquilina e portata, priva di documenti, alla Questura di Milano, Silvio Berlusconi iniziò la propria giornata a Roma, al Parco della Musica, dove era di scena, dalle dieci e mezza di mattina, l’Assemblea di Confindustria. Alla

riunione pubblica erano presenti anche i presidenti di Camera e Senato, e poichè quelli erano i giorni in cui si iniziava a consumare la divaricazione tra le posizioni di Berlusconi e quelle di Gianfranco Fini, tornò sul tema assicurando: “C’è qui Fini. Vi garantiamo che nei voti alla Camera la maggioranza sarà coesa e unita”. Nello stesso giorno il Presidente del

(l’Organizzazione per l sviluppo economico) c dall’Italia. Alla conferen il premier si lanciò in u con il senno di poi, suo primo ministro non ho di avere del potere, for qualche volta. Cito una

Consiglio chiese alla leader degli industriali Emma Marcegaglia “vieni a fare il ministro”, ricevendone un deciso diniego e una critica alla manovra di bilancio in preparazione a Palazzo Chigi. Alle tredici e trenta, Berlusconi volò a Parigi, dove arrivò intorno alle 16, per la riunione interministeriale dell’Ocse

LA TELEFONATA

Dottore, volevo confermare che

ssSSSSSSSSSSSdgfzdfgzdfgvzdfvzvxz conosciamo questa ragazza, ma soprattutto spiegarle che ci è stata «zx«x«xbzn«bnx«nmxbnmbxmsegnalata come parente del presidente bnmbn,bnmbzn«bnmbxznxnnxnmz«bxnegiziano Mubarak e dunque sarebbe opportuno evitare che sia trasferita in una mb«xmnb«xzstruttura d’accoglienza. Credo sarebbe znxn«mzbxn«nzbxz«mmnz«bnx«nx«zxnmeglio affidarla a una persona di fiducia e per questo volevo informarla che entro ljfmb«zDEDDDDDDDDDDDDDDDDDDD breve arriverà da voi il consigliere gpofgpregionale odfgpodNicole fpodfMinetti gdfgfgche gfhse fgne hhgffg occuperà volentieri

L’OSTAGGIO RUBY

La morsa del Caimano. Nei numeri del palmare della ragazza “Privato Villa” e “Privato Certosa” di Gianni Barbacetto

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ostra orgogliosa tre numeri di telefono, nell’agenda del suo palmare Nokia. Karima El Mahroug, per gli amici Ruby, è la ragazza minorenne che ha raccontato e poi smentito i suoi incontri con Silvio Berlusconi. I tre numeri sono “Privato Villa” (Arcore), “Privato Certosa” (Sardegna) e “Silvia Silv” (il nome al femminile nasconde il cellulare di Silvio). È stata anche a villa Certosa, Ruby? Difficile districarsi nel gioco

Il legale di Mora e di Formigoni la “passa” a Di Noia Come funziona la “rete di protezione”

delle affermazioni e delle smentite. Dopo aver raccontato, non senza particolari erotici e descrizioni del rito del “bunga-bunga”, di essere andata tre volte ad Arcore, ora riduce gli incontri a uno e derubrica Silvio da “amico” a “conoscente”. Ma poi dissemina tracce di altri incontri con Berlusconi, almeno due, a Milano: una cena al ristorante da “Giannino”, dopo la serata ad Arcore del 14 febbraio 2010; e una festa all’“Ibiza” di corso Garibaldi, per l’occasione chiuso al pubblico e riservato agli amici di Silvio.

liante, legale di Lele Mora e di Roberto Formigoni, tesoriere milanese del Pdl e grande amico di Paolo Berlusconi, Giuliante finora le ha fatto da avvocato. Ora basta: le ha annunciato che da qui in avanti sarà assistita da un altro legale: Massimo Di Noia, che in passato ha difeso anche Antonio Di Pietro. Un cambio che ha il sapore di una mossa strategica: per dimostrare che Ruby non è manovrata dall’entourage del presidente del Consiglio. Lui, Di Noia, accetta la sfida, sa che la corsa sarà in salita e dichiara: “Mi interessa

VENERDÌ SCORSO, 29 ottobre, è stata una giornata importante per Ruby. Un incontro di un’ora e trenta minuti a Milano ha segnato una svolta nella sua storia. Per il viaggio da Genova, le ha telefonato “Andrea”, un personaggio del giro di Lele Mora che tiene costantemente i contatti con lei e di cui lei si fida pienamente. “Andrea” le ha spiegato che era necessario andare a Milano. Qui ha incontrato ancora una volta Luca Giu-

Il premier nelle conversazioni è “il Capone” Quegli acquisti da 180 mila euro pagati dal manager dei vip

solo la difesa della parte che assisto”. Ma il problema che resta aperto è proprio quello della rete attorno a Ruby: la rete di protezione e di controllo che si è rinsaldata attorno alla ragazza a partire dalla notte cruciale del 27 maggio 2010, quando Karima è stata fermata dalla polizia e portata nei locali della questura di Milano. Quella notte fu una telefonata proveniente dalla Presidenza del Consiglio a spingere gli agenti a rilasciare Ruby e ad affidarla a Nicole Minetti, ballerina di Colorado Cafè e igienista dentale dell’ospedale San Raffaele, che agli agenti si è qualificata come consigliere regionale “con incarico presso la Presidenza del Consiglio dei ministri”.

magistrato d’esperienza. Sa che cosa si deve fare in questi casi: aveva infatti disposto il collocamento della ragazza presso una comunità protetta. Ruby era senza documenti, risultava in fuga da una struttura per minori in provincia di Messina, era accusata di furto. Ma la Questura

KARIMA era arrivat no l’11 novembre 2009 dalla Sicilia. Subito con le Mora. Conosce Emil che era stato presiden giuria di un concorso d za in Sicilia a cui aveva pato nel settembre 20 conta le feste di Arcore smentisce. Ma continu oggi a sostenere di esse pre in contatto con Le che la aiuta anche eco mente. Ruby ha un so che i soldi finiscono, e l

È SILVIO BERLUSCONI in persona a telefonare al capo di gabinetto della questura, Pietro Ostuni, per chiedergli di lasciar andare la ragazza, contro le disposizioni del Tribunale dei minori di Milano. Il pubblico ministero Annamaria Fiorillo, che era di turno quella notte, è un

Il personaggio La consigliera regionale

I protagonisti

La Minetti, l’affido blitz e la “fuga”

di Paola Zanca

e Davide Vecchi

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iura che non è una sua amica, che non l'ha mai ospitata a casa sua. Eppure, quella sera del 27 maggio, Nicole Minetti le ha fatto da mamma. È arrivata in questura a Milano, si è presentata come una sua amica, ha spiegato di essere consigliere regionale in Lombardia e si è offerta “di prendere in affidamento la minore e di provvedere per ogni necessità a carico della stessa”. L’ordine del capo era stato chiarissimo: Berlusconi quella sera improvvisamente diventata “difficile” si affida a lei per il “rilascio” della ragazza diciassettenne. Di Nicole evidentemente si fida, e Nicole evidentemente sa bene qual è la partita in gioco quella sera. Ruby le si tuffa tra le braccia.

Mamma Nicole la capirà benissimo. Ha solo venticinque anni, la sua carriera è appena cominciata, figuriamoci se si mette a fare ramanzine. Insieme a lei c'è anche la ragazza brasiliana che sta ospitando Ruby da qualche giorno. Si torna a casa, insomma. Ognuno alla sua. MA COME È POSSIBILE che sia così semplice prendere in consegna una minorenne fermata in questura? Lei ripete di non voler “commentare né dire più nulla su questa vicenda”. Perfino gli esperti di diritto minorile fanno fatica a raccapezzarsi. Nella prassi, verbali di consegna così non ne hanno mai visti. Non resta che affidarsi al codice. Le disposizioni attuative sul processo penale a carico di imputati minorenni, all'articolo 20-bis dicono che nel ver-

bale di consegna si indicano le “generalità dell'esercente la potestà dei genitori, dell'eventuale affidatario e della persona da questi incaricata alla quale il minore è consegnato”. Nel caso di Ruby, i genitori non riescono ad essere contattati, nelle comunità milanesi non c'è posto. Dunque, “come da accordi tra il capo di gabinetto e il pm di turno minori” nel verbale di consegna c'è il nome della Minetti. Le procedure, dicono dalla questura, sono state eseguite correttamente. È solo che sono finite in un altro modo. Chi firma quel verbale, è obbligato a tenere il minore “a disposizione del pubblico ministero e di vigilare sul suo comportamento”. Con mamma Nicole, non è andata proprio così. Quell’impegno che la legge le impone, se l’è dimenticato? Sembrerebbe di sì, visto

Fatto sta che dopo la te di Berlusconi, i funzio dano la ragazza a Nicol ti, che comunque appe dalla questura la lascia a della brasiliana Michele sione escort. Era stata ad avvertire Berlusconi by era stata fermata: co chiarato al Corriere de spiegando di aver cono premier qualche anno di aver avuto da lui il su ro, per le “emergenze” ragazza viene affidata escort invece che a un nità.

di Milano insiste: “Il magistrato di turno è stato informato” e “ha acconsentito che la minore fosse affidata al consigliere Minetti”; quanto alla qualifica di “consigliere ministeriale”, dice il comunicato della questura, è un errore del verbale di quella maledetta notte.

che pochi giorni dopo la notte in Questura, Ruby viene sorpresa in giro a Milano in “atteggiamenti non adeguati” e, su ordine di un altro pm dei minori, viene mandata in comunità. D'ALTRONDE , Nicole è una giovane donna che ha ancora tanta strada da fare, si è infilata in un ingorgo più grande di lei. Meglio uscirne in fretta, appena girato l'angolo della questura, solo dopo aver avvertito Berlusconi che la nottataccia è finita. Da quando faceva la ragazza sull'altalena a Scorie, è riuscita a finire nella (blindatissima) posizione numero 8 del listino Formigoni. Lei non rinnega il passato (“Una parentesi che mi è servita per pagarmi gli studi e non gravare sulla famiglia”) anche se ha concesso rare interviste solo ai giornali che le

Si presentò come “emissaria” di Palazzo Chigi, la firma sul verbale Perché lei? promettevano (invano) di non pubblicare più una sua celebre foto che la vede seduta su uno sgabello. Dice di aver conosciuto Berlusconi subito dopo l'aggressione di piazza Duomo: lei lavorava al San Raffaele, faceva l'igienista dentale e ha dato una mano a far tornare il sorriso al premier

Nella foto grande, Ruby poi il manager dei vip, Lele Mora e Nicole Minetti, consigliere Pdl in Regione Lombardia (FOTO ANSA) A destra, l’ex questore di Milano Vincenzo Indolfi (ELABORAZIONE DA FOTO ANSA)

colpito dalla statuetta di Massimo Tartaglia. Altre versioni dicono che lei, il presidente del Consiglio, l'abbia conosciuto molto prima, e che anche quel posto nella clinica di don Verzé fosse la prima tappa di una carriera finita (per ora) al Pirellone. Ora in Regione tutti la raccontano come una inavvicinabile, protetta da una portavoce che più che alla comunicazione serve a guardarle le spalle. Ma la sua presenza, sia chiaro, non ha mai dato fastidio. C'è perfino un consigliere (non di maggioranza) che ha “fondato” un comitato in difesa di Nicole Minetti: guai a chi la critica, nessuno si azzardi a metterla in difficoltà. Quando ci ricapita di vedere tutti i giorni una così?

VINCENZO IND

DA TARTAGL di Sandra

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Amurri

l presidente del Consiglio na che Ruby venga affidata sua igienista eletta consigliera gionale Nicole Minetti invec essere condotta a una comu protetta come chiesto dal pm norile. Il questore di Milano cenzo Indolfi esegue. Questo cadeva il 27 maggio. A ottob questore viene nominato pref con funzione di ispettore gene di amministrazione del Cons dei ministri. Premesso che p voglia che tutti i questori di lano vengano nominati pre che Indolfi ha 64 anni e tra anno andrà in pensione e che ti i questori vanno in pension prefetti, resta il ruolo svolto poliziotto alla guida di via F benefratelli nel caso Ruby. Sti parlando di un questore che


LA NAZIONE Lo scandalo. Bordante anche su Cernec, Gaia, Rta e Massa Servizi

«Indagine conoscitiva della Regione» Buco all’Asl, l’Idv chiede chiarezza di ANNA PUCCI MASSA — UNA “INDAGINE conoscitiva” del consiglio regionale, affidata alla commissione Sanità o a una commissione speciale, per capire chi, come e quando ha causato il buco da 60 milioni di euro nei conti dell’Asl 1. E’ la richiesta avanzata dall’Italia dei valori nella conferenza stampa tenuta ieri mattina nella sede di Massa dal segretario regionale onorevole Fabio Evangelisti, dalla consigliera regionale e segretaria della IV commissione affari sociali e sanità Maria Luisa Chincarini, dall’assessore provinciale al bilancio Sara Vatteroni e dal coordinatore provinciale Galeano Fruzzetti. «L’Idv chiede la massima trasparenza» ha premesso Fruzzetti. Ovviamente assicurando pieno appoggio al presidente Rossi, ha proseguito Chincarini, «che ha deciso una erogazione straordinaria di 60 milioni di euro a favore dell’Usl apuana grazie a fondi di riserva: non ci saranno diminuzione di servizi né perdita di posti di lavoro e i creditori saranno pagati. Bene ha fatto Rossi — ha proseguito — ad azzerare i vertici Asl, a presentare la denuncia alla Procura, a scrivere una lettera ai revisori e una diffida alla società di certificazione». Vatteroni ha aggiunto che la vicenda Asl «si inserisce in un quadro provinciale preoccupante: si veda i casi Cermec e Gaia». Se si tocca il Cermec, una domanda è d’obbligo: sin dal 2008 il Comune di Massa ha chiesto l’azzeramento dei vertici e una verifica ma gli altri azionisti — Carrara e Provincia — hanno lasciato passare due anni... «Nel Cermec — ha replicato Vatteroni — la Provincia ha una piccolissima partecipazione, il 5%, che intende dismettere». Evangelisti ha rincarato: «Nel 2003 furono i sindaci Pucci e Conti e il presidente Gussoni a decidere di dar vita a ErreErre in cui il pubblico si alleava con un privato che era il principale creditore di Cermec. Non so a chi convenga ritirare fuori quella vicenda». EVANGELISTI ha poi riportato il discorso sull’Asl: «Noi dell’Idv abbiamo stima e fiducia in Rossi e siamo alleati fedeli. Ma sulla vicenda Asl pretendiamo chiarezza pur essendo d’accordo con Rossi che la Regione è parte lesa. Ci sono da tutelare i lavoratori, gli utenti e i creditori, dunque ben venga il finanziamento tampone. Ma non siamo d’accordo che il conto lo paghi la Regione: devono pagarlo coloro che hanno creato la situazione». In questo, secondo l’Idv, c’è spazio per una iniziativa del consiglio regionale: «La giunta ha fatto la sua parte azzerando i vertici Asl, la magistratura dovrà accertare eventuali responsabilità penali e la Corte dei Conti accerterà le responsabilità contabili. Noi come forza politica vogliamo capire l’aspetto politico: il direttore generale dell’Asl Delvino fu confermato in febbraio, come è possibile fosse bravo sei mesi fa e oggi non più? Ci vuole un’indagine conoscitiva del consiglio regionale». Poi Evangelisti riallarga il discorso: «L’Idv chiede un rigore diffuso a tutti i livelli istituzionali e in tutta questa parte della Toscana, protagonista di troppe torbide vicende. Penso allo scandalo dei cimiteri, all’appaltopoli in carcere, alle speculazioni sulle rta trasformate in appartamenti, ai dissesti finanziari di Cat, Gaia, Massa Servizi e Cermec. Poi leggo che si vuole destinare il 25% delle ex colonie a residenze...». Non si mettono insieme troppe cose diverse tra loro nella genesi e nella sostanza? «Ci vuole — replicano Evangelisti e Fruzzetti — più etica da parte di chi governa la cosa pubblica a Massa Carrara. E lo diciamo anche se siamo in maggioranza in Provincia e all’opposizione a Massa mentre per Carrara Zubbani dovrebbe dirci se siamo in maggioranza o no».


LA REPUBBLICA Pagina XVII - Firenze E intanto l´Idv chiede una commissione d´inchiesta

Asl in rosso, caccia al colpevole la Regione chiede i danni per Massa L´obiettivo è recuperare parte dei 60 milioni del maxi buco MICHELE BOCCI L´intento è quello di recuperare i 60 milioni di buco nei conti dell´azienda diretta fino a poche settimane fa da Antonio Delvino e oggi commissariata. Nel mirino c´è la società di revisione Deloitte. Tra le carte del bilancio patrimoniale 2008 presentate dalla Asl c´era il famoso foglio, su carta intestata ma non protocollato, in cui si chiedeva alla Regione di riconoscere un debito di oltre 60 milioni di euro nei confronti della stessa azienda. In fondo a quel documento era stata aggiunta a penna la firma della funzionaria dell´assessorato che si occupava dei conti e alcune frasi che confermano il credito. Secondo la Regione si tratta di un falso, che è stato portato in procura a Massa. Di solito nei bilanci si inseriscono i documenti dei debitori, con carta intestata, numero di protocollo e firma. Il fatto che in questo caso tale foglio mancasse non ha spinto gli uomini di Deloitte a insospettirsi, neanche a segnalare l´anomalia. Per questo verrà richiesto un danno, ancora da quantificare ma da diverse decine di milioni. Ovviamente andrà visto il contratto fatto con la società di revisione, di solito queste realtà inseriscono clausole molto stringenti per tutelarsi. Ma a vedere quel documento nel bilancio, e a non insospettirsi, furono anche i sindaci revisori: anche a loro potrebbero essere chiesti i danni (oltre che ai vertici Asl). Non solo. Quest´anno lo stesso foglio, con la presunta falsificazione, è stato presentato nel bilancio 2009. I sindaci revisori lo hanno approvato, ma hanno segnalato l´anomalia. Prima che finisse a Deloitte per la certificazione, così, in Regione hanno scoperto che quei 60 milioni erano giustificati da un documento che sarebbe falso e che il buco risale almeno al bilancio 2008. Il tutto tra l´altro getta un´ombra su tutto il sistema di certificazione dei bilanci Asl, da tempo indicato dal presidente della Regione Rossi come garanzia di sicurezza. Nel caso di Massa questa garanzia non ci sarebbe stata. L´Italia dei Valori ha chiesto di istituire una commissione di indagine per fare luce sulle responsabilità della politica nel caso del buco della Asl.


LA NAZIONE Pagina 19 – Massa Carrara Senza reintegro l’ex direttore generale andrebbe alla guerra

I misteri del buco all’Asl di Massa Delvino potrebbe vuotare il sacco MASSA — LA BURRASCA non accenna a placarsi. Anzi, più passano i giorni e più che la vicenda del commissariamento dell’Asl di Massa Carrara assume l’aspetto di un «giallo» dai contorni sfumati e avvolti nel mistero. Da tre settimane l’azienda è priva di management poiché il governatore Enrico Rossi ha fatto fuori i vertici per via di un’incongruità nel bilancio, che poi si è scoperto essere una lettera con cui la Regione garantiva all’azienda la copertura del ‘buco’ da 60 milioni. Documento, però, disconosciuto. Falso in bilancio, d’altronde, è l’ipotesi cui lavora il pm Federico Manotti, nelle cui mani lo stesso Rossi ha depositato un fascicolo chiedendo di far luce sull’ammanco e sulla misteriosa lettera. Poco trapela dalla procura, ancor meno della Regione. Il governatore ripete che presto la verità verrà a galla. Lo stesso fa il direttore generale commissariato, Antonio Delvino (nella foto), che replica: «Sono innocente e chiedo il reintegro nelle mie funzioni». Nessuno dei due, comunque, fornisce elementi utili a capire il perché il deficit di 60 milioni sia stato nascosto. Come mai questo ammanco fosse presente già nel bilancio 2008 coperto da un escamotage giudicato dalla Corte dei Conti «una grave irregolarità» e invece preso per buono dalla Regione e dai certificatori di bilancio della Deloitte. E, di conseguenza, come mai lo stesso buco appena un anno dopo non è andato giù alla stessa Regione. Forse qualcosa si potrà capire da come Rossi intenderà rispondere alla richiesta di reintegro di Delvino. Il manager lascia intendere che, se non tornasse al suo posto, sarebbe pronto alla «guerra» e forse, chissà, a vuotare il sacco. Magari se ne saprebbe di più. Nel frattempo ci prova l’Idv a fare un po’ di chiarezza. Il segretario regionale Fabio Evangelisti ha annunciato di voler chiedere una commissione di indagine, vediamo se servirà a qualcosa. Francesco Meucci


IL TIRRENO Pagina 7 - Viareggio

Parcheggi gratis per tutti i politici Il sindaco Lombardi si rimangia la restrizione e ridà il privilegio LUCA BASILE PIETRASANTA. Il parcheggio a pagamento sul territorio comunale? Lo pagano tutti, fatta eccezione per i politici locali ed i referenti di enti. Una norma, quella discussa venerdì scorso in sede consiliare, a margine di una mozione sull’argomento, poi ritirata, presentata dal Pdl, che però, come già in passato, al cittadino piace meno che niente - perché a loro la deroga e a me no? è la domanda. Sta di fatto, che dopo un primo tentativo di restringere la cerchia dei privilegiati da parte del sindaco Domenico Lombardi, che aveva concesso l’esenzione solamente ad assessori, capo-gabinetto, presidente del consiglio, capigruppo, segretario di palazzo e, appunto, sindaco, dopo una mozione di protesta del Pdl, ecco l’inversione di rotta. E così, alle figure precedenti, si sono aggiunti i consiglieri comunali e ancora i presidenti dell’Azienda farmaceutica, Pietrasanta Sviluppo spa, Centro Arti Visive e Fondazione Versiliana. In sostanza, niente di nuovo rispetto al passato. «È bastata una nostra mozione, fatta in modo provocatorio, per costringere il sindaco a tornare sui propri passi ed a concedere quello che io ritengo un privilegio e niente più. Tutti i politici cittadini - afferma il capogruppo del, Pdl Alberto Giovannetti amministratori e consiglieri, a mio avviso, dovrebbero rinunciare a questa esenzione non utilizzando il pass di ordinanza. Se il pass l’ho ritirato? Sì, però non l’ho usato e continuerò a non usarlo. Dovrebbero fare altrettanto certi esponenti della maggioranza, che in passato moralizzavano su permessi e telefonini ed oggi ne fanno uso senza problemi, E a proposito di telefonini. Lombardi ne ha ritirati solamente 3, rispetto al quantitativo in dotazione nel passato. Come a dire, tante parole e pochi fatti». Unico fra i consiglieri e politici comunali a non ritirare il pass in deroga al pagamento dei parcheggi, è Fabio Simonini, capogruppo Idv. «Lo ritengo un privilegio inaccettabile. Il mio modo di intendere la politica è assolutamente distante da questi usi; per quanto mi riguarda, durante la mia attività istituzionale, lascio l’auto alla Pesa, o pago regolarmente il dovuto. Al Pdl, che spara nel mucchio, consiglio, quindi, di fare attenzione prima di additare qualcuno in questo contesto e di cominciare a parlare di cose concrete e d’interesse per la cittadinanza».


IL TIRRENO Pagina 1 - Grosseto

La presidente si raddoppia il gettone Commissione pari opportunità: il nuovo regolamento, non ancora approvato, prevede un aumento del 100%. E del 50% per le due vice (G.F.) GROSSETO. Altro che risparmi nella macchina pubblica. Mentre il presidente della Regione, Enrico Rossi, cerca di tagliare il tagliabile, ecco che a Grosseto la presidente della Commissione pari opportunità, Reana De Simone, indicata dallo stesso Pd del presidente della Regione, ha proposto un nuovo regolamento, non ancora approvato, nel quale il suo gettone di presenza è raddoppiato rispetto alle commissarie (articolo 13). Da un giorno all’altro. E non solo: il regolamento prevede anche la nomina di due vicepresidenti, per le quali il gettone aumenta “solo” del 50%. Sono piccole cifre rispetto ad altri stipendi pubblici, per la presidente l’aumento sarebbe da 70 a 140 euro, ma certo il segnale non va nella direzione indicata da tutti. Ma tutto il regolamento contiene alcuni aspetti che, in giunta provinciale, non sono stati digeriti con facilità. A partire dall’assessore di riferimento, Tiziana Tenuzzo, che, da membro dell’Idv, è la prima a non vedere di buon occhio le modifiche, sia per i gettoni, sia per numerosi altri aspetti. «La cosa - ci ha detto al telefono - è all’esame della giunta. Ne parleremo quando il testo del regolamento sarà definitivo e andrà in consiglio». Anche l’assessore al bilancio, Federico Balocchi, è contrario. E non solo sui gettoni. Il nuovo regolamento, infatti, darebbe molte competenze alla commissione, andando oltre il ruolo “propositivo” che dovrebbe essere alla base delle sue funzioni. In particolare la commissione dovrebbe dare parere (obbligatorio) sul piano provinciale di sviluppo, sul Ptc, sui programmi annuali e pluriennali, addirittura sul bilancio. Dovrebbe essere consultata preventivamente su ogni atto programmatico su formazione professionale e mercato del lavoro. E potrebbe anche chiedere al consiglio il riesame di un atto deliberativo del consiglio se ritenuto in contrasto con i principi di parità e pari opportunità. Il tutto “ospitando” anche due uomini (invitati permanenti). Ma senza diritto di voto. Alla faccia delle pari opportunità.


LA NAZIONE Pagina 6 – Empoli Politica

L’assessore Annalisa Fiore entra nel coordinamento regionale dell’Idv DEL nuovo Coordinamento regionale dell’Idv Toscana, in quota Fabio Evangelisti, fa parte anche Annalisa Fiore (nella foto) , 37 anni, assessore al Comune di Empoli con deleghe al bilancio, patrimonio e risorse finanziarie, tributi, farmacie comunali, risorse umane.


LA NAZIONE Pagina 11 – Livorno Rosignano

Ricevimenti itineranti dell’assessore Simoncini nelle frazioni collinari ROSIGNANO — DA NOVEMBRE l’assessore al coordinamento delle politiche per i paesi collinari Luca Simoncini riceverà il pubblico anche nelle frazioni di Castelnuovo, Gabbro e Nibbiaia per andare incontro alle esigenze di coloro che hanno difficoltà a recarsi in Comune a Marittimo. Per pubblicizzare al meglio l’iniziativa è stata inviata una lettera a tutte le famiglie delle tre frazioni. «Care cittadine, cari cittadini — ha scritto Simoncini — dato che uno degli obiettivi di questa amministrazione è quello di valorizzare il rapporto del Comune con le frazioni collinari, nei prossimi mesi terrò dei ricevimenti “itineranti” del pubblico. Ciò significa che una volta al mese sarò presente in ciascuna delle tre frazioni in modo che anche coloro che, per vari motivi, hanno difficoltà a raggiungere la sede comunale del Castello a Marittimo possano comunque entrare in contatto con il sottoscritto». «DOPO un periodo di sperimentazione nei mesi scorsi — aggiunge Simoncini — i ricevimenti in collina diventano dunque un appuntamento fisso, una sorta di “finestra” sempre aperta su tutte le questioni che vi riguardano. Se avete un problema da esporre, una segnalazione da fare o un suggerimento da dare, presentatevi pure, senza appuntamento, nei seguenti giorni presso il Centro Civico del vostro paese». IN NOVEMBRE, dunque, l’assessore Simoncini sarà a Nibbiaia mercoledì prossimo 3 novembre, a Castelnuovo venerdì 5 e a Gabbro lunedì 8 (sempre dalle ore 17.30 alle 19).


IL TIRRENO Pagina 4 - Prato Varata la disciplina per l’uso dei simboli della città e della fascia tricolore

Ora il Gonfalone ha le sue regole PRATO. Con 22 voti favorevoli (Pdl, Udc, Lega) e 15 contrari (Pd e Idv) è stato approvato nella seduta di giovedì del consiglio comunale il regolamento per la disciplina dell’uso dello stemma e del Gonfalone del Comune e della fascia tricolore. Il nuovo atto normativo, illustrato dal vicesindaco Goffredo Borchi, ha lo scopo di disciplinare in modo chiaro il ricorso ai simboli della città, in modo da sottolinearne l’importanza e da evitare usi impropri o discrezionali. «Il regolamento rappresenterà la base su cui decidere quando è opportuno utilizzare i simboli solenni della città e la fascia tricolore, che rappresenta la massima carica del Comune», ha spiegato Borchi. Nei dodici articoli del testo normativo viene sancito che il Gonfalone, sempre accompagnato dalla presenza del sindaco o di un suo delegato con fascia tricolore e con la scorta dei valletti comunali o vigili in alta uniforme, sia presente a tutte le manifestazioni e ricorrenze civili promosse dal Comune e a cerimonie in cui vi siano deposizioni di corone a monumenti cittadini. E’ obbligatorio per il 25 aprile, per il 1º Maggio, per la Festa della Repubblica del 2 giugno, per il Santo patrono (S. Stefano, 26 dicembre), per la Festa della Liberazione (6 dicembre), per la Festa dell’Unità nazionale (4 novembre), per il Corpus Domini, per la solennità della Madonna delle Carceri (6 luglio) e per le Ostensioni della Sacra Cintola. Poi, a discrezione del sindaco, il Gonfalone potrà partecipare alle cerimonie civili e religiose di carattere straordinario o imprevisto che vengano considerate di particolare importanza per la città (inaugurazione di grandi opere, ecc.).


LA NAZIONE Pagina 22 – Pisa San Miniato

«Congratulazioni al neo assessore» E critica al sindaco da parte dell’Idv L’IDV di San Miniato si congratula con il neo assessore Giuditta Giunti, ma critica l’operato del sindaco Gabbanini. «Non si può fare a meno di notare che ci sono voluti ben quattro mesi al fine di reintegrare la giunta e le domande che sorgono spontanee sono molteplici — dice il coordinatore provinciale Luigi Buoncristiani — Il sindaco ha detto che gli sembrava giusto aspettare la conclusione dei congressi di partito, ma allora i cittadini devono pensare che il loro primo cittadino o la giunta dipendano da un partito? Il sindaco è stato eletto da un’alleanza in cui anche l’Italia dei Valori ha fatto la sua parte. Il primo cittadino, così come la giunta, deve essere di tutta la città e non solo di una parte. L’Italia dei Valori punta ad una politica nuova basata su meritocrazia, responsabilità e trasparenza. La partitocrazia dovrebbe essere solo un ricordo della prima repubblica». «Tornando alla nuova nomina, non possiamo non notare l’affidamento della delega del lavoro che è quanto mai importante visto il momento di crisi - conclude Buoncristiani - Il curriculum di Giuditta Giunti ci fa ben sperare per cui rinnoviamo il nostro augurio di buon lavoro e speriamo presto di poterla coinvolgere nelle nostre iniziative in programma su questo tema molto sentito». Luigi Buoncristiani sottolinea allo stesso tempo che l’Idv è un alleato leale. L’ha detto anche al congresso del Pd che ha eletto segretario Baldacci, ricordano comunque «come il sempre maggior consenso elettorale dell‘Idv, che anche a San Miniato ha superato il 9%, chieda un ruolo sempre più importante nell’alleanza e soprattutto di pari dignità. Ruolo che dovrà permettere di rispondere ai cittadini e quindi di dare corpo alle responsabilità che ci hanno assegnato». «L’Italia dei Valori — conclude — è un partito aperto al confronto, è pronto a fare la sua parte per valorizzare le risorse territoriali e cercare di risolvere i problemi facendo anche autocritica».


IL TIRRENO Pagina 4 - Cecina Il castello Pasquini ospiterà martedì il convegno annuale di Cimiterinforma A Rosignano nascerà un centro crematorio “su misura” Religioni e filosofi a confronto CASTIGLIONCELLO. Torna, come ogni anno, nella giornata del 2 novembre l’appuntamento di approfondimento e di informazione dedicato alle politiche cimiteriali. L’iniziativa “Cimiterinforma” - organizzata da Crom Servizi srl e patrocinata dal Comune di Rosignano Marittimo - si terrà presso l’auditorium del Castello Pasquini di Castiglioncello. «La giornata - ha spiegato il presidente Crom Patrizio Loprete - è stata impostata in due parti: una prima parte più tecnica, dedicata soprattutto alla cremazione, poi una seconda parte di taglio più culturale». Questo il programma: alle 9.30 apertura dei lavori; alle 10 “Zoom sulla situazione cimiteriale a Rosignano” a cura di Donatella Mariani, responsabile del settore cimiteriale Crom, che proporrà una sintesi dello scenario locale; alle 10.15 “La cremazione nel linguaggio globale” per approfondire la situazione in Europa e nel mondo riguardo a questa pratica, a cura di Gabriele Righi, dirigente del settore Sviluppo economico del Comune di Parma e vice presidente della International Cremation Federation; alle 10.35 “A Rosignano: un tempio crematorio su misura” dell’ingegner Salvatore Mineo, direttore tecnico e responsabile della qualità della Gem-Matthews International Srl di Udine, che proporrà il “crematorio chiavi in mano”, un prodotto commisurato alle esigenze e agli sviluppi della nostra comunità; alle ore 11 “Sefit: come l’unione fa la forza” di Sereno Scolaro, direttore di Sefit (Servizi funerari pubblici italiani), che presenterà l’unico organismo italiano che si occupa di ricerca interdisciplinare e interculturale in ambito cimiteriale; alle 11.20 la tavola rotonda “Il paradiso può attendere...”, un vero e proprio dialogo interculturale e interreligioso, condotto dal filosofo Luca Mori dell’Università di Pisa, con studiosi, esperti e rappresentanti di diverse fedi e confessioni religiose, tra cui il cattolico don Pio Maioli, parroco di Vada, il monaco buddista Gabriele Piana, l’evangelico Andrea Paglia, lo storico delle Chiese orientali Giangiacomo Panessa, il musulmano Diop del Coordinamento senegalesi, un rappresentante dei Testimoni di Geova, Guido Guastalla della Comunità ebraica di Livorno, e Federico Squarcini, storico delle religioni dell’Università di Firenze. A conclusione del dibattito, alle 13.30 il buffet a cura dell’Istituto Alberghiero e nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, la proiezione del film “Departure”. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.


Rassegna 31 ottobre