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7 ottobre


IL TIRRENO Pagina 2 - Prato La Provincia offre alle famiglie il proprio sostegno

Il dolore racchiuso in quattro mura Nella casa di via Filzi, Yu Chunjie piange madre e sorella MAR. LAR. PRATO. A Yu Chunjie non sono più rimaste lacrime da versare. Mamma e sorella perse in un colpo solo, per uno scherzo maligno della natura o chissà, per colpa di un errore umano: Wang Jilan (50) e Wang Chengwei (34) ingoiate da 4 metri d’acqua. Così si piange nelle quattro mura di un appartamento al sesto piano di un condominio di via Filzi, al civico 47/6. Al campanello risponde la famiglia di Yu Chun Jie e Xu Xia Wu. Nomi segnati dallo strazio e dal dolore. Accomunati dal luogo e dalla circostanza: un divano dove mettersi le mani tra i capelli, dove poter sfogare la propria rabbia senza trattenerla. E’ la commozione cinese declinata al femminile quella che esplode nelle pareti di un trilocale luminoso, dove il viavai di gente, tra parenti e amici, è durato per tutta la giornata di ieri. Si rincorrono grida e voci di disperazione, non filtra una parola d’italiano. Ma il cordone di affetto e solidarietà della famiglia (tre quelle coinvolte, tutte imparentate tra loro) si stringe soprattutto intorno a due bambini: Alessandro di 14 anni ed Elena di 10. Fanno fatica a trattenere le lacrime, si sforzano persino di sorridere. Sono i piccoli figli di Wang Dong Lan (42 anni): la vita della mamma, una delle tre vittime, si è spezzata fatalmente in quella notte. La cugina Chunjie prende il fazzoletto e asciuga i loro occhietti a mandorla. Sono momenti di attesa, per tutta la famiglia. Il padre dei due bimbi, marito della signora 42enne defunta, è in volo dalla Cina: le donne aspettano lui per le celebrazioni del funerale. Che di sicuro avverranno a Prato, dicono i parenti. A loro tende una mano l’associazione d’Amicizia dei cinesi di Prato, nella persona del vicepresidente Gabriele Zhang. «Siamo disposti a dare un sostegno economico alla famiglia se lo vorrà». Sulla data presunta dei funerali pende anche l’incognita del consolato, impegnato in questi giorni a Roma dove è in corso la visita del presidente cinese Wen Jiabao. Consolato che avrà infatti un ruolo di primo piano nell’organizzazione dei funerali, dove non mancherà il gonfalone della Provincia. Contatti con il consolato cinese a Firenze e con la famiglia Wang si sono infatti susseguiti nella giornata di ieri, mentre l’assessore provinciale Loredana Ferrara ha voluto portare il suo conforto ai familiari recandosi al comando dei carabinieri. «Appena sarà possibile - spiega il presidente Lamberto Gestri - incontreremo i familiari delle vittime per condividere il dolore di questo momento, ma anche per dare sostegno».


IL TIRRENO Pagina 2 - Prato IN VIA CIULLI

Le donne Idv portano i fiori La responsabile del gruppo donne dell’Italia dei Valori, fondatrice dell’associazione “Luna e L’altra: donne insieme”, Luciana Bigagli e la presidente dell’associazione “Luna e Sole”, Enza De Simone (nella foto), hanno deposto ieri un mazzo di fiori al sottopasso di via Ciulli. «Tre donne hanno perso la vita in un modo assurdo - dice Bigagli - Con questi fiori vogliamo simbolicamente dare il nostro sostegno anche ai loro familiari e associarci al dolore e alla comune pietà. Siamo convinte che la magistratura saprà fare piena luce su quanto accaduto. E se qualcuno ha sbagliato ci auguriamo che venga punito così come prevede la legge».

LA NAZIONE Pagina 5 – Prato Bigagli e De Simone (Idv)

Visita al sottopasso La responsabile del gruppo donne Idv Luciana Bigagli e la presidente dell’associazione «Luna e Sole», Enza De Simone, hanno deposto un mazzo di fiori al sottopasso.


Pagine Aperte

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CORRIERE DI LIVORNO

rotesta uola"

è presa di mira da una tica che la penalizza in Mi riferisco, in particisione di porla in rega due anni, privandola a costante di un capo coordini, insieme ai doil personale, iniziative a ferta formativa e mi rialla proposta di accorn altro istituto dal prosolastico, che la rendedi più subalterna e maracchiere scolastico. ngo che i segnali e la a di far implodere il noormai troppo evidente e o essere complice della Tra pochi giorni, infatti, uturo del nostro Istituto: on un’altra scuola e quaCollegio dei docenti, si è rario, anche perchè non otivo per cui la Provincia orpare sia noi, al Buonlombo (guarda caso un nale) al Vespucci, menche si trova esattamente sse condizioni, non rienzionalizzazione. C’è poi nente protesta studentee già si prevede, vedrà e il nostro istituto e creedisagio nonchè la connsabilità di guida e soronfronti degli studenti. ngo giusto fare la mia e pienamente a questa attraverso le dimissioni . Al tempo stesso, per nsabilità, ritengo che sia sto rimandare temporamie dimissioni per colnella gestione di questi critici. Portare avanti la ostro corpo docente per da il rifiuto dell’accorstire le manifestazioni Nella speranza che le novengano accolte e nella uesta mia eventuale dendrà ad incidere neganei nostri rapporti perto rinnovandoti la mia Fulvio Falleni

LA REPLICA

LA RIFLESSIONE

"Tamburini non finirà mai di stupirmi"

"Si vince tutti, si perde tutti" Andrea Gemignani, presidente di Confindustria espone la sua posizione dopo i fatti accaduti alla manifestazione Fiom.

n Un'immagine del progetto del nuovo ospedale

Il consigliere dell'Italia dei valori, Andrea Romano risponde alla lettera pubblicata ieri, e a lui indirizzata, da parte di Bruno Tamburini, consigliere comunale del Pdl. Devo ammettere che il signor Tamburini, già ampiamente sbugiardato e smentito dal sottoscritto per alcune sue spericolate dichiarazioni, non finisce mai di stupirmi per il coraggio con cui espone al pubblico ludibrio i suoi goffi tentativi di riacquistare, per se stesso ed il suo gruppo, un minimo di credibilità politica. Anche stavolta, in merito al referendum sull'ospedale, fa un buco nell'acqua, visto che non solo conferma quello che sostengo io (la reale genesi partitica dell'iniziativa, anzichè la sbandierata non-politicizzazione del comitato), ma aggiunge anche altri aspetti negativi della vicenda sui quali avevo sorvolato, Tamburini mi ricorda che l'opposizione di sinistra, in crisi d'identità e di idee, si è accodata all'iniziativa del Pdl e di Lamberti, confortando la mia impressione che tutto il can-can contro il nuovo ospedale (ben maggiore rispetto alle proteste per biomasse e discarica) non sia altro che un tentativo di rivincita di chi ha perso so-

noramente le elezioni un anno e mezzo fa. Tutti insieme appassionatamente: verdi e cementificatori, privatizzatori e comunisti. Che pena, poi, leggere Tamburini che spergiura sulle persone "apartitiche e apolitiche" del comitato, quando proprio il portavoce ha partecipato alla corsa elettorale, candidandosi con l'opposizione. Il mancato capogruppo del Pdl (versione Taradash, sottogruppo Ghiozzi/Ciacchini) non si lascia sfuggire neanche un'ultima occasione per sfiorare il ridicolo: accusare il Pd di avere un gruppo "debole e sfilacciato". Bella predica, dal pulpito di chi viene da un partito commissariato e spaccato in tre o quattro correnti che si insultano a vicenda! Intanto, mentre Tamburini si sforza di capire "se il buon Romano ci è o ci fa", il partito a cui appartengo, l'Italia dei Valori, a Livorno è balzato in un anno dal 4 al 13 per cento, segno che gli elettori sanno riconoscere quando un partito è coerente e in salute, e quando è il caso del Pdl - si tratta di un'accozzaglia caotica e caricaturale, che scimmiotta localmente i Gasparri e le Santanchè nazionali. Andrea Romano Italia dei Valori

Egregio Direttore, dopo qualche giorno di metabolizzazione abbiamo deciso anche noi di intervenire sui deplorevoli episodi di venerdì scorso, non tanto per testimoniare il nostro disagio come parte lesa, ma anche e soprattutto per guardare avanti con la lucidità che occorre in questo momento così difficile per i lavoratori e le imprese. Quello che più ci colpisce, è la distanza fra quanto viviamo effettivamente all’interno delle nostre aziende e quanto invece avviene nelle piazze. Nel confronto quotidiano che abbiamo con tutte le sigle sindacali non mancano certo momenti molto aspri e conflittuali, ma sempre nel rispetto dell’altro e animati, comunque, da uno spirito costruttivo. Anche perché tutti, Istituzioni comprese, ci rendiamo conto che nelle sfide che stiamo affrontando o si vince tutti o si perde tutti. Non sarà quindi un manipolo di scalmanati – o qualche irresponsabile "profeta" nazionale – che ci indurrà a venir meno alla responsabilità che sentiamo e che talvolta non ci fa dormire la notte: salvare i posti di lavoro a rischio e costruire le condizioni per la crescita. Quello che maggiormente ci dispiace, soprattutto se pensiamo ai grandi sforzi che si dovrebbero fare in termini di marketing territoriale, è che nelle ultime settimane Livorno ha guadagnato una grande visibilità nazionale e internazionale per due episodi molto negativi: quello di venerdì scorso, ed i fischi allo stadio durante il minuto di silenzio in onore del Tenente Alessandro Romani. Bastano due fatti così per gettare un'ombra sulla vivibilità del nostro territorio e minare gli sforzi, ancora troppo timidi, che si fanno per attirare investitori e turismo. Andrea Gemignani Presidente di Confindustria Livorno

L'INTERVENTO

Lega predica bene ma razzola male. a dimenticato l'Elba e le piccole isole" che sta affossando,

elbani, la direzione sanitaria Pro-

tagli del governo Berlusconi-Bos-

Sorpreso infine sui dubbi riguardanti il Comune unico in quanto nella recente riunione con tutte le forze politiche (mancava solo il Pdl) organizzata dal Pd Elbano, Carabellese e Volponi, in un incontro pacato e costruttivo, si


IL TIRRENO Pagina 9 - Pisa Sedici chilometri d’asfalto fra Cisanello e Madonna dell’Acqua

Tangenziale, i cantieri nel 2013 Progetto preliminare a novembre, ma per i lavori c’è tempo PIERLUIGI ARA SAN GIULIANO. Raccordo nord tra Pisa e San Giuliano, quattro corsie anziché due? Si può fare, un domani: così ha detto il consiglio comunale di San Giuliano, che ha approvato a larghissima maggioranza una mozione congiunta. Una mozione presentata congiuntamente da Pd, Idv e Socialisti. Il documento reca in calce le firme dei capigruppo Giovanni Montanelli, Marco Balatresi e Riccardo Cini e ha incassato anche i voti di alcuni rappresentanti del centro destra. Contraria soltanto la sinistra radicale dei consiglieri Claudio Bolelli e Marco Carioni. Il consiglio comunale di San Giuliano ha invitato il sindaco e la giunta affinché il progetto in proiezione futura abbia quattro corsie invece delle due già stabilite dagli enti locali interessati. La grande strada (al di là della mozione passata in consiglio comunale) all’inizio partirà a due corsie e collegherà il nuovo polo ospedaliero, la statale dell’Abetone e del Brennero, la via Aurelia e la Vicarese. Sono stati fissati definitivamente tempi e modalità. Entro novembre l’amministrazione provinciale approverà il progetto preliminare, due corsie da Madonna del’Acqua a Cisanello, 16 km complessivi. Nel 2011 disco verde al progetto definitivo con il dichiarato obiettivo di aprire i cantieri nel 2013. Non è ancora stabilito se si comincerà da Madonna dell’Acqua o da Cisanello. Nel progetto di fattibilità sono previsti anche un secondo e un terzo lotto, che dovrebbero permettere di superare la Vicarese verso Calci, tratto Colignola e Mezzana, e la strada del Brennero verso San Giuliano. Per questi lotti non sono previste risorse. Va da sè che, qualora ci fossero, l’orientamento dell’amministrazione provinciale è di preferire questa soluzione anziché una viabilità a quattro corsie. Il progetto del raccordo nord terrà conto fedelmente dei piani regolatori dei Comuni di Pisa e San Giuliano armonizzandoli con il piano territoriale di coordinamento provinciale. Il fine è che la costruenda arteria non dovrà attrarre traffico, ma rendrlo più fluido e scorrevole. Si intendono affrontare e risolvere i grossi problemi che affliggono oggi la circolazione, specialmente in zone della città capoluogo e nelle frazioni sangiulianesi. Amministratori e tecnici ritengono che l’opera sia sufficiente a centrare le finalità proposte: in primo luogo rendere più snello e razionale il flusso veicolare. Il sistema di viabilità dell’area pisana regge, e può migliorare, con un sistema di trasporto pubblico locale a sostegno.


Rassegna 7 ottobre  

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