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29 settembre


IL TIRRENO Pagina 4 - Empoli

Incontri sul piano strutturale MONTESPERTOLI. Un auditorium del centro per la cultura del vino “I Lecci” praticamente al completo ha ospitato la prima delle assemblee pubbliche del ciclo che si chiama “Osserviamo il piano strutturale”. Il percorso è stato intrapreso dall’amministrazione comunale per sollecitare le osservazioni allo strumento adottato in consiglio comunale nello scorso luglio. Presenti tanti cittadini e rappresentanti di istituzioni e associazioni del territorio, ma non sono mancati neppure gli ospiti d’onore. L’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson è intervenuta in apertura di dibattito sottolineando «l’importanza di questi processi partecipativi, intrapresi da Comuni come Montespertoli, per rendere il governo del territorio più vicino alla gente. Tra l’altro come residente in questo comune, prima di diventare assessore, ho partecipato e dato il mio contributo alla stesura delle mappe di comunità. La speranza è che adesso arrivino osservazioni pertinenti ed incisive, che possano davvero migliorare lo strumento già adottato dal consiglio comunale». Il sindaco Giulio Mangani ha introdotto la serata spiegando «che l’urbanistica deve diventare da patrimonio di pochi, ad appannaggio esclusivo di tecnici, a materia condivisa. Col processo partecipativo, le giornate tematiche, le mappe di comunità e stimolando attraverso incontri pubblici le osservazioni al piano andiamo in controtendenza rispetto al passato, introducendo un modo nuovo di fare urbanistica, finalmente sociale e partecipata». Il professor Alberto Magnaghi ha poi illustrato cosa sono e a cosa servono le mappe di comunità, stilando un bilancio su quelle messe a punto a Montespertoli, mentre il garante alla comunicazione del Comune Massimo Morisi ha spiegato i meccanismi di presentazione delle osservazioni, che potranno essere consegnate entro il 16 novembre. Durante la serata è stato infine distribuito e presentato il volume ‘Montespertoli: le mappe di comunità per lo statuto del territorio’. Tutte le info su www.dp-montespertoli.it. E infine ecco il calendario del primo ciclo di incontri pubblici nel capoluogo e nelle frazioni (alle 21): 4 ottobre al circolo Mcl Fornacette; 5 ottobre al circolo Mcl San Quirico; 8 ottobre al circolo Arci Martignana; 11 ottobre al circolo Arci Baccaiano; 13 ottobre alla tavola calda “Da Livia” Trecento; 14 ottobre alla biblioteca comunale del capoluogo; 18 ottobre al circolo Arci di Anselmo.


CORRIERE DI MAREMMA Con l’autunno si riaffacciano i “Tipi da biblioteca”. Riprende l’iniziativa culturale coordinata dalla Regione: in provincia sono in programma 25 iniziative. Come ogni anno riparte l’avventura di “Tipi da biblioteca” , l’iniziativa toscana che aderisce a quella nazionale, organizzata dal Ministero per i beni culturali, “Ottobre, piovono libri”. E, ancor più degli anni precedenti, le biblioteche toscane, insieme ad altre istituzioni, enti, associazioni, scuole, danno vita a un calendario ricchissimo di appuntamenti, giunti ormai a 520, un quarto di tutti gli eventi previsti a livello nazionale. Sono altrettanti inviti a scoprire quanti modi diversi ci sono di usare le biblioteche: per ascoltare musica, guardare film, dialogare con autori, navigare in internet, sfogliare riviste, visitare mostre, partecipare a caffè letterari, laboratori, spettacoli; e se si è stranieri o immigrati, per trovare pubblicazioni nella propria lingua, che sia l’albanese o l’arabo, il polacco o il cinese. Ma anche per essere accompagnati nei luoghi più vari e talvolta inattesi: piazze, teatri, scuole, ospedali, comunità religiose, siti monumentali, persino centri commerciali. “Un mese di eventi straordinari affinché le biblioteche siano sempre più parte della vita quotidiana - ha affermato l’assessore regionale Scaletti - perché capaci di offrire non solo risposte ai bisogni informativi, di conoscenza, di divulgazione o di studio dei cittadini; ma anche la possibilità di incontrarsi con persone che condividono età o interessi, o che semplicemente cercano un antidoto alla solitudine metropolitana piuttosto che un’alternativa all’uso solitario del web. E tutto con costi molto bassi, in quanto ogni soggetto coinvolto fa la sua parte e la Regione si accolla solo le spese dell a comunicazione”. Tutto questo, ha sottolineato Scaletti, avviene in Toscana anche a seguito dei molti interventi della Regione e degli enti locali, che negli ultimi anni hanno portato all’ampliamento e all’ammodernamento delle strutture bibliotecarie. In provincia di Grosseto saranno organizzate complessivamente 25 iniziative nell’ambito di “Tipi da biblioteca”.


CORRIERE DI SIENA Inaugurata la mostra sui 29 principali itinerari europei.

A Bruxelles per presentare la Francigena. Presente anche il Comune di Monteriggioni con gli assessori Giannettoni e Mariotti. Anche Monteriggioni presente a Bruxelles per la giornata europea del turismo, che si è celebrata ieri presso la sede della Commissione europea. Rossana Giannettoni e Giuliano Mariotti, in rappresentanza del Comune di Monteriggioni hanno inaugurato la mostra dedicata ai 29 principali itinerari europei assieme all'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti, alla direttrice del Consiglio d'Europa Gabriella Battaini Dragoni e al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani. La Toscana coordina il gruppo delle Regioni italiane per la promozione della Francigena e per l'occasione ha contribuito a realizzare, insieme all'Associazione Europea delle Vie Francigene, una sezione della mostra nella quale l'itinerario turistico e culturale che attraversa l'Italia, occupa un posto di rilievo. Nove pannelli saranno infatti dedicati al percorso di duemila chilometri da Canterbury a Roma, di cui circa 400 in Toscana e 120 in terra di Siena. A rappresentare Monteriggioni Rossana Giannettoni, assessore al Turismo ed alla Cultura, e Giuliano Mariotti, membro dell'Ufficio di Presidenza dell'Aevf. Monteriggioni è capofila dei sei Comuni della Valdelsa senese e fiorentina che hanno realizzato un progetto-pilota per rendere visibile l'antico percorso, che oggi è uno dei tratti della Francigena meglio segnalati in Europa, grazie anche all'impegno dei volontari del Cai. I rappresentanti di Monteriggioni hanno preso contatto con i numerosi europarlamentari presenti per preparare la loro prossima visita sul "terreno", cioè l'arrivo di una delegazione di parlamentari del Consiglio d'Europa, organizzata dall'amministrazione provinciale, che il 9 ed il 10 ottobre verrà nel senese per testare lo stato del progetto e toccare con mano le potenzialità del territorio. Intanto a Monteriggioni si stanno predisponendo i progetti per l'utilizzo delle risorse stanziate dalla Regione Toscana per i punti tappa e per la cartellonistica e sono anche in affidamento i lavori per la ristrutturazione di locali di proprietà pubblica a Strove, proprio sul tracciato storico, nei quali verranno ricavati 8 posti letto low cost.


IL TIRRENO Pagina 9 - Grosseto ITALIA DEI VALORI

Il costo dell’autostrada sulle spalle dei pendolari ANNA CARBONE IDV GROSSETO Delle due l’una! All’Idv Grosseto restano molti dubbi sulle parole del ministrosindaco Altero Matteoli che ha cercato di rassicurare sul fatto che la Tirrenica non sarà a carico né dei cittadini né dello Stato perché sarà pagata soltanto con i pedaggi da qui al 2046. Chi glielo andrà a spiegare a tutti quei pendolari che ogni giorno percorrono la tratta Follonica-Grosseto, giusto per fare un esempio, che dopo cinque anni di esenzione dovranno pagare il pedaggio per andare a lavorare per venticinque anni? È previsto un impianto organico di complanari per non andare a gravare sulle tasche di tutti quei cittadini che ogni giorno percorrono l’Aurelia per motivi di lavoro? Noi dell’Italia dei Valori torniamo a ricordare al ministro Matteoli che l’economicità e la rapidità del progetto non bastano per giustificare la validità di un progetto e ribadiamo la necessità di tutelare le peculiarità ambientali maremmane e le necessità del traffico locale. Apprezziamo l’apertura al confronto - da tempo invocata da Idv - con tutti i livelli istituzionali, ma rimangono ancora molti dubbi sulla realizzazione del Corridoio Tirrenico. Matteoli annuncia in pompa magna l’apertura dei cantieri entro la prossima primavera e la fine dei lavori entro il 2016, ma conferma allo stesso tempo che le prescrizioni del Cipe impongono di rivedere il tracciato. L’Italia dei Valori vuole ricordare al ministro che, se si rendessero necessarie delle modifiche, dovrebbe necessariamente ripartire tutta la lunga fase di concertazione, in barba ai suoi entusiastici annunci.


LA NAZIONE Pagina 16 – Grosseto Autostrada. La rappresentante dell’Idv

Carbone critica «Matteoli fa propaganda» E chiede: «Sono previste le complanari?» «DA MATTEOLI tanta propaganda e poche certezze». Il consigliere provinciale Anna Maria Carbone (Idv) commenta le dichiarazioni del sindaco nell’ultimo consiglio comunale relative all’autostrada: apertura dei cantieri la prossima primavera e Corridoio tirrenico pronto per il 2016. «Matteoli annuncia in pompa magna l’apertura dei cantieri – prosegue la Carbone – ma conferma allo stesso tempo che le prescrizioni del Cipe impongono di rivedere il tracciato». L’esponente dell’Idv ribadisce che «se si rendessero necessarie delle modifiche, dovrebbe necessariamente ripartire tutta la lunga fase di concertazione, in barba ai suoi entusiastici annunci». E sul fatto che la Tirrenica non sarà a carico né dei cittadini né dello Stato perché sarà pagata soltanto con i pedaggi da qui al 2046 la Carbone domanda: «Ma chi andrà a spiegare a tutti quei pendolari che ogni giorno percorrono la tratta che dopo cinque anni di esenzione dovranno pagare il pedaggio per andare a lavorare per i prossimi venticinque anni? È previsto un impianto organico di complanari per non andare a gravare sulle loro tasche?».


IL TIRRENO Pagina 4 - Empoli Cambia il codice di proprietà industriale per il settore del legno e dell’illuminazione

Cento aziende a rischio chiusura Non possono più riprodurre oggetti di design, c’è il diritto d’autore ALESSANDRO MARMUGI EMPOLI. Tremano le aziende produttrici di mobili per l’arredamento e di illuminazione del circondario Empolese Valdelsa. Dal 2 settembre, infatti, è entrato in vigore il nuovo codice di proprietà industriale, che vieta di riprodurre oggetti classici del design. Le multinazionali del mobile, dunque, sono pronte ad intentare causa alle piccole aziende che per questo rischiano di chiudere. Tutto nasce con il decreto legge nº 131 del 13 agosto 2010, che modifica il codice di proprietà industriale. Il cambiamento più importante riguarda il settore arredamento: le piccole aziende non possono più produrre oggetti di design industriale, simili ad esempio alla lampada Arco o alla poltrona Frau, perché su questi è stato applicato il diritto d’autore che ne vieta la riproduzione. Inoltre non potranno essere commercializzati, a causa di una norma retroattiva, neanche i prodotti che sono stati fabbricati dopo il 2006. Un colpo durissimo, dunque, per tutte le aziende della nostra zona che si occupano di arredamento, che subiranno una perdita pari al 15% del fatturato annuo. Ma non solo. Se le multinazionali del mobile, detentrici del diritto d’autore decidessero di intentare causa, le piccole aziende sarebbero obbligate per legge a bloccare la produzione, cosa che porterebbe molte ditte alla chiusura. A confermare la criticità della situazione è Paolo Gianassi del Cna Empolese Valdelsa: «A causa di questo decreto - spiega Gianassi - rischiano di chiudere un centinaio di aziende, che producono illuminazione e arredamento, soprattutto nelle zone di Empoli, Vinci e Castelfiorentino». Un decreto discutibile secondo il Cna che dovrà essere rivisto: «Abbiamo scritto ad Unioncamere - spiega Gianassi - affinché la normativa sia abrogata o radicalmente emendata». Deciso a farsi sentire anche il Consorzio Origini, che raggruppa al suo interno molte aziende del settore arredamento e design del nostro circondario. Proprio il presidente del consorzio, Giovanni Fittante si recherà in questi giorni a Roma al ministero dello sviluppo economico per affrontare la questione: «Cercheremo di far abrogare il decreto spiega- perché non ha senso l’applicazione del diritto d’autore su opere prodotte in maniera seriale, è un concetto sbagliato culturalmente ed economicamente». «Le multinazionali del mobile - dice Fittante - rischiano di distruggere le piccole imprese con una norma che possiedevizi di incostituzionalità».


IL TIRRENO Pagina 3 - Lucca L’Idv ritiene necessari nuovi amministratori

«Uno spettacolo indegno» «Servono idee e valori nuovi, non guerre per le poltrone» LUCCA. Sulla scontro interno al centrodestra che ha portato alla paralisi dell’amminstrazione e, di conseguenza, di molti settori cittadini spara a zero l’Italia dei Valori. «Pdl e Forza Lucca - dice la segretaria provinciale dell’Idv, Lara Fiorini - si stanno facendo la guerra per le poltrone di oggi e per quelle che sperano che arrivino dopo le prossime elezioni. Stiamo assistendo ad uno spettacolo davvero poco edificante. La peggior politica sta andando in scena nei palazzi dell’amministrazione e sta facendo passare il messaggio ai cittadini che questo modo di amminitrare sia legittimo e normale. «Noi dell’Italia dei Valori vogliamo denunciare fortemente questa grave crisi istituzionale che è presente a Lucca e che sta penalizzando i cittadini e l’economia della città. «Lucca ha bisogno di essere governata da un gruppo dirigente affidabile e coeso, non certo da Mauro Favilla che sotto l’ombra del ministro Altero Matteoli si sta preoccupando solo di come fare le scarpe a Forza Lucca. Italia dei Valori chiede a gran voce che questo gruppo di dirigenti si faccia da parte e che si vada prima possibile a nuove elezioni». Per l’Idv, che non ha rappresentanti in consiglio comunale, Lucca e i lucchesi meritano degli amministratori «che sappiano affrontare i problemi della città e che usino la politica per ridare fiducia e slancio a Lucca e non come quelli attuali che pensano solo alle poltrone e alle beghe interne alla coalizione di maggioranza. «A Mauro Favilla noi dell’Italia dei Valori diciamo che ha fatto il suo tempo ed è ora che si faccia da parte con tutto il proprio gruppo consiliare - conclude Lara Fiorini -. A primavera è bene che si torni a votare perché tornino protagonisti i cittadini e le loro scelte e non quelle di un palazzo sempre più arroccato. C’è bisogno di una politica fresca, di idee e valori nuovi».


LA NAZIONE Pagina 12 – Pistoia Quarrata. Documento del Coordinatore Pagliaro

Viabilità, l’appello dell’Idv «Servono strade più sicure» di GIANCARLO ZAMPINI UN DOCUMENTO molto critico riguardo la viabilità è stato diffuso da Domenico Pagliaro, coordinatore dell’Italia dei Valori, gruppo creato nei mesi scorsi, che attualmente non è rappresentato all’interno del consiglio comunale. Scrive Domenico Pagliaro: «La mobilità all’interno del nostro comune è già molto precaria: le strade di accesso sono poche, quelle esistenti sono in condizioni pessime. Noi dell’Italia dei Valori, domandiamo a voi signori amministratori dove vivete, se quando camminate sulle strade del nostro comune vi accorgete in quali condizioni si trovano. Non ci sono scuse, non si può giustificare sempre dicendo che le cause sono da imputare ai tagli fatti da questo governo, che sono certamente di notevole entità, ma bisogna dare risposte adeguate ai bisogni dei cittadini». IL DOCUMENTO di Domenico Pagliaro continua chiamando in causa direttamente il sindaco, Sabrina Sergio Gori. «Signor sindaco — prosegue — , non chiediamo la luna, ma vogliamo sapere come mai l’unica strada di accesso, che va da via Firenze e si collega con via Torino, non viene sistemata, è lunga solo 500 metri, è davvero impossibile trovare la copertura finanziaria necessaria per mettere la strada in sicurezza?». «Certo — afferma ancora Domenico Pagliaro — per questa amministrazione è più facile reperire ingenti somme per grandi opere, mentre si dimentica dei problemi quotidiani che i cittadini di Quarrata devono affrontare. Signori amministratori, noi dell’Italia dei Valori, saremo sempre vicino ai bisogni di tutti i residenti del nostro comune, questa non è una presa di posizione fine a se stessa, ma la necessità di evidenziare che ci sono delle priorità quando si amministra una città come Quarrata». CON L’ITALIA dei Valori il quadro è completo: le strade quarratine non le difende davvero nessuno, fra interpellanze, raccolte di firme, interrogazioni in consiglio comunale attivate dal centro-destra crediamo siano davvero tanti gli interventi e le migliorie da apportare. Gli obiettivi sono certamente quelli di garantire migliore sicurezza e coprire le buche. Riguardo poi il collegamento citato da Pagliaro, quello fra Via Firenze e via Torino, crediamo sia stato preso ad esempio, c’è sicuramente di peggio in fatto di strade se ci si guarda intorno.


CORRIERE DI SIENA Il centrosinistra: “No alla modifica del diritto d’autore”.

“Imprese, un altro problema”. La posizione del Pd e dell’Italia dei valori. “Diciamo no alla modifica del diritto d'autore che mette in crisi centinaia di piccole imprese. La scelta del Governo di centrodestra penalizza le attività economiche legittime che operano nel rispetto della libertà d'impresa attraverso una norma che peraltro contrasta con quanto stabilito in precedenza. Chiederemo al sindaco di far presente questa situazione anche al Governo affinché possano essere adottate misure a salvaguarda della continuità produttiva, dei posti di lavoro, della programmazione vanno”. I gruppi consiliari del Partito Democratico e dell'Italia dei Valori intervengono sulla riforma del diritto industriale entrata in vigore il 2 settembre 2010 presentando un ordine del giorno che sarà discusso nel prossimo consiglio comunale. “Le conseguenze della modifica introdotta - dicono i gruppi - se non c'è un dietrofront, metteranno in crisi centinaia di piccole imprese che svolgono la loro attività nel pieno rispetto della normativa italiana e comunitaria e che saranno costrette a cessare produzione e commercio, con conseguenti perdite su investimenti e macchinari, possibili diminuzioni del numero degli occupati e necessaria riconversione o ridimensionamento della propria attività”. Il 2 settembre è entrato in vigore il decreto legge che modifica una normativa del 2005 che si occupava di Codice della proprietà industriale. Tale modifica dispone che il diritto d'autore venga esteso anche alle opere di disegno industriale che, anteriormente alla data del 19 aprile 2001 (in cui il nostro ordinamento ha recepito la disciplina europea in materia) erano di pubblico dominio. “La recente modifica - proseguono Pd e Idv - contraddice, in modo retroattivo, quanto detto in un'altra legge del 2009 che confermava per le aziende la legittimità a fabbricare e commercializzare opere di disegno industriale riconosciute di pubblico dominio prima del 19 aprile 2001. Una scelta che va ad aggravare una situazione già critica sul fronte economico con note difficoltà di accesso al credito da parte delle Pmi”. “Dichiariamo il nostro disappunto - dicono Pd e Idv - per questa scelta che contraddice la volontà sempre dichiarata dal Governo di volere sostenere il manifatturiero. Per questo porteremo l'argomento in consiglio comunale e chiederemo al sindaco di tenere sotto controllo le conseguenze dell'entrata in vigore di tale norma, e di manifestare dissenso anche al Ministro dell'Economia e dello Sviluppo nonché al Presidente del Consiglio affinché sia possibile adottare misure a salvaguardia di centinaia e centinaia di imprese”.


IL TIRRENO Pagina 7 - Livorno COLLESALVETTI

Una via per Cossiga: 4 sì e 3 no. I tredici del Pd si astengono PASQUALE NAPOLITANO COLLESALVETTI. A Collesalvetti nascerà via Francesco Cossiga. La proposta del Pdl è stata approvata lunedì nel Consiglio comunale di Colle. Tre voti contrari (Idv, Rifondazione e Pd), e quattro favorevoli, ovviamente Pdl, su venti. Ben 13 astenuti nel Pd. «L’astensione - spiega la segreteria del Sindaco - è stata alta perché la proposta non era una priorità del Pd». Il consigliere comunale Emiliano Baggiani, firmatario della proposta, ringrazia «il gruppo di maggioranza che con l’astensione ha permesso di intitolare la via». Ma dal Comune affermano: «La proposta sarà rivalutata dalla Giunta comunale. Non dimentichiamo che per intitolare la strada a una persona scomparsa devono passare dieci anni dal decesso». Baggiani risponde: «Si è deciso di intitolare una strada a Giorgio Gaber, morto da meno di dieci anni. Il documento impegna la Giunta». Gabriele Antinori, Idv, afferma: «Cossiga è una figura su cui la storia non ha ancora fatto luce. Più che una via gli dedicherei un’ex caserma fascista». E attacca poi il Pd: «Si sono astenuti con leggerezza». Per il vice sindaco Alberto Benedetti «la dedica a Cossiga è inopportuna».


Rassegna 29 settembre  

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