Issuu on Google+

25 settembre


Ad Annozero Bocchino ha raccontato come funziona la macchina berlusconiana per stritolare gli avversari. Era oray(7HC0D7*KSTKKQ( www.ilfattoquotidiano.it

alfabeta2 Mensile di intervento culturale Settembre 2010 Numero 02 - Anno I euro 5,00

+z!z!;!$!,

alfabeta2 Mensile di intervento culturale Settembre 2010 Numero 02 - Anno I euro 5,00

02

Cortellessa, Calabrese, Panosetti, Casetta, Voce, Colombo, Rovelli, Caliceti, Inglese, Bonomi, Giglioli, Fabbri, Annovi, Ferraris, Balestrini

02

Cortellessa, Calabrese, Panosetti, Casetta, Voce, Colombo, Rovelli, Caliceti, Inglese, Bonomi, Giglioli, Fabbri, Annovi, Ferraris, Balestrini

Italia al bivio

Italia al bivio

..è in edicola..

..è in edicola..

Sabato 25 settembre 2010 – Anno 2 – n° 252

€ 1,20 – Arretrati: € 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Redazione: via Orazio n° 10 – 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230

SANTA LUCIA L IL GOVERNO SI PORTA VIA

Il pistolino fumante

di Marco Travaglio

Il ministro Francis conferma l’intervista al Fatto: la casa è di Tulliani. Fini, furibondo con B., oggi contrattacca. Altro che fiducia! di Antonio

T

Padellaro

dc

ra i tanti colleghi giornalisti che da ieri mattina ci fanno i complimenti per l’intervista-scoop di Marco Lillo con il ministro di Santa Lucia Rudolph Francis non manca chi, magari sottovoce, chiede: come mai avete pubblicato una notizia che indebolisce Fini e favorisce Berlusconi, voi antiberlusconiani incalliti? La risposta è semplice: noi del Fatto se abbiamo una notizia la diamo e basta, senza chiederci mai a chi giova e a chi no. Certo che le dichiarazioni di Francis non aiutano il presidente della Camera che da quaranta giorni è sottoposto, con la sua famiglia, al massacro dei giornali berlusconiani per farlo dimettere. Certo che oggi da Fini ci aspettiamo quella spiegazione esauriente e definitiva sul ruolo avuto dall’ingombrante cognato nella compravendita della casa di Montecarlo, spiegazione che avrebbe dovuto fornire subito evitando di farsi rosolare a fuoco lento. Nello stesso tempo non possiamo accontentarci delle sommarie dichiarazioni del ministro caraibico il quale dovrà ora fornire la documentazione relativa alle gravi accuse che lancia. Mentre da Fini ci attendiamo un’altra risposta: nel momento in cui denuncia un complotto contro di lui ordito dagli uomini del premier, perché vota lo stesso la fiducia a quello stesso premier che ora lo vuole politicamente morto?

Massacrato dai giornali del padrone per farlo dimettere, il presidente della Camera prepara un videomessaggio. Granata: questi dossier cambiano tutto di Marco Lillo

L

a lettera che inchioda Giancarlo Tulliani è autentica. La notizia pubblicata da Il Fatto Quotidiano ieri in esclusiva è stata confermata in una conferenza stampa del ministro della Giustizia di Saint Lucia, Lorenzo Rudolph Francis: “Ho deciso di scriverla al primo ministro per informarlo su una vicenda che rischiava di danneggiare l’economia dell’isola”. pag. 3 z

Il ministro della Giustizia dell’Isola di Santa Lucia, Rudolph Francis

E INTANTO NEL PAESE REALE x Le vere emergenze? Il premier pensa ad altro

Tornano i rifiuti, Campania in rivolta Aziende in crisi, nessuno se ne cura di Enrico Fierro

di Stefano Feltri

È

Confindustria agli operai Dno iladella Fincantieri che rischiaposto, quelli che sentono la

esploso il Vesuvio. Ma non sta eruttando cenere e lapilli, pietre e lava. Dalle sue viscere tracima un maleodorante impasto di rifiuti e incompetenza, pessima politica e promesse fallite, rabbia popolare e giochi di potere. Erutta il Vesuvio su Terzigno. pag. 7 z

crisi cominciano a perdere la pazienza vedendo il governo che si preoccupa più dei paradisi fiscali di Santa Lucia e degli immobili di Fini che dei segnali che arrivano dall’economia. pag. 6 z

Uno dei compattatori in fiamme vicino la discarica di Terzigno (FOTO ANSA)

Udi Michele Boldrin

;<;;004(9;,+Ó(33, 3(5<6=(:;(.065,=(5.<(9+ POWERED BY

IL MERITO È DI SINISTRA? er ragioni oscure la parola conPEvidentemente correnza è invisa alla sinistra. preferisce i monopoli. Anni fa, grazie a un colpo di genio d’uno dei suoi leader, cominciò a farsi strada la meritocrazia e (parte del) la sinistra divenne “meritocratica” . pag. 18 z

nmaurizio landini

“Il 16 ottobre una manifestazione che va oltre la Fiom” Cannavò pag. 11z

CATTIVERIE Belpietro copre le vergogne di Fini con una foglia di fico. Per quelle di Berlusconi, sono anni che usa l’intero giornale (www.spinoza.it)

a Seconda Repubblica defunge là dove ha sempre vissuto: in Sudamerica. In tre giorni il ministro della Giustizia di St. Lucia ha fatto per Berlusconi più di Alfano in tre anni. In attesa che mister Francis venga cacciato per aver rovinato la reputazione e l’economia del suo paese e si trasferisca in Italia come ministro dello Sviluppo economico, non è chiaro dove avrebbe mentito Gianfranco Fini: se anche fosse confermato (e per ora non lo è) che suo cognato è il mero proprietario della società caraibica da cui affitta la casa a Montecarlo, bisognerebbe ancora provare che Fini lo sapeva. Il presidente della Camera ha sempre detto di aver scoperto, a cose fatte, che l’alloggio l'ha affittato Tulliani e (sempre per ora) nessuno l’ha smentito. In ogni caso, dopo le pistole fumanti della cucina Scavolini e della lettera di Francis, la stampa di destra ha in serbo altre scoppiettanti rivelazioni destinate a inchiodare Fini alle sue atroci responsabilità. Il Fatto, sempre sulla notizia, è in grado di anticiparle. 1) Un dentista del Suriname, tale Daniel Cabezòn, scrive alla zia materna per informarla di aver saputo che Fini ha un dente canino d’oro donatogli da Tulliani, che a sua volta l’avrebbe acquistato a borsanera col surplus ricavato dall’affitto sottocosto dell’appartamento di Montecarlo. Titolo de Il Giornale: “Fini incastrato: ecco perché non ride più”. 2) Un bagnino di Antigua, un certo Victorino Feltrinho, spedisce un telegramma a una bottiglieria di Bergamo Bassa in cui riferisce di aver avvistato Fini mentre entrava in una cabina della sua spiaggia da cui poco dopo usciva Tulliani, il che dimostra che i due sono la stessa persona, dunque il reale proprietario della casa di Montecarlo non è Tulliani, ma Fini. Titolo di Libero: “Finiani, la crasi di Fini e Tulliani” (in allegato, un inserto per spiegare ai lettori il significato di “crasi”). 3) Un salumiere di Anguilla, Maurice Guapopietrao, giura in un appunto manoscritto, consegnato al suo garzone con le mèches, che Fini è solito atterrare clandestinamente sull’atollo per fare rifornimento di affettati, che poi vengono spediti via mare a Montecarlo dove purtroppo arrivano regolarmente marci a causa dei lunghi tempi di percorrenza, il che dimostra che l’alloggio monegasco è di Fini, ma soprattutto che Fini è un idiota. Titolo di Panorama: “Gianfrà, acchiappa ‘st’anguilla”. 4) Un trapezista del circo di Guadalupe, l’agile Lucien Gauccez, in un messaggio in bottiglia lanciato nel Mar dei Caraibi e fortunosamente sbucato da uno sciacquone nei bagni de Il Giornale, sostiene che nell’ultima tournée a Monacò l'ammaestratore di pulci fu avvicinato da Fini che lo pregò di ammaestrargli il cognato, ma rifiutò per l’inanità dell’impresa. Quindi Fini è stato a Montecarlo, ergo la casa è di Tulliani, dunque Fini deve dimettersi. Titolo di Libero: “Fini, ammaestraci ‘sta cippa”. 5) Una sciampista delle Isole Vergini, Danielle Santanchez, invia un messaggio scritto col rossetto su uno specchietto al ministro Francis, suo grande ammiratore, per rivelargli che chattando con lei dall’Italia, un superdotato di nome Gianfranco la invitò per un bollente weekend a Montecarlo. Inutile dettagliare la portata della rivelazione a carico di Fini, che a questo punto dev’essere arrestato. Titolo de Il Giornale: “Il pistolino fumante”. Ps. Nel viavai di telegrammi, biglietti, lettere e pizzini fra Caraibi e Italia, viene rinvenuta nel tramezzo in cartongesso di un ufficio postale delle Cayman una rogatoria impolverata e rosa dai topi, giacente dal lontano 1996, a proposito di 64 società offshore situate in vari paradisi fiscali. Leggibili soltanto alcune parole smozzicate, sbiadite e prive di apparente significato: “Med..set... Mr.B... avv. Mills... Fininvest... All Iberian... Crax... Squillan... Mondad... Proc. Mil... Grec... De Pasq... Robled... Prev...”. Il Giornale, Libero e Panorama anticipano la notizia in edizione straordinaria, titolo a edicole unificate: “Offshore, embè?”.


Sabato 2010

ico al Lavello LA NAZIONE

Pagina 7 – Massa Carrara

la realizzazione dello scalo

ocedura

saranno la Conferenza zi. Nel o le istituzioni no l’accordo cazione

IL FRONTE DEL NO

L’Idv insiste «Danno ambientale permanente»

iasmo

i: «Siamo a un non ritorno. Da rto turistico, r il rilancio omia locale, na realtà»

bani, Roberto Pucci, e della Provincia geli, ha definito «il n importante punto rso la realizzazione cui idea giace nei casmministrazioni da 20

TI — hanno spiegato — saranno sottoposti za dei servizi che saa nei primi mesi del no». Sarà poi compica decidere se prosedo l’iter Burlando, ere uno dei sei proncora di aver predirumenti urbanistici, e la legge 1 della Reordina la fase di pro’accordo di pianificaitorio, oppure rendersi compatibili, arrinferenza dei servizi ficazione avviata in scelta del progetto n gli input delle ami, e velocizzare ogni er arrivare «presto e alizzazione del porto sta diventando sem.

DECISO Fabio Evangelisti deputato dipietrista

L’ITALIA dei valori insiste la sua battaglia contro il porto turistico al Lavello. Ieri il coordinatore regionale del partito, l’onorevole Fabio Evangelisti, è tornato sull’argomento ribadendo cone «il porto turistico possa rappresentare un’opportunità di sviluppo e un’occasione di rilancio e per l’intera provincia. Evangelisti, poi, però attacca: «Il porto turistico non può andare a sostituire le strutture esistenti né distruggere i delicati equilibri naturali della zona. Prima di ogni valutazione economica sono necessarie garanzie di carattere ambientale». L’esponente Idv spiega: «Fino a ieri eravamo soli a sostenere questa tesi, oggi alla nostra voce si sono uniti Legambiente, Italia Nostra, Associazione nazionale approdi turistici, Balneari, Wwf, Assonautica, Agepark e Amare Marina». Infine, Evangelisti chiarisce: «Alcuni progetti lasciano immaginare un’opera più grande del porto commerciale e l’ipotesi de gruppo Caltagirone creerebbe un danno ambientale irreversibile».


LA NAZIONE Pagina 5 – Massa Carrara Turismo. Lo ha annunciato l’Assessore provinciale Vatteroni «Un calo di presenze sulla costa» MASSA — CALO di presenze e arrivi sulla costa fino al mese di luglio, in controtendenza la Lunigiana. Sono questi i dati emersi ieri mattina nel corso della riunione svoltasi nella sede dell’associazione albergatori di Confcommercio per fare il punto sulla stagione estiva. Insieme ai vertici dell’associazione di categoria, nella sede di via Massa Avenza, c’erano l’assessore provinciale al turismo Sara Vatteroni e il direttore dell’Apt apuana Antonio Tarantino. «Non abbiamoa ncora i dati definitivi — ci ha spiegato l’assessore Vatteroni — e mancando quelli del mese di agosto e di inizio settembre non siamo in grado di fare una valutazione complessiva. Dalla prima lettura che si ferma ai mesi di maggio, giugno e luglio si coglie il dato positivo della Lunigiana con una crescita di presenze e di arrivi. Sulla costa si registra un calo quasi del 7 per cento. Ma manca il dato di agosto, fondamentale per capire l’andamento del turismo balneare». «Effettivamente anche dai dati in nostro possesso si registra un calo nei mesi di maggio e giugno — ci ha confermato il direttore Tarantino —. Non ci hanno aiutato i fine settimana di pioggia e non abbiamo avuto nel calendario ponti favorevoli. Per quanto riguarda i mesi di luglio, agosto e settembre, i primi dati della nostra azienda mi fanno essere ottimista: dovremmo essere in linea con i risultati dello scorso anno e forse registrare qualche punto in più. E il 2009 fu un anno particolarmente favorevole perché la nostra fu la provincia che in Toscana registrò in percentuali il maggior aumento sia come presenze (+ 9,5%) che come arrivi (+ 10,5%)». «E’ VERO il tempo a maggio e a giugno — ci ha detto Claudio Lotto, presidente provinciale degli albergatori di Confcommercio — non ci ha aiutato come doveva. Ma per fare un bilancio aspettiamo i dati di agosto e settembre». In attesa di questi dati il direttore Tarantino, al termine della riunione, si è impegnato a mettere in programma per il 2011 attività promozionali in Italia e all’estero solo dopo aver raccolto le indicazioni degli albergatori e dei balneari «per dare vita a scelte condivise». A.S.


AMBIENTE GLI AMMINISTRATORI E LE NOTIZIE SULLA LISTA DEI SITI IDONEI ALLO STOCCAGGIO

Scorie nucleari, coro di no: «Scelta sbagliata» SCORIE radioattive. Che potrebbero essere ospitate in Maremma. L’individuazione di questo territorio fra le 52 aree con le caratteristiche adatte allo scopo è stata eseguita dalla Sogin, l’azienda controllata dal Ministero dell’Economia per la gestione degli impianti nucleari, ha fatto scatenare un putiferio politico. «A fine giugno — ha detto il sindaco di Follonica Eleonora Baldi — quando si ventilava l’ipotesi di una localizzazione nella nostra zona di una centrale nucleare, avevo espresso a chiare note la nostra assoluta contrarietà anche solo all’idea di simile individuazione. Oggi si parla di scorie. Ma siamo impazziti? Questo pezzo di Toscana è un posto in cui la natura la fa da padrona, in cui l’economia è basata sul turi-

mo opporci in ogni modo — dice la nota — La Toscana è da sempre contraria al nucleare, scelta riconfermata anche dal programma elettorale e nel programma di legislatura. Si tratta di una scelta obsoleta, ambientalmente assai impattante, nonché costosissima».

smo e sull’agricoltura. Non molliamo nemmeno sulla costruzione dell’inceneritore visto che abbiamo dato incarico ad uno studio legale di impugnare al Tar la determinazione della Provincia a favore di Scarlino Energia». SULLA STESSA lunghezza d’onda Alessandro Ragusa, coordinatore di Sinistra Ecologia e Liberta di Orbetello: «Il nucleare è e rimane la maniera sbagliata per far bollire l’acqua. Se ne stando rendendo conto in tutto il mondo tranne che in Italia. Non bisogna essere né ingegneri nucleari né esperti dottori per capire le difficoltà ed i pericoli per la salute e per il nostro territorio che un’operazione del genere porterebbe — scrive Sel — Non ci sono garanzie per il contenimento dei

rifiuti, non ci sono garanzie per una corretta gestione, non ci sono tempi certi». Di scelta «scellerata» parla anche Monica Sgherri (Verdi): «Dobbia-

PROTESTA PETIZIONE CON TANTE FIRME E APPELLO AL PREFETTO

Via Monviso al buio, scatta l’esposto

«SIAMO sempre più al buio». Il grido d’allarme arriva dai residenti che abitano tra via Monviso e via del Sabotino. Una lettera di fuoco, accompagnata da una valanga di firme. Denunciano la mancanza di illuminazione pubblica per colpa delle lampade dei lampioni ormai rotti da troppo tempo. «Esprimiamo la nostra indignazione — inizia la petizione — per la mancata sostituzione delle uniche due lampade dell’illuminazione che sono guaste da ben quattro mesi. Abbiamo rivolto numerose segnalazioni agli uffici pubblici, ricevendo solo promesse. Siamo stufi dello scaricabarile a cui siamo sottoposti e soprattutto dell’incertezza che regna su questo argomento. Abbiamo scoperto che

sostituire una lampada in città è diventata un’operazione di microchirurgia per la complessità che richiederebbe». La petizione prosegue: «E’ mai possibile che in questi anni di Governo il Comune non abbia risolto il contenzioso con le ditte che hanno gestito il servizio in passato? Vorremmo che l’assessore competente prendesse a cuore il problema occupandosene in prima persona, ma se questo non dovesse avvenire chiediamo al sindaco Bonifazi di intervenire in prima persona. Abbiamo paura per la nostra incolumità — chiudono i residenti — e per quella dei nostri mezzi parcheggiati in strada ed è per questo che chiederemo aiuto a prefetto e questore».

IL SECCO NO alle centrali e all’arrivo delle scorie arriva anche da Fabio Evangelisti, coordinatore dell’Idv Toscana: «L’Italia dei Valori è contraria allo stoccaggio delle scorie radioattive in Maremma. Solo due mesi fa abbiamo depositato in cassazione oltre 700 mila firme contro la realizzazione di centrali nucleari. La Maremma, inoltre, è un’area sottoposta a vincoli naturalistici, di pregio ambientale e dalla forte vocazione turistica».

LA PROVINCIA aderisce a dei sindaci sull’energia» per il pianeta dalle emissioni res dell’effetto-serra. E Oggi Ma Sabatini, vicepresidente dell’amministrazione provin con delega alle energie rinno sarà a Palmaria (La Spezia) p sottoscrivere il documento i occasione della conferenza internazionale sull’ambiente

VOLONTARIATO

Pagina 11 – Grosseto

Sul fenomeno dei cittadini che gettano rifiuti in quartieri confinanti a raccolta tradizionale, è stato da tutti gli intervenuti rilevato come questo rappresenti un fattore fisiologico che può essere risolto solo con la progressiva estensione della raccolta porta a porta, come ha raccomandato nelle sue conclusioni anche l’assessore regionale Anna Rita Bramerini. Dal confronto con altre metodologie di raccolta, gli esperti hanno inoltre incoraggiato il Comune di Grosseto a proseguire nell’approfondimento della metodologia del cassonetto condominiale, complimentandosi anche per la tipologia di progetto concepito per Gorarella. In questo quartiere il primo stralcio della nuova modalità di raccolta partirà dalla zona del Casalone intorno al mese di novembre. Matteo Alfieri

Cesvot, un tour Otto giorni sulle

PARTE «Vip - Vol persona», otto giorn della provincia per mondo del volonta progetto della deleg di Grosseto: parten questa mattina dal arrivo sabato 2 otto palazzo della Provi tragitto da nord a s documentato da un

Tessera elettronica Lo sportello itineran

UNO SPORTELLO itine dell’Asl per facilitare l’atti della carta sanitaria elettro nelle frazioni e nei comun periferici che fanno parte d distretto delle Colline Met L’iniziativa comincia lune Boccheggiano, all’ambulat medico dalle 9.30 alle 12.3 Martedì a Montieri stesso

INPS

LA NAZIONE

più benefici economici diretti e indiretti sul bilancio capaci di compensare l’esborso iniziale. Dei materiali raccolti a Barbanella nell’ultimo anno, ben il 77,7% sono stati venduti, riducendo significativamente i costi di smaltimento per la residua parte del 22,3%. Nel resto della città le percentuali, invece, si invertono. Un dato che conferma la necessità di estendere il porta a porta anche a Gorarella e a tutta la città. «Una due giorni significativa — dice il Comune — con un confronto tra le realtà del settore, con i tecnici, le aziende e le istituzioni. Realtà alle quali abbiamo chiesto bilanci e proposte per dare alla città un sistema sempre più moderno e sostenibile». L’Amministrazione conferma la propria sensibilità sulla differenziata «e si prepara ad estendere il porta a porta a Gorarella, dopo gli

I precari della s Le istruzioni pe

LE DOMANDE d disoccupazione per scuola possono esse all’Inps del luogo d possono presentare nell’anno scolastico 2009/2010 abbiano nomina a tempo de annuale o che abbi una suppplenza di

Anziano cade in cent Trasportato in osped

UN PENSIONATO di 68 residente a Orbetello ieri m intorno alle dieci si è senti nel centro della cittadina l E’ stato soccorso dai passa quindi da un’ambulanza d Croce rossa. E’ stato trasfe pronto soccorso dell’osped è stato trattenuto per gli accertamenti sanitari.


LA NAZIONE Pagina 25 – Siena La Provincia

Coro di «no» alle scorie nucleari SCORIE radioattive. Che potrebbero essere ospitate nel Senese e in Maremma. L’individuazione di questo territorio fra le 52 aree con le caratteristiche adatte allo scopo che è stata eseguita dalla Sogin, l’azienda controllata dal Ministero dell’Economia per la gestione degli impianti nucleari, ha scatenato un putiferio politico. Contro l’ipotesi di diventare discarica di scorie nucleari si è espressa la Provincia di Siena per bocca dell’assessore all’Ambiente, Gabriele Berni: «E’ un’ipotesi folle, rispetto alla quale dichiariamo la nostra indisponibilità. E’ chiaro che iniziative volte in quella direzione troveranno la nostra più netta opposizione.» «Crediamo che il futuro non sia nell’utilizzo del nucleare ma nell’impiego e potenziamento delle energie rinnovabili - ha aggiunto Berni - Riterremmo più opportuno dirottare gli incentivi previsti per le eventuali realtà interessate al nucleare verso la promozione delle fonti rinnovabili.» Anche nel Grossetano si sono levate alte le voci contrarie. «A fine giugno — ha detto il sindaco di Follonica Eleonora Baldi — quando si ventilava l’ipotesi di una localizzazione nella nostra zona di una centrale nucleare, avevo espresso a chiare note la nostra assoluta contrarietà anche solo all’idea di simile individuazione. Oggi si parla di scorie. Ma siamo impazziti? Questo pezzo di Toscana è un posto in cui la natura la fa da padrona, in cui l’economia è basata sul turismo e sull’agricoltura. Non molliamo» SULLA STESSA lunghezza d’onda Alessandro Ragusa, coordinatore di Sinistra Ecologia e Liberta di Orbetello: «Il nucleare è e rimane la maniera sbagliata per far bollire l’acqua. Se ne stando rendendo conto in tutto il mondo tranne che in Italia. Non ci sono garanzie per il contenimento dei rifiuti, non ci sono garanzie per una corretta gestione, non ci sono tempi certi». Di scelta «scellerata» parla anche Monica Sgherri (Verdi): «Dobbiamo opporci in ogni modo». Il secco no alle centrali e all’arrivo delle scorie arriva anche da Fabio Evangelisti, coordinatore dell’Idv Toscana.


Sorpresi a gli abiti donati alla VIA PIOVOLA La sede della Cabel a Villanova e in alto il consigliere regionale Nicola Nascosti e Paolo Baroncelli, capogruppo Pdl in consiglio comunale

LA NAZIONE Pagina 6 – Empoli

COMUNE IL PDL CHIEDE MAGGIORE TRASPARENZA E CONCRETEZZA

Il «polo» della discordia

Provocazione di Borgherini: «Il sindaco decida sulla delega» di SARA BESSI

IL PASTICCIACCIO del polo tecnologico: è così che il Pdl stigmatizza la variante urbanistica che è approdata in consiglio comunale, facendo fare scintille nel consesso cittadino. «Se siamo d’accordo sull’intervento che dà la possibilità alle attività economiche di svilupparsi, non possiamo accettare le procedure seguite dall’amministrazione comunale. Non sono certo quelle indicate dall’assessore regionale Marson. In Regione l’obiettivo della giunta è di rilanciare i distretti industriali, a Empoli non è un problema di aree da trovare, ma di progetti volti a migliorare l’esistente...». Nicola Nascosti, consigliere regionale del Pdl, va dritto al cuore del problema urbanistico, che sta agitando le sedute consiliari di via del Papa. «Altro che variante, si deve pensare a migliorare la funzionalità dello sportello per le imprese, puntare alla formazione professionale in relazione al fabbisogno delle imprese, e non ritenersi soddi-

sfatti della sola apertura dello sportello Fidi, ci vogliono tempi certi per l’accesso al credito». PAOLO Baroncelli, capogruppo del Pdl a Empoli, insiste nel fatto che «se siamo d’ac-

NASCOSTI E LE PROPOSTE «Altro che variante: deve funzionare lo sportello per le imprese, l’accesso rapido al credito e la formazione» cordo sugli interventi privati, però, con questa variante non si è pensato per niente a dotare Empoli di una viabilità adeguata: anzi, poteva essere l’occasione per costruire almeno il primo tratto di una tangenziale e invece la bretella fra centro commerciale e Ponzano viene ancora fatta slittare». Il consigliere Fabio Bianchi, invece, afferma «che questa amministrazione naviga a

vista perchè tanti progetti sono ormai dimenticati come le aree Montepagani e Vitrum, delle quale non si sa più cosa ne verrà fatto e se si procederà al recupero. A Empoli sono pochi a investire nell’industria, ormai, e queste due aziende hanno un grande coraggio e attaccamento al territorio: basti pensare al progetto dell’albergo misteriosamente naufragato». INFINE il consigliere Alessandro Borgherini stuzzica il sindaco riguardo al fatto di aver avocato a sè ad interim la delega di assessore all’urbanistica: «Cappelli confermi in consiglio comunale che la delega è ormai sua — dice — Ci vuole trasparenza e per questo chiederemo che venga illustrato quel monitoraggio sull’applicazione del prg ormai scaduto, ovvero sapere se ci sono stati dei problemi e quali sono stati i risultati». L’ultima riflessione giunge da Roberto Fruet: «Qui a Empoli ogni decisione avviene a rilento, mentre l’industria e il suo sviluppo non possono attendere». sara bessi

AVEVANO impacchett settantina di capi d’abbi donna e da uomo, li ave macchina e stavano face seconda cernita degli ab cassonetto della Caritas stati sorpresi dai carabin stazione di Certaldo. I d V.I.C., 24enne residente operaio, e V.F.V., 34 ann dimora, entrambi incen sorpresi alle 21 di gioved Romana mentre erano i «shopping» fai da te abb inconsueto. Quegli indu sono destinati alla Carit a scegliere quelli ancora distribuirli alle persone difficoltà. La coppia di r dei carabinieri, non ha p l’evidenza. Uno stock di consistente da poter sod fabbisogno personale, ta militari dell’Arma hann l’arresto dei due uomini Un quantitativo così nu destato non pochi sospe vestiti potessero essere piazza dei mercatini del addirittura nel loro Paes l’abbigliamento viene ve peso con un buon ritorn Ieri mattina il 24enne e stati processati per diret tribunale di Empoli: il g convalidato l’arresto per in concorso, ma ha deci assolverli, rimettendoli dando una chance ai du incensurati. Misteri dell vizi di forma!


IL TIRRENO Pagina 4 - Prato Saranno presentati lunedì in un convegno che si terrà in Provincia Due studi sui musulmani a Prato PRATO. Mette a fuoco le caratteristiche della comunità musulmana a Prato il sesto “Rapporto sull’immigrazione nella provincia di Prato”, pubblicato dall’Osservatorio sull’immigrazione e promosso da Provincia e Comune. E proprio per illustrare l’analisi compiuta dal rapporto, completa di una serie di interviste a membri delle varie comunità, lunedì 27 nella sala consiliare di palazzo Buonamici (ore 18) si terrà il confronto “Musulmani a Prato: l’Islam nella sfera pubblica locale”. «Da questo studio possiamo facilmente comprendere come le tante comunità che hanno l’Islam come riferimento siano, a Prato e ovunque, un mondo variegato che ha ben poco da spartire con i proclami dei fondamentalisti - spiega l’assessore alle Politiche sociali Loredana Ferrara - Conoscere questo mondo più da vicino, comprenderne i bisogni e le aspirazioni, è il primo passo per costruire percorsi politici efficaci e condivisi». Alla tavola rotonda, oltre l’assessore Ferrara, partecipano l’assessore del Comune Giorgio Silli, Fabio Bracci, coordinatore del Rapporto Immigrazione, Fabio Berti dell’Università di Siena, Cristiano Rossi, presidente della Commissione Politiche sociali del Comune di Arezzo, Izzedin Elzir, Iman di Firenze e presidente dell’Ucoii, Don Santino Brunetti della Diocesi. Introduce Sonia Soldani, dirigente della Provincia, coordina Mostafa El Ayoubi, caporedattore della rivista Confronti. “Più stabili, ma più incerti. Giovani, donne e comunità migranti a Prato” è invece il titolo del Rapporto curato da Asel, che analizza i dati 2008 sui flussi migratori e approfondisce poi l’analisi la comunità di fede musulmana di Prato, perché l’integrazione sociale passa da quella religiosa.


Rassegna 25 settembre