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18 settembre


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Il programma della tre-giorni a Vasto dell’Italia dei valori

È

Sabato 18 settembre 2010

OPPOSIZIONE

cominciato ieri a Vasto il 5° incontro nazionale dell’Italia dei Valori. Il titolo è “Idee pulite, la sfida dell’Italia dei Valori”. La tre giorni che si è aperta ieri, chiuderà i battenti domenica mattina con l’inter vento conclusivo del leader Antonio Di Pietro. Oggi, previsto un incontro alle 10 sulla libertà

d’informazione moderato da Gianni Barbacetto, giornalista del Fatto Quotidiano con Leoluca Orlando, portavoce nazionale Idv Pancho Pardi, capogruppo Idv vigilanza in Rai, Niccolò Rinaldi, capo delegazione dell’Idv a Strasburgo, Corradino Mineo, direttore di Rainews, Matteo Maggiore, giornalista della Bbc e Claudia Fusani, giornalista de L’Unità.

Alle 18 dibattito su “Giustizia e antimafia a difesa della Costituzione” con Federico Palomba, capogruppo Idv in Commissione Giustizia alla Camera, Sonia Alfano e Luigi De Magistris, europarlamentari Idv, Luigi Li Gotti, senatore Idv Fabio Granata, deputato Fli e Bruno Tinti ex magistrato, collaboratore de il Fatto Quotidiano.

DI PIETRO SFERZA GRILLO: “NON BASTA URLARE, SERVE L’ALTERNATIVA” L’attacco dal palco del 5° incontro nazionale: “I movimenti non siano solo protesta” L’avviso a Bersani: “Ok all’alleanza democratica, ma no a Fini e Udc”.

di Wanda

Marra Inviata a Vasto

“È

tragico quello che sta succedendo nel Pd. Di Pietro a questo punto dovrebbe puntare alla leadership di quel partito”. Non si sono ancora accesi i riflettori sull’annuale Festa nazionale dell’Italia dei Valori a Vasto, ma la battuta di prima mattina di un senatore bresciano – Gianpiero De Toni – è meno casuale di quel che potrebbe sembrare. Come un faro, illumina la metamorfosi ancora in atto di Tonino e dei suoi. Un paese intero, punteggiato con le bandiere del partito, uno scenario d’eccezione (Palazzo d’Avalos, antica residenza feudale), una folla pronta a non perdersi neanche un sospiro del suo leader, per Di Pietro sono la norma. Ma che qualcosa sta cambiando lo dicono i toni del suo discorso, insolitamente pacati. Poca polemica, poche frasi forti. Poca voglia di impressionare. E più voglia di convincere.

NON A CASO, allora, il piatto forte, è il distinguo da Grillo e da una certa politica del no: “Per rimuovere il macigno piduista Berlusconi dal governo sono stati e sono importanti i movimenti. Ma quando i movimenti diventano solo protesta e non alternativa, allora siamo punto e a capo. Vanno ringraziati – rileva Di Pietro – per la loro protesta civile che ha informato

tante persone; ma ora che queste sono state informate, che cosa facciamo? Ecco, ora è l’ora di costruire l’alternativa”. Una presa di distanza chiara, che però non sembra esente dalla paura. Grillo ha annunciato, infatti, l’intenzione di presentare alle elezioni liste nazionali del suo Movimento 5 Stelle: il bacino in cui va a pescare è proprio quello dell’Idv, che in questa legislatura ha svolto il ruolo di partito del “no” senza se e senza ma. Non a caso nel sondaggio sul sito del Fatto Quotidiano dedicato a chi può battere Berlusconi, i due si contendono

Sonia Alfano: “L’ex comico ce l’ha con me e De Magistris Si lamenta perché parliamo con la gente” Antonio Di Pietro (FOTO ANSA)

la palma del vincitore (ora è in vantaggio Di Pietro, ma per giorni ha dominato Grillo). “In questo momento Grillo è un antagonista – va diritto al sodo Emanuele Mancinelli, che porta orgoglioso la maglietta dei giovani del partito “Valori in corso” – quando ha deciso di presentare liste nazionali e non solo locali, di fat-

to ha scelto di fare un partito e di uscire dal civismo”. “È Grillo che ce l’ha con me e De Magistris – rincara Sonia Alfano, ora europarlamentare Idv, un passato da “grillina” – mi hanno detto che circola un video in cui lui si lamenta del fatto che noi continuiamo a parlare con la gente. Non so bene cosa vuol dire, ma do-

vrebbe essere contento che continuiamo a lavorare bene. Siamo dalla stessa parte”. Forse (forse) lei davvero la pensa così, ma se il Movimento 5 stelle si fa partito, l’antagonismo sembra già un dato di fatto. E DUNQUE, Di Pietro punta a strutturarsi come leader

IL SONDAGGIO

IL FATTO.IT: È IL LEADER IDV L’ANTI-BERLUSCONI

per un’alternativa. Strappa applausi e risate quando si riferisce a Fini, con un italiano che sembra volutamente involuto, nella sua migliore tradizione: “Pensavo che fossi io a Mirabello che parlavo l’altro giorno. Non ero io. Scriverò a Fini dicendogli: la prossima volta il tuo discorso fallo a Vasto”. Ma in realtà il Fini oppositore di Berlusconi è un altro che facilmente può sottrarre voti all’Idv. Tonino affonda: “I finiani a Mirabello dicono che il Pdl è finito e poi si mettono d’accordo per il Lodo Alfano. Ma che vuol dire?”. E ancora: “Porteremo in Parlamento una mozione di sfiducia a Berlusconi come ministro ad interim dello Sviluppo economico. Noi non abbiamo il numero di deputati per presentarla. Vedremo allora se l’opposizione è opposizione o posizione”, dice il leader Idv. Stesso ragionamento a proposito del ddl anti-corruzione: “L’Idv chiede che sia messo all’ordine del giorno di Palazzo Madama. Se i parlamentari vicini a Fini non lo votano sono complici di Berlusconi”, afferma, riferendosi esplicitamente all’impegno formale preso alla Festa del Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta, a tradurre in legge la proposta del giornale (che cita altre due volte). E quindi, mette in guardia il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: no a Fini che “vuole un’altra destra” e all’Udc, “che ha dimostrato più volte che di loro non ci si può fidare”. Tutto per il Pd, l’altra parte del ragionamento

U

na settimana fa abbiamo chiesto ai nostri di lettori di votare sul sito Internet del Fatto Quotidiano quale fosse a loro parere il leader in grado di fermare Berlusconi. Forse il suo alleato Gianfranco Fini, che è riuscito a mettere in discussione la maggioranza parlamentare più ampia della storia repubblicana? Il leader del Pd Pier Luigi Bersani, che sembra avere finalmente accantonato la diplomazia e dice che il premier ha

Antonio Di Pietro Beppe Grillo Nichi Vendola Pier Luigi Bersani Nessuno di questi Gianfranco Fini Marco Pannella

Bocciato il ricorso contro Errani

ridotto la politica a una fogna? Antonio Di Pietro, anti-berlusconiano per eccellenza, o Nichi Vendola abituato a vincere in Puglia contro tutte le previsioni? Oppure servono strategie non convenzionali e outsider come Marco Pannella o Beppe Grillo? Nei primi giorni Beppe Grillo è stato in testa alla classifica delle preferenze. Adesso, con più di 110 mila votanti e 8 mila commenti in vetta è sa-

I I sei candidati Bersani, Di Pietro, Fini, Grillo, Pannella, Vendola

lito Antonio Di Pietro col 33 per cento. Secondo resta Beppe Grillo, espressione della politica anticonvenzionale col 29 per cento. Segue a stretto giro Nichi Vendola col 19 per cento. Molto indietro il leader del partito democratico Pier Luigi Bersani col 6 per cento. Lontani Gianfranco Fini e Marco Pannella. Secondo i votanti il leader di Futuro e libertà non ha le carte in regola per bloccare Berlusconi. Le

sue quotazioni sono scese soprattutto dopo i tentativi di riconciliazione con Silvio Berlusconi. Per lui il 4 per cento dei voti come per Pannella. Oltre 5000 persone invece non indicano uno tra questi nomi, e cercano un’alternativa, dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino al presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Dal leader dei verdi Angelo Bonelli al sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

FEROCE osservazione, ma Tonino si rifiuta anche dietro le quinte di affondare il coltello nella piaga a proposito della nuova faida Veltroni-Bersani. Anche qui, l’impressione è che stia a guardare, per capire a quale parte del Pd può parlare e a quale elettorato può guardare. Delinea le priorità: lavoro, scuola, sicurezza, giustizia sociale. Ammicca a quello che fu il bacino della sinistra radicale, schierandosi con la Fiom e per la privatizzazione dell’acqua. Gli affondi più forti contro la Lega (il riferimento alla scuola di Adro è d’obbligo). Ma poi, l’immagine più “scenica” della prima giornata di Vasto è l’Inno di Mameli in onore del soldato italiano morto in Afghanistan, cantato a squarciagola dalla platea e dai parlamentari, Leoluca Orlando in prima linea che chiede al governo di riferire in Parlamento sulla missione. Idv di lotta e di governo.

EMILIA ROMAGNA

CHI DI QUESTI PUÒ FERMARE BERLUSCONI? 33% 29% 19% 6% 5% 4% 4%

politico. Chiarisce Di Pietro: “Bersani vuole costruire un’alleanza democratica. Sono d’accordo però bisogna vedere chi ci mettiamo dentro. L’idea di partecipare alle primarie senza sapere che cosa vuole il candidato non può funzionare”. E poi: “Avessero fatto tutti quello che abbiamo fatto noi... In tre elezioni dal 2 al 4 all’8%, andiamo verso il 12% la prossima volta. Invece il nostro principale alleato è sceso dal 34 al 24%, fa il passo del gambero e se la prende con noi...”.

l Tribunale civile di Bologna ha rigettato il ricorso presentato dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo contro la terza ricandidatura del presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani. Il gruppo dei Grillini, riferendosi alla legge 165 del 2004 che stabilisce i principi fondamentali sul sistema di elezione e i casi di ineleggibilità, si era rivolto ai giudici mossi dalla convinzione dell’impossibilità, per un presidente della giunta regionale, di essere eletto per tre mandati consecutivi. Secondo i due consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Defranceschi e Giovanni Favia, entrambi presenti in aula al momento della lettura della sentenza, “la decisione del tribunale crea un gravissimo precedente, che sancisce come a una Regione basti non legiferare per disattendere una legge dello Stato”. Favia ha poi ricordato che “solo in tre Regioni, Emilia Romagna, Lombardia e Molise, la legge dello Stato 165 del 2004 non è stata recepita. E, non a caso, Emilia Romagna e Lombardia sono le Regioni in cui la norma è stata bypassata con la riproposizione di candidati che avevano già superato il secondo mandato. È evidente, quindi, che ci troviamo davanti al deliberato raggiro di una legge?”. L’istanza, sempre sullo stesso tema, presentata dai Radicali, è stata rinviata al prossimo 11 ottobre per un vizio di forma.


IL TIRRENO Pagina 13 - Viareggio POLITICA/2

Incontro con Evangelisti (Idv) FORTE. L’Italia dei valori di Forte dei Marmi insieme al capogruppo del Pdci e a un gruppo di amici fortemarmini ha incontrato in paese l’onorevole Fabio Evangelisti, esponente del partito di Di Pietro. «L’incontro - dichiara Massimo Galleni dell’Idv - è servito per scambiare opinioni sulla politica nazionale, per confrontarsi sulle varie tematiche e sopratutto per avere dall’onorevole Evangelisti informazioni più dirette sulla direttiva Europea “Bolkestein” che interessa da vicino anche il nostro territorio e principalmente il settore balneare». «Sono stati portati alla sua attenzione anche le molte problematiche scaturite dai tagli al sociale, a danno delle fasce più deboli. Evangelisti - conclude Galleni - si è reso disponibile ad incontri con i nostri concittadini, che l’Idv di Forte dei Marmi intende promuovere, utili per conoscere le reali esigenze del nostro territorio».


LA NAZIONE Pagina 13 – Livorno Piombino. Lo ha illustrato l’Assessore provinciale Bisti

Un progetto per salvare tutta la Costa Est Riguarderà la spiaggia tra Torre Mozza e Baia Toscana PIOMBINO — L’ASSESSORE provinciale Simena Bisti spiega l’importante progetto di sistemazione del tratto di costa tra Torre Mozza e Baia Toscana. Un intervento che affianca quello già approvato dalla Conferenza dei servizi, che interessa il sistema dunale e retrodunale del tratto tra Tor del Sale e Carbonifera, e che ha un costo di 1,5 milioni di euro, i cui lavori sono previsti per il 2011. «IL PROGETTO – ha affermato l’assessore Bisti – ha già ricevuto il via libera dalla Conferenza dei servizi ed è in fase di progettazione esecutiva. Si tratta di un intervento complesso che si affianca a quello, più vasto, della Provincia di Grosseto (presentato ieri a Follonica insieme all’assessore Bisti, ndr) che, infatti, interessa anche una parte del nostro territorio. Il lavoro sui progetti - ha aggiunto Bisti - è stato portato avanti con il massimo spirito di collaborazione tra le due Province e gli altri Enti interessati. La volontà, ribadita anche oggi, è quella di portare a termine una serie di interventi per la salvaguardia di un’area di grande interesse naturalistico e turistico per i nostri territori». L’INTERVENTO che riguarda anche la provincia livornese è quello tra Torre Mozza e Baia Toscana, in particolare nella parte tra Torre Mozza e il fosso di Val Maggiore. In quel tratto il progetto prevede la chiusura dei varchi rilevati sulla beach rock con pietra, in modo soffolto, cioè al di sotto del livello del mare, per evitare la perdita delle sabbie dalla spiaggia ed un ripascimento in sabbia per un volume di circa 15 mila metri cubi. IL PROGETTO già approvato dalla Conferenza dei servizi ha lo scopo di intervenire su circa sei chilometri di sistema dunale e retrodunale per ripristinare le dinamiche ecologiche naturali dell’area. Due interventi tesi a salvaguardare la Costa Est che in questi anni ha subito seri problemi dovuti all’erosione costiera, a causa anche delle numerose mareggiate. m.p.


IL TIRRENO Pagina 3 - Livorno

Discarica del Limoncino il Pd vuol vederci chiaro e intanto si divide JUNA GOTI LIVORNO. «Prima di andare al massacro in commissione e in consiglio è meglio confrontarsi a quattr’occhi». Il capogruppo del Pd in Comune, Gabriele Cantù, non si nasconde dietro a un dito. «Sulla questione del Limoncino - dice - ci sono letture e opinioni diverse sia all’interno della coalizione di governo che, non lo nego, nello stesso gruppo democratico. Abbiamo bisogno di un confronto e di un approfondimento serio. Ci incontreremo, ma voglio essere chiaro: non è detto che sia possibile ricomporre tutte le posizioni». Ieri mattina, a palazzo Civico, era in programma la riunione della sesta commissione dedicata alla discarica del monte La Poggia: ma il botta e risposta è stato rinviato in vista del vertice di maggioranza doppio (con i consiglieri di entrambi i “palazzi”) che si terrà lunedì pomeriggio in Provincia. Con quale obiettivo? Prima di ricucire (se possibile) gli strappi, c’è - come dice lo stesso Cantù - da capire. «Intanto - interviene il capogruppo - c’è da vedere il procedimento amministrativo che ha portato al rilascio delle autorizzazioni: a che punto sta, i passaggi, le forme. Poi entreremo nel merito della questione: quali materiali potranno raggiungere la discarica? Perché se parliamo del risanamento di una cava con calcinacci e terra l’operazione oltre che corretta è encomiabile, ma se le categorie di sostanze ammesse nel sito fossero troppe e dubbie...». Ieri nei circoli democratici l’affare Limoncino ha quasi tenuto testa al mega affare congresso: molti dirigenti del partito si sono lamentati della mancata! informazione e hanno chiesto chiarimenti sia sul tipo di sostanze evid enziate nell’autorizzazione della Provincia, sia sul (mancato) coinvolgimento del gestore pubblico dei rifiuti, ovvero Aamps. Nel resto della maggioranza non va meglio: l’unico elemento che nell’ultimo periodo sembra avere messo d’accordo Sel e Idv è proprio la firma della petizione contro la discarica. Hanno detto no Lamberto Giannini, Lorenzo Del Lucchese e Andrea Romano. Come andrà a finire? «Prima - chiude Cantù - vediamo le carte: se ci sono categorie di rifiuti a rischio faremo l’impossibile per eliminarle dalla convenzione. Ma è solo una delle tante ipotesi. Di certo c’è che teniamo tutti alla salute dei cittadini e dell’ambiente. Non solo chi è andato a firmare». La commissione è stata rimandata a mercoledì mattina: subito dopo si riunirà il consiglio.


LA NAZIONE Pagina 7 – Livorno

Maggioranza in difficoltà: lunedì vertice «NON CI STIAMO a prendere sulle nostre spalle la responsabilità delle autorizzazioni date più di un anno e mezzo fa dai dirigenti della Provincia per la discarica a Monte La Poggia, e per le centrali a biomasse. Le opposizioni di destra e sinistra stanno facendo il gioco sporco adombrando che Idv possa averle avallate, ma Idv non era in maggioranza in Provincia e tantomeno in giunta all’epoca». A dichiararlo è Andrea Romano capogruppo Idv in Comune che dice la sua vista il clima «ad alta tensione» che si respira alla vigilia del summit di maggioranza del 20 settembre sulla discussa discarica di cui si parlerà in commissione e in consiglio comunale il 22 settembre Aggiunge Romano: «Se qualche politico ha condiviso queste scelte, si assuma le sue responsabilità senza nascondersi dietro Cristiano Toncelli» di Idv «adesso vice sindaco». E in vista della riunione di maggioranza di lunedì c’è chi sussura che per mettere a tacere i malumori nella maggioranza possa essere escogitato il modo di coinvolgere Aamps. M. D.


LA NAZIONE Pagina 2 – Livorno Caso-Moschea

Romano dell’Idv: «Niente ostacoli ma se la paghino» «DI FRONTE al dibattito sulla richiesta degli islamici livornesi di poter avere una moschea dove pregare — sostiene Andrea Romano dell’Idv — possiamo far tesoro della posizione espressa dai ragazzi di “Senza Soste”, anche se sicuramente non si possono annoverare fra i più accesi sostenitori (per usare un eufemismo) del Comune. “Senza Soste” affianca al diritto costituzionale di libertà religiosa e d’espressione, che va garantito senza se e senza ma, la necessità del rispetto reciproco fra diverse culture e della laicità delle istituzioni pubbliche, ricordando che la struttura dovrebbero pagarsela i credenti e non il Comune. Questa condivisibile posizione si inserisce nel solco delle più profonde tradizioni livornesi, dato che possiamo ritrovarla, adattata ovviamente al contesto dell’epoca, nel testo delle Leggi livornine, faro di tolleranza agli albori dell’era moderna: al paragrafo XX° si afferma infatti il diritto degli Ebrei di costruirsi una Sinagoga a loro spese, specificando che nessun “Christiano” debba recare disturbo o violenza agli usi “hebraici” e viceversa. I trasgressori del patto di rispetto reciproco, chiosava il Granduca Ferdinando, saranno “puniti severamente e gastigati”. Chiaro e semplice: libertà per tutti, sicurezza per tutti». «E’ FONDAMENTALE — aggiunge Romano — mantenere la laicità delle istituzioni a 360 gradi: il Comune potrebbe dare un doppio segnale in questo senso, realizzando finalmente il registro per il testamento biologico, bloccato da mesi dopo una levata di scudi clericale, e garantendo che la dignità del culto dei musulmani, e di chiunque altro, si realizzi a costo zero per la cittadinanza e nel rispetto rigoroso delle regole».


LA NAZIONE Pagina 11 – Siena Italia dei Valori

“Coalizione di centrosinistra? E’ ancora presto” PER L’ITALIA dei Valori di Siena, «al momento, non si sono ancora verificate le condizioni per la propria partecipazione alla coalizione di centrosinistra per le prossime elezioni amministrative». Il partito di Antonio Di Pietro «prima di parlare di qualsiasi candidato, intende procedere ad un approfondimento e ad un confronto sui temi programmatici». In particolare l’Idv, nel precisare «che i coordinamenti cittadino e provinciale lavorano in piena sintonia tra loro e con le strutture regionale e nazionale», ribadisce, «la decisione compatta ed unitaria di perseguire l’obiettivo di forte rinnovamento e di discontinuità con il passato».


LA NAZIONE Pagina 22 – Pisa San Miniato. All’evento del Carroccio ci sarà anche il sottosegretario Viale

«Forse arriverà anche Bossi» Oggi e domani la due giorni leghista, il giuramento di S.Genesio «I CITTADINI rispondano al raduno della Lega Nord esponendo il tricolore». L’Italia dei Valori lancia questa provocazione, mentre il clima attorno al Giuramento di San Genesio — la due giorni di festa regionale della Lega a San Miniato oggi e domani — si sta facendo bollente, dopo la dura presa di posizione del Pd locale che ha detto ai leghisti. E dopo che il centro sociale hanno annunciato una manifestazione di disturbo. «Tutte polemiche strumentali quelle che stanno arrivando. Noi tiriamo dritto e intanto il nostro programma si arricchisce di un altro personaggio di spicco — dice Pietro Vanni, samminiatese, responsabile per la sicurezza ed i rapporti con le forze dell’ordine —: Sarà con noi domenica anche Sonia Viale, sottosegretario al tesoro e finanze». Secondo indiscrezioni all’ultimo minuto potrebbe arrivare anche Bossi. Stasera intanto il primo big in campo sarà il ministro Roberto Calderoli. «Chiunque ha diritto a manifestare le proprie idee purchè non in contrasto con le leggi nazionali, la nostra Patria è unica e indivisibile e tutti i cittadini, da Bolzano a Lampedusa, sono riuniti sotto il tricolore — dice il coordinatore dell’Idv Luigi Buoncristiani — L’attenzione al fenomeno Lega non deve essere trascurata perchè rappresenta, per i principi che professa, una risposta sbagliata ad una fuga dei cittadini dalla ». Un attacco alle Lega — mentre lungo la strada nei pressi dell’area che ospiterà la festa sono comparse scritte contro il Carroccio — arriva anche dall’Ampi sezione di zona: «La Lega Nord che si appresta alla sua festa nella zona di San Genesio è contro l’unità nazionale, vuole dividere il popolo italiano con piani secessionisti. Ironia vuole che la manifestazione padana venga organizzata proprio durante i festeggiamenti del 150° anniversario dello sbarco dei Mille e dell’unità d’Italia. La Costituzione sancisce l’Italia una e indivisibile». Un altro attacco arriva dal circolo Sinistra Ecologia e Libertà di San Miniato guidato da Renzo Ulivieri che dice: «Condividiamo e aderiamo alle iniziative dei Comunisti Uniti, del Pd, dell’Ampi, delle associazioni e di tutti i cittadini che pensano, al raduno della Lega a San Miniato, come ad una provocazione». Intanto Marco Cordone capogruppo lega Nord in consiglio provinciale a Firenze replica: «Mi fanno ridere certi politici locali quando parlano di radicamento sul territorio. La Lega, in Toscana, è ormai un partito riconosciuto dalla gente e sempre più radicato». Ad Intifada di Ponte a Elsa Cordone dice: «Siamo per la libertà di espressione, non capisco perché intendano impedire ad una forza politica che è importante nel Paese di tenere la propria manifestazione». Al segretario Pd di San Miniato replica: «Ha detto che non sono onorati di ospitarci. E’ il proprietario del terreno di San Genesio? La nostra è la manifestazione di un partito in aumento sul territorio. Se lo mettano tutti bene in testa». Carlo Baroni

IL TIRRENO


Pagina 6 – Pisa L’APPELLO

Un impegno maggiore nella raccolta differenziata La raccolta differenziata consiste nel sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani, differenziato per tipologia di rifiuto (vetro, plastica, alluminio, umido o parte di organico, ecc.). Le due principali tipologie di raccolta sono quella stradale e quella porta a porta. Incentivare e incoraggiare la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani è una battaglia ambientale che i cittadini nelle varie forme d’aggregazione e le istituzioni portano avanti dalla fine degli anni Ottanta. Ben venga quindi la formazione e informazione in merito; ben vengano il porta a porta e le isole ecologiche; ben venga il punto di raccolta dei rifiuti. Crediamo in tutto questo, ma crediamo inoltre che il miglior impianto di selezione per la differenziata sia il cittadino. Occorre cambiare le nostre abitudini quotidiane, occorre sin dall’origine separare i rifiuti nel pieno rispetto dell’ambiente in quanto la terra è un bene di tutti noi e delle generazioni che verranno dopo di noi. Occorre cambiare e fare nostro, e non come un’eccezione momentanea ma come uno stile vita quotidiano, il metodo dello smaltimento dei rifiuti attraverso la differenziata: se ognuno di noi farà la sua parte, allora tutti insieme forniremo un significativo contributo alla difesa e alla tutela dell’ambiente. In questo contesto anche gli Enti Locali attraverso i loro strumenti amministrativi di programmazione possono e debbono fare da “motore” di cambiamento investendo strategicamente sulla differenziata con un obiettivo che non può che essere condiviso: la riduzione dell’entità dei rifiuti “prodotti”, e quindi da trattare e smaltire nella nostra Provincia. Sorge una domanda spontanea e immediata: se la soluzione è così semplice, ecocompatibile e alla portata di tutti noi, allora perché non percorrerla tutti insieme? Manolo Panicucci Michele Curci Massimiliano Casalini


IL TIRRENO Pagina 14 - Lucca Idv all’attacco dell’amministrazione di Chiesina

«Un cantiere a scuola con le aule aperte» CHIESINA UZZANESE. Lavori a scuola mentre ripartono le lezioni. A denunciare questa situazione è il portavoce dell’Italia dei Valori di Chiesina Giovanni Salvadorini, che attacca l’amministrazione. «Incredibile ma vero - scrive Salvadorini - la precedente amministrazione di centrosinistra aveva iniziato alcune opere per la messa in sicurezza della scuola elementare di Chiesina. Tale opera doveva essere completata nel periodo estivo quando, per l’appunto, la scuola è chiusa. Poi è subentrata la nuova amministrazione di destra e sono trascorse due estati (2009 e 2010) senza nessun intervento. Incredibilmente, contemporaneamente all’apertura della scuola, sono iniziati i lavori di completamento della messa in sicurezzaa. Non c’è che dire, una bella prova di efficienza. Forse i nuovi amministratori in estate erano maggiormente concentrati nell’organizzare feste ed eventi e, quindi, ben distratti dai problemi reali del paese».


IL TIRRENO Pagina 2 - Pisa CONSIGLIO COMUNALE

Volantinaggio per Sakineh PISA. Il consiglio comunale giovedì scorso si è interrotto per esporre in piazza XX Settembre, sotto palazzo Gambacorti, una gigantografia di Sakineh MohammadiAshtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione perché accusata di adulterio. È stato fatto anche un volantinaggio. All’inizio dei lavori del consiglio, è stata discussa una mozione urgente di solidarietà a Sakineh, mozione che lunedì scorso è stata votata all’unanimità dal Consiglio Cittadino per le Pari Opportunità. Il promotore dell’iniziativa, il consigliere del Pdl Filippo Bedini, ha ringraziato per il sostegno dato i consiglieri comunali Marco Bani, Modafferi, Bini, Silvestri, Garzella, Titoni, Giuliano Bani, Del Torto e Chincarini.


Rassegna 18 settembre  

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