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26 agosto


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Giovedì 26 agosto 2010

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OPPOSIZIONE

cco l’appello lanciato da MicroMega: “Il carattere eversivo dell’azione di Berlusconi è ormai dichiarato, la sua volontà di assassinare la Costituzione nata dalla Resistenza è costantemente esibita. Per difendere la Repubblica è necessario che l’Italia civile faccia sentire unanime la sua voce. A questa Italia che vuole rinascere dalle macerie in cui l’ha precipitata un regime

L’appello di MicroMega firmato anche da Camilleri e la Hack

di cricche chiediamo di scendere in piazza al più presto, l’ultimo sabato di settembre o il primo di ottobre, per una grande manifestazione nazionale a Roma. Ci rivolgiamo a tutte le associazioni, i club, le testate, i siti, i gruppi “viola”, a tutti i cittadini che si riconoscono nei valori della Costituzione e nella volontà di realizzarli compiutamente. Ci rivolgiamo al mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo, a tutte le personalità

che hanno il privilegio e la responsabilità della visibilità pubblica, perché si impegnino tutti, individualmente e direttamente, alla realizzazione di una indimenticabile giornata di passione civile. Fuori Berlusconi; realizziamo la Costituzione; via i criminali dal potere; restituire le televisioni al pluralismo; elezioni democratiche”. Firmato: Don Antonio Gallo, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais e Margherita Hack

ANTONIO DI PIETRO “CONTRO B. SCENDO SEMPRE IN PIAZZA”

nes’, a lanciare l’appello, io ci sono comunque. E non mi ingelosisco. Vuole un esempio? Prego... L’Idv dal 17 al 19 settembre organizza a Vasto un assemblea programmatica. E la apre a tutti. Compresi i finiani... Magari venissero, ma le ripeto: quelli hanno in mente un altro progetto. Ma nel Pd non l’hanno capito...

Presunte e possibili nuove allenaze

Il leader dell’Idv risponde all’appello di Flores per una manifestazione di Alessandro Ferrucci

L

a piazza (ancora) conta. Eccome. Lo scrive Flores d’Arcais nel suo appello, lo ribadisce a il Fatto Antonio di Pietro. Significa denuncia, alzare la voce, esserci. Far capire agli italiani “oppositori”: non siete soli. Ma la piazza vuol dire anche fonte di dibattito. Come accade tra il direttore di MicroMega e il leader dell’Italia dei Valori. Presidente, ha letto l’appello di Flores per organizzare i primi di ottobre una manifestazione unitaria contro il governo Berlusconi? Voi che fate? Bè, in questo caso arriva secondo, perché già da tempo è stato lanciato, sia dai movimenti che dal Popolo Viola, l’appuntamento del due ottobre. Sono contento che parteciperà anche lui. Con lei presente... Vede, è dal primo giorno di legislatura che ci battiamo, quindi trovo assurdo che mi debba vergognare di portare in piazza le nostre bandiere. E noi, più che al ribasso puntiamo al rialzo. Tradotto? Non intendiamo escludere nessuno. Sono tutti invitati. Cittadini con la bandiera dell’Italia,

del partito del cuore, la fascia tricolore, il libretto universitario. Anche una zappa nel caso di lavoratori della terra... Perfetto, basta evitare il forcone. Perché vede, ho detto tutti, senza cadere in quella forma masochista e sofferente di presentare le manifestazioni. Della serie: si deve venire ma senza giacchetta o un pantalone di un certo colore. Insomma, l’importante è fare massa? Più siamo e meglio è, anche di altri partiti. Compresi i finiani? Questo è l’errore mastrodontico del Pd: fare un accordo con Fli. Qual è il rischio? Loro, insieme all’Udc, vogliono sconfiggere il centrosinistra. Per questo dargli la possibilità di strutturarsi o dargli credibilità, vuol dire metterli in condizione di vincere contro di noi. Quindi non si fida dello strappo di Bocchino & Co? Senta, di finiani cuor di leone, non ne ho ancora visto uno. Pensi al voto su Caliendo, quando sono scappati tutti. A loro interessa solo restare in Parlamento il più a lungo possibile e mantenere una forza di interdizione. E i casiniani?

Di Casini e Fini non mi fido: non hanno alcuna intenzione di allearsi con il centrosinistra

Le manifestazioni hanno fiaccato il “regime” Per il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro: (a destra) scendere in piazza è stato ed è importante per non dare tutta la ribalta al premier; in basso il segretario del Pd, Bersani

L’appuntamento di ottobre

La mia adesione l’ho data da tempo: quindi sono molto contento dell’intervento di MicroMega

KERMESSE DEMOCRATICA

Loro vogliono creare un terzo polo, altro che alleanza con il centrosinistra. Sta dicendo nessun dialogo, a prescindere dall’offerta sul tavolo? Questo è un sistema bipolare dove si sta o di qua o di là. Chi sta in mezzo fa la prostituta, e segue chi offre di più. Non solo... Dica... Oggi ci sono le condizioni ottimali per vincere la partita di Berlusconi e togliercelo finalmente di mezzo. Descriva lo scenario... Semplice: nel caso di voto, Fini non potrà mai andare con Berlusconi, ma neanche con la sinistra, perché non lo voterebbe neanche sua madre. Quindi farà una realtà a sé. Casini resterebbe al centro. Ed ecco riproporre a livello nazionale lo stesso schema della Puglia. Di lei si è sempre detto “figlio” di una cultura di destra. Eppure adesso appare strenuo difensore del modello

TORINO SI VESTE A FESTA, PER DUE SETTIMANE di Stefano

Caselli

gricoltura, istruzioni per l’uso”, “A martedì 31 agosto alle 17. Sarà l’unica occasione per vedere alla Festa

democratica di Torino (in programma dal 28 agosto al 12 settembre) un esponente del governo Berlusconi. Giancarlo Galan, da pochi mesi titolare del dicastero dell’Agricoltura, non se l’è presa a male (lui, ex presidente del Veneto) se gli organizzatori si sono “dimenticati” di Roberto Cota e non ha dato forfait, a differenza dei colleghi Tremonti, Calderoli e Maroni.

Non mancherà – come già trapelato nei giorni scorsi – Renato Schifani, atteso il 4 settembre in compagnia di Piero Fassino, per discettare sul tema “Istituzioni alla prova”. Chissà se il presidente del Senato avrà il tempo (e la voglia) di ascoltare il dibattito immediatamente successivo “Vedi alla voce legalità” con Gherardo Colombo, Rosy Bindi e Antonio Padellaro. Sarà una festa anomala, quanto meno per la location, la centralissima piazza Castello per i dibattiti e i vicini giardini Reali per tutto il resto. Una scelta non casuale per una kermesse dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia: in queste vie (palazzo Carignano, sede del primo Parlamento, è a poche centinaia di metri) l’Italia è nata. E di sicuro, in tempi di crisi, nuovi governi ed elezioni possibili, sarà una festa coi riflettori puntati addosso. La resa dei conti nel centrodestra – e l’oceano interrogativo del centrosinistra – diranno quali incontri saranno più attuali, se “Una nuova stagione per l’Italia” con Nichi Vendola intervistato da Mario Calabresi (se ne parlerà anche con Antonio Di Pietro) o “Un altro governo è possibile” con Pierferdinando Casini ed Enrico Letta (per

non parlare del vertice Rutelli-Finocchiaro sullo stesso tema di Vendola...). Non meno interessante sarà osservare l’accoglienza che il popolo democratico riserverà ai “reprobi” finiani Fabio Granata (atteso il 9 settembre per discutere di riforme con Luciano Violante) e Benedetto Della Vedova (sul palco il giorno precedente a confronto con Paola Concia su omofobia e diritti); e se quello stesso popolo chiederà (ancora una volta!) a Massimo D’Alema (intervistato il 2 settembre de Gianni Riotta) di dire qualcosa di sinistra . Sul palco di piazza Castello, tra gli a ltri, si alterneranno anche Oscar Luigi Scalfaro, Walter Veltroni, Dario Franceschini, Giuseppe Pisanu, Emma Bonino e tre segretari di Cgil, Cisl e Uil. Manifestazione di chiusura, ovviamente, affidata al segretario Pier Luigi Bersani il 12 settembre. A quella data sarà passato quasi un mese e mezzo dalla sentenza del Tar del Piemonte che ha disposto il riconteggio di 15 mila schede delle elezioni regionali e di cui ancora nulla si sa. Per Roberto Cota è un cruccio assai maggior che non un mancato invito alla Festa nazionale del Pd.

centrosinistra. Mi sento un uomo post-ideologico, un liberale dentro che guarda ai valori come la legalità, la solidarietà, il pluralismo dell’informazione. E scelgo di stare da questa parte perché si difendono i soggetti più deboli. E non crede sia giusto ottenere certe facilitazioni... Tipo? Il professore giusto, il medico adatto, o un appartamento a Montecarlo... Il 2 ottobre scenderanno in piazza anche Pd e Sel? Non lo so. Noi stiamo dando il nostro contributo. E non mi faccio dire dall’ultimo arrivato ‘vengo anche io ma i partiti devono restare a casa’. Perché tutte le volte che si chiama il popolo per liberarsi del pidduista, partecipo. E non chiedo qual è il colore dell’idea di chi lo promuove. Forse non è chiaro: ma stiamo vivendo un dramma politico, economico e istituzionale. Quindi che sia Flores o ‘Fau-

Gli elettori sì, visto il nostro continuo guadagnare voti. I dirigenti un po’ meno... Quando li avremo all’altezza dei loro elettori, glielo saprò dire. Senta, ma non c’è il rischio di inflazionare l’“arma-manifestazione”? L’alternativa è il nulla. E Berlusconi vuole il nulla dall’altra parte. Così ogni giorno può lanciare i suoi dossier, e spostare l’attenzione. Lei ha dichiarato che il Pdl ha paura delle elezioni... No, Berlusconi vuole solo il tempo di disfarsi di Fini. Ce la farà? Vediamo, intanto ha fatto un grande errore. Chi, Fini? Sì, non ha immediatamente chiarito i fatti di Montecarlo. Disapprovo questo killeraggio da regime, ma dallo stesso ci si difende con i fatti. Questo non dire lo rende complice. Insomma, lui non si fida.


LA NAZIONE Pagina 9 – Livorno Cecina. Sui tempi e modi dei lavori

Tirrenica. Interrogazione di Evangelisti CECINA — «ALL’INIZIO di settembre, alla riapertura dei lavori della Camera dei Deputati, presenterò un’interrogazione urgente al Ministro ai Lavori Pubblici Altero Matteoli per ottenere un chiarimento, mi auguro definitivo, sui tempi e i modi di realizzazione dell’autostrada Tirrenica, con particolare attenzione alla tratta maremmana, oggetto nelle ultime settimane di un acceso dibattito sulla stampa». Lo dichiara, in una nota, il Coordinatore dell’Idv Toscana, onorevole Fabio Evangelisti.


LA NAZIONE Pagina 7 – Grosseto

Sulla Tirrenica l’Idv chiede chiarezza «INVITIAMO il presidente della Sat Antonio Bargone, che è anche commissario nominato dal ministro Altero Matteoli, per la realizzazione dell’autostrada Tirrenica, a rendere conto pubblicamente dello stato di avanzamento del progetto e delle sue reali intenzioni». Così l’Italia dei Valori interviene dopo le ultime dichiarazioni di Bargone, che secondo l’Idv darebbero l’impressione che sia «radicalmente cambiata la natura del progetto — afferma il coordinatore provinciale, Mauro Pasquali — prefigurando gravi inadempienze, come la mancanza della complanare e il pedaggio per pendolari e residenti, esentati solo per i primi cinque anni».


LA NAZIONE Pagina 8 – Arezzo

L’antiquaria apre le porte alla musica Domani l’inaugurazione della mostra. Iniziative promozionali per chi la visita di GIANCARLO SBARDELLATI CORTONA — MOLTE LE NOVITÀ e gli eventi collaterali della 48° edizione di Cortonantiquaria che verrà inaugurata domani alle 17,30 con una cerimonia nella sala del Consiglio Comunale, dall’Assessore alla Cultura ed al Turismo della Regione Toscana Cristina Scaletti. Tra queste spicca il Premio CortonAntiquaria che la sera di lunedì 6 settembre (Auditorium di S. Agostino, ore 21,30) verrà assegnato al Marchese Piero Antinori, che guida una delle più importanti aziende del vino italiano e che ha un legame forte con la città di Cortona. La grande novità è data dall’ospite d’onore della serata che sarà il maestro Luis Bacalov, premio Oscar per la colonna sonora de “Il Postino”, che si esibirà in un concerto straordinario ed esclusivo nel corso della serata di gala. Luis Enríquez Bacalov, un pianista direttore d’orchestrae arrangiatore argentino naturalizzato italiano, famoso per le sue colonne sonore cinematografiche. Bacalov, dopo aver collaborato e scritto brani per grandi cantanti italiani e stranieri, comincia anche l’attività di compositore per il cinema, sotto lo pseudonimo di Luis Enríquez. Tra gli innumerevoli film per i quali ha composto la colonna sonora ricordiamo «Il Vangelo secondo Matteo». Altra importante iniziativa è il biglietto unico tra Cortonantiquaria, Maec e Museo Diocesano (ad un costo scontato del 50%) di euro 12 e valido per le due settimane della mostra. Con questo unico biglietto d’ingresso sarà possibile compiere un viaggio nella storia e nell’arte di Cortona attraverso 2700 anni, il tutto nelle due settimane di apertura della mostra antiquaria. Si tratta di un progetto voluto e promosso dall’Apt di Arezzo, dal Comune di Cortona e dal Museo Diocesano. Attivazione di speciali collaborazioni promozionali con l’Outlet di Foiano e con la 43ma edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello, oltre “Vetrina Toscana a Tavola” con il coinvolgimento dei ristoranti del Centro Storico di Cortona. Con il Valdichiana Outlet Village è stata attivata una formula che permette a chi effettua acquisti presso il Centro Commerciale di poter accedere a prezzi ridotti alla Cortonantiquaria. La direzione dell’Outlet, inoltre, fornirà agli antiquari espositori della mostra un coupon book, da consegnare ai loro clienti, contenente sconti da utilizzare nei negozi del Centro Commerciale. Infine, l’Asta di Beneficenza promossa dalla Federazione Italiana Mercanti d’Arte. Nel corso della seconda settimana di Cortonantiquaria verrà realizzata all’interno di Palazzo Vagnotti un’asta di oggetti d’antiquariato. Si tratta di un’asta con oggetti donati dagli antiquari i cui proventi saranno destinati alla ricomposizione della biblioteca dell’Istituto d’arte della città di L’Aquila.


LA NAZIONE Pagina 6 – Prato Il caso. E’ stata recapitata ieri mattina in redazione

“A morte Carlesi e Mosca” Minacce in una lettera UNA LETTERA CON minacce di morte al capogruppo del Pd in consiglio comunale, Massimo Carlesi, e al presidente della circoscrizione ovest, Giovanni Mosca (Pd), è stata recapitata ieri mattina nella nostra redazione. La stessa missiva, che contiene messaggi contro gli immigrati ed i cinesi, era arrivata l’altro giorno anche al «Tirreno» e tutto fa pensare che le due lettere siano state imbucate insieme e che siano state consegnate in giorni diversi solo per motivi legati alla distribuzione della posta: le due buste hanno infatti identico contenuto e la stessa data sul timbro postale. Gli investigatori al momento ritengono poco credibili le minacce di morte indirizzate ai due esponenti del Pd. Ad una prima valutazione la cattiva qualità della grammatica e della sintassi, oltre all’assenza di rivendicazione, fanno ritenere che il messaggio sia opera di uno squilibrato. «Vogliamo una città ripulita», «Non permetteremo a nessuno di ostacolare e contestare il lavoro della giunta Cenni», «Puniremo chiunque ostacoli questa guerra», «Adesso è arrivato il momento di far vedere di che pasta siamo fatti»: questi alcuni dei messaggi minatori contenuti nella lettera che poi si chiude con «a morte i cinesi, a morte gli immigrati, a morte Carlesi, a morte Mosca». Proprio Carlesi si dice comunque sereno: «Chiunque abbia scritto la lettera è una mente distorta, anche se è qualcuno che segue il dibatitto politico. Certo, dopo 15 giorni di discussione sui temi dell’economia, ora si sposta l’attenzione di nuovo sull’immigrazione ritornando al vecchio binomio Carlesi-cinesi. Questo mi lascia perplesso. In ogni caso adesso Prato ha bisogno di pacatezza». Anche il presidente del quartiere ovest Mosca si dice «sereno, da uomo della legalità», e si concede una battuta: «E’ stato un colpo di sole». La solidarietà ai due esponenti democratici non è mancata, a partire dal sindaco e dalla giunta: «E’ un atto di barbarie e inciviltà che, sono certo, non sortirà l’effetto voluto», ha detto il sindaco Cenni. Il presidente della Provincia Gestri ha sottolineato invece che «bisogna lavorare uniti per stemperare le tensioni», mentre il presidente del consiglio provinciale Maroso ha chiesto che «il dibattito non si riduca a scontri personali». Poi il segretario Pd Ferranti: «Il clima è diventato rovente nell’ultimo anno, sull’immigrazione, anche a causa di alcune posizioni oltranziste ed intolleranti. Tutte le forze politiche e gli amministratori facciano uno sforzo». Solidarietà a Mosca e Carlesi anche dall’assessore regionale Nencini: «Dobbiamo mantenere alta la guardia. Certe intimidazioni inaccettabili ci invitano a riflettere sulla questione cinese a Prato». Dal centrodestra ha espresso vicinanza a Carlesi e Mosca il capogruppo Pdl al quartiere ovest, Priolo, così come la Lega: «Condanniamo qualsiasi gesto estremo e qualsiasi forma di violenza, verbale o fisica. Il problema dell’immigrazione si risolve unicamente rispettando le leggi e il dialogo». Inoltre si sono fatti sentire il gruppo Pd e il circolo Pd del centro («Continueremo con serenità e determinazione il nostro lavoro»), i gruppi consiliari del Pd e dell’Idv («Le minacce della lettera sono insensate»), il coordinatore provinciale dell’Idv Ardita («Chi, per raccogliere qualche voto in più, è andato nei quartieri a dire “vi tolgo i cinesi da Prato” ora deve fare i conti con chi ha creduto al bluff»), l’associazione ImmaginaPrato («Nessuna minaccia potrà mai fermare chi lavora in modo onesto e sincero»). Infine il presidente del quartiere nord Manzan («Serve più moderazione») e la presidente del quartiere sud Peris, a sua volta destinataria di una lettera di minacce: «Questo modo di comunicare non aiuta nessuno».


IL TIRRENO Pagina 3 - Prato Ferranti: «Lettera farneticante». Mazzoni: «Estremismo grossolano e pericoloso»

Solidarietà “quasi” a pioggia Attestati dalla sinistra ma anche qualcuno da destra PRATO. Sul capogruppo pd in consiglio Massimo Carlesi e sul presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca sono piovuti attestati di solidarietà. Si è mosso praticamente tutto il mondo di sinistra, ma anche quello che conta del centrodestra. A partire dal sindaco Roberto Cenni e dalla giunta. «Si tratta - ha detto - di un atto di barbarie inaccettabile che certo non sortirà l’effetto voluto». Di «farneticante lettera di insulti razzisti» ha parlato il segretario Pd Bruno Ferranti che ha sottolineato come la lettera «aggiunga veleni e rischi di rendere ancora più infuocato il clima politico, diventato rovente nell’ultimo anno sui temi dell’immigrazione». E’ Ferranti a chiedere di «ricondurre anche la più dura polemica nei canoni del normale confronto». Al pari di Ferranti il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni si fa portavoce della solidarietà dell’intero partito. Parla di «inaccettabile provocazione di un estremismo grossolano e pericoloso». Mazzoni sottolinea che «a Prato non è in atto alcuna guerra ma solo il tentativo, in parte riuscito, di ripristinare la legalità». Anche la Lega Nord e in particolare il segretario nazionale Claudio Morganti «condannano qualsiasi forma di violenza. Il problema dell’immigrazione - scrivono - si risolve rispettando leggi e dialogo». Di «vero e proprio attacco alla cultura democratica» parla invece il presidente della Provincia Lamberto Gestri secondo il quale «occorre un richiamo netto e preciso verso il senso di responsabilità». Ed è il presidente del consiglio Giuseppe Maroso a chiedere che «il dibattito non sia ridotto a scontro personale». A nome della Regione è intervenuto l’assessore alle Riforme istituzionali Riccardo Nencini secondo il quale è necessario «lavorare per diffondere in maniera più capillare un messaggio di integrazione, eguaglianza e legalità, cercando di far prevale il buon senso». Solidale con Carlesi e Mosca anche il segretario Idv Salvo Ardita che evidenzia come «si sia imbarbarito il clima in città» e aggiunge: «Chi ha sostenuto e sostiene ancora che esiste una parte politica che è a favore della legalità e una che è contro, ora deve fare i conti con la crescita di un sentimento non sano: l’odio razziale». Chiede un «modello nuovo di politica sulla sicurezza non basato sull’emotività popolare». I gruppi consiliari Pd e Idv esprimonio vicinanza a Carlesi e Mosca «per le insensate minacce, per gli accenti razzisti e per l’inutilità». La presidente della Circoscrizione Sud Luisa Peris esprime «preoccupazione» mentre Alberto Manzan presidente della Nord chiede «un dibattito più sereno». Solidarietà è stata espressa da Gabriele Bosi, segretario Pd del circolo Centro storico, da Fabio Colzi, coordinatore Pd Prato est, dal consigliere Pd Nicola Oliva, dall’ex consigliere Giuseppe Esposito e dal presidente dell’Ac Maliseti Pacini. Attestati infine dal Centro sociale di Narnali e dall’associazione Immagina Prato e dalla lista civica Giovani e famiglia.


LA NAZIONE Pagina 8 – Prato Valbisenzio

Città per noi: «Ex statale, ora la Provincia si faccia sentire» «PERCHÈ LA Provincia non ci illustra quali sono gli atti che intende attuare per scongiurare il pericolo che la Cogemar abbandoni il cantiere senza aver chiuso i lavori? Perchè non è intervenuta per far rispettare quantomeno l’esposizione della cartellonistica informativa?». Silvano Agostinelli, coordinatore della Città per noi, attacca l’amministrazione provinciale e l’Italia dei valori sul cantiere infinito della 325. «Dopo tutte le nostre numerose segnalazioni anche l’Idv si è accorta dei disagi — dice Agostinelli — Invece di spronare l’assessore Menchetti perché prenda posizione una chiara e univoca verso la ditta appaltatrice dei lavori, cioè la Cogemar, l’Italia dei lavori però è attenta a sottolineare che l’assessore sta facendo il possibile, ma che purtroppo i disagi non dipendono né da lui né dalla Provincia. Così attacca tardivamente l’Anas. I cittadini e pendolari della vallata, con tutto questo scaricabarile, si devono attendere che il cantiere venga abbandonato dalla Cogemar senza che i lavori siano completati e con il senso unico da smantellare?».


RASSEGNA 26 agosto  

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