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15 agosto


IL TIRRENO Pagina 2 - Pisa Visita nel Don Bosco

L’Idv: carcere al collasso e non si fa niente PISA. Per l’iniziativa “Ferragosto in carcere” indetta dall’Italia dei valori anche quest’anno, la consigliera regionale Maria Luisa Chincarini ha fatto visita al Don Bosco. «Una visita - dice - che nasce dalla necessità di testimonianza diretta e di denuncia: lo stato di collasso delle carceri non deve restare nascosto, dobbiamo renderlo pubblico e affrontarne i problemi, senza perdere altro tempo». L’Idv fa notare che il Don Bosco può accogliere 250 persone, ma ce ne sono nei fatti 420, l’80% stranieri: in una cella che potrebbe contenere una persona ce ne stanno tre. «Il problema del sovraffollamento non è un problema pisano o toscano - dice Chincarini - l’Italia detiene un primato europeo, con un indice del 157% rispetto alla media europea del 96%. Siamo primi in Europa anche per un altro drammatico primato, i suicidi dentro le carceri italiane sono 9 volte più frequenti che all’esterno delle strutture carcerarie. Abbiamo il dovere di riportare l’attenzione sullo stato delle carceri italiane, servono mezzi ed interventi legislativi che fermino il collasso delle carceri, che affrontino le difficoltà di chi è detenuto e di chi dentro le carceri lavora e chiede da troppo tempo, strumenti e condizioni indispensabili per poter lavorare. Il governo invece si occuparsi solo dei problemi giudiziari di premier, ministri e sottosegretari e taglia i fondi, finanziaria dopo finanziaria».


LA NAZIONE Pagina 5 – Prato L’iniziativa

Il consigliere Idv Russo oggi in visita alla Dogaia NELL’AMBITO dell’iniziativa «Ferragosto in carcere», Rudi Russo, consigliere regionale dell’Italia dei Valori (che è anche coordinatore nazionale dei Giovani dell’Italia dei Valori), visiterà il carcere della Dogaia. «Un’occasione importante — spiega Russo — per comprendere in prima persona le reali condizioni del carcere in un giorno solitamente dedicato alle vacanze e per portare all’attenzione dei media e dell’opinione pubblica lo stato dei nostri istituti di detenzione, notoriamente affetti da problemi strutturali di sovraffollamento, precarie condizioni igieniche e sanitarie e situazioni difficili non solo per i detenuti ma, spesso, anche per chi vi lavora». Un’iniziativa, quella del «Ferragosto in carcere», che da tempo permette ai politici di vedere con i propri occhi le condizioni del sistema carcerario per poter poi impegnarsi per risolvere i gravi problemi strutturaliche lo attanagliano.


IL TIRRENO Pagina 4 - Cecina INDISCRETO

La guerra dei rifiuti infiamma il Ferragosto della politica La manovra di bilancio surriscalda la politica rosignanese. Sembra uno shaker il consiglio comunale, dove tutti si dimenano rimescolando alleanze e patti di (e non) belligeranza. Twist sul fronte maggioranza. Apre il fuoco l’Idv: “Sappiamo di essere alleati scomodi, ma leali”, dichiarano. Chiedendo stessa lealtà al Pd. Ma anche tra i Democratici serpeggiano malumori. E dai banchi del Pdl il venticello diventa tempesta: “crisi di giunta, rimpasti, entra la Sinistra, il sindaco a casa, arriva Ciaffone...” Altra smentita, altro giro di valzer. A Sinistra si torna a guardare alle sorti del Progetto Rosignano, quel rigassificatore che sta nel mezzo tra loro e gli ex alleati Pd come un fagiolo nella clessidra. E non va né su, né giù. Insomma se si fa il terminal niente accordi. Ma la maggioranza deve fare i conti con i rifiuti. Se è la discarica a far calare gli introiti e smagrire il bilancio, infatti è Rea ad agitare i sonni di Franchi & C. E a risvegliare vecchi e nuovi veleni tra le (diverse) anime di Pd ed ex Pd. Che fine farà l’(ex) azienda dalle uova d’oro, passata di colpo da introiti milionari alle briciole? Rimarrà in mano rosignanese con la nascita del super Ato? O lucchesi, pisani e fiorentini avranno la meglio? Questione di peso (politico). E a destra? Balla anche il Pdl. Diviso com’è tra i falchi delle dimissioni (sindaco, Tudisco, Ciaffone, tutti a casa: ha tuonato Luparini arringando il consiglio) e la moderata Angeli, ex forzista. Ma il Pdl di Luparini trova rinforzi sul versante Rds, che mitraglia su Rea (nomine, partecipate, bilanci). La battaglia sui rifiuti è un gioco di sponda quasi perfetto: Luparini chiede le dimissioni di Tudisco, Rds invoca la moralizzazione. Arriva il carico del Cambio. Ma non è il terzo polo. Perché le liste civiche preferiscono il paso doble al valzer. E passano il giro. Nell’ultimo consiglio il voto spariglia di nuovo: Angeli, Porciani, De Bari, la Sinistra si astengono sulle dimissioni di Tudisco. A favore solo i quattro falchi pidiellini. Ma dopo le nomine, ecco che si apre il caso Enerambiente, ex Slia, il socio privato di Rea coinvolto con Faggiano in un’indagine della procura di Brindisi. Segue la battaglia sui premi di produzione, che alza la temperatura interna. Altro giro altra corsa. (m.m.)


LA NAZIONE Pagina 3 – Livorno Gli alleati

«Sel» furente, Idv pragmatica ALTRA rogna conseguente all’affaire-lega è che il Pd ha ora gli alleati alle calcagna. Non tanto l’IdV che ha tenuto basso profilo, quanto «Sel» che ha usato i consueti toni da tregenda: «Lega da ignorare: reazionara, exnofoba, razzista e alleata del demonio, cioè Berlusconi». Il Pd è meno drastico ma vuole evitare fibrillazioni. Pragmatica l’IdV: i dipietristi sono come i padani, prima vogliono capire, poi se il conto torna... Infatti il segretario Luca Bogi si è limitato a una laconica richiesta di «chiarezza».


LA NAZIONE Pagina 17 – Firenze Signa. Mori replica al sindaco sulla vicenda dell’architetto pagato il doppio e l’Idv fa quadrato sul suo consigliere

«Cristianini ci ha già estromessi dalla giunta. Pensi a governare meglio» L’ITALIA dei Valori provinciale e comunale fa quadrato intorno al consigliere di Signa Alessandro Mori: “Il consigliere ha piena autorità e facoltà a disporre dei propri mezzi e prerogative, in completa autonomia, per controbattere e denunciare qualsiasi proposta che vada a ledere gli interessi dei cittadini di Signa. Cristianini sa benissimo che questo non è dovuto al premio di maggioranza, ma bensì dal calcolo dei voti e pertanto il Pd non avanzi nessun tipo di richiesta di gratitudine”, dice il coordinatore della Piana Andrea Cantini. Mori nei giorni scorsi aveva sollevato dubbi (con un’interrogazione) sul fatto che la parcella dell’architetto incaricato di esaminare le osservazioni al Ruc era raddoppiata nell’arco di un anno. Ieri è uscita la replica del sindaco Cristianini con le spiegazioni e andando oltre: “Con questo comportamento Mori si pone fuori dalla maggioranza”. Cantini difende la tenuta della maggioranza ma ribadisce che non metterà il bavaglio al suo consigliere: “Si conferma la volontà dell’alleanza con il Pd a Signa e nella Piana senza tuttavia nessun bavaglio ma al solo scopo di lavorare nell’interesse dei cittadini, per contribuire a migliorare la classe dirigente ed il rapporto stesso tra gente e istituzioni, con i criteri di trasparenza e legalità”. Intanto è arrivata la contro-risposta di Mori: “Cristianini da subito ringraziò l’Idv estromettendola dalla giunta. Il mio comportamento rispecchia in pieno il dovere che la legge impone a chi è investito da tale carica. Tornando all’incarico esterno, le mie affermazioni sono basate sulla documentazione affissa all’Albo. Al contrario le dichiarazioni del sindaco sono prive di fondamento: le osservazioni avrebbero dovuto essere comunque vagliate se non dalla commissione consiliare, da quella esterna. Il dato di fatto è che sono stati assegnati oltre 22.000 euro a chiamata diretta”. M. Serena Quercioli


IL TIRRENO Pagina 5 - Cecina Striscione contro l’assessore Simoncini

«Assessore vergogna, fuori dall’Idv». Piazzato alla Bagnolese, è stato rimosso dai vigili ROSIGNANO. «Assessore Simoncini vergogna, fuori dall’Idv». Questo lo striscione apparso ieri alla Bagnolese e rivolto all’assessore al patrimonio Luca Simoncini, in quota Italia dei Valori. Simoncini ha segnalato l’episodio alla polizia: nel pomeriggio sono intervenuti i vigili urbani per rimuoverlo. L’assessore ha presentato denuncia contro ignoti. Ma non è la prima volta che compare uno striscione del genere. Come conferma lo stesso Simoncini, ne è era stato appeso uno simile una quindicina di giorni fa. Anche in quel caso era stato portato via dalle forze dell’ordine. «Sono amareggiato - dice Simoncini - ma non è certo uno striscione a fermare il mio operato di amministratore. Io, in questo primo anno di legislatura, so di avere agito con coerenza e correttezza verso tutti i cittadini». Ma chi c’è dietro questo striscione? Simoncini non azzarda nessuna ipotesi «ma gli autori dovrebbero avere il coraggio di dirmele in faccia queste cose». La collocazione, ovvero alla Bagnolese, fa pensare all’investimento deciso dalla passata giunta e cassato da quella attuale: ovvero la realizzazione di un nuovo parco sociale, che aveva ricevuto un finanziamento di 250mila euro. «Ma a fronte di questo finanziamento - commenta Simoncini dovevamo spenderne altri 500mila. Credo che una buona amministrazione comunale deve saper dire anche no a investimenti che non rappresentano delle priorità».



Rassegna 15 agosto