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13 agosto


IL TIRRENO Pagina 6 – Pisa LITORALE/2

Il malessere dei cittadini dura dodici mesi all’anno Il litorale pisano finisce sulle prime pagine dei giornali soprattutto nei mesi estivi, ma il malessere del litorale non è un abbaglio estivo, è un malessere vissuto dai suoi cittadini dodici mesi all’anno. Da maggio, con il primo sole, inizia la visibilità di un malessere che chi abita sul litorale vive tutti i giorni, non sparisce con la bella stagione. Gli anni passano ed i problemi restano. È la mancanza di risposte concrete a problemi concreti che fa perdere fiducia ai cittadini del litorale. Prendiamo le zanzare. Finiranno per essere menzionate dalle guide turistiche, ma gli abitanti del litorale ricordano bene che ai tempi dell’Ente Tirrenia la disinfestazione funzionava, i mezzi tecnici erano sicuramente meno moderni, ma le zanzare sparivano. Ecco il centro del problema, un’area così unica come il litorale pisano, unica per la sua tipicità rispetto alle altre zone della città, Parco Naturale e area residenziale, luogo turistico stanziale e pendolare, necessariamente deve trovare nelle istituzioni una risposta adeguata, specifica e di area. Sul litorale pisano vive una comunità di cittadini che si sente di serie B e questo crescente malessere deve essere affrontato una volta per tutte. C’è una comunità in cerca di servizi che funzionino 12 mesi l’anno, che creino sviluppo economico e sociale. Quello che chiede il litorale è il riconoscimento di una identità che conti tutto l’anno. Il litorale è un valore per tutti, per chi ci vive, per chi ci passa le vacanze e per chi ci si rifugia per una giornata di sole in estate ed una boccata di ossigeno d’inverno. Tutti sono portatori di bisogni in cerca di risposte, portatori di richieste ma anche di opportunità. Un impatto economico e sociale in cui credere e su cui investire, un impegno ma anche un’occasione di sviluppo per tutta la città e la provincia. Luigi Buoncristiani Coordinatore provinciale dell’Idv di Pisa


LA NAZIONE Pagina 17 – Firenze Signa. Esame delle osservazioni del Ruc. Mori contesta la convenienza della scelta

Il Comune incarica architetto di 83 anni Pensava di risparmiare ma la parcella raddoppia «PERCHÈ si è proceduto all’affidamento diretto dell’incarico per l’esame delle osservazioni del Ruc, ritendolo più conveniente, e alla fine il costo invece è raddoppiato?»: Alessandro Mori, capogruppo Idv-Lista Di Pietro a Signa, ha presentato un’interrogazione sull’argomento che ha pure una nota curiosa: l’architetto scelto è un professionista nato nel 1927 quindi 83enne. «In un anno - spiega Mori - il prezzo della prestazione è più che raddoppiato, passando dagli iniziali 10.281 euro agli attuali 22.521. Già lo scorso dicembre vi era stata un’integrazione di 2.000 euro e neppure allora evidentemente si era riusciti a comprendere quale fosse la portata dell’incarico. Quali i motivi di tale lievitazione dei prezzi”? Perché il conto è aumentato in maniera così graduale ed allo stesso tempo esponenziale? Chi ha sbagliato nella valutazione iniziale? Le modalità con cui è stato conferito l’incarico di collaborazione occasionale al tecnico esterno e le due ulteriori integrazioni, rispecchiano in pieno il carattere di discrezionalità con cui è stato trattato lo strumento urbanistico. Fin dall’inizio si conosceva il numero delle osservazioni da trattare e l’architetto scelto era lo stesso che aveva già lavorato allo stesso Regolamento Urbanistico e che quindi conosceva il territorio meglio di chiunque altro. Pertanto il disciplinare aveva tutti gli elementi atti a poter definire con certezza il carico di lavoro al quale il tecnico sarebbe stato sottoposto. Nulla contro l’età anagrafica dell’architetto ma se questo è il nuovo che avanza....». Il Regolamento urbanistico di Signa, lo ricordiamo, è stato approvato esattamente 15 giorni fa e l’integrazione al professionista è stata determinata il 29 luglio. M.S.Q.


IL TIRRENO Pagina 10 - Viareggio Il gruppo dipietrista continuerà ad appoggiare l’amministrazione

Italia dei valori promuove Buratti «Ma parliamo subito del 2012» FORTE. L’Italia dei Valori suona le trombe della riscossa per “Amo il Forte”, il movimento cittadino che, tre anni fa, portò alla poltrona di sindaco Umberto Buratti. «Assieme alla coordinatrice provinciale, Lara Fiorini e al responsabile enti locali, Renato Baldi - dice il segretario Massimo Galleni - abbiamo incontrato il sindaco Buratti, per fare un primo punto sui tre anni amministrativi fin qui trascorsi. Il sindaco, da parte sua, ci ha illustrato il lavoro amministrativo svolto e ci ha anticipato ciò che intende fare entro la fine del mandato. Come gruppo dell’Italia dei Valori - ha continuato Galleni - abbiamo espresso apprezzamento per la politica di coordinamento comprensoriale che Buratti sta portando avanti, e abbiamo riconfermato di appoggiare il programma di “Amo il Forte». Secondo Galleni, l’amministrazione Buratti ha tracciato una nuova strada, e quando si modifica un percorso lo sbandamento è inevitabile. «Comunque tra meno di due anni andremo al voto, con scenari politici nuovi, e al sindaco abbiamo ricordato che noi ci saremo. Inoltre auspichiamo che da settembre tutte le forze politiche che hanno condiviso il progetto di “Amo il Forte”, tornino a sedersi attorno ad un tavolo per il programma del 2012». R.F.


IL TIRRENO Pagina 5 - Livorno

«Via Grande chiusa anche senza nuovi parcheggi» L’Italia dei Valori incalza l’amministrazione «Non ascolti le sirene dell’egoismo incivile» LIVORNO. Un sì deciso alla chiusura al traffico di via Grande, anche facendo a meno dei provvedimenti collegati (come i previsti maxi parcheggie la riapertura di piazza Cavour). E’ la posizione dell’Italia dei Valori, manifestata attraverso il suo capogruppo in Comune Andrea Romano, non nuovo a battaglie ambientaliste (si ricorda quella recente sulla centrale a biomasse). «Ad agosto riaffiorano i dibattiti sul traffico delle auto in città, con il tira e molla di chi vorrebbe il Far west in città per farsi gli affari propri, magari facendo entrare i clienti in negozio con l’auto, oppure parcheggiando direttamente sul pianerottolo di casa - dice Andrea Romano - L’amministrazione commetterebbe un errore madornale se ascoltasse le sirene dell’egoismo incivile: il suo dovere è tutelare la salute e la sicurezza di tutti i cittadini, in particolar modo di chi continua a respirare lo smog del traffico urbano e di chi non può girare la città a piedi, in bicicletta o in carrozzina senza rischiare di essere investito mortalmente sulle strisce pedonali o di rimanere bloccato dalle barriere architettoniche». Queste - secondo l’Italia dei Valori - sono le priorità. «Tutto il resto, compresi nuovi mega-parcheggi e riapertura di piazza Cavour, lasciamolo alla fantasia di chi non vuole arrendersi alla cultura europea della mobilità: aree pedonali, piste ciclabili, autobus efficienti e servizi di consegna a domicilio, contro il degrado e per rilanciare turismo e commercio». Una posizione sensibilmente diversa da quella di larga parte dell’amministrazione e della maggioranza. «Come sempre, auspico un confronto preventivo nella maggioranza ed in Consiglio comunale, anzichè registrare successivamente eventuali passi falsi».


IL TIRRENO Pagina 7 - Montecatini SERRAVALLE

L’Idv: decidiamo da soli SERRAVALLE. Il segretario provinciale dell’Italia dei valori Angelino Balleri replica al Pd di Serravalle, che si era lamentato delle posizioni anti-giunta assunte dal consigliere comunale Bolognini. Ma Balleri, con tono stupito, fa notare che «l’Italia dei valori è stata posta all’opposizione dall’attuale maggioranza». E per il futuro il partito di Di Pietro si presenterà alle elezioni, con quale compagnia «non saranno ovviamente altre forze politiche a deciderlo».


Rassegna 13 agosto  

rassegna 13 agosto