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24 luglio


LA NAZIONE Pagina 13 – Siena

Pedaggi su Raccordo e Autopalio Altro «no» dalla Provincia Voto compatto su odg: si astengono solo Rifondazione, Lega e Udc IL CONSIGLIO provinciale di Siena continua a ribadire il suo ‘no’ forte e chiaro alla possibilità di pedaggiamento della Siena–Firenze e della Siena-Bettolle. Nel corso dell’ultima seduta, infatti, il consiglio ha votato compatto (con la sola astensione di Lega Nord e Rifondazione Comunista e l’assenza dell’Udc) l’ordine del giorno presentato da Marco Nasorri (Pd), Antonio Giudilli (Idv) e Roberto Renai (La Sinistra). Tre le richieste rivolte al presidente della Provincia e alla sua giunta, al centro del documento: continuare ad esprimere, nelle sedi e nei modi opportuni, la netta contrarietà all’introduzione del pedaggio sui raccordi autostradali della provincia di Siena; ribadire la richiesta di adeguamento della Siena-Firenze; chiedere al Governo di convocare la Regione e gli enti locali per individuare soluzioni condivise che non penalizzino i cittadini né tanto meno l’economia e il turismo. «L’ORDINE del giorno — spiega Marco Nasorri, capogruppo Pd in consiglio provinciale — è solo una delle iniziative per ribadire la nostra contrarietà al pedaggio sulla Siena–Firenze e sulla Siena–Bettolle. La nuova gabella voluta dal governo peserà sui bilanci delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese già messi a dura prova dalla crisi ed esporrà il territorio di Siena a una perdita di competitività. Il pedaggio, anche quando escludesse i residenti, penalizzerà fortemente le attività economiche, a partire dal turismo e finirà in una cassa indistinta, senza garanzie che le risorse ottenute vadano a finanziare interventi di Anas in Toscana. Il pedaggio forfettario di 1 e 2 euro al casello A1 Firenze Certosa e all’uscita A1 Vadichiana e di Chiusi– Chianciano Terme è assurdo perché colpisce indiscriminatamente anche chi non percorre i raccordi autostradali Anas. Sulla Siena–Firenze inoltre non ci sono le condizioni per far pagare ai cittadini una ‘tassa d’ingresso’ su una strada che è dissestata, congestionata dal traffico e insicura. Si tratta di un vero e proprio furto, a danno dei cittadini». «LA STRADA — conclude Nasorri — ha una carreggiata di 13 metri, rispetto ai 23 previsti dallo standard europeo, e un manto stradale pieno di buche e toppe. L’astensione di alcune forze politiche dell’opposizione è un fatto grave che non fa bene agli interessi del nostro territorio. Noi continueremo a dare battaglia e a far sentire le ragioni delle comunità locali e dei cittadini».


IL TIRRENO Pagina 3 - Prato

«Soldi della Regione? Andrei cauta...» L’assessore Marson “freddina” sul progetto del Comune MARIA LARDARA PRATO. Sulla bontà del progetto, Anna Marson non ha nulla da dire. Che poi le Cascine di Tavola debbano fare la parte del leone in quei 5mila ettari rappresentati dal Parco della Piana sull’asse Firenze-Prato-Pistoia, anche in quel caso la numero uno dell’urbanistica in Regione non ha niente da ribattere. L’erede di Conti nella gestione del governo del territorio è una che sa fare la voce grossa, come hanno dimostrato le sue ultime uscite che che dimostrano un’inversione di rotta dell’urbanistica in Toscana, dando meno poteri ai Comuni sui regolamenti urbanistici. E sulle proposte di Prato la Marson dice: «Ho appreso solo dalla stampa del piano di restauro delle Cascine di Tavola al quale sta lavorando l’amministrazione comunale di Prato. Sicuramente interessante, ma sul sostegno finanziario della Regione ci andrei molto cauta, fermo restando un problema di risorse e con un Dpef (Documento di programmazione economica e finanziaria, ndr) ancora da approvare». La domanda che sorge spontanea allora è: chi tirerà allora fuori i quasi 6milioni e mezzo di euro per rifare belle le Cascine, con i ponti e canali ricostruiti e i quattro siti storici restaurati, tutto quel polmone verde che il vicesindaco Goffredo Borchi ha definito nei giorni scorsi «la porta d’accesso per il Parco della Piana?». Impegnata a Campi Bisenzio nei lavori del laboratorio promosso dal suo assessorato per elaborare una sorta di schema condiviso del Parco, l’assessore Marson ha così spiegato ieri la situazione, facendo intendere che le casse della Regione al momento sono vuote. «Ho chiesto il rifinanziamento del capitolo relativo al Parco della Piana che è al momento vuoto. Nel bilancio 2009 della Regione erano state stanziati oltre 2milioni di euro per questa voce, al momento non c’è disponibilità finanziaria. Teniamo conto poi che al progetto aderiscono otto Comuni che potrebbero diventare nove se a Firenze, Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Carmignano, Signa, Calenzano e Poggio a Caiano si aggiunge anche Lastra a Signa che ha inviato la richiesta ufficiale di adesione. Tanti spazi da valorizzare, ma la coperta potrebbe essere corta. Cercheremo di privilegiare alcune tipologie d’interventi, ma - ribadisce l’assessore - in questo momento non mi sento in grado di poter garantire impegni».


IL TIRRENO Pagina 4 - Empoli TRASPORTI

Lo scalo merci di Empoli non deve chiudere MASSIMILIANO SIGNORINI - CAPOGRUPPO IDV CIRCONDARIO Esprimiamo grande preoccupazione per quanto Fs, in una logica prettamente di economia aziendale e di opportunità di bilancio, intende fare, cioè dismettere scali merce un po’ in tutta la Toscana tra cui quello di Empoli. Una logica contraria allo sviluppo. Solo pochi mesi fa un documento della maggioranza al Circondario recitava: «L’ammodernamento e il potenziamento del sistema viario nel nostro circondario rispondono a criteri di razionalizzazione del traffico e pertanto non vanno intesi come strumenti di potenziamento del traffico pesante su gomma, sia per quanto riguarda la produzione locale di merci, sia per quanto riguarda l’asse di scorrimento est-ovest». E ancora: «Il trasporto su ferrovia costituisce una grande opportunità se messo in relazione al sistema di alta capacità ferroviaria già attivo e collegato al centro Europa e quindi al passante internazionale est-ovest e ai progettati passanti intercontinentali». E’ indubbio che il potenziamento delle linee ferroviarie costituisca il primo indispensabile tassello per ridisegnare il sistema e le modalità di trasporto, consentendo al contempo il decongestionamento del sistema viario e la razionalizzazione del trasporto merci. L’Italia dei Valori chiede quindi un pronto interessamento dei sindaci del Circondario a sostegno della posizione della Regione affinché si scongiuri ogni miope logica avvilente per lo sviluppo e si tutelino i tanti lavoratori a rischio.


IL TIRRENO Pagina 9 - Grosseto Il servizio sta funzionando

Torna il “nightbus” per la discoteca GROSSETO. “NightBus” mette d’accordo tutti: genitori e ragazzi. Sono sempre più numerose le persone che apprezzano il servizio della Provincia, in collaborazione con i Comuni, Rama e i gestori delle discoteche. Oltre 500 ragazzi hanno prenotato il servizio nelle prime 3 settimane mentre su facebook le richieste di amicizia a nightbus hanno superato quota 3mila. «Il successo dell’iniziativa - afferma Leonardo Marras, presidente della Provincia - è basato su due elementi fondamentali che vorrei caratterizzassero il modo di agire della Provincia: condivisione dei problemi e adozione di soluzioni innovative coerenti con i bisogni delle persone». «Siamo molto soddisfatti - commenta Tiziana Tenuzzo, assessore provinciale alle Politiche giovanili - anche perché non era scontato registrare subito delle adesioni.Significa che il progetto funziona, che gli orari e i percorsi rispondono alle esigenze dei ragazzi e che stiamo riuscendo a comunicare con loro». «Con NightBus - continua l’assessore Tiziana Tenuzzo - oltre ad un servizio concreto, abbiamo voluto veicolare ai giovani dei messaggi importanti tra i quali quello sicurezza. Positivo l’utilizzo dei social network che si sono rivelati uno strumento efficace per arrivare ai ragazzi». Il bus della notte è gratuito ed è attivo tutti i sabati sera a partire dalle 23. I ragazzi possono prenotare la fermata inviando una mail a nightbus@griforama.it oppure contattando il numero 199 848787 dalle ore 7,30 fino alle 19,30 dal lunedì al venerdì.


IL TIRRENO Pagina 6 - Livorno

L’Idv sgambetta Solimano Garante dei detenuti: in commissione la maggioranza va sotto LUCIANO DE MAJO LIVORNO. Dopo il ko in due circoscrizioni, la maggioranza va sotto sul garante dei detenuti anche in commissione. Accolti cinque emendamenti di Cannito (Città diversa), grazie al voto favorevole dell’Italia dei valori. Insieme a Marco Cannito e dipietristi, hanno votato a favore degli emendamenti i gruppi del centrodestra e Gianfranco Lamberti (Confronto). Hanno una valenza politica duplice gli emendamenti che, di fatto, hanno trasformato il regolamento per l’istituzione del garante dei detenuti: da un lato, la volontà di attribuire il potere di nomina non più al sindaco ma al consiglio comunale; dall’altro, la battaglia sugli emolumenti (o sui rimborsi spese) da riconoscere aventualmente al garante, una volta nominato. L’esito delle votazioni in commissione ha scatenato una bufera politica nella maggioranza, con la segretaria dell’Idv Marta Gazzarri che ieri sera si affrettava ad assicurare che «non è una rottura politica con il Pd: siamo nati e cresciuti dentro il centrosinistra e questa è la nostra collocazione». A rapporto dal sindaco il capogruppo del Pd Gabriele Cantù, presente in commissione insieme all’assessore Paola Bernardo. Il centrodestra ha vinto la sua battaglia, almeno in commissione, senza neanche premere troppo sull’acceleratore. Il consigliere del Pdl Andrea Romiti, che da settimane sta portando avanti una battaglia frontale contro il candidato al ruolo di garante, il presidente dell’Arci Marco Solimano, una volta visto com’era andata agli emendamenti di Cannito ha deciso di ritirare i suoi, ritenendo evidentemente l’obiettivo già ampiamente raggiunto. La questione dovrebbe approdare in consiglio comunale nella seduta di lunedì. A meno che le fibrillazioni che sta vivendo la maggioranza non suggeriscano ai gruppi consiliari del centrosinistra una pausa di riflessione e un ulteriore stop di qualche settimana.


LA NAZIONE Pagina 3 – Livorno L’attacco. Il Pdl critica la maggioranza

Il Pd va avanti per inerzia «LIVORNO ha ancora un governo locale?» E’ la domanda che si pone il gruppo consilare del PdL guidato da Marco Taradash. «Il Pd non riesce più a gestire nemmeno i consigli comunali — scrive il centrodestra — dopo lo scontro che si è creato con l’Idv per le nomine e per la mozione sulle biomasse. Ormai non passa giorno che la maggioranza non si riveli litigiosa e ingestibile» Il PdL attacca: «Dopo una partenza a fatica della seduta segnata dal primo appello senza numero legale, il consiglio è saltato prima del voto sulle mozioni che parlavano dell’ormai remoto conflitto fra la Marina israeliana e le cosiddette navi dei pacifisti. Se a questo problema dell’assenza del numero legale aggiungiamo sia le dimissioni del presidente della V commissione sia quelle dell’assessore al sociale ci accorgiamo che ormai l’amministrazione comunale va avanti per inerzia senza una guida precisa e una rotta comprensibile. Il Pd e soci fanno pagare a tutta la città il costo delle loro incomprensibili risse».


IL TIRRENO Pagina 2 - Cecina Tuci o Bogi per il dopo Gazzarri

L’Idv va a congresso in cerca dell’unità LIVORNO. Chi sarà il nuovo segretario provinciale dell’Italia dei valori? E, soprattutto, verrà eletto all’unanimità o a seguito di una divisione del partito? L’enigma si scioglierà soltanto stasera nica al termine del congresso provinciale dei dipietristi, che a un certo punto dovranno tirare le somme della loro discussione. Di certo, c’è che Marta Gazzarri, capogruppo dell’Idv in consiglio regionale, non presenterà la sua candidatura per la conferma alla segreteria provinciale. Capire chi prenderà il suo posto sarà, dunque, buona parte della sintesi dell’assise dipietrista. Le ipotesi avanzate nei giorni scorsi parlavano di due mozioni contrapposte, con altrettanti candidati alla segreteria. Uno è Benedetto Tuci, assessore comunale a Collesalvetti, mentre l’altro, stando alle indiscrezioni che circolano, sarebbe Luca Bogi, consigliere provinciale. Le mozioni ancora non sarebbero state depositate, segno che all’interno dell’Idv sono in corso tentativi di arrivare a un congresso unitario. Ad appoggiare Tuci ci sarebbero tanto la segretaria uscente quanto il vicesindaco Cristiano Toncelli, mentre sulla mozione di Bogi sembra convergere il capogruppo in consiglio comunale Andrea Romano.


Rassegna 24 luglio  

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