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23 luglio


IL TIRRENO Pagina 3 - Prato Iorio, Mencacci e Bucci: «Il comando della polizia municipale ha tentato di sabotare l’incontro»

Vigili in piazza contro l’assessore In cinquanta all’assemblea pubblica organizzata da Cgil, Cisl e Uil SARA CAMAIORA PRATO. Continua la mobilitazione dei vigili contro la riforma messa in atto dall’Assessore alla sicurezza urbana e alla Polizia Municipale Aldo Milone. Erano oltre 50, stamattina in Piazza del Comune, in un’assemblea volta a ribadire i motivi della protesta. Si va dall’inadeguatezza della sede centrale, la disgregazione delle sedi circoscrizionali, la scarsità di personale, non in grado di sopperire a tutte le esigenze della cittadinanza. I segretari della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Giovanni Iorio, Marco Bucci e Luciano Mencacci, sono concordi nell’esprimere soddisfazione per l’affluenza registrata, considerando che era orario di lavoro e che siamo in periodo di ferie. Disposizioni realizzate dalle dirigenze hanno in parte ostacolato l’afflusso delle persone, come rilevano Iorio e Mencacci. «E’ stato realizzato un tentativo di sabotaggio da parte del comando che proprio oggi ha organizzato un corso di formazione sul catasto per la squadra edilizia - spiega Mencacci- Alcuni poi sono stati dissuasi dal partecipare, in nome di una normativa volta a garantire i servizi essenziali: la normativa esistente in realtà è legata alle giornate di sciopero ed è riservata a specifiche figure con ruoli ben determinati». «Sono tentativi a cui ormai siamo abituati», commenta invece Iorio mentre Bucci, pur non negando l’episodio, preferisce soffermarsi sul buon esito della discussione: «C’è un clima di tensione positiva: gli interventi non sono stati dettati da emotività ma da un’analisi seria dei disservizi in corso. Auspico già ora in previsione dello sciopero del 29 segnali di ripensamento da parte dell’amministrazione». Segnali che però finora non sono arrivati. «Il dato più sconcertante è l’indifferenza di assessore e giunta - aggiunge Mencacci Anche con la precedente amministrazione abbiamo avuto dei problemi ma perlomeno a livello formale era stata data una certa attenzione all’azione sindacale: ora si sta imponendo una riorganizzazione senza coinvolgere chi la deve eseguire, che, in quanto tale, è il maggior esperto del settore». Sono intervenuti anche i presidenti delle Circoscrizioni Sud, Nord e Ovest, sottolineando le conseguenze della riforma sulle zone di loro giurisdizione. E il segretario provinciale di Italia dei Valori, Salvo Ardita, ha portato la solidarietà del partito dipietrista insieme al presidente Aurelio Donzella. «E’ meritevole l’impegno dei vigili per portare all’attenzione della piazza un problema della collettività come l’abbandono delle periferie.- spiega la presidentessa della Circoscrizione Sud Luisa Peris - Lo smantellamento delle sedi locali è stato messo in atto dall’amministrazione in maniera troppo repentina, senza indire precedentemente un tavolo di discussione con i dipendenti comunali e coi lavoratori stessi. Non vorremmo essere costretti a scegliere tra rispetto delle norme e sicurezza del territorio». Sempre secondo la Peris, «l’assenza degli amministratori all’assemblea di stamane segna una battuta d’arresto molto decisa nel rapporto tra amministrazione centrale e dipendenti».


IL TIRRENO Pagina 5 - Livorno Il dopo-Gazzarri. Domenica l’Italia dei valori sceglie il suo nuovo segretario provinciale

Dipietristi a congresso in cerca di unità LU.DEM. LIVORNO. Chi sarà il nuovo segretario dell’Italia dei valori? E, soprattutto, verrà eletto all’unanimità o a seguito di una divisione del partito? L’enigma si scioglierà soltanto domenica sera, al termine del congresso provinciale dei dipietristi, che a un certo punto dovranno tirare le somme della loro discussione. Di certo, c’è che Marta Gazzarri, appena eletta capogruppo dell’Idv in consiglio regionale, non presenterà la sua candidatura per la conferma alla segreteria provinciale. Capire chi prenderà il suo posto sarà, dunque, buona parte della sintesi dell’assise dipietrista. Le ipotesi avanzate nei giorni scorsi parlavano di due mozioni contrapposte, con altrettanti candidati alla segreteria. Uno è Benedetto Tuci, assessore comunale a Collesalvetti, mentre l’altro, stando alle indiscrezioni che circolano, sarebbe Luca Bogi, consigliere provinciale. Le mozioni ancora non sarebbero state depositate, segno che all’interno dell’Italia dei valori sono in corso tentativi di arrivare a un congresso unitario, che possa concludersi con la votazione su un solo documento e, di conseguenza, su un solo candidato segretario, evitando quindi la conta che porterebbe inevitabilmente a una divisione delle forze in campo. Ad appoggiare Tuci ci sarebbero tanto la segretaria uscente quanto il vicesindaco Cristiano Toncelli, mentre sulla mozione di Bogi sembra essere in procinto di convergere il capogruppo in consiglio comunale Andrea Romano. Non è in discussione, da nessuna delle due parti, la collocazione strategica dell’Idv nel nostro territorio. I dipietristi ribadiscono la loro volontà di stare nel centrosinistra e si definiscono alternativi a Berlusconi e ai suoi seguaci.


L'OPINIONE

«La maggioranza si conferma litigiosa e ingestibile» Il gruppo consiliare del Pdl del Comune di Livorno parte all'attacco della maggioranza (Pd) accusandola di essere sempre più «litigiosa e ingestibile». Il Pdl porta ad esempio la questione delle biomasse che ha creato una spaccatura all'interno del consiglio comunale. Livorno ha ancora un governo locale? La domanda è d'obbligo visto che il Pd non riesce più a gestire nemmeno i Consigli Co-

munali, dopo lo scontro che si è creato con 1'Idv per le nomine e per la Mozione sulle Biomasse. Ormai non passa giorno che la maggioranza non si riveli litigiosa e ingestibile. Dopo una partenza a fatica del Consiglio Comunale di ieri segnato dal primo appello senza numero legale, il consiglio è saltato prima del voto sulle mozioni che parlavano dell'ormai remoto conflitto fra la marina israeliana e le cosiddette navi dei

pacifisti. Se a questo problema dell'assenza del numero legale aggiungiamo sia le dimissioni del presidente della V Commissione sia quelle dell'assessore al sociale ci accorgiamo che ormai l'amministrazione comunale va avanti per inerzia senza una guida precisa e una rotta comprensibile. In questo momento di problematicità economica e sociale il Pd e soci fanno pagare a tutta la città, e soprattutto a chi è in maggiore difficoltà, il costo delle loro incomprensibili risse.

Marco Taradash, Bruno Tamburini, Andrea Romiti, Carlo Ghiozzi, Massimo Ciacchini, Attilio Palmerini, Gionata Giubbilei (gruppo Consiliare Pdl)


IL TIRRENO Pagina 1 - Montecatini INTERVENTO

L’incontro con Fiori sarà inutile senza i numeri del bilancio DOMENICO CONGESTRÌ - COORDINATORE IDV Sorprende che l’amministratore delle Terme, con notevole ritardo, dichiari disponibilità a fornire documenti e delucidazioni sui criteri seguiti nella cessione di beni del demanio termale. Da un lato dimostra quella disponibilità che abbiamo invocato quando abbiamo chiesto, senza polemiche, notizie e numeri; ma dall’altro non era sicuramente necessario attendere tanto tempo per manifestarla. Si tratta di un’apertura apprezzabile alla quale non potremo che ricorrere, ma non sufficiente, poiché il quadro della situazione non è completo dal momento che mancano i numeri di bilancio. Solo su questi sarà possibile verificare quali siano, se vi sono, i vantaggi derivanti dall’iniziativa. Insomma, insistiamo perché sia possibile accertare se i proventi della cessione siano tali da alimentare investimenti per il rilancio, oppure se siano indirizzati al ripiano dei disavanzi accumulati. Inoltre gradiremmo sapere se il regolamento cui fa riferimento Fiori tiene conto del codice dei contratti pubblici. Tutte domande che avrebbero potuto avere risposta in un ’assemblea pubblica più volte chiesta al Comune, che continua a estraniarsi dichiarando fuori luogo le nostre posizioni. Un atteggiamento che non ci spieghiamo.


IL TIRRENO Pagina 7 - Pistoia Cassero, Mochi esclude le dimissioni

Secca replica all’ex alleato Bolognini: «Stravolge i fatti» CASALGUIDI. «C’è da affidarsi davvero al buonumore per commentare le argomentazioni di Ermano Bolognini e di Andrea Betti, dell’Idv, sulla vicenda del Cassero». Ironica la replica del sindaco Renzo Mochi alle dichiarazioni dell’ex assessore comunale alle politiche sociali e del capogruppo del partito di Di Pietro in consiglio comunale a Pistoia apparse sul Tirreno di mercoledì 21 luglio. «Bolognini e Betti - continua il sindaco - stravolgendo completamente i fatti e le parole, accusano la giunta e il sottoscritto di essere preoccupati per i mancati introiti della discarica e non per la sicurezza dell’impianto e la salute dei cittadini. Si tratta di affermazioni false e gratuite, dal momento che in un precedente comunicato di risposta al Pdl, apparso sul Tirreno di giovedì 15 luglio e consultabile tuttora sul sito internet del Comune, il sottoscritto aveva sottolineato come le vere preoccupazioni riguardassero proprio questi ultimi due aspetti. Delle due l’una: o Bolognini e Betti sono distratti, o hanno difficoltà a comprendere la lingua italiana». «Per quanto riguarda le dimissioni del sindaco, anche qui siamo al grottesco e alle cose già viste - aggiunge Mochi -. Si chiedono le dimissioni del sindaco e della giunta dopo averne condiviso fino a ieri - è il caso di Bolognini - le posizioni e le scelte anche con riferimento all’argomento discarica. Sono invece dell’opinione invece che questa amministrazione e il sindaco, che sono stati eletti con il 64% dei suffragi e che hanno dimostrato trasparenza e voglia di fare su tutte le questioni, debbano rimanere al proprio posto per realizzare quelle opere (polo scolastico, che non è in discussione, compreso) e quei programmi che lo stesso Bolognini, eletto nelle fila dei Comunisti italiani, aveva fatto propri». «Sul consiglio comunale, nessun problema: lo faremo, e prima possibile. Ciò detto conclude Mochi - lasciamo che la magistratura da un lato, e gli organi tecnici preposti alle analisi sui rifiuti conferiti, dall’altro, facciano il loro lavoro. Ad indagini e rilievi conclusi, esamineremo la questione e assumeremo una posizione conseguenziale avendo a cuore prioritariamente -lo ribadiamo- le esigenze ambientali e la salute dei cittadini».


LA NAZIONE Pagina 4 – Pistoia Un operatore sanitario sarebbe persino svenuto. I lavoratori chiedono una rapida soluzione

Sauna in sala operatoria, malori e proteste Il capogruppo Idv Andrea Betti presenterà un’interpellanza in Consiglio comunale: «Le richieste del personale non vengono prese in considerazione dai responsabili aziendali» IN CITTÀ fa caldo, e all’ospedale ancora di più. Come sempre durante questo periodo dell’anno, le temperature in sala operatoria e nelle stanze attigue hanno raggiunto un livello ormai insopportabile per il personale. Tanto che pochi giorni fa, un medico sarebbe addirittura svenuto a causa di un colpo di calore. Stanchi per le «troppe segnalazioni andate a vuoto ai responsabili dell’azienda», alcuni sanitari spiegano che il «clima equatoriale» fra le sale del Ceppo affligge medici, anestesisti, infermieri da anni. «Già nel 2009 — ricordano — ci furono problemi seri. I disagi peggiorano ogni estate, perchè l’impianto di condizionamento è vecchio e logoro, ma non si interviene per modificarlo». Come dire: «tenete duro, presto vi trasferiremo tutti al nuovo ospedale al campo di volo». «GIÀ — creplicano arrabbiati i sanitari — ma intanto nel frattempo ci troviamo a dover lavorare in questo caldo torrido. Specie in ortopedia, la situazione è davvero difficile. Bisogna considerare — spiegano ancora — che noi dobbiamo indossare camici e guanti di gomma, tutti fattori che ovviamente peggiorano le cose. I pazienti possono stare tranquilli. Il personale dell’ospedale si fa in quattro come sempre, ma non si tratta soltanto di un po’ di disagio per il caldo: a certe temperature — sottolineano — diventa anche un problema di igiene. E tutto è destinato ad aggravarsi con il passare del tempo». LE VENTATE bollenti del Ceppo stanno intanto arrivando fino a Palazzo di Giano, da cui il capogruppo dell’Italia dei valori Andrea Betti annuncia un’interpellanza. «Sono stato sollecitato da alcuni lavoratori — dice — che mi hanno spiegato la situazione. Credo che in certe condizioni sia veramente difficile svolgere un lavoro delicatissimo come quello medico. A quanto pare la situazione va avanti già da troppo tempo e nonostante le rimostranze del personale, non è stato previsto nessun intervento sugli impianti di condizionamento». ALLA PRESA di posizione del consigliere comunale fanno da contraltare le parole dei responsabili Asl, per i quali il livello delle temperature nelle sale operatorie sarebbe assolutamente nella norma. «L’episodio di cui si parla — si afferma dall’azienda sanitaria con riferimento al malore del medico avvenuto nei giorni scorsi — è avvenuto nel blocco operatorio, al cui interno il clima è assolutamente nei parametri prescritti dalla normativa vigente. Può succedere eccezionalmente — si sostiene ancora dall’Asl — che a causa delle elevate temperature ci sia uno sforamento in alcune ore del giorno (in genere quelle centrali)» ma «può sccudere 3 o 4 volte l’anno». Quanto accaduto è pertanto un episodio eccezionale». Sempre tramite Asl, Ermes Tesi, fra i responsabili degli impianti di condizionamento, informa che «dove sono stati effettuati i lavori di ristrutturazione (nuovo polo endoscopico, day surgery, emodinamica, e tutto il padiglione cassa di Risparmio) gli ambienti sono climatizzati». «In tutto l’ospedale — si assicura — c’è un monitoraggio costante e giornaliero delle temperature sia da parte degli operatori dell’area tecnica che della direzione sanitaria».


LA NAZIONE Pagina 9 – Pistoia Protesta contro i tagli

Consiglieri in mutande CONSIGLIERI non del tutto vestiti. E’ quanto ha annunciato per oggi, il capogruppo Idv Andrea Betti. La svestizione è intesa come forma di protesta verso i tagli della finanziaria. Alcuni consiglieri di maggioranza si presenteranno di fronte al Comune chi in canottiera, chi in accappatoio, chi in tenuta marina.


IL TIRRENO Pagina 4 - Prato

Approvate due mozioni di critica al governo PRATO. Il consiglio provinciale ha approvato nella seduta di mercoledì una mozione di Pd e Idv che critica la manovra del governo, respingendo l’ordine del giorno presentato per l’opposizione da Cristina Attucci. E’ stata approvata anche una mozione contro il Ddl sulle intercettazioni, anche questo presentato da Pd e Idv (contrario il gruppo Pdl). Attucci ha poi protestato per un consiglio provinciale «riunito solo per discutere interrogazioni e mozioni, (l’ennesimo torneo oratorio» su temi del dibattito nazionale») ma nessuna delibera dell’amministrazione provinciale.


LA NAZIONE Pagina 11 – Grosseto

EVENTO IN PIAZZA FONDAZIONE IL SOLE

NASSIRYA

PER

SOSTENERE

LA

«Sulla strada della moda» Si incontrano donne esemplari di IRENE BLUNDO «SFILARE sarà una sfida con me stessa e con gli altri. Mi piacerebbe riuscire ad abbattere le barriere culturali che separano molto più dei muri di cemento la cosiddetta normalità dalla diversa abilità». Lorella Ronconi (nella foto), presidente del Comitato per l’accesso e membro della Fondazione il Sole, stasera sfilerà sulla passerella dell’evento «Sulla strada della moda si incontrano culture e energie pulite», in piazza Nassirya. Al suo fianco, oltre alle modelle professioniste, altri due volti noti della scena pubblica grossetana: gli assessori Anna Guidoni e Tiziana Tenuzzo. Il ricavato della manifestazione sarà donato alla Fondazione Il Sole per sostenere le spese di gestione della casa famiglia e alcuni interventi ancora in cantiere, come la realizzazione del tetto fotovoltaico. DALLE 21.30 sul palco, di fronte a cui saranno sistemati 500 posti a sedere, si alterneranno balletti, sfilate, parti recitate, esibizioni musicali. L’evento, ideato e progettato dalla stilista Ady Franchi, è stato organizzato da Simona Torriti per Magini Spettacoli, con il patrocinio di Comune, Provincia e Regione. Indispensabile il sostegno finanziario della Confartigianato, e l’aiuto economico di tante aziende cittadine. Presenterà la serata Maria Elena Fabi, inviata della trasmissione «Sereno variabile». Atteso anche il campione di ciclismo Massimiliano Lelli. «Partecipo allo spettacolo — spiega Anna Guidoni — nella duplice veste di amministratore pubblico e disabile della Fondazione Il Sole. Il Comune sostiene questa iniziativa perché crediamo che le istituzioni pubbliche, oltre all’obbligo di risolvere i problemi quotidiani di chi lamenta un disagio, debbano svolgere anche un ruolo educativo attraverso la cultura e le politiche sociali, per abbattere le barriere culturali e favorire l’inclusione del diversamente abile. Proprio per raggiungere questo obiettivo mi sono messa in gioco e ho accettato di sfilare».


LA NAZIONE Pagina 11 – Grosseto Politica. L’analisi di Carbone

Scuola salva, l’Idv esulta «IL CENTROSINISTRA ha avuto un ruolo importante nella salvezza delle scuole medie di Fonteblanda. Un ruolo attorno al quale le forze della minoranza lagunare hanno lavorato in modo compatto». Così l’esponente dell’Idv Anna Maria Carbone interviene sulla questione delle medie della frazione, che grazie all’intervento economico del Comune avranno garantite le tre classi anche per il prossimo anno. «Un risultato importante — afferma Antonio Cagnacci, del Pd — raggiunto grazie alla collaborazione della giunta con la minoranza. Per questioni simili, in futuro, dovrebbe esserci un organismo ad hoc per lavorare in un clima di collaborazione».


CORRIERE DI MAREMMA L’Idv tiene d’occhio piazzale Candi Studio minuzioso dell’Italia dei valori sull’urbanistica. MONTE ARGENTARIO - “Piazzale Candi. Lavori fattibili e utili?”. Il Circolo Italia dei Valori Argentario ha avviato un lavoro di studio e controllo riguardo tutti gli atti amministrativi a proposito della gestione del territorio urbano. In questo caso viene analizzata la conferenza dei servizi, indetta e convocata dall’Amministrazione, che autorizza i lavori di riqualificazione del Piazzale Candi a Porto Santo Stefano. “Sulla nuova sistemazione derivano innanzitutto dalle perplessità dell’Ufficio Circondariale Marittimo, del comando provinciale dei vigili del fuoco e della Polizia Municipale. La preoccupazione generale riguarda lo spazio da dedicare all’organizzazione del molo, sia come sosta auto sia come attività d’imbarco. Le istituzioni infatti sono del parere che nel periodo estivo una disposizione come quella prevista sia di intralcio alle attività dei traghetti, nonché potenzialmente pericolosa per la conseguente difficoltà di un eventuale intervento di soccorso. Con questa manovra inoltre il traffico in Via Roma aumenterebbe sensibilmente causando forti rallentamenti della viabilità, che aggraverebbero fortemente la situazione”. “Oltre gli aspetti negativi fin qui elencati - concludono - dobbiamo anche fare un ragionamento di buon senso: mettere le biglietterie a 150 metri, con una via a doppio senso e una rotatoria da attraversare per i pedoni-turisti, senza adeguati spazi per la manovra e la sosta dei veicoli, anche pesanti, non può che rendere la viabilità estiva ancora più problematica”. a.cap.


Rassegna 23 luglio