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3 luglio


IL TIRRENO Pagina 7 - Attualità Cancellato il «refuso» via dal lavoro con 40 anni di contributi

Pensioni, il governo accelera Più veloce l’aggancio all’aspettativa di vita GIGI FURINI MILANO. Il governo cancella il «refuso» e, dunque, si potrà andare in pensione con 40 anni di contributi, ma, dall’altro lato, l’esecutivo dà un colpo di acceleratore e aggancia i requisiti di pensionamento all’aumento delle aspettative di vita. Infatti una nuova versione dell’emendamento alla manovra prevede che la riforma (secondo cui l’aggiornamento doveva esserci ogni tre anni) parta il primo gennaio 2015. La novità della proposta di modifica è che il secondo adeguamento scatterà il primo gennaio 2016 e non tre anni dopo, come previsto in origine. Ieri sul «refuso», cioè sull’errore all’emendamento che, di fatto, alzava oltre i 40 anni (di contributi) la possibilità di godere della pensione, è intervenuto il ministro Sacconi. Spiega il ministro che nel nuovo testo non c’è nessun riferimento all’innalzamento dei 40 anni di contributi. Quindi, chi matura 40 anni contributivi può andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica e senza ulteriori attese. «E’ tutto risolto - dice Sacconi parlando alla Coldiretti - il testo è stato pulito». Invece attacca a testa bassa il Pd. «Non c’è stato nessun errore - dice il responsabile economia e lavoro Stefano Fassina - e la retromarcia di Sacconi è dovuta solo alle contraddizione del governo, all’approssimazione con cui intervengono sui diritti dei lavoratori». Duro anche l’ex ministro Damiano: «Nessuna delle riforme precedenti aveva toccato questo diritto pensionistico». Sull’argomento interviene la Cgil che accusa il governo di aver «peggiorato» il testo. «Non mettono limiti all’incremento dell’età pensionabile - dice il sindacato - e cancellano di fatto le pensioni sociali. Vogliono che si lavori di più, per più tempo e per prendere, alla fine, meno soldi». Angeletti (Uil), dice che «non possono chiedere altri sacrifici a chi lavora». Interviene anche l’Idv con Elio Lannutti: «Mi una volta che si sbaglino a vantaggio dei cittadini. Il governo ogni tanto prova a far passare qualche porcheria, poi vede la reazione sdegnata e fa finta che sia stato un errore». Ferrero (Prc) accusa il governo di voler «beffare i lavoratori». Invece a difendere il «refuso», cioè l’obbligo di continuare a lavorare anche dopo i 40 anni di contributi, ecco l’ex radicale Benedetto Della Vedova, ora deputato del Pdl. «Il no dei sindacati è irragionevole - dice - perché se si guarda alla sostenibilità del sistema previdenziale, si è commesso un errore». Infine sono in arrivo altri emendamenti alla manovra che dovrà essere approvata entro la fine del mese. Li presenta il relatore di maggioranza, Antonio Azzollini (Pdl) e avranno come oggetto il trattamento accessorio delle Forze armate e la distribuzione dei farmaci.


IL TIRRENO Pagina 1 - Montecatini CONGRESSI

Informazioni sulle strutture via computer MONTECATINI. La Regione Toscana ha la fiera del turismo congressuale a Rimini per presentare “Toscana for events”, l’applicazione informatica che chiunque può installare sul proprio computer per ricevere informazioni sull’offerta nella regione. «Si tratta - spiega l’assessore Cristina Scaletti - di un altro fondamentale tassello della nostra presenza sul web. E’ un modo semplice per far conoscere nei dettagli le oltre 300 sedi congressuali di alta qualità presenti della nostra regione, che si affiancano ai sette centri congressuali maggiori: Firenze, Arezzo, Chianciano, Lucca, Montecatini, Siena e Versilia costa apuana. E’ un database che verrà costantemente aggiornato, così da fornire un panorama in tempo reale sulla nostra industria dei meeeting, forte di 941 sale convegni e 274 strutture ricettive, capaci di 66.000 posti». L’applicazione “Toscana for events” è stata fornita su cd o su chiavetta usb ai buyers stranieri e ai tour operator italiani a Rimini. Contiene informazioni su ciascuna struttura congressuale. Sono cinque le sezioni in cui è stata suddivisa l’offerta: i centri congressi e le aree espositive, i sette convention bureau, gli organizzatori degli eventi, gli hotel congressuali e le dimore storiche e le società che forniscono i servizi congressuali.


IL TIRRENO Pagina 2 - Prato

Idv dà la pagella alla giunta Cenni Nove al sindaco: «Perchè lavora bene per far rivotare il centrosinistra» PRATO. Loredana Ferrara non si ricandiderà alla guida di Idv. Lo ha ribadito mercoledì all’assemblea degli iscritti. Nel corso dell’assemblea, Idv ha dato le pagelle alla giunta Cenni, a un anno dall’insediamento. La bocciatura più sonora è toccata a Anna Lisa Nocentini (3) che «come ex sindacalista avrebbe dovuto avere una linea privilegiata nel fare accordi e invece siamo a un passo dallo sciopero generale». Voto bassissimo (4) anche per Aldo Milone («lo ricorderemo come l’assessore sceriffo ma solo per aver portato a Prato i militari»), Gianni Cenni («chi lo conosce?»), Anna Beltrame («ha pianto lacrime da coccodrillo lamentandosi di non avere soldi e ha appena elargito 200.000 euro di contributi») e Leonardo Soldi, delegato alle politiche giovanili. Bocciatura con un 5 per il vicesindaco Goffredo Borchi e per Giorgio Silli («camaleontico»). A Roberto Caverni l’Idv dà 5,5 («sta portando avanti il programma del centrodestra come un carroarmato, risponde alle lobby e penalizza i cittadini»). Sufficienza risicata per Adriano Ballerini (6-), «per il grande lavoro che ha fatto per cercare di capire come funzionano le finanze pubbliche»; sufficienza piena (6) per Dante Mondanelli («si è sobbarcato l’onere di stare vicino ai cittadini durante l’alluvione, mentre il suo capo era a sciare.), Rita Pieri e Matteo Grazzini, competente, ma inutile: è “senza portafoglio”. Senza giudizio Filippo Bernocchi, («per la disinvoltura con cui salta tutti i consigli»). Infine un ironico 9 al sindaco Cenni: «Sta lavorando bene affinché i cittadini tornino a votare il centrosinistra».


IL TIRRENO Pagina 3 - Prato Inchiesta della Finanza

La Lega corregge l’Idv La Lega Nord corregge l’Idv. «L’indagine denominata “Cian Liu” - scrivono le segreterie comunale e provinciale - che ha portato al maxi blitz della Finanza non ha avuto inizio nel 2007, quando a Prato e in Italia c’era il centrosinistra al Governo, bensì nel settembre 2008. All’epoca al Governo italiano c’era il cosiddetto Berlusconi IV, con Roberto Maroni nelle vesti di ministro dell’Interno. E’ vero che all’epoca c’era il centrosinistra a Prato, ma era il periodo di maggior immobilismo della passata giunta. Perciò è inutile rivendicare meriti altrui, i quali sono soprattutto delle Fiamme gialle».


IL TIRRENO Pagina 6 - Pistoia Idv contro il Comune

«Quando i lavori per la passerella sullo Stella?» QUARRATA. Il coordinamento quarratino dell’Italia dei Valori interviene sui disagi degli abitanti di Valenzatico e in particolare sulla tanto attesa passerella pedonale di attraversamento del torrente Stella: «Sono circa trent’anni - afferma il coordinatore Domenico Pagliaro - che le varie amministrazioni che si sono succedute al Comune di Quarrata hanno promesso la passerella alla frazione di Valenzatico. Ad oggi, però, non si è ancora visto nulla. I cittadini chiedono adesso se questa passerella verrà mai fatta. Il loro disagio è uguale a quello di altri cittadini delle frazioni di periferia, in totale stato di abbandono: servizi inefficienti, viabilità precaria, molti servizi inesistenti. Ci domandiamo quindi, se esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B, oppure chi amministra si dovrebbe preoccupare di distribuire le poche risorse che ha a disposizione in maniera equa? Riteniamo che questo modo di amministrare sia sbagliato. Le istanze che vengono dai cittadini vanno sempre accolte e chi amministra ha il dovere di dare risposte chiare”. M.Q.


IL TIRRENO Pagina 7 - Empoli

Smog, a rischio la prevenzione se chiude l’Arpat a San Romano SAN ROMANO. I partiti del centrosinistra temono un ridimensionamento del centro Arpat di San Romano. Pd, socialisti, Rifondazione e Idv prendono posizione: «Chiediamo alla Regione di pensare a questo presidio nella riorganizzazione e per la rilevazione dell’inquinamento atmosferico». E aggiungono: «La questione ambientale è molto sentita nell nostra zona, le popolazioni hanno sofferto grandi disagi a causa delle intense maleodoranze. Le situazioni drammatiche del passato sono state superate grazie alle giuste misure adottate e all’istituzione del Centro di Telerilevamento in continuo, con capacità di svolgere attività di prevenzione. È il presidio pubblico indispensabile per la tutela della salute della popolazione. Oggi, a seguito della riorganizzazione e della razionalizzazione del servizio Arpat, esiste il rischio che tale presidio perda la sua operatività preventiva, riducendo le sue capacità di controllo fino a essere chiuso».


IL TIRRENO Pagina 9 - Viareggio

LA LOGGIA PIETRASANTA. Massoneria, questa sconosciuta. E così la mozione, presentata giovedì in consiglio da Idv, Federazione Sinistra e Pietrasanta Civica, chiamata a fare chiarezza sull’appartenenza a logge massoniche si risolve con la certezza che consiglieri e giunta non sono affiliati ad associazioni più o meno segrete. Dichiarazioni che però hanno fatto da corollario ad un muro di polemiche fra maggioranza ed opposizione. «Nessun problema a parlare di massoneria, però quando abbiamo deciso di estendere il discorso anche ai rappresentanti delle partecipate, la maggioranza ha detto no. Un comportamento che diventa difficile anche solo commentare» afferma Adamo Bernardi, consigliere Pdl. Secca la replica di Fabio Simonini, Idv. «La dichiarazione di appartenenza alla massoneria anche per le partecipate non è stata possibile per la procedura: va presentata un’altra mozione».


LA NAZIONE “Basta con il cemento” L’Idv va all’attacco «COSA vuol fare questa Amministrazione?» Così prende il via la nota dell’Italia dei Valori dopo il Consiglio Comunale di mercoledì scorso. «Sfregiare la collina più vicina al centro storico con un insediamento di ville per 3.000 mq ovvero 9.000 metri cubi. Siamo sicuri di aver bisogno al Borgo di questa cementificazione? Volete questo? Noi no... e non siamo gli unici.» Questo quanto espresso dall’Italia dei Valori dopo che mercoledì si è dato il via all’esame dell’osservazioni al Piano Strutturale. Il Circolo dell’Italia dei Valori, costituito nel novembre 2009, non ha potuto presentare le sue Osservazioni al Piano Strutturale entro il luglio 2009, ma espone oggi questi dubbi.


Rassegna 3 luglio