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Ufficio stampa

Rassegna stampa IdV Emilia Romagna del 10.09.2012

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INDICE

extra IDV Festa PD: Merola spara su Monti, Favia e butta giù Renzi dalla torre 10/09/12

Bologna Today

La consigliera dissidente di Forlì: “Favia ha ragione, subito un confronto democratico” 10/09/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Bersani: “Il governo lo decideranno gli italiani col voto. Noi siamo pronti” 10/09/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Regio, l'Orchestra lancia una petizione on line 10/09/12

Il Corriere Romagna Imola

I fedelissimi bacchettano i ribelli «Senza linea si rischia l’anarchia» 10/09/12

Il Resto del Carlino

Grillo ignora Favia e attacca 10/09/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

«Al M5S non ci si trova più per parlare» 10/09/12

9

12 13

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

I grillini d’Emilia ora temono la scissione “Un suicidio colpirci dove siamo più forti” 10/09/12

8

11

La Nuova Ferrara

«Costruire case solo se necessario? E’ inquietante» 10/09/12

6

10

Il Resto del Carlino

Tavolazzi, affondo contro Casaleggio 10/09/12

5

7

Gazzetta di Parma

Stasera arriva Gherardo Colombo Invitato dal Movimento 5 Stelle 10/09/12

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La Repubblica Bologna

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Regionale La consigliera dissidente di Forlì: “Favia ha ragione, subito un confronto democratico” 10/09/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Bersani: “Il governo lo decideranno gli italiani col voto. Noi siamo pronti” 10/09/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

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Bologna Festa PD: Merola spara su Monti, Favia e butta giù Renzi dalla torre 10/09/12

Bologna Today

I grillini d’Emilia ora temono la scissione “Un suicidio colpirci dove siamo più forti” 10/09/12

La Repubblica Bologna

4 14

Parma Regio, l'Orchestra lancia una petizione on line 10/09/12

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Gazzetta di Parma

Reggio Emilia «Oggi ha parlato da vero premier» 10/09/12

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Gazzetta di Reggio

«Al M5S non ci si trova più per parlare» 10/09/12

13

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Modena «Costruire case solo se necessario? E’ inquietante» 10/09/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

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Imola Stasera arriva Gherardo Colombo Invitato dal Movimento 5 Stelle 10/09/12

Il Corriere Romagna Imola

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Ferrara Tavolazzi, affondo contro Casaleggio 10/09/12

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La Nuova Ferrara

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Rimini Maggioranza calda, scoppia il caso Brunori 10/09/12

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Corriere Romagna di Rimini

Nazionale I fedelissimi bacchettano i ribelli «Senza linea si rischia l’anarchia» 10/09/12

Il Resto del Carlino

Grillo ignora Favia e attacca 10/09/12

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Il Resto del Carlino

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press unE

10/09/2012

BolognaToday

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Matteo Scarlino

Festa PD: Merola spara su Monti, Favia e butta giù Renzi dalla torre Sindaco protagonista della Festa dell'Unità: parla della necessità di un Governo scelto dagli italiani: sposa la candidatura di Bersani a dispetto del 'rottarnatore' toscano e sferzata vs Favia: "Non vorrei avere a che fare con una persona così" di Redazione 09/012012

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l I sindaco di Bologna Virginio Merola ieri protagonista alla Festa dell'Unità di Bologna Nella sala dei dibattiti al Parco Nord il primo cittadino si è aperto in una lunga intervista Lasciati da parte le problematiche dell'amministrazione locale_ tre i nodi principali toccati nel suo discorso che ha investito principalmente il quadro della politica nazionale: l'equilibrio del partito democratico in bilico tra i poli Renzi-Bersani. il Governo tecnico e il suo futuro_ nonché la querelle interna ai grillini degli ultimi giorni.

Parlando delle elezioni e in vista delle primarie. sulla figura del sindaco dì Firenze Matteo Renzi (che la prossima settimana sarà ospite alla Festa democratica di Bologna) Merola si è sbilanciato: "Renzi è un film bellissimo_ ma io trovo più credibile Bersani per la guida di questo paese". Anche il primo cittadino di Bologna duqnue sposa la candidatura dell'attuale segretario democratico_ "Abbiamo bisogno di gente come lui_ Non di leader da 'o con me o contro dì me' ma dì capi che si circondano di persone migliori di lui". RENZI/BERSANI

PERSONA

Virginio Merola

TEMA

pd +

+

STORIECORRELATE Favia - Movimento 5 stelle. fuorionda: spara a zero sul partito (VIDEO:

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Cevenini: Favia riprende sul luocio del suicidio. Scoppia la polemica

Bersani/Renzi. PD bolognese si schiera. Donini: "Bersani più adatto"

Meteo: Neve in arrivo

GOVERNO. "Monti-bis? Ci sono alternative_ Abbiamo bisogno di

una prospettiva dì ricostruzione dell'Italia alla quale lavorare con un governo scelto dagli italiani". Così Merola. che già prima dell'estate era stato molto critico verso l'esecutivo. Secondo il sindaco. infatti. il governo Monti avrebbe "un'impostazione tremontiana". Per esempio "quando ci dice che fa le buste paga da Roma dei nostri dipendenti e non si preoccupa dì garantire i servizi sociali ai cittadini". Merola ha messo in guardia la città "Sarà un autunno difficile. Molti non ne hanno consapevolezza i cittadini sì associazioni economiche e sindacati no". In particolare Bologna dovrà trovare cinque milioni entro settembre e trenta il prossimo anno "Come comuni non vogliamo uscire dal patto dì stabilità. ma chiediamo che sì apra un cancello per investire sulla nostra città'. QUERELLE GRILLINI. Infine il sindaco è stato chiamato ad

Concerti e Spettacoli

esprimere la sua opinione sulla frattura in atto all'interno del M5S. la cui ascesa e coesione almeno finora_ pareva inarrestabile. "Auguro al Movimento Cinque Stelle di trovare una strada per non disperdere ìl lavoro fatto da tanti giovani" - ha Scegli Tul t> detto Merola aggiungendo poi parole dure verso Giovanni Favia_ "Sono rimasto colpito da quando cercava a. (il consigliere regionale suicida la scorsa primavera) Non vorrei averecorndMauizCev a che

fare con una persona così'.

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10/09/2012

press unE

itZFatto

Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

La consigliera dissidente di Forlì: "Favia ha ragione, subito un confronto democratico " Raffaella

rincara la dose e rafforza la "corrente" che sta nascendo attorno al consiolk-r ,, me,

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"Ci vuole un congresso per confrontarci sulle regole del Movimento 5 Stelle". E' chiara e diretta, Raffaella diretamente da Pirini che con la sua lista civica DestinAzione Forlì, e marchio dei Movimento ce ,jrgenovese, è stata eletta consigliere comunale a Forlì nel 2009. "Non deve essere un congresso come quello dei partiti tradizionali — prosegue — ma un semplice incontro fisico tra attivisti ed eletti nel Movimento, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, in cui si chiariscono alcuni punti chiave per il presente e il futuro politico dei 5 Stelle, semplici richieste di democrazia interna". Layeep DH (videos voutu si aggiunge alle migliaia di commenti che sui socia l network hanno caratterizzato il ciclone seguito alle dichiarazioni di Glovannl Favla a : "Chi decide cosa nel Movimento? Come e perché? Le regole cambiate in corso d'opera, quelle per espellere Tavolazzi, vanno discusse con tutti gli attivisti e poi insieme si vede come procedere. E non lo dico per fare un favore a Favia anzi, il problema era già evidente nel gennaio scorso quando scoppio lcaso .)efranceschì (il consigliere diede la propria solidarietà ai lavoratori dell'Unità e Grillo subito lo scomunicò, n.d.r.) Pirini non va troppo per il sottile: "Andrebbe discussa anche quella parte del "non-statuto" in cui si parla del limite di due mandati e di dieci anni per i consiglieri in carica. Una regola generica su cui siamo d'accordo proprio per fare in modo che non si crei clientelismo come nei vecchi partiti ma i due mandati non dovrebbero valere, come nel caso di Favia a Bologna, quando il Comune è stato commissariato. Questo aspetto va discusso assolutamente in un'assemblea". Così anche il fondatore Grillo può essere uno degli elementi da mettere in discussione: "Ci ha messo l'anima e il cuore. I suoi spettacoli sono stati il megafono per la voce dei cittadini. Ma ora le regole date devono cominciare ad essere discusse con attivisti e cittadini. Di fronte a noi ci sono le elezioni per il Parlamento, non siamo più agli albori del Movimento". E se queste richieste sembrano aprire nuovi scenari organizzativi e simbolici nella struttura del Movimento 5 Stelle, scenari molto simili alle organizzazioni dei cosiddetti "vecchi partiti", Pirini tende a scansare le critiche: "Non ci sono correnti nel Movimento, semmai delle logiche tensioni interne. L'operazione trasparenza che potrebbe nascere non porterebbe né me né Favia da nessuna parte. Ne guadagnerebbe in correttezza, umanità e democrazia soltanto quella grande risorsa politica che è il Movimento 5 Stelle"

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10/09/2012

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tZFa t t O Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Bersani: "Il governo lo decideranno gli italiani col voto. Noi siamo pronti" (video) Ne suo dscorse d r uwma oornate deDa festa Pd dì Reoe ;; segratanc democratico attacca ;l sísiema finanzbr.;o ;T;ondale e eumpeo : cohl'errna ; lncondlzionato a Montl, apre alle nozze gav e .ìc;.:ttsa a .v.vers.ìn d; ostruzbnlsmo ln mento aga nuova kt;gge dettorae "Sono altrl che non la voollo , - •

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L'applauso più fragoroso dei militanti arriva quando l'obiettivo è Beppe Grillo. Fino a un anno fa, era Silvio Berlusconi. Lo sbaglio di chiamarlo 'fascista' non lo fa più, ma nel comizio finale della Festa democratica a Reggio Emilia l'affondo al comico genovese è durissimo: "I modelli personalistici e plebiscitari l'Italia li ha già pagati abbastanza e non deve pagarli più. Sono modelli per cui qualcuno suona il piffero e il popolo lo segue". Poi il parallelo tra Grillo - mai nominato con nome e cognome - con l'uomo di Arcore è esplicito: "Mediamente questi personaggi sono miliardari". In pochi minuti l'eccitazione dei militanti è a mille. Prima il riferimento alla vicenda del fuorionda di Giovanni Favia: "Qualcuno si accorge che anche la Rete può ospitare meccanismi di controllo. Adesso comincia a venirgli il dubbio". Poi, parlando di primarie, Bersani lancia un'insinuazione verso il Movimento 5 stelle: "Provino loro a farle, anche i loro elettori hanno voglia di partecipare, o pensano di mandarli alle nostre?". Per il resto la parte iniziale del comizio di oltre un'ora è una preparazione alla candidatura a premier. Prima chiude con poche parole all'ipotesi di un governo Monti-bis e contemporaneamente si candida ufficialmente a guidare in persona il prossimo governo. "Tocca solo agli italiani decidere chi governerà e noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità". Così segretario del Pd mette subito un freno alle voci che si rincorrono in questi giorni su una replica di un governo con a capo il professore della Bocconi, magari con il vincitore delle elezioni a fare il vice presidente. O almeno il leader dei democratici ci prova, parlando ormai da prossimo candidato premier. Un candidato, Bersani, ancora senza un'alleanza chiara. Dal palco non nomina mai tutti i possibili alleati. Non Nichi Vendola, non Pierferdinando Casini. Ma è proprio al segretario di Sel che il politico piacentino ricorda la responsabilità di governare. "Noi ci prenderemo impegno per il governo di questo Paese, che questa volta - dice il segretario ricordando la litigiosa esperienza dell'Unione prodiana - che non tollererà incertezze, ambiguità o divisioni". Il calore dei militanti, in migliaia accorsi a tutta Italia, del resto non manca. "Siamo pronti a governare il Paese". Lui li incita ancora. "C'è chi tenta di sbarrare la strada al Pd, ma non passerà". Lo ripete due volte Bersani quel no pasaran. Forse sa che la sua leadership è un fortino da difendere contro attacchi di ogni tipo. Quelli del sindaco rottamatore Renzi a cui riserva parole al vetriolo "Qualità e merito non li garantisce il segretario a nemmeno il primo che passa per strada". Poi affonda: "La generosità significa che prima c'è l'Italia, poi il Pd poi le proprie ambizioni personali, questo vale per tutti anche per me che non mi sono messo al riparo da una regola". Poi il segretario lancia la sua personale agenda Bersani: innanzitutto una nuova bicamerale "per riformare la seconda parte della Costituzione con certezza, questa volta, di un esito positivo". Il segretario del Pd è poi tornato sul tema dei matrimoni gay. "Non c'è ragione che si neghi agli omosessuali italiani il diritto all'unione civile o a una legge contro l'omofobia". Poi i diritti degli immigrati al cui tema il segretario riserva il 'colpo di scena' finale. Finito il comizio, una bimba di 4 anni, originaria del Ghana, Ambra, lo va a salutare. E la scena per i fotografi, serena, pacifica. Pier Luigi se le gusta: da domani si ricomincia con la campagna per le primarie e Renzi, che già risponde: "La rottamazione? Se loro vanno a casa noi non lo diremo più".

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10/09/20/2

GAZZETTA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

L CASO CRITICHE AL SINDACO DOPO ESCLUSIONE DAL FESTIVAL

Regio, l'Orchestra lancia una petizione on line Ancora da risolvere H nodo del «buco» di bilancio e la nomina del dirigente del teatro Il Movimento 5 Stelle, con in testa il sindaco Pizzarotti, vuole spingere l'acceleratore sul rinnovamento, mentre i lavoratori del teatro chiedono alla Fondazione di garantire stabilità lavorativa_ Nel mezzo c'è l'Orchestra del Teatro Regio, «liquidata» dal Festival Verdi proprio dal sindaco e dall'assessore alla Cultura, Laura Ferraris, in occasione della presentazione del cartellone della manifestazione. Ed è per questo che alcuni componenti dell'orchestra hanno dato vita ad una petizione online - pubblicata sul sito littp://firmiamo.it/1-orchestra-del-teatro-regio-di-parma-in-grave-pericoloilpetition per protestare contro la decisione del Comune. «Il futuro dell'Orchestra del Teatro Regio di Parma è in grave pericolo. - si legge nel documento firmato da Marina Maggio, responsabile organizzativo dell'orchestra del Teatro Regio -. Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, del Movimento 5 Stelle, ha cancellato dai Festiva] Verdi 2012, senza alcun preavviso a locandine già stampate e con impegni sottoscritti, l'Orchestra del Teatro Regio di Parma. Un arbitrio travestito da necessità di risparmio economico, in realtà inesistente, e da sinergie

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Teatro Regio Si aggrava io

scontro fra l'Orchestra e il Comune.

con altre realtà musicali: "Cambiare! Non importa se in meglio o in peggio, l'importante è cambiare!" ha detto in una intervista». Lo stesso Maggio usò parole molto dure 'in occasione della presentazione del Festival Verdi: «La comunicazione che non avremmo fatto parte del cartellone del Restivai ci è stata fatta solo questa mattina (lo scorso 28 luglio, ndr), cose ormai decise». Nella petizione on line - sottoscritta al momento da 3G4 persone - Manlio ricorda che l'orchestra de] Regio esiste da 12 anni, e che «i musicisti chiedono solidarietà per dimostrare ai nuovi amministratori della città, che Pesistenza della nostra orchestra è un valore culturale e musicale da salvaguardare per il bene stesso del Teatro, che è un bene pubblico, essendo gli esecutori musicali

dell'opera la risorsa umana più importante in un teatro lirico». Nelle scorse settimane era intervenuto anche Sergio Pellegrini, presidente dell'Orchestra del Teatro Regio: «Noi abbiamo lavorato senza essere pagati per tutto l'anno 2012 e ci devono ancora essere corrisposti 543 mila curo». Va ricordato inoltre che esiste una convenzione fra 'l'Orchestra e la Fondazione, formata dall'ex commissario Gelosi, che legale due realtà fino al 2015. Al di là dei braccio di ferro fra l'amministrazione e l'Orchestra, la situazione del più importante teatro cittadino non è affatto semplice: di risolvere c'è il buco di bilancio che supera i 5 milioni di euro e il nodo del nuovo direttore del teatro. chissà se arriverà Carlo Fontana o se verrà trovato un nome della città.* Mali.

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di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

10/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Stasera arriva Gherardo Colombo Invitato dal Movimento 5 Stelle

IMOLA. Il Movimento 5 Stelle ha invitato a Imola Gherardo Colombo. L'ex magistrato di "Mani pulite" interverrà alle ore 19 odierne al centro sociale La Stalla di via Serraglio 20/b. Colombo parlerà sul tema: "La responsabilità non piace, spesso si preferisce essere liberi pur di non essere responsabili".

Pagina 49 Coyote è ancora vincente Dominale due gare davanti a 20.000 spettato

Scuole, ecco il calendario imolese

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il Resto del Carlino Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

10/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 183.714 Diffusione: 137.247

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IL RUOLO DI CASALEGGIO Gestisce a tivetto mediatico iL bLog, ma te idee sono di Beppe

LNTERVSTA MURGO: «LA PRIMA LISTA CIVICA E NATA A PESCARA NEL 2007»

fedelissimi bacchettano i ribelli «Senza linea si rischi rischia l'anarchia»

Rossella Minotti

CINQUE STELLE Stefano Me r6o

MILANO

POCHI LO SANNO, ma il primo tentativo di coesione politica attorno a Beppe Grillo non è nato a Milano, e nemmeno nella Liguria patria del comico, ma in Abruzzo, a Pescara. Nel 2007 infatti nasceva nella ridente città adriatica «il primo tentativo in Italia di formare una lista civica, in democrazia diretta, come Amici di Beppe Grullo». «La situazione politica attuale non ci permette altro che scegliere di cercare di cambiare radicalmente il sistema portando un nuovo metodo di gestione che ridia senso e valore a parole che per noi saranno dei punti fermi come: trasparenza, partecipazione, mandato vincolato», scrivevano gli antesignani del movimento Cinque Stelle, Stefano Murgo e Gianluca Vacca. Siamo andati a ritrovarli oggi.

Stefano, ha voglia di fare una chiacchierata? «Vediamo, ci penso un attimo». Perché deve chiedere il permesso al leader ombra Gianroherto Casaleggio? «Per carità ride io Casaleggio non l'ho mai sentito, nemmeno per telefono». Eppure uno di voi ha detto che é lui la mente del Movimento Cinque Stelle.

«La mente di che? Le nostre liste nascono per essere autonome e non avere nessun tipo di ingerenza, né di Grillo né di Casaleggio. Perché Giovanni Favia abbia detto quelle cose lo saprà lui. Però il movimento sta andando benissimo, e capisco ci siano tentativi di screditarlo». Ma lei sa chi é Ccisaleggio. «Certo, loro gestiscono a livello mediatico il blog, non ci vedo nel-

la di strano. E qualcuno che dà una linea ci deve essere, sennò è anarchia. Ma quel qualcuno è Beppe Grillo». Come mai nacque pro - Pescara la prima lista Amici di seppe Grillo'? «All'epoca mi ero iscritto ai primi forum di discussione, e mi incontravo periodicamente con altri per discutere di come cambiare le cose. Ci vedemmo a Parma, a Milano e in altre città, poi io mi proposi di tentare per primo nel concreto, ovviamente con l'aiuto di Beppe che dava cassa di risonanza a questo progetto libero da legami partitici. Ci fu uno spettacolo a Roseto degli Abruzzi, e poi la partecipazione alle elezioni comunali». Come andò? «Benino, arrivammo al 3 per cento, un ottimo risultato per una campagna elettorale a zero spese. Poi riuscimmo a dare un aiuto anche ad altre tre città che ricalcarono il nostro statuto. Ora ci riproviamo nel 2014».

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il Resto del Carlino Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

10/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 183.714 Diffusione: 137.247

Grillo ignora Favia e attacca 11 comico accerchiato rilancia sul referendum ami euro ROMA

DOPO L'ATTACCO di ieri del suo «pupillo», il silenzio. Sul blog di Grillo non c'è traccia di una replica al tweet del consigliere regionale dell'Emilia-Romagna Giovanni Favia: 'che fai mi cacci?'. Il comico — paragonato a Berlusconi dal novello Favia che ha citato Fini per rispondere al «capo» non ha mosso il mouse neanche in risposta alla rivolta dei suoi ex amici. Da Valentino Tavolazzi l'espulso «numero uno: del Movimento Cinque Stelle, il manager arruolato da Federico Pizzarotti,

sindaco grillino di Parma, poi costretto a fare marcia indietro proprio per il 'niet' di Beppe — al sindaco di Napoli Luigi De Magistris che punta il dito sui «poteri forti dietro a Grillo». Tavolazzi, in difesa di Favia, ha attaccato: «Nessuno può essere cacciato perché pensa». E minaccia: «Possiamo riprenderci il movimento». Parole dure, ma Grillo, dal suo blog, parla d'altro. E duella con Romano Prodi che lo aveva incalzato stroncando l'idea di un referendum per l'euro. L'ex premier, da Cernobbio, aveva lanciato la stoccata: «Se Beppe Gril-

lo promuovesse • un referendum \ per abolire la moneta unica, perde rebbe». Pronta la replica di Grillo che risponde anche implicitamente a chi lo rimprovera di un deficit di democrazia: «Se si tenesse un referendum per reuro, vincerei. Il M5S vuole la democrazia diretta».

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la Nuova Ferrara

10/09/2012 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

MOVIMENTO 5 STELLE NEL CAOS

Tavolazzi, affondo contro Casaleggio Il New York Times ha già chiamato? «No, lo aspetto però». Valentino Tavolazzi, dopo essere stato espulso insieme a Progetto per Ferrara da M5S è stato rimesso in gioco dal fuori onda di Giovanni Favia che, dopo l'infortunio, se ne sta al riparo dai media, mentre Tavolazzi cavalca l'onda e concede interviste a destra e a manca. Tavolazzi, lei ha una ricetta per uscire da questa situazione in cui si è infilato M5S? «Fino a pochi mesi fa ognuno aveva il proprio ruolo. Grillo comunicava all'esterno per conquistare consenso ed elettori veicolando un messaggio politico di grande cambiameliio, Casaleggio aveva il compito tecnico di utilizzo e gestione

degli strumenti, il portale, la rete, I interconnessione fra i vari gruppi, che in questa fase doveva servire anche e discutere il programma e il modo di selezionare i candidati per le elezioni del 2013. E poi c'eravamo noi cittadini Cinque Stelle, che davamo il nostro contributo e ci mettevamo la nostra passione». Cosa non ha funzionato? «Se in un movimento c'è un vuoto, nel nostro caso manca la polpa della democrazia diretta, questo vuoto viene colmato da qualcuno». Vale a dire? «Da Casaleggio, che decide, ordina, interviene, caccia, E questo non va bene perché nel Movimento la testa pensante è la base, la piramide va rove-

sciata», Ce l'avete tutti con Casaleggin ma lasciate in pace Grillo. Non lo si può nemmeno nominare? «Grillo ha fondato il :movimento, ha girato per le piazze italiane suscitando entusiasmo e nuova passione politica, ci ha messo la faccia e ci ha rimesso sul piano economico e professionale. .Di tutto questo a Beppe Grillo tutti noi glielo riconosciamo. E' Casaleggio che si è messo a fare lo stratega, che Interferisce con scelte anche locali, è per questo che il malcontento si rivolge contro di lui e contro la Casaleggio e Associati, che è un'azienda». Tavolazzi lei parla del 1M5S come se ne facesse parte, mentre è stato espulso da

Valentino Tavolazzi

Grillo qualche mese fa. «Beppe Grillo è il proprietario del simbolo e quindi lo dà e lo prende, ma non è il proprietario del M5S, che è fatto di tantissime persone. Non si può cacciare qualcuno dal movimento senza coinvolgere il movimento stesso. A proposito di coinvolgimento la vicenda Favia è una grande occasione per definire le regole della democrazia diretta, le regole per candidare e per cacciare via». (m.p.)

Pagina 12 Muore in UFO-ha sulla strada del mare rus

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PRIMA PAGINA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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I e ca se so o se nece uro so elide che d I sindaco d e truira ..ase sol se cessarle. E' u na tran significativa e inquietant te ierlo è l'ex consigliere di Moorlo Ballestrazzi dena5 (ne e a ',men Signi fica ti o a ora g Conci glie comun e i oS e scii rito dichiara : da Pighi e Sitta che e a necessari costruire per da ma sa ai figli dei mode itorio del Comune. i cam loia niente o fino a oqualcuno ir consiglio ha dici) , :r: 3"f to cose tion . Era gia successo p 'ell'autodromo di M -

10/09/2012

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Ed é inquietante leggere che si bia direzione perché c'è la crisi». In primo luogo, dice Ballestrazzi, ehe 1.1 crisi c'è dall'inizio 2008 ed o un crescendo. Cambiare ade ss€?,a con effetti che si sen rarrf t eno 4-5 i :m dio molto Dia'. o. Sono ser ite le indietro della ristrutti azi ne ciel direzionale Manti-echi l ex-Arncra e ti a tutto e pir iti il terre moto per` farlo capire. piace dirlo el pieno della Purtroppo, continua il ra il sindaco afferma a che "il o men to zi, «la cf sa pipì grave è che si il sin dato e sia l'assessore dellaripresa ipresa sta passando e>noi do atterrarlo ai vo passato ePre s ente dimostrare? di r oti

capire che nonc risi e è un omo dei modo sbagli to di sare le ris orse _ ma il fu turo so ste n ibile dei nostri figli ch e; deve 'dare la mano di chi ci gov ua qui in poi. Dovrebbe essere s empre cosmi. L'ex ons fiere non si fa «pru us ni da chi nei 2010 mi diceva e c on la m la delibera di u a deie r r ito rio agricolo vol torna ai t empo uellecandele. Tn ili est:gior ni >.s ta p reparando de to di tutela del territori o Ripono _ le mie p -a. ize nella par', . npazione atti va cittadini alle sce lte delle linee dciel _ oo osi. i rnrattrvero pe r a o i on gli istituti di pa pa e onse ti ti dalle leggi stat uto del( n u

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

10/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

SP ius: NELLA BUFERA Si ínci ína il movimento reggiano: Bussetti critica Fava, ma chiede che Grillo risolva la questione

«Al M55 non ci si trova più per parlare» consigliere di San Martino: «Perché si usano due pesi e cte misure?» .

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iarire gli aspetti sollevati da Favia, perché ci sono cose che non mi tornano, come i due pesi e due misure nel caso di alcuni eletti». Lo dice il capogruppo Cinque Stelle a San Martino in Rio Alessandro Bussetti. Bussetti è uno degli amministratori reggiani eletti dal movimento Cinque stelle e questa è la prima volta che pubblicamente fa emergere una frattura interna al movimento della rete. E lo fa scegliendo proprio la rete, usando il suo profilo Facebook per far sapere: «Ci sono cose che non mi tornano - dice Bussetti -, ad esempio Favia, che alla mia richiesta di una riunione regionale M risponde che lui non la indirà mai». Bussetti ammette che «lo hanno già troppo massacrato», ma questo non gli impedisce di osservare che «non ci si trova più. per parlare anche di queste cose...II confronto diretto sembra sia stato bandito dal M58». Ma c'è di pi i: tra i motivi che fanno capire come forse la luna di miele sia finita c'è anche il fatto che ad alcuni sono concessi. rinnovi. ch e ad altri non sono possibili: «Il Consigliere di circoscrizione a Bologna è stato espulso perché al 3 0 gionale Piemonte), pure lui al 30 mandato (Bertola dixit) rimane lì bello pacifico. Non si possono usare 2 pesi e 2 misure, altrimenti siamo come gli, altri)), dice. Bussetti ha anche ammesso che «comunque queste sono cose che esulano da ciò di cui ho bisogno io». Poi ha fatto emergere una realtà ormai disincantata: «Risposte, meglio sarebbe un confronto, con Casa-Grillo che chiarisca gli aspetti che Favi a ha portato alla luce. In caso contrario, valuterò se e come Dorare avanti il mio mandato avuto dai sammartinesi. Non sono necessario per fare rivoluzioni nelle quali, forse, non credo più».

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10/09/2012

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro Lilli Gruber oggi intervista Favia

I grillini d'Emilia lanciano l'allarme "Attenti al suicidio" A PAGINA III E IN NAZIONALE

Favia oggi parla a "Otto Mezzo". Tavolazzi prepara un' assemblea. Gli attivisti delle Due toni si incontrano al circolo Mazzini

I grillini d'Emilia ora temono la scissione "Un suicidio colpirci dove siamo più forti" A DUE giorni dal terremoto scatenato da Giovanni Favia, il Movimento a 5 Stelle continua ad agitarsi lungo la via Emilia, con l'incubo di una scissione a pochi mesi dalle elezioni. Stasera il "ribelle" Favia tornerà in tv, di nuovo a La 7, ospite di "Otto e mezzo". Ma nel frattempo, nel silenzio dei protagonisti della vicenda, cresce la preoccupazione tra eletti e attivisti. «Il Movimento sta facendo di tutto per suicidarsi, a cominciare con l'attacco del blog verso l'Emilia, il nostro più grosso bacino di voti» ha lanciato l'allarme ieri su You Tube la consigliera grillina di Forlì Raffaella Pirini. E rialza la testa pure il primo degli "epurati", Valentino Tavolazzi, che rilancia la pro po stadiunaassembleainEmilia: «Un grande confronto pubblico con anche Grillo e Casaleggio». La controffensiva dei ribelli, espulsi o scontenti, inizia oggi, con lo stesso Tavolazzi che assicura: «Sentirò Favia, vedremo di organizzare qualcosa. Per ora c'è solo quello che ho scritto nella mia bacheca. Poi proveremo a realizzarlo, ma di fretta non ce n'è, questa è una battaglia per la democrazia, per realizzare davvero quello che sta scritto nel non-statuto. Il resto è una montagna di balle, noi chiediamo solo democrazia». Sifastradal'idea

RAFFAELLA PIRINI La consigliera di Fon sta con Favia: "Suicidio sparare sull'Emilia" „

ra~, sIndace Ze.snacchk; c'è %a ~va, vuoZ dhe che ge hos:m di un grande confronto con il cosiddetto Staff. La richiesta, partita già nei giorni scorsi dopo la cacciata del consigliere di quartiere Filippo Boriani, si fa ora sempre più che mai pressante. Ha parlato di una "assemblea" anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Lo ha appoggiato la consigliera comunale grillina Federica Salsi, e la discussione si gonfia in rete, tra chi chiede le dimissioni a Favia e chi invece si

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concentra sulle sue denunce. Poco importa, a due giorni di distanza, che fossero contenute in un "fuori onda rubato". Stasera gli attivisti bolognesi si sono dati appuntamento online al Circolo Mazzini, «pervederci e parlare delle candidature e dei vari ruoli» si legge sul sito del Meet Up bolognese. Ma un nuovo incontro è previsto per domani sera: una assemblea il cui luogo di incontro è «visibile solo agli

Pagina 3 Renzi al Parco Nord, bersaniani all'attacco

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10/09/2012

pressunE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

L'INTERVISTA IN TV Il ribelle Giovanni Favia sarà intervistato oggi alle 20,30 da Lilli Gruber alla trasmissione "Otto e mezzo"

L'INCONTRO CON GRILLO Il primo espulso del movimento, Valentino Tavolazzi, chiede un'assemblea con Grillo e Casaleggio

IL NODO POPPI Chi invocava le dimissioni di Favia comincia ora a ripensarci: al posto del ribelle entrerebbe Sandra Poppi, un'altra espulsa

iscritti». Un incontro seguito dai commenti di molti attivisti, che chiedono di discutere dello strappo di Favia con Grillo e Casaleggio, anche se, precisano sul sito, «non si parlerà di questa vicenda». Fatto sta che i nervi sono tesissimi. Il pericolo di una spaccatura ormai lo vedono tutti. Lo sa anche il Pd, che pesta sui calli grillini: «La rete è importante, ma io nei paesi colpiti dal sisma non ho visto neanche un 5 Stelle» di-

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ce il segretario regionale Pd Stefano Bonaccini. Il blog di Grillo, dopo aver postato a raffica dichiarazioni di militanti contro Favia, ieri si è tenuto lontano dalla vicenda. E si scopre che le dimissioni di Favia, chieste inizialmente come un atto dovuto dai tanti attivisti sulla sua bacheca, non sono prive di insidie. Ironia vuole infatti che se Favia dovesse dimettersi, sfiduciato dall'assemblea degli attivisti cui ogni sei mesi i grillini eletti rimettono il loro mandato, al suo posto en-

So emsigliem ntseie, suz. nosto K:g.k.:ne entra oWa,U-a osou:sztrerebb e la prima dei non eletti a Modena: quella Sandra Poppi che Grillo ha già" diffidato dall'uso del simbolo".Vale adire un'altra espuls a. Un corto circuito che rischia di far saltare il sistema, anche se non manca chi, come il sindaco grillino Co macchio Marco Fabbri, è sereno: «Se c'è una scissione, vuol dire che fa parte del nostro percorso». (s. b.) C RIPRODUZIONE RISERVATA

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GAllETTA DI REGGIO

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10/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.722

Direttore Responsabile: Sandro Moser PEGGIO

Un «bel discorso». Su questo non c'è dubbio. Anzi, un «bel discorso, di grande respiro, al servizio della politica buona». Graziano Delrio, sindaco di Reggio, presidente Arici e simpatizzante (o più. Che simpatizzante, ma fa ancora troppo il criptico per essere definito platealmentee "sostenitore") di ?,:latteo Renzi, alla fine spende solo parole buone su quel che Pierluigi Bersani ha appena terminato di dire sotto i riflettori del Campovolo. Ha applaudito a più riprese, Delrio, durante l'intervento programmatico del segretario che ha parlato da premier. In piedi sotto al palco - ma dalla parte opposta rispetto a Massimo D'Alema - il sindaco ha fatto doverosamente gli onori di casa, Ma alla domanda "Bersani l'ha convinta?", Delrio ha (maliziosamente) risposto: «E' il mio segretario, non ha bisogno di convincermi», E come candidato alla guida del Paese? Silenzio. E mentre a Festa democratica viene avvistato pure Marco Fantini dell'Idv (Antonio Di Pietro non è stato invitato alla kermesse, e col suo partito il Pd ha ormai sancito una rottura netta), i big democratici ieri c'erano tutti. Tranne, ovviamente, Renzi, che a Bersani ha mandato a dire a stretto giro di posta: occhio, che il rinnovamento siamo noi. Ma sempre a proposito di rottamatori, il consigliere regionale Pd, Giuseppe Pagani (renziano dichiarato) parla di «intervento largamente condivisibile, tuttavia rimane il fatto che il dibattito è necessario a cogliere in modo più incisivo le istanze dei cittadini». Il riferimento? E' sempre a quali' antipolitica che nel Pd si ha paura 'di lasciare in mano a Beppe Grillo. Pienamente fiducioso in Pierluigi Bersani è Federico Montanari, segretario dei Giovani dem reggiani: «SIA rinnovamento, come su tutto il re-. sto, ha detto cose che condivido pienamente». Ma gli fa eco un altro giovane. Si tratta di Andrea Capelli, consigliere comunale a Reggio, che fa sapere di voler schierarsi «con colui che ci garantirà di diventare un partito normale». Capelli invoca le primarie sui parlamentari, e «Bersa.ni deve convicermi di questo». Luca Vecchi, capogruppo in sala del Tricolore, dà la sua stoccata: «Un discorso così, che è stato ottimo > lo fa uno che si candida a guidare il Paese», E poi, manco fosse una controreplica in diretta a Renzi, ha chiosato: «Sul rinnovamento è stato chiaro. Altri

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«Oggi ha parlato da vero pre er» Ovazioni da stadio tipo «tieni botta» e commenti entusiasti Ma Delrio: come segretario non ha bisogno di convincermi Contestava durante il com§zto 9 h pollz§a h allontana Un tripudio di bandiere. Più di 2mila persone assiepate sotto l sole, in attesa che il comizio iniziasse. Slogan inneggianti, cartelli celebrativi e "lenzuola" dipinte a tutto favore di Pierluigi Bersani premer"..11 Campovolo ieri pomeriggio ha trasformato il proprio volto per ospitare la giornata finale dì Festa democratica. Tutto è filato per il verso giusto fino a quando un giovane non è stato costretto ad abbandonare il posto da cui stava ascoltando il comizio del segretario nazionale del Pd.

ne parlano, ma poi non è chiaro cos'hanno In testa per il futuro dell'Italia». Per Maine Marchi, deputato e bersaniano doc., si è trattato di «un discorso forte, da leader di partito che scende in campo», mentre secondo Marco Barbieri, consigliere regionale, «è scontato che se Renzi, Vendo-

infatti, è avvenuto dopo che sul palco si erano alternati il segretario provinciale del partito Roberto Ferrari, e responsabile nazionale delle Feste, Lino Paganelli, Quando la parola è passata a Bersani, il ragazzo ha cominciate a dissentire. E a contestare quel che il leader stava dkendo dcin han BIO tentato di farlo smettere ma siccome la"protesta" (verbale) non accennava a placarsi, la polizia è intervenuta. E giovane - pur se in disaccordo con l'invito ad abbandonare il luogo- alla fine è stato portato via.

la o Taba.cci vincessero primarie, non avrebbero la forza di tenere assieme senza dubbio un elettorato così composito e forse anche parte dei gruppi dirigenti». Nel frattampo, Bersani faceva il tradizionale giro degli stand. Tra le frasi DI ripetute dai volontari, una su tutte: «Tie-

ni botta». E «alla prossima festa devi venire da prender». Accompagnato - evento raro - dalla moglie Daniela, a una signora che gli diceva «come sei bello», il segretario ha risposto: «Finalmente! Mi dicono sempre e solo che sono bravo...». (ni.sc.) ORIPRODUZIONERISERVATA

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

10/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

orma calda, scoppia il caso Brunori Nella riunione chiesto dapiù consiglieri un cronoprogramma sugli interventi prioritari L'esponente dell' Idv accusa la giunta di scarso impegno. Strappo con Pd, Fds e Rimini per Rimini sigliere dell'Italia dei valori decida di "ammutinarsi", ma sia da parte del Pd che Federazione della sinistra e Rimini per Rimini pare abbiano perso la pazienza, in attesa di capire come risolvere questo caso che si trascina da ormai troppo tempo.

RIMINI. Una riunione di maggioranza turbolenta quella dei giorni scorsi. Il caso Brunori è salito alla ribalta. Il consigliere dell'Italia dei valori, sempre più corpo estraneo, ha infatti accusato la giunta di scarso lavoro, alimentando non pochi malumori. E al termine di un'estate di sonnolenza politica, anche il capogruppo del Pd, Marco Agosta, ha sottolineato l'urgenza di discutere un programma con priorità d'interventi e scadenze.

Non è andato per il sottile Stefano Brunori. L'esponente eletto tra le file dell'Idv ha sbottato l'altra sera davanti ai suoi colleghi di maggioranza ma anche davanti agli assessori, Jamil Sadegholvaad e Nadia Rossi, e al capo di gabinetto Sergio Funelli. Nel mirino è finito lo scarso impegno che la giunta avrebbe profuso in questi mesi e la mancanza di interventi concreti per risolvere i problemi della città. Parole pesanti che hanno fatto emergere, ufficialmente, una situazione di disagio ormai sempre più diffuso. Giunta nel mirino.

Il ritorno dopo un anno.

Dei suoi mal di pancia già si parlava tra i banchi del consiglio, ma in questa ultima seduta Brunori ha esternato in modo chiaro il suo pensiero per la prima volta. Anche perché l'esponente dell'Idv era da circa un anno che non si presentava alla riunione di maggioranza. Assenza che la dice lunga sui suoi rapporti interni; ma i suoi silenzi sono stati interrotti proprio l'altra sera per "rinfacciare" anche un altro punto: i temi da lui

Vogliamo un cronoprogramma. Sempre nell'ul-

proposti sono stati ignorati in modo sistematico dalla maggioranza nel corso di tutti questi mesi. Scontro di posizioni. A cominciare dalla richiesta di accelerare i tempi sulla discussione delle mozioni, che Brunori ha avanzato invano. Ma anche sulla creazione di case dell'acqua c'è stato un cortocircuito: il consigliere Idv le ha proposte, la maggioranza ci stava già lavorando ma con soluzioni diverse. E ancora: la Lega, con Marco Casadei, ha chiesto le firme per un consiglio aperto sulla sicurezza; a parte la minoranza, Brunori è stato l'unico a sottoscrivere. Chiarimento politico. La lista è lunga, insomma, nonostante proprio 1'Idv abbia un assessore in giunta, Irina Imola, i cui rapporti con lo stesso Brunori sembrano ridotti ai minimi termini. Da più parti, c'è quindi chi ha chiesto un chiarimento politico: i numeri dicono che la maggioranza è blindata anche nel caso il con-

tima riunione, è riemersa da più parti la richiesta alla giunta di un programma preciso su quali priorità saranno date agli interventi per i prossimi mesi. E' stato il capogruppo del Pd, Marco Agosta, a farsi portavoce davanti agli assessori presenti: Sadegholvaad e Rossi. Una richiesta che per la verità era stata avanzata anche prima dell'estate ma era stata poi messa da parte in arrivo della ripartenza dell'attività politica post bella stagione. In attesa del Psc. Sul tavolo, in attesa di essere discussi, ci sono diversi argomenti: a cominciare dall'annunciato Anello verde che in maggioranza non è stato mai discusso; ma anche gli intenti della giunta davanti al Piano strutturale, che attende l'approvazione definitiva. E su cui, da quasi un anno, non si parla più.

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Maggiorami calda, scoppia il caso Brunori


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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

10/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

I banchi della maggioranza Il primo sulla destra è Stefano Brunori (Foto Gasperoni)

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Rassegna stampa IdV 10.09