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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 28.08.2012

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INDICE

extra IDV Bersani a Grillo “Le sue sono frasi da linguaggio fascista” 28/08/12

La Voce di Romagna Rimini

Calderoli “Delusi Pdl nel partito che fa Tremonti” 28/08/12

5

La Voce di Romagna Rimini

“L’amministrazione deve facilitare l’iniziativa privata” 28/08/12

La Voce di Romagna Rimini

Bersani rilancia e apre a Vendola Renzi:candidatura il 13 settembre 28/08/12

Libertà

Il Pd contro la giunta Pizzarotti: "Nessuna idea per il sociale" 28/08/12

Polis

Pizzarotti ospite della Festa Democratica, dibattito con Reggio e Piacenza su Iren 28/08/12

4

Polis

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Bologna La politica senza rete 28/08/12

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Corriere di Bologna

Merola e i suoi assessori: Ora basta con Facebook 28/08/12

Corriere di Bologna

Dai disastri al basket Quando internet ingigantisce la delega 28/08/12

Corriere di Bologna

Terremoto, Errani: via libera ai rimborsi per la case colpite 28/08/12

Corriere di Bologna

«Le coperture deturpano» In piazza Maggiore si sta al sole 28/08/12

Il Resto del Carlino Bologna

«Tossicodipendenti da Facebook» Merola striglia gli assessori in lite 28/08/12

Il Resto del Carlino Bologna

Cannabis, Merola bacchetta i suoi assessori 28/08/12

La Repubblica Bologna

Droga legalizzata, Merola striglia i suoi assessori 28/08/12

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La Repubblica Bologna

Cannabis, il sindaco striglia gli assessori “Tossicodipendenti da Facebook...” 28/08/12

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Unità edizione Bologna

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Piacenza Non rispondere agli insulti con gli insulti 28/08/12

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Libertà

Bersani rilancia e apre a Vendola Renzi:candidatura il 13 settembre 28/08/12

Libertà

«Se voti mia moglie passi l’esame» Tre persone rinviate a giudizio 28/08/12

Libertà

Scorporo di Iren Ambiente per gestire i due inceneritori,l’Idv va all’attacco 28/08/12

Libertà

Ai Comuni le funzioni della Provincia 28/08/12

7 26 27 28

Libertà

Parma Il Pd contro la giunta Pizzarotti: "Nessuna idea per il sociale" 28/08/12

Polis

Pizzarotti ospite della Festa Democratica, dibattito con Reggio e Piacenza su Iren 28/08/12

Polis

Iren e le relazioni pericolose col fondo F2i 28/08/12

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Polis

Reggio Emilia Villa, pronta la comunità per minori 28/08/12

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Gazzetta di Reggio

Tutto pronto per inaugurare la sede del “Bucaneve” 28/08/12

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

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Modena Tweet al veleno, Caselli querela 28/08/12

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Modena Qui

Turci a senso unico, sale la rivolta 28/08/12

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Modena Qui

Ferrara Tagliani alla Regione: «Opportuno sospendere il procedimento 28/08/12

Il Resto del Carlino Ferrara

Un’integrazione per verificare eventuali pericoli 28/08/12

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La Nuova Ferrara

Il sindaco con i residenti Chiesta la sospensione 28/08/12

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La Nuova Ferrara

Ravenna ‘Comune, devi fare un bando per la manutenzione scuole’ 28/08/12

La Voce di Romagna Ravenna

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Forlì Cesena Grave stato di siccità, gli ambientalisti: “Posticipare la data d’apertura della caccia” 28/08/12

La Voce di Romagna Cesena

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Rimini «Più addetti alla sicurezza al Cocoricò» 28/08/12

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Corriere Romagna di Rimini

«Se il Cocoricò non cambia, va chiuso» 28/08/12

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Il Resto del Carlino Rimini

Bersani a Grillo “Le sue sono frasi da linguaggio fascista” 28/08/12

La Voce di Romagna Rimini

Calderoli “Delusi Pdl nel partito che fa Tremonti” 28/08/12

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La Voce di Romagna Rimini

La corruzione potrebbe far saltare il banco 28/08/12

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La Voce di Romagna Rimini

“L’amministrazione deve facilitare l’iniziativa privata” 28/08/12

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La Voce di Romagna Rimini

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Nazionale Bersani, resa dei conti a 360 gradi Lite senza fine con i «fascisti» E a Casini: tengo Vendola 28/08/12

Il Resto del Carlino

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LAWOCE

28/08/2012

ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

I LITIGANTI

Bersani a Grillo "Le sue sono frasi da linguaggio fascista" ROMA "Non divaghiamo certe frasi sono fasciste". Non si placa lo scontro tra Pier Luigi Bersani e Beppe Grillo, aperto sabato con la sfida del segretario Pd ai "fascisti del web" a cui il leader del movimento 5 stelle ha replicato domenica dandogli del "fallito e piduista". "Rispetto tutti e voglio parlare con tutti e intendo approfittare anch'io della sacrosanta libertà della rete - ha detto ieri Bersani - Non insulto nessuno, né tantomeno voglio iscrivere qualcuno al partito nazionale fascista che, per fortuna, non c'è più. Ho detto, e intendo ripetere, una cosa semplice e precisa. Frasi del tipo: 'Siete dei cadaveri ambulanti, vi seppelliremo vivi' e così via, sono le frasi di un linguaggio fascista, così come lo abbiamo conosciuto in Italia". Il segretario del Pd non ci sta a "lasciar correre". "E' vero o no? -domanda - Ci si rifletta un attimo e si risponda a questo senza divagare, senza deformare quel che ho detto, senza insultare. E a chi consiglia di lasciar correre per opportunità (o per opportunismo), rispondo che essere riformisti significa anche piantare qualche chiodo. Non pensando a noi, ma pensando all'Italia".

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani

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LAWOCE

28/08/2012

ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

IERI INSIEME OGGI RIVALI

Calderoli "Delusi Pdl nel partito che fa Tremonti" ROMA "Penso che Tremonti !abbia in testa di fare un partito. Non scalfirà la base leghista ma punterà sull'elettorato Pdl andato in libera uscita e su una parte del centro del centrosinistra". Lo dice il senatore Roberto Calderoli, responsabile organizzativo federale e responsabile del territorio per la Lega Nord, in merito all'ipotesi che alle prossime elezioni ci sia una lista con il nome dell'I'ex ministro dell'Economia, Giulio Roberto Calderoli Tremonti. "Vedo ancora troppi `se' in giro -spiega Calderoli- ma sono personalmente convinto che Tremonti stia lavorando intorno a un partito. Bisognerà però avere risposte più chiare. Anche quello che ha detto oggi nell'intervista al 'Corriere della Sera' non è così definito. Per adesso è solo un'idea -conclude l'ex ministro- ma teniamo d'occhio tutto". L'ipotesi poi che l'ex alleato di ferro Silvio Berlusconi scenda nuovamente in campo non convince Calderoli. "Continuo a non crederci - dice - si tratta di una mossa tattica. Ma non è una cosa che il Cavaliere ha davvero in testa. E' servito a superare problemi nel Pdl, e anche le primarie. Alla fine, però, spuntera' il vero nome del candidato Pdl, che probabilmente non sarà un tesserato del partito". Liquida poi la querelle Bersani-Grillo come una "questione d'agosto" e dice di non temere un successo del 5 Stelle. "Grillo non fa paura alla Lega. Se una rondine non fa primavera, figurati un grillo che di solito viene mangiato dalla rondine...". Per l'ex ministro "è normale che ci sia una legittima reazione da parte della gente, esasperata dalla crisi. Ma Grillo è solo uno che è 'contro'. La protesta deve sempre abbinarsi alla proposta, Si può dire di no a un termovalorizzatore, ma poi l'immondizia dove la metti? Si devono dare risposte concrete ai problemi". Insomma la "Lega va avanti -assicura Calderoli- stiamo avendo riscontri positivi sul territorio dopo la 'sberla' della primavera scorsa. Maroni ha trovato un'assoluta intesa con Bossi e quindi il movimento sta rispondendo bene alla sua guida. La Lega c'è".

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LAWOCE

DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Diffusione: n.d.

"L'amministrazione deve facilitare l'iniziativa privata"

Critiche di Camporesi (I5S) al sindaco organizzatore di eventi Il capogruppo del M5S in consiglio comunale si lancia ancora una volta all'attacco del sindaco Andrea Gnassi. "Signor sindaco, la sua passione per il ruolo di organizzatore di eventi è ormai nota - afferma Luigi Camporesi in una nota -. Tuttavia, è nostro compito ricordare ancora una volta quello che, a nostro avviso, dovrebbe essere il ruolo delle istituzioni in relazione alla realizzazione degli eventi anche culturali. Prevalentemente quello di facilitatore, e non quello di occupatore militare di tutti gli spazi

disponibili ed anche solo immaginabili. Il signor Graziano Villa, compagno di Francesca Fellini, glielo ha ricordato di persona, e di recente. Il fallimento disastroso dell'esperienza della Fondazione Fellini, di fatto servita solo a fare sparire soldi pubblici con annessa distribuzione di poltrone, e non a promuovere eventi con possibile ricaduta economica sulla città". Il capogruppo dei "grillini" ricorda il "successo strepitoso" del concerto di Ennio Morricone di sabato scorso, sottolineando che "è

stato organizzato da un signore di Santarcangelo di Romagna e che, tra l'altro, cura gli eventi di Roberto Benigni negli Stati Uniti d'America. Ecco signor sindaco, si arrenda all'evidenza. Cerchi di fare il sindaco, occupandosi dei debiti cui fare fronte per le opere faraoniche e strategicamente sbagliate come il Palacongressi e il TRC e di tutti gli altri problemi della città, e faccia rientrare la sua amministrazione nei ranghi di facilitatore rispetto all'iniziativa privata", è la conclusione.

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

Bersani rilancia e apre a Wndola Renzi: candidatura il 13 settembre ROMA - La rissa esplosa via web tra Bersani e Grillo non accenna a placarsi. Dopo essere stato definito un «fallito amico dei piduisti» dal comico genovese, che a sua volta aveva incassato l'accusa di «fascista», il segretario del Pd non fa retromarcia ma approfitta della «sacrosanta libertà della rete» per tenere il punto e rilanciare. Poi, in serata, intervenendo alla Festa del Pd di Reggio Emilia per assistere allo spettacolo di Roberto Benigni - che comincia con un «Bersani devi reagire. Batti un colpo, alzati e cammina» - il segretario democratico annuncia che tra Casini eVendola sceglie il leader di Sel e spiega perché: «Lalleanza noi la facciam . o con i partiti del centrosinistra che ci stanno a governare e Casini non è una forza del celi-

trosinistra». Poi, parte il guanto di sfida verso il comico genovese: «Vuole seppellirmi vivo? Me lo dica in faccia». La giornata si apre con un Bersani pili che mai battagliero: «Non insulto nessuno né tantomeno voglio iscrivere qualcuno al partito nazionale fascista che, per fortuna, non c'è pili. Ho detto. e intendo ripetere una cosa semplice e precisa. Frasi del tipo "siete dei cadaveri ambulanti, vi seppelliremo vivi" e così via, sono le frasi di un linguaggio fascista, così come lo abbiamo conosciuto in Italia». L'obiettivo è quello di dimostrare che i grillini ragionano come il Pdl. Bersani ne è convinto e non teme le riserve di quanti considerano un errore andare allo scontro con il Movimento 5 Stelle. «Nessun timore di Grillo,

Pierluigi Bersani con Roberto Benigni

io so qual è il rnio avversario, devo confrontarmi con la destra e lo faremo con grande energia, ma con un linguaggio civile». La linea è decisa e il segretario del Pd, per dimostrare che il suo non è stato uno scatto d'ira, ripete che quelle di Grillo sono le frasi di un. linguaggio fascista. Grillo per ora tace e lascia ai suoi fedelissimi il compito di re-

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

plicare via web: «Bersani dovrebbe ringraziarci. Dandogli dello zombie gli abbiamo dato un ultimo sussulto di vita». Antonio Di Pietro, che tenie l'isolamento politico, prova invece a riaprire il dialogo con il Pd e invita a mettere da parte i continui scambi di accuse. «E' ingiusto dire piduista a Bersani, che non ha mai avuto a che fare con la P2, ma è ingiusto anche dire fascisti a quei milioni di italiani che, sfiduciati dalla politica e dalle istituzioni, hanno votato l'Idv e il M5 S» Ma ieri, per il Pd, è stato anche il giorno degli annunci. Matteo Remi ha fatto sapere che il 13 settembre (in una località non ancora decisa) si candiderà ufficialinente alle primarie del Pd. Il sindaco rottarnatore illustrerà il suo programma di governo e presenterà il suo viaggio attraverso l'Italia a bordo di un camper dotato di tutti i collegamenti per usare Internet e i social network. Gabriele Rizzardi

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_..- . Monti al Colle: . pressing crescita

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POLIS

oti inno

Direttore Responsabile: Emilio Piervincenzi

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Il Pd contro la giunta Pizzarotti: "Nessuna idea per il Sociale" Il segretario del Partito Democratico Diego Rossi boccia i primi 100 giorni del Movimento Cinque Stelle. "E' un fallimento. Non ci sono idee sul come gestire i rapporti con le partecipate e ripianare il buco di bilancio". di Pierluigi Zavaroni ono passati poco più di tre mesi da quel fatidico 21 maggio in cui si sono concluse le operazioni di voto per il ballottaggio, quelle che consegnarono il Comune di Parma nelle mani del Movimento Cinque Stelle e designarono Federico Pizzarotti come primo cittadino. Un tempo sufficiente per iniziare a tirare le somme di quella che è la prima esperienza amministrativa dei grillini in una città capoluogo. E a farlo ci pensa Diego Rossi, leader provinciale del Partito Democratico, succeduto nell'incarico al consigliere regionale Roberto Garbi proprio in seguito alla sconfitta elettorale della scorsa primavera e oggi alla guida del principale partito di opposizione. Un giudizio, il suo, particolarmente duro nei confronti del nuovo corso targato Pizzarotti, giudicato fallimentare in particolare per quanto concerne le politiche sociali.

S

Rossi, a distanza di tre mesi dall'elezione del sindaco Federico Pizzarotti, qual'è il suo giudizio sull'operato della giunta Cinque Stelle? Innanzitutto bisogna dire che il tempo trascorso è molto breve. Poco più di tre mesi non sono un periodo sufficientemente lungo, non bastano per dare un giudizio che sia pieno e completo sull'operato di una amministrazione. Di sicuro, possiamo dire che da questa giunta ci si attendeva molto di più, e quanto è stato fatto non è abbastanza. Dopo un risultato elettorale come quello che si è registrato, dopo una vittoria così netta e forte, viste le aspettative che si erano formate tra la gente, non si può non dire che queste sono state deluse. Un parere decisamente negativo il suo. Ma secondo lei in cosa

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oti iano Direttore Responsabile: Emilio Piervincenzi

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

"Dopo tre mesi non esiste una strategia sul come affrontare il problema del buco di bilancio, ma l'urgenza rimane, il problema è serio e deve essere affrontato al più presto" Diego Rossi segretario Pd questa amministrazione si è mostrata particolarmente carente? Sotto diversi aspetti l'amministrazione è deludente. Voglio tralasciare la questio-

ne del Termovalorizzatore, di cui pure si era parlato tanto in campagna elettorale, sono molti i nodi irrisolti. Prima di tutto, il sociale. A distanza di tre mesi nel sociale non si è vista nessuna idea sul come rispondere alle esigenze dei cittadini e delle fasce deboli. Ma non c'è solo questo. Lo stesso avviene nel rapporto con le

società partecipate, dove non si vede una strategia per uscire dalla situazione di impasse, e sul problema del debito che grava sul Comune di Parma. Se è vero che sono passati solo tre mesi, mi sarei comunque aspettato di vedere stilata una prima bozza strategica per affrontare il problema del risanamento del bilancio.

Invece non si è visto nulla di questo. Ma l'urgenza rimane e il problema è serio e da affrontare al più presto. Il Movimento Cinque Stelle ha fatto della partecipazione una delle sue priorità. Ha scelto di non divenire un partito mantenendo la forma fluida del movimen-

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POLIS

oti inno

Direttore Responsabile: Emilio Piervincenzi

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

to, ha promesso ai cittadini che avrebbero avuto voce in capitolo nelle scelte che li riguardano, ha garantito lo svolgimento di referendum senza quorum ma vincolanti per l'amministrazione sulle scelte più importanti. A suo parere, le promesse sono state mantenute? Davvero il M5S ha portato una ventata d'aria nuova, ha garantito una maggiore partecipazione, o le promesse non sono state seguite da fatti conseguenti? Parliamo di un movimento che, allo stato attuale, non ha e non sembra essere intenzionato a darsi una struttura organizzativa, ma, e questo sembra essere il grande limite, segue solamente la linea del leader nazionale, perché Beppe Grillo non si può più definirlo un comico, è un leader politico a tutti gli effetti. Ora si tratta di capire se questo movimento si trasformerà o meno in una struttura organizzata. Ad oggi ancora non è possibile capire come vogliano organizzare la loro attività. Di sicuro la rete, il web, da soli non sono sufficienti, non possono bastare. Se davvero si vuole fare politica e garantire la partecipazione, non si può farla solamente sul web.

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POLIS

iano

Direttore Responsabile: Emilio Piervincenzi

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

INCONTRO CON I SINDACI DEL RIO E DOSI SUL FUTURO DELLE MULTIUTILITY

Pizzarotti ospite della Festa Democratica Dibattito con Reggio e Piacenza su Iren i àsar anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti alla Festa Democratica nazionale, che quest'anno si svolge nella vicina Reggio Emilia. Se Beppe Grillo, leader indiscusso del Movimento Cinque Stelle, non prenderà infatti parte all'evento, le istanze dei grillini saranno comunque rappresentate dal primo sindaco di una grande città facente capo al sodalizio fondato dal comicio genovese. Il primo cittadino di Parma Federico

C

Pizzarotti sarà a Reggio Emilia il prossimo 11 settembre per la parte provinciale della festa dei democratici e prenderà parte ad un dibattito riguardante uno dei temi di più scottante attualità, ossia il futuro delle multiutility, a partire dal colosso dei servizi Iren, del quale il Comune di Parma detiene una partecipazione societaria. In programma alle 21, l'evento è intitolato "Il ruolo delle multiutility nel futuro dei servizi pubblici locali" e vedrà la partecipazione, ol-

tre che del sindaco grillino. Anche del suo pari grado reggiano Graziano Delrio e di Paolo Dosi, primo cittadino di Piacenza. In una edizione della Festa Democratica che si caratterizza per le pesanti assenze, su tutte quelle del sindacato dei metalmeccanici Fiom e del leader dell'Italia dei Valori Antonio di Pietro, una presenza, quella di Pizzarotti, tutt'altro che scontata. L'invito è stato ufficializzato da parte del Pd reggiano nei giorni scorsi.

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11Pd contro la giunta Pizzarotti:

"Nessuna idea per il Sociale"

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28/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

RUOLO PUBBLICO E SOCIAL NETWORK

LA POLITICA SENZA RETE di DONATELLA CAMPUS entre divampa la polemica sull'attacco di Bersani al linguaggio fascista in rete e alle negatività della politica online, anche a Bologna Internet è al centro di una discussione che vede contrapposti il sindaco Merola e l'assessore Nadia Monti, la quale qualche giorno fa, proprio sulle pagine di Facebook, ha invocato la legalizzazione della cannabis, Se la tentazione di demonizzare Internet che trapela dalla parole di Bersani è discutibile — oltre a essere un boomerang politico perché rischia di indisporre molti utenti della rete che sono anche elettori , il richiamo fatto dal sindaco Merola a proposito deil'utilizzo di Internet da parte dei politici solleva, invece, un problema meno eclatante , ma in verità più [I-tt)eliente Merola, infatti, ha ricordato ai suoi assessori che, quando si ricoprono cariche pubbliche, bisogna fare attenzione a soppesare le dichiarazioni fatte online. È vero che i social nerworks presentano urta fondamentale ambiguità tra pubblico/privato nel senso che le conversazioni hanno il tono di quelle che si svolgono tra amici e conoscenti, ma in realtà, lo spazio è pubblico e, quindi, quanto scritto in rete circola largamente. Pertanto, quando i politici usano Facebook sono in bilico tra la spinta ad essere il più possibile «personali» e spontanei — perché questo è il modo In cui funzionano i sodal media , e la necessità di adoperare quella cautela che avrebbero se stessero utilizzando i più tradizionali canali di informazione. In altri termi-

M, non si può certo impedire a un politico di sostenere le proprie idee in qualunque sede voglia farlo, però nel momento in cui si apre una discussione in rete ci deve essere la consapevolezza che si tratta di un dibattito pubblico. in particolare, nei caso di persone che rivestono ruoli di governo, vanno resi chiari i confini tra le posizioni assunte a titolo personale e quelle che sono le istanze pro-grammatiche dell'amministrazione. L'equilibrio tra il necessario adattarsi a un mondo in rapido mutamento tecnologico e una gestione consapevole della comunicazione è pertanto meno facile di quel che appare. E, seppure chi scrive sia convinta della assoluta necessità della politica di utilizzare gli spazi online, ci si può chiedere se oggi non si stiano trascurando in modo eccessivo altri luoghi che sorto non solo disponibili, ma sarebbero anche specificamente deputati. Si può rilevare, infatti, che sempre meno le discussioni politiche vengo-no avviate nelle sedi istituzionali., ad esempio nei consigli comunali. E, quanto ai mondo dell'informazione tradizionale, abbiamo scoperto di recente che, anziché attivarsi per attirare la copertura med fatica facendo cose degne di nota e quindi di diventare notizia, dalle nostre parti era invalso l'uso di pagare per farsi intervistare in televisione. Un costume non solo fortemente criticabile ma che si può anche leggere come una spia inquietante della crisi della politica e dei suo rapporto con l'informazione. 12g 12 WZIONE RISEA001A

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28/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Merola ai suoi assessori: «Ora basta con Facebook»

Bolla come «tossicodipendenza (la web» il duello online sulla cannabis La Monti si difende. Rizzo Nervo: «Se parla, il sindaco taccio e ascolto» Non è la prima volta e l'impressione è che non sarà l'ultima. Sarà forse una questione generazionale, ma al sindaco Virginio Merola proprio non va giù che i suoi giovani assessori esternino su Facebook opinioni su temi non strettamente legati all'attività amministrativa, Eppure il sindaco, tramite i suoi (altrettanto giovani) collaboratori, è il primo a fare un largo uso dei social network per comunicare con la città. Parrebbe dunque che più che al mezzo alluda al merito Merola quando dice «ingenuità da tossicodipendenza da Facebook», a proposito del botta e risposta dei suoi assessori Nadia Monti e Luca Rizzo Nervo sulla liberalizzazione della cannabis. Il post fiume con cui giovedì scorso l'assessore dipietrista alla legalità ha fatto outing a favore della legalizzazione dei derivati della cannabis sul proprio profilo Facebook ha innescato una serie di polemiche. E di dure reazioni. Ultime quella del capogruppo del Pdl a Palazzo d'Accursio Marco Lisci, che definisce «inaccettabili» le parole dell'assessore dell'Idv, e quella dell'inserto domenicale bolognese di. Avvenire, voce della Curia. Nell'editoriale, Fiorenzo Facchini, responsabile del settore educazione dell'istituto Veritatis splendor, ha definito «sconcertanti» e «incredibili» le proposte di Monti. Così ieri Merola si è visto costretto a redarguire pubblicamente i suoi assessori. «Ingenuità da tossicodipendenza da Eacebook...Io mi occupo di amministrazione e penso che tutti gli assessori debbano occuparsi di acumini--

strazione perchè, al di là delle posizioni personali, poi viene fuori che c'è una giunta che non ha una posizione condivisa su questo o quest'altro argomento», ha detto il sindaco. E poi, senza glissare: «I giovani assessori devono capire che sono diventati personaggi pubblici e che quindi non possono più parlare in libertà», In particolare su «un tema che, com'è noto non lo risolve certo l'amministrazione comunale». Già in un'altra occasione il sindaco aveva rivolto un appello a un uso moderato del web. Era febbraio e a. Bologna c'erano 40 gradi in meno di adesso Durante la grande nevicata, davanti alle migliaia di commenti foto della città imbiancata messi su Facebbok e Twitter, Merola disse: «Meno Facebook, più pale». Invitando i bolognesi a dare un contributo concreto, piuttosto che virtuale. Oggi ci risiamo. Anche se l'oggetto è molto diverso. E stavolta quello che rivolge è un vero e proprio rimprovero. Anche questo, non il primo, Come quando, sempre Nadia Monti, sempre «colpevole» di dire la sua su questioni controverse, venne rim-

brottata perché aveva parlato della necessità di regolarizzare la prostituzione. Un tema, questo come la cannabis, su cui. una giunta ha poteri limitatissimi. Oggi lo schema si ripete. Con <d'aggravante» del dibattito — Monti favorevole, Rizzo Nervo contrario su Facebook, Ma se l'assessore alla Sanità (che ancora alle 18 di ieri inseriva un commento sul tema su Facebook), da sempre fedelissimo del primo cittadino, incassa la bacchettata e si limita a dire «sono parole che vanno ascoltate, io non dico altro», Monti non ci sta. E, pur premettendo che non intende entrare in polemica, difende il suo punto di vista e anche il mezzo con cui ha scelto di esprimerlo. «E vero che il Comune non ha le competenze legislative per affrontare la questione, ma sono convinta che il confronto possa solo far bene. E possa portare a realizzare dei progetti di informazione, ad esempio, che sono sì materia di un'amministrazione comunale», replica. Monti. Se poi il luogo del confronto è una. piazza virtuale come un social network poco cambia. «Sono nuovi strumenti di comunicazione che anche noi della giunta usiamo per parlare alla città, per far conoscere i nostri progetti e per raccogliere opinioni», prosegue. «Dunque — conclude l'assessore — perché non fare la stessa cosa con altri temi?». Amelia Esposito

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28/08/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

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Navigando Sui profili dei membri del governo cittadino: vita privata, opinioni, poca amministrazione

Habitué on Une

Dai disastri al basket, (»lindo Internet ingigantisce la delega Anche Colombo e Lepore tra i più alli i Una volta c'era il pastone politico: un ampio articolo, in

Luca Rizzo Nervo Uno dei più attivi su Facebok. Posta foto di se mentre gioca e basi<et, r.)reridepi..)sizic)ne ed esprime suoi SII , arninirlistra,,-lone cittadina, ma anittriacia il suo ritorno dopo uria SettìnÌarkl di e di essere alla festa del Pd Andrea Colombo Usa Facebook per la sua battaglia sul cersitro r..)ecionalizzato, tosta fotdell'é-isse e, senza traffico, articoli e sostegno dei T days, conditi da virgc)lettati e anche interviste al sindaco Matteo tepore L'assessore al Marketirics gestisce due account si '21 Facebool<, hiog e un account comunica la sua posizione per Bologna e posta articoli dei 1\iev,1 Vont< Tinies " r.)er riflettere sull'attualità Nadia Monti 431(.1 e l'assessore della

polemica sulle dro,gbe leggere gestisce due pagine Facebooi< e addintturasi scusa con i suoi 'amici' per non aver aggiornato spesso gli amici come suo solito

cui si riportavano le opinioni espresse dai politici in occasione dei dibattiti. Oggi i nostri amministratori e parlamentari preferiscono il web. Si veda Seppe Grillo, che dal suo blog fa grandinare strali su tutto l'emiciclo e non solo. L'ultimo in questi giorni a subirlo è stato il segretario Pier Luigi Bersani, bersagliato da un «fascista» e poi da un «fallito». Nemmeno la politica bolognese fa eccezione. Emblematico, anche perché più fresco di annessa polemica, il caso dell'assessore alla Legalità Nadia Monti, con il suo post su Facebook sulla legalizzazione delle droghe leggere, a cui, sempre sul social network, ha risposto un altro assessore, Luca Rizzo Nervo. Entrambi molto solerti nel comunicare dalle loro pagine. D'altronde l'amministrazione Merola della comunicazione con il cittadino ha fatto una delle sue armi di punta, tanto che avrebbe stipulato un contratto da gomila euro con un super comunicatore per far conoscere Bologna a livello internazionale. Al rappresentante in giunta della Sanità piace informare suoi amici su Facebook. In un post annuncia il suo ritorno in Italia dopo una settimana di ferie. Poi prende posizione ed esprime i suoi dubbi, ad esempio sul parcheggio a pagamento del Bellaria. Fa, sapere di essere a sentire la Cainus-

so alla festa del Pd a Ferrara, pubblica una foto di sè mentre gioca a basket e poi altri scatti di ciliegi in fiore in via. Orefici, una bella istantanea con Saviano e gli altri «giovanotti» della giunta il 18 giugno, ovvero gli altri «smanettoni» Monti, Lepore e Andrea Colombo. Con la piattaforma di Mark Zuckerherg anche gli altri assessorati escono da Palazzo d'Accursio. Colombo, per dire, qui è attivissimo sulla pedon.alizzazione del centro. Per lo più pubblicando articoli conditi da virgolettati degli intervistati. E anche lui abbonda di foto. 11 22 agosto, presumibilmente dal suo luogo di vacanza, augurava buona continuazione di ferie e incoraggiava chi era ancora al lavoro. Ieri mattina invece ha postato il suo ritorno sui banchi del consiglio: «Buongiorno a tutte e tutti da Piazza Maggiore 6... si riparte!» e nel giro di 3 ore ha pubblicato 2 interviste al sindaco e un suo intervento sui giornali locali. Matteo Lepore, assessore al Marketing territoriale e Innovazione, gestisce addirittura due pagine su Facebook

(una pubblica e una personale), un blog e un account Twitler. Su Facebook segnala le sue presenze in giro per Bologna, alla festa del Pd, a Palazzo d'Accursio e fa sapere che lo si può trovare di lì a breve in piazza Maggiore per presentare un film hollywoodiano oppure che ha ricevuto in sala. Rossa un gruppo di 38 giapponesi arrivati in bici dalla Cina. In perfetto stile british non manca di pubblicare articoli del New York Times per dire che sarebbe bello vivere in America, a meno che non abbiano il grilletto troppo facile, tra ricordi del 2 agosto e amarezze per il destino del basket sotto le Due torri. Anche Nadia Monti ha due profili su Facebook: più sobrio quello personale, più vivace quello di assessore. Qui ricorda il disastro di Mar pubblica il resoconto del gemellaggio con Pollica, presenta la card turistica, pubblica foto di sè al gay pride detriti giugno, quota un'Amaca di Michele Serra. Addirittura un giorno si scusa se nelle ultime giornate non è stata molto presente «aggiornandovi come mio solito».

Andrea Rinaldi

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CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni ,

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«Vivendo in un sistema politico in perenne campagna elettorale e che rrionitora continuamente il proprio apprezzamento, i politici si trovano costretti a costruire consenso sulla comunicazione, perdendo di vista la sostanza del loro lavoro». Ecco come Maria Laura docente di Dottrine politiche alla facoltà di Scienze politiche di Forlì, spiega il cortocircuito dei nostri amministratori locali su Facebook dopo il caso Nadia Monti. Perché usano Facebook per parlare di cose lontane dall'amministrazione? <d3erché si è persa la distinzione tra pubblico e privato e tra le proprie opinioni e la Punzone pubblica Che uno ha. La grande libertà che danno i new media porta alla perdita di confini e si rischia così di inciampare in questi gravi errori, politici e di comu-

nicazione politica. Avere tanti mezzi a disposizione per comunicare permette di dire tutto, ma annulla la distinzione tra comunicazione in sè e politica, facendo perdere il ruolo di quello che si dice. In questo caso Facebook„ solitamente usato per trovare amici, viene usato per comunicare e le opinioni di Nadia Monti sono state valutate dì più. Ivla questa sua incapacità di rendersi conto del mezzo,,ha creato un cortocircuito». E un problema che investe solo i giovani politici? «Investe un po' tutti e colpisce in maniera più ampia i giovani, perché sono quelli più capaci per generazione di usare i nuovi mezzi». Bisognerebbe mandarli a scuola di web-marketing? «La comunicazione politica è materia complessa e l'esplosione dei new media non permette di control-

lare quello che stai comunicando. Credo che ci sia un bisogno di formazione del personale sulla comunicazione e sul lavoro politici, quello che una volta facevano le scuole di partito, mentre oggi tutto questo non è contemplato perché per essere graditi bisogna dire che non si è fatta politica. Quello che è successo è una for-ma di ingenuità dovuto al non sapere. Bisogna tornare al weberiano "Politica è professione"».

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Alla fine Facebook non rischia di diventare un'arena in cui parlarsi tra politici, al posto dei giornali? «Questo è l'uso che ne fanno il Movimento 5 stelle e un politico come Matteo Renzi. Dall'altra parte c'è chi lo usa sicuramente per comunicare con 1 propri cittadini bypassando la mediazione che il giornalista fa. Molti lo usano in questo modo, così chi li legge è sicuro di trovare le sue parole esatte e in cui il politico si rispecchia. La funzione mediatrice del giornalista, però, deve rim-aure, in una società complessa come la nostra, il compito del cronista è quello di filtrare l'enorme mole di informazione per permettete alle persone di farsi un'opinione».

Andrea Rinaldi R.011210,1E RISERVATA

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Ricostruzione Oggi la firma che sblocca sei miliardi del governo: sarà la Regione ad accollarsi gli interessi delle banche

Terremoto, Errani: via libera ai r . borsi per le case colpite Nei Comuni in arrivo nuovo personale «Stiamo rispettando la tabella di marcia che avevamo stabilito». È soddisfatto il governatore Vasco Errarti, commissario alla ricostruzione post-sisma, dopo l'incontro di ieri con i sindaci dei comuni colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio. Una riunione dalla quale è arrivata un'importante novità: oggi la Regione firmerà con le banche l'accordo per sbloccare i contributi da destinare alla ricostruzione delle case danneggiate dal sisma. Subito dopo, il governatore emetterà l'ordinanza che riguardale abitazioni considerate temporaneamente o parzialmente inagibili (catalogate come B e C nelle perizie Aedes: sono circa 3ornila). inoltre, viene ridefinito anche il «Cas», aumentando da 800 a ,goo euro il contributo ai 'terremotati per l'affitto di appartamenti. In questo modo, viene di fatto anticipata l'erogazione dei fondi previsti dal decreto sulla spending review: 6 miliardi che sarebbero stati disponibili solo da gennaio attraverso la Cassa depositi e prestiti. Viale Aldo Moro, facendosi carico degli interessi delle banche, permetterà di far partire il meccanismo dall'i. settembre. «Stiamo cercando di accelerare ha spiegato Errarti — facendo in modo che l'anticipo non sia a. carico dei cittadini, ma della Regione. Stiamo lavorando e chiuderemo nelle prossime ore». Le banche erogheranno i finanziamenti in due fasi. Errano ha chiarito il meccanismo: «Stiamo parlando di interventi per danni non particolarmente significativi, quindi al primo avanzamento dei lavori viene dato il 40% e alla fine il restante 6o%».11 finanziamento rischia di essere inferiore alno della spesa, anche se di poco. «Verrà fissato un contributo massimo per ogni mq coma

menta il sindaco di Crevalcore, Claudio Broglia coefficiente esatto deve ancora essere stabilito, ma dai calcoli che abbia-mo fatto dovrebbe avvicinarsi allSo%». La riunione è servita. pure definire i tempi per chiudere le tendopoli entro l'autunno. Infine, Errani ha annunciato l'assunzione temporanea di 170 dipendenti pubblici utili ai

Comuni per svolgere le prati-che. Entro 15 giorni sarà proposta una legge regionale per il recupero dei centri storici. Soddisfatti i sindaci. «La Regione lavora di gran carriera», dice B370glia. Per Rimando Ferioli, sindaco di Finale, «è positivo dare il segnale che si cominciano a vedere i denari», Mauro Giordano C RIPRODUTiONE RISERVATA

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rA" I danni Un tratto di portico chiuso nella «zona rossa» di Crevalcore, h pieno centro sterco

Governatore Vasco Errani

Legge sul cene/ storte/ Servirà una legge regionale per ricostruire i centri storici dei paesi colpiti dai terremoto

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BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

«Le coperture deturpano» In piazza Maggiore si sta al sole 'nfa marcia indietro la soprintendente Paola Gr ceni PIAZZ gaggiore come piazza DiNino a .1;li-enze: senza om brello„, .irS>ò n v4le spiragli l'architetto Paola GriRtni, soprintendente ai Bèni archi*ttonici e paesaggistici (stessa lezione svolta per trou'anni;::tiel capoluogo wscanC7 ). polen;iiche di questi giorni (cp' n un 1Wista multato per aver aperto gli Oitbrelloni) non cambiainfatù l a sua opinione sui ors. ente, l'ossessolini ieri sul nogaorna e parla-

va di un dialogo costruttivo irt atto con lei, E così? «Stiamo discutendo la nuova bozza di regolamento sui dehors, che prevede l'occupazione del suolo pubblico con tavoli e sedie e in alcuni casi anche con ombrelloni e pedane, Noi non siamo contrari a priori. Il punto da discutere, però, è la durata dei permessi: va bene prolungarli, come chiede il. Comune. Ma che non superino le duetre stagioni, altrimenti si tratterebbe di una modifica pern-ianente». Sul divieto di mettere ombrelloni m piazza Maggiore, invece, non si discute? «Abbiamo già espresso un parere in merito: in piazza Maggiore non possiamo permettere strutture copremi. La nostra non è una presa di posizione, sia chiaro. Semplicemente abbiamo una fimzione di tutela e valorizzazione dei beni archi-

tettonici e paesaggistici. E la espletiamo per il bene degli utenti e anche dei tanto evocati turisti». L'obiezione posta da più parti è: in quasi tutte le città d'arte le piazze storiche prevedono, se non dehors, perlomeno tavolini e ombrelloni. I suoi colleghi sono stati troppo indulgenti? «Errare è umano, perseverare è diabolico. In ogni caso non giudico il loro operato: sono scelte differenti. Noi soprassediamo su molte altre piazza storiche cittadine, ma esercitiamo un diritto di tutela imprescinbile su piazza Maggiore. D'altronde è un vincolo che io stessa ho trovato al momento del mio insediamento, ne 2009. L'ho ritenuto giusto e ho deciso di mantenerlo». Non ha paura che lo piazza diventi inospan le? «Ho avuto io stessa modo di verificare il problema. do ero ancora a Firenze, giorno venni a Bologna,: mi fermai a prendere un caffè in piazza Maggiore. Soffrii il caldo, ma la vista della piazza mi ripagò. E compresi la scelta del

mio collega». Eppure in piazza della Sig. nona a Firenze la sua scelta fu di consentire in un lato la sistemazione di ombrelloni. Perché? «Gli ombrelloni in piazza della Signoria sono consentiti solo nei punti in cui non coprono la vista di palazzi di pregio, così come avviene anche in molte piazze di Bologna. L'eccezionalità di piazza Maggiore è di essere completamente circondata da palazzi di pregio, questo spiega il vincolo». Le cito un altro caso: in piazza Era a Verona, è stata permessa l'installazione alcuni tendoni, purché uguali per tutti. ispetto la scelta ma on la condivido». Simone Arminio

TUTELA tendente 'ford

\ Solo tavoli e sedie

Struttura Leggera

Struttura pesante

Il regolamento porterà da 7 a 3 te tipologie di dehors consentiti. La prima, più semplice, dovrebbe permettere l'occupazione del suolo pubblico con tavoli, sedie e piccoli oggetti, purché completamente rimovibili al momento della niusura del locale

La soluzione intermedia prevederebbe una struttura con pedana in basso e protezioni aterali sebbene trasparenti e non eccessivamente invasine. In alto sera nossini e oosizionare una tenda o degli ombrelloni 'a , , . , , prozazonl tavol i

L'ultima riguarderà i dehors con soffitto e pareti laterali. Non

in muratera (ex tipetegi 81 escluse dal regolamento nei 2008 CJI",:ndre '11pia.5, Maggiore

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)RAl li incont i gia a non p -o a un ac e le ali ombrelloni i pia za aggiore potrebbe sfoci i un nflitto di competenze tra Iil - lune e la Soprintenden, per a beni architettonici e paesaggistici perl e province di BoloModena eReggio Emilia, uest ultima, recita la legge, è un gall0 periferico d'el Ministero per Beni e le Attività Culturali, lie ha il compito istituzionale di tutelare il patrimonio nell'ainbil territorio di competenza e di cooperare con la Regione e gli erritoriali per la sua valorizzazione, «11 suo parere non è vitate ha specificato l'assessore Patrizia Gabellini sul nostro e ----- ma ha facoltà di mettere in discussione a posteriori le decision i Giunta,›. Qualora si verificasse un conflitto, a sprimersi dovrebbe essere il 'far, per decidere se nel caso in esaaie parere della Soprintendenza è da considerarsi o meno vinco'

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L;'\ GIUSTIFIC,‘\210E IL TITOLARE AMMETTE DI AVER VIOLATO LE NORME MA SPIEGA: «C'È TROPPO CALDO SENZA COPERTURA NESSUNO SI SIEDE»

LA ì'OLEIICA BASTA QUESTO A RIACCENDERE GLI ANIMI DEI COMMERCIANTI, CHE CHIEDONO NORME PIÙ SEMPLICI E CHIARE PERI DEHORS

LA ì'ROM ESSA GLI ASSESSORI MONTI E GABELLINI SPIEGANO DI ESSERE AL LAVORO PER UN NUOVO REGOLAMENTO: «PRONTO ENTRO SETTEMBRE»

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«Tossicodipendenti da Facebook» Merola striglia gli assessori in lite Rimproverati Monti e Rizzo Nemo per la disputa sulle droghe liberalizzate «INGENUITÀ da tossicodipenh educazione dell'Istituto Veridenza da Facebook». Drogati di tatis splendor Che i ragazsocial network e un po' troppo legr zi possano imboccare strade geri nel fare dichiarazioni. Virgisbagliate o pericolose con la nio Merola liquida così il dibatticomplicità dei responsabili della lo iniziato dall'assessore Nadia Monti su Facebook sulla legalizza- vita pubblica sarebbe un fatto grazione delle droghe leggere, che ha ve». fatto innescare la risposta del collega Luca Rizzo Nervo. «Io mi oc- INSOMMA, per la Curia, ciò che cupo di amministrazione e penso è stato sollevato da Monti e sosteche tutti gli assessori debbano oc- nuto da Frascaroli «sono problecuparsi di amministrazione», ha mi non nuovi e posizioni datate. Si riteneva fossero superate dagli detto il primo cittadino, al rientro dalle vacanze. studi scientifici e dall'esperienza Merola torna a usare la formula di alcuni decenni». Della stessa lanciata durante le lunghe polemi- idea anche Giovanni Paolo Rache sui costi del piano-neve di monda, successore di don Oreste quest'inverno: «Meno Facebook — ha detto —. I giovani assessori Benzi alla guida della comunità devono capire che sono diventati Papa Giovanni XXIII. «C'è una personaggi pubblici e che quindi grave responsabilità degli amminon possono più parlare in liber- nistratori pubblici che fanno quetà». Soprattutto se si tratta di «un ste dichiarazioni — ammonisce tenia che, com'è noto, non lo risol- Ramonda — Non dobbiamo metve certo l'amministrazione comu- terci nella condizione di creare denale». Parlare di tutto questo ottie- gli smidollati, senza colonna verne solo un risultale, : «Al di là del- tebrale. Perché chi assume sostanle posizioni personali, poi viene ze stupefacenti sarà un eterno difuori che c'è una giunta che non ha una posizione condivisa su questo o quest'altro argomento».

pendente dalla società e non sarà in grado di assumersi le sue respOnsabilità» A sorpresa la consigliera Mirka Cocconcelli della Lega Nord, professione chirurgo, si professa «concorde sull'utilizzo terapeu tico mirato della cannabis (marijuasta), della morfina (principale alcaloide dell'oppio) e degli altri derivati degli oppiacei». Specifica di essere contraria alla liberalizzazione delle droghe leggere, ma «la letteratura sull'argomento è molto vasta e sono in molti ad essersi schierati a favore dell'utilizzo della cannabis, in quanto sarebbe in grado alleviare il dolore e lo stress post-chirurgico».

RICREAZIONE FINITA

LA STRIGLIATA di Merola arriva dopo una giornata in cui anche la Curia, dalle pagine di Bologna Sette (settimanale di Avvenire), aveva colpito duro i sostenitori della legalizzazione delle droghe leggere: «Non posso nascondere che le proposte sulla legalizzazione dell'uso della cannabis appaiono sconcertanti. e quasi incredibili per la superficialità che le ispira — ha scruto Fiorenzo Facchini, responsabile del settore

Nel tondo, il sindaco Virginio Merola: al rientro ha ripreso duramente gli assessori per la discussione via Facebook

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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Il primo cittadino alla Monti e a Rizzo Nervo che avevano litigato online sulle droghe leggere: "Tossicodipendenti da Facebook..."

Cannabis, Merola bacchetta i suoi assessori IL SINDACO Virginio Merola strigliai suoi assessori per la lite su Facebook sulla legalizzazione delle droghe leggere. «Una ingenuità dovuta alla tossicodipendenzadaFacebook» dice conuna battuta il primo cittadino, invitando però seriamente la sua giunta a occuparsi di temi amministrativi. E non di questioni « che non risolvono certo i Comuni», per di più su un social network. BIGNAMI A PAGINA IV

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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Cannabis, il sindaco striglia gli assessori "Tossicodipendenti da Facebook..." Dopo lo scontro online tra la Montifavorevole e Rizzo Nervo contrario SILVIA BIGNAMI

IL SINDACO stronca la lite tra i suoi assessori sulla legalizzazione della cannabis: «Io mi occupo di amministrazione, e penso che tutta la giunta si debba occupare di amministrazione». Dice così Virginio Merola, in quella che definisce la sua «prima "sgridata"» agli assessori. Non è piaciuto al primo cittadino la discussione su Facebook innescata dalla dipietrista Nadia Monti, delega al

MoRaie de: Co.-itinerezie insistin ho -:ai.oto int.:•.:a base :•Zaa saen3acì •

Commercio, sulla legalizzazione delle droghe leggere. Una miccia che ha acceso un dibattito tra assessori favorevoli e contrari, col risultato di mostrare la giunta divisa «su un tema che non risolvono certo gli enti locali» sottolinea Merola. «Diciamo che è stata una ingenuità — conclude — dovuta alla tossicodipendenza da Facebook». Il sindaco del resto non entra

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NADIA MONTI L'assessore al Commercio e alla Legalità Nadia Monti ha scritto su Facebook di essere favorevole alla legalizzazione della cannabis

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AMELIA FRASCAROLI •

L'assessore al Welfare Amelia Frascaro li non prende le distanze dalla Monti, e definisce il suo intervento "un rag ionamento corretto"

LUCA RIZZO NERVO L'assessore alla Salute Luca Rizzo Nervo interviene, sempre su Facebook, contro le dichiarazioni della collega Monti: "Non sono d'accordo"

nemmeno nel merito del dibattito. «I miei assessori sono giovani, ma devono capire che ora sono persone pubbliche, e non possono usare Facebook per dire opinioni in libertà. Perché altrimenti, al di là delle posizioni personali, p oiviene fuori che c' è una giunta che non ha una posizione condivisa su questo o quest'altro argomento». Dunque «meno Facebook», dice Merola ripeten-

do lo slogan lanciato durante le nevicate di febbraio, quando spronò i cittadini a imbracciare la pala piuttosto che lamentarsi sul web. La "reprimenda" è rivolta a gli assessori che proprio sul so cial network hanno discusso la questione della legalizzazione delle droghe leggere ad uso terapeutico. A lanciare il sasso era stata la Monti, assessore Idvalla Legalità, che giorni fa ha postato sulla sua bacheca una riflessione sul tema, sollecitata anche dalle dichiarazioni diVasco Rossi. La dipietrista aveva incassato l'appoggio di Amelia Frascaroli, mentre l'assessore alla Salute Luca Rizzo Nervo si era dissociato, sempre sul Facebook, parlando anche dei suoi progetti per il recupero dei tossicodipendenti. Ieri la Monti si è giustificata: «Accolgo l'invito di Merola, ma io ho parlato sulla ba-

se di studi scientifici sull'uso terapeutico della cannabis. Sul fatto poi che le amministrazioni non abbiano competenza sulla legalizzazione, dico solo che se così fosse la Regione Toscana non avrebbe proposto una legge sull'uso delle droghe leggere a scopi terapeutici. Lo ha fatto tra l'altro suproposta diuna consigliera comunale Pd, poi scomparsaper un male incurabile. Anche gli enti locali possono sviluppare un dibattito che apra una riflessione». Non ritornano invece sulla questione Rizzo Nervo e la Frascaroli. «Io ho solo reagito a una dichiarazione che non condivido, ma capisco il sindaco, e mi dispiace». Mentre l' assessore al Welfare sceglie il no comment: «Quel che volevo dire l'ho detto. Merola ha ragione quindi non parlo più». C RIPRODUZIONE RISERVATA

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28/08/2012

l'Unità Romagna

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Claudio Sardo

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Droga legalizzata, Merola striglia i suoi assessori e n sindaco duro dopo la querelle sul web: «Tossicodipendenza da Fb, pensino ad amministrare». e> La curia contro la Monti: ,<Parole sconcertanti»

Nervo, che a Palazzo d'Accursio ha la delega alla. Sanità. Ma ieri, all'indomani GIULIA GENTILE della bacchettata alla giunta Merola arriggentile@unitall vata dalla Curia bolognese via '<Bologna sette., l'inserto settimanale di Avvenire, «Ingenuità» dettata da una meno trascu- a metter fine alla questione é arrivato il rabile «tossicodipendenza da Face- primo cittadino. «Io mi occupo di ammibook». Al primo lunedì dopo ií rientro nistrazione e penso che tutti gli assessodalle ferie, il sindaco di Bologna Virginio ri debbano occuparsi di amministrazioMerola mette i puntini sulle "i" in meri- ne - le sue parole - perché, al di là delle to al dibattito sulla legalizzazione della posizioni personali, poi viene fuori che cannabis aperto nei giorni scorsi da alcu- c'è una giunta che non ha una posizione ni assessori della giunta. La discussione condivisa su questo o quest'altro argo(in particolare sulla liberalizzazione del- mento». Subito dopo, l'esortazione già le droghe leggere come modo di combat- espressa durante le fitte nevicate dell'intere criminalità organizzata e mercato verno: allora disse «Meno Facebook, illegale) era stata innescata dalle affer- più pale». E oggi ribadisce l'appello a mazioni, sulla sua pagina del soda!' non perdere tempo sul web, perché «i network, dall'assessore al Commercio e giovani assessori devono capire che soalla Legalità Nadia Monti, poi appoggia- no diventati personaggi pubblici e che te dalla collega al VVelfare Amelia Fra- quindi non possono più parlare in libersearoli. Contrario, invece. Luca Rizzo tà». In particolare su un argomento coBOLOGNA

me la droga: «Un tema che, com'è noto chiosa il sindaco - non lo risolve certo l'amministrazione comunale». Tutto vero, ‹<e ringrazio il sindaco per essere intervenuto a porre fine alla discussione la replica dell'assessore Monti -. hula sull'uso di Facebook non sono del tutto d'accordo. L'amministrazione comunale, nel suo piccolo, ha già avviato ed avvierà progetti per l'educazione alla legalità nelle scuole, e per la prevenzione contro le dipendenze. Perché allora non ascoltare i cittadini anche su questi temi? Facebook è un canale per ascoltare i

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Pagina 1 Emilia Romagna

Sisma, a settembre i soldi per le Case

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rUnità Romagna Direttore Responsabile: Claudio Sardo

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Bolognesi, e proprio attraverso le discussioni sul web possono sorgere spunti interessanti», L'AFFONDO DELLA CURIA

Non posso nascondere che le propone sulla legalizzazione della cannabis appaiono sconcertanti e quasi incredibili per la superficialità che le ispira», aveva detto, dalle colonne di «Bologna sette», Fiorenzo Facchini, responsabile del settore educazione dell'istituto Veritatis splendor di Bologna. «Che i ragazzi possano imboccare strade sbagliate o pericolose con la complicità dei responsabili della vita pubblica sarebbe un fatto grave - l'avvertimento - motivo di grande disorientamento e di preoccupazione per chi ha a cuore il vero bene dei nostri .ragazzi". Del resto, si chiede Facchini, «un genitore che ha figli nell'età dell'adolescenza quale rassicurazione può avere dalle parole degli assessori? Certamente i responsabili del bene comune non sono chiamati a sostituirsi agli educatori nelle loro responsabilità, ma non dovrebbero disorientarli. Dovrebbero anzi favorire ogni iniziativa utile per la prevenzione». Della stessa idea anche Giovanni Paolo Ramonda, successore di don Oreste Benzi alla guida della comunità Papa Giovanni XXIII. , C-.7è una grave responsabilità degli amministratori pubblici che fanno queste dichiarazioni- ammonisce -. Non dobbiamo metterci nella condizione di creare degli smidollati».

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Sisma, a settembre i soldi per le case

Droga lepiimla, aleoa strislia assesswi

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LIBERTA

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28/08/2012 Periodicità: Quotidiano

QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Non rispondere agii insulti con gli insulti di CORRADO PROBI'ERETTI a denuncia da parte di Pierluii Bersani di un presunto caratere"fascista"del Movimento 5 stelle (e forse anche dell'antico sodale Antonio Di Pietro) ha suscitato commenti controversi e reazioni furibonde da parte degli interessati. Lo scopo di Bersani era quello di evitare che la campagna antiparlamentare eroda consensi anche nell'area tradizionale dell'elettorato di sinistra.

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portarla avanti è l'area di opposizione giustizialista, che ha trovato addentellati in quella dell'antagonismo ociale capeggiato dalla Fiom-Cgil. Dare del fascista all'avversario è un antico vezzo che è stato usato persino nei confronti di Henry Truman e di Alcide De Gasperi, nella variante del clericofascismo, oggi entrati invece nel pantheon "democratico':Anche per questo uso spregiudicato dell'epitetolascista" in Italia non si è mai arrivati a una lettura equilibrata di un fenomeno che pure è finito due terzi di secolo fa. Per rendersene conto basta pensare alla polemica rovente che è stata scatenata contro il supposto"revisionismo"del più illustre studioso del movimento e del regime fascista, Renzo De Felice,e più recentemente contro Giampaolo Pansa (ambedue provenienti dalle schiere dell'antifascismo). In realtà, le pulsioni a ntiparlamentari sono parte integrante della cultura italiana e dei ceti intellettuali, hanno avuto espressioni"nobili"con gli studi sulle èlites di Gaetano Mosca, letterarie con l'enfasi di Gabriele D'Annunzio, ma anche di moralismo antigiolittiano negli scritti di Gaetano Salvemini. Il Pci di Palmiro Togliatti, un leader che Bersani tenta di immettere un po' clandestinamente nell'affresco dei padri no-

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bili del Pd, non usava l'epiteto"fascista"a cuor leggero.Quando si presentò sulla scena politica il movimento dell'Uomo qualunque, Togliatti cercò di costringere il suo ideatore, il drammaturgo Guglielmo Gia nnini, a un confronto di merito sulla sua proposta di "governo tecnico amministrativo" (paradossalmente assai simile a quello che siede oggi a Palazzo Chigi) invece di accusarlo di rappresentare, com'era peraltro nella sostanza, il rifugio provvisorio dei fascisti impresentabili immediatamente dopo la Resistenza. Bersani, invece, ha abbandonato la prassi dell'analisi differenziata, lanciandosi in una polemica che potrebbe rivelarsi controproducente. Si può obiettare che doveva rispondere alle provocazione e agli insulti rivolti a lui e soprattutto a quelli indirizzati a Giorgio Napolitano. Però rispondere agli insulti con altri insulti mette tutti sullo stesso piano, il che, alla fine, va a vantaggio proprio di Beppe Grillo e di Antonio Di Pietro, che nel genere letterario dell'invettiva e della pernacchia sono difficilmente superabili. Chi si presenta come il più accreditato concorrente alla guida del prossimo governo dovrebbe saperlo. Corrado Prosperetti

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LIBERTA

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28/08/2012 Periodicità: Quotidiano

QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

«Se voti mia moglie passi l'esame» Tre persone rinviate a giudizio «Ti faccio superare gli esami se voti mia moglie». La richiesta fatta da un impiegato dell'università di Cassino.ad una decina di studentesse ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio, con l'accusa di voto di scambio, per lui, la moglie candidata del Pdl alle elezioni coimmali dell'anno scorso nella cittadina del Frusinate, e un suo collaboratore. L'indagine della polizia di Cassino è andata avanti per circa un anno. A farla scattare è stata una studentessa CASSINO (FROSINONE) -

scritta alla Facoltà di Giurisprudenza - sorella di un candidato alle elezioni cittadine nella coalizione di centrosinistra in sostegno di Giuseppe Golini Petrarcone (Idv), poi eletto sindaco - che ha raccontato su Facebook la richiesta che le era arrivata dall'impiegato alla vigilia delle elezioni comunali. La donna candidata, moglie dell'impiegato dell'Università, ha ottenuto appena ottantaquattro voti e non è stata eletta. «Che schifo - ha scritto la studentessa su Facebook - se vo-

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to la moglie mi fa superare gli esami». Una "denuncia" che non è sfuggita all'attenzione di un poliziotto del commissariato di Cassino. La studentessa, ascoltata dal poliziotto, che la conosceva, ha confermato di aver ricevuto quella richiesta dall'impiegato dell'Università aggiungendo che, come il suo, c'erano anche altri casi. Così, in poco tempo, gli agenti della Squadra informativa del cormnissariato di Cassino hanno raccolto le testimonianze di altri studenti e in questi giorni il pm della Procura di Cassino Barbara Affinita ha chiesto tre rinvii a giudizio per voto di scambio. Se saranno accertate le loro responsabilità, i tre indagati rischiano fino a tre anni di carcere.

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LIBERTÀ

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano

QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

Scorporo di lren Ambiente per gestire i due inceneritori, l'Idv va all'attacco ma 11 progetto di scorporo della divisione di Iren che si occupa di Ambiente per una gestione in partnership con un operatore privato - il fondo F2i guidato da Vita Gamberale - di due inceneritori, quello di Piacenza e quello di Parma oggi in costruzione, finisce nel mirino d.ellitalla di Valori, e precisamente del Dipartimento economia e finanza dei dipietristi emiliano-romagnoli. Da tempo, si legge in una nota dell'Idv, denunciamo 'de relazioni che Iren intrattiene col fondo F2i di Vito Gamberale (ex compagno di scuola del presidente della muliutilitv, Roberto Bazzano), manifestando preocc upazione per le ripercussioni che le medesime potranno avere sulla qualità e. sulla tenuta

dei servizi essenziali per i cittadini nonché clienti della multiutility, a cominciare dall'esistenza di patti p arasociali di cui riteniamo fondamentale la pubblicazione dei contenuti». «In questi giorni», continua il comunicato, «la stampa specializzata ha confermato i rumors noti da qualche settimana, cioè l'esistenza di un avviato progetto di scorporo di Iren Ambiente, che creerà una joint venture con F2i per la filiera della raccolta, smaltimento e trattamento dei rifiuti e della relativa produzione di energia attraverso gli inceneritori di Parma e Piacenza: in sostanza questa newco gestirà i due inceneritori, dunque anche quello di Parma oggetto della nota controversia con la nuova ammini-

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straziane locale» del sindaco grillino Pizzarotti. «Inoltre, a seguito della recente pubblicazione sul quotidiano .o.nlin.e Parmad.aily del ricorso al Tar effettuato da Iren e delle relative previsioni economiche, si è saputo che l'azienda beneficierà di un utile netto pari al 30,6% per ogni tonnellata di rifiuti conferita nel forno, che corrispondono a un costo per cittadino pari a 168 euroitonn., nettamente più elevato della media regionale e con le questioni legate alla salute pubblica: non per nulla il fondo F2i ha fiutato profumo di business». «Per tutto ciò», conclude la nota, «Idv rilancia il proprio allarmato appello agli azionisti pubblici di hen, soprattutto a quelli delle province di Parma e Piacenza, invitandoli a non limitarsi ancora una volta a fare da spettatori di fronte a decisioni che rischiano con evidenza di contrastare con le esigenze dei nostri territori».

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28/08/2012 Periodicità: Quotidiano

QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

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Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

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Ai Comuni le funzioni della Provincia Il decreto del Governo entro il 5 settembre con il possibile trasferimento di uffici e personale E' panico tra i sindaci. Compiani: non siamo pronti. Capelli: ma tutto questo con quali risorse? la fine dell'anno. Entro il 15 otPiacenza corre, suo maltobre - o entro il 24, nei casi in grado, a due velocità. Da un lacui le Regioni non abbiano ato, quella del Governo. Dall'alvanzato nessuna proposta di tra, quella delle Province e dei riordino - il Governo dovrà diCom. uni. E come se la prima segnare una mappa. Piero Anviaggiasse ai cento all'ora, e la tonelli, intanto, direttore geseconda, invece, restasse del nerale dell'Upi, l'Unione delle tutto ferma, in attesa di sapeProvince d'Itare che cosa ne lia, annuncia sarà della geoper il 12 setgrafia italiana. Comwzki mona ne tembre un inEntro il 5 set- Massimo Q-. contro a Roma tembre, quindi con i presidenfra otto giorni, un "mMestr ti provinciali. dovrebbe ve- con ef[etd iistorsivi Gli amminidere la luce il stratori restadecreto del no con un pugno di mosche in Governo che individua le funmano. E tante domande in tezioni di competenza statale sta. «Difficile commentare uche, ora svolte dalle Province, na simile situazione - dice il saranno trasferite ai Comuni. sindaco di Castelsangiovanni„ Ma è il panico, tra i sindaci, e Carlo Capelli -. Quali saranno non c'è più il tempo dei granle funzioni che passeranno ai di annunci o dei grandi piani Comuni? 11 personale che fine di salvezza. farà? Sarà dato in pasto alle re«I Comuni non sono pronti gioni o ai municipi? Non c'è per accogliere nuove funzioni, niente di certo. Una riforma così, dall'oggi al domani - dice seria sarebbe dovuta partire il sindaco di Horenzuola, Gioprima dai Comuni. Ora, molti vanni Compiani Noi, ad epiccoli Comuni sono indifesi, sempio, riusciamo malamente ad assumere una persona solo quando ne vanno in pensione la stragrande maggioranza dei cinque. Siamo sotto organico nostri enti conta meno di 5midi 27 dipendenti, come è anla abitanti. Senza Provincia che solo lontanamente pensaverrà meno una programmabile di riuscire a provvedere a zione seria del territorio, omostrade, ambiente, sociale? ». «Sono dei folli, il Governo dimostra di non sapere in che genea: ogni Comune farà la condizioni si trovino oggi i Cosua area industriale, residenmuni - aggiunge il presidente ziale, turistica? E con. quali ridella Comunità montana delsorse verrà affrontato tutto l'Appennino piacentino, Masquesto? ». simo Castelli. conto alla rovescia per il «Questi proxwedimenti serriordino delle Province, in ovono solo per farsi vedere algni caso, è partito e il crollol'Europa, da un punto di vista programma stabilito dal dem.ediatico - prosegue Castelli creto legge della "Spending re-. Non si stanno valutando gli view" (il decreto legge 95, convertito a inizio agosto dalla legge 135) non rallenta, anzi, si fa stringente. La nuova costruzione - a sentire i ministri, decisamente più più leggera dell'attuale, con miliardi di euro di risparmio - sarà pronta, mattone su mattone, entro

effetti distorsivi di tutto questo "minestrone". Aumentiamo le tasse, poi la gente non consuma più, ed è un cane che si morde la coda. Rischiamo la paralisi amministrativa, è questa la verità. Chi farà gli appalti per lo sgombero neve sulle strade provinciali? Si è messa in moto una "valanga istituzionale" che sta travolgendo tutto senza proporre nulla». Entro il 31 dicembre le Comunità montane saranno sciolte e trasformate in Unioni dei Comuni di montagna. Che cosa succederà? «Lei lo sa? Io no. C'è solo incertezza - conclude Castelli -. Si parla di province vaste, regioni strette, città metropolitane. Chi ci capisce più qualcosa? ». «I Comuni non hanno mezzi nè personale, non riusciamo neppure a stare in piedi adesso, vi lascio intuire cosa potrebbe accadere accorpando anche parte delle funzioni delle Province», conclude il sindaco Compiani. Elisa Malacalza

paiano della Provincia in via Garibaldi; a lato dall'alto i sindaci Compiani. Capelli e Castelli

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oti inno Direttore Responsabile: Emilio Piervincenzi

Iren e le "relazioni pericolose" col fondo f2i ITALIA DEI VALORI DIPARTIMENTO ECONOMIA E FINANZA EMILhA ROMAGNA

Da tempo ormai il Dipartimen-

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

to Economia e Finanza IDV denuncia le relazioni che IREN intrattiene col fondo F2i di Vito Gamberale (ex compagno di scuola del Presidente Bazzano), manifestando preoccupazione per le ripercussioni che le medesime potranno avere sulla qualità e sulla tenuta dei servizi essenziali per i cittadini nonché clienti della multiutility, a cominciare dall'esistenza di patti parasociali di cui riteniamo fondamentale la pubblicazione dei contenuti. In questi giorni, la stampa specializzata ha confermato i rumors noti da qualche settimana, cioè l'esistenza di un avviato progetto di scorporo di IREN Ambiente, che creerà una joint venture con F2i per la filiera della raccolta, smaltimento e trattamento dei rifiuti e della relativa produzione di energia attraverso gli inceneritori di Parma e Piacenza: in sostanza questa newco gestirà i due inceneritori, dunque anche quello di Parma oggetto della nota controversia con la nuova amministrazione locale. Inoltre, a seguito della recente pubblicazione sul quotidiano online Parmadaily del ricorso al Tar effettuato da Iren e delle relative previsioni economiche, si è saputo che l'azienda beneficierà di un utile netto pari al 30,6% per ogni tonnellata di rifiuti conferita nel forno, che corrispondono a un costo per cittadino pari a 168 euro/tonn., nettamente più elevato della media regionale e con le questioni legate alla salute pubblica: non per nulla il fondo F2i ha fiutato profumo di business... Per tutto ciò, IDV rilancia il proprio allarmato appello agli azionisti pubblici di IREN, soprattutto a quelli delle province di Parma e Piacenza, invitandoli a non limitarsi ancora una volta a fare da spettatori di fronte a decisioni che rischiano con evidenza di contrastare con le esigenze dei nostri territori.

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GAllETTA DI REGGIO Direttore Responsabile: Sandro Moser

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.722 Diffusione: 11.531

Villa, pronta la comunità per minori LA MINOZZO

La cooperativa Alti Monti di Civago sta proseguendo nella realizzazione del progetto per l'attivazione e la gestione della Comunità socio-educativa per minori ''II Bucaneve". fl piano è ambizioso e prevede il completamento di una struttura capace di ospitare sino a otto ragazzi di età compresa tra 6 e 13 anni. L'inaugurazione della struttura, con l'atteso taglio del nastro, è prevista per sabato 1 settembre a Civago, presso la struttura della Comunità, in via Sichel 5. 11 programma della giornata prevede alle 10.30 il saluto di Claudio Gaspati, presidente della cooperativa Alti Monti. Poi sarà -Vitto:dna Chesi, consigliere della cooperativa, a presentare l'attività della Comunità "Il Bucaneve" e le sue finalità. La nuova realtà lavorerà al servizio del territorio, in stretta collaborazione con gli enti e le istituzioni locali. Una sinergia mirata a garantire sempre servizi efficaci con i minori al centro di tutto. La mattinata proseguirà poi con gli interventi del sindaco di Villa Minozzo Luigi Fiocchi e di Guido Saccardi, presidente di Coopselios, Poi prenderanno la parola il direttore sanitario di Castelnovo Monti, Maria Luisa Muzzini, e l'assessore provinciale alte politiche sociali Marco Fantini, latine il saluto e gli interventi di Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio, e Teresa Marzocchi, assessore alle Politiche sociali della Regione Emilia-Pomagna. (1.t.)

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

VILLA MINOZZO La comunità ospiterà fino a 8 ragazzi

Tutto pronto per inaugurare la sede del "Bucaneve"

Marco Fautini e Simone Caselli, presenti all'inaugurazione

ka;12TZU a cooperativa Alti Monti di Civago sta proseguendo nella realizzazione del progetto per l'attivazione e la gestione della Comunità socio-educativa per minori Bucaneve", che ospiterà sino ad 8 ragazzi dai 6 ai 13 anni. L'inaugurazione della struttura è prevista per sabato 1 settembre 2012 a Civago, presso la struttura della Comunità., in via Sichei 5. Alle 10:30, dopo il saluto di Claudio Gaspari., presidente della cooperativa Alti Monti, Vittorina Chesi, consigliere della cooperativa, pre-

sente]' la Comunità "il Bucaneve". Seguiranno gli interventi di Luigi Fiocchi, sindaco di Villa Minozzo, Guido Saccardi, presidente di Coopselios, Maria Luisa Muzzini., direttore Distretto di Castelnovo ne` Monti dell'Ausl Reggio Emilia. Nella stessa giornata porteranno il loro contributo anche Marco Fantini, assessore alle Politiche Sociali della Provincia Reggio Emilia, Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio Emilia, Teresa Marzocchi, assessore alle Politiche sociali Regione Emilia-Romagna.

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli

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Tweet al veleno, Caselli querela «Bandi pilotati». E il sindaco denuncia Sighinolfi Rovente scambio dibattute sul social network E31fipp,

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SASSUOLO - E' andato giù pesante l'ex Idv Enrico Maria Sighinolfi in uno scambio di battute via Twitter con Caselli. Due parole: «Bandi pilotati» che il sindaco non ha voluto far passare in cavalleria, ma alle quali ha risposto con una querela che il diretto interessato ha trovato al rientro dalle ferie a Santiago di Compostela. E' il primo di agosto quando Sighinolfi, attualmente impegnato nel progetto Grease, affida a Twitter un suo at-

tacco diretto al primo cittadino. «prima di qualsiasi alleanza si sottoscrivono i programmi - scrive a Caselli - . Non sono tutti come te il cui programma è la pagina Facebook» esordisce il dirigente Pd che poi rincara la dose «le idee del sindaco per Sassuolo: querele agli extra, cartelli sasol, bandi pilotati». Un'accusa pesante quest'ultima che Caselli ha subito replicato. Dopo otto minuti arriva infatti la risposta del sindaco: «Rieccolo. Occhio

II cinguettio „, L'affondo Sighinolfi a Caselli «Prima di qualsiasi alleanza si sot: toscrivono i programmi. Le idee del sindaco per Sassuolo: querele agli extra, cartelli sasol, bandi pilotati». -

La replica Caselli a Sighinolfi: «Rieccolo. Occhio che quello che hai scritto è molto pesante, oltre che falso. Vergog nati ». -

che quello che hai scritto è molto pesante, oltre che falso. Vergognati». Sighinolfi in un tweet successivo, prova a smorzare i toni, ma ormai la frittata è fatta: «Chiedo venia, bandi 'controversi' va meglio?». Il bando a cui si riferisce l'esponente del Pd è probabilmente quello per la gestione del centro pasti, una questione su cui si era espresso anche il Consiglio di Stato annullando la gara d'appalto e affidando i lavori alla Cir Food, ma senza far alcun riferimento a bandi truccati. «Non ho nessuna dichiarazione da fare» si è limitato a dire ieri Sighinolfi. appena rientrato dalle vacanze in Spagna, affidando poi ancora una volta a Twitter il suo commento: «Luca Caselli ti ringrazio sentitamente del bellissimo regalo di bentornato che mi hai fatto - scrive -. Sono passato a ritirarlo giusto oggi (ieri, ndr)». Telegrafico il commento di Caselli «E' la prima persona che denuncio in vita mia ha spiegato -. L'ho fatto perché mi accusa di un reato diffamatorio: un conto è la critica, un conto è la diffamazione». Sull'esternazione di Sighinolfi ancora nessun dirigente del Pd ha voluto proferire parola, mentre l'ex assessore Fiori, per molti prossimo avversario politico di Caselli alle future elezioni, ha invece preferito colpire sul fronte politico. L'attacco ancora una volta arriva via web attraverso il blog di Fiori. Descrivendo un Caselli sul viale del tramonto l'ex assessore arriva persino ad azzardare un suo imminente congedo dalla politica. «Fino adesso - ha risposto il sindaco l'unico a essere uscito di scena è stato Fiori che ha fatto l'assessore un anno e poi è sparito». Se con l'estate anche la politica sembra essere andata in ferie in questi caldi giorni di fine agosto la polemica si è riaccesa rovente. ppp

La smorzata Sighinolfi a Caselli: «Chiedo venia, bandi 'contro, versi va meglio?».

Tweet al veleno, Caselli querela

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Il bentornato «Caselli ti ringrazio sentitamente del bellissimo regalo di bentornato che mio hai fatto. Sono passato a ritirarlo giusto oggi».

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli

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Turci a senso unico, sale la rivolta L'opposizione con l'Idv Guerra ritorna a denunciare: «Sindaco sordo a ogni richiamo alla collaborazione» Sono di nuovo scintille politiche a Novi sul dopo terremoto, con l'opposizione che torna a denunciare con forza il malcontento per come il sindaco Turci sta gestendo le cose, sorda ai richiami di collaborazione. Stavolta a farsi interprete del malessere è Roberto Guerra, capogruppo di 'Uniti per Novi, Rovereto e S. AnNOVI

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L'ATTACCO «Non si ascolta la gente: assurde le ferie all'Ufficio tecnico nell'ora del bisogno» tonio' sostenuto alle recenti elezioni da Idv e Rifondazione. «Ci siamo chiesti fin da subito dalla riconferma (seppur fortemente ridimensionata) della Turci a sindaca - osserva - se e come sarebbe cambiata la politica novese. Vista la passata legislatura le aspettative di dialogo e ascolto tra le parti non erano tante, ma il terremoto ha in qualche modo riacceso la speranza (o illusione) che le scosse avrebbero contribuito ad unire minoranza e opposizione in una gestione del Comune finalmente condivisa e largamente partecipata. Così non è stato. Nei fatti, la macchina amministrativa guidata dalla Turci col copilota Pivetti (responsabile dell'ufficio tecnico), si è dimostrata sorda alle richieste e alle proposte sia dei consiglieri di opposizione che dei cittadini. La politica è confinata nei parametri minimi di ufficialità, con consigli comunali ogni 45 giorni, nei quali le proposte dell'opposizione (di qualunque sorta) vengono stravolte o bocciate senza effettiva giustificazio-

ne. Ad esempio, e' stato bocciato un odg che proponeva (a grandissima richiesta da parte dei Novesi e a fronte di lunghissime file allo sportello) di estendere leggermente l'orario di

LA.REPLICA «E' umano 11 bisogno di dare una tregua a corpo e mente dopo tanto stress» apertura dell'ufficio tecnico e di aumentare il personale a supporto dello stesso. Ad oggi continuano le file agli sportelli mentre la Pivetti si è concessa due settimane (c'è chi può e chi non può) di ferie. La tendenza a con-

siderare l'opposizione come un fastidio è ogni giorno più evidente». Un tema sentitissimo, quello delle `vacanze' dell'Ufficio tecnico, con la Turci che ha tenuto subito a replicare che «un po' di riposo per l'Ufficio tecnico era sacrosanto, peraltro non per due settimane ma per dieci giorni. Dopo il tremendo carico di lavoro sopportato, è umano avere bisogno concedere una tregua alla mente e al fisico. Chiedo a questo punto a Guerra se anch'io, che non ho mai staccato un minuto dopo il sisma, ho sbagliato ad andare in ferie quattro giorni. Lui però mi risulta che ci sia stato di più». Non ci si ferma però a questo, il nodo resta sempre l'assenza di dialogo: «Considerando che i 5 consiglieri d'opposizione rappresentano il 50% dei cittadini, questo atteggiamento è a dir poco vergognoso» rincara Guerra. «Si lasciano i cittadini nell'incertezza più assoluta, evitando bellamente di programmare gli interventi di demolizione e rimozione dei detriti. Si decide di volta in volta, giorno per giorno, in pratica si improvvisa. O forse esiste un disegno di cui non siamo a conoscenza?» si chiede, osservando che da quel che si vede «non è un bel disegno. Molti cittadini che ci hanno sostenuto ci chiedono cosa stiamo facendo per migliorare le cose. La mia impressione - conclude - è che l'unica strada percorribile sia quella di uscire dal consiglio comunale (che in queste condizioni è uno strumento inutile), e tornare in mezzo alla gente, per convincerla ad unire le voci in coro, e a non arrendersi all'arroganza destrorsa di questa sindaca. Si dice che Beethoven fosse un ottimo direttore d'orchestra anche da sordo. Ma i sordi che amministrano Novi non sembrano altrettanto capaci».

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Guerra ritorna a denunc iare: Ipam, allace,laht,LL,rnk,


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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli

Diffusione: n.d.

I punti del contendere

Uffici o te cn C o

Traspa re n z a

n CO n r

Infiammano ancora il dibattito dop il consiglio dì luglio la questione delle vacanze della responsab ile dell'Ufficio te nico e il no al prolungamento dell'oraria entrante alle lunghissime code allo sportello

La minoranza lamenta mancanza di trasparenza nelle decisioni ma anche negli atti: a un'interpellanza sono seguiti 35 giorni per una risposta (contro 30 consentiti) peraltro, come denuncia guerra, «senza i dati richiesti»

Agli incontri pubblici n on vengono fornite risposte chiare ai cittad ni non appen a' si affrontano questio i pecífìche relative a problemi burocratic Il risultato è un perdurante stato d i incertezza che aggrava il peso dei danni

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Guerra ritorna a denunc iare: Ipam, allace,laht,LL,rnk,


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il

Resto del Carlino

FERRARA

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

iL CO WNE IL SINDACO ACCOGLIE L'APPELLO DEI CITTADINI: «SERVE PIÙ TEMPO PER VALUTARE IL PROGETTO ED ESPRIMERE LE OSSERVAZIONI»

Tagliani alla Regione: «Opportuno sospendere il procedimento» IL SINDACO Tagliani ha scritto ieri alla Regione chiedendo «che l'effettivo avvio della procedura di Screening" a Pontegradella, preliminare alla realizzazione della nuova centrale sia subordinata allo svolgimento di un'istruttoria pubblica; quindi è opportuno sospendere i termini del procedimento». Una lettera analoga, lo scorso 13 agosto, era stata inviala anche dall'assessore all'Ambiente Rossella Zadro e dal nuovo dirigente di settore Ivano Graldi. Ma Tagliani, come scrive il Capo di Gabinetto Giovanni Lenzerini anche in una mail inviata al portavoce dei cittadini Enrico Droghetti «concorda con le valutazioni del gruppo di abitanti di Pontegradella sulla necessità che un progetto di tale rilevanza sia valutato in

OTER Secondo L'azienda serviranno comunque 3-4 anni per fare sondaggi e avviare L'impianto

PROTESTA La riunione dei residenti di via Pioppa e Pontegradella che si oppongono al progetto della nuova centrale (foto Bp)

modo pubblico e trasparente, assumendo tutti i possibili elementi di analisi; il sindaco rimarca • dice Lenzerini — la necessità che il percorso decisionale sia da subito impostato in modo da renderne possibile la valutazione da parte dei cittadini, mettendoli in condizione di esprimere giudizi e osservazioni consapevoli». A questo punto il termine del 3 settembre per la presentazione delle osservazioni in Regione è superato (anche gli uffici di viale Aldo Moro erano già orientati in tal senso). Si allungano perciò i tempi, rispetto all'ipotesi che prevede 3-4 anni per la realizzazione del progetto. Per la fase iniziale di 'prospezione' (lo scavo dei pozzi e l'esplorazione con sonde nel sottosuolo) Etera stima circa un anno; poi dovrà essere autorizzata (con la Valutazione d'impatto Ambientale) la 'coltivazione', ossia lo sfruttamento delle fonti geotermiche. A quel punto Etera, che ha già acquisito il terreno agricolo tra via Pomposa e Pontegradella (2,5 ettari) su cui far sorgere la centrale con impianti di estrazione, torri di raffreddamento, condotte, avrebbe una concessione trentennale per avviare il raddoppio del teleriscaldamento. s. 1.

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la Nuova Ferrara Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

L'ASSESSORE

«Un'inte

ione per verificare eventuali pericoli»

Cresce la preoccupazione tra i residenti

Una richiesta di istruttoria pubblica era già stata firmata e indirizzata al Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale della Regione il 13 agosto, dall'assessore Zadro e dal dirigente Graldi, con le stesse motivazioni della missiva di ieri del sindaco, ossia «fornire al pubblico una completa e corretta informazione sul progetto, pur non essendo questo - riconoscevano gli stessi firmatari - espressamente previsto dalle normative vigenti in materia di screening», «La settimana scorsa aggiungeva ieri Zadro - ha parlato con i responsabili in Regio-

ne e mi hanno espresso la loro disponibilità a svolgere l'istruttoria pubblica. Intendiamoci, geotermia e teleriscaldamento sono elementi di virtuosità, e i studi condotti dall'Universi-egli ultimi venticinque anni, dormo la messa in funzione dell'impianto di Casaglia, hanno dimostrato che non ci sono problemi. Anche alla luce di quanto accaduto in maggio però - conclude - occorre ancora più attenzione». Nello specifico, il Municipio chiede una integrazione con studi sulla sismicità, anche in considerazione che le valutazioni di Fiera risalgono a febbraio. (g.r.)

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la Nuova Ferrara Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

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28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

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Entro settembre un incontro aperto Anche Pietro Turri - presidente della circoscrizione 4 in cui si trova l'area individuata per la nuova centrale - si schiera a fianco dei residenti. «Ho letto la lettera del comitato in cui si chiede alla Regione una sospensione dei tempi per presentare osservazioni - afferma la condivido perché penso si debba discutere in maniera trasparente del progetto. Non sono contrario per principio, ma l'estate è estate per tutti, e pubblicare gli atti sul bollettino del 18 luglio...» narri annuncia infine per «i prossimi giorni, al massimo entro la metà di settembre, un incontro aperto sui tema cui parteciperanno esponenti del Comune, della circoscrizione e anche di Hera». l'area a Pontegradella dove dovrebbe essere realizza a a centrale geotermica

11 sindaco con i residenti Chiesta la sospensione Per procedere con l'impianto di geotermia «occorre un'istruttoria pubblica» H Comune aveva già interpellato la Regione per ottenere più trasparenza il sindaco Tiziano Tagliati' ha in\ato ieri ai competenti uffici della Regione una lettera in cui ha sottolineato l'opportunità che l'enttivo avvio dello screening a Pontegradella (preliminare alla realizzazione della centrale geotermica contro cui diversi residenti si sono mobilitati) sia subordinato allo svolgimento di un'istruttoria pubblica, e che quindi siano da sospendere i termini del procedimento. Lo ha comunicato il Capo di Gabinetto del primo cittadino Giovanni Lenzerini, il quale ha aggiunto che una lettera con le medesime considerazioni era già stata inviata alla Regione 11 13 agosto dall'assessore all'Ambiente Rossella Zadro e dal dirigente del Servizio Ambiente Ivano Graldi, «Il Comune -- aveva risposto già

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• • sindaco Tiziano Tagliani e "assessore Rossella Zadro (foto archivio)

il venerdì 24 lo stesso Lenzerini al referente dei residenti Enrico Droghetti — non può che concordare con le esigenze di trasparenza e di completa assunzione di tutti gli elementi di valutazione espresse dai cittadini di cui lei è portavoce». Il primo timore

di chi abita vicino a quell'area racchiusa da via Pomposa, via Pioppa e via Crispa riguarda, lo ricordiamo, il rischio sismico, visto che si tra tterebbe, di prelevare da li acqua calda, farla giungere fino al lato orientale delle inu:ra cittadine e quindi reimmetter-

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la a una diversa temperatura: i rilievi erano stati eseguiti prima delle scosse di tnaggio. Anche il rumore, l'inadeguatezza della viabilità e il deprezzamento delle case sono tra i modvi che hanno indotto i residenti a mobilitarsi, ,<I1 sindaco — ha scritto ancora il Capo Gabinetto — concorda con le valutazioni espresse dal gruppo di cittadini in merito alla necessità che un progetto di tale rilevanza debba essere valutato in modo pubblico e trasparente, assumendo tutti i possibili elemenfi di analisi, sotto il po filo ambientale, sociale ed economico. Rimarca quindi la necessità che li percorso decisionale sia da subito impostato in modo da renderne possibile la valutazio ne da parte dei cittadini». Gabriele Rasconi


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FOC E

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

ATTACCO/2 IL COMITATO FAVENTIA

`Comune, devi fare un bando per la manutenzione scuole' FAENZA Anche il Comitato Faventia, con il responsabile della comunicazione Emanuele Visani, attacca la Giunta comunale faentina. "Abbiamo appreso che è stato pensionato il 'decano' degli operai addetti alla manutenzione degli arredi dei plessi scolastici sul territorio comunale, e che non verrà sostituito - scrive il Comitato -. Chiediamo all'assessore Zivieri se davvero c'è la volontà di affidare il servizio a un'azienda di Reda, senza verificare la disponibilità di altre aziende tramite un piccolo bando". "Tale azienda designata dal Comune - continua Visani avrebbe non solo il beneficio di disporre di tutte le attrezzature necessarie per allestire manifestazioni (transenne, palchi, sedie) in comodato d'uso gratuito, ma ne trarrebbe un vantaggio economico

potendo noleggiare la stessa attrezzatura - pagata dai contribuenti faentini - a chiunque ne faccia richiesta, col solo impegno per l'azienda di allestire quanto necessario per le tradizionali manifestazioni locali come Palio, Bigorda, 100 Chilometri del Passatore, ecc ecc". "E infine - domanda il Comitato Faventia chi si occuperà d'ora in avanti della manutenzione degli arredi nei plessi scolastici?" Il Comitato chiede che venga emesso un bando pubblico per 1' assegnazione di tale servizio e che vengano individuate una o più figure professionali in grado di mantenere in stato di efficenza gli arredi scolastici, in modo da non costringere i genitori degli alunni ad armarsi di pennello e cacciavite per sopperire laddove il Comune non riesce ad arrivare. An.Sant.

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L VOCE

DI ROMAGNA FORLÌ & CESENA

28/08/20/2 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Diffusione: n.d.

Grave stato di siccità, gli ambientalisti: "Posticipare la data d'apertura della caccia" STAGIONE VENATORIA Wwf e Lac sollecitano la Regione affinché intervenga sulle Province:

"Situazione climatica eccezionale, gli animali selvatici sono in estrema difficoltà" VALLE SAVIO Wwf e Lac Emi-

lia Romagna, visto il perdurare di uno stato di siccità gravissimo e che sta mettendo a dura prova il nostro territorio e la sopravvivenza di tutta la fauna selvatica, chiedono che si intervenga per posticipare l'apertura della caccia su tutto il territorio regionale. "La situazione eccezionale che stiamo attraversando, per nulla attenuata dalla debole perturbazione appena transitata, ha prodotto fino ad ora condi-

zioni di estrema difficoltà per tutti gli animali selvatici", scrivono le associazioni in una nota. "Di fronte ad una gravissima situazione climatica fuori dalla norma è doveroso intervenire seriamente e tempestivamente tralasciando posizioni di carattere ideologico o di parte, coordinando le Province affinchè diano esecuzione all'art. 51 della legge Regionale 8/1994 che consente loro di vietare o ridurre la caccia per sopravvenute particolari con-

dizioni ambientali, stagionali o climatiche. Vorremmo ricordare che la stessa Direttiva Uccelli consente l'attività di caccia solo se non danneggia le popolazioni di uccelli selvatici e in questo frangente è concreta la possibilità che si possano arrecare danni al patrimonio faunistico tali da avere riflessi importanti sulle popolazioni e negli anni futuri, infatti è assai prevedibile come la concentrazione degli animali, nelle poche aree di abbe-

veramento e di rifugio, trasformerà il territorio in un massacro a cielo aperto. La richiesta avanzata da noi - proseguono Wwf e Lac - risulta suffragata anche dallo stesso Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che recentemente interpellato dall'Eurodeputato IdV Andrea Zanoni, ha esposto un lungo elenco di serie motivazioni perchè la pratica venatoria in questo momento sia più distruttiva che mai".

Pagina 22 VALLE DEL SAVIO

Festa al l'eremo tra pel legrini e celelmità

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orriere

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

«Più addetti alla sicurezza al Cocoricò» L'assessore Francolini detta le regole: più luce e bus fino alle 6 11 Pdl contro il sindaco di Emer Sani RICCIONE. Un 18enne nel novembre scorso si è giocato il fegato, due ragazzi sabato hanno rischiato la vita per un'overdose di Mdma. Così da più parti ci si interroga sull'opportunità della scelta dell'amministrazione di legare il Comune al Cocoricò. «Siamo lontani da questo ragionamento», si limita a dire il sindaco Massimo Pironi che sull'argomento rilascia poco più che un no comment. «Credo che il sindaco sia un incauto ad abbinare il nome del Comune con il Cocoricò - commenta senza freni Luciano Tirincanti (Pdl) -, si tratta di una discoteca di tendenza in cui il rischio che accadano episodi come quello dell'altra

notte è molto alto. E se fosse andata peggio? Il sindaco invece di tenere le distanze ha regalato la città al Cocoricò, prima affidandogli le celebrazioni di Riccione 90 con il galà al castello, ora facendo di tutto affinché il Cocoricò prenda anche il Riccione calcio. Il primo cittadino ha legittimato la discoteca e tutto quanto accade dentro e fuori: sono molto perplesso, amareggiato e preoccupato per la città». Sul tema controlli interviene l'assessore alla Polizia municipale Lanfranco Francolini. «E' un locale di successo e come tale deve garantire la sicurezza - dice -, al di là di quanto accaduto nel fine settimana scorso, avevo già contattato i gestori sulla spinta delle segnalazioni che mi arrivano dai residenti del quartiere. Chiedono maggiore controlli, il personale già impiegato non è sufficiente». L'incontro verrà fissato nei prossimi giorni. «Il parcheggio dovrà essere illuminato a giorno, i pullman invece che staccare alle 4,30 dovranno proseguire il lavoro fino alle 6 e gli addetti alla sicurezza aumentare di numero, fino a potersi tenere di vista l'un l'altro per tutto il quartiere». Questo sistema per Francolini avrà una duplice funzione: «Tenere sotto controllo le vie e debellare lo spaccio all'esterno della discoteca. Personale esperto infatti è in grado di capire se i capannelli di ragazzi sono semplici gruppi di amici o se si sta svolgendo una compravendita di droga». Pagina 40 di 43 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

Pagina 11 «Ho comprato la pasticca in discoteca»

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del

28/08/2012

Carlino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

DROGA E a3,GZ CRESCE LA RABBIA DEI RESIDENTI IN COLLINA DOPO LE OVERDOSI DEL WEEKEND

«Se il Cocoricò non c4,,,

va chiuso»

l'ice sindaco: «La vigilanza del locale non basta, i problemi l'anno eliminati,» «SE il Cocoricò non è disposto a vigilare la collina per impedire problemi e disagi, allora è meglio chiuderlo». In collina crescono rabbia e insofferenza per le scorribande notturne di coloro che scendono dalla piramide al mare, e per i ricoveri in ospedale provocati da overdose da sostanze stupefacenti. Guglielmo Serafini, consigliere del Pd, non usa mezzi termini quando invoca la chiusura come soluzione estrema. Ma non è il solo a parlare chiaramente. Anche il vicesindaco Lanfranco Francolini ha perso la pazienza. «Avevamo già in mente di chiedere al locale di rivedere in modo significativo l'impegno nel controllo e vigilanza dell'area — spiega -. Non si tratta di una richiesta che nasce dagli ultimi fatti di cronaca, mi riferisco ai due ragazzi ricoverati per overdose di droga nel fine settimana. Quanto accaduto non fa che aggravare la situazione esistente. Il locale è impegnato con le forze dell'ordine per arginare il problema droga e vigila alcune vie della zona, ma evidentemente quanto viene fatto non è sufficiente. E' necessario che sia il locale ad attivarsi perché non si può chiedere a carabinieri, polizia e vigili di tenere sotto controllo la collina per le migliaia di ragazzi che arrivano nella discoteca. Se il Cocoricò vuole convivere con la città allora deve adeguarsi alle richieste». Se non accadrà, in municipio c'è chi sta pensando alle contromosse. «E' evidente che in mancanza di un impegno importante nell'eliminare i disagi, la disponibilità dell'amministrazione come anche le autorizzazioni verranno riviste in ottica restrittiva». Francolini non cita termini quali chiusura o divieto di afterhour e feste particolari, ma gli strumenti d'intervento non mancano di cer-

tu all'amministrazione. «Ci sono residenti che non ne psosono più riprende Serafini -. C'è chi mi ha confessato di volere scendere con il badile in strada nella notte quando i ragazzi gli devastano il giardino, ed è pronto a essere denunciato. Va confermata la vigilanza delle discoteche nella tarda serata a impedire l'accesso con transenne nelle vie del quartiere. Ma la medesima attenzione e vigilanza deve esserci al momento della chiusura anche con con navette che prelevano i ragazzi perché migliaia di giovani non possono e non devono passare tra le case liberi di devastare». Anche il vicesindaco ha una personale ricetta per arginare i disagi e il problema dello spaccio. «La vigilanza deve essere disposta in puliti fissi e comunicanti, per impedire spaccio, bivacchi e atti vandalici. Inoltre all'uscita vanno utilizzati pullman per far defluire i ragazzi». Andrea Oli va

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DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

MALUMORI IN MAGGIORANZA il Pdl mette in guardia ministro e compagni d'avventura: "No alla fiducia se il ddl non cambia". Il Guardasigilli prova a placare gli animi. Pd e IdV contestano il partito di Berlusconi

La corruzione potrebbe far saltare il banco vvisi di guerra. "Il ddl anticorruzione deve essere concordato con noi e se non sarà concordato e si dovesse mettere la fiducia, il governo non avrà la nostra fiducia. Da parte nostra c'è la volontà di una legge contro la corruzione, ma vanno chiariti alcuni aspetti". A precisarlo è il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. "Il ministro Patroni Griffi - prosegue Gasparri - oggi ha parlato con l'entusiasmo del neofita. L'ho sempre apprezzato come ministro, perché ha dimostrato grande rispetto del Parlamento. Ma oggi ha fatto affermazioni preso da troppo entusiasmo. Perciò il testo del disegno di legge all'esame del Senato va migliorato in alcuni punti, per evitare che invece di combattere la corruzione si combattano altre cose". Sulla stessa linea definita al Senato da Gasparri si schiera il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto: "Siamo totalmente d'accordo con quanto detto". Minimizza comunque il ministro della Giustizia Paola Severino: "Io ritengo che i problemi tecnici siano tutti ragionevolmente risolvibili. Se in Parlamento si ritiene che il testo sull'anticorruzione possa essere migliorato ci sono tanti modi". Mentre smentisce, attraverso una nota, "di aver rilasciato dichiarazioni sull'ipotesi di apporre la fiducia al ddl anti-

no alla fiducia. Fino ad oggi, non abbiamo avuto riflessioni di merito ma solo ultimatum al governo". "Il Partito democratico - prosegue Ferranti - ha sempre sostenuto che il provvedimento anticorruzione sia una priorità per il paese, dunque il governo vada avanti con fermezza, nell'interesse generale e con responsabilità anche di fronte agli impegni internazionali". Mentre Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Idv in commissione Giustizia del Senato, attacca Gasparri

Gasparri inferocito Cicchitto lo sostiene "Molto da chiarire"

Il guardasigilli Paola Severino corruzione" all'esame del Senato. Il provvedimento, precisa la nota diffusa dal ministero, "è stato inserito nell'agenda come priorità del governo in quanto funzionale alla crescita del Paese, così come richiesto dall'Unione europea, assieme all'abbattimento dell'arretrato dei processi civili". Dal Pd interviene il capogruppo

del partito in commissione Giustizia a Montecitorio Donatella Ferranti: "Quando si parla di provvedimenti anticorruzione il Pdl pone sempre ostacoli. E' ormai una costante: almeno vengano allo scoperto, dicano cosa non gli va bene del testo che il Parlamento ha già cominciato a discutere, perché non basta dire

e ribadisce la necessità di irrobustire il testo con norme più incisive: "Il ministro Severino, quasi a rispondere agli attacchi forsennati del supertecnico del diritto Gasparri (cioè di colui che crede che il diritto sia semplicemente il contrario di storto), annuncia un rinnovato impegno sui possibili temi di riforma della giustizia. EIdv condivide quanto affermato dal ministro sulla modificabilità del ddl anticorruzione e sull'esclusione del ricorso al voto di fiducia che, di fatto, annullerebbe il dibattito ancora in corso. E' assolutamente necessario irrobustire il testo con norme più incisive e lavoreremo in questo senso".

Pagina 5 ITALIA NONDO

La corruzione poi l'ebbe far saltare il banco , -•

ardo- ettere il px,idente sciopero del sesso

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il Resto del Carlino Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

IL PD A GRILLO: «VUOI SEPPELLIRCI? VIENI A DIRCELO». IDV FURIOSA

Bers resa dei conti a 360 gradi Lite senza fine con i «fascisti» E a Casini: tengo Vendola

28/08/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 183.714 Diffusione: 137.247

L'ALTRO PD

Veronica Passeri ROMA PIER LUIGI Bersani insiste. Lui non ha offeso nessuno con il suo attacco ai «fascisti del web», né ha iscritto qualcuno a un partito che «per fortuna non c'è più» ma le invettive scagliate contro il Pd da Beppe Grillo si nutrono di un «linguaggio fascista». Su questo non ci piove. E poi a Grillo: «Se vuoi seppellirmi ‘,io vienimelo a dire». La querelle tra il segretario pd e il comico-blogger è tutt'ah:t-o che chiusa, Bersani ci è tornato sopra più di una volta. Senza perdere l'occasione per battere un colpo anche sul fronte delle alleanze e segnare un altro passo di distanza dall'Udc: «Tra Casini e Vendola, io mi tengo Vendola» ha detto. DOPO l'attacco dei giorni scorsi sul caso Grillo ieri lo scontro è diventato un testa a testa. Si è avverato l'incubo dei democratici che consigliavano prudenza al segretario. Per questo nelle parole di Bersani non c'è stata solo una risposta al diretto interessato. «A chi consiglia di lasciar correre per opportunità – ha detto — rispondo che essere riformisti significa anche piantare qual-che chiodo». Insortuna, il segretario vira a vele spiegate nel mare dell'orgogliosa identità democratica. Da subito la sua uscita aveva destato perplessità in vari esponenti del partito, dal sindaco di Firenze Matteo Renzi per cui si era trattato di «un clamoroso autogol>, a Beppe Fioroni che aveva consigliato di «marcare la differenza» con i grillini ma di fermarsi lì. E ancora ieri, da fronte Api, Francesco Rutelli ha ricordato che «l'Italia ha bisogno di convergenza e di lavoro e non di uno scambio di insulti». Tra una dichiarazione arai-Grillo e l'altra Bersani non l'ha mandata a dire nemmeno ai centristi. Tra loro e Vendola lui «si tiene» il secondo perché, ha spiegato, «ciascuno organizza il

Renzi cornpetitor Troppo presto per te primarie? Hatteo Renzi stringe i tempi e già dal 13 settembre partirà in camper, toccando la Penisola in lungo e in targo, aprendo così la campagna elettorale

Schiaffo at Leader suo campo. Casini si organizzerà il suo. L'alleanza io la organizzo con i partiti di centrosinistra, Casini non ne fa parte. Poi questo centrosinistra deve essere aperto». Gelo da parte delrudc con Rocco Buttigl ione che si è limitato ad osservare: «Se Bersani avrà i voti per governare con Vendola governi con Vendola...». Il Pdl, invece, ne ha approfittato osservando che «Bersani prende a schiaffi Casini e Ride si mette comunque in ginocchio» e Pier Ferdinando finisce «in lista d'attesa».

so dall'accusa grillina di piduismo e poi ha rilanciato che accusare Grillo di antipolitica dopo che l'hanno votato milioni di cittadini è il vero «fascismo». Dalle scintille tra Grillo e Bersani Paolo Ferrero (Prc) ha tratto ispirazione per lanciare un appello a Di Pietro: la foto di Vasto, che spesso l'ex pm rievoca per non dare definitivamente per persa l'alleanza con il Pd, è 'carta straccia', inutile cercare di «rimettere insieme i pezzi».

NELL'AFFAIRE Grillo Enrico Letta ha provato a spersonalizzare la faccenda: il segretario non ha fatto altro che reagire al metodo di una politica ridotta ad «anatemi» lanciati via weh, per di più «Grillo è l'unico leader politico al quale non si possono fare domande». In divenire CE'STELLE per tutto il giorno la Con tinuano posizione del leader ''r.00gcg a Ber'gailI. , dell'Idv Antonio Beppe Gri Di Pietro che • topgoée..inica) prima ha dife-

Due worni dopo iL via delta campagna di Renzi, Bersani sarà alla festa pd di Firenze. IL capo delta macchina etettorate? Reggi, ex sindaco della Piacenza di Bersani

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Rassegna stampa 28.08.2012