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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 03.10.2012 regionale

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INDICE

Regionale La passione per le auto blu di Richetti: “Mille euro per andare al Quirinale 03/10/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

4

Bologna Giovanni Favia: inchiesta in Regione peggio di Tangentopoli 03/10/12

Bologna Today

Ore 10: la Finanza in Regione I consiglieri: non siamo in Lazio 03/10/12

Corriere di Bologna

On line anche le spese passate I partiti si adeguano ai grillini 03/10/12

Corriere di Bologna

Sappiamo dove andare E i sette investigatori acquisiscono 400 faldoni 03/10/12

Corriere di Bologna

Altro caso Idv: i due raccomandati per Ervet e Caab 03/10/12

Corriere di Bologna

La Consulta? Altri tempi, si può cambiare 03/10/12

Corriere di Bologna

Bussa la Finanza, l'aula si svuota. Tensione e rabbia fra i consiglieri 03/10/12

Il Resto del Carlino Bologna

L'Ordine dei giornalisti: sistema omertoso 03/10/12

Il Resto del Carlino Bologna

Errani, un giudizio che rischia di segnare la svolta 03/10/12

Il Resto del Carlino Bologna

Datalogic ha 40 anni: "Ci ingrandiremo" 03/10/12

La Repubblica Bologna

Quei consiglieri spaesati tra la paura e l’orgoglio “Questo non è il Lazio” 03/10/12

La Repubblica Bologna

IL DISGUSTO DI VOLTA PER I POLITICI IN VACANZA 03/10/12

La Repubblica Bologna

La carica dei co.co.co di partito nell’ufficio della presidenza 03/10/12

12

15 16

21 23

26

Il Resto del Carlino Bologna

Blitz della Finanza in Regione un camion di documenti al setaccio 03/10/12

10

24

Il Resto del Carlino Bologna

Il Comune festeggia 28 coppie d'oro 03/10/12

9

20

Il Resto del Carlino Bologna

E adesso anche la Corte dei Conti mette nel mirino le spese ei gruppo 03/10/12

7

13

Corriere di Bologna

Fusione Hera-Acegas, Frascaroli a Merola: Eletti Sel autonomi 03/10/12

6

La Repubblica Bologna

27 30 31 33

Parma Emilia romagna. la Finanza nella sede della Regione 03/10/12

Gazzetta di Parma

Il Consiglio dà il via libera alla variazione di bilancio 03/10/12

Gazzetta di Parma

34 35

Reggio Emilia Baby-scippatori per avere abiti griffati 03/10/12

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Gazzetta di Reggio

Blitz Gdf a caccia delle carte di credito della Barbati 03/10/12

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

«Mutui rinegoziati, così crescono gli interessi» 03/10/12

38 40

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Modena «Spese consiliari, più trasparenza» 03/10/12

41

Gazzetta di Modena

Spese ridotte -30% e pubblicate on line per tutti i gruppi 03/10/12

Gazzetta di Modena

Un corso gratuito per imparare l’italiano 03/10/12

43

Gazzetta di Modena

L’affare Hera-Acegas divide il distretto 03/10/12

42

44

Gazzetta di Modena

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«Canile intercomunale, convenzione rinnovata» 03/10/12

45

Il Resto del Carlino Modena

Affitti e bollette, le famiglie chiedono aiuto 03/10/12

46

Il Resto del Carlino Modena

Hera-Acegas, la fusione non passa in Consiglio 03/10/12

47

Il Resto del Carlino Modena

Tornano i corsi di italiano per stranieri 03/10/12

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La Nuova Prima Pagina di Modena

Ravenna PalaCosta allagato: si rischia l’inagibilità 03/10/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

Forlì Cesena Lotta contro il degrado In otto mesi 747 interventi E crescono le liti familiari 03/10/12

Il Corriere Romagna Forlì

«Pericolo: genitori incivili e ragazzi in strada» 03/10/12

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Il Resto del Carlino Forlì

I senzatetto fanno irruzione in Municipio 03/10/12

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Il Resto del Carlino Forlì

Rimini Multe, incassi ridotti: colpa della crisi 03/10/12

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Corriere Romagna di Rimini

Sciopero della mensa, c’è chi pensa a uno ‘scontino’ 03/10/12

Il Resto del Carlino Rimini

55

Nazionale Cene, rimborsi e consulenze Tutti i conti da passare ai raggi X 03/10/12

Il Resto del Carlino

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03/10/2012

press unE *Fatto Emi► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

La passione per le auto blu di Richetti: "Mille euro per andare al Quirinale" godesse del dmberso forfettlzzato dì 1233 auto nette ai mese fascicolo depositato alla quardla dl finanza dal consle - rl del '''‘Ao‘ilrnertto 5 stelle Favia . e:, Defranceschl. numero due di Renzl aveva vinto di Reda -Lifine fi "t'atto4:j95ots.dianoI BerAgy,rz

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2012

Aveva vinto il premio "Forbici d'oro". Aveva giurato: "Non uso auto blu, invito i colleghi consiglieri a fare altrettanto". Ma poi ecco ricevute per botte da mille euro al giorno per il noleggio di un'auto con l'autista. Forse l'auto non era proprio blu, qualche spiegazione però dovrà darla. Parliamo di Matteo Richetti, presidente del consiglio regionale dell'Emilia Romagna (Pd) e numero due di Matteo Renzi nella sua avventura di rottamatore. Dopo le spese dei gruppi consiliari, dopo le interviste a pagamento, le ricevute dei ristoranti e i rimborsi chilometrici, ecco un altro filone di inchiesta seguito dalla Procura di Bologna: le auto blu. Un fascicolo awiato anche su stimolo di Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, consiglieri del Movimento 5 Stelle che hanno acquisito le carte della Regione e le hanno consegnate alla Guardia di Finanza: — La Procura ci ha sollecitato a consegnare il materiale di cui fossimo in possesso e che ritenevamo di interesse per le indagini", dicono i consiglieri del Movimento 5 stelle ."Siamo Pubblici Ufficiali, ed è nostro dovere collaborare con gli inquirenti, per tanto abbiamo fornito la documentazione relativa all'utilizzo di tutte le auto blu durante la legislatura." Richetti non è indagato, va detto subito. Ma forse qualche spiegazione, almeno politica, vorrà darla. Lui che si è sempre fatto un vanto di aver rinunciato alle auto di servizio. Lui, che come gli altri suoi colleghi, fuori busta paga, ma senza obbligo di presentare ricevute, percepisce un forfait di 1233 euro e 90 centesimi, perché eletto a Bologna, ma residente a Modena. In teoria, grazie a quei soldi, Richetti doveva raggiungere la sede di lavoro con mezzi autonomi ed eventualmente, quando la missione era giustificata (anche se lui essendo il presidente era il controllore di se stesso), spostarsi da Bologna e non da Modena come abitualmente faceva. Proprio questo vogliono chiarire gli investigatori: il rimborso delle spese per raggiungere la Regione è già pagato, al netto delle spese Richetti e altri consiglieri ricevono 14.806 euro all'anno. Se Richetti usa l'auto a noleggio per rientrare a casa sua, a Modena, la spesa raddoppia. E le ricevute delle quali il Fatto quotidiano è in possesso richiedono chiarimenti. Richetti parrebbe essere andato dalla Regione a casa sua quando aveva necessità di andare in missione. Se è legittimo lo stabiliranno i magistrati, ma chissà che cosa ne diranno gli organizzatori del premio "Forbici d'oro". Il viaggio al Quirinale da mille euro. Nell'anno 2010, mentre invitava tutti a non usare l'auto, Richetti si reca anche a Roma, al Quirinale: spesa del viaggio 1024,12 euro. In treno la trasferta sarebbe costata 200 euro, in prima classe. Ma Richetti viene prelevato a casa sua, accompagnato al Quirinale, e ritorno, passando per Ancona. La ricevuta fiscale, emessa dalla ditta Micalizzi Giuseppe, precisa che il presidente dell'assemblea legislativa, quel giorno, parte da casa sua alle 6,30 e rientra a notte fonda. Viaggio di 16 ore e 15 minuti per 1090 chilometri percorsi. La data è il 13 novembre 2011. Sicuramente un incontro istituzionale, vista la destinazione, ma che la Regione paga quasi cinque volte un viaggio "normale": prima classe ad alta velocità (oppure aereo) più taxi fanno trecento euro. Novecento euro di auto in due giorni. Ma di esempi ce ne sono a decine. Tra spese per missione e varie ed eventuali si arriva a cifre per decine di migliaia di euro. Richetti il novembre dello scorso anno ha due giorni intensi: il 7 spende di auto blu 509,54 euro, il giorno successivo 480,40 per spostamenti sempre in regione, tra Forlì e Ravenna. L'autista fuori dal teatro. La mattina del 10 gennaio del 2011 Richetti ha un impegno a Casalecchio di Reno.

Dalla sede della Regione, in viale Aldo Moro, al teatro comunale di Casalecchio di Reno. Il percorso è di 10 chilometri e settecento metri. In taxi una spesa di 15 euro. Ma Richetti con l'auto blu ne spende 103,12. Anche perché l'autista lo attende fuori dal teatro per 3 ore e 45 minuti. La spesa — non sappiamo quale appuntamento avesse avuto a Casalecchio, sicuramente istituzionale e dunque legittimo — è almeno tre volte

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03/10/2012

press unE *Fatto Emi► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro superiore a un normale taxi. Mentre l'autista aspetta per quasi quattro ore il conto aumenta. L'inchiesta e l'ultimo blitz. La Procura di Bologna ieri ha mandato i finanzieri alla Regione per conoscere le spese dei gruppi consiliari degli ultimi sette anni, dal 2005 al 2012, cioè le ultime due legislature, compresa quella in corso. Le Fiamme gialle che si sono presentate in viale Aldo Moro avevano con sé un ordine di esibizione di documenti firmato dai pm Morena Piazzi e Antonella Scandellari: all'ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa, dunque a Matteo Richetti, sono stati chiesti il rendiconto di tutti gli esborsi sostenuti dai gruppi nella scorsa legislatura, dal 2005 al 2010, e tutti gli atti di controllo che di queste spese abbiano attestato la regolarità. Non solo: l'ufficio di presidenza dovrà esibire anche qualsiasi altro documento in suo possesso relativo a spese dei gruppi fatte nel passato mandato. di Emiliano Liuzzi e Ferruccio Sansa

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press unE

BolognaToday

03/10/2012 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Matteo Scarlino

Fondi Regione, Favia: "Effetto domino peggio di Tangentopoli" "Aspettavo da tempo questo momento" scrive Giovanni Favia su Facebook dichiarando di pretendere un'operazione verità sulla faccenda dei rimborsi. "Oggi il palazzo trema" di Redazione - 2 ottobre 2012

I I consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia, protagonista del fuorionda (VIDEO)che ha fatto tremare Beppe Shlo, si è espresso chiaramente sull'indagine aperta dalla Procura di Bologna sui fondi dei gruppi della Regione Emilia Romagna: "Oggi il palazzo trema, dove non arriva la politica e l'etica, arriva la Procura. Ma l'hanno voluto loro con anni di chiusura e di autoconservazione di privilegi, benefit, fiumi di denaro fuori controllo.

Sarà un effetto domino, più forte di

tangentopoli.

E' da un po' che aspettavamo questo

momento". Questo il post pubblicato sul suo profilo Face book. "Al consiglio noi andremo fino in fondo. Vogliamo un'operazione verità. Questa schiera di consiglieri regionali apra i cassetti e mostri i conti degli anni passati", attacca Favia che aggiunge: "Noi non ci facciamo dettare l'agenda né dalle procure e né dai media. Dal primo giorno in cui siamo entrati in Regione, abbiamo espresso, sul tema delle trasparenza e del taglio ai costi della politica, una linea costante e chiarissima. Gli altri consiglieri ci bollavano come populisti. La verità è che loro sono come delle bandierine al vento, seguono ronda mediatica, non hanno né integrità ne onestà intellettuale".

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pressunE

03/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Ore 10: la a m Regione I consi eri: non si o il Lazio Malumori per il blitz nel giorno della seduta (ma i 5 stelle si smarcano) 1:1 procuratore Alfonso smorza: «Facciamo solo il nostro lavoro» E vero come ha commentato a caldo il governatore Vasco Frrani che «era una cosa annunciata» ma quella di ieri al palazzo della Regione non è stata una giornata come le altre. Perché verso le io mentre l'assemblea si ritrovava a votare un'ulteriore stretta sui bilanci dei. gruppi consigliari in viale Aldo Moro è entrata la Guardia di Finanza per notificare l'acquisizione di documenti che verranno prelevati nei prossimi giorni nell'ambito dell'inchiesta per peculato aperta dalla Procura della Repubblica. Di sicuro il pool di investigatori è intervenuto nel giorno di massima visibilità perché cronisti, fotografi e cameramen erano già lì per assistere al voto dell'aula. Ad aumentare indirettamente la tensione e il nervosismo è arrivato anche nelle stesse ore l'arresto del consigliere del Lazio, Franco Fiorito. Non c'è nessun nesso ovviamente tra le due vicende ma ai consiglieri di viale Aldo Moro non deve certo aver fatto piacere leggere su tutti i

maggiori quotidiani on line del Paese la notizia dell'arresto del consigliere data insieme all'arrivo della Finanza in Regione. Questo insieme di cose ha creato nervosismo tra i consiglieri che poi nei loro intenrenti si sono sfogati. «Noi non siamo il Lazio» è il leit moti' dei discorsi pronunciati in aula. Quasi tutti i capigruppo hanno poi rivendicato orgogliosamente il loro ruolo e soprattutto, con toni diversi, hanno criticato la scelta della Guardia di Finanza di presentarsi nel giorno del consiglio. «Non è stato bello per me ha cominciato il capogruppo del Pd, Marco Monari vedere oggi la visita della Guardia di finanza in un'istituzione costituzionalmente eletta. Noi siamo la gente che vedete, non mi interessa qui fa-re distinzione tra maggioranza e opposizione. Noi siamo consiglieri regionali eletti, siamo fieri di essere in quest'aula e di rappresentare i cittadini. Tutti hanno a cuore la dignità delle istituzioni e lo dimostra questo ordine del giorno». Ancora più

visita al dibattito dell'assemblea legislativa, semplicemente la delega è stata firmata lunedì dai magistrati ed è stata eseguita ieri. A rovinare il clima bipartisan di difesa dell'ente ci ha pensato però il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Favia.. «Questo è il giorno di fare i conti politici tra di noi. Anche io penso che vedere la Guardia di finanza qui sia una sconfitta., è una sconfitta per i cittadini. Ma non é vero che le cose sono sempre andate bene, ce la siamo cercata perché ci siamo chiusi dentro un bunker. Senza questo comportamento non saremmo arrivati a questo punto». E poi ha chiuso con una battuta che girava qualche giorno fa sui banchi del Pd: «Non credo che siamo una banda di disonesti. Non ci sarà Batman (soprannome di Franco Fiorito, il consigliere Pdl del Lazio arrestato, Tuir) perché è chiaro che non siamo il Lazio, ma ci può essere Robin». Nessuno però si è messo a ridere perché non era proprio giornata. Obvio Romarminì ofivio.romaninWres.it

accorata la difesa del capogruppo del Pdl, Luigi Villani' «Mi associo al dolore e al dispiacere che in questo palazzo sia arrivata la Guardia di finanza. Le Fiamme Gialle fanno il loro dovere che noi rispettiamo e agevoliamo. Ma se c'è un problema questo non deve intaccare la dignità di quest'aula e di ogni singolo consigliere». L'aitacco più duro però è arrivato dal capogruppo di Sei, Gianguido Naldi: «Venire oggi nel giorno dell'assemblea non è la modalità migliore per un sereno rapporto con le istituzioni. La. Guardia di finanza poteva venire anche domattina e non sarebbe cambiato niente. L'importante è che facciano in fretta, non si può continuare a lavorare serenamente in questo clima». «Noi facciamo il nostro lavoro ---- ha ribadito ieri il procuratore Roberto Alfonso e quello che c'era da dire l'abbiamo detto, ora facciamo le indagini». In piazza Trento e Trieste comunque sembra proprio che nessuno si sia posto il problema della sovrapposizione della

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03/10/2012

press LinE

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Bol e deve scrci il che volere du bbia o alarci t incominciare. a darcit di \Ta Regioile h , cfarev d iit l rovincia in C9mune e in aziendq ' si è perso il sensiocie l "buon tare", è diven at tutto un sistea m consociativo, dove anno rischia più» l ceri ano volta (patalo«` ha scelto la coni stampa di preseleraz anza liane ne clei 4o anni della sua azienda per togliersi qualche sassolino dalle Scarpe. «Stiamo vivendo periodo di transizione lume:olia la geografia' , tutti elementi cl e andavano presi e pilotati anni da n g overni e sindacati, np?„catiii L ( or, per cui da uesto continuo lamentarsi non sì ot :mellé», ha soste nia lta.„ Che non ha r isparmiato critiche a stato i investito da stan inalapolitica, come eucesodtlacosi egionali: 13'rovo `saffezione per non da" re delstagusto, citi lavora e paga l tasse e affronta ptr?blenlì, quando legg chi quello che e successo a chi dovrebbe cc politica non pulaeuciPars letts,j'ere di a risposta di disgusto»:

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pressunE

03/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

La Riforma Ol< alla proposta del M5S condivisa anche dai dipletristi

On line anche le spese passate i partiti si adeguano ai grillini Alla fine ci si è arrivati. Ci sono volute settimane di polemiche e di pressioni dell'opinione pubblica ma ieri l'assemblea. regionale dell'Emilia-Romagna ha votato una risoluzione che non solo prevede il controllo esterno affidato alla Corte dei Conti dei bilanci dei gruppi, un taglio del 30% dei budget, l'azzeramento delle spese di rappresentanza e la pubblicazione dettagliata delle altre spese future, ma introduce soprattutto la scelta di pubblicare on line anche quelle passate. Al punto quattro del dispositivo

che è stato approvato ieri dall'assemblea guidata da Matteo Richetti si prende l'impegno di «pubblicizzare l'intera documentazione relativa alle spese dei gruppi assembleari individuando modalità e criteri per la messa on line delle spe-

Persuasione di Errard Lo stesso governatore avrebbe premuto sui gruppi affinché cambiassero idea sulla trasparenza del pregresso

se dei gruppi relative anche agli anni precedenti». Certo, si può osservare che la formulazione consente diversi esiti ma è pur sempre un passo fondamentale. Per arrivare a questo punto è stato fondamentale il Movimento Cinque Stelle. Nella seduta della capigruppo di due giorni fa il capogruppo dei grillini, Andrea Defranceschi, aveva proposto di inserire anche questo provvedimento nel testo della risoluzione ma la sua proposta non era stata accolta. Ieri mattina l'emend.amento del Movimento Cinque Stelle è stato firmato anche dall'Italia dei Valori. In viale Aldo Moro, oltre alla finanza negli uffici dei gruppi, c'erano anche molte telecamere. A quel punto, molto saggiamente, anche gli altri partiti hanno deciso di andare fino in fondo. E in aula è arrivato un testo emendato che conteneva anche l'impegno di una totale trasparenza sulle spese passate. Secondo quanto riferito dall'agenzia Dire, a persuadere i consiglieri sarebbe stato anche il governatore Vasco .6"rrani, convinto che non si potesse andare in ordine sparso su un tema così delicato. «In questi giorni ha spiegato il capogruppo del Pd, Marco IVIonari sono stati tracciati dei solchi tra di noi sull'esigenza di trasparenza e contenimento delle spese che non ci sono». Le parole dell'esponente Pd si riferiscono sia all'iniziale attivismo del presidente dell'assemblea regionale, Matteo Richetti, che al ruolo gioca-

to dal Movimento Cinque Stelle e in parte dall'Italia dei Valori, «In questa. partita si è parlato di innovatori e di resistenti ha spiegato il capogruppo di Sel, Gianguido Naldi ed io mi sono trovato messo tra i resistenti relativamente a questioni di cui neanche ero a conoscenza». Può essere che Monari e Naldi abbiano una parte di ragione. In questa partita che si è consumata in tempi a cui la politica. non è abituata — ha giocato un ruolo molto importante anche la capacità di saper comunicare e c'è chi l'ha fatto meglio di altri. La pensa invece molto diversamente dai suoi colleghi di aula il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Favia: «La verità è che ci siamo fatti dettare l'agenda dai media e dalla PrOC.11ra».

Obvio Roinareinì olivìo,r0MCIT1bìWres.it

La rlforriraa i partiti hanno dee" di n./.o. isd°lficare [i meccanismo ccanismo di atrribl3A0ne e srepnedsek°ritZk3rie delle dei gruppi,. dell'ufficio di presidenza e delle commissioni; taglio dei 3035 del budget, controllo dei bilanci affidato alla Corte dei Corti e pubblicazione on bine delle ricevute Lai svolta di ieri idzialmeryte i p.irtiti non erano d'accordo con la proposta dei grillini (e delVidv) di pubblicare anche le spese del passato, poi hanno cambiato idea

Pagina 2 Ore IO:I ítlatr.1 a Regkme Oulsigliet non giinao il Lazio

Discussione II Olino Giovanni Favia con Roberto Sconelaforni Morka Denrt Fds)

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03/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Le carte 11 co onnello Gorgoglione con 1 suoi per cue ore in viale Aldo Moro

«Sappiamo dove andare» E i selle investigatori acquisiscono 400 Cal-doni Chiesti atti originali e note di auto-verifica Giunti in viale Aldo Moro verso le dieci del mattino, gli investigatori della Guardia di Finanza sono saliti al piano rialzato, dove ci sono gli ingressi dell'aula, e si sono fermati vicino all'ascensore. Giuseppe Pace, portavoce del presidente dell'Assemblea Matteo Richetti, si è fatto avanti. Ha salutato, si è presentato: «Se avete bisogno vi accompagno», ha detto. «Lei è gentilissimo ma sappianio dove andare, grazie», ha risposto il tenente colonnello Antonio Gorgoglione, che guida il gruppo delle Fiamme gialle delegato all'inchiesta ad ampio raggio sulle spese dei gruppi consiliari, aperta dalla Procura con l'ipotesi di peculato al momento formulata contro ignoti. Gorgoglione conosceva la strada perché si occupa già dell'inchiesta capogruppo Idv Paolo Nanni e di quella sulle interviste a pagamento dei politici in tv. Erano in sette, in borghese, su due auto. Tra loro due donne, la più alta in grado è il capitano Marianna Larnonaca, romana, comandante della sezione polizia economica del Nucleo di polizia tributa-

ria della Finanza, I primi, con Gorgoglione, sono saliti al settimo piano :nell'ufficio di Luigi Benedetti, direttore generale dell'Assemblea. L'ordine di esibizione firmato dalle pm Morena Piazzi e Antonella Scandellari era infatti rivolto al «responsabile dell'Assemblea legislativa». Benedetti li ha accolti: «Bene, la documentazione è qui», ha confermato. Alle 11.0 hanno chiuso il verbale. Gli altri investigatori, nel frattempo, hanno fatto il giro degli uffici dei gruppi consiliari, al terzo e ad altri piani. Alta presidenza dell'Assemblea, dove i gruppi depositano le carte a fine mandato, si chiedeva appunto «l'immediata consegna di tutta la documentazione in originale allegata a corredo del rendiconto depositato, di tutte le spese sostenute nella legislatura 2005-2010 dai relativi gruppi consiliari, comprensiva di tutte le scrittura contabili», di «copia conforme degli atti di controllo posti in essere dal Comitato 'Tecnico e il successivo accertamento dell'Uf-

La Procura ha aperto un fascicolo per peculato, per ora contro ignoti, su tutte le spese dei gruppi consiliari della Regione dal 2005 al 2012. È nato date indagini già in corso sulla Lega Nord (peculato truffa) e sull'ex capogruppo idv Paolo Nanni (solo peculato). Titolari della maxi inchiesta sono le pm Morena Piazzi e Antonella Scandellari, con la supervisione del procuratore Roberto Alfonso e del procuratore aggiunto Valter Giovanni». La Guardia di Finanza ha messo a disposizione investigatori specializzati e di grande esperienza

Ieri gli investigatori della Finanza si sono presentati in viale Aldo Moro con l'ordine di esibizione dei documenti firmato dalle due prn, rivolto ai responsabili dell'ufficio di presidenza dell'Assemblea (per la legislatura 2005--2010 ormai chiusa) e a quelli dei singoli gruppi consiliari. re carte più vecchie occupano un intero deposito in Regione, si parla di 400 falcioni: le rendicontazioni sono state acquisite ieri su supporto informatico. Per quelle nuove i gruppi avranno il tempo di fare le fotocopie per chiudere i bilanci. Acquisiti anche tutti gli atti di controllo interni

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press unE

03/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

ficio di Presidenza», di «copia conforme degli atti deliberativi di lutti i tipi di contributo assegnati a ciascun gruppo dal 2°05 ad oggi», della «normativa di riferimento» e «di qualsiasi altra documentazione». Insomma, Procura e Finanza controlleranno le spese ma anche le verifiche interne e la loro copertura. Le due pm lavoreranno a contatto con il procuratore Roberto Alfonso e con il procuratore aggiunto Valter Glovenirmi, coordinatore del pool specializzato nei reati contro la pubblica amministrazione. «Ai responsabili dei Gruppi Consiliari in carica», punto due dell'orcline, la Procura chiedeva invece «l'immediata consegna della documentazione in originale di tutte le spese sostenute nell'attuale legislatura», cioè dalla primavera 2010 ad oggi. Poiché i gruppi di quelle carte hanno bisogno per chiudere i bilanci, i finanzieri hanno chiesto loro di fare le copie e hanno fissato un calendario: da oggi, gruppo per gruppo, andranno a prendere gli originali.

Per i documenti della scorsa legislatura, che non servono più a nessuno ma devono essere conservati per cinque anni, il problema è un altro: il volume. Si parla di leo faidoni, un intero deposito custodisce i bilanci ma anche tutte le singole pezze d'appoggio, dagli estratti Dancan alle ricevute di ristoranti e alberghi: cinque anni per tutti i gruppi. Solo per la Lega i faldoni erano 17. Nelle riunioni dei giorni scorsi in Procura qualcuno ha proposto anche di affittare un furgone ma si e preferito evitare perché «costa troppo». Ieri i finanzieri hanno acquisito la documentazione su supporto informatico e possono senz'altro l'immane lavoro. Nei prossimi giorni gli inquirenti decideranno come acquisire il cartaceo, non è neanche escluso che lo lascino dov'è per lavorarci IL Poi se ne sono andati senza dare nell'occhio: in due hanno preso le auto e hanno recuperato gli altri nel garage sotterraneo.

Diffusione: n.d.

La Procura Dalla Lega all'Idv e alla maxi. inchiesta La Procura ha aperto un fascicolo per peculato, per ora contro ignoti, su tutte le spese dei gruppi consiliari della Regione dal 2005 al 2012. È nato dalle indagini già in corso sulla Lega Nord (peculato truffa) e sull'ex capogruppo idv Paolo Nanni (solo peculato). Titolari della rnaxi inchiesta sono le pm Morena Piazzi e Antonella Scandellari, con la supervisione del procuratore Roberto Alfonso e del procuratore aggiunto Valter Giovannini. La Guardia di Finanza ha messo a disposizione investigatori specializzati e •

Alessandro M a ntova ní Gianitsca Rotondi

La Finanza Acquisite le carte vecchie e nuove •

ied gli investigatori della Finanza si sono presentati in viale Aldo Moro con l'ordine di esibizione dei documenti firmato dalle due prn, rivolto ai responsabili dell'ufficio di presidenza dell'Assemblea (per la legislatura 2005-2010 ormai chiusa) e a quelli dei singoli gruppi consiliari. re carte più vecchie occupano un intero deposito in Regione, si parla di 400 faldoni: le rendicontazioni sono state acquisite ieri su supporto informatico. Per quelle nuove i gruppi avranno il tempo di fare le fotocopie per chiudere i bilanci. Acquisiti anche tutti gli atti di controllo interni

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03/10/2012

pressunE

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Le poltrone in una mail che iniziava con «Caro Vasco» la Mura proponeva il suo portavoce e la sorella della Barbati i

Altro caso 'uv: , due oue «raccomandat i» per Ervet e Caab «Caro Vasco». Il tono è confidenziale. E l'incipit di una lettera che Silvana Mura, deputata e coordinatrice regionale dell'idv, scrisse nel luglio 2009 al presidente dell'Emilia-Romagna Vasco Errani. Ecco l'oggetto; «curricula per cda Caab ed Ervet», ovvero il centro agroalimentare di Bologna e la società che si occupa di promozione del territorio, entrambe partecipate della Regione. Nella missiva — arrivata in copia con mittente anonimo alla redazione del Corriere di Bologna — la Mura segnalava al governatore due persone a lei vicine: una era Paola Barbati, di Gua stalla, assistente odontoiatrica e sorella di Liana (attuale capogruppo ldv in viale Aldo Moro). L'altro era Gianluca De Filio, romano, portavoce della Mura in Parlamento. Ecco il testo della mali: «Caro Vasco, come da accordi ti invio per ogni evenienza il curriculum del Dott. Gianluca De Filio, già consegnato in data odierna per il consiglio d'amministrazione del Caab e quello della Sig.ra Paola Barbati, che domani mattina il consigliere Nanni provvederà a consegnare nelle mani del sottosegretario Bertelli, per il consiglio d'amministrazione di Frvet». Nanni fa di nome Paolo. All'epoca era capogruppo Idv in Regione e ora è indagato per peculato dalla Procura proprio in merito alla gestione dei fondi destinati al gruppo consiliare. Bertelli è Alfredo, storico sottosegretario alla Presidenza della :Regio-

ne, uno degli uomini più fidati di Vasco Errani. Ma come finì la partita delle nomine? Paola Barbati non entrò da nessuna parte. De finì invece a Ervet, dove l'indennità annua era di 5 mila euro. Sarebbe andata meglio al Caab (dove intendeva destinarlo la Mura) visto che al Centro agroalimentare l'indennità poteva arrivare fino a 18 mila euro. «La mail a Vasco? Sì l'ho mandata io — conferma la Mura Non ricordo esattamente le circostanze. Ricordo che c'erano dei posti vacanti nei cda. E ritenni opportuno fare queste segnalazioni. Mano, nessuna pressione, solo la richiesta che quelle persone fossero prese in considerazione. Ma l'avete visto il curriculum di De Filio?». Nella lettera erano stati infatti allegati i cv dei due. Ecco (come da curriculum allegato) le esperienze professionali di De Filio, destinato al centro agro alimentare. Laureato in Scienze politiche, De Filio era stato responsabile comunicazione del Csi di Roma (l'ente nazionale di promozione sportiva); poi redattore del periodico il Duemila, diretto dall'onorevo-

le Pdl Raffaele Costa; e ancora, portavoce dell'assessorato allo Sport della Provincia di Roma; responsabile comunicazione del comitato italiano Paralimpico; infine, dal 2006 portavoce della Mura. Nel curriculum di Paola Barbati, invece, figurano alla voce impieghi: segreteria organizzativa Idv presso la sede di Bergamo (2001-2004); segreteria ammi-

nistrativa ed organizzativa dell'onorevole Mura (2006-07); collaborazione nell'organizzazione di eventi elettorali Idv in Emilia-Romagna (2008-09); contemporaneamente dal 2004 al 2009 assistenza in uno studio odontoiatrico. Che c'azzecca di rebbe qualcuno con Ervet che si occupa di promozione del territorio? «Ma infatti Paola alla fine non fu presa», risponde la Mura che ricorda di avere conosciuto Barbati Bergamo. «Era una grande militante del partito». Liana Barbati, però, capogruppo ldv in Regione è di diverso avviso: «Non sapevo niente di questa lettera. Mia sorella Paola quando viveva a Bergamo ha fatto volontariato qualche volta nella sede ldv, ma era più che altro un attivista del popolo viola».

Pierpaolo Velona

La consigliera del partito Nwl sapevo - liala. della lettera Mia sorella era una volontaria ca più elle altro dellidv legata al popolo Aola

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«La Consulta? Altri tempi, si può e biare» Silvia. Bartolini, presidente degli emiliani nel mondo: ho gli scontrini di tutti i viaggi Silvia Bartolini, la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, di cui lei è presidente, ha avuto a disposizione dalla Regione tre milioni di curo negli ultimi quattro anni. F, arrivato anche per voi il nuamento ail stringere la cinghia? «lo non vado all'estero senza sapere perché. lo so cosa vado a fare. E ho tutti gli scontrini che lo dimostrano». Però sono gli stessi consiglieri regionali (ldv, Ude, grillini, Lega) che chiedono la Chiusura della Consulta... «Ho già detto qual è la mia opinione. L'Assemblea può decidere in autonomia di chiudere la Consulta, ma la mia opinione è differente. C'è un problema storico di riconoscimento dei nostri emigranti all'estero». D'accordo, ma in passato alle vostre missioni hanno partecipato spesso assessori e consiglieri, a partire dall'ex presidente Monica Donini. Era proprio indispensabile? «C'era la prassi di scrivere all'Assemblea per dire che stavamo organizzando una mis-

sione. Chiedevamo se qualcuno voleva partecipare». Che cosa ci venivano a fare consiglieri e assessori in viaggio? «Facevamo incontri con associazioni e istituzioni. La presenza di consiglieri e assessori era gradita e importante. Noi facciamo proprio questo: teniamo i collegamenti con i nostri emigranti e usiamo questa rete per promuovere all'estero la regione». Organizzavate anche soggiorni per anziani di origine erniliano-romagnola a Cattolica, quasi mila euro nel 2009, e altri 30 milza curo l'anno dopo per il soggiorno a piccione dei discendenti degli emigranti nei paesi europei... «Nel tempo molte cose sono cambiate. Lo dico io per prima: sono disponibile al cambiamento». Insomma, nel passato non tutto era strettamente necessario? «Guardi, quando ero consigliere regionale c'era l'abitudine di mandare in missione un consigliere della maggio-

rana e uno dell'opposizione. Erano altri tempi, ma non demonizziamo. Le relazioni internazionali vanno sostenute». Ci sono spese che, tornando indietro, non rifarebbe? «Tutto si può fare meglio. Negli ultimi anni il nostro budget è diminuito. E io stessa qualche tempo fa ho parlato

«Certo, il periodo storico è quello che è...». Lei fa politica da diversi anni. E stata in Comune e in Regione. Si è speso troppo? «Anch'io sono incazzata, perché penso che la politica sia rappresentanza e servizio».

Pierpaolo Velonà

RII,RODUZIONE RSERVA-!-A

di una ulteriore decurtazione, di come fare evolvere il nostro lavoro con un budget inferiore». Ma allora è d'accordo che la Consulta debba essere ridimensionata? «ln tempi dì crisi, bisogna tagliare il bilancio. Ma il budget non lo riduco io, deve farlo l'Assemblea e io mi assumo le mie responsabilità, Però quelli che ci vogliono far chiudere sbagliano. I nostri emigranti e i loro discendenti hanno un legame fortissimo con la nostra terra: abbiamo raccolto 148 mila curo per i terre motati». Sono tempi duri. l partiti in Regione hanno deciso di tagliarsi i fondi.

Chi è

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Nel 1999. via Bartol (Pd) fu sconfitta da (idazzaloca all'elezione per i sindaco di Bologna Poi, è stata consigliera regiona dell'Efnilia-Rornagna Per due legislature e dal 2006 guida' la Consulta degli efnillano- ofiragnol l nel mondo, finita più volte nelle .p)lerniche sugli specni di denaro pubblico

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Le set alrestero A Shanghai opera uno sportello per aiutare le imprese

Uffici da B elles al Brasile, quando la Regione fa lo «Stato» Bruxelles rimane, Curitiba (Brasile) e Shanghai anche, ma con programmi di scambio. Sofia, Belgrado e Gerusalemme sono state chiu se. Eccole le città sparse per il globo dove la Regione Emilia-Romagna vanta o vantava sedi distaccate o semplici uffici per gestire le relazioni con l'estero. A cui poi va aggiunta quella storica di Roma. La situazione della rappresentanza estera è stata oggetto due anni fa anche di un'interrogazione in via Aldo Moro del consigliere del Movimento cinque stelle Andrea Defranceschi, a cui risposse allora punto per punto l'assessore allo Sviluppo delle risorse umane Donatella Bortolazzi. Il desk di Sofia, che serviva allo scambio economico con la Bulgaria e balzato agli onori

delle cronache durante il Cinzia-gate in seguito ai frequenti viaggi istituzionali vicepresidente Flavio Delbono nella capitale del Paese dell'Est Europa (furono ben 16 in 5 anni), è stato chiuso nel giugno 2010. A Belgrado, invece., le due stanze in affitto sono state abbandonate un mese dopo: servivano per coordinare progetti di cooperazione nei Balcani. Chiuso a dicembre 2011 anche l'ufficio di Gerusalemme, non essendo stata rinnovata la conven-

zione con il consolato italiano dove era situato. L'esistenza di questo Centro per la cooperazione decentrata, che si occupava di attuare progetti di istruzione e promozione del ruolo delle donne in collaborazione con il Ministero degli Esteri, nel 2011 è stata garantita

da 5.000 euro spesi per l'affitto e altri 6.000 per il suo funzionamen.io. Ma la nuova frontiera di via Aldo Moro sono, ovviamente, i Brics, i Paesi emergenti. Dal luglio 2008 è in vigore con l'agenzia pubblica di sviluppo Sebrae, a Curitiba, in Brasile, una convenzione con cui viene messo a disposizione gratuitamente dà una funzionaria bolognese un ufficio con telefono e computer. Lo scopo è quello dì favorire contatti e scambi tra imprese emiliano-romagnole e operatori brasiliani, anche grazie a prograinmi ministeriali. Dal 2008 a Shanghai è poi attivo una sorta di sportello per le imprese e per gli atenei che vogliono fare ricerca in Cina: è stato realizzato in collaborazione con l'Università di Tongji.

Andrea Rinalffi

Sofia e viaggi di Delbono La sede nella capitale bulgara, meta prediletta dell'allora vicepresidente della Regione, è stata chiusa nel 2010

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Lo strappo Il «no» dei vendoliani sulle multiutility appronda in giunta. Oggi il sindaco incontrerà la capogruppo, difficile ricomporre

Fusione Hera-Acegas, Frascaroli a Merola: «Eletti Sei autono La Torre: «La contrarietà all'unione resta» Lo strappo dei vendoliani sulla fusione tra Hera e Acegas approda in giunta, ma il pressing del sindaco Virginio Merola. sugli assessori della lista Amelia-Set non sblocca lo stallo. «La lista è autonoma e ragiona per conto suo, io non ho parlato nemmeno con tutti gli eletti», allarga le braccia l'assessore al Welfare Amelia Frascaroli. Stamattina Merola incontrerà la capogruppo della lista Amelia-Sei, Cathy La Torre. Ma i margini di trattativa per evitare la crisi in maggioranza sulla fusione Hera.-Acegas sembrano minimi: «La contrarietà resta dice La Torre e la campagna elettorale non c'entra». La decisione dei consiglieri della lista Amelia-Sel di non votare la fusione tra le due multiutility, ipotecando il via libera in consiglio al sostegno del civico Stefano Aldrovartdi, ha lasciato spiazzati molti Democratici. A partire dal primo cittadi-

vo comunale: Amelia Frascaroli e Riccardo IMalagoli. Malagoli , che è un dipendente Fiera, ha scelto giustamente di tirarsi fuori dalla polemica. Frascaroli ha ribadito ciò che è chiaro da tempo: «lo faccio l'assessore e sono dentro la giunta, l'attività del gruppo è indipendente». Un nodo gordiano che si ripropone spesso nella lista Amelia-Sel, come nel caso della delibera sui fondi alla scuole d'infanzia paritarie: favorevoli gli assessori, contrari (e promotori del referendum contro lo stanziamento) gli eletti. Tra l'altro, ha spiegato Frascaroli in giunta, «io mi confronto soprattutto con due dei quattro consiglieri (Lorenzo Saz-

no, che ieri ha preso la parola in giunta per sottolineare l'importanza della fusione tra Hera e Acegas. Criticare il comportamento dei vendoliani («a Padova e a Trieste hanno votato a favore, perché qui si comportano così?»). E chiedere la, collaborazione degli assessori che rappresentano la lista Amelia-Sei nell'esecuti-

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e Mirco Pieralisi, Eilr)». Come dire: l'anima vendoliana del gruppo, Cathy La Torre e Lorenzo Cipriani, risponde solo a Sei. E ragiona dunque secondo «logiche di partito». Effettivamente è difficile immaginare che la battaglia della capogruppo Cathy La Torre contro la fusione Hera-Acegas non sia condivisa da Nichi Vendola. Nella prima mattinata di oggi la vendoliana incontrerà sindaco Merola, che tenterà di convincere i quattro consiglieri detta lista Amelia-Sei a non votare contro la fusione tra le multiutility. La Torre sembra però inamovibile. «Fiera e Acegas sono società quotate in borsa ma allo stesso tempo a prevalente capitate pubblico, gestori di servizi pubblici essenziali. La mia e nostra preoccupazione è chiara: il preponderare delle logiche privatistiche sull'interesse pubblico», spiega la consigliera vendoliana, che si dichiara ancora «fermamente contraria a questa operazione». Posizioni bocciate dal capogruppo del Pd Sergio Lo Giudice, che ieri ha lavorato per ricucire una maggioranza decisamente traballante (ha annunciato il voto contrario anche l'Idv, ndr). «Sulla fusione stanno girando delle voci poco veritiere, visto che la maggioranza resterà saldamente in mano ai Comuni sottolinea il Democratico — chi parla di privatizzazione dice cose infondate». Zitti

Francesco Rosano

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Lunedì consiglieri della lista Amelia-Sel e il capogruppo deHidv Pasquale Caviano annunciano I voto contrario sulla delibera per la fusione Hera-Acegas

ieri il sindaco Virginio Merola ha parlato in giunta della questione e chiesto l'aiuto dell'assessore Amelia Frascaroli. Oggi l'incontro tra Merola e la capogruppo Cathy La Torre

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Bussa la Fin4 a, l'aula si s ota. Tensione e rabbia fra i consiglieri Il via alle IO, mentre si discute il piano dei tagli. Sono 400 ritIdoni IL BLITZ tanto atteso e temuto è arrivato. Ieri la Guardia di finanza, sette fra ufficiali e marescialli, compresa una donna, si é presentata in Regione per acquisire un mare di documenti. Il tutto proprio mentre l'Assemblea votava in aula il piano di austerity e trasparenza. Le carte che interessano agli inquirenti sono quelle relative ai fondi elargiti da viale Aldo Moro ai gruppi dal 2005 al 2012. Oltre 400 faldoni, un camion di documenti, che sono stati già consegnati, ma solo in parte, su supporti informatici. Il grosso, cioè il cartaceo, si trova in un deposito della Regione e sarà consegnato nei prossimi giorni alle Fiamme gialle, che stanno approntando locali idonei alla Ponticella. L'inchiesta è quella dei pm Morena Piazzi e Antonella Scandellari, con la supervisione del procuratore capo Roberto Alfonso e dell'aggiunto Valter Giovannini, che ipotizza il reato di peculato contro ignoti. Per questa delicatissima indagine è stato creato un apposito pool di finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, composto da due ufficiali e tre sottufficiali, agli ordini del tenente colonnello

di ANDREA ZANCHI QUANDO arrivano i finanzieri, l'aula della Regione si svuota. Sono le dieci e dieci, i lavori dell'Assemblea sono iniziati da poco più di mezz'ora, ma quella che comincia in quei minuti, per i consiglieri dell'Emilia Romagna, è una delle giornate più lunghe di sempre. Fatta di tensione e nervosismo. Il giro delle Fiamme Gialle prosegue, piano per piano, fino alle

tvøtTA Fiamme gialle ieri in Regione

di carte, ogni conto sarò esaminato. Prossimo obiettivo, la giunta

Antonio Gorgoglione. Mentre l'aula discuteva il piano, i finanzieri sono andati all'Ufficio di presidenza, con l'ordine di esibire» i rendiconti e le 'pezze', cioè fatture e scontrini, della passata legislatura. Non solo, saranno acquisiti anche i verbali dei revisori dei conti. Poi sono andati ai gruppi, per i documenti del 2010-2012. Se ne sono andati alle 12,30 dal garage, dribblando cronisti e fotografi. Nei corridoi della Regione, intanto, si respira tensione, rabbia e anche preoccupazione. E l'inchiesta, per ora confinata ai fondi dei gruppi regionali, è destinata ad allargarsi alle altre spese della Regione, alle missioni, ai rimborsi chilometrici e anche alla giunta. Già, perché la Procura potrebbe interessarsi anche ai conti della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo, cui negli ultimi 4 anni sono stati dati dalla giunta oltre tre milioni di euro. L'indagine, davvero, è solo all'inizio Sarà lunga, vista la mole di carte. Ma certosina. E in molti, al netto delle dichiarazioni pubbliche che ostentano tranquillità, tremano. g. d.

12,30. Due ore e mezza in cui gli eletti di viale Aldo Moro trattengono il fiato e rilasciano dichiarazioni con il contagocce. Poi, quando la Finanza se ne va, carica di carte, serrano le fila e riscoprono l'orgoglio, un p0' dimenticato, di consiglieri regionali. L'OCCASIONE è il dibattito che precede il voto al piano di tagli e trasparenza (poi approvato all'unanimità): le differenze politiche si attenuano, i confini tra partiti spariscono. Su tutto, e prima di tutto, prevale la difesa dell'istituzione. Dell'onorabilità del proprio ruolo di eletti dal popolo. Comincia Marco Monari, capogruppo Pd, che ammette: «Non è staio bello assistere alla visita della Finanza in un'istituzione eletta democraticumen ie. Ma anche questo è il segno dei tempi. Noi siamo la gente che vedete: consiglieri regionali che hanno nel cuore la dignità dell'istituzione. E hanno cercato di tutelarla. Errori? Verificheremo e vedremo, ma la prova concreta del nostro 'un._ pegno è in questa risoluzione». Monari finisce l'intervento, abbassa il microfono e lascia che a prendere la parola sia Luigi Villani, dirimpettaio del Pdl. Quello che, almeno numericamente, dovrebbe essere il principale partito

d'opposizione. «LA REGIONE — i:n.calza Villani deve avere la dignità di dire che è sempre stata all'avanguardia nella gestione dei fondi ai gruppi e nell'opera di riduzione dei costi. Mi associo al dolore e al dispiacere che in questo palazzo sia arrivata la Guardia di Finanza». A molti la visita delle Fiamme Gialle proprio nella giornata dedicata ai lavori dell'aula (rimasta semi-vuota e senza numero legale per diversi minuti) non ha fatto piacere. Tutti esprimono «rispetto» verso

FUORI DAL CORO Giovanni Favia «Ce La siamo cercata, ci siamo chiusi in un bunker» il lavoro degli inquirenti, ma solo Gian Guido Naldi, capogruppo di Sel-Verdi, interpreta lo stato d'animo che serpeggia tra i banchi, quando dice che «oggi, durante la seduta, ci siamo dovuti assentare per 30 minuti o un'ora per firmare i verbali della Finanza. Ma le Fiamme gialle potevano venire anche domani mattina e non sarebbe cambiato nulla». Poi, un altro scatto d'orgoglio: «Mentre noi in Ero dia Romagna tagliavamo ricorda Naldi nel Lazio aumentavano i budget: c'è o no diffe-

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renza?». Al coro si aggiunge anche la Lega («C'è un tentativo di fare di tutta l'erba un fascio» tuona Mauro Manfredini) e sembra quasi di risentire le parole di Aldo Moro, cui è dedicata la strada dove si trova il consiglio regionale. Quando, al culmine dello scandalo Lockheed, tuonava in Parlao a nome del 'regime' Dc: (Noi non ci faremo processare nelle piazze». ALTRA storia. E altri tempi. Che tutto sia cambiato, anche in questi ultimi mesi, lo ricorda il `grillino' Giovanni Favia, che prende la parola poco prima del voto. «Vedere la Finanza in Regione è una sconfitta prima di tutto per i cittadini — incalza il consigliere del Movimento 5 Stelle —, ma noi ce la siamo cercata. Ci siahiusi nel bunker. Qui non io nel Lazio, è vero, non c'è nessun Batman tra di noi, ma non posso escludere che ci siano dei Robin». A dirlo, ora, saranno le indagini. E le carte dei bilanci.

LUIGI VILLANI WOL) «LA REGIONE DEVE AVERE LA DIGNITÀ DI DIRE CHE È SEMPRE STATA ALL'AVANGUARDIA NELLA GESTIONE DEI FONDI E NEI TAGLI DEI COSTI»

-

MARCO MONARI (M1 «ANCHE QUESTO È UN SEGNO DEI TEMPI, MA NOI SIAMO LA GENTE CHE VEDERE: CONSIGLIERI CHE HANNO A CUORE LA DIGNITÀ DELL'ISTITUZIONE»

MAN GUIDO NALDI ISEL-VERDI)

MAURO MANFREDINI (LEGA NORD)

«MENTRE NOI IN EMILIA ROMAGNA TAGLIAVAMO, IN LAZIO AUMENTAVANO I BUDGET: ALLORA C'E O NON C'E UNA DIFFERENZA?»

«DOBBIAMO REAGIRE AL TENTATIVO DI FARE DI OGNI ERBA UN FASCIO. BASTA VEDERE L'IMPEGNO SUL DOCUMENTO PER I TAGLI»

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DANIELA GUERRA (EX CONSIGLIERE DEI VERDI)

«Spese illecite? Impossibile Tutto andava documentato» SPESE inopportune in Regione? «Facciamo l'esempio di un conveO, peggio, illecite? Daniela Guerra gno. Si doveva allegare fl volanti61 anni, in consiglio regionale no, il luogo, le spese sostenute con con i Verdi per tre legislature, dal tutte le ricevute. Dimostrare even1995 al 2010 — scuote la testa: tuali rimborsi spesa per i relatori. Tutto andava pinzato e consegna«Non credo fosse possibile, nepputo». re su uno avesse voluto». Ma; avuto sospetti su qualIn altre Regioni, però, sta saltando fuor di tutto. che collega? «Mai». «E corrono ai ripari istituendo i revisori dei conti. La nostra Regione La Finanza passerò al setacli ha sempre avuti. Questo fa la difdo ogni cosa. ferenza». «Sono tranquilla. Ripeto, c'erano regole ben precise e controlli punCome funzionano? tuali». «Tutta la contabilità veniva vagliaLo, ta, spesa per spesa». Non sfuggivo nulla? «Non è che ci guardassero una volta ogni tanto. C'erano controlli puntuali, ogni mese». Le hanno rami contestato nulla? «Che io mi ricordi, no». Med una spesa, una sione, un convegno? «No, anche perché non ci si poteva sbagliare». In che senso? «A inizio legislatura, d'ac cordo con i revisori dei conti, si fissavano le regole. Era quindi chiaro da subito ciò che si poieva fare e ciò che non era consentito». Nessuno spazio per furbetti? «Direi di no. Ogni spesa, anche minima, andava dimostrata con una 'pezza d'appoggio'». Daniela Guerra (Verdi) Per esempio?

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FRANCO GRILL1N1 (1DV)

«Una sola missione, in Punto E le ostriche mi fanno schifo» «LE OSTRICHE? Mi fanno schi fo». Franco Grillini (foto) — 57 anni, deputato dal 2001 al 2008, dal 2010 consigliere regionale delfItalia dei Valori — marca subito la distanza con le feste burine dei colleghi della Regione Lazio. E si dice «as-so-lu-ta-men-te sereno». He k coscienza e posto? «Sì. D'altra parte, è nota la mia sobrietà. E poi, male non fare...». Me] speso soldi pubblici con... leggerezza? «No, mi sono sempre attenuto ai regolamenti. E bona tè». Qualche missione non proprio necessaria? «Ne ho tana una sola». Dove? «A Mauthausen, per conto della Regione. Difficile contestare». Quanto ho speso? «Per risparmiare, ho usato una macchina della Regione>. Un'auto blu? «No, una Punto: 800 chilometri sotto la neve». Aerei? «Non vado in aereo. E, in treno, viaggio in seconda». Stessa sobrietà anche de parlamentare? <Sono figlio di operai, certe cose non mi attraggono». Qualche cene mi annoio... A Roma mi prendevano per i tondelli, dicevano che andavo in Parlamento vesti-

to come un professore malpagato». Mai notato, in Regione, comportamenti sospetti? «Mai. Se poi qualcuno sQuitona...», l suoi conti sono in ordine? «Posso essermi sbagliato in una rendicontazione. Comunque, c'è qualcosa di bizzarro». Prego? «Siamo la Regione con le indennità più basse d'Italia, che ha fatto i tagli più consistenti e che ha budget inferiori a tutti. Eppure, siamo finiti nel mirino anche noi. Mah». Luca Orsi

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Oth. to a ti.Etti i gruppi della Regione e all'ufficio d presidenza. Ci hanno risposto soltanto in due, ma solo capogruppo della Lega è stato sinro: c è stato deciso che all'Ordine non avrebbero forto ali una informazione». Queste le parole del presidente dell'Ordine dei giornalisti Gerardo Bombotiato nel di-

battito organizzato l'altra se ra da Federazione Nazionale della Stampa e Associazione -

Stampa dell'Emilia-Romagna, sul recente scandalo del.le interviste televisive a pagamento ai politici. E la vigilia di Ferrag sto quando newassise via do Moro viene a galla il ince. catiisnio dei contratti stipulati dai gruppi consiliari per assicurare agli eletti una partecipazione periodica alle varie trasmissioni televisive delle emittenti locali, tra intervist e e rassegne mpa. Di lì a pochi giorni, l'Ordine dei pornalisti convoca un 13ti Consiglio straordinario e apre ,isiri3t_ toria in vista di un possibile provvedimento disciplinare, in ordine alla inossen

della deontologia professionale; procedimento che effetti vani attua 1'11 se bre scorso, a carico di quattro Bombonato chiede anche inibrniazioni a edi tori Procura, Coreco all'Assemblea >legislativa egionale. «Mi è sembrato — ha commentato di trovarmi davanti ad ian ststea aa piuttosto e tos }. puri gola: «Siamo una delle poche regioni in lmlia che ixon una leg sull'editoria> Daniele I a se

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E adesso anche la Corte dei conti mette nel mirino le spese dei gruppi Un nuovo fronte dopo le interviste tv e il caso Nanni di GILBERTO DOND1

parte della Corte dei conti spiega su questi fenomeni che verranno verificati con accertamenti mirati su fatti concreti e specifici». Più di questo, Pilato, non dice. E ovviamente non entra nel merito delle indagini.

I FONDI dei gruppi regionali non interessano solo alla Procura, che ieri ha mandato la Finanza in viale Aldo Moro. Interessano, e molto, anche alla Corte dei conti. I magistrati contabili hanno infatti acceso da tempo un faro sulla gestione dei soldi in Regione. Prima l'indagine sulle interviste a pagamento su radio e tv locali, pagate dai consiglieri con i soldi dei gruppi, poi la vicenda dell'ex capogruppo dell'Idv Paolo Nonni, chiamato a rendere conto (anche dalla Procura ordinaria) dei 450mila curo gestiti dal 2005 al 2010.

MA LA TEMPESTA che si sta scatenando a livello nazionale non risparmierà certo l'E milia Romagna. Il presidente della Corte dei conti, Luigi Gianipaolino, di recente ha lanciato l'allarme. Nelle prossime settimane dovrebbe svolgersi una riunione di coordinamento fra i procuratori regionali. Molti comportamenti dei consiglieri che potrebbero non superare la soglia del reato penale, potrebbero invece costituire un illecito contabile, con relativo danno erariale. E le sanzioni della Corte sono dure: restituzione del maltolto, più sanzioni e interessi.

ORA LA CORTE dei conti allargherà gli accertamenti anche a tutti gli altri gruppi, per verificare eventuali danni erariali, cioè l'uso del denaro pubblico per fini privati, dunque non istituzionali. Si tratta di indagini parallele e autonome rispetto a quelle dei pm 'ordinari' Morenti Piazzi e Antonella Scandellari, che ipotizzano il reato di peculato (al momento contro

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IL 'ROCURAT(ThE PILATO «C'è La massima attenzione su questi fenomeni che verrano verificati con accertamenti mirati» ignoti) nell'inchiesta penale. ALLA CORTE dei conti, in piazza VIII Agosto, c'è il massimo riserbo. Il procuratore, Salvatore Pilato, si limita a dire poche cose. Ma significative. «C'è la massima attenzione da rr -k'onkiìrr) M A! ,

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m NEL MIRINO Sopra, la richiesta di acquisi.ione degli acti notificata ieri in viale Aldo Moro Arie aria

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BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi P us ihile cha

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E ade,o finche la Certe de: e3rd rett, r..21 rldnc le :pese dei grippi

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VIALE ALDO MORO

Ei .i anie un iudizi.o che rischia di L'APPUNTAMENTO è fissalo per mercoledì 7 novembre. Mentre la Finanza passa la setaccio le carte della Regione, c'è già chi, consiglieri, assessori e partiti, guarda con apprensione cosa accadrà fra un mese. Quel giorno si celebrerà l'udienza preliminare in cui il gup Bruno Giangiacomo dovrà decidere se rinviare a giudizio il governatore Vasco Errani (foto), come chiede il pm Antonella Scandellari che contesta all'illustre impunito il reato di falso. Si tratta dell'inchiesta Terremerse, in cui il fratello maggiore di Errani, Giovanni, è accusato di truffi perché nel 2006 avrebbe ricevuto indebitamente dalla Regione un milione di curo per costruire una cantina vitivinicola a Imola. La vicenda Terremerse è una delle inchieste che nei mesi scorsi ha scos-

so in profondità la Regione, trascinando nel tritacarne mediatico il governatore Enani che, secondo la Procura, avrebbe scritto il falso in una lettera ai pm per proteggere il fratello. a.rani ha sempre rivendicato la correttezza del proprio operato, ma l'esito dell'udienza potrebbe segnare una tappa decisiva nella sua vita politica. VIALE Aldo Moro ora è nell'occhio del ciclone. Le inchieste

si moltiplicano. In principio ci furono i cinque esposti dell'onorevole di Fli Enzo Raisi, che riguardavano vari ambiti, fra cui le consulenze dell'ufficio legale e la segretaria di Pier Luigi Bersani Zoia Veronesi. Ora, due anni dopo, le (faticose) indagini non sono ancora finite, ma sarebbero in dirittura d'arrivo. Pii] di recente, sono arrivale le indagini sulle spese elettorali della Lega e quella sui rimborsi chilometrici del con". »4: sigliere • • regionale Pdl Alberto Vecchi. Infine, le ultime bufere: l'inchiesta sulle interviste a pagamento, quella sui fondi dell'ex capogruppo Idv Paolo Nanni, e l'ultima sui fondi di tutti i gruppi regionali. MA ANCHE il Comune, mesi fa, era finito sotto la lente della Procura per le missioni istituzionali. Due consiglieri, Simona Lembi, Pd, presidente del consiglio comunale, e Valentina Castaldini, Pdl, erano andate in missioni piuttosto discutibili chiedendo poi il rimborso. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha archiviato il fascicolo, perché il regolamento lasciava ampia libertà di manovra ai consiglieri. Ma, dopo l'inchiesta, il Comune ha reso più stringente la disciplina delle missioni. g. d.

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Datalogic ha 40 anni: «Ci ingrandiremo» L'ad Sacchetto: «Pronti a nuove acquisizioni». No ORGOGLIOSO dei suoi primi 40 anni da imprenditore. Romano Volta, mister Datalogic, ieri ha festeggiato il compleanno della sua creatura aziendale all'Archiginnasio. Pronto a crescere ancora e a portare il fatturato verso quota 600 milioni di curo. Ma anche un po' amareggiato per la difficoltà di far capire quale patrimonio costituisca per la città un'impresa come la sua, con la testa e il. cuore vicino a piazza Maggiore ma le propaggini felicemente sparse in tutto il mondo. La Datalogic nacque nel 1972, quando alcune aziende della packaging valley chiesero al professor Evangelisti, di cui Volta era l'assistente universitario, di sviluppare controlli ottici per le loro macchine. Volta inventò un'azienda capace di guardare un futuro che ancora non c'era, quando non esistevano personal computer e il codice a barre era fantascienza. E questa creatura ha saputo svezzarla, trovando il coraggio di affidarne l'educazione ad altri, cioè a manager esterni, e di farla sgambettare in giro per il mondo. Fino a trasformarla in un leader di mercato, che affronta concorrenti molto pii grandi come Honevwell e Motorola.

alla Fiom sulla solidarietà

perché in Europa non abbiamo competitori», scandisce il manager, delineando il futuro sviluppo del colosso bolognese specializzato nella produzione di sistemi per la lettura dei codici a barre. «L'utile netto di quest'anno, anche se l'Europa ci ha un po' frenato, è del 50% superiore a quello dell'anno precedente. E per i prossimi due anni prevediamo un incremento del 1.3% delle vendite e del 23% del profitto», afferma snocciolando i dati contenuti nel piano industriale per il prossimo tri ennio. Se le previsioni verranno confermate, si dovrebbe chiudere con ricavi per 600-620 milioni di CUM, in forte crescita rispetto ai 300 milioni registrati nel 2009, l'anno in cui la crisi si è fatta sentire con maggiore intensità. «L'aver trasformato Datalogic da azienda padronale in un'azienda con un team di manager e una struttura di governante organizzata penso sia stato il mio merito maggiore — ricorda Romano Volta —. Da presidente degli industriali, ho stimolato molti impreditori a fare lo stesso. Tanti non mi hanno ascoltato e se ne vedono le conseguenze».

DATALOGIC, continua Volta «possiede una tecnologia vincente, protetta da oltre mille brevetti» e vince nonostante la crisi «per l'eccellenza delle persone che ci lavorano e perché lavora principalmentwe sui mercati internazionali». Argomento che fornisce all'ad Sacchetto l'assist per rispondere alla richiesta della Fiom di assumere persone espulse da altre aziende della zona. «La nostra è una buona azienda, ma non può diventare buonista», premette, gelando le aspettative del sindacato. «Abbiamo la responsabilità di continuare a crescere». «E poi — aggiunge — è troppo facile addossare sulle aziende che vanno bene i risultati di gestioni sbagliate». Datalogic, assicura Sacchetto, «continuerà ad assumere i migliori talenti ovunque: noi. abbiamo il dovere di difendere l'occupazione difendibile, quella ad alto valore aggiunto». ne.

E ADESSO, «siamo pronti a nuove acquisizioni», dice l'ad Mauro Sacchetto in occasione della conferenza per la presentazione della mostra («People in Progress», in. piazza Re Enzo clan al 18 ottobre) organizzata in occasione dei 40 anni dalla fondazione, «Siamo pronti a comprare aziende grandi quanto noi e anche più grandi», afferma Sacchetto. «Dobbiamo crescere acquisendo tecnologie che non abbiamo e andando in paesi dove non siamo,

Da sinistre Mauro Sacchetto, ROMMISI Volta. e Alberto Vaxchi

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I NUMERI VOLTA «IL SUCCESSO DELLA MIA AZIENDA DIPENDE DALL'ECCELLENZA DELLE PERSONE CHE CI LAVORANO E DALLA SUA INTERNAZIONALIZZAZIONE» utile netto registrato primo semestre 2012, det triplo rispetto ai milioni di euro 'sfrati net primo tre del 2011

CONFINDUSTRIA CERAMICA «NUOVO RECORD DI 'VISITATORI INTERNAZIONALI PER IL CERSAIE, CON IL 32 PER CENTO DEGLI OLTRE 75MILA BIGLIETTI UNICI REGISTRATI»

DE DIARI DDY3 «LE AZIENDE PAGANO PER FARSI ESONERARE DALL'OBBLIGO DI ASSUMERE PERSONE CON DISABILITÀ PREVISTO DALLA LEGGE 68»

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PICCOLI .AZIONIST1 «LA FUSIONE HERA-ACEGAS È DA EVITARE PERCH È VA NELL'ESCLUSIVO INTERESSE DEI GRANDI AZIONISTI A SCAPITO DEI CITTADINI»

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CZLZCRWONZ TOCCANTE MOMENTO PER Gli SPOSI DEL I 962

Il Comune festeggia 28 coppie d'oro — SAN LAZZARO — ERA IIA,ONTANO 1962 quando si giurarono amore eterno. E oggi, dopo cinquant'anni trascorsi insieme tra gioie e difficoltà quotidiane, hanno riconfermato la loro unione. L'altra mattina infatti l'amministrazione comunale di San Lazzaro ha volino festeggiare con una gioiosa cerimonia che si è svolta in Comune le coppie di cittadini saniazzaresi giunte all'importante traguardo delle nozze d'oro. E dopo la sperimentazione a giugno, questo secondo appuntamento ha visto un boom di partecipazione.

per un totale di un'ottantina di persone, hanno partecipato ad un toccante momento carico di ricordi.

ERANO ben 28 infatti le coppie che, insieme a parenti ed amici

A RIVOLGERE un saluto alle coppie e consegnare le pergame-

ne, l'assessore ai Servizi demografici Giuseppe Merrone, mentre Valentina Caprini ha letto ad alta voce una poesia sull'amore del poeta Domenico De Marenghi. Nella foto: le ventotto coppie di sposi d'oro

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Le Fiamme Gialle hanno chiesto ai partiti i documenti con le spese della passata legislatura e dell'attuale. PiĂš gli atti dell'attivitĂ  di controllo

La Finanza entra in Regi one L'arrivo durante i lavori in aula, un camionper il trasporto di tutte le carte

Pagina 1 La Finanza entni m Regione

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Blitz della Finanza in Regione un camion di documenti al setaccio L'ispezione durante il dibattito per *aglio alle spese LUIGI SPEZIA

TUTTI subito. La Finanza è arrivata in viale Aldo Moro alle 10 e 10 minuti, ieri mattina, e ha mostrato all'ufficio di presidenza dell'Assemblea e ai capigruppo «l'ordine di esibizione atti e documenti» intestato Procura della Repubblica. Due pagine firmate dai pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari nelle quali si ordina «di provvedere allaimmediata consegna» della «documentazione contabile ed extracontabile delle spese effettuate coni contributi» pubblici dai gruppi consiliari in due periodi: dal 2005 al 2010 (la scorsalegislatura) e dal 2010 a12012.Unamole enorme di materiale cartaceo — oltre 400 faldoni — che dovrà essere fotocopiato perché gli originali dovranno essere portati alla caserma della Ponticella, con più viaggi di capienti furgoni. Otto finanzieri del Nucleo di polizia tributaria della Ponticella, guidati dal colonnello Antonio Gorgoglione, con un altro ufficiale, il capitano MariannaLamonaca e cinque marescialli, sono saliti al secondo e al settimo piano della torre del Consiglio per mostrare la lunga lista di richieste. Un intervento nel giorno stesso della convocazione dell'Assemblea regionale, ma in Procura assicurano che la circostanza è assolutamente fortuita. La volontà era di fare presto e prima di ieri non era stato possibile organizzare l'operazione. Nell'ordine di esibizione, che si riferisce all'inchiesta contro ignoti per il reato di peculato assegnata alle due pm e

I finanzieri si presentano al banco di ricevimento della Regione

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con la supervisione dei vertici della Procura Roberto Alfonso eValter Giovannini, si chiede al «responsabile dell'ufficio di presidenza del Consiglio» attuale (il direttore generale Luigi Benedetti), «tutta la documentazione in originale allegata al rendiconto di tutte le spese sostenute nella legislatura 2005-2010 dai gruppi consiliari», con le scritture contabili obbligatorie. E inoltre «la copia conforme degli atti di controllo» eseguiti sui rendiconti parziali e finale dal comitato tecnico e dallo stesso ufficio di pre-

sidenza. Questa è una novità: non viene chiesta solo tutta la documentazione, le "pezze d'appoggio" per dimostrare le spese realmente effettuate in modo da verificare se la loro destinazione era corretta, ma anche se tutti i controlli sono stati effettuati nei modi e nei tempi previsti dalle norme. Chiesta anche la normativa, le «disposizioni attuative per la rendicontazione», che dopo la legge in vigore del 1997 sono tre, due delle quali abolite con l'ultimo provvedimento promosso dal presidente dell'As-

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Pagina 2 Blitz dellaFinanza in Regione un camion di documenti al sudo

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Direttore Responsabile: Ezio Mauro semblea Matteo Richetti, nel gennaio scorso. La ricerca non si ferma qui. La Procura attraverso la Finanza ha chiesto anche le delibere riguardanti «tutti i tipi di contributi assegnati aciascungruppo da12005 ad oggi» e quelle relative al funzionamento e per ogni altra attività e «qualsiasi altra documentazione in possesso dell'ufficio di presidenza». Intanto hanno già acquisito formalmente i supporti informatici. Una radiografia totale della vita economica dei gruppi consiliari presenti e passati, quin-

di, che riguarderà anche i viaggi all'estero delle delegazioni formata da consiglieri regionali e i rimborsi, come per esempio quelli chilometrici, che però sono spese incapo allaRegione e non ai gruppi. La Procura, nel calibrare le proprie richieste, ha anche tratto spunto da quanto pubblicato in questi giorni sui quotidiani relativamente a queste due voci di spesa e non è sfuggita l'intervista resa dall'exvicepresidente della Regione Flavio Delbono al Corriere di Bologna nei giorni scorsi, quando ha detto che «la

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normativa su rendicontazione e controllo delle spese, in questa e altre regioni, è di maglia molto, molto larga», anche perché «i revisori dei conti sono scelti dai gruppi consiliari». I militari dellaFinanza, dopo due ore ai piani impegnati nelle notifiche, facendo chiamare dalle segreterie di volta in volta i vari capigruppo impegnati in aula, sono usciti dalpalazzo del consiglio regionale passando per i garage. Torneranno a prendere casse di documenti già nei prossimi giorni. C RIPRODUZIONE RISERVATA

"Presto anche qui si ballerà non c'è Batman, ma tanti Robin" «DOMANI state molto attenti, perchè si ballerà... Abbiamo intenzione di aiutare la procura a fare il suo lavoro». Il consigliere regionale Giovanni Favia (Movimento 5 Stelle) annuncia "sorprese" sullasua pagina Facebook. L'obiettivo è quello di aiutare i magistrati che indagano sugli eventualisprechidisoldi pubblici dapartedei gruppi consiliari dell'Emilia-Romagna. Forse dando loro indizi, sembra di capire, oppure andando arispolverarevecchievicende su cui i grillini avevano sollevato perplessità. Come quelladellaConsultadegli emiliano-romagnoli nel mondo, su cui il Movimento 5 stelle fu tra i primi a dar battaglia. «In giro per i nostri uffici a muovere carte - scrive il "ribelle" finito recentemente in collisione col guru Grillo - e ne avrò ancora per un bel po'. Ho l'impressioneche l'autunno sarà caldo, c'è molto da fare e molto verrà fuori. Qui si respira l'atmosfera del '92. In consiglio non c'è un Batman, mapotrebbero saltare fuori alcuni Robin».

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Quei consiglieri spaesati tra la paura e l'orgoglio Onesto non è il Lazio" "

IlpresidenteErrani: "Una visita annunciata" BEPPE PERSICHELLA SONO arrivati mentre in aula i consiglieri affrontavano i tagli ai propri budget. Hanno bussato, annunciati o meno, chiedendo le carte a tutti i gruppi. Così gli investigatori delle Fiamme Gialle ieri mattina hanno fatto il loro ingresso in Regione. «Visita annunciata», diceva il governatore Vasco Errani, quasi a tranquillizzare i suoi che tranquilli non erano. In viale Aldo Moro non si sono ancora abituati a lavorare con la Finanza in casa, eppure dalla vicenda delle interviste a pagamento le visite degli inquirenti sono ormai quasi una normalità. Ieri poi s'è materializzata una sorta di beffa: i finanzieri cominciavano il loro lavoro e là dentro, nell'as-

gruppi «relative anche agli anni precedenti» (e non solo dal 2013 come ipotizzato inizialmente). Un lavoro, dal punto di vista pratico, non certo semplice: ora comunque spetterà all'ufficio di presidenza dettare i criteri. Un'altra concessione alla trasparenza, insieme altaglio del3 O % delle spese della macchina del consiglio regionale. Nel giorno nero delle manette a Fiorito, i consiglieri dell'Emilia-Romagna avrebbero fatto ameno di una simile ribalta, amplificata pure dalle telecamere di "Porta a Porta", che hanno inseguito il pidiellino Alberto Vecchi, uno dei volti (insieme all'ex I dv Nanni) di questa stagione di malcostume, con quell'inchiesta pendente per la storia dei falsi rimborsi

chilometrici (gli viene contestata dai pm una cifra sup eriore agli 80mila euro). La protesta del leghista Mauro Manfredini, «non siamo il Lazio», diventa nei corridoi delle torri regionali quasi uno slogan, mentre i partiti cominciano a fare i conti dei documenti richiesti e si parla di 400 faldoni, unamontagna di documenti. Nella bouvette le segretarie non parlano d'altro. «Che vengano prima p ossibile, così la chiudiamo subito», lo sfogo raccolto. «Ma dobbiamo fotocopiare anche tutti gli scontrini?», la sorpresa di una dipendente. Migliaia e migliaia di scontrini, fatture, di cui i partiti dovranno tenersi una copia o, come nel caso del Pd che da solo conta quindici scatoloni di carta, registrare

in un apposito inventario. Quando le due auto delle Fiamme Gialle hanno lasciato la Regione, in tanti hanno tirato un sospiro di sollievo. «Non è stato bello vedere oggi la visita della Guardia di Finanza», ha detto Monari. Ed è toccato al capogruppo di Sel Gianguido Naldi dire apertamente quello che molti pensano, e cioè che la Guardia di Finanza «poteva venire anche domani mattina e non sarebbe cambiato nulla». Come dire, hanno voluto l'effetto sorpresa, rubando la scena ai consiglieri impegnati in consiglio. «Ma che facciano in fretta», ancora Naldi, perché così «non si può continuare a lavorare». Bastian contrario nell'indignazione collettiva, il consigliere dei

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semblea regionale, si parlava di risparmi e trasparenza. Tutto passato in secondo piano, tutto oscurato dal blitz, dal vento che ora soffia anche contro le torri di Kenzo Tange, dove la politica continua a considerarsi virtuosa, comunque più virtuosa dei Batman e soci della suburra laziale. Si mostra quasi stizzito il capogruppo Pd Marco Monari: «Siamo la gente che vedete, siamo consiglieri eletti, fieri di rappresentare i cittadini». Orgoglio, per una volta bipartisan. Col capogruppo P dl Luigi Villani che si associa «al dolore e al dispiacere che in questo palazzo sia arrivata la Guardia di Finanza». Il clima, plumbeo, ha rafforzato l'idea del "stiamo tutti uniti". E a fatica, sorretto anche dall'intervento di Errani, è arrivato l'accordo sull'emendamento dell'Idv che prevede, nello specifico, la pubblicazione online delle spese dei

grillini Giovanni Favia, in rotta con Grillo, che l'Idv corteggia ormai apertamente. «È una sconfitta certo, ma ce la siamo cercata. Non siamo una banda di disonesti e non ci sarà un Batman - conclude il grillino - ma qualche Robin forse sì...». Ormai in viale Aldo Moro, da quest'estate, sono costretti a inseguire l'agenda della procura che dopo le interviste a pagamento, dopo le cene multiple di Nanni, ora indaga a tutto campo nelle spese dei gruppi. Ci sarà nei prossimi giorni un gran lavoro da fare, per fotocopiare sette anni di spese in Regione e in piazza Trento e Trieste p ervisionare e controllare il tutto. La procura promette di fare presto, ma questo filone d'indagine — peculato contro ignoti l'ipotesi di reato — potrebbe essere solo gli inizi. C RIPRODJZIONE RISERVATA

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Il disgusto di Volta per i politici in vacanza

Romano Volta ENRICO MIELE

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ISGUSTO e disaffezione verso la politica». La « sentenza pronunciata ieri dal patron di Datalogic Romano Volta, interrogato sugli scandali che stanno travolgendo i consigli regionali, rappresenta una svolta nel rapporto tra gli imprenditori della città e la sua classe politica. Abituati anon commentare in pub blico le b eghe tra i p artiti stavolta gli industriali usano toni forti. Bersaglio di Volta, che interviene ai festeggiamenti peri 40 anni della sua Datalogic, sono gli eletti che siedono tra i banchi dei consigli regionali: «Ci accorgiamo giorno dopo giorno che c'è una prevaricazione di persone che sono andate in questi posti per ilproprio interesse, per andare in vacanza». E quando un Paese «arriva a questo livello è sull'ultimo gradino prima dell'inferno». Una p o sizione, a due passi dall'oblio, non certo facile, che «allontana i giovani dalla politica». E i politici, ricorda con una battuta l'ex presidente di Assindustria, «sono un male necessario, ma servono». SEGUE A PAGINA III

Pagina 1 La Finanza entra mRegione

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IL DISGUSTO DI VOLTA PERI POLITICI II\ VACANZA ENRICO MIELE (segue dalla prima di cronaca) AROLE di fuo co pronunciate all'Archiginnasio al fianco dell' ad Mauro Sacchetto e al presidente di Unindustria, Alberto Vacchi, riuniti per celebrare il compleanno del primo pro duttore europeo di lettori di codici a barre. Una multinazionale familiare che in tempo di crisi prevede di aumentare l'utile del 50% ed entro il 2014 di toccare i 620 milioni di fatturato (il doppio rispetto a qualche anno fa). Fasti che però non impediscono a "mister Datalogic" di criticare il capoluogo emiliano che «deve scrollarsi di dosso un modo di fare di quieto non volere, dove chi fa dà fastidio». Un esempio? «Nel 1996 parlammo del Passante Nord e nel 2000 del collegamento tra la Stazione e l'aeroporto». A distanza di anni, i due progetti sono fermi al palo e «si è perso il senso del buon fare, il sistema di vita è diventato un p o ' conso ciativo, di retroguardia, decadente». Giudizio però diverso dal presidente di Confindustria Emilia Romagna, Maurizio Marchesini, che mette in guardia dalla tendenza « afare di ogni erb a un fas cio ». Ma s ono tantii temi sul piatto . Come l'appello della Fiom -Cgil che chiede alle imprese "sane" di assumere i lavoratori rimasti senza ammortizzatori sociali: «La nostra è una buona azienda—risponde ai sindacati Sacchetto — ma non può diventare buonista».

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Pagina 3 Quei consiglieri spaesati tra lapaurae l'orgoglio "Questo non è il Lazio"

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La carica dei co.co.co di partito nell'ufficio della presidenza Regione, incluse le commissioni i collaboratori sono 50 CATERINA GIUSBERTI

SONO cinquanta solo tra l'ufficio di presidenza e le commissioni. Chiamateli come volete: portaborse, incaricati, collaboratori. Quasi sempre personale politico, assunto dalle cosiddette strutture speciali della Regione. Nel miglio re dei casi semplici coordinatori, alle volte anche eletti, che arrivano, sommando tutte le diverse indennità, a stipendi da 6mila euro al mese. Un esercito che si va a sommare a quello assunto direttamente con i fondi dei gruppi, sui quali sta indagando il pool della procura.

desto incarico annuale da 29mila euro lordi. L'altro vicepresidente, Sandro Mandini (Idv), siede su un budget equivalente. Dopo aver conferito incarichi a Roberto Aramo, Isabella Claroni e Filippo Bonazzi, già finiti sotto la lente del caso p arentop oli, ne12012 ha assunto il coordinatore Idv di Pavullo Fabio Prandini (13.800 euro per tutto l'anno), la consigliera provinciale di Parma, nonché assessore a Fontevivo e coordinatrice provinciale Paola Zilli (5.900 da

settembre a dicembre, mentre da giugno ad agosto lavora alla commissione Politiche economiche di Grillini per 4.400 euro), e Silvia Fiorini, responsabile organizzazione regionale Idv, già assunta alle Relazioni esterne di viale Aldo Moro. Nell'ufficio del segretario Roberto Corradi (Lega), 102.487 di budget, c'è Umberto Bosco, membro del direttivo del Carroccio. Ma non basta. Pure le sei commissioni hanno 26 addetti. Quella

Bilancio, presieduta da Marco Lombardi (Pdl), ha un budget 2012 di quasi 100.500 euro e 5 co.co.co tra cui Luca Ciancabilla, consigliere Pdl al quartiere Saragozza (7.500 euro per 6 mesi nel 2012), Fabrizio Misero cchi, segretario di Rimini, già collaboratore dell'ex sindaco Letizia Moratti (12mila euro per 8 mesi) e Raffaella Ridolfi, consigliera Pdl a Faenza (30mila euro, 12 mesi). Con Franco Grillini, Idv, alle Politiche economiche (100.462 euro di budget), ci sono Emiliano Zaino, ex presidente del Cassero (18.720 euro fino a fine anno), e Tommaso Montebello, coordinatore provinciale Idv di Forlì-Cesena e comunale a Forlì: 25mila euro per 12 mesi. Nella commissione Salute di Monica Donini (Pdci) c'è Rossella Giordano, già dirigente del Prc (6.050 euro nel 2011 e oltre 20mila nel 2012) nonché l'attuale segretaria del partito Laura Veronesi. E sono solo gli esempi più eclatanti.

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Solo nell'ufficio di presidenza i dipendenti assunti a co.co.co sono 24. C'è Bruno Rinaldi, consigliere provinciale Pdl a Modena, nonché consigliere comunale di Castelvetro, che quest'anno ha già incassato un doppio incarico "a supporto della segreteria del vicepresidente Enrico Aimi", Pdl: 24mila euro per sette mesi. Nella squadra di Aimi (che per i12012 ha un budget da 109.686 euro) c'è anche Luciano Spada, coordinatore Pdl aFaenza, titolare di un più mo -

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Pagina 5 La carica dei co.co.co di partito nell'ufficio della presidenza

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03/10/2012

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L FATTO IL BLITZ DOPO LA DECISIONE DEI MAGISTRATI DI BOLOGNA CHE INDAGANO CONTRO IGNOTI PER PECULATO

Emilia Romagna: la Finanza nelle sede della Regione Gli investigatori hanno acquisito le copie digitali delle spese dei gruppi Giampaolo Balestrini

Nel giorno in cui si discuteva dei tagli ai costi della politica, l'assemblea legislativa dell'anilia-Rom agna havisto arrivare nei suoi uffici i militari della Guardia di finanza per acquisire la documentazione sulle spese sostenute dai gruppi politici in Regione nella scorsa legislatura e in quella attuale. A mandarli, la procura di Bologna, che ha aperto un'inchiesta contro ignoti per peculato. Gli investigatori delle Fiamme gialle sono arrivati in borghese verso le 10 di ieri e sono rimasti nella sede dell'assemblea sin verso le 12.30. Si erano recati nell'ufficio di presidenza dell'assemblea per richiedere le carte riguardanti la scorsa legislatura, poi nelle sedi dei vari gruppi per acquisire i documenti delle spese dell'attuale mandato. Gli investigatori secondo quanto si è ap preso - hanno già acquisito i supporti infor xnatici rig iard an ti tutla la rendicontazione richiesta. Successivamente avvernll'accmisizione degli atti su carta: si tratta di una mole composta da 400 faldoni, che in gran parte si trova in un deposito. Verranno fatte le copie e reperiti gli originali per poi trasferirli nella sededellaGnardiadi Finanzadella. Ponticella. Nei fatti, comunque,

egnateci i documenti» Ieri il blitz

della Finanza in Regione.

ETatl: «Le Mamme galle2 Una cosa annw=ìata,,

Intanto l'Assemblea taglia i costi Non è un blitz, la Guardia di Finanza arriva quasi attesa all'Assemblea dell'Emilia-Romagna, dopo giorni di avvisaglie per l'inchiesta della Procura di Bologna, prima solo conoscitiva e, ora, per peculato contro ignoti. Gentilmente, notifica l'acquisizione di documenti da prelevare poi nei prossimi giorni. E' «una cosa annunciata», commenta velocemente il presidente della Regione, Vasco Erragli. Il pool di investigatori arriva in-

fatti nel giorno di massima visibilità, per di più quando si doveva discutere anche un documento per ridurre ancora, nel 2013, i costi della politica, che l'Assemblea qui ha tagliato nel preventivo 2012 e anche per il sisma, senza contare í vitalizi aboliti dal 2015. La risoluzione, poi unanime, è una nuova versione dell'ordine del giorno: aggiunge, su proposta ldv e Wi55, l'intenzione di «pubblicizzare l'intera documentazione relati-

va alle spese dei gruppi», anche per anni precedenti e tutto «on line». Dà mandato all'Ufficio di presidenza dell'Assemblea di «realizzare quattro riforme» con una legge regionale: oltre alla trasparenza, i bilanci dei gruppi dovranno essere verificati dalla Corte dei Conti; vanno ridotte «del 30% le risorse assegnate a gruppi, commissioni e strutture speciali»; e sono da «azzerare le spese di rappresentanza».

con i supporti informatici l'operazione di acquisizione viene considerata conclusa. Lunedì, nella prima riunione operativa del pool, i pm titolari dell'inchiesta Morena Piazzi e Antonen a &arida ali, con la supervisione del procuratore Roberto Alfonso e del procuratore. aggiunto Valter Giovanni ni, avevano deciso di acquisire al fascicolo quei documenti e di inviare i militari in Regione. Le Fiamme gialle hanno agito sulla base di quello che tecnicamente viene chiamato «ordine di esibizione atti e documen' >. Nell'ordine viene fatto presente che per sviluppare le indagini è necessario acquisire la documentazione contabile e anche extracontabile delle spese fatte da tutti i gruppi consiliari. Per questo viene ordinato all'ufficio di presidenza del Consiglio regionale, di consegnare (si parla di «immediata consegna») tutta ladocumentazione originale, Ai capogruppo viene chiesto di provvedere alla consegna dei documenti delle spese sostenute nell'attuale legislatura con i contributi della legge regionale. Resterebbe fuori dalle verifiche, per ora, un'altra mole di demmo utilizzato sempre dalla Regione, ma, su altri canali. Come ad esempio i rimborsi chilometrici che ogni consigliere chiede mensilmente. Non si tratta di spese dei gruppi, ma della Regione, e dovrebbero essere esaminate in un secondo momento. Una gradual itadegl i accertamenti necessaria, vista l'enorme mole di documenti. 4,

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03/10/2012

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AMMINSMgZ13NE DOPO LA RELAZIONE DELL'ASSESSORE ANGELO AGOLETTI

Il Consiglio dà il via libera alla variazione di bilancio Grassi: «Modifiche modeste che confermano un esercizio costruito con accuratezza» FONTEMWO Chiara De Carli

E' iniziata solo grazie alla presenza in aula dei consiglieri di opposizione la recente seduta del Consiglio comunale di Fontevim Il ritardo dei consiglieri Valerio Cipolla, Paolo Schiaretti e Marco Tagliavini e l'assenza di Paola Zilli non avrebbe infatti consentito l'apertura della sed ta, venendo a mancare il numero legale, qualora la minoranza avesse deciso di uscire dall'aula. Un gesto apprezzato dal sindaco Massimiliano Grassi che ha ringraziato pubblicamente i componenti dell'opposizione per il senso di responsabilità dimostrato. La relazione dell'assessore al Bilancio Angelo Agoletti sulla variazione al bilancio di previsione proposta al consiglio, approvata. con otto voti favorevoli e cinque contrari, ha evidenziato la diminuzione di 32.444 euro dello stanziamento relativo annui «a seguito di quanto comunicato dal ministero dell'Economia e Finanze ed in base alle proiezioni effettuate sugli incassi di giugno», l'incremento di 18.949 euro del fondo sperimentale di riequilibrio e la

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GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Dibattito Una seduta di consinlio comunale di Fontevivo.

diminuzione di 10.475 curo del fondo sviluppo investimenti oltre ad un decremento di 60 mila curo degli oneri di urbanizzazione a seguito della mancanza di pratiche edilizie. Le principali modifiche apportate riguarderanno invece lo storno di 10 mila. curo dal capitolo relativo alle retribuzioni del personale, un decremento complessivo di 58.474 curo dei capitoli relativi al pagamento della quota interessi e capitale

per mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti a seguito dell'estinzione anticipata di cinque mutui, l'incremento di 12.350 euro dei trasferimenti all'Istituto Comprensivo di Fontanellato e Fontevivo per l'istituzione della nuova sezione di scuola maternae l'incremento di 26.885 curo per la manutenzione delle strade. «Anche questa volta si tratta di una variazione non molto significativa ha affermato il con-

sigliere di opposizione Nadia Manghi -. I risparmi che si fanno vanno però in incarichi esterni invece di valorizzare il personale interno e questo non lo apprezziamo». «Le variazioni modeste confermano che il bilancio di previsione era stato costruito con accuratezza - ha commentato il sindaco Massimiliano Grassi -. Le voci incrementate sono quelle che avevamo tenuto basse in fase di bilancio di previsione. Per

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quanto riguarda gli incarichi esterni, non ne sono stati affidati. Abbiamo semplicemente stanziato 10 mila curo per un eventuale affiancamento all'ufficio tecnico nella stesura defi nitiva del progetto relativo al centro storico». Approvata anche la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri di bilancio per l'esercizio finanziario 2012. «Riconosciamo che c'è equilibrio nel bilancio - ha detto la Manghi -. Fontevivo è molto favorito dall'avere una realtà che, ogni anno, dà un introito certo e senza spese: il Cepim. In questa con dizione ci saremmo aspettati una riflessione sulla possibilità di alleggerire l'lmu». «La nostra scelta è stata quella di gravare il meno possibile sulla prima casa e garantire il pareggio di bilancio e l'erogazione dei servizi alla persona risposto Grassi -. Se nel 2013 i numeri ci daranno margine maggiore, si potrà pensare di ridurre le aliquote». Durante la seduta sono stati approvati inoltre lo schema di convenzione per il servizio di tesoreria, la rettifica della fascia di rispetto cimiteriale di Fontevivo e l'adesione al patto dei sindaci.

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GAllETTA DI REGGIO

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Sandro Moser

Tiratura: 14.722 Diffusione: 11.531

Baby-scippatori per avere abiti grillati Salgono a nove i colpi contestati ai due ragazzini, agli agenti hanno detto che lo facevano per comprare vestiti e celluari di Elisa Pederz Hanno 15 e 16 anni, uno studia -- all'Einap -- ed entrambi hanno alle spalle due famiglie normali, lontano da degrado e disagi, ma con genitori che lavorano sodo per garantire loro un futuro. E' questo il ritratto dei due baby-scippatori denunciati dagli agenti della Squadra mobile. Una scoperta che non smette di sconcertare gli stessi poliziotti. Sono addirittura otto gli scippi che vengono loro contestati: tutti in zona Pieve Modolena, tra i parchi Gelso e Ottavi, ai danni di anziane a cui sottraevano le borsette dai cestini delle biciclette o dalle panchine, quando queste si distraevano. Un episodio è sfociato in rapina: lo struttone per impossessarsi dell'ennesima borsa in via Zambonini ha finito col far cadere la vittima, che ha riportato 10 giorni di prognosi. Un quadro piuttosto pesante per i due giovanissimi. I tempi della giustizia sono lunghi, specie quando parliamo di minori, ma il rischio di essere arrestati c'è. Quando gli agenti hanno cercato di capire da loro le ragioni che li hanno spinti a trasformarsi in due piccoli malviventi, la risposta è stata ancora più raggelante: sarebbe stato il desiderio di avere abiti firmati e costosi cellulari di ultima generazione (che forse le famiglie non si potevano permettere). Gli uomini della Squadra mobile, sezione Reati contro il patrimonio, dall'inizio dell'estate si sono occupati di 22 casi di scippo. Per tutti hanno un responsabile. A parte due minori, la coppia M ansouri Mohamed e Davide Pecoraro (entrambi dietro le sbarre) è indagata per 5 episodi (via Torricelli, via Timi e tre in via Melato), mentre il protagonista dell'inseguimento con la polizia fino all'acquedotto, Umberto Gioia, per 8 casi tra Reggio e Cavriago, compresa una rapina con dissuasore elettrico al parco delle Gamme.

un momento della conferenza stampa in questu

L'ASSESSORE FANTINI

«Volontariato per recuperare questi ragazzi»

I due sono accusati di nove scippi

«Ho incontrato uno dei minori protagonisti dei recenti episodi di scippo. Era accompagnato dal padre e ha mostrato un pieno ravvedimento rispetto ai fatti compiuti». Così interviene l'assessore provinciale alla Sicurezza, Marco Fantini. «E' stata ribadita la piena disponibilità a collaborare per una pronta restituzione del maltolto ed eventuale risarcimento. Abbiamo inoltre convenuto sull'opportunità che il ragazzo intraprenda un percorso con un'organizzazione di volontariato e che dovrebbe condurre all'avviamento al lavoro del ragazzo» conclude.

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

AU H dipietrista cacciato è stato il primo a sollevare lo scandalo sulla dotazione dei fondi ai partiti

Blitz Gdf a caccia delle carte di credito della Barbati "Finalmente, voglio la verità su quei 25mila euro in sei mesi" dì ANDREA ZAMBRANO

atteo Riva, la sua cacciata dall'ldv nel 2011 fece scalpore. Oggi, dopo il blitz della Guardia di Finanza, sembra che qualcuno le abbia dato ragione. Finalmente anche perché è una vecchia scusa quella che la Regione Emilia è la più trasparente. Si sente un po' come una Cassandra? Ci sono stati troppi episodi poco chiari. Era inevitabile che qualcuno ci andasse a mettere le mani. Le Fiamme gialle ieri sono venute anche da lei come capogruppo del gruppo misto? Sì, ho dovuto consegnare il mio faldo n cino. ma ci ho messo poco perché non ho molto materiale a disposizione. I consiglieri del Pd Marco Monari e Villani del Pdl invece ci hanno messo più tempo vista la mole di materiale da consegnare. Che clima si respirava stamattina (ieri ndr.) in consiglio? Brutto, il blitz è avvenuto in uno dei due martedì al mese in cui c'è consiglio. E' un giorno simbolico e credo che non sia stato fatto a caso. In generale alcuni, durante la seduta. hanno detto che è una. brutta pagina per il consiglio regionale emiliano. Per la visita in sè? Perché è stato umiliante il fatto che a turno i capigrup-

po dovevano assentarsi per andare a consegnare il materiale alla Finanza. Ripercorriamo la sua vicenda. Io avevo posto il problema sull'Italia dei Valori appena eletto nel 2010. Ci riunimmo nel gruppo e iniziò subito una diatriba su come utilizzare le risorse. Fu subito chiaro che la tendenza era quella di. usare quei fondi per l'attività politica, ma non del gruppo come sostenevo io, ma per le esigenze del partito. Scusi, ma che differenza fa? C'è differenza eccome. Il partito Idv già riceve finanziamenti pubblici. In più, utilizzare quei fondi che sono per l'attività legislativa regionale con scopi diversi ne altera l'uso e ne favorisce in linea teorica la distrazione. Così entrò subito in attrito? Mi limitai ad annunciare che non avrei utilizzato un euro di quei soldi dati al gruppo. Mi sono affittato a mie spese un ufficio non distante dalla Regione e continuai a richiedere spiegazioni sulla trasparenza. Con quali esiti? Di tanto in tanto mi arrivavano informazioni sul fatto che i fondi venivano utilizzati per attività di partito e dunque erano meno controllabili. Verso la fine del 2011 mi arrivò in forma anonima un estratto conto di una carta di credito nel quale si evidenziavano spese fuori regione. Perché anonimo? Si vede che qualcuno era al corrente della battaglia che stavo conducendo e mi ha dato una mano. Che tipo di spese erano? Viaggi, hotel a cinque stelle, ristoranti di lusso.

A quanto ammontavano? In un solo mese, giugno, si arrivava a 3000 euro di spese, in sei mesi anche a 25mila euro. Si ricorda il nome degli hotel o dei ristoranti? Ricordo all'Antica pesa a Roma un conto di oltre 300 curo, dove à solito and2re a mangiare Leonardo Di Capri°, oppure l'Hotel International Palace della Capitale per 555 euro. Perché Roma? E qui sta il nocciolo. Anche per attività di rappresentanza non c'è bisogno di andare a Roma, questa si fa sul territorio. Dunque la spiegazione è una sola: il mio timore è Cche quei soldi siano stati usati per l'attività politica del partito. Chi usava la carta di credito? Questo non lo so, ma la titolarità era. del gruppo con. firma. del capogruppo Liana. Barbati. Che cosa decise di fare? Feci una denuncia pubblica e chiesi attraverso gli uffici appositi di chiarire l'uso di quei soldi. Perché lo ha fatto? L'ammontare di quei soldi dati al gruppo dipietrista era stabilito dal numero di consiglieri in partenza, dunque anche io mi sentivo moralmente responsabile dell'uso eventualmente scorretto di quei soldi, anche se non vi accedevo. E dunque era un mio diritto conoscere tutto.

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A chi chiese chiarimenti? Agli uffici appositi dell'assemblea legislativa, al suo direttore generale e per ben due volte mi è stato risposto picche. In che senso? La solita storia della privacy Assurdo. Così mi dovetti fermare. E ho alzato le mani. E fu cacciato. La Barbati, d'accordo con. silvana Mura disse che non rappresentavo più il partito. Ma c'è di più: sono stato anche denunciato dall'Idv. Perché? Perché dovrei pagare una penale di 130mila euro. Ha ricevuto solidarietà dal palazzo? No. Quando cadi in disgrazia nessuno si ricorda di te. E' un sistema che va cambiato...

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

PUEMICHE V:MO Marco Dallari (Idv) interviene dopo l'ultima seduta del consiglio comunale

«Mutui rinegoziati, così crescono gli interessi» Per far quadrare i conti ritoccate al rialzo anche le aliquote Iniu eque agitate nell'ultimo consiP. glio comunale vianese, dove il capogruppo dell'Ido locale Marco Dallari si è voluto levare qualche sassolino dalla scarpa nei confronti dell'attuale amministrazione targaia Bedeschi: «Dall'esame dei magistrati contabili - attacca il consigliere - è emerso che il Comune ha rinegoziato 30 mutui diminuendo la rata annuale di ammortamento del debito; la Corte ha osservato che tale operazione, pur determinando l'effetto immediato di ridurre la spesa annuale per il rimborso delle

rate di ammortamento, produce in realtà un aumento della spesa complessiva per interessi in conseguenza della maggior durata dell'indebitamento che graverà sui bilanci futuri». «La stessa Corte - aggiunge Dallari - inoltre, ammonisce l'ente ad utilizzare le risorse provenienti dall'indebitamento solo per finanziare spese di investimento (quali le opere pubbliche) e non la spesa corrente». L'articolo 119 u..c. della nostra Costituzione stabilisce che "I Comuni possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento ed è esclusa ogni

garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti". Inoltre, in relazione ad uno squilibrio di bilancio per entrate inferiori alle previsioni, Dallari conclude: «A seguito di tale scompenso, nonostante la nostra contrarietà, la maggioranza Lega-Pdi-Udc capeggiata dal sindaco Giorgio Bedeschi, ha votato per adottare con successivo atto i necessari provvedimenti di riequilibrio, compreso l'adeguamento delle aliquote tributarie con particolare riferimento all'Imu; rimane ferma la nostra posizione già espressa in sede di bilancio, ove Idir si pronuncia ferma-

Marco Dallari

niente contraria a qualsiasi aumento delle tasse e soprattutto quelle che colpiscono l'attività di impresa» . Invece che aumentare le tasse l'Ido avrebbe suggerito di ridurre le spese del Comune come ad esempio quelle riguardanti i contributi a pioggia o l'affitto di immobili. (mirko bondioli)

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GAllETTA DI MODENA

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465

Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

Diffusione: 10.513

POLITICA IN COMUNE

«Spese consiliari, più traspare Dal Municipio la proposta di pubblicare tutto. Ma manca unanimità Pendere pubblico l'estratto conto delle spese del proprio gruppo consiliare, con tanto di scontrini e fatture, «affinchè tutti i cittadini possano vedere in qualunque momento e nel dettaglio come vengono impiegati i soldi pubblici». A lanciare la proposta nei panni di novello "moralizzatore” della politica modenese è il capogruppo di Modena Futura, Nicola Rossi (in passato consigliere di An, poi eletto con Lega Nord che ha abbandonato polemicamente, nonchè al momento primo candidato a sindaco visto che ha già annunciato la sua intenzione di correre per il municipio con la Lista civica da lui creata). Ieri ha consegnato ad alcuni giornalisti il riepilogo del conto intestato a lui (per ora sono poco più di 5mila euro), e sfida i colleghi del consiglio comunale di Modena a fare altrettanto. Rossi cavalcala scia delle critiche ai costi della politica che hanno avuto in quanto avve-

nuto nel Lazio il suo apice. A Modena sono 90mila euro nel 2012 per tutto il consiglio, ma come sottolinea Rossi, «se ci troviamo in mano anche solo un euro pagato dai cittadini, abbiamo il dovere della massima trasparenza». e così, il futurista dà l'esempio: 70 euro per una conferenza stampa al lido park e 36 euro per il materiale distribuito in quest'occasione. La cifra restante, pari a oltre 5mila euro, Rossi vorrebbe destinarla in beneficenza, «ma il regolamento non me lo permette». Sul tenia i colleghi si dividono «Chiunque può andare in municipio a visionare l'estratto conto delle spese del nostro gruppo e gli scontrini» risponde senza indugi il capogruppo Pd Paolo Trande, «Siamo pronti a mostrare il rendiconto». Il Pd nel 2012 può contare su 30 mila 875 euro, divisi tra «giornali, telefoni, cancelleria e qualche pizza che mangiamo dopo le sedute di consiglio»,

pki altre spese «tutte funzionali all'attività del gruppo», assicura Trande. Lo stesso capogruppo è stato il primo firmatario della mozione con cui si è chiesto di ridurre di 24 mila curo le risorse «Sono pronta a mostrarlo. Datemi solo due settimane di tempo per rimettete in ordine le carte» gli fa eco Eugenia Rossi (ldv) che è pronta a rinunciare a quei soldi. (6mila euro ndr) Non è d'accordo invece il capogruppo del Pdl, Adolfo Morandi, secondo cui «mettere a disposizione i documenti alla merce di tutti significa andare veramente a cercare il pelo nelf uovoli pretestuoso e mediai -leo». Nel 2012 al Pdl sono stati assegnati 15 mila euro. Torrini (Udc) «Non avendo nulla da nascondere, a fronte di una richiesta motivata, sono disponibile a mostrare quanto richiesto». Prende tempo, invece, il capogruppo della Lega Nord, Stefano Barberini. «Ne ti -parleremo presto...»

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

Spese ridotte 30% e pubblicate on lime per tutti i gruppi Nel giorno della visita della Guardia di Finanza, l'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna ha approvato all'unanimità un documento che prevede il taglio del 30% delle risorse assegnate ai gruppi consi I ieri, alle commissioni e alle strutture speciali; l'affidamento del controllo sui bilanci alla Corte dei Conti e Infine l'azzeramento delle spese di rappresentanza e la pubblicizzazione documentazione relativaarri e cspese dei gruppi assembleari, con la me ssaon anche e del le spese relative agli anni precedenti. Su quest'ultimo punto c'e stato l'intervento personale del presidente Vasco Errani; i consiglieri di pietristi e i grillini reclamavano questa misura di trasparenza e alla fine l'hanno spuntata. Nella versione originale si prevedeva l'obbligo di pubblicare on line l'elenco delle spese con relativa documentazione a partire dal 2013. Per evitare spaccature Errani ha fatto accettare anche alla sua parte politica questa richiesta e alla fine, dopo un paziente lavoro di limatura, il documento poi approvato in aula ha avuto un via libera senza riserve. Ora bisognerà vedere quanti di questi obbiettivi verranno trasformati in leggi e regole immediatamente applicabili. E soprattutto si misurerà la vera volontà di trasparenza sulle spese dai tempi che verranno impiegati per metterle sui web

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GAllETTA DI MODENA

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465

Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

Diffusione: 10.513

FORMIGENE

Un corso gratuito per imparare l'italiano FORMIGNE

L' assessorato alf Immigrazione in collaborazione con la cooperativa sociale Gulliver di Modena ha promosso per il quinto anno consecutivo corsi gratuiti di lingua italiana per cittadini stranieri (livello base). Le lezioni si svolgono ogni lunedì dalle 9 alle 12 presso la sede degli uffici comunali. Il corso al quale partecipano oltre 30 cittadini stranieri di nazionalità russa, turca, vietnamita, albanese, rumena, indiana, maliana, ghanese e ivoriana, durerà dieci settimane. «Ripropronlamo il corso di alfabetizzazione per cittadini stranieri dopo le positive esperienze

Giovani straniere

degli anni scorsi spiega L'assessore all'Immigrazione Renza Blgliardi - l'offerta di un tipo d'approccio allo studio della lingua

italiana impostato su un metodo che privilegia non soltanto acquisizione delle regole grammadcali ma anche l'abilità comunicativa». Durante le lezioni gli studenti sono pertanto invitati a gestire situazioni comuni e concrete alio scopo di contestualizzare l'apprendimento linguistico. Ad un corretto apprendimento della lingua italiana, si associa la possibilità di approfondire alcune tematiche rela -d..ve alla realtà locale (funzionamento dei servizi, procedure per i permessi di soggiorno e per la ricerca di lavoro ), per favorire l'autonomia e un'effettiva integrazione sociale delle persone immigrate. (e.a.)

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

L'affare Hera-Acegas divide il distretto A Formigine centro sinistra in disaccordo e progetto tappato. Idv vota contro anche a Maranello. Critiche pure a Fiorano del 51% a una del 47%. Quindi per i comuni, che già oggi faticano a far pesare la propria voce sulle decisioni dell'azienda, sarà domani ancora più difficile far valere i bisogni dei cittadini. Aumenteranno i dirigenti da 7 a 20, dirigenti che sono pagati profumatamente e con stipendi nettamente più alti di quelli che lavorano nel pubblico. i debiti di Acegas-Asp che dovranno essere ripianati da frema per un importo di 15 milioni di euro, anch'essa indebitata, graveranno sulla ricapitalizzazione che avverrà nel 2014, - conclude il coordinatore provinciale - nella quale probabilmente l'azienda dovrà cedere, ai privati un'ulteriore quota, allentando Ulteriormente controllo dei comuni e dei cittadini sul se tvizio».

dì Serena ArbIzzi

ll matrimonio tra fiera e _Acegas non piace a una parte del centrosinistra e dopo il no arrivato dal consiglio comunale di Formigine il malumore nelle maggioranze dei Comuni del distretto ceramico dove Pd e Idv sono a braccetto promette di allargarsi, Ad iniziare da Ma-. ranello. Sta infatti accendendo gli animi e provocando il rischio di fratture nelle coalizioni la decisione dell'Italia dei Valori di votare contro la fusione tra fiera e l'altra utility Acegas Aps che dovrebbe diventare operativa a partire dal primo gennaio 2013. Se, infatti, i vertici delle due società hanno già espresso parere favorevole sulla fusione l'estate appena trascorsa, adesso è il turno degli enti locali che devono esprimere il proprio parere. Dopo il "no" incassato a Formigine dalla giunta con il voto contrario non solo della mino-. ranza di centrodena ma anche dell'Ido e dei Comunisti Italian i, ieri sera è toccato al consiglio comunale di Matanello s- cutere la delibera di fusione. Come da copione, l'Ido ha votato contro «perché si allarga il territorio di competenza dell' ente e, conseguentemente spiega Luigi Barone, coordinatore cittadino del partito a Maranello - la possibilità per l'ente pubblico modenese di "pesare" si ridurrebbe». Gli fa eco il segretario provinciale Idv, Alessandro Borghetti (tra fatuo assessore a Fiorano): «Dietro l'esca dei maggiori introiti per le casse comunali si nasconde una politica che svuota il territorio del patrimonio pubblico e dei servizi. Questa fusione conduce su una strada, quella della privatizzazione dei servizi pri-

Luigi E

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Alessandro Borg e

ALESSANDRO BORGHETTI

N n L k L'operazione amplia il territorio di competenza. Occorrerà ripianare i debiti dell'altra società. Comuni non avranno peso

mari, che non condividiamo. In particolare per quanto riguarda l'acqua è stato recentemente votato un referendum contro la privatizzazione che non può essere evaso in questo modo. Con la fusione ci sarà la perdita, da parte dei comuni emiliano-romagnoli, della maggioranza assoluta perché passeranno da una quota

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Resto del Carlino

MODENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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ANL 25 I MILA EURO PER UN ANNO

«Canile intercomunale, convenzione rinnovata» IL canile intercomun.ale di Mode-

na può dormire sonni tranquilli. I dati che ne descrivono l'andamento degli ultimi due anni hanno infatti portato al «rinnovo della convenzione con i Comuni di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Nonantola e Soliera, dall'I gennaio 2012 al 31 dicembre 2014, per il servizio di gestione del canile intercomunale e per attività veterinarie non istituzionali», come ha spiegato l'assessore all'Ambiente Simona Arlett i. Il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole di Pd, Sinistra per Modena, Idv, Mode-

IL PROVVEDIMENTO Approvata La sinergia per coprire Le spese di gestione del canile na5stelle-beppegrilloit, Modena futura e il consigliere Gian Carlo Pellicani del Pd!; contrario del Pd1 e con l'astensione di Mpa. Al canile intercomunale sono stati accolti 604 cani, di cui 398 provenienti dalla città. Le adozioni sono state 176 e i cani recuperati dai loro proprietari 357, mentre le rinunce sono state 47, nel 2011. Al 30 agosto 2012 i cani ospitati nel

canile erano 260, con un ingresso medio di 40-45 cani al mese. Dati che descrivono una realtà importante nel panorama modenese. «La spesa prevista per il 2012 per il canile, che ha una capienza massima di 320 cani, è di 251 mila curo — ha spiegato Arletti —, I comuni convenzionati contribuiscono con 118 mila curo e i proventi per il recupero di animali arrivano a oltre 11 mila curo. Il costo a carico del Comune ammonta quindi a meno di 122 mila curo». Le risorse coprono il servizio di gestione, che comprende anche il servizio di recupero 24 ore su 24, i servizi veterinari, le spese per medicinali e le utenze.

canile interconnunale di Modena ospita un massimo dì 320 cani

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03/10/2012

Resto del Carlino

MODENA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Affitti e bollette, le f glie chiedono aiuto Maranello, aumento del 17% dei cittadini che si rivolgono ai servizi sociali —MARANELLO — SONO in aumento gli utenti che si rivolgono ai Servizi sociali del Comune: secondo l'ultimo dato disponibile sono stati 940, con un incremento del 17% rispetto al 2010, mentre i colloqui sono stati 1731 (più 27%). Crescono anche i contributi economici per il disagio economico, la crisi, le famiglie con minori, le spese scolastiche, gli affitti e i prestiti sull'onore: il totale è stato di 374 mila curo, il 15 per cento in più rispetto al 2010. Cifra che raggiunge i 664 mila curo destinati complessivamente alle misure straordinarie anticrisi se si aggiungono anche altre voci come i fondi per le agevolazioni sulla tariffa rifiuti, le borse lavoro, i fondi di locazione, le assunzioni temporanee della società Maranello Patrimonio e i tirocini formativi. IN aumento anche le utenze al Centro per le Famiglie, un servizio attivo da alcuni anni che è sempre cresciuto, e che nel biennio 2010-2011 ha registrato allo

sportello Informafamiglie numeri mollo significativi, passando dai 754 accessi del 2010 ai 1130 dello scorso anno. «Sono numeri importanti che confermano l'impegno dell'amministrazione comunale sul fronte del sostegno alle famiglie e ai cittadini in una fase così drammatica come quella

SP ESA Crescono Le spese per contributi pubbtici: si tocca quota 374mita euro che stiamo vivendo», spiega Massimiliano Morini, assessore al bilancio. Il documento annuale di rend.icontazione è stato approvato dal consiglio comunale con i voti fa-vorevoli del Pd e ldv, contrari Pdl, Lega Nord, Udc, Barbolini per Maranello e gruppo misto. PER far fronte al disagio che ha colpito diverse famiglie, il Comune di Maranello, già dal maggio

scorso, ha aderito al protocollo salva sfratti 2012 regolamentato da una intesa firmata dalla Provincia, dai Comuni modenesi, dai sindacati e dalle associazioni di categoria sia dei proprietari che degli inquilini. Sempre in materia di abitazione, l'Amministrazione Comunale ha in programma l'aggiornamento della graduatoria per l'assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). Le domande si possono presentare fino al 10 novembre 2012. «UNA serie d'interveniti per far fronte all'aggravarsi della crisi economica — sottolinea Massimiliano Morini - che ha comportato un incremento nelle richieste delle famiglie e dei cittadini, non solo in termini di sostegno economico, ricerca del lavoro o della casa, ma anche come richieste di supporto o di nuove forme per stare insieme ed affrontare le difficoltà di tutti i giorni». Luigi Giuliani

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Resto del Carlino

MODENA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

MAGGIORANZA SENZA NUMERI

Hera-Acegas, la fusione non passa in Consiglio OSTACOLI nel distretto al via libera della fusione di Hera con Acegas, la holding in mano ai Comuni di Padova e Trieste. Un'operazione che dovrebbe portare a un aumento di capitale di fiera. Il centrosinistra però provincia è alquanto

Anche Sassuoto verso il. no: «Sì allontanano servizi dat nostro territorio» dubbioso. Nel consiglio comunale di Formigine per esempio giovedì sera la delibera non è passata, perché la maggioranza ha potuto esprimere solo 13 voti a favore: contro si sono espressi anche Idv e comunisti italiani. Il via libera non c'è stato e la delibera sarà verosimilmente riproposta in futuro per un altro tentativo. Al centro del

dissenso delle opposizioni e di ama parte della maggioranza c'è un'operazione giudicata molto costosa e con pochi benefici reali per il territorio. A SASSUOLO la fusione andrà in aula martedì prossimo e la maggioranza è orientata verso il no. Il sindaco Luca Caselli annuncia una riunione di maggioranza per giovedì sera, ma l'esito della votazione è quasi scontato. «Unendoci con Padova e Trieste finiremo per contare sempre di meno — dice il primo cittadino di Sassuolo — la quota di Hsst e il peso specifico dei singoli Comuni cala ulteriormente di due punti e in questo modo si allontanano servizi dal territorio. Anche tutti gli investimenti fatti in passato a questo punto saranno rimessi in discussione».

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Direttore Responsabile: Corrado Guerra

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

RM:GME Lezioni riproposte per il 5° anno di fila

Tornano i corsi di italiano per stranieri ca, vietnamita, albanese, rumena, indiana, maliaassessorato all'Im- na, ghanese e ivoriana migrazione di For- rerà 10 settimane. migine in collaborazione «Ripropronlamo 1.1 corcon la cooperativa sociale so di alfabetizzazione per Gulliver di Modena ha cittadini stranieri dopo le promosso per il quinto positive esperienze degli anno consecutivo corsi anni scorsi - spiega l'asgratuiti di lingua italiana sessore all'immigrazione per cittadini stranieri (di Renza Bigliardi - l'offerta livello base). Le lezioni so- di un tipo d'approccio allo no iniziate lunedì scorso e studio della lingua italiasi svolgono ogni lunedì na impostato su un metodalle 9 alle 12 alla sede de- do che privilegia non solgli uffici comunali. il cor- tanto l'acquisizione delle so al quale partecipano ol- regole grammaticali, ma tre 30 cittadini stranieri anche l'abilità comunicadi nazionalità russa, tur- tiva».

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RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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UNA INFJLTRAZ1ON d'a

laCost a. E successo 'altra seram pr PRave lenamtodRbur ey..tt temporale che si é abbattuto sulla città versale 19,30 ha causato infatti una infiltrazione d'acqua proprio nell'area di metà campo, all'altezza del tunnel per l'ingresso negli spogliatoi sotto la tribuna 'nuova'. Il unto delloa estafftt conico e dei giocatori della dRiosbaPuPr (cihea srai tatvgbi cavia ando il primo allenamento stagiona e pleti in vista del debutto nel campionato di Al previsto per domenica é stato grande, ma la preoccupuione maggiore è st iata quelli legata al possibile deterioramento del parquet:

de dio Lc g rob bbe p onseguenu pecche ci costri gerebbe ad emi'exvia, porli o Faenza». Stesso discorso, °vper Menar basket e il Porto Donati di olontari e personale addetto hanno prontamente 3 CI-Tato il terreno di gioco, informando intmediatamente l'assessorato allo sport, Ieri mattina tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo: problema dell'infiltrazione ----commentato sensore allo sport Guido Guerrieri ----- non va sot nato. Bisogna intervenire con tempestività e temporeggiare».

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di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Lotta contro il degrado In otto mesi 747 interventi E crescono le liti familiari FORLÌ. «Non viviamo in una città oppressa dal degrado, ma per contrastarlo l'allerta è sempre altissima». E' questa la fotografia dell'azione della Polizia municipale che il comandante Elena Fiore ha mostrato agli occhi dei componenti delle commissioni consiliari riunite nell'audizione convocata come prima fase di un dibattito sulla sicurezza a Forlì che il 16 ottobre proseguirà con una seduta tematica del consiglio. Prima sfida. Di

tutte le attività del corpo di polizia locale, quella del Nucleo anti-degrado costituitosi a inizio anno e composto da un ispettore e 6 agenti, è stata la prima ad essere analizzata vista la sua importanza. Il problema, che l'inverno scorso si concentrava nel chiostro di San Mercuriale, non può, infatti, definirsi risolto. Si è solo spostato: in piazza Guido da Montefeltro e all'Iper dove a farsi notare sono nuovamente le roulotte dei nomadi. «Da gennaio ad agosto ab-

Numerosi i controlli contro il degrado cittadino compiuti dalle pattuglie dei Vigili urbano negli ultimi mesi (foto Blaco)

biamo effettuato ben 747 interventi di controllo - spiega il comandante -. Di questi 217 nel chiostro, 139 ai Giardini Orselli, 66 ai Giardini Tonelli e 78 nel parcheggio davanti al San Domenico dove ora si sono spostati i casi sociali più delicati. Abbiamo elevato 40 verbali per ubriachezza e 72 sanzioni amministrative, ma di queste, giocoforza, nessuna è stata pagata né lo sarà mai». Le situazioni di degrado, però, non si concentrano solo in questi punti della città. Prova ne siano le tantissime segnalazioni, ben 894 in 8 mesi, giunte dai forlivesi attraverso il sistema informatico Rilfedeur. Tra queste tornano a crescere quelle sulla presenza di siringhe abbandonate. «Questi fenomeni non possiamo contrastarli con ordinanze anti bivacco e anti accattonaggio - commenta Ele-

na Fiore rispondendo alle sollecitazioni di Pdl e Lega Nord -. Le leggi le prevedono solo per motivi contingibili e urgenti e il degrado non si può classificare in questi termini». Senza fissa dimora. Urgente, però, è il disagio abitativo. Ieri una mezza dozzina di senza fissa dimora seguiti dalla Caritas sono giunti in Comune e dopo essere stati ascoltati dal capo-

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03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato COMMISSIONI CONSILIARI

La relazione del comandante Elena Fiore: nuova sfida il servizio in Tribunale Il comandante della Polizia municipale Elena Fiore è stata ascoltata ieri pomeriggio dalle commissioni consiliari riunite per parlare di sicurezza a Forlì (foto Fabio Blaco)

gruppo Pdl Alessandro Rondoni hanno ottenuto un incontro, stamane, col vice sindaco Giancarlo Biserna. Nodo personale. Servirebbe, allora, una maggiore presenza di agenti sul territorio, ma qui subentra il problema della carenza del personale. «Siamo sottodimensionati di 38 unità e abbiamo 19 stagionali dei quali 8 con contratto in scadenza a dicembre. Come facciamo? L'88 per cento del personale svolge anche servizio su strada e sempre anche di notte, ma oltre le due pattuglie operative sino all'una non possiamo andare: abbiamo gli incidenti da rilevare (549 sino ad agosto, ndr), l'attività amministrativa da svolgere, il supporto alle forze dell'ordine e ai servizi di welfare». A tal proposito, Fiore ammette che «da oltre un anno interveniamo ogni giorno su almeno una lite familiare: con la crisi la litigiosità è esplosa». Palazzo di giustizia. Ieri, poi, il Comune ha chiesto alla Municipale l'ennesimo sforzo. Due agenti in servizio da lunedì, ogni giorno dalle 8 alle 20, a presidio del Tribunale in sostituzione delle forze di polizia ri-

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portate su loro stessa richiesta "sulla strada". Il vice sindaco Biserna spiega: «So che ora i vigili avranno problemi enormi a effettuare i loro servizi. E' una scelta costosissima, ma in questo modo garantiremo più controlli contro furti e criminalità». Sicurezza. Fenomeni sui quali i vigili urbani possono solo svolgere azione di supporto o prevenzione. «Lo facciamo controllando auto e documenti, 32.600 accertamenti nel 2011 e 24.918 da gennaio ad agosto. Anche le verifiche sulla guida in stato d'ebbrezza sono aumentate: dalle 8.267 nel 2010 alle 10.930 nel 2011 sino alle 10.291 di agosto». Costante il presidio nei quartieri colpiti da furti: 240 servizi in otto mesi di cui 136 notturni, 214 nel territorio della 2a Circoscrizione, 96 in quello della la e 42 in quello della 3a. Nei quartieri, poi, entreranno presto in servizio 25 nuovi assistenti civici volontari e le 128 telecamere accese su Forlì (22 però non funzionanti) saranno ammodernate entro il 2013 con nuovi collegamenti in fibra ottica. Enrico Pasini

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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FORLÌ

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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A TU PER TU CON RONDONI E BISERNA

I senzatetto fanno irruzione in M cipio

FASCIANO IN PRIMA LINEA Qui con il vicesindaco Biserna (di spalle) e Alessandro Rondoni (Pdi)

AVREBBERO voluto prendere la parola durante l'udienza conoscitiva— operazione non possibile a termini di regolamento — e cosi hanno esternato il loro malessere prima dell'inizio dei lavori. Un gruppo di 4-5 persone senza fissa dimora (c'è anche il caso di un uomo che vive in una Apecar) si è presentato ieri in municipio per un colloquio con gli amministratori. Tra coloro che li hanno ascoltati il capogruppo del Pdl in consiglio comunale Alessandro Rondoni e il vice sindaco Giancarlo Biserna. In prima linea Giovanni Fasciano. «Bisogna mettere insieme le forze e risolvere la situazione», ha detto. «Faremo mille tavoli», la replica dì Bisern.a. «Sì? La prendo in parola», ha aggiunto Fasciano.

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Multe incassi ridotti: colpa della crisi ,

Al Comune mancano 100mila euro. Francolini: la gente è più rispettosa del codice RICCIONE. Monte multe: all'appello mancano oltre 100mila euro. Per l'assessore alla Polizia municipale Lanfranco Francolini sono due le concause alla base del "taglio". «Gli agenti spiega - quest'anno si sono dedicati di più alla prevenzione e al controllo del territorio; inoltre a causa delle ristrettezze economiche, i cittadini stanno molto più attenti a non incorrere in infrazioni». Finora il Comune ha incassato circa 950mi1a euro, su una previsione annuale già iscritta a bilancio di più di 1 milione e 500mi1a euro. Da consuntivo dello scorso anno al primo ottobre (quindi nello stesso periodo preso in considerazione) l'importo che già giaceva nelle casse comunali era di 1 milione e 70mila euro. «Gli automobilisti stanno sicuramente più

attenti a non essere multati - prosegue Francolini -, ma il Comando ha dedicato anche più tempo al presidio delle strade, al controllo del volume della musica nei locali (molto spesso con agenti in borghese). Il Nac (Nucleo antiabusivismo commerciale) quest'anno ha raddoppiato i controlli aggiungendo al turno della mattina anche quello della sera». Soprattutto ci si è concentrati «sul controllo dei veicoli verso il quale è stato svolto un grosso lavoro con le verifiche sulle assicurazioni; è emerso che un numero sempre crescente di automobilisti viaggia senza avere pagato la polizza Rea. Ne sono stati trovati parecchi. Questa attività rende di meno per le casse del Comune rispetto ai divieti di sosta, ma ha un grande valore in termini di sicurezza per tutti noi. Più macchine si riesce a

bloccare sprovviste di assicurazione più tranquilli si può transitare. In caso di incidente infatti non c'è copertura, si può accedere al "Fondo sicurezza sulla strada" che però non offre le stesse garanzie di un'assicurazione». Attualmente gli incassi sono lontani dagli obiettivi fissati in bilancio, anche se si potrebbe recuperare con l'incasso di agosto, il mese con maggiore affluenza turistica. Il dato al momento non è disponibile perchè il multato ha 60 giorni per pagare. «C'è da segnalare - dice Mauro Villa (Pd), che per professione ha esperienza nel settore - la tendenza generalizzata a non pagare le multe da parte della gente che fatica ad arrivare a fine mese: le percentuali di contestazione e le iscrizioni a ruolo stanno aumentando in maniera considerevole».

Pagina 11 Des Nation giù in 7 giorni

e, incassi ridotti: co pa del a crisi

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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CAn'OL:ZA PROSEGUE LA MOBILITAZIONE PER IL CARO-PRANZO

Sciopero della mensa, e e chi pensa a uno 'scontino 9

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La maggioranza a favore di un taglio solo per i bisognosi LA 'GUERRA della pappa' sembra che cominci a dare qualche risultato mentre continua l'agitazione delle famiglie per il caro mensa nelle scuole elementari a Cattolica. Anche ieri numerose famiglie hanno scelto di non acquistare i buoni mensa o dare un panino a pranzo al proprio figlio (secondo stime ufficiose sarebbero stati oltre 250 anche se non esistono cifre ufficiali). Continuano dunque i disagi che potrebbero proseguire ad oltranza, come annunciato per tutta la settimana scorsa. «Noi non abbiamo ricevuto alcun invito o alcun segnale di apertura dall'amministrazione comunale conferma il comitato Cattolicaperiascuola e dunque prosegue la nostra linea di chiedere chiarezza e trasparenza. Magari ne sapremo di più domani». Il buono mensa salito a 5,15 euro l'uno, comprendente l'incremento Iva, è stato l'elemento scatenante della protesta di questo inizio anno scolastico. Dunque la questione sta assumendo anche toni ideologici e non solo economici. A palazzo Mancini intanto si sta

Anche ieri sono stati 250 i bimbi che non hanno acquistato it pasto cercando di trovare una soluzione in tempi brevi, Infatti í capigruppo della maggioranza di centro-sinistra (Pd, Idv, Arcobaleno, Sei e Fed.Sinistra, Cattolica con Cecchini) si sono incontrati ieri sera in un vertice politico in municipio con l'assessore alla Pubblica Istruzione Anna Sanciti per tentare di trovare una soluzione. «L'ipotesi è quella di mettere a disposizione un fondo a bilancio

rivela il portavoce della segreteria del sindaco Alessandro Belluzzi per abbassare la quota del buono mensa a 5 euro per le famiglie più in difficoltà. Cercando di capire con i parametri Isee o comunque con le certificazioni a nostra disposizione quali siano le famiglie in reale difficoltà economica. Ma resta un'ipotesi su cui deve esprimersi la maggioranza e credo che nelle prossime ore saremo più precisi. Un incontro con i genitori? Anche su questo faremo chiarezza nelle prossime ore». Ma naturalmente dentro e fuori palazzo Mancini divampa la polemica. «E' da un anno che diciamo che si deve intervenire su alcuni parametri e graduatorie dei servizi sociali dice Pierangelo Del Corso, capogruppo PdI, come ad esempio sull'introduzione del quoziente familiare. Un parametro che tiene conto anche del numero dei figli e che può sostenere meglio di. tante dichiarazioni Isee la reale necessità economica di una famiglia che più figli ha e più servizi, come la mensa ad esempio, richiede all'ente pubblico». Luca Pizza galli

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il Resto del Carlino Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 183.714 Diffusione: 137.247

Cene, rimborsi e consulenze Tuffi i conti da passare ai rapi X Ai partiti assegnati dieci milioni in due anni BOLOGNA

SONO molte, moltissime le carte dei gruppi assembleari dell'Emilia Romagna in cui gli inquirenti dovranno spulciare. Le spese dei partiti nei 'parlamentino' di viale Aldo Moro, infatti, ammontano per il solo 2011 a ben 5.252.091 curo, mentre, per l'anno in corso, la dotazione complessiva si aggirava su poco meno di 5 milioni (4.926.691 di curo, per la precisione). E a queste cifre vanno aggiunti i conti dell'intera legislatura 2005-2010. L'attenzione degli investigatori si concentrerai' no sicuramente, tra le altre, sulla macrovoce di spesa 'Iniziative pubbliche del gruppo'. Una denominazione che comprende spese molto particolari e che in passato hanno già dato prova di poter essere al centro di accertamenti. STIAMO parlando di convegni, seminari, «simposi» (come li defini-

DESERTA Sopra, l'aula del consiglio regionale dell'Emilla Romagna durante la visita della Finanza. A sinistra, l'esterno dell'assemblea

sce lo stesso regolamento dell'Assemblea), volantinaggio e ristorazione. Nel 2011 queste attività sono pesate per 515.981 curo alle casse della Regione: 186.021 li ha spesi il Pd con i suoi 24 consiglieri, 144.481 l'Italia dei Valori (che di

eletti ne ha solo tre), mentre Lega e Pdl si sono fermati, rispettivamente, a 79.301 e 70,776 curo. SOTTO la lente, poi, ci saranno anche le consulenze professionali (309.155 curo di costi totali) e i

NSLs\,TIVEPULìCHE Nel sete 2011 sono stati spesi 515.981 euro per convegni e seminari

rimborsi spese ai consiglieri: 555.585 euro nel solo 2011 per costi sostenuti ,.,perso [talmente» dagli eletti «nello svolgimento del proprio incarico, quali pranzi di lavoro, treni, auto, pedaggi, hotel per incontri e missioni».

SONO cinque le inchieste, oltre quella conoscitiva sui fondi dei gruppi consiliari, che interessano la Regione: caso Terremerse, i fondi dell'Idv di Nanni, interviste tv a pagamento, i soldi della Lega, Vecchi e i rimborsi chilometrici

IL BILANCIO di previsione dell'Assemblea regionale dell'Emilia Romagna ammonta, per fi 2012, a 37,6 milioni di euro: si tratta di una cifra in calo di 3,1 milioni rispetto al 2009 ma uguale a quella del 2008

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

03/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 183.714 Diffusione: 137.247

HANNO DETTO MI VILLANI Mappo Pcil

ONARI )gruppo Pd

è stato bello vedere ta della Guardia di za in una istituzione craticamente eletta, rche questo è un no dei tempi. Siamo ti che vedete: [ieri regionali che hanno nei cuore la dignità dell'istituzione e hanno rcato di tutelarla»

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astra regione deve avere La dignità di dire che è sempre stata aWavanguardia netta gestione dei fondi e netta riduzione dei costi della politica. Mi assodo al dolore e al dispiacere per il fatto che la Finanza, che fa il suo dovere, sia Nata anche qui»

GUIDO NALDI °gruppo SeUVerdí

I NNI FAVIA onta 5 Stelle

Non è intellettualmente onesto dire che va tutto bene, Vedere le Fiamme v latte in i Regione è una onfitta peri cittadini, noi ce la siamo rata. Da due anni poniamo il tema della parenza ma finora a ha sempre respinto tre proposte»

entre noi tagliavamo costi e. le .idennità dei nel Lazio entavano i budget pari gruppi: c'è o no differenza? La Finanza poteva passare anche nei prossimi giorni, non quando c'era una seduta del. consiglio. Spero che te indagini siano veloci»

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Cene. uai zo,ti da p,s,re mggi X , •• •

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Rassegna stampa IDV 03.10.2012