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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 24.07.2012

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INDICE

Bologna Lega Nord E-R: “800 allevatori a rischio carcere per i ritardi della Regione” 24/07/12

Bologna2000.com

Scuole, centro sinistra dissolto. Sel non vota la convenzione 24/07/12

Corriere di Bologna

"Dalla non voleva lasciare l'eredità ad Alemanno" 24/07/12

Corriere di Bologna

Materne, sì al referendum tra pubbliche e private 24/07/12

La Repubblica Bologna

4 5 7 8

Reggio Emilia Bocciata l’idea di super-ente della Masini 24/07/12

9

Gazzetta di Reggio

Pioggia di soldi alle associazioni 24/07/12

12

Gazzetta di Reggio

La Provincia assesta il bilancio per 6 milioni 24/07/12

14

Gazzetta di Reggio

riguarda manutenzione ordinaria di immobili e auto e per gli incarichi professionali, 24/07/12

Il Resto del Carlino Reggio

Sostegno del Comune al volontariato: in un anno 146mila euro 24/07/12

Il Resto del Carlino Reggio

Le spese del Comune e i tagli possibili 24/07/12

16 17

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Al volontariato 146mila euro 24/07/12

15

19

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Modena I bilanci dei partiti ai raggi x 24/07/12

20

Gazzetta di Modena

«Il sindaco convochi un Consiglio comunale aperto per spiegare tutto ai cittadini» 24/07/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

Casa della salute, cresce il fronte del no 24/07/12

21 22

Modena Qui

Imola SCINTILLE IDV Piano sosta, stoccata della Bandini alla Zivieri 24/07/12

Il Resto del Carlino Imola

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Ferrara Derivato Dexia, ok del Consiglio all’annullamento del contratto 24/07/12

Il Resto del Carlino Ferrara

FUTURO DELLA BERCO DISCUSSIONE IN CONSIGLIO COMUNALE 24/07/12

Il Resto del Carlino Ferrara

Annullato il derivato Dexia Tre gruppi escono dall’aula 24/07/12

La Nuova Ferrara

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Ravenna Musica, arti visive e altri linguaggi 24/07/12

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Corriere Romagna Ravenna

Piano sosta, stoccata della Bandini alla Zivieri 24/07/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

I nuovi artisti colorano di rosa il grattacielino 24/07/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

Capanni nuove regole in Commissione 24/07/12

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La Voce di Romagna Ravenna

Piano Sosta Bandini (ex Idv) “Anche Zivieri non lo voleva” 24/07/12

La Voce di Romagna Ravenna

Castel Bolognese Solidarietà Pd Casadio e Bonaccini pro terremotati 24/07/12

La Voce di Romagna Ravenna

La lettera “Noi vigileremo sulla Giunta” 24/07/12

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La Voce di Romagna Ravenna

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Forlì Cesena Il vicesindaco Battistini con 258mila euro guadagna dieci volte più di Baredi e Montalti 24/07/12

Il Resto del Carlino Cesena

Il vicesindaco Battistini è il paperone della giunta 24/07/12

La Voce di Romagna Cesena

Consiglio comunale, tre avvicendamenti e 116 appuntamenti 24/07/12

La Voce di Romagna Cesena

Lotta alla vivisezione Il vice sindaco: “Istituzioni si muovino” 24/07/12

La Voce di Romagna forlì

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Rimini Nuova invasione di nomadi Adesso arrivano di notte 24/07/12

Il Resto del Carlino Rimini

Scontro tra riformisti e conservatori 24/07/12

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La Voce di Romagna Rimini

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press LITE 24/07/2012

Bologna 2000

Lega Nord E-R: "800 allevatori a rischio carcere per i ritardi della Regione" "Quali impellenti necessità hanno attanagliato l'assessore regionale Sabrina Freda dall'autunno scorso tanto da dimenticarsi di 800 allevatori

che oggi rischiano il carcere per i ritardi di una delibera sulle emissioni in atmosfera degli allevamenti?". Lo chiede il consigliere regionale leghista Stefano Cavalli in un'interrogazione depositata oggi agli uffici dell'Assemblea legislativa e già annunciata ieri dopo che la stampa aveva riportato la notizia delle proteste di Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri per i "gravissimi ritardi della Regione nella pubblicazione della modulistica che consente agli allevamenti di vacche e maiali di mettersi in regola con le norme sulla qualità dell'aria". Il compito spetta alla Regione, come stabilito dalle modifiche al testo unico in materia ambientale, che risalgono all'autunno scorso. Lo stesso testo unico fissa il termine per la messa in regola al 31 luglio. Dal momento che la delibera è stata approvata solo il 16 luglio e divulgata nelle scorse ore, agli 800 allevatori emiliano romagnoli restano pochissimi giorni per chiudere la pratica. Per questo nella sua interrogazione Cavalli chiede anche alla Regione "quali iniziative intenda porre in essere per rimediare al 'pasticcio' combinato". "Ricordiamo — precisa Cavalli — che le attese interminabili della Regione stanno mettendo in difficoltà compatii di eccellenza dell'Emilia Romagna che in un periodo di grave crisi economica si aspetterebbero dalle istituzioni misure di sostegno più che complicazioni dettate da gravissime dimenticanze". (Lega Nord Regione Emilia Romagna)

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press unE

CORRIERE DI BOLOGNA

24/07/2012

La maggioranza a pezzi

Scuole, centrosinistra dissolto • Sei non vota la conveone Paritarie: Caviali° (Idv) esce dall'aula. A Favore Pdl e I rga la delibera varrà per il mandato ma con una Verifica annuale Ci sono molti modi per descrivere quello che è successo ieri in consiglio comunale nel corso della seduta nella quale si è votata la d.eiibera sulla nuova convenzione tra. il Comune e le scuole materne private. Il primo è che almeno sulla scuola la maggioranza che è uscita dalle urne e che appoggia la giunta Merola non c'è più: la delibera infatti è stata votata dal solo Partito democratico e non da Sinistra e Libertà e dall'Italia dei Valori. I vendoliani hanno deciso di astenersi mentre il consigliere dipietrista Pasquale Caviano ha lasciato l'aula molto prima del voto. I democratici, per evitare scherzi, avevano precettato i propri consiglieri. C'è ad.dirittura chi come il consigliere Pd, Tommaso Petreila è stato costretto a rientrare dalle vacanze per votare la delibera. Il secondo modo di legge-re politicamente quello che è avvenuto ieri è che almeno sul tema della scuola la delibera è passata con una maggioranza che assomiglia a quella del governo Monti: hanno votato a favore Pd e Pdl con l'aggiunta della Lega Nord. Il terzo modo per leggere la vicenda, sul piano del merito, è che comunque la giunta ha evitato guai peggiori ed è riuscita ad. approvare

la delibera che cambia i criteri di finanziamento alle scuole private ma che di fatto blinda l'erogazione dei fondi fino alla fine del mandato. Quali potevano essere i guai peggiori? Un voto negativo di Sei che avrebbe mandato letteralmente in frantumi la maggioranza. Lo si è evitato grazie ad un lungo lavoro di mediazione che ha portato ad introdurre alcuni correttivi alla delibera originaria ampiamente illustrati dall'assessore alla Scuola, Marilena Pillati in aula. Si è trattato di correttivi più formali che sostanziali ad eccezione dell'impegno della giunta di una verifica annuale delle convenzioni con le materne private che coprono circa il 20% dell'offerta e danno una risposta a circa 1.736 famiglie. Cosa succederà nella maggioranza politica che sostiene Merola? Per ora probabilmente niente ma è certo che qualche contraccolpo potrebbe esserci. «Non si discute di una crisi della maggioranza

—ha chiarito la capogruppo di Sel, Cathy La Torre ma di una differenziazione e di un giudizio non pienamente positivo su un provvedimento». A seguire tutta la partita per il partito di Vendola è stato però il consigliere comunale Mirco Pieralisi. Ieri intervenendo in aula ha riconosciuto che alcune modifiche ci sono state ma ha aggiunto: «Quel coraggio che ci voleva nella delibera non c'è. Le sensibilità sono diverse ma io non trovo scandaloso se su punti specifici di un programma si fa la strada insieme e su altri ci si differenzia. Non stiamo facendo campagna elettorale ma stiamo cercando di amministrare una città». Per la verità i punti specifici di contrasto tra Sel e la. giunta sono piuttosto nume-rosi e al tema dei finanziamenti alle scuole private andrebbero aggiunti il People-mover e molte altre questioni ma è chiaro che al momento la maggioranza non

corre seri pericoli. Anche perché in un momento come questo sarebbe davvero complicato spiegarlo agli elettori. Semmai la giunta dovrebbe essere preoccupata per quello che accadrà da settembre in poi quando ricomincerà il dibattito sulla fondazione pubblico -privata per i servizi scolastici e sociali. Ad un certo punto le scelte da prendere saranno molto più complicate rispetto alla convenzione con le scuole paritarie. Il Pd per ora non drammatizza. «Chi ha affermato che non si sente pronto a votare la delibera— ha detto nel suo intervento in aula la consigliera Pd, Raffaella Santi Casali ha comunque dato un contributo importante». Hanno detto sì anche il Pdl (due consiglieri si sono astenuti), la Lega Nord e il civico Stefano Al drovandi. Contrari invece i consiglieri del Movimento Cinque Stelle. Obvìo Romankg oliviuruntanini@res.it RIP,K)DLIZCOE ,ESEPVATA

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CORRIERE DI BOLOGNA

24/07/2012

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i La spaccatura Sei da tempo si era detta contraria a una convenzione così lunga. Ma ha sempre detto di non voler far cadere la maggioranza

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press unE 24/07/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Il senatore del Pdl Giovanardi dice la sua «verità». Fondazione, prime adesioni all'appello per farla subito

«Dalla non voleva lasciare l'eredità ad Alemanno» Mentre gli eredi di Lucia Dalla sembrerebbero andare nella direzione della fondazione - come tra l'altro chiesto domenica da quelle di altri due cantanti quali De Andrò e Gaber - fa discutere un'intervista di Carlo Giovanardi che ha puntato il dito sul lascito del cantante bolognese. <e Lucio Dalla non ha fatto il testamento in favore di Marco Alemanno, vuoi dire che non lo voleva fare. Non voleva lasciargli nulla. Se avesse voluto, avrebbe avuto tutti gli strumenti per farlo», ha risposto il senatore RH alle domande di Klaus Davi nella sua trasmissione Klauseondicio. Poi, entrando nei merito della questione testamentaria, Giovanardi ha aggiunto che non

inirnagini Da sinistra Carlo Giovanardi; Dori Ghezz i presidente della Fondazione De Andrò; A destra Lucio Dalla con Marco Alemanno avrebbe nulla a che vedere con il dibattito sui diritti degli omosessuali: «So che Lucio Dalla non ha mai fatto testamento. Se in vita abbia intestato delle cose, fatto delle dona-. zioni, aiutato, non lo so e neanche mi interessa. Se Ale-

manno ritiene di avere degli elementi tali da poter rivendicare parte dell'eredità, fa bene a dirlo, però non è una cosa che riguarda assolutamente il dibattito sui gay e sul matrimonio gay, far entrare per forza il caso Dalla nella vicenda

dei matrimoni gay è offensivo per lui, per la sua libertà, per il suo diritto di vivere la sua vita come voleva». Due «cose sono certe: uno, Lucio Dalla non ha fatto outing, non ha mai voluto fare coming out. Due, non ha fatto neanche testa-

mento. Sono due segnali forti assolutamente da rispettare». Le risposte del mondo gay non si sono fatte attendere. Il primo a prendere la parola contro Giovanardi è stato Franco Grillirti, presidente Gaynet: «Questa volta se la

prende con Lucio Dalla e con Marco Alemanno dichiarando con una certa soddisfazione il noto sul mancato testamento e per Alemanno è giusto che non ci sia nulla da pretendere. Stiano quindi zittii gruppi gay che ne parlano come un esempio dei disastri provocati dalla mancanza di una normativa sui diritti delle coppie omosessuali. Giovanardi si inventa persino una fidanzata per Alemanno». A Grillinì ha fatto eco il consigliere Pd Benedetto Zacchiroli: «Parlare di Dalla e Alemanno è un pretesto per farsi pubblicità, la legge dice che il lascito toccherà agli eredi, dire di più è dare aria alla bocca - sbotta - Chi era vicino a Lucio sa poi che la fondazione era un suo volere, per cui mi unisco al coro della De Andrè e Gaber>». Appello che pare essere stato raccolto dagli eredi. Simone Baroncini., ultimamente trincerato nel più assoluto silenzio, si é lasciato andare a qualche buon proposito: «Anche noi siamo per la fondazione, è un problema di tempi, siamo eredi da soli otto giorni, direi che siamo per impegnarci in questa direzione». Andrea Rinaldi

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LOGNA

24/07/2012

Materne, sì al referendum tra pubbliche e private Igaranti ammettono il quesito, se verranno raccolte 9milafirme si andrà al voto ILARIA VENTURI

VIA lib era al referendum contro i finanziamenti comunali alle scuole materne private paritarie. Il Comitato dei garanti del Comune, dopo più di quattro ore di discussione, ha giudicato ammissibile uno dei due quesiti presentati dal Comitato Articolo 33. E, dunque, sarà consultazione popolare. La quarta nella storia di B ologna. Una decisione che arriva pro prio nel giorno in cui il consiglio comunale approva la nuova convenzione con le materne paritarie grazie a un inedito asse Pd-Pdl e Lega e una maggioranza che va in pezzi (Sel si astie ne, l'Idv non si pre senta in aula). E che segna l'avvio di uno scontro politico sul welfare per l'infanzia con cui la giunta Merola dovrà fare i conti. IlComitato dei garanti, composto dai docenti di Istituzioni di diritto pubblico Antonio Carullo e Francesca Re scigno, i costituzionalisti Tomaso Francesco Giupponi ed Edoardo Carlo Raffiotta e l'avvocato Donatella Ianelli, ha deciso a maggioranza sul quesito referendario approvato. Ai b ologne si sarà chiesto quale proposta ritengono migliore per garantire il diritto all'istruzione ai bambini che chiedono la materna: «Utilizzare le risorse finanziarie comunali, che ora vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d'infanzia paritarie a gestione privata, per le scuole comunali e statali o perle scuole paritarie private?». A votare contro l'ammissibilità solo il professor Antonio Carullo. Il

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giurista era garante anche l'anno scorso e fu tra quelli che votarono contro al precedente quesito. È una storia che dura da due anni, infatti, quella del referendum consultivo sui finanziamenti alle materne private. Il vecchio Comitato prima non si pronunciò perché nella città commissariata mancava il consiglio comunale. Poi un giudice, su ricorso dei referendari, costrinse ad emanare un verdetto. E fu negativo. A distanza di un anno e un mese, con nuovi garanti, il via libera alla consultazione popolare. Non è passato invece, e questa volta all'unanimità, il quesito più specifico che faceva riferimento, pur non cambiando nella sostanza, all'utilizzo delle risorse comunali di un milione e 55.500 euro per l'anno scolastico 2011-2012. Ora «Articolo 33» dovrà raccogliere novemila firme in tre mesi per arrivare all'indizione delreferendum consultivo su un tema che ieri ha spaccato la maggioranza consumando lo strappo con Sel. Non sono bastati i ritocchi in extremis della Giunta alla nuova convenzione (quattro anni, ma controlli annuali) a convincere i vendoliani. «Quel coraggio che ci voleva nella delibera non c'è», dichiara Mirco Pieralisi. Nessuna crisi però. Anche il Pd getta acqua sul fuoco, «solo posizioni divergenti». Contrari i grillini.

Ecco tra cosa si deve decidere IL QUESITO chiederà «quale fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali che vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole d'infanzia paritarie a gestione privata» venga ritenuta «più idonea per assicurare il diritto all'istruzione dei bambini che domandano di accedere». Due le possibili opzioni: «utilizzarle per le scuole comunali e statali» oppure «per le scuole paritarie private».

C RIPRODUZIONE RISERVATA

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GAllETTA DI REGGIO

24/07/2012

RIFORMA DELLA PROVINCE »

DmArrno

Bocciata l'idea di super-ente della Masini Per il presidente di Modena meglio la fusione solo con Reggio, lunedì consiglio provinciale straordinario e aperto sul tema

Un consiglio provinciale straordinario e aperto., per discutere gli effetti che il decreto della spending review avrà sulla Provincia di Reggio dopo che i criteri definiti dal governo l'hanno destinata alla soppressione. Ad annunciare l'appuntamento — fissato per lunedì alle I -- è il presidenie cieli. consiglio provinciale, GianlucaChierici. «La soppressione dell'ente di-chiara in una nota-- comporterà inevitabilmente la chiusura delle amministrazioni periferiche dello Stato e obbligherà associazioni di categoria, sindacati e datori di lavoro che oggi hanno strutture pensare in base ai confini della nostra provincia a rivedere la loro organizzazione». Intanto, il dibattito è sempre piti aperto. Il presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, si dice favorevole a una fusione tra Modena e Reggio. «La crisi sta originando mutamenti radicali -- fa notare ai quali le nostre istituzioni dovranno adeguarsi. Se guardiamo agli indicatori credo che Modena e Reggio abbiano un misto di elementi che caratterizzano una sinergia comune». La presidente Sonia Masini la pensa diversamente. Chiede una macroprovincia cmiliana da Modena a Piacenza e scarta l'ipotesi della fusione Modena-Reggio. «IO realtà, Modena e Reggio hanno grandi interessi comuni in campo industriale: pensiamo alla ceramica, alla metalmeccanica e al tessile. Poi c'è l'agroalimentare con i prodotti tipici (Parmigiano, lam brusco) e questi settori hanno comunque una tendenza all'integrazione che si basa anche sulle infrastrutture che potrebbero derivarne, come la. Bretella, lo scalo di Dinazzano. Serve una riflessione seria». Chi la farà? «Ci vorrà ori tavolo con la regione, le Province da modifica-. re e i Comuni interessati. Ma ho anche un timore: che l'ipote-

Veduta dall'alto di piazza Prampolini a Reggio

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Sonia Masini

municipio di Modena in piazza Grande

si macroregio ne possa in realtà diventare l'anticamera per la costruzione di microregioni. Dietro, vedo una logica di potere. Lo stesso vale sull'area metropolitana di Bologna». Esistono problemi pratici dietro accorpamenti e fusioni riguardo le competenze? «E un aspetto delicato e ancora poco chiaro. Con l'abrogazione delle attuali Province, alcune competenze. andranno ai

Comuni e alcune, col ritiro delle deleghe, torneranno alla regione». L'edilizia scolastica? «Visto che alla fine degli anno Novanta la Legge Bassanini aveva girato il settore dai Cornini alle Province, ora si farà il giro inverso. L'edilizia delle scuole, soprattutto le superiori, tornerà ai COMIIIII.)) Il settore che muove più affari e denaro è l'agricoltura.

«Se la Regione ritirerà la delega, penso che resterà un ufficio territoriale anche per i rapporti politici con Bologna. Il trasferimento alle Province era nato proprio per dare pii: impulso ed efficienza all'agricoltura icoltura lo-cale. Ora si torner à indietro». Il lavoro e la formazione professionale? «11 settore lavoro scomparirà così com'è. Era un settore non del tutto espresso neanche adesso. La formazione professionale? Non si sa che destino varà». Turismo? «Altro punto interrogativo. Non si sa che fine farà a livello territoriale». Per quanto riguarda il personale? «Il problema esiste. Ma io ne vedo anche un altro: un dipendente regionale costa il 20% in più di urto provinciale. Ora, se lo scopo è tagliare le spese, co-me si fa? Altro tema: a chi passeranno i debiti delle Province?».

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GAllETTA DI REGGIO

24/07/2012

LE REAZIONI

Barbati (Idv): «A mancare saranno soltanto i servizi» «Riassetto delle Province? Mol- gio in provincia di Modena, il to rumore per nulla. Per come chè farebbe anche ridere, no?». è stata presentata, viene da Ma chiede: «Che ne sarà ad chiedersi se questa riorganizzaesempio di Iren, che vede insiezione tagli Privilegi o servizi? me Reggio con Panna, mentre Porterà davvero risparmi e so- Modena è con Bologna in Heprattutto: quali?». Così Liana ma? Non penso sarà possibile Barbati, capogruppo dell'Idv che la stessa provincia si divida in Regione, interviene sulla ri- in due nei servizi. Prevedo una forma delle Province. tal confusione, che alla fine o si «Ho il dubbio che a venire tornerà alla proposta originameno sarà solo l'efficienza io- ria (la prit saggia) di eliminare cale, mentre a essere riorganiztutte le Ppro nvince o non se ne zato sarà solo il pohrortificio. farà nulla». Come non ci stanchiamo di riconsigliere provinciale del petere, noi siamo per l'aboli- Pdi, Giuseppe Pagliani, torna zione — continua —Una legge di alla carica: «Il provvedimento è iniziativa pouna presa in polare giace giro. L'elimiPer Del Bue depositata alnazione di la Commissio- C non sparirà Reggio è la dine Affari costi-. l'entità geografica, mostrazione tuzionali delpalese che la Camera Pagliani attacca la Masini nessuno ha in dall'ottobre e il suo ruolo nel Pd, nota anche dell'anno all'interno Confagricoltura scorso. Il Godei Pd nazioverno tenta di è preoccupata del nuovo nale la nostra tenerci buoni referente per il settore presidente Socon una riornia Masini. ganizzazione. Una dura criLa cosa strana è che i pii scatetica va ai parlamentari reggiani nati in questa inutile elargiziotutti che non hanno fatto nulla ne di pareri sono i partiti che e 17 definire almeno la nascita sono al Governo: invece di di una nega provincia emiliaprendere spazio sui giornali in na, che verrebbe il sacrificio». difesa dei loro orticelli, dimoSul fronte delle organizzaziostrassero l'utilità vera delle lo- ni di categoria, ro proposte comunicandole al Confagricoltura si dice preocprimo ministro». cupata. «La riflessione dopo Il consigliere comunale quanto deciso dai criteri del Mauro Del Bue punta il dito Governo spiega il presidente sulla confusione generata dal- provinciale Lorenzo Melioli la scelta del governo sulle Pro- —porta a ricordare il rapporto vince come istituzioni ammini- virtuoso ed efficace per il nonstrative e come entità geografido agricolo con l'apparato buca. «Che non penso proprio rocratico all'interno della Proverranno modificate — sottoli- vincia. L'incertezza per quanto nea--- Se così non fosse dovrem- accadrà non può che generare mo concludere che la proposta molta perplessità».E si chiede che ci viene sottoposta è di che ruolo potrà avere Reggio considerare il Comune di Reg- subalterna ad altre Province. -

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GAllETTA DI REGGIO

24/07/2012

E quale città sarà eletta capoluogo. Poche sgeranze per Reggio, intanto nel nostro sondaggio Modena batte Parma XX\ \ \\

Parma 27%

M o den a 73

Uno degli interrogativi che, in questi giorni, arrovellano i cittadini delle Province destinate alla cancellazione é: in caso di fusione con una Provincia vicina, quale sarà la città capoluogo a "comandare"? Vale soprattutto per Province senza requisiti e che solo unendosi a un altro territorio, anch'esso destinato alla cancellazione, potrebbero ambire a restare. Per Reggio, infatti, non sembrano esserci molti margini di discussione, perché se l'ipotesi che avanza è l'accorpamento con Modena -- in grado anche di sopravvivere da sola

grazie al numero di abitati e per l'estensione geografica — facilmente sarà lei a diventare la città punto di riferimento. Dispiacerà ai reggiani tale prospettiva, che sembra riportare le lancette indietro nel tempo a quando i due territori erano un Ducato ? intanto, nel nostro sondaggio (su 3,vsivw.gazzettadireggio. it) resta saldamente in testa Modena come Provincia con la quale fondersi, rispetto all'altra vicina di casa, Parma. I votanti— a q nota 745 dichiarano di preferire Modena per il 73%. Fermi a 27% quelli che vorrebbero andare sotto Parma.

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press unE 24/07/2012

GAllETTA DI REGGIO

Pioggia di soldi all e associazioni Scandiano: il Comune stanzia 146mila euro nel 2012 per sostenere H volontariato locale SCANDIANO

Quasi 1.50mlia curo ., per ia precisione 146mila, sono i soldi — suddivisi tra contributi per iniziative ed erogazioni per ma nutenzioni di impianti e sedi di attività di volontariato — che verranno stanziati, nel corso del 2012, dall'amministrazione comunale di Scandiano alle associazioni di. volontariato di natura sportiva, culturale, religiosa del territorio che ne hanno fatto richiesta. I contributi si dividono in due linee di intervento: una da 73mila euro, che va a sostenere con contributi e patrocini le attività culturali, sportive, sodali, ricreative e del tempo libero, oltre alle proposte estive extra scolastiche per ragazzi, promosse da circoli e associazioni presenti nel territorio sc:andia nese. Inoltre, il Comune ha messo a disposizione in questi mesi, per queste associazioni, l'utilizzo gatuito o semigratuito di sedi, sale, palco t-riodulare, transenne, premi di rappresentanza e supporto del centro stampa (=minali, disposizioni che sono da intendersi come contributi indiretti per i soggetti beneficiari. L'altra linea di intervento riguarda invece i contributi in conto capitale, che saranno erogati per il sostegno degli in-

Il municipio di Scandiano: l'amministrazione comunale ha stanziato 146mila euro alle associazioni

terventi di manutenzione straordinaria, effettuati dalle asso ciazi ohi sportive, ricreative e del volontariato presenti nel territorio comunale. regolamento comunale dei contributi prevede che «possono essere concessi contributi per la costruzione di impianti sportivi la cui proprietà è intestata all'ente locale. Il contributo,

comnun dlue, non potrà mai superare il 50% del valore dell'opera o il costo dei materiali impiegati» e che «potranno essere concessi contributi in conto capitale in misura non superiore al 25% della spesa sostenuta ad associazioni culturali, religiose, turistiche, del tempo libero, assistenziali, per la costruzione, la ristruttu-

razione e la manutenzione di opere, impianti, macchinari e attrezzature che, pur essendo di. proprietà privata, vengono messi a disposizione della collettività locale senza alcun fine di lucro». L'amministrazione ha stanziato per gli interventi manutentivi 73mila euro per le associazioni che ne hanno fatto mi-

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GAllETTA DI REGGIO chiesta e hanno mostrato i requisiti. I criteri di priorità seguiti per la concessione dell'erogazione sono stati: priorità di intervento agli stabili di proprietà comunale, interventi che necessitano di urgenza, riqualificazione degli impianti. «In un momento di grande contrazione delle risorse degli enti locali — ricordano Giulia lotti, assessore alla Cultura, Matteo Nasellati, assessore alla Città viva, e Alberto Pighini, assessore alla Persona investire una tale cifra sulle nostre associazioni, significa ribadire in maniera chiara e forte la volontà concreta del Comune di sostenere il volontariato, una forza viva e vitale per tutta la nostra comunità. Oggi i Comuni sono istituzioni finanziariamente deboli: sostenere in queste condizioni il volontariato vuole dire riconoscere la capacità dimostrata sul campo da queste associazioni di contribuire a costruire, con la propria offerta di servizi e attività, una proposta che ben si integra con quelle che sono le nostre priorità a favore delle persone. Essere una comunità matura significa anche poter disporre di una forza volontaria che sa sostenere i cittadini e li invita a partecipare attivamente, facendoli sentire parte di un sistema complessivo, nel quale ogni individuo è importante».

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24/07/2012

GAllETTA DI REGGIO aP o

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il Resto del Carlino

REGGIO

24/07/2012

iL GiUDiZiO IL SINDACO DELRIO BOCCIA LO STUDIO, DE SCISCIO POSITIVA: «PER LA MANUTENZIONE RISPARMIATO UN MILIONE DI EURO»

Analisi se

valore scientifico, non si consideri per i tagli»

«UNA fotografia che non ha alcun rigore scientifico e che non può essere presa a parametro per operazioni di riduzione della spesa dei Comuni». Questo il giudizio del sindaco Graziano Detrio sull'indagine condotta dal So-k240re che ha considerato le spese dei 106 comuni capoluoghi dividendole per varie voci.

IL vicesindaco Filomena De Sciscio guarda al bicchiere mezzo pieno. «La spesa media del Comune per i consumi intermedi (spese per cancelleria e di rappresentanza, smaltimento rifiuti e manutenzioni dei beni, incarichi professionali, acquisto di servizi e utilizzo di beni di terzi), riferiti ai paga-

menti effettuati, è stata di 297,56 euro procapite nel 2011. Vale a dire in totale 50,6 milioni di curo per una città di 170.086 abitanti al primo gennaio 2011. Si tratta dunque di un dato largamente al di. sotto della media nazionale». I capitoli di spesa in cui il Comune è ai livelli più alti sono manutenzione e incarichi professionali. «Riguardo alla manutenzione ordinaria degli immobili — riprende il vicesindaco , nel caso del Comune di Reggio non si tratta della sola manutenzione di edifici, ma dell'accorpamento di una serie di voci di spesa che comprende la manutenzione di tutti i beni tecnicamente definiti immobili, dalle strade alle infrastruiture,

CRITICO «i dati sono Legati ai fatti che una amministrazione ha affrontato neLL'anno» agli edifici pubblici, alle scuole. Tale spesa nel 2011 è stata di 8.012.000 milioni di euro (con una diminuzione di oltre un milione di euro rispetto al 2010). Sono state conteggiate in questa voce generale anche altri 22.000 euro di altre attività di manutenzione». Il capitolo manutenzione include anche i costi dei veicoli. «Per le automobili va ricordato che il Comune non possiede auto di rappresentanza», ma solo veicoli di servizio, come porter e utilita-

DELEGA AL BILANCIO Filomena De Sciscio è in carica dal 7 maggio 2010

rie per i quali la spesa di manutenzione è stata di 379.150 euro». «Riguardo agli incarichi professionali, ribadito che questi sono assegnati per la realizzazione di attività e servizi ai cittadini, la spesa nel 2011 è stata di 1.255.000 curo, circa 7,36 curo procapite. La spesa di personale con contratti Cococo, infine, è diminuita nel 2011 del 3,45% rispetto al 2009». Sulle spese di rappresentanza e comunicazione la De Sciscio sostiene «che la voce di tabella ha assommato evidentemente voci tra loro non omogenee, in gran parte finanziate con sponsorizzazioni contributi privati, in quanto le spese di rappresentanza istituzionale nel 2011 sono state pari a 39.897 euro (oltre 10.000 euro in meno rispetto al 2010)».

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press unE

il Resto del Carlino

REGGIO

24/07/2012

SCANDIANC FONDI DEVOLUTI IN DUE DIREZIONI: PER ATTIVITÀ CULTURALI E PER LA MANUTENZIONE DELLE SEDI

Sostegno dei Com e al volon ato: in un anno 146mila curo SCAND1ANO

CONTRIBUII per iniziative e manutenzione di impianti e sedi di associazioni di volontariato per un totale di 146mila euro. Questi i due canali verso cui il Comune ha scelto di erogare una quota sostanziosa - soprattutto considerata l'attuale congiuntura economica - di risorse. I contributi si dividono in due li-

nee di intervento: la prima, per un totale di '73mila euro, sostiene le attività culturali, sportive, sociali, ricreative e del tempo libero, oltre alle proposte estive extra scolastiche per ragazzi, promosse da circoli e associazioni presenti nel territorio scandianese. Tutto dopo una opportuna valutazione della qualità delle stesse e della loro congruità con il Regolamento. Inoltre, il Comune ha messo a di-

sposizione in questi mesi, per queste associazioni, l'utilizzo gratuito o semigratuito di sedi, sale, palco modulare, transenne, messa a disposizione di premi di rappresentanza e supporto del centro stampa comunali, disposizioni che sono comunque da intendersi - viste le normative vigenti - come contributi indiretti per i soggetti beneficiari. L'altra linea di intervento riguarda invece i contributi in conto capitale, che saranno erogati per il sostegno degli interventi di manutenzione straordinaria. I criteri di priorità seguiti per la concessione dell'erogazione sono stati: priorità di intervento agli stabili di proprietà comunale, interventi che necessitano di urgenza, riqualificazione degli impianti. «In un momento di grande contrazione delle risorse degli enti locali — ricordano Giulia Ioni, Assessore alla cultura, Matteo Nascimi Assessore alla città viva, e Alberto Pighini, Assessore alla persona — investire una tale cifra sulle nostre associazioni, significa ribadire in maniera chiara e forte la volontà concreta del Comune di sostenere il volontaria() del territorio, una forza viva e vitale per tutta la nostra comunità».

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Reggio Emilia e Provincia

CASO La stretta sul pubblico impiego

Le spese del Comune e i tagli possibili agliare sì, ma partendo da dove? L'edizione di ieri del quotidiano economico il Sole 24 Or-e ha provato a mettere in fila i capitoli di maggiore spesa degli enti locali. Una graduatoria nazionale dei comuni virtusoi e spendaccioni che raccontano una verità spesso differenza da quella pubblicamente presentata dai primi cittadini, che si lamentano per i tagli (ma spesso non vogliono guardarsi in casa per vedere dove è possibile realizzare delle economie). La tabella qui sopra è stata realizzata mettono in relazione alcune voci che accomunano gli enti locali italiani. Il criterio è stato poi restrinto per i soli comuni della nove province emiliane; le cifre presenti nella tabella sono euro annui per ogni 100 abitanti. Su questa classifica, il Comune ieri ha fatto sapere che la spesa media del Com Une di Reggio Emilia per i consumi intermedi (ad. esempio: spese per cancelleria e di rappresentanza, smaltimento rifiuti e manu-

tenzioni dei beni, incarichi professionali, acquisto di servizi e utilizzo di beni di terzi), riferiti ai pagamenti effettuati, è stata di 297,56 curo procapite nel 2011. Vale adire in totale 50,6 milioni di euro per una città di 170.086 abitanti al primo gennaio 2011. Si tratta dunque di un dato largamente al di sotto della inedia nazionale, che il Sole 240re, riferendosi al Sistema informativo dei pagamenti sulle operazioni degli enti pubblici (Siope) del ministro dell'Economia, indica in 484,67 euro procapite per le città fino a 249.999 abi tanti. «Le tabelle sull'argomento riportate dal quotidiano economico -ha fatto sapere M.lomena De Sciscio, vicesindaco e assessore al bilancio del Comune collocano Regg,io Emilia nella media o ampiamente sotto la media di spesa nazionale. Per correttezza di informazione e trasparenza, però, è necessario sottolineare e precisare alcune voci delle tabelle, d.efi.nite sommariamente come spese di "manutenzione ordinaria di immobili e auto

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Reggio Emilia e Provincia

I CO UNI E LA SPEND1NG REV1EW CANCELLERIA E MATERIALE INFORMATICO COMUNICAZIONE E RAPPRESENTANZA EQUIPAGGIAMENTI E VESTIARIO CONTRATTI SERVIZIO TRASPORTO PUBBLICO CONTRATTI SERVIZIO RIFIUTI INCARICHI PROFESSIONALI + MANUTENZIONE ORDINARIA IMMOBILI E AUTO SERVIZI E SPESE PULIZIA UTENZE AFFITTI E NOLEGGI

PIACENZA

PARMA

REGGIO

MODENA

BOLOGNA

FERRARA

RAVENNA

FORLÌ

RIMINI

830

1697

1000

1027

2426

342

752

476

1461

192

94

1023

944

95

40

229

500

770

110

73

98

100

76

86

115

60

83

0

2501

469

1

324

...

1393

874

1064

0

126

56

149

16956

510

0

378

1

84

410

738

326

308

221

223

297

829

546

4947

3368

3150

1457

2703

2231

4012

1489 5945 923

2570 1229 1362

1151 1999 535

1302 7434 3971

3304 2808 2942

1203 2280 553

963 4242 1649

1391 4726 686

934 6399 9 325

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Romena De ScIscio, vicesindaco e assessore comunale ai bilancio

mobili", "comunicazione e rappresentanza", "incarichi professionali". Riguardo alla manutenzione ordinaria degli immobili, nel caso del Comune di Reggio non si tratta della. sola manutenzione di edifici, ma dell'ac-

corpamento di una serie di voci di spesa che comprende la manutenzione di tutti i beni tecnicamente definiti immobili, dalle strade alle infras tr utture, agli edifici pubblici, alle scuole. Tale spesa nel 2011 è stata di

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8.012.000 milioni di euro (con una diminuzione di oltre un milione di euro rispetto ai 201.0). Son.o state conteggiate in questa voce generale anche altri 22.000 euro di altre attività di manutenzione». Per le automobili, ricordato che il Comune di Reggio non possiede auto di rappresentanza, il Comune ha precisato che la manutenzione dei veicoli di servizio, come por ter e auto utilitarie, è stata di 379.1.50 curo. «Riguardo alle spese di rappresentanza e comunicazione, anche in tal caso la voce di tabella pubblicata ha assommato evidentemente voci tra loro non omogenee, in gran parte finanziate con sponsorizzazioni o contri-

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buti privati, in quanto le spese di rappresentanza istituzionale nei 2011 sono state pari a 39.897 euro (oltre 10.000 euro in meno rispetto al 2010). infine, riguardo agli incarichi professionali, ribadito che questi sono assegnati per la realizzazione di attività e servizi ai cittadini, la spesa nel 2011 è stata di 1.255.000 euro, circa 7,36 curo procapite. La spesa di personale con contratti Cococo, infine, è diminuita nel 2011 del 3,45% rispetto al 2009. Lo spesa per dipendente del Comune di Reggio è la più bassa in Emilia Romagna e la spesa per dipendente procapite più bassa tra gli Enti che hanno scelto di tenere all'interno la gestione dei servizi» ha concluso l'assessore,

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Reggio Emilia e Provincia

SW NO:ANO SCLDAZI I contributi per H 2012 sono stati stanziati dal Comune

AI volontariato 146mila euro Gli assessori: «Le associazioni sono fotza viva della comunità» ' amministrazione comu nale di Scandiano ha deliberato di erogare, nel corso de12012, 146mila euro, suddivisi tra contributi per iniziative ccl erogazioni per manutenzioni di impianti e sedi di attività di volontariato, alle associazioni di volontariato di natura sportiva, culturale, religiosa del territorio che ne hanno fatto richiesta. I contributi si dividono in due linee di intervento: una che corrisponde a 73mila euro complessivi e va a sostenere con contributi e patrocini le attività culturali, sportive, sociali, ricreative e del tempo libero, oltre alle proposte estive extra scolastiche per ragazzi, promosse da circoli e associazioni presenti nel territorio scandianese,, dopo una opportuna valutazione della qualità

Da sinistra, gli assessori Matteo Nascitrti e Alberto Pighini

delle stesse e della loro congruità con il Regolamento comunale per i contributi. Inoltre, il Comune ha messo a disposizione in questi mesi, per queste associazioni, l'utilizzo gratuito o semigratuito di sedi, sale, palco modulare, transenne, messa a disposizione di premi di rappresentanza e

supporto del centro stampa comunali, disposizioni che sono comunque da intendersi - viste le normative vigenti - come contributi indiretti per i soggetti beneficiari. L'altra linea di intervento riguarda invece i contributi in conto capitale, che saranno erogati per il sostegno degli in-

terventi di manutenzione straordinaria, effettuati dalle associazioni sportive, ricreative e del volontariato presenti nel territorio comunale. «In un momento di grande contrazione delle risorse degli enti locali ricordano Giulia lotti, Assessore alla cultura, Matteo Nasciuti Assessore alla città viva, e Alberto Pighini, Assessore alla persona - investire una tale cifra sulle nostre associazioni, significa ribadire in maniera chiara e forte la volontà concreta del comune di. sostenere il volontariato del territorio, una forza viva e vitale per tutta la nostra comunità. Oggi i comuni sono istituzionifinanziariamente deboli: sostenere il volontariato vuole dire riconoscere la capacità di contribuire a costruir eun.a proposta che ben si integra con quelle che sono le nostre priorità».

Pagina 13 lima wohniaMotlikikl can

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GAllETTA DI MODENA

I bilanci dei partiti ai raggi x Il modenese Alberto Crepaldi analizza i fondi della politica in un libro-inchiesta Chi finanzia i partiti? Quanto intascano dai rimborsi elettorali e quanto dalle donazioni dei privati? Quanto sono trasparenti i loro conti? Come vengono utilizzate le risorse, che in grandissima parte sono pubbliche e che nell'ultimo ventennio ammontano a 2 miliardi di euro? I bilanci dei principali movimenti politici italiani (Pd, Pdl, Lega Nord, Idv, Udc, Mixt) letti e spiegati in dettaglio, E questo, in sintesi, il contenuto del ebook scritto cla Alberto Crepaidi "Caccia al tesoro: viaggio nei bilanci opachi della partitocrazia", edito dal quotidiano on line Linkiesta ed in vendita da alcuni giorni su Bookrepublic.it e Amazon.it. Il viaggio dell'autore, irto di difficoltà nel reperire, ordinare e leggere le informazioni sui conti dei partiti, ha riguardato

le principali formazioni politiche. La selezione è avvenuta guardando innanzitutto al 'peso' elettorale, «perché altrimenti precisa Crepaldi avremmo dovuto esaminare i bilanci cli circa settanta tra partiti, movimenti, associazioni e liste presenti sullo scenario politico nazionale, la maggior parte dei quali non ha avuto una rilevanza significativa per il tema che trattiamo». Quindi sono stati presi in considerazione i bilanci dei partiti più importanti e politica-. mente "in vita" a quella data e che, come dimostrano le elabo-

razioni de Linkiesta, sono risultati destinatari della grandissima parte dei rimborsi elettorali distribuiti negli ultimi quattro anni. Come scrive il costituzionalista Francesco Clementi, che del ebook ha curato la prefazione, («questo libro-inchiesta di Alberto Crepaldi è una lettura da consigliare, perché nell'analisi oggettiva di freddi dati certificati, riesce a suscitare curiosità, interesse e passione; fattori che sono alla base di qualsiasi politica di buona qualità e di qualsiasi finanziamento pubblico che non voglia apparire,

oltre che essere, una ruberia». Questo ebook, da parte sua, lo fa, mostrando in controluce — come si dice — l'effetto del bianco sul nero. Lo fa con onestà, concretezza, chiarezza, michiamandoci istintivamente a quei valori del vivere civile che sono alla base, e dovrebbero esserlo sempre, dei nostro vivere in comune. Puntualizza ancora Clementi: «molto condivisibile, è stata la scelta di operare questa indagine dal 2008, cioè da quando Pd e Pdl hanno deciso di scommettere, pur con tutte le dinamiche di avvicinamento e le re-

sistenze di queste situazioni, su un bipolarismo non posticcio né imposto nel nostro Paese. Un bipolarismo imperniato su due grandi partiti, come si dice, a vocazione maggioritaria. Mi è parsa una scelta metodologica interessante in quanto, in fondo, evidenzia un paradigma di schema politico che neanche il governo Monti e le recenti consultazioni per le amministrative paiono fortunatamente aver scalfito. Cosicché analizzare i conti dei partiti nell'ottica del bipolarismo può essere un modo per migliorare tanto gli uni quanto l'altro».

Pagina 15 Modena e Reggio insiettle poi superare Ikdogrta

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PRIMA PAGINA Modena e Provincia

'TERVENTO

con ci ii re prov€n fiale Patrizia C uzza

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per o l< p tto eiettorc n ìl cittadino ota e sceglie amn tv t e r revedecine e quest'ultimo imo,sestisca bilant te rritorio pubblico in mo o o trasparente e, sopr at Itto, legai affinché tutti i s o della )ubblica an listr y ioae noti ,n ano d ) -er correttezza di coi gruità al bere pubblic o, cosicché in qualun momento egli pos rende: i ai e n di di tutte le azioni .1 n un t che s ci n o state messe in can i Per qua ito mi rig^ arda /o l. disponibile are.: conto di tutto perato, in qualsiasimomei t u q ualsiasi argo dono cer ta che o Re lan e la sua e t icar L o migli e e più esaustivo usto .o rve cittadini per capire uanta e giustezzquanto le o reazato finora a n lorendere Era parei ) lena >tizio post-s n a, a c nvo ioae di usale aperto' a e un atto . p i che ma i p -/ -/

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Casa della salute, cresce il fronte del no In Regione i casi dell'ospedale Margherita e dell' Asp Repetto Cresce il fronte del no al Pal, un asse che da Castelfranco Emilia, dove già si è mosso un comitato di cittadini, trova un alleato in Regione nel Movimento a cinque stelle. I cosiddetti grillini hanno infatti presentato ieri una doppia interrogazione alla giunta per far chiarezza, una volta per tutte, sull'ospedale Margherita e sull'Asp Elia Repetto. Due strutture accomunate da un futuro ancora molto incerto soprattutto dopo un Pal che lascia aperta la prospettiva di un ridimensionamento dell'ospedale a casa della salute, un po' come è stato previsto per l'ospedale di Finale ora martoriato dal sisma. L'approvazione delle 19 case della salute proposte e previste in Emilia Romagna per la provincia di Modena viene menzionata solo quella di Finale Emilia; eppure i dubbi restano soprattutto dopo che una successiva delibera regionale non specifica tutte e 19 le case della saluta lasciando così ampi margini di intervento. Il nuovo Pal prevede inoltre, al posto del punto di primo intervento h. 12 dell'organizzazione attuale un punto di primo intervento `rimodulato' con l'aggiunta di un presidio mobile gestito da una guardia medica e da nuclei di continuità assistenziale.

Con una prima interrogazione il consigliere regionale del Movimento a cinque stelle Favia vuole quindi sapere in particolare «quali sono le altre 'case della salute' previste a Modena oltre a quella di Finale Emilia». A non convincere i grillini è la formula degli ospedali di prossimiti, vale a dire Castelfranco e Pavullo oltre a Finale. «Stiamo parlando di ospedali strutturalmente all'avanguardia, ma lasciati sottoutilizzati e ridotti all'inefficienza per assecondare le politiche dei tagli alla sanità - ha detto Favia nella nota -. Tutto questo nell'indifferenza dei responsabili dell'Asl e degli amministratori che si sono fin qui susseguiti. Hanno di fatto trasformato il diritto primario alle cure in un fattore secondario rispetto al contenimento della spesa pubblica accusa il grillino - per questo chiediamo certezze e non progetti strampalati basati su previsioni di spesa faraonici per centinaia di nuovissime case della salute di cui nessuno sente la necessità». I cittadini si stanno già muovendo, spiega ancora Giovanni Favia facendo riferimento al comitato della salute di Castelfranco che già si è attivato da tempo a difesa dell'ospedale cittadino. «Il nostro è un appello a tutte le forze politiche affinché si adoperino

Castdfniuco puixebb::',-. subire gin

con ogni mezzo e presso le dovute sedi affinché il servizio di Punto di primo intervento dell'Ospedale di Castelfranco Emilia torni a funzionare 24 ore su 24, e perché lo stesso ospedale venga mantenuto in vita come tale, adeguato, potenziato e realmente integrato nella rete al pari degli al-

tri ospedali di prossimità, non riconvertito in cronicario o Rsa assistita e neppure in Casa della Salute». Proprio per questo Favia ha presentato un'interrogazione alla giunta regionale in merito alla Rsa Repetto che quest'anno ha subito tagli per circa 100mila curo.

MócIèna ,' Tenta di uccidere l'amico per una lite scoppiata al telefono Aggressionen Chs.1 r anca:

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il Resto del Carlino 24/07/2012

IMOLA

Se

Piano sosta, stoccata della Bandini alla Zivieri DOPO la 'scomunica' di Claudia Berdondini da parte del suo partito, per essersi opposta al Piano sosta, interviene la ex consigliera comunale dipietrista Silvia Bandini. Sul suo blog, la Bandirti che già in passato si era mostrata fortemente critica verso il piano — tira in ballo l'assessore ai lavori pubblici Claudia Zivieri, anche lei dell'Idv, riguardo al «barocco e costoso sistema di telecontrollo degli stalli di parcheggio». Un sistema che costringerà il Comune «a una gara d'appalto in. cui si chiede a un privato di farsi carico di questa spesa, in cambio di gran parte degli introiti della sosta a pagamento». «La stessa Zivieri — scrive la Bandini — in precedenza, davanti agli iscritti e ai tesserati, aveva ribadito che mai tale 'scempio' sarebbe avvenuto, altrimenti si sarebbe dimessa. Ma la memoria politica è assai corta. E ridicolo che un Comune svenda una fonte di autofinanziamento». Secondo la Bandini, «per levare sul serio le auto dal centro l'unica via è la chiusura del centro stesso e la costruzione di un servizio vero di navette e parcheggi scambio, come richiesto dalla lista Fatti Sentire». La Bandini coglie l'occasione per una stoccata all'I& sulla richiesta di dimissioni alla Berdondini: «In democrazia, sono gli eletti a rappresentare gli elettori, non gli assessori o le gerarchie di partito. Fatevene una ragione».

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press

unE 24/07/2012

it Resto del Carlino

FERRARA

LE DECEZOM 23 VOTI A FAVORE, 8 ASTENUTI, NESSUNO CONTRARIO. TAVOLAZZI: «E' UNA CONDANNA POLITICA». ELETTI I REVISORI DEI CONTI

Derivato Dexia, ok del Consiglio alt' ull ento del contratto L'ETERNA seduta di Consiglio ha visto come piatto principale del menti lo 'scontro' tra l'assessore al bilancio Luigi Marattin e il consigliere di PdF Valentino Tavolazzi sull'annullamento unilaterale del contratto col derivato Dexia. L'approvazione dell'annullamento è passata con 23 voti favorevoli (Pd, Sinistra Aperta, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Psi-Pri), 8 astenuti (Fli, Liberi e Forti, Pdl e misto) e nessun contrario. Lega Nord, Io amo Ferrara e Progetto per Ferrara non hanno partecipato, «E' stato un errore dell'amministrazione ascoltare Tavolazzi che consigliava di affidarsi al derivato — ha detto Marattin E' prevedibile che la controparte impugni la delibera dinnanzi la giustizia aniministratativa. In ogni caso quest'ammin istrazion.e interrompe tutti i pagamenti relativi allo strumento derivato, ma provvede ad accantonarli a riserva a titolo pru-

JOVi POETi ii L:WORO Approvato L'insediamento in città detrazienda Manifattura Bertuti Entro iL 2013 dire 200 assunzioni denziale qualora il probabile contenzioso giudiziario ci veda soccombere». Nella sua 'requisitoria' prima del voto, Tavolazzi aveva ribadito: «I-Io sentito una relazione patetica dell'assessore Marattin, con grossi deficit di onestà. La delibera proposta è una sentenza di condanna politica dell'amministrazione, in continuità con quella che stipulò l'accordo per il derivato. Questi sono voti persi: l'amministrazione lavora male e quando sbaglia non lo ammette». Le motivazioni che hanno spinto Marattin e l'esecutivo a interrompere gli atti

dell'accordo con lo strumento finanziario sono la presenza di costi impliciti, oltre 2 milioni di euro, la mancanza di informazioni specifiche e approfondite da parte del venditore e la procedura irregolare intrapresa sempre da parte di Dexia Cred iop. Intanto, è stata approvata la delibera che consente alla Manifattura Berluti, che produce calzature ed è controllata da Berluti Sa con sede a Parigi la quale rientra nel gruppo della multinazionale Louis Vitton e Moet Hennessy, di insediarsi a Ferrara. Un progetto da 6mila metri quadrati di superficie nel quale ci sarà posto per l'assunzione di oltre 200 dipendenti: il tutto entro il 2013. Infine, sono stati eletti i revisori dei conti: presidente Enrico Gagliardo Deidda (22 voti), Paolo Rollo (21), Cristian Federici (5), a. bel.

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press unE 24/07/2012

it Resto del Carli no

FERRARA COKM0 IL FUTURO DELLA BERCO DISCUSSIONE IN CONSIGLIO COMUNALE QUESTA sera (ore 21 Sala Torre Estense) il consiglio comunale affronterà, tra gli altri punti, l'ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari PD, Peli., Pre, Lega Nord, idv e ìsta civica Al Moteta sul futuro , detta erco mese vendita dalla proprieta,

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press unE 24/07/2012

la Nuova Ferrara

ullato il derivato Dexia Tre ppi escono dall'aula Polemiche infuocate sull'annullamento dello strumento finanziario considerato troppo oneroso Marattin: nessun rimpianto. Tavolazzi-Tagliani al fulmicotone. Accuse ai dirigenti comunali Alla fine la grande fuga non c'è stata. Quasi tutti i consiglieri sono rimasti in aula e hanno votato, tranne quelli di Ppf, Lega e laf che sono usciti. Maggioranza (Pd, Sinistra Aperta, Idv, Psi-Pri) e Rifondazione hanno approvato il 'taglio' del derivato Dexia, con tutti i suoi rischi, mentre Eli, Lef, Pdi e Misto si sono astenuti. Un dibattito che ha toccato un nervo sensibile. Sensibile perchè il Comune, costretto a fare i conti con i costi del contratto e con scelte compiute dall'amministrazione precedente, ha dovuto fare il mea culpa. Sensibile perchè il consigliere che per primo ha sollevato la questione dell'onerosità di quelli: forma di finanziamento si chiama Valentino Tavolazzi ed è stato, in un primo momento un sostenitore convinto - come City manager del Comune dei vantaggi offerti da quell'opportunità mentre oggi attacca Palazzo municipale dai banchi dell'opposizione su cui siede come consigliere di Progetto per Ferrara (Ppf). Ma il nervo duole anche per altri motivi: l'opposizione chiede ad esempio che il Comune si costituisca contro i dirigenti che diedero il via libera alla stesura dei contratti che si sono rivelati un boomerang per l'amministrazione della città. L'assessore al bilancio Luigi Marattin (Pd) ha esposto la questione in un. intervento di nove cartelle. E già dall'attacco ha strapazzato Tavolazzi: «Il Comune di Ferrara commise un errore, dieci anni fa, nell'ascoltare il consiglio dell'allora City manager Valentino Tavolazzi di utilizzare strumenti derivati, errore nel quale caddero migliaia e migliaia di enti facenti parte della pubblica arnministrazione: non solo Comuni, ma anche Regioni e lo stesso

ministero del Tesoro». Errore duplice: quella tipologia assicurativa «non è adeguata per la pubblica amministrazione» per vari motivi ma soprattutto ‹de competenze riscontrabili nelle strutture tecniche e amministrative degli enti locali» non erano all'altezza del compito. Per il Comune, che ha stipulato tre contratti di quel tipo, il vantaggio dell'operazione c'è stato fino ai 31 dicembre 2010 (guadagno di 135.648 curo). Poi è arrivatala crisi economica, spiega Marattin, e le prospettive si sono fatte buie. Per il Comune già all'inizio del 2011 uscire dal derivato avrebbe comportato alti costi (3.2 milioni di euro), scelta considerata politicamente difficile da sostenere. Palazzo municipale > poi, ha escluso due ipotesi: mantenere il derivato costerebbe un milione l'anno fino alla scadenza, mentre pagare il conto al momento dell'uscita, nel 2012, graverebbe sulla finanza locale per 5 milioni (troppi tagli). Si è così deciso di an-

nullare gii atti amministrativi in alunno:eh e gli strumenti derivati dal 2002 muovendo contestazioni a. Dexia su oneri sbilan.ciati per 2 milioni a favore dell'emittente, poca trasparenza e irregolarità della pro. cedura. Il contenzioso è sicuro «ma fare terrorismo psicologico sulla quasi certezza di una causa a Londra è del tutto fuori luogo», inoltre per prudenza rate e interessi saranno accantonati. Tavolazzi ribatte che «il contratto che perde è il terzo, firmato nel 2005» quando non era più City manager da alcuni anni, che la scelta di non chiudere tempestivamente il rapporto ha fatto crescere i costi dell'uscita da 3 a 5 milioni, che ora l'eventuale risarcimento da sostenere non ha più un costo certo e che il primo contratto, che guadagnava un milione, bu«inspiegabilmente, chiuso per stipularne un secondo che comportava una perdita di 150mila euro». Per Giorgio Dragotto (Liberi e forti) «quel contratto è stato una porcata», ma «perchè il Comune non solleva la questione di responsabilità nel confronti dei dirigenti comunali che hanno firmato atti che non potevano filmare?». Tasto premuto anche dal consigliere Enrico Brandani (Fui): «I dirigenti devono capire che in Comune non si viene a giocare». Il sindaco Tagliarli si toglie qualche sassolino: «Non accettiamo certo lezioni di trasparenza dal City manager più pagato d'Italia. Il deficit di democrazia, poi, non esiste: dei nosub consiglieri nessuno si è smarcato, qualcun altro non è riuscito a mantenere nemmeno il suo segretario. Tav olazzi non può proprio dare lezioni di trasparenza a nessuno, soprattutto dopo la vicenda dei rimborsi».

Pagina 11 Annu]laio il derivato Dexia Tre gruppi escono dall'aula.

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press LIETE

Caiiere

RAVENNA

24/07/2012

LUGOCONTEMPORANEA

Musica, arti visive e altri linguaggi 1127 e 28 luglio la rassegna "Strategia dei sentimenti" di Amalio Ricci Garotti LUGO. Tutto pronto per 08.Lugocontemporanea. 12, "Errore tecnico (Strategia dei Sentimenti)", la rassegna di musica, arti visive, danza, poesia, installazioni in scena il 27 e

La rassegna è stata presentata ieri dall'assessore alla Cultura Marco Scardovi, dal direttore del teatro Rossini Mauro Emiliani, da Gian Ruggero Manzoni nonché dai direttori artistici. Ieri intanto sono state già inaugurate nel pomeriggio alle 18 le installazioni (aperte fino al 28) curate da Manzoni, di Ernst Struwig Stella d'acqua, alle Pescherie, Il Giardino dell'Eden di Magda Minguzzi alla Torre del Soccorso, Stefania Callegati, al grattacielino di Piazzale Cavour, Nicola Samorí all'ex-Farmacia dell'Ospedale Vecchio. «Intendiamo, con questa rassegna, salvaguar-

28 luglio nel centro storico della città. Un evento originale la cui direzione artistica porta le firme di John De Leo Franco Ranieri e Monia Mosconi.

dare gli aspetti sperimentali e creativi dell'arte necessari alla ricerca, talvolta sfidando il gusto estetico diffuso e condiviso - ha affermato John De Leo - . Con l'ambizione di stimolare la curiosità del pubblico e rendere familiari nuove forme espressive». II programma. Si parte il 27 luglio alle ore 21,30 al Sagrato Chiesa del Carmine con la musica e la danza di Ania Losinger / Matthias Eser: il flamenco su una marimba gigante, in collaborazione con Area Sismica. Alle 22,30 al Chiostro del Carmine musiche filosofie e cinema con Massimo Donà (voce recitante, tromba) ed Enrico Ghezzi, voce recitante. Titolo della serata , La soglia, lo specchio, la

porta . Alle 23.30 in Piazza Martiri, Concerto per lamiera d'acciaio e sartofono con Dario Buccino e Andrea Sartori. Il 28 luglio alle ore 21.30 in Piazza Trisi, Luigi Ceccarelli e Paolo Ravaglia in Birds electronics e clarinetto. Ore 22 nel Pavaglione, Improvising Humanum Est, improvvisazione surreale tra musica e danza in una cornice vintage (in collaborazione con A.n.g.e.l.o.) con Giorgio Rossi e Fabrizio Puglisi, Alle 23,30, Terrazza Rocca Estense, Simone Zanchini e Simone Massi in Meglio Solo , concerto e sonorizzazione di cortometraggi animati. L'evento si avvale del contributo di Regione Emilia Romagna, Comune di Lugo e del patrocinio di Greenpeace Italia e la presenza di Emergency.

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Musica.artivisiveealtrilinguaggi

Il musicista Fabrizio Puglisi

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il Resto del Carlino Ravenna

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Piano sosta, stoccata della Bandini alla Zivieri DOPO la 'scomunica' di Claudia Berdondini da parte del suo partito, per essersi opposta al Piano sosta, interviene la ex consigliera comunale dipietrista Silvia Bandini. Sul suo blog, la Bandirti che già in passato si era mostrata fortemente critica verso il piano — tira in ballo l'assessore ai lavori pubblici Claudia Zivieri, anche lei dell'Idv, riguardo al «barocco e costoso sistema di telecontrollo degli stalli di parcheggio». Un sistema che costringerà il Comune «a una gara d'appalto in. cui si chiede a un privato di farsi carico di questa spesa, in cambio di gran parte degli introiti della sosta a pagamento». «La stessa Zivieri — scrive la Bandirti — in precedenza, davanti agli iscritti e ai tesserati, aveva ribadito che mai tale 'scempio' sarebbe avvenuto, altrimenti si sarebbe dimessa. Ma la memoria politica è assai corta. E ridicolo che un Comune svenda una fonte di autofinanziamento». Secondo la Bandini, «per levare sul serio le auto dal centro l'unica via è la chiusura del centro stesso e la costruzione di un servizio vero di navette e parcheggi scambio, come richiesto dalla lista Fatti Sentire». La Bandini coglie l'occasione per una stoccata all'I& sulla richiesta di dimissioni alla Berdondini: «In democrazia, sono gli eletti a rappresentare gli elettori, non gli assessori o le gerarchie di partito. Fatevene una ragione».

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press unE 24/07/2012

il Resto del Carlino Ravenna

I nuovi artisti colorano di rosa grattacielino L'OTTAVA edizione di `Lugo Contemporanea', la rassegna di musica e altri linguaggi artistici legati alla contemporaneità, avrà il suo clou venerdì e sabato prossimi, 27 e 28 luglio, con una serie di concerti, ma ha già preso il via per quanto riguarda le esposizioni artistiche che possono essere ammirate fino a sabato. «Con questa manifestazione — spiegano John. de Leo, Nicola Franco lanieri e Monia Mosconi che curano la direzione artistica — puntiamo a salvaguardare gli. aspetti sperimentali e creativi dell'arte necessari alla ricerca, talvolta sfidando il gusto estetico diffuso, con l'ambizione di stimolare la curiosità del pubblico e rendere familiari nuove forme espressive». Sono 4 le esposizioni artistiche che caratterizzano 'Lugo Contemporanea 2012'. In corso Garibaldi, nell'ex farmacia dell'Ospedale vecchio, Nicola Samorì, artista affermato a livello internazionale, presenta Reverso' con opere di pittura e di scultura; in piazzale Cavour c'è invece Mua openspace' di Stetinia Galegati Shines, con l'installazione architettonica `Graitacielino senza pelle' che vedrà il tanto discusso edificio colorarsi di 'rosa-pelle' «per conferire nuova energia all'edificio simbolo dell'architettura anni '50-'60». Alla Rocca Estense protagonista è Ernest Sturwing con l'installazione 'Stella d'acqua', suggestiva espressione di creatività, un invito a esplorare gli spazi, a immaginarli, a viverli prima nella mente. Chiude le esposizioni Magda Minguzzi nella Rocca Estense con l'installazione 11 Giardino dell'Eden' che simboleggia un luogo di confine in cui l'umanità si esprime: un uomo e una donna si incontrano con aspettative e fragilità legate a un tempo proiettato nel futuro, «Vengono proposti spiega l'assessore Marco Scardovi momenti davvero interessanti e di qualità». Daniele Filippi

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Capanni nuove regole in Commissione E' in programma domani (ore 15.30) in Comune la Commissione Ambiente presieduta da Pietro Vandini (M5s). TratterĂ  le modifiche al Regolamento capanni da pesca e da caccia a seguito dei contributi dalla Conferenza di servizi, dai gruppi consiliari e da Agenda 21.

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Piano Sosta Bandini (ex Idv) "Anche Zivieri non lo voleva"

Silvia Bandini ex capogruppo Idv in consiglio comunale

ncora e più che mai bagarre sul Piano Sosta. Mentre ieri sera in Consiglio Comunale si discuteva animatamente sulla mozione di Clauia Berdondini (Idv) che ha intelligentemente proposto un Referendum per far decidere i cittadini sull'opportunità (o meno) di far partire il Piano, spiazzando il suo partito e non solo, l'ex consigliere comunale Idv, Silvia Bandini - dimissionaria due mesi fa sbattendo la porta sul muso del coordinatore provinciale Gabriele Rossi - sul sito facebook rivelava altri nuovi particolari imbarazzanti sulla nascita del Piano Sosta e sulla stessa Italia dei Valori. "I dubbi sulla revisione del piano sosta e soprattutto sulla sua attuazione hanno una storia lunga e, come sa bene chi ha lavorato con me in Consiglio, non ho mai fatto mistero delle mie perplessità, né con l'assessore, né in riunione di maggioranza, né in commissione e neppure in consiglio, dove non ho mai votato favorevolmente all'adozione del Piano - scrive Bandini -. Presentai diversi emendamenti che furono totalmente ignorati. In particolare ci risultava ostico (non solo a me, ma anche agli iscritti e simpatizzanti Idv) il passaggio in cui il Comune, per adottare un barocco e costoso sistema di telecontrollo degli stalli di parcheggio, era costretto a fare una gara d'appalto in cui si chiedeva a un privato di farsi carico di questa spesa, in cambio di gran parte degli introiti della sosta a pagamento. La stessa Zivieri, in precedenza, davanti agli iscritti e ai tesserati aveva ribadito che mai tale 'scempio' sarebbe avvenuto, sennò si sarebbe dimessa. Ma la memoria politica è corta".

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Castel Bolognese Solidarietà Pd Casadio e Bonaccini pro terremotati CASTEL BOLOGNESE Pranzo di solidarietà domenica scorsa a

CastelBolognese, in favore del comune di Finale Emilia colpito dal terremoto. Il pranzo, organizzato dal Pd, ha visto la presenza, tra gli altri, di Debora Serracchiani (eurodeputato del Partito Democratico), di Stefano Bonaccini (segretario regionale del Pd), di Claudio Casadio (presidente della Provincia di Ravenna), di Angelo D'Aiello (assessore comunale di Finale Emilia), del sindaco di Castel Bolognese Daniele Bambi e degli assessori provinciali Mara Roncuzzi e Paolo Valenti. Il segretario del Pd castellano Ignazio Belfiore, che ha organizzato l'iniziativa, ha ricordato che il 14 luglio scorso al sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli, era già stato consegnato un primo assegno (2.000 euro) con i soldi raccolti durante la Festa Democratica, mentre il ricavato del pranzo - unitamente con quello delle iniziative di questa settimana - sarà personalmente consegnato nelle mani del sindaco Ferioli che lo destinerà per le scuole di Finale. Belfiore ha poi ringraziato tutti i presenti per la solidarietà che ancora una volta i democratici castellani hanno saputo dimostrare.

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La lettera "Noi vigileremo sulla Giunta" Riceviamo e pubblichiamo. Sono una ragazza di 26 anni ed ho cominciato ad interessarmi di politica comunale da quando mi sono sentita togliere i miei diritti di parola su questioni che mi hanno toccato direttamente. Fino a qualche mese fa non me ne fregava niente di come si lavorava all'interno del Comune per il cittadino, come si usavano i soldi pubblici o chi era seduto nelle poltrone della Giunta. Adesso, grazie al Movimento 5 Stelle, ho capito il ruolo, i diritti e i doveri da cesenaticense e adesso voglio partecipare alla politica comunale per sapere tutto quello che succede dentro alle stanze dei bottoni. Giovedì sera, in consiglio comunale, mi sono resa conto che la Giunta mi prendeva in giro per questo: perchè non sono laureata e perchè faccio parte del Movimento 5 Stelle. Come si permette questa gente di pensare di poter considerare così i cittadini della città che amministra? La strafottenza che ho visto giovedì sera mi ha fatto andare a dormire con il pensiero che qui le cose non cambieranno mai e che non c'è niente da fare. Poi venerdì mattina appena ho aperto gli occhi mi sono detta: "Col cavolo che qui non cambia niente! Ringrazio il sindaco Roberto Buda che con i suoi comportamenti mi ha fatto avvicinare alla politica e adesso deve vedersela tutti i giorni con il Movimento 5 Stelle, con le nostre idee e con le nostre proposte". Perchè noi vigileremo. Giada, cittadina ignorante non laureata e quindi incompetente di politica

Pagina 23 CESENATICO grecale si "mangia" oltre10 metri di spiaggia

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press unE

n Resto del Carlino

CESENA

24/07/2012 \ q .

DUE NORME DI LEGGE OBBLIGANO ALLA PUBBLICAZIONE

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REDDITI degli amministratori comunali vengono pubblicati per rispondere a quanto stabilito dall'articolo 12 della legge n. 441 del 5 luglio 1982, mentre i:articolo 11 del decreto legislativo 150/2010 prevede l'obbligatorietà della pubblicazione dei compensi percepiti per il mandato.

REDDiTi LE DICHIARAZIONI 20 I I DEI COMPONENTI DELLA GIUNTA COMUNALE DI CESENA

Il vicesindaco Battistini con 258mila euro guadagna dieci volte più di Baredi e Montalti SONO CONSULTAMI sul sito internet del Comune di Cesena, all'interno della sezione Giunta, i redditi e la situazione patrimoniale 2011 del Sindaco Paolo Lucchi e degli assessori comunali. I dati sono consultabili anche su "Cesena dialoga" e sulla app per smartphone dedicata alla nostra città. Sul sito del Comune e su Cesenadialoga è inoltre pubblicato un ampio ventaglio di informazioni (retribuzioni dei dirigenti comunali ai tassi di presenza dei dipendenti, alle schede relative alle società partecipate). Per ciascun componente della Giunta viene indicato sul sito il reddito totale relativo al 2011 e, accanto allo stesso, l'indennità di carica per il 2011 (invariata nel 2012): per il sindaco anunonta a 3,718,49 euro,

iWACL. .DISnNZIATO IL primo cittadino Noto Lacchi ha invece dichiarato La somma di 45.667 euro

per il vicesindaco a 2,788,87 curo (pari a 75% del sindaco), per gli assessori non dipendenti o dipendenti in aspettativa a 2.2.31,09 euro mensili (60% del sindaco), per gli assessori dipendenti che non hanno preso l'aspettativa a 1.115,55 euro. Va specificato che questi sono gli importi lordi e che sono erogati mensilmente per 12 mensilità. Il vicesindaco Carlo Battistini con 258mi1a euro di reddito è largamente l'amministratore con reddito più alto. Paolo Luechi: reddito 45,667 eu-

ro; indennità di carica lorda annuale 44.622 euro;indennità lorda mensile: 3,718,49 eu ro; indennità netta mensile: 2.454,64 curo. è comproprietario di alcuni fabbricati, ha un Opel Insignia SW del 2011. Carlo Battistini: reddito 258.656 euro. Indennità di carica lorda annuale: .33,466 euro. Indennità lorda mensile: 2.788,87 euro; Indennità netta mensile: 1.937,42 curo. è comproprietario al 50% di una fabbricato a Cesena. Ha una Renault Megane del 2004. Maria Elena Baredi: reddito 26.773 euro, pari alla indennità annuale. Indennità lorda mensile: 2.231,09 curo; indennità netta mensile: 1.701,50 curo. Nessuna proprietà. Simona Benedetti: reddito complessivo: 26.773 euro pari ali' indennità di carica lorda annuale. Indennità lorda mensile: 2.2.31,09 euro; indennità netta mensile: 1.628,89 euro. Ha una Renault Megane del 2004 e uno scooter 125 Yamaha. Matteo Marchi, reddito 33.990 euro, indennità di carica lorda annuale 17.849; indennità lorda mensile: 2.2.31,09 euro; indennità netta mensile: 1,729,71 euro. Proprieta-

rio di due fabbricati e di una autovettura Toyota del 2007. Maura Miserocchi: reddito: 50.372 euro. Indennità di carica lorda annuale: 26.77.3 euro; indennità lorda mensile: 2.231,09 euro; indennità netta mensile: 1.618,41 euro. Comproprietario di fabbricati, ha una autovettura Audi A3 anno 2005. Lia Montalti: reddito complessivo: 26.77.3 euro. Indennità di carica lorda annuale: 26.773 CUr0; indennità lorda mensile: 2.231,09 euro; indennità netta mensile: 1.577,88 curo. Possiede una Renault Clio Anno 2001. Orazio Moretti: reddito complessivo: 27.518 euro, indennità di carica lorda annuale: 26.773 euro; indennità lorda mensile: 2.231,09 curo; indennità netta mensile: 1.628,67 euro. Situazione patrimo-

I CONTI IN Lacchi prende una indennità mensile netta di 2.400 euro senza La tredicesima

!fiale: Proprietà fabbricato a Cesena quota f00%. Autovettura Ford Focus Anno 2006. Ivan Piraecuu: reddito : 57,402 euro, indennità di carica lorda annuale: 13.387 euro; indennità lorda mensile: 1.115,55 euro. Indennità netta mensile: 838,94 euro (per l'assessore Piraccini l'indennità di carica ammonta alla metà della somma degli altri assessori, come previsto per chi ricopre la carica essendo lavoratore .dipendente non in aspettativa). E comproprietario di vari fabbricati, ha una Lancia del 200.3 e un motoci.Aprilia del 2008.

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L'assessore al Bilancio guadagna 258mi1a euro: più di tutti i colleghi messi assieme. Alle sue spalle Piraccini (57mila) REDDITI A PALAZZO

Il vicesindaco Battistini è il paperone della giunta er il secondo anno consecutivo il vicesindaco Carlo Battistini straccia tutti: è lui il più ricco della giunta con un reddito lordo dichiarato di 258mila euro. Da solo guadagna più di tutti i suoi colleghi assessori messi assieme ,_;. (249mila euro in sette) e quasi sei volte più del sindaco Paolo Lucchi, che si ferma a 45.667 euro. Ovviamente il sindaco fa "solo" il sindaco, mentre Battistini ha un'attività libero professionale nel campo delle consulenze economiche e finanziarie che, a quanto pare, gli rende bene: anche nel 2010, infatti, aveva dichiarato 209mila euro. Alle spalle dell'assessore al bilancio si piazza quello alle sicurezze, Ivan Piraccini, con 57.402 euro e al terzo posto l'assessore ai lavori pubblici: Maura Miserocchi dichiara 50.372 euro. Le situazioni patrimoniali complete degli amministratori pubblici sono consultabili da ieri sul sito del Comune di Cesena, all'interno della sezione "Giunta". Paolo Lucchi: 45.667 euro. Indennità di carica lorda annuale: 44.622 euro. Indennità netta mensile: 2.454,64 euro. Autovettura Opel Insignia SW del 2011. Carlo Battistini: 258.656 euro. Indennità di carica lorda annuale: 33.466 euro; Indennità netta:

1.937,42 euro. Autovettura Renault Megane del 2004. Maria Elena Baredi: 26.773 euro. Indennità di carica lorda annuale: 26.773 euro; Indennità netta: 1.701,50 euro. Simona Benedetti: 26.773 euro. Indennità di carica lorda annuale: 26.773 euro; indennità netta: 1.628,89 euro. Autovettura Renault Megane del 2004 e Scooter 125 Yamaha. Matteo Marchi: 33.990 euro. Indennità di carica lorda annuale: 17.849; indennità netta: 1.729,71 euro. Autovettura Toyota anno 2007. Maura Miserocchi: 50.372 euro; indennità di carica lorda annuale: 26.773 euro; indennità netta: 1.618,41 euro. Autovettura Audi A3 del 2005. Lia Montaiti: 26.773 euro. Indennità di carica lorda annuale: 26.773 euro; indennità netta: 1.577,88 euro. Autovettura Renault Clio del 2001. Orazio Moretti: 27.518 euro. Indennità di carica lorda annuale: 26.773 euro; indennità netta: 1.628,67 euro. Autovettura Ford Focus del 2006. Ivan Piraccini: 57.402 euro. Indennità di carica lorda annuale: 13.387 euro; indennità netta: 838,94 euro (l'indennità di carica ammonta alla metà della somma degli altri assessori, come previsto per chi ricopre la carica essendo lavoratore dipendente non in aspettativa). Autovettura CD984 FV Lancia del 2003. Motociclo Aprilia del 2008.

Il sinda co Paolo L ucchi si ferm a a 45mila , stipendio netto da 245 4 euro al mese

Pagina 17 CESENA

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Il vicesindaco Balislini è il papyonedaagamta

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Consiglio comunale, tre avvicendamenti e 116 appuntamenti BILANCIO DI 12 MESI DI ATTIVITÀ Nove consiglieri su 31 non hanno mancato un'assise. Approvate 84 delibere. Intenso anche il lavoro delle Commissioni Consiliari che si sono riunite complessivamente 78 volte CESENA Presenti e attivi. Così si

configura l'impegno dei consiglieri comunali secondo il resoconto, divulgato dall'Amministrazione Comunale, dell'attività degli ultimi 12 mesi. Fra tutti un dato: 116 sono stati gli appuntamenti, tra luglio 2011 a giugno 2012, fra assemblee consiliari, commissioni, e conferenze dei capigruppo. L'assise consiliare si è riunita 17 volte (l'anno precedente le riunioni erano state 21), con una seduta saltata per colpa del nevone, mentre i preliminari incontri della conferenza dei capigruppo sono stati 18. Le sedute del Consiglio hanno visto l'approvazione di 84 delibere e la discussione di 17 ordini del giorno e 10 mozioni (strumento introdotto nell'aprile 2011 con l'approvazione del nuovo regolamento). Ad arricchire il programma di lavoro del Consiglio, naturalmente, anche le interpellanze: 33 quelle presentate nel corso dell'ultimo anno. Inoltre, sempre nel corso dell'anno i consiglieri hanno presentato 51 richieste di accesso agli atti. Tre gli avvicendamenti registrati nel periodo considerato: a ottobre 2011 Davide Ceccaroni ha sostituito Alen Balzoni nelle fila del gruppo Pd, mentre ad aprile 2012 Elisabetta Montesi, sempre del Pd, ha preso il posto di Mara Biguzzi. Recentissimo, infine, il passaggio di testimone nel grup-

po Udc, con Giorgio Fiori che il 21 giugno è subentrato ad Antonio Prati. Tutti i consiglieri hanno partecipato almeno al 70% delle sedute. Nove su 31 quelli che hanno partecipato a tutte le 17 sedute dell'anno: Gustavo Baronio (Pdl), Antonella Celletti (Lega Nord), Silvia D'Altri (Pd), Diego Franchini (Lega Nord), Bruno Giorgini (Sinistra per Cesena), Cinzia Pagni (IdV), Andrea Pullini (Pd), la Presidente del Consiglio Rita Ricci e il Sindaco Paolo Lucchi. "Anche questo terzo anno di lavoro rileva Rita Ricci - è stato contrassegnato da un impegno assiduo, e non solo da un punto di vista quantitativo. Fra gli obiettivi che ci siamo proposti, quello di una sempre maggiore informazione e trasparenza dell'attività consiliare e proprio per questo di recente abbiamo ampliato e arricchito la sezione del sito comunale dedicato al Consiglio, dando la possibilità ai cittadini di rivedere i video delle sedute e di consultare in modo più agevole le convocazioni, le trascrizioni, l'esito delle votazioni". Ma, com'è noto, l'attività del Consiglio comunale non si esaurisce con le sole assemblee consiliari, ma si esplica anche nel fondamentale lavoro di approfondimento svolto dalle quattro Commissioni permanenti, che quest'anno si sono riunite

complessivamente 78 volte, di cui 5 in seduta congiunta. La la Commissione (che si occupa di bilancio, finanze, patrimonio, Società partecipate, personale, sistemi informativi, partecipazione, servizi demografici) si è riunita 33 volte, contro le 35 dell'anno prima, "registrando una media di presenze sempre molto elevata" come sottolinea il Presidente Riccardo Cappelli. La 2a

Commissione (che ha competenze in materia di Programmazione e Attuazione Urbanistica, Lavori Pubblici, Mobilità e Traffico, Ambiente ed ha come presidente Matteo Brighi) si è incontrata 22 volte, contro le 18 dell'annata precedente. Per gli esponenti della 3a Commissione (cultura, pubblica istruzione, università, sport e tempo libero, politiche giovanili, pace e solidarietà, presidente Cinzia Pagni) ci sono state 13 riunioni contro le 19 dell'anno scorso. Infine, la 4a Commissione (incaricata di occuparsi di politiche sociali, sanità, presidente Tommaso Marcatelli) ha effettuato 10 riunioni, erano state 9 l'anno passato. Accanto alle 4 Commissioni permanenti è tornata a riunirsi (effettuando 3 riunioni) anche la Commissione Statuto e Regolamento.

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MALTRATTAMENTO CANI BEAGLE

Lotta alla vivisezione II vice sindaco: "Istituzioni si muovino" Il vice sindaco di Forlì Giancarlo Biserna interviene sulla sofferenza dei tantissimi beagle finiti sotto ai riflettori. "Questi cani erano allevati in massa e cresciuti costantemente lontano dalla luce del sole - dichiara -, mai all'aperto e chiusi in piccole gabbie, da dove uscivano ed escono per andare al "macello. Va verificato che le irregolarità riscontrate in questo caso non siano pratica diffusa. Fatti così gravi devono finire". E ancora: "va detto che esistono direttive europee e una legge nazionale che purtroppo non pongono veri vincoli al ricorso agli animali per la sperimentazione. Si tratta di circa 900mila animali l'anno in 600 strutture pubbliche e private; sono situazioni che abbisognano di controlli qualificati. E' in questa direzione che le istituzioni devono muoversi, spingendo perché l'articolo 14 della Legge Comunitaria venga approvato definitivamente, realizzandosi così un incentivo per la ricerca pulita, scientifica ed eticamente accettabile".

Manifestazione Recente protesta per il maltrattamento dei cani

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Folla commossaper l'ultimo saluto a laica

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it Resto del Carlino

RIMINI

24/07/2012

RCAN'C ELO ACCAMPATI NELL'AREA ARTIGIANALE

Nuova invasione di nomadi Adesso arrivano di notte La polizia municipale interviene per mandarli via NON SI FERMA l'invasione dei nomadi a Santarcangelo. Nel fine settimana c'è stata una nuova 'calata' di zingari, con una decina di camper e roulotte, nell'area artigianale sulla via Emilia. Stavolta rom si sono appostati nella zona a monte della Ss9, dalle parti di via dell'Arte e dintorni. AD ACCORGERSENE non sono stati, come capita spesso, i residenti e gli operatori della zona, ma gli stessi agenti della polizia municipale di Santarcan.gelo, che nel weekend hanno fatto gli straordinari in occasione del festival. I vigili sono arrivati la prima volta domenica, in tarda serata, e hanno subito intimato lo sgombero ai nomadi. Ci sono state resistenze da parte degli zingari accampati, che chiedevano di restare lì solo per riposare un po', ma alla fine la situazione si è sbloccata. Qualche carovana ha lasciato l'area durante la notte, altri invece se ne sono andati solo ieri mattina. «Ai nomadi abbiamo ripetuto che la nostra ordinanza è molo chiara, e

non richiamare troppe attenzioni».

NEL MIRINO Continuano i controlli anche in piazzaLe Franchini e nelle zone Lungo iL fiume che non potevano restare», spiega il comandante della polizia municipale, Ivano Vandi. Che poi ammette come «negli ultimi tempi la 'strategia', da parte dei nomadi che arrivano da queste parti, è quella di fermarsi durante le ore serali e notturne, per cercare di

I CONTROLLI all'area artigianale continueranno anche in questi giorni, così come in piazzale Francolini, dove non sono state ancora ripristinate le sbarre. Per il parcheggio dovrebbe essere solo questione di giorni, una delle sbarre è già pronta, l'altra è stata ordinata. Da qualche giorno però qui i nomadi non si vedono più, dopo i primi arrivi a inizio mese (nella foto). La polizia municipale poi continuerà anche i controlli lungo il fiume dove negli ultimi weekend ci sono stati dei nave party, nella zona del 'lago azzurro' in via San Savina e al confine con Santa Giustina. Grazie al blitz dei carabinieri, quest'ultimo è stato stroncato sul nascere. Le forze dell'ordine hanno fermato e denunciato 23 giovani, molti dei quali provenienti da fuori (c'erano ragazzi di Milano, di Urbino, altri erano arrivati dall'Abruzzo). I sopralluoghi nelle zone del fiume proseguiranno per 'prevenire' altre feste abusive. Manuel Spadazzi

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24/07/2012

Romagna

Rimini e San Marino

Scontro tra riformisti e conservatori solito scontro tra riformisti e conservatori che questa volta è bipartisan con strani rimescolii negli schieamenti. I RIFORMISTI ROMAGNOLI. Alla guida dello schieramento c'è il sindaco di Forlì (targato Pd ma estraneo alle logiche e alla storia del partito) Roberto Balzani. Lo storico repubblicano forse lascia a desiderare sulla gestione della città, ma non manca di visione strategica e di buoni agganci a Roma (è stato ricevuto poco tempo fa in maniera riservata dal presidente della Repubblica, vero dominus dell'attuale politica italiana). In questi anni Balzani ha preso tutta una serie di decisioni riformiste che lo hanno condannato, come lui stesso ha titolato un suo libro, a "cinque anni di solitudine". Balzani vorrà anche togliere Forlì dalla situazione di impasse in cui la città è piombata, potrà anche voler godere dei benefici di essere stato il capofila di questa "svolta", ma sta di fatto che attraverso il suo operato la Romagna, forse, arriverà ad avere per la priva volta nella sua storia un ente che porta il suo nome, cosa sempre negata da Bologna e Roma. E se la battaglia politica che si apre sarà fruttuosa, potrà decidere nell'ottica di città metropolitana, unendo le risorse, su temi di grande importanza. Un percorso curioso per uno studioso che aveva fatto un libro, titolato appunto "Romagna", che arrivava quasi a negarne l'identità,

'ufficio complicazioni affari semplici è entrato in funzione. Sulla vicenda del riordinio delle Province, che dovrebbe portare ad un accorpamento delle tra attuali Province romagnole, il Governo si è espresso in maniera cristallina. Ha detto che per continuare ad essere Provincia servono due requisiti (350mila abitanti e 2500 kmq di superficie) e che le future Province (una quarantina) si dovranno occupare di Ambiente, Territorio e Viabilità. Le altre competenze passeranno ai Comuni. Il resto è rimandato ai Cal (comitati per le autonomie locali) che in tempi brevi devono elaborare le loro proposte da inviare a Governo e Parlamento per la traduzione in legge. Punto. A questo punto è entrato in azione il partito della spesa pubblica attraverso, appunto, l'ufficio complicazioni affari semplici che ha gettato una cortina fumogena sollevando problemi che per ora non esistono (il capoluogo, le sicurezza, le competenze ecc. ecc.). Qualora si rivelassero reali c'è più di un anno di tempo di battaglia politica per arrivare ad una soluzione condivisa. Insomma, si alza un polverone su una vicenda semplice e chiara per non mollare fette di potere, per non cambiare nulla, per mantenere lo status quo. Il

tesi insostenibile, e che adesso si ritrova in prima fila per dare un peso anche istituzionale, ancora tutta da definire, a questa terra. Al fianco di Balzani da subito si è schierato il parlamentare del Pdl Giancarlo Mazzuca (anche lui, guarda caso, estraneo alle logiche partitiche). L'ex direttore del Carlino, da sempre romagnolista, nella sua nuova veste ha rispolverato i temi romagnoli a lui cari anche attraverso i suoi libri - su tutti la splendida storia di "Sangue romagnolo". Preso atto che l'ipotesi migliore (la Regione Romagna) era molto più difficile da raggiungere in tempi brevi, Mazzuca non ha esitato a sostenere la Provincia unica perché permette grandi risparmi alle dissanguate casse statali e può

incidere su temi molto importanti. Stesso discorso per un altro strano "animale" politico del Pdl (perché fuori dagli schemi), cioè Sergio Pizzolante che dopo aver contribuito in maniera fondamentale al passaggio dei sette comuni della Valmarecchia in Romagna, sostiene adesso la Provincia unica che vede, ora ed adesso, come grimaldello per guadagnare automia da Bologna e aprirsi verso altri territori che sono lo sbocco naturale della Romagna. Sul solco di Mazzuca e Pizzolante buona parte del Pdl Romagnolo sembra essersi convinto della praticabilità della proposta. Nel gruppo dei riformatori vanno inseriti i quattro segretari del Pd Romagnolo che hanno ab-

I RIFORMISTI ROMAGNOLI

I CONSERVATORI

Andrea Gnassi

Gianluca Pini

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ATTENDISTI E REALISTI

Stefano Vitali

ROMAGNA

Vidiner Mercatali

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Romagna

Rimini e San Marino

bracciato senza infingimenti la proposta della Provincia unica, con motivazioni simili a quelle del Pdl. Segno che quando le proposte sono di buon senso e possono migliorare la situazione, trovare terreni comuni non è impossibile. Una mossa quella di Emma Petitti (Rimini) Marco di Maio (Forlì), Alberto Pagani (Ravenna) e Daniele Zoffoli (Cesena) che ha scatenato qualche mal di pancia all'interno del partitone. I conservatori del Pd hanno subito parlato di "fuga in avanti", hanno tirato fuori distinguo tipici del famoso ufficio complicazioni affari semplici che serveno solo a mantenere i posti di potere. I REALISTI Un discorso a parte merita la classe politica ravennate. Se a Rimini e a Forlì-Cesena il dibattito raggiunge, più nella prima che nella seconda Provincia, le solite punte polemiche, il mondo politico ravennate anche questa volta mostra uno stile ben diverso e molto più produttivo. Nessun giudizio sul bene o sul male della proposta, segno che vogliono andare a vedere cosa c'è dentro la scatola e riempirla di contenuti. Un atteggiamento giusto e pericoloso (per i non ravennati) allo stesso tempo. Gli altri già stanno litigando come galli nel pollaio, mentre i ravennati, sobri e silenziosi, cercano di capire cosa la Provincia unica comporta, quali sono i vantaggi e gli svantaggi per il loro territorio. Un attegiamento, oltre che stilisticamente, politicamente apprezzabile e che le altri parti della Romagna do-

vrebbero cercare di imitare per non arrivare ai momenti decisivi "sbracati" di fronte a chi, senza urlare, ha già in testa un progetto. IN ATTESA Un unico rappresentante, e non di poco peso, nella categoria: il presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali. Prima si è detto favorevole alla proposta della Provincia unica, poi ha rilanciato presentato il libro dell'imprenditore Bonfiglio Mariotti che metteva in luce le differenze di trattamento da parte della Regione tra l'Emilia e la Romagna, poi ha firmato assieme al sindaco di Rimini Andrea Gnassi un documento nettamente contrario alla Provincia Unica. Fuori dai taccuni dice che vuole fare la sua battaglia politica per riempire di contenuti questa futura Provincia che adesso ha poche competenze. Atteggiamento giusto, che però mal si concilia con le sparate propagandistiche. I CONSERVATORI Nella categoria, naturalmente, molti di quelli che attualmente ricoprono poltrone e cariche provinciali. Secondo loro questa riforma equivale alla fine del mondo predetta dai Maya: la acque si solleveranno, le terre scompariranno e ci sarà solo miseria e distruzione. Nella realtà, male che vada, perderanno il loro stipendio e la cosa non sembra una sciagura per l'umanità. Alcuni di questi, di ben scarso peso, come il vicepresidente della Provincia di Rimini Carlo Bulletti se ne escono, nella scia del loro leader Antonio Di Pietro, con frasi tipo: "la proposta della

Provincia unica è un'offesa per l'intelligenza dei cittadini", quando l'unica offesa all'intelligenza sono le parole di Bulletti. Sorprende di trovare in questa categoria il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che dovrebbe essere un campione del riformismo. Invece proprio Gnassi, tra i politici di peso romagnoli, è quello che più si batte contro la proposta. Da politico che "fiuta" l'opinione pubblica, Gnassi ha capito che a livello popolare l'ipotesi è difficile da far digerire. Quindi in maniera berlusconiana preferisce mettersi di traverso pur di non perdere appoggio popolare. Una tattica comprensibile, ma che preclude possibilità del futuro (vedi soluzione problema fogne impossibile da risolvere per il Comune di Rimini, ma affrontabile in un'ottica di area vasta ed europea, vedi in marchio "made in Romagna" per l' enogastronomia, vedi una rete di tutto il territorio per il rilancio del turismo fatto di arte, mare, intrattenimento ed entroterra molto più efficace in ottica romagnola che non riminese). Dal punto di vista dei ragionamenti fatti contro la Provincia unica siamo alle solite, Gnassi risolve tutto con slogan (in questo caso "RoMagna Grecia") senza affrontare la questione nel merito. Arruolato anche Gianluca Pini della Lega Nord. Ma anche in questo caso si tratta solo di tattica politica. La Lega ha bisogno di ritrovare il suo zoccolo duro per continuare a sopravvivere e non può rinunciare alle sue parole d'ordine, in questo caso la Regione Romagna.

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Rassegna stampa 24.07.2012