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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA 07-10-2010 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 4 PIACENZA_______________________________________pag. 5 - 7 REGGIO EMILIA_________________________________pag. 8 MODENA________________________________________pag. 9 - 11 AGENZIE DI STAMPA___________________________pag. 12 - 17


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Giovedì 7 Ottobre 2010 Corriere di Bologna

Primo Piano

Verso il voto Le mosse del centrosinistra

Impasse Il segretario del Pd Raffaele Donini

Pd verso primarie «solitarie» La Cgil: senza Duccio è dura Attaccano anche Fiom e Cisl. Replica del partito: «È autolesionismo» Intanto, la sfida si svuota: Sel va con la Frascaroli, l’Idv su Cevenini Dopo il ritiro di Duccio Campagnoli dalle primarie del centrosinistra il Pd rischia seriamente di perdere l’appoggio del sindacato in vista delle elezioni. Ieri sia la Cgil che la Fiom hanno picchiato duro e anche la Cisl ha parlato di un partito «in difficoltà». Tra l’altro il rischio di avere delle primarie farsa già vinte in partenza da Maurizio Cevenini (che pure non ha ancora ufficializzato la sua corsa) appare sempre più concreto. Il motivo principale è che le primarie di coalizione rischiano nel migliore dei casi di essere solo le primarie del Pd. Il motivo? Verdi e Rifondazione, in attesa di dire se faranno parte dell’alleanza oppure no, hanno scelto di non partecipare alle primarie. Sinistra e Libertà ha deciso di non presentare un proprio candidato e di appoggiare la candidatura dell’ex consigliere comunale Pd Amelia Frascaroli, una concorrente formalmente civica (non ha la tessera del partito) ma comunque riconducibile all’area del Partito democratico. E l’Italia dei Valori, il secondo partito della coalizione, pare orientata a sostenere la candidatura di Maurizio Cevenini. Detto più sinteticamente: nessun partito della coalizione al di fuori del Pd pare intenzionato a fare le primarie. Salvo sorprese dunque ai blocchi di partenza, nel migliore dei casi, dovrebbero essere in quattro: lo strafavorito Cevenini, l’italianista Gian Mario Anselmi, Benedetto Zacchiroli (il candidato misterioso "Non Cev") e Amelia Frascaroli. I primi tre con la tessera Pd, la quarta nel-

l’orbita del partito. Ma la ferita più importante da rimarginare da qui alle elezioni è con quel pezzo di mondo che poteva essere rappresentato da Duccio Campagnoli e che dopo il «Good luck and good night» al partito dell’ex assessore rischia di sfilarsi. A partire dal sindacato. «Considero un peccato — ha detto ieri a Radio Tau, il segretario della Cgil Danilo Gruppi — che Campagnoli abbia maturato la decisione di non candidarsi alle primarie in particolare per il profilo della persona e per la sua esperienza, e non mi riferisco solo a quella sindacale, ma anche a quella istituzionale. Il rischio è che possa man-

care un’idea di prospettiva per questa città che Campagnoli avrebbe potuto incarnare. Quello che manca è l’anima di un progetto e di un programma per la città». Ancora più dura è la Fiom: «Senza Campagnoli — ha detto ieri il segretario dei metalmeccanici, Bruno Papignani — Bologna si priva di una persona molto competente e il Pd si priva delle primarie. In ogni caso alle elezioni voterò poi un candidato di centrosinistra anche se dovessi andare alle urne con la maschera antigas». Più morbida invece la Cisl: «Campagnoli — ha detto il segretario Alessandro Alberani — è stato un

Attori e scenari

L’ex assessore regionale Ha lasciato la corsa alle primarie del centrosinistra durante la direzione del Pd di martedì sera. Il suo ritiro era nell’aria da giorni

Mister Preferenze Il candidato Democratico favorito alla guida della città, non ha ancora sciolto le riserve e ufficializzato la partecipazione alle primarie

ottimo assessore e la sua esperienza potrebbe tornare utile alle istituzioni in futuro. Il Pd si trova in difficoltà, ma certamente non sta certo meglio il centrodestra. Bisogna mantenere la calma e guardare al bene della città». La risposta del Pd alle critiche dei sindacati non si è fatta attendere ed è stata oltremodo dura. «È il solito autolesionismo — ha attaccato la parlamentare Pd, Donata Lenzi — per il quale se non si fanno le primarie si sbaglia, se si fanno con molti candidati si sbaglia, se c’è un candidato forte si sbaglia e dovremmo farlo ritirare. Con questa logica Valentino Rossi non potrebbe iscriversi al campionato delle 500. Le primarie sono anche un’occasione di confronto e di costruzione di un programma condiviso e spero che nessuno si sottragga a questo». Ci sono ragioni in entrambi gli schieramenti. Il Pd probabilmente fa bene a dire al partito degli scontenti che ora chi ha idee e progetti per la città non deve far altro che alzare la mano e candidarsi. I critici hanno senz’altro ragione a dire che per ora manca un progetto per la città (non può esserlo certamente il documento licenziato dalla direzione del Pd) perché in fondo il progetto del Pd si chiama Maurizio Cevenini. Ed è per questo che la riflessione silenziosa che si è concesso Mister preferenze viene seguita con una certa apprensione in via Rivani.

Olivio Romanini olivio.romanini@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

La polemica

«Non ci sono solo discriminazioni ai gay» Programma, si astiene anche Licciardello

Minoranza Pergiorgio Licciardello presiede la Direzione Pd

Non sono passate inosservate le astensioni al programma del centrosinistra approvato martedì notte dalla direzione del Pd. Otto esponenti del partito, tra i quali anche il presidente del parlamentino democratico, Piergiorgio Licciardello, non hanno apprezzato il punto intitolato «Promuovere i diritti di cittadinanza e la democrazia partecipata», in cui si fa riferimento solo alle discriminazioni sessuali e non ad altre, come quelle sulle condizioni economiche. Non è piaciuta ai ribelli nemmeno la questione del testamento biologico, inserita nel capitolo sulla laicità delle decisioni amministrative, invece che nella parte relativa al welfare.


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CRONACA DI BOLOGNA

ex lavoratori della Sabiem andranno dal commissario Cancellieri

ccuperemo il Comune»

sa: è stato violato l’accordo sulla ricollocazione

lavoratori della Sabiem Ed è molto probabile ssimo si accamperanno ccursio per protestare bilismo e la mancanza parte del commissario ncellieri. Ad annunciarignani, segretario proiom, nel corso di una mpa convocata per fare risi sotto le Due torri. è probabile che i lavoiem si vadano a sedere ferma loro situazione ormai è

allarme riodo di mobilità o reddito e alcuni sotto sfratto

l commissario aveva ttera dicendo di stare sembrata più che altro Natale». ffetti non ce ne sono voratori hanno finito il bilità, anche in due nela - spiega Papignani - e to sfratto, anche dalle . Inoltre, sottolinea il ella Fiom, «la ricollocae perchè i corsi di forrovincia sono stati fatti 'idea di quali settori e-

LA CRISI RALLENTA Secondo i dati diffusi dalla Fiom, il numero di aziende e lavoratori coinvolti in procedimenti di cassa integrazione, mobilità, solidarietà o ammortizzatori in deroga è in calo. Si nota una leggera ripresa anche se restano ancora quasi trentamila i dipendenti investiti dalla crisi Quasi 2.600 quelli in mobilità che rischiano il licenziamento nel giro di qualche mese

rano più utili» per reimpiegare gli ex addetti delle Fonderie fallite. A questo punto, invoca Papignani, serve una risposta del Comune in tempi rapidi. «O ci dicono che di quell’accordo di riqualificazione che abbiamo firmato non se ne fa più niente - manda a dire il leader dei metalmeccanici - e allora cercheremo un’altra soluzione. Oppure quell'accordo va rispettato, perchè la situazione è drammatica».

Casa, nuove regole per le compravendite

Comprare e vendere casa: cosa cambia? In fatto di compravendita immobiliare, occorre tener conto delle recentissime novità normative. Per questo i tecnici, i notai e gli avvocati degli Ordini e Collegi di Bologna che già nel luglio scorso hanno deciso di organizzare un ciclo di aggiornamento professionale riservato alle categorie interessate. Si inizia con il Forum di domani al Centro Congressi Hotel Centergross – via Saliceto 8 a Bentivoglio. Nell’incontro di domani, dalle 9 alle 13, si parlerà di “Conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie”. Partecipano ai lavori Stefano Sanfelice (Agenzia del Territorio), Francesco Tomeo (Conservatore dei Registri Immobiliari di Bologna), Roberto Pierini (Rappresentante degli Ordini e Collegi Tecnici) e il notaio Alberto Valeriani (Consiglio Notarile di Bologna).

Intanto sembra lentamente attenuarsi, nel complesso, la crisi a Bologna. ieri erano 413 le aziende nei settori dell’industria e dell’artigianato con ammortizzatori sociali in corso, che riguardano 16.881 lavoratori, la metà rispetto a giugno. Un calo dovuto al fatto che «un po’ di ripresa c’è, anche se non sappiamo quanto durerà». I numeri restano comunque alti. «Ci sono 94 aziende che hanno firmato accordi di mobilità per circa 2.000 addetti - elenca ancora Papignani- la maggior parte dei quali sono pensionandi. Inoltre abbiamo 600 richieste

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Garagnani: i poteri forti si sono già messi in azione

Il Pdl e le pressioni pro Civis «Serve l’inchiesta ministeriale»

Un’ispezione ministeriale per fare luce sul Civis e sul «clima di ambiguità» che sta avvolgendo il progetto di tram su gomma del comune di Bologna. Ha intenzione di chiederla il parlamentare Pdl Fabio Garagnani per «far luce su alcuni aspetti non sufficientemente valutati dagli organi competenti». Di contro, invece, per l’Idv «è impensabile azzerare tutto» e, secondo il coordinatore provinciale Sandro Mandini il progetto «potrebbe essere perfezionato in corso d’opera». Secondo Garagnani «di fronte allo sfacelo provocato dal Civis si stanno coalizzando i cosiddetti poteri I dipietristi forti per condizionare l’operaLe inchieste devono to del Governo negando o attenuando determinati aspetti continuare di questo progetto». Infatti, ha proseguito, «nel corso di un ma non si torna colloquio con dirigenti e tecnici del Ministero ho appurato indietro che, nè la prefettura di Bologna, nè il Commissario hanno Il progetto informato il Governo dell’esistenza di due indagini giudiziava modificato rie sul tema». Per questo Garagnani ha l'impressione che in corso d’opera «pressioni innominabili stiano cercando di indurre il Prefetto e il Commissario per non parlare del Direttore dei beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna a attenuare la gravità di quanto sta accadendo in nome di presunti interessi della città». Per Mandini, invece, «la magistratura ha non solo il diritto ma il dovere di effettuare tutte le verifiche che ritiene opportune, in primis per la sicurezza dei cittadini ed in seconda battuta perchè il Civis non crei col tempo danni strutturali alla città». Dunque l’Idv, pur consapevole che «potrebbe verificarsi un allungamento dei tempi per terminare l'opera», sottolinea che «un Civis terminato senza una verifica approfondita dei criteri di sicurezza potrebbe portare nel breve termine a disagi ben maggiori». Dunque, ha concluso Mandini, «se non è stato concepito in maniera perfetta, non vediamo una motivazione valida perchè non possa venir perfezionato in corso d’opera nell’interesse della città stessa e dei futuri fruitori del servizio».

La formazione Trovare lavoro è difficile perchè sono stati sbagliati i corsi di formazione di mobilità in corso da parte di 20 aziende». L'ultima in ordine di tempo è la Comex di Medicina, che fa ingranaggi e componenti anche per la Ducati, che ha chiesto la mobilità per 58 lavoratori su 128. Per quanto riguarda gli ammortizzatori in deroga, continua il segretario della Fiom, è attiva in 33 aziende e «la cassa integrazione speciale è in corso per 8.840 addetti». Infine, 27 aziende hanno attivato contratti di solidarietà per circa 2.500 lavoratori.

Si apre domani un convegno organizzato dal Cefa di Giovanni Bersani

Una nuova stagione di cooperazione con l’Africa Un convegno «per una nuovastagione di cooperazione Euro-Africana», oltre

cui seguirà un dibattito sull'agricoltura e la gestione delle risorse in Africa.


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■ (mir) «Il Comune di Piacen-

za attualmente non ha swap né finanza derivata, tutto è stato chiuso nel 2007: li abbiamo avuti in passato, ma li abbiamo estinti. Questa amministrazione non ha mai utilizzato questo tipo di strumento, quindi non c’è neanche nessun rischio per le nostre casse derivanti da questi meccanismi finanziari complessi». La precisazione è dell’assessore al bilancio Luigi Gazzola, che commenta la tabella pubblicata sul quotidiano economico Il Sole 24 ore in cui viene indicato che nella nostra

PRODOTTI FINANZIARI

Il Sole 24 ore:3 Comuni invischiati nei derivati «Ma non il capoluogo» provincia sono ancora tre gli enti locali che al 15 luglio 2010 avevano attivi prodoti derivati. Al 31 dicembre 2008 erano 6. «Non posso sapere chi siano questi enti – aggiunge Gazzola – ma noi non ci siamo, perché abbiamo scelto di chiudere con questi strumenti». L’importo del debito sottoposto a swap (che

appartiene alla categoria dei derivati e consiste nello scambio di flussi di cassa tra due controparti) per gli enti locali piacentini ammonta a 6 milioni 747mila euro, mentre lo stock di debito degli enti con derivati al 15 luglio era pari a 8 milioni 346mila euro, con una percentuale di debito con swap sul totale dell’80,84 per cento. In generale, in tutta l’Emilia Romagna si è registrata una fuga dei Comuni dai derivati, visto che in un anno e mezzo 35 sindaci (tra cui tre piacentini) li hanno chiusi.


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MODENA da Sassuolo200.it: http://www.modena2000.it/2010/10/06/odg-in-provincia-di-pd-e-idv-sullaviolenza-familiare/ Odg in Provincia di PD e IDV sulla violenza familiare Il testo dell’Ordine del giorno sulla violenza familiare presentato in Provincia dai gruppi consiliari del Pd e dell’Italia dei Valori all’indomani del brutale assassinio di una donna pakistana e del ferimento della figlia. ORDINE DEL GIORNO: LA VIOLENZA FAMILIARE NON HA COLORE NE’ RELIGIONE NE’ ETNIA PREMESSO Nel pomeriggio di domenica 3 ottobre 2010 nella solitudine di un’abitazione privata sita in Novi di Modena Begm Schnez, 46 anni, madre di cinque figli, veniva brutalmente uccisa dal proprio coniuge; contestualmente la figlia secondogenita Nosheen Butt veniva colpita duramente dal fratello maggiore con una spranga ed è attualmente ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’Ospedale di Baggiovara. Dalle prime indagini accertate sembra che la causa scatenante della violenta aggressione sia da ricercarsi nel diniego di Nosheen di accettare il matrimonio impostole dal padre con un cugino al fine di permettere la permanenza all’interno della famiglia di un appezzamento di terreno sito in Pakistan. RITENUTO Che il gravissimo episodio familiare sconvolge tutta la nostra comunità in quanto la violazione dell’integrità e della dignità umana cui ha dato luogo ha portato alla completa soppressione di una vita umana, all’esito basato solo su un filo di speranza per un’altra giovane vita, al disfacimento di un intero nucleo familiare; che la causa scatenante del litigio è sintomo di un disagio più profondo che deve essere riconosciuto ed adeguatamente prevenuto, affinchè non abbia da ripetersi in circostanze analoghe; che episodi così gravi di violenza familiare sono purtroppo ancora all’ordine del giorno nel nostro Paese e non hanno né colore, né religione, né etnia, ma partono da una mancata educazione al rispetto dell’altro spesso donna o bambino; che la violenza domestica, infatti, è in Europa e nel mondo la prima causa di morte per le donne dai 16 ai 44 anni. Già una ricerca Eures ed Ansa del 2005 aveva evidenziato come all’interno delle mura domestiche si verifichi un omicidio ogni due giorni e che in sette casi su dieci la vittima è una donna. Che le donne straniere, spesso provenendo da società in cui il ruolo della donna è subordinato e costretto a muoversi dentro un sistema prettamente patriarcale, sono quelle che incontrano maggiori difficoltà sulla strada dell’integrazione;


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MODENA tutto ciò premesso e ritenuto IL CONSIGLIO PROVINCIALE ESPRIME - profondo cordoglio per la morte della Sig.ra Begm Schnez; - ferma condanna per qualsiasi episodio di violenza fisica e/o morale nei confronti di chiunque perpetrato; - viva preoccupazione per le sorti della giovane Nosheen Butt e per quelle dei suoi tre fratelli privati di qualsiasi riferimento familiare; - attenzione per il padre e soprattutto il fratello diciannovenne di Nosheen affinchè – nei principi del nostro diritto Costituzionale – gli sia comunque garantito un giusto processo e l’eventuale pena inflitta tenda alla rieducazione del condannato; al contempo CHIEDE Al Presidente ed alla Giunta Provinciale - di continuare nel percorso già instaurato col Protocollo d’Intesa contro la violenza e di incentivare il Tavolo istituzionale tra prefetto, magistratura, forze dell’ordine, associazioni, , servizi sociale ed ausl affichè si riesca ad attuare piena prevenzione al contrasto contro la violenza alle donne, soprattutto nei confronti delle donne straniere; - di elaborare – di concerto con le commissioni provinciali competenti – modalità pacifiche di controllo sociale del territorio, sviluppando relazioni di conoscenza sociale , associazionismo multiculturale, reti di vicinato affinchè i soggetti più deboli non siano lasciati soli ed ai margini della nostra collettività; - di supportare quanti sia in forma singola che aggregata promuovono il dialogo e la conoscenza a supporto del processo di integrazione dei cittadini stranieri; - di attivare la costituzione di un Tavolo istituzionale tra i rappresentanti delle comunità straniere e le istituzioni territoriali, coordinato dalla Provincia, affinchè vengano sviluppate forme di conoscenza dei diritti umani inviolabili e delle libertà fondamentali e venga quindi avviato un percorso di sensibilizzazione e responsabilizzazione delle donne e degli uomini del nostro territorio, cittadini o stranieri. p. il Gruppo PD: MONICA BRUNETTI – CECILE KIENGE – LUCA GOZZOLI p. Gruppo IDV: SERGIO PEDERZINI – PATRIZIA CUZZANI


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