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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia romagna del 25.10.2012 Regionale

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INDICE

Bologna «In palestra si imparano i valori della vita» 25/10/12

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Il Resto del Carlino Bologna

I RENZIANI IN TILT SU CEVENINI SCONFESSANO ZACCHIROLI 25/10/12

La Repubblica Bologna

Negozi senza scontrini, l’Ascom insiste 25/10/12

7

La Repubblica Bologna

PDL GIÀ PRONTO PER LE PRIMARIE DOPO L’ANNUNCIO DI BERLUSCONI 25/10/12

La Repubblica Bologna

Cittadinanza onoraria ai nuovi italiani, la giunta dice «sì» 25/10/12

Unità edizione Bologna

Ex segretaria di Bersani indagata. Nuova grana per Regione e Pd 25/10/12

Corriere di Bologna

Figli degli immigrati bolognesi onorari. E' contro in Comune 25/10/12

Corriere di Bologna

Negozi: i super canoni. Un fondo per ridurli 25/10/12

9 11 12 14 15

Corriere di Bologna

Commercio ambulante: in un convegno di Anva-Confesercenti E.R. 25/10/12

5

Bologna2000.com

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Piacenza Diffamazione: niente carcere ma 50mila euro di multa 25/10/12

Libertà

Esodati,pagherà chi ha un reddito alto 25/10/12

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Libertà

Autostima dei bimbi: incontro a “La Ricerca” 25/10/12

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Libertà

Neo 18enni,istruzioni per “nuovi cittadini” 25/10/12

22

Libertà

Rifiuti,l’Italia rischia multa milionaria 25/10/12

19

23

Libertà

Parma Primarie , volontari al lavoro saranno 22 i seggi in città 25/10/12

Polis

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Reggio Emilia Macellazione rituale islamica, l'accordo 25/10/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Province, scendono in campo i sindacati 25/10/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Caos Imu, nuova beffa del Governo Salassi a Casalgrande e Castellarano 25/10/12

Il Resto del Carlino Reggio

"Vigili, meno multe e più controlli" L'assessore Idv piccona ilComune 25/10/12

Il Resto del Carlino Reggio

Contro i furti e per la sicurezza nei cimiteri, più vigilanza e presidio con volontari 25/10/12

Reggio:24h

Caso Dolci, la scuola chiede chiarimenti 25/10/12

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Gazzetta di Reggio

Modena Consigliere Idv indagato per peculato 25/10/12

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Modena Qui

Ecco le cinque vicende giudiziarie che fanno tremare il Palazzo 25/10/12

Modena Qui

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Ferrara «Più democrazia e trasparenza nell’Idv» 25/10/12

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La Nuova Ferrara

LIDO ESTENSI «Il decreto porterà i Bagni sul lastrico» 25/10/12

La Nuova Ferrara

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Ravenna «Un voto per il sindaco» 25/10/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

Forlì Cesena Le nuove piste per ora non seducono 25/10/12

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Il Corriere Romagna Forlì

PISTE CICLABILI Pressapochismo 25/10/12

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Corriere Romagna Cesena

Rimini Rapine e spaccate, scatta l’allarme rosso 25/10/12

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Il Resto del Carlino Rimini

«Il Comune faccia chiarezza o faremo ricorso» 25/10/12

44

Il Resto del Carlino Rimini

Di Pietro: “Peggio di Tangentopoli” 25/10/12

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La Voce di Romagna Rimini

Governo parte civile? 25/10/12

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La Voce di Romagna Rimini

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25/10/2012

il Resto del Carlino

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BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

«In palestra si imparano i valori della vita» Inaugui-ato alla caserma Smiraglia un nuovo impianto sportivo per i poliziotti UN GRANDE impianto sportivo tutto dedicato ai poliziotti. Ottocento metri quadri di palestra dove praticare calcetto, basket, tennis e pallavolo, più una sala pesi e fitness perfettamente attrezzata. E' la nuova struttura polivalente inaugurata ieri alla caserma Smiraglia, sede del VII reparto Mobile di Bologna e di altri uffici della Polizia di Stato. Testimoniai ideali del taglio del nastro, le due atlete Fiamme Oro bolognesi medagliate a Londra, Jessica Rossi, oro nel tiro a volo, e Martina Grimaldi, bronzo nella 10 km di nuoto. LA PALESTRA servirà anche per l'addestramento del personale di polizia. «E' con grande orgoglio che inauguriamo questo luogo — ha detto il questore Vincenzo Stingone — che spero possa essere una palestra di vita, dove si trasmettono i valori dello sport, la correttezza e il rispetto delle regole. Insomma, un luogo di sintonia tra lo sport e la vita. Qui i nostri

MEiiAGUE Madrine Jessica Rossi e Martina Grimaldi, olimpioniche in divisa ragazzi oltre a prepararsi fisicamente, potranno farlo anche culturalmente, raggiungendo l'equilibrio che serve in determinati servizi».

IMPORTANTE e significativa, da questo punto di vista, è stata la presenza delle due olimpioniche: «Due esempi di donne, di poliziotte, di cui conosciamo il sacrificio, la determinazione e la voglia di arrivare: siano due esempi per tutti i giovani», ha concluso il questore. Entrambe, oltre a tagliare insieme il nastro, hanno ricevuto una targa dalle mani del questore e hanno preso la parola durante la breve cerimonia di inaugurazione. «Sono molto orgogliosa di essere qui», ha detto Jessica Rossi. «Prima di oggi — ha ricordato Martina Grimaldi — ero venuta in questa caserma solo un'altra volta per consegnare la mia domanda per entrare in polizia e ora sono molto felice di farne parte». Presenti al taglio del nastro, tra gli altri, il prefetto Angelo Tranfiiglia, il dirigente del reparto Mobile, Antonio Forte, l'assessore comunale allo Sport Luca Rizzo Nervo e l'assessore provinciale all'Istruzione Giuseppe De Biasi, Il cappellano della polizia, padre Domenico, ha benedetto la struttura. Per gestire l'impianto al meglio e tenerlo aperto nell'orario più ampio possibile è stata costituita un'associazione sportiva affiliata alla lJisp di cui fanno giù parte circa 200 poliziotti. Enrico Barbetti

i NUMERI 2.500 agenti Sono i poliziotti in servizio a Bologna Aeprovincia fra Questura, comissariati, Reparto polizia giudiziaria elwr.liverse specialità; in 20Q:banno creato Vasseciazione che nuovo impianto sportivo realizzato atta caserma Smiraglia

80 metri quadri E la superficie delta grande sala dedicata agli sport di squadra quali basket, calcetto, pallavoto. Sarà possibile anche giocare a tennis. Del complesso di via Cipriani fa parte anche una sala pesi e fitness perfettamente attrezzata per tenersi in forma

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25/10/2012

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

La marcia indietro dei renziani su Cevenini VALERIO VARESI

EREDITÀ politica di Maurizio Cevenini, l'uo5 mo che sapeva sussurrare ai moderati, lacera il Pd nel pieno travaglio delle primarie alla ricerca del candidato capace di predicare in partibus infidelium. Ma è bastato evocare il Cev per incendiareunpartito altamente infiammabile. Alla reazione degli orazi bersaniani contro i curiazi renziani si è aggiunta anche la guerra intestina tra questi ultimi, dopo che proprio un loro esponente, Benedetto Zacchiroli, aveva ipotizzato un Cevenini simpatizzante del sindaco di Firenze. Ieri è toccato a Carmelo Massari, sindacalista Uil e attivista per Renzi, distinguere la posizione del consigliere comunale da quella dei 22 comitati provinciali per il fiorentino: «Voglio dire in modo chiaro che quel che ha detto Zacchiroli l'ha detto a titolo personale», aggiungendo che il paragone gli è parso «fuori luogo». E sulla stessa lunghezza d'onda è il consigliere regionale Pd Beppe Pagani, anche lui renziano, quando spiega che «sarebbe bene astenersi dal coinvolgere Maurizio, ci vuole rispetto».

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SEGUE A PAGI NA VIII

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25/10/2012

press unE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

I RENZIANI L\ TILT SU CEVENINI SCONFESSANO ZACCHROLI VALERIO VARESI

(segue dalla prima di cronaca) 1- , A DIFFIDA della famiglia («non strumentalizzate») e l'energica irruzione nella polemica del segretario provinciale Raffaele Donini hanno avuto solo l'effetto di un lenitivo, visto che nella lotta all'ultimo consenso il corposo novero di simpatizzanti del Cev appare un piatto molto attraente. Con la destra in difficoltà e un centro a spezzatino, una parte dei moderati potrebbero diventare sensibili alla musica del Pd a patto che a suonarla ci sia un solista capace di calcare sulle corde giuste come sapeva fare il Cev e come, a giudizio dei renziani bolognesi, saprebbe fare il sindaco di Firenze. E mentre gli avversari diZacchiroli fanno notare che quest'ultimo si candidò a sindaco proprio contro Cevenini, è il capogruppo in Regione Marco Monari a battere i pugni sul tavolo: «Una polemica che deve spegnersi subito» sbotta. Ma ogni tentativo di imporre la sordina sembra inutile. Tra i diffusi mugugni, si coglie anche un po' di stupore in chi ricorda che fu proprio il segretario Donini a tirare in ballo il Cev dedicandogli la passata edizione della festa de l'Unità e una serata con dibattito. «Polemica fastidiosa e da cancellare» insiste Monari, anche se ieri, anziché spegnersi, la questione si è allargata al di fuori del Pd. Secondo il coordinatore bolognese dell'Idv Sandro Mandini, «se continua così si svuota il senso delle primarie», mentre il leader della Lega nord Manes Bernardini ritiene che «faccia schifo» chi «specula sulla memoria di Cevenini». -

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25/10/2012

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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La giunta: evasione ingiustificabile l'Ascom: o ci si difende o si chiude

L PRESIDENTE dell'Ascom Enrico Postacchini, che ha giustificato l'evasione fiscale dei commercianti che non fanno scontrini come forma di sopravvivenza contro chi impone sempre più tasse, ha replicato ieri la giunta comunale. «Nessuna forma di evasione è giustificabile», secondo l'assessore al Commercio Nadia Monti. Ma facendo un giro tra i negozi del centro e ascoltando pareri, non sono pochi gli esercenti incalzati dalla crisi a sposare la tesi del loro dirigente.

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25/10/2012

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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Negozi senza scontrini, l'Ascom insiste "Dobbiamo cgenderci". L'assessore Monti: nessuna giustificazione per gli evasori CATERINA GIUSBERTI

«L'EVASIONE fiscale non può essere mai giustificata». L'assessore al Commercio Nadia Monti, pur «capendo tutti i disagi dei commercianti», critica le parole del presidente dell'Ascom Enrico Postacchini, che l'altro ieri, parlando coi giornalisti, aveva definito «un'autodifesa» l'evasione fiscale sotto le Due Torri. «Io non mi sento di avallare questa tesi - replica la Monti -. Si può dire che il carico fiscale è troppo alto, ma penso sianecessario un cambio di mentalità da parte di tutti. Sia dei commercianti che non battono gli scontrini, sia dei cittadini che non fanno le dovute se gnalazioni. Bisogna iniziare a pensare che se le tasse le pagano tutti, si pagano meno tasse». Argomenti simili a quelli della Monti li usa il coordinatore dei dipietristi bolognesi Sandro Mandini, intervenendo dai microfoni di Radio Tau: «Non è con l'evasione fiscale che si risolvono le cose». Mailnumero uno diAscomnon arretra di un passo, nonostante le critiche. «Non intendevo giustificare l'evasione, dico solo che visto il carico fiscale dei commercianti, se poi scatta un meccanismo di sopravvivenza non ci si può sorprendere più di tanto». Senza contare che «tra un negozio costretto ad ab -

b essere la serranda e uno che fa del ne ro, è sempre meglio uno che fa del nero, perché almeno qualcosa allo Stato lo paga». Da Ètv gli fa e co il direttore Giancarlo Tonelli: «La coperta è veramente corta, o ci si difende o si chiude». Postacchini rivolge un pensiero «alla povera massaia, al tabaccaio: stiamo parlando di miserie, pochi euro» e sottolinea che sui giornali si parla sempre e solo del "nero" fatto dai commercianti, perché »è quello più facile da verificare». Una cifra, ricorda, «che rappresen-

ta appena il 10% dell'evasione fiscale». E il principio?Ilrisp etto dellalegge? «Ma il principio non lo rispetta nessuno», si scaldailnumero uno diAscom.11 suo invito, piuttosto, è quello di «trovare un meccanismo per cui gli esercenti paghino quello che riescono a p agare, perché così com'è la tassazione che grava su questo settore è troppo elevata». Intanto, dopo i commercianti furb etti, l'assessore Monti ne approfitta per lanciare una stoccata anche agli albergatori, che ieri avevano lamentato di

non essere stati coinvolti sulle politiche turistiche che saranno finanziate tramite i proventi della tassa di soggiorno. «Grazie alla tassa di soggiorno finalmente riusciremo a fare degli investimenti - dice la Monti - e a breve convocheremo il prossimo tavolo di coordinamento con Federalberghi. Ma, nel frattempo, noi non possiamo restare fermi sulle politiche turistiche, altrimenti sì che mi preoccuperei, se fossi negli albergatori». ,IPRODUZ CNE FISE.ATA

SHOPPING

Nello scorso fine settimana l'ultimo blitz della Gdf per la verifica sugli scontrini fiscali: il 40% dei negozianti controllati, secondo gli investigatori non lo emette

Pagina 5 Negozi senza scontrini, l'Ascom insiste

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25/10/2012

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PeriodicitĂ : Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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Il Pdl senza Berlusconi le altre primarie in cittĂ  ENRICO MIELE

ADDIO di Silvio Berlusconi scuote il Pdl boloI gnese. Pochi minuti dopo l'annuncio, le "truppe" di Galeazzo Bignami hanno organizzato una riunione-lampo sulle primarie. SEGUE A PAGINA VIII

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25/10/2012

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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PDL GIÀ PRONTO PERLE PRLMARIE DOPO L'ANNUNCIO DI BERLUSCONI ENRICO MIELE

(segue dalla prima di cronaca IÀ in atto le grandi manovre Pdl: «Stanno fioccando le adesioni— esulta il pidiellino — ora dobbiamo avere il coraggio di cambiare e costruire una grande mobilitazione anche a Bologna». Sostegno ad Alfano? «Solo se dice addio a personaggi come la Minetti». Insomma, anche sotto le Due Torri si chiude un'era. E quella del marzo 2010 a Corte Galluzzi sarà ricordata come l'ultima apparizione del Berlusconi politico in città. Ma Bignami, più che rimuginare sui 18 anni del Cav, guarda al mese e mezzo che separa il Pdl dalle primarie di dicembre. Quando anche il capoluogo emiliano, per la prima volta, sarà invaso da gazeb o azzurri: «E pensare che quando in primavera ho auspicato un suo passo indietro, c'è chi nel partito ha richiesto la mia espulsione». Ma i tempi cambiano. E le primarie del centrodestra stuzzicano l'appetito politico di molti. «Difficile che alla competizione si presenti un candidato bolognese, ma nellavita mai dire mai» dice il coordinatore cittadino del Pdl Paolo Foschini. A differenza del più giovani, i big nazionali mettono però l'accento sull'addio del Cavaliere: «Il suo è un atto di grande generosità, nessuno gli avrebbe mai impedito di candidarsi» commenta il senatore Filippo Berselli. Quanto al futuro, «io sono sempre stato un fari delle primarie, sosterrò senza dubbioAlfano ma se andiamo alle elezioni con liste bloccate le farei anche per i parlamentari».

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l'Unità Romagna Direttore Responsabile: Claudio Sardo

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Cittadinanza onora 'a ai nuovi italiani, la giunta dice «si» cattionte(étunIta .it Bagarre in commissione sulla cittadinanza onoraria ai nuovi italiani, ovvero i figli di immigrati nati nel nostro Paese. La giunta Merola ha dato il proprio ok alla proposta di Leonardo Barcelo, consigliere democratico di origine cilena, di conferire la cittadinanza onoraria agli stranieri, come gesto simbolico ma anche come strumento di pressione verso il governo, affinché cambi la legislatura esistente. Ma la discussione e la votazione dell'ordine del giorno sono stati rinviati al 7 novembre. «Si tratta di un gesto simbolico che lancia un messaggio di civiltà- ha detto Barcelò- abbiamo bisogno di un Paese multiculturale dove le differenze si in-

contratto e la diversità culti] rale sia considerata una ricchezza e non un problema». Ad alzare le barricate contro la proposta del consigliere Pd è stata la Lega nord che con il capogruppo Manes Bernardirti ha tuonato: «Sarebbe uno Esimami per il Paese» perché, secondo il Carroccio, «dietro questa operazione di falso buonismo si maschera il vero e reale intento della sinistra italiana: il riconoscimento dello Motivo per cui la Lega nord si è detta disposta a «contrastare con ogni mezzo la proposta politi-

ca che l'amministrazione sta portando avanti, poiché porterebbe il Paese ad una condotta migratoria senza precedenti nella storia». Bernardinì ha anche riferito di impegnarsi per valutare se esistano i presupposti per smontare il provvedimento: «In ogni caso la Lega Nord voterà contro ed è pronta a scendere in strada per raccogliere firme contro questo progetto politico». Ad insorgere contro la proposta del consigliere democratico è stato anche il Pin che con il consigliere Michele Facci ha parlato di «pro-vocazione» perché «conferire la cittadi-

La proposta di un riconoscimento simbolico al dì migrand nati ClUì

D'accordo l'assessore Mond, '_Nientre la Lega p4:. «íe barricate» contro l'idea

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BarC.Clò (Pd)

Manifestnione di immigrati Foro DONArN

nanza onoraria ai figli di immigrati nati sul territorio di Bologna vorrebbe dire snaturare l'istituto stesso della cittadinanza onoraria». Si è invece interrogata sugli effetti concreti del conferimento la presidente della commissione Valentina Castaldini (Pd1): «Non cambia nulla», ha concluso. Favorevole l'assessore alle Attività produttive, turismo e legalità del Comune di Bologna. Nadia Monti: «La cittadinanza onoraria è un atto simbolico che può favorire l'integrazione ma che va accompagnata a un percorso di integrazione reale». L'assessore ha poi sottolineato l'importanza della distinzione tra questo istituto con la cittadinanza italiana che può essere richiesta dai minori di origine straniera al compimento del diciottesimo anno di età, in presenza di una serie di requisiti. Dall'ultimo censimento risulta che la popolazione di origine straniera residente in città è auerrintata dell'8,3%: si tratta del 13,7% dei cittadini, pari a. 52.500 unità. I minori di 18 anni sono 10.800; i ragazzi sotto i 16 anni 7.056.

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25/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

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L'accusa è truffa aggravata per l'incarico a Roma pagato da viale Aldo Moro. Il leader pd: «Sono sereno»

Regione, e ora la tegola Bersani Indagata l'ex segretaria alla vigilia della decisione dei giudici su Errani Politica & inchieste Nuovo capitolo

Ex segretaria di Bersani indagata. Nuova grana per Regione e Pd Accusa di truffa in piene primarie e a pochi giorni dalla decisione su Errani La difesa: «Tutto regolare, chiariremo». L'ex capo di gabinetto: «Perché ora?»

Zoia Veronesi A fianco: Bersani con Vasco Errani A un mese dalla primarie, e a due settimane dalla decisione del gup su Vasco Errani e il caso Terremerse, una nuova onda rischia di travolgere la Regione e il centrosinistra. La storica segretaria di Pierluigi Bersani, Zoia Veronesi, è indagata per truffa ai danni della Regione in seguito a un esposto del finiano Enzo Raisi: l'accusa è di aver lavorato per il leader Pd a Roma pagata da viale Aldo Moro. Ma Bersani si dice «sicuro che tutto sia stato fatto bene». A PAGINA 2 Rosano

A un mese dalle primarie del centrosinistra, mentre il Pd attende a breve la decisione del gup sul caso Terremerse, dalla Procura di Bologna arriva una nuova scossa che fa sobbalzare le poltrone dei dirigenti Democratici e i vertici di viale Aldo Moro. Un'indagine per truffa ai danni della Regione su Zoia Veronesi, storica segretaria del leader pd Pierluigi Bersani, oggi impegnato nella corsa per la guida del centrosinistra. Che dopo una giornata di attesa, afferma in poche righe di essere «sicuro che le cose siano state fatte per bene». La fine del 2012 non verrà certo ricordata come un periodo facile per la politica emiliano-romagnola. E per il Pd in particolare. Tra due settimane, il 7 novembre, è attesa la decisione del gup sul caso Terremerse, che vede indagato il presidente della Regione Vasco Errani per falso ideologico. Nel frattempo i partiti che siedono in Regione, visitati nelle scorse settimane dalla guardia di finanza, aspettano con apprensione i primi esiti della maxi inda-

gine avviata dalla Procura sulle spese dei gruppi consiliari di viale Aldo Moro. Ora, ad appena un mese dalla primarie del centrosinistra, arriva dal capoluogo emiliano una nuova indagine che allunga ancora le ombre sulla Regione, fino a toccare addirittura il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani. La storica collaboratrice del leader democratico, Zoia Veronesi, è stata infatti indagata per truffa aggravata ai danni della Regione in seguito all'esposto presentato nel marzo del 2010 dal deputato finiano, Enzo Raisi. L'accusa è semplice. Per Veronesi, che lavorava in Regione e oggi è dipendente del Pd, sarebbe stato creato un incarico ad hoc da viale Aldo Moro per consentirle di seguire a Roma l'attività dell'ex presidente della Regione e segretario del Pd. L'avvocato Paolo Trombetti, già difensore dell'ex sindaco Flavio Delbono nel Cinzia-gate e oggi a fianco di Veronesi, assicura che nella vicenda «è tutto regolare, non ci sono ombre».

L'ipotesi accusatoria riguarda solo «un breve periodo», sottolinea Trombetti, che promette di accompagnare presto in Procura la propria assistita. «Il pm ci ha invitato per un interrogatorio e lo faremo senz'altro — spiega — perché abbiamo interesse a chiarire che non c'è stata nessuna irregolarità da parte di chicchessia, tanto più da parte della signora Veronesi. A Roma svolgeva il suo compito per conto della Regione e poi, nei limiti che le lasciava il suo incarico e solo dopo l'orario di lavoro, teneva l'agenda politica di Bersani». Secondo l'ex assessore Antonio Amorosi, invece, qualche irregolarità ci sarebbe già stata. Perché l'incarico da dirigente professional assegnato nel 2oo8 dalla Regione a Veronesi «non poteva essere possibile — scrive Amorosi su Affaritalianit — visto che Veronesi non è in possesso del titolo di laurea, obbligatorio per quel ruolo». Il segretario nazionale del Pd, dopo una giornata in surplace, si è limitato a una breve dichiarazione di circostanza. «Visto che c'è un esposto, ancor-

Pagina 2 sevetaria di &nani indagata Nuova grana per Re.gione c Pd

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25/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Terremerse

Il governatore e il milione al fratello Il 7 novembre si attende la decisione del gup sull'eventuale rinvio a giudizio (chiesto dal pm Scandellari) di Errani per il finanziamento concesso alla cooperativa Terremerse, allora guidata dal fratello Giovanni. Errani è accusato di falso

Fondi ai partiti

Dopo le inchieste sull'ex ldv Nanni (indagato per peculato) e su Alberto Vecchi (Pdl, ora rinviato a giudizio truffa aggravata), Piazza Trento e Trieste ha chiesto tutte le carte sulle spese dei gruppi in Regione. L'esame dei faldoni potrebbe richiedere mesi

I dirigenti

Le consulenze e gli appalti di Intercenter La dirigente Filomena Terzini è indagata per le consulenze affidate dall'ufficio legale della Regione a professionisti esternidal 2000 al 2009. Mentre Anna Fiorenza, direttore di Intercenter, è indagata per abuso d'ufficio per la gara del Global Service

I rendiconti al vaglio dei magistrati

Hanno detto

Il segretario G iusto chiarire, ma sono sicuro che le cose siano state fatte per bene

Bruno Solaroli Perché indagata proprio ora? Potevano aspettare altri sei mesi...

Amorosi Nel 2008 le diedero una qualifica per cui ci voleva la laurea E lei non ce l'ha

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

ché di Raisi, è giusto che la magistratura accerti — dice Bersani — sono comunque sicuro che le cose siano state fatte per bene». Dalla Regione non arrivano commenti ufficiali, ma dalle torri di viale Aldo Moro assicurano che dalla Procura non è ancora giunta nessuna richiesta sull'affaire Veronesi. Solo l'ex capo di gabinetto Bruno Solaroli, che diede la qualifica di dirigente professional alla segretaria di Bersani, si sfoga. Lasciando trapelare il sospetto di un'azione a orologeria in vista delle elezioni: «Perché la notizia di Zoia Veronesi indagata esce proprio ora? Potevano aspettare altri sei mesi». Per il Pd parlano invece Sandra Zampa e Donata Lenzi, che stigmatizzano le dichiarazioni del finiano Enzo Raisi, secondo cui l'indagine su Veronesi dimostra come la guida di piazza Trento e Trieste sia cambiata (vedi intervista sotto). «Parole che ci lasciano allibite — dicono — il lavoro dei magistrati va rispettato sempre, oggi come ieri». Francesco Rosa no francesco.rosano@rcs.it 0 RIPRODUZIONE RISERVATA

Fece l'esposto Il deputato: «Mi dispiace se avrà un effetto sulla sfida con Renzi e Vendola»

Raisi: «Ora la Procura non è più militante» Enzo Raisi, deputato di Fli, l'iscrizione della segretaria di Bersani nel registro degli indagati nasce da uno degli esposti che lei ha presentato in Procura. Come andrà a finire? «Sono garantista. Ma ritengo che la Procura abbia già in mano qualcosa. Se i primi elementi saranno supportati dalle prove arriverà una condanna. Mi dispiace solo che oggi, con le primarie del centrosinistra in corso, questo possa produrre effetti nella competizione, ma l'esposto risale a tre anni fa». Come arrivò a sapere della Veronesi? «Ricevetti alcune segnalazioni. Non era la prima volta, solo che le cose, negli ultimi anni, sono cambiate...». Che cosa intende? «L'ex procuratore capo Di Nicola ar-

chiviava sempre tutto. Non è un caso se, dopo essere andato in pensione, ha ricevuto una consulenza dalla Regione; o se un magistrato di quella Procura come Libero Mancuso entrò nella giunta Cofferati. Diciamo che con il nuovo procuratore Alfonso si è attenuata la connotazione militante della Procura, e questo ha prodotto più effi-

cienza». Lei ha presentato altri esposti sulla Regione. Come andranno a finire? «E stato archiviato quello più pesante su Pablo (l'ufficio stampa gestito dalla compagna del capogruppo pd Marco Monari, ndr). Sugli altri sono in corso delle verifiche. Staremo a vedere». Il 7 novembre il gup deciderà sul

5 Mi stupisce non si indaghi anche sulle consulenze dell'ufficio di presidenza. Ma su Terremerse non credo Errani sia stato così ingenuo

rinvio a giudizio di Vasco Errani per Terremerse. Il governatore andrà a processo? «Non credo che Errani sia stato così ingenuo da favorire platealmente suo fratello. Non mi stupirei se avessero fatto tutto i funzionari, più realisti del re». L'altro grosso filone è l'indagine sulle spese dei gruppi consiliari... «Qualcosa salterà fuori anche lì. Mi stupisce però che non si indaghi sulle consulenze dell'ufficio di presidenza». In Regione c'è stato, finora, un problema di omesso controllo da parte dell'opposizione? «Diciamo pure che l'opposizione non c'è mai stata». Pierpaolo Velonà C RIPRODUZIONE RISERVATA

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25/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Il caso II testo del pd Barcelò passa in commissione, ora il voto in consiglio. L'assessore Monti: giusto atto simbolico I figli di immigrati (nati e residenti qui) cittadini onorari di Bologna. Come i grandi del presente e del passato, da Garibaldi e Carducci a Lercaro e Dubcek, fino ad arrivare a Roberto Saviano, l'ultimo a essere insignito lo scorso giugno. È la proposta, contenuta in un ordine del giorno del consigliere Pd Leonardo Barcelò, discusso ieri in commissione in Comune. Favorevole l'assessore alla legalità Nadia Monti e la maggioranza tutta. Presa di distanza e contrarietà dall'opposizione. Se ne riparlerà il 7 novembre e il dibattito si annuncia acceso. Quasi una replica di quello per la (mancata) cittadinanza all'ex commissario Annamaria Cancellieri. Dall'ultimo censimento risulta che la popolazione di origine straniera residente a Bologna è aumentata dell'8,3% (oggi sono 52.500, ovvero il 13,7% del totale dei cittadini). I minori di i8 anni sono io.800, gli under i6 nati a Bologna sono 7.056. Per favorire la loro integrazione, in attesa che venga calendarizzata in Parlamento la discussione sulla modifica della legge sulla cittadinanza, Barcelò avanza la sua proposta. «Si tratta di un gesto simbolico che lancia un messaggio di civiltà — dice —, abbiamo bisogno di un Paese multiculturale dove le differenze si incontrano e la diversità culturale sia considerata una ricchezza e non un problema». «Stiamo avviando un percorso di sensibilizzazione per spronare il legislatore — assicura l'assessore Monti — la cittadinanza onoraria è un atto simbolico che può favorire l'integrazione, ma che va accompagnata a un percorso di integrazione reale. Inoltre, non vanno dimenticati i bambini che non sono nati qui ma che si sono ricongiunti con i familiari residenti a Bologna all'età di 7-8 anni e che possono avere difficoltà di integrazione, in particolar modo legate alla lingua». Monti ha tenuto a sottolineare che la cittadinanza onoraria non deve essere «confusa» con la cittadinanza italiana che può essere richiesta dai minori di origine straniera al compimento del diciottesimo anno

«Figli degli immigrati bolognesi onorari» E scontro in Comune Sì della maggioranza, ira del centrodestra Il promotore C'è bisogno di un Paese multiculturale dove le differenze si incontrano di età in presenza di una serie di requisiti. «Anche per questo serve una comunicazione efficace», precisa. La discussione e la votazione dell'odg è stata rinviata al 7 novembre. Per Michele Facci (Pdl) l'odg è «una provocazione». La presidente della commissione Valentina Castaldini (Pdl) si chiede cosa comporta

in concreto la cittadinanza onoraria per queste persone. «La mia risposta è zero — dice —, non cambia nulla». Contrari i consiglieri Pdl Daniele Carena, Giuseppe Gattuso, Marco Lisei. La Lega Nord alza le barricate contro la proposta, «sarebbe uno tsunami per il Paese», commenta il capogruppo Manes Bernardini, «siamo pronti a raccogliere le firme contro questo progetto politico del Pd». Numerosi invece gli interventi a favore da parte della maggioranza a sostegno dell'odg, tra cui quelli di Mirco Pieralisi (lista Amelia-Sel) e dei Pd Sergio Lo Giudice, Benedetto Zacchiroli e Corrado Melega. M. Ama. C RIPRODUZIONE RISERVATA

Pagina 9 degli mangiali bolognesi 0111111111» scontro in Comune

Diritti Una manifestazione per chiedere la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri

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25/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Crisi In piazza Malpighi si arriva a 1151 euro al metro quadro l'anno

Negozi: i super canoni «Un fondo per ridurli» Più che raddoppiati dal '97. L'idea cli Ascom La crisi, i T days, ma anche il caro affitti: un mix che, a quanto dicono i commercianti costretti a chiudere o a spostarsi fuori dal centro sta mettendo in ginocchio molte attività tradizionali, causando il subentro di grandi catene. E pare che proprio i rincari dei canoni d'affitto dei negozi contribuiscano fortemente a far abbassare le saracinesche, soprattutto a chi, una volta scaduto il vecchio contratto, se ne vede stipulare uno più alto. Secondo dati forniti da Nosmisma, infatti, i canoni d'affitto dei negozi sono aumentati del 68% dal '97 a oggi, anche se l'anno nero per i prezzi è stato il 2008, quando la crisi economica non aveva ancora colpito il mercato bolognese. Dal 2008 a oggi, infatti, i prezzi si sono abbassati del 7,6%, segno evidente del periodo difficile. Nonostante la flessione degli ultimi 4 anni, comunque, in alcune zone del centro i prezzi degli affitti dei negozi sono proibitivi, soprattutto se si tratta di attività che necessitano di molto spazio. In base ai rilievi di Nomisma, infatti, in alcune vie come via Barberia, via Cesare Battisti, piazza Malpighi, via IV Novembre e via Val D'Aposa i prezzi al metro quadro per un anno di affitto oscillano tra i 285 e i 1.151 euro, mentre in aree considerate di pregio come la zona delle Due Torri, via

Gli scontrini L'assessore Monti contro Postacchini: «Evadere non è legittima difesa» Rizzoli e galleria Cavour si va da un minimo di 369 euro all'anno al metro quadro ai 1.024 euro. «Per questo c'è la fuga verso altre zone, anche se in genere meno redditizie», spiega lo stesso presidente di Ascom Enrico Postacchini. In zona San Vitale -Murri, per esempio, il prezzo medio al metro quadro in un an-

no è di 171 euro, di 192 euro in zona Andrea Costa, di 213 euro in viale Carducci, di 198 euro in zona Saragozza dentro le mura, solo per citare alcuni esempi forniti da Nomisma. «Il problema degli affitti c'è — conferma Postacchini — anche se i proprietari, che spesso sono a loro volta dei commercianti, applicano semplicemente i valori di mercato. Alcuni di loro, comunque, un segnale l'hanno dato in questi anni di crisi, abbassando i canoni o avendo più flessibilità sulla puntualità nei pagamenti. Sarebbe utile costituire un fondo per l'abbattimento del canone, magari con la guida dell'ente pubblico: proveremo a lavorarci insieme». Intanto ieri l'assessore al Commercio del Comune, Nadia Monti, ha bocciato Ascom che l'altro giorno ha definito «autodifesa» l'evasione dello scontrino: «Le

tasse sono alte — ha detto — ma è ingiustificabile non pagarle: benissimo, quindi, se i cittadini segnalano gli evasori». Daniela Corneo

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25/10/2012

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L'associazione diffida il Comune: «Battaglia legale se le cose non cambiano»

Regole sui dehors Confconsumatori verso il ricorso al Tar Confconsumatori diffida Palazzo d'Accursio sul regolamento dei dehors. E promette: «Se il Comune non ci ascolta e non lo cambia, faremo ricorso al Tar». Ma a spingere l'associazione a rivolgersi al legale Antonello Tomanelli, che già assiste i residenti di via Petroni, non è solo il contenuto della normativa che dovrà

essere approvata dal consiglio comunale a novembre, ma anche (e soprattutto) il metodo di lavoro dell'amministrazione. «Per tre volte — dice il presidente dell'associazione, Secondo Malaguri — abbiamo chiesto al sindaco di essere ascoltati sul nuovo regolamento e per tre volte non ci hanno neanche risposto, anche se le leggi prevedono la nostra consultazione: in questa città non c'è democrazia, se non si ascolta nemmeno un'associazione che conta Goo iscritti e viene contattata quotidianamente da moltissimi cittadini». Ma oltre alla forma,

l'associazione «sfida» il Comune anche sul contenuto della nuova norma sui dehors. «Si privilegia — spiega l'avvocato Tomanelli — la libertà d'impresa, anzichè il diritto alla salute dei cittadini, visto che dalle 22 in poi bisognerebbe stare dentro i 55 decibel e gli assembramenti di

L'accusa L'avvocato Tomanelli: «Si privilegia la libertà d'impresa al diritto alla salute della gente»

gente provocano senza dubbio il superamento di quel limite. A rigor di logica bisognerebbe farli chiudere alle 22». Ma c'è un altro punto, inserito nella diffida, che a Confconsumatori e al suo legale non va giù: «Hanno inserito la possibilità di revoca dei dehors in caso di manifesto disturbo della quiete pubblica: chi decide quando è manifesto? E un concetto troppo generico. I commercianti hanno il diritto di lavorare, ma i residenti devono poter dormire». Da. Cor. RIPRODUZIONE RISERVW

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Negozi: i sape canoni «Un fondo per ridurli»

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25/10/2012

BOLOGNA

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Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Commercio ambulante: in un convegno di Anva-Confesercenti E.R. il futuro del settore dopo l'intesa sulla Bolkestein Annunci Gooaie

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Si è svolto ieri al Rodai Hotel C:iarlton di Bologna_ ìl convegno regionale organizzato da Confesercenti E R. e Anva ;Associazione nazionale venditori Ambulanti) dal titolo. - Direttiva servizi quali prospettive per il commercio ambulante?' All'incontro hanno partecipato per [Anva il presidente dell - Emilia Romagna e quello nazionale Dario Domenichini e Pylaurizio Innocenti insieme al coordinatore nazionale Adriano Ciolli. I assessore al turismo e commercio del Comune dì Bologna Nadia Monti Stefano Bollettinari. direttore Confesercenti E R _ Paola Castellini. responsabile SeRlizio Commercio della Regione Emilia-Romagna Scopo del convegno é stato quello di delineare oli sviluppi futuri del settore alla luce delle importanti novità emerse nel confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico sull - applicazione della Direttiva europea Bolkenstein Nel luglio scorso infatti_ era stata firmata [intesa Stato-Regioni sui criteri da utilizzare per I assegnazione dei posteggi su area pubblica. Tale intesa rappresenta un positivo compromesso che premia il paziente lavoro svolto vali Anvae valorizza la storia e le tradizioni dei nostri mercati e le conquiste che la categoria ha fin qui acquisito_ A giudizio del presidente Anva-Confesercenti E R Dario Domenichini

- II risultato premia iI

lavoro svolto dai livelli associativi che sono stati determinanti per portare avanti le nostre richieste e rivendicazioni volte a dare certezza e futuro agli operatori del commercio su area pubblica Tutto ciò grazie anche al lavoro comune di grande rilievo svolto con le Regioni e i Comuni che ci hanno sostenuto in questa lunga battaglia che ha visto finalmente riconosciuti i diritti acquisiti della categoria valorizzandone la professionalità'

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25/10/2012

BOLOGNA

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Per Stefano Bollettinari direttore Confesercenti E R. Dopo il successo ottenuto in questa fase occorre guardare avanti e sostenere maggiormente I evoluzione e lo sviluppo del commercio su aree pubbliche E sempre stato questo un comparto dinamico capace di 'innovarsi una tipologia distributiva moderna e professionale che ha coniugato tradizione e innovazione ed é ancora in grado di competere adeguatamente con le altre tipologie distributive Si tratta inoltre di un servizio commerciale diffuso sul territorio con un alto valore sociale che continua a riscuotere apprezzamenti da molti consumatori non ultimi i turisti' Consistenze dee commercio arnOwlonte

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25/10/2012

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Periodicità: Quotidiano

QUOTIDIANO DI PIACENZA SONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Tiratura: 32.634

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

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IiO A!_ Un interminabile scontro al Sena tsa Diseano di legge diffamazione (faret ti 138 emendamenti), poi, in serata aggroranz' trov.a..un intesa: non. ci sar tiIl carcere per chi diffama e la sanzi ob

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stilla sarà di 50mi a cura Pet quanto riguarda ala tetti rea o inc, questa ibt derà solo le testate giornalistiche e gli articoli che vi pubblicati. N 551111 obblioo di tettific ° ce er t continenti. salulno p° Nato dalle penne "bipattisan" di \Tannino Chiti (Pd) e dt N.izio Ca 4 (lidi) user evitare il carcere al gioinalista Alessandro Sallusti, il testo si e andato «arric ch via endo via di noi- aae, una più spinosa dell'altra, che, come ammette il responsabile giustizia dell Idv Luigi Li -lotti, «sono difficili adesso da esami are e poi in tempi così rapidi». Il» vero tentativo di conciliazione» e stato quello tentato Li 'Cotti appellan osi al Capo dello Stato. «Se Napolitano concedesse la grazia a Sallusti sarebbe tratto risolto ed eviterebbe a noi lit tbarazzo di eoilerare su temi così delicati in così poco tempo».

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lapolitano ieri in Olanda con la regina Beatrice.

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Esodati, pagherà chi ha un reddito alto Governo battuto in commissione: "contributo" del 3% sopra i 150mila euro ROMA Il Parlamento mette in minoranza il Governo e amplia le garanzie per i lavoratori esodati. La Commissione lavoro della Camera ha approvato all'unanimità (solo il deputato del Pdl Cazzola non ha partecipato al voto) un emendamento alla legge di stabilità che riscrive le misure messe a punto dall'Esecutivo. L ampliamento prevede tra le coperture anche un contributo di solidarietà del 3% per la parte di reddito che supera i 150mila euro. Soddisfatti i partiti e i sindacati. Gelo da parte del Governo che si è opposto, affermando che non ci sarebbe una copertura finanziaria. La proposta approderà ora in Commissione bilancio. L emend.amento che amplia le garanzie per la platea degli esod.ati (coloro che ha. nno lasciato il lavoro con accordi aziendali -

haimo perso il diritto alla pensione a causa della riforma Fornero) ha riscritto le norme del Governo, stabilendo, oltre al contributo di solidarietà, che nel fondo di 100 milioni confluiscano le risorse stanziate peri lavoratori esodati (9 miliardi). Cesare Damiano, deputato del Pd, spiega che l'emendamento approvato, istituisce un Fondo previdenziale dove confluiscono «i . 9 miliardi stanziati per i primi 120mila salvaguardati e le eventuali risorse che dovessero risultare risparmiate; i 100 milioni stanziati per il 2013; un contributo di solidarietà del 3% sulla parte eccedente dei redditi di 150mila euro; la clausola di salvaguardia già individuata in precedenza relativa alla tassazione dei tabacchi in caso di risorse insufficienti». Il voto unitario in Commissione

conferma, secondo il leader di Sei Nichi Vendola, che si tratta di «un Governo di altolocati accademici che ancora oggi non riescono a trovare le cifre giuste sugli esodati, una dite che ci governa che non ha idea di cosa voglia dire per una famiglia sapere di che morte deve morire». Per Vendola «i mercati finanziari e le lobby economico-finanziarie decidono tutto e la politica è solo talk show: chiunque vinca hanno sempre vinto loro». Opinione diversa è quella di Giuliano Cazzola (Pdl) che non ha partecipato al voto, secondo il quale l'ampliamento delle garanzie «crea diritti soggettivi e ha bisogno di coperture». Cazzola ha invece presentato una proposta che non ha bisogno di fondi aggiuntivi, basata sui risparmi. La norma è invece salutata. con favore dall'Idv ma,

Una manifestazione di "esodati': La Commissione lavoro della Camera ha approvato all'unanimità un emendamento alla Legge di stabilità che amplia le garanzie per gli esodati.

afferma il responsabile lavoro Zipponi, «siamo sicuri che l'Esecutivo non ne terrà conto. Infatti, tra un esodato o un evasore, il Governo Monti ha sempre preferito colpire la gente onesta che lavora». Soddisfatti i sindacati. «La Commissione lavoro della Camera ha fatto un ottimo lavoro - affermaVera Lanionica, segretario confederale della Cgil - e l'emendamento votato restituisce speranza alle lavoratrici e ai lavoratori cosiddetti esodati, perché trasforma il fondino assistenziale proposto dal Governo in un fondo per la copertura previdenziale e norma l'allargamento della platea sulla base delle tipologie e dei criteri già individuati nella proposta di legge 5103, primo firmatario Damiano». La Cisl si aspetta che il Governo assuma le Modifiche decise dal Parlamento e approva la tassa di solidarietà: «E' giusto - afferma îl segretario confederale Maurizio Petriccioli - chiedere a chi ha di più un piccolo sacrificio a beneficio di chi si trova a vivere una condizione di maggiore disagio, come i lavoratori esodati». Per questo il Governo deve risolvere e «superare una vicenda che ormai si trascina da mesi e che non è sostenibile nè sul piano sociale, nè su quello occupazionale». E' il Governo «che ha creato il problema doglie sodati - commenta il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti - e deve raccogliere le indicazioni del Parlamento per trovare una soluzione a tutti i lavoratori che hanno sottoscritto accordi prima della gigantesca operazione di cassa fatta sul sistema previdenziale con i provvedimenti Fornero». Vindice Lecis

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Autostima dei bimbi: incontro ala Ricerca" Ultimo incontro questa sera alle ore 21 nella sede de La Ricerca (Stradone Farnese, 96) del ciclo di seminari dedicati all'autostima dei bambini. Si terrà una tavola rotonda sul tema "Autonomia e crescita: esperienza, responsabilità e partecipazione degli adulti educanti", con l'assessore alle politiche scolastiche del Comune di Piacenza, Paola Beltrani, la pediatra Ornella Righi, il responsabile dell'associazione Oratori, don Fabio Galli, il dirigente ed allenatore dell'Ongina Volley, Fausto Colombi. Modera la giornalista di Telelibertà, Marzia Foletti,

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Neo 18enni istruzioni per"nuovi cittadini" Il "tour" del pedagogista Daniele Novara nelle scuole superiori piacentine su "Hanno diciotto anni ma devono capire che la maggiore età non significa solamente votare o prendere la patente". Parla chiaro il pedagogista Daniele Novara del Centro Psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti che ieri mattina ha iniziato il suo "tour" nelle scuole superiori piacentine per esporre il progetto "Nuovi Cittadini": l'iniziativa, che anche quest'anno si ripete con la collaborazione del Comune di Piacenza, si rivolge ai neomaggiorenni della città con l'obiettivo di sensibilizzarli verso i temi della cittadinanza attiva e della legalità

in vista della consegna della costituzione che avverrà il 21 novembre. Per farlo, Novara e i suoi collaboratori entrano nelle scuole e ricostruiscono un modello di "cittadinanza democratica" nello spazio limitato (ma comunque esemplificativo) di una classe. Ieri mattina il progetto è partito dalle classi "Marco -M" e dell'istituto "Leonardo daVinci", dove Novara e la sua collaboratrice Elisa Mendola hanno incontrato i ragazzi delle classi quarte: nella scuola professionale in particolare l'incontro è stato seguito anche dall'assessore

Paola Beltrani che ha salutato con entusiasmo l'esordio di questo progetto avviato già gli anni scorsi. "Si tratta di lezioni maieutiche che Daniele Novara tiene con degli obiettivi ben chiari" ha spiegato l'assessore, "l'intento. è infatti quello di creare una maggiore consapevolezza di quali siano i diritti e i doveri che ogni cittadino maggiorenne ha: anche questi ragazzi dunque devono avere la possibilità di confrontarsi in modo diretto con i valori della cittadinanza attiva e della legalità, di comprendere il loro significato in modo da assimilarli

meglio e farli propri". Nel caso dell'istituto "Leonardo" poi, gli incontri risultano ancora più importanti anche per le tante nazionalità presenti nella popolazione scolastica: "Ne contiamo ben. 28" ha specificato la vicepreside Mariuccia Gatti, "e spesso ognuna "fa gruppo" per sé. Parlare di cittadinanza in questo caso è importante anche perché a diciotto anni molti studenti si trovano a dover presentare domanda per avere la cittadinanza italiana, pur essendo nati qui anche se da genitori di altri Paesi". Da parte sua Novara ha evidenziato come "la maggiore età coincida anche con la necessità di diventare protagonista di un processo di cittadinanza attiva": "Più il giovane ha la coscienza di avere un potere, più è attivo e creativo in un contesto di sano confronto e conflittualità che è il cuore della democrazia" ha spiegato il pedagogista. Betty Pa ra boschi

Daniele Novara con l'assessore Beltrani (foto LUIlirlì)

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Caserma el arrivo:vigie dal fuoco in partenza?

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Rifiuti, l Italia rischia multa milionaria Richiesta dell' U e. Sono 255 le discariche illegali ancora sparse per la Penisola BRUXELLES - L'Italia rischia seriamente di dover pagare una multa da 56 milioni di curo per non aver ancora proceduto alla bonifica di 255 discariche illegali - di cui 16 contenti rifiuti pericolosi sparse per tutta la Penisola, ma concentrate soprattutto nelle regioni del centro-sud. La Commissione europea - su proposta del responsabile per l'ambiente Janez Potocnik - ha infatti chiesto ieri alla Corte di giustizia Ue di condannare l'Italia per non aver rispettato la sentenza sulle discariche "abusive" emessa dalla stessa Corte nell'aprile del. 2007 e di sanzionarla, per questo, con una multa da 56 milioni. Più un'ammenda da 256.819,20 euro al giorno per tutto il periodo che passerà dalla pronuncia di un'eventuale seconda condanna

Una discarica abusiva nel Napoletano in un'immagine d'archivio

a quando la situazione italiana noi sarà stata totalmente sanata. «Nonostante gli impegni assunti dalle autorità italiane nel 2007 e alcuni progressi significativi compiuti - sottolinea la Com-

missione - solo 31 discariche problematiche saranno bonific. ate entro la fine del 2012 e un calendario completo per l'ultimazione dei lavori è stato programmato unicamente per 132

discariche. Inoltre - rileva ancora Bruxelles - la Commissione non dispone di informazioni da cui risulti che l'Italia abbia istituito un sistema di controllo adeguato per evitare l'apertura di nuove discariche illegali». I:Italia, ricorda l'esecutivo Ue, occupa un «modesto» ventesimo posto, tra i 27 Paesi Ue, nella classifica dell'efficienza nella gestione dei rifiuti. Sul totale di quelli urbani ben il 51% finisce in discarica (contro una media Ue del 38%) e quelli riciclati non vanno oltre il 21% (il 25% nella media Ue). La mappa delle discariche fuori legge. vede al primo posto la Campania (51), seguita da Calabria (43), Abruzzo (37) e Lazio (32). Davanti alla Commissione resta inoltre pendente la procedura d'infrazione aperta per la situazione delle discariche a Napoli. Secondo alcune fonti la decisione odierna di Bruxelles potrebbe suonare come un avvertimento sul possibile, prossimo arrivo di un deferimento alla Corte di giustizia anche per il caso specifico campano. «E certamente una constatazione amara, ma da tempo denunciamo con tutte le nostre forze che la gestione dei rifiuti in Italia è fuori controllo», ha commentato il capo della delegazione Idv all'europarlamento Niccolà Rinaldi. «Purtroppo siamo rimasti isolati. Su questo tema il nostro Paese è di fatto fuori dall'Europa». Erminia Itilazzoni (Peli), presidente della commissione petizioni del Pe, ha lanciato un appello per «limitare i danni», specie al Sud, «Confido nella difesa del ministro Clini. Spero che le iniziative annunciate servano a documentare un ravvedimento operoso». Enrico Tibuzzi

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Direttore Responsabile: Emilio Piervincenzi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Primarie, volontari al lavoro • •• • , Saranno 22 1 seggi in atta Martedì primo vertice per spiegare ai militanti regole e aspetti organizzativi. Registrazioni in via Treves. In provincia 84 gazebo

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l centrosinsitra scalda i motori. Si avvicina infatti il giorno delle primarie di coalizione per la scelta del candidato alla presidenza del consiglio e in vista di questo appuntamento anche nella nostra città fervono i preparativi. Tanto il lavoro da fare, tra banchetti da 'allestire, schede da preparare ed elettorii da registrare. Già, perché la vera novità di queste primarie è che per partecipare non basterà sottoscrivere un documento di adesione al momento del voto, ma bisognerà procedere ad una vera e propria registrazione, come nelle elezioni vere e proprie, oltre a versare due curo come contributo per le spese organizzative. Una complicazione rispetto al passato, necessaria, assicurano dal Pd, ad evitare che dirigenti, eletti, volti noti della coalizione avversa partecipino alla consultazione nel tentativo di condizionarla. Nella serata di martedì si è svolto in città un primo

vertice del centrosinistra con al centro proprio l'organizzazione della consultazione interna. L'occasione per spiegare nei dettagli le regole che si devono osservare per partecipare, ma anche per definire alcuni fondamentali aspetti organizzativi. Primo punto fondamentale, il numero dei seggi. Nell'intera provincia di Parma saranno 84, e saranno presenti in tutti i comuni, anche quelli più piccoli o quasi sperduti sui monti. In città, ovviamente, il numero maggiore di urne, con ben 22 seggi aperti: ogni quartiere sarà "coperto" e sarai] no a disposizione di tutti i cittadini spazi in cui esercitare il proprio diritto al voto conquistato mediante la registrazione. Appunto, la registrazione. Chi vuole partecipare può farlo recandosi dal 4 al 25 novembre, giorno delle primarie, presso la sede del Partito Democratico di via Treves, e qui dichiarare la propria appartenenza alla coalizione. Non l'adesione, ovviamente, ad un partito,

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25/10/2012

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Direttore Responsabile: Emilio Piervincenzi

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

I CINQUE SFIDANTI

Pierluigi Bersani

Matteo Renzi

basta rassicurare sulla propria appartenenza ideale al centrosinistra, e la propria intenzione di votarlo in occasione delle prossime politiche. Ci si potrà iscrivere fino all'ultimo giorno. La registrazione, in ogni caso, sarà valida sia per il primo turno che per l'eventuale ballottaggio. Una particolarità questa comune solo a Lombardia ed Emilia Romagna, dove per favorire l'affluenza si è deciso di non costringere gli elettori

Laura Puppato

ad un tour de force tra firme, sezioni e schede. Basterà firmare una volta all'inizio per votare sia al primo turno che al ballottaggio. E pazienza se qualcuno che si sarà registrato deciderà di non votare al primo turno, in casa Pd c'è spazio per tutti, e basterà recarsi alle urne in occasione del ballottaggio per depositare il proprio voto. Una organizzazione impeccabile, da fare invida al Partito Comunista Italiano

Niki Vendola

dei tempi d'oro. Una macchina rodata con la quale i pidini sperano di far crescere al massimo la partecipazione. Ed infatti le attese in questo senso sono importanti. "Ci aspettiamo — fanno sapere da via Treves — una affluenza anche maggiore rispetto a quella delle comunali. Di questo appuntamento ultimamente si parla parecchio, e ci attendiamo una reazione positiva, ci aspettiamo entusiasmo per un centrosinistra

Bruno Tabacci che si candida a guidare il paese. Nel disastro attuale, con le primarie, puntiamo a coinvolgere la gente". Qualcuno, quasi sottovoce, azzarda una cifra e dichiara di voler arrivare a 10mila votanti, che sarebbe un numero davvero importante. Vedremo se i pidini e i loro alleati riusciranno a fare tanto, portando così tante persone a registrarsi e poi a votare. La complessità delle regole potrebbe non aiutare.

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Primarie, volontari al lavoro Saranno 22 i • • in Città

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

FESU DEL SACRIE= Palazzo Allende ha incontrato le comunità musulmane

Macellazione rituale islamica s l'accordo I rappresentanti: «Saranno rispettate le normative nazionali» omani i musulmani celebreranno la "festa del Sacrificio", una delle più importanti nel calendario isiamico. I nordafricani sacrificano, come Abramo, un ani.male integro e adulto e può essere un ovino, un caprino o un bovino. In vista di questa festa, si è concordato di continuare anche quest'anno a gestire una campagna informativa. e di vigilanza sul rispetto delle

norme in materia di macell azioni. E' la decisione presa nel corso dí una riunione dei giorni scorsi a Palazzo Allende tra gli assessori provinciali al Benessere animale e alla Sicurezza sociale Roberta Rivi e Marco Fantini, l'assessore alla Coesione sociale del Comune di Reggio Franco Corradini, direttore del servizio veterinario Ausl Antonio Cuccurese, gli imam in rappresentanza delle comu-

nità islamiche e esponenti di associazioni animaliste. «L'esperienza degli anni scorsi commenta l'assessore Rivi - ci incoraggia a proseguire in un'opera che attra.verso l'informazione ci porti a rispettare le tradizioni religiose dei diversi popoli ed etrue in materia di macellazione, purché ciò avvenga nel rispetto delle norme del nostro Paese». L'assessore Corradini ha

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

fatto notare come l'esperienza reggiana possa essere inclusa tra. le buone pratiche utili alla integrazione». i rappresentanti delle comunità islamiche hanno confermato l'impegno a far si che la nostra normativa nazionale sia rispettata e a far conoscere i rischi sanitari e le sanzioni a cui incorrerebbero i trasgressori.

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25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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SPENDIW ìEVLW Manifestazione unitaria di Cigl, Cisl e W: «Tutelare il personale e l'elezione diretta del presidente»

Province, scendono in campo i sindacati L'appello: «Non svuotare le amministrazioni, ma rilanciare i sevizi»

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d; Reg,03'.90r,b

alle Province scendono in campo i sindacati che domani faranno una manifestazione unitaria a Bologna. «in attesa che la. Corte costituzionale si pronunci sull'elezione diretta del Presidente e sulla trasformazione in enti dì secondo livello, il decreto di riordino delle Province va modificato e vanno ricercate soluzioni condivise, che tengano insieme risparmio di spesa, qualità dei servizi e valorizzazione del p ersonale», si legge in una nota della Cils. «I lavoratori della provincia di Reggio assieme agli 4000 lavoratori delle amministrazioni provinciali della nostra regione chiedono certezze rispetto al loro futuro professionale e a quello di servizi fondamentali in tempo di crisi, come quello delle politikj

che attive e passive del lavoro, della formazione professionale e dell'agricoltura, solo per citare alcuni esempi». E ancora: «Il livello amministrativo provinciale va ridisegnato definendo nuove fu nzion i di area vasta, salvaguardando servizi ai cittadini e alle imprese, posti di lavoro e professionalità. Chiediamo al Governo e alla nostra Regione, ciascuno per gli ambiti di propria competenza, una riorganizzazione dei livelli amministrativi che elimini la frammentazione delle funzioni fra enti strumentali, enti intermedi, società collegate e punti su una dimensione territoriale in grado di integrare i servizi facendo scendere i costi. Senza. svuotare le amministrazioni provinciali, ma anzi rilanciandone il ruolo. I servizi non

possono essere riorganizzati attraverso leggi "pasticcio" che calano dall'alto soluzioni sbagliate per realtà diverse e nell'incertezza più assoluta , considerato che il Governo non ha ancora emanato il DPCM sulle funzioni amministrative delegate direttamente ai Comuni che doveva uscire il 4 settembre 2012. Nella nostra regione le Province operano per la maggior parte — con personale e risorse economiche su funzioni delegate dalla Regione, cosa che non avviene nelle altre regioni. Non è un problema di numeri ed il punto resta quello di riorganizzare i servizi in base ai bisogni delle comunità locali, evitando tagli indiscriminati e lineari che si ripercuotono su persone, famiglie e imprese.

Pagina 9 Province, scendano m campo !sindacati

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25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

MUMMIE il sindaco di Modena avanza la sua proposta per la nuova provi ncia

Pigi* «Chiamiamola Emilia Centrale» Filippi attacca Pd e ldv: «Non hanno tutelato la reggianità»

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«E se si chiamasse Emilia centrale?»". L'idea è venuta al sindaco di Modena Giorgio Pighi che ieri ha espresso il desiderio che "Modena sia il capoluogo" ma ha proposto che il nome nuovo sia provincia dell'Emilia centrale. Sui caso province interviene anche il consigliere Pd i Fabio Filippi: «i Consiglieri regionali reggiani del PD e dell'Idv, anziché difendere la nostra provincia, si sono piegati ai modenesi», «Non so per quali logiche di partito o altro — afferma Filippi — i reggiani targati centrosinistra presenti nell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna hanno deciso di piegarsi alla volontà dei cugini modenesi votando una risoluzione che, con tutta pro-

babilità, capovolgerà quanto approvato dal Consiglio delle Autonomie Locali. Il CAL aveva, infatti, già deciso sull'ubicazione a Modena della sede della nuova provincia, stabilendo, appunto, anche il nome: Provincia di Reggio Emilia e Modena». Mi sono sentito in dovere — aggiunge Filippi — di prendere posizione a favore della reggianità, a difesa della nostra identità, esprimendo voto contrario al documento, peraltro firmato anche dal mio Gruppo assembleare. Salvaguardiamo i nostri valori, le nostre tradizioni e la nostra storia. Reggio Emilia è una realtà territoriale importante, merita un ruolo di primo piano, non possiamo cancellarla dalle cartine geografiche».

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Resto del Carlino

REGGIO

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Davide Nitrosi

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Caos Imu, nuova beffa del Governo Salassi a C igrande e Castellarano Correzioni solo parlali, Reggio dovrà pagare per incassi inesistenti CONTI comunali nel caos. L'ultima correzione del Ministero sulle stime extragettito Imu - diffusa in questi giorni - ha effetti contrastanti nei comuni della Provincia. C'è chi riceve un colpo durissimo al bilancio, come Castellarano (che vede svanire altri 500mila CUI()) e Casalgrande (perdita di 220mila CU-re)). Chi riduce i danni (Reggio rispetto a febbraio recupera quasi sette milioni, ma ne mancano 2,4). Chi pareggia i conti come Correggi° (sono stati corretti gli errori sulle stime post- terremoto). LA RABBIA esplode nella zona ceramica. «Sugli enti locali devo dare

ROSSI iCASLGRANDE3 «Monti peggio dì Berlusconi sugli enti Locali. Faremo delle proteste eclatanti» un giudizio più negativo al governo Monti rispetto a Berlusconi dice il sindaco di Casalgrande, Andrea Rossi -. Non mi esimerò dal fare proteste politiche eclatanti. A breve fàremo una riunione dei sindaci. Siamo sempre noi a pagare dazio, non riconoscono un sistema virtuoso, c'è solo un'azione vessatoria». I calcoli su Casalgrande erano

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BILANCI DA SISTEMARE Da sinistra Filomena De Sciscio (vicensindato di Reggio) e Andrea Rossi (sindaco di Casaigrande)

già sbagliati per 70mila euro, ora se ne aggiungono 220mila: servirà un'impegnativa variazione di bilancio. «Non aumenteremo certo - dice Rossi -. Ma è chiaro che inizierà un'azione di protesta. A Graziano Delrio, presidente nazionale Anci, manderemo una nota del nostro ufficio finanziario». Limitato l'ulteriore aggravio per Scandiano (10mila euro, in aggiunta ai 200mila precedenti): «Abbiamo già fatto la variazione di bilan-

cio - dice il sindaco Alessio Ma.mmi -, ora dovremo tagliare ancora». A REGGIO la correzione del governo riduce almeno in parte i danni. Ma non li elimina del tutto. Resta la beffa: la cifra persa dal capoluogo corrisponde in gran parte (1,8 milioni su 2,4) all'incasso - del tuno fantasioso - che secondo il governo che il Comune dovrebbe avere sugli immobili di sua proprietà. Una partita di giro di soldi fanta-

Ca,sLnL,Iuova Lena &I Governo Salass: a CaAlgraade e Calda"

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il Resto del Carlino

REGGIO

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Davide Nitrosi sma. Ci sono le case Acer di edilizia ?ubblica, ma si ignora se Roma abbia stimato anche uffici comunali, biblioteche o il municipio. Ai 45,9 milioni di curo di incasso, previsti inizialmente dallo stato (comprendendo non solo le proprietà comunali, ma anche case :fantasma), sì contrappongono i 36,1-36,2 stimati correttamente dal Comune. Il problema è che l'extragettito, rispetto alle stime comunali, è tutto preso dallo stato. Anche se questi soldi il Comune non li incassa. Una prima correzione aveva ridotto la stima del ministero a 39,1. Ora l'ulteriore discesa a 38,7. Restano 2,5 milioni di divario: peseranno sui conti comunali. TRA tanti scontenti, è stata invece corretta la situazione per i paesi coinvolti dal terremoto. Qui l'Inni era stata calcolata ipotizzando che la prima rata :fosse stata pagata solo dal 27% dei cittadini. Un dato realistico per paesi molto colpiti dal sisma, ma a Correggi() al limite del cratere - aveva pagato oltre il 50%. «Alla nostra previsione di 8 milioni dee il sindaco Marzio lotti si era contrapposta una stima di 12. Ora sono tornati circa a 8. Diciamo che siamo soddisfatti, tutti possono sbagliare, l'importante è correggere gli errori». Paolo Patria

Diffusione: n.d.

CORREGGO, ORA È 0.K Corretta la stima sbagliata: non sono più 12, ma 8 i milioni previsti (nella foto il sindaco Marzio lotti)

STANGATA C,'\STELLARNO

L'ultima variazione del ministero è una stangata da 500mila euro (nella foto il sindaco Gianluca Rivi)

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«Avevano stimato 5,1 milioni, ora la cifra è stata corretta a 3,9», dice il sindaco Giorgio Benaglia

Cavriago ha già scelto Niente aumento dell'imposta C'È CHI la correzione l'ha colta al volo per bloccare l'aumento delle aliquote Irpef. Cavriago si è visto ridurre il presunto extragettito di 135mila euro, nell'ultimo pubblicazione sul sito del Ministero. La giunta di

Vincenzo Del Monte (foto) ha potuto cosi evitare l'annunciato aumento dello 0,2 per mille delle aliquote blu, annunciato poche settimane là. Restano così al 5,3 per mille l'aliquota dell'abitazione provinciale, al 9,9 quella per gli altri immobili.

Ca,sLh1L,Iuoa Lena 2A Governo Gal a CaAlgraade e Calda"

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il Resto del Carlino

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REGGIO

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Davide Nitrosi

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«Vigili, meno multe e più controlli» L' essore Idv piccona il Comune Marco antini, amministratore in Provincia, critica la giunta Delrio di SIMONE RUSSO

MARCO FANTINI non molla la presa sul tema della sicurezza e rilancia la sua richiesta di maggiori controlli sul territorio. L'assessore provinciale al welfare dell'Idv si scatena su facebook. Dalla vetrina del social network lancia le sue proposte per una Reggio più vivibile, in polemica con la linea perseguita fin qui dall'amministrazione Dario: «Servono più controlli». E nel suo stesso partito, l'Idv, c'è un certo imbarazzo: la vicesindaco De Sciscio afferma di non essere in difficoltà rispetto alle esternazioni

DE SCISCIO La vicesindaco s smarca daL collega di partito: «Parla a titolo personate» del suo compagno di partito Fantini, ma chiarisce senza ombra di dubbio che si tratta di posizioni espresse individualmente dall'assessore provinciale. Nulla a che fare, quindi, con la linea ufficiale dell'Idv. «DOPO AVER condiviso la diagnosi - scrive Fantini sul suo profi-

TOLLERANZA ZERO L'assessore provinciale al welfare Marco Fantini (Italia dei valori) critica ogni giorno H Comune sulla sicurezza

lo facebook - è necessario prevedere le azioni, Devono e possono essere molteplici. Non ho qui lo spazio per elencarle tutte ma il principio fondamentale è quello richiamato, invocato e implorato dai cittadini: maggiori controlli». E per realizzare questo obbiettivo, Fantini proporte «un diverso uso della polizia municipale». In cosa consisterebbe questo diverso uso? «Basta inutili multe per divieti di sosta, basta controlli inutili (sono stato testi-

morie di un accertamento compiuto da tre vigili ad un pericolosissimo banco di dolciumi alla "Giareda")». Servono invece «controlli delle attività grige (compro oro, centri massaggi, pseudo negozi)». Servono «controlli stradali» sul «pullulare di furgoni nel cuore della notte». E poi il tasto dolente: le 'verifiche nelle abitazioni: «Suonate i campanelli - chiede Fantini direttamente alla Polizia Municipale - controlliamo residenze, contratti

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25/10/2012

il Resto del Carlino

REGGIO

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Davide Nitrosi di affitto. E non nascondiamoci dietro ad un dito, dicendo che non è possibile. A mia madre hanno suonato per 5 volte in un mese gli addetti di Iren. Se lo fanno loro, lo possono fare anche i vigili». Raggiunto al telefono, Fantini afferma che sull'attuale impiego dei vigili ha registrato un «malumore diffusissimo tra i cittadini. La città è fuori controllo». Fantini chiede che vengano effettuate più verifiche sulle residenze effettive nelle abitazioni: «Non chiedo che gli agenti della Municipale si occupino di 'ndrangheta, serve un lavoro di prossimità». LE POSIZIONI di Fantini esprimono una critica alla Giunta Delrio, ma la vicesindaco dell'Idv Filomena De Sciscio afferma di non essere in difficoltà: «Non mi sento in imbarazzo ma è bene precisare che Fantini parla a titolo personale. All'interno dell'Idv non ci siamo mai confrontati su questi temi, anche se esiste una comm issione apposita da me guidata». De Sciscio difende l'operato degli agenti e le scelte politiche della Giunta di cui fa parte: «Non è vero che la Polizia Municipale faccia solo multe: si occupano anche di controlli, ad esempio sulle attività commerciali. Certo, tutto è migliorabile, ma gli agenti fanno il loro dovere».

LA VICENDA

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«DITTA Inkr VIVIBLE» FANTINI PROPONE UNA CITTA' PIU' VIVIBILE. E PER FARE QUESTO OCCORRE AGIRE SUBITO

IL VICE SINOMO DE SCISCIO LE POSIZIONI ESPRESSE SUL TEMA DELLA SICUREZZA SONO A TITOLO PERSONALE

L',§',CCCSA L'assessore provinciale al welfare Marco Fantini ritiene che La Polizia Municipale debba essere utilizzata maggiormente a presidio del territorio cittadino

Secondo Fantini «la città è fuori controllo» e gli agenti non dovrebbero essere usati solo per controlli inutili: «Perchè verifiche sugli inn ambulanti alla GiaredQu ac?»I s:\ LM

L'assessore indica anche come impiegare in modo proficuo gli agent verifiche sui contratti d'affitto, sulle residenze, nei "compro oro" e nei centri massaggi

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MANCA LA DISCUSSIONE ALL'INTERNO DELL'IDV NON C'E' STATA UNA DISCUSSIONE SUL TEMA SICUREZZA


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25/10/2012 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Nicola Fangareggi

Contro i furti e per la sicurezza nei cimiteri, più vigilanza e presidio con volontari Da qualche tempo la nostra città sta subendo furti nei cimiteri, dalle coperture di rame agli oggetti conservati in onore dei defunti. Questa situazione mette in pericolo sia i beni dell'Amministrazione comunale, sia quelli di privati cittadini, beni di particolare valore perché destinati alla pietà dei defunti. Quando si arriva a colpire luoghi sacri come i cimiteri, si mette in discussione la civiltà di un paese. Il Comune sta valutando quali misure adottare per aumentare la sicurezza di questi luoghi (telecamere, sistemi di allarme, servizi di vigilanza diurna e notturna). E per alleviare il disagio e l'insicurezza, che i visitatori dei cimiteri possono percepire, il Comune si impegna ad attivare un servizio di volontari, che garantiscano una presenza rassicurante e gradita per i visitatori e che svolgano attività di presidio nei due cimiteri maggiori di Reggio Emilia.

Filomena De Sciscio Vicesindaco di Reggio Emilia

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GAllETTA DI REGGIO Direttore Responsabile: Sandro Moser

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.722 Diffusione: 11.531

PROVINCIA

Caso Dolci, la scuola chiede Chi

enti

La neo "prof" ancora in Provincia. li preside «Deve spiegare». La Cgil: scelga. L'assessore Acerenza: «No al doppio incarico»

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Al centro Loredana Dolci. dirigente della Provincia e professoressa alle superiori. A destra dall'alto AntoniettaAcereriza, Enzo La Forgia. In basso da sinistra Luigi Avini e bliirko 'rotino

efi Enrko Lorenzo Tkiona «La professoressa Dolci non ci aveva comunicato che aveva conservato l'incarico da dirigente. io stesso non lo sapevo. Per questo in mattinata ho inviato una richiesta di chiarimenti sia a lei sia all'ufficio scolastico regionale per verificare la validità della procedura». Luigi Avino non è un amministrativista. Di lavoro fa il preside à Filippo Re, istituto professionale nel quale Loredana Dolci è stata nominata da poche settimane docente di ruolo, alzando un polverone che preoccupa il professore, deciso ora a dissipare le nubi. Dolci, infatti, insegna da qualche settimana, mantenendo però l'ambito posto di dirigente della Provincia di Reggio. Una posizione di vertice, con stipendio da quasi 5 mila curo ai mese al quale non ha voluto rinunciare nonostante la normativa escluda i doppi incarichi - e il doppio stipendio - all'interno della pubblica amministrazione. La dirigente, quindi, se avesse mantenuto il suo impegno a tempo indeterminato in

Provincia, non avrebbe potuto accettare la cattedra. Per questo il 30 agosto scorso durante un passaggio lampo in giunta provinciale - nella quale Dolci compare negli atti sia come dirigente estensore che come beneficiaria dell'atto - è stato deliberato un contratto di lavoro a tempo determinato, creato ad hoc per la dirigente, che le ha permesso di accettare anche l'incarico di docente, giunto a 22 anni dalla sua partecipazione a un concorso pubblico. Una delibera utilizzata come escamotage che, una volta venuto a galla, non ha convinto però il preside del Filippo Re, che chiede ora lumi, «Nella dichiarazione che mi ha fatto la Dolci non dice che In realtà mantiene il suo posto di lavoro come dirigente della Provincia racconta il preside - io non lo sapevo nemmeno. Non so se il passaggio del suo contratto da dirigente a tempo indeterminato a tempo determinato basti per soddisfare la normativa. La nomina però l'ha fatta l'ufficio scolastico regionale, che ho già chiamato telefonicamente e al quale sto inviando una richiesta di chiarimenti. Stessa

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GAllETTA DI REGGIO Direttore Responsabile: Sandro Moser

cosa dovrà farci avere la professoressa Dolci». La delibera era approdata in giunta il 30 agosto, approvata dagli assessori, controfirmata da Dolci che all'epoca era anche segretario generale reggente carica amministrativa di massimo grado nell'ente con deleghe al lavoro, alla formazione professionale, alle risor-

se umane, nonché responsabile del servizio appalti e contratti. Anche il parere di regolarità tecnica del nuovo contratto è stato dichiarato favorevole dalla stessa Dolci. «Non ero presente a quella giunta, ma anche se ci fossi stata non so se avrei votato avverte Antonietta Acerenza, assessore alle risorse umane - sicuramente

avrei sollevato le mie perplessità, dal punto di. vista etico. La Dolci aveva chiamato anche me per parlarmi delle sue esigenze. Le avevo detto che se la normativa lo permetteva poteva proseguire. Ma ho sempre contestato i doppi incarichi. Io stessa ho un fratello con laurea che potrebbe insegnare ma è a casa. Non condivido eticarnen-

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.722 Diffusione: 11.531

te chi occupa più posti. Ma purtroppo sembra la legge lo permetta». «Deve scegliere, o dirigente o docente - sancisce Enzo La Forgia, segretario della Fp-Cgil di B.eggio -. Dal punto di vista politico si tratta di una vicenda quantomeno particolare e dal punto di vista giuridico mi sembra molto tirata. Certo non sarebbe facile sostituire la Dolci se dovesse dedicarsi solo all'insegnamento. Visto il momento di crisi viene da pensare che abbia portato via il posto da insegnante a qualcuno». «La delibera non l'ho guardata con precisione - fa sapere l'assessore provinciale deil'ldv Marco Fantini In giunta non passiamo tutte le cielibere ai raggi x».

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25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli

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Consigliere indagato per peculato Paolo Nanni, ex consigliere regionale dell'Idv, è indagato per peculato. Per via di un esposto, sulla gestione anomala dei fondi de gruppo in Regione dal 2005 al'.l 201,presntaolcuimf dall'ex tesoriere del partito Domenica Morace. Inl particolare l'ex consigliere è accusato di aver messo nel conto del gruppo speseambigue: cene nello stesso giorno e in ristoranti diversi. Lui si difende: «Sono in grado di dimostrare che è tutto regolare e quando sarà il momento lo farò. Sono certo che non c'è nessuna anomalia». Le accuse sono tutte da provare ma non è un bello spot politico er il partito che ha fatto della moralità e della trasparenza il suo cavallo di battaglia. Per di più le accuse arrivano da ex militanti Dipietristi che lanciano forti accuse sulla gestione regionale dei soldi del movimento politica.

Pagina 6 ' Ecco le cinque vicende giudiziarie che fanno tremare il Palazzo

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en.a •

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli

Diffusione: n.d.

Ecco le cinque vicende giudiziarie che fanno tremare il Palazzo Da Delbono a Emani, passando per Nanni e Vecchi Inchieste scottanti, inchieste che hanno fatto e fanno tuttora tremare il Palazzo. Ne abbiamo messe in fila cinque, quelle più note e importanti. Si va da un caso che si può considerare quasi chiuso, come quello dell'ex sindaco di Bologna Flavio Delbono che ha patteggiato la pena ormai due anni fa, ad un altro (l'inchiesta su Errani e Terremerse) che è apertissimo e il cui esito potrebbe rappresentare un vero e proprio detonatore in Regione. Passando poi per la maxi-inchiesta della Guardia di Finanza sulle risorse ai gruppi consigliari, fino all'utilizzo di ques'ultime, ovvero le vicende Nanni (Idv) e Vecchi (Pdl). I due consiglieri sono al centro di casi giudiziari simili, seppur ognuno con le proprie peculiarità: il dipietrista (che ha lasciato viale Aldo Moro nel 2010) è accusato di aver speso i soldi della regione fingendo convegni e cene in ristoranti che in realtà, secondo l'accusa, non sarebbero mai avvenute, mentre all'azzurro viene contestato di aver posto la propria residenza fuori Bologna per intascarsi il rimborso-viaggi quando in realtà viveva prevalentemente nel capoluogo. Insomma, mai come oggi viale Aldo Moro è sotto la lente della magistratura, decisa a fare luce su tutti i fronti. A iniziare dai soldi spesi dai gruppi consiliari che sono scandagliati in questi giorni dai finanzieri. C'è pure il capitolo delle interviste apagamento in tv locali, che interessa quasi tutti i partiti politici. La Procura vuole chiarire se i fondi utilizzati per le spese hanno rispettato la destinazione di scopo prevista dalla legge regionale sui finanziamenti ai gruppi consiliari. Un paradosso per il movimento Cinque Stelle e i consiglieri Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, che hanno da sempre basato la loro politica su Internet e contro i mass media tradizionali. Ora si trovano coinvolti in un'inchiesta su interviste a pagamento in tv.

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Pagina 6 Ecco le cinque vicende &diziarie che fanno tremare il Palazzo Da Delbono a Dram. pa .v,mdopur Va., e I ,Lhz


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la Nuova Ferrara

25// 0/2012 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Paolo Boldrini CANDIDATURE E GESTIONE DEI SOLDI

«Più democrazia e trasparenza nell Idv» Cinc ue dirigenti ferraresi chiedono nuove regole dopo gli scandali di Lazio ed Emilia «I dirigenti nazionali che hanno scelto di candidare persone come Scilipati e Razzi, hanno avallato le candidature dell'intero gruppo conciliare laziale (che ha votato l'innalzamento a 14 mffioni di curo dei fondi conciliali), o la ricandidatura di Paolo Nonni --- dalla Regione Emilia R0 -fila gil a alla Provincia di Bologna- devono assumersi la responsabilità politica, sottolineiamo politica, delle scelte fatte», E' la posizione espressa da cinque esponenti ferraresi dell'Italia dei Valori: Giorgio Sasso, consigliere comunale di Ferrara; Graziella Ferretti, co-

ordinamento regionale: Monica Chiarini, coordinatrice provinciale donne: Alessandro Rorato, consigliere provinciale, e Marco Vinciguerra, coordinatore provinciale giovani, l cinque, dopo le vicende che hanno coinvolto l'Icivnel Lazio e in Romagna, sostengono «in modo totale l'operazione di radicale trasparenza invocata e messa in atto dall'un Massimo Donadi: «Allontanare su due piedi chi è accusato di aver già commesso fatti gravi, infatti, è senz'altro un segnale positivo ma, ancora meglio, è prevenire imponendo regole rigo-

rose. Qualora risultasse che tali regole non vengono rispettate, è nostro dovere fare pulizia senza guardare in faccia a nessuno», Va benissimo la trasparenza: il 5 otto bre il gruppo regio-. naie 'di/ ha pubblicato i bilanci dettagliati, «il gruppo MI , alla Camera ha pubblicato il proprio bilancio analitico al centesimo di ero, dettagliato al singolo scontrino, alla singola ricevuta, alla singola fattura pagata con una assunzione di responsabilità c:he ci rende orgogliosi di appartenere ad idv». La linea della trasparenza tota-

le per gruppi e amministratori era già stata invocata in una lettera sottoscritto a luglio da diversi dirigenti ferarresi dell'ido e inviata anche a DI Pietro. Ma a trasparenza non basta. Per i cinque esponenti delficiv «nel clima attuale, la pu b b cazione del bilancio non è sufficiente. Occorre che il Partito si dia strumenti democratici che, a cascata e ad ogni livello, possano concorrere alle scelte dì spesa, garantendo la massima trasparenza nelle scelte di investimento e di gestione». E in linea con le richieste di Gonadi, «chiedono maggiore collegiall-

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tà nella definizione di incarichi e candidature>, come metodo per elimibare «gli errori di vallitazione» sulle persone. Sasso, Ferretti, Chiarivi, Rorata e Men ciguerra dicono la loro anche su primarie e alleanze: «La lettera, inviata alcuni giorni fa dal presidente Di Pietro, ai segretari di Pd, Sei e Psi va nella direzione di una unità a sinistra, l'unica in grado di scongiurare un nuovo governo Monti o, peggio, una nuova vittoria berhisconiana: una assunzione di responsabilità che ha fatta sintesi del dibattito interno ai partito. L'unico passaggio che ci è spiaci ufo leggere in quella lettera riguarda la mancata candidatura di Di Pietro alle primarie di coalizione, Candidatura che avremmo gradito, sostenuto e nella quale ancora speriamo».

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l'eridess-; tua ano ostili aworclinaran 211-thero •

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la Nuova Ferrara

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462

Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

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LIDO ESTENSI

«111 decreto porterà i Bagni sul lastrico» L'appello al ministro Gaudi delle associazioni balneari, intanto il governo prende tempo é LIDO ESTENSI

«11 documento dello schema di decreto legislativo per regolamentare le concessioni demaniali marittime, nella versione in nostro possesso, e totalmente inaccettabile e conferma la giustezza delle nostre precedenti posizioni assunte in maniera unitaria ed esplicitate al ministro del turismo Piero Gnudi». adirlo Riccarbo Borgo (presidente Sib), Vincenzo Lardinelli (presidene Riba), Cristiano Tomei (coordinatore Cna Balneatori), Fabrizio Licordari (presidente Assobalneari). intanto il :ministra h fatto sapere che «Nei prossimi giorni andrò a Bruxelles per cercare di trovare le possibili misure per tutelare questo strategico settore economico», e intanto il decreto non verrà presentato nel prossimo Consiglio dei ministri ma in uno dei successivi. Nel decreto, la durata del-

le concessioni non interiore a sei anni nè superiore a 25, da affidare tramite l'offerta economicamente più vantaggiosa. Ieri mattina Assobalneari Federturismo Confindusuia ha ottenuto un incontro con il presidente del gruppo dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri_ il quale ha voluto che fosse presente anche il Sen. Massimo Baldini che «oltre a conoscere la questione nei minimi dettagli, ha ricevuti) già da tempo I' incarico dal suo gruppo di seguire le nostre vicende spiega Fabrizio Licord ari, rappresentante per Ferrara - L' incontro si è svolto a conclusione di una serie di confronti che come Assobalneari Italia mi sono impegnato a promuovere con tutte le forze politiche e che si sono susseguiti in questi ultimi tempi, e mi riferisco a quelli effettuati con il Pd, ldv, Udc e Lega Nord, dove, anche se

Spiagge in "pericolo"

non presenti fisicamente, le altre associazioni di categoria, con le quali stiamo condividendo questo difficile lavoro, mi hanno dato mandato per essere rappresentativo dell' unitarietà che è stata raggiunta in questo ultimo anno». «Il Se n. Massimo Baldini ha esposto a lutti i presenti lo

stato in essere della situazione facendo anche un'analisi circa la situazione che oggi è in essere in alcuni altri Stati Membri dell'Ue, evidenziando peraltro la nuova normativa spagnola inerente al riordino del demanio costiero che ha portato al prolungamento delle attuali concessioni a 75 anni». «Il decreto predisposto dal ministro Gnudi - dice Callegarini della Confesercenti condannerebbe a morte il settore. Dietro tecnicismi fumosi, si nasconde in realtà la svendita totale delle nostre spiagge e per Comacchio sarebbe una situazione insostenibile». Nello specifico, noi non abbiamo un Piano spiaggia, non riusciamo in questo momento a prevedere investimenti futuri perché c'è chi non ne può fare e chi invece ne ha appena fatti continua Callegarini Se si va avanti in questo modo, finiranno sul lastrico diversi operatori».

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press LinE

il

Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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FIDUC§050 Il segretario democratico comunale Savino Dal Monte

L PD SU TERRE NALD1

«Un voto per il sindaco» «IL PD continuerà a essere la colonna fondamentale a sostegno dell'amministrazione e del sindaco Malpezzi». Lo dice il segretario faentino Savino Dal Monte all'indomani del sofferto ok del consiglio comunale alla vendita di alcuni terreni dell'azienda pubblico-privata Iene Naldi, proposta dalla giunta. A sorpresa è arrivato il voto contrario di Domizio Piroddi, della lista Insieme per cambiare (molto vicina a Malpezzi), e anche della consigliera ldv Claudia Berdondini (non nuova però a voti contro la maggioranza). Dal Monte spiega la scelta del Pd, lasciando intendere, così si può leggere la dichiarazione, che qualche perplessità potrebbe esser balenata anche nel partito: «Fare parte di una squadra che governa una città significa condividerne le scelte oltre che il metodo di confronto e la proposta politica. Comprendo le difficoltà continua del capogruppo Piroddi e della consigliera Berdondini, e forse si poteva dare più tempo ai consiglieri per approfondire la questione. Tra l'altro, la delibera su Terre naldi ha comunque previsto un doppio passaggio nella commissione consiliare competente. Ma in questi casi credo sia più importante il senso di responsabilità e manifestare la propria fiducia nei confronti di chi ha ricevuto un mandato diretto dai cittadini a governare questa città. E, aggiungo io, considero naturale riporre massima fiducia di chi come il sindaco conclude — ha competenze personali e professionali, per garantire rigore e controllo della sostenibilità economica di questa scelta».

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Rivoli rilente


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25// 0/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

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Presentate ipotesi di ciclabili nel centro storico

Le nuove piste per ora non seducono

Timori da rappresentanti di quartiere ma c'è tempo per cambiare

FORLÌ. Ieri sera alle 20.45, nella palazzina Avis di via Della Torre 7, si è svolto l'incontro pubblico per illustrare i nuovi percorsi ciclabili che verranno realizzati nel centro storico: quelli di via dei Gerolimini-Moscatelli, via Della Torre, via Maroncelli (fino a via Pellico), via Cantoni-Matteucci (fino a Piazza Cavour), e di via Paradiso. Il progetto è stato illustrato dal vicesindaco Giancarlo Biserna insieme ai tecnici di Forlì Mobilità Integrata e del Comune. L'assetto ciclabile. Fra alcune polemiche e diverse richieste alternative, si è tenuto ieri sera l'incontro pubblico per presentare le nuove piste ciclabili del centro storico: a presiedere l'assemblea erano presenti il vicesindaco Giancarlo Biserna e i tecnici di Fmi e del Comune. Dopo la realizzazione dei nuovi itinerari dedicati ai ciclisti di corso Garibaldi e viale Italia - le due piste hanno permesso la circonvallazione della città - sistemare l'assetto ciclabile del centro storico è essenziale, ha affermato Biserna. Lo scopo è quello di agevolare e diffondere la mobilità sostenibile, sempre nel rispetto delle regole che garantiscono sicurezza ed efficienza a tutti gli utenti della strada. L'impegno è di ridurre al minimo l'impatto ambientale rinnovato anche con l'inizio dei lavori per la nuova pista ciclabile di San Martino in Strada, che parte da Viale Risorgimento». Cinque nuovi percorsi. Il progetto, affidato ai tecnici di Fmi e del Comune, prevede cinque nuovi percorsi ed è già stato finanziato, anche se alcune delle piste non potranno essere realizzate nell'immediato. L'importo complessivo

Un pezzo di ciclabile in corso Garibaldi

dell'operazione, a detta dell'ingegnere Maltoni, ammonta a 72 mila euro. Gli itinerari, che permetteranno ai ciclisti di muoversi più velocemente e, soprattutto, in sicurezza, interessano via dei Gerolimini-Moscatelli, via Giacomo Della Torre, via Maroncelli, via Cantoni-Matteucci e via Paradiso. Questi pi-

ste secondarie si intrecciano in maniera diagonale e creano un collegamento con i percorsi principali di Corso Diaz, Corso della Repubblica, Corso Garibaldi e Corso Mazzini. Gli addetti ai lavori hanno poi illustrato, nel dettaglio, i singoli interventi. Il percorso di via Cantoni-Matteucci connetterà Corso Mazzini, quello di via dei Gerolimini-Moscatelli congiunge Piazza Cavour fino a Viale Italia, mentre il tratto di via Paradiso permette di creare una strada a doppio senso. La pista ciclabile di via Maroncelli privilegerà, invece, il passaggio da via S. Pellico fino Piazza Cavour. L'unico tratto in cui verrà realizzato, per il momento, un braccio rettilineo sarà quello di via Della Torre: è necessario aspettare la conclusione dei lavori del Campus per arrivare a un progetto definitivo. Le spiegazioni dei tecnici non sono bastate a placare dubbi e alcuni pareri contrari. Le preoccupazioni più grandi riguardano gli attraversamenti pedonali, assenti o esigui nelle strade interessate, i marciapiedi e la fascia di rispetto per i pedoni. Altri hanno negato l'urgenza del progetto e il motivo che ha spinto i tecnici a voler entrare nel cuore della città mentre hanno auspicato itinerari esterni, probabilmente meno critici e più fruibili dai ciclisti. 11 vicesindaco ha dato un tempo massimo, da novembre fino alla prossima primavera. Gioia Gorini

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25// 0/2012

Periodicità: Quotidiano

di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

PISTE CICLABILI

Pressapochismo Si fa presto a dire "piste" o "corsie" ciclabili". Siamo sicuri che siano sempre indispensabili in città? Interrogativo tutt'altro che scontato. Perché le più autorevoli tendenze europee danno risposte che possono sembrare sorprendenti a noi, in Italia, «dove siamo trent'anni indietro». Questa dichiarazione, fatta da Matteo Dondè, architetto, progettista del Piano della mobilità di Reggio Emilia, tra gli estensori del documento finale degli Stati Generali della Bicicletta tenutisi ai primi di ottobre, e, non ulti-

mo, socio Fiab, mi sembra il miglior commento alla presentazione dei «Nuovi percorsi ciclabili in Centro Storico». La gran parte degli interventi sentiti ieri sera, fatti soprattutto dai "non tecnici" presenti, ha mostrato una sensibilità e una intelligenza di gran lunga superiori e più moderni rispetto alle fumose teorie con le quali l'amministrazione e i suoi tecnici hanno cercato di giustificare i loro progetti. Dice Dondé: «Fondamentale è la moderazione del traffico. Solo così si può sviluppare la ciclabilità diffusa, permettendo che i ciclisti si integrino col resto della mobilità. Le zone a 30

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km/h devono essere estese. E in queste zone le piste ciclabili, o anche solo le corsie in carreggiata, non servono. Anzi. Servono invece nelle vie a scorrimento veloce». Esattamente il contrario di quanto amministrazione ed Fmi, stanno cercando di fare a Forlì. E una risposta chiara anche alle allusioni di una non meglio specificata adesione da parte di Fiab all'operato dell'amministrazione, che il vicesindaco Biserna, il presidente di Fmi Casadei e l'ing. Maltoni, millantano negli incontri pubblici. Ho partecipato agli Stati Generali della Bicicletta (vedi gli atti su www.comune. re. it/ italiacamb iastrada) nel gruppo di lavoro Organizzazione mobilità urbana e potrei fare una lista di buone pratiche emerse in quell'occasione che Forlì ignora e contraddice con le sue azioni e inazioni. Biserna ha chiesto di esplicitare proposte alternative; ecco la mia: il vicesindaco rinunci alla delega alla mobilità, Casadei torni al più presto alla sua attività precedente, qualunque essa fosse e Maltoni si occupi di altro, magari di progettazione di strade, per la quale è certo preparatissimo, non di mobilità sostenibile. Perché, Signor sindaco, qui bisogna ripartire da zero e non ci sono discussioni fuorvianti che tengano. Giancarlo Romanini (Forlì)

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del

25/10/2012

Carlino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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CS1M kaL3W UNA SETTIMANA NERA PER GLI ESERCENTI PRESI DI MIRA DA BANDITI E LADRI

Rapine e spaccate, scatta l'all

e rosso

I negozianti chiedono la videosorveglianza. Vigili in azione fino l di notte

VIGILI sulle strade e una rete di telecamere puntata sugli assi commerciali.. Si corre ai ripari dopo le due rapine a mano armata in appena quattro giorni, alle quali si sommano le due spaccate notturne. «I commercianti sono preoccupati — premette Stefano Caldari, (nella foto) presidente di Confcommercio -. Chiederemo al più presto un incontro con l'amministrazione per fare il punto e capire quali sono le contromosse. E' necessario aumentare la videosorveglianza in città. Sarebbe importante che gli impianti delle attività commerciali, e ce ne sono tanti, venissero collegati al sistema comunale, le cui immagini arrivano anche ai carabinieri. Chiederemo ai commercianti la disponibilità, e all'amministrazione di verificare la realizzazione del progetto da un punto di vista tecnico e legale». La tensione cresce dopo che sabato è toccato alla tabaccheria di via Romagna con due giovani, viso coperto e pistola in mano, messi in fuga dalla reazione del titolare. Mercoledì ancora due giovani hanno puntato una pistola contro il titolare della salagiochi Star Games.

rificate le spaccale notturne alla farmacia sulla statale, alle Fontanelle, e al ristorante da Fino. Avere forze dell'ordine o vigili sulle strade in massa a ogni ora, è impensabile, ed è per questo che al comando della municipale giocano d'anticipo. «Il Nac, il gruppo dei vigili che in estate combatte l'abusivismo commerciale, sarà utilizzato in inverno per tenere sotto controllo anche i fenomeni criminali — premette il vicesindaco Lanfranco Francolini -, Il contatto con i riccionesi, a partire dai Centri di buon vicinato, sarà costante. Alla sera la pattuglia che normalmente svolge il servizio anti-prostituzione, rimarrà sulle strade fino all'una». STANDO ALLE MODALITÀ con le quali si sono svolte le rapine e le spaccate, «si tratta di. microcriminalità e non di azioni legate al racket premette il sindaco Massimo Pironi -. C'è la massima fiducia in chi vigila il territorio e nelle indagini in atto. Non siamo a un livello di allarme, ma l'attenzione è alta. Inoltre stiamo lavorando sulla videosorveglianza. Abbiamo presentato una nuova proposta in Regione per finanziare la copertura dell'area centrale della zona mare. Le telecamere attive vengono già utilizzate anche dai carabinieri, per capire movimenti e spos Lamenti di chi conipie atti criminali». Andrea Oliva

NEL FRATTEMPO si sono ve-

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del

25/10/2012

Carlino

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

SANTSCANGLO BERTIPAGANI ICI SUI TERRENI CONTESTATI

o neo ZONE d il'lci suz-et e edipc , .. o . se ,gelo è gia ' sc9PP" . ' ta' Pe,. ..97 ,,,i di,i,iede , esco, tramite accesso agii a.,...., ere 1., jatimen tutta le azione. Se il Comune non fonzira c 4.• è íiil 1., i, passerò alle vie legali». .4.a a in3nulttdado ai a con sigliere di Officina politica, olitica, Massimo e t pg lop-che detta del quale «si sta verificando esattamente quello el. utta_ avevamo dato quando è stato app, to. il I la strutto

e comunate. t.rooc a deì dzr rxz acgzsisi ebbe richiedere al tJ sareimentto modo a ezvo nch a sigiaeri che hat n 'ato il Pse`>. Pr piano, clic poi istraziont fu cast r m alii aro con una v arie te, per °n zncull 'ere, so cla r{ del a Provinc • ,B aa re sui banchi a`2 minora l ldv clemental

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Pern,s, ^usacni si e's certo pe irem !e. mul'e»


pressunE

LAWOCE

25/10/2012

ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Di Pietro: "Peggio di Tangentopoli" "La differenza tra oggi e i tempi dell'inchiesta Mani Pulite è che si ruba come allora, ma si è più impuniti; la gente è più desolata e si fa meno per intervenire e il ddl anticorruzione ne è l'esempio". Lo afferma il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. L'ex Pm torna a ribadire quindi le proprie critiche al testo in discussione al Senato puntando il dito all'intervento che "abroga il reato di concussione per induzione".

Pagina 6 ITALIA MOXDO

Montezemolo adesso è un mistero

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pressunE

LAWOCE

DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

25/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

STATO/MAFIA

Governo parte civile? ROMA "Il Consiglio dei ministri, in maniera collegiale, deciderà in tempo utile" se costituirsi parte civile nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino, al Question time alla Camera, in risposta a un'interrogazione del leader dell'Idv, Antonio Di Pietro. L'udienza preliminare è il 29 ottobre. "L'Avvocatura dello Stato -ha spiegato il Guardasigilli- sta fornendo il suo supporto tecnico alla presidenza del Consiglio, così come richiesto dalla legge, che subordina la costituzione di parte civile dello Stato all'autorizzazione del Consiglio dei ministri e prevede che tale autorizzazione venga concessa previo parere dell'ufficio del'Avvocatura competente". "Vorrei anche rassicurare il Parlamento -ha proseguito Severino- del fatto che la presidenza del Consiglio sta valutando con la massima attenzione l'approfondimento del tema, riservandosi -in tempo utile per l'eventuale costituzione di parte civile- di assumere una decisione condivisa e collegiale in sede di Consiglio dei ministri, come richiede l'importanza della questione". "In tempo utile -ha ribadito il ministro- nonostante i faldoni del processo siano formati da 120 volumi. Ma in tempo utile arriverà la decisione" del Cdm.

Pagina 6 ITALIA MOXDO

Montezemolo adesso è un mistero

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rassegna 25.10