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BOLOGNA POLITICA

SABATO 24 APRILE 2010

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Provincia, la Draghetti è sotto assedio

Il Pd imolese e l’Idv rivendicano un assessore per rimpiazzare gli eletti in Regione chiederemo alla presidente di tener fede al patto politico che sta all’origine della giunta». No che non c’entra la sua esclusione nella squadra di Errani. Sarebbe stato eccezionale per Imola avere un assessore. Eppure il nome di Pariani circolava con insistenza. Qualcuno può avere addirittura il sospetto che sia stato messo in giro apposta — come quello di Paola Marani — per ‘blindare’ Simonetta Saliera. Chissà.

di RITA BARTOLOMEI

SISTEMATA la Regione, rischia la Provincia. La presidente Beatrice Draghetti è sotto assedio. Incalzata da giorni dagli alleati dipietristi e ora anche dal Pd imolese. Che rivendica un assessore per rimpiazzare Anna Pariani, eletta in Regione. Stessa richiesta dall’Idv, che aveva piazzato Sandro Mandini nel listino di Errani. Giovedì sera, quando ormai era chiaro che Pariani non entrava in giunta regionale, i democratici di Imola si sono riuniti e hanno lanciato un avviso chiaro: i patti vanno rispettati. Detto da una federazione pesante, che ha sempre avuto un ruolo di solida garanzia. Descritta così da un anonimo compagno: «Quelli gliela fanno pagare, sono sovietici». PRESENTI all’incontro anche il sindaco Daniele Manca, il parla-

Beatrice Draghetti

Anna Pariani

mentare Massimo Marchignoli, l’assessore Graziano Prantoni. I numeri sono schiaccianti. Il Pd imolese in Provincia ha cinque consiglieri. Sommati ai tre dell’Idv, possono mettere in scacco la presidente. Che per governare — il suo voto è il 37esimo — ha bisogno di 19 consiglieri schierati

dalla sua parte. Il match è rinviato a mercoledì, quando Draghetti incontrerà il segretario imolese Fabrizio Castellari. Entro la prossima settimana Pariani dovrebbe ricevere la conferma dell’elezione e quindi dimettersi. La quasi ex assessore democratica è conciliante: «Ne discuteremo,

LA PROPOSTA DI VITALI PER IL VOTO IN COMUNE

«Il Pd dia impulso a un raggruppamento civico» IL SEGRETARIO del Pd bolognese lo mette a verbale: «Dopo questa crisi molto seria del Pdl dobbiamo essere pronti a qualsiasi evenienza». Anche a votare a ottobre per il sindaco, richiesta ufficialmente sempre ripetuta dai democratici. De Maria l’ha detto anche ieri sera in direzione provinciale, primo atto di un congresso che oggi si annuncia unitario. Raf-

DIREZIONE Segreteria: si rafforza Donini Elezioni, De Maria avvisa: «Pronti a qualsiasi evenienza» forzato il nome di Raffaele Donini, soprattutto dopo l’uscita di scena di Simonetta Saliera, scelta dal presidente della Regione Vasco Errani come vice. «Bel segnale per Bologna», si compiace Donini. Il mondo imprenditoriale cittadino si compiace un po’ meno: le Attività produttive sono migrate a Modena. DE MARIA immagina un «piano strategico per Bologna», che rilanci il ruolo di Regione, Provincia, Comuni e università. Walter Vitali, ex sindaco e senatore, sul congresso chiede uno sforzo unitario e discontinuità, «nella formazione di un nuovo gruppo dirigente, che vedo composto in primo luogo da tanti giovani». Guarda al voto per il Comune e rilancia: «Il Pd deve dare impulso ad un vasto raggruppamento civico, che sia in grado di andare ben oltre i confini dei partiti». Chiarisce: «Non sto parlando di lista civica». A scombinare il clima unitario ci

pensa Gianni Sofri, ex presidente del consiglio ai tempi di Cofferati. Definisce il gruppo dirigente del Pd — cita esplicitamente De Maria — inadatto a guidare in futuro il partito perché colpevole di aver scelto il candidato Delbono. Sofri non cita invece Caronna, Errani, Prodi. Sergio Palmieri, ex presidente del Porto, riprende le dichiarazioni sul candidato sindaco e mette in guardia sui messaggi. Tanta enfasi sul particolare che può non avere la tessera rischia di confondere gli iscritti «dei quali invece dobbiamo sorreggere dignità e orgoglio. Si chiederanno per quale motivo devono rimanere iscritti loro. L’altro messaggio sbagliato è verso gli elettori». DALL’ALTRA parte dopo le previsioni di Giuliano Cazzola — «la Lega potrebbe chiedere Bologna in cambio di Torino e Milano» — il segretario emiliano del Carroccio Angelo Alessandri conferma: «La città potrebbe toccare a noi, ne discuteremo in un tavolo nazionale. Una su tre è verosimile. Il voto a ottobre? Noi non abbiamo problemi, siamo in luna di miele con gli elettori. Ma vogliamo fare le riforme. Facciamo appello al senso di responsabilità, anche nel Pdl». Il 25 aprile sarà in piazza a Guastalla, nel Reggiano, oratore ufficiale tra le proteste della sinistra. E si prepara a organizzare sessanta feste in regione. Nella nostra provincia saranno due: a luglio sull’Appennino, forse a Porretta — il ministro Maroni dovrebbe esibirsi al Soul festival —; a settembre-ottobre in città, invitato Bossi. Rita Bartolomei

AVVISO di sfratto a Draghetti? Silvana Mura, numero due nazionale dell’Idv, concilia: «Assolutamente no». Punto. E se Pariani più che i tamburi sente rullare «i tamburini», il capogruppo dipietrista Paolo Nanni insiste: «Chiediamo con forza a Draghetti di tornare a dieci assessori. E’ talmente logico. Sono certo che il buon senso alla fine prevarrà». E dire che tra i primi a congratularsi con Errani per la sua giunta

c’è stata Rosy Bindi, amica di Draghetti che si è tanta raccomandata con Vasco per Teresa Marzocchi, assessore ai Servizi sociali eletta nel listino. Si potrebbe anche vedere così: proprio la bindiana ha sfrattato Pariani. «Non ho idea — replica la presidente del Pd —. Le giunte si fanno guardando le competenze. Marzocchi è competente. Il resto appartiene ad altro». La squadra regionale accontenta anche Mariangela Bastico, capo della corrente Franceschini. Che apprezza «la presenza femminile davvero significativa, le competenze e la valorizzazione dei territori». Maligna invece sui Servizi sociali Angelo Rambaldi, democratico centrista. Considera «un tantino inquietanti» gli «entusiasmi usciti dal mondo delle imprese che operano nel sociale, che sono sottoposte agli indirizzi e controlli regionali (in effetti piuttosto scarsi) in favore del nuovo assessore».


Bologna.it

Errani vara la sua giunta Saliera vice Dite la vostra

Domani la festa per la Liberazione tutte le iniziative per non dimenticare

BOLOGNA.REPUBBLICA.IT

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Parma.it

La Food Valley si interroga “Problemi dall’inceneritore?”

I negozianti al Comune “Niente scuse via gli abusivi”

PARMA.REPUBBLICA.IT

BOLOGNA

SABATO 24 APRILE 2010

bologna.repubblica.it

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Presentata la nuova squadra. Nella notte la scelta dell’ex assessore di Delbono. L’escluso Ronchi: “Dirò tutto quello che so”

Il personaggio

Errani-ter premia Bologna

E Pagliuca stende l’arbitro di basket

Saliera vicepresidente, cinque le donne, due tecnici: Bianchi e Lusenti L’intervista

Bissoni passa il testimone: “Avanti così” ELEONORA CAPELLI

«A

L NUOVO assessore regionale alla sanità dico in bocca al lupo, ma so di consegnargli un lupo molto mansueto. La pagella del ministero certifica che la sanità regionale è in buona salute e mi dispiace solo che questi dati arrivino dopo la campagna elettorale». Giovanni Bissoni viene “promosso” dal ministro Fazio proprio nel momento del passaggio di consegne. Assessore Bissoni, che cosa consiglia al suo successore? «Prima di tutto, di valorizzare la strada intrapresa. Al di là delle discussioni ideologiche sui diversi modelli di gestione, entriamo nel concreto. Ci sono dei miglioramenti da fare ma abbiamo dimostrato che il sistema incentrato sul pubblico è imbattibile nella prevenzione, vaccini e screening soprattutto. Poi si devono riorganizzare le cure territoriali, perché aiutano il buon funzionamento degli ospedali. Ma sono certo che le scelte del presidente Vasco Errani siano andate in questa direzione». SEGUE A PAGINA II

IL BOLOGNINO LA BUCA DELLE LETTERE

L’

ex assessore Luisa Lazzaroni è arrabbiata. Dice che i giornali, nelle edizioni di ieri, le hanno attribuito frasi mai dette al solo scopo di fare «un gossip erroneo, fuorviante, sensazionalistico». Per evitare equivoci, una soluzione c’è. L’ex assessore infili le notizie giuste in una busta, e ce le porti.

TRE riconferme, cinque donne, due tecnici e un ex assessore della giunta Delbono, Simonetta Saliera nominata vicepresidente della Regione. Vasco Errani presenta la sua squadra che Bologna. «Soddisfatta» l’Idv. «Una giunta rinnovamento» dice la leader dei franceschiniani Mariangela Bastico. Ma in serata arriva la minaccia dell’escluso Alberto Ronchi, ex assessore alla Cultura: «Dirò tutto quello che so». BIGNAMI E NIGRO ALLE PAGINE II E III

Per la presidenza del consiglio in corsa Cevenini e Grillini

Accordo raggiunto in Regione per evitare 108 licenziamenti

L’identikit della giunta tra conferme e novità

Fini, salvi i posti di lavoro L’azienda attacca i sindacati

SERVIZI A PAGINA V

FRANCESCO S.INTORCIA

BETTAZZI A PAGINA IX

Vasco Errani

Oggi e domani in Vicolo Bolognetti

Calici bio e cucina creativa, ecco la vetrina dei vignaioli “eretici”

La scorsa edizione di Gusto Nudo (© Eleonora Manto)

PARISINI A PAGINA XV

Pagliuca, ex portiere rossoblù

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A PRESE certamente meglio quando l’arbitro tedesco Krug gli sventolò il cartellino rosso contro la Norvegia, al Giants Stadium di New York. Era il ‘94 e Gianluca Pagliuca, numero uno della Nazionale di Sacchi, era appena diventato il primo portiere espulso nella storia dei Mondiali. L’altra sera a Casalecchio, nella palestra della scuola elementare Galilei, la posta in palio era più bassa, la tensione agonistica no. Playoff di basket Amatori Top 16: la sua squadra, Stracciari Piccions di Crespellano, contro la Polisportiva Masi. Costretto a uscire sul più bello per cinque falli, Pagliuca ha steso l’arbitro. Secondo il racconto dei protagonisti, mancavano 8 secondi alla fine di una sfida tesa, poi vinta al fotofinish dalla Masi. Il portierone di Bologna, Samp e Inter ha guadagnato gli spogliatoi, poi è tornato in campo senza maglia, ha insultato l’arbitro, gli ha dato un ceffone. SEGUE A PAGINA XIII

La storia

Una ex paziente ha lasciato al policlinico 130 mila euro: “Hanno regalato quattro anni di vita a mio marito”

Maxi-donazione al Sant’Orsola Domani al Dall’Ara il derby con il Parma

Colomba punta sugli undici di Udine Gimenez resta in panchina GIORDO A PAGINA XII

VENDERE E COMPRARE CASA? NON RISCHIARE INCONVENIENTI

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L POLICLINICO Sant’Orsola di Bologna può contare su un ecocardiografo e un defibrillatore in più. Li ha acquistati grazie alla generosità, concretizzatasi in un lascito di 130 mila euro di una sua ex paziente, Annella Bosi. Nel suo testamento la signora ha deciso di lasciare questi soldi al Policlinico e sua nipote spiega così la sua decisione: «Suo marito ha molto sofferto, però il Sant’Orsola gli ha permesso di vivere quattro anni in più. La donazione rappresenta il suo ringraziamento». SEGUE A PAGINA XI

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la Repubblica

IL GOVERNO DELLA REGIONE

SABATO 24 APRILE 2010

BOLOGNA

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La nuova squadra

Saliera vicepresidente a sorpresa così Errani accontenta Bologna Il governatore: giunta scelta in base a esperienza e competenza La nomina

LUCIANO NIGRO L’ULTIMA casella mancante l’ha riempita nella notte. Gli restava da scegliere il quarto bolognese della squadra e il vicepresidente della sua nuova giunta. E Vasco Errani, per entrambi i ruoli, ha scommesso su Simonetta Saliera, 54 anni, già sindaco di Pianoro, poi assessore al traffico nella giunta Delbono. I dubbi li aveva sciolti poche ore prima alla Fini Compressori dopo averla vista tra i lavoratori, accanto al presidente di Unindustria Maurizio Marchesini di Pianoro come lei. Ora la formazione è al completo anche se per scendere in campo dovrà aspettare almeno tre settimane: tanto occorrerà per la proclamazione degli eletti e la convocazione dell’assemblea legislativa. Nell’Errani-ter entrano due «tecnici di valore nazionale», così li definisce il presidente: il segretario nazionale dei medici ospeda-

Dovranno aspettare almeno tre settimane per diventare operativi lieri Carlo Lusenti alla Sanità e il rettore di Ferrara Patrizio Bianchi alla Scuola, l’università, la formazione e il lavoro. Tutti gli altri sono amministratori targati politicamente. Otto del Pd, alla fine, più uno di area, Patrizio Bianchi. Uno ciascuno agli alleati (la dipietrista Freda, il vendoliano Mezzetti, la comunista Bortolazzi). Tre le conferme, nove gli acquisti. Cinque sono donne (nella precedente giunta erano in due). «Ho scelto io, senza usare il bilancino e credo che si veda - dice il presidente della Regione - ho puntato su competenze ed esperienza di governo dentro la rappresentazione della coalizione e dei territori». Una formazione alla Errani, insomma, senza effetti speciali che punta sulla concretezza e sul gioco di squadra. «Nei cinque anni alle spalle - ricorda il presidente - non abbiamo mai votato in giunta, abbiamo sempre trovato la sintesi: è questo il bello del governo». Anche la scelta più difficile, quella del sostituto di Giovanni Bissoni alla Sanità, Errani l’ha fatta pensando alla immediata operatività di un mondo tanto ricco quanto complicato. «Lusenti ha grande competenza nazionale, sa benissimo cos’è il sistema sanitario in questa regione e ne apprezza il suo valore». «La linea e la strategia sulla sanità non cambiano; il rapporto con l’università per noi è fondamentale», rimarca per tranquillizzare i camici bianchi degli atenei che non vedono di buon occhio l’arrivo del leader nazionale degli ospedalieri. Sulla vicepresidente, che seguirà il Bilancio, come in passato Flavio Delbono, Errani spiega di aver scelto la Saliera «per la sua competenza, perché è una persona concreta che sa cos’è il governo e lo ha esercitato, perché questo è un mestiere che non si improvvisa. Io almeno, preferisco non improvvisare, ribatte il presidente».

Solaroli da viale Aldo Moro alla Fondazione Carisbo BRUNO Solaroli, fino a ieri capo di gabinetto della giunta Errani, è stato nominato ieri nel Cda della Fondazione Carisbo. L’ex sindaco di Imola, già parlamentare e sottosegretario, amico del presidente Fabio Roversi Monaco, è stato scelto dal Collegio di indirizzo assieme a Franco Ragonesi e Giancarlo Giusti.

Le reazioni

E il fatto che Saliera sia stata nell’ultima giunta bolognese non è rilevante per Errani semplicemente perché «la giunta Delbono non c’è». Asciutto, come al solito, nella presentazione della squadra, senza dichiarazioni roboanti o spunti polemici, il governatore dell’Emilia Romagna. «Non mi piace stare nel teatrino, come invece sembra piacere ai “nuovi”», si schermisce. Solo su un punto si picca, Errani: «Sia chiaro che io non ho perso neanche un giorno perché fino al-

la proclamazione degli eletti la nuova giunta non può essere operativa». Resta in carica la vecchia, per ora, che continua a occuparsi dei problemi «come è accaduto in questi giorni a proposito della dura vertenza della Fini Compressori». Una cosa per il presidente è chiara: «Far fronte agli effetti della recessione sarà fondamentale nei prossimi mesi perché la crisi ancora morde il mondo del lavoro, l’occupazione e c’è un problema di tenuta delle imprese». © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’assessore, non riconfermato alla Cultura, annuncia una conferenza stampa. L’Idv soddisfatta per la delega all’Ambiente

Ma Ronchi minaccia: dirò tutto quello che so... Coro di applausi dal Pd. L’altro escluso Campagnoli: “Mi darò da fare” «DIRÒ tutto quello che so». La minaccia dell’escluso Alberto Ronchi, non riconfermato da Vasco Errani, si concretizza ieri sera. Dopo il coro di applausi del Pd per la neo squadra del governatore, l’ex assessore “invocato” da 300 supporter che avevano persino raccolto firme per convincere Errani a confermarlo, annuncia una conferenza stampa. «Sono politicamente abbastanza arrabbiato. Dopo l’insediamento della giunta dirò tutto quello che so, del ruolo di Sinistra e Libertà e dei Verdi in questa faccenda». Per il resto la nuova giunta incassa molti sorrisi. L’apprezzamento più convinto è quello della dipietrista Silvana Mura, che parla di «piena soddisfazione». Contente le donne del Pd, che

Ieri sera direzione in via Rivani, strada spianata per Donini come successore di De Maria L’assessore uscente Duccio Campagnoli contano ben cinque rappresentanti a viale Aldo Moro: «Errani ci ha ascoltato, il suo è un segnale importante» dicono le deputate Pd Sandra Zampa e Donata Lenzi. La leader dei franceschiniani Mariangela Bastico, la più netta

sin dall’inizio nel chiedere «innovazione» a Errani, alla fine lo premia con un buon voto: «Apprezzo le scelte del presidente». Da Roma arrivano persino gli auguri di Rosy Bindi, che sin dall’inizio ha sponsorizzato Teresa

Marzocchi e che sottolinea la scelta di Lusenti alla Sanità: «Conferma la volontà di rafforzare la sanità pubblica». La scelta di Lusenti piace anche all’ex Popolare Angelo Rambaldi, che però chiosa: «Non parlatemi di catto-

lici in giunta, perché di quelli che intendo io non ce n’è nessuno». Benedicono la nuova giunta i due segretari Pd, quello provinciale Andrea De Maria e quello regionale Stefano Bonaccini. Mentre resta un po’ deluso l’ex assessore alle Attività Produttive Duccio Campagnoli, che ora si guarda intorno: «Vorrei darmi da fare». Sullo sfondo la lunga corsa di avvicinamento a Palazzo D’Accursio. Ieri sera, intanto, la direzione Pd ha fissato il calendario per l’elezione del segretario provinciale fissata per il 12 giugno. E con la Saliera alla vicepresidenza, la strada di Raffaele Donini verso via Rivani sembra farsi più facile. (s.b.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

DOPO 15 ANNI BISSONI PASSA IL TESTIMONE DELLA SANITÀ ELEONORA CAPELLI (segue dalla prima di cronaca)

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Speciale

AUTO V I N TAG E

Lunedi 26 Aprile appuntamento con le auto che hanno fatto Storia

E PAGELLE delle ministro Fazio promuovono a pieni voti la prevenzione in Emilia e invece c’è qualche problema nei ricoveri ospedalieri. Come legge questi dati? «Prima di tutto sono felice di riportare l’attenzione sull’efficacia della sanità pubblica di base. Troppo spesso si guardano solo le eccellenze della “sanità dei miracoli”, invece un buon livello di prevenzione non si ottiene con un modello diverso dal nostro, come quello lombardo, che esalta la competizione». Gli ospedali devono tenere conto dei rilievi negativi? «Sarà bene che le direzioni sanitarie riflettano sui dati emersi, ad esempio quello dei re-ricoveri al Sant’Orsola. Ma so che il problema era all’attenzione della direzione che nel 2009 ha visto scendere la percentuale dei casi al 4,8%». Le valutazioni le sembrano attendibili?

«Bisogna tenere conto di qualche differenza. Ad esempio, il dato dei tagli cesarei al Sant’Orsola, molto più alto che negli altri ospedali della città, è dovuto anche al fatto che nei policlinici universitari si concentrano anche i casi di maggiore complessità». Anche la cura dei diabetici, il dato più negativo della pagella del Ministero, va migliorata? «In quel caso io credo che non si sia tenuto conto della percentuale della popolazione anziana. In Emilia ci sono più anziani, quindi più malati cronici, che vengono ricoverati perché hanno un quadro clinico molto complesso». Lei chiude il suo mandato con una buona pagella, cosa le dà più soddisfazione? «Che anche il ministero abbia deciso di analizzare l’efficienza degli ospedali, invece che parlare solo di costi. Quando lo facevamo noi, ci accusavano di essere l’ultimo residuo di Bulgaria». © RIPRODUZIONE RISERVATA


la Repubblica SABATO 24 APRILE 2010

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IL GOVERNO DELLA REGIONE

BOLOGNA

PER SAPERNE DI PIÙ www.liquida.it/carlo-lusenti www.wikio.it/news/Patrizio+Bianchi

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L’identikit della nuova squadra

L’altra metà del cielo di Vasco Cinque donne in giunta. E per la presidenza del consiglio corsa Cevenini-Grillini Vicepresidente

PD Simonetta Saliera, bolognese

Pari opportunità

Saliera, da Pianoro al traffico bolognese

Bortolazzi, la bandiera dei Comunisti Italiani

SIMONETTA Saliera, 54 anni, componente dell’esecutivo Pd di Bologna, è stata assessore al Traffico del Comune di Bologna sotto il sindaco Delbono. Nata a Pianoro, in quel Comune ha fatto il cursus honorum in continua progressione, ricoprendo tutti i ruoli possibili: partita consigliere comunale è stata tre volte sindaco, passando per un paio di assessorati.

DONATELLA Bortolazzi, bolognese, 51 anni, ha fatto per anni l’impiegata per poi laurearsi in Servizio sociale. Dal 1999 è nel consiglio di amministrazione della Coop Reno. Per due volte è stata consigliere comunale a Baricella, prima come indipendente nel Prc, poi come iscritta al Pdci è diventata vicesindaco. Consigliere regionale, era presidente del gruppo dei Comunisti Italiani.

PDCI Donatella Bortolazzi, bolognese

Sanità

Attività produttive

Lusenti, il primario sindacalista Anaao

PD Carlo Lusenti, reggiano

INDIPENDENTE Patrizio Bianchi, ferrarese

Teresa Marzocchi, bolognese

CEVENINI o Grillini? Mister diciannovemila preferenze o Franco Grillini, uno dei fondatori dell’Arcigay, già deputato dei Ds e socialista per una stagione? Sarà probabilmente un derby bolognese la partita per la nomina del presidente dell’assemblea legislativa. In discesa le quotazioni di Monica Donini, la presidente uscente, perché tra le elezioni e la giunta regionale i comunisti con il 2,8% dei voti portano a casa due consiglieri del Prc e un assessore del Pdci (Donatella Bortolazzi), la corsa al vertice del consiglio regionale si apre con un dilemma che è anche un braccio di ferro: sarà un presidente Pd che nella giunta ha fatto il partito piglia-

Cultura

tutto, o dell’Idv il secondo partito della coalizione che però ha detto no alla richiesta di Errani di portare in giunta la Liana Barbati? Nel primo caso in pole position c’è Maurizio Cevenini, il più votato in Regione che dovrebbe spuntarla su Matteo Richetti, cattolico modenese e su Roberto Montanari, ferrarese, già segretario dei Ds. Se invece a spuntarla saranno i dipietristi, toccherà a Grillini. C’è tempo per le manovre: il consiglio non si insedierà prima di tre settimane. E la partita non riguarderà solo la presidenza, ma anche la vicepresidenza dell’assemblaea legislativa e di sei importanti commissioni.

Protezione civile

PD Giancarlo Muzzarelli, modesese

MODENESE, 55 anni, ex bancario, Giancarlo Muzzarelli è uno dei tre assessori riconfermati in viale Aldo Moro, dove aveva la delega alla programmazione, allo sviluppo territoriale e alla cooperazione col sistema delle autonomie. Dal ‘90 al ’99 è stato assessore in Provincia a Modena (Sanità). E’ in Regione dal 2000, dove ha presieduto la commissione assembleare “Territorio, Ambiente e Mobilità”.

Agricoltura

Bianchi, l’economista rettore a Ferrara

Mezzetti, dal Pds a Sinistra Democratica

Gazzolo, esperienza nei servizi sociali

Rabboni, resta in sella con la stessa delega

PATRIZIO Bianchi, 58 anni, di Copparo (Fe), indipendente, è rettore dell’Università di Ferrara dal 2004. Professore di Economia a Ferrara e Canton, esperto di politiche dello sviluppo industriale, la sua carriera accademica inizia nel ‘76 con la laurea alla facoltà di Scienze Politiche di Bologna, dove insegna fino al ’96, quando passa a Ferrara. Dal ’95 al 2000 è stato a capo del comitato scientifico di Nomisma.

ROMANO, 48 anni, un passato nella federazione giovanile comunista, Mezzetti è stato nella segreteria nazionale e nel ’91 è stato eletto segretario cittadino Pds a Modena. Nel ’95 la nomina ad assessore alla cultura e allo sport, poi fino al novembre 2001 è stato segretario provinciale Ds. Consigliere regionale dal 2000, fa parte della segreteria nazionale di Sinistra Democratica con l’incarico di responsabile nazionale per gli enti locali.

PAOLA Gazzolo, piacentina, 44 anni, ex diessina passata nell’area Franceschini del Pd, è stata assessore provinciale di Piacenza, nella precedente giunta di centrosinistra dal 2004 al 2009, come responsabile dei Servizi sociali. Ha lavorato nel settore della formazione professionale, ha una lunga esperienza politica, dal Pds ai Ds al Pd, è stata anche coordinatrice provinciale delle donne Ds.

SPOSATO, tre figli, 58 anni, Tiberio Rabboni rimane in Regione, dove nella precedente giunta-Errani aveva la delega all’Agricoltura. Nel ’95 è stato a fianco di Vittorio Prodi nella prima giunta provinciale dell’Ulivo con la delega alla pianificazione territoriale e all’edilizia. Ex consigliere di amministrazione di Interporto e del Rizzoli, dal ’96 al 2004 ha svolto il ruolo di vicepresidente.

Politiche sociali

PD

L’assemblea regionale dell’Emilia-Romagna

CARLO Lusenti, 53 anni, Pd, reggiano, è il segretario nazionale dell’Anaao Assomed, la più importante sigla sindacale dei medici ospedalieri - assistenti e aiuti - italiani. Eletto all’unanimità, si è battuto per la difesa del Servizio sanitario nazionale contro le differenziazioni regionali. Nato a Reggio Emilia, è direttore dell’unità operativa di Urologia dell’Ospedale di Cesena.

Uninversità

Muzzarelli, l’alfiere della green economy

SEL Massimo Mezzetti, modenese

Ambiente

PD Paola Gazzolo, piacentina

Turismo

PD Tiberio Rabboni, bolognese

Trasporti

Marzocchi, una vita nel volontariato

Freda, da architetto a assessore per l’Idv

Melucci, vicesindaco nella capitale dei turisti

Peri, continua la caccia ai fondi per la mobilità

IMPEGNATA da sempre nel settore delle politiche sociali e del volontariato, Teresa Marzocchi ha 56 anni ed ha insegnato fino al 1989. Dal ’72 all’83 è stata impegnata nell’associazionismo sportivo e nel 1984 ha fondato il centro di accoglienza La Rupe. E’ tra le fondatrici del Forum del terzo settore di Bologna e fa parte della Consulta del dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio.

SABRINA Freda, 41 anni, responsabile provinciale di Piacenza dell’Italia dei Valori da un paio di anni, è assessore comunale al Commercio e Riqualificazione urbana per il partito di Di Pietro. Ha due lauree, in Architettura e Ingegneria e prima di fare l’assessore faceva l’architetto. Ha una esperienza politica recente, iniziata attivamente nella campagna elettorale per il Comune nel 2007.

SPOSATO, due figlie, Maurizio Melucci, 61 anni, è stato vice sindaco a Rimini dal ’99, dove aveva le deleghe al turismo, al marketing territoriale, alle attività economiche e all’innovazione turistica strategica. A Rimini è stato segretario provinciale dei Ds dal ‘97 al ‘99 e ha sostituito il sindaco Alberto Ravaioli, decaduto per incompatibilità, dal 2000 al 2001. Una passione per il calcio, tifoso dell’Inter.

NELLA passata legislatura è stato assessore regionale alla mobilità e ai trasporti. Nato a Collecchio, 53 anni, ragioniere, nel 1980 è stato eletto segretario della sezione del Pci. A Collecchio è stato sindaco dal ’95 al ’99. A Parma è stato eletto consigliere provinciale nel ’99 e poi ha ricoperto la carica di vicepresidente, con delega alla programmazione, pianificazione territoriale, trasporti, lavori pubblici e bilancio.

IDV Sabrina Freda, piacentina

PD Maurizio Melucci, riminese

PD Alfredo Peri, parmense


la Repubblica SABATO 24 APRILE 2010

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CRONACA

BOLOGNA

Scintille in Provincia. L’Idv: tagli anche alle consulenze

“Donne e violenza” in Cappella Farnese

Il Pd imolese alla Draghetti “Vogliamo un assessore”

«WO Safe Jus» è il titolo del convegno internazionale su violenza alle donne, domanda di giustizia e risposte del sistema penale che si svolge oggi (ore 9-15) in Cappella Farnese, coordinato dal Cattaneo: apre i lavori il commissario Annamaria Cancellieri.

sindaco designato dal Pdl Giancarlo Mazzuca smorza molto i toni: «Spero che la vicenda venga chiarita a livello nazionale, ma senza epurazioni o decisioni affrettate». La palla torna intanto a Roma, dove lunedì Fini incontrerà i suoi parlamentari, tra cui anche Raisi. Mentre sempre da Roma rimbalza anche la notizia che il prossimo sindaco potrebbe essere targato Lega Nord. «Corre voce che, in cambio di una candidatura del Pdl per il sindaco di Milano e Torino — dice il deputato Giuliano Cazzola — il Carroccio chieda il candidato sindaco di Bologna. Ma del resto non ci sarebbe molto da stupirsi: la Lega pianifica, noi siamo un partito che vive alla giornata».

SALE la tensione in Provincia. La federazione del Pd imolese punta i piedi per convincere Beatrice Draghetti a sostituire in giunta Anna Pariani, assessore di Palazzo Malvezzi eletta in consiglio regionale. La presidente sembra per ora orientata a non nominare nuovi assessori, ma tra i consiglieri di Imola eletti consiglio provinciale prevale il malumore. «La Draghetti deve rispettare gli assetti stabiliti un anno fa, secondo i quali ci spettano due assessori — dice il segretario del Pd imolese Fabrizio Castellari — E’ “opportuno” che segua questa linea per una questione di giusta rappresentatività politica». Numeri alla mano gli imolesi sono 5, e possono far traballare la maggioranza, che conta 23 consiglieri più la presidente. Tanto più se al malumore della federazione imolese si aggiunge quello dei 3 consiglieri Idv, anche loro senza assessore dopo l’elezione a viale Aldo Moro di Sandro Mandini. Se il gioco si facesse duro imolesi e Idv potrebbero, con i loro 8 voti, togliere la maggioranza alla Draghetti. «Non siamo a caccia di poltrone e va bene anche restare senza assessore — dice la coordinatrice Idv Silvana Mura — ma se davvero la Draghetti non vuole darcelo per contenere i costi della politica, allora deve tagliare anche le consulenze. Altrimenti è uno spot, e noi daremo battaglia in consiglio». (s. b.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Pdl in rivolta contro il “ribelle” Raisi Bignami: “Fossi in lui mi dimetterei”. Cazzola: “La Lega pianifica, noi no” IL COORDINATORE regionale del Pdl Filippo Berselli stoppa chi nel partito continua a chiedere le dimissioni di Enzo Raisi: «Forse qualcuno non ha capito come stanno le cose. Decide Silvio Berlusconi. Raisi è stato nominato da lui e solo il presidente può revocargli l’incarico di coordinatore provinciale». Ancora una volta il Pdl regionale rimanda l’ultima parola al Cavaliere mentre nel partito cresce il pressing per indurre Raisi a farsi da parte. Ieri il coordinatore cittadino Fabio Garagnani è tornato a “invitarlo” a lasciare la poltrona di coordinatore provinciale. «Una scelta che sembra ovvia», dice

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La polemica

Il convegno

SILVIA BIGNAMI

PER SAPERNE DI PIÙ www.pdl-emiliaromagna.it www.provincia.bologna.it

Garagnani, dopo la sconfessione pubblica di Raisi da parte del Cavaliere, che dal palco della direzione lo ha chiamato in causa come uno di coloro che «ha esposto il partito al pubblico ludibrio». Il consigliere regionale Galeazzo Bignami sfida l’ex collega di An ad andare alla conta: «Raisi deve convocare il coordinamento provinciale e far votare il documento “anti-Fini” votato giovedì a stragrande maggioranza alla direzione romana del partito. Naturalmente, se venisse fuori che il 90% del Pdl vota a favore del documento, io se fossi in Raisi mi dimetterei». Anche perché secondo il testo votato a Roma «le correnti negano la natura stessa del Pdl». «Chi cerca di sabotare il partito dall’interno

con delle correnti, come ha dichiarato di voler fare Raisi, deve uscire dal Pdl» detta il vice coordinatore Giampaolo Bettamio. Ma il coro che chiede le dimissioni dell’ex assessore al Com-

Mazzuca spera che la vicenda venga chiarita a livello nazionale. Bettamio: “Fuori dal partito i sabotatori del Popolo delle libertà” mercio di Guazzaloca non è unanime. Se Patrizio Gattuso definisce «insostenibile» che Raisi resti al suo posto, gran parte dei suoi colleghi in consiglio provinciale lo difendono, e il candidato

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Primo Piano

Sabato 24 Aprile 2010 Corriere di Bologna

Regione La nuova squadra

Il nuovo esecutivo

Errani: la mia giunta scelta da solo Saliera (a sorpresa) vicepresidente

Vicepresidente

Trasporti

A Simonetta Saliera (Pd), 54 anni, già sindaco di Pianoro e assessore a Bologna, vanno anche anche Bilancio e Sicurezza

Alfredo Peri (Pd), 53 anni, assessore regionale uscente, avrà anche la Programmazione territoriale e le infrastrutture

«Non ho usato il bilancino». Alla numero due anche la Sicurezza «Ho scelto io, non ho usato bilance. E non ho perso neanche un giorno di tempo». Il presidente Vasco Errani ufficializza la nuova giunta regionale scrollandosi di dosso le accuse di equilibrismo e ritardi arrivate dai grillini. Il suo braccio destro sarà la Democratica Simonetta Saliera, ex assessore di Flavio Delbono, piazzata al Bilancio proprio come l’ex sindaco. Negli altri posti chiave ci saranno Gian Carlo Muzzarelli (Attività produttive) e il tecnico Carlo Lusenti (Sanità). Molte le deleghe nuove di zecca: dall’Economia verde alla Semplificazione e trasparenza. E spunta anche la delega alle Politiche per la Sicurezza. Al nono piano della torre principale della Regione Vasco Errani si presenta da solo. La nuova giunta, fa notare, «è indicata, non insediata, visto che dobbiamo aspettare la prima convocazione dell’assemblea». Non tutti gli eletti infatti sono stati proclamati e per la prima seduta ci vorranno ancora tra le due e le quattro settimane. «Ma il lavoro che abbiamo fatto con la Fini compressori dimostra che non ci siamo mai fermati», sottolinea Errani rispondendo a una delle tante critiche del neoconsigliere grillino Giovanni Favia: «Anche chi si proclama nuovo sta nel teatrino delle polemiche, io no», ribatte. Il governatore rivendica di aver scelto in autonomia, innovando (9 volti nuovi, di cui 5 donne, su 12) e «puntando sull’esperienza di governo e guardando dentro la coalizione». Guardando soprattutto al Pd, visto che sette assessori sono Democratici. Al secondo partito della coalizione, l’Idv, va solo l’assessorato all’Ambiente (Sabrina Freda). E la tanto attesa vicepresidenza? «Non so chi pensasse a una vicepresidenza Idv, io ho fatto una scelta di cui sono convinto: prima si viene accusati di usare il bilancino e poi di non usarlo», risponde Errani, che non teme per le sue scelte tensioni con gli alleati: «Questa coalizione ha un progetto politico e non ci sono assessori di serie A e di serie B». La parola d’ordine, scandisce il gover-

natore, è nuova e complessa: «Politiche interassessorili». Al suo fianco Errani ha voluto la democratica Simonetta Saliera, a cui ha affidato il pacchetto di deleghe più robusto (tra cui Bilancio, Semplificazione e trasparenza e Politiche per la sicurezza). «Non l’ho scelta perché era nella giunta Delbono — sottolinea il presidente — ma perché sarà una vicepresidente donna e capace di governare». Poi ci sono quelle che Errani definisce «le scelte fuori dagli schemi: Carlo Lusenti e Patrizio

Bianchi». Al primo, segretario nazionale dell’associazione dei dirigenti medici, spetta il compito di guidare la Sanità in modo da «confermare l’impianto che questa Regione ha realizzato, un riferimento in Italia». Il secondo, rettore dell’Università di Ferrara, dovrà invece arginare invece «il processo nazionale di impoverimento di scuola e università con iniziative importanti». In testa alle priorità, sottolinea Errani, resterà il lavoro contro la crisi e per la formazione dei giovani: «Devono resta-

52,6 L’età media La nuova squadra del governatore Vasco Errani è più giovane di quasi sei anni rispetto alla giunta precedente. La più giovane è Sabrina Freda (40 anni), il più vecchio è Maurizio Melucci (61 anni)

Il governatore

Il braccio destro

I nomi di punta

❜❜ ❜❜ Non so chi pensasse a un vice Ho preso decisioni fuori dagli dell’Idv. Sono convinto della mia schemi, come Bianchi e Lusenti scelta. Ho puntato anche Le priorità restano il lavoro sull’esperienza di governo contro la crisi e la formazione

re qui e lavorare con le loro competenze». Infine qualche parola di ringraziamento per gli assessori non riconfermati, come Duccio Campagnoli e Giovanni Bissoni. «Cosa faranno? Dovete chiederlo a loro — dice Errani — ma hanno fatto un lavoro di grande qualità». Campagnoli guarda già al futuro: «È stata un’esperienza straordinaria, ora vorrei mettermi alla prova dei fatti». Magari puntare alla presidenza della Fiera o candidarsi a Palazzo d’Accursio. Dai sostenitori dell’ex assessore alla Cultura Alberto Ronchi, invece, arriva una dura censura: «Espellerlo è stata una decisione sconcertante», mentre il diretto interessato si dice «politicamente arrabbiato» e annuncia una conferenza stampa nei prossimi giorni. Il segretario regionale pd Stefano Bonaccini puntella il lavoro di Errani: «C’è rinnovamento, competenza e più donne».

Francesco Rosano francesco.rosano@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

La promozione Simonetta Saliera «eredita» anche la delega al Bilancio

Al posto di Flavio il suo ex assessore di punta: «La vivo con ironia...» ❜❜ Lusingata

È stata una proposta inaspettata. Lavorerò sulla trasparenza e lo snellimento burocratico Ma ho molto da studiare

Solo poche settimane fa ha lasciato una giunta, adesso si ritrova in un altra. E in una posizione decisamente più determinante. Simonetta Saliera, ex assessore comunale alla Mobilità, è il nuovo vicepresidente della Regione. Con un pacchetto di deleghe importante e una poltrona occupata per anni proprio dall’ex sindaco Flavio Delbono che la scelse la scorsa estate. Vicepresidente Saliera, il presidente Vasco Errani l’ha voluta in squadra come braccio destro e le ha affidato deleghe fondamentali per la Regione. Come si sente? È preoccupata da questa responsabilità? «Quella del presidente Errani è stata una proposta inaspettata, una sorpresa che da un lato mi lusinga, mentre dall’altro mi intimorisce un po’. Spero di essere all’altezza delle aspettative del presidente». Ha già in mente un quadro delle priorità che dovrà affrontare appena il nuovo esecutivo si insedierà? «Ho molto da studiare e da imparare. Però ho già cominciato a ragionare su alcuni temi: la trasparenza, lo snellimen-

to della burocrazia. Mi impegno anche a seguire con molta attenzione i problemi delle zone montane. Comunque le priorità verranno dettate dalla discussione collegiale e dalle linee di indirizzo dell’assemblea regionale». C’è una delega nuova che le è stata assegnata: le Politiche per la sicurezza. Sicuramente una responsabilità importante, come pensa di muoversi? «C’è una buona legge regionale da cui partire, un lavoro ben fatto, che dimostra come non siamo affatto all’anno zero. Quello della sicurezza è un tema che affronteremo innanzitutto insieme alle città». Tra l’altro lei va a prendere in Regione il posto che fu di Flavio Delbono. Le fa un qualche effetto, visto fino a qualche settimana fa lavorava con l’ex sindaco? «Diciamo che vivo la cosa con grande ironia…». Crede che sia un riconoscimento del lavoro svolto in quella giunta? «Si, anche di quello ma non solo».

F. Ro.

Attività produttive

Agricoltura

A Gian Carlo Muzzarelli (Pd), 55 anni, assessore uscente e già vicepresidente della Provincia di Parma, avrà la delega al Piano energetico

A Tiberio Rabboni (Pd), 58 anni, riconfermato da Errani, andranno anche le deleghe per le Attività ittiche e venatorie

Ambiente

Protezione civile

Sabrina Freda, 40 anni, ingegnere, è l’unico rappresentante dell’Idv in giunta. È stata assessore comunale a Piacenza

Paola Gazzolo (Pd), 43 anni, già assessore provinciale a Piacenza, si occuperà della Difesa del suolo e della costa

Turismo

Cultura e Sport

Maurizio Melucci (Pd), 61 anni, fino ad oggi vicesindaco di Rimini, avrà competenza anche sul Commercio

Massimo Mezzetti, 48 anni, consigliere regionale uscente, in passato è stato assessore a Modena. Rappresenta Sinistra e libertà nell’esecutivo

Scuola e Lavoro

Sanità

Patrizio Bianchi (area Pd), 58 anni, economista, già docente all’Alma Mater, è l’attuale rettore dell’università di Ferrara.

Carlo Lusenti (area Pd), 54 anni, primario di Urologia al Bufalini (Cesena), guida il sindacato Anaao-Assomed (medici dirigenti)

Politiche sociali

Pari opportunità

Anche Volontariato e Terzo settore nella delega di Teresa Marzocchi (Pd), 56 anni, già portavoce della Consulta contro l’esclusione di Bologna

Donatella Bortolazzi (Pdci), 52 anni, consigliera regionale uscente, avrà anche la Cooperazione allo sviluppo e il Progetto giovani

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24_04_2010_Rassegna stampa