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la Repubblica MARTEDÌ 20 APRILE 2010

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CRONACA

BOLOGNA

De Maria, incarico nel Pd a Roma Errani cerca un assessore bolognese SILVIA BIGNAMI

Luciano Sita

PIERLUIGI Bersani chiama Andrea De Maria a Roma. Già pronto per lui un incarico nel Pd nazionale, anche se la proposta ufficiale arriverà probabilmente solo nei prossimi giorni. La partenza del segretario provinciale (che entro il 30 giugno lascerà via Rivani) libera una casella in viale Aldo Moro, dove il presidente Vasco Errani è impegnato nel risiko della giunta sotto il pressing degli

Per la Sanità si punta su un tecnico di prestigio. In calo Bertelli, Taroni e Carradori alleati e delle correnti Pd. De Maria scioglie così un nodo importante nello scacchiere della Regione, dove tiene banco il “problema Bologna”, e cioè la presenza dei bolognesi nella squadra del governatore. Per ora l’unico sicuro è Tiberio Rabboni, riconfermato all’agricoltura, cui potrebbe aggiungersi l’ex consigliera comunale Teresa Marzocchi, spinta da Rosy Bindi. Due nomi di medio calibro, che potrebbero non bastare. Per questo, escluso De Maria, salgono le quotazioni dell’ex assessore di Coffe-

“Cancellieri ottima anche per il dopo” LUCIANO Sita “candida” Anna Maria Cancellieri. L’ex assessore di Flavio Delbono, intervistato a Radio Tau, conserva qualche ambizione per Palazzo D’Accursio, ma incalza il Pd a pensare a «scelte qualitative che vadano al di là dei partiti». A partire dal commissario: «Ottima anche per la fase futura». E Sita si candiderà? Lui non dice di no: «Deve decidere il partito» risponde diplomatico. Stefano Bonaccini e Andrea De Maria rati Virginio Merola. Resta aperto anche il problema quote rosa. Oltre all’imolese Anna Pariani alla scuola, il cartello Pdci-Prc schiererebbe una tra Monica Donini o Donatella Bertolazzi. Un solo assessore anche per l’Idv, da scegliere tra Liana Barbati o, più probabilmente, la piacentina Sabrina Freda. Più certezze tra gli uomini della giunta. Quattro sarebbero i riconfermati: oltre a Rabboni, il modenese Giancarlo Muzzarelli, il parmense Alfredo Peri e il reggiano Lino Zanichelli (che potrebbe però cedere il po-

sto al reggiano Giuseppe Pagani o a Marco Barbieri). Si aggiunge il vicesindaco di Rimini Maurizio Melucci al Turismo e Massimo Mezzetti, Sinistra e Libertà, alla Cultura. Mentre resta ancora aperta la partita alla successione di Giovanni Bissoni alla sanità. In calo le quotazioni del ferrarese Alfredo Bertelli, sottosegretario di Errani, si punta su un tecnico di prestigio. Identikit che indicherebbe i nomi di Tiziano Carradori, direttore dell’Ausl di Ravenna, e del docente Francesco Taroni, che sarebbe il primo bolognese

alla guida della sanità regionale. Nessuno dei due convincerebbe però il presidente. Punto interrogativo, infine, sull’“asso” pescato dalla società civile. Un nome di peso, come Flavia Prodi, Isabella Seragnoli o la reggiana Anna Maria Artoni. Peccato che nessuna delle tre sia disponibile. Tanto che Sandra Zampa, deputata Pd e portavoce di Prodi, taglia corto: «Sarebbe un bel segnale se non si facesse più il nome di Prodi o dei suoi familiari ogni volta che si tratta di comporre una giunta». © RIPRODUZIONE RISERVATA

PER SAPERNE DI PIÙ www.pdbologna.org provvbo.scuole.bo.it

■ VII

Il caso CATTEDRE L’ufficio scolastico dice che le scuole con “carenze” di pulizia verranno segnalate al ministero

Ma il sindacato è critico: “Solo una goccia nel mare”

Scuola, in arrivo dal ministero 35 milioni per le supplenze DOPO mesi di lamentele e proteste il ministero dell’Istruzione ha aperto il rubinetto. Nel corso di aprile, da Roma si stanno infatti accreditando oltre 35 milioni di euro alle scuole dell’EmiliaRomagna per coprire le spese per il personale, in particolare le supplenze. A questa cifra si aggiungono altri 600.000 euro come saldo relativo al 2009, che servono a pagare gli impegni extra-insegnamento dei docenti. A farlo sapere è l’Ufficio scolastico regionale che aggiunge: «Eventuali carenze di fondi per la nomina dei supplenti saranno rilevate mensilmente dal ministero, che provvederà ad integrare il finanziamento». Allo stesso modo, continua l’Usr, «le scuole che si trovassero nella situazione di non potere garantire un adeguato servizio di pulizia, verranno segnalate al ministero per un’integrazione delle risorse». Dall’Usr i toni sono di soddisfazione e non manca anche il classico sassolino tolto dalla scarpa. «E’ stato possibile come

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sempre assicurare il corretto svolgimento dell’anno scolastico — affermano i vertici regionali dell’istituzione scolastica — il senso di responsabilità nella gestione delle scuole è stata la fattiva risposta alle strumentalizzazioni di parte, nel rispetto del dibattito democratico naturale in una regione in cui la scuola è considerata una priorità per tutti, in primis per gli uomini e le donne dell’amministrazione statale che quotidianamente lavorano per assicurare un’offerta formativa tra le prime in Italia». Ma Raffaella Morsia, segretario regionale della Flc-Cgil, definisce «una goccia nel mare» le risorse destinate dal Miur alle scuole emiliano-romagnole. Gli oltre 35 milioni di euro in arrivo da Roma, spiega, sono in realtà «alcune tranche che il ministero si era impegnato a versare lo scorso 22 febbraio per coprire le spese per le supplenze». In questo modo, ammette Morsia, «le scuole sono autorizzate a sostituire i professori assenti».


14 BOLOGNA CRONACA

POLITICA

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MARTEDÌ 20 APRILE 2010

Bettamio bacchetta Raisi e Garagnani: «Basta con le liti e le sfuriate»

Tutto esaurito alla tendopoli: per chi vuole protestare scattano i turni

L’Arpa ai suoi dipendenti: «In ufficio niente sprechi di carta »

Il vicecoordinatore regionale Pdl Giampaolo Bettamio chiede lo stop delle ostilità fra Fabio Garagnani e Enzo Raisi, coordinatore provinciale ex An. «Un passaggio alla volta— dice Bettamio —. Invito Garagnani e Raisi a soprassedere a queste sfuriate».

La tendopoli di piazza Liber Paradisus è al completo, i promotori (Asia-Rdb e Bologna prende casa) sono costretti a dire ‘no’ a chi vuole aggiungersi alla protesta. Per fare partecipare più persone sono scattati i turni: i manifestati si danno il cambio in tenda.

La sezione bolognese dell’Arpa, l’Agenzia regionale di prevenzione ambientale, raccomanda ai suoi dipendenti di non sprecare la carta, decide di «monitorarne mensilmente il consumo negli uffici» e si augura «proposte sulle aree di riduzione dell´utilizzo».

IL BERLUSCONIANO CHE NON CE L’HA FATTA ALLE REGIONALI

Rissa nel Pdl, Salomoni contro tutti

«Perdiamo voti e i coordinatori litigano». Un futuro leghista? «Chissà...» di RITA BARTOLOMEI

ECONOMIA

ATTACCA: «Scriverò a Berlusconi, i vertici nazionali del partito devono mettere la testa in quel che è successo a Bologna. Abbiamo perso 41mila voti in dieci mesi. Questo dovrebbe interessare ai coordinatori cittadino e provinciale. Vedo battibecchi personali tra Fabio Garagnani ed Enzo Raisi. Invece entrambi avrebbero dovuto dimostrare almeno il buon senso politico di rassegnare le dimissioni». Ubaldo Salomoni, berlusconiano che non ce l’ha fatta alle regionali, il giorno dopo mette tutti pari. Garagnani ha appena chiesto la testa di Raisi, colpevole perché sta con Fini? E Salomoni, consigliere uscente stavolta non eletto, se ne esce chiedendo nei fatti la testa di entrambi. Anche se poi puntualizza: «Veramente mi sarei aspettato quel gesto da loro». MA L’ESCLUSO potrebbe stavolta decidersi al grande passo e chiedere ospitalità agli alleati della Lega? Magari portandosi dietro una dote di consiglieri comunali disseminati in provincia, delusi dalla sua mancata elezione? «Io sto con il Cavaliere — protesta Salomoni —. Quella sera a cena con il sindaco di Verona a Monghidoro? Eravamo in tanti, è stato Tosi a venire a casa mia. Se era per calcolo, con la Lega ci sarei andato prima. Il problema non è dove andare ma come fare politica. Prima il servizio alla collettività, le ambi-

Un premio alla creatività degli imprenditori under 40

UbaldoSalomoni,ex consigliereregionaledelPdl

ANTIRAZZISMO

Laboratorio Crash apre una palestra IL LABORATORIO Crash apre una palestra alla Bolognina : è questa la nuova iniziativa del centro sociale di via della Cooperazione. La palestra, ‘antirazzista’, si chiama Red rose.

zioni vengono dopo». Quindi non è proprio tentato dal Carroccio? Impassibile: «No, denuncio questo stato di cose nel Pdl. Scrivo ai vertici nazionali. Decideranno loro. Non si può fare come Raisi, che prima dice abbiamo perso 41mila voti poi si giustifica: il partito è opaco. Ma chi lo governa, ’sto partito? Lo governano loro, lui e Garagnani». QUINDI esclude di poter diventare leghista, in futuro? Si sente una

risatina al telefono: «Eh, il futuro... Chissà cosa faremo domani. Sicuramente oggi il mio faro è Berlusconi. Gli farei un monumento». Raisi resta più pratico. «Il discorso di Salomoni mi sta bene, però si deve dimettere tutto il partito in Emilia Romagna. Vale qui e per altre regioni. Non solo. Abbiamo perso 4 milioni di voti in un anno. Quindi Salomoni dovrebbe chiedere anche le dimissioni molto in alto. Se la logica è questa sono pronto a lasciare. Ma deve valere per tutti».

DOPO LE DIMISSIONI DI MANDINI, PASSATO IN REGIONE

I dipietristi reclamano la poltrona in Provincia

PaoloNanni(Idv)

IN UN’ASSEMBLEA tra i giovani leoni di Legacoop, i trentenni democratici di «Per Bologna adesso», aveva spiegato le sue idee sul futuro della Provincia: da abolire, come i Quartieri. Virginio Merola, presidente democratico del consiglio provinciale, aveva detto chiaramente: pazienza se tagliamo qualche poltrona. A cominciare dalla sua. La notizia, riportata dalla stampa, era passata ufficialmente inosservata. Fino a ieri. Quando è stata rispolverata dal capogruppo Idv Paolo Nanni. I dipietristi, innervositi dalle indiscrezioni che vogliono la presidente Beatrice Draghetti decisa a tenere otto assessori e a non rimpiazzare i due eletti in Regione — la democratica Anna Pariani e Sandro Mandini,

dell’Italia dei valori — ieri ha cominciato la sua battaglia. Ripartendo da Merola. PER NANNI quelle dichiarazioni «mettono in luce tutte le con-

IL CAPOGRUPPO NANNI «La posizione del Pd è contradditoria». La Mura preme sulla giunta di Errani traddizioni del Pd». Il capogruppo si dice stupito anche perché l’Idv «al termine del 2009 si è vista bocciare alla Camera, con i voti di Pdl, Lega e purtroppo anche del Pd una sua proposta di legge

che, in particolare, si prefiggeva la soppressione delle Province». A Bologna, invece, «uno dei massimi dirigenti» democratici qual è Merola «condivide la proposta del partito di Antonio Di Pietro», sottolinea Nanni. Quindi Nanni chiama in causa la presidente Draghetti con un’interrogazione per capire «se condivide la posizione del presidente del Consiglio». Intanto ieri Silvana Mura, coordinatrice regionale del partito, ha incontrato il presidente Vasco Errani. Si discute della giunta, i dipietristi non hanno mai fatto mistero di puntare alla vicepresidenza della Regione. Magari con lo schema che saltò in Comune ai tempi di Delbono: assessore e vicesindaco. ma la carica più alta svanì 48 ore prima. ri. ba.

LA CAMERA di commercio premia sei imprenditori under 40 che abbiamo saputo rilanciare la propria attività grazie ad una soluzione creativa. L’iniziativa è del Comitato per la promozione dell’imprenditoria giovani della Mercanzia, presieduto da Andrea Paladini. Il comitato selezionerà 15 domande tra quelle pervenute da sottoporre a una giuria ad hoc, che sceglierà i sei vincitori. C’è tempo fino al 7 maggio per presentare le candidature (www.bo.camcom.it). Il premio (niente denaro in palio, ma il riconoscimento delle proprie capacità) verrà consegnato il 9 giugno in occasione del primo Forum dell’imprenditoria giovanile in programma al palazzo degli Affari. «I giovani rappresentano il nostro futuro — ricorda il presidente della Camera di commercio, Bruno Filetti — e hanno l’entusiasmo per affrontare momenti difficili come questi. Questa è una occasione per renderli protagonisti». Il Comitato per l’imprenditoria giovanile punta a far diventare il Forum un appuntamento fisso, in cui le giovani leve dell’economia locale, spiega Paladini, «possano confrontarsi». Il tema scelto per questa prima edizione è la creatività. Sul palco Paolo Vergnani, attore e formatore bolognese. «Quando c’è qualcosa di serio da fronteggiare, ciascuno di noi va ad attingere a risorse che non immaginava di avere. Questa è la creatività», spiega Vergnani.


Rassegna stampa IDV Emilia Romagna 20_04_2010