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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 01-12-2010 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 6 REGGIO EMILIA_________________________________pag. 7 MODENA________________________________________pag. 8 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 9 - 10 PIACENZA_______________________________________pag. 11 RAVENNA_______________________________________pag. 12 - 14 RIMINI__________________________________________pag. 15 - 20 AGENZIE________________________________________pag. 21 - 27


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re i due interviene però il terzo candidato alle primarie, Benedetto Zacchiroli, che al dibattito alla camera del Lavoro si è presentato regolarmente: «Virginio e Amelia avranno avuto i loro impegni. Ma di fronte a Unindustria e Legacoop che dialogano con il sindacato non si può mica fare i sordi. Le cose dette hanno danno spunti e testimoniano che c’è voglia di fare. La città non è poi così impantanata». L’esigenza di ripartire alla svelta è stata sottolineata da tutti i presenti alla tavola rotonda. Secondo il presidente di Unindustria Maurizio Marchesini non c’è tempo da perdere: «Tra le elezioni e l’insediamento del nuovo sindaco passerà un altro anno e non ce lo possiamo permettere. Non mi interessa se il nuovo

Rassegna Stampa Emilia Romagna 01-12-2010 In pista Virginio Merola, Amelia Frascarola e Benedetto Zacchiroli

�� �� BOLOGNA - CORRIERE Il leader della Cgil Il capo di Unindustria Avranno avuto dei contrattempi, non voglio vedere della malizia. Ma se sono piccati dalle critiche è un problema loro

Non mi interessa che il nuovo sindaco sia A, B o C, ma il futuro della città. E servono progetti condivisi, come le Universiadi

sindaco sarà A, B, o C, ma che la città decida che cosa vuole diventare. Lo dico anche ai costruttori: è ridicolo parlare di aree militari se non sappiamo che cosa fare del nostro territorio». Per questo Marchesini lancia un’idea a breve termine: «Serve un progetto da realizzare nei prossimi uno o due anni, su cui convogliare le energie di tutta la città. Si è parlato delle Universiadi, ma ce ne possono essere anche altri». Marchesini chiede inoltre a Vasco Errani di rilanciare il ruolo di Bologna come capi-

tale della Regione, e sul mercato del lavoro dice: «La precarietà è il lato oscuro della flessibilità. Ai dipendenti dobbiamo dare certezze: servono forme di flessibilità controllata e garantita». Insomma, la carne al fuoco non manca. Ne è convinta anche Ethel Frasinetti di Legacoop: «C’è un mondo delle forze economiche e produttive che vuole risolvere i problemi ma abbiamo bisogno di interlocutori politici».

Pierpaolo Velonà © RIPRODUZIONE RISERVATA

Primarie Mister Preferenze guida la campagna dell’ex assessore. Oggi il confronto tra i tre aspiranti

Il Cev dà lezioni a Virginio: «Sia civico e vinciamo»

Con Merola Maurizio Cevenini

«Civico è chi riesce ad avere consensi in città oltre gli schemi e Merola deve fare tutto il possibile per porsi oltre quei confini». Il consigliere regionale del Pd Maurizio Cevenini, alla guida del comitato elettorale di Virginio Merola per le primarie del centrosinistra, indica nella via «civica» la strada per il successo dell’ex assessore e unico candidato con tessera del Pd. E, dopo il precedente di Milano, blinda i vertici del partito in caso di sconfitta del Democratico alle primarie. «È l’allargamento del consenso che fa il candidato civico, non la tessera», spiega ai microfoni di Radio Tau Cevenini, ricordando che proprio la sua candidatura (poi ritirata) aveva questa caratteristica: «Portava qualche entusiasmo in più fuori dal circuito». Entusiasmi che il Cev, che ha ceduto il testimone di unico candidato pd a Merola, conta di risvegliare anche attorno all’ex assessore all’Urbanistica: «Superando gli schemi, ma senza l’angoscia di essere più civico degli altri». L’importante, sottolinea Mi-

ster Preferenze dopo la disfatta del Pd milanese alle primarie, è che sotto le Due Torri le primarie non si trasformino in un resa dei conti interna al partito. «Se Merola perde, perde con gli avversari — sottolinea Cevenini — ma se questo deve diventare una disfida per azzerare il Pd si comincia molto, molto male». L’ex candidato alle primarie, però, non rinuncia nemmeno a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Attaccando, indirettamente, anche la candidata civica Amelia Frascaroli: in corsa per Palazzo d’Accursio senza esperienze amministrative alle spalle. «Ringrazio ancora coloro che non mi considera-

Manovre al centro Galletti (Udc): non abbiamo bussato da Merola e non lo faremo Ma «Bologna al centro» cerca l’intesa e invita Campagnoli e Marri

vano idoneo perché senza competenze amministrative — dice il Cev a Telecentro — ma mi pare che ora nessuno dica più di nessuno "non può fare il sindaco", evidentemente ero l’unico che andava segnalato». In attesa del faccia a faccia di oggi tra i tre candidati alle primarie organizzato dall’Idv, l’Udc mette in chiaro che «non abbiamo mai bussato alla porta di Merola — spiega il deputato Gian Luca Galletti — e non intendiamo farlo in futuro». Non è un mistero, però, che in città ci sia un fronte che spera ancora in un accordo tra Pd e casiniani. Capitanato dagli ex popolari di Bologna al Centro, che venerdì hanno organizzato un’iniziativa con il pd Duccio Campagnoli, l’udc Maria Cristina Marri ed esponenti rutelliani e finiani. «Il Pd ha imboccato la strada sbagliata — spiega Angelo Rambaldi — e questa iniziativa serve a dire come vorremmo andassero le cose».

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F. Ro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Rassegna Stampa Emilia Romagna 01-12-2010

BOLOGNA - ilDOMANI CRONACA DI BOLOGNA

L’INFORMAZIONE il Domani

3 MERCOLEDÌ 1 DICEMBRE 2010

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Pronti due esposti a Procura e Comune contro il circolo gestito dall’Arcigay

Pdl, guerra aperta il Cassero «Impedisce il riposo notturno ai cittadini della zona» I

l Pdl di Bologna ha pronto un esposto da consegnare alla Procura e al Comune in cui denuncia il fatto che la Salara, la sede del Circolo Arcigay “Il Cassero”, «impedisce il riposo notturno ai cittadini della zona», e quindi ne chiede la chiusura. Ma lo terrà nel cassetto per altri 10 giorni. I berlusconiani infatti chiedono al commissario Anna Maria Cancellieri «di convocare un “tavolo di raffreddamento”, come si fa nelle vertenze sindacali, per trovare una mediazione» tra residenti e gestori. Se entro 10 giorni questa richiesta non avrà risposta, partirà l’esposto. «Sappiamo già che per il solo fatto di chiamare in causa l’Arcigay ci accuseranno di omofobia - dicono l’ex capogruppo del Pdl in Comune, Lorenzo Tomassini, e Galeazzo Bignami, vicecoordinatore cittadino e consigliere regionale Pdl - ma noi abbiamo solo deciso di schierarci al fianco dei residenti di via del Porto che di notte non riescono a chiudere occhio: se alla Salara ci fosse un’acciaieria e non l’Arcigay faremmo lo stesso». Per i berlusconiani, quello dell’Arcigay è un circolo privato «sui generis: è più simile a un pubblico esercizio con una costante programmazione di eventi e un impatto molto forte sulla zona circostante che impedisce il riposo ai residenti», spiega Tomassini. Per due volte, tramite l’ex collega del consi-

LE REAZIONI

Luca Rizzo Nervo (Pd) Del rumore prodotto dal circolo “Il Cassero” «si è discusso in numerosi tavoli fra Quartiere Porto, Cassero e residenti» e questo ha portato ad «azioni specifiche e risultati concreti in termini di mitigazione del rumore». Franco Grillini (Idv) «I rappresentanti del Pdl bolognese si dimostrano omofobi e ridicoli. Evidentemente non sapendo più cosa inventarsi per far vedere che a Bologna esistono ancora gli emuli del cavaliere l’hanno sparata grossa».

Incontri saltati «Per due volte abbiamo provato a sederci a un tavolo di discussione con Arcigay: il primo è saltato per motivazioni pretestuose, la seconda volta ci hanno chiesto di smentire le affermazioni sui gay di Berlusconi»

glio comunale Sergio Lo Giudice (Pd), Tomassini riferisce di aver provato a sedersi a un tavolo di discussione con l’Arcigay, «ma la prima volta è saltato tutto per motivazioni pretestuose, e cioè che noi eravamo in troppi; la seconda ci hanno chiesto di smentire le affermazioni sui gay di Berlusconi sennò non se ne faceva niente». E così si è arrivati all’esposto «perchè non si può continuare in questo modo», taglia corto Tomassini. Nell’esposto preparato dal Pdl si chiede al Comune di «valutare la possibilità di chiudere quel locale e di revocargli i permessi» e alla Procura di valutare un sequestro dei locali. Bignami ricorda poi che «l’affidamento all’Arcigay della Salara fu un errore di Guazzaloca. Tra l’altro la convenzione, che sta arrivando a scadenza, non prevede affitto e esenta gli utilizzatori dal pagamento delle utenze».

La replica dell’associazione

«Sì al dialogo, no alla strumentalizzazione»

«Di fronte alle dichiarazioni di Tomassini e Bignami rimaniamo stupiti: è evidente che i due esponenti del Pdl non conoscono la vicenda di cui parlano, bensì si limitano a raccogliere una lamentela di vicinato con la speranza che si tramuti in un pugno di voti, ma senza produrre alcuna idea della città e delle sue convivenze, obbiettivo che dovrebbe essere primario per chi fa politica». Questa la replica del presidente di Arcigay “Il Cassero”, Emiliano Zaino: «Nel 2009 si è proceduto come d’accordo ad effettuare i primi lavori di insonorizzazione, di concerto anche con la So-

printendenza ai Beni Artistici e Architettonici». Da allora nessuna nuova richiesta è giunta. «Eravamo, siamo e saremo sempre disponibili al dialogo dunque all’apertura di un nuovo tavolo con i residenti chiosa Zaino - ma non siamo disponibili alla strumentalizzazione politica, evidente nel caso particolare giacchè da principio si è tentato di costruire un tavolo non con i soggetti interessati ma con la mediazione di due esponenti di partito uno di destra e l’altro di sinistra evidente segno del piano architettato dal Pdl per costruire un campo di battaglia e non di confronto».

MOBILITÀ La richiesta per il periodo invernale

Tutti i segnali sono partiti regolarmente e i decoder del digitale terrestre hanno funzionato alla perfezione

Sirio, i commercianti di via Farini: «Il commissario lo spenga alle 18.30»

Switch off, problemi limitati nella prima giornata Superati i 200 canali visibili nell’arco della giornata, qualche difficoltà l’hanno avuta le tv locali

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ontropiede dei commercianti sul traffico. Mentre i candidati del centrosinistra alle primarie (Virginio Merola e Amelia Frascaroli) lanciano la chiusura al centro delle auto, il comitato dei negozianti di via Farini chiede al commissario Anna Maria Cancellieri di riprendere nei mesi invernali la sperimentazione di Sirio spento alle 18.30. Al commissario, che ha concesso lo spegnimento del vigile elettronico per le domeniche di dicembre, per il 20 e la vigilia di Natale, i commercianti chiedono «un piccolo, ulteriore, sforzo: sperimenti adesso, in un periodo in cui il traffico automobilistico è sicuramente superiore che nei mesi di luglio ed agosto, la chiusura anticipata alle 18.30 dell’impianto di sorveglianza

Uno sforzo È questo quello che chiedono i commercianti: «Aiuterà il lavoro dei commercianti in questo periodo di crisi profonda, che mantengono viva questa città»

avvenuto e sta avvenendo senza grandi problemi il passaggio al digitale terrestre nelle principali città emiliane. Alle 10.50 di ieri, fanno sapere dalla task force istituita per gestire la fase operativa dello switch off, le principali reti nazionali erano già in onda con il nuovo segnale. Alle 11 erano 80 i canali visibili, raddoppiati prima delle 13. Stanotte si dovrebbe superare quota 200. Sono state sei le ore di vuoto delle trasmissioni: il tempo necessario a spegnere i trasmettitori analogici e accendere, non prima delle che i canali del gruppo Ferret- fanno sapere - girando in lun- te che in Danimarca sono ap10, i nuovi apparecchi per il ti mentre ha tardato ancora un go e largo la regione per pre- pena 17 su tutto il territorio segnale digitale. Qualche dif- po’ il segnale di è-Tv, poi rego- parare gli enti locali a questo nazionale». Buoni anche i dati


anzato a proquanellieri a conercando didato il scesa ale, inticolaiciose: il conro ani (una Arena sarebstenebbe di mentre a proeuro isti in ne sainsieelli, ex ulente o. a que00 mila Reo alcuune — a Culo Meza notino stuabbia nza riziona, visto l Duse sieme. rà priilità». porto a, che ale Allizzati del si— rivvero

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munica loro le nuove destinazioni agli uffici dei Beni Culturali. Con mansioni tutte da definire. Insomma, se il teatro dovesse chiudere a dicembre, i dipendenti comunque troverebbero una diversa collocazione, a partire dal 3 gennaio. «La lettera è arrivata anche a me — conferma il direttore

L’assessore regionale Mezzetti: «Proseguiremo comunque nel progetto di razionalizzazione del sistema teatrale»

non sa più cosa sperare, sa solo che se nulla accade il 31 dicembre si dovranno «consegnare le chiavi» della sala. Per due giorni, per lo meno, il sipario si aprirà sul nuovo spettacolo di Giorgio Comaschi (sabato 4 dicembre alle ore 21 e domenica 5 alle ore 15.30) «Ma te ci sei su feizbuk?» prodotto da Procope Studio (che paga 3.500 euro di affitto al giorno al ministero). Si tratta di un monologo cabarettistico di 1 ora e 15 minuti sui tic di questo decennio.

Rassegna Stampa Emilia Romagna 01-12-2010

I protagonisti

BOLOGNA - CORRIERE Prefetto Anna Maria Cancellieri ha ammesso che sta percorrendo «nuove strade» per salvare la sala di via Cartoleria

Attore Geppy Gleijeses fondatore del teatro Stabile di Calabria e direttore del Quirino di Roma prenderebbe in gestione il Duse

Luciana Cavina

luciana.cavina@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Comunale Il commissario ha confermato il notaio. Errani formalizzerà la sua scelta in giunta

Cda, nomine al completo: Forni, Corvino e Roversi

In difficoltà La sala del Bibiena del teatro Comunale Il Cda dovrà affrontare la crisi economica e nominare il nuovo sovrintendente

Concluse le ultime nomine: il cda del teatro Comunale è ora al completo. Il commissario Anna Maria Cancellieri (che è anche presidente della fondazione lirica — come già anticipato dal Corriere di Bologna — ha confermato come rappresentante del Comune il notaio Giorgio Forni; il presidente della Regione Vasco Errani, invece, lunedì prossimo sottoporrà al vaglio della giunta il nome (seppur osteggiato da più parti) di Marcello Corvino. Qualche giorno fa l’assemblea dei soci privati aveva scelto l’ex numero due della Fondazione Carisbo Virginiangelo Marabini e il notaio Federico Rossi, mentre il ministero, già tempo fa, aveva offerto la propria poltrona a Rino Maenza. Mancando all’appello un componente (in tutto devono essere sette), penserà sempre il ministero a nominare un altro rappresentante. Tale rappresentante è stato individuato e sarà Giovanni Roversi, già nel cda

quando era sovrintendente Stefano Mazzonis. Si confermano quindi i ritorni di Maenza e Roversi e la permanenza di Forni, voluto a suo tempo da Cofferati. Mentre Corvino solleverà non pochi malumori. Le prime contestazioni appena si affacciò l’ipotesi di nominare l’esponente dell’Idv titolare della Promo Music, partirono da un gruppo di dipendenti del teatro (circa un centinaio uniti nell’associazione culturale «Popolo trasparente»). Il gruppo critica fortemente la componente politica della nomina, la

Malumori Polemiche dei finiani sulla nomina di Corvino: «Non lo accetteremo» Maenza su Forni: «Sarebbe stata più corretta una scelta provvisoria»

foyer

(simbolici) euro si comprano le «memorie» dell’opera

o, un’idea are gli re qualche are un ostro teatro». ani alle 19), sabato 4 mattinata di il teatro tegno ello Rosso) amico» i più di nifesti, mi di sala, riche e libri, gioni nfoniche espighi. Tutti ati nel foyer rà, potrà

Ricordi Alcuni degli oggetti, fra cui vecchie locandine, cartoline, programmi di sala che si potranno acquistare

portare a casa uno di questi piccoli tesori a fronte di un gesto simbolico a sostegno del teatro con un minino di 10 euro. Chi ha di più, ovviamente può contribuire con somme molto più sostanziose. Per tutti, comunque, potrebbe essere

l’occasione di scegliere un regalo natalizio fuori dal comune. Sui banchi del foyer si troveranno infatti locandine di rappresentazioni storiche dagli anni ’70 in poi come L’Angelo di fuoco di Prokof’ev o copie delle piante settecentesche della sala

del Bibiena o il manifesto del convegno dedicato al famoso schiaffo di Toscanini. L’accesso al Foyer Respighi è libero e i visitatori riceveranno un piccolo dono. Infoline: 051-529958.

L. Cav. © RIPRODUZIONE RISERVATA

sua presunta vicinanza al sindacato autonomo della Fials e il conflitto d’interessi derivanti dall’attività lavorativo di Corvino (a capo di un’agenzia di spettacoli). Anche all’interno del Pd si sarebbe preferito un tecnico come il professore Michele Trimarchi, ma i più agguerriti sono i Finiani: «Se davvero sarà confermato Corvino — tuona Serenella Accorsi, presidente della Consulta Cultura di Futuro e Libertà — faremo di tutto per mandarlo a casa. Non possiamo accettare questi scambi politici. Per lo più - attacca — Corvino ha subito una condanna in primo grado per violazione di norme sul lavoro subordinato». «Da parte mia — ribadisce Enrico Baldotto della Fials chiamato in causa proprio per le presunte vicinanze del suo sindacato all’Idv — sono pronto a dimettermi». Qualche perplessità, ancora, la suscita la conferma di Forni. A porre qualche dubbio, — «non certo sulla persona ma sul metodo», ci tiene a chiarire — è Rino Maenza: «La nomina di Palazzo d’Accursio — spiega — deve essere una persona di fiducia del sindaco. A marzo ci saranno le elezioni e credo che sarebbe stato più giusto permettere al nuovo primo cittadino di esprimere la sua preferenza. Sarebbe stato quindi più corretto scegliere provvisoriamente un tecnico che poi avrebbe rimesso il mandato una volta eletto il nuovo sindaco. Lo dico, ovviamente, per il bene del teatro». Roversi, invece, torna a Bologna con spirito mutato: «Conosco bene i conti del Comunale e i gravi problemi in cui versano le realtà culturali della città — confida — Se prima si accettava questo incarico con gioia ora lo si accetta con preoccupazione». Tra chi viene e chi va, infine — non nel Cda ma all’interno del teatro — si segnala l’addio della responsabile dell’ufficio stampa Maria Rosaria Boccuni. Da 22 anni impegnata nel rapporto con la stampa, Boccuni lascia per motivi famigliari. La direzione della Fondazione le esprime ringraziamento «per il lavoro svolto e l’alta professionalità mostrata in questi 22 anni di collaborazione». In bocca al lupo da parte di tutti i colleghi.

L. Cav. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stampato

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(dismesso dall’Eti)

Roma, ex Eti ndersi la posinel progetto di Stampa Emilia Romagna 01-12-2010 el teatro Rassegna di via un appuntamento con Stefano carlo. Il contributo di Palazzo uto dall’asses- Degli Esposti, titolare della so- d’Accursio al piano regionale ssimo Mezzet- cietà proprietaria del teatro bolo- consisteva viceversa in 250mila l commissario gnese; l’appuntamento dovreb- euro (racimolato principalmenllieri ha inter- be essere fissato entro questa set- te dalle Fondazioni Carisbo e del Geppy Gleije- timana. Il Comune, per voce di Monte). Gleijeses potrà sicuraTeatro Stabile Cancellieri conferma «un aiuto mente contare sui 400mila euro Quirino di Ro- economico per il periodo di av- promessi dal Ministero per tre ltimo dismes- viamento», ma senza quantifi- anni. Rimangono in sospeso, a n anno fa. «La ione rimane in Le nomine ommissario -, avere la certez. E poiché sapoltà tra Modehiesto a Geppy iano di gestiondo di riceveorsa Gleijeses a candidatura cantonata daregionale che IL NOTAIO Giorgio Forni è stato riconfermato dal commissario a Scena-Arena Annamaria Cancellieri nel consiglio d’amministrazione della ve una nuova Fondazione Teatro Comunale, come rappresentante di Palazzo ronta a partire d’Accursio. Forni ne è stato vice presidente fino alla scadenza del he questa ipo- mandato, sostenendo senza esitazioni sia l’operato del sovrintenhiata nelle di- dente Tutino che il piano di risanamento del teatro, motivo di aspri Nuova Scena) conflitti sindacali. Lo stesso Forni, del resto, è stato fatto bersaglio nel minor con- del sindacato autonomo per il suo ruolo di vice presidente del Botero (400mila logna Festival, motivo secondo la Fials di conflitto d’interesse. mila) il comÈ stata rinviata a lunedì, invece, la nomina formale di Marcello na ha riconsi- Corvino da parte del presidente della Regione Vasco Errani. Corità di una ge- vino, produttore teatrale ed editore, è esponente dell’Italia dei Val Duse. lori, e il suo ingresso nel cda del Comunale è legato ad accordi pre a, Gleijeses ha elettorali di coalizione. La scelta di Corvino ha suscitato polemionti per la fat- che da parte del Popolo Trasparente (i dipendenti del Comunale to. Altrettanto che non si riconoscono nelle sigle sindacali) e dei finiani di Genees ha chiesto razione Italia.

BOLOGNA - REPUBBLICA

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Duse assunti a nato, ieri hann ra che li coma in uffici bolog mentre gli altr terminato (pr nici, mascher cassa) potrebb cazione nella n teatro.

Il notaio è stato di nuovo designato da Palazzo d’Accursio

Forni rimane nel cda del Comunale e lunedì Errani conferma Corvino

Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna Piazza della Resistenza 4 40122 Bologna telefono 051.292.111 telefax 051.554.335 AVVISO DI GARA ESPERITA PER ESTRATTO L’ACER della Provincia di Bologna, Piazza Resistenza n. 4, 40122 Bologna, rende noto che è stata esperita una gara con procedu-

Il notaio Forni

Il prefetto Ang


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VERSO IL VOTO

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BOLOGNA - CARLINO PDL

«O il Cassero sta alle regole o va chiuso» IL PDL ha nel cassetto un esposto per Procura e Comune, in cui chiede la chiusura del circolo Arcigay ‘Il Cassero’, alla Salara, perché «impedisce il riposo notturno ai cittadini della zona». Ma lo terrà fermo ancora dieci giorni. Il partito chiede infatti al commissario Anna Maria Cancellieri di «convocare un ‘tavolo di raffreddamento’, come nelle vertenze sindacali, per trovare una mediazione» tra residenti e gestori. Se entro dieci giorni non ci sarà risposta, l’esposto partirà. «Sappiamo già che per il solo fatto di chiamare in causa l’Arcigay ci accuseranno di omofobia — dicono l’ex capogruppo Pdl in Comune, Lorenzo Tomassini, e Galeazzo Bignami, vicecoordinatore cittadino e consigliere regionale — ma abbiamo solo deciso di schierarci con i residenti di via del Porto che non chiudono occhio: se alla Salara ci fosse un’acciaieria e non l’Arcigay, faremmo lo stesso». Bignami riconosce che «l’Arcigay, al netto di ogni valutazione politica, è centro aggregativo per i giovani; ne prendiamo atto per carità, ma c’è modo e modo di fare le cose». «Rimaniamo stupiti», commenta Emiliano Zaino, presidente del Cassero. «Non conoscono la vicenda, si limitano a raccogliere una lamentela di vicinato con la speranza che si tramuti in un pugno di voti».

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REGGIO EMILIA - REGGIO24ore

Barbati: ''Indagati nell'Idv reggiana? Letame mediatico'' - R...

http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?titolo=Barbati:+''In.

Mercoledì 01.12.2010 ore 12.44

Barbati: ''Indagati nell'Idv reggiana? Letame mediatico'' REGGIO 24 ORE

A seguito degli articoli apparsi su alcune testate giornalistiche di Reggio, i quali sostenevano che alcuni membri dell’Idv locale fossero indagati, è arrivata la risposta della coordinatrice provinciale, Liana Barbati. “La mia intenzione – ha dichiarato la Barbati - è quella di mettere a tacere, una volta per tutte, queste voci ingiustificate che stanno gettando fango su un partito che, da quando è nato, ha fatto della legalità e della trasparenza i suoi cavalli di battaglia”. La coordinatrice ha proseguito sottolineando come: “I tesserati di Idv, al momento dell’iscrizione, oltre che a Italia dei Valori, aderiscono ad un Codice Etico che prevede comportamenti consoni al partito di Antonio Di Pietro, pena l’automatica espulsione e nel in cui qualcuno delinquesse dopo l’iscrizione, sottolineiamo che la sua adesione decadrebbe immediatamente”. La Barbati ha definito le notizie circolate “false e pretestuose, paragonabili a niente di più che semplice letame mediatico” e ha invitato “ chiunque a dimostrare nero su bianco l’esistenza di presunti iscritti all’IDV che hanno infranto la legge”. La coordinatrice provinciale ha evidenziato che “l'Idv, al contrario di altri, non candida e non ha mai candidato persone indagate o addirittura condannate”. “Infine – ha concluso la Barbati l’elenco degli iscritti IDV è soggetto alla legge sulla privacy, ci risulta incredibile che qualcuno si sia permesso di dichiarare che abbiamo persone condannate tra i nostri tesserati”.


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i per una “spesa ecocompatibile”. Per il tradizionale stro, accanto al direttore Franchising di Sma Marco rano presenti anche l’assessore al Commercio Sili e l’assessore all’Urbanistica Simone Tosi e il parroco don Claudio Pontiroli. Utilizzo di materiali riciclati, cnici per ridurre i consumi energetici e ampia offerta di compatibili. Queste le caratteristiche di eco-attenovo supermercato. Per quanto riguarda gli accessori estini della spesa, i separatori dei banchi frigoriferi, gli

stati realizzati con plastica riciclata. «L’apertura del nuovo punto vendita si inserisce in un progetto strategico di sviluppo che Sma persegue da alcuni anni, in accordo con le istituzioni, per offrire alla comunità locale negozi sempre Stampa più moderni, funzionali Rassegna Emiliae Romagna attenti alle tematiche socio-ambientali, lavorando con le realtà imprenditoriali e produttive della zona. - spiega Marco Bocchiola, Direttore Franchising di Sma spa – L’obiettivo del franchising di Sma è di salvaguardare i piccoli imprenditori locali, aiutandoli a riqualificarsi nel territorio dove già operano».

MODENA - INFORMAZIONE

una carpigiana di 22 anni LA POLEMICA Govoni risponde alla Ferrari

«alta tensione» omat rubati: Loria, tra l’assessore e la Cgil gli spogliatoi

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uentutsciamhan-

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01-12-2010

no già stati arrestati dopo il furto commesso il 12 ottobre in piscina a Novellara. I militari li sorpresero a l l ’ i n t e r n o d e l c e n t ro commerciale I Petali dove in pochissimo tempo avevano speso circa mille euro in abbigliamento, accessori e profumi. Per quel fatto Esposti patteggiò subito un anno e due mesi di reclusione. L’amica invece fu liberata perché madre di un minore di 3 anni. Successivamente anche per lei è arrivata la misura cautelare prima degli arresti domiciliari, emessa dall’autorità giudiziaria reggiana, e poi della custodia in carcere dova al pari di Esposti su disposizione sia della Procura di Reggio sia di quella di Mantova.

sione delle festività

ella sobrietà

iniziative culturali»

sarà un Natale della cultura molto so. Non ci saranno grandi eventi ma tanccole iniziative che valorizzeranno le re ricchezze territoriali dal punto di culturale». Quest’anno inoltre a Carer i più piccoli tornerà Santa Lucia. Il simo 13 dicembre a partire dal primo eriggio ci sarà una rappresentazione a festività tipica di queste terre in cui bini travestisti con delle lanterne seanno Santa Lucia dal piazzale Ramazfino a Piazza Martiri. (Maria Centuori)

D

a un lato soddisfazione e che poteva essere indirizzata per la proroga dei contrat- nei confronti della politica del ti di servizi fino al 2012. Dall’al- Governo». «Voglio ringraziare tro l’irritazione per le critiche personalmente l'assessore Ferdell’assessore Ferrari. Conti- rari per il consiglio. Ammetto nuano ad essere tesi i rapporti di non conoscere il percorso tra la Cgil e l’amministrazione politico dell'assessore. Evidensulla gestione della biblioteca temente deve avere tutte le carLoria. Dopo l’annuncio del ta- te in regola per ritenere di conglio dell’appalto, lunedì scorso sigliare la Cgil su questa matela Filcams Cgil e i lavoratori del- ria - le risponde Marzio Govoni, la biblioteca Loria hanno incon- segretario provinciale sindacatrato il sindaco di Carpi, Enrico to servizi-commercio-turismo Campedelli e l'assessore alla Filcams/Cgil Modena - In ogni Cultura Alessia caso ho già Ferrari. Il sindaIl numero uno della scritto alla co ha confernostra segremato la gestio- Cultura aveva definito taria generane esterna degli le Susanna “inutile” la protesta Camusso, eattuali servizi della biblioteca sortandola a del sindacato. fino al 31 marzo fare di più. 2012. Dal pun«A Roma non c’era» Forse Susanto di vista tecnina Camusso co è stata anr isponderà nunciata una proroga della ge- invitando l'assessore a leggere stione esterna all'attuale gesto- quanto dalla stessa affermato re, Euro&Promos, fino al 31 sabato scorso sul palco di piazmarzo 2011. Per il periodo da za San Giovanni a Roma. Puraprile 2011 a marzo 2012, l'in- troppo dovremo dirle che i notenzione è quella di indire un stri pullman erano pieni di uonuovo bando di gara di appalto. mini e donne che sono stati diMa la soddisfazione per l’obiet- sposti a partire da Carpi all'una tivo raggiunto è stata in qual- di notte, tornando distrutti 24 che modo smorzata dalle pero- ore dopo. Diremo al segretariole dell’assessore Ferrari che a- che l'assessore Ferrari non c'eveva definito la protesta della C- ra, ma certamente ci sarà la gil come «una polemica inutile prossima volta».


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FORLI’ CESENA - laVOCE

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FORLI’ CESENA Forlì, Idv all'attacco: "La Lega aiuta i salottifici cinesi abusivi"

FORLI' - "Su Divanopoli, la Lega ed il governo aiutano i salottifici cinesi": è l'accusa che viene da Federico Balestra, capogruppo IDV consiglio comunale di Forlì. "Nel decreto sicurezza varato dal governo non c'è traccia della norma che permette la confisca dei capannoni che ospitano aziende abusive. Doveva essere l'arma più importante per contrastare le aziende irregolari, invece e' poco piu' di un nulla di fatto rispetto alle esigenze di Forlì e della nostra provincia".E attacca Balestra: "Niente confisca dei capannoni che ospitano imprese abusive e niente confisca di macchinari e merci intestate ad una persona diversa da quella che commette la violazione amministrativa. Hanno fatto la legge con già le indicazioni per evaderla. Italia dei Valori coerentemente, in commissione ha presentato un emendamento per rendere più concreto il provvedimento, purtroppo respinto dal governo che ancora una volta favorisce l'illegalità. Il ministro Maroni, al termine del Consiglio dei Ministri aveva parlato di confisca dei capannoni per colpire la connivenza tra chi affitta e chi lavora in barba ad ogni regola, ma di fatto questo passaggio manca".E ancora l'Idv: "Il nostro emendamento avrebbe consentito, attraverso le confische, di portare alla luce con maggior facilità tutta la parte amministrativa legata al tipo di attività, alle autorizzazioni, al rapporto proprietario/affittuario, fino ad un controllo più preciso del pagamento di alcuni servizi pubblici locali quasi sempre disattesi dalle imprese non in regola in modo da dare un duro colpo a situazioni tipo Divanopoli. Si è invece preferito abbandonare gli enti locali in questa importantissima battaglia dove le amministrazioni combattono con armi spuntate. Abbiamo lottato coerentemente in parlamento per dare risposta a tutti quegli onesti imprenditori schiacciati dalla concorrenza sleale, purtroppo la Lega ed il governo ce l'hanno impedito".


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PIACENZA - laCRONACA

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Piacenza conquista la Russia Incontro tra il presidente della Camera di Commercio Parenti e una delegazione proveniente dalla regione diVolgograd.Gettate le basi per una fruttuosa collaborazione

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ncontro internazionale ieri per il presidente della Camera di commercio di Piacenza. Giuseppe Parenti ha accolto nella sala consiliare dell’ente una delegazione proveniente dalla regione russa di Volgograd, la vecchia Stalingrado. Un incontro importante al quale hanno preso parte Bubenchikov Mikhail Mikhailovich, presidente del Comitato per l’Agricoltura e l’Alimentazione dell’amministrazione della Regione di Volgograd, e Belokon Aleksander Ivanovich, direttore della Divisione Sostegno ai progetti d’investimento dell’Ufficio Investimenti e Sviluppo della stessa amministrazione. Parenti ha introdotto l’incontro ricordando i settori principali dell’economia piacentina e dichiarandosi disponibile a fare in modo che la Camera di commercio possa agire come un trait d’union con gli uffici russi. Mikhail Mikhailovich ha affermato di essere rimasto molto colpito sia dall’organizzazione del settore agroalimentare a Piacenza che dall’applicazione pratica delle tecnologie legate alle costruzioni, tanto da pensare che una collaborazione con la regione di Volgograd possa essere proficua ed interessante. Chi ha permesso la presenza a Piacenza della delegazione russa è il signor Camoirani, un imprenditore originario di Genova che da 20

Nella foto: il presidente della Camera di commercio Giuseppe Parenti con l’assessore Luigi Gazzola del Comune di Piacenza e la delegazion russa

anni lavora in Russia per portare tecnologie innovative dall’Italia. Camoirani ha anche tracciato un breve profilo della regione in oggetto: si trova 1.000 chilometri a sud est di Mosca, occupa una superficie di 112.000 chilometri quadrati ed ha circa due milioni e mezzo di abitanti. La regione ha giacimenti petroliferi da cui sono estratte tre milioni di tonnellate di greggio all’anno e grandi raffinerie. Altri settori di riferimento sono la chimica legata all’agricoltura (fertilizzanti) e la metallurgia. La regione è industrializzata e mostra una grossa apertura a nuove iniziative. E’ stato di recente eletto un governatore che vuole portare rinnovamento. Camoirani ha anche sottolineato che il clima è estremamente favorevole ed è possibile collaborare con le istituzioni. Volgograd si raggiunge abbastanza agevolmente: il viaggio da Milano a Mosca dura tre ore cui si deve ag-

giungere 1 ora e mezza per arrivare a destinazione. Aleksander Ivanovich rappresenta una struttura che si occupa di investimenti ed ha formulato l’auspicio che si possa instaurare una collaborazione che possa andare oltre al settore agricolo. Il rappresentante russo ha affermato che esiste apertura a collaborare con chi vuole importare tecnologie innovative. Nell’incontro è intervenuto anche Mario Rossi, rappresentante del consiglio di amministrazione dell’Unione provinciale artigiani e titolare di Elettron. Rossi ha approvato l’iniziativa della Camera di commercio, sottolineando che il tessuto di piccole imprese artigiane ha delle difficoltà concrete a creare rapporti diretti con le opportunità rappresentate dal mondo europeo ed est europeo. Presente all’incontro anche l’assessore Luigi Gazzola in rappresentanza del Sindaco Reggi che ha portato il saluto della città.

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AGENZIE Adro, Mura (Idv): Sentenza tribunale chiude vicenda incredibile Roma, 30 NOV (Il Velino) - “La decisione del tribunale di Brescia non lascia piu’ scuse in merito alla vicenda della scuola di Adro ed e’ doveroso che ora qualcuno sia chiamato a rispondere delle proprie responsabilita’. Aver ricoperto l’edificio di simboli riconducibili alla Lega e’ stata certamente una discriminazione per i lavoratori di quell’istituto, ma sono soprattutto un affronto inaccettabile alla scuola come istituzione e soprattutto agli studenti che vanno a scuola per apprendere e non per subire indottrinamenti degni del peggior stato totalitario”. Lo dichiara Silvana Mura deputata di Idv. “Sarebbe opportuno continua Mura - che il ministro Gelmini, che sta conducendo a termine una riforma dell’universita’ a dir poco controversa, cogliesse l’occasione per una pronunciare alla Camera una parola di condanna definitiva sulla vicenda”. (com/sbm) 301219 NOV 10 NNNN UNIVERSITA’. IDV: SE STUDENTI HANNO RAGIONE RIFORMA VA BLOCCATA (DIRE) Roma, 30 nov. - “Se gli studenti hanno ragione a protestare vuol dire che questa riforma e’ sbagliata e che non deve essere approvata. Il ministro Bossi, invece di prendere in giro gli studenti con l’ipocrisia tipica della Lega, dovrebbe impedire di far approvare una legge che colpira’ duramente l’universita’ italiana come dimostrano le grandi proteste che si stanno verificando in tutto il paese”. Lo dichiara Silvana Mura deputata di Idv. (Com/Vid/ Dire) 15:42 30-11-10 NNNN

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AGENZIE UNIVERSITA’. IDV: SE STUDENTI HANNO RAGIONE RIFORMA VA BLOCCATA (DIRE) Roma, 30 nov. - “Se gli studenti hanno ragione a protestare vuol dire che questa riforma e’ sbagliata e che non deve essere approvata. Il ministro Bossi, invece di prendere in giro gli studenti con l’ipocrisia tipica della Lega, dovrebbe impedire di far approvare una legge che colpira’ duramente l’universita’ italiana come dimostrano le grandi proteste che si stanno verificando in tutto il paese”. Lo dichiara Silvana Mura deputata di Idv. UNIVERSITA’. IDV: SE STUDENTI HANNO RAGIONE RIFORMA VA BLOCCATA (DIRE) Roma, 30 nov. - “Se gli studenti hanno ragione a protestare vuol dire che questa riforma e’ sbagliata e che non deve essere approvata. Il ministro Bossi, invece di prendere in giro gli studenti con l’ipocrisia tipica della Lega, dovrebbe impedire di far approvare una legge che colpira’ duramente l’universita’ italiana come dimostrano le grandi proteste che si stanno verificando in tutto il paese”. Lo dichiara Silvana Mura deputata di Idv. (Com/Vid/ Dire) 15:45 30-11-10 UNIVERSITA: MURA (IDV), RIFORMA VA BLOCCATA = Roma, 30 nov. (Adnkronos) - ‘’Se gli studenti hanno ragione a protestare vuol dire che questa riforma e’ sbagliata e che non deve essere approvata. Il ministro Bossi invece di prendere in giro gli studenti con l’ipocrisia tipica della Lega, dovrebbe impedire di far approvare una legge che colpira’ duramente l’universita’ italiana come dimostrano le grandi proteste che si stanno verificando in tutto il paese’’. Cosi’ Silvana Mura, deputata di Idv. (Pol/Ct/Adnkronos) 30-NOV-10 15:46


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AGENZIE REGIONI: E-R; 487 MILIONI AL FONDO PER NON AUTOSUFFICIENZA LUSENTI, DA NOI GLI STESSI SOLDI STANZIATI DAL GOVERNO NAZIONALE (ANSA) - BOLOGNA, 30 NOV - La commissione Politiche per la salute e politiche sociali dell’assemblea regionale dell’Emilia-Romagna, presieduta da Monica Donini, ha approvato a maggioranza (astenuti Pdl e Lega Nord) il Fondo regionale per la non autosufficienza per l’anno 2010. Al Fondo saranno destinati 487.541.121 euro (425.600.000 da assegnare alle Aziende Usl e 61.941.120 euro agli enti capofila degli ambiti distrettuali). Le risorse saranno cosi ripartite nei territori: Piacenza 33.541.676 euro; Parma 48.687.198; Reggio Emilia 51.773.387; Modena 72.445.244; Bologna 100.204.526; Imola 14.326.806; Ferrara 43.487.344; Ravenna 44.988.506; Forli’ 22.136.402; Cesena 21.076.208; Rimini 34.873.823. Franco Grillini (Idv) ha espresso preoccupazione per il 2011, quando al Fondo mancheranno le risorse statali. Paola Marani (Pd) ha sottolineato lo sforzo finanziario della Regione e la positiva iniziativa degli assegni di cura. Marco Carini (Pd) che ha apprezzato l’importante lavoro svolto dalla Regione, ha auspicato, nell’immediato, una riflessione sul futuro welfare regionale. Per chiarimenti sono intervenuti Roberto Corradi (Lega nord) sui criteri di riparto e Andrea Defranceschi (Mov.5 stelle) sull’avanzo di gestione del Fondo 2009. L’assessore Carlo Lusenti ha evidenziato come ‘’i fondi regionali stanziati sono pari a quelli che il Governo ha erogato a tutte le altre Regioni. Per il 2011, ha poi precisato, la Regione coprira’ le risorse del fondo statale che non verra’ confermato’’. (ANSA). COM-NES 30-NOV-10 15:48 NNNN

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AGENZIE Universita’, Mura(Idv): Se studenti hanno ragione riforma va bloccata Roma, 30 NOV (Il Velino) - “Se gli studenti hanno ragione a protestare vuol dire che questa riforma e’ sbagliata e che non deve essere approvata. Il ministro Bossi invece di prendere in giro gli studenti con l’ipocrisia tipica della Lega, dovrebbe impedire di far approvare una legge che colpira’ duramente l’universita’ italiana come dimostrano le grandi proteste che si stanno verificando in tutto il Paese”. Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv. (com/fan) 301612 NOV 10 NNNN (ER) BOLOGNA. INDAGINE IDV: PROBLEMI PIÙ SENTITI? TRAFFICO E SMOG E 40 AMMINISTRATORI DIPIETRISTI AVVERTONO: TAGLI INSOSTENIBILI (DIRE) Bologna, 30 nov. - Qual’e’ la cosa che i cittadini di Bologna apprezzano di piu’ della propria citta’? Risposta: l’assistenza in campo sociale e sanitario (39%), le bellezze architettoniche (19%) ed i servizi pubblici (13%). A disturbare di piu’, invece, sono il traffico, lo smog e l’inquinamento (22%) insieme al degrado del centro storico (22%), poi le liste di attesa nella sanita’ (17%). Cio’ di cui si sente maggiormente la mancanza, invece, sono legalita’ e trasparenza (23%), casa (22%) e asili nido (19%). Sono i risultati che emergono da un’indagine dell’Idv, che da meta’ ottobre sta distribuendo questionari in tutti i quartieri di Bologna: circa 1.000 le interviste raccolte finora, spiega il segretario dipietrista Sandro Mandini, oggi nel corso di un incontro con la stampa dedicato all’effetto dei tagli sui Comuni bolognesi. I dati “ci confortano- commenta Mandini- perche’ rappresentano i temi che abbiamo segnalato ai tavoli di confronto del centrosinistra”. Ora si tratta appunto di “sviluppare la cornice programmatica che la coalizione ha consegnato ai candidati” alle primarie, aggiunge Mandini, ricordando che proprio domani si svolgera’ il primo confronto tra gli aspiranti sindaci, promosso dall’Idv, nella sede del quartiere Savena. L’Idv, comunque, continuera’ a raccogliere questionari per tutta la campagna


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AGENZIE elettorale, annuncia Mandini, bollando al contempo come “molto demagogica” la campagna nei quartieri annunciata dal Movimento 5 Stelle: “Noi siamo una forza che vuole governare”, sottolinea il dipietrista. (SEGUE) (Pam/ Dire) 18:00 30-11-10 NNNN (ER) BOLOGNA. INDAGINE IDV: PROBLEMI PIÙ SENTITI? TRAFFICO E SMOG -2(DIRE) Bologna, 30 nov. - Per quanto riguarda la situazione finanziaria dei Comuni a seguito dei tagli del Governo, i circa 40 amministratori che l’Idv conta sul territorio bolognese parlano in un documento di situazione ormai “insostenibile” e temono che l’inasprimento delle sanzioni per gli enti che non rispettano il Patto di stabilita’, in realta’, nasconda ulteriori tagli in vista nel 2012 e anche dopo: in pratica “distruggendo il sistema di welfare locale costruito negli anni delle amministrazioni di centrosinistra e mettendo le mani in tasca ai cittadini costretti a rimpiazzare di persona i servizi che erano loro resi”. Alla Regione Emilia-Romagna, dunque, gli amministratori dipietristi di “intervenire in modo piu’ esteso nel 2011 sui meccanismi del Patto, in particolare con l’azione di ‘regionalizzazione’ prevista dall’attuale normativa”. All’Anci e agli altri organismi associativi degli enti locali, invece, gli esponenti Idv richiedono “con forza” una “maggiore e qualificata rappresentanza al loro interno, nonche’ sostanziali interventi presso il Governo al fine di ottenere provvedimenti che pur risanando il bilancio statale evitino il collasso del sistema del welfare locale”. Tra gli amministratori Idv che oggi hanno incontrato la stampa nella sede della Provincia, presenti anche Paolo Nanni (capogruppo a Palazzo Malvezzi) e Giuseppe De Biasi, assessore provinciale al Lavoro: quelli del Governo sono tagli operati “in assenza di un qualsiasi criterio- commenta De Biasie di una strategia economica”.


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AGENZIE (Pam/ Dire) 18:00 30-11-10 NNNN (ER) BOLOGNA. APPUNTAMENTI DI MERCOLEDÌ 1 DICEMBRE -4(DIRE) Bologna, 30 nov. - Questi gli appuntamenti a Bologna e provincia: 13.00- Bologna (Inps/via Gramsci 6/8)- Sit in di protesta promosso dal Circolo precari del Partito Democratico. 14.30- Bologna (Provincia)- Commissione consiliare su: presentazione Schema di Bilancio di previsione 2011. Partecipano G.Montera assessore Agricoltura, G.Prantoni assessore Attivita’ produttive. 15.30- Bologna (Archiginnasio-Societa’ Medica Chirurgica/p.za Galvani 1)- Incontro di apertura del Master universitario in Chirurgia mininvasiva pediatrica sul tema “Filosofia e Chirurgia”. Partecipano S.Bonaga, S.Stefoni preside Facolta’ Medicina e chirurgia Bologna, S.venturi direttore generale Ospedale S.Orsola. 16.00- Imola (Autodromo Enzo e Dino Ferrari-sala Briefing)Conferenza stampa di presentazione del 1^ Rally 1000 aziende. 17.30- Bologna (Unioncamere/v.le A.Moro 62)- Presentazione del libro “Artigiani del digitale. Come creare valore con le nuove tecnologie” di Andrea Granelli. Partecipano l’autore, U.Girardi segretario generale Unioncamere Emilia-Romagna, F.Bigliardi presidente Cna Comunicazione Emilia-Romagna. 17.30- Bologna (sala polivalente R.Martelli/via Faenza 4)Incontro promosso da Idv con i candidati sindaci alle primaria A.Frascaroli, V.Merola, B.Zacchiroli.(SEGUE) (Red/ Dire)


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AGENZIE (ER) BOLOGNA. GRILLINI (IDV): PDL SI DIMOSTRA OMOFOBO E RIDICOLO (DIRE) Bologna, 30 nov. - Nel chiedere la chiusura del circolo Arcigay “Il Cassero”, i rappresentanti del Pdl bolognese si dimostrano “omofobi” e “ridicoli”. Li etichetta cosi’ lo storico leader del movimento gay di Bologna e oggi consigliere regionale Idv, Franco Grillini. “Evidentemente non sapendo piu’ cosa inventarsi per far vedere che a Bologna esistono ancora gli emuli del cavaliere l’hanno sparata grossa contro il piu’ noto circolo italiano dell’Arcigay”, afferma Grillini in una nota. Ma e’ l’ormai “inutile Pdl” che dovrebbe “chiudere i battenti”. Meglio infatti che “i luoghi di aggregazione” possano “vivere in armonia con il resto della citta’. A meno che’ non si voglia ridurre la citta’ a casa di riposo, esattamente quello che e’ il Pdl attuale nella nostra citta’”, conclude Grillini. (Com/Red/ Dire) 20:26 30-11-10 NNNN

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