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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA dal 14 al 17-01-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 16 REGGIO EMILIA_________________________________pag. 17 - 22 MODENA_______________________________________pag. 23 - 24 PIACENZA______________________________________pag. 25 - 30 PARMA__________________________________________pag. 31 - 33 FERRARA_______________________________________pag. 34 - 38 RAVENNA_______________________________________pag. 39 RIMINI___________________________________________pag. 40 - 43 AGENZIE_______________________________________pag. 44 - 57


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IL TRIBUNALE dei Minori ha tolBurocrazia e competenze frammentate to la patria potestà ai genitori di sportelli aperti solo di martedì e giovedì Devid, che ora non avranno più poteri sui quattro figli rimasti alla donna. Il Comune dovrà no-Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011 minare un tutore, «ma non tra i funzionari dei Quartieri». Partita la procedura di adottabilità, il FRANCESCO SAVERI procuratore dei Minori Ugo PaPER SAPERNE DI PIÙ store ha segnalato al pm AlessanULTIMA fregat www.tcbo.it cua.noblogs.org dra Serra le omissioni degli assilato A della clas � IX stenti sociali del Comune «che feso per quattro non hanno applicato il codice». lizzato di altri due punti p I servizi sociali del dalla Comune CAPELLI A PAGINA V SPEZIA A del PAGINA V soccorso Per il deputato Pdl “il pronto è troppo distante chirurgia”

BOLOGNA -

La riforma a metà dei servizi sociali @ ogni assistente REPUBBLICA segue 150 casi

Garagnani all’attacco del Sant’Orsola Soddisfazione in viale Aldo Moro: welfare garantito anche per le coppie di fatto “Paziente morto per disorganizzazione” Il caso

Dico, la vittoria di Errani “Via libera dalla Consulta”

IL PDL mette sotto accusa il Sant’Orsola. Il deputato Fabio Garagnani parla di un paziente con la rottura della milza che «sembra sia deceduto qualche sera fa al Sant'Orsola, a causa dei ritardi dovuti alla troppa distanza tra il pronto soccorso e la chirurgia d'urgenza». Garagnani dice che il caso gli è stato riferito da un operatore sanitario e chiede lo spostamento delle chirurgie, che sono in effetto in trasloco verSILVIAparla BIGNAMI so il pronto soccorso. Il deputato anche del fatto che la poltrona di un primariato di Medicina è ancora vuota perché il miglior candiA CONSULTA “assolve” i “Didato sui tre indicati dall’ex direttore Augusto Cavina è uno dei camici co all'emiliana”. La Corte cobianchi indagato di corruzione nell’inchiesta di Concorsopoli.

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Teatro comunale

rima del girotondo blitz pro-Fiom. Poi il tentativo di occupare il Provveditorato

Tornano gli studenti “No-Gelmini” raffico bloccato sotto le due torri «preoccupati» stanno preparando l’opposizione alla legge Gelmini. Alle quattro del pomeriggio di ieri una trentina di ragazzi è salita ai piani alti dell’ufficio scolastico di via de’ Castagnoli con lo striscione: «Riaccendiamo le lotte, era solo l’inizio, torniamo a infuocarci». Alcuni studenti indossavano maschere bianche con i nomi «Karima», «Habib», in solidarietà

(segue dalla prima di cronaca)

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endente tra polemiche e divisioni

erale». Il segretario della Camera el Lavoro Danilo Gruppi li ha inontrati e “votato” per lo sciopero. Il movimento scalda i motori vista della manifestazione della om il 27 gennaio a Bologna. Gli niversitari hanno indetto un’asmblea a Lettere martedì, alle ore 9, per rilanciare la mobilitazione entro e fuori l’Ateneo. I ricercatosi riuniranno oggi, i docenti

SILVIA BIGNAMI

con gli studenti tunisini. I ragazzi si sono trovati la porta di accesso agli uffici del direttore chiusa. «Sfondiamo», le urla. Poi sono stati ricevuti dal dirigente Stefano Versari. L’occupazione lampo è terminata con un blocco del traffico di pochi minuti sotto le Due Torri. (il. ve.)

stituzionale rigetta il© RIPRODUZIONE ricorso RISERVATA del governo contro la finanziaria della Regione Emilia Romagna, che garantisce pari accesso ai servizi a coppie sposate e di fatto. Una norma approvata dal governatore Vasco Errani nella coda del suo mandato, prima della rielezione del marzo 2010, che fu per molte settimane al centro di polemiche, tra la bocciatura del cardinale Carlo Caffarra e le critiche del centrodestra. SEGUE A PAGINA IX

Regione spinge Roi Vasco Errani

DICO, VITTORIA DI ERRANI

ECONDO la Consulta, come spiegava ieri una nota diffusa dalla giunta Errani, «la Regione non ha invaso alcuna competenza esclusiva dello Stato, né ha tentato di definire una nuova disciplina delle forme di convivenza diverse dal matrimonio, ma ha solo richiamato principi di uguaglianza e di non discriminazione peraltro già previsti dalla Costituzione e dai Trattati europei». Soddisfatto il Pd, con il capogruppo in Regione Marco Monari che plaude alla decisione della Corte costituzionale: «Avevamo visto giusto. Come avevamo sottolineato già all’epoca — ricorda — l’articolo della finanziaria regionale dell’Emilia Romagna contro cui il governo nazionale ha poi presentato ricorso si occupava di assicurare l’accesso ai servizi, senza nessuna discriminazione. Non c’era alcun intento di “normare” il concetto di famiglia, cosa che non compete alla potestà di nessuna Regione e quindi nemmeno alla nostra, in quanto concetto definito dalla carta costituzionale. Ma in questo caso si stava parlando d’altro, ovvero della garanzia di accesso ai servizi. Siamo dunque soddisfatti che questo pronunciamento della consulta abbia confermato la bontà del nostro operato, che ancora una volta si dimostra dalla parte dei cittadini: cioè, tutti». Parole simili a quelle di Sergio Lo Giudice, ex consigliere comunale Pd e presidente onorario dell’Arcigay: «Oggi, grazie alla Corte costituzionale, lo stato di diritto ha battuto Berlusconi per 2 a 0», sottolinea in una nota ricordando anche lo stop alla legge sul legittimo impedimento. «Ammirazione per la decisione della Corte costituzionale. Grazie a questa importantissima svolta, è stato finalmente riconosciuto il dovuto valore e rispetto nei confronti del fenomeno delle coppie di fatto, da considerarsi esattamente sullo stesso piano delle famiglie tradizionali» commenta anche la capogruppo Idv in Regione Liana Barbati: «Questo è un bel giorno per i diritti civili».

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OSPEDALE

Bellaria a favore ei malati di Sla

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Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011

BOLOGNA - UNITA’ P

PARLANDO DI...

Primarie e cittadini

Sulle primarie bolognesi indietro non si torna. La rassicurazione arriva da Pierluigi Bersani,cheieri haincontrato Raffaele Donini,rassicurandolo sulfattochela consultazione sotto le Due Torri si terrà il 23 gennaio. «Pensiamo di costruire un patto con i cittadini che verrannoalle urne: studieremo frome dipartecipazione per coinvolgerlisui temi cittadini».

DICO EMILIANI La Consulta boccia il ricorso del governo Esulta la giunta Errani L’articolo della Finanziaria 2009 certifica la parità nell’accesso ai servizi, senza differenze fra coppie sposate e non, omo o etero. La gioia di Pd e Idv SAMUELE LOMBARDO BOLOGNA

emiliaromagna@unita.it

a Consulta «assolve» i cosiddetti «Dico all'emiliana». La Corte costituzionale ha infatti rigettato il ricorso del governo contro l'articolo 48 della finanziaria regionale del 2009.

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E la Regione esprime in una nota tutta la sua soddisfazione, in quanto viene avallata «la correttezza della norma regionale che garantisce l'accesso ai servizi pubblici a tutte le persone senza disparità di trattamento nè discriminazioni». E dunque non fa differenze tra coppie sposate e conviventi, omo o eterosessuali. Al momento dell’approvazione, alcuni mesi prima della conferma di Errani alla guida di viale Aldo Moro, la legge aveva fatto discutere, più per il principio che per i suoi effetti pratici. Due consiglieri Pd erano arrivati a non votarla, e la Curia aveva criticato aspramente il provvedimento. Nel febbraio 2010, poi, l’esecutivo Berlusconi ha presentato ricorso. Ma

secondo la Corte costituzionale, spiega il comunicato della giunta, «la Regione non ha invaso alcuna competenza esclusiva dello Stato, nè tentato di definire una nuova disciplina delle forme di convivenza diverse dal matrimonio, ma solo richiamato principi di uguaglianza e di non discriminazione peraltro già previsti dalla Costituzione e dai trattati europei».

«Avevamo visto giusto, e il pronunciamento odierno della Consulta lo conferma - commenta Marco Monari, capogruppo democratico in Regione -. Non c’era alcun intento di normare il concetto di famiglia, definito dalla Carta Costituzionale. Ma in questo caso si stava parlando d’altro, ovvero del-

BOCCIATURA PER GLI OFF LABEL

La Consulta boccia il ricorso della Regione ai farmaci off-label, ovvero “fuori etichetta”, anche se a livelli di efficacia e sicurezza uguali a quelli registrati e in commercio.

V VENERDÌ 14 GENNAIO 2011

Gaffe di Merola su donne e gay: «Parlano allo stesso modo»

Vasco Errani presidente della Regione

la garanzia di accesso ai servizi, che deve avvenire senza alcuna discriminazione». Per Monari, «l’Emilia-Romagna ancora una volta si dimostra dalla parte dei cittadini: cioè, tutti». Parole analoghe quelle della capogruppo dell'Idv Liana Barbati, esprime la sua «ammirazione» per la decisione della Corte costituzionale. «Grazie a questa importantissima svolta prosegue Barbati -, è stato finalmente riconosciuto il valore e rispetto nei confronti del fenomeno delle coppie di fatto, da considerarsi esattamente sullo stesso piano delle famiglie tradizionali, sia a livello giuridico che per quanto concerne il sostegno economico da parte dello stato». Plaude alla decisione della Consulta anche Sergio Lo Giudice,nella segreteria del Pd di Bologna, che mette insieme l’ok ai Dico con la parziale bocciatura del legittimo impedimento per i processi del premier. «Stato di diritto contro Berlusconi: 2-0. È un bel giorno per chi crede nella democrazia come promozione della libertà di scegliere il proprio progetto di vita e le forme da dare al proprio amore», chiosa il presidente onorario dell’Arcigay.❖

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«Donne e gay parlano uguale». È la gaffe su cui è scivolato Virginio Merola, candidato Pd alle primarie di Bologna, in un confronto in casa Cgil con gli altri candidati in gara. I suoi avversari sono proprio una donna, Amelia Frascaroli, e Benedetto Zacchiroli che solo martedì sera aveva fatto coming out sulla propria omosessualità: «Se non mi chiede scusa, non lo sosterrò nel caso vincesse», ha replicato. Le scuse di Merola a fine dibattito hanno chiuso il caso: «Non volevo offenderti, ci conosciamo da una vita ed è l'ultima cosa che voglio». A far nascere l'episodio è stata una battuta di Frascaroli: «Avrete notato che gli uomini parlano di più delle donne», ha detto al pubblico. Pronta la replica di Zak: «Forse perché a volte gli uomini hanno qualcosa in più da dire». Quindi Merola: «Diciamo così: donne e gay parlano uguale». La platea non l'ha presa bene e qualcuno ha anche fatto presente ad alta voce che si era trattato di un'uscita spiacevole: «Volevo dire che donne e gay parlano uguale nella durata e

Zacchiroli s’offende

Ma poi accetta le scuse. Grillini “assolve” l’ex assessore che la colpa è mia che ho parlato troppo», si è giustificato. Ad “assolvere” Merola è Franco Grillini, consigliere regionale dell’Idv e presidente onorario dell’Arcigay. Che sdrammatizza: «Conosco bene la vita del candidato - lo giustifica Grillini - è disgraziata perché dormi poco, hai uno stress terribile e ogni tanto ti può scappare qualcosa che non vuoi dire. Oltretutto aggiunge il dipietrista, non senza un velo polemico - in questi tribattiti dove non si cava neanche il sangue dalle rape, i giornalisti si buttano sulle gaffe». Grillini è convinto che Merola non avesse nessuna intenzione di offendere. «Se c'è una persona politicamente corretta a Bologna, quella è Merola - assicura - da presidente di Quartiere è stato il primo a fare l'associazione degli uomini contro la violenza alle donne. E da assessore ha intitolato una piazzetta a Stefano Casagrande, anima storica del Cassero». ❖


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Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011

BOLOGNA - REPUBBLICA @

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PER SAPERNE DI PIÙ www.primariebologna2011.org www.ameliafrascaroli.it

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La scheda

Si deciderà tutto in cinquanta seggi Il 23 gennaio la consultazione nel centrosinistra, 250 gli scrutatori

iale Pd eme ersani. ato nesi

affe e a scua, con Zache donne e lla durata e ho parlato ate e pace e siano stane. E a me usa» chiosa (s.b.)

DUZIONE RISERVATA

A MENO dieci giorni dal voto, si scalda la macchina delle primarie. Cinquanta seggi, oltre 250 tra presidenti e scrutatori, più i rappresentanti di lista. Tre sfidanti — il Pd Virginio Merola, e i due civici Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli — e un giorno per scegliere il nome del candidato sindaco del centrosinistra alle comunali del maggio 2011. Il count down delle primarie inizia così. Le urne della sinistra si aprono domenica 23 gennaio dalle 8 alle 22. Sulla brochure inviata in queste giorni a tutte le famiglie bolognesi dal comitato organizzatore (o sul sito: www. primariebologna2011. org) sarà indicato il seggio al quale recarsi, calcolato in base alla residenza. In totale i seggi sono 50 su tutto il Comune di Bologna. Come nel 2008 potranno votare alle primarie tutti i residenti con più di 16 anni di età, semplicemente presentando la loro carta di identità. Ammessi al voto anche i cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e i fuori sede — studenti o lavoratori con residenza fuori Bologna ma con domicilio in città — che però per accedere al voto dovranno registrarsi compilando un modulo pubblicato sul sito del comitato organizzatore delle primarie entro il 21 gennaio al-

di seggio. Oltre ai rappresentanti di lista, che i candidati stanno organizzando autonomamente. Potrebbero poi essere organizzati dai partiti dei car sharing per portare gli anziani al voto. Mentre il comitato per le primarie si impegnerà a far votare a domicilio chi ha problemi di deambulazione certificati. L’obiettivo affluenza è al primo posto. Il confronto più prossimo è quello con le primarie del Pd del 2008, quando votarono in totale 24.920 mila persone, e Flavio Delbono vin-

Il punto DALLE 8 ALLE 22 I 50 seggi delle primarie saranno aperti, il 23 gennaio, dalle 8 alle 22

2 EURO Per votare si dovranno pagare 2 euro. Ammessi al voto anche i sedicenni

24.920 VOTANTI Nel 2008, alle primarie Pd vinte da Flavio Delbono, i votanti dei gazebo furono 24.920

le ore 12, e che voteranno tutti al circolo Arcigay del Cassero in via Don Minzoni 18. Tutti coloro che si recheranno ai seggi dovranno essere provvisti di un documento di identità e dovranno pagare due euro. I votanti dovranno inoltre firmare un documento pubblico in cui si dichiarano elettori del centrosinistra, ammettono di riconoscersi nei dieci punti program-

Una consultazione per le primarie del Pd matici individuati dalla coalizione di centrosinistra e acconsentono ad essere inseriti in un albo pubblico degli elettori. Già sorteggiato anche l’ordine dei candidati sulla scheda, che sarà orizzontale: il primo posto a sinistra lo conquista la Frascaroli, sostenuta da Sinistra Ecologia e Libertà, al centro ci sarà l’outsider Zacchiroli, e a destra ci sarà il candidato Pd Merola. Per espri-

mere il proprio voto sarà sufficiente tracciare una croce sul candidato prescelto. Per vigilare sulle operazioni di voto il comitato organizzatore delle primarie sta selezionando in queste ore gli scrutatori. Per ogni seggio ci saranno un presidente e da due a quattro scrutatori, volontari scelti da tutta la coalizione. In totale si parla quindi di circa 200 scrutatori e di 50 presidenti

Sulla scheda la prima a sinistra sarà la Frascaroli, poi Zacchiroli e Merola se la corsa con circa 12mila voti, battendo sia Maurizio Cevenini che Virginio Merola (quest’ultimo anche allora in corsa). Questa volta, con circa 9.500 iscritti del Pd nel comune di Bologna e con il coinvolgimento di Sel e Idv, si punta almeno ad una partecipazione analoga. (s.b.) © RIPRODUZIONE RISERVATA


Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011

altri due punti al Bologna, che dunque scende a quota 22 società escono Ricci e Marras. Mercato: piacciono Cirigliano TAROZZI E FRASSINELLA A PAGINA

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Il Tribunale dei minori ha sospeso la patria potestà

Il giudice toglie i fig Coppie di fatto, via libera a Errani 14

BOLOGNA - CORRIERE

EMILIA ROMAGNA

VENERDÌ 14 GENNAIO 2011

Per la Consulta è legittimo il provvedimento della Regione sull’accesso ai servizi pubblici

Il presidente: «Non è detto che sara La Corte costituzionale promuove i “Dico” all’emiliana

il caso Dopo le polemiche, il governo Berlusconi presentò ricorso contro la legge nè tentato di definire una nuova disciplina delle forme di convivenza diverse dal matrimonio, ma solo richiamato principi di uguaglianza e di non discriminazione peraltro già previsti dalla Costituzione e dai Trattati europei». «Avevamo visto giusto - commenta Marco Monari, capogruppo del Partito democratico in Assemblea legislativa - e il pronunciamento odierno della Consulta lo conferma. Come

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Spedizione in abbonamento postale L. 662/96 art. 2 comma 20/b DCO/DC - BO

«La Corte costituzionale, rigettando il ricorso del Governo contro l’articolo 48 della finanziaria regionale del 2009, ha avallato la correttezza della norma regionale che garantisce l’accesso ai servizi pubblici a tutte le persone senza disparità di trattamento nè discriminazioni». Così la Giunta regionale commenta in una nota la sentenza costituzionale sulla norma che è stata per mesi al centro delle polemiche per l’equiparazione di tutti, dunque anche dei conviventi rispetto ai coniugi, nell’accesso al welfare dell’Emilia-Romagna. «Secondo la Consulta - prosegue la nota - la Regione Emilia-Romagna non ha invaso alcuna competenza esclusiva dello Stato,

avevamo sottolineato già all’epoca, l’articolo della Finanziaria regionale dell’Emilia-Romagna contro cui il Governo na-

desso è ufficiale: il Tribunale Minori c’era alcun intentodei di normare il concetto di famiglia - aggiun-poha tolto la patria ge - cosa che non compete alla testà aipotestà genitori di Regione Devid, di nessuna e il quindi di nemmeno nostra, in bambino tre alla settimane concetto definito dalla mortoquanto perCostituzionale. una broncopolCarta Ma in Il provvedimento, emanato caso si stava parlando il monitequesto in Piazza Maggiore alla vigilia delle d’altro, ovvero della garanzia 4 gennaio scorso. Il Tribu- ultime elezioni di accesso ai servizi». «Grazie a nale dei minori ha così questa importantissima svolta -ac-regionali, suscitò anche aggiunge Liana Barbati, colto ilgruppo ricorso urgentecapodellapolemiche tra la Regione dell’Italia dei Valori - è Procura Minori a tutela e la Curia statodei finalmente riconosciuto bolognese. il dovuto valore e rispetto nei dei figli della madre di Devid A sinistra, confronti del fenomeno delle Berghi.coppie Il Tribunale ha de- il governatore di fatto, da considerarsi esattamente sullo stesso la pianopo- Vasco Errani ciso di sospendere zionale ha poi presentato ri- delle famiglie tradizionali, sia a testà genitoriale. corso si occupava di assicurare livello giuridico che per quanl’accesso ai servizi, senza nessuna discriminazione». «Non

Pole

to concerne il sostegno econoZECCHI mico da parte dello Stato.

ALLE PAGINE 2-3

La Regione riconoscerà all’Aiop un incremento del budget e un

L’ospedalità privata aiuta il pubblico ad abba

Il provvedimento varato un anno fa suscitò un fiume di polemiche

I Dico all’emiliana sono legittimi Via libera in Corte Costituzionale

Le tariffe della sanità privata da que- dei cittadini in una logica di collaborast’anno costeranno il 2% in più alla Re- zione tra pubblico e privato». Per migione, ma saranno bloccate fino alla fine gliorare i servizi, Aiop, oltre all’impegno del 2012. Gli ospedali privati dell’Emi- di produrne di più coerenti con i bisogni lia-Romagna daranno una mano a smaltire di assistenza sanitaria nei diversi territori, le liste d’attesa per le visite specialistiche darà un contributo anche per abbattere i e per gli interventi chirurgici program- tempi di attesa sia per le visite e gli esami mati, e in cambio godranno di un au- specialistici che per gli interventi chimento del 2% sulle tariffe. È quanto hanno rurgici. In pratica, condividerà le liste deciso ieri con protocollo d’intesa l’as- d’attesa delle strutture pubbliche. «Così i cittadini avranno più professiosessore regionale alle Politiche per la saa Corte costituzionale nisti e più strutture ria disposizione per la lute, Carlo Lusenti e il presidente specialisticadel e per Gogli interventi chirurgici dell’Aiop (l’Associazione ospedalità pri-il ricorso getta vata) regionale Mario Cotti. Per Lusenti si programmati», aggiunge l’assessore. In l’articolo questo modo «si rafforza ulteriormente tratta di un «buon accordo che verno tiene con- contro tra pubblico e privato, ento della difficile congiuntura e dellafinanziaria ne- l’integrazione 48 della regionale cessità di salvaguardare e migliorare i ser- trambi responsabilizzati nell’impegno di del 2009, e avalla lailcorrettezza tutto Servizio sanitario regionale a gavizi per renderli più coerenti con i bisogni

Bocciato il ricorso del governo Berlusconi: «Non violano leggi»

Una sala operatoria

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della norma regionale che garantisce l’accesso ai servizi FACEBOOK Il Movimento 5 stelle invita la giunta Errani a usare strumenti più incisivi pubblici a tutte le persone senza disparità di trattamento, equiparando i conviventi e i coniugi nell’accesso al welfare dell’Emilia-Romagna.

Amianto sugli edifici: crescono i siti a rischio segnalati dal censimento della Regione

«Inspiegabilmente, quest’anno la Regione ha preferito far passare solo sette

all’operato dell’assessorato alla Salute per l’utilità della mappatura». È quanto rileva

biamo presentato un’interrogazione. Ci chiediamo se non sia ora che viale Aldo

A PAGINA 14

TECNOLO Il consigli regionale dell’Idv, F Grillini è i


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ionale alle Politiche per la sao Lusenti e il presidente ’Associazione ospedalità prinale Mario Cotti. Per Lusenti si «buon accordo che tiene conficile congiuntura e della nelvaguardare e migliorare i serderli più coerenti con i bisogni

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entato un’interCi chiediamo se che viale Aldo a su altri, più inmenti per bonifira regione dalla ell’amianto. A l’inser imento t e del vinil-amateriali pericoa promozione di ul territorio comenti Comune e». agine di lista di palestre e ospeomparsi o sono ati i 13 siti che, ento di maggio, o nella classe di l tempo stesso, ri siti sono au-

lla classifica la di Modena con li da sanare, poi ia (107), Boloerrara (89), Parrlì-Cesena (76), 3), Ravenna (63) ).

«Così i cittadini avranno più professio- volontà di Regione e Aiop di far nisti e più strutture a disposizione per la delle difficoltà finanziarie che pu specialistica e perStampa gli interventi chirurgici aspettano anche prossimi Rassegna Emilia Romagnacidal14 al 17 - 01-nei 2011 programmati», aggiunge l’assessore. In non ci saranno segnali diversi da p questo modo «si rafforza ulteriormente Governo che, come noto, ha pre l’integrazione tra pubblico e privato, en- finanziamento del Servizio sani trambi responsabilizzati nell’impegno di zionale a crescita zero sia per il 2 tutto il Servizio sanitario regionale a ga- per il 2012».

BOLOGNA - ilDOMANI

DIGITALE TERR

FACEBOOK

TECNOLOGICO Il consigliere regionale dell’Idv, Franco Grillini è il politico con più amici su Facebook di tutto il centro nord

Grillini, record di amici virtuali Il consigliere regionale dell’Idv, Franco Grillini è al primo posto per numero di persone amiche su Facebook, tra i politici che usano il social network per la loro comunicazione. A dirlo è una ricerca de “Il sole 24 ore”. Il consigliere è noto per la sua passione “tecno” e per essere stato il presidente dell'associazione dei parlamentari amici delle nuove tecnologia: con 3 account e una pagina fan per circa 13 mila iscritti Grillini tiene ogni giorno e in tempo reale un rapporto con gli “amici” a proposito delle sue attività e della sua azione politica ed anche personale. Facebook attraverso i comuni smartphone è aggiornabile in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo dove sia presente una buona connessione alla rete. Attraverso i social network è possibile essere informati in qualsiasi istante di tutte le iniziative di cui un politico è protagonista. Non ha caso al Parlamento Europeo i parlamentari interessati potranno seguire una serie di lezioni per imparare a usare Facebook, Twitter e gli altri “social network”.

La Rai: «Sti lavorando pe

«Comprendiam no le ragioni deg che non ricevono gnale di Rai 3 Em magna in seguito a gio dall’analogico le terrestre e che c no a segnalare tal ai quotidiani loca nostra redazione» ve in una nota il C di redazione d dell’Emilia-Ro «Hanno infatti il poter usufruire in integrale del serv blico offerto dalla zienda - È una si che riguarda da v che noi giornalist gr Emilia-Romagn biamo altresì il d vere di fornire un zione puntuale e ta, rivolta a tutt che risiedono in Per questo motiv mo già attivati p strutture compete ne di sollecitare l stiva soluzione de ma».


spezzano inesorabilmente i rapporti tra il candidato Democratico alle primarie e il sindacato dei metalmeccanici. «Non lo voto e chiederò ai lavoratori di non farlo», dice il segretario Bruno Papignani, spazzando via tra le tute blu ogni entusiasmo verso la corsa dell’ex assessore all’Urbanistica. Sono passati appena due mesi da quanto il numero uno della Fiom bolognese, nel bel mezzo del braccio di ferro tra Virginio Merola e Andrea De Maria, si schierò apertamente per l’ex assessore di Cofferati: «Come cittadino bolognese lo sostengo». Le posizioni di Merola su Mirafiori, però, hanno cancellato ogni simpatia del leader delle tute blu bolognesi per il Democratico. Che ieri, ribadendo la sua linea nel giorno dell’avvio del referendum sullo stabilimento Fiat, ha fatto letteralmente infuriare Papignani.«È un errore attaccare i diritti collettivi e individuali dei lavoratori con il ricatto dell’occupazione — ha

va firmato» se la maggioranza dei lavoratori voterà per il sì. Proprio per questo, insiste il pri-

per no e sto con la Cgil»

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ta Papignani aveva lasciato correre, stavolta ha deciso di non

Il punto

Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011 Il voto Già nei giorni scorsi Virginio Merola, parlando del referendum si cui si è votato ieri sera a Mirafiori, aveva detto che la Fiom, se sconfitta, dovrà sottoscrivere l’accordo La reazione Dura la reazione del «cittadino Papignani»: «Chiederò in giro di non votarti»

BOLOGNA - CORRIERE

Duello Il segretario della Fiom Bruno Papignani durante un incontro con Amelia Frascaroli. In alto, Virginio Merola, concorrente alle primarie espresso dal Pd

schi, lancia il guanto Papignani, «anche perché nemmeno l’1% dei lavoratori sa chi è. Del resto Merola più che anti Marchionne è pro Berlusconi...». Un affondo durissimo, soprattutto visto che arriva a una decina di giorni dal voto della primarie, che il candidato Democratico liquida però come una «polemica inutile». «È il momento di dire con coraggio quello che si pensa — dice Merola — ribadisco che sono per il no a quel referendum, perché è un errore ricattare gli operai e contrapporre diritti a lavoro, ma condivido la posizione della Cgil nel caso prevalgano i sì. Bisogna ritrovare in ogni caso la strada di una unità sindacale, dire che questa posizione è contro la Fiom mi preoccupa molto».

Francesco Rosano francesco.rosano@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Scivolone Uscita ambigua nel tentativo di smussare una polemica tra Zacchiroli e la Frascaroli. Polemica e poi le scuse

Virginio, gaffe (dopo l’outing di Zac): «Donne e gay parlano uguale» A due giorni dal coming out di Benedetto Zacchiroli al Cassero, Virginio Merola scivola su una battuta sui gay durante un dibattito tra i candidati alle primarie del centrosinistra. Donne e omosessuali «parlano uguale», ironizza il candidato Democratico ospite dello Spi insieme agli altri due sfidanti, con un’affermazione che suona un po’ stonata anche in italiano. Una frase che fa infuriare Zacchiroli, che pretende e ottiene le immediate scuse dell’ex assessore. Difeso da due esponenti di punta dell’Arcigay bolognese che lo sostengono alle primarie, Franco Grillini e Sergio Lo Giudice: «Solo una tempesta in un bicchiere d’acqua». La gaffe del primarista De-

mocratico arriva al termine di un dibattito sul welfare organizzato dal sindacato dei pensionati. Durante le battute finali dell’incontro, la civica Amelia Frascaroli rispolvera una critica che fa spesso ai due sfidanti: «Come avete notato — dice al pubblico — parlano più delle donne». Zacchiroli non rinuncia a una stoccata: «Forse perché a volte gli uomini hanno qualcosa in più da dire rispetto alle donne». Quanto la palla tocca a Merola, però, la battuta si trasforma in uno scivolone politically uncorrect: «Diciamo che donne e gay parlano uguale». Il pubblico rimane un po’ interdetto, qualcuno si lamenta ad alta voce. E il candidato Democratico prova a chiarirsi: «Visto che

Amelia dice che gli uomini parlano di più delle donne, volevo dire che donne e gay parlano per la stessa durata e che la colpa è mia che parlo troppo». Zacchiroli, fresco dal coming out al Cassero, è tutt’altro che soddisfatto dalla spiegazione di Merola. «Mi vergogno per lui — dice il civico — se non mi chiede scusa non posso certo sostenerlo nel caso vinca le primarie». Alcune persone del pubblico vengo-

❜❜ Intendevo dire che parlano per la stessa durata

no addirittura a stringergli la mano in segno di solidarietà, finché l’incidente non rientra a sala ormai vuota con un colloquio faccia a faccia tra i due. «Ci conosciamo da una vita, non era mia intenzione offenderti, è l’ultima cosa che voglio», spiega Merola a Zacchiroli, che accetta le scuse e considera chiuso l’incidente. Anche se tra il pubblico c’è chi si lamenta ancora. «È una vergogna — dice una signora — ora abbiamo capito di che pasta è fatto». In difesa dell’ex assessore, dopo la scivolone, accorrono però due nomi di punta dell’Arcigay bolognese. Entrambi sostenitori della candidatura di Merola alle primarie. Il primo è il consigliere dipietrista

Franco Grillini, disposto a «mettere una mano sul fuoco per difendere la correttezza di Virginio». «Dopo giorni e giorni di chiacchiere può capitare che si dica qualcosa che non si voleva dire — aggiunge Grillini — ma mi sembra solo una tempesta in un bicchier d’acqua». Per l’ex capogruppo comunale del Pd Sergio Lo Giudice, invece, «bastano gli impegni presi da Merola al Cassero l’altra sera a dimostrare la sua consapevolezza sulla tematiche dell’omosessualità». La frase che ha fatto infuriare Zacchiroli, dunque, «è stata solo l’ultima di una serie di luoghi comuni pronunciata dai tre candidati al dibattito».

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F. Ro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sodalizi L’ingegnere della finanza e il politologo pronti a scrivere un nuovo volume

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Consorte e Pombeni, secondo atto

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Da tempo li si vede a braccetto insieme. Uno è il mago della finanza (che ama la politica), definitivamente «riabilitato» nel salotto buono dopo il successo dell’operazione Bologna. Un teatino «verace». L’altro è un compassato politologo di area Pd, ma non troppo. Uno che, all’occorrenza, non lesina critiche al fu partitone. Fin troppo facile definirli la strana coppia. Quello tra Giovanni Consorte e Paolo Pombeni è un sodalizio di nascita relativamente recente. Ma, pare, efficace. Come dimostra il loro libro, uscito alcuni mesi fa: «Democrazia sociale. Il riformismo europeo e l’anomalia del caso italiano». Dopo il giro in lungo e in largo per lo Stivale per presentare l’opera, adesso i due stanno mettendo in cantiere un nuovo volume. «Un nuovo libro è nelle nostre intenzioni, per adesso stiamo ragionando sull’indice. Non abbiamo ancora un

titolo: diciamo che è un progetto in fase aurorale», racconta il professore. Ma il tema di fondo sarà sempre lo stesso: quell’Eldorado politico che mette insieme giustizia ed eguaglianza, ricchezza e sviluppo economico, coesione sociale e produttività. «Sarà una sorpresa — fa il misterioso l’ingegnere —. Una riflessione di sistema, però strettamente legata all’attualità. Il pensiero riformista in Italia vive una fase di grave difficoltà come dimostrano i problemi che sta attraversando il partito Democratico. Questo peraltro è solo l’ultimo di tanti segnali. Noi pro-

La tournèe I due, accomunati dalla medesima passione politica, insieme in giro per l’Italia a promuovere la loro opera

viamo a dare il nostro contributo». Consorte e Pombeni la strada della riscossa l’hanno già indicata nel primo libro. «Per ricostruire una politica razionale bisogna proporre progetti possibili che siano in grado a parlare non solo alle pance ma anche alle teste di molte persone», continua Pombeni. Oltre alla sintonia ideale c’è da raccontare anche un rapporto umano nato un po’ per caso e che diventa sempre più stretto ogni giorno che passa . «In due ambiti diversi io e Consorte siamo due persone a cui piace realizzare progetti — afferma il professore —. In un paese che vive un momento di stasi in cui c’è la passione per la chiacchiera e basta, noi pensiamo le cose concrete. Tra noi è nata un’amicizia, una sintonia assolutamente naturale senza nessun fine particolare». Parole al miele arrivano anche dalla direzione opposta. «Siamo due che si stimano e ab-

Giovanni Consorte

Paolo Pombeni

biamo una visione molto simile della politica e della società italiana — dice il numero uno di Intermedia —. Ci piace confrontarci e il nuovo libro servirà per dare il nostro apporto al dibattito». Il professore si mostra sorpreso ma non si prende tutti i meriti: «Noi abbiamo solamente coordinato un’èquipe di giovani che ha prodotto documenti

molto interessanti. È passato un po’ di tempo tra il momento della pubblicazione e quello in cui la gente si è accorta del libro. A quel punto ci hanno contattato molte persone per discutere delle cose che abbiamo scritto. Già questo è un bel segnale. Speriamo che succeda ancora».

Marco Madonia © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Tesori svelati Una restauratrice al lavoro sugli affreschi di Palazzo Fava, che aprirà al pubblico il 28 gennaio. A sinistra Fabio Roversi Monaco

s Bononiae» aprirà le porte di Palazzo Fava alla città Rassegna La visione di quei capolavori era preclusa da 40Stampa anni» Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011 tato fino a qui dopo quasi 3 la come turisti». Il soprintendente Luigi mila anni». Un invito, di consapevolez- Ficacci sottolineava su queza storica, che lei rivolge an- ste stesse pagine, alcuni che ai giovani? giorni fa, come il turismo «Genus«Quella Bononiae vuole sia, che abbiamo mes-secondo lui, un indicarappresentare nello stesso tore so in moto qualche tempo fa. del funzionamento o tempo un invitodiaiaccompagnare giovani meno di una città nel suo E cioè bolognesi di antica stirpe e aanche insieme e anche nella sua l’evento espositivo, se quelli dicommerciale, nuova generazione culturale. Lei cocon attivitàaccezione culper comprendere il passato sa ne pensa? turali. Era previsto per esem«Il valore del turismo è un luminoso quale è scaturipiodalun concerto dell’Orchevalore importante, che nella ta questastra città». Mozart in piazza MaggioE poi?re per l’inaugurazione delsua Cer-accezione più alta, richie«Dall’altra parte vuole essede l’acquisizione della consasaie edizione 2010, poi saltato re un recupero di consapevo- pevolezza della città che si per il maltempo». lezza e anche di fierezzadi e divuole andare a visitare». A proposito Orchestra ventare uno strumento impor-ad esseBologna, nonostante tutti Mozart, lei continua tante per far capire a coloro i problemi che la soffocano, re il principale sostenitore. che la città«Ritengo vengono aClaudio visitar- Abbado rimane comunque ancora

terreno fertile? «Sì, anche perché rimane sede di una grande università e, di conseguenza, di un grande numero di studenti». Perché allora la città non decolla come dovrebbe? «Bisognerebbe tenere conto che quando ci si trova di fronte a una comunità di talenti e inventiva come quella di Bologna, tale ricchezza richiederebbe anche una capacità di organizzazione, di cui però la città sembra abbastanza priva». Nella veste di presidente della Fiera invece, come vede la cultura che verrà? «Le fiere culturalmente più

BOLOGNA - CORRIERE

La ricchezza di talenti e inventiva di Bologna richiederebbe un’organizzazione che manca

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un immenso direttore, il quale è altrettanto grande come formatore di giovani». Progetti futuri con la Mozart? «Oltre a quelli già noti con la Cineteca, spero ci siano altre occasioni di avere la collaborazione di Roberto Benigni. La Mozart è una realtà culturaPer il teatro Comunale og- espresso un parere positivo le indiscutibile, come lo è l’Acgi è l’inizio di un nuovo ci- nei confronti di Roi, presicademia Filarmonica». clo: nella riunione odierna in- dente dell’Ater Associazione Quanto può la musica sefatti il cda dovrebbe nomina- teatrale Emilia Romagna e condo lei? re il nuovo sovrintendente. della Fondazione Toscanini: «Molto. Si dovrebbe partire La scelta, già attesa lo scorso «Una inaccettabile ingerenza da un discorso coordinato fra mercoledì, è poi slittata per- sull’autonomia del nuovo Comunale, Museo della Musiché i membri del cda hanno Cda», l’ha definita Cristina ca e le altre validissime realtà preferito prendersi po’ diil 28 Marri, affreschi di Palazzo Fava, che aprirà al un pubblico gennaio.coordinatore A sinistra FabioprovinRoversi Monaco private che fanno musica». tempo per approfondire i pia- ciale Udc. «Il presidente ErraCi si prova da tempo... ni industriali deifertile? sei candida- ni ben farebbe pubbli«Bisogna riuscire a dare incisivea tirare in Italia sono quelle risti». terreno ti finalisti, cioè Maurizio Roi, camente le orecchie al suo asntendente Luigi «Sì, anche perché rimane di Bologna. La Fiera del Libro una comunità di intenti». Francesco Ernani, Paolo Pinasessore — ha aggiunto — tolineava su que- sede di una grande università per Ragazzi è la principale al Per chiudere, che idea si è monti, Angela Spocci e Mauper ripristinare un settore, minimoe poi c’è fatto del commissario Cane pagine, alcuni mondo nel e, di conseguenza, di un granrizio Pietrantonio, politico-istitucome il turismo Arte Fiera ora alle porte. E an- cellieri? de numero diClaudio studenti». di correttezza mina in origine i rapporti cheruolo Orazi. E proprio vigilia ro «irriguardose delle qualità do lui, un indica«Ha svolto il suo di Perché alla allora la cittàzionale». non che il Sana e altre fiere hanno potrebbero sorgere tra il si-bene». di una così importandi tutti gli altri candidati». unzionamento o svolta commissario molto un loroinopportuna profilo culturale». decolla come dovrebbe? Del tutto e gettare per il teatro di largo RespiDura la replica di Mezzetti: «Bisognerebbe tenere l’uscita con- dell’assessore una città neltesuo helmut.failoni@rcs.it La tendenzaanche per il gnor 2011 Roi e il Teatro perdila consigliera esponenti delciPdl, «Ho sempre sostenuto che il to che quando si trova anche nellaghi, suaalcuni quale sarà?regionale una pesante ombra di faziosi© RIPRODUZIONE RISERVATA dell’Udc, Silvia Noè, mentre tà sulla sua gestione». A farLega Nord e Udc hanno mosconsiglio di amministrazione culturale. Lei co- fronte a una comunità di taper Galeazzo Bignami (Pdl) si gli eco il leghista Manes Ber- dovrà scegliere nella sua totaso asprelenti critiche all’assessoe inventiva come quella sa? tratta regionale alla cultura e del turismo re è un di Bologna, tale Masricchezza ri- di «un gesto di arrogan- nardini per il quale le afferma- le autonomia. Qualunque poza e prepotenza che tra l’altro zioni dell’assessore sarebbe- lemica in merito risulta preteche anche avrebbe ortante, che simo nella Mezzetti chiederebbe una capane più alta, richie- cità di organizzazione, di cui izione della consa- però la città sembra abbastandella città che si za priva». Nella veste di presidente re a visitare». , nonostante tutti della Fiera invece, come veche la soffocano, de la cultura che verrà? «Le fiere culturalmente più omunque ancora

incisive in Italia sono quelle di Bologna. La Fiera del Libro per Ragazzi è la principale al mondo nel settore, e poi c’è Arte Fiera ora alle porte. E anche il Sana e altre fiere hanno un loro profilo culturale». La tendenza per il 2011 quale sarà?

La Mozart è una realtà cultura Spero in altre collaborazioni co

Polemiche Oggi (forse) la decisione sul sovrintendente. Il Pdl: «Inaccettabile ingerenza»

Mezzetti «sceglie» Roi, bufera sulle nomine del Comunale

La Mozart è una realtà culturale indiscutibile Spero in altre collaborazioni con Benigni

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Immagini A sinistra la sala del teatro Comunale di Bologna; a destra invece l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti

stuosa — ha scritto — . Non sono mai intervenuto nel percorso che fin qui ha portato la commissione incaricata dal consiglio di amministrazione di fare una valutazione dei piani industriali presentati dai 39 candidati; il mio uni-

co auspicio è sempre stato che il consiglio di amministrazione potesse giungere alla scelta di una persona che per autorevolezza, esperienza e competenza avesse tutte le qualità per affrontare la difficile crisi del Teatro Comunale

di Bologna», ha sottolineato l’assessore ribadendo di aver semplicemente risposto affermativamente ai giornalisti che chiedevano se Roi avesse i suddetti requisiti. «Qualunque polemica in merito — ha concluso — risulta pretestuosa: questo sì che è un tentativo di condizionare le scelte in autonomia del consiglio di amministrazione». Sulle presunte ingerenze è intervenuto anche il consigliere Marcello Corvino (eletto dalla regione): «Il consiglio di amministrazione del Comunale — ha detto — è fatto di professionisti stimati, con una loro personalità», non certo influenzabili da una qualunque opinione seppur autorevole, anzi l’intenzione di tutti i consiglieri è di designare oggi il successore di Tutino, «perchè la situazione del teatro non è rosea e ha bisogno al più presto del suo sovrintendente».

Barbara Carrozzini © RIPRODUZIONE RISERVATA

Immagini A sinistra la sala del teatro Comunale di Bologna; a destra invece l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti

stuosa — ha scritto — . Non sono mai intervenuto nel percorso che fin qui ha portato la commissione incaricata dal consiglio di amministrazione di fare una valutazione dei piani industriali presentati dai 39 candidati; il mio uni-

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correzione e disciplina per una serie di episodi subi fronto” e di “aggiornamenti” da almeno tre bambini e documentati dalle immagi sul Civis. Tra l'altro nel giugno registrate con telecamere nascoste dai carabinieri 2010 l'Atc e quattro sindacati (Ugl, Faisa, FitEmilia e Filt) aveva sot- dal14 al 17 - 01- 2011 della stazione Bertalia. Nelle immagini ci sono schia Rassegna Stampa Romagna e anche calci dati dalle maestre, bambini strattonat toscritto un verbale di riuniopresi per le guance, apostrofati in modo pesante. ne in cui l'azienda si impegna«Auspichiamo che il Pm - dicono Ciociola e Murgo va «a proseguire nelle informavoglia (ri)valutare l'increscioso episodio della immo zioni sullo stato di avanzamenbilizzazione del bambino con nastro adesivo, a cui t to del progetto Civis e in speminori fanno riferimento». Dell’episodio dell’immobi cifico sugli argomenti che riguardano la sicurezza». Ma poi

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BOLOGNA - ilDOMANI

TEATRO COMUNALE

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auspicio di vedere il presidente Ater, Maurizio Roi, nei panni di nuovo sovrintendente del Comunale di Bologna, espresso dall’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti a poche ore dalla scelta del Cda del teatro (attesa oggi), fa montare su tutte le furie il centrodestra bolognese. Maria Cristina Marri, segretaria provinciale Udc, parla di

L’assessore regionale aveva auspicato la nomina di Roi

Sovrintendente, Pdl e Udc contro Mezzetti Corvino assicura: «Cda superpartes» «un'inaccettabile ingerenza sull'autonomia del nuovo cda che pare vestita di abiti ricattatori». «Una intollerabile e gravissima violazione della serenità che dovrebbe circondare anche la più piccola e irrilevante selezione pubblica», rincara la dose Galeazzo Bignami, consigliere regionale e vicecoordinatore cittadino del Pdl. In una nota, il consigliere regionale del Carroccio, Manes

Bemardini, giudica le parole di Mezzetti «irriguardose» rispetto alle qualità degli altri candidati al ruolo e all'autonomia del cda. Di «intervento a gamba tesa» parla invece il parlamentare e coordinatore cittadino del Pdl Fabio Garagnani. Mezzetti, dal canto suo, respinge le accuse bollandole come «polemiche pretestuose». «Il mio unico auspicio spiega - è sempre stato che il cda potesse giungere alla scelta di una persona che per autorevolezza, esperienza e competenza avesse tutte le qualità per affrontare la difficile crisi del Teatro comunale». Rassicurazioni arrivano poi da Marcello Corvino, consigliere del Cda nominato dalla Regione, per il quale il consiglio di amministrazione del Teatro comunale di Bologna «è fatto di professionisti stimati, con una loro personalità, quindi non si fanno certo influenzare dall'opinione, per quanto autorevole, dell'assessore Mezzetti».

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Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011

BOLOGNA - ilDOMANI Sarebbero aumentati i carichi di lavoro nei Ps

Infermieri, l’Idv chiama Lusenti Se è vero che, con una decisione della Regione, aumentano le competenze degli infermieri in Pronto Soccorso, allora «l'assessore regionale alla Sanità, Carlo Lusenti, venga in commissione in Provincia a spiegare di che si tratta». Il presidente del gruppo Idv in Provincia a Bologna, Paolo Nanni, ha già chiesto alla presidente della commissione Sanità, Edgarda Degli Esposti, di convocare l'assessore, dopo che «il presidente dell'Ordine dei Medici di Bologna ha presentato un esposto in Procura contro la procedura che, va detto, si riferisce solo a pazienti che devono essere sottoposti ad interventi con un basso rischio». Per Nanni, comunque, «con la salute non si scherza» e se c'è la sperimentazione di un nuovo modello per accogliere i pazienti in ospedale, il dipietrista vuole sapere come è strutturata. Si tratta di una «materia delicata» e, vista «la confusione che c'è sull'argomento», ora «è importante capire a che punto è la sperimentazione e i risultati sinora ottenuti dai due progetti regionali», conclude Nanni.

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«Da quello c rito da chi lavo ne sembra che verato per la r sia deceduto liclinico Sant gna, a causa de la troppa dist soccorso e la za». Pesantissi deputato del P ni, che ha riv n'intervista a gnani si è soffe su una serie d ganizzazioni” bolognese e in liclinico Sant' che lui stesso Commissione gli errori med Leoluca Orlan rà il caso la p na. Una delle qu è appunto il f spostamento corso in via stanza tra l'ed soccorso e il p ospita la Chiru


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Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011

BOLOGNA - ilDOMANI DALLA PROVINCIA

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SABATO 15 GENNAIO 2011

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TRASPORTI E DISAGI I pendolari segnalano disservizi continui sulla linea Bologna-Vignola

«Dove sono i nuovi treni?»

Dopo l’annuncio di novembre non c’è traccia degli Atr 220 «Sui nuovi treni Pesa Atr 220 la Fer non mantiene gli impegni presi, mentre gli utenti della ferrovia Bologna-Vignola viaggiano tra disagi e disservizi quotidiani». Parola di Maurizio Quartieri, presidente dell’associazione di pendolari “In prima Classe per Bologna-Vignola”. «Dopo la solenne inaugurazione avvenuta lo scorso 12 novembre e la promessa che sarebbero entrati in servizio in coincidenza con l’avvio del nuovo orario 2010/2011 - spiega Quartieri - gli utenti continuano a viaggiare sugli inaffidabili e sporchi vecchi treni». Dei Pesa, insomma, si è perduta ogni traccia; nemmeno quello utilizzato per l’inaugurazione (l’unico che poteva già circolare grazie ad una autorizzazione provvisoria) ha svolto regolare servizio dopo l’inaugurazione. «Siamo di fronte all’ennesima presa in giro di cittadini - attacca Quartieri - che quotidianamente subiscono i disagi di un servizio pubblico mal funzionante e male organizzato». E’ di qualche giorno fa la de-

Un treno modello Pesa Atr 220 come quelli attesi dai viaggiatori della Bologna-Vignola

nuncia sull’inaffidabilità del servizio autosostitutivo attivato da Fer in occasione della soppressione dei treni, e tutti i

IN BREVE Si inaugura la nuova cucina della scuola

n BENTIVOGLIO. Stamattina alle 10.30 in Via Ho Ci Minh 1/11 a Bentivoglio sarà inaugurata la nuova cucina scolastica. All’evento parteciperanno gli amministratori del Comune di Bentivoglio, la preside dell’Isitituto Comprensivo di Bentivoglio e San Giorgio di Piano Angela Cocchi e i rappresentanti delle società costruttrici e gestori del servizio. Durante la mattinata ci saranno inoltre momenti di intrattenimento per i più piccoli a cui seguirà un buffet. La nuova cucina centralizzata è a servizio non solo delle scuole ma anche per tutti i servizi assistenziali svolti dall’amministrazione comunale. L’intervento è stato realizzato in concessione dalla Società Bentivoglio Ristorazione, formata da Concerta, Manutencoop e studio di ingegneria No Gap Progetti, che gestirà per conto dell’amministrazione il servizio per 15 anni. L’importo totale dell’investimento è pari a 860.000 euro e nella nuova struttura vengono prodotti approssimativamente 100.000 pasti all’anno dei quali 90.000 destinati alle scuole e 10.000 all’assistenza domiciliare, anziani, centro diurno e centri estivi.

giorni arrivano all’associazione segnalazioni di ritardi delle corse, di obliteratrici guaste, di assenza di controlli sui convogli.

«E’ chiaro che così non si può più andare avanti - conclude Quartieri - e pertanto chiediamo interventi immediati per

garantire un servizio di qualità realmente tangibile dagli utenti». Al rappresentante dei viaggiatori fa eco il consigliere provinciale dell’Idv Paolo Nanni, che in una nota sottolinea come «sulla ferrovia della Fer Bologna-Vignola, non funzioni ancora il nuovo sistema di bigliettazione ‘Mi muovo’, già operativo dalla primavera 2010 sugli autobus». Il dipietrista sottolinea in una nota che «nonostante sia stato deciso di installare le nuove obliteratrici elettroniche solo nelle stazioni, nella tratta tra Casalecchio e Bologna, queste sono assenti, mentre in svariate stazioni da Vignola a Casalecchio, la maggior parte delle obliteratrici risultano, da segnalazioni dell’utenza, rotte e prive della necessaria manutenzione». In più mancano informazioni al pubblico e agli operatori. E’, dice Nanni, «uno scenario insostenibile che vanifica i giusti sforzi di Palazzo Malvezzi nell’indicare il Sistema ferroviario metropolitano come l’asse portante del trasporto bolognese».

PORRETTA Da lunedì via alla rassegna con omaggio a Monicelli

Tavernier al festival del cinema Al maestro francese sarà dedicata una retrospettiva Il “Porretta Cinema Film Festival 2011”, che quest’anno si svolgerà da lunedì 17 a domenica 23 gennaio, sarà dedicato al settantenne Bertrand Tavernier, grande maestro del cinema francese. La rassegna, naturale continuazione della Mostra internazionale del Cinema Libero di Porretta anni ’60, avrà il format e la location delle precedenti edizioni. Dodici sono in totale i film di Tavernier che, la prossima settimana, verranno proiettati - in visione gratuita – al cinema Kursaal di via Mazzini; con due spettacoli serali, che inizieranno alle 20,15 e alle 22,30. Il giorno conclusivo del festival, il regista sarà poi nella


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La vigilanza sarà rafforzata, ma in via Altabella non si drammatizza questa novità: «La Chiesa non ha una sua struttura di sicurezza». Certo, in Curia non si nasconde che le minacce sono un fatto «molto spiacevole», ma è anche vero che situazioni del genere «non sono nuove nella storia della Chiesa». E quindi se il Cardinale (ieri rientrato in città) volesse tranquillizzare quanti, alla notizia delle minacce sono in ansia per loro, cosa direbbe? «Per questa preoccupazione osserva Guarnieri - si può dire che il mestiere che fa lo vaccina, la sua fede lo vaccina. E del resto anche Gesù ha detto che dopo di lui altri sarebbero stati perseguitati» per la loro testimonianza di fede.

Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011

BOLOGNA - ilDOMANI

LE REAZIONI Destra e sinistra unite nella solidarietà all’arcivescovo di Bologna. Vicinanza anche dagli “avversari” di Rete Laica

La condanna bipartisan: «No all’intolleranza religiosa»

Preoccupa il clima di contrapposizione che sta crescendo nel Paese. «Evitiamo tutti dichiarazioni di conflitto»

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a raccolto solidarietà trasversale l’arcivescovo di Bologna, il cardinale Carlo Caffarra, che ha ricevuto minacce di morte. Il mondo politico bolognese e non solo ha unanimemente condannato il gesto ed espresso solidarietà all’arcivescovo. Fra i primi ha esprimere la solidarietà sono stati i suoi più fieri avversari: «Le minacce di morte ricevute dal cardinale Caffarra vanno condannate con sollecitudine» ha detto Maurizio Cecconi della Rete Laica. Per Cecconi la «cultura oscurantista» della Curia si batte «con gli strumenti della politica, ovvero producendo e diffondendo una cultura laica priva di paternalismi morali». Solidali con Caffarra i candidati alle primarie Virginio Merola, Benedetto Zacchiroli e Amelia Frascaroli che hanno auspicato che si individuino i responsabili del gesto. Al loro fianco il Pd bolognese: «Questo episodio - ha detto il segretario Raffele Donini - impone a tutti una grande attenzione ad evitare dichiarazioni di conflitto e di odio e ci deve impegnare ad una vigilanza costante contro l’intolleranza religiosa». Vicinanza al cardinale anche dal presidente delle Acli Francesco Murru. Un telegramma gli è stato inviato anche dal sindaco di San Lazzaro

IL 113 La telefonata minatoria è arrivata alla centrale operativa del 113 di Bologna

CASINI: UNA MOSSA DA VIGLIACCHI LE PAROLE DEI BIG Solidarietà al cardinale è arrivata da Vannino Chiti, da Rocco Buttiglione e dal leader dell’Udc Casini. «Mi auguro - ha dichiarato Casini - che si tratti della telefonata di un mitomane. In ogni caso il fenomeno non va sottovalutato: l’odio religioso assume sempre forme subdole e vigliacche». IL COMMISSARIO CANCELLIERI «Massimo affetto e vicinanza». Dal Comune, per voce del commissario Cancellieri, arriva la piena solidarietà al cardinale Caffarra. «Speriamo che vanga fatta chiarezza al più presto e che comunque siano questioni prive di fondamento. Onestamente non mi sembra un uomo che attiri odio interno a se. Speriamo che sia un mitomane».

Marco Macciantelli. Piena solidarietà è stata espressa anche dal Pdl, con il coordinatore Fabio Garagnani che ha auspicato che si tratti di un gesto isolato: «In questi anni di episcopato il Cardinale si è caratterizzato per posizioni estremamente equilibrate e coraggiose nell’interesse della città di Bologna che ha visto in lui un significativo punto di riferimento». Dal Pdl solidarietà anche da Isabella Bertolini: «Simili gesti non faranno altro che rafforzare l’impegno e l’alto valore morale della missione pastorale del Cardinal Caffarra, una missione che gode della stima, dell’affetto e della riconoscenza dei bolognesi». Fra i parlamentari bolognesi si sono detti vicini a Caffar ra anche Gianluca Galletti dell’Udc e Silvana Mura dell’Idv. Il deputato leghista Angelo Alessandri ha paragonato le minacce a Caffarra a quelle ricevute dalla Lega: «È un evidente sintomo del clima d’odio e di violenza che ormai serpeggia in tutto il Paese». Solidarietà al cardinale anche da Elisabetta Avanzi, candidata sindaco di Forza Nuova: «Un grave episodio di odio ed intolleranza anticristiana in un preoccupante clima dove la minaccia personale tende sempre più spesso a sostituirsi al civile confronto».


LA MO Devid, la questura convoca gli assistenti sociali 13ROMB Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011 DA LUNEDÌ saranno sentite dalla Squadra Mobile, delegata dal pm Alessandra Serra, le assistenti sociali del Comune che avrebbero dovuto prendere in carico il piccolo Devid ma che, secondo quanto hanno segnalato i servizi sociali alla Procura dei Minori solo dopo la morte del piccolo, avvenuta il 5 gennaio, non hanno mai “fatto un 403”. In termini tecnici, significa che non è stato fatto un intervento a protezione di

minori secondo l’articolo 403 del codice civile, che non voleva dire escludere la madre, che temeva le togliessero i figli. Non l’hanno fatto per la bambina che viveva con la coppia prima del parto, né a favore di Devid e del suo gemellino dopo la nascita al Sant’Orsola il 13 dicembre, né a favore dei tre bambini, quando dopo le dimissioni sono stati portati per strada dai genitori, Claudia C., bolognese, e Sergio Berghi, areti-

no. Non l’hanno fatto nemmeno dopo la morte di Devid, perché essersi accordati coi genitori per l’affido, secondo il procuratore dei Minori Ugo Pastore, non è stata la procedura corretta. Pastore ha parlato di «gravi omissioni» dei servizi e li ha segnalati al pm Serra, ma le indagini ricostruiranno tutto l’iter anche al Sant’Orsola, se sono stati per esempio rispettati i protocolli per le dimissioni dei bambini nati

BOLOGNA - REPUBBLICA LA TOMBA La tomba alla Certosa del piccolo Devid

prematuri e il ruolo avuto dai servizi sociali ospedalieri, che poi, di fatto, insieme al primario Mario Lima, dopo la morte di Devid, hanno salvato gli altri due piccoli ricoverandoli in Pediatria. Ma nessuno ha pensato di avvisare la Procura dei Minori. Ieri è stata sentita la nonna di Devid: avrebbe smentito la figlia dicendo che non l’aveva accolta in casa sua. (l. sp.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Caffarra, protezione aumentata Dopo le minacce di morte arrivate al 113. Solidarietà del mondo politico ALESSANDRO CORI «UCCIDEREMO il cardinale Caffarra». È arrivata alla centrale operativa del 113 la telefonata minatoria che martedì, alle 19.29, ha preso di mira l’arcivescovo. Una voce anonima, che non ha fatto rivendicazioni. Lo sconosciuto, che ha chiamato da una cabina telefonica nelle vicinanze di via Murri 1, non ha parlato direttamente col cardinale. La Procura ha aperto un fascicolo sulla vicenda: l’ipotesi di reato è minacce gravi aggravate dall’odio religioso e l’inchiesta è seguita dal Procuratore capo Roberto Alfonso, che ha affidato l’indagine al pm Enrico Cieri. Stando a quanto riferisce la

Questura la voce anonima è quella di un uomo, sui 40-45 anni, senza inflessioni dialettali. La Digos sta confrontando la chiamata di martedì con un’altra telefonata minatoria al cardinale, giunta al 113 nel dicembre del 2009. In attesa di capire se si tratta di un mitomane o di una minaccia più seria, la Questura ha intensificato la vigilanza sull’arcivescovo: soprattutto in occasione di uscite pubbliche. La minaccia di morte non turba però il cardinale. «È sereno — fa sapere il suo portavoce, Adriano Guarnieri —. Continua a fare quello che deve fare secondo l’elenco degli appuntamenti». Molti gli attestati di solidarietà giunti al monsignore da

parte del mondo politico e istituzionale, che ha espresso solidarietà all’arcivescovo. Dall’ex premier Romano Prodi al presidente dalla Regione Vasco Errani, per cui siamo di fronte ad «un gesto violento che non va sottovalutato, ma contrastato». La pensa così anche il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini: «Mi auguro si tratti di un mitomane. In ogni caso il fenomeno non va sottovalutato: l’odio religioso assume sempre forme vigliacche». Parole di vicinanza anche dal coordinatore cittadino del Pdl, Fabio Garagnani e da numerosi esponenti dell’Idv, della Lega Nord, della Rete Laica e dal commissario Cancellieri. Il cardinale Carlo Caffarra

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011

BOLOGNA - CORRIERE


SABATO 15 GENNAIO 2011

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Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011 IL CASO E’ SEGUITO DAL PROCURATORE CAPO ROBERTO ALFONSO, CHE HA AFFIDATO IL FASCICOLO AL PM ENRICO CIERI

BOLOGNA - CARLINO

LA DIGOS CONFRONTERA’ LE DUE VOCI

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PROTETTO Il cardinale Carlo Caffarra sull’altare durante una messa

stessa persona. Non si lla, a partire dall’ipotesi ane.

ENTANTE episodio ha olti in città, ma non il diessato. «L’arcivescovo è sapere il suo portavoce, Guarnieri. Nulla cambia i Caffarra: «La sua agenirà variazioni — aggiuntinuerà a fare quello che

ione

viene subito a e si risale alla enza: una cabina urri. La Digos anti si precipitano o ma in zona più nessuno

deve fare per il suo ruolo, secondo l’elenco degli appuntamenti. Il problema della sua sicurezza riguarda le autorità preposte». Caffarra nei prossimi giorni effettuerà alcune visite pastorali. La vigilanza, specie negli appuntamenti pubblici, sarà rafforzata, ma in via Altabella non si drammatizza questa novità. Certo, in Curia non si nasconde che le minacce sono un fatto «molto spiacevole», ma è anche vero che situazioni simili «non sono nuove nella storia della Chiesa». Sovente, peraltro, arrivano lettere e mail ingiuriose, come avviene per quasi tutte le istituzioni. Dunque, «se il Cardinale volesse tranquillizzare quanti sono in ansia per lui, direbbe — conclude Guarnieri — che il mestiere che fa lo vaccina, la sua fede lo vaccina. E del resto anche Gesù ha detto che dopo di lui altri sarebbero stati perseguitati».

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Solidarietà da destra a sinistra «Inquietante, vicini alla Curia» UNA SOLIDARIETA’ trasversale e bipartisan. Tutti i partiti e le istituzioni cittadine sono «vicini a Caffarra» e giudicano l’episodio «inquetante». «Piena ed incondizionata solidarietà — dice il leader Udc Pier Ferdinando Casini (foto sotto) — Mi auguro che si tratti di un mitomane». Così anche l’ex premier Romano Prodi, avvicinato dai cronisti ieri a margine di una presentazione di un libro alle librerie Ambasciatori. Prodi non ha voluto dire nulla sulle minacce, ma ha espresso «solidarietà» a Caffarra. STESSI MESSAGGI da Pdl, Pd, Lega, Idv e anche Forza nuova. «Massimo affetto e vicinanza» dal commissario Anna Maria Cancellieri, mentre per il presidente dalla Regione Vasco Errani, che ha telefonato e mandato un telegramma all’arcivescovo, si tratta di «un gesto minaccioso e violento che turba e offende Bologna e questa regione». «Un episodio bruttissimo e antipaticissimo, ma non il sintomo di un allarme sicurezza in città», dice Matteo Piantedosi, sub-commissario con delega alla sicurezza. Solidarietà anche dai più fieri avversari del cardinale: «Le minacce vanno condannate», dice Maurizio Cecconi della Rete Laica. Vicini a Caffarra i candidati alle primarie Virginio Merola, Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli, Paolo Nanni (Idv) e il Pd bolognese con il segretario Raffele Donini («un episodio inquientante che tutti dobbiamo condannare in modo fermo e deciso»). PIENA SOLIDARIETÀ anche dal Pdl, con Fabio Garagnani e Isabella Bertolini. La vicecapogruppo Pdl alla Camera parla di «vergognose minacce» e spera che «i responsabili della vile intimidazione siano individuati e perseguiti». Garagnani ricorda le «posizioni estremamente equilibrate e coraggiose espresse da Caffarra nell’interesse della città». E poi i parlamentari Gianluca Galletti (Udc), Silvana Mura (Idv) e Angelo Alessandri (Lega).

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Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17 - 01- 2011

BOLOGNA - ilDOMANI DALLA PROVINCIA

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L’INFORMAZIONE il Domani

RIVOLUZIONE In provincia sono già otto gli impianti a biomasse attivi e 10 in attesa di autorizzazione

“Coltivatori” di energia pulita

Pannelli solari al posto del grano. Dubbi sull’impatto ambientale Gli agricoltori bolognesi si sono messi a “coltivare” anche energia. Infatti nei campi sparsi per il territorio provinciale ci sono già otto impianti a biomasse autorizzati (quattro a Medicina, e i restanti a Budrio, Ozzano, Molinella e a San Giovanni in Persiceto), e dieci con procedura autorizzativa in corso. Ma piace anche il solare: presenti infatti quattro impianti fotovoltaici autor izzati su campi agricoli, e altri 14 sono in corso di autorizzazione. I dati sono emersi due giorni fa in commissione in Provincia, dove l’assessore all’Agricoltura, Gabriella Montera, ha presentato (coadiuvata da un tecnico dell’assessorato, Ubaldo Marchesi), il piano energetico della Regione e il “Progetto Life” a cui Bologna ha aderito. Il cuore del progetto è proprio quello di allargare gli usi che si fanno dei campi: non solo per coltivare alimenti, ma anche come rifornitori di energia alternativa e sostenibile, diventando quindi anche una fonte integrativa al reddito degli agricoltori.

Il progetto Il progetto, per il triennio 2006-2007-2008, è partito con un budget di 1.917.051 euro, inclusa una quota di 50.000 euro assegnata alla Provincia di Bologna. L’obiettivo stabilito, spiega Marchesi, è

ve anni se almeno l’80% della biomassa è aziendale.

I pareri

Entro il 2013 la produzione regionale di energia prodotta da biomasse dovrebbe essere di 1000 Megawatt

«dimostrare, mediante l’utilizzo degli impianti del territorio, la possibilità di convertire parte del sistema agricolo attuale alla produzione di colture da biomassa per la produzione di energia rinnovabile, secondo tecniche sostenibili dal punto di vista ambientale». Mentre per il fotovoltaico, il traguardo regionale che si vuole raggiungere è, prosegue Marchesi, «arrivare, nel periodo che va dal 2011 al 2013, ad una produzione da fonti rinnovabili tra i 7 0 0 - 1 0 0 0 M w e 1.500-1.800 Mw comprendendo il risparmio e-

Rendita Secondo i dati delle sperimentazioni per ammortizzare il costo di una centrale a biomasse servono circa nove anni nergetico». Il “Progetto Life” ha coinvolto 13 aziende per esperienze dimostrative con 39 siti monitorati per le diverse colture da bio-

massa. La sperimentazione si è articolata in dieci azioni: si è partiti dallo sviluppo di aziende agro-energetiche e, attraverso valutazioni dell’impatto ambientale con dimostrazioni, feedback, monitoraggio e follow up, si è arrivati ad un report per la Commissione europea. I risultati economici ottenuti dalla filiera biogas si sono dimostrati migliori nell’equilibrio tra dimensione dell’impianto e capacità di produrre la biomassa necessaria ne ll ’azienda. Inoltre, il tempo di ritorno dell’investimento è di circa no-

Il quadro presentato da Marchesi convince poco Giuseppe Sabbioni (Fli): «Non si può essere contrari alla ricerca di energia alternativa, ma mi sembra di capire che si va a toccare fortemente l’ambiente». Quindi il finiano fa una proposta che trova l’appoggio di Gianfranco Tommasi (Udc): «Occorre un monitoraggio per capire i reali consumi del territorio». Per Poalo Nanni (Idv) «il piano energetico regionale è il meglio che la Regione abbia potuto fare, perché consente di ridurre la dipendenza da fonti fossili». Ma Nanni, facendosi portavoce dei cittadini, dice di aver sentito «lamentele relative all’impatto visivo, per questo auspico che l’impianto a biogas che dovrebbe essere costruito a San Giovanni in Persiceto non sia troppo vicino al santuario di Santa Clelia». Giancarlo Naldi (Pd) crede sia necessario «promuovere l’uso di scarti, ad esempio con le cooperative, al fine di produrre energie con questa filosofia». Ma bisogna spiegare. «E’ solo informando che gli impianti non inquinano, che si possono frenare i comitati che in casi come questi spuntano da tutte le parti», conclude il democratico.

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MOLINELLA Il 29 dicembre del 2008 svaligiò la merceria Anna Lidia

Rapinatore incastrato dal Dna

L’uomo era ai domiciliari per un’altra condanna A distanza di due anni, una traccia di sangue su un metro da sarta ha incastrato un rapinatore che aveva preso di mira un negozio di merceria a Molinella. Il presunto autore del colpo, M. A., 40 anni, ferrarese residente a Molinella - è stato infatti indi-

IN BREVE

Mostra fotografica a Minerbio

(M. C.) Fino al 30 Gennaio Minerbio ospita la mostra fotografica di Giancarlo Bononi “Ma Caravaggio amava la cioccolata?”. Cosa c’entra Caravaggio e cosa c’entra la cioccolata è presto detto. Nel nuovo archivio comunale, dove è stata alloggiata la mostra, le tele fotografiche in splendidi drappi neri cadenti dal soffitto e illuminate come piccoli altari esibiscono ritratti ispirati all’opera di Caravaggio sapientemente profanata. La luce bassa, calda quasi sacra è quella del Caravaggio, ma gli elementi dell’opera sono un po’ diversi. Per il suo valore artistico, la mostra è stata inserita anche nel programma di Arte Fiera Off, l’appuntamento d’ eccellenza per i cultori di arte contemporanea che si terrà a Bologna dal 28 al 30 gennaio 2011.


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pitale tramite fondi finanziari rappresentanza delle sigle sindacadella Fiom nazionale arrivare a scegliere tra diritti e (all’americana). Manca una legge li. Come pure lascia sgomenti l’as- nè con il sindacato Fiom ribadisce Bassoli - Non c’è lavoro. Esistono delle sulla rappresentatività sindacale senza dello Stato sul piano degli stata mai nessuna vera soluzioni alternative che investimenti nell’efficienza del si- I PRIMI cittadini, dunque, sposa- in grado di sancire le decisioni trattativa, visto che il prevedono entrambi. Questo prese in sede di trattativa. Tutte stema Paese, così da scoraggiare no questa posizione intermedia cose di cui in Italia è vietato parlareferendum ammette, di fatto, non è modernismo. Si scambia la fuga della Fiat all’estero, alla perchè «come amministratori di re anche a causa di forti divergenun solo esito: il sì. Se dovesse il futuro col passato. prevalere il no, infatti, è già cui proprietà (più che all’Ad) an- un territorio in cui c’è un’impresa ze tra le sigle sindacali. ChiediaConsegnare ai giovani un stato ribadito da Marchionne drebbe pure ricordato come lo ogni nove persone - prosegue la mo quindi al Governo di non abmondo del lavoro scisso dai che lo stabilimento Fiat si stretto rapporto tra l’Italia e la lettera - conosciamo molto bene bandonare le parti sociali ad un diritti, significa apportare un stabilirà all’estero. Sono state arretramento inaccettabile». Fiat abbia consentito a quest’ulti- le difficoltà delle aziende a compe- confronto che, inevitabilmente, violate delle libertà Matteo Zanichelli ma di diventare la multinazionale tere in un mercato globale, dove degenera nello scontro». che è oggi». sopravvivere è l’obiettivo quotim.z. anti virtuosi in consiglio comunale. La conta delle presenze relative ITALIA VALORI LA BARBATI NON RINUNCIA A DISCUTERE AL COORDINAMENTO L’INIZIATIVA (POI RITIRATA) DI PANARARI a ll ’anno 2010 DEI dimostra che i consiglieri percepiscono con senso di responsabilità la funzione pubblica del loro ruolo e si ILo rCIRCOLO MA LA DECISIONE di più trasparenza e gestione comp t a n o d i c‘‘fantasma’’ o n s eROBERTO BALDI è rimasto all’ordine del gior- mantenere all’ordine del collegiale alla segreteria, e guenza. no del Coordinamento giorno il tema del circolo è chiarezza sulla vicenda de«Ha la sindrome Diversi i sempre presenti dell’Italia dei Valori. Un te- stata vissuta come l’ennesigli iscritti. Un testo che - se del controllo. E non ha Luca Vecchiconsensi (Pd) sempre presente in Sala Tricolore, e moltisma diventato simbolo dei mo elemento di rottura tra raccoglierà ampi consenso popolare» simi contrasti i poco assenti, a diche attraversano suonerà di fatto come una la Barbati e il gruppo di opspetto di impegni, malatil partito a Reggio. «Ma co- positori. A partire da Zeno richiesta di dimissioni per me si faceva aonon fare una Panarari, leader della mosibilità di essere presente, la Barbati. «La nostra segretie, contrattempi disintesu aquesto tema zione che al congresso si opsia perchè giudicava il tema taria parla sempre di correnressediscussione personale, dimo- dice la ormai superato e suggeriva ti perche è lei che ne ha crestrazione dicoordinatrice una buonapro- posse all’elezione della Barvinciale Idv, Liana agli Barbati bati nonchè promotore del di non accentuare i contra- ata una: o con me o contro condotta trasversale -? In effetti l’avevano fondadi me - dice Baldi -. Per lei sti. schieto, ramecome nti. comunicato, e circolo ‘‘inesistente’’, iniziaogni cosa che non passa atNeladesso Pd ci può sono addirittutiva bloccata dopo aver scodarsi che l’abbiaCONTRO la guida della traverso di lei diventa gesto perto che - perdei lo suoi statuto Barbieri con 40 presenze la classe, mentre Fabio Fi- Barbati, ra seino sempre presente zato solo 19richiami presenze sciolto,presenti: non lo so».LuParo-meno e con alla in di sfida nei suoi confronti, Idv - di non è possibile rag- batte di una incollatura lippi aveva realizzato, nel- linea ca Vecchi, Monta- di-colleghi Giunta, tra cui consiglio, dove ilprosuo ha la sindrome del controlle forti eValeria provvedimenti della trasparenza gruppare iscritti e non Zeffirino Irali e Andrea Pa- le 26 sedute a cui poteva posta nari, sciplinari Carminedurante De Lucia, sono degli autentici scranno è rimasto il Coordi-alcuni a livello nazionalevuoto da lo di tutto e di tutti perche è iscritti. Panarari, di ritorno Salvatore Scarpino, in Sala Tri- renti. Fermo a quota 20 essere stato presente pri- Luigi namento? «No, neLuisa abbiamodesaparecidos per l’oltre 50% delle De Magistris, c’è seduan- il suo modo di fare politica. dallaNei Cina,partiti ha chiesto inva- Angelo Alessandri, impe- ma delle dimissioni, cin- che discussoecome di tante Carbognani Roberto Sal-altrecolore. minori te. il consigliere comunale Del resto non ha certo conalla Barbati di togliere gnato spesso a Roma dove que assenze. Sempre pre- Matteo cose, siamo moltopresereni,dellanomaggioranza E c’è Luca Roberto si. Diversi consiglieri Pierino BeneRiva. invece Da- senso popolare, alle ultime l’argomento dall’ordine del abbiamo parlato anche di Baldi, che ha avviato una elezioni ha preso 23 voti». LA COORDINATRICE «Ma come si faceva dice Liana senti tra le 39 e 40 volte, Nasuti di Sel vince il derby preside la commissione sente fino ad oggi il suo so- mian dell’Udc (38 presentesseramento». giorno, sia per la sua imposraccolta di firme che chiede Paolo Patria Barbati a non fare una discussione sul tema del circolo?» fanalino di coda il sindaco con l’Idv rappresentato da ambiente della Camera. tituto, Cristian Immovilli, ze) e Matteo Olivieri dei Delrio con sole 27 presen- Matteo Riva: 36 presenze Nel Pdl tutti i consiglieri ma solo su 15 presenze “grillini”: con 40 presenze, ze: il tutto si spiega con il contro 34. risultano presenti tra le 38 possibili. Tante assenze da ha marcato visita una sola ruolo istituzionale. Il sinPassando all’o p p o s i z i o- e le 40 volte: a Rocco Gual- parte di Antonella Spaggia- volta. Ma l’inflessibile GrilAntonella Spaggiari, 19 presenze daco non è certamente ne, nella Lega Nord Miles tieri la palma di primo del- ri: l’ex sindaco ha totaliz- lo lo assolverà...

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REGGIO EMILIA - CARLINO

È scontro nell’Idv tra circoli fantasma e raccolte di firme Alta la partecipazione da parte dei consiglieri comunali ai lavori in aula

I virtuosi di Sala Tricolore Sei del Pd sempre presenti, Spaggiari la più assente

REGGIO EMILIA - INFORMAZIONE

Aria tesa al coordinamento del partito, l’area De Magistris fa breccia tra gli eletti

Idv, “processo” al circolo che non c’è La Barbati di nuovo contro Panarari, Riva raccoglie firme per la sua mozione

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sempre alto il clima di scontro all’interno dell’Idv con la segretaria Liana Barbati che si trova a dover affrontare una fronda interna composta da diverse anime ma sostanzialmente favorevole ad una gestione più collegiale del partito. A lanciare il guanto di sfida stavolta non è stata la minoranza ma la segreteria, che ha mantenuto all’ordine del giorno la discussione sul nuovo circo-

lo di Zeno Panarari, nonostante quest’ultimo abbia chiarito ormai da tempo che l’iniziativa non si farà, almeno come era stata prospettata. Insomma, la polemica era già stata smontata dallo stesso Panarari, che per conto suo non aveva intenzione di inaugurare un nuovo fronte polemico. E invece i rappresentanti della minoranza presenti a al coordinamento si sono trovati oggetto di una spe-

cie di processo alle intenzioni, con la maggioranza a stigmatizzare le scelte, mai arrivate a compimento, della minoranza. La situazione, quindi, si è di nuovo surriscaldata, proprio nel momento in cui il gruppo del consigliere comunale e regionale Matteo Riva, che fa riferimento a De Magistris, sta accelerando i tempi sulla raccolta di firme a sostegno di un suo documento

Liana Barbati

critico con la segreteria Barbati. L’iniziativa prosegue, conferma Riva, con la raccolta adesioni che sta ri-

Matteo Riva

guardando alcuni comuni della Provincia, tra cui Rubiera. A quanto trapela stanno aderendo anche di-

versi rappresentanti dell’idv nelle istituzioni, consigli e Giunte, e non solo semplici iscritti.

IL FATTO QUOTIDIANO «Tolte le validatrici, avevamo ragione»

TRASPORTI Olivieri (Lista Reggio 5 Stelle) ha presentato un’interpellanza

opo la nostra deIdv: Niente correnti e (forse) primarie di Eduardo di Blasi nuncia di fine anno Ma quanto è costato montare e smontare le macchinette sui bus? sulla doppiaieri e dubbia Un documento di una ventina di punti, votato all’unanimità serain-dopo un lavoro di lima durato diverse ore. Dopo due giorni di stallazione delle nuove ACT, come le nuove mac- alle spalle dell'autista e le macchinette che segnaun dibattito dai toni assai accesi, l’esecutivo Idv è riuscito a trovare unachinette formula comune grado di tenere assieme istanze macchinette validatrici sui validatrici fosseroin non a fianco». lavamole come inutili». sulla bus di ACT, sono state ri- installate in doppio, sia sulL’accusa era fondata se è Di qui la domanda: “questione morale” presentate dagli europarlamentari Luigi De Magistris e Sonia Alfano consigliere regionale lombardo Giumosse». Gongola Matteo la parte anteriore dei vei-e dal vero come è vero che ora «Quanto è costata tutta Oliveri, consigliere comucoli, sia parte postevalidatrici sono state questa operazione di doplio Cavalli, e quelle del partito “consolidato” che mal vedeva l’idea di farsi innella qualche modole “processare” dari-esponenti interni, eletti nale dei grillini, ,mentre riore. Tutto ciò - precisa O- mossa: «Lo abbiamo sco- pio acquisto, doppia income indipendenti nelle file del partito medesimo. mostra le foto che attesta- liveri - nonostante una sin- perto usando i bus in ser- stallazione e rimozione? no la rimozione e annun- gola macchinetta sia in gra- vizio sulla linea 3. La scena, Interessa solo la linea 3 o Alla fine la soluzione ha messo d’accordo chi riteneva cheinterrogazione il partito akl fosse “sano” pensava indel qualche andasse cia una do di validare e siachi i biglietti però, che ha quasi ridicolo, modo anche altre linee di“registraautosindaco perchèe siScilipoti, sappia checonfluiti gli abbonamenti. De- nell’ora sono rimasti infatti il supbus? Ricordiamo che il coto”, onde evitare in futuro casi come quelli dei deputati Razzi nel Pdl del voto di fiducia a Berlusconi. quanto è costato questo gi- nunciavamo inoltre che la porto di ferro con spesso- sto complessivo dell'opedel metti e togli la mac- posizione delle macchiin legno su cui eranoci ap-potranno razione nonessere sono bruscoliDal punto di vista organizzativo, spiega l’onorevolecoFrancesco Barbato, “si è deciso che nonre ci sono e non correnti chinetta sui mezzi di Act. nette nella parte anteriore poggiate le macchinette; il ni: 2.359.409,40 euro, di organizzate interne al partito”. «Il 30 dicembre 2010 de- è inefficace per consentire tubo contenente i cavi per cui 1.109.971,93 mediannunciavamo, facendo se- il controllo al conducente il collegamento dei dati e te contributi stanziati dalla Ma non è questa l’unica novità. L’esecutivo ha infatti impegnato l’ufficio di presidenza a dotarsi di migliori strumenti per selezionare guire una foto di inizio di- al momento della salita sul dell'alimentazione. Insom- Regione Emilia Romagna», bus di Act “prima” Fra e “dopo” cembre con sulla modifiche, Linea 3 di bus, quanto sonodi poste ma, mancano proprio solo conclude Olivieri. le Sui candidature. queste sono state fatte proprie, alcune leinproposte Francesco “Pancho” Pardi, come quella che impedirebbe il “salto” da un posto all’altro per gli eletti: “Questo – spiega il senatore – è stato approvato con la formula ‘salvo rare eccezioni’. Nel senso che è stato giudicato giusto evitare che un consigliere comunale concorra ad un posto di deputato evitando di portare a termine il mandato, ma è evidente che si devono tenere presenti le condizioni politiche esistenti”. Fatta salva “un po’ di animosità residuale – chiosa il capogruppo alla Camera Massimo Donadi – siamo riusciti a ribadire che non c’è nessuna questione morale all’interno dell’Idv, ma che alcune istanze, portate in buona fede, potevano trovare una soluzione”.

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Anche Cavalli appare soddisfatto: “Non è stata una conciliazione. Il partito ha fatto politica: si è dato gli strumenti di controllo nuovi. Ad esempio – spiega – si è deciso che l’Idv non candiderà parenti e affini di esponenti già attivi nel movimento e che si valuteranno con più scrupolo le candidature sul territorio. Insomma, se devo dire, la questione che abbiamo posto con la nostra lettera è stata accolta”. In più, conclude, l’esecutivo ha chiesto alla presidenza di ribadire la condanna alla legge elettorale esistente e di valutare la possibilità di fare ricorso alle primarie.


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provato il bilancio 2011 del Comune di Correggio - REGG...

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Martedì 18.01.2011 ore 00.57

Approvato il bilancio 2011 del Comune di Correggio REGGIO 24 ORE

Giovedì 13 gennaio è stato approvato dal Consiglio comunale di Correggio il bilancio di previsione 2011 e il pluriennale 2011-2013. Hanno votato in modo favorevole i gruppi di maggioranza (Pd e Idv) e il consigliere Rangoni della lista civica "Forum per Correggio", mentre si sono opposti i cinque consiglieri di Pdl, Lega e Udc-Correggio al Centro. La discussione, che era stata rimandata rispetto alla tradizionale scadenza di dicembre in attesa degli ultimi chiarimenti circa i vincoli imposti dal patto di stabilità, è stata sostanzialmente incentrata sull’esposizione delle riduzioni previste per il 2011. Tutti i settori dell’attività pubblica andranno a risentire di una contrazione, a volte anche sensibile, dei finanziamenti: il taglio del 16% dei trasferimenti statali (per complessivi 585mila euro) e l'obiettivo dei 1.972.115 euro da accantonare per il patto di stabilità hanno portato l'amministrazione comunale a ridurre le spese correnti del 9% rispetto all'anno precedente, con ricadute sugli investimenti (che subiranno un sostanziale azzeramento) e sui servizi offerti ai cittadini, come la riduzione degli orari di apertura di biblioteca e ludoteca. Previste anche minori manutenzioni, con gli interventi urbanistici fortemente ridotti. Circa 340mila gli euro in meno previsti per le attività culturali, mentre le attività di comunicazione saranno tagliate dell'80%.


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Canossa: colletta per l'abbattimento dell'ex-porcilaia - REGG...

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Martedì 18.01.2011 ore 00.56

Canossa: colletta per l'abbattimento dell'ex-porcilaia REGGIO 24 ORE

“L'eco mostro di Canossa rappresenta una gravissima emergenza paesaggistica e uno scempio urbanistico che si protrae ormai da troppi anni”. Per risolvere questo problema il ordinamento Idv provinciale di Reggio intende avanzare una soluzione per l'abbattimento definitivo dell'ex-porcilaia. “Se vogliamo realmente tutelare il territorio più pregiato della provincia, sotto molti punti di vista, ambientale, paesaggistico, storico-culturale , se vogliamo valorizzare i marchi " Canossa " e " Matilde " e quello che rappresentano in termine di immagine ma anche di opportunità turistico-economica – dice Andre Aguzzoli - dobbiamo uscire dall'attuale impasse burocratico-amministrativa”. La società "Matilde spa " ha acquistato per 500.000 euro l'ex-porcilaia che a sua volta è stata assorbita dalla Provincia. “La Provincia – denuncia l’Idv - non è stata a tutt’oggi in grado di completare l'iter di abbattimento per motivi mai del tutto chiariti, come la mancanza di fondi per l'abbattimento, mentre i 500.000 euro per l'acquisto sono stati trovati. “Anche il presunto obbligo di dover prima delocalizzare la volumetria dei 5 piani dell'exporcilaia in zona Matildica – prosegue il responsabile provinciale ambiente Idv - non risulta nell' accordo di programma fra Provincia, Comune di Canossa e Regione. Siamo del tutto convinti che si doveva, quanto meno, essere capaci di formulare un piano di abbattimento perseguibile nella sua totalità, prima di sobbarcarsi l'onere dei 500.000 euro dell'acquisto della ex-porcilaia”. “La prudenza e la certezza delle procedure doveva essere accertata con assoluta diligenza ancor più, in quanto si trattava di uno stabile la cui attività in passato è stata condannata per inquinamento ambientale delle acque del vicino torrente”, dice Aguzzoli e conclude: “Intendiamo, quindi, proporre una sottoscrizione pubblica per iniziare fra singoli cittadini, associazioni ambientaliste,di categoria e società civile interessate, per raccogliere fondi da destinare all'abbattimento dell'ex-porcilaia di Canossa”.

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''Lavoro: schiavitù o dignità?'', incontro Idv a Casalgrande - ...

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Martedì 18.01.2011 ore 00.56

''Lavoro: schiavitù o dignità?'', incontro Idv a Casalgrande REGGIO 24 ORE

Il lavoro è ancora un modo per elevare la dignità dell’essere umano o è piuttosto una forma moderna di schiavitù? A questo e ad altre importanti domande si cercherà di rispondere giovedì 20 gennaio, a partire dalle ore 20.30, presso il Teatro Fabrizio De Andrè di Casalgrande, durante la serata dal titolo “Lavoro: schiavitù o dignità?Quale futuro per i giovani in questi tempi moderni?”.

L’incontro, aperto al pubblico, è organizzato dal gruppo provinciale dell’Italia dei Valori sezione zona ceramiche e vedrà la partecipazione di Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Idv, Fabrizio Solari, segreteria nazionale della Cgil, Fausto Montipò, coordinatore zona ceramiche dell’Idv e Stefano Giovannini, vicesindaco del Comune di Casalgrande. "Alla luce del recente referendum alla Fiat e della crisi economica ancora in corso (forse la peggiore dal dopoguerra) che penalizza sempre più i giovani estromettendoli dal mercato del lavoro è doveroso fermarsi a riflettere insieme sul nostro presente - spiega l'Idv a margine dell'incontro - La generazione più istruita della storia del Mediterraneo si scontra infatti oggi con uno dei peggiori mercati del lavoro possibili il cui futuro sembra segnato da un solo destino: la precarietà. E mentre paradossalmente l’industrializzazione ''Lavoro: schiavitù o dignità?'', incontro Idv - ... http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?titolo=''Lavoro:+sc... e la meccanizzazione deia Casalgrande processi sembra abbiano bisogno di più ore di lavoro e meno

diritti per i lavoratori per mantenere alta la competitività all’interno del mercato, contrariamente a quanto si azzardava pronosticare e auspicare all’inizio dell’era 1 di 2

industriale, sempre più giovani si ritrovano a destreggiarsi in un mercato che sta 18/01/11 00:58 sacrificando i diritti e la dignità dell’essere umano a favore della flessibilità a tutti i costi".


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Miraori, the day after - REGGIO 24 ORE

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Martedì 18.01.2011 ore 00.56

Mirafiori, the day after REGGIO 24 ORE

di Francesco Fantuzzi Italia dei Valori, nell’esprimere la propria preoccupazione di fronte all’esito del referendum di Mirafiori, intende sottolineare con forza il principio che il risultato non è stato in sostanza determinato dagli operai, destinatari dei previsti provvedimenti, che hanno espresso un no chiaro e inequivocabile, nonostante l’atmosfera di incombente ricatto che ha caratterizzato l’evento. Le decisioni che la Fiat sta prendendo negli ultimi tempi per la gestione dei propri stabilimenti (Termini, Pomigliano d’Arco, Mirafiori), dopo aver beneficiato per anni e anni del sostegno dallo stato, sono solo parzialmente di natura economica. Infatti, il costo del lavoro incide per circa il 7% sul totale dei costi dell’azienda e, se il problema è ridurre l’assenteismo in fabbrica, non si sarebbe dovuto ampliare l’ambito di intervento alla rappresentanza sindacale, all’orario di lavoro, ai turni e alle pause. Gli scenari che si apriranno da domani in poi sono pertanto e soprattutto di natura politica, sotto i seguenti profili. Innanzitutto, ciò che è accaduto alla Fiat potrà accadere in futuro a qualsiasi altra impresa, col concreto rischio che i lavoratori dovranno progressivamente rinunciare ai propri diritti per poter lavorare. Si potranno costituire altre newco (nuove imprese) addirittura al di fuori di Confindustria, eufemisticamente piuttosto silente sulla questione. Inoltre l’attuale governo, in particolare il Ministero dello sviluppo economico, abbandonato a se stesso per mesi e ora presidiato dall’inventore di Colpo grosso, non ha una politica economica in generale e per il settore, essendosi limitato alla revoca degli incentivi all’acquisto di nuove automobili, e si fa ancora una volta dettare l’agenda dalla Fiat. Qualcuno si è interrogato sul senso di produrre (o meglio assemblare) soprattutto per il mercato americano autovetture di grandi dimensioni e faraonici consumi (i cosiddetti


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REGGIO EMILIA Miraori, the day after - REGGIO 24 ORE

http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?titolo=Miraori,

Suv), quando i più elementari principi di mobilità sostenibile vanno in direzione diametralmente opposta? Qualcuno si è reso conto che i motori dei sopracitati Suv saranno prodotti in Usa dalla Chrysler, inviati in Italia e rispediti assieme all’automobile al punto di partenza? Tutto questo ha ancora un senso, oltre ad avere un impatto economico e ambientale devastante sulla collettività e sul pianeta? Crediamo infine che le strategie economiche e produttive debbano continuare a rincorrere la chimera della riduzione dei costi? Vi sarà sempre un paese disponibile a produrre a minori costi: occorre quindi puntare sulla qualità e sulle tecnologie sostenibili e a minore impatto. Ecco il vero perdente del referendum di Mirafiori: la politica e la capacità di indirizzare le scelte a beneficio della collettività e di impedire ad esempio che, se tra qualche tempo gli investimenti promessi non sortiranno gli effetti sperati, lo spettro della delocalizzazione possa ripresentarsi sullo scenario. A Marchionne andrà comunque bene, potendo realizzare cospicui guadagni dalle proprie stock options... Italia dei Valori auspica pertanto che la politica torni al centro e proponga strategie innovative per il settore dell’auto, vincolando le scelte allo sviluppo di tecnologie a minore impatto ambientale, che potranno esse sì avere un positivo impatto sul mantenimento dell’occupazione sul territorio e dei diritti dei lavoratori. Francesco Fantuzzi Responsabile Commissione provinciale Economia e Finanza Idv

Commenta Archivio alberto d. dice:


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MODENA - SASSUOLO2000


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i allarga il fronte delle Amministrazioni comunali della Valdarda che si interessano da vicino al progetto Co2 di Stogit, previsto a livello di concessione a Cortemaggiore, ma che interessa di fatto anche il territorio di Besenzone. Oltre ai Comuni “titolari”, in questi giorni il temaè di attualità anche in altre Giunte piacentine. Nei giorni scorsi, l’Amministrazione comunale di Fiorenzuola, attraverso il sindaco Giovanni Compiani, aveva esternato la propria contrarietà al progetto di Stogit. Nella giornata di ieri, invece, giunge la notizia dell’interessamento con-

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to su una simile esperienza precedente negli Stati Uniti. Non è escluso che la Giunta decida di affidare un incarico per uno studio per dare risposte all’entità del progetto di Stogit, alla sua incidenza ambientale e agli eventuali rischi». A confermare l’ipotesi è il sindaco Fausto Giuseppe Maffini. «Anche se non è una cosa immediata, la nostra intenzione è quella di andare in questa direzione, affidando nei prossimi mesi un incarico. Inoltre, chiederemo anche un incontro con i Comuni di Besenzone e Cortemaggiore per allargare la concertazione». Luca Ziliani

PIACENZA - CRONACA Sopra, il Municipio di Villanova

Referendum nazionale sul nucleare A Caorso reazioni politiche contrastanti CAORSO - Reazioni politiche contrastanti a Caorso sulla decisione della Corte Costituzionale di giudicare ammissibile, tra gli altri, il referendum contro il nucleare. Il sindaco Fabio Callori non nasconde il proprio dissenso a questa scelta, mentre il capogruppo di “Caorso libero” (che in Consiglio siede ai banchi dell'opposizione) Carmen Garilli sottolinea con favore la scelta di far rimettere il discorso nelle mani dei cittadini. «Il referendum - commenta il primo cittadino Callori - dimostra sicuramente che non si riesce in Italia a far programmi seri e a lunga scadenza. Ogni volta che si dà un segnale di rinnovamento, spuntano comitati e raccolte di firme contro. Questo referendum blocca il prosieguo di quella scelta strategica-industriale nuova che il Governo italiano aveva preso per il Paese. Mi dispiace sicuramente, anche perché i temi dell'acqua e del nucleare vedrà contrapposti schieramenti politici e non entrerà nel merito del discorso: ci saranno uno o più partiti che poi esulteranno e altri che troveranno il modo di rifarsi e questo non porta a nulla, mentre invece serve una concertazione maggiore su questi temi». Quindi aggiunge. «Premesso questo, è bene chiarire che questo referendum non vuole dare un’indicazione sulla collocazione delle nuove centrali. Per Caorso la priorità rimane uguale ed è la dismissione e intanto deve proseguire il discorso del parco tecnologico e del deposito nazionale». Callori critica anche i tempi di questa scelta della Corte costituzionale. «L’iter è partito, l'Agenzia è pronta e c'è lo statuto, Sogin ha un cda e può operare e a breve il Cipe

firmerà la delibera per i reattori da installare. A breve, insomma, sarebbe partita la fase dove i privati potevano fare le loro proposte. Invece ora andremo avanti per tre mesi a suon di spot. Anche a livello locale, dalla Regione in giù, ogni volta deve nascere un comitato e non c'è mai la volontà di discutere insieme. Questa contrapposizione fa male ai cittadini». Diverso il parere di Carmen Garilli, capogruppo di Caorso libero. «Il nucleare - afferma la Garilli - si rimette nelle mani degli italiani e tutti i cittadini sono chiamati a pronun-

ciarsi. Auspico che si raggiunga il quorum e che il referendum possa consentire di far chiarezza sulle politiche energetiche del Governo. Il mio partito (il Pd) ha promosso la raccolta firme per alcuni quesiti, tra cui il servizio idrico e il nucleare. A mio avviso ora si dovrebbe sospendere la campagna di informazione in televisione con i continui spot sul piccolo schermo, per permettere ai cittadini di esprimersi al meglio». «A livello locale - aggiunge la Garilli non ci sarebbe bisogno di rimettere mano a questa scelta, dal momento che anche l'attuale Amministrazione

comunale aveva già dichiarato il proprio no al nucleare nei programmi elettorali. Ma se, come in questo caso, si propone un referendum nazionale va bene, perché è uno strumento democratico». Infine, la Garilli guarda avanti. «Ora bisogna rimboccarsi le maniche, con una campagna informativa a tutti i livelli, cercando di coinvolgere con verità i cittadini e gli interlocutori politici, spiegando loro perché si è contro. Mi auguro che si arrivi anche a rinnovare e a migliorare le scelte ambientali anche a livello locale». (l.z.)

Castelvetro, cresce la raccolta rifiuti In un anno 186 tonnellate in più CASTELVETRO - Cresce di 186 tonnellate in un anno (pari a un aumento percentuale del 6,45 per cento) la raccolta dei rifiuti a Castelvetro. La notizia emerge dal confronto tra i dati, pubblicati ieri sul sito web del Comune di Castelvetro in una tabella analitica e aggiornati al 31 ottobre 2010, e quelli riferiti allo stesso giorno del 2009. A commentare i numeri è il sindaco di Castelvetro Francesco Marcotti. «E’ aumentata la raccolta di cartone (passata da 180 a 214 tonnellate), plastica (da 91 a 121 tonnellate), rifiuti solidi urbani (+20 tonnellate, da 876 a 896) e biodegradabili, passati da 532 a 586 tonnellate. Sono diminuiti, invece, gli ingombranti, scesi a 148 tonnellate rispetto alle

180 di fine ottobre 2009». Quindi aggiunge. «I risultati sono buoni e cerchemo di farli diventare ottimi. La nostra attenzione c’è, con il centro di raccolta differenzia, i controlli sui rifiuti conferiti e sull’abbandono degli stessi sulle strade e sugli argini del Po. Castelvetro sta rispondendo bene, pur non arrivando sul podio della provincia di Piacenza, è sempre stata vicina». Infine, annuncia il nuovo impegno per il 2011 dell’Amministrazione comunale. «Stiamo valutando - conclude Marcotti - la possibilità di installare la tessera d’accesso al centro di raccolta rifiuti, dando la possibilità di accumulare punti per i cittadini. Lo stanziamento c’è (50mila euro conferiti a pari entità da Comune e

il sindaco Francesco Marcotti Ato), ma vogliamo capire bene i risultati dove è stato introdotto, analizzando in particolare le realtà più vicine a Castelvetro. Questo è il nostro impegno per il 2011 che va in questa direzione». (lu.zil.)

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registrati 66. Gli abitanti sono 5328 gistrati nei 12 mesi precedenti. Gli abitanti di Gossolengo si attestano così a quota 5328, con complessivamente 2212 nuclei familiari. «Il numero delle nascite è visibilmente diminuito - ha commentato il sindaco Angela Bianchi - e questo può essere dovuto sicuramente alla crisi economica che ha caratte-

civili e sette unioni religiose. Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Gossolengo sono in tutto 259, 117 maschi e 142 femmine; gli stranieri minorenni sono 62 e il numero di famiglie con almeno un cittadino straniero è 120. Dall’inizio del 2011 è nata una sola bambina, il 1l giorno 10 gennaio. L’anno scorso tra gennaio e febbraio i nuovi nati erano stati circa una decina. Un dato decisamente positivo e difficile da registrare nuovamente. Lisa Ramenzoni

ha dichiarato il primo cittadino ottonese - sul nostro territorio campioni del calibro di Andreucci ci ha permesso di far conoscere in tutt’Italia Ottone, ha portato appassionati di rally sul nostro territorio in periodi che normalmente sono poco affollati». Un servizio sull’evento sarà pubblicato sulla rivista specializzata Drivers News Magazine curata dal piacentino Mauro Inzani, grande appassionato e conoscitore di rally.

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PIACENZA - CRONACA Raggi (Idv) scrive alla Provincia: «Perchè non sono stati Fotovoltaico a terra, proposta Pdl: rispettati i limiti nelle autorizzazioni agli impianti fotovoltaici?» «Sfruttare allevamenti industriali»

A preoccuparsi per la diffusione a macchia d’olio di impianti fotovoltaici a terra è il consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, Samuele Raggi, che ieri ha inviato un’interrogazione a riposta scritta alla Provincia. «Chiedo - scrive Raggi - perché a fronte di una norma del Piano territoriale di coordinamento provinciale (comma 17 bis art. 99), peraltro in salvaguardia dal momento dell’adozione del piano, che limita la dimensione degli impianti a terra in zona agricola, si sono realizzati e si stanno realizzando impianti di dimensione superiore; perché nonostante l’efficacia dei suddetti limiti, gli stessi non hanno trovato applicazione ai fini del rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione degli impianti. Chiedo poi in quanti e quali casi a partire dalla piena efficacia della salvaguardia del comma 17 bis, questo è stato recepito all’interno degli strumenti urbanistici comunali riscontrati dall’amministrazione provinciale e in quali e quanti casi a fronte dell’inerzia dei comuni la Giunta provinciale, nella fase di esame dei piani comunali, ha espresso le

proprie riserve e richiesto il recepimento dei limiti indicati nel Piano territoriale di coordinamento provinciale; in quali e quanti casi pur essendo il comma 17 bis in salvaguardia sono stati adottati o approvati piani senza tener conto della norma del Ptcp; in quali e quanti casi sono stati autorizzati impianti fotovoltaici con superficie superiore a 1 Ha in quei comuni che hanno adottato o approvato i propri strumenti urbanistici successivamente alla adozione del Ptcp. Chiedo poi in quale casistica ricadono il caso del Comune di Gazzola, essendo stato adottato il Piano strutturale comunale con delibera del Consiglio comunale del 19 marzo 2010, e il caso del Comune di Caorso, essendo stato adottato il Psc con delibera del Consiglio comunale del 5 febbraio 2010, in vigenza della salvaguardia del comma 17 bis ed avendo la Giunta Provinciale espresso le proprie riserve al Psc? In questo caso il Comune ha recepito il comma 17 bis nel Psc? e se non l’ha recepito, la Provincia lo ha fatto rilevare nelle proprie riserve?».

«Una nuova opportunità per la produzione fotovoltaica». Così Andrea Pollastri (Pdl) dipinge la proposta, da lui avanzata con un’interrogazione alla Giunta Regionale, di riconvertire gli allevamenti industriali non più economicamente redditizi in parchi per la produzione energetica. «Gli allevamenti industriali di animali a fini di commercializzazione scrive in una nota il consigliere - costituiscono in Emilia-Romagna un’importante realtà in termini di numero e dimensione, essi però da anni stanno affrontando una dura crisi dovuta alla concorrenza estera ed al calo dei consumi, aggravata dagli aumentati costi per alimenti, farmaci e controlli che hanno portato all’erosione dei guadagni e alla difficoltà dei proprietari di mantenerne l’apertura. Oltre al problema economico, devono fare i conti anche coi problemi ambientali, sia per lo smaltimento di liquami e deiezioni, che per la presenza di eternit nelle strutture. Senza contare, poi, le questioni legate alle pandemie che in questi anni si sono verificate, dall’influenza aviaria alla peste suina. Queste valutazioni spingano a pensare se sia possibile convertire gli allevamenti non più produttivi offrendo ai proprietari il modo di capitalizzare un bene che, oggi, è un onere. Un modo potrebbe essere quello da me proposto anche perché queste attività si pre-

stano strutturalmente ad ospitare impianti fotovoltaici: sono solitamente collocate in aperta campagna, in capannoni prefabbricati, dall’estensione di numerosi metri quadri e spesso circondati da recinti o siepi, si può quindi facilmente asportare le strutture ed utilizzare gli ampi spazi per installare i pannelli solari, circondati da sistemi di mitigazione visiva che consentirebbe a questi impianti di avere un impatto minore rispetto a quelli collocati nei campi aperti. Rimane, però, la questione dei costi: viste le dimensioni delle aree interessate si tratta di investimenti notevoli, difficili da sostenere, inoltre la classificazione urbanistica degli allevamenti come attività produttive non permette l’ottenimento dei benefici concessi alle aziende agricole. Chiedo quindi alla Regione di essere coerente con la decisione assunta dall’Assemblea Legislativa lo scorso 6 dicembre approvando le linee guida per l'installazione di impianti fotovoltaici ed indicando i tetti o altre aree urbanizzate preferibili rispetto all’utilizzo di campi a potenziale agricolo. Per questo la Giunta, sentite le Categorie degli allevatori, dovrebbe prevedere interventi volti ad incentivare la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra su aree attualmente utilizzate come allevamenti industriali, in modo particolare concedendo forme d’incentivo dirette, o tramite garanzie fideiussarie agevolazioni, crediti agevolati, sgravi fiscali».


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Provincia

LIBERTÀ Sabato 15 gennaio 2011

Nucleare,il referendum già divide

Il Comitato No nuke: indispensabile informare. Incontro il 24 ■ Nucleare, è di nuovo referendum. A primavera (tra aprile e giugno) torna la domanda che divise l’Italia 25 anni fa. A sole poche ore dalla decisione sull’ammissibilità del quesito proposti da Idv le posizioni prendono posto. Cosa cambia sulla tabella di marcia della scelta per l’energia nucleare fatta nel nostro paese, quali le posizioni in campo? E i partiti su quali binari si orienteranno? Interrogativi. Dal parlamentare del Pdl Tommaso Foti convinto sostegno alla legge di cui si chiede l’abrogazione. «Si faccia pure un referendum su questo - dice - tanto io voto per il mantenimento di questa legge. La questione è semplice, se si vuole smettere di comprare energia dall’estero, pagarla profumatamente e avere oltre le montagne un paese che produce energia nucleare, l’unica scelta è optare per costruire centrali. Tanto più che chi contesta e promuove le energie alternative poi, nel concreto, obietta sull’eolico, sul fotovoltaico e così via. Insomma nulla va bene. Quindi si costruiscano quattro centrali e affranchiamoci nel settore energetico». Il percorso iniziato subirà un rallentamento? «Non bloccherà nulla», dice. Molto soddisfatta Sabrina Freda (Idv). «Sarà l’occasione per affrontare il tema anche a Piacenza. Infatti qui si continua, (dalla Provincia e dal Comune di Caorso) a parlare di smantellamento. Ma per questo abbiamo speso circa 400milioni di euro. Il punto su cui discutere è ben altro: è conveniente, sostenibile per l’Italia affrontare tecnologie con questi rischi? E poi sarà l’occasione per far decidere i cittadini. Questo nucleare, in fondo, lo ha imposto il governo». Perplesso il sindaco di Caorso Fabio Callori che vede il referendum come un prossimo terreno di scontro e anche un danno per il continuo “stop and go”. «Una nazione moderna - dice

La centrale nucleare di Caorso ora in fase di smantellamento

Callori - che vuole darsi uno sviluppo non può ogni volta indire un referendum e questo impedisce progettare strategie a lungo termine. Di fatto credo rappresenti un blocco alle attività governative. Però un governo deve poter portare avanti un suo programma. Qui non si parla di un referendum che riguarda il sito di Caorso è una domanda per una scelta di campo sì o no al nucleare. Per Caorso, poi, ritengo che sia indispensabile arrivare a una bonifica totale dell’area che venga mantenuto e accelerato anche tutto l’iter per il parco tecnologoco.

Il referendum, però, temo che sia ancora una volta uno scontro, una battaglia politica tra centrodestra e centrosinistra. Ora c’è chi esulta. Che motivi ci sono per esultare se il paese rimane al palo? » Di diverso tenore le valutazioni ambientaliste. E’ dell’altra sera un incontro del comitato piacentino “No nuke” dove si è iniziato a stendere un primo canovaccio di azioni in vista della consultazione. Un prossimo appuntamento è già fissato per lunedì 24 alla circoscrizione 1. In quell’occasione verrà dettaglia-

to un programma. Al primo posto i contestatori dell’energia nucleare mettono l’informazione capillare in tutti i comuni, un concerto contro il nucleare e spot informativi e filmati. «Sarà l’informazione il cuore della mobilitazione - spiega Laura Chiappa di Legambiente - per quanto ci riguarda ci impegneremo con tutte le forze disponibili a dar battaglia. L’informazione è il problema centrale anche per chiarire le tante cose che in questo momento passano attraverso spot tutt’altro che neutrali». «Sarà occasione per parlare della proposta di legge popolare, esempio di democrazia energetica, sulle fonti rinnovabili», spiega il consigliere provinciale Gianluigi Boiardi. «Il 22 di questo mese saremo a Roma per la presentazione di questa iniziativa. Il fotovoltaico è la scelta da percorrere, ma non nei modi in cui lo si sta facendo ora. Invece di sfruttare i milioni di metri quadrati di capannoni praticamente si sta “piastrellando” la provincia di pannelli. Non è questa la strada. Con la proposta di legge popolare chiedia-

BOBBIO - La terza edizione di “The Snow Festival” prenderà vita oggi sulle piste dell’impianto del Monte Penice. Dalle ore 10 fino alle 16, 30 sarà possibile effettuare prove gratuite di snowboard con tavole messe a disposizione dai maestri. Il Festival proseguirà la sera con lo “Snowboard Contest” che avrà inizio alle ore 20, 30. Per i partecipanti sono in serbo numerosi premi. La gara, ad iscrizione gratuita, è aperta sia ai più esperti che ai principianti. Contestualmente, grazie all’im-

pegno dei ragazzi della Pro Loco di Bobbio “Quelli che…Pontano”, inizierà una festa notturna sulla neve. Gli organizzatori, infatti, allestiranno un palco sulle piste da cui si esibirà un dj. L’intrattenimento sarà curato anche da un animatore. I ragazzi della Pro Loco si preoccuperanno infine di preparare la cena: saranno cucinate salamelle e spiedini. The Snow Festival durerà tutta la notte, le piste saranno infatti illuminate fino all’una. L’apertura degli impianti è confermata dai

Grazie all’innevamento programmato di ultima generazione oggi e domani piste aperte al Penice

ragazzi di “Passo Penice”. «Grazie all’innevamento programmato di ultima generazione possiamo assicurare la possibilità di sciare sulle piste del nostro impianto - dichia-

In Regione apertura alla proposta dell’avvocato Monica. «E’ aiuto per la montagna»

POLLASTRI (PDL)

«Parchi fotovoltaici negli allevamenti non più redditizi» ■ «Una nuova opportunità per la produzione fotovoltaica» così

Antonella Lenti

Festival della neve:oggi e domani sci,snowboard e festa al Penice

Spiraglio per le riserve turistiche di pesca ■ Riserve per la pesca turistica, si apre uno spiraglio per la modifica della legge regionale che attualmente non lo consente. E’ soddisfatto l’avvocato Francesco Monica del primo risultato raggiunto dalla petizione popolare presentata dal suo movimento politico La Destra per le modalità di gestione dell’attività di pesca sportiva che darebbe via libera alla gestione diretta di riserve sui torrenti. Un primo risultato positivo - dice - il parere espresso in commissione e che ora dovrà passare all’esame dell’assemblea legislativa. E’ per questo che faccio appello a tutti i consiglieri regionali, innanzitutto quelli del centro destra, perché sostengano questa proposta. Infatti potrebbe innescare ricadute positive per tutto il ter-

mo al parlamento un passaggio culturale e tecnologico, la vera risposta che un paese moderno deve dare su questo problema. Quanto al referendum è un bene che sia stato accolto». La celebrazione del referendum di fatto costringerà i partiti in un certo senso ad uscire dall’ambiguità delle posizioni. E il Pd? «Se fossimo coerenti con tutto quello che abbiamo detto fino a questo momento il Pd dovrebbe sostenere l’abrogazione, abbiamo parlato di green economy, i benefici di un nucleare così impostato si vedranno da vent’anni e si tratta di un’energia costosissima. Dice Marco Bergonzi, capogruppo del Pd in Provincia. «Parlo a titolo personale», dice e aggiunge «Non sono ideologicamente contrario all’energia nucleare, ma il piano italiano nasce obsoleto e se si concretizzasse arriverà ancor più vecchio. Se abbiamo spento la luce 25 anni fa conclude - la riaccendiamo ora comprando auto di seconda mano e il assenza di un piano energetico? »

ritorio provinciale, soprattutto della montagna, con la valorizzazione anche degli stessi corsi d’acqua. In sostanza, nella risoluzione della commissione si sottolinea che, seppure l’attuale legge regionale che regola la materia già rappresenti uno strumento adeguato per consentire la pratica del turismo pesca sportivo, si riconosce la possibilità di un adeguamento che consenta il riconoscimento di alcune riserve turistiche di pesca e l’applicazione di specifici regolamenti anche ai fini della tutela ambientale. In sede di futura revisione generale della normativa regionale sarà possibile - conclude il documento della commissione regionale - puntualizzare ulteriormente il tema delle riserve turistiche di

do ai proprietari il modo di capitalizzare un bene che, oggi, è un onere. «Un modo potrebbe essere quello da me proposto - dichiara - perché queste attività si prestano ad ospitare impianti fotovoltaici». «Rimane, però, la questione dei costi - incalza il

L’avvocato Francesco Monica

pesca sulla base dei pareri e delle proposte delle associazioni. «Una finestra aperta - dice

l’avvocato Monica - che permetterebbe al nostro territorio le stesse possibilità che altre Regioni consentono. Infatti per fare un esempio basta oltrepassare Ottone che le regole cambiano con il vantaggio, che gli appassionati di pesca sportiva hanno inserito nei loro percorsi il Trebbia, certo, ma a Gorreto. Questo, visto il numero di persone che mobilita la pesca sportiva, diventa un danno per tutto il territorio perché migliaia di pescatori che si muovono, evidentemente, portano risorse e una positiva ricaduta economica. Vantaggi che per noi, stante l’attuale legge regionale, sono preclusi». Alcuni sindaci, però, - segnala Monica stanno lavorando in questa direzione anche se si tratta solo di iniziative saltuarie il successo

rano - domenica saremo aperti dalle ore 9 fino alle 16,30. Dobbiamo ringraziare per l’organizzazione sia i ragazzi della Pro Loco che Progetto Penice». Nicoletta Novara

raggiunto dall’apertura di un solo giorno alla pesca sportiva nei torrenti (positivi esempi a Ottone, Ferriere e anche Rivergaro) dà il segno dei benefici che ne deriverebbero se in alcune aree fosse possibile creare delle zone di pesca turistica. Sono dunque insufficienti i ripopolamenti che annualmente vengono fatti? «Certo, insufficienti ad attrarre il pescatore. Mi spiego: chi è appassionato di pesca va dove può trovare pesce. Con i ripopolamenti gli esemplari sono troppo piccoli e quindi si va altrove». Fa un parallelo con i cacciatori: «Gli Atc hanno risolto completamente il loro problema - dice - perché non fare una cosa analoga per i fiumi? Bisogna prendere atto che rispetto a decine di anni fa la situazione sui nostri fiumi è molto cambiata. Alcune nostre vallate perdono pregio, si spopolano. Il risultato? I tesori che abbiamo si trovano spesso in stato di abbandono». a. le.

Danni da maltempo nel Piacentino dalla Regione in arrivo 290mila euro ■ A seguito del maltempo

che ha investito la regione E-

per i primi lavori urgenti sulle opere idrauliche e sulle in-

Fogliazza nel comune di Bettola. Stesse risorse saranno

ITALIA DEI VALORI

Samuele Raggi: «Fotovoltaico, rispettate le norme del Ptcp?» ■ «In provincia di Piacenza ci sono e si stanno realizzando impianti di produzione energetica fotovoltaica a terra in zona agricola per estensioni superiori al limite max di 1 ettaro in contrasto con l’obiettivo richiamato nel Ptcp di limitare il consumo di suolo agricolo e con le disposizioni in esso previste, perché? ». E’ una delle domande poste dal consigliere di Italia dei valori Samuele Raggi in un’interrogazione alla Provincia in cui parla anche di direttive contenute nel Ptcp che dovrebbero rappresentare un punto di riferimento per i piani subordinati come i Psc dei Comuni. Tale direttiva, poi - prosegue - ha efficacia a partire dall’adozione del Ptcp e inoltre in sede di verifica della conformità dei Psc dei Comuni al Ptcp, la Provincia deve considerare anche le misure di salvaguardia. Dopo tale premessa il consigliere elenca i punti su cui chiede chiarezza. «Perché, a fronte di una norma del Ptcp che limita la dimensione degli impianti a terra in zona agricola (max 1 Ha), si sono realizzati e si stanno realizzando impianti di dimensione superiore. E perché nonostante l’efficacia dei suddetti limiti, gli stessi non hanno trovato applicazione ai fini del rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione degli impianti». Quindi Raggi chiede di sapere in quanti e quali casi, a partire dalla piena efficacia della salvaguardia del comma 17 bis, questo è stato recepito negli strumenti urbanistici comunali riscontrati dall’Amministrazione provinciale, in quali e quanti casi a fronte dell’inerzia dei Comuni la giunta provinciale, esaminando i piani comunali, ha espresso riserve e richiesto il recepimento dei limiti indicati nel Ptcp». E ancora: «In quali e quanti casi pur essendo il comma 17 bis in salvaguardia sono stati adottati o approvati piani senza tener conto della norma del Ptcp e quanti impianti fotovoltaici sono stati autorizzati con superficie superiore a 1 ettaro nei comuni che hanno adottato o approvato strumenti urbanistici successivamente alla adozione del Ptcp». Quindi il consigliere Raggi si sofferma sul caso del Comune di Gazzola. Chiede «In quale casistica ricada. Qui - spiega - è stato adottato il Psc il 19/3/2010, mentre era vigente la salvaguardia del comma 17 bis e la giunta provinciale ha espresso proprie riserve al Psc il 23/7/2010. In questo caso il Comune ha recepito il comma 17 bis nel Psc? E se non l’ha recepito, la Provincia lo ha fatto rilevare nelle proprie riserve? » Quindi il consigliere si sofferma su un altro caso nel Comune di Caorso. Raggi domanda «In quale casistica ricada, essendo stato adottato il Psc il 5/2/2010, in vigenza della salvaguardia del comma 17 bis ed avendo la giunta provinciale espresso le proprie riserve al Psc? In questo caso il Comune ha recepito il comma 17 bis nel Psc? e se non l’ha recepito, la Provincia lo ha fatto rilevare? »

di Caorso, mentre 20mila a integrare i lavori di ripristino della strada comunale che dalla frazione di Rocca conduce a Cerri nel comune di Ferriere e 40mila ai lavori di pronto intervento sulla strada comunale Suzzi-Pizzone-


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non è più solo la lingua di William Shakespeare. Delle sue potenzialità nel mondo accademico hanno infatti fatto luce i rappresentanti dei due atenei milanesi presenti a Piacenza, intervenuti durante “Passepartout for science”, il momento di festa organizzato dal liceo scientifico Respighi per omaggiare gli i vincitori della competizione. «Internazionalizzazione e relazioni con l’estero sono punti qualificanti in ogni piano di stu-

to da Paolo Rizzi dell’associazione “Amici del liceo Respighi”. Di «arricchimento» basato «sull’apertura verso nuove realtà socioeconomiche» ha invece parlato Marco Elefanti, docente di Economia della Cattolica, che ha ribadito ai ragazzi la «necessità di competenze linguistiche sempre più avanzate» nello studio e nel lavoro. A salire sul podio sono state dunque le squadre The Maths Maniacs della Dante-Carducci, Icaro dell’istituto com-

Rassegna Stampa Emilia Romagna dal14 alConsegnate 17 - anche 01-le certificazioni 2011internazio

Il tavolo dei relatori presenti ieri per l’occasione in Sant’Ilario (foto Cravedi)

di della nsotra università, i quali offrono varie opportunità di soggiorno all’estero per approfondire la conoscenza delle lingue o per proseguire fuori dall’Italia il proprio corso di laurea» ha evidenziato Mauro Balordi, diretto-

re della Cattolica di Piacenza, convenzionata con 150 istituti universitari in una quindicina di Paesi. Se sono 100 gli studenti italiani partiti per completare il proprio percorso al di là dei nostri confini, come ha ricordato

PIACENZA - LIBERTA’

prensivo di Fiorenzuola e The Little Chocolate Cakes sempre della Dante Carducci, scuola che ha ricevuto una menzione speciale per essere quella che ha inviato il maggior numero di partecipanti alla gara svoltasi nelle

Urban Center,il benessere dei piacentini in scena E 13 associazioni vogliono Piacenza “Città sana” ■ “Fratelli e sorelle. Garibal-

to piacentine (Amop – Associadini. Carbonari. Compagni del zione Malato Oncologico Piabenessere”. Ha iniziato così il centino, Associazione “Don suo sermone “padre Filippo”, Franco Molinari”, Auser, Pubbliossia Filippo Arcelloni del Pkd ca Assistenza Croce Bianca Piache ieri pomeriggio all’Urban cenza, Vivi con Stile) e altre Center ha presentato in forma realtà locali: “Cos’è il benessere? teatrale i risul“ è stata la dotati del progetto manda da cui è “Mettere in pra- La ricerca dello Svep partita la riflestica il benesse- L’indagine sulla felicità sione che si è re. Frammenti allargata non in collaborazione con la teatrali di riflessolo al contesto sione sul senso Cattolica e il volontariato piacentino, ma di vivere in queanche a quello sta città”. internazionale. Clergyman e croce all’occhiello, La risposta è semplice: «Il beArcelloni ha portato nel cuore nessere non è quell’insieme di dell’ex macello gli esiti di un’i- schifezze putride e plastificate niziativa promossa e realizzata che ci vengono proposte per dallo Svep in collaborazione ringiovanire i corpi» ha spiegato con l’Università Cattolica e al- con sicurezza Arcelloni all’inizio cune associazioni di volontaria- della sua performance presen-

tata dal consulente scientifico del progetto Massimo Esposito e dal presidente di Svep Giuseppe Pistone, «è semmai un’armonia tra noi e gli altri». Ed ecco allora spiegato il dato straordinario emerso dal rapporto: secondo i piacentini la caratteristica fondamentale che contribuirebbe al benessere delle persone è la cordialità. «E strano che a dirlo siano proprio i giovani» ha aggiunto l’attore. A finire sotto i riflettori comunque sono anche altri fattori che inciderebbero sul benessere/malessere dei piacentini: innanzitutto la pulizia della città e lo stato di cura degli spazi urbani. Al proposito ieri pomeriggio, durante l’evento l’assessore Luigi Gazzola ha ricevuto ufficialmente la petizione di tredici associazioni

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Filippo Arcelloni del Pkd ha presentato in forma teatrale i risultati del progetto Mettere in pratica il benessere (foto Franzini)

piacentine coinvolte nel progetto affinché Piacenza entri nella rete dell’Ordine Mondiale della Sanità “Città sane” che riunisce più di cento realtà italiane e 1200 europee per orientare le politiche urbanistiche di sviluppo verso il benessere della collettività. Ma al centro dell’evento è andata la fatidica domanda: “Noi

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siamo felici? “ ha chiesto provocatoriamente Arcelloni. Altrettanto provocatoria è la risposta che deriva sempre dai dati del rapporto Svep: a Piacenza il 47,6 per cento degli intervistati si dichiara soddisfatto della propria vita, in linea con una media regionale pari al 54,8 per cento. Come dire, felici ma a metà. Betty Paraboschi

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PIACENZA - LIBERTA’

LIBERTÀ Sabato 15 gennaio 2011

Basta politica mediatica

Dopo 2 anni Trespidi deve rimboccarsi le maniche

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ome diceva Andreotti: “Il potere, o il governo, logora chi non ce l’ha”. Ma, nel caso del presidente della Provincia Massimo Trespidi, questa massima non vale. Perché lui, cioè Trespidi, non pare abbia mai governato, semmai, in questi quasi due anni di mandato, ha vivacchiato. Lo dimostra il sondaggio commissionato dal “Sole 24 ore” in cui si scopre (ohibò!) che il presidente della nostra Provincia è sprofondato all’87° posto (su 104) nell’indice di gradimento dei presidenti delle province italiane. Questo fatto dovrebbe suggerire al presidente Trespidi, nell’interesse dei cittadini, di abbandonare la strategia mediatica con cui ha guidato l’Ente di via Garibaldi in questa prima parte di mandato per sostituirla con la strategia del lavoro. Quello anonimo, poco visibile, fatto di ore passate dietro ad una scrivania a studiare e a rimboccarsi le maniche per risolvere i problemi dei piacentini nel rispetto delle tante promesse fatte in campagna elettorale. A partire da quelle garanzie date per mettere in campo iniziative di contrasto alla crisi economica che attraversa anche la nostra provincia o quelle sul taglio alle auto blu. Ma non pare che, entrambe queste proposte, siano mai state prese in considerazione. Perché a Trespidi, evidentemente, i problemi della provincia non interessano visto che, a commento del sondaggio del Sole, risponde con baldanza: “Vincerei ancora al primo turno”. Noi, pieno di boria e di tracotanza, lo immaginiamo trascorrere le sue giornate sdraiato su un’amaca a sfogliare “4 Ruote” o una rivista di running in attesa che arrivi l’ora delle conferenze stampa per fare qualche annuncio esplosivo (ma dove?) oppure davanti ad uno specchio per le prove di si-

stemazione della fascia “azzurra” della provincia prima dell’ennesimo taglio del nastro di qualunque cosa. Perché il suo principale impiego in questi mesi, negli spazi di tempo che stanno fra una maratona ed una scampagnata, Trespidi lo ha impegnato in visite ai comuni e tagli di nastri di opere non sue. Ma lui, comunque, ha sempre “corso” per metterci sopra il cappello politico. Dai resoconti di Libertà, il palmares di Trespidi vanta, in questi mesi, almeno una 60ina di inaugurazioni o partecipazione ad eventi (conferenze stampa e iniziative di partito escluse) che vanno dall’inaugurazione della strada monte Dego di Ottone (da Libertà 21/8/2010), alla posa prima pietra della scuola Vigolzone (27/10/2009), alla festa chisòla di Borgonovo (7/09/2009), alla fiera del cavallo e bestiame Nibbiano (18/8/2010), all’inaugurazione seggiovia Prato Cipolla a Santo Stefano D’Aveto (10/10/10) fino all’inaugurazione della piazza dei minatori di Ferriere (26/6/10). Tutte cose che, al nostro Trespidi, danno una certa soddisfazione. Immagine, quasi iconografica in omaggio al “Trespidi lavoro”, è rappresentata dal biglietto di auguri di Natale che ha fatto stampare il sindaco di Pianello Giampaolo Fornasari. Nel “santino” di propaganda natalizia del comune della Val Tidone si vede ritratto in tutta la sua raggianza, manifestata da un sorriso Durbans, il presidente della provincia Trespidi (spesso affiancato dal compagno di banco Tommaso Foti) tagliare ben 4 nastri ed immortalato in 8 fotografie su 13 scatti presenti sul biglietto. Insomma, Trespidi fa tutto fuor che lavorare. E questo i cittadini lo hanno capito. Segreteria provinciale Italia dei Valori

di MARIA PIA FORTE

C

osì marrone, compatta, perentoria – “Se volete sfamarvi, accontentatevi”, sembrava dire -, la pattona arrivava in tavola un paio di volte alla settimana: un mammellone di farina di castagne e acqua (niente a che vedere col ben più raffinato castagnaccio ingentilito da pinoli, noci e uvetta), adagiato su un tagliere e che, non so perché, veniva tagliato a fette con lo spago. Ero bambina e poi ragazzina e quella tosta polenta dolciastra, che non ricordo con che cosa accompagnavamo, ma certo non con prosciutto o ricotta come suggeriscono oggi nostalgiche ricette in Internet, mi rimaneva in gola. Nostalgia di cosa? Della penuria di quattrini che molti italiani conobbero nell’immediato dopoguerra e talvolta per tutti gli anni Cinquanta? Eppure, sì, una certa nostalgia si prova per la pattona - indigeribile già nel nome! - e per quei tempi di sobrietà e di magrezza, mentre veniamo informati che negli scorsi giorni di festa si è scandalosamente buttato via poco meno di un terzo dei cibi acquistati per pranzi e cenoni. E via con i consigli su come riutilizzare gli avanzi anziché gettarli nella pattumiera. Per noi nati durante o subito dopo la guerra tutto ciò suona come assurdo. Il cibo era l’ultimo pensiero in famiglie come la mia, con cinque figli da vestire e far studiare, oltre che nutrire. Si mangiava quello che il convento offriva,

Nos oggi

con appetito so di privazio tutti i libri p della Petron Moretti, una d te in medicin dell’Ottocent gerimenti pe ma a soccorre l’impresa di sf prattutto i ric in una famigl ra ma abitua che dei torsi

Piacenza

Non possiamo decidere noi se e quando una vita deve cominciare

sostenere, ma i g sia mai che essi de


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D ha battezzata in fretta a causa del drammatico. gelo e delle bombe che cadevano “Vincere” lo associo a un altro oti sulla città. Mia nonna CisaEmilia avevaRomagna timo film che ho avuto il piacere Rassegna Stampa dal14 al 17 - 012011 paura che io morissi sotto i bom- di guardare durante il “Bobbio t bardamenti e non fossi battezzata. Film Festival”, cioè “L’uomo che r z Questo è il ricordo (raccontato) del verrà” di Giorgio Diritti. mio 11 gennaio 1945. Proprio riguardo questi due film c mi permetto di chiederle un pareCarla Massari re, a quale fra le due protagoniste, INFILTRAZIONI la bravissima Giovanna Mezzogiorno di “Vincere”, che tra l’altro CAMORRA AL NORD: proprio in questi giorni è stata TENERE ALTA LA GUARDIA giudicata dalla critica statunitenEgregio direttore, se migliore attrice 2010, e la gioho letto con sconcerto, su Libertà vanissima e straordinaria Greta di qualche giorno fa, che la partita Zuccheri Montanari di “L’uomo di calcio tra la nostra squadra citta- che verrà” va la sua preferenza? dina e l’Albinoleffe sarebbe entra- “Vincere” è sicuramente uno dei ta nel mirino della Procura antima- più bei film prodotti ultimamente fia di Napoli a causa di possibili in- dalla cinematografia italiana ricoteressi camorristici attorno alle nosciuto a livello di critica italiana scommesse gestite da una società con tantissimi premi: 4 nastri del settore. d’argento nel 2009, 8 David di DoCertamente bisognerà aspettare natello nel 2010 e riconosciuto l’esito delle indagini prima di trar- anche dalla critica statunitense fra re conclusioni affrettate, ma resta i film più belli proiettati nelle loro la preoccupazione per un fenome- sale cinematografiche nel 2010. no che sembra interessare anche il Tutti questi riconoscimenti al nonostro territorio come, sempre sul stro concittadino Marco Bellocsuo giornale, ho avuto modo di ri- chio, devono essere per noi pialevare dalla querelle tra IdV e Lega, centini motivo di orgoglio. fenomeno su cui forse da noi spes- A questo riguardo Le propongo so e volentieri si fanno spallucce. la mia idea. Forse bisogna fare di più prima Telelibertà ha trasmesso più volte che, come accaduto altrove, sia troppo tardi. E’ importante il ruolo della stampa, delle Istituzioni e delle amministrazioni locali affinché vigilino costantemente tenendo occhi sempre aperti, denun- PUBBLICITÀ - Concessionaria esclusiva: Altrimedia S.p.A. P 4/6 - Tel. 0523/384.811, fax 0523/384.864. ciando senza nessuna paura ogni Giarelli Pubblicità nazionale: A. Manzoni & C. S.p.a. Milano - Via Ne anomalia riscontrata sul territorio. 02/574.941, Fax 02/574.949.73 E’ importante anche che i cittadini INDIRIZZI e-mail e fax 0523-347.976 abbiano la massima informazione cronaca@liberta.it provincia@liberta.it 0523-347.977 su ciò che accade. Sarei ad esem- cultura@liberta.it 0523-347.979 pio interessata, come forse anche spettacoli@liberta.it 0523-347.979 0523-347.978 altri, a conoscere il nominativo di sport@liberta.it italia@liberta.it 0523-347.975 quel politico locale, cui ha fatto ri- economia@liberta.it 0523.347.975 ferimento l’Italia dei valori su queIl Responsabile del trattamento dati (D.Lgs. 196/2003) è il Direttore ste colonne, che avrebbe collaborato con una ditta “chiacchierata”. Libertà - Registrazione Tribunale di Piacenza N. 3 del 19Sempre che queste cose sia meglio Libertà Lunedì - Registrazione tribunale di Piacenza N. 214 de che non si sappiano.

PIACENZA - LIBERTA’

Gianni Rossi Piacenza

Certificato n. 6892 del 21-12-2010


spiegato Roberto Albertini, bio- psicologica adeguata e dare un logo e membro dell’associazione sostegno alla famiglia: sono que-: cioè mirare ad un’assistenza ste le cose che ci proponiamo di che permetta al paziente di conalle persone che freRassegna Stampa Emilia Romagna dal14 al 17insegnare - 01- 2011 durre un’esistenza dignitosa, quentano il nostro corso, che si a di Parma 01/14/2011nonostante l’incombenza della svolge tutti i venerdì nell’aula

Salsomaggiore PARMA - GAZZETTA

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Quartiere 2, che viene tenuto medici ed esperti del settore

Concors

Raddoppiati gli iscritti premi c Partito tre anni fa con 14 p prosegu sone, il corso è arrivato a con P

concors ti premi

IL CASO PAOLA ZILLI: «SI FACCIA GIUSTIZIA» SO LE ELEZIONI SCENARI IN FIBRILLAZIONE PER LA LISTA CIVICA «TUTTI PERSALSO»

Idv: «Solidarietà ai pazienti dell'Asp»

Ceriati, tutti lo vogliono

Paola Zilli, coordinatrice pro- tutto da quello morale ed umamprenditorevinciale farmaceutico sembra corteggiato dell’Italia dei Valori, in- salsese no: come si possono lasciare perterviene sulla vicenda dell'Asp sone malate ed anziane in balìa Ad Personam mancato pas- di loro stessi, senza gli schieramenti die del centrodestra esenza diaiuto, centrosinistra saggio di consegne fra le coope- servizi e senza alcuna assistenII

rative che si sono avvicendate za?». nella gestione delle residenze Ti«Noi dell’Italia dei Valori di gli e Tamerici (ma anche Gulli e Parma - aggiunge Paola Zilli Villa Ester), offrendo il sostegno rinnoviamo il nostro sostegno ai del proprio partito ai pazienti e parenti e alle famiglie dei paai loro familiari e rilanciando: zienti i cui diritti fondamentali sono stati calpestati, attendendo rodestra e centrosinistra «Ora si faccia giustizia». «Rivolgendo da parte di tutto il giudizio della magistratura rillazione» dopo la disceil gruppo provinciale dell’Italia volto a fare giustizia» campo della lista civica dei Valori il più sentito sostegno «Inoltre - conclude la Zilli, afperSalso» che riunisce nditori, liberi professioni- e la più stretta vicinanza alle fa- frontando un tema simile, sepoperatori economici della miglie dei pazienti, ringraziamo, pur differente - non è accettabile che vede come candidato in quanto ha svolto eccellente- il fatto che le famiglie dei pao l’imprenditore farma- mente il dovere civico che spetta zienti non possano leggere libead ogni cittadino, l’associazione ramente, ad esempio, la Carta salsese Mario Ceriati. ambi gli schieramenti, CartaCanta per la querela pre- dei Servizi della struttura saniuna parte e Pdl e Lega sentata alla Procura - recita un taria Città di Parma, in quanto ra, starebbero infatti comunicato - Una tale violazione non pubblicata sul sito web, non ggiando» Ceriati in vista della legge, dei diritti costituzio- permettendo, quindi, alle famiossibile appoggio alla sua nali della persona non è sem- glie stesse di essere a conoscenza a di Parma 01/14/2011 r le amministrative di pri- plicemente inaccettabile dal dei servizi di cui usufruiscono i a e già ci sarebbero stati i punto di vista legale, ma soprat- propri cari». � ncontri fra le parti. L’altra riati avrebbe incontrato i mi vertici provinciali di Percorso condiviso Lega, riservandosi poi un sivo incontro che sarebbe QUARTIERI NELLA SALA BARCHESSA issato per la metà della ma settimana. he dall’altro fronte, ci sa- �� La sinistra salsese, nella qua- una grande opportunità per la o già stati contatti fra Ce- le si riconoscono i partiti Sel (Si- crescita di Salso. La sinistra salsese (Sel, Idv e Pdci) vuole coi vertici del Pd, non solo nistra ecologia e libertà), Idv ma anche a livello nazio- (Italia dei valori) e Pdci (Partito struire un progetto di governo proprio oggi è stato con- dei comunisti italiani), ha inizia- condiviso e innovativo che, con le altre forze che si riconoscono il direttivo del Pd di Salso to un percorso condiviso sulle Oggi alle 17 nella salacomucivica inaugurato. prossime elezioni. In un nel centrosinistra, produca un l’ordine del giorno ci sa- II Barchessa del quartiere CittaL'esposizione del maestro profondo rinnovamento. Già nei l possibile appoggio alla nicato congiunto emanato ieri della, in via Bizzozero, si svolSoncini, conosciuto come prossimi giorni verràanche proposta atura di Ceriati. Ma a sera si legge: «Le elezioni amgerà l'inaugurazione della mo«Soncio», è l'ultimo atto di una una bozza programmatica sulla pare all’interno del Pd ci ministrative della prossima pristra personale del maestro d'arte serie dedicata ai quattro assi delquale confrontarsi». ero molti «mal di pan- mavera possono rappresentare parmigiano Francesco Soncini. le carte da gioco, ed è intitolata L'esposizione è stata promossa e «Quadri», dopo «Disegni» (asso organizzata dalla commissione di cuori), «Graforrea"» (asso di

Comunali

2011

Anche la sinistra salsese si propone

Al Cittadella la mostra di Francesco Soncini

cia». Infatti una parte d esponenti del Pd locale sare stata tenuta all’oscuro di qu possibile scelta, ritrovandos fronte al fatto compiuto. E q di il clima all’interno del par che governa la città sarebbe più che rovente. L’obbiettivo la riunione del direttivo sare quella di trovare una linea mune ed arrivare già a ratifi l’appoggio alla candidatura riati. Se questo avvenisse (e diretto interessato poi accet se il sostegno del Pd) vorre dire «escludere» un event Tedeschi-bis. A questo punto il sindaco volesse ricandida non avesse più l’appoggio P partito, l’unica strada sare come si vocifera, quella di m tersi a capo di una sua lista ci o cercare «nuove» alleanze. Comunque lo scenario quanto mai nebuloso, e no detto, come «i rumors» della litica locale darebbero inv quasi per certo, che Ceriati d ba «scegliere» l’appoggio centrosinistra. Anche sul fronte degli movimenti civici comunqu sta lavorando: il 19 gennaio programma un nuovo incon di «Cambiare Salsomaggio promosso da Matteo Orla (che però non ha ancora uffi lizzato una sua eventuale ca datura a sindaco). �


32 Gazzetta di Parma 01/15/2011

RMIGIANA

port Bonatti

g in costruendo

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avanzamento dei lavori. Ghiretti: progetto per il futuro L’assessore allo Sport Roberto Ghiretti dice che questo è un «impianto pensato per il futuro ma anche per essere vissuto quotidianamente. Una cattedrale sì ma non nel deserto, dal momento che lo frequenteranno oltre mille persone al giorno. Da Milano a Pesaro si tratta di uno dei due palazzetti più grandi e senz’altro il più polifunzionale, capace di ospitare di tutto ciò che riguarda lo sport e lo spettacolo». Aiello: «Pessimisti smentiti» «Il progetto per la realizzazione di un nuovo palazzetto, nonostante le nere previsioni dei soliti pessimisti – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Aiello - sta prendendo concretamente forma. Oggi dopo l’offerta dei giorni scorsi possiamo considerare di essere veramente partiti. Occorrerà infatti solo la redazione del progetto definitivo/esecutivo e nonostante le inevitabili lungaggini burocratiche - conclude l’assessore Aiello - possiamo ragionevolmente prevedere che entro l’estate si potranno iniziare i lavori».�

NTI IN CITTA'

PARMA - GAZZETTA

SABATO 15 GENNAIO 2011

IL CASO ZANNONI RISPONDE AD ARMELLINI

Provincia e derivati: «Nessuna perdita Pagati gli interessi» II «La

Provincia non ha perso niente». L’assessore al Bilancio Roberto Zannoni risponde così all’interrogazione del consigliere Gianluca Armellini sui «prodotti derivati», pubblicata dalla stampa locale. «Con la sua interrogazione il consigliere Armellini si è soffermato sul differenziale dei tassi d’interesse pagati dalla Provincia su una parte del suo indebitamento. Non è assolutamente vero che la Provincia “ha perso 464mila euro”, come sostiene Armellini, ma quella somma è stata riconosciuta solo a seguito dei tassi di riferimento attualmente in vigore, che come notorio penalizzano i mutui a tasso fisso», spiega Zannoni, che precisa: «Il ricorso a strumenti derivati è stato deciso nell’anno 2007 dalla Provincia di Parma in un’ottica di copertura dei rischi derivati dalla volatilità dei tassi; infatti mediante lo strumento finanziario prescelto la Provincia ha voluto scambiare un tasso variabile con un tasso fisso per garantirsi dai rischi derivanti da un’impennata del costo del denaro. L’operazione è stata comunicata al ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro, e alla Corte dei conti annualmente nell’ambito dei dati relativi ai bilanci preventivi e consuntivi». Entrando nel dettaglio dell’interrogazione, Zannoni

spiega che «non si tratta, come sostiene Armellini, di “perdite accumulate” ma del pagamento del tasso concordato. Ne è riprova il fatto che queste risorse sono già previste in bilancio, essendo programmate nei 10 anni. È solo per trasparenza che si evidenzia il differenziale annuale con i tassi in essere. Quindi non si possono definire perdite: abbiamo ottenuto una certezza del costo del mutuo che ci permette di programmare le nostre scelte. Il giudizio poi se sia stata una scelta giusta o sbagliata sui costi lo si potrà dare solo al termine dei 10 anni, valutando il saldo complessivo», osserva Zannoni, che conclude: «Quella di Armellini è quindi una forzatura politica, messa in piedi per cercare di giustificare il taglio del governo che ci ha privato di oltre 10 milioni di euro nel bilancio 2011 e che ci mette in grave difficoltà anche nelle manutenzioni stradali e del territorio».�

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Tutte le parole

"La legge è uguale per tutti" Pagliari sulla decisione della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento. Idv: "Ora referendum".

"Cuba è una democrazia, F Guevara due eroi alla pari d vittoria rivoluzionaria!”

Sigilli all’Ex Scalo Merci per

Bando erp 2010: aumentate domande, di poco "Non c'è più religione... per vuole"

oli

Ipsia, la raccolta differenzia a scuola

crazia, Fidel e Che alla pari della ia!”

Merci per amianto

umentate le

ne... per chi non la

ultura

"La sindrome del silenzio st

Amianto, nessuna scuola d da bonificare

Biocompensazioni, Massari Vignali Le altre notizie pubblicate oggi (non più in homepage) ___ 13/01/2011 h.18.00 La Corte Costituzionale, con la decisione odierna, ha difeso il primo, insostituibile, baluardo di ogni sistema democratico: l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, al quale è inscindibilmente correlata la soggezione di tutti alla legge medesima. Il costante tentativo del centro destra di stravolgere questa impostazione e di tornare a impostazioni proprie solo dei regimi autoritari è stato ancora una volta fermato dalla Consulta, alla quale ogni autentico difensore dei valori democratici deve rivolgere un rispettoso tributo. La preocupazione per la tenuta democratica non può, purtroppo, non rimanere alta: lo impone la cronaca di questi anni, che hanno visto la funzione di governo asservita alla pretesa dell'on. Berlusconi di sottrarsi al giudizio dei Tribunali per presunte responsabilità penali causate, per di più, da condotte tenute come imprenditore e, comunque, come semplice cittadino e non nell'esercizio dell'attività di governo. Inutile illudersi: l'on. Berlusconi non ci darà una lezione di civiltà giuridica e politica affrontando i processi, ma proverà nuovamente a scardinare il sistema. Voglio augurarmi che nessuna forza politica lo voglia seguire, dandogli il sostegno parlamentare per nuove leggi ad personam, a cominciare dalla Lega Nord, che grida contro Roma ladrona, votando, però, tutte le simbolo di detta Roma. Giorgio Pagliari

fferenziata s'impara ___

Baganza, convenzione con l'abusivismo

Giornata della Memoria, vis sinagoga di Soragna

Discoteca Open Gate Rom La Storica Prenota il Cenon Ristorante Elegante e Buon youtube.com/boltonmaster

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FERRARA - NUOVA FERRARA


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FERRARA - CARLINO

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FERRARA - TELESTENSE

Servizio video visibile su: http://www.telestense.it/flv/popup.php?file=http://telestense.smil.weebo.it/20110115_06.xml (copia il link ed incollalo sul tuo browser)


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FERRARA - TELESTENSE

Servizio video visibile su: http://www.telestense.it/flv/popup.php?file=http://telestense.smil.weebo.it/20110115_02.xml (copia il link ed incollalo sul tuo browser)

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FERRARA - ESTENSE.COM www.estense.com del 16.01.11


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RAVENNA - CORRIEREdiROMAGNA

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RIMINI - CORRIEREdiROMAGNA


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RIMINI - CORRIEREdiROMAGNA

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RIMINI - laVOCE


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RIMINI - CARLINO

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AGENZIE (ER) REGIONE. DICO, BARBATI (IDV): AMMIRAZIONE PER LA CONSULTA “ORA SPINTE PDL-LEGA CONTRO COPPIE DI FATTO SOLO BRUTTO RICORDO” (DIRE) Bologna, 13 gen. - La capogruppo dell’Idv in Regione, Liana Barbati, esprime la sua “ammirazione per la decisione della Corte costituzionale che oggi ha rigettato il ricorso del Governo” contro i ‘Dico’ all’emiliana. “Grazie a questa importantissima svolta, e’ stato finalmente riconosciuto il dovuto valore e rispetto nei confronti del fenomeno delle coppie di fatto, da considerarsi esattamente sullo stesso piano delle famiglie tradizionali, sia a livello giuridico che per quanto concerne il sostegno economico da parte dello Stato”, afferma ancora la dipietrista in una nota. L’Idv, inoltre, in novembre, aveva depositato una risoluzione in Regione per sollecitare il Governo a rivedere la sua posizione in materia di Dico. Ora, “grazie alla decisione della Corte costituzionale, le pressioni di Pdl e Lega per impedire le unioni di fatto resteranno solo un brutto ricordo nella nostra Regione. Quella di oggi e’ una grandissima vittoria per i diritti civili e per tutti noi. Le famiglie non tradizionali non sono figlie di un Dio minore”, conclude Barbati. (Com/Red/ Dire) 19:11 13-01-11 NNNN COPPIE DI FATTO: IDV, GRANDE VITTORIA PER I DIRITTI CIVILI (V. ‘COPPIE DI FATTO: REGIONE, AVALLO...’ DELLE 18.40 CIRCA) (ANSA) - BOLOGNA, 13 GEN - Una ‘’grande vittoria per i diritti civili’’. Cosi’ la capogruppo dell’Idv in Regione, Liana Barbati, ha espresso ‘’ammirazione per la decisione della Corte costituzionale che ha rigettato il ricorso del Governo contro l’articolo 48 della finanziaria regionale’’. ‘’Grazie a questa importantissima svolta - ha aggiunto -, e’ stato finalmente riconosciuto il dovuto valore e rispetto nei confronti del fenomeno delle coppie di fatto, da considerarsi esattamente sullo stesso piano delle famiglie tradizionali, sia a livello giuridico che per quanto concerne il sostegno economico da parte dello Stato’’. ‘’Grazie alla decisione della Corte costituzionale - ha proseguito -, le pressioni di Pdl e Lega per impedire le unioni di fatto resteranno solo un brutto ricordo nella nostra Regione. Quella di oggi e’ una grandissima vittoria per i diritti civili e per tutti noi. Le famiglie non tradizionali non sono figlie di un Dio minore’’. (ANSA). SE 13-GEN-11 20:07 NNNN


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AGENZIE (ER) TEATRO COMUNALE BOLOGNA. IDV: NO PREFERENZE, SCEGLIE IL CDA MANDINI: PRIMA VOLTA CHE SELEZIONE È PUBBLICA, BENE TRASPARENZA (DIRE) Bologna, 13 gen. - Non esprime e assicura di “non aver mai espresso preferenze” per il nome del nuovo sovrintendente del Teatro comunale di Bologna, piuttosto sottolinea “che per la prima volta la scelta avviene sulla base di una pubblica selezione”. Sandro Mandini coordinatore provinciale dell’Idv, oggi in una nota interviene sul dibattito che si e’ acceso alla vigilia del consiglio di amministrazione della Fondazione che domani dovrebbe scegliere il successore di Marco Tutino. Mandini non chiama in causa l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti che ha detto di guardare favorevolmente a Maurizio Roi, ma ribadisce che l’Idv non ha mai voluto esprimere desideri sul nuovo sovrintendente. “Rispettiamo il parere della commissione augurandoci che la scelta sia di qualita’ cosi’ come lo e’ stata la nomina di Marcello Corvino (in quota Idv, ndr) scelto per le sue competenze e per il suo curriculum di tutto rispetto”, chiarisce Mandini. Ora “auspichiamo che il metodo di selezione adottato divenga la prassi nel segno della trasparenza, la stessa trasparenza che l’Idv chiede da tempo e per cui si batte quotidianamente”. A differenza del Pdl e della Lega che “hanno fatto della lottizzazione la ricerca del consenso politico”, conclude Mandini. (Com/Asa Dire) 20:08 13-01-11 NNNN LIRICA: LEGA,NON SIA FARSA ALLA CORVINO; IDV PER TRASPARENZA (V.’LIRICA: NOMINA SOVRINTENDENTE COMUNALE...’DELLE 18.10 CIRCA) (ANSA) - BOLOGNA, 13 GEN - Nella polemica sul nuovo sovrintendente del Teatro comunale di Bologna c’e’ anche un botta-e-risposta tra Lega nord e Idv , rivangando la discussa nomina del consigliere di amministrazione Marcello Corvino. ‘’Non vorremmo assistere all’ennesima farsa politica che prima porta alla nomina il consigliere Marcello Corvino, in quota all’Idv - attacca il leghista Manes Bernardini - e poi decide l’ennesima spartizione partitocratica con la nomina del sovrintendente’’. ‘’L’Idv - replica il dipietrista Sandro Mandini - non esprime e non ha mai espresso preferenze sui candidati alla nomina di sovraintentente del Teatro comunale che per la prima volta avviene sulla base di una pubblica selezione. Rispettiamo il parere della commissione - prosegue - augurandoci che la scelta sia di qualita’ cosi’ come lo e’ stata la nomina di Marcello Corvino scelto per le sue competenze e per il suo curriculum di tutto rispetto. Auspichiamo - aggiunge - che il metodo di selezione adottato divenga la prassi nel segno della

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trasparenza, la stessa trasparenza che l’Idv chiede da tempo e per cui si batte quotidianamente. A differenza del Pdl e della Lega - contrattacca Mandini - che hanno fatto della lottizzazione la ricerca del consenso politico’’’. (ANSA). SE 13-GEN-11 21:05 NNNN PD. IDV: FINI-CASINI GATTO E VOLPE, BERSANI NON FACCIA PINOCCHIO (DIRE) Roma, 13 gen. - “Bersani fa bene a predisporre un’agenda riformista per i prossimi dieci anni, ma poiche’ grazie al referendum dell’Idv sul legittimo impedimento, qualunque sia la decisione della Consulta, le elezioni anticipate a breve tornano di attualita’, farebbe ancora meglio a lavorare subito ad un’alleanza di centrosinistra che mai come in questo momento ha possibilita’ di vincere”. Lo dice Silvana Mura deputata di Idv, che aggiunge: “Se invece continua ad inseguire la Volpe Casini e il Gatto Fini rischia di fare la fine di Pinocchio che sotterra le monete e gli altri due gliele rubano”. (Com/Vid/ Dire) 12:37 13-01-11 NNNN Pd, Mura:Bersani rischia fine Pinocchio tra volpe Casini e gatto Fini Roma, 13 GEN (Il Velino) - “Bersani fa bene a predisporre un’agenda riformista per i prossimi dieci, ma poiche’ grazie al referendum dell’Idv sul legittimo impedimento, qualunque sia la decisione della Consulta, le elezioni anticipate a breve tornano di attualita’, farebbe ancora meglio a lavorare subito ad un’alleanza di centrosinistra che mai come in questo momento ha possibilita’ di vincere”. Cosi’ Silvana Mura, deputata Idv, che aggiunge: “Se invece continua ad inseguire la volpe Casini e il gatto Fini rischia di fare la fine di Pinocchio che sotterra le monete e gli altri due gliele rubano”. (com/gat) 131258 GEN 11 NNNN L.IMPEDIMENTO: MURA (IDV), AVEVAMO RAGIONE, ORA ALFANO LASCI (ANSA) - ROMA, 13 GEN - ‘’La sentenza della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento dimostra che l’Italia dei Valori ha avuto doppiamente ragione. Da un lato nel dichiarare da sempre incostituzionale questa legge ad personam che viola il fondamentale principio che la legge e’ uguale per


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AGENZIE tutti. Dall’altro nel presentare un referendum abrogativo che ora potra’ spazzare via quello che resta di questa norma’’. Lo dice la deputata dell’Idv, Silvana Mura. ‘’Mercoledi’ prossimo - aggiunge - il ministro Alfano verra’ alla Camera per riferire sullo stato della giustizia, ci auguriamo che colga l’occasione per dimettersi visto che non riesce a scrivere una legge che non sia incostituzionale’’. (ANSA). COM-CIA 13-GEN-11 18:16 NNNN L.impedimento, Idv:Avevamo ragione su incostituzionalita’ e referendum Roma, 13 GEN (Il Velino) - La sentenza della Corte costituzionale sul legittimo impedimento dimostra che l’Italia dei Valori ha avuto doppiamente ragione. Da un lato nel dichiarare da sempre incostituzionale questa legge ad personam che viola il fondamentale principio che la legge e’ uguale per tutti. Dall’altro nel presentare un referendum abrogativo che ora potra’ spazzare via quello che resta di questa norma”. Lo dichiara la deputata dell’Italia dei valori Silvana Mura, che aggiunge: “Mercoledi’ prossimo il ministro Alfano verra’ alla Camera per riferire sullo stato della giustizia, ci auguriamo che colga l’occasione per dimettersi visto che non riesce a scrivere una legge che non sia incostituzionale”. (com/red) 131822 GEN 11 NNNN (ER) SANITÀ. RUOLO INFERMIERI, NANNI (IDV): LUSENTI CI SPIEGHI “ALLA PROVINCIA DI BOLOGNA UNA COMMISSIONE SULLA SPERIMENTAZIONE” (DIRE) Bologna, 13 gen. - Se e’ vero che, con una decisione della Regione, aumentano le competenze degli infermieri in Pronto Soccorso, allora “l’assessore regionale alla Sanita’, Carlo Lusenti, venga in commissione in Provincia a spiegare di che si tratta”. Il presidente del gruppo Idv in Provincia a Bologna, Paolo Nanni, ha gia’ chiesto alla presidente della commissione Sanita’, Edgarda Degli Esposti, di convocare l’assessore, dopo che “il presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna ha presentato un esposto in Procura contro la procedura che, va detto, si riferisce solo a pazienti che devono essere sottoposti ad interventi con un basso rischio”. Per Nanni, comunque, “con la salute non si scherza” e se c’e’ la sperimentazione di un nuovo modello per accogliere i pazienti in ospedale, il dipietrista vuole sapere come e’ strutturata. Si tratta di una “materia delicata” e, vista “la confusione che c’e’

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AGENZIE sull’argomento”, ora “e’ importante capire a che punto e’ la sperimentazione e i risultati sinora ottenuti dai due progetti regionali”, conclude Nanni. (Com/Asa/ Dire) 11:49 13-01-11 NNNN (ER) 150^ UNITÀ ITALIA. CASADEI (PD): MOLTIPLICARE GESTI CONCRETI IL CONSIGLIERE REGIONALE LODA IDEA INNO PRIMA DI SEDUTE D’AULA (DIRE) Bologna, 14 gen. - E’ un bene aprire tutte le sedute dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna con l’inno di Mameli: “Perche’ nel 150esimo anniversario dell’Unita’ d’Italia, che cade in un momento di grandi tensioni sociali, economiche e politiche, e’ di fondamentale importanza dare forti e significativi segnali, anche simbolici, volti a risvegliare in ciascuno l’orgoglio dell’unita’ nazionale per cui tanti uomini e tante donne sacrificarono la loro vita”. A parlare cosi’ e’ Thomas Casadei, consigliere regionale del Pd, che aggiunge: “E’ proprio per questo motivo che, con grande convinzione ho sostenuto la risoluzione, primo firmatario il collega Franco Grillini (Idv), approvata dall’Assemblea legislativa, che prevede per tutto il 2011 che le sue sedute vengano aperte dall’ inno di Mameli”. Del resto, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, proprio nella sua recente visita in Emilia-Romagna ha esortato a celebrare l’anniversario dell’Unita’ d’Italia con iniziative lontane dalla retorica: “Ora non resta che proseguire, con nuove iniziative e molteplici modalita’, questa ‘energia repubblicana’ che rinsalda i legami in una fase dove altri fanno di tutto per disunire. Chi sceglie di non riconoscere i valori dei principi e della storia che hanno generato le istituzioni del nostro Paese, si assume gravi responsabilita’. Per questo e’ altamente opportuno, come la risoluzione approvata dimostra, coltivare simboli e mettere in atto gesti concreti- conclude la nota di Casadei- che ricordino costantemente che l’Italia e’ unita, nell’orizzonte di un’Europa di cui va rilanciato il sogno costituente”. (Com/Map/ Dire) 14:24 14-01-11 NNNN


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AGENZIE (ER) BOLOGNA. POLI CONCORDI: MINACCE A CAFFARRA SONO INQUIETANTI AL CARDINALE SOLIDARIETÀ DA PDL, PD, IDV, LEGA NORD E FORZA NUOVA (DIRE) Bologna, 14 gen. - Pd, Pdl, Lega nord, Idv e anche Forza nuova: dai partiti politici arriva una pioggia di attestati di solidarieta’ al Cardinal Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, per le minacce di morte ricevute. Isabella Bertolini, vicecapogruppo Pdl alla Camera, parla di “vergognose minacce” e spera che “i responsabili della vile intimidazione siano individuati e perseguiti”. La berlusconiana sottolinea comunque che “simili gesti non faranno altro che rafforzare l’impegno e l’alto valore morale della missione pastorale del Cardinal Caffarra, una missione che gode della stima, dell’affetto e della riconoscenza dei bolognesi e di tutti coloro che si riconoscono nel magistero della Chiesa”. Solidarieta’ anche dal deputato e coordinatore cittadino del Pdl, Fabio Garagnani, che ricorda le “posizioni estremamente equilibrate e coraggiose” espresse da Caffarra “nell’interesse della citta’” per la quale e’ stato “un significativo punto di riferimento per effetto anche del venir meno della credibilita’ e del ruolo delle istituzioni locali”. Dal Pd, invece, interviene il capogruppo in Regione, Marco Monari, bollando come “inquietanti e inspiegabili” le minacce. “Ci auguriamo sia stato solo il gesto di un mitomane sul quale verra’ fatta chiarezza al piu’ presto”, aggiunge. Gli fa eco Raffaele Donini, segretario del Pd di Bologna definendo la vicenda “inquietante”, un fatto “che tutti dobbiamo condannare in modo fermo e deciso”. Inoltre, aggiunge Donini, “questo episodio impone a tutti una grande attenzione ad evitare dichiarazioni di conflitto e di odio e ci deve impegnare ad una vigilanza costante contro l’intolleranza religiosa”.(SEGUE) (Com/Red/ Dire) 16:35 14-01-11 NNNN (ER) BOLOGNA. POLI CONCORDI: MINACCE A CAFFARRA SONO INQUIETANTI -2(DIRE) Bologna, 14 gen. - “Solidarieta’ e vicinanza al Cardinale Caffarra per le vili e scriteriate minacce ricevute”, anche dalla deputata e coordinatrice regionale Idv Silvana Mura. “Mi auguro davvero che si tratti soltanto del gesto di un folle o di un mitomane e che si possa fare piena luce al piu’ presto su questa inquietante vicenda”, aggiunge la dipietrista. Angelo Alessandri, deputato e segretario della Lega nord

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AGENZIE Emilia, coinsidera il “grave episodio” un “evidente sintomo del clima d’odio e di violenza che ormai serpeggia in tutto il Paese e che spesso arriva a minacciare direttamente anche esponenti del nostro movimento, avvelenando il confronto politico. Tutto cio’ non puo’ che destare profonda preoccupazione”. anche la candidata a sindaco Elisabetta Avanzi, condanna il “grave episodio di odio ed intolleranza anticristiana in un preoccupante clima dove la minaccia personale tende sempre piu’ spesso a sostituirsi al civile confronto”. (Com/Red/ Dire) 16:35 14-01-11 NNNN (ER) TRENI. IDV: SULLA BOLOGNA-VIGNOLA SI FAVORISCONO I FURBETTI NANNI SEGNALA OBLITERATRICI VECCHIE, ROTTE O MANCANTI (DIRE) Bologna, 14 gen. - “Non sembra vero, pero’ lo e’: sulla ferrovia della Fer Bologna-Vignola, non funziona ancora il nuovo sistema di bigliettazione ‘Mi muovo’, gia’ operativo dalla primavera 2010 sugli autobus”. Lo segnala il capogruppo Idv alla Provincia di Bologna, Paolo Nanni. Il dipietrista sottolinea in una nota che “nonostante sia stato deciso di installare le nuove obliteratrici elettroniche solo nelle stazioni, nella tratta tra Casalecchio e Bologna, queste sono totalmente assenti, mentre in svariate stazioni da Vignola a Casalecchio, la maggior parte delle obliteratrici risultano, da segnalazioni dell’utenza, rotte e prive della necessaria manutenzione”. In piu’ mancano informazioni al pubblico e agli operatori. E’, dice Nanni, “uno scenario insostenibile che vanifica i giusti sforzi di Palazzo Malvezzi nell’indicare il Sistema ferroviario metropolitano come l’asse portante del trasporto bolognese. Di chi e’ la responsabilita’? A chi chiediamo di risarcire gli eventuali mancati introiti?”, domanda. Per avere risposte, Nanni ha presentato un’interrogazione al vicepresidente ed assessore provinciale alla Mobilita’ Giacomo Venturi. “La mancanza ed il malfunzionamento delle nuove obliteratriciconclude Nanni- favorisce ovviamente i furbetti, arrecando cosi’ danno alle gia’ misere casse di Fer e, di conseguenza, al contribuente stesso”. (Com/Red/ Dire) 18:22 14-01-11 NNNN


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AGENZIE (ER) BOLOGNA. GRILLINI ‘ASSOLVE’ MEROLA: UNA GAFFE, NON È OMOFOBO “SE C’È UNA PERSONA POLITICAMENTE CORRETTA QUELLA È VIRGINIO” (DIRE) Bologna, 13 gen. - “Una gaffe e’ sempre una gaffe e va presa come tale”. Franco Grillini, consigliere regionale dell’Idv e leader storico del movimento omosessuale a Bologna e in Italia, assolve cosi’ il candidato Pd alle primarie Virginio Merola, che in mattinata ha avuto un incidente ‘diplomatico’ con l’avversario Benedetto Zacchiroli per una battuta sui gay. “Conosco bene la vita del candidato- lo giustifica Grillini- e’ disgraziata perche’ dormi poco, hai uno stress terribile e ogni tanto ti puo’ scappare qualcosa che non vuoi dire. Oltretutto- aggiunge il dipietrista, non senza un velo polemico- in questi tribattiti dove non si cava neanche il sangue dalle rape, i giornalisti si buttano sulle gaffe”. Grillini e’ pero’ convinto che Merola non avesse nessuna intenzione di offendere. “Se c’e’ una persona politicamente corretta a Bologna quella e’ Merola- assicura il consigliere regionale Idv- da presidente di Quartiere e’ stato il primo a fare l’associazione degli uomini contro la violenza alle donne. E da assessore all’Urbanistica ha intitolato una piazzetta a Stefano Casagrande, anima storica del Cassero”. Dunque, afferma Grillini, “quando si parla di cultura di genere Merola e’ ferrato”. Tra l’altro, “fra i tre candidati alle primarie lui e’ quello che piu’ ha frequentato il Cassero”. In altre parole, insiste Grillini, “di Merola si puo’ dire di tutto tranne che sia omofobo. Lo conosco da 40 anni e quella di oggi e’ da circoscrivere come una cavolata”. Anzi, suggerisce l’ex leader di Arcigay, “la spiegherei con una vignetta di Altan: ‘Qualche volta mi vengono idee che non condivido’”. (San/ Dire) 18:59 13-01-11 NNNN (ER) BOLOGNA. BONACCINI (PD): ALDROVANDI? VEDIAMO CHI LO APPOGGIA “SE ALTERNATIVO AL CENTRODESTRA, DIALOGHEREMO CON LUI” (DIRE) Bologna, 14 gen. - “Stefano Aldrovandi e’ figura autorevole che ha fatto bene dove e’ stato, ma vediamo chi lo appoggia”. Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd, oggi a margine di un convegno del Pd sul Patto di stabilita’, a proposito della candidatura a sindaco dell’ex ad di Hera dice di riconoscersi nelle parole del segretario provinciale Raffaele Donini e del candidato alle primarie Virginio Merola. “Se Aldrovandi sara’ appoggiato dal centrodestra sara’ un nostro

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AGENZIE avversario prima e dopo. Se invece e’ alternativo ci dialogheremo”. A chi poi gli chiede quali possono essere i temi del dialogo, replica che “adesso e’ prematuro parlarne, visto che non conosciamo nemmeno i suoi programmi”. Per ora, l’attenzione del Pd e’ tutta sulle primarie del 23 e anzi, ai cittadini “chiedo di andare a votare numerosi perche’ il candidato abbia l’investitura popolare”. Ai tre candidati di Bologna, come d’altronde a quelli di Rimini e per la Provincia di Ravenna, invece, l’appello del segretario regionale e’: “Il giorno dopo, chi non arriva primo sia accanto a chi ha vinto, perche’ la gente non ne puo’ piu’ delle risse come quelle del centrodestra”. Bonaccini, poi difende ancora il meccanismo: “Sono tra quelli che ne hanno ricavato credibilita’, le ho fatte per me, le ho fatte fare a Modena e ora in questa regione le facciamo, per primi, di coalizione sia a Bologna che a Ravenna, anche se curiosamente a Rimini Idv e Sel non hanno aderito”. (Asa/ Dire) 19:00 14-01-11 NNNN BERLUSCONI. MURA (IDV): I NODI VENGONO AL PETTINE, SI DIMETTA (DIRE) Roma, 14 gen. - “Se le indiscrezioni sulla nuova inchiesta nei confronti del presidente del Consiglio saranno confermate, ci troveremmo davanti agli ennesimi nodi che, con i tempi dovuti, giungono al pettine”. Lo dice Silvana Mura, deputata di Idv. “Se i comportamenti del premier Berlusconi nella vicenda Ruby costituiscono o meno reati spettera’ alla magistratura accertarlo- aggiunge- ma non c’e’ dubbio che politicamente e istituzionalmente e’ inaccettabile e gravissimo che il capo del governo abbia chiamato in questura per far rilasciare una ragazza minorenne accusata di furto. Ritenevamo che Berlusconi, per tutelare l’immagine dell’Italia, si dovesse dimettere quando emerse la vicenda e lo riteniamo a maggior ragione oggi”. (Com/Vid/ Dire) 12:07 14-01-11 NNNN


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AGENZIE RUBY: MURA (IDV), NODI CONTINUANO A VENIRE AL PETTINE (ANSA) - ROMA, 14 GEN - ‘’Se le indiscrezioni sulla nuova inchiesta nei confronti del Presidente del Consiglio saranno confermate, ci troveremmo davanti agli ennesimi nodi che, con i tempi dovuti, giungono al pettine’’. Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv. ‘’Se i comportamenti del premier Berlusconi nella vicenda Ruby costituiscono o meno reati spettera’ alla magistratura accertarlo, ma non c’e’ dubbio che politicamente e istituzionalmente e’ inaccettabile e gravissimo che il capo del governo abbia chiamato in questura per far rilasciare una ragazza minorenne accusata di furto. Ritenevamo che Berlusconi, per tutelare l’immagine dell’Italia, si dovesse dimettere quando emerse la vicenda e lo riteniamo a maggior ragione oggi’’, conclude. (ANSA). PH 14-GEN-11 12:08 NNNN Caso Ruby, Mura (Idv): Nodi continuano a venire al pettine Roma, 14 GEN (Il Velino) - “Se le indiscrezioni sulla nuova inchiesta nei confronti del presidente del Consiglio saranno confermate, ci troveremmo davanti agli ennesimi nodi che, con i tempi dovuti, giungono al pettine”. Lo dichiara Silvana Mura, deputata dell’Idv. “Se i comportamenti del premier Berlusconi nella vicenda Ruby costituiscono o meno reati - spiega Mura - spettera’ alla magistratura accertarlo, ma non c’e’ dubbio che politicamente ed istituzionalmente e’ inaccettabile e gravissimo che il capo del governo abbia chiamato in questura per far rilasciare una ragazza minorenne accusata di furto. Ritenevamo - ha concluso l’esponente dipietrista - che Berlusconi, per tutelare l’immagine dell’Italia, si dovesse dimettere quando emerse la vicenda, e lo riteniamo a maggior ragione oggi”. (com/red) 141311 GEN 11 NNNN BOLOGNA: MURA (IDV) SU MINACCE A CAFFARRA, FARE PIENA LUCE SU INQUIETANTE VICENDA = Bologna, 14 gen. - (Adnkronos) - “Solidarieta’ e vicinanza al Cardinale Caffarra per le vili e scriteriate minacce ricevute. Mi auguro davvero che si tratti soltanto del gesto di un folle o di un mitomane e che si possa fare piena luce al piu’ presto su questa inquietante vicenda”. Lo dichiara Silvana Mura coordinatrice regionale


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AGENZIE dell’Italia dei Valori dell’Emilia Romagna. (Red-Mem/Pn/Adnkronos) 14-GEN-11 15:52 NNNN MINACCE A CAFFARRA: CORO DI SOLIDARIETA’ DALLA POLITICA (ANSA) - BOLOGNA, 14 GEN - Ha raccolto solidarieta’ trasversale l’arcivescovo di Bologna, il cardinale Carlo Caffarra, che ha ricevuto minacce di morte con una telefonata al 113. Il mondo politico bolognese e non solo ha unanimemente condannato il gesto ed espresso solidarieta’ all’arcivescovo. Fra i primi ha esprimere la solidarieta’ sono stati i suoi piu’ fieri avversari: ‘’Le minacce di morte ricevute dal cardinale Caffarra vanno condannate con sollecitudine’’ ha detto Maurizio Cecconi della Rete Laica. ‘’Gli uomini e le donne, non credenti e credenti di diverse confessioni religiose, che ogni giorno si battono per la laicita’ delle Istituzioni - messa sotto scacco dalle ingerenze delle gerarchie ecclesiastiche nazionali e locali - hanno come obiettivo la sconfitta dell’oscurantismo del cardinale e della Curia. E questa vittoria la si otterra’ con gli strumenti della politica, ovvero producendo e diffondendo una cultura laica priva di paternalismi morali, riportando l’Italia nell’alveo che le spetta: quello del grande umanesimo europeo’’. Solidali con Caffarra i candidati alle primarie Virginio Merola e Benedetto Zacchiroli che hanno auspicato che si individuino i responsabili del gesto. Al loro fianco il Pd bolognese: ‘’Questo episodio - ha detto il segretario Raffele Donini impone a tutti una grande attenzione ad evitare dichiarazioni di conflitto e di odio e ci deve impegnare ad una vigilanza costante contro l’intolleranza religiosa’’. Solidarieta’ anche dal gruppo in consiglio regionale: ‘’Minacce inquietanti e inspiegabili - ha detto il capogruppo Monari sulle quali giustamente indagano con tempestivita’ le autorita’ competenti. Ci auguriamo sia stato solo il gesto di un mitomane sul quale verra’ fatta chiarezza al piu’ presto’’. Un telegramma gli e’ stato inviato anche dal sindaco di San Lazzaro Marco Macciantelli. Piena solidarieta’ e’ stata espressa anche dal Pdl, con il coordinatore Fabio Garagnani che ha auspicato che si tratti di un gesto isolato: ‘’in questi anni di episcopato il Cardinale si e’ caratterizzato per posizioni estremamente equilibrate e coraggiose nell’interesse della citta’ di Bologna che ha visto in lui un significativo punto di riferimento’’. Dal Pdl solidarieta’ anche da Isabella Bertolini: ‘’Simili gesti non


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AGENZIE faranno altro che rafforzare l’impegno e l’alto valore morale della missione pastorale del Cardinal Caffarra, una missione che gode della stima, dell’affetto e della riconoscenza dei bolognesi’’. Fra i parlamentari bolognesi si sono detti vicini a Caffarra anche Gianluca Galletti dell’Udc (‘’La gravita’ estrema dei fatti resi noti oggi si commenta da sola’’) e Silvana Mura dell’Idv (‘’Mi auguro davvero che si tratti soltanto del gesto di un folle o di un mitomane e che si possa fare piena luce al piu’ presto su questa inquietante vicenda’’). Il deputato leghista Angelo Alessandri ha paragonato le minacce a Caffarra a quelle ricevute dalla Lega: ‘’e’ un evidente sintomo del clima d’odio e di violenza che ormai serpeggia in tutto il Paese e che spesso arriva a minacciare direttamente anche esponenti del nostro movimento, avvelenando il confronto politico. Tutto cio’’’ - conclude il segretario leghista - ‘’non puo’ che destare profonda preoccupazione’’. Solidarieta’ al cardinale anche da Elisabetta Avanzi, candidata sindaco di Forza Nuova: ‘’Un grave episodio di odio ed intolleranza anticristiana in un preoccupante clima dove la minaccia personale tende sempre più spesso a sostituirsi al civile confronto’’. (ANSA). NES 14-GEN-11 16:42 NNNN PAPA: GRILLINI, SU UNIONI DI FATTO ARGOMENTI RIDICOLI (ANSA) - ROMA, 14 GEN - “Argomenti ridicoli e non dimostrabili”: cosi’ Franco Grillini, esponente storico della comunita’ gay e presidente dell’associazione Gaynet, definisce quelli usati dal Papa oggi “contro i provvedimenti delle amministrazioni locali a tutela di tutte le famiglie oltre a quella tradizionale”. Grillini ricorda che proprio ieri la Corte Costituzionale ha dato ragione all’Emilia Romagna, bocciando il ricorso del governo contro l’articolo 48 della scorsa finanziaria regionale che prevede l’equiparazione di tutti, anche dei conviventi rispetto ai coniugi, nell’accesso al welfare. “La Consulta quindi boccia il Papa - commenta - e pensare che i suoi componenti sono quasi tutti cattolici...”. “In realtà - prosegue l’ex parlamentare - è una vera e propria sciocchezza dire che le coppie non tradizionali qualora siano riconosciute per legge minaccino la famiglia uomo-donna. E perché di grazia? Chi l’ha dimostrato? Guardando alle esperienze del nord Europa, ovvero del mondo civile, risulta esattamente il contrario perché proprio tra Svezia e Francia si registra un

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AGENZIE vero e proprio boom demografico e un aumento di tutte le forme familiari. Quindi i dati di fatto dicono il contrario delle ridicole affermazioni papiste e cioè che le politiche inclusive di tutte le famiglie fanno bene anche alla famiglia tradizionale”. “E’ bene quindi che gli amministratori prestino attenzione non alle religioni e alle loro pretese temporalistiche ma alla propria coscienza e alla responsabilità di dover garantire diritti e tutele a tutti” conclude Grillini, che preannuncia la presentazione, in regione Emilia Romagna, di un progetto di legge sui Pacs “per riaprire nel concreto il dibattito sui diritti pratici e non solo simbolici di tutte le famiglie”. (ANSA). AB 14-GEN-11 17:02 NNNN (ER) BOLOGNA CALCIO. NANNI (IDV): RESTYLING STADIO SERVE AD ALTRO “ZUCCHERINO PER FAR DIGERIRE ALTRE COSTRUZIONI AL MELONCELLO” (DIRE) Bologna, 15 gen. - “Ma siamo proprio sicuri che costruire attorno al Dall’Ara 13 (diconsi tredici) nuovi edifici, un centro commerciale, negozi, uffici, ristoranti, wellness center e, forse dell’altro, migliori la ‘vivibilita’’ di un quartiere che, ai piedi del colle di San Luca, e’ gia’ bello di suo?”. Se lo chiede il Presidente della commissione sport e cultura in Provincia, Paolo Nanni, il quale teme che “la necessaria ristrutturazione dello stadio sia solo lo ‘zuccherino’ per fare digerire nuove costruzioni ed altro in zona Meloncello che diverrebbe, cosi’, anch’essa, caotica”. Nanni ricorda poi l’opposizione dei sindaci, “compreso quello di Bologna”, preoccupati dal “caos che si sarebbe verificato in una giornata dedicata allo shopping” quando la Federcalcio decise di anticipare le partite di serie B al sabato pomeriggio. (Com/Dim/ Dire) 13:10 15-01-11 NNNN


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AGENZIE Salute, Mura (Idv): Fazio riferisca su cancellazione legge alimenti Roma, 15 GEN (Il Velino) - “Se corrisponde al vero quanto riportato oggi sulla stampa vuol dire che la Lega e il governo espongono i cittadini al pericolo dei danni provocati dai cibi contraffatti invece di tutelarli. Questo e’ l’ennesimo regalo del ministro Calderoli che con il suo devastante taglia leggi ha cancellato la legge sulla tutela alimentare”. Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv, che aggiunge: “Grazie a Calderoli chi immette sul mercato cibi contraffatti, come a esempio le mozzarelle blu non sara’ piu’ perseguibile perche’ secondo la normativa italiana non avra’ commesso alcun reato. Non sappiamo se si tratti di errore o di precisa volonta’, quel che certo e’ che si tratta di un atto estremamente grave a danno della salute pubblica e dunque il ministro della Salute deve riferire al piu’ presto in parlamento in merito alle soluzioni che il governo intende adottare”. (com/red) 151250 GEN 11 NNNN

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