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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 13.09.2012

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INDICE

Bologna Bologna 2000 Province, il riordino fa discutere. Saliera: “nessun ricorso nè richiesta di deroghe” 13/09/12

Bologna2000.com

3

Parma Comune, attesa per oggi la nomina del commissario 13/09/12

Gazzetta di Parma

5

Imola I grillini stanno con Bologna, l’Udc invita alle urne 13/09/12

Il Resto del Carlino Imola

6

Ferrara «Felletti attacca per avere visibilità» 13/09/12

7

Il Resto del Carlino Ferrara

«Confronto sulle misure antismog» 13/09/12

8

La Nuova Ferrara

«In giunta resto con 4 assessori» 13/09/12

9

La Nuova Ferrara

La giunta: «Piazza Garibaldi è gestita nel modo migliore» 13/09/12

La Nuova Ferrara

10

Ravenna Sul regolamento dei capanni sarà battaglia 13/09/12

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Corriere Romagna Ravenna

PRIMARIE PD E IL CASO REPUBBLICA 13/09/12

13

Corriere Romagna Ravenna

«Concessioni da concordare con l’Europa» 13/09/12

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Corriere Romagna Ravenna

Capanni e regole, tira aria di condono I grillini: più chiarezza sulle concessioni 13/09/12

Il Resto del Carlino Ravenna

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13/09/2012

BOLOGNA

press unE

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Bologna 2000 Province, il riordino fa discutere. Saliera: "nessun ricorso nè richiesta di deroghe"

12 set 12 • Categoria Kegione - 102 Sono ancora molti i punti da chiarire sul riordino delle Province, in attesa del prossimo Decreto della Presidenza del consiglio dei ministri (Dpcm) che dovrà essere "chiarificatore" in tema di funzioni delegate. Intanto la Regione, oltre a seguire con attenzione il confronto avviato dalla Conferenza delle autonomie locali (Cal) dell'EmiliaRomagna con gli enti interessati alla ridefinizione territoriale, sta provvedendo all'analisi delle funzioni esercitate in questi anni dalle Province stesse per valutare se l'operato sia stato idoneo o meriti una revisione, anche alla luce del processo di semplificazione avviato. Questo, in sintesi, quanto detto dalla vice presidente della Giunta, Simonetta Saliera, intervenuta in commissione Bilancio, affari generali e istituzionali per una prima informazione sullo stato dell'arte della normativa che riguarda il riordino delle Province. I tempi sono ormai vicini. "Entro il 3 ottobre il Cal deve formulare un'ipotesi di riordino geografico e trasferirla alla Regione che ha tempo fino al 24 ottobre per valutarla e trasmetterla a sua volta al Governo che prowederà poi a istituire i nuovi enti con una legge. Nel caso la Regione non proceda entro tale data, sarà il Governo stesso ad avanzare una proposta in Conferenza unificata". E dopo? "Ad oggi — ha precisato Saliera — non sappiamo se la data del 31 dicembre 2012 sarà un termine perentorio perchè la norma sulla spending rewiew ha cambitato alcune cose. Dobbiamo capire". Di fatto il profilo delle nuove Province si ricava dalla lettura incrociata dei due recenti prowedimenti nazionali che stabiliscono il riordino di questi enti (la Legge 214/2011, cosiddetta 'Salva Italia', e la 135/2012, la `Spending rewiew'). Non si tratta quindi solo di ridefinizione in base a nuovi requisiti di superficie (2.500 Km quadrati) e di popolazione residente (350 mila abitanti), ma di una riforma che investirà tutte le province esistenti, enti destinati a diventare di secondo grado (i cui organi cioè non saranno più eletti direttamente dai cittadini) e con nuove funzioni.

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press unE

BOLOGNA

13/09/2012 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi Nell'ambito della riforma — ha sottolineato il presidente della commissione, Marco Lombardi, — l'Assemblea legislativa sarà chiamata in campo in due distinti momenti: quando, a breve, verrà presentata dal Cal la proposta con il piano di riordino territoriale e, in una fase successiva, quando si definiranno le funzioni delegate. "Abbiamo la grandissima responsabilità — ha fatto eco Saliera — di rendere più coerente possibile le norme dello Stato, non appesantire processi decisionali e rivedere il sistema delle funzioni individuando qual è l'ambito più consono per esercitarle". Di pari passo con la riforma delle Province, viene avanti anche la nascita della città metropolitana di Bologna, una delle 10 previste in tutt'Italia accanto a Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. Dal punto di vista strettamente formale, ha chiarito la vicepresidente, la Regione su questo tema è chiamata in causa solo nel caso il comune capoluogo proponga uno scorporo del suo territorio in più comuni. La Regione deve esprimere un parere, successivamente viene indetto un referendum tra tutti i cittadini della Città metropolitana. La consultazione sarà senza quorum di validità se il parere della Regione sarà favorevole, mentre in caso di parere regionale negativo il quorum di validità sarà pari del 30% degli aventi diritto che dovranno aver partecipato al voto. Molti i dubbi e le richieste di chiarimento sollevati dai consiglieri. Andrea Pollastri (Pdl) ha ricordato di aver presentato una risoluzione per chiedere alla Regione di ricorrere alla Corte Costituzionale per presunta incostituzionalità delle norme che riguardano le Province e su questo ha chiesto alla vicepresidente se intenda procedere in tal senso. Pollastri, riferendo che a Piacenza un quotidiano locale ha lanciato un referendum su quella che è "la prima delle Province dell'Emilia-Romagna (Piacenza, ndr) ad aver aderito allo Stato unitario", ha poi chiesto se anche la Regione intenda chiedere la deroga dei requisiti minimi. Alcuni Cal, ad esempio quello della Lombardia e del Molise — ha detto — sembrerebbero intenzionati a trasmettere alle Regioni una "idea di proposta" che deroghi ai parametri fissati dalla norma statale. Sul punto Saliera è stata chiarissima: "Pur essendo personalmente convinta che la riforma doveva partire da presupposti diversi, non da requisiti, ma awiando un ragionamento forte sul ruolo delle Province, non intendo chiedere modifiche, né proporrò alcun ricorso alla Corte Costituzionale. È nostra intenzione discutere assieme alle altre Regioni in termini di proposte da fare al ministro entro la settimana, cercando di farle accogliere". Sulla presunta incostituzionalità nelle norme statali è intervenuto anche Galeazzo Bignami (Pdl): l'attribuzione della pianificazione territoriale alla città metropolitana prevista nella norma come funzione fondamentale, a suo giudizio sarebbe in conflitto con quanto stabilito dallo Statuto regionale, va quindi posto un freno all'invasività della legislazione statale. Mauro Manfredini (Lega nord) ha chiesto se nella ripartizione delle nuove Province verranno anche tenuti in considerazione il numero dei Comuni e il livello complessivo di Pil dei nuovi enti per evitare grandi differenze tra l'uno e l'altro. Andrea de Franceschi (M5S) ha sollecitato chiarimenti riguardo al numero minimo delle Province sul territorio rispetto ai requisiti richiesti dalla norma e sulle funzioni che possono essere delegate. Gian Guido Naldi (Sel-Verdi), a favore "di un superamento totale delle Province", ha rimarcato il fato che, suo awiso, lo Stato nel ridefinire le Province ha pensato a difendere il presidio delle Prefetture. Silvia Noè (Udc) ha invece evidenziato il rischio che la nuova architettura regionale si trovi a rappresentare territori con funzioni diverse. Bisogna quindi chiedere al tavolo della discussione uniformità di funzioni rispetto all'obiettivo principale. Il rischio diversificazione nelle diverse regioni è stato evidenziato anche da Liana Barbati (Idv) che ha ricordato come l'Italia dei valori ha raccolto le firme per abolirle le Province. "Il tema del riordino — ha detto — mi dà l'idea che diventi una cosa di difficile comprensione e realizzazione". Pagina 4 di 15 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015


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13/09/2012

GAZZETTA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Diffusione: 37.669

AMMINISTRAZME IN ARRIVO IL DECRETO CHE SOSPENDERA' IL CONSIGLIO COMUNALE

Comune, attesa per oggi la nomina del commissario Il sindaco: appena sollevato dall'incarico, spieg nerò ai cittadini cosa è accaduto Dovrebbe essere oggi il giorno in cui Giovanni Carancini verrà sollevato dall'incarico di sindaco di Salsomaggiore Terme: è atteso a ore 11 decreto della Prefettura di Parma che sospenderà il Consiglio comunale conia conseguente nomina di un commissario, in attesa che il presidente della Repubblica firmi il definitivo decreto di scioglimento. Il commissario, che guiderà il Comune fine alle prossime elezioni previste per la primavera del 2013, dopo il passaajo di consegne avrà circa un paio di settimane per definire - ento il 30 settembre-le aliquote Imu, lo scoglio su cui si è arenata l'amministrazione Carancini, Intanto, se da un punto di vista istituzionale la città, è in attesa di conoscere il nome della persona che condurrà Salsa fino alle elezioni, da un punto di vista più strettamente politico continuano le polemiche, Le dichiarazioni rilasciate da Carancini a Tv Parma, in cui indicava come uno dei principali problemi della sua amministrazione «la presenza in Consiglio di Isabella. Pezzani (Pdl) Fabrizio Poggi Longostrevi (Ude) che hanno votato contro fin dall'inizio», hanno scatenato la reazione dei diretti interessati, che hanno attaccato pesantemente l'ormai ex sindaco. Carancini si è riservato, comunque, di spiegare le sue ragioni in una conferenza stampa che convocherà non appena verrà sollevato dall'incarico di sindaco,* A.C.

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«Centrosinistra coeso per H rilancio della città» se Centrosinistra coeso per voltare pagina. A sostenerlo Paola Zilli coordinatrice provinciale dell'Italia dei valori. «Ancora un fallimento, ancora una volta una città in difficoltà portata alla deriva e abbandonata dal centrodestra. Dopo Parma - ha dichiarato - è Salse a subire le sorti del mal

governo a cui la destra ci ha abituato negli anni, riuscendo sempre a peggiorare le situazioni che sarebbe invece chiamata a gestire. Un'agonia durata ben 15 mesi nei quali si è assistito ad un immobilismo totale. Il risultato è ora sotto gli occhi di tutti, la città sotto la gestione del centro destra ha

conosciuto un lungo periodo di inattività andando, così, a peggiorare in tutto e per tutto la precedente condizione». «L'auspicio, adesso - ha concluso - è che il centrosinistra si dimostri coeso e unito in modo da poter offrire ai cittadini una valida proposta di rilancio e rinascita».

«Ora insieme con un progetto a lungo termine» sz «La sfiducia al leghista Carancini dopo 15 mesi di amministrazione rappresenta l'atto finale dì un'agonia politica cominciata il giorno dell'insediamento». La coordinatrice provinciale di Sei (Sinistra, ecologia elibertà) Federica Barbacini commenta la caduta dell'amministrazione di centrodestra guidata da Giovanni Carancini, proponendo la propria ricetta per risollevare la città. «Occorre voltare pagina e mettere in campo un serio progetto a lungo termine per dare respiro al comparto alberghiero e termale gravemente trascurato dall'ormai ex sindaco che sì è limitato solo ad ma goffo tentativo di strangolare abitanti ed albergatori con una tassazione insostenibile - osserva in una nota -. Sei intende contribuire alla costruzione di un progetto comune del centrosinistra: dopo il fallimento della destra, tocca al centrosinistra dimostrare di avere le forze per consentire a Salse) di recuperare il proprio prestigio ed una dignitosa qualità di vita per i suoi cittadini».

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13/09/2012

Resto del Carlino

IMOLA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

PART .I.:n E OPMOM IN BALLO C'E' ANCHE IL CIRCONDARIO. IDV E LEGA: «AZZERIAMO IL CARROZZONE». POLI: «E' UN PUNTO DI FORZA»

I grillini stanno con Bologna, l'Udc invita alle urne E' TUTTO un dichiarare su Città metropolitana o Provincia di Romagna. In chiave bolognese è il Movimento 5 stelle: «Propendiamo per l'adesione di Imola alla Città metropolitana intendendola come ente di secondo grado che evita costi e permette una maggiore program M azione». No alla Provincia romagnola perché le Province devono essere eliminate, ragionano i grillini. Che però attendono dall'amministrazione comunale sulla possibilità di indire un referendum e chiedono la mappa dei pro e dei contro di entrambe le alternative. Libertà di scelta sulle due opzioni è la posizione dell'Udc, che chiede il referendum ma — con il segretario circondariale Marco Parenti e il coordinatore imolese Roberto Raggi — propone alcune riflessioni dai toni bolognesi. «Negli anni '80 e '90 si coltivò l'idea di una Provincia imolese, ma mai si aderì all'ipotesi di una confluenza nella Provincia di Ravenna», ricor-

strada da percorrere è l'aggregazione alla Romagna». DALLA MAGGIORANZA è arrivato il siluro dell'Idv che con il coordinatore Giuseppe Casisi se l'è presa con l'alleato Pd e ha sparato: «In entrambi i casi è necessario azzerare quel "carrozzone chiamato Circondario"». Applaude la Lega Nord: «Da sempre lottiamo per la cancellazione dell'ente di via Boccaccio». Corre invece in soccorso del Circondano il pd Roberto Poli, sindaco di Casalfiumanese e capogruppo in assemblea: «Il Circondario è già un punto di forza nella dimensione provinciale e ci mette in condizioni di affrontare il percorso verso la costituzione della Città metropolitana e la definizione delle sue norme statutarie». E Poli ricorda a Casisi: «Con l'assessore Ivan Vigna, rappresentante dell'Idv nell'assemblea del Circondario, c'è sintonia sul percorso avviato».

dano i vertici Udc, convinti inoltre che l'adesione alla Romagna «frantumerebbe il Circondario con la sicura perdita di Castel San Pietro, Medicina e Castel Guelfo», Poi ci sono la storia, lo sviluppo, la ricerca legata all'Università, la sanità («Bologna offre grandi ospedali»), le fiere, le infrastrutture, la proiezione bolognese di tutte le organizzazioni. Gli imolesi si sentono romagnoli, ma per Parenti e Raggi «La `romagnolita' è un sentimento vago che poco incide sulla vita reale». La pensa ovviamente all'opposto il Mar, il Movimento per l'autonomia della Romagna guidato da Vittorio Irti, che ricorda: «Per il futuro di Imola la

il segretario circondariale Udc Marco Parenti

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Resto del Carlino

FERRARA

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

13/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

CO~Zin LA GIUNTA DIFENDE LA SCELTA DEL PARCHEGGIO A PAGAMENTO

«Felletti attacca per avere visibilità» indice puntato sulla consigliera di Altenativa Democratica C'ERA la giunta al completo a replicare alle accuse della civica Annalisa Felletti sul parcheggio a pagamento di piazza Garibaldi, spiegando che la scelta di far pagare un curo all'ora per parcheggiare è unanime e condivisa, L'assessore Marco Finotti, ha sottolineato che alcune argomentazioni sono già state più volte spiegate al consigliere di minoranza. «La scelta intrapresa — dice è per offrire la possibilità di un posto auto a due passi dalla piazza senza doverlo cercare a lungo». Era un parcheggio occupato prevalentemente da dipendenti comunali e di altri uffici mentre adesso c'è maggiore rotazione. «Siamo convinti di questa scelta che ne vede 37 a pagamento e 16 liberi, a fronte di 6 residenti, superando anche gli stalli delle lottizzazioni». I parcheggi attorno al centro sono 296 liberi e 97 con disco orario,

problema dei posti auto «non esiste visto che anche se vuoto non sono state fatte multe per divieto di sosta. Dal 9 luglio i cittadini hanno parcheggiato per L200 curo a pagamento e questo produrrà una maggiore articolazione del parcheggio in centro». L'assessore all'ambiente Gabriella Ferretti sostiene che dopo questa scelta, è aumentata la qualità dell'aria, riducendo l'inquinamento con meno auto in giro «e la tariffa oraria di l curo ora è equa rispetto all'1,80 curo di altre comuni, con possibilità di frazionamento orario». Spulcia le firme dei 100 sottoscrittori della petizione l'assessore Franco Barilani: «Venti non sono codigoresi, ma da Agrigento, Casarano Milano, Portomaggiore, Ostellato e solo due i residenti di piazza Garibaldi che avevano partecipato alla riunione. Quello che ha detto la Felletti non è vero dunque». Parla di mo-

SOSTA parcheggio di piazza Garibaldi centro della querelle

di di fare aggressivi per farsi notare, l'esponente di giunta Giuseppe Baiocato mentre 11 vicesindaco Sabina Zanardi ricorda come si sia tenuto conto che nel 2020 occorrerà diminuire del 20% l'emissione di ossido di carbonio e pungente giudica la Felletti come «colei che agisce perché ha perso il proprio ruolo». Finotti precisa che «una volta coperte le spese del

parcornetro, ciò che sarà raccolto verrà investito in arredo urbano e segnaletica. «L'obiettivo - dice il sindaco - era rendere più agevole la turnazione delle auto in centro, offrendo al cittadino la scelta se pagare o fare due passi ed avere il parcheggio gratuito come quello Spada. Adesso chi vuole trova il parcheggio di piazza Garibaldi libero per brevi soste».

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la Nuova Ferrara

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462

Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

«Confronto sulle

Diffusione: 9.640

sure antismog»

L'assessore Zadro: «I provvedimenti urgenti saranno discussi con commercianti e artigiani». Deroghe per il sisma Le misure antismog, al netto delle deroghe concesse ai Comuni terremotati, saranno discusse e concordate cori i commercianti. E' uno degli orienta-menti, da tradurre poi in ordinanze o pe rative, adottati martedì dalla giunta comunale su proposta dell'assessore all'Ambiente Rossella Zadro. Ferrara, prima di essere inserita nei Comuni del cratere, aveva infatti sottoscritto il nuovo e più stringente accordo di pro-. gramma regionale, che prevede l'attivazione dei giovedì ecologici con chiusura al traffico della città per l'intera giornata a partire dar l ottobre e fino a130 novembre, e non a partire dal 7 gennaio come gli anni scorsi; la chiusura al traffico della prima domenica del mese, a partire dall' i ottobre; le chiusure al traffico del centro dal lunedì al venerdì a partire dal]' ottobre

veicoli più inquinanti (uguali all'anno scorso). Nessuna deroga, invece, in caso si dovesse ricorrere a misure di emergenza. Ma queste, ribadisce l'assessore Zadro, saranno discusse con le associazioni di categoria: «Dalla prossima settimana inizieremo degli incontri con commercianti e artigiani per capire con loro quali altre misure antismog si possono varare. Potremmo stabilire un calendario di eventi da concentrare nelle prime domeniche del mese (mercati, fiere ecc.), così da poter applicare le chiusure al traffico mantenendo una buona concentrazione di presenze in centro». La giunta martedì ha anche adottato un secondo orientamento proposto dall'assessore Modonesi, ovvero l'imposizione del limite dei 30km/ h nell'intera area del centro storico, -

U a giornata di blocco del traffico

peri veicoli più inquinanti, cioè g-li Euro O a benzina e i diesel fino all'Euro 3; e la chiusure di emergenza dei giovedì e delle domeniche, nella settimane di particolare inquinamento ca-ratte rizzate da 7 sfora menti

consecutivi di Pm10 registrati dall'Arpa. Nei frattempo sono sopraggiunte le deroghe per i comuni terremotati, che l'amministrazione intende sfruttare„ decidendo di applicare per il momento solo le chiusure per i

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la Nuova Ferrara Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

«In gi ta resto con 4 assessori» Copparo: il sindaco Rossi dopo le dimissioni di Monesi (Idv) Ma non chiude la porta a eventuali soluzioni migliorative di Marcello Pulidori CO PPM()

sindaco Nicola Rossi

A sentire il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, il caso sembrerebbe assolutamente chiuso: «La mia intenzione - ha detto difatti ieri mattina Rossi, in merito alle dimissioni di Federico Monesi (Idv) dall'incarico di assessore formalizzate nei giorni scorsi - è quella di proseguire il resto della legislatura con 4 assessori (Berneschi, Pelali, Girelli e Mazzali;

neM. Il Comune ha esigenze di bilancio e quando è possibile fare economie, si fanno. Ciò tuttavia - ha ribadito il sindaco di Copparo - non chiudo la porta in faccia a nessuno, come non ho mai fatto: se cioè dall'ildv, e dopo l'incontro con la segretaria provinciale dello stesso partito, mi attiveranno proposte o soluzioni migliorative, allora sono pronto a prenderle in considerazione. Ma, al momento - ha detto ancora molto chiaramente Nicola

13/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

Rossi - la mia intenzione è di proseguire con gli attuali quattro assessori (tra i quali, tra l'altro, c'è anche il vicesindaco Marco Mazzali; nar)». Insomma, la:replica di Rossi alle parole di Susanna Tasso leader provinciale dei dipietristi, non si è fatta attendere. La Tasso, pur con toni molto pacati, aveva sulla Nuova di ieri chiesto che a sostituire Fidv Monesi fosse un altro esponente del partito di Antonio lb Pietro. La secca risposta del sindaco di Copparo apre ora nuovi scenari in attesa che si svolga la riunione tra i due. Certo è che Rossi non è solito fare proclami alla rinfusa, anche se va ammesso che lo stesso primo cittadino ha sottolineato che la decisione finale sarà presa dopo l'incontro con la Tasso. Insomma, non ci si vuole scontrare. Ma per il sindaco la giunta comunale sarebbe pila che a posto anche allo stato attuale, cioè con quattro assessori anzichè cinque. E, RIFIRODITZ IONE RISERVATA

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la Nuova Ferrara

13/09/2012 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

CODIGORO - IL CASO PARCHEGGIO

La giunta: «Piazza Garibaldi è gestita nel modo migliore» CODIGORO

«Sul progetto di .t lc viabilità a Codigor o, che pire, de tra l'altro, l'istituzione in piazza Garibaldi di un parel leggio pa rziale a paga mento, la nostra scelta è confermai a». Non usa giri di parole l'assessore delegato, Marco Pinotti, nel ribadire la decisione assunta lo scorso mese di luglio, nonostante la pubblica presa di posizione di Annalisa Feliciti, capogruppo consiliare della lista "Alternativa Civica" e la :raccolta di una petizione contrarla con in Calce un centinaio di firme. Pet riaffermate le ragioni

della scelta e ribattere alle accuse e alle polemiche che in «notti hanno sollevato negli tempi, è stata convocata ieri una conferenza stampa che si è svolta presso la residenza mun ici naie, alla p reseti Za del sindaco, Pita Cinti Inciani e dell'intera giunta comunale. «E' una decisione efficace e produttiva degli effetti voluti nel tempo — Ifa sottolinea Finotti—ed in grado di assicurare agli automobilisti con necessità urgenti di reperire subito un parcheggio nel centro del paese». In piazza Garibaldi, puntualizza Finotti, «Solo 37 stalli so-

no a pagamento mentre sono stati Portati da 13 e 16 gli sialli liberi, dopo incontro con i cittadini frontalieri, che comunque sono solo sei». Ed in ogni caso, nel centro storico, gli stalli liberi sono quasi 300 per cui è costante ed ampia la disponibilità di parcheggi gratuiti. Anche l'assessore Graziella F erretti ribadisce che «la scelta è stata fatta per una funzione di servizio agli automobilisti, senza dimenticare le positive ricadine sulla riduzione de ll'inquinamento». lin dato, q nest'ultimo di grande importanza. Mentre l'assessore Fianco Barilani aggiunge che «è sin-

golare che scorrendo i nu triinativi dei sottoscrittori della petizione, almeno 20 cittadini provengano da altre regioni o da paesi limitrofi. E sul progetto, i residenti sono stati coinvolti, ma è evidente - ha del io ancora Ba dla n i che con questa sterile polemica vogliono soltanto acquisire visibilità>.. «La - ha detto ancora l'assessore Giuseppe Baiocato - si sta comportando in modo aggressivo soltanto per farsi notare, dai punto di vista umano e politico». Ed anche la vicesindaco, Alice Zartardi, preferisce evidenziare «l'aggressività della consigliera Felletti, tipica di chi

soffre per avere perso ruolo e Posizioni condivise dal sindaco Rita Cinti Luciani, che ribadisce che l'obiettivo è quello di «rendere anche in questo modo più fruibile alle auto il centro storico». Piergiorgio Felletti ,A,PROD1121ONV_

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13/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

di Ravenna Faenza-Lugo e Imola

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

Diffusione: n.d.

VIA LIBERA DALLA COMMISSIONE

Sul regol ento dei cap

battaglia

Igrillini temono un ejfetto condono Ancisi fa partire di ida ai dirigenti RAVENNA La discussione del regolamento sui capanni da pesca e da caccia del Comune di Ravenna ha terminato ieri l'iter in commissione che era inizialo nello scorso luglio. Per effetto del parere favorevole del Pd, il documento approderà in consiglio comunale dove, però, si annuncia battaglia politica vera con. i. pesanti emendamenti che verranno presentati da Lista per Ravenna e Movimento 5 Stelle. Le commissioni consiIlari "Assetto del Territorio" e "Ambiente, Parchi, Litorale, Tutela degli animali" si sono riunite ieri a Palazzo Merlato. La seduta è stata presieduta da Andrea Tarroni e ha visto a più riprese gli interventi degli assessori, rispettivamente all'Urbanistica Libero Asioli, appena insediatosi, e quello all'Ambiente, Guido Guerrieri. Per Asioli si è trattato di un autentico battesimo del fuoco vista la complessità di una materia. che aspetta di essere disciplinata da almeno una decina d'anni. A inizio seduta Tarroni ha ricordato il grande lavoro svolto fin ad ora da Gabrio Maraldi., tri butando gli un doveroso attestato di merito a cui si sono unite tutte le forze politiche. I lavori sono poi proseguiti con un'analisi articolo per articolo del documento. Fabrizio Martelli, nominato in qualità di esperto dal Movimento

5 stelle, ha sollevato diverse obiezioni preannunciando la presentazione di un emendamento in consiglio comunale. Martelli si è scagliato in particolare contro la norma in cui vengono disciplinate le modalità di ade-gu.a.mento dei capanni. esis ten ti: «Così come è concepita ora ha spiegato può dare il là ad un grande condono edilizio. Noi non ci stiamo e chiediamo che questa norma venga totalmente stralciata. Presenteremo un emenclan:lento in. consiglio comunale» . Le osservazioni di Martelli hanno trovato una netta opposizione degli assessori presenti e dei consiglieri del Pd che hanno respinto le accuse: «Non c'è alcun rischio di abuso edilizio, questo regolamento riguarda infatti i capanni "regolarmente esistenti" e non quelli irregolari. Per questi ultimi in. molti casi si procederà alla demolizione». All'emendamento promesso dai grillini - e alle

numerose richieste di. chiarimento del consigliere Paolo Guerra della Lega Nord - si aggiungono quelli del consigliere Ancisi.: «Questo regolamento - ha. detto il leader della lista civica - va rivisto perché in alcuni punti ci sono evidenti problemi di legittimità, mentre in altri. passaggi ci sono scelte politiche che non condividiamo assolutamente. Ci sono ancora nodi da sciogliere e sarebbe stata necessaria un'altra seduta della commissione prima di approdare m consiglio comunale». Ancisi dà appuntamento in consiglio e intanto annuncia che farà partire una diffida ai dirigenti conutnali. di competenza: «Non possono firmare un regolamento che presenta evidenti punti di illegittimità: i dirigenti comunali così com'è non possono firmano». T.l consigliere sottolinea tra le altre cose che «un regolamento urbanistico edilizio non può escludere a priori l'applicabilità delle norme antisismiche». Ancisi. chiede una modifica anche all'articolo 9.06: «Non è possibile - dice il consigliere - ammettere al rilascio di una nuova concessione d'uso del terreno il solo mantenimento degli standard minimi di sicurezza, di decoro e delle condizioni igienico sanitarie. Ciò contrasta con le disposizioni sulle nuove costruzioni». Roberto Artigli

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

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13/09/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

di Ravenna Faenza-Lugo e Imola

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

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I renziani: «Ora ci rispettano anche qui» Di Martino e .Rocca: writa «Sorpresi? ./Vo soddisfatti» Sopra Denis Di Martino; Renzi al dibattito alla festa Pd con il direttore dei "Corriere Romagna" Patrizia Lanzetti

Denis Di Martino, consigliere comunale Pd e renziano della prima ora, predica calma, ma ormai è chiaro che sogna in grande. Dopo il. SUCCeSSO di pubblico incassato sotto il diluvio dalla tappa ravennate del "Renzi Tour Primarie 2012" ecco il colpaccio che non ti aspetti. Ti svegli una mattina, apri Repubblica, e ti trovi Pagani e il sindaco della tua città parlare bene di te, e sopra ttu tt o del tuo popolo. nell'affresco d'autore vergato dalla penna. di Concita De Gregorio. «Ravenna, Romagna, terra di Bersan i». Comincia così la parte che ci riguarda, e uno ha subito la sensazione che sia solo il preludio a giudizi tranchant e gelidi commenti vistati nei toni dai

«le parole di Pagani ci fanno piacere se deve esserci uno scontro sia solo sui programmi, e ora coinvolgiamo la Ravenna che conta»

RAVENNA. «Sorpreso? No, direi soddisfatto per quelle parole di rispetto che hanno avuto verso noi renziant. Del resto conosco Pagani e so che è uno serio, come Io è anche Bersani. Poi è ovvio che ognuno vuole vincere e adesso è inutile dire che ci crediamo anche qui». vertici bersaniani. E invece no: c'è il sindaco Matteucci che racconta di come «la gente pensi che sia venuta ora di rinnovare» e di come «in Renzi vedano i loro figli» e c'è lo stesso segretario provinciale Pagani che ammette candidamente di come la "base" sia attratta (e molto) dal sindaco fiorentino e dalla sua proposta. Solo la base, certo, ma questo è un altro discorso. L'effetto è spiazzante. Il renzismo ha persino un volto umano: è quello del parrucchiere di Alfonsi.ne, che Pagani riconosce in fondo nella platea. Gente lontana dalle segrete-. rie, ma comunque vicina alla politica e al Pd. «Stiamo lavorando bene e venerdì lanceremo il primo comitato elettorale pro Remi», spiega Di Martino, che da queste parti per mesi è stato una specie di Panda: unico giovane del Pd a ricoprire un ruolo (quello di consigliere) che ha deciso di appoggiare il sindaco di Firenze. Già perché a Ravenna la tante correnti. dei giovani piddini. raccontate dalla De Gregorio non ci sono.

Qui. si diventa bersaniani senza nemmeno provare l'ebbrezza di essere "giovani turchi" alla Or-. fini o ex "piombini" alla Serracchiani (che ora le primarie non le vuol.e nemmeno più e sogna il cumulo di cariche in Regione). Spariti anche i civatiani„ non pervenute forme di lettiani. Unica eccezione in questo panorama molto appiattito sembra essere lo spirito libero di. Serena Fagnocchi. Senza etichette, ma anche senza poltrone. La galassia, per il resto, è molto semplice: un so-. le (Bersani) e il pianeta Renzi . che ambisce all'eclissi del secolo. «La fotografia esatta è quella della De Gregorio spiega Giuseppe Roccafiorita, 35enne ed ex se-. gretario della sinistra giovanile a inizio anni zero Ma ormai i vertici del partito hanno capito che non

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siamo un renomeno passeggero e che con noi dovranno confrontarsi. Ecco perché le parole di Pagani. mi sono piaciute, perché sono parole concilianti. Se dobbiamo scontrarci, scontriamoci sui contenuti e solo su quelli». Prossimo passo il comitato elettorale, quello di Ravenna 'verrà presentato venerdì all'Hotel Diana all 12,30. Quello di Faenza graviterà invece attorno al nome del sindaco Maipezzi e della consigliera comunale Manuela Ront ni. «Stiamo crescendo e la partecipazione al dibattito con Renzi alla Festa del. Pd lo dimostra», continua Roccafiorita, che ora punta a un nuovo obiettivo: incassare il sostegno della società civile. M.agari anche quella più in vista: «Ora è prematuro fare nomi continua - ma siamo stati avvicinati da tante perso-. ne in questi giorni: medici, liberi professionisti e anche politici». E Renzi. che dice? «Remi? - conclude Di Martino Beh lui ci ha detto solo "auguri" e poi. è dovuto scappare via, ma posso dire solo una cosa: quando abbiamo visto tutta quella gente sotto la pioggia alla Festa del Pd noi eravamo sorpresi, ma lui non lo era affatto». Carmelo Domini.

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Il ministro Giarda ha risposto ieri alla Camera ad un'interrogazione di Antonio Di Pietro

«Concessioni da concordare con 'Europa» Ilgoverno: «Confronto in Commissione prima delle aste» CERVA il rinnovo delle concessioni balneari in vista dell'asta europea dal primo gennaio 2016? 11 decreto va concordato con l'Europa, dice il governo. «L'intervento che si intende adottare è proiettato verso la valorizzazione della professionalità. degli operatori economici, anche allo scopo di determinare un quadro normativo che salvaguardi gli investimenti già. effettuati e la previsione di rinnovati piani di investimento da proiettare nel futuro. Per fare questo, si intende assicurare agli operatori medesimi il tempo necessario per l'ordinato e proficuo recupero degli investimenti medesimi». Questo quanto evidenziato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, che ieri ha risposto alla Camera ad un'interrogazione di Antonio Di Pietro dell'Id3.7. Giarda ha assicurato che «è preciso impegno del Governo quello di attivare opportune forme di in terlocuzione preventiva con la Commissione europea sul testo del decreto «onde sopportare, nell'ambito di un sostenibile quadro competitivo, le prospettive di salvaguardia degli investimenti degli operatori». «La legge in arrivo precisa il ministro deve fare sì che la disciplina di riordino sia coerente con le esigenze di tutela della concorrenza di. matrice europea e, allo stesso tempo, preservare la funzionalità del settore, il quale costituisce un elemento di prima-

ria rilevanza per il comparto turistico e, più in generale, per le prospettive di sviluppo dell'intera economia nazionale».

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13/09/2012

il Resto del Carlino

RAVENNA

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

CACCA E ZSCA

Capanni e regole, tira aria di 'condono I più chiarezza sulle concessioni '

VIA LIBERA dalla commissione consiliare per il nuovo regolamento che disciplina la costruzione, manutenzione, riqualificazione e adeguamento dei capanni da pesca e da caccia che, per la sua attuazione definitiva, dovrà andare al vaglio del consiglio comunale. In particolare sono state introdotte le nuove caratteristiche e parametri dimensionali per la realizzazione dei capanni che dovranno essere realizzati in legno, ad esclusione delle opere di fondazione, degli ancoraggi al terreno e degli elementi galleggianti. La struttura delle cavane è un altro degli elementi previsti dal regolamento. Non più di una per ogni

capanno e con altezze massime di due metri e mezzo, per le zone soggette ad alta marea, e due metri per le altre. A FAR DISCUTERE sono stati però due articoli, uniche note dolenti della normativa, ritenuti poco chiari. Per Fabrizio Martelli (5 stelle), all'interno del regolamento non è infatti chiaro come vengano date le concessioni, visto che ciò non viene meglio precisato. «Tutti gli enti interessati hanno ben specificato la materia delle concessioni — interviene Martelli — manca solo quella relativa al Comune di Ravenna». Mozione che ha trovato

l'approvazione anche da parte di Paolo Guerra, capogruppo della Lega Nord: «Sembra che dopo gli avvenimenti del Bevano ora si voglia correre verso l'attuazione di una regolamentazione, nonostante al suo interno vi siano delle lacune». Maggiori specifiche, sempre per Martelli, devono arrivare anche per quanto riguarda l'articolo 9 del regolamento: 'riqualificazione dei capanni esistenti'. «Non si capisce che cosa si intenda con riqualificazione. Per come sono stati impostati i primi due commi dell'articolo 9, si possono considerare come il condono edilizio in materia di capanni».

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DISCUSSIONE Approvate in commissione le regole che disciplinano costruzione, manutezione e riqualificazione dei capanni

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