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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 12.10.2012

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INDICE

Bologna Italia dei Valori Sassuolo in piazza da sabato per una nuova raccolta firme 12/10/12

Bologna2000.com

Sisma, la Provincia di Modena chieda al Governo di prorogare fino al 30 giugno 2013 la sospensione del pagamento delle tasse. OdG unitario 12/10/12

Bologna2000.com

Dehor, è scontro Comune-ristoratori 12/10/12

7

Corriere di Bologna

Porti, eroi, street art e assassine Il trekking svela la città segreta 12/10/12

Corriere di Bologna

I sacchi neri della Regione e i brutti esempi dei politici 12/10/12

Corriere di Bologna

La giunta boccia i dehors del Quadrilatero 12/10/12

8 9 10

La Repubblica Bologna

La giunta boccia i dehors del Quadrilatero 12/10/12

5 6

Corriere di Bologna

Il mio errore? La scelta delle persone 12/10/12

4

11

La Repubblica Bologna

Piacenza Al minimo la fiducia nei partiti 12/10/12

12

Libertà

«Vogliamo bruciare 75mila tonnellate di gomme» 12/10/12

Libertà

PROMOSSA DALL’IDV Quattro referendum: domani raccolta firme 12/10/12

Libertà

VOGLIO CAMBIARE LE COSE LOTTO PER I REFERENDUM 12/10/12

Libertà

13 14 15

Reggio Emilia La politica si muova contro la crisi quotidiana 12/10/12

16

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Modena «Inceneritori, guai a chi li chiude» 12/10/12

17

Gazzetta di Modena

SASSUOLO & ZONA CERAMICHE: La sfilata degli amici a quattro zampe 12/10/12

Il Resto del Carlino Modena

18

Ferrara Che disagio quei cassonetti fuori dai cimiteri 12/10/12

19

Il Resto del Carlino Ferrara

Ravenna L’Italia dei Valori raccoglie firme Obiettivo: un referendum abrogativo 12/10/12

Il Resto del Carlino Ravenna

La Sinistra lughese snobba le primarie: ‘Sono solo slogan’ 12/10/12

Il Resto del Carlino Ravenna

Verranno inaugurati domani i nuovi spogliatoi del centro di Ponte Nuovo 12/10/12

La Voce di Romagna Ravenna

20 21 22

Forlì Cesena Hera: sì alla fusione ma il Pd resta solo 12/10/12

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Corriere Romagna Cesena

Lavoro: formato il comitato referendario 12/10/12

24

Corriere Romagna Cesena

Hera: sì alla fusione ma con lo strappo 12/10/12

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Il Corriere Romagna Forlì

Aeroporto “Mussolini”? Rivolta 12/10/12

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Il Corriere Romagna Forlì

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Il Pd contro tutti: sì alla fusione di Hera con Acegas 12/10/12

Il Resto del Carlino Cesena

La sinistra radicale in piazza per ripristinare l’articolo 18 12/10/12

Il Resto del Carlino Cesena

La Giunta del sindaco Roberto Buda si preoccupa solo del lungomare 12/10/12

Il Resto del Carlino Cesena

Hera Acegas, maggioranza spaccata 12/10/12

La Voce di Romagna Cesena

Costi della politica Non bastano i tagli decisi dalla Regione 12/10/12

La Voce di Romagna forlì

“Aeroporto Mussolini” Su Facebook si scatena la protesta della sinistra 12/10/12

30 31 32

La Voce di Romagna Cesena

Referendum sul lavoro: a Cesena si è costituito un comitato 12/10/12

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La Voce di Romagna forlì

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Rimini Fusione Hera-Acegas: la giunta fa retromarcia e la maggioranza si spacca 12/10/12

Corriere Romagna di Rimini

Lo annuncia Tiziano Tonti dell’Idv «Aperto il campo da basket di via Carpignola» 12/10/12

Corriere Romagna di Rimini

Costi della politica Non bastano i tagli decisi dalla Regione 12/10/12

La Voce di Romagna Rimini

La spunta il Pdl, riecco le preferenze 12/10/12

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La Voce di Romagna Rimini

LA SEGRETARIA NEL MIRINO DI BULLETTI (IDV) PER IL COMPAGNO 12/10/12

37

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La Voce di Romagna Rimini

Il Pd si spacca sulla fusione Hera-Acegas 12/10/12

36

La Voce di Romagna Rimini

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Nazionale Napolitano striglia le Regioni «Basta abusi di denaro pubblico» 12/10/12

Il Resto del Carlino

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press unE

BOLOGNA

12/10/2012 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Italia dei Valori Sassuolo in piazza da sabato per una nuova raccolta firme Siamo orgogliosi — dice il coordinatore cittadino Raffaele Del Sante — di poter di nuovo delegare i cittadini a decidere le sorti del nostro paese. Questi quattro quesiti referendari daranno loro la possibilità di abrogare il nuovo articolo 18 dello statuto dei lavoratori (reintegro dei dipendenti licenziati senza giusta causa), di abrogare l'articolo 8 (contratti di prossimità), di abbassare lo stipendio dei parlamentari e di eliminare il finanziamento pubblico ai partiti, o rimborsi elettorali che dir si voglia. Abbiamo una grande occasione per mettere di nuovo un freno a questo scempio bipartisan; noi saremo in piazza Garibaldi (piazza Piccola) tutti i martedì e venerdì mattina, i sabati mattina e i sabati pomeriggio (orario delle mattine 9,30 -12,30 circa, pomeriggio 15-17). Non saremo da soli, è stato formato un comitato insieme ad altre forze politiche (il banchetto lo faremo insieme alla Federazione della Sinistra) e movimenti spontanei. Lo scopo come sempre è quello di raccogliere 500 mila firme, e per raggiungerlo contiamo su tutti i cittadini, nessuno escluso. Come già dimostrato con gli ultimi referendum la vostra firma può dawero fare la differenza Raffaele Del Sante — Italia dei Valori Sassuolo

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press unE

12/10/2012

BOLOGNA

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Sisma, la Provincia di Modena chieda al Governo di prorogare fino al 3o giugno 2013 la sospensione del pagamento delle tasse. OdG unitario La Provincia chieda al Governo di prorogare fino al 30 giugno 2013 la sospensione del pagamento delle tasse da parte dei cittadini e delle imprese che hanno subito danni durante il sisma. È questo l'impegno principale contenuto nell'ordine del giorno sul tema degli adempimenti fiscali nelle zone terremotate sottoscritto da tutti i gruppi e approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale nella seduta di mercoledì 10 ottobre. Il documento invita inoltre a sensibilizzare sul tema il Presidente della Regione Emilia Romagna e tutti i parlamentari eletti a Modena, in vista della discussione del decreto che prevede una proroga "assolutamente insufficiente" solo fino al 16 dicembre. Nel presentare il documento, Dante Mazzi, capogruppo del Pdl, ha ribadito la necessità «di sostenere in tutte le sedi le ragioni di chi è stato colpito dal terremoto», sottolineando «la dignità dei cittadini e dei Comuni interessati che non hanno mai chiesto elemosine e nemmeno esenzioni, ma solo di essere agevolati per potersi risollevare». Nell'intervento il consigliere Mazzi ha poi osservato che «è proprio lo Stato il primo debitore, ancora insolvente, nei confronti dei terremotati e solo quando avrà pagato la sua parte, e cioè la ricostruzione, potrà chiedere ai cittadini quanto dovuto. Perché in una situazione come questa non esiste solo un problema di cassa, ma soprattutto di equità». Aprendo il dibattito, Ivano Mantovani (Pd) ha evidenziato che «i Comuni stanno lavorando alacremente e i risultati cominciano a vedersi. Ma in questo contesto rimane il problema della riscossione dei tributi per la quale era immediato pensare che la scadenza naturale fosse giugno del prossimo anno». «In realtà molte cose sono incerte e molte altre sono state annunciate e non si sono ancora viste, a partire dai rimborsi di chi si sta aggiustando casa da solo» ha replicato Lorenzo Biagi (Pdl) per il quale la richiesta del Governo di pagare in un solo colpo i tributi non versati «è solo una delle cose che non funzionano». Inconcepibile la richiesta del Governo anche per Sergio Pederzini (Idv) per il quale la sospensione del pagamento dei tributi dovrebbe essere prevista «fino alla fine del 2013. I cittadini hanno voglia di ripartire ma hanno bisogno di aiuto e non vedo questo Governo disponibile a darlo». Dello stesso parere Mauro Sighinolfi (Pdl) per il quale «è opinione condivisa che il comportamento del Governo sia stato notevolmente inferiore alle aspettative e che un rinvio di soli 15 giorni abbia il sapore di una beffa». Secondo Fabio Vicenzi (Udc) «ci sono margini perché in sede di conversione del decreto le cose cambino. Occorre quindi lavorare perché le cose cambino e, pur tenendo conto delle esigenze di cassa, per cercare di ottenere il massimo possibile». «Doveroso presentare un ordine del giorno unitario» per Patrizia Cuzzani (gruppo Misto) mentre Bruno Rinaldi (Pdl) si è augurato che «non ci sia bisogno di ulteriori sollecitazioni a proposito di altre criticità».

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12/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

nuovo regolamento

Dehor, è scontro Comune -ristoratori Inizia all'insegna della tensione il cammino del nuovo regolamento sui dehors. Ieri pomeriggio gli assessori Nadia Monti (Commercio) e Patrizia Gabellinì (Urbanistica) hanno portato in commissione un'informativa sulla. prossima rivoluzione degli spazi esterni dei bar, presentando una serie di esempi negativi senti in aula. Tra le foto molti locali del Pratello, ma anche esercizi famosi del salotto buono della città: dalle sedie accatastare di piazza. Maggiore alle fioriere del Bistrò 18 di via Clavature, incluse le inconfondibili botti di Tamburini in via Orefici. Esempi di «degrado da dehors» che hanno fatto saltare sulla sedia i commercianti presenti in aula, «Non si accomuna il degrado con alcuni dehors — lamenta. Mauro Montaguti, presidente del sindacato bar Ascom — se la città è in queste condizioni la colpa non è dei dehors». Altrettanto critico il segretario di Confesercenti, Loreno Rossi. «E sbagliato mostrare alcune situazioni non positive e farne lo stereotipo dei dehors a Bologna». In difesa la giunta Merda, che si prepara a una battaglia «Non avevamo tempo di mostrare anche gli esempi positivi — dice l'assessore Monti e poi da quelli negativi si capisce come poter migliorare». PIPPODU2I3N ■I RiSERVAiP.

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12/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

LintervIsta La coordinatrice regionale dell'Idv scarica ogni responsabilità su Nanni e giustifica l'o Derazione sacchi neri

«Il mio errore? La scelta delle persone» Silvana Mura si difende e attacca gli ex: «Volevano solo un incarico» I partiti che siedono in Regione navigano in acque agitate. Ma se c'è una barca che affronta sempre nuove bufere, è quella dell'Id.v: capogruppo Paolo Nanni è indagato per peculato; i bilanci dell'attuale legislatura chiacchierati da tempo. Mancava solo che la storia dei sacchi neri «trafugati» da viale Aldo Moro facesse il giro d'Italia. E poi lettere, telefonate e segnalazioni anonime sui conto dei dirigenti. Silvana Mura, deputata, coordinatrice regionale e tesoriera nazionale kiv, il vostro partito è bersaglio di gole profonde, spesso ex dipietristi, e al centro delle indagini della procura. Si è chiesta perché? «Sarei ipocrita se dicessi di non aver commesso errori nella scelta delle persone. Abbiamo aperto le liste a gente che vedeva nell'Idv lo strumento per ottenere un incarico. E quando questo non è accaduto, se ne sono andati col dente avvelenato». Matteo Riva, un CX ora nel gruppo misto in Regione, ha raccontato la storia dei -militanti usciti da viale Aldo Moro con alcuni sacchi neri «sospetti»... «Quello che è successo i ragazzi l'hanno spiegato alla magistratura. Perché nessuno chiede a Riva come mai era in Regione la sera di San Petronio? Abbiamo fatto notte perché la Finanza ci ha chiesto i documenti originali e avevamo poco tempo per fare le fotocopie: il caso ha voluto che i primi a dover consegnare fossimo noi e il M5s. Il Pd ha consegnato per ultimo e non ha fatto le nottate». Ma lei cosa ci faceva in Regione in quei giorni? Non era Inopportuna la sua presenza lì?

«Ci sono andata per avviare l'operazione trasparenza. Siamo stati i primi a pubblicare le spese della legislatura in corso». Pioccano le segnalazioni sugli assunti dall'IO); in Regione: collaboratori di gruppi e commissioni, consulenti. Si dice che, in realtà, lavorino più che altro per lei e per il partito... «Chi stabilisce il confine tra attività di partito e istituzionale? Se dobbiamo assumere qual-cuno io scegliamo tra chi conosciamo. I ragazzi hanno ottimi curriculum e sono onesti. Povere stelle, dopo l'orario di lavoro alcuni di loro si sono pure messi a fare le fotocopie per la ',Inalati». Sul Corriere di ieri la vostra ex tesoriera regionale Paola Manzan ha detto che non sono mancate «frizioni con la Mura per il modo disinvolto di tenere la contabilità», Lei come risponde? «Manzan mi dà solo un assist: lei è stata tesoriera regionale tino al 2009, quando il coordinatore regionale era Paolo Nanni che io ho sostituto l'anno successivo. Se Manzan parla di

uso disinvolto dei soldi, la responsabilità è sua e di Nanni». Ma lei a quei tempi era già. Tuta l guaì il braccio destro di Antonio Di Pietro. Davvero non ha mai sa- convegn puto nulla dei presunti convegni fantasma e delle cene si- :antasnm› multanee di IN-anni? L'ex idv Morace «Chiesi conto a MIMI delle accusa l'ex spese e lui mi fece vedere un focapogruppo ldv glietto con alcune voci plausibiin Regione Paolo li. Non mimostrò mai i docuNanni di aver menti contabili. Tant'è che non speso per sé i soldi lo candidai alle regionali del dei gruppo. Per 2o10». giustificare queste In compenso nel 2009 fu uscite avrebbe candidato in Provincia... «inventato» «Le liste per le provinciali le convegni e dibattiti ha fatte Plinio Len.zi (ex coordinatore a Bologna ndr)». Suvvia, si dice che nell'Idv Le cene non si muova foglia senza il haU suo assenso... «Dicano quello che voglioLa Procura no». di Bologna indaga È preoccupata dalle inchieste? anche sulle, spese del gruppo ldv «No. Noto però che siamo a poche settimane dall'udienza nel nuovo mandato preliminare sul caso lerremerAd esempio è se. I pm hanno chiesto il rinvio emerso che la a giudizio per Vasco Errarti e in-capogruppo Liana vece si parla dell'Idv. Non vorBarbati ha speso rei che ci fosse un'opera di di25mila euro strazione di massa». in cene I giornali stanno parlando di tutti. Si riferisce a Emuli e al Pd? «Dico solo che sembra che ú C , M' U bL , » siamo stati noi a decidere il destino politico e amministrativo a notte di San di questa regione. E invece noi Petronio l'ex ldv ci siamo da poco e non abbiaRiva vede quattro mo mai deciso nulla». persone portare Anche in Lazio è indagato fuori dalla per peculato il vostro capoRegione dei sacchi gruppo Vincenzo Mani celo. neri. Dall'Iciv fanno Non ha mai notato niente di sapere che quei strano? sacchi erano «Mi rifiuto di credere a quelloro e che lo che ho letto su Maruccio, che contenevano conosco bene». solo immondizia

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12/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Passeggiate Tutto pronto per I 27 e 28 ottobre. Colombo: «Noi capitale della pedonalità»

Porti, eroi, street art e assassine Il irekldng svela la città segreta Attese 2.500 persone nel weekend con 49 gite a tema «Bologna capitale italiana della pedonalità». Lo afferma, un pizzico di spavalderia, l'assessore alla Mobilità Andrea Colombo, riferendosi alle iniziative messe in campo per il prossimo weekend e indirettamente anche per quello, decisamente più corposo, del 27 e 28 ottobre. Avanti tutta quindi con i T days («i cittadini gradiscono nonostante le polemiche intercorse con le categorie commerciali: a Bologna però non c'è contrapposizione ma collaborazione»), ma accompagnati da eventi e proposte ad hoc. Da oggi a domenica la città ospiterà la «Prima giornata nazionale del camminare», promossa da 'Federtrek col patrocinio del ministero dell'Ambiente, con un ricco programma: riparte il piedi -bus per alcune scuole elementari, un convegno nazionale «Passo dopo passo, città in cammino» con diverse tavole rotonde sabato in Sala Borsa, proposte di camminate sotto i portici domenica a cura delle numero-se associazioni cittadine che fanno parte della rete «Bologna Pedonale». Ma queste ultime saranno protagoniste soprattutto fra 15 giorni quando, in occasione della Giornata Nazionale del Trekking Urbano, Bologna proporrà ai suoi camminatori gite turistiche ed escursionisti-

che, illustrate da esperti oratori, dentro e fuori porta, con 49 (qua-rantanove!) diversi percorsi temutici tutti curati dalla sempre più ampia rete di appassionati di «Buio gna Pedonale» (info sulle associazioni coinvolte sul sito ufficiale del comune, Bologna 'Welcome, dove ci si può prenotare, gratuitamente, alla gita di proprio interesse). Percorsi tematici singolari, co me quelli proposti un anno fa e che coinvolsero (in tre giorni però) oltre 2.50o persone. Davvero, ce n'è per tutti i gusti e tutte le gambe: 3o le partenze cadenzate previste sabato, 14 quelle di domenica a cui se ne aggiungono 5 che si effettueranno fuori città. Ogni percorso ha il suo meeting point, il suo orario, la sua lunghez za e durata. I mattinieri potranno cominciare alle g, i biassanot anche alle 23. In questa due giorni, la città sarà quindi attraversata contemporaneamente da numerosi torpedoni e gli instancabili, se bravi a programmare e dosare le forze, potranno partecipare anche a 4 gite diverse, avendo poi la possibilità di fare altrettanto la domenica. Il classico giro turistico — Piazza Maggiore, Due Torri, Santo Stefano, etc lo può fare chiunque, ma in pochi sono in grado di «costruirsi»' un percorso tematico originale come quelli creati dalle associazioni, toccando e visitando luoghi sensibili (e spesso sconosciuti). L'assessore al Turismo Nadia Monti ha già individuato le sue gite: «Spero di riuscire a completare i tour delle "acque", dei "rifugi antiaerei", della "Bologna noir" e di "Pier Paolo Pa.solini"». Obbiettivo complicato, ma non impossibile grazie alle repliche previste. La Monti ha così svelato alcuni dei 49 percorsi programmati, sicuramente fra i più intriganti. Vi piacciono le scale monumentali dei parchi e dei grandi palazzi senatorii? Sabato appuntamento alle g a Porta Galliera per salire le scale del Pincio

poi porseguire in città (3 km per 3 ore e mezzo). Amate le piante? Alle 9 e alle li visita all'Orto Botanico di via Irnerio 42. 1 Carracci vi rapiscono? Alle 15 si parte da Palazzo Fava per un tour dedicato. E così via, Passeggiate dal titolo «Bologna aveva un porto», «I luoghi della città esoterica», «Le piazze», «Merca--

L'anteprima al T days Da oggi a domenica la città ospiterà la «Prima giornata nazionale del camminare», promossa da Federtrel< to Navile: persone e mondi tra cro naca e storia», «Eroi per caso: quando i bolognesi salvavano se stessi», «Bologna Mater Studioruni», «Archeologia industriale», «Torri e famiglie gentilizie», «La Bologna ebraica», «Giorgio Morandi». E ancora, decisamente insoliti e pop, «Writing e Street Art», «Artiste, beate e assassine: storie minori di donne bolognesi», «Anni 8o: viaggio tra le ombre dì una città tradita» e «Passaggi urbani - sopra, sotto, attraverso» alla scoperta di gallerie e sottopassaggi: un bel modo per conoscere meglio la propria cit tà. Fernando Pellerano RIPRODUZIONE PISEPLAIA

Passeggiate guidate Partenze continue Mero e fez mie Fra 1.5 giorni (per un ,,vookencl), per la Giornata nazionale del Trekking urbano, Bologna proporrà gite guidate da esperti dentro e fuori porta

Defie 9 eh 3$ Ai sabato ci saranno 30 partenze, 14 domenica, cui se ne aggiungono 5 fuori città naWnieri passai'» partire alle 9, i biassanot alle 23

Percorsi inediti "9 Ame 80 I percorsi sono ben 49 e sono tematici. Fra questi il percorso della acque, quello dei rifugi antiaerei, luoghi esoterici e gli Anni 80

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12/10/2012

press LinE

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Le risposte di VITTORIO MONTI

a dico come mi viene, se la faccenda dei sacchi neri fatti uscire da quelli dell'Ido è andata come dicono loro, cioè che dentro c'era soltanto del rusco, allora c'è da pensare che non hanno nemmeno il buon senso di capire che sotto ispezione della Finanza fare con il buio una cosa così è da suicidio, perciò mi chiedo che testa hanno. Lettera firmata

nche qui da noi i politici non sono più come quelli di una volta, avrebbe mai pensato che uno di allora avreb-

A

be fatto il «ruscarolo» nottetempo? G.Pasi

Quelli di una volta non erano tutti aquile, ma quasi nessuno un pollo. Anche allora c'era chi grazie alla politica si sistemava. Ma nel senso che si accon-

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

I SACCHI \ERI DELLA REGIO E E I BRUTTI ESEMPI DEI POLITICI tava di trovare un ruolo e uno stipendio. Arrivato sulla poltrona, cercava di non fare danni e poco alla volta anche di rendersi utile. Tra quelli di oggi è evidente che alcuni non si accontentano di una busta paga più benefit, perciò si arrangiano come possono, in vari casi alla più non posso. Sia chiaro, certi comportamenti sono al limite, mentre altri lo sorpassano. Spesso il confine è incerto, per cui si può sempre pensare che siano furbate ma non reati. Alle nostre latitudine non si sono viste (chiedo scusa per la parola, che però mi sembra molto identificativa) quelle «porcate» che sono venute fuori altrove. Anche quando non si parla di reati, il panorama è desolante e fortemente diseducativo. I comportamenti di chi sta nelle stanze dei bottoni inqui-

nano la coscienza di chi ne è fuori e magari alle prese con i difficili conti della spesa. Inoltre sono una didattica nera per i giovani in cerca di futuro che avrebbero bisogno di buoni esempi.

puntava tutto sulle buone azioni dei bolognesi. Parlava al cuore della gente e non doveva discutere in tribunale. Per chi crede, anche un'eredità è opera della Provvidenza. Ma non è il massimo se deve essere difesa dai ricorsi di A me non sono piaciuti i commenti altri, veri o presunti aventi diritto. Pa./A. che ha fatto il monsignore econo- dre Marella non ha mai avuto bisogno mo dell'Arcidiocesi, sono in ballo molti di avvocati. È stato lui il difensore dei soldi della Faac con i quali la Chiesa piccoli e per questo è rimpianto e venepuò elargire della carità ma le parole rato. vanno sempre usate con riguardo per tutti. A bbado e Piano vorrebbero fare Piera P. ditorium della musica qui da noi e Anche con i dividendi si può fare del intanto l'hanno fatto a L'Aquila, Bolobene. Ma io preferisco altri modi. Pa- gna arriva sempre dopo. G. Conti dre Marella andava con il cappello in mano a chiedere aiuto per i poveri, doNon è detto. L'Auditorium potrebbe po essersi fatto povero lui stesso. Inve- non arrivare mai. ce di studiare il bilancio di una società, umonti@corriere.it

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12/10/2012

press unE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

La giunta boccia i dehors del Quadrilatero "Brutti e incongrui " L'ira dell 'Ascom. Nella lista nera pure le botti di Tamburini E SUBITO tensione tra giunta e commercianti alla "prima" del nuovo regolamento per i dehors, ieri in commissione. Tutta colpa delle foto che gli assessori mostrano come esempi dei «gazebo brutti, incongrui, o con elementi non autorizzati»: tra le immagini compaiono infatti anche quelle di alcuni dei locali più noti in città, da Tamburini ai caffè di piazza Maggiore. Si arrabbiano i commercianti, presenti a sorpresa tra i banchi del consiglio. Ed è subito bufera. L'iter del nuovo regolamento verso l' approvazione in consiglio comunale inizia così tutto in salita. E dire che quella di ieri in commissione attività produttive doveva essere solo una "informativa" della giunta sulle nuove regole. L'assessore al commercio Nadia Monti e quella all'Urbanistica Patrizia Gabellini esordiscono però proiettando le immagini dei dehors che oggi non vanno. I co-

I dehors in via Orefici siddetti esempi "negativi". Tra i gazebo additati dalla giunta ci sono i locali del Pratello, ma anche le celebri botti sulle quali ci si siede da Tamburini, le fioriere del Bistro' 18 divia Clavature, le inse-

gne di Maxim in piazza della Mercanzia, e i tavolini accatastati dei bar di piazza Maggiore. Insorgono gli esercenti: «I pubblici esercizi devono essere rispettati — si arrabbia Mauro Montaguti,

presidente del sindacato dei bar Ascom— non si accomuna il degrado con alcuni dehors». Arrabbiato anche il segretario Confeserenti Loreno Rossi. «È sbagliato mostrare alcune situazioni non positive e farne lo stereotipo dei dehors. Tra l'altro l'amministrazione prima ci ha detto che ce n'erano cento abusivi, poi si è scoperto che c' erano solo partiirregolari». Si giustificano gli assessori: «Non avevamo tempo di mostrare anche gli esempi positivi» dice la Monti, Idv. Mentre il centrodestra ne approfitta per attaccare il nuovo regolamento — «troppo rigido» peri b erlusco niani — e anche il vendoliano Lorenzo Cipriani chiede «massimo rispetto per i commercianti». Ascom, dal canto suo, fa le pulci alle nuove norme elencando problemi: dalla richiesta di una fideiussione al divieto per i locali che non hanno un wc di avere un dehors. Più tiep ida Confesercenti: «Il giudizio è positivo alivello di principio, ma senza modifiche il regolamento rischia di essere di difficile applicazione».

(s. b.)

Pagina 9 Lo 2-iuta -Ernia i dehors del Quatilatero

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press unE

Corriere dalloS _por. Direttore Responsabile: Paolo De Paola

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 272.236 Diffusione: 156.904

La giunta boccia i dehors del Quadrilatero "Brutti e incongui ". L'ira dell 'Ascom. Nella lista nera pure le botti di Tamburini E SUBITO tensione tra giunta e commercianti alla "prima" del nuovo regolamento per i dehors, ieri in commissione. Tutta colpa delle foto che gli assessori mostrano come esempi dei «gazebo brutti, incongrui, o con elementi non autorizzati»: tra le immagini compaiono infatti anche quelle di alcuni dei locali più noti in città, da Tamburini ai caffè di piazza Maggiore. Si arrabbiano i commercianti, presenti a sorpresa tra i banchi del consiglio. Ed è subito bufera. L'iter del nuovo regolamento verso l' approvazione in consiglio comunale inizia così tutto in salita. E dire che quella di ieri in commissione attività produttive doveva essere solo una "informativa" della giunta sulle nuove regole. L'assessore al commercio Nadia Monti e quella all'Urbanistica Patrizia Gabellini esordiscono però proiettando le immagini dei dehors che oggi non vanno. I co-

I dehors in via Orefici siddetti esempi "negativi". Tra i gazebo additati dalla giunta ci sono i locali del Pratello, ma anche le celebri botti sulle quali ci si siede da Tamburini, le fioriere del Bistro' 18 divia Clavature, le inse-

gne di Maxim in piazza della Mercanzia, e i tavolini accatastati dei bar di piazza Maggiore. Insorgono gli esercenti: «I pubblici esercizi devono essere rispettati — si arrabbia Mauro Montaguti,

presidente del sindacato dei bar Ascom— non si accomuna il degrado con alcuni dehors». Arrabbiato anche il segretario Confeserenti Loreno Rossi. «È sbagliato mostrare alcune situazioni non positive e farne lo stereotipo dei dehors. Tra l'altro l'amministrazione prima ci ha detto che ce n'erano cento abusivi, poi si è scoperto che c' erano solo partiirregolari». Si giustificano gli assessori: «Non avevamo tempo di mostrare anche gli esempi positivi» dice la Monti, Idv. Mentre il centrodestra ne approfitta per attaccare il nuovo regolamento — «troppo rigido» peri b erlusco niani — e anche il vendoliano Lorenzo Cipriani chiede «massimo rispetto per i commercianti». Ascom, dal canto suo, fa le pulci alle nuove norme elencando problemi: dalla richiesta di una fideiussione al divieto per i locali che non hanno un wc di avere un dehors. Più tiep ida Confesercenti: «Il giudizio è positivo alivello di principio, ma senza modifiche il regolamento rischia di essere di difficile applicazione». (s. b.) C RIPRODUZIONE RISERVATA

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12/10/2012

LIBERTÀ

press unE

Periodicità: Quotidiano

QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Tiratura: 32.634

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

Diffusione: 26.480

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E' E il dato più basso degli ultimi trent'anni. 11Pd a +10 sul Pdl

di PIETRO VENTO

rolla al 3% la fiducia degli italiani nei partiti politici: il dato, rilevato dal Barometro Politico di ottobre dell'Istituto Demopolis, rappresenta il valore più basso mai re gi strato negli ultimi trent'anni di analisi dell'opinione pUbblica del Paese. Gli scandali delle ultime settimane sembrano aver cancellato la residua fiducia dei cittadini. Ad apparire in crisi è ormai la legittimazione stessa della classe politica. La crescente insofferenza degli italiani verso i partiti che hanno governato il Paese negli ultimi anni sta determinando un netto incremento non soltanto dell'astensione (oggi al 32%), ma anche di quanti non saprebbero oggi per chi votare: elettori, so-

prattutto dell'area moderata, in cerca di rappresentanza, di nuove valide ragioni per tornare alle urne". Se si votasse oggi per le Politiche, secondo l'analisi dell'Istituto Demopolis, il Partito democratico otterrebbe il 26%, confermandosi primo partito nel Paese e staccando di 10 punti percentuali i1. Pdl, che, con un elettorato profondamente disorientato, si fermerebbe al 16%. Il Movimento 5 Stelle di Grillo, con il 18%, diviene oggi, virtualmente, la seconda forza politica del Paese. Si rafforzano leggermente l'Udc di Casini, ali'8%, e la Lega di Maroni, al 5,5%. Appare in ripresa Sel diVend.ola che si attesta, come l'Idv, tra il 6 ed il 7%. Sotto il 3%, per il momento, gli altri partiti.

dello scenario politico nazionale. ' direttore Istituto Demopolis

L'indagine è stata condotta dall'Istituto nazionale di ricerche Demòpolis dal 7 al 10 ottobre 2012, su un campione di 1.206 intervistati, rappresentativo dell'universo dei cittadini maggiorenni residenti in Italia, stratificato per genere,età e

area geografica di residenza. Direzione e coordinamento del Barometro Politico Demopolis a cura di Pietro Vento,con la collaborazione di Maria Sabrina Titone;contributo di Giusy 1V1ontalbano; supervisione della rilevazione demoscopica integrata cati-cawi di Marco E.Tabacchi. Approfondimenti SLI wwvv, demopolis.it

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Le elezioni regionali in Sicilia del 28 ottobre faranno da laboratorio in vista delle Politiche della primavera 2013. Sullo sfondo, ben oltre i1. confronto sul "dopo Berlusconi" e le Primarie del Centro Sinistra, risulteranno determinanti le scelte di. Mario Monti, in grado di stravolgere i già precari equilibri

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

«Vogliamo bruciare 75mila tonnellate di gomme» Cementi Rossi annuncia l'avvio della richiesta dì autorizzazione alla Provincia per aumentare il quantitativo di rifiuti come combustibile. Gazzola (Italia dei Valori) attacca: «E' come avere un secondo inceneritore» Lindustria Cementi Rossi chiede di poter aumentare da 33mila a 75mila tonnellate la quantità di rifiuti da bruciare nel suo cementificio. Si tratta di pneumatici fuori uso triturati, gomma, ritagli di gomma e plastica in sostituzione di combustibile tradizionale, li si vuoi utilizzare per alimentare il forno di cottura del clinker. L'impresa ha pubblicato mercoledì anche sul nostro quotidiano - come vuole la prassi - l'avviso legale per annunciare l'avvio della procedura di questo ulteriore recupero di rifiuti all'interno del suo impianto, procedura che prevede di effettuare una valutazione di impatto ambientale e quindi di arrivare a una modifica dell'autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata nel 2007 su altre basi. il via-libera finale arriva dalla Provincia. Ci sono 60 giorni di tempo, dalla pubblicazione dell'avviso, per p- rodurre osservazioni. La decisione di Cementi Rossi è di quelle destinate a far discutere in città, il cementificio infatti, insieme alla Centrale elettrica e all'impianto di Tecnoborgo, dà vita a un polo di enorme delicatezza ambientale alle porte di Piacenza e come spesso si dice, a qualche centinaio di metri in linea d'aria da Piazza Cavalli. Si tratta dì industrie inquinanti alle quali le direttive delle autorizzazioni ambientali impongono di mitigare al massimo gli impatti applicando i migliori filtri e misure contenitive degli inquinanti. Percorsi, in taluni ca-

zatore di Tecnoborgo e autorizzare l'utilizzo come combustibile di un «quantitativo così consistente» di pneumatici usati al cementificio. E sul punto preannuncia una interrogazione. «Piacenza arriverebbe ad avere un altro inceneritore di rifiuti - attacca - E in una situazione di grave inquinamento dell'aria nella nostra città la Provincia dovrà riflettere seriamente due volte prima di prendersi tale responsabilità».

E continua: «E esperienza ormai avviata sul recupero dei pneumatici usati segnala che la gomma recuperata può essere utilizzata per vari scopi, dalla realizzazione di superfici per attività sportive all'integrazione nel bitume per asfalti per ottenere strade meno rumorose e più sicure, oppure essere impiegata per realizzare cordoli spartitraffico per piste ciclabili e isole pedonali. il combustibile derivato dai copertoni è però considerato una fonte rinnova-

- si, ancora non del tutto compiuti e in scadenza. E il primo a puntare l'indice contro la richiesta di Cementi Rossi è Luigi Gazzola, consigliere provinciale di Italia dei Valori, che osserva come, «acquietata» la polemica sullo smaltimento nell'inceneritore di Tecnoborgo di rifiuti da Parma («sarebbero qualche decina di tonnellate»), trova «assai contraddittorio» negare l'ampliamento della capacità di smaltimento al termovaloriz-

bile e può essere utilizzato nei cementifici come fonte energetica che dà diritto anche a ricevere incentivi statali. Da qui sempre più ha preso piede la trasformazione dei cementifici in co-inceneritori». La parola passa adesso alla Provincia e ad Arpa, intanto al quotidiano Libertà sono giunta lettere di cittadini che chiedono come mai non si sia ancora sollevato un movimento di opinione su un tema così red.

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Quattro referendum: domani raccolta firme Domani in Piazzetta San Francesco Ildv inizierà la raccolta firme per quattro referendum in difesa del lavoro, dei diritti dei lavoratori e della trasparenza in politica, chiedendo la riduzione dei costi. In sostanza: stop ai finanziamene' ai partiti, stop alla diaria dei parlamenti, Ripristino dell'ari: 18 ed abolizione dell'ari 8 della legge 138/bis

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

3.?,A DOILANI VOGLIO CAMBIARE LE COSE LOTTO PERI REFERENDUM Egregio direttore, sono un trentenne piacentino. un attivista politico, da anni milito in Italia dei Valori, partito del quale ho condiviso progetti, iniziative e battaglie. Non sono un eletto né un amministratore ma un libero cittadino che ha a cuore la politica elio deciso impegnarmi perché credo che questo Paese abbia bisogno di persone che come me che vogliono cambiare le cose. Insieme ad altri amici sabato 13 ottobre in Piazzetta San Francesco inizieremo la raccolta firme per quattro referendum in difesa del lavoro, dei diritti dei lavoratori (qui pochi che rimangono) e della trasparenza in politica, zione politica, chiedendo la riducosti. Conosco tante persone che puro non essendo alla politica o ai partiti che hanno ugualmente voglia di cambiare le cose. La raccolta firme per cui mi sto impegnando non ha colore, è un mezzo per il cambiamento e il mio è un messaggio rivolto a tutti coloro che muniti di documento di identità vorranno partecipare alla mia iniziativa per . migliorare il Paese in cui vivono. Alessandro Galloppa Militante Rata dei Valori - Piacenza

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Direttore Responsabile: Corrado Guerra

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

LA LETTERA

La politica si muova contro la crisi quotidiana N

Se non lo faremo, mancheremo ai nostri doveri e smentiremo una tradizione di coesione sociale della quale andiamo fieri

recenti casi di crisi aziendali nella provincia. di Reggio e i dati economici aggregati confermano purtroppo le conseguenze sempre più negative della. recessione sulle imprese e sulla collettività. Si conferma, parimenti, l'insufficiente risposta della politica locale: emblematica è la situazione del Comune capoluogo, che ormai da oltre un anno e mezzo non ha più un Assessore alle Attività produttive. Nella nostra Provincia molti nodi stanno venendo al pettine ed è necessario che la comunità locale dia una risposta unitaria, per limitare l'emorragia di aziende e di occupazione. Il Dipartimento Economia e finanza rilancia pertanto a Comuni e Provincia Fin-

vito a organizzare al più presto, assieme alle varie Associazioni di categoria, un tavolo di lavoro per affrontare organicamente la crisi: le nostre prime proposte sono il rafforza.mento dei ruolo dei Consorzi Fidi, per lo sblocco dei credi ti scaduti, e delle reti tra le nostre imprese, per migliorarne la capacità logistica e commerciale. Se non lo faremo, mancheremo ai nostri doveri e smentiremo una tradizione di coesione sociale della quale andiamo fieri. Nessuno deve rimanere da solo, rinchiuso nella propria disperazione o nel proprio egoismo. (Francesco Fantuzzi) (Responsabile del Dipartimento Economia e Finanza IDV Emilia Romagna)

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

«Inceneritori, guai a chi li chiude» Confservizi attacca la Regione: scelta incompatibile con le condizioni di mercato La Regione non si sogni di chiudere gli inceneritori...E il messaggio, chiaro e preciso, che arriva da Confservizi e dal suo presidente regionale, Graziano Cremonini, che afferma come la scelta annunciata dall'assessore :regionale Salmina Freda non sia «campai -11)11e con le condizioni di mercato». E, aggiunge, il nuovo Piano regionale dei rifiuti non deve diventare «un'opportunità per forzature rispetto alle normative nazionali o per stravolgimenti in merito alla possibilità di pieno utilizzo nel tempo degli impianti già esistenti nei di-

versi siti, sia nel settore della

termovalorizzazione che delle discariche». Insomma, l'organizzazione che raggruppa le aziende di servizi pubblici locali (tra cui anche quelle che gestiscono appunto gli inceneritori) dichiara guerra alal Regione sulla chiusura degli inceneritori, tra cui quello di Modena in via Cavazza. Crenionini ha scritto persino una lettera al governatore Vasco Errani e all'assessore Freda. «Le aziende monito di Cremoi nella Cera- hanno la necessità di vedere rispettate le condizioni di utilizzo di un pa-

trimonio dei propri soci pubblici e privati. Quello che paventa Cremonini sono « impatti e condizioni di incertezza operativa incompatibili ancor più con già difficile momento di crisi economica». Per gli inceneritori in particolare, afferma Confsetvizi, «si potrà immaginarne una riconsiderazione, oggi non compatibile con le condizioni di mercato, solo quando la pianificazione economica di tali investimenti avrà trovato Il necessario riscontro temporale». Confservizi vorrebbe invece il «superarne f110 di logiche provinciali

per l'utilizzo degli impianti di smaltimento», cosa che permette appunto di far arrivare negli impianti di smaltimento non solo il rifiuto locale ma anche il rifiuto prodotto in altri luoghi. Ma l'assessore regionale Reda aveva escluso la possibilità di trasformare gli impianti di smaltimento in collettori per i rifiuti prodotti da ogni dove. Crenionini si è detto d'accordo con il miglioramento «delle performance nella raccolta differenziata nonchè del recupero di materia» e spera In un «dialogo costruttivo fra aziende e assessorato».

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Tomasi: gli universitari negli ospeda'd dell'Albi

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12/10/20/2

Sassuolo &zona ceramiche

Periodicità: Settimanale Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

5CMDIANO, CASTELLARANO, CASALGRANDE, MANO E RUBIERA

FORMIGINE in tantissimi accompagnati da cani di tutte le razze e fogge. Premi per il più simpatico e il più affiatato

,a sfilata degli amici a quattro zampe FORMIGINE 9

UNA BELLA FAMIGLIA Gli animali entrano a fare parte a pieno titolo della famiglia che li accoglie: ecco perché 'Canicola' ha avuto tanto successo. E non è mancato un piccolo spazio per i cuccioli del canile di Magreta in cerca di adozione

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UNA BELLA domenica pomeriggio, come cornice il parco di Villa Gandíni a Pormigine e uno splendido sole: la quarta edizione di 'Canicola' non poteva chiedere prospettive migliori, In tanti si sono presentati alle iscrizioni, cani di ogni razza (ma anche di non-razza) e soprattutto tantissime persone, Molti erano in compagnia di amici e parenti e non vedevano l'ora di far sfilare il proprio bastardino in mezzo a cani di razza, per far risaltare la sua simpatia, altri erano pronti a mostrare ai giurati gli ultimi esercizi insegnati ai propri amici a quattro zampe, in mente già però le prossime gare importanti fra Milano e altre città. «Questa iniziativa che si sta consolidar do nel tempo e arricchendo di momenti dimostrativi delle diverse discipline ha spiegato l'assessore al le Politiche ambientali, Renza Bigliardi : è un'occasione di aggregazione e di condivisione per tutti coloro che amano gli animali. L'obiettivo è quello di trascorrere una piacevole giornata in compagnia dei nostri fedeli amici a quattro zampe e, laddove sia possi-, bile, favorire le adozioni dal canile intercomunale di Madrera. Un ;particolare ringraziamento a tutti gli sponsor dell'iniziativa». In attesa delle premiazioni alcuni cani si sono esibiti in dimostrazioni &Lorde a cura di Ideai dog di Sassuolo e, solo in conclusione, sono stati premiati i cani più simpatici, ma c'erano anche premi speciali per la coppia cane-proprietario più affiatata e la coppia più somigliante. Il pomeriggio è stata anche occasione per beneficenza e solidarietà, il ricavato delle quote di iscrizione sarà utilizzato per la realizzazare progetti per therapv per le scuole del territorio comunale. Umida Battilani


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12/10/2012

il Resto del Carlino

FERRARA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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VALLA PARTE DE CfFTADN

«Che disagio quei cassonetti fuori dai cimiteri» CARO CARLINO, leggo che è stato presentato, da parte dell'assessore all'ambiente Rossella Zadro e di Hera, il progetto per la raccolta differenziata dei rifiuti anche al mercato per mantenere pulite le zone del centro. Giustissimo, pienamente d'accordo! Vorrei chiedere però sia all'assessore all'ambiente, sia ad Hera perchè nei vari cimiteri della città sia stato invece fatto un salto di qualità all'inverso, togliendo tutti i cassonetti interni e collocandoli in strada. Per ridurre i costi sì è pensato di meccanizzare completamente la raccolta, giusto? E non ci si è minimamente preoccupati di creare disagio soprattutto alle persone anziane, ma non solo, che per gettare i fiori rinsecchiti devono adesso recarsi in strada, rischiando anche di essere investiti? Vedi ad esempio cimitero di jiacchio dove i cassonetti sono ora sul ciglio di una strada trarlicatissima come via Caldirolo. Michele B.

Cassonetti per i rifiuti (repertorio)

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il Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

POL:'Z'CA

L'Italia dei Valori raccoglie firme Obiettivo: un referendum abrogativo AL VIA un tavolo di raccolta firme, organizzato dall'Idv provinciale, per la richiesta di referendum abrogativi sulle leggi approvate dal governo Monti nei confronti del lavoro e dei lavoratori. L'iniziativa avrĂ  inizio domani e domenica dal-

le 15 alle 19 in piazza Costa per poi proseguire tino a fine dicembre tutti i sabati pomeriggio. In aggiunta saranno presenti tavoli di raccolta firme tutti i sabato pomeriggi in via Cavour e tutti i mercoledĂŹ e sabato mattina, dalle 8.30 alle 12.30, al mercato cittadino di piazza Sighinolfi.

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12/10/2012 PeriodicitĂ : Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.


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Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Oc‘res'l

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

RIFONDAZIONE, 1DV E VERDI MOBILITATI CONTRO LA 'RIFORMA FORNERO°

La Sinistra lughese snobba le p arie: Sono solo slogan LA SINISTRA lughese fa 'fronte unico' contro la rifOrma del lavoro targata Fornero e appare indifferente alle primarie nazionali del Pd a cui si è candidato Vendola. Si è infatti costituito a Lugo un comitato unitario per la raccolta di firme a favore del referendum per l'abrogazione di due degli articoli di legge previsti dalla riforma. Al comitato aderiscono Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Verdi e Casa del Popolo, associazione che ruota intorno a Rifondazione e che di recente ha aperto la sua sede in via Matteotti 129, dove ieri il comitato ha presentato l'iniziativa. Per la Casa dei Popoli erano presenti Paolo Zama e Loriana Za [ribelli, per Rifondazione l'assessore provinciale Secondo Valgimigli, Mirna Testi e Angelo Ronzullo, rispettivamente presidenti dei circoli di Lugo e di Villa San Martino, per l'Idv Luca Patiuelli coordinatore provinciale dei giovani `dipietristi', per i Verdi Gabriele Serantoni.

«IL NOSTRO obiettivo, che condividiamo con t comitati nazionale e provinciale ha detto Zama è l'abrogazione dell'articolo 8 della legge Fornero, che annulla la validità del contratto nazionale del lavoro, e dell'articolo 18 della stessa legge che annulla la reinteg,razione nel posto di lavoro per i

RACCOLU FIRME Costituito un Comitato per abrogare due articoli delta nuova legge sul Lavoro licenziati senza giusta causa. In questa battaglia siamo sostenuti da Ampi Lugo e Fiorii., che però raccoglierà le firme nelle aziende e non con il nostro comitato». Il primo appuntamento, che coincide con l'apertura nazionale della campagna, è domani dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 con un ban-

l promotori del Comitato lughese sulla 'Riforma Fornero': da sinistra Serantoni, Pattuelli, Testi, Zanna, Zarnbelli, Ronzullo

chetto in piazza a Lugo. Si proseguirà tutti i mercoledì dalle 10 alle 12 al mercato di Lugo. La raccolta durerà 3 mesi, perchè il 4 gennaio le firme dovranno essere consegnate a Roma. Allo stesso banchetto sarà possibile firmare anche per il referendum 'tinti casta' promosso dall'Idv, i cui obiettivi, ha spiegato Pattuelli, «sono abrogare la legge sul finanziamento pubblico dei partiti, non per eliminarlo ma per adeguare la legge, e abolire la diaria dei parlamentari, praticamente un secondo stipendio».

SI È POI fatto il punto sulla sinistra lughese in vista delle primarie del Pd: tutti gli esponenti presenti hanno dichiarato che non andranno a votare. «Sono contraria alle primarie — ha affermato Mirna Testi — perché significano che all'interno di un partito la democrazia scarseggia». Alle primarie, ha aggiunto Valgimigli, «si votano candidati che non hanno un vero programma, ma solo qualche slogan, inoltre così si dà la possibilità anche a schieramenti politici opposti di influenzare la scelta del leader». Lorenza Montanari

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

IL TAGLIO DEL NASTRO

Verranno inaugurati domani i nuovi spogliatoi del centro di Ponte Nuovo Domani mattina (a partire dalle ore 11) verranno inaugurati i nuovi spogliatoi del centro sportivo di Ponte Nuovo che ha sede in via Ancona. La nuova struttura realizzata dal Comune per una spesa di circa 600mila euro sarà a servizio della squadra di calcio, delle attività della Polisportiva locale e della Società Edera che vi svolge varie attività sportive. All'evento parteciperà anche l'assessore comunale allo sport Guido Guerrieri (nella foto).

Pagina 15 ® "Col veleno hanno ucciso i pesci

Prove.delle multe a Posel i conti non tornano

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di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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12/10/2012

Hera: sì alla fusione ma il Pd resta solo CESENA. Questo matrimonio s'ha da fare. Questo il responso del consiglio comunale di Cesena, che ieri ha approvato con 16 voti contro 8 la fusione per incorporazione della holding veneto-friulana Acegas-Aps in Hera. Ma l'unico

Lo strappo dentro la coalizione pro-Lucchi è giunto al termine di una giornata tesa. Davanti all'ingresso del municipio, il Comitato di difesa sociale ha esposto cartelli e distribuito volantini per contestare quella che considera una privatizzazione strisciante. E nel salone del consiglio comunale un drappello di aderenti al Forum italiano dei movimenti per l'acqua, che nei mesi scorsi si era spesi per il referendum, ha invitato i consiglieri a dire di no alla fusione. Più volte, nel corso della seduta, i cittadini presenti hanno mostrato scritte di protesta e in un'occasione è stata fatta intervenire una vigilessa per oscurarle. La discussione politica non è stata meno accesa. Il vice sindaco Carlo Battistini ha difeso la fusione, sottolineando che «ha motivi industriali, e non finanziari», tanto è vero che «siamo e saremo sempre contro la nascita di una grande multiutility del nord Italia, perché quella sì che sarebbe un'operazione solo finanziaria». Ha poi ricordato che, anche dopo la fusione, in mano pubblica resterà la quota di maggioranza (il 62 per cento, se ai soci locali si aggiunge il Fondo Strategico Italiano del Ministero dell'Economia, che ha deciso di giocare questa partita). La garanzia che i privati non si impossesseranno mai delle

partito a difendere l'operazione è stato il Pd. Oltre alle opposizioni (escluso il Pdl, che si è assentato dopo un alterco ad inizio seduta), hanno votato contro anche gli altri due gruppi di maggioranza: Sinistra per Cesena ed Italia dei Valori.

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Il presidio di protesta davanti all'ingresso del palazzo comunale

risorse idriche - ha ag- che «le decisioni della pogiunto Battistini - arriva litica non devono essere da due decisioni prese in condizionate dalla finantempi non sospetti: la co- za». Poi ha segnalato stituzione della "Società quattro problemi nel delle fonti" (Romagna Ac- mondo Hera: «Tariffe in que), formata da 68 Comu- crescita e servizi peggioni romagnoli soci, per rati; debito in salita, fino mantenere il controllo as- a sfiorare i 3 miliardi dosoluto sulla materia pri- po la fusione; perdita del ma, cioè l'acqua; la crea- legame con il territorio ed zione di "Unica Reti", in indebolimento del conmano ai 30 Comuni di For- trollo pubblico; cda semlì-Cesena, per far sì che pre più numerosi e costoanche le condutture resti- si». Il rappresentante delno di proprietà pubblica. la Sinistra ha sostenuto Sulla stessa lunghezza che i ricchi dividendi did'onda gli interventi degli stribuiti ai Comuni (circa esponenti del Pd, Fabrizio 2 milioni all'anno per CeLandi e Marco Macchini. sena) vengono ottenuti Queste argomentazioni sulla pelle dei cittadini, non hanno però convinto attraverso rincari tariffané i gruppi di minoranza ri. Una tesi che ha avvapresenti in consiglio (Pri, lorato citando il suo caso 5 Stelle, Lega nord e Udc), personale: «Nel 2001, con né i due compagni di viag- Amga ho pagato 877 euro gio del Pd: Sinistra per di gas e 183 euro di acqua, Cesena e Idv. nel 2011 ho pagato 1.277 Il dissenso di questi ul- euro e 283 euro, in termini timi è stato motivato da assoluti 500 euro in più, il Bruno Giorgini e Cinzia doppio dell'inflazione». Pagni con varie consideE l'opposizione? Natarazioni. La rappresentan- scia Guiduzzi (5 Stelle) ha te dipietrista ha premesso insistito sul fatto che con Pagina 23 di 43 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2012-2015

la fusione si perderà ulteriormente il controllo su Hera, ha chiesto invano di stoppare il previsto numero di membri del cda e ha auspicato un ritorno alle municipalizzate. Su quest'ultimo punto, Luigi Di Placido (Pri) ha una posizione diametralmente opposta: ha detto che sarebbe meglio privatizzare totalmente Hera, facendo svolgere al Comune un ruolo di vero controllore. Antonella Celletti (Lega) si è scagliata contro gli «emolumenti scandalosi ai vertici di Hera» e ha elogiato il «no coraggioso del sindaco forlivese Balzani», che ha incassato anche gli elogi di Pri, Sinistra per Cesena e 5 Stelle. Giorgio Fiori (Udc) ha criticato la posizione monopolistica di Hera e la sovrapposizione tra controllore e controllato. Gian Paolo Castagnoli

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12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato è èNèN th è è\ t kb kkO èNèS è --k,k:\ h ,

Diffusione: n.d.

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Lavoro: formato il comitato referendario «Aperto a chiunque voglia partecipare tra cittadini, partiti ed associazioni» di Alessandro Mazza CESENA. «Il lavoro è sotto attacco e il lavoratore è sempre più ricattabile. E' ora di fare qualcosa». Così nei giorni scorsi si è formato il comitato

A cui si uniscono a titolo personale, Davide Caminati e Giancarlo Spazioso. Nel mirino ci sono l'art. 8 del decreto legge del 13 agosto 2011 e l'abrogazione delle modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. «Sono due provvedimenti adottati per rilanciare l'occupazione e l'economia - ha detto Davide Fabbri ma, dati alla mano, sono solo propaganda». I quesiti. L'articolo 8 è salito alla ribalta per le contrattazioni con al centro le tensioni tra Fiat e Cgil. Il comitato spiega che la norma voluta dal governo Berlusconi permette di driblare la stipula di contratti nazionali di lavoro (sottoscritti da tutte le categorie sindacali) a

locale per il referendum sul lavoro. Per ora è costituito da Rifondazione comunista, Verdi, Idv, Comunisti Italiani, Sel, Fiom. sindacati di mediare per il raggiungimento di un accordo a fronte di una somma da garantire all'ormai ex dipendente che... «Rimarrà sulla strada - dice Ermes Zattoni di Sel - con qualche soldo, ma pur sempre sulla stra-

Nel mirino pure l'articolo 8 del decreto 2011

favore di accordi da stipulare tra singola azienda e lavoratore appoggiato anche solo da alcuni sindacati. «E' una condizione addirittura peggiore dei bui anni '50» scrive il comitato che punta a ripristinare il rispetto del Con-

tratto collettivo nazionale del lavoro (Ceni). Il secondo quesito tratta le modifiche all'articolo 18 che scansano il diritto di reintegro del lavoratore in caso di licenziamento senza giusta causa. Ora viene dato mandato ai

da». Chi firmerà per il referendum chiederà il ripristino della versione originaria dell'Art.18, nessuno può essere licenziato senza giusta causa e giustificato motivo. Chi può firmare. Il re-

Pagina 12 lavoro: formato il comitato referendario

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di Forli e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Abrogazione delle modifiche all'articolo 18 quisito è la residenza nel comune in cui si lascia la firma. Per gli universitari residenti in altre città, ma che sono a Cesena è possibile aderire mostrando un documento di residenza inviato dal proprio comune, qualsiasi esso sia. Pier Giorgio Poeta di Rifondazione ha lanciato un appello ai consiglieri comunali e provinciali affinché sposino la causa e partecipino come autenticatori; ha poi messo in chiaro che il comitato è aperto a chiunque voglia partecipare: cittadini, partiti, associazioni. A Cesena e comprensorio, si punta a raccogliere almeno 3.000 firme in 3 mesi: domani il banchetto in Galleria Urtoller sancirà l'inizio ufficiale della raccolta. La documentazione sarà poi lasciata anche nei comuni di Cesena e comprensorio a disposizione di chi vuole aderire.

IDV IN PIAllA GIÀ DALLA GIORNATA DI DOMANI CESENA. «L'Italia dei Valori da domani scenderà in strada per raccolta firme su 4 quesiti referendari». Tommaso Montebello, segretario dell'Idv provinciale, spiega che a Cesena il suo partito sarà presente domani dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 con un gazebo davanti al Duomo. mentre domenica dalle 10 alle 13 un analogo presidio sarà in galleria Urtoller. «Due dei quesiti riguardano i costi della politica: finanziamento dei partiti e Diaria Parlamentare. Gli altri due sono invece sul tema del lavoro, Articolo 18 e contratto collettivo dei lavoratori. Quando Italia dei Valori a livello nazionale ha depositato questi due ultimi quesiti, ha capito che era neces-

sario andare oltre le sigle dei partiti per raggiungere la massima partecipazione, al fine di trasformare la battaglia referendaria in una campagna civile volta a far dibattere i cittadini sui temi del Diritto del Lavoro; per questo abbiamo deciso di ripresentare i quesiti assieme alla Fiom, alla società civile ed altre forze politiche e di costituire un Comitato in difesa dei diritti dei lavoratori. Sta passando l'idea che vista la crisi i lavoratori debbano piegare la testa e rinunciare ai propri diritti: noi ci opponiamo a questa logica e rabbrividiamo sentendo le parole pronunciate dal professor Pietro Ichino il quale afferma: "La riforma funziona visto l'aumento dei licenziamenti individuali"».

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ci,o"'jr''' Fiere

di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

CESENA. Consiglio comunale acceso, con cartelle di protesta dei comitati ed insulti tra politici

Hera: sì alla fusione ma con lo strappo Solo il Pd approva l'operazione, voto contrario di Sinistra e Idv CESENA. Il consiglio comunale dice sì alla fusione tra Hera ed Acegas, ma il Pd resta isolato: contrarie non solo le opposizioni ma anche Idv e Sinistra per Cesena. Assente il Pdl, che ha lasciato l'aula dopo una rissa verbale che si è scatenata dopo il voto per scegliere i nuovi revisori dei conti. • CASTAGNOLI a pagina 11

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di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Il caso. Reazioni sdegnate alla proposta del direttore di Unindustria, Massimo Balzani

Aeroporto "Mussolini"? Rivolta E su Vacebook" centinaia di adesioni ai gruppo che dice "no" FORLÌ. Pioggia di reazioni, in gran parte sdegnate, alla proposta del direttore di Unindustria Forlì-Cesena, Massimo Balzani, di intitolare l'ae-

Si va dal perentorio «inaccettabile», con cui il Pd forlivese, nelle persone del segretario territoriale Marco Di Maio e del segretario comunale Paride Maretti, bollano la proposta; al «sconvolgente», del segretario Idv Tommaso Montebello, fino al «vergognoso» espresso da Lodovico Zanetti, presidente circolo centro storico Anpi Forlì, e Gessica Allegni consigliere provinciale Pd. Da questi ultimi è stato subito lanciato un appello al

roporto a Benito Mussolini cancellando la storica intitolazione al pilota "Luigi Ridolfi". Una provocazione che non poteva passare inosservata.

"no" su "facebook" che, in poche ore, ha raccolto centinaia di adesioni. «Intitolare l'aeroporto a Mussolini - riprendono i rappresentati del Pd - è una stravaganza che non possiamo condividere. Per una ragione storica evidente, in un territorio che fra l'altro è medaglia d'oro al valor civile per la lotta di Resistenza, e per una ragione economica: il problema dello scalo forlivese non è questo. Dalle associazioni di categoria ci si attende un impegno

assoluto nel sostenere la ricerca di investitori privati che possano partecipare al bando di privatizzazione dell'Enac e non avanzare proposte come questa che riteniamo Al contrario riteniamo irricevibile, senza benefici reali per l'economia locale; a meno che non si intenda la vendita di gadget per i nostalgici del Ventennio. Ci aspettiamo che le istituzioni locali reagiscono con chiarezza respingendo al mittente questa proposta, che vo-

gliamo archiviare come una stravagante e inaccettabile provocazione. Che dovrebbe trovare presto una smentita». «Chiamare quell'aeroporto che fu teatro di una strage nazifascista che vide l'uccisione di 42 vittime innocenti con il nome di uno dei mandanti - dicono Zanetti e Allegni sarebbe uno sfregio alla memoria di quei martiri. Diciamo basta al revisionismo sulla Resistenza. Forlì non dimentica i suoi morti per la libertà del nostro paese. Affermiamo il nostro sdegno e la nostra riprovazione su questo tentativo di cancellare la storia, e di sdo-

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di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

lassimo Balzani

sanare Mussolini». «Esprimo la mia contra•ietà - conclude il consi;Here regionale del Pd, Fhomas Casadei - e pro)ongo una mobilitazione )acifica di opposizione ad m'idea sbagliata, strunentale e fuori luogo. La nemoria della Resisten:a e dei valori della della 2arta costituzionale è )en salda nel territorio brlivese e a questa occor•e dare futuro». -

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il Resto del Carlino

CESENA

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

ANCHE GU ALLEATI DI SEL E IDV HANNO VOTATO CON LA MINORANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE

Pd contro tutti: sì alla fusione di Hera con Acegas IL CONSIGLIO comunale, ai

GRILL1NA Natascia Guiduzzi, consigliere della Lista 5 Stelle

termine di una lunga discussione, ha approvato ieri pomeriggio la delibera sulla fusione di Hera con AcegasAps, azienda multiservizi omologa che opera in Friuli-Venezia Giulia e Veneto, grazie ai soli voti favorevoli dei consiglieri del Pd. Gli alleati Sel e Idv che hanno votato contro la fusione, come tutti gli altri partiti della minoranza (assenti i consiglieri dei Pdl, che avevano abbandonato l'aula). Ma il consigliere Bruno Giorgini (Sel) ha rimarcato nel suo intervento che «il no alla fusione non è un ano di sfiducia contro la giunta e che nulla cambierà dentro la maggityranza». Il presidente del consiglio comu-

nale Rita Ricci ha fatto intervenire la forza dell'ordine per far rimuovere striscioni issati da rappresentanti dei Comitati Acqua pubblica contro la fusione.

GUIDUZZ1 STELLE3 «Anche il sindaco dì Forti ha detto no. Prima si doveva discutere coi cesenati» C'era anche Davide Fabbri dei Verdi che ha commentato con qualche fuori campo l'intervento dell'assessore Carlo Battistini, il quale ha elogiato l'operato di Hera dicendo però che deve migliorare l'interazione con cittadini e imprese.

Antonella Celletti (Lega Nord) ha chiesto l'appello nominale per il voto, così come voleva una battagliera Natascia Guiduzzi (Movimento Cinque Stelle), sferzante nel suo intervento. «Sempre più solo il Pd nei Comuni soci di Hera, la multiutility dispensatrice di dividendi, contributi e poltrone - ha detto Guiduzzi - nel tentativo di lir approvare la delibera di fusione con AcegasAps. Gli alleati (Idv e Sel) lo abbandonano da Ravenna. A Forlì il sindaco Roberto Balzani e il Pd sono contrari al matrimonio. Questa fusione scellerata si sarebbe dovuta discutere a lungo con cesenati prima dell'approdo in consiglio comunale, ma cosi non è stato». Andrea Alessandrini

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il Resto del Carlino

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CESENA

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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Resto del Carlino

CESENA

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

VnLVERDE E Val,A,' ':UUNA L'ITALIA DEI VALORI DENUNCIA LA SITUAZIONE DI DEGRADO DELLA ZONA INTERNA

«La Giunta del sindaco Roberto Buda si pr cupa solo del l _onl e» L'ITALIA Dei Valori di Cesenatico richiama l'attenzione sulla situazione di degrado dei quartieri Valverde e Villamarina. «L'unico progetto di riqualificazione della zona — si legge in una nota diffusa da Alex Napolitano delFldv Cesenatico — riguarda solo il lungomare di Viale Carducci, ovvero la zona turistica; opera per altro, programmata dalla precedente amministrazione. Niente è stato fatto negli ultimi anni per il mantenimento della zona più a monte, nelle vie interne dove sono situate le abitazioni dei residenti. Molto grave è lo stato in cui versa l'illuminazione stradale con lampioni ormai vecchi e non tutti funzionanti, tanto da non garantire una luminosità adeguata; un grosso problema per ciclisti e pedoni. Inoltre nella zona è

attiva una discoteca molto frequentata ed una buona illuminazione, sicuramente aiuterebbe a limitare fenomeni di vandalismo, furti nelle autovetture e cose anche più gravi». Le strade sono malmesse, afferma Napolitano: «In Via Cartesio non vi è traccia di marciapiedi, l'asfalto versa in cattive condizioni e da tempo buche e dissesti non si contano più. Problematica è anche la situazione che si verifica, puntualmente, quando piove nelle strade interne ad esempio via Archimede, ove è situata la scuola elementare di Villamarina, che si riempie d'acqua quasi nella totalità della via, senza riuscire a smaltirla. L'allagamento che si vede nella foto è avvenuto lo scorso mese, creando disagio non indifferente a residenti, genitori e bambini che si recano a scuola, non è possibile continuare cosi».

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DI L VOCE

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ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Hera Acegas, maggioranza spaccata BATTAGLIA FUORI E DENTRO IL CONSIGLIO uori la protesta non ha avuto voce alta, c'erano pochi, anche se motivati, oppositori con qualche sparuto cartello. Dentro, invece, i toni si sono levati anche più del dovuto. Tutto come previsto, comunque, le tensioni nella maggioranza, già annunciate, hanno mostrato un contrasto insanabile. Ed è così che la fusione tra le due utility Hera e la più piccola consorella del nord est Acegas è passata con il soli voti del Pd: 16 contro 24. Come è capitato in altre località dove i comuni soci di Hera si sono espressi sulla fusione, anche nel consiglio comunale di Cesena, la maggioranza si è spaccata. Contrari si sono confermati, come già avevano anticipato, gli altri due partiti che fanno maggioranza insieme al Pd, ossia l'Italia dei -Valori e La Sinistra per Cesena. Contrari con sfumature diverse anche il Pri, il Movimento Cinque stelle, l'Udc, La lega Nord. Assente il Pdl che era uscito dall'aula per protesta contro il voto sul rinnovo dei revisori dei conti del Comune. "Contrari alla privatizzazione dei servizi di pubblico interesse" si sono espressi fuori dall'aula, dove avevano annunciato un sit in, il Comitato Difesa Sociale, i verdi, il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua, poichè "le bollette dell'acqua e dei rifiuti continueranno ad aumentare in modo spropositato", "perchè allontanerebbe ulteriormente l'azienda dai territori'', perchè bisogna combattere "la svendita dei beni e servizi comunali a copertura di debito d'usura e buchi delle banche". In consiglio lo scontro più duro si è registrato tra il capogruppo del Pd Landi e Natascia Guiduzzi dei Grillini, accusata di aver tenuto, sulla questione, posizioni contrastanti tra commis-

La delibera passa con i voti del Pd. Contrari anche Idv e Sinistra per Cesena

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Il Comitato di Difesa Sociale protesta davanti all'ingresso del Municipio contro la fusione Hera Acegas

sione e consiglio. La Guiduzzi, tuttavia, rigettando l'accusa ha ribadito che il Movimento 5 Stelle "non vuole in alcun modo contribuire all'ultimo atto espropriatorio della sovranità popolare nella gestione dei servizi pubblici locali". Un concetto ribadito a più voci e rimarcato anche dalla Lega Nord, che ha sottolineato la frattura tra Pd cesenate e quello forlivese (dove la giunta si è espressa contro la fusione), ed chiesto ed ottenuto il voto nominale. Ma il risultato è stato netto: Pd a favore, tutti gli altri contrari, senza alcun franco tiratore nelle file del Partito Democratico. Articolato il commento de La Sinistra per Cesena che, al proprio voto contrario ha fatto seguire una sorta di rassi-

Le minor anze rigettano compatte il provved invento

COME PREVISTO OPPOSIZIONE COMPATTA

Contrari con sfumature diverse anche il Pri, il Movimento Cinque stelle, l'Udc, La lega Nord. Assente il Pdl che era uscito dall'aula per protesta contro il voto sul rinnovo dei revisori dei conti del Comune.

curazione per le sorti della maggioranza, che non sarà inficiata dalla posizione contraria a questa particolare delibera. Sul tema il consigliere de la Sinistra per Cesena Bruno Giorgini ha inviato alla stampa un chilometrico comunicato in cui motiva in modo dettagliato la scelta del suo partito. "No - si legge tra l'altro - perché credo che la distribuzione di alti dividendi come finora attuata non potrà continuare all' infinito: l' acquisizione di Acegas-Aps, anche se compensata dall' ingresso di PSI, la necessità di cospicui investimenti, porteranno ad un aumento dell' indebitamento e degli oneri finanziari, quindi con la di diminuzione di utili e la riduzione dei dividendi, e con 1' incognita delle tariffe che finora sono sempre aumentate mediamente quasi il doppio dell' inflazione".

Pagina 19 lerakegas, maggioranza spaccala

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L VOCE

DI ROMAGNA FORLÌ & CESENA

12/10/20/2 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Franco Fregni

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DA DOMANI SI RACCOLGONO LE FIRME SARÀ ALLESTITO ANCHE UN PROFILO FACEBOOK PER TENERE I

CITTADINI COSTANTEMENTE INFORMATI SUI LUOGHI DOVE POTER DARE LA PROPRIA ADESIONE

Referendum sul lavoro: a Cesena si è costituito un comitato CESENA "Si è costituito il Comitato Cesenate per i referendum sul lavoro, composto dalle organizzazioni presenti a Cesena delle forze politiche e sociali promotrici dei referendum nazionali per la abrogazione dell'art. 8 dell'ultima manovra Berlusconi, che abroga il contratto nazionale di lavoro, e per il ripristino dell'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori". Lo rendono noto i promotori del Comita-

to di Cesena: Partito Rifondazione Comunista, Verdi, Italia dei Valori, Comunisti italiani, Sinistra Ecologia e Libertà, Fiom-Cgil, Davide Caminati e Giancarlo Spazioso: "Il comitato è aperto all'adesione delle realtà politiche, sindacali e della società civile del Cesenate - spiegano i partecipanti - Il comitato da domani organizzerà la raccolta delle firme per la promozione dei referendum nella città di

Cesena e nel territorio del comprensorio cesenate e promuoverà la costituzione

di analoghi comitati nei municipi con il coinvolgimento delle realtà territoriali e sui luoghi di lavoro. Sarà allestito un profilo Facebook per informare i cittadini sui luoghi dove poter firmare e raccogliere le adesioni individuali e collettive ai referendum". Entro la prossima settimana saranno inoltre depositati i moduli per la raccolte delle firme in tutti i comuni del comprensorio".

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I ROMAGNA FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Costi della politica Non bastano i tagli decisi dalla Regione BOLOGNA. Dalla riduzione del 30% al budget dei gruppi in Regione non si torna indietro. Ma, di fatto, il decreto del Governo Monti sul taglio ai costi della politica in Emilia-Romagna rischia di rimettere in discussione quanto già deciso. O meglio, per dirla con il questore dell'Assemblea legislativa, Mario Mazzotti, "sposta i termini del ragionamento". Persino l'intenzione di creare un fondo unico per tutti i gruppi consiliari rischia di saltare. "E' da vedere", conferma Mazzotti. Il problema è tutto nel decreto del Governo Monti. Entro il 30 ottobre le Regioni devono indicare qual è, fra di loro, l'ente più virtuoso su cui parametrare non solo le indennità di consiglieri e assessori regionali, ma anche le risorse ai gruppi (da decurtare poi del 50%). La difficoltà sta nel fatto che ogni Regione ha modalità diverse di finanziare le attività dei consiglieri: chi ha un fondo unico, chi ne ha due (come l'EmiliaRomagna), chi addirittura tre o quattro capitoli di bilancio. "Sono dati difficilmente comparabili - segnala Mazzotti - al momento sappiamo solo che dobbiamo ridurre del 50% un numeratore che, però, non è stato ancora definito". Il che significa che il taglio già deciso dall'Ufficio di presidenza dell'aula in Emilia-Romagna potrebbe non essere sufficiente. Ma le risorse risparmiate tagliando il budget dei gruppi, potrebbero dover essere spese comunque per restituire i contributi ai consiglieri regionali che non avranno il vitalizio. Ogni eletto versa, ogni mese, tra i 1.200 e i 1.300 euro al mese come contributo per maturare il vitalizio e la legislazione dell'EmiliaRomagna prevede che i contributi possano essere restituiti solo a chi non finisce la legislatura. Il decreto prevede che il vitalizio lo si maturi dopo due legislature e al compimento dei 66 anni. Insomma, lamentano dal Consiglio regionale di viale Aldo Moro, il decreto del Governo Monti porta con sé non pochi problemi tecnici da risolvere. E se Mazzotti parla di un "decreto scritto con i piedi", c'è chi come il vicepresidente dell'aula Sandro Mandini (Idv) si sfoga: "Il Governo è sordo alle nostre richieste, perché in questo momento le Regioni hanno una posizione di debolezza nella trattativa, vista la situazione e le indagini della Guardia di Finanza".

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pressunE

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ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

LA TROVATA DI BALZANI (UNINDUSTRIA)

"Aeroporto Mussolini" Su Facebook si scatena la protesta della sinistra Il direttore di Unindustria ha fatto centro. Proponendo di intitolare l'aeroporto a Benito Mussolini, Massimo Balzani sta ottenendo il risultato sperato: attirare l'attenzione nazionale e internazionale su uno scalo che da qualche giorno cerca ufficialmente un acquirente con il nuovo bando per la privatizzazione già pubblicato sul sito dell'Enac. Ma c'è chi non accetta di essere rappresentato dal personaggio più ingombrante della storia forlivese e italiana, nemmeno per un giorno, nemmeno per lo spazio di una boutade sui giornali. E lo dimostrano le tante reazioni che stanno percorrendo il web. Su Facebook ieri mattina era nato il gruppo "Mussolini giù le mani dall'aeropor- yi to" che ha già 371 aderenti e Mussolini All'inaugurazione del Ridolfi che ricorda, tra i tanti motivi per dire no, il fatto che proprio l'aeroporto (voluto da Mussolini e inaugurato nel 37) fu teatro di una strage di civili durante la seconda guerra mondiale. A ricordare i 42 martiri dell'aeroporto c'è anche una targa apposta nel 2007. "Non si intitolano aeroporti ai criminali" sottolineano gli animatori del gruppo Lodovico Zanetti presidente del circolo Anpi centro storico e Gessica Allegni consigliera provinciale di Forlì Cesena. Dello stesso tono la reazione dell'Italia dei Valori che con Tommaso Montebello dice: "Le parole di Massimo Balzani che propone di intitolare l'aeroporto di Forlì a Mussolini per rilanciarne la notorietà sono sconvolgenti. Ci interroghiamo su come si possa avere un'idea così malsana, come se in Germania qualcuno proponesse di intitolare un aeroporto ad Hitler. Come forza politica ma ancora prima come cittadini siamo profondamente offesi da questa proposta che riteniamo un vero oltraggio alle tante vittime del nazifascismo e più in generale alla memoria storica dell'intero paese". Si muove anche Andrea De Maria responsabile nazionale Pd Nuove forme di organizzazione e comunicazione politica. "Proposte come queste non possono essere liquidate come semplici stravaganze. Siamo di fronte a qualcosa di molto più grave, a gesti che dimostrano che si pensa di poter riscrivere la storia d'Italia, sostenendo che sarebbe un valore aggiunto il nome di chi ha imposto la dittatura al Paese e poi lo ha trascinato nella tragedia del secondo conflitto mondiale. Domenica abbiamo ricordato l'eccidio di Marzabotto. Ecco quello che Mussolini e il fascismo hanno rappresentato per l'Italia. Spero davvero che da una terra democratica come Forlì venga un no chiaro e inequivocabile".

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FORLÌ

l'ittadinanza onoraria al deputato MI Marm.

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di Rimini e San Marino

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

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Fusione Hera-Acegas: la giunta fa retromarcia e la maggioranza si spacca di Simone Mascia RIMINI. Una sfida a scacUn esito che è sembrato chi in cui nessuno vuole e- essere "scontato" quando sporsi, per arrivare a una l'assessore al Bilancio partita patta. Il voto sulla Gianluca Brasini ha spiefusione di Hera con Ace- gato che il parere negativo gas rischia di diventare non sarebbe servito a nulun labirinto infinito in cui la (la fusione è stata in sol'obiettivo in maggioran- stanza già decisa dalla za sarà solo uno; trovare maggioranza del patto di una mediazione e limitare sindacato di Hera, cioè dai i danni al minimo. Comuni più importanti Di certo c'è che è arriva- dell'Emilia Romagna) ma to parere negativo nella era importante per «dare commissioun segnale ne, dopo il politico rinvio della chiaro». La settimana Brasini: vot are no per contestazioscorsa: ieri dare un seg nale chiaro ne è infatti si sono aste- in difesa de l territorio che Hera ponuti Sara trebbe "diDonati, Giomenticarsi" vanna Zoffoli e Mattia Mo- del territorio locale facenrolli del Pd, mentre a par- do entrare nuovi partner te Bertino Astolfi (Rimini di Acegas, da Padova e per Rimini) tutti gli altri Trieste. hanno votato contro comIl no di Brasini è stato presi gli esponenti di mag- comunque inaspettato e gioranza Marco Agosta e in controtendenza con la Giovanni Pironi (Pd) Sa- posizione della stessa vio Galvani (Fds) e Stefa- giunta fino a sette giorni no Brunori (Idv). fa, quando l'orientamento

era decisamente verso il sì. Ma qualcosa è cambiato e la bocciatura arrivata in commissione ne è la dimostrazione. Non tutti, all'interno del Partito democratico, hanno comunque cambiato idea, a cominciare dal segretario provinciale del Pd, Emma Petitti: impossibile per lei schierarsi contro una scelta appoggiata praticamente ovunque nel resto dei consigli della provincia. Ecco perché sempre ie-

mento, arrivato dalla giunta, di votare contro questa unione di grandi colossi. Come chiesto, tra l'altro, dal Comitato per l'acqua pubblica, presente ieri fuori dal consiglio per protestare contro la fusione. E come avrebbe chiesto anche Andrea Gnassi, il sindaco che già oggi parteciperà alla riunione del Patto di sindacato di Hera e lunedì all'assemblea dei soci. Con un "segnale politico" chiaro da presentare sul tavolo.

ri, nel successivo consiglio comunale convocato dopo la commissione, la Petitti - favorevole alla fusione Hera Acegas - ha optato per l'astensione. E come lei, anche altri consiglieri del Pd hanno scelto per questa strada. Un'opzione salomonica per non disobbedire all'orienta-

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Fusione Flera-Acegas: lagiunta &retromarcia e lamaggioranzasi spacca

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orriere

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Lo annuncia Tiziano Tonti dell'Idv

«Aperto il campo da basket di via Carpignola» CATTOLICA. «Habemus campetto». A dare la notizia dell'apertura «del campetto da basket di via Carpignola (opera di urbanizzazione del Vgs, ndr) che languiva da qualche anno tra dimenticanze politico-amministrative, a vantaggio di erbacce, bisce e sorci», è il capogruppo dell'Idv Tiziano Tonti. «Ieri (mercoledì, ndr) alcune classi lo hanno già "inaugurato". Il Comune lo farà ufficialmente nel giro di un paio di settimane. Si ricorda che meno di un anno fa, i genitori della Carpignola avevano raccolto firme per chiedere lumi sulla struttura da anni immobile».

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LAWOCE

DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

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12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Costi della politica Non bastano i tagli decisi dalla Regione BOLOGNA. Dalla riduzione del 30% al budget dei gruppi in Regione non si torna indietro. Ma, di fatto, il decreto del Governo Monti sul taglio ai costi della politica in Emilia-Romagna rischia di rimettere in discussione quanto già deciso. O meglio, per dirla con il questore dell'Assemblea legislativa, Mario Mazzotti, "sposta i termini del ragionamento". Persino l'intenzione di creare un fondo unico per tutti i gruppi consiliari rischia di saltare. "E' da vedere", conferma Mazzotti. Il problema è tutto nel decreto del Governo Monti. Entro il 30 ottobre le Regioni devono indicare qual è, fra di loro, l'ente più virtuoso su cui parametrare non solo le indennità di consiglieri e assessori regionali, ma anche le risorse ai gruppi (da decurtare poi del 50%). La difficoltà sta nel fatto che ogni Regione ha modalità diverse di finanziare le attività dei consiglieri: chi ha un fondo unico, chi ne ha due (come l'EmiliaRomagna), chi addirittura tre o quattro capitoli di bilancio. "Sono dati difficilmente comparabili - segnala Mazzotti - al momento sappiamo solo che dobbiamo ridurre del 50% un numeratore che, però, non è stato ancora definito". Il che significa che il taglio già deciso dall'Ufficio di presidenza dell'aula in Emilia-Romagna potrebbe non essere sufficiente. Ma le risorse risparmiate tagliando il budget dei gruppi, potrebbero dover essere spese comunque per restituire i contributi ai consiglieri regionali che non avranno il vitalizio. Ogni eletto versa, ogni mese, tra i 1.200 e i 1.300 euro al mese come contributo per maturare il vitalizio e la legislazione dell'EmiliaRomagna prevede che i contributi possano essere restituiti solo a chi non finisce la legislatura. Il decreto prevede che il vitalizio lo si maturi dopo due legislature e al compimento dei 66 anni. Insomma, lamentano dal Consiglio regionale di viale Aldo Moro, il decreto del Governo Monti porta con sé non pochi problemi tecnici da risolvere. E se Mazzotti parla di un "decreto scritto con i piedi", c'è chi come il vicepresidente dell'aula Sandro Mandini (Idv) si sfoga: "Il Governo è sordo alle nostre richieste, perché in questo momento le Regioni hanno una posizione di debolezza nella trattativa, vista la situazione e le indagini della Guardia di Finanza".

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DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

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La commissione Affari costituzionali del Senato ha adottato come testo base la proposta a firma Lucio Malan. A favore hanno votato, tra gli altri, Pdl, Udc, Lega, Cn, Mpa e Fli. No da Idv e Pd LEGGE ELETTORALE

La spunta il Pdl, ritmo le preferenze ggi è stato fatto un grosso passo avanti sulla riforma della legge elettorale, che costituisce una grossa svolta. Ora confido sulla collaborazione dei gruppi e dei partiti per trovare la massima convergenza, anche se c'è già convergenza sui due terzi del testo. Farò di tutto perché entro la fine del mese il testo possa approdare in aula". Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani, parlando con i giornalisti a palazzo Madama, commentando il voto della commissione Affari costituzionali. A favore hanno votato il Pdl, Lega, Udc, Mpa e Fli e Coesione nazionale, contrari Pd e Idv. Assi portanti del testo base che è un sistema proporzionale corretto, sono, oltre alle preferenze: il premio del 12,5% dei seggi complessivi alla lista o coalizione di liste che ottiene il maggior numero di seggi a livello nazionale; una soglia di sbarramento del 5% alla Camera e al Senato (con tre deroghe: 4% per le liste coalizzate, 7% per le liste che ottengono tale risultato in un insieme di circoscrizioni pari almeno a un quinto della popolazione; per le minoranze linguistiche. Dopo l'adozione del testo base, comunque, il lavoro della prima commissione entra nel vivo: il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato

Ma anche nel Pdl c'è chi si schiera contro le preferenze. "Spiace che il testo base sulla riforma elettorale approvato dalla Commissione Affari costituzionali del Senato preveda il ripristino delle preferenze, vero e proprio male della politica. Mi auguro che durante il dibattito in Aula si mediti meglio sulla questione, fino a rivederla", dice il presidente della Commissione bicamerale per l'Attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia, che è fra i primi firmatari

"1-11-P Si lavora sodo in Commissione Senato per la nuova legge elettorale

Tra le novità anche un premio del 12,5% alla coalizione

per mercoledì 17 alle 18. Da giovedì 18 ci sarà l'illustrazione. La settimana probabilmente decisiva per il voto finale su un testo da licenziare per l'aula sarà la penultima di ottobre. "Il risultato dei lavori alla commissione Affari costituzionali del Senato è molto positivo. Finalmente la riforma della legge elettorale è stata approvata in una sede parlamentare e ciò prova che c'è un impegno reale di tutte le forze politiche", afferma il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. "In commissione Affari costituzionali è stato votato come testo base il testo presentato dal Pdl. Il Pd ha votato contro questo testo perché, pur essendo simile a

di un documento con il quale oltre 40 parlamentari del Pdl contrari all'introduzione delle preferenze. "La legge approvata è un buon compromesso e tale deve essere considerato da tutti, destra e sinistra". Lo dichiara in una nota il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa. "Il Pd -osserva- ha chiesto il premio alla coalizione e noi ci siamo fatti carico di questa scelta, che pure non condividevamo. Ci sono le preferenze, che consentono agli elettori di scegliersi i parlamentari: a chi le critica vorrei ricordare che i banditi che comprano voti possono farlo sia col sistema delle preferenze che con i collegi uninominali".

quello che abbiamo presentato noi, prevede come strumento per scegliere gli eletti le preferenze", spiega la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro. "Io penso -aggiunge- che la cronaca di queste settimane e di queste ore ci consegna una nuova questione morale. E ci racconta che uno dei modi in cui la corruzione e la criminalità organizzata hanno permeato la politica è stato proprio il sistema delle preferenze. Io credo che tutto questo imponga il nostro no, e il no dei cittadini alle preferenze. Io mi auguro che anche le forze politiche che hanno detto sì a questo sistema si ricredano. Per noi comunque il no alle preferenze è un limite invalicabile".

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La spim la il Pdl, riecco le preferenze

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Il Pd si spacca sulla fusione Hera-Acegas IN CONSIGLIO La 'strana' alleanza: sindaco e capogruppo contrari. La segretaria Petitti si astiene: con lei mezzo gruppo

era incorpora Acegas-Aps, il Pd riminese si spacca e risponde alla fusione a nove zeri tra la multiutility bolognese e quella padovan-triestina con una 'fissione nucleare interna al gruppo. Il consiglio comunale ha votato a notte fonda il no all'operazione, con i voti in primis del sindaco Andrea Gnassi, quindi di mezzo Pd, Fds, Idv, Pdl, 5 Stelle, Lega Nord, Sel-Fc. Favorevole in commissione, in bilico fino all'ultimo se astenersi o votare sì, Bertino Astolfi di Rimini per Rimini. Quindi c'è l'altro mezzo Pd che s'è astenuto seguendo la segretaria provinciale Emma Petitti (foto). La giornata. Le 24 ore e oltre della fusione-fissione iniziano alle 19.30 di mercoledì, quando la maggioranza si riunisce per decidere il da farsi. Gnassi ha appena dato il consenso a convocare il consiglio in extremis per ieri sera. Parlano i consiglieri, la Petitti cerca di mediare, di convincere che "stiamo prendendo un granchio, non confondiamo la fusione con Acegas con le tariffe". La notte però non porta consiglio. "Non so come andrà a finire" dice all'ora di pranzo il capogruppo Marco Agosta. Quindi alle 15.30 la riunione del gruppo: Petitti non molla, Agosta tira dritto sul no. Si va in commissione alle 17, l'assessore Gianluca Brasini bacchetta Hera e avverte che "il voto non conta nulla è ininfluente ma serve per dare un forte segnale politico". Un intervento, il suo, ben lontano da quello fatto una settimana fa sempre in commissione, quando lasciava presagire - col consigliere di Hera Valeriano Fantini accanto a sè - tutta la bontà dell'operazione. La giravolta è servita. Dalle opposizioni, e da Idv e Fds, arriva la netta contrarietà. Alla fine in commissione di fa-

suvorevole c'è solo Astolfi (RxR), contrari Pdl, M5S, Idv, Sel-Fc, Fds e tre del Pd: Agosta, Simone Bertozzi (sostituisce l'assente Samuele Zerbini, a Parigi per lavoro), Giovanni Pironi. Si astengono Giovanna Zoffoli, Sara Donati e Mattia Morolli. E' l'inizio della spaccatura. Ci sono gli ultimi minuti per trovare l'accordo: si parla di un ordine del giorno da votare in cui ribadire le esigenze del territorio riminese, ma alla fine non se ne fa nien-

te. Si apre il consiglio, all'esterno una cinquantina di manifestanti del Comitato acqua pubblica: quindici interventi, il sindaco parla attorno a mezzanotte per ribadire il suo no. Il Pd si divide: verso l'astensione con la Petitti, ci sono Morolli, Donati, Zoffoli, quindi Abramo Fraternali, la presidente del consiglio Donatella Turci, Alessandro Giorgetti e forse anche Francesco Angelini. Sul no, con Agosta, Pironi e Bertozzi, quindi Massimo Allegrini, Carlo Mazzocchi, Vincenzo Gallo ed Enrico Piccari. Assente Zerbini, "avrebbe votato no" garantiscono. "Non rinneghiamo Hera ma rivendichiamo che alle tariffe faccia seguire adeguati servizi - chiosa Ago sta -. Se ci considerano per il valore azionistico, scendendo all'1,7% e senza più nessuno in Cda, cosa valiamo? Non lasciamo solo il sindaco in questo voto, marchiamo la nostra indisponibilità a trascurare il territorio riminese". Oggi si riuniscono i Comuni romagnoli del Patto di sindacato, domenica c'è l'assemblea dei soci. La discussione fatta rischia di essere solo aria fritta: il Comune non potrà votare no alla fusione, altrimenti rischia una penale di 5 milioni di euro per essere andato contro la maggioranza del Patto dei sindaci. Tanto rumore per nulla? (gi.buc.)

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LA SEGRETARIA NEL MIRINO DI BULLETTI (IDV) PER IL COMPAGNO

Le ventiquattro ore più dure della Emma: "Non voterò mai contro" e ventiquattro ore forse più difficili in un anno da segretaria provinciale per Emma Petitti. Pressata da tutte le parti: dai vertici regionali del Pd, irremovibili sul sì alla fusione di Hera con Acegas-Aps. Poi dal sindaco Andrea Gnassi, contrario. Quindi dal capogruppo Marco Agosta, stranamente d'accordo col primo cittadino. E lei a mediare, con tutto e con tutti. "Non prendiamo un granchio, non confondiamo il tema della fusione con quello delle tariffe e delle fogne" ha ribadito la Petitti mercoledì sera alla riunione di maggioranza. Nessuno sembrava darle retta. Poi ieri alle 15.30 la riunione del gruppo consiliare: lei, scura in volto, quasi non parla. Con Agosta sono ai ferri corti. Quindi la commissione delle 17: non è tra i commissari, ma gira nei corridoi, ostenta sorrisi ma non rilascia dichiarazioni, "aspettiamo a vedere come va". Una cosa però la dice: "Non voto contro". Tradotto, si a-

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stiene. E chi pensava che proprio lei, la segretaria, si ritrovasse sola, alla fine s'è dovuto ricredere: s'è portata dietro mezzo gruppo Pd. Ma ieri per la Petitti è stata anche la giornata del durissimo attacco di Carlo Bulletti, vicepresidente della Provincia in quota Idv, contrario all'operazione. "Chi è d'accordo con questa operazione renda pubblico l'elenco dei riminesi o fiduciari dei partiti inclusi in queste 51 società (collegate a Hera, ndr), delle loro retribuzioni e di eventuali legami che oltrepassano l'appartenenza partitica con chi amministra questo territorio". Parole forti, che potrebbero alludere alla vicepresidenza di Romagna Acque di Tonino Barnabé, compagno della Petitti. Bulletti ricorda che dalle perplessità sulla fusione "la segretaria del Pd di Rimini non viene minimamente toccata. A questa notizia mi son chiesto perché? Quali sono gli interessi del Pd riminese: i cittadini o il mercato azionario?". (gi.buc.)

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Napoletano striglia le Regioni «Basta abusi di denaro pubblico» Al Colle l'incontro coni governatori: istituzionii da nfonnare Voti, 'ndrangheta e corruzione •.;

Gli indagati sono 14. Il governatore Formigoni e sotto inchiesta per corruzione aggravata. Mercoledì e stato arrestato tasse Zan bet i. L'ac u a Concorso esterno in associazione nnafio

Regioni in cui sono state avviate indagini conoscitive Regioni in cui ci sono consiglieri indagati efo rinviati a giudizio

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r-121211 Viaggi e rimborsi In 4 a processo L'indagine sulle spese dei consiglieri della legislatura precedente fu aperta nel 2009 e riguardai rimborsi chilonnetrici. Quattro rli indagati rinviati giudizio con le accuse di falso e truffa

Pecubato® accuse a venti consigtieri

Rischia membro detrUdeur

In Sardegna it gup dovrà decidere sul rinvio a giudizio di venti, tra consiglieri ed ex, per peculato, in relazione a per 1,7 milioni venienti dai uppo mis

L'inchiesta interessa

Pdt e idv, net mirino fondi ai gruppi Secondo l'accusa, Franco Fiorito avrebbe dirottato sui suoi conti 1,3 milioni di erro appartenenti al gruppo pcil. Una seconda inchiesta riguarda it capogruppo dell'Idv, Vincenzo Maru do, Anche lui è indagato per peculato

it periodo tra it 2008 e it 2004. Si ipotizza it reato eli peculato. L'unico indagato, Per ora, è Ug0 De Flavhs LUdeud per un presunto Mono. timer in un'altra inchie

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Marco Sassano ROMA ARRIVANO al Quirinale con l'aria. di chi ha preso o si asp,etta di prendere una buona dose di legnate i presidenti delle Regioni, molti dei quali hanno in casa, in questi giorni, finanzieri che spukiano le spese dei diversi gruppi politici. Giorgio Napolitano ascolta con attenzione il loro timore che la riforma del Titolo V della Costituzione, impostata dal governo, sia unilaterale, poi interviene dicendo la sua su quattro punti fondamentali: di

dall'inizio del mio mandato». E perché le sue parole non. possano essere fraintese, Napolitano le ha condensate in un ampio ei..-)municato ufficiale, diffuso al termine dell'incontro. Ecco cosi che il Capo dello Stato dichiara di aver «condi-viso con i presidenti delle Regioni e delle Province autonome- l'esigenza di un ampio sforzo di chiarificazione di fronte all'emergere, nel dibattito pubblico, di interpretazioni unilaterali e sommarie con accenti liquidatori nei confronti dell'attività e del ruolo delle Regioni _ dei maggiori pro-

12/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 183.714 Diffusione: 137.247

blemi oggi all'attenzione del governo e del. Parlamento: il riequilibrio della finanza pubblica e l'adegnamento degli assetti istituzionali».

E SULLA riforma del Titolo V afferma che «la proposta di legge costituzionale approvata a questo proposito dal governo costituisce una prima parziale risposta SII Clli spetterà al Parlamento pronunciarsi ed è ugualmente al Parlamento, oltre che al governo Che le Regioni potranno rappresentare le

LA S,ERANSA «Sul riordino delle Province la conclusione sia rapida» Ma divampano le polemiche fronte agli scandali le Regioni non vanno liquidate, ma riformate; va stroncato ogni abuso nell'utilizzo del denaro pubblico; si deve arriva17C a una rapida conclusione dei riordino delle province; la riforma del Titolo V proposta da Monti II031 tocca l'autonomia degli Enti locali. Detto questo, parlando più in generale delle riforme istituzionali, amaramente sottolinea che, «purtroppo, anche la presente legislatura rischia di chiudersi Seril21 che sì sia giunti a intese risolutive (fatta eCCeZiOne per la importante riformulazione dell'art. 8 l), p u r costantemente da me sollecitate fin

loro preoccupazioni». Napolitano ha poi ricordato ai governatori che hanno dovere di contribuire «al consolidamento dei coriti pubblici e alla stabilità finanziaria, attraverso misure urgenti e scelte lungimiranti razionalizzazione e disciplina unitaria della gestione delle risorse». Il presidente della Conferenw delle Regioni, Vasco Errani, dicendosi piena.mente in amordo con il Capo dello Stato, ha voluto spiegare che «le Regioni chiedono al governo di partecipare allo sforzo di ra zionalizzazione della spesa pubblica, assicurando però servizi fondamentali ai cittadini, in particolare per quanto riguarda welfare, sanità e istruzione». Ma c'è anche chi è preoccupato. «Non ci piace — attacca presidente dell'Abruzzo, Gianni Chiodi questo rigurgito dí statalismo. Tra dieci anni ce ne pentirerno».. E il governatore della Toscana, Enrico Rossi, conciude: «11 governo poteva evitare questa accelerazione».

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Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 12.10.2012