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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 11.10.2012 Regionale

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INDICE

Bologna Sviluppo, il rilancio di Merola: "Faremo una Bologna nuova" 11/10/12

Corriere di Bologna

La Materia Inerte 11/10/12

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Corriere di Bologna

Maggioranza in bilico, l'orgoglio di Sel e Idv: Noi pensiamo alla città 11/10/12

Corriere di Bologna

Operazione distretti dello shopping Il Comune punterà su sei aree 11/10/12

Corriere di Bologna

Nell'Idv gestione disinvolta dei soldi 11/10/12

Il Resto del Carlino Bologna

E la Regione si spacca su Hera-Acegas 11/10/12

7 8 9

Corriere di Bologna

La fusione farà bene a Hera e alla città: l'acqua non c'entra 11/10/12

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La Repubblica Bologna

Reggio Emilia Via al piano per estrarre 100 mila metri cubi di argilla 11/10/12

Il Resto del Carlino Reggio

Costituito il comitato per abolire le modifiche all’articolo 18 11/10/12

Il Resto del Carlino Reggio

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Modena «Il ricorso al Tar non è contro Inalca» 11/10/12

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La Nuova Prima Pagina di Modena

Imola La fusione crea fratture nelle Sinistre 11/10/12

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La Voce di Romagna Imola

Ravenna Ok all’aumento capitale di Start 11/10/12

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Corriere Romagna Ravenna

Il capitale passa da 25 a 33 milioni e Ancarani chiede se c’è un piano industriale 11/10/12

Il Resto del Carlino Ravenna

La Provincia dà l’ok, astenute Fds e Sel 11/10/12

19 20

La Voce di Romagna Ravenna

Forlì Cesena Fusione Hera: sit-in in Comune per dire no 11/10/12

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Corriere Romagna Cesena

FUSIONE DI HERA L’esempio di Forlì 11/10/12

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Corriere Romagna Cesena

Stato dei parcheggi ai raggi x 11/10/12

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Il Resto del Carlino Cesena

Fusione Hera-Acegas oggi al voto Tensioni nella maggioranza 11/10/12

La Voce di Romagna Cesena

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Rimini «La nostra posizione era lungimirante» 11/10/12

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Corriere Romagna di Rimini

Bilanci, curricula, retribuzioni e presenze dipendenti Il Comune approva il Piano triennale di trasparenza 11/10/12

Corriere Romagna di Rimini

Polemica sulla fusione Hera-Acegas, Alla fine il sindaco convoca il consiglio 11/10/12

Corriere Romagna di Rimini

Cna: «Alcol ai minori, si sa chi viola la legge» 11/10/12

Il Resto del Carlino Rimini

Alcol, in azione le squadre speciali Ci sarà una lista nera dei locali 11/10/12

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Corriere Romagna di Rimini

La maggioranza si spacca sulla fusione Hera-Acegas 11/10/12

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Il Resto del Carlino Rimini

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La replica L’assessore Freda: “E’ una direttiva europea” 11/10/12

La Voce di Romagna Rimini

Bombonato (Odg) “Un muro di gomma” 11/10/12

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La Voce di Romagna Rimini

Hera & C. contro la Regione “Inceneritori necessari” 11/10/12

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La Voce di Romagna Rimini

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Nazionale INCENERITORI: LO STOP TRA 20 ANNI 11/10/12

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Il Resto del Carlino

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CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

Sviluppo, il rilancio di Merola «Faremo a Bologna nuova» La risposta a \7acchi: «La articoleremo in pochi e chiari assi strategici» Poi punge: «Però l'accelerazione deve riguardare tutti. E serve coesione» «Nelle prossime settimane presenteremo la nostra idea di Bologna metropolitana articolata in pochi e chiari assi strategici». Il sindaco Merola annuncia un l'Ufficio dell'azione amministrativa in risposta alle valutazioni critiche svolte dal presidente di Unindustria, Alberto Vacchi, che in un'intervista al Corriere aveva invitato il primo cittadino «ad accelerare» parlando di «inerzia istituzionale» e di «grandi progetti che restano bloccati». Vacchi pur riconoscendo che finora la. giunta Merda non ha disatteso le aspettative chiede di poter vedere finalmente passi avanti e iniziative. Merola sembra rispondere «presente» alla chiamata di Vacchi. «Proporremo spiega il sindaco una visione nuova rispetto al passato, una griglia che sarà utile per selezionare le priorità tra le proposte presentate con tanto entusiasmo dalla partecipazione di questi mesi». Il sindaco fa riferimento ai 554 progetti presentanti nell'ambito del piano strategico, un piano che rappresenta un elemento chiave anche per gli industriali. Il sindaco si concede anche una battuta polemica nei confronti di Vacchi quando ricorda che «occorre una visione robusta, un salto prima di tutto culturale» e che «dobbiamo tutti accelerare ed essere uniti come comunità». infine, un'altra promessa importante: «Noi stiamo lavorando, in silenzio, su Sfm, IPeople Mover, Civis e bretella autostradale, tra poco renderemo conto

con i fatti su ognuna di queste opere fondamentali per la città». Le parole del numero uno di Unindustria trovano comunque una sponda nel segretario generale della Cgil di Bologna, Danilo Gruppi: <Sacchi ha ragione spiega ci troviamo in una condizione inerziale. Ho espresso anche io concetti analoghi dopo aver partecipato all'ennesima riunione sul piano strategico». Il numero uno della Cgil però non si limita a condividere la critica espressa da Vacchi ma.

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fa un ragionamento più complesso. «Credo che anche le parti sociali possano svolgere un ruolo per favorire l'accelerazione, questo tema deve riguardare tutti». Naturalmente è difficile contestare che l'azione amministrativa sia rallentata negli ultimi mesi, così come è difficile non riconoscere che molti progetti sono fermi al palo. Bisogna però pure ricordare che lavorare in queste condizioni di finanza pubblica rende molto complicato anche fare le piccole cose. Una realtà che anche il segretario della Cgil riconosce: «Per accendere un motore e dare un'accelerata — dice Gruppi — ci vuole il carburante e se questo non c'è è un problema. Per questo anche sul tema delle risorse è necessaria un'azione più energica». le ri una critica indiretta e un po' cripfica all'amministrazione è arrivata anche dal segretario della Fiorir regionale Bruno Papignani che rievocando la figura di Cofferati ha fatto una battuta: «Sergio Cofferati? Almeno faceva qualcosa». Polemiche a parte, l'annuncio del sindaco è importante e andrà verificato nelle prossime settimane. Ad un anno e mezzo dall'inizio del mandato quello che si attende è una vera e propria svolta dell'azione amministrativa a partire dai due temi chiave dell'agenda politica: la pedonalizzazione ancora da realizzare dopo i T clays e il piano strategico.

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11/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Referendum T day,., i garantì bocciarlo il comitato del Sanati ha rigettato queciti referendari sui 'l` clays e su ;Sirio al sabato .presentati dalla Lega Nord. Ogni richiesta di referendum, secondo i Garantì, deve essere accompagnata dalle firme di 200 cittadini, mentre nei caso esaminato ieri la richiesta multipla dì referendunt pr.t:sentala dalla Lega con 221 firme racchiude tre differenti quesiti. ,u;33 a h0Cdahlra politica motivata da una tesi che non sta hè in cielo ne in terra», ha commentato la decisione capogruppo del CarrOCCÌO a Palazzo d'Accursio, Manes Bernardini (foto). :d)t nessuna parte é scritto ha detto Bernardini che ci vogliono firme diverse se ci sono più quesiti: andremo al Tar e ricominceremo ., Ma 3i Pd stoppa la Lega: «Il comitato dei Galanti ha scritto il capogruppo Sergio Lo Giudice è stato eletto dai con, ;glia; comunale alftirtanimità. C'erano dei motivi oggettivi per il no al referendum».

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11/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

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di ALDO BACCHIOCCHI ota giustamente il presidente di Unindustria Alberto Vacchi che «l'inerzia blocca Bologna». Non si può non essere d'accordo con questa preoccupata considerazione e molti possono essere gli esempi da mettere in campo. Ma la causa dell'inerzia è prima di tutto politica. Con enfasi fu salutata due anni fa la vittoria al primo turno di Virgilio Merola nelle elezioni amministrative se.guite al commissariamento del Comune. Si tirò un sospiro di sollievo e ci fu anche chi sottolineò che Bologna era diventata il «laboratorio delle primarie», una specie di «protezione civile» per tutto il Pd. Ci fu chi osservò che la vittoria al primo turno era stata resa possibile dall'apporto d eterminante della lista di Amelia Frascaroli, una lista a confine con Sel. Nella stessa. lista del Pd alcuni esponenti, come noto, e non c'è niente di male, simpatizzano per la Frascaroli. La coalizione che governa il Comune e che è entrata in fibrillazione a proposito della fusione Hera-Acegas è composta anche da Sei e da ldv. Questo quadro politico si regge sostanzialmente sull'immobilismo con qualche eccezione riferita al culto, peraltro encomiabile, della «pedonalità», nuova categoria della cittadinanza; trova spazio anche il «porta a porta« dei rifiuti, unico valore positivo rispetto alle politiche finanziarie di Fiera. Forse esagero, per comodità espositiva, ma, lo

Diffusione: n.d.

ripeto, è di carattere squisitamente politico la causa dell'inerzia bolognese. Sarebbe utile aprire una riflessione, appunto, politica su questa situazione tenendo presente altresì che in vista delle «primarie di coalizione» e delle imminenti elezioni politiche l'esigenza identitaria. di tutte le forze politiche segnerà ulteriori momenti di frizione o comunque di tensione rispetto al gestione della cosa pubblica. Né va sottovalutata per molti Comuni della Provincia di Bologna la scadenza del 2014. Come un fiume carsico si possono captare segnali di tensione che riguardano il destino di quanti non potranno più essere rieletti sindaco per la compiuta scadenza dei due mandati e che giustamente o, comprensibilmente, stanno cercando di riposizionarsi per non interrompere il cursus honorum. Lo si voglia o no accanto alle preoccupazioni Onstificate per «l'inerzia» che potrebbe rischiare di confinare il Piano strategico metropolitano nel libro dei sogni incombe l'effetto di precarietà tipico di questo quadro politico, cosi a Bologna come a Roma. Sul piano delle cose concrete c'è il mitico Passante Nord; c'è l'agognato People mover, ma ci sono anche, a Bologna, i «non luoghi»; è il caso dei Prati di Caprara che dovrebbero ospitare un nuovo insediamento urbano con ampio parco pubblico e nuove attrezzature. CONTINUA A PAGINA 3

SEGUE DALLA PRIMA

È un'ex area militare oggi dismessa e che dovrebbe essere valorizzata. Ma l'Agenzia del demanio tace. E il caso dell'annosa ipotesi della «città della ferrovia», il comparto Bertalia-Lazzaretto. Se ne parla dalla caduta del Muro di Berlino; ci fu addirittura. un bando internazionale. Tutto tace anche a seguito del ritiro dall'impegno progettuale dell'Università per mancanza di risorse. La stessa Università pare optare oggi per l'area Staveco, un'area pesantemente condizionata da vincoli della sovrintendenza che rendono del tutto impossibile avere una tempistica relativamente certa. I «non luoghi» di Bologna ci interpellano con la loro degradata fissità. Né voglio addentrarmi in quel meandro burocratico che è costituito, per quanto riguarda il governo del territorio, dalla legge 20/2000 della Regione Emilia-Romagna che ha la prerogativa di soffocare ogni impulso progettuale a partire dall'attuazione del primo Poc previsto dal vigente Psc. Per non dire del Rue per il quale non sarebbe male richiamare la nota locuzione fantozziana, a proposito della corrazzata Pótemitin. Mi auguro che gli auspici di Alberto Vacchi aprano un confronto severo e positivo. Ce n'è proprio bisogno, anche pensando alle vicende le rinnovo della Camera di commercio. Aldo Bacchlocchl

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11/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

La risposta alle accuse del Pd La Torre: «Badiamo al merito»

Maggioranza in bilico, l'orgoglio di Sel e Idv: «Noi pensiamo alla città» Mandini: «Abbiamo cultura di governo» Sembrava già tutto finito. Il sindaco Merola aveva archiviato quello che era successo in consiglio comunale sulla delibera di fusione tra Hera e Acegas (il voto contrario di Sel e Idv) come uno spiacevole incidente di percorso e pensa-. va solo ad andare avanti. Anche il segretario del Pd, Raffaele Donini ieri vedeva il bicchiere mezzo pieno perché comunque la delibera è passata. Ma una sua frase («Idv e Sei difettano di cultura di governo») ha riaperto il vaso di Pandora delle polemiche. I due partiti non l'hanno presa bene e hanno replicato seccamente. «Il nostro faro ha detto la capogruppo a Palazzo d'Accursio, Cathy La Torre è il bene della cittadinanza, quello della maggioranza viene dopo. Se poi coincideranno vedrete che non ci sarà nessuna crisi. Noi lavoriamo bene con il Pd e con questa giunta, ma su alcuni temi rivendichiamo il diritto di entrare nel merito». E anche il segretario dell'Idv di Bologna, Sandro Mandini, non ha usato giri di parole. «Se per cultura. di governo si intende

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maggioranza che sostiene la giunta Merola. Naturalmente c'è differenza. tra Sel e l'Idv. I dipietristi, che a livello nazionale non sono al momento alleati con il Pd, potrebbero anche arrivare a rompere prima o poi ma il loro peso è relativo perché in consiglio c'è solo un eletto. Diverso è il caso di Sel che è decisiva per gli assetti della giunta Merola con quattro consiglieri.

' issuto solo di politica

:Non farò l'errore di scendere al loro segretario del Pd Raffaele Donini risponde così ai renziani Stefano Serrnenghi (sindaco di Castenaso) Emanuele Burgm > (assessore provinciale) e Benedetto Zaccbiroli (consig)iet e coniunale) convinti che la vittoria alle primarie di Matte() Renzi costringerebbe molti bersaniani a trovarsi un lat. oro. ,

la, cultura di Monti, cioè quelle dell'aumento di tariffe e tassazione allora sì: la nostra non è una cultura di governo. Per noi cultura di governo è rispetto della volontà popolare e la fusione tra Hera e Acegas è l'ennesimo tradimento di questo mandato». E molto difficile che queste fibrillazioni possano comunque portare ad una crisi politica della.

Non ho mai vissuto solo di politica ---- risponde Doninì . ----sono stato giornalista e libero professionista. Le primarie non sono liti congresso ma servono a scegliere il candidato premier. Se vince Bersani :Burgin Zacclitroli e sermensgiti non hanno nulla da temere... 7

I vendoliani non sembrano però avere nessuna intenzione di rompere. Solo non accettano le parole di Donini e non vogliono essere definiti come i rompiscatole della. coalizione. «Purtroppo ha d.etto La Torre —la politica si fu anche con queste liturgie, parole che non trovano riscontro nei fatti. Che cos'è poi questa cultura di governo? Sel e il nostro gruppo hanno dimostrato di saper governare, Vendola amministra la Puglia dal 2005 e potrei ricordare Pisapia, Zedda, Doria e tanti altri». Non ci sarà una crisi politica ma. c'è un enorme problema politico perché finora due delibere politicamente rilevanti come la fusione tra Hera e Acegas e il finanziamento delle scuole materne private sono passate senza i voti della maggioranza uscita dalle elezioni. Gli stessi problemi ci sono sul People Mover che per fortuna della giunta non richiede di tornare in aula. per essere approvato. E altri temi. si affacciano all'orizzonte: il futuro dei servizi scolastici ed educativi con la prospettiva di aumentare massicciamente il ricorso ai privati, il referendum promosso dal comitato articolo 33 sulle materne private, la gara sulla gestione della sosta prima svolta da Atc, il tema degli spazi pubblici da affidare ai giovani. Su tutte queste partite le posizioni di Sei e del Pd divergono. Naturalmente la tenuta della maggioranza dipenderà anche dall'esito che avranno le primarie del centrosinistra ma questa, almeno per il momento, è un'altra storia.

O. Ro.

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Operazione distretti dello shopping Il Comune punterà su sei aree Valorizzare il centro storico partendo da un monitoraggio sul commercio e riqualificarlo con nuovi arredi e potenziando i suoi «distretti». Il Comune ha approvato il pro-getto per il rilancio commerciale dell'area compresa dentro le mura, con una richiesta di contributi regionali per il 2013. Lo stesso meccanismo usato per recuperare il mercato delle Erbe e la ristrutturazione dell'Ambasciatori, sarà indirizzato a un piano per promuovere lo shopping cittadino. «Quest'anno puntiamo sui mercati rionali e su altri interventi di riqualificazione — spiega l'assessore comunale al Commercio, Nadia Monti . Inoltre vogliamo rivoluzionare il sistema di comunicazione per i turisti». Grazie ai fondi sarà possibile lanciare degli studi su come sta evol vendo il commercio del centro cittadino e capire come intervenire per sfruttarne al massimo le potenzialità: si capirà quanti sono i locali sfitti ma anche il cambiamento di

abitudini dei consumatori. Sono state individuate sei aree dove in terveniw: ex ghetto ebraico, T pe donalizzata, Pratello, Quadrilatero, zona universitaria, ex rvlanitattura tabacchi. Per ognuno di questi distretti serviranno degli aiuti, alcu ni di questi, aggiunge Monti, sono già definiti: «Ognuna di quelle zone ha delle peculiarità. L'ex ghetto ha l'artigianato, il Quadrilatero l'alimentare. Vogliamo creare dei percorsi turistici per farli conoscere, migliorando la segnaletica e identificando ogni distretto con un logo». L'intenzione è quella di installare dei totem touchscreen nel centro dove poter accedere a tutte le informazioni utili per fare orientare i turisti. «In questo modo ogni zona potrà essere pubblicizzata come un brand commenta l'assessore . Il commercio nei centri storici vive da anni una situazione critica lega-

ta a molti fattori, in questo modo proviamo a farlo reagire». L'iniziativa nasce dall'unione d'intenti con le associazioni di categoria, condizione imprescindibile per poter presentare la richiesta di finanziamento. La metà sarà a carico della Regione, Palazzo d'Accursio parteciperà con il 30% e il restante 20% sarà messa a disposizione dal le attività. Ascom„ Cna, Confartigianato e Confesercenti hanno condiviso la scelta strategica, anche se alcune accusano l'amministrazione di danneggiare il commercio del centro con i days e Sirio acceso al sabato. Soddisfatto il direttore di Ganfesercenti, ILoreno Rossi: aulividuate le vocazioni di ciascun distretto, vogliamo potenziarle e poi segnalarle ai visitatori sfruttando tutte le possibilità offerte dalla tecnologia, dal wl-fi agli smartpho ne».

Commerdo Nadia Monti

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Direttore Responsabile: Armando Nanni

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l'accuse Paola Manzan ha lasciato il partito nel 2009 perché, dice, «n non si fa politica ma business». E punta il dito contro Mura

«Nell'Idv gestione disinvolta dei soldi» L'ex tesoriera regionale: «Non si è mai capito come è stato speso il denaro del gruppo» Continuano a volare gli stracci nel !Italia dei Valori. Dopo le accuse di ex con il dente avvelenato e fuoriusciti eccellenti, l'ultima bordata arriva dall'ex tesoriera Paola Manzan, oggi dhigente scolastica in una scuola «terremotata» del Ferrarese ma fino al 2009 responsabile della contabilità della sezione regionale del partito. La vicenda dei sacchi neri portati via nottetempo da viale Aldo Moro dai collaboratori dell'ldv nel bel mezzo dell'inchiesta. sulle spese dei partiti, non l'ha sorpresa affatto. «Sono uscita dal partito proprio per questo modo poco chiaro di gestire le cose», dice. Hanno detto che si trattava di «rusco», un repulisti dopo giorni intensi di lavoro per presentare documenti alla Fina nz . Lei che idea si è fatta? «Magari è davvero così, non ho elementi per sostenere il contrario. Dico però che li ho conosciuti bene e non si può dire che abbiano sempre avuto comportamenti consoni. Non parlo del caso specifico, ma il fatto che si presentino come il partito della legalità mi fa ridere. E una bugia grande come una casa. In quel partito a gestione familiare non c'è trasparenza, non c'è mai stata. Adesso stanno venendo fuori irregolarità ma le voci giravano da tempo». Di che voci parla? «Dell'allora capogruppo Paolo Nati ai per esempio. Tra iscritti e simpatizzanti si parlava spesso dei fondi del gruppo e dei rimborsi, c'erano sospetti ma nessuno ha mai potuto vedere il bilancio. Non si è mai capito come venissero spesi i soldi del gruppo. Eppure le voci su presunte irregolarità giravano eccome. Tutti sapevano poi dei familiari che lavoravano con lui in Re-

ieri e oggi L'ex tesoriera regionale dell' idv Paola Manzan ha lasciato l'incarico nel 2009 perché, dice, c'era una gestione «disinvolta» dei soldi. Nella foto grande le torri della Regione

gione. Ma la gestione familiare era dappertutto: il partito è fatto da Di Pietro, dalla moglie e da Silvana Mura. Il triangolo era sempre quello, per ogni decisione». La geometria in politica non è reato. «No, non è per forza una questione penale. E compito della magistratura. stabilire se qualcuno ha violato la legge. Io parlo di trasparenza, correttezza, merito e tanto altro. Hanno sempre parlato bene e razzolato male. Sono stata dentro l'ingranaggio e mi sono fatta l'idea che per loro la politica fosse solo business». Per questo è andata via? «Anche per questo. Diciamo che come tesoriera non ero più gradita. Ero troppo pignola per i loro gusti, controllavo tutto e rendicontavo tutto. Gestivo un bilancio striminzito, quei pochi soldi della sezione regionale del partito. Eppure non sono mancate frizioni con la Mura proprio per il modo disinvolto che avevano di tenere la contabilità. Anche per le piccole cose. Ricordo un episodio, una cosa di poco conto, una piccola irregolarità nel la rendicontazione di una fattura mi sembra per la campagna elettorale. Mi disse di fregarmene ma non lo feci. Per me è stata una grande delusione, avevo creduto nella loro idea di far politica». I pari indagano per capire come sono stati spesi i soldi di tutti i gruppi, non solo dell'idv. «Credo sia giusto, almeno si capirà se qualcuno ha fatto il furbo». Gianluca Rotondi RPRODII71011E RISERVAIA

Il raso Nannl L'indagine parte clalki

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ac use lanciate id' Mi:.>ri-rice O Nanni, consigliere ldv per 5 ar'ir3i Reglotie Secorido lvlorace avrebbe speso per tini personali i sol(li del grur)po

Dal caso N.irlrii• e l'idv l'inchiesta della Procura si allarga agli altri gruppi leglorie alio scopo dì verificare se tutti i soldi dei gruppi siano stati usì cc).rrettaniente

I sacelli fieri L a Procura indaga andie su alcuni sacchi rieri portati ftrori la notte di San Petroi•iio a quanto pare da quattro collaboratori «Spazzaturir». sostiel-r3.11 partito

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

non c'entra»

«La fusione farà bene a Hera e alla città: l' acqua Parla Aldrovandi, consigliere d'opposizione che ha votato con la maggioranza. «GLI ATTUALI componenti sono stati nominati dall'allora commissario Annamaria Cancellieri. Si tratta di persone in gamba che godono della mia fiducia», E' il sindaco Virginio Merola a mettere la parola fine alle polemiche sollevate in questi giorni contro il cda. dì Fiera, Il consigliere del Pd Benedetto Zacchiroli, pur approvando la fusione, aveva chiesto al sindaco di pretendere le dimissioni dei quattro consiglieri nominati dalla. Cancellieri e ora nel consiglio di Fiera, perché non si tratta di persone 'di fiducia' del sindaco. «Spero che nessuno pensi di occuparsi di nomi quando non gli compete — risponde sibillino il primo cittadino —. In ogni caso io valuto le nomine e gli assessori per le capacità, non in base al partito di appartenenza. Cosa, tra l'altro, non prevista dalla legge ed estranea al mio modo di fare». Insomma, piena fiducia a Maurizio Chiarirli, Giancarlo 'l'onelli, Rossella Saoncella e Mauro Roda. Intanto prosegue la battaglia politica tutta interna alla maggioranza, con Sel e Pd profondamente divisi sulla valutazione al

E Meivla blinda il ala

progetto di fusione Hera-Acegas. Dopo le dichiarazioni del segretario provinciale dei democratici Raffaele Donini («a volte Sel e Idv difettano di una piena e consolidata cultura dì governo») sono gli alleati a farsi sentire: «I nostro faro è il bene della cittadinanza, quello della maggioranza viene dopo. Se poi coincideranno, vedrete che non ci sarà nessuna crisi», dice la capogruppo dei vendoliani in consiglio comunale Cathy La. Torre. «Noi lavoriamo bene col Pd e con questa giunta, ma su alcuni temi rivendichiamo il diritto di entrare nel merito — precisa —. Che cos'è poi la cultura di governo? Sel e il nostro gruppo hanno dimostrato di saper governare, del resto Vendola amministra la Puglia dal 2005 e potrei ricordare Pisapia, Zedda, Doria...». Sugli scudi anche l'Idv: «Se per cultura di governo si intende la cultura di Monti, ovvero quella dell'aumento di tariffe e tassazione, che il Pd appoggia sostenendo il governo, allora sì: la nostra non è la cultura di governo», dice il coordinatore provinciale Sandro Mandini.

di SAVERIO MIGLIARI E' STATO l'uomo simbolo di questa travagliata votazione. Stefano Aldrovandi, ex amministratore delegato di Hera e ora all'opposizione in consiglio comunale, ha votato assieme al Pd: l'unico consigliere che ha appoggiato i democratici. Perché pensa che la fusione sia un progetto importante per Hero? «Intanto sgombriamo il campo da un dubbio: io ho votato 'sì' al referendum sull'acqua e questa fusione non impedirà di scorporare in futuro il ramo dell'acqua dal resto. Inoltre con la fusione tutta

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l'azienda costerà meno, grazie agli utili maggiori che farà in Veneto nel campo dell'energia». E la città cosa guadagna? «Intanto il Comune otterrà maggiori dividendi come azionista principale. Ricordo che quest'anno sono stati IO milioni, non certo briciole. Poi si valorizza un'azienda che così rimane sul nostro tenitorio, Bologna non è mai stata protagonista in nulla, questa volta sarà diverso».

gnifica nuove possibilità per le nostre aziende». Passiamo ai vantaggi politici che lei vede in questo progetto. «Essere il centro di una delle più grand i' multitEtiliry d'Italia è certamente prestigioso».

Cosa intende per protagonista?

«Ad esempio: con la fusione AtcFer il Comune ha consegnato il potere nelle mani della Regione. Questa volta, invece, la città diventa il centro degli acquisti. Si-

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il Resto del Carlino

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BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi il contrario lo, ad esempio, pretenderei investimenti ecologici sul territorio dato che Bologna è la maggiore azionista. Ma da Gofferati in poi non c'è stato mai un messaggio politico verso Hera». C'è chi intravede un conflitto di interessi nel suo voto o favore dello fusione. Ci spieghi: lei è titolare di qualche azienda che attualmente collabora con Hero? «No, la mia vecchia ditta, la Busi, non ha mai lavorato con Hera. E attualmente non ho più nessuna impresa, né io né la mia famiglia. lo voto liberamente, conoscendo l'azienda, non rispondo né ai Nichi, né ai Beppe né ai Tonino».

A cosa servirà l'entrata in sodela dello Cesso depositi e prestiti? «Semplice: se il Comune vorrà ottenere finanziamenti per le proprie opere pubbliche basterà vendere piccolissime quote alla Cassa, senza rinunciare al proprio ruolo di azionista di maggioranza, e ottenere così decine di milioni di curo in cambio. Così si costruiscono gli asili...». In molti chiedono però che ci sia un maggiore controllo politico su Hero. Cosa ne penso? «La critica va fatta alla politica, non all'azienda. E' la prima a essersi allontanata dalla seconda, non

IL FRONTE DEL NO Sort Ha votato no atta fusione, con in testa il sindaco Pd Roberta Balzanische ha dichiarate Non di ddididdi ddnddP hddtididd pensateri e Mons

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La , Al segretario Pd Raffaele Donini, che rimprovera agli alleati una scarsa cultura di governo, replica Cathy La Terre, capogruppo Sei,: Ml nostro faro è il bene dei cittadini, Quello delta maggioranza viene dopo»

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il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

LA SODDISFAZIONE DEL SINDACO MACCIANTELLI

Da San Lazzaro un'altra spinta «Più grande, lavorerà meglio E sui servizi non cambia nulla» di SIMONE ~IN O ALLE 21,40 di martedì, dopo tre ore di discussione in Consiglio, la fusione tra Hera e Acegas ha incassato il sì del Comune di San Lazzaro. Dodici i voti a favore: I del Pd e uno del pidiellino Aldo Noacco. Contrario il resto del Pdl, i gruppi Noi cittadini e San Lazzaro più Mirco Montebugoli del Gruppo misto e Massimiliano Canè di Sel. «Il sì al nuovo progetto imprenditoriale di Hera (che il. giorno prima a Bologna aveva decretato la spaccatura della maggioranza e che ieri ha incassato il no secco del consiglio di Sasso Marconi, ndr) è un successo della cultura di governo, in cui ha prevalso il senso di responsabilità». A dirlo martedì sera, a margine della votazione, è stato il sindaco Marco Macciantelli, che ieri ha ribadito al Carlino la sua soddisfitzione. Non abbiano paura i citta-

come quella dell'Europa, è una storia di fusioni — e perciò l'unione con Acegas (alter ego di Hera in Veneto e Friuli Venezia Chili:a) — più che uno snaturamen.to è la prosecuzione del cammino già intrapreso con la nascita di Hera dalla fusione di più multiservizi». Un percorso che per Macciantelli mantiene ben saldi i valori fondanti del gruppo, ovvero «il servizio al cittadino». Il sindaco invita infine le amministrazioni a una maggiore capacità previsionale e comunicativa che permetta di non ricadere, in futuro, nelle stesse incomprensioni: «L'obiettivo — chiarisce — è tenere sempre più uniti il progetto industriale e di mercato di Hera e i servizi ai cittadini per i quali l'azienda è nata». Scelta condivisa anche da Aldo Noacco, consigliere del Pdl, in contrasto con la posizione del proprio partito perché «contrario alle contrapposizioni di principio».

dini, avverte il primo cittadino: «Sul versante servizi non cambia nulla. Non si tratta di una privatizzazione ma di una crescita ulteriore di un soggetto pubblico sul mercato privato». Ma concretamente cosa cambierà? «Nulla tranquillizza Macciantelli — se non una maggiore capacità del nuovo soggetto nell'affrontare le necessità delle comunità a cui appartiene». Hera, questo è il succo, diverrà più grande per poter meglio affrontare il mercato e offrire un servizio più competitivo ai cittadini in tema di servizi ambientali, idrici ed energetici. D'altronde «la storia di Hera, così

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11/10/2012

press LinE

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Direttore Responsabile: Ezio Mauro

E la Regione si spacca su Hera-Acegas Contro lafusione gli assessori Freda e Mezzetti. Sel, lite in Comune largaiconfini del dissenso: «ABolo gna abbiamo un esempio ottuso di questa miopia nel portare avanti le scelte dell'amministrazione: il People mover». Intanto la maratona per l'ap-

CATERINA GIUSBERTI

LA FUSIONE tra Hera e Acegas spacca la maggioranza anche in vialeAldo Moro .Due "no" pesanti arrivano dall'assessore alla Cultura Massimo Mezzetti (Sel) e dalla titolare dell'Ambiente Sabrina Freda (Idv). «Sulla fusione condivido la posizione del mio partito — dichiara Mezzetti — ma più che uno strappo nella maggioranza direi che è uno strappo che sta attraversando trasversalmente tutta la sinistra, Pd compreso». In ogni caso nessuna crisi di governo per l'assessore regionale, che ribadisce: «Si tratta di un tema che non era nel programma elettorale, quindi ci sentiamo liberi di esprimere la nostra posizione». Stessa musica dalla capogruppo in Comune CathyLa Torre: «Il segretario Raffaele Donini ci accusa di scarsa cultura di governo? Beh, non sapevo che per avere cultura di governo bisognasse prendere una laurea per imparare ad appoggiare solo e sempre il Pd». È contraria alla fusione, senza se e senza ma, anche l'assessore Freda, dipietrista: «Condivido in pieno la p o sizione del mio partito. Non sono mica iscritta all'Idv p er niente». Passando da viale Moro a Palazzo d'Accursio però le posizioni diventano molto più sfumate. Chi si smarca più nettamente è 1' assessore alWelfareAmeliaFrascaroli, civica appoggiata daVendola alle primarie, che sta con il Pd e critica ino a oltranza dei consiglieri Sel. Mentre l'altro assessore vendoliano in giunta Riccardo Malagoli (Lavori Pubblici) sceglie il silenzio, in quanto dipendente di Hera. «Bisognerebbe imparare a ragionare nel merito e non in base ai vari posizionamenti», scandisce la Frascaroli. E parlando di merito precisa: «Ho appoggiato questa delibera perché ci credo, perché è la direzione verso la quale si andrà, e non certo per disciplina di partito». Parole alle quali Mezzetti ribatte piccato: «C'è stata una battaglia referendaria sull'acqua che la stessa Amelia ha sostenuto. In questo Paese c'è bisogno di maggior coerenza». Mentre Nadia Monti, assessore al commercio Idv della giunta Merola, scap-

Cathy La Torre (Sel): La cultura di governo che vuole Donini è appoggiare solo e sempre il Pd?

IN VIALE ALDO MORO

provazione della fusione Hera e Acegas continua. La delibera passa a San Lazzaro, ma viene bocciata a Monghidoro e Sassuo lo, nel modenese, mentre Rimini deciderà last minute al consiglio comunale di stasera. A Forlì, il consigliere regionale Thomas Casadei plaude al "niet" del sindaco Roberto Balzani: «Con questo voto il Pd chiede a Hera una seria riflessione sulla govemance». Per lunedì intanto, il comitato acqua pubblica sta pensando a un volantinaggio fuori dall'assemblea dei so ci diHera, che darà il via alla tormentata fusione.

L'assessore Sabrina Freda

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pa via e fa parlare per lei il segretario provinciale Sandro Mandini, che invia una nota nel pomeriggio: «Se per cultura di governo si intende cultura dei poteri forti allora siamo contrari». E poi al-

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11/10/2012

il Resto del Carlino

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REGGIO

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Davide Nitrosi

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CA=ELLASNO APPROVATO DALLA PROVINCIA. RIGUARDA UNA VASTA AREA DI ROTEGLIA

Via al piano per est r e 100 mila metri cubi di CASTELLARANO

IL PROVVEDIMENTO, presentato dall'assessore Mirko Tutino, è stato approvato con il voto di Pd, ldv e Pdl. Astenuti gli altri gruppi di opposizione (Lega Nord, Udc e Mi). Il Consiglio Provinciale ha approvato una variante al Piano delle Attività Estrattive Provinciale che, in finzione di un accordo con il Comune di Castellarano, vale anche come Piano Comunale. La variante si occupa esclusivamente del polo estrattivo delle argille di Roteglia ed è stata elaborata dalla Provincia a seguito dì un at-

to di indirizzo volato all'unanimità dal Comune di Castellarano. Il provvedimento è passato con 21 voti a favore (Pd, Idv e ?di) e 6 astenuti (Lega Nord, Ude e Fl.i). Ad illustrarne i contenuti l'assessore provinciale i'vlirko Turino: «L'assessorato alla pianificazione ha proceduto, su proposta del Consiglio Comunale (e non delle imprese, come avviene in altri contesti), ed ha redatto la variante con i propri geologi ed urbanisti senza affidare a studi esterni il progetto, anche allo scopo di seguire e controllare direttamente l'impatto ambientale e le

scelte inerenti il ripristino delle aree. La variante consentira per i prossimi dieci anni l'estrazione di circa 110 mila metri cubi annui di argilla. Questo materiale, nonostante il minor fabbisogno del settore ceramico, in questi ultimi anni è stato richiesto in nuovi ambiti: i riempimenti ed i rilevati, gli isolamenti delle discariche, fornaci e cementifici. La Provincia ed il Comune hanno chiesto che a fronte di questa nuova possibilità di estrazione, si riduca la superficie complessiva interessata dall'attività estrattiva

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Resto del Carlino

REGGIO

Direttore Responsabile: Davide Nitrosi

RSFERNDUM

Costituito il comitato per abolire le modifiche all'articolo 18 Si È costituito nel Distretto Ceramico il comitato intercomunale (Scandiano, Casalgrande, Castellarano ) per i due referendum nazionali sul lavoro. Per abolire le modifiche apportate dal governo Monti all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per ripristinare i diritti minimi e universali previsti dal contratto nazionale di lavoro cancellati dal governo Berlusconi con l'articolo 8 del decreto legge 138 (13 agosto 2011). Il referendum sull'articolo 18 propone di abrogare diverse modifiche introdotte per evitare la riassunzione di lavoratori ingiustamente licenziati, liquidandoli semplicemente con un indennizzo economico. Reintroduce, cioè, il diritto di non essere licenziati senza "giusta causa". Il referendum sull'articolo 8 propone di impedire di stipulare contratti in deroga alla contrattazione collettiva nazionale, cosa che ha di fatto cancellato i contratti nazionali di lavoro. I referendum hanno molti meriti: rimettono al centro il mondo del lavoro e della

11/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

precarietà, mettono in discussione le politiche recessive e antipopolari degli ultimi governi, sempre presentate come inevitabili, oggettive, dinios'urando che altre scelte sono possibili. Sono organizzati unitariamente da forze politiche, sindacali, associazioni. Il comitato Scandianese è composto dai partiti (IDV, Rifondazione), e chiede l'adesione di gruppi, associazioni, di cittadini e cittadine che vogliano organizzarsi e collaborare. Chiede che si organizzino i comitati locali sui luoghi di lavoro, si organizzi immediatamente la raccolta delle firme in ogni paese, fabbrica a partire da sabato. I banchetti saranno presentinei giorni successivi nei tre Comuni. Si può firmare anche all'Ufficio relazioni con il Pubblico (URP) del proprio Comune.

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PRIMA PAGINA

11 /10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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CS'h'ELVETRO Ieri l'incontro tra Codacons, Comitato "No inceneritore" e gli avvocati

fine è arrivato: nedì il Comitato "no inceneritore inalca" ha presentato il ricorso al l'ar regionale tramite gli avvocati del Codacons Alessandra Magnani e Massimo Grillenzoni. L'obiettivo è fermare quello che è rimasto del progetto originario dell'azienda che ha sede a Castelvetro: il cosiddetto rendering che a fine giugno ha ricevuto il via libera della Provincia. Il rendering prevede la bollitura degli scarti di lavorazione della carne. Il progetto iniziale, osteggiato dal Comitato, aveva come scopo la produzione di energia attraverso l'impianto di cogenerazione. Ma fu ritirato dalla stessa azienda. Questo progetto di fatto è la prima parte di quello originario. «Chiariamo che questo ricorso non è contro malca - spiega Fabio Galli presidente provinciale del Codacons - ma è il tentativo di far pronunciare

«Il ricorso al Tar non è contro Inalca» Galli: «Vogliamo una sentenza sulla procedura di permesso»

;NCONT.R.D Nella foto Alessandra Magnani, Fabio Galli e Manfredi Lenza

un giudice sulla procedura che ha avuto come effetto il permesso di costruzione dell'impianto». I dubbi del comitato al riguardo sono ancora molti. «Temiamo il traffico che aumenterà - spiega il presidente Manfredi Lan-

za - con le 84 tonnellate al giorno di scarti che verranno lavorate. E poi trattandosi di bollitura, il rischio è un aumento del dispendio idrico, oltre ai possibili odori. Senza dimenticare la vicinanza dell'impianto al torrente

Guerra. Tutti disagi che non trovano un riscontro in vantaggi per il territo rio, che vedrà una svalutazione di case e terreni e un rischio per le colture di qualità presenti dell'area interessata. Inoltre temiamo che il vecchio progetto, ritirato e non bocciato, possa un domani essere ripresentato. Sappiamo che Inalca sta muovendo le sue pedine a livello nazionale e europeo per aprire la strada a modifiche normative o deroghe». La richiesta principale, come spiega l'avvocato Magnani, è che «si riveda la procedura di approvazione - precisa - se prima le carcasse dopo la bollitura a bassa temperatura, venivano incenerite, ora questi scarti di tipo 1, quindi anche potenzialmente provenienti da animali infetti, verranno so-

lo bolliti. Dunque, il progetto a nostro parere andava sottoposto a nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, e al giudizio dell'Asl». Particolarmente dura è la valutazione del comitato verso gli enti locali. «Chi doveva informarci per tempo non l'ha fatto spiega Lanza - e chi doveva, in Comune, difenderci perché eletto da noi, ha dato il suo benestare al progetto, Per questo ci siamo dovuti costituire in Comitato». Il ricorso è stato presentato da cittadini residenti in Castelvetro, di altri comuni che confinano con l'area, e dal Comitato stesso. Il prossimo 26 ottobre il comitato prosegue il suo lavoro di informazione con un incontro presso le scuole Elementari di Castelvetro. (Simona bonen»

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FOC E

11/10/2012

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

La fusione crea fra e nelle Sinistre l'ido ha votato "sr ma Facci è stato sfiduciato Fds in imbarazzo per l'ok di Gentilini HERA-ACEGAS A Imola

eri il Comitato imolese per l'acqua pubblica segnalava come ben sette piccoli Comuni abbiano votato contro la fusione H era-Acegas: Fornli gine , Civitella di Romagna, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Porretta Terme, cui si aggiunge Forlì che non è certo un piccolo Comune. Il comitato sottolineava che "contrariamente a quanto avvenuto a Imola, in tutti i Consigli comunali i rappresentanti di Sel, Ic1v, Prc e Pdci hanno espresso voto contrario o si sono astenuti insieme ad alcuni consiglieri del Pd". Che la manovra finanziaria stia spaccando la Romagna è cosa nota: e che stia, in qualche modo, creando mal di pancia anche all'interno di alcuni partiti è ormai sempre più evidente anche nel territorio imolese. Italia dei valori Imola è l'unico Comune del Circondano in cui l'Ido rappresentata da Luigi Bacci ha votato "sì" alla fusione. A Dozza e a Fontanehce i rispettivi rappresentanti, Luca Alhertazzi e Gabriele Mazzini, hanno votato contro. 1-1 coordinatore dell'Ido del Circondano, Giuseppe Casisi, ha chiarito fin da subito che "Luigi Bacci è

stato sfiduciato dai partito nel 2010 e ogni sua azione è personale ed estranea al partito". I dipietristi avevano anche ribadito la loro perplessità nei confronti di una "multiutility obsoleta, dove la quota pubblica che 20 anni fa era del 100% oggi è scesa al 51%". "Quanto patrimonio pubblico dobbiamo ancora conferire per cercare di evitare di oltrepassare il limite sottile che fa di Nera una società a maggioranza privata?" - si chiede Casisi, che ricorda come la società triestina-padovana Acegas non navighi in acque tranquille dal punto di vista finanziario. Del resto, qualche mese fa Casisi e company erano stati piuttosto critici anche sui costi del consiglio di amministrazione di Hera, chiedendo che il numero dei componenti fosse portato da 13 a 9. 1k livello provinciale anche Sandro N/inditti si era espresso duramente sugli "stipendi d'oro" dei dirigenti Hera (9.528 curo lordi). Luigi Bacci, che dal 2010 ha parecchie grane con l'Ido a sua detta "per aver criticato il reclutamento delle persone nei partito sulla base di logiche clientelari", ha votato a favore della fusione che "è un grande progetto industriale

che darà alla società pili potere contrattuale quando si tratterà di acquistare corrente e gas sui mercati internazionali" e ricorda che "anche i rappresentanti veneti dell'Ido hanno votato sì". Sul piano dei rapporti col partito non nasconde, Bacci, che "dopo numerose lettere inviate ad Antonio Di Pietro senza ottenere risposta", sta valutando se rinunciare al simbolo "prima della fine della legislatura". Federazione della sinistra il voto favorevole del consigliere imolese Mauro Barnahè di Sinistra Arcobaleno poco è piaciuto alla Federazione tra il Partito della Rifondazione comunista e il Partito dei Comunisti italiani che aveva assunto una chiara posizione contraria alla fusione. Le Fds ha però apprezzato l'impegno di Barnalfè il quale ha presentato un articolato ordine del giorno, approvato dalla maggioranza, con il quale si chiede al sindaco di _Imola di adoperarsi affin-

ché il sistema tariffario idrico preveda la massima agevolazione e che venga definito un percorso di graduale riduzione della remunerazione sul settore. Lnfine, che Fiera "realizzi un bilancio separato del settore idrico integrato" e che "proceda alle verifiche della fattibilità dello scorporo del ramo d'azienda". Insomma, una mediazione che non si pone in contrasto con il principio dell'acqua pubblica i cui sostenitori, in attesa dell'applicazione dell'esito del referendum, spingono affinché sia abolito del tutto il profitto su questa vitale risorsa. Ha fatto poi discutere, nella Federazione, il voto favorevole del consigliere a Fontanelice Natalino Gentilini (in quo fa Rifondazione), "Ha votato senza consultarci - spiega la segretaria del Prc Antonella Caranese - e da tempo è scollegato con il partito. La sua è stata una scelta individuale".

Antonella Caranese La segretaria del P, der s Ger ini di Fontagelice ',collegato" dal partito

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11/10/2012

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di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

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Trasporti. In Provincia votano a favore solo Pd e Idv. Astenuti sia Fds che Sel

Ok all'aumento capitale di Start Ancarani (Pdl): "Vogliamo vedere il piano industriale» RAVENNA. Via libera dal consiglio provinciale alla proposta di aumento del capitale sociale di Start Romagna da 25 a 33 milioni. Sull'argomento la maggioranza si è spaccata. Hanno votato a favore i gruppi Pd e Idv. Si sono invece astenuti Fds e Sel. Mentre un no secco è arrivato da Lega Nord, Pdl e Udc. Sergio Amadori, presidente del consiglio d'amministrazione di Start Romagna, ha partecipato alla seduta. L'assemblea straordinaria dei soci è convocata per oggi con all'ordine del giorno proprio la proposta discussa

il trasporto pubblico locale su gomma della linea Rimini-Valmarecchia con l'obiettivo di unificare le gestioni in mano pubblica nel bacino di Rimini. L'operazione di Start Romagna è materia anche per il consiglio comunale di Ravenna. In merito, il vicecapogruppo del Pdl Alberto Ancarani, ha presentato un'interrogazione in cui chiede delucidazioni relativamente al piano industriale di Start Romagna. Ancarani vuol sapere se esiste e, in caso affermativo, chiede che i consiglieri comunali ne possano prendere visione.

dal consiglio provinciale. La delibera è stata illustrata dal presidente della Provincia, Claudio Casadio. La Regione, tramite la propria partecipata Tper

Non si placano le polemiche sui trasporti

Spa, si è resa disponibile a sottoscrivere un aumento di capitale sociale di Start Romagna a liberazione del quale conferire il ramo di azienda che gestisce

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il Resto del Carlino

RAVENNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi TART RONSCSA AUMENTO E POLEMICHE

ft capitale passa da 25 a 33 milioni e Ancarani chiede se c'è un piano industriale IL CONSIGLIO provinciale ha approvato a maggioranza la proposta di aumento del capitale sociale, da 25 a 33 milioni di euro, di Start Romagna, società nata dalla fusione tra le varie aziende di trasporlo pubblico locale della regione. Hanno volato 'sr Pd e ldv, astenuti Fds e Sei e contrari Lega, Pdl e Udc. Alberto Ancarani, vicecapogruppo del Pdl a Palazzo Merlato, rivolge intanto al sindaco un'interrogazione sul piano industriale per Start, e chiede, «se il piano esiste» se non sia il caso di «metterlo a disposizione dei consiglieri, rappresentanti dei cittadini cioè veri 'soci>, vere vittime del disavanzo della società».

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11/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.


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FOC E

11/10/2012

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

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Aumento capitale Start Romagna La Provincia dà l'ok, astenute Fds e Sel Il consiglio provinciale ha approvato a maggioranza la proposta di aumento del capitale sociale di Start Romagna da 25 a 33 milioni di euro. Era presente alla seduta Sergio Amadori, presidente del consiglio d'amministrazione di Start Romagna. Hanno votato a favore i gruppi Pd e Idv. Si sono invece astenuti Fds e Sel, contrari Lega Nord, Pdl e Udc. L'assemblea straordinaria dei soci è stata convocata per oggi; all'o.d.g. proprio la proposta discussa dal consiglio provinciale. Il presidente della Provincia, Claudio Casadio, ha illustrato la delibera: "Start Romagna, che svolge il servizio di trasporto pubblico locale nel bacino di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, risulta da un processo di fusione per incorporazione

delle società ATM di Ravenna, AVM di Forlì-Cesena e di TRAM SERVIZI di Rimini. La Regione, tramite la propria partecipata TPER S.p.A., si è resa disponibile a sottoscrivere un aumento di capitale sociale di Start Romagna a liberazione del quale conferire il ramo di azienda che gestisce il trasporto pubblico locale su gomma della linea Rimini — Valmarecchia con l'obiettivo di unificare le gestioni in mano pubblica nel bacino di Rimini. Stiamo costruendo una rete in una realtà policentrica piuttosto complessa mediante strategie industriali adeguate. Nel settore del trasporto pubblico, il percorso di area vasta è partito per tempo; ora va consolidato un rapporto positivo con l'utenza".

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Darsena, unica certezza

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ci,o"'jr''' Fiere

di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

11/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Fusione Hera: sit-in in Comune per dire no Il Comitato di Difesa sociale va all'attacco, strali anche da 5 Stelle e Verdi CESENA. "Giù le mani dall'acqua pubblica". Con questo slogan, secco e chiaro, il Comitato di difesa sociale di Cesena, costituito durante l'estate, si prepara a fare sentire la propria voce contro la fusione tra Hera ed Acegas. Lo farà oggi pomeriggio, alle 15, con un sit-in in Comune, in concomitanza con la seduta dell'assise, che tra i vari punti affronterà anche questo. Il comitato bolla l'operazione come una «privatizzazione di Hera, e quindi di acqua, gas e rifiuti» e sostiene che in questo modo «si calpesta la volontà dei cittadini italiani che hanno vinto il referendum. Invece, obbedendo ai capi di Stato europei che hanno firmato accordi di vertice, il governo procede alla cessione di quote pubbliche di società multiservizi a privati, oltre il 60 per cento. La privatizzazione dei beni comuni e dei servizi vitali diventa quindi irreversibile». Poi la critica si allarga: «La svendita dei beni comuni riguarda società pubbliche statali, regionali e comunali, ma anche le proprietà demaniali degli enti locali: terreni, case popolari, edifici storici, monumenti. Il Ministro Passera afferma che "si venderà tutto finché ce n'è". La dismissione dei beni pubblici non servirà a fare cassa

Oggi Consiglio ricco di spunti CESENA. Il consiglio comunale torna a riunirsi oggi, alle ore 14. Come di consueto, si partirà dalle interpellanze: all'ordine del giorno ce n'è una presentata dal consigliere Giorgio Fiori (Udc) sul Prim (Piano regolatore integrato della mobilità) e sulla situazione dei parcheggi. A seguire, ci saranno le delibere in discussione: le modifiche al Regolamento edilizio comunale e a quello per l'assegnazione delle aree Peep-Erp; la seconda variazione al bilancio 2012; la proposta di fusione per incorporazione di Acegas in Hera; la modifica della convenzione per l'attuazione di progetti ed iniziative di interesse pubblico con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena. La seduta si concluderà con la discussione due mozioni e due ordini del giorno presentati dai gruppi consiliari. In particolare, Pd, Idv e Sinistra per Cesena hanno presentato una mozione per ridurre i valori di riferimento per le aree fabbricabili ai fini Imu. Sempre sul fronte tributario, si i tre gruppi della maggioranza di centrosinistra auspicano l'eliminazione della quota Imu destinata allo Stato. Inoltre, il Pd chiede interventi di sostegno a chi è in affitto. Il Pdl, invece, ha proposto una mozione sui disagi patiti dai residenti di piazza Isei.

per i Comuni e a recuperare spesa pubblica, ma andrà a copertura anticipata del debito monetario o a foraggiare il fondo cosiddetto "Salva-Stati", istituto finanziario privatistico agli ordini del Fondo Monetario Internazionale, che ha scopo di lucro ed è nato per requisire dagli Stati di Eurozona quantità illimitate di denaro pubblico, per perpetuare il debito di usura e

coprire i buchi delle banche private». Con simili premesse, l'invito rivolto al sindaco e ai politici locali è scontato: «Le svendite dei patrimoni pubblici e le privatizzazioni dei servizi di pubblica utilità, azzerano i redditi, mettono sul lastrico i nostri Comuni e rendono le comunità locali dipendenti dalla volontà di colossi privati. Sindaco e consiglieri, non firmate e dite basta al

sostegno al Governo Monti». Anche sul fronte politico spuntano barricate. Natascia Guiduzzi (5 Stelle) accusa il Pd di essere «lontanissimo dalla volontà popolare» e fa notare che la fusione Hera-Acegas «ha creato scompiglio» nelle file della maggioranza in vari comuni romagnoli. L'esponente "grillina" lamenta poi il mancato coinvolgimento dei cittadini e dei rappresentanti politici su una scelta che a suo parere finirà per «scippare la gestione dei servizi pubblici locali per consegnarli al mercato», con la conseguenza che «i Comuni emiliano-romagnoli non conteranno più nulla». Risultato finale? «Il rischio - denuncia Guiduzzi - è che le bollette di acqua e rifiuti continueranno ad aumentare in modo spropositato, come il numero di dirigenti e manager strapagati, che già oggi ci costano 19 milioni di euro all'anno. E la ricchezza prodotta se la intascheranno sempre di più i privati». Altrettanto dura l'opposizione di Davide Fabbri (Verdi), che tra le altre cose accusa Hera di avere «ridotto gli investimenti del 25 per cento rispetto al budget previsto nei primi due mesi del 2009, per tenere alta la quotazione in Borsa».

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Sosta selvaggia e caos, ieri anche l'incidente

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di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

11/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

FUSIONE DI HERA

L'esempio di Forlì Abbiamo appreso con grande soddisfazione che a Forlì il sindaco Roberto Balzani ed il Partito democratico si sono pubblicamente espressi contro la fusione tra Hera e AceGas. Italia dei Valori si è espressa contro questa operazione sin dal mese di luglio scorso, quando i Consigli di Amministrazione di Hera e AcegasAps Holding approvarono l'"accordo quadro" che dovrebbe portare a questa fusione. A Forlì la maggioranza consiliare si è espressa in modo unitario bocciando questa fusione nel nome dei beni comuni. Un atto di compattezza che ci lascia molto soddisfatti e che speriamo possa essere di esempio per tutti i consigli comunali che ancora devono esprimersi su questa fusione. Quella di Italia dei Valori è una posizione forte e unitaria in tutta la regione Emilia-Romagna, dove il nostro partito si è opposto, si oppone e si opporrà a questa operazione, vero simbolo della politica della finanza che ignora gli interessi dei cittadini e pesa sulle loro condizioni di vita e di lavoro. Speriamo che nel resto della regione il Partito Democratico segua l'esempio dei colleghi forlivesi e questo vale anche per le amministrazioni comunali più piccole. Se le amministrazioni e i sindaci dei Comuni dell'Emilia-Romagna, infatti, sapranno dire con fermezza "no", riusciremo a dimostrare che la politica non è solo quella che i media ci mostrano, dove l'interesse di pochi va a scapito dei molti, ma che al contrario è ancora in grado di mettere al centro i cittadini che in questo momento soffrono sul versante dell'economia e delle finanze. Tommaso Montebello (coordinatore provinciale dell'Italia dei Valori) (Fa rlì)

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11/10/2012

CESENA

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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Nord ituazione tt'Imu è al' erga.

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press LinE

L VOCE

DI ROMAGNA FORLÌ & CESENA

11/1 0/2012 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Franco Fregni

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CONSIGLIO COMUNALE La delibera non convince Idv e Sel. A Forlì è stata respinta

I grillini sono contrari: "E' una scelta scellerata. Se seguono solo logiche di mercato"

Fusione Hera-Acegas oggi al voto Tensioni nella maggioranza CESENA La fusione tra Hera e Acegas

oggi pomeriggio passerà all'esame del consiglio comunale. Dopo le tensioni che ci sono state a Bologna, dopo il voto contrario di Porli e di altri comuni del comprensorio forlivese, la proposta di incorporazione di Acegas in Hera passerà da Cesena. La maggioranza si potrebbe trovare spaccata, con il Pd pronto a sostenere il progetto, mentre Sel e Italia deiValori potrebbero votare contro o astenersi. Sul fronte dell'opposizione, a parte l'incognita del Pri, gli altri schieramenti si dovrebbero opporre. Quindi, se tra le fila del Pd ci sarà qualche franco tiratore, ci potrebbero essere delle grosse sorprese. Il Movimento 5 Stelle, intanto, dichiara la propria contrarietà. "Sempre più solo il Pd nei Comuni soci di Hera, la multiutility dispensatrice di dividendi, contributi e poltrone, nel tentativo di far approvare la delibera di fusione con AcegasAps", rileva la capogruppo Natascia

Natascia Guiduzzi (Cesena 5 Stelle)

Guiduzzi. "Gli alleati (Idv e Sel) lo abbandonano da Ravenna, dove la maggioranza si è spaccata e l'assessore à bilancio si è rifiutato di presentare la delibera in consiglio, a Porli, dove il sindaco Roberto Balzani e il Pd sono contrari al matrimonio. La fusione ha creato scompiglio anche a Bologna, maggiore azionista di Hera. Questa fusione scellerata si sarebbe dovuta discutere a lun-

go prima dell'approdo in Consiglio comunale. Ma così non è stato in quanto la miope amministrazione sostiene la fusione adducendo confuse motivazioni di economie di scala, senza aver visionato il piano industriale in commissione e senza che i rappresentanti nel Cda di Hera, tra cui il referente del Comune Roberto Sacchetti, venisse a spiegare ai consiglieri i dettagli della fusione. L'operazione, concepita dai manager Hera senza consultare i cittadini, che sono i veri proprietari dell'azienda, conferma la volontà di gestire i servizi pubblici locali con una logica privatistica di mercato, nonostante gli italiani nel referendum del 2011 si siano pronunciati contrariamente e la Corte Costituzionale sia intervenuta per ribadire l'esito referendario. Cesena 5 stelle non vuole contribuire in alcun modo all'ultimo atto espropriativo della sovranità popolare nella gestione dei servizi pubblici locali e voterà contro alla delibera".

Pagina 23 CESENA Dal ponte lanciano bottigie sulla via Emilia

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orriere

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

11/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

«La nostra posizione era lungimirante» Il presidenteMussoni (Oasi) rinfrancato dall'incontro. Durissimo Di Pietro RIMINI. Il presidente nazionale di Oasi Confartigianato Giorgio Mussoni torna a casa con una piccola vittoria. L'incontro con il ministro Gnudi ha confermato che la linea seguita, sin dall'inizio, dalla sua categoria era quella giusta. «Ringraziamo il ministro - afferma Mussoni - che ha riconosciuto la bontà della nostra impostazione di vecchia data. Gnudi ha dato per scontato che uscire dall'evidenza pubblica è impossibile e pertanto ha imposto di lavorare su contenuti. Non dico che siamo soddi-

sfatti, ma il confronto a Roma ha dimostrato che la nostra posizione era lungimirante. Torno a casa con un'iniezione di coraggio». Quanto a premi e regali, osteggiati dalle altre categorie di settore, Mussoni ribatte: «Non sono regalini ma il giusto riconoscimento della nostra professionalità. Chi si presenta a un concorso deve mostrare i titoli, la spiaggia è il nostro curriculum. Continuiamo a chiedere la tutela dei nostri bagni; in alternativa chiunque abbia titolo per gestire la concessione, la

deve acquistare tenendo conto di valutazioni obiettive e del valore di quell'impresa». E mentre da Federbalneari apre alla proposta del ministro, durissime sono le critiche di Antonio Di Pietro (Idv): «Un fine settimana invece di andare al mare, andate alla Ue a difendere il settore balneare italiano da una direttiva, la Bolkestein, da cui sono stati esclusi notai e venditori di acqua minerale ma non i balneari». Bacchettate anche dal delegato Upi al demanio Angelo Vaccarezza.

Pagina 6 Cronaca d M m

Astainevitabile,prenilimportantiaibagnini

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

10/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Rubano capi firmati romeni scoperti dall'antitacche: o RIMINI. Coppia di ladri in manette. Un uomo e una donna, entrambi di nazionalità rumena, sono stati arrestati dalla polizia con l'accusa di furto in concorso. I due, 27 anni lui, 29 lei, sono stati sorpresi in un negozio di abbigliamento all'iper Le Befane, lunedì pomeriggio intorno alle 14.40. Avevano rubato capi di abbigliamento e accessori griffati per un valore complessivo di 996 euro. Sono stati pizzicati perché quando hanno cercato di uscire dal negozio sono suonati gli allarmi antitaccheggio. L'uomo e la Furto alle Befane donna risiedono in un residence di Riccione, dove la polizia, dopo l'arresto, ha effettuato la perquisizione. Gli agenti delle volanti hanno trovato altri vestiti sicuramente rubati perché avevano ancora applicati gli antitaccheggio. La refurtiva è del valore di alcune migliaia di euro. La squadra mobile sta conducendo ulteriori indagini per verificare se a loro carico si possa configurare anche il reato di ricettazione.

Pagina 8 Cronaca d M m

Ildrà• Moden

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pressunE

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

11/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Polemica sulla fusione Hera-Acegas, Alla fine il sindaco convoca il consiglio RIMINI. Pronti via, scatta la full immersion sulla fusione Hera-Acegas. Prevista per oggi la 5 commissione consiliare Bilanci, finanze ed economia alle 17.30 che anticipa di appena due ore il consiglio comunale, convocato in extremis, alle 19.30. Un iter insolito che segue le polemiche divampate in questi giorni dopo che mercoledì scorso Fabio Pazzaglia (Sel) aveva chiesto il rinvio della commissione, dove si votava proprio sulla fusione tra Hera e Acegas. Una decisione passata ai voti che aveva portato il sin-

daco, a quel punto, a scegliere di non convocare il consiglio, visto che il tema non era stato ancora trattato in commissione. Pazzaglia allora si era scagliato contro il primo cittadino, accusandolo di «avere deciso di non volere decidere»; ma anche «di evitare di portare la delibera in aula per evitare di esprimere un voto» . Il "colpo a sorpresa" è però arrivato ieri pomeriggio: il consiglio comunale si farà e si discuterà proprio di Hera-Acegas, una fusione contestata da più parti e contro cui si sono schierati in mag-

gioranza anche Stefano Brunori dell'Idv e Savio Galvani (Fds). Quest'ultimo punta però il dito contro Pazzaglia, colpevole di «avere chiesto un rinvio in commissione che non è servito a niente, dimenticandosi che ci sono degli iter da rispettare precisi: non si possono trattare le istituzioni come fossero circoli bocciofili». Galvani chiarisce infatti, che il delicato tema «deve essere discusso in consiglio comunale, senza fare delle opposizioni miopi, come quelle fatte da Pazzaglia».

Pagina 9 Cronaca di Rimai

Vigili, restami cassctto la rivoluzione tecnologica

Polemica sullainsione lera-kregas, Alialìne il sindaco comoca il consiglio

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orriere

di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

11/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Incontro con l'amministrazione comunale

Cna: «Alcol ai minori, si sa chi viola la legge» RICCIONE. Abuso di alcol tra i giovani. «Le forze dell'ordine sanno chi sono gli operatori che non si fanno scrupoli a vendere bevande alcoliche ai minorenni», spiega Daniela Angelini di Cna, che ieri ha partecipato al tavolo di discussione e prevenzione dello "sballo", promosso dall'associazione di categoria. «Insieme agli altri referenti, per l'amministrazione c'erano il vicesindaco Lanfranco Francolini e il comandante della municipale Graziella Cianini, abbiamo dato un'occhiata agli ordinamenti in vigore per verificare se è necessario rivederli e in caso inasprirli. E' emerso che in realtà gli strumenti di repressione esistono - prosegue la AngeCna contro l'alcol ai minori lini -, e da un controllo dei vigili è risultato che da una parte esistono operatori seri che non vendono alcolici ai minori di 16 anni e non dopo le 22, ma dall'altra ci sono altri scorretti che non si fanno problemi a violare le leggi». Sono già individuati si conoscono. «Si contano sulle dita di una mano e spesso sono operatori che vengono da fuori Riccione: su questi si dovranno concentrare i controlli». Altro punto discusso «è l'opportunità di richiedere provvedimenti sovracomunali emessi da Provincia o Prefettura in occasione di particolari eventi come le Notte rosa».

Pagina 12 Variante al Piano dell'arenile: solo 280 metri quadrali di stradone sportive in spiaggia

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11/10/2012

il Resto del Carlino

press unE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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LO STRAPPO CONVOCAZIONE URGENTE DEL CONSIGLIO

I a maggior i a si spacca sulla fusione Hera Acegas FUSIONE Hera-Acegas: convocazione d'urgenza, su disposizione del sindaco Andrea Gnassi e della presidente Donatella Turci, per il consiglio comunale oggi alle 19,30 per decidere se il Comune di Rimini aderirà o meno al progetto. Ieri sera riunione altrettanto urgente e non programmata della maggioranza, dove si sono scontrate le tesi contrapposte. Quelle dei favorevoli al «matrimonio» con il colosso del Nord Ovest, come il segretario Pd Emma Petitti, contano sulla maggiore forza d'urto sul mercato dei servizi (acqua, gas, rifiuti). I contrari - sulla scia degli interventi più che dubbiosi prima del presidente provinciale Stefano Vitali e poi dello stesso sindaco Andrea Gnassi - rimarca no il rischio di ulteriori aumenti tariffari sul territorio riminese, e della progressiva perdita di agganci locali di Fiera. Insomma, di inter-venti sul territorio. «Un'azienda che — ha detto Gnassi — dovrebbe essere nel

Emma Petitti, segretari© del Pd provinciale, favorevole all'unione

con tempo 'grande' ma anche 'domestica'. Le fortune di Hera dovrebbero essere quelle del territorio di Rimini». Ovvero, se le strade si dividono, il rischio per Rimini, sempre parole di Gnassi, «è che la nostra minima quota azionana non ci collochi tra i 'decisori'». Il sindaco ha dì nuovo ricor-

dato le esigenze di forti interventi e investimenti (cui in pane non secondaria è chiamata la stessa Hera) tra i quali lo sdoppiamento e adeguamento della rete fognaria, e il sistema di raccolta dei rifiuti. «Ho fatto di tutto — racconta un consigliere comunale del Pd che chiede l'anonimato — per convincere i responsabili del partito a lasciare libertà di voto, sia in commissione (che si terrà oggi alle 17,30) sia nel successivo consiglio. Inutile scannarci su una cosa nella quale non contiamo nulla». Infatti, anche se Rimini seguisse la strada scelta dal Comune di Forlì (voto contrario) la fusione potrebbe procedere comunque. Di qui la possibile scelta di un voto sganciato da logiche di partito, che potrebbe vedere parte dei consiglieri Pd al fianco di Galvani (Federazione della Sinistra) e 13311noni (Italia dei Valori) che hanno già ampiamente annunciato, e motivato, il loro «no». Confermato il sit-it del Comitato Acqua e Beni pubblici. Mario Gradara

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il

Resto

del

Carlino

11/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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CON ';'ì\M.LZ PARROCCHIE COINVOLTE NEL PROGETTO CONTRO LO SBALLO

Alcol, in azione le squadre speciali Ci sarà una lista nera dei locali «QUESTO non è il Bengodi dove gli imprenditori possono vendere l'alcool come preferiscono». Così il vicesindaco e assessore alla polizia municipale Lanfranco Francoli n i, annuncia «l'istituzione di un servizio mirato anche in inverno con personale formato professionalmente che controllerà il rispetto delle norme sia nazionali che comunali relative alla somministrazione di alcolici. Abbiamo alcune situazioni conosciute che terremo d'occhio». Al medesimo tempo Francolini apre le porte alle parrocchie nel progetto ami-sballo e fissa i primi paletti agli imprenditori non ricciones i. «LA NOSTRA imprenditoria sta attenta al rispetto delle regole, ma c'è chi arriva e pensa che qui a Riccione si possano fare soldi a pa-

tanto di orari. Gli agenti continueranno a vigilare anche sul divieto di somministrazione ai minori di 16 anni, mentre la nota dolente arriva dalle sanzioni. «Già oggi applichiamo quelle massime per legge, non possiamo tare multe più salate». I CONTROLLI sono solo una parte delle novità in materia di alcol. Ieri si è riunito il tavolo al quale siedono le associazioni di categoria che in futuro dovrà anche stabilire i progetti ami-sballo da portare nelle scuole e tra i giovani nei locali. «Al tavolo di certo chiameremo a farne parte anche il Seri, l'Ausl, le scuole e il mondo parrocchiale» dice Francolini, recependo la richiesta avanzata dall'asse bipartisan formato dai consiglieri Davide Rosati del Pdl e Marco Pallaoro del Pd.

late, accorgendosi poi che la concorrenza è forte e non è cosi semplice. A quel punto e non si fa troppi problemi ad andare contro le regole. Situazioni di questo tipo le abbiamo ormai cominciate a conoscere e seppure siano più frequenti in estate, andremo anche in inverno a controllarle e colpirle». Non si tratta solo di pubblici esercizi. L'attenzione sarà riservata anche a quelle attività artigianali, quali gastronomie o pizzerie, che devono sottostare al rispetto delle norme relative alla somministrazione di alcolici in vetro, con.

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LAWOCE

DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

11/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

La replica L'assessore Freda: "E' una direttiva europea" BOLOGNA. Non può essere il richiamo agli investimenti fatti dalle aziende a bloccare la progressiva chiusura di inceneritori e discariche, "decisa dalla Regione nell'ambito di una direttiva europea". L'assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda, risponde per le rime al presidente di Confservizi Emilia-Romagna, Graziano Cremonini, che in una lettera inviata alla stessa Freda e al governatore Vasco Errani contestava lo stop agli inceneritori deciso da viale Aldo Moro. Ma Freda non ci sta. "La decisione della Regione di superare gli inceneritori e le discariche- manda a dire l'assessore- è coerente con le direttive della Ue. Noi, cosi' come Confservizi, siamo all'interno di un sistema che si pone questo obiettivo, che deve essere condiviso". Freda affonda il colpo. "Nessuno vuole trovarsi con rifiuti che non si sa come gestire - avverte l'assessore - quindi, io pongo l'attenzione sui servizi da dare ai cittadini non sugli investimenti delle imprese, che tra l'altro sono sul mercato. Non si può bloccare l'applicazione di una direttiva europea solo perché le imprese hanno fatto investimenti".

Pagina 4 ROMAGNA

Federalismo: 4i coniroriforma

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LAWOCE

11/10/2012

ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

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Direttore Responsabile: Franco Fregni

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INCHIESTE SULLE INTERVISTE TV A PAGAMENTO

Bombonato (Odg) "Un muro di gomma" L'inchiesta dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna sulle interviste tv a pagamento dei consiglieri regionali va avanti. Ma si scontra con il muro di gomma degli stessi politici. "Parlano di tanto di trasparenza, ma l'appello alla collaborazione che lanciammo nei mesi scorsi è caduto nel vuoto - si lamenta il presidente dell'Odg, Gerardo Bombonato - a cominciare dalla presidenza dell'Assemblea legislativa". Bombonato è stato ieri matti-

na in Regione, per ascoltare le testimonianze degli esponenti M5s Andrea Defranceschi e Giovanni Favia sulle interviste a pagamento. "Sono venuto a sentire persone informate sui fatti - conferma il presidente dell'Ordine - la nostra inchiesta continua". Ma gli ostacoli non mancano. "Il nostro appello è rimasto lettera morta - denuncia Bombonato - ldv e M5s sono stati gli unici a rispondere alla nostra raccomandata. Da parte degli altri politici, non abbiamo avuto risposta". Oltre ad aver scritto a tutti i gruppi consiliari, Bombonato spiega

di aver telefonato ai capigruppo, non avendo ricevuto riscontri alla lettera. "Solo Mauro Manfredini, capogruppo della Lega nord, mi ha risposto dicendo che sulla vicenda avevano fatto un comunicato congiunto tutti i capigruppo e che da quel momento avrebbero parlato con una voce sola, quella della presidenza. Allora ho chiamato la presidenza, ma non siamo stati più richiamati. Siamo un ente pubblico e un minimo di rispetto nei nostri confronti ci vorrebbe- attacca Bombonato- almeno dal punto di vista dell'educazione".

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Federalismo: 4i coniroriforma

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DI RO M AG NA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

11/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

IL NUOVO PIANO LI VUOLE CANCELLARE

Hera 8c C. contro la Regione "Inceneritori necessari" BOLOGNA. La riconversione degli inceneritori al momento "non è compatibile con le condizioni di mercato". E il nuovo Piano regionale dei rifiuti non deve diventare "un'opportunitaàper forzature rispetto alle normative nazionali o per stravolgimenti in merito alla possibilità di pieno utilizzo nel tempo degli impianti già esistenti nei diversi siti, sia nel settore della termovalorizzazione che delle discariche". A difendere gli inceneritori è il presidente di Confservizi Emilia-Romagna (l'organizzazione che raggruppa le aziende di servizi pubblici locali) Graziano Cremonini, che in una lettera inviata lo scorso 28 settembre al governatore Vasco Errani e all'assessore regionale all'Ambiente, Sabrina Freda, apre le ostilità con la Regione. La stessa Freda aveva ripetuto che l'obiettivo di viale Aldo Moro è arrivare al superamento di tut-

te le discariche e tutti gli inceneritori in Emilia-Romagna. Ma Confservizi fa muro. "Le aziende - avverte Cremonini nella lettera - hanno l'indispensabile necessità di vedere rispettate le condizioni di utilizzo di un patrimonio, dei propri soci pubblici e privati, che garantisce completezza dei servizi e risponde, in maniera costantemente aggiornata, alle indicazioni di precedenti cicli di pianificazione pubblica che, soprattutto in momenti come questi, sotto il profilo occupazionale, economico e di qualità del servizio non possono essere messi a repentaglio da forme di operatività non compatibili con il quadro" attuale e "in atto a livello europeo". Confservizi rivendica poi che sugli impianti per la raccolta differenziata "sono stati fatti investimenti importanti, di fatto anticipando il nuovo piano" della Regione.

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il Resto del Carlino Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

L'OPNONSTA LETTORE SANDRA POPPI Modena

INCENERITOI I: LO STOP RA 20 ANNI L'ASSESSORE regionale all'ambiente. ,Preda, sostiene che gli inceneritori chiuderanno. Me ne rallegro. In realtà, leggendo la delibera regionale del 3(1 luglio, che approva gli indirizzi del piano regmiale di gestione dei rifiuti, non si coglie lo stesso - • ottimismo. Si delineano gli obiettivi del plano e si ribadiscono le strategie per lo smaltimento e il recupero energetico dei rifiuti: i) La progressiva chiusura delle discariche. 2) L'uso prioritario degli inceneritori e termovalorizzatori per lo smaltimento finale dei rifiuti urbani. prodotti nella regione nel rispetto del principio di proSshnita, intanto i flussi dei rifiuti in entrata e uscita dagli inceneritori mostrano che: a) Nel 2010, su un totale di 945.000 tonnellate di ✓ifiuti trattati dagli 8 impianti regionali (compreso Reggio poi chiuso), gli urbani sono stati 645.000 tonnellate, i ✓ifiuti speciali 129,000. b) Il 93% dei rifiuti trattati negli inceneritori sono prodotti all'interno dei la regione e il 7% viene da altre regioni; c) Gli inceneritori dl Ferrara, Forlì e Rimini sono a servizio esclusivo delle loro provincie, mentre Bologna e Modena operano anche a supporto di altre province; Parma, sprovvista di inceneritore, conibrisce i rifiuti. La regione dice che tutti gli inceneritori chiuderanno. Forse fra 20 anni quando sarà. Mato ammortizzato il costo degli investimenti. Pagina 34 di 34

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11/10/2012

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 183.714 Diffusione: 137.247


Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 11.10.2012