Page 1

RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA 05-10-2010 ARTICOLI IDV DAL TERRITORIO____da pag. 1 BOLOGNA_____________________________________pag. 1 REGGIO EMILIA_______________________________pag. 2 - 7 PARMA_________________________________________pag. 8 PIACENZA______________________________________pag. 9 FORLI’-CESENA_______________________________pag. 10 RIMINI__________________________________________pag. 11 ARTICOLI DI AREA DAL TERRITORIO____da pag. 11 FORLI’______________________________________pag. 11 - 15 MODENA____________________________________pag. 16 - 21 RIMINI______________________________________pag. 22 - 32


BOLOGNA_IDV_INFORMAZIONE

CRONACA DI BOLOGNA

L’INFORMAZIONE il Domani

MARTEDÌ 5 OTTOBRE 2010

7

I TEMI Le primarie Pd, Idv, Sel e Psi parteciperanno alle primarie del 5 dicembre. Entro il 15 ottobre i candidati dovranno uscire allo scoperto, poi un mese per raccogliere le firme

La coalizione Prc e Pdci hanno condiviso le linee del programma, ma non le hanno firmate Torneranno a discutere di alleanze dopo il 5 dicembre con il candidato sindaco

I voti Alla fine della direzione verranno portate in votazione le linee programmatiche emerse dal tavolo del centrosinistra e le regole per le primarie

Verranno votate le linee programmatiche del centrosinistra e il regolamento sulla consultazione

Pd, oggi si discute di coalizione Il partito si riunisce in direzione per parlare della primarie di Cristiano Zecchi

Linee programmatiche, primarie e, soprattutto, coalizione. Raffaele Donini, segretario provinciale del Pd, torna oggi davanti alla direzione del partito per discutere di quanto accaduto al tavolo della coalizione. Pd, Idv, Sel e Psi faranno le primarie del 5 dicembre, Prc e Pdci hanno condiviso il documento programmatico scaturito dai tavoli della coalizione ma non l’hanno firmato. La Federazione della Sinistra tornerà però a discutere dell’alleanza dopo il 5 dicembre con il candidato sindaco. Mentre i Verdi hanno salutato anzitempo il tavolo del centrosinistra e, per ora, sono fuori d al l’ipotetica coalizione. Tra le diverse anime del Pd c’è chi non ha gradito il trattamento riservato da Rifondazione al partito di via Ri-

vani, quello stare dentro al tavolo ma non impegnarsi nelle primarie, salvo poi ridiscutere dopo la formalizzazione del candidato, non è piaciuto a molti. La direzione di oggi verrà aperta dal discorso del segretario, Raffaele Donini, poi ci sarà la discussione. Alla fine due votazioni impegneranno la platea. La prima riguarderà le linee programmatiche, quelle uscite dalla lunga discussione co con gli alleati. Già nell’ultima direzione la “cor nice” p ro gra mm at ic a fu portata al voto e ne uscì con il via libera all’unanimi-

Attesa per Cevenini «Se ci saranno le condizioni darò un giudizio sullo svolgimento di un percorso faticoso che sta arrivando a conclusione»

Il mistero di Angie

Strane affissioni sono apparse tra domenica e lunedì in centro e in alcuni quartieri (San Vitale, Savena e Navile). I cartelli, posizionati soprattutto in via Indipendenza e in via Rizzoli, hanno catturato l’attenzione dei passanti per l’inedita combinazione tra un viso di donna “Angie” e l’icona stilizzata di un uomo intento a spac-

tà. Poi Donini presenterà alla direzione le regole delle primarie, e anche queste verranno messe in discussione e poi votate. Per le primarie ci sarà tempo fino al 15 ottobre per “alzare la mano”, poi la raccolta firme: 1.500 tra i cittadini; per il Pd occorrerà anche quelle del 20% degli iscritti. Un mese pieno di campagna elettorale e domenica 5 dicembre, in un’unica tornata (era arrivata la richiesta, poi bocciata, di farle in più giorni) il voto. Attese alla direzione di oggi le parole dei “papabili candidati”.

care una chitarra a terra (la copertina di “London Calling” dei Clash). E sotto la scritta: “Baby, invocherò una tempesta per salvarti dal male. Tuo Charlie”. Cosa cosa rappresentano? Un messaggio d’amore? Uno scherzo tra amici? Queste le principali domande che si sono rivolti i passanti guardando i cartelli.

Maurizio Cevenini, super favorito alle primarie (se correrà). Il Cev arriverà in ritardo, alle 18 sarà alla presentazione di un libro del politologo Gianfranco Pasquino. «Non penso di trattenermi molto, ma ho ricevuto l’invito ed è un grande onore», spiega Cevenini. Comunque Mister Oreferenze potrebbe parlare in direzione, anche se non per candidarsi: «Se ci sono le condizioni prendo la parola, ma per dare un giudizio sul completamento di un percorso faticoso, che mi pare stia arrivando a conclusione. Se ho scritto il programma? C’è la “cornice”, ho letto il testo e posso dire che sono punti condivisibili che naturalmente il candidato sindaco e soprattutto il dibattito durante le primarie dovranno arricchire». E proprio il programma

Raffaele Donini segretario provinciale del Pd parla all’ultima direzione del partito

sarà al centro della prossima riunione del centrosinistra. «Verrà convocato il tavolo del centrosinistra dopo il 5 dicembre - spiega Sergio Lo Giudice, responsabile Pd del programma Poi, come partito prosegui-

remo i nostri approfondimenti programmatici a partire dagli Stati generali della cultura». Dopo le primarie il tavolo si riunirà a discutere di programma e coalizione con il candidato sindaco.

«Potevano fermarlo» Dopo la disdetta del contratto, i dipendenti si riuniscono in assemblea

Civis, i comitati se la prendono con la Provincia L’expò assicura: nulla cambia fino al nuovo accordo

Fiera, la parola ai lavoratori

Crescono le prese di distanza dal Civis e l’Altrainformazione ora incalza il vicepresidente della Provincia di Bologna, Giacomo Venturi, secondo il quale una retromarcia era possibile, ma nel lontano 2004, ed è irresponsabile fermare tutto ora. «Venturi è veramente impagabile - tuona l’associazione - Dov’era mentre nell’aprile 2004 si stava stilando il documento propedeutico al ricorso al Tar della Provincia contro, tra gli altri, Atc spa, i Comuni di Bologna e San Lazzaro, Iribus Italia, il Consorzio Cooperative Costruzioni?». Il documento citato dall’Altrainformazione, datato 6 aprile 2004, recita: “Da vari riferimenti si evince che, contrariamente a quanto richiesto anche dall’autorità di gara, il veicolo Civis è un veicolo stradale di tipo filoviario a tutti gli effetti, soggetto quindi a tutte le limitazioni previste dal Codice della Strada” e pertanto non può “essere considerato a guida vincolata”. Di qui la conclusione: «Caro Venturi, irresponsabile è chi ha avallato e difeso scelte dannose per la comunità e ora cerca di evitare le conseguenze».

Dopo la disdetta del contratto collettivo aziendale da parte di BolognaFiere (che però resta in vigore fino a che non verrà siglato un nuovo accordo, assicurano dall’expò), oggi è il giorno dell’assemblea generale dei lavoratori. I dipendenti della cittadella fieristica si riuniranno e i delegati sindacali illustreranno loro lo stato dell’arte della vertenza in vista dell’adozione del contratto nazionale del commercio. Se venerdì i sindacati di base hanno subito incrociato le braccia e organizzato un presidio sotto le finestre della presidenza in via Michelino, Cgil-Cisl-Uil hanno per ora congelato la protesta. Il sindacato di via Marconi pare più orientato per evitare lo scontro dato il momento difficile che sta vivendo la Fiera di Bologna, mentre la Cisl ha annunciato iniziative in futuro, magari tramite una massiccia campagna di informazione. Il consiglio dei delegati ha invece criticato in una nota la «decisione unilaterale» dei vertici dell’expò «che rischia di compromettere seriamente le relazioni sindacali». Ora la parola passa ai diretti interessati. (a.t.)

L’INFORMAZIONE

il Domani

Reg. Trib. Bo n. 7143 del 10/07/2001 (già iscritta Trib. Cz. n. 91/2000) La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 DIRETTORE RESPONSABILE AMMINISTRAZIONE Corrado Guerra Via Stalingrado 97/2 - 40128 Bologna DIRETTORE Tel. 0516381011 Lucio Marcatajo ABBONAMENTI direttorebologna@linformazione.com Tel. 0516381011 - Fax 0516393409 CAPOREDATTORE abbonamenti@linformazione.com Silvestro Ramunno PUBBLICITÀ EDITORE PUBBLI 7- Via Stalingrado 97/2 - 40128 Bologna EDITORIALE BOLOGNA SRL Tel. 0516381825 - Fax 0516381829 Presidente Amministratore Delegato commerciale@linformazione.com Dino Tavazzi CENTRO STAMPA Consiglieri di Amministrazione Società Editrice Lombarda Srl Barbara Barani - Andrea Ferrari via De’ Berenzani 6 - Cremona REDAZIONI BOLOGNA: Via Stalingrado 97/2 - Tel. 051/6381011 Fax 051/253011 e-mail cronacabologna@linformazione.com MODENA: Via Sallustio 81 - Tel. 059/8860128 Fax 059/8860178 e-mail redazionemodena@linformazione.com REGGIO EMILIA: Via Edison 14/A - Tel. 0522/397042 Fax 0522/554190 e-mail redazione@linformazione.com


Manovra correttiva, Barbati (Idv): ''Cosa resta ancora da tagli...

http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?titolo=Manovra+cor...

REGGIO EMILIA_IDV_REGGIO24

Martedì 05.10.2010 ore 10.22

Manovra correttiva, Barbati (Idv): ''Cosa resta ancora da tagliare?'' REGGIO 24 ORE

“L’Italia, dopo oltre 40 anni di finanza pubblica creativa, si ritrova oggi ad avere un rapporto debito/Pil del 118%, ossia 1044 miliardi di euro di debito in più rispetto a quanto consentito dal nuovo patto di stabilità. Stando a queste condizioni, il Governo dovrebbe varare una manovra correttiva da 55 miliardi per il solo 2011. Dopo un anno economicamente disastroso, che ha visto tagli indiscriminati a tutti i servizi di base del nostro Paese con ripercussioni quanto mai drammatiche per la popolazione, noi di Italia dei Valori ci chiediamo dove voglia andare a parare questa volta il Ministro Giulio Tremonti”. E' quanto scrive in una nota Liana Barbati, consigliere regionale Idv. “L’Emilia Romagna continua - da sempre una delle regioni più virtuose d’Italia, si ritrova oggi a dover fare i conti con una situazione di bilancio insostenibile: istruzione, ricerca, sanità, servizi assistenziali, trasporti e sicurezza sono i settori letteralmente martoriati dai tagli indiscriminati voluti dal Ministro dell’Economia. A questo punto, cosa resta ancora da tagliare?”. “Noi di Italia dei Valori non possiamo restare fermi di fronte a questo sfacelo economico: è ora di tagliare sul serio tutte quelle voci di spesa che stanno affossando il bilancio pubblico, iniziando dalle spese della Casta - conclude la Barbati - A tal proposito, Idv ha recentemente depositato una proposta di legge in Consiglio regionale per ridurre i vitalizi dei consiglieri ed eliminare i monogruppi. La classe politica dia in primis il buon esempio e rinunci agli innumerevoli benefit di cui attualmente gode. Solo con una presa di coscienza di questo tipo possiamo avere qualche possibilità di superare questo grave momento di crisi”.

dorriman dice:

1 di 2

05/10/10 10:22


REGGIO

Disavanzo Asp Rete, Barbati EMILIA_IDV_REGGIO24 si difende: ''Nè cattiva gestione n...

http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?titolo=Disavanzo+R...

Martedì 05.10.2010 ore 10.18

Disavanzo Asp Rete, Barbati si difende: ''Nè cattiva gestione né scarsa trasparenza'' REGGIO 24 ORE

Gli esponenti della Lega Nord reggiana, che hanno accusato l'ex amministratrice Liana Barbati di scarsa trasparenza e cattiva gestione in merito al disavanzo di un milione e 68mila euro rilevato nei bilanci dell'Asp Rete, hanno stuzzicato la reazione dell'attuale capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, che ha voluto rispondere alle accuse del Carroccio parlando di "chiacchiere infondate”. “Ero ben conscia – spiega la capogruppo - che l’accordo sindacale tra Cgil, Cisl, l'assessore Pedroni, il sindaco e il presidente di Rete, dove al primo punto si chiedeva al consiglio di amministrazione di ritirare la delibera che avrebbe affidato la casa protetta "I Girasoli" alla gestione della cooperativa e che ci costringeva ad assumere solo personale pubblico all’interno di Rete avrebbe creato un disavanzo – si noti bene, sto parlando di disavanzo e non di un buco – e questo è il motivo per cui io sola non condivisi quella decisione e decisi di astenermi dalla votazione, ed è agli atti che predissi anche la cifra del disavanzo. Poi, come tutti sanno, mi sono dimessa perché candidata alle amministrative del maggio 2009". "Ritengo ancora quella scelta sbagliata - conferma la Barbati - in quanto è solo col rapporto corretto tra pubblico e privato che si potranno sostenere i costi dei servizi. Purtroppo i pesanti tagli messi in campo dal Governo Berlusconi su welfare e sanità, di cui fa parte anche la Lega, costringono e costringeranno gli enti locali a pesanti sacrifici proprio sui servizi alla persona. Il fatto che tutte le Asp dell’Emilia Romagna siano in perdita è il chiaro segnale che vi sia un serio problema alla radice. Ci tengo quindi a tranquillizzare i signori della Lega sul fatto che il gruppo consiliare Idv dell’EmiliaRomagna chiederà al più presto con un ordine del giorno all’assessore al Welfare di rimettere mano alla normativa sulle Asp nel tentativo di trovare una soluzione comune che non arrechi ulteriori danni”.

1 di 3

05/10/10 10:18


press LIf1E 05/10/2010

it Resto del Carlino

Reggi o Liana Barbati (Idv) : «Fui l'unica critic a sull'esclusion e delle coop sociali . E predissi la cifra del disavanzo»

REGGIO EMILIA_Carlino ASP RETE

«I PROBLEMI che riguardano gli anziani e le loro famiglie andrebbero trattat i con maggior rispetto. Per i l resto, sono tutte chiacchiere infondate» . Arriva a strett o giro la replica di Liana Barbati, ex vice presidente dell 'Asp Rete di Reggio e capogruppo Idv in Regione, al le accuse mosse dalla Lega sui conti in rosso della struttura assistenziale. Nel mirino del Carroccio tra l'altro il "buco" di un milione e 68mila euro registrato a giugno 2009 causato dalla de libera che imponeva l' impiego nell'Asp di solo personale pubblico, e non più di opera tori delle cooperative sociali . "Ero ben conscia - dice Barbati - che l 'accordo sindacale tra Cgil, Cisl, l ' assessore a l Welfare Gina Pedroni, sindaco e presidente di Rete, dove al primo punto si chiedeva al Cda di ritirare la delibera che avrebbe affidato i Girasoli, casa protetta, alla gestione della Cooperativa e che ci costringeva ad assumere sol o personale pubblico all'interno di Asp Rete avrebbe creato un disavanzo (si noti bene, sto parlando di disavanzo e non di un buco) e quest o è il motivo per cui io sola, non condivisi quella decisione e decisi di astenermi dalla votazione ed è agli atti che `predissi' anche la cifra del di savanzo . Poi come tutti san no mi sono dimessa perchè candidata alle amministrati ve del maggio 2009» . Barbati considera ancora «quella scelta sbagliata in quanto è solo col rapport o corretto pubblico e privat o che si potranno sostenere i costi dei servizi» . Purtropp o «i pesanti tagli messi in campo dal governo Berluscon i costringono gli enti locali a pesanti sacrifici sui servizi al la persona» . La capogrupp o Idv segnala che il gruppo dipietrista "chiederà al più presto con un odg all ' assessore del Welfare di rimettere ma no alla normativa sulle Asp nel tentativo di trovare una soluzione comune che non arrechi ulteriori danni» .


press LJf1E

i L'INFORMAZIONE

05/10/2010

di Reggio timida

REGGIO EMILIA_IDV_INFORMAZIONE

La Lega Nord fa le pulci ai conti di Reggia Emilia Terza Età e scopre uno scenario preoccupant e

Rete 11 rosso e Plu Profondo «Per l'assistenza agli anziani bilancio in ' à da12008, Dei i ha dormito» 5

di SimoneRusso

estione sbagliata, scarsa trasparenza e conci in difficoltà noti gia' da l 2008, di cui sindaco e giunta hanno taciuto . Ii tutto nel quadro di un rapporto tra Municipio e partecipata più orientato a sistemare gli equilibri politici a colpi di poltrona, che a vigilare sulla situazione dei conti . Queste le accuse moss e dalla Lega nord reggiana al Comune sulla gestione dell'Asp Rete (Reggio Emili a terza eta'), compartecipata al 97% dall'amministrazione . La struttura che si occupa dell'assistenza degli anziani non autosufficienti registra al 30 giugno 200 9 un passivo di bilancio di 1 milione e 68 mila curo . Ch e si aggiunge al "rosso" di 260 mila curo relativo al 2008 d i cui il Consiglio comunal e ha deliberato il ripiano sol o una settimana fa . Fin qui ci sono i dati certi . Poi, a peggiorare un quadro già abbastanza fosco, ci sono i runiors : in quanto tal i non affidabili al 100%, raia secondo la Lega piuttosto credibili. Le previsioni complessive per il resto de l 2009 e per il 2010 stimerebbero una perdita complessiva di circa 3 milioni .

L'accusa della Lega e ' quindi quella di aver sostanzialmente "lasciato correre " sulla gestione confidand o nelle risorse del Comun e per tappare i buchi, A sostenerlo esplicitamente il consigliere Zeffirino l .r"ali . E nel frattempo è stat a scaricata tutta la responsabilita' sul presidente deli'Asp Renzo p oni che e ' stato di recente sostituito da Raffaele Leoni dopo essere stato nominato, secondo i l Carroccio, in base a logiche spartitorie di maggioranza . I consiglieri comunali Giacomo Giovannini, Mile s Barbieri e Zeffirino Inali puntano quindi direttamente il dito contro chi avrebbe dovuto controllare e prova re ad arginare il danno economico dell'azienda : «E' credibile - si chiedono i leghisti- che il sindaco Delrio e Liana Barbati, la quale rimase un membro del cda di Rete fino ai 17 luglio 2009 per poi essere nominata vicesindaco (e assessore al Bilancio di Reggio), non sapessero niente? E se non erano così' distratti pecch e non ne hanno preso att o nella redazione del bilancio preventivo 2010 del Comune invece di lasciate dei debiti fuori bilancio sino a d oggi?» . All'assessore al Welfar e Matteo Sassi, che non interide "accettare lezioni" dal Carroccio, i consiglieri replicano di essere meno «sac cente e arrogante» e affermano : «Noi non vogliamo avere piu' soldi da Roma pe r spendere di piu', ma diciamo che bisogna organizzare bene le risorse che abbiam o già» . La proposta è quindi quella di una «riptogranimazione degli interventi che con-

Zefir€ io iaaii (Lega Nord)

templi l'apertura al privato per costituire un sistema integrato e aumentare i post i letto» . Come per gli asil i l'anno scorso, la Lega annuncia un'analisi approfondita, a partire dalla commissione in programma mercoledì . Lino dei punti che verranno sollevati riguarda la gestione dei patrimonio immobiliare di Rete a proposito del quale «preoccupa la notizia, vera o presunta ch e si voglia mettere mano agli indici di edificabilita' ne l Pru dell'Ospizio» . Altra questione quella delle liste d'attesa «che si allungano», e delle rette per le famigli e che «oggi pagano 1 .600 euro al mese e se è veto com e sostiene l'assessore Sass i questa cifa corrisponde a l 30% dei costi, vuoi dire ch e un anziano non autosufficiente costa alla collettività circa 5 mila euro al mese» . Miles Barbieri ci scherza so pra : «Potremmo stipulare una convenzione con un armatore e mandate gli anzia ni in crociera : sono sicur o che si risparmierebbe . . .» . «Diario - chiude polemica mente Giacomo Giovannin i - non pensa agli anziani e a i bambini : non ha inaugurat o nuovi asili, se non quello gi à progettato dalla precedente gestione politica, e nessuna nuova struttura per assisten za agli anziani . Occorr e cambiare strada e aprite le porte al privato sociale» .

Barbati : «Defìcít previsto me» i'Eto bei con s, i : - t3 tieiln : b :., :ba`, «< mei—h>>f>.> del Cd a di Rata e Ma r?? : :' ;11 ;£1 E'' c ì n de .ii" che '.> ;n : ;t;OF,ir, _ .ii :ri ; : ; : i . , Cgi L ~i :la • .: .iaa ir..i , r11CP e pte-. a dente d . . ete dove o ; ponici pI rate ai chiedeva ai (-,aosig :io d i :nn ìah":arazone £; it.{Oni' €£3 d e i :ben-a che avrebbe, ra ;li, Cina prOtetra . .•ora _ dei :: sia , z ;ì . . ch e t;?stdr :ge 'c'o •i ..€ c . s :evere cd o

3ee:.? ,i ie ubbh :+;> (i ' internc• „ui3

Rete avi-ebbe

C ;'%C r; ; :

£) {

di -

€arida di dea'varcZO ride di o ; • biCO' 0 : est£? e' iI rn . .v'>o per riair : io o1a, non ce ;Ci €si puele de ce :non di te ae mi dai €a . .;i:•: . :- .>:>rat €€ at í che r .ri€sr. ,en e ra dei e Pd cocce tetti se ni30 c n s .cvcn't=t, ,.Oec £iì ;aa sae €, he íc .nt_€liuto ai :e 3ìnistret :' dei n're g 'I i 2009 . Barbati cons :Cerva ancn'r e y . € scelta €3crdcrta in qoa ; h e . ., rapporto ' <:'rrel.h t?> s< jí L):íiit . privato + . .• ._ >€ €,<c tr-:non astenere i costi dei Per »

Pagina 3


REGGIO EMILIA_IDV_GAZZETTA DI REGGIO

Rete, il buco mette tutti contro tutti Lega contro Delrio, Barbati si discoli, Boni ne ha per destra e sinistra

«Il bilancio di Rete (che a fine 2010 avrà disavanzo di cir ca 3milioni di euro ndr), si risana con il patrimonio e con una gestione attenta ai costi e ricavi . Non si può scarica re sui comuni i debiti e il servizio va ripensato in un rapporto tra pubblico e privato, per rispondere alle liste di attesa». E'quanto sostiene il gruppo consiliare Lega Nord, i n vista della Commissione consiliare di domani su Rete, in cui chiederà lumi sulla situazione patrimoniale e di bilancio. Dal Carroccio arriva poi l'accusa al sindaco Delrio e l'ex vice sindaco Barbati (Idv) «di poca trasparenza» , per aver nascosto il buco di bilancio e non aver realizzato nuove strutture per gli anziani. Anche la Regione ha le sue colpe: ha fatto una legge sulle Asp, come Rete, che sca rica i debiti sui comuni . «Siamo partiti dalle liste d i attesa e siamo arrivati al buco di bilancio» hanno detto i consiglieri Miles Barbieri e Zefferino Irali, denunciand o qualche resistenza per ottenere la documentazione, con il capogruppo Giacomo Giovannini che ha sottolineat o come Rete deve far fronte al deficit con il proprio patrimo nio . Giovannini ha anche sollevato qualche dubbio e sulla cessione di palazzo Ancin i al Comune, l'affitto di alcun i terreni ed ha bocciato l'aumento dell'indice di edificabilità sul terreno dell'ex casa di ricovero di via Emilia Ospizio, affermando : «C'è già un acquirente: il proprieta-

Miles Barbieri (Lega Nord) rio dell'Autoluna Campani , ma serve il bando» . BARBATI REPLICA. L'ex vice sindaco e attuale consigliere regionale Idv Liana Barbati respinge ogni addebito, e rivendica di essere stata l'unica nel cda di Rete (da cui è uscita nel 2009 prima della trasformazione in Asp) ad astenersi sulla delibera che recepiva l'accordo tra Rete , Sindaco, Cgil e Cisl, (che riportava all'interno tutte le mansioni esternalizzate) . Per la Barbati il buco di bilancio di Rete ha due responsabili: l'accordo con il sindacato e la Regione che con le Asp ha creato un sistema che non funziona . «Quando sono entrata c'era un passivo di 3 milioni, a causa del mutuo per la casa di riposo di Massenzatico» , dice, entrando nel merito de l disavanzo di bilancio . «Ch e non è un deficit, perché c' è anche un patrimonio utilizzato per costruire case di riposo e centri diurni . I conti so no stati in linea fino al 2008 , faticosamente e senza au mento di rette — spiega — fino a quando la Direzione pro vinciale del Lavoro sollevò il problema dell'utilizzo di lavo -

ratori di una cooperativa. Noi deliberanno di concentrarli nella struttura I Girasoli e oltre a me, erano contrari a recepire l'accordo i consiglieri Serraino, Mussolin ed Ebe Quintavalla. E' a verbale che mi sono astenuta sul ritiro della delibera». E aggiunge : «Non ci volev a un genio a capire che il bilan cio sarebbe andato in disavanzo . Ricordo anche che la questione fu segnalata più volte all'allora assessore Gina Pedroni. Se la scelta foss e stata diversa, oggi avremmo quel sistema misto pubblico privato che a Reggio sappiamo funziona e quello sarà il futuro». La situazione non è così solo a Reggio . «Anche 1'Asp di Guastall a ha un disavanzo di 800mil a euro e nel resto della Regione . E' — secondo la Barbat i — l'attuale normativa che non funziona e nei prossim i giorni chiederò in Consiglio regionale che venga rivista». BONI CONTRATTACCA. Nessuno ha agito in solitudine, abbiamo attuato le linee di indirizzo dell'Amministrazione Comunale, così come nessuno ha nascosto i bilanci, dice l'ex presidente di Rete Renzo Boni. «I bilanci — aggiunge — so no pubblici e tutti, compres o quello negativo del 2009, so no stati sempre inviati a capogruppo in consiglio comu nale, consiglieri regionali, parlamentari, Comune e stampa» . Sono convinto, comment a l'ex presidente di Rete, che una gestione esclusivamente

pubblica dei servizi agli anziani, appesantita da vincoli , e tasse (e con il costo del per sonale che incide quasi del1'80% sui costi) non poss a reggere, soprattutto in un momento il cui il governo taglia il fondo per la non autosufficienza . «E' tempo di allargare la collaborazione e dar vita a forme di co-progettazione con soggetti del privato sociale che diano garanzia di qualità serietà . Così co me cedere beni che producono reddito per contenere le rette significa depauperare l'azienda», conclude Boni. Roberto Fontanili © RIPRODUZIONE RISERVAT A

Pagina 17


PARMA_IDV_GAZZETTA DI PARMA

10 CRONACA

MARTEDÌ 5 OTTOBRE 2010

CASA DELLA MUSICA SETTE FILM FINO AL 26 OTTOBRE, INGRESSO GRATUITO. SI PARTE STASERA CON «IL CONCERTO»

Verdi Festival: il cinema «sposa» le note II Inizia

stasera alle 21 la rassegna «Cinema alla Casa della Musica», organizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna, per arricchire ancor più il calendario del Festival Verdi 2010. Fino al 26 ottobre, ogni martedì e venerdì si potrà assistere alle proiezioni nella sala dei concerti della Casa della musica. I sette film previsti sono tutti di argomento musicale. Il primo film in cartellone è «Il concerto», di Radu Mihaileanu

Festival Verdi L'ingresso del Teatro Regio e una delle tante vetrine «verdiane» della città.

SANITA' IERI L'INCONTRO CON IL SINDACO, CHE HA RIBADITO LE CRITICHE ALLA REGIONE SUI FINANZIAMENTI

«Maggiore, sfida esaltante» Primo giorno da direttore generale dell'ospedale per Leonida Grisendi: «Qui a Parma servizi eccellenti: anche migliori rispetto a chi spende di più» Enrico Gotti II Debutto da direttore generale

del Maggiore per Leonida Grisendi: il successore di Venturi si è insediato ieri, incontrando, nella sua prima uscita il sindaco di Parma Pietro Vignali. Grisendi ha ammesso, tra le altre cose, che le risorse per la nostra città sono state inferiori a quelle di altri ospedali della regione: «Ci sono province che hanno ricevuto fondi leggermente inferiori rispetto alla media - ha detto Grisendi - e altre che hanno avuto fondi superiori alla media». Era stato Vignali a sollevare il caso con la lettera al presidente della Regione Vasco Errani, scritta dopo l’uscita di scena di Venturi. Il primo cittadino aveva criticato la fuga di cervelli dal Maggiore, le scelte sbagliate per la riorganizzazione del Pronto Soccorso, e la penalizzazione da parte della Regione nella distribuzione delle risorse, considerata causa di un abbassamento di professionalità e qualità dell’ospedale. «I servizi sanitari di Parma sono eccellenti - replica Grisendi -. Chi spende di più non sempre ha servizi migliori». «Durante l’incontro abbiamo parlato dei problemi dell’ospedale di Parma - sottolinea Vigna-

Stretta di mano Il sindaco Pietro Vignali con il direttore del Maggiore Leonida Grisendi.

53.638 I ricoveri

effettuati all'ospedale Maggiore nel corso del 2009.

li - della fuga dei cervelli, che riguarda soprattutto l’aspetto universitario ed è provocata dai pensionamenti e da problemi finanziari». «Se una fuga c’è stata in passato, non ho competenze specifiche per dirlo, devo rendermi conto personalmente della situazione, - dice il nuovo direttore -: la fuga dei cervelli è comunque

un problema che riguarda tutte le regioni del Paese. Non è un problema solo di Parma. Cercheremo di recuperare nei margini di efficienza, per destinare finanziamenti ad arginare il fenomeno. E' l'unica via quando i fondi non aumentano o si riducono». Vignali è tornato sul tema dei finanziamenti regionali, sul con-

fronto tra la spesa pro capite per l’ospedale Maggiore con quella delle altre aziende universitarie ospedaliere in Emilia-Romagna. «Parma, Reggio Emilia e Rimini, hanno risorse inferiori rispetto a quelle di Modena, Bologna e di altri ospedali della Romagna. Con il direttore ne abbiamo discusso per affrontare questo problema e per correggerlo. Il Maggiore è il secondo ospedale dopo Bologna. Non merita questo. Il direttore ha detto che Parma deve avere rapporti più continuativi con la Regione» dichiara il sindaco, che riconosce una «grande esperienza» a Grisendi, già direttore dell’ospedale di Reggio Emilia e direttore generale dell’assessorato alla Sanità e Politiche sociali della Regione. «Sul nuovo pronto soccorso continua Vignali - mi sono raccomandato di analizzare la nuova struttura per evitare problematiche sollevate da più parti». Mentre il nuovo direttore ha assicurato che i progetti avviati saranno conclusi: «La mia nomina è segno di continuità, cercherò di portare avanti il livello del Maggiore, anche se i prossimi anni saranno molto difficili per gli enti pubblici. E' una sfida difficile, è una sfida esaltante, sono contento di farla in questa città».

(autore anche di «Train de Vie»), commedia agrodolce del 2009 che narra della condizione esistenziale degli ebrei in Russia durante il regime totalitarista di Brenev. Nei prossimi appuntamenti, altre grandi pellicole: venerdì 8, «A torto o a ragione» (2002) di István Szabò, martedì 12, «Noi tre» (1984) di Pupi Avati, venerdì 15, «Farinelli, voce regina» (1994) di Gérard Courbiau, martedì 19, «Il pianista» (2002) di Roman Polanski, venerdì 22 «Tutte le mattine del mondo» (1991) omaggio ad Alain Courneau, martedì 26 «Bird» (1998) di Clint Eastwood. Tutte le proiezioni sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei 150 posti disponibili. G.V.

-

InBreve VENERDI'

Ufo e cerchi nel grano  Venerdì

alle ore 21 nella Sala Avis Vigatto (via Donatori di sangue, 4 Corcagnano), il centro «Galileo» e il Centro ufologico nazionale organizzano l'incontro «Cerchi nel grano. La chiave». Relatore, Claudio Dall'Aglio vice presidente Centro di ricerche esobiologiche Galileo di Parma. L'ingresso è libero.

OGGI

Convegno sul microcredito  Oggi alle 17, alla sala Keynes della Biblioteca di Economia (via Kennedy, 6) si terrà un seminario sul tema «Il microcredito come strumento di crescita sociale e di benessere delle comunità».

DOMANI ALLE 21

Padre Zanotelli in Santa Cristina  Domani

alle 21 nella chiesa di Santa Cristina, in via Repubblica 23, padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, guiderà un incontro-dibattito sul tema: «Il sistema economico-finanziario e il Vangelo». Alex Zanotelli, sacerdote, missionario comboniano in Sudan, dal 1965 al 1978, direttore della rivista Nigrizia fino al 1987, è anche tra i fondatori del movimento «Beati i costruttori di pace».

Oggi e domani Parma in tv Il Festival Verdi sbarca sulle tv nazionali. Oggi il sindaco Vignali sarà ospite della trasmissione televisiva «Uno mattina» di Raiuno (a partire dalle 8,30). In studio con Vignali, ospiti del giornalista Franco Di Mare, anche il critico musicale Pietro Acquafredda. Domani invece il sindaco sarà a «Mattino Cinque» di Canale 5 (a partire dalle 9,30). Insieme a Vignali ci sarà il sovrintendente del Teatro Regio Mauro Meli.

ITALIA DEI VALORI

La Zilli accusa: «In Oltretorrente promesse non mantenute» II Paola

Zilli, coordinatrice provinciale dell'Idv, accusa il comune di «amnesia» dell'Oltretorrente. «Solo pochi mesi fa gli esponenti di Parma Civica e del Pdl si riempivano la bocca di demagogia parlando di un nuovo Oltretorrente, di riqualificazione e di rinascita, ora dimenticano la sua esistenza e quella dei commercianti. Nonostante tutte le belle promesse noi dell'Italia dei Valori, a fianco di residenti, titolari degli esercizi commerciali lì operanti e altre associazioni e partiti politici, non abbiamo mai creduto a ciò che la Giunta prometteva: avevamo ragione». A inizio ottobre, continua la Zilli, «abbiamo un Oltretorrente martoriato dai lavori e dai cantieri, linee dell'autobus mancanti, con l'aggiunta di una navetta che viaggia sempre semi-vuota, ed una situazione a dir poco esasperante in quanto Vignali ha fallito su tutti i fronti: dal dialogo inesistente con i diretti interessati, alle promesse mai mantenute. L'Italia dei Valori - conclude la Zilli - «intende continuare a basare la nostra azione politica sul contatto diretto con i cittadini, ascoltandoli e imparando da loro. Pertanto settimana prossima organizzeremo un banchetto nell'Oltretorrente dal nome “Italia dei Valori in ascolto”».

REAZIONI I SOCIALISTI SODDISFATTI PER L'INGRESSO DEL SEGRETARIO CASTRIA

• TORNITORE CNC SU MACCHINE DI ULTIMA GENERAZIONE – tornitura di particolari meccanici di precisione, programmazione e gestione – contratto a tempo indeterminato, orario: 8-12/14-18 su 5 giorni/sett.indispensabile esperienza pregressa e conoscenza della lingua italiana. Zona Salsomaggiore. Inviare cv a g.pezzani@provincia.parma.it (rif 515/2010) • MECCANICO ATTREZZISTA per azienda lavorazione prodotti isolanti in ceramiche zona Busseto. Necessaria precedente esperienza nel settore. Contratto: tempo determinato, turni diurni, lun-ven. automunito. Inviare cv a g.pezzani@provincia.parma.it (rif. 573/2010) • ESTETISTA (cerette, pedicure, manicure, massaggi, pulizia viso, ricostruzione unghie con gel) non necessaria Qualifica, ma indispensabile esperienza in TUTTE le mansioni specificate dal martedì al sabato orario 12-20. Inviare cv a g.pezzani@provincia.parma.it (rif. 760/2010) • MANUTENTORE MECCANICO ESPERTO per azienda lavorazione vetro zona Felino. Contratto: de definire in base all’esperienza – Orario: turni compreso il sabato. Inviare cv a s.brandini@provincia.parma.it (rif. 289/2010) • PROGETTISTA DISEGNATORE MECCANICO per piccola azienda metalmeccanica di Parma. Si richiede esperienza in ufficio tecnico, padronanza strumenti disegno CAD 2d e 3d. Orario di lavoro: 8-12 13-17 lun-ven; Tipo di contratto: t. indeterminato. Per candidarsi inviare Cv a s.felisso@provincia.parma.it citando il rif. 878/2010 • DECORATORE /DECORATRICE per azienda di restauri architettonici e pittorici. Si richieda esperienza pregressa. Inviare cv a a.bonaccorso@provincia.parma.it (rif: decoratore) • CONSULENTE AMBIENTALE: società di consulenza ambientale cerca persone giovani da formare attraverso tirocinio formativo. Si richiede laurea in discipline scientifiche. Inviare cv a a.bonaccorso@provincia.parma.it - (rif tirocinio consulente ambientale) • SEGRETARIA azienda di Parma cerca segretaria da formare attraverso tirocinio formativo – è richiesta buona conoscenza della lingua inglese . necessaria patente e auto. Inviare cv a a.bonaccorso@provincia.parma.it (rif. Tirocinio segretaria lingua inglese) • AZIENDA DI PARMA cerca mugnaio esperto inviare cv a a.bonaccorso@provincia.parma.it (rif mugnaio)

Rimpasto di Giunta in Provincia, il Pdl attacca: «Bernazzoli incoerente» Il Popolo della libertà: «Si spende per accontentare le varie anime della maggioranza» II A due giorni di distanza arrivano le prime reazioni al rimpasto di Giunta operato dal presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli: sono entrati due assessori (Francesco Castria e Agostino Maggiali) e un delegato (Walter Antonini). Due prese di posizione di tenore opposto: il Pdl lancia accuse, il Psi plaudono all'ingresso di Castria.

Pdl all'attacco Il gruppo consiliare del Pdl in Provincia dice che «riguardo alla nomina dei due nuovi assessori da parte del presidente Bernazzoli» rileva «come primo aspetto, lo scarso rispetto verso i consiglieri provinciali, i quali, come al solito vengono a conoscenza delle più importanti decisioni istituzionali attraverso la stampa. L’ennesima dimostrazione che per il presidente della Provincia e la Giunta, il Consiglio provinciale, pur essendo eletto dai cittadini e rappresenti l’intero territorio, è

come se non esistesse». Poi il Popolo della libertà entra nel merito delle nomine: «Riteniamo che Bernazzoli dimostri ancora una volta la totale incoerenza con le proprie dichiarazioni. Infatti, anche nell’ultimo consiglio provinciale non ha rinunciato all’ennesimo piagnisteo, contro i tagli che il governo ha attuato contro gli sprechi della spesa pubblica sottolineando, la difficoltà di bilancio (anche per quanto riguarda la spesa corrente) dell’ amministrazione provinciale. Non ha nemmeno esitato a difendere la Regione Emilia Romagna sui minori trasferimenti finanziari, destinati agli investimenti, che destinerà il prossimo anno al nostro territorio. Una barzelletta se pensiamo alle misere risorse economiche destinate al nostro territorio dalla Regione, negli ultimi decenni, rispetto ad altre Provincie. Noi crediamo fermamente, che nell’attuale situazione, si sia persa una buona occasione per ridurre la spesa di alcune centinaia di migliaia di euro, lasciando la composizione della giunta a otto assessori». Il Pdl prende atto che «si è preferito spendere le poche risorse a disposizione, per accontentare le

varie anime politiche (interne ed esterne al Pd) che compongono una maggioranza che sarebbe stato difficile tenere insieme altrimenti vista la fame di posti che la caratterizza. Come abbiamo sempre affermato, riteniamo che la Provincia di Parma possa essere amministrata tranquillamente con una Giunta composta da sei assessori (come ad esempio Reggio Emilia) con un notevolissimo risparmio di denaro pubblico da destinare ad azioni concrete di carattere sociale ed economico a favore dei Comuni del nostro territorio. Due assessori in più con le relative strutture di supporto, riteniamo siano assolutamente inutili. Le rispettive deleghe potevano essere tranquillamente distribuite agli assessori in carica. Per quanto riguarda l’attenzione ed il monitoraggio del territorio, basterebbe ascoltare maggiormente le istanze che vengono portate alla Giunta dai consiglieri provinciali che essendo eletti dai cittadini nei rispettivi collegi provinciali, le esigenze del territorio le conoscono meglio di chiunque altro. La decisione del presidente Vincenzo Bernazzoli, di riportare la Giunta a dimensioni «pachidermiche» di dieci assessori più

un’agenzia, dimostra una scarsa sensibilità in fatto di contenimento delle spese inutili. Lo invitiamo pertanto a riconsiderare l’opportunità di creare un organismo esecutivo più snello, meno costoso e più efficace nell’affrontare i problemi della Provincia di Parma». La soddisfazione dei socialisti La federazione provinciale del Psi esprime «profonda soddisfazione per la nomina del proprio segretario, Francesco Castria Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie all’impegno costante dei compagni e dei militanti che anche in questi anni di difficoltà si sono prodigati per difendere gli ideali del socialismo riformista. La positiva conclusione di questo percorso che segna un rilancio effettivo dei rapporti tra i socialisti e la coalizione di centrosinistra guidata dal Pd, con un evidente irrobustimento dell’area riformista dello schieramento, è stata possibile grazie alla lungimiranza politica, serietà e correttezza dimostrata dai massimi dirigenti del Pd, in particolare dal suo segretario, Roberto Garbi, e naturalmente dal Presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli.


05/10/2010 - PAG. 15

||| ||| ||| |||

PIACENZA_IDV_LIBERTA'

■ (mir) Il movimento giovanile dell’Italia dei valori sottolinea l’importanza della manifestazione del Siap piacentino che sabato scorso ha permesso di ricordare sia il giudice Antonio Scopelliti, sia il Commissario Beppe Montana e rilancia la mozione anti-mafia da presentare in tutti consigli comunali, a partire da quello di Piacenza. “Per proseguire con il prezioso lavoro di sensibilizzazione della cittadinanza avviato nei mesi scorsi – spiegano i giovani dipetristi - l’Ida ha proposto al sindaco di Piacenza Roberto

Dai giovani Idv un plauso per l’omaggio del Siap alle vittime della mafia Reggi, prendendo spunto da un’iniziativa dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), una mozione anti-mafia da presentarsi in consiglio comunale, chiedendo ufficialmente all’amministrazione locale di mettere in campo tutte le possibili misure preventive e repressive per contrastarla. Tre

le tante, citiamo l’attivazione di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, attraverso incontri, campagne informative, percorsi culturali e sociali al fine di far maturare una nuova coscienza civica tra i più giovani”. E poi anche l’invito a costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di

PAGINA AD USO ESCLUSIVO DEL DESTINATARIO

stampo mafioso afferenti il proprio territorio comunale, destinando l’eventuale risarcimento a un fondo a sostegno delle vittime del racket e dell’usura e al sostegno delle realtà associative assegnatarie di immobili confiscati alla criminalità organizzata. “Senza dimenticare – aggiunge l’Italia dei valori – la promozione di forme di partecipazione alla vita democratica locale, incoraggiando il protagonismo dei giovani ed avvicinandoli alle istituzioni”. La mozione integrale è leggibile su www. idvpiacenza. it. “Ci auguriamo – concludono - che l’appello dell’Idv, in prima linea nella lotta per la legalità e nel contrasto di tutte le mafie, venga preso in considerazione, in quanto è fondamentale essere uniti per intaccare ed abbattere un cancro che attanaglia da troppo tempo la nostra società”.

PAG 1


FC_IDV_Problemi nel centro destra_La voce di romagna


RN_IDV_Voce_16

Giovedì il consi o : centrodestra, Sel e ribelli Pd contrari . Sarà decisivo il voto (favorevole) di Galvani

Variante via Portofino, la giunta è nelle mani di Rifondazion e RIMINI - (GiBuc) "Se il nostro voto sarà decisivo, l'amministrazione dovrà a maggio r conto tenerlo in considerazione" . Chi parla è Savio Galvani, consigliere comunale Prc, e i l voto a cui fa riferimento è quello previsto per giovedì in consiglio sulla variante al Prg de l sottopasso di via Portofino. Dopo l'ex semina rio, il Novelli e la Murri, questa è la quarta delibera sui "motori immobiliari" che l a giunta porta in aula . Il quadro che si prospetta è di un equilibrio (quasi) perfetto : da una parte il centrodestra con i suoi potenziali 1 6 voti contrari ai quali si aggiungono due di Sel e due dei 'ribelli' Pd (Pazzaglia e Coccia) . In tutto 20, così come quelli della maggioranza : 16 Pd, 2 Idv, 1 Rete Ecologista più Ravaioli . Venti a venti, quindi, col rischio di bocciar e una delibera che "porta a 50mila metri quadrati l'edilizia residenziale per Rimini Sud, in contrasto con quanto scritto nel Piano strutturale" sottolinea Pazzaglia . Parità, si diceva, ma c'è anche il Prc, che con buone probabi-

lità sarà favorevole, "anche se verificherem o le condizioni politiche" precisa Galvani . "Questa delibera - continua - è già passata in Consiglio per l'adozione, e noi votammo a favo re, tanto per parlare di coerenza" Il riferimento va agli ex compagni di partito, che lo accusano di "vendere" voti decisivi al sindaco in cambio di un assessorato . Galvani cita quattro motivi per cui votare a favore : dalla diminuzione di 2mila mq di superificie utile di costruzione, all'installazione delle vasche di laminazione, fino al polo scolastico da costruire . Senza

dimenticare la strada che attraversa il parco Pertini, contro la quale è già nato un comitato . Nell'ultima commissione s'e ra raggiunto il compromesso di una dichiarazione d'intenti de i privati per trovare altre soluzioni. "Ma quella strada resta ne l Prg, e chiunque vuole può farla " ribattono i contrari . "C'è una soluzione alternativa da percorrere - conclude Galvani -, poi dev o troppa ideologia da parte di certi colleghi sul mattone . C'è chi ha votato contro anche a nuovi insediamenti di alloggi Erp, ma questa gent e dove vive, in capanne di canne? "

Il consigliere Prc: il sindaco terrà conto della nostra posizione

Savio Galvan i Il consigliere comunale de l Prc potrebbe votare a favore della deliber a su vi a Portofino "salvando " la giunta

Pagina 16


ARTICOLI TEMATICI SEGNALATI DAL TERRITORIO


Dall'Organizzazione Produttori Cereali i dati regionali dell'annat a

Grano, produzione a -14% ma i prezzi sono in aumento Da un primo bilancio al termine della campagna dei cereali a paglia, ovvero grano duro, grano tenero, orzo e riso, gli operatori del settore non lasciano spazio al l'ottimismo : la raccolta in Emilia Romagna si è rivelata «al di sotto delle aspettative» . Secondo l'Organizzazione Produttori Cereali Emilia Romagna, «le rese pe r ettaro sono inferiori alla norma sia per le L'Organizzazione Produttori Cereali Emilia Romagna è la più grande organizzazione di produttori cerealicoli d'Italia con oltre 6 .500 soci aderenti a 5 grandi gruppi tr a cui il Consorzio Agrario d i Bologna e Modena e la Cooperativa Progeo . L'ente ha reso noti i dati a livello regionale : «Le quantità complessive ritirate quest'anno dall'Organizzazione sono state complessivamente 354 .000 tonnel-

late, con un disavanzo de l 14% . Il dato inferiore su l 2009 è dovuto alla minor superficie investita in particolare di frumento tenero e orz o e alle rese che sono state caratterizzate da una forte disomogeneità territoriale . A livello regionale le superfic i investite a cereali a paglia sono state inferiori (-7%) rispetto allo scorso anno . Diminuzioni consistenti nell'orzo (16%) e nel frumento tenero (-

varietà di frumento tenero sia per quello duro . Grande alternanza produttiva con oscillazioni da 3,0 tonnellate per ettaro a 5,5/6,0 tonnellate per ettaro anche nel l'ambito di stesse varietà» . Mentre si stan no svolgendo le stime a consuntivo per l a provincia di Modena, L'Organizzazion e Produttori Cereali Emilia Romagna rende noti i dati a livello regionale . 11%) ; per il frumento duro il dato è risultato positiv o (+ 5%) rispetto al precedente anno . Dalle prime provvisorie elaborazioni sui dati statistici regionali «la diminuzione di resa produttiva a livello territoriale è più consisten te nelle province dell'are a Romagnola e Ferrarese . Le colture che più hanno risentito del calo produttivo son o state il frumento duro, l'orz o e il frumento tenero, in parti-

colare le varietà precoci e bianche» . «Dal punto di vista agronomico - sostiene Augusto Verlicchi, coordinatore commerciale dell'Op - gli impianti di frumento sono apparsi a ridosso della trebbiatura con un numero di spighe per metro quadro inferiore agli standard . Le spighe presenti, inoltre, in molti casi sono risultate non completamente formate» . Nel complessivo calo d i produzione c'è però un conse guente aumento dei prezzi . «Relativamente al mercato di sbocco - ha detto Raimondo Ricci Bitti, presidente del l'Organizzazione Produttori le quotazioni sono impronta te al meglio . L'andamento stagionale ha sfavorito anche le produzioni degli altri Paesi europei» . Deficitarie le situazioni di Russia, Germania, Ucraina e Ungheria . Miria Buran i

Mietitura e trebbiatura del grano duro, un raccolto con dati non buoni

Pagina 1 1

artll.hfii Lu, in,,dI,,..


4

IL FATTO D

MARTEDÌ 5 OTTOBRE 2010

MASSACRO IN FAMIGLIA

n L’ambasciatore: «Il problema dell’integrazione esiste anche per gli immigrati italiani di prima generazione negli Usa. Può accadere che quando si va a vivere in un altro Paese si diventi più conservatori sui valori della propria cultura»

n Richetti: «Si è ripetuta la triste storia che 4 anni fa ha messo fine alla vita di Hina e un anno fa a quella di Sanaa. Delitti non dissimili dai delitti d’onore che avvenivano nel secolo scorso nel nostro profondo sud»

LE ISTITUZIONI La ferma condanna dell’ambasciatore del Pakistan in Italia. «Esiste un problema di integrazione»

«La violenza non è un valore per nessuna cultura» Sabattini: «Omertà inaccettabile». Errani: «Non lasceremo sola Nosheen» «Il padre non ha accettato il cambiamento»

A lato l’ambasciatore Tasnim Aslam e il presidente Emilio Sabattini. A sinistra i carabinieri sul luogo dell’omicidio

E’

«terribile» e «inaccettabile» non solo che un uomo uccida una donna, ma anche che alzi le mani su di lei». Così l’ambasciatore del Pakistan in Italia, Tasnim Aslam, interviene sul caso della madre pachistana uccisa del marito, a Novi di Modena, mentre difendeva la figlia dalla violenza del padre e del fratello. La diplomatica riconosce che, benchè molti pakistani siano ben inseriti in Italia, può esservi un problema di integrazione: problema, osserva, condiviso del resto anche dagli immigra-

ti italiani di prima generazione negli Usa. Può accadere che «quando si va a vivere in un altro Paese - rileva - si diventi più conservatori sui valori della propria cultura». Ma questa violenza, conclude, «non può essere un valore per nessuna cultura». E unanime solidarietà alle vittime arriva dai rappresentanti delle istituzioni. «Non lasceremo sola Nosheen Butt» - ha detto il presidente della Regione Vasco Errani da Roma, mentre gli assessori Carlo Lusenti e Te-

resa Marzocchi si recavano all’ospedale di Baggiovara dove la giovane è ricoverata. «Siamo consapevoli delle difficoltà che si incontrano quando si vive a cavallo tra diverse usanze e culture, ma non possiamo accettare che la violenza prenda il posto delle parole, mai ha sottolineato Errani -. Alle seconde generazioni, ai tanti giovani che sono nati o cresciuti qui, voglio far sapere che i diritti e le libertà di cui parla la nostra Costituzione sono patrimonio universale, che appartiene a tutti noi. Da qui si

può partire, insieme, per costruire una società più giusta. Per chi non riesce a rispettare il prossimo, per chi picchia una donna c’è la giustizia italiana. Anch’essa vale per tutti». «Non possiamo accettare che in mezzo a noi vivano persone in stato di completa soggezione. Quanto accaduto a Novi dimostra che il processo di integrazione tra culture diverse è ancora incompiuto, e che a pagarne il prezzo sono i soggetti più deboli, cioè le donne - ha dichiarato il presidente della Provincia Emilio

COMMENTI Pdl e Pd divisi nell’analisi del rapporto fra immigrazione e politiche di integrazione

«Dramma umano, ma anche problema sociale» Aimi: «Fanatici legati a costumi tribali». Prc: «La violenza familiare riguarda anche gli italiani»

L’

omicidio di Novi alimenta le polemiche sulle politiche locali di immigrazione e integrazione. Botta e risposta tra il segretario del Pd Davide Baruffi e il consigliere regionale Pdl Enrico Aimi. «Anche noi abbiamo la nostra Sakineh, con un’unica differenza: nel caso della donna di Novi la sentenza è stata già eseguita - ha detto Aimi -. Il consigliere Pdl Enrico Aimi e il segretario Pd Davide Baruffi Solo forse quest'ennesimo episodio di violenza consenti- anche indignazione per la margini della vita sociale e rà a qualcuno di aprire gli oc- violenza feroce che ancora u- culturale del nostro Paese. E’ chi di fronte alla realtà dei fat- na volta si è abbattuta su due nella separatezza e nella chiuti. Non possiamo più accetta- donne colpevoli solo di difen- sura di queste comunità che re che chi viene in Italia possa dere la loro libertà - ha detto la cultura arcaica e patriarcale anche solo lontanamente Baruffi -. La tragica vicenda di ha la possibilità di dettare le pensare di continuare a vive- Novi conferma ancora una sue leggi e negare la libertà re seguendo tradizioni e pre- volta quanto sia indispensabi- delle donne». «Dispiace prendere atto cetti contrari alle elementari le accelerare i processi di integrazione delle comunità che i vertici del Pd nello stigregole di civile convivenza». «Provo sgomento e grande straniere. E quanto invece sia matizzare l'episodio di Novi dolore per quanto accaduto sbagliato – come teorizzano non abbiano colto, per l'enieri pomeriggio a Novi. Ma gli xenofobi locali – tenerle ai nesima volta, l'essenza del

dramma - replica Aimi -. In particolare Baruffi parla di un fatto di cronaca, come se non fosse invece, oltre che un dramma umano, anche un problema “culturale”, comune a troppi fanatici che antepongono costumi tribali e falsi precetti religiosi, al principio di libertà e del rispetto del prossimo». Opposta l’analisi di Nando Mainardi e Stefano Lugli di Rinfondazione: «L'omicidio di Snhez Begh da parte del marito e il ferimento della figlia Nosheen da parte del fratello, avvenuti ieri a Novi di Modena, sono gli ennesimi atti di violenza e dell'orrore consumati tra le mura domestiche. La violenza famigliare non è solo una prerogativa delle famiglie straniere ma riguarda anche le famiglie italiane».

Sabattini -. Sono molto colpito e addolorato per la brutale aggressione costata la vita a Begm Schnez, la cui unica colpa è stata quella di difendere la libertà della figlia Nosheen di decidere della propria vita. E’ ancor più preoccupante è il fatto che a difesa degli aggressori si siano schierati altri membri della comunità pakistana: un segno di omertà e connivenza che in nessun modo può trovare giustificazione». Parole simili dal presidente dell’assemblea legislativa regionale Matteo Richetti. «Puo’ sembrarci assurdo, impossibile, lontano mille miglia dal nostro sentire, ma la tragica vicenda di Nosheen Butt e di sua madre, la cui unica colpa era quella di avere uno stile di vita 'troppo italiano’, ci insegna che ancora non abbiamo fatto abbastanza sulla strada dell’integrazione di popoli e culture diverse. A Novi si è ripetuta la triste storia che quattro anni fa a Brescia ha messo fine alla giovane vita di Hina e un anno fa a Pordenone a quella di Sanaa. Delitti, per così dire 'culturalì, non dissimili dai 'delitti d’onore che avvenivano nel secolo scorso nel nostro profondo sud. Per essere veramente vicini a Nosheen e aiutare tutte quelle donne che come lei e sua madre vivono una sudditanza totale nei confronti degli uomini della famiglia, dobbiamo essere in grado di spezzare i particolarismi etnici e religiosi che limitano la libertà dei singoli sancita dalla nostra Costituzione. Dobbiamo, come istituzioni, sforzarci a mettere in campo politiche di aiuto e di sostegno all’integrazione in tutte le realtà regionali».

«Più che il padre e il fratello, erano cambiate madre e figlia». E’ una lettura schietta e lucida quella che il professor Francesco Bruno, docente di criminologia e psicopatologia forense all’università La Sapienza di Roma, propone riguardo la tragedia familiare di Novi di Modena. «La grossa emigrazione dai paesi musulmani alla quale abbiamo assistito negli ultimi anni – comincia Bruno – ci ha portato a contatto con una cultura in cui la condizione delle donne è certamente più arretrata. Spesso le donne sono sottoposte all’autor ità del marito, e in alcuni casi la stessa legge ne permette addirittura l’uccisione, come abbiamo constatato con il recente caso di Sakineh». Ma il professor Bruno invita anche a concentrarsi sulla realtà. «Nel caso di Novi, abbiamo a che fare con un delitto efferato, e come tale dobbiamo considerarlo – aggiunge Bruno – Ad essere cambiate, distaccandosi dalla cultura di origine, erano la madre e la figlia, più degli uomini di famiglia. Del resto, per chi occupa posizioni di dominio è più difficile modificare le proprie posizioni, anche perché ha tutto da perdere e niente da guadagnare. Non così invece, era per le due donne». (s.zuc.)

Francesco Bruno


la Fiom: «Montezemolo è arrivato alle nwnaooe » Vertenza Ferrarti. Fiorani: «Intolleranza verso chi non si piega al suo volere » MARANELLO. «Le dichiarazioni del presidente della Ferrari sono sorprendenti e d i una gravità inaudita e lasciano trasparire ancora una volta un'intolleranza, fino ad arrivare alle minacce, nei con fronti di chi non si piega a l suo volere» . Non usa mezz i termini il segretario generale della Fiom/Cgil di Modena, Giordano Fiorani, ch e commenta senza peli sull a lingua quanto affermato da l numero uno di Ferrari, Luc a Cordero di Montezemolo, l o scorso 1° ottobre in assemblea di fronte ai 2700 dipendenti Ferrari.

«Ritengo - prosegue Fiorani - che quando si arriva a convocare un'assemblea de i lavoratori per denigrare le loro rappresentanze, quand o le si accusa di remare contro, quando poi si afferm a che vanno in malattia e utilizzano i permessi sindacal i in modo improprio, si traccia un solco che difficilmente è possibile colmare . Se queste affermazioni dovessero essere confermate, cred o non mi rimanga altro che tutelare i delegati, gli iscritti e gli attivisti in tutte le sedi necessarie . Invito il presidente , piuttosto che lanciare anate -

mi, o avanzare proposte fantasiose di nuovi obiettivi no n meglio definiti a cui legare premi, anche questi non ben definiti, ad avviare un confronto vero sul rinnovo de l contatto aziendale. Ribadisco, come del resto già dichiarato in una lettera inviata due settimane fa, alla quale la direzione Ferrari non h a mai risposto, che come Fiom/Cgil siamo disponibil i a sospendere ogni iniziativ a se da parte aziendale c'è la disponibilità ad avviare un confronto vero sul rinnov o del contratto» . Confronto che se non do -

vesse arrivare vedrà ancor a una volta i lavoratori Fio m aderire allo sciopero dei sabati comandati che, per i l prossimo sabato lavorativo , coinvolgerà la fonderia e l a meccanica (per la terza volt a consecutiva) e la carrozzeria (per la prima volta) per un totale di circa 500 dipendenti . Da oggi «partiremo - dice Paolo Ventrella, Rsu Fio m Ferrari - con una raccolta d i firme per fare un'assemble a unitaria tra le varie sigle sindacali . I lavoratori non devo no dividersi, ma discutere insieme della trattativa del nostro contratto» . (f: b. )

Giordano Fiorani, Fiom-Cgil

Pagina 10


Primo giorno di sciopero nella grande industria biomedicale di Medolla, ora si prospetta una soluzione

Gambro riapre il confronto «Siamo all'avanguardia, investiamo e vogliamo un accordo» di Felicia Buonom o MEDOLLA. «Il nuovo sistema per dialisi di Gambro è una macchina che si posiziona all'avanguardia tecnologica in Italia e nel mondo» . Così l'azienda medollese cerca di rispondere alle preoccupazioni sollevate dai sindacati impegnati ieri nelle prime 8 ore di sciopero .

La protesta, indetta dagl i 800 lavoratori della Gambro-Dasco, nasce dai timor i sul futuro del sito di Medolla, per quel cambio al vertic e (con le dimissioni dell'a d Ezio Nicola, sostituito da l 36enne Marco Zanasi, gi à presente in Gambro da un a decina d'anni) che pare - secondo il sindacato - abbi a messo in dubbio gli impegn i presi nel piano industriale e i relativi investimenti . Ad appesantire il quadro, inoltre , le mancate risposte sulle soluzioni relative ai problem i della nuova macchina per i l trattamento della dialisi . Ed è così che, nel giorno in cui i lavoratori erano impegnati nelle prime otto ore d i sciopero (di 24 complessive) , l'azienda decide di uscire da l silenzio e rassicura : «Arti s ha avuto alcuni problemi legati a singoli component i provenienti da alcuni fornitori . Questo può accadere per prodotti altamente sofisticati

sotto il profilo tecnologico . Durante tutto il 2010, grazi e a specifici programmi avvia ti all'interno di Gambro Dasco, Artis ha fatto significativi progressi verso la risoluzione di questi problemi. Gambro ritiene che il miglioramento continuo dei propr i prodotti sia una chiave fondamentale per il success o sul mercato e per questo motivo intende investire senza interruzioni nei programm i collegati al sistema Artis . Grazie anche a queste azioni, il sistema Artis è oggi il prodotto per emodialisi pi ù avanzato disponibile sul mercato . Un risultato che rend e orgogliosa l'azienda del lavoro svolto . In riferimento agl i investimenti, l'azienda con ferma che il piano previst o per il 2010 è in corso di realiz zazione come da programma. La presentazione del pia no per il prossimo anno all e parti sociali avverrà tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 , in linea con le tempistich e abitualmente rispettate anche in passato . Relativamente al rinnovo del contratto integrativo aziendale Gambr o Dasco riconferma la volontà di continuare il confront o per raggiungere un accordo

Lavoratori della Gambro davanti all'azienda (foto archivio )

in grado di coniugare la soddisfazione delle parti con l e esigenze di competitività aziendale» . Il sindacato, confermand o la buona riuscita dell'iniziativa di lotta (con un'affluenza pari al 70%), prende atto del le dichiarazioni ma si dichiara «in attesa - dice Robert o Righi, Filctem/Cgil - di una comunicazione ufficiale da parte dell'azienda» .

«Abbiamo presentato - dice Carlo Preti, Femca/Cisl le nostre istanze a Provincia e Regione che si sono impegnate per fissare un incontr o con il presidente di Gambro . Crediamo anche noi che la macchina sia all'avanguardia, ma i problemi esistono e nell'ultimo incontro le incognite sono rimaste . Per ulteriori iniziative di lotta attendiamo gli sviluppi futuri».

Pagina 10


Muzzarelli : «Disponibilità dell'azienda» MEDOLLA. L ' assessore regionale alle attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli , ha incontrato ieri mattina , presso lo stabilimento dell a multinazionale Gambro, un a delegazione di lavoratori dell'azienda «registrando - dice le loro preoccupazioni per i l loro futuro professionale e le prospettive dello stabilimento . Preoccupazioni e tension i pienamente legittime, tanto più in un quadro nazionale incerto e con tensioni crescenti» . Nel corso della mattinata Muzzarelli ha avuto un primo incontro con Marc o Zanasi, direttore dello stabilimento Gambro di Medolla, a lato della conferenza nazionale sul biomedicale . «Considero particolarmente importante - prosegue avere riscontrato la disponibilità dell'azienda, a fronte delle preoccupazioni delle organizzazioni sindacali . Per l a Regione Emilia-Romagna è necessario che tutte le part i operino in modo da superare i contrasti, al fine di valorizzare il lavoro e le prospettive che imprese innovative come la Gambro hanno e devo no avere in futuro . La realizzazione di prodotti di eccellenza che si sviluppano nell a filiera delle scienze della vita e delle tecnologie moderne e di qualità, è un elemento chiave per avere successo in un mercato globale . Conside ro quindi positivo l'impegn o dell'impresa per assicurare risposte alle richieste dei lavoratori, ripristinando la collaborazione e il rilancio dell a ricerca e dell'innovazione» .

Pagina 10


press LITE

ii

Resto dei Catino Rimini

05/10/2010

IL VICEPRESIDENTE

«Determinante nella vicenda il ruolo del Cis» «Temo che alla base di tutto ci sia il contenzionso tra l'Italia e San marino» . Gianluca Spigolon, avvocato, vice presidente di Banca Carim, non usa giri di parole. «Abbiam o preso atto del pesante provvedimento che colpisce un cda appena nominato, dove 8 dei suoi 11 componenti non sarebbero soggetti comunque a sanzioni». Come si spiega allo ra tanta severità ?

«I rapporti con il Cis hann o avuto il loro peso» . Ve l'aspettavate?

«No, anche perché le conte stazioni di Bankitalia son o giunte prima del commissariamento e non dopo . Al ricevimento del verbale ci siam o adoperati per rispondere alle osservazioni mosse, ma non potevamo prevedere l'azzera -

mento dei vertici» . Ma la direzione general e non vien e toccata . . .

«Anche questo conferma la solidità patrimoniale della Carim: non voglio dire cose di cui potrei pentirmi ma ritengo che il ruolo giocato in questa vicenda dal Credito Industriale Sammarinese sia determinante».

Gianluca Spigolon, da pochi mesi vicepresident e della Cassa di Risparmio . «Una decision e incomprensibile e inattesa»

Chi tocca San Mari no muore?

«Lo dice lei». C'è qualcuno che fa terra bruciata attorno al Titano?

«Leggendo le cronache qual che problemino è ermerso» . c .a .b .

Pagina 2


press LITE 05/10/2010

a Resto dei Catino Rimini

La Cassa di Risparmio commissariata da Tremont i Clamoroso epilogo dell 'ispezione di Banca d'Italia ma il vero nodo è la proprietà del Cis di San Marin o

di CARLO ANDREA BARNABE'

SAPEVANO di essere da mesi ne l mirino di Bankitalia, ma nessun o prevedeva che da lì a poche ore i l ministro dell'Economia Giulio Tre monti avrebbe apposto la sua firma al decreto che dispone il commissariamento della Cassa di Rispami o di Rimini . Siamo al 29 settembre . Quella stessa mattina i giornali locali danno notizia della pesante per dita registrata nella semestrale . Ma a preoccupare i vertici Carim sono gli esiti dell'ispezione ordinata da Banca d'Italia e il contenuto del verbale recapitato pochi giorni prima nella sede di piazza Ferrari . Il presidente Giuliano Ioni e il vice Gianluca Spigolon, pressati da i giornalisti, si limitat i a segnalare la «puntigliosità» e la «severità» degli ispettori . Ma non potevano immaginare che all'indomani il ministro Tremonti

avrebbe decretato , su proposta di Bankitalia, «lo scioglimento de gli organi con funzioni di am ministrazione e di controllo», sottoponendo l a più prestigios a banca rimines e ad amministrazio ne straordinaria . Un colpo pesantis simo per i vertici Carim, inferto dall'istituto di Via Nazional e «per gravi irregolarità nell'amministrazione e violazioni normative, gravi perdit e patrimoniali nonchè per gravi ina dempienze nell'esercizio dell'attivi tà di direzione e coordinamento del gruppo bancario, con particolare riferimento alla controllata Cre dito Industriale Sammarinese» . Il

SOTTO LA CENER E Già il 30 settembre il governatore Draghi h a nominato i commissari Titano, appunto . Campo di battaglia tra il titolare dell'Economia e la piccola Repubblica . Ultima vittima, ma solo in ordine di tempo , l'istituto di credito riminese. Solo ora si leggono con chiarezza le parole pronunciate alla presentazion e della semestrale dal direttore della banca, Alberto Martini, che aveva messo in relazione l'asprezza dei ri lievi alla `vicinanza' con il sistema sammarinese, da tempo nell'occhio del ciclone. Ma Banca d'Italia non perde tempo : il 30 settembre nomina gli organi che subentran o al consiglio di amministrazione . S i tratta di Piernicola Carollo, già capo del servizio ispezioni dell'istitu to centrale, e di Riccardo Sora nel ruolo di commissari straordinari ; Marco d'Alberti, Giovanni Ossol a e Matteo Rescigno quali componenti il Comitato di sorveglianza. I commissari bussano alle porte del la banca ieri, quando vengono uffi cialmente insediati . Sono le 15 .30 .


press LITE 05/10/2010

ìt Resto dei Catino Rimin i

PERSONAGG O Piernicola Carollo è stat o capo del servizio ispezion i di Bankitalia E' l'anno di fondazion e della Carim che da allor a ha legato il propri o sviluppo all'intero territorio della Provinci a

1992 L'ente pubblico economic i Carim si trasforma i n Fondazione e scorpora l'attività creditizia , conferendola alla Sp a

Nel giro di due ore scoppia la bomba . «La gestione della banca - si leg ge nella nota di Via Nazionale - è affidata agli organi straordinari, che operano sotto la supervisione della Banca d'Italia . La clientela può continuare ad operare con la Carim che prosegue regolarmente la propria attività» . Per la clientela,

tengono a dire i commissari, null a cambia. Non è in discussione la solidità dell'istituto di credito . La Carim «è in salute», dicono . Nessun rischio di insolvenza. Lo dimostra il fatto che 1'«allontanamento» de l consiglio di amministrazione non tocca il direttore generale, che in caso di operazioni finanziarie azzardate sarebbe stato il primo a infila re la porta di uscita . Anche se eletto a fine aprile il cda viene travolt o dal decreto . In piazza Ferrati . si fa subito strada l'ipotesi che a sèerire la reazione degli uomini diD n ghi sia il fattore-Titano e il rifu ' della banca di fornire i dati risei l ti custoditi dal Cis .

2002 Con l'acquisizione di 2 7 sportelli dal grupp o Capitalia ha inizio per l a Banca una fase d i espansione in sei region i

2005 Acquisto dell'intero pacchetto azionario de l Gruppo CIS una dell e quattro banche storich e operanti a San Marino .

LA BOMBA I commissari bussano alle port e della banca alle 15,30 di ieri e nel giro di due ore scoppia la «bomba » 3

PERM'IV TA'

Nulla cambia dal punto di vista operativ o e nei rapporti con la clientela . Oggi l'attività prosegue normalment e

SOLID A Gli stessi ispettori avevano rilevato com e la banca fosse ben patrimonializzat a e non vi fossero rischi di insolvenza


press LITE 05/10/2010

a Resto dei Catino Rimini

LE REAZIONI A SAN MARIN O ADESSO che Tremonti ha messo di fatto le mani su una banca d i San Marino, cosa accadrà al sistema finanziario dell'antica terra della Libertà ? La domanda è girata a Pasquale Valentini, Segretario di Stato all e Finanze : «E' prematuro esprimere giudizi, abbiamo appena saputo del commissariamento di Carim . Quello che sento di poter dire è che se irregolarità ci sono , quelle sono imputabili all' istitut o riminese. Non c ' è una proprietà transitiva . E comunque il Cis è soggetto ai controlli della Banca

centrale di San Marino, non a quelli di Bankitalia . Di certo però si tratta di un provvedimento gra ve del quale dovremo valutare a fondo le ripercussioni nei prossimi giorni» . Lo stesso tono è tenuto dal Segre tario di Stato agli Esteri Antonella Mularoni che proprio sabato, nel corso della tavola rotonda organizzata dal Carlino, aveva tuo nato contro l 'atteggiamento di Tremonti, contrario ad ogni forma di dialogo. «Ho appena ricevuto la notizia . Valuteremo gli effetti al più presto»

Pagina 2


a Resto dei Catino

press LITE

Rimini

05/10/2010

IL DUBBI O Cosa partorirà la montagna ?

LA PRIMA sensazione è quella di un sistema accerchiato. E non parliamo solo di quello bancario. Quando un provvedimento tanto grave e clamoroso investe il principale istituto di credito della provincia di Rimini il timore è che lo stesso tessuto sociale ed economico si senta attaccato e tenda a ritrarsi in posizioni difensive. Scelta perdente, tantopiù in un periodo come questo che richiede, a d ogni livello, scelte coraggiose e lungi miranti. Non si può e non si deve far finta di niente, ma neppure è lecito piombare in una sorta di nichilismo imprenditoriale. L'esempio della Banca di Rimini, restituita alla sua pien a funzionalità dopo il commissaria mento senza ripercussioni evidenti per la sua clientela, deve imporre calma e nervi saldi. Oggi la Cassa di Risparmio di Rimini sarà pienamente operativa . Gli stessi ispettori la cui relazione ha fatto scattare il provvedimento a firma di Tremonti, l'hanno definita ben patrimonializzata e al di fuori da rischi di insolvenza . Certo, se il nodo cruciale è quell o della proprietà di una banca sammarinese, si aprono scenari impreve dibili anche per la piccola Repubblica che in pochi mesi è stata sottopo sta ad un tale cannoneggiamento 'hr far temere per la tenuta di que l tcs'st to sociale che non può, comungrissere chiamato ad una rivoluioni del genere in un lasso di tempo tanto limitato. ton è però plausibile che una terra in termini di imprenditorialità lha Auto dare il «giro» a tanti, sia iniptprvvisamente divenuta una sora 4conventicola di incapaci o peggio isonesti. Staremo a vedere cosa partorirà la montagna. Siamo curiosi, davvero.

t

Pagina 3


RIMINI. Gli ispettori hanno rilevato inadempienze nella gestione dell'attività della controllata sammarines e

Carim decapitata da Bankitalia Commissariamento per gravi irregolarità: nel mirino il Cis RIMINI . Banca Carim è stata d'Italia, dopo l'ispezione durata 4 ve, gravi perdite patrimoniali bancario, con particolare rifericommissariata . Il cda è stato sciol- mesi, contesta alla banca rimine- nonché per gravi inadempienze mento alla controllata Credito Into e l'istituto sottoposto ad ammi- se «gravi irregolarità nell'ammi- nell'esercizio dell'attività di dire- dustriale Sammarinese» . nistrazione straordinaria: Banca nistrazione e violazioni normati- zione e coordinamento del gruppo •SERVIZIO a pagina 3

Ervl

.m a ~Ie

NRI

rv

ms

L ll lhllaJ

Commissariata Banca. Carim Sciolto il cda ma la direzione resta nonostante í rilievi contestat i Bankitalia: inadempienze nell'attività del Credito Industriale Sammarines e RIMINI . Banca Carim decapitata d a Banca d'Italia, ma la mano del boia è straniera . La banca riminese paga con il commissariamento i suoi rapporti con il Credito industriale sammarinese, che controlla al 100% : la copertura delle leggi sammarinesi sui conti del Cis ha bloccato l'approfondimento degli ispettori di Banca d'Italia che nella loro relazione non hanno mancato di rimarcare la mancata collaborazione, seppur incolpevole, dell'istituto di credito rimine se. Il decreto del ministero.

Il commissariament o dell'istituto di credito riminese è stato deciso con decreto firmato il 29 settembre scorso dal ministro dell'Economia e delle Finanze. Un atto emanato su proposta dell a Banca d'Italia che ha ispezionato Carim pe r cinque mesi disponendo ne poi lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e d i controllo e sottoponendo la stessa ad amministrazione straordinaria.

Irregolarità . Il motiv o del provvedimento è do vuto a «gravi irregolarità nell'amministrazione e violazioni normative , gravi perdite patrimoniali nonché per gravi inadempienze nell'esercizio dell'attività di direzion e e coordinamento de l gruppo bancario, co n particolare riferiment o alla controllata Credito Industriale Sammarinese» . I commissari straordinari nominati per amministratore la banca riminese (il commissariamento dura almeno un annn) g nnn Piernicola Ca-

Decreto del ministero Dopo l'ispezione terminata a giugno si contestano gravi irregolarità nell'amministrazion e e violazioni normative : in un verbale si parla di tassi usurai

Ora i commissar i possono controllare direttamente il Cis rollo e Riccardo Sora; i componenti del comitato di sorveglianza son o Marco d'Alberti, Giovanni Ossola e Matteo Rescigno. Organi che si son o insediati ieri pomeriggio: alle 15 era prevista u-

na riunione con i sindacati, (rimandata in tutta fretta), alle 16 un cda del la banca e alle 17 l'assem blea dei soci della Fonda zione: quando Giulian o Ioni è giunto a palazz o Buonadrata non era più presidente della banca . I rapporti con San Ma rino . Banca Carim come

un cavallo di Troia per giungere a San Marino : ne sono sicuri i bancari ,

Pagina

3


\4y

del resto Banca d'Italia ti ancora del tutto inedinon ha fatto segreto che i ti. Era stata Bankitalia rapporti con il Cis, avvolSospetti di usura . Ma ti dalla cortina di ferro gli ispettori hanno fatt o a favorire Cari m della legislazione sam- altri rilievi poco piacevo - nell'acquisizione del Cis marinese, non gli andas - li contestando in un versero giù . E questo gi à bale centinaia di opera- ti fatti dei rilievi da Banquando gli ispettori era- zioni nelle quali la banca kitalia che però ha scelt o no all'opera, nel maggio viene accusata di avere o - di sciogliere tutto il cda , scorso, come il Corriere perato a tassi di usura . consiglio tra l'altro nuoRomagna aveva anticipa- Un'accusa sulla quale i vo per otto undicesimi, to. Ora i commissari , vertici della banca hann o senza rimuovere dal su o quindi Banlavorato per incarico il direttore genekitalia , mesi, pas- rale che la stessa Bankiquindi il mi- Rilievi fatti solo sando e ri- talia ha fatto oggetto d i nistero , passando i numerosi rilievi» . Perh a n n o a 3 consiglieri su 11: conti, pe r ché? Evidentemente no n un'arm a ma salta tutto il cda poi conte - è la gestione della banca per avvicistare un er- che interessa i commissanarsi all'orore degli i- ri ma il Credito indubiettivo Tremonti (lotta spettori . striale sammarinese conall'evasione fiscale e La direzione . C'è però trollato dal cda . quindi al dirottamento di un'anomalia che ai soc i Carim e Cis . Altra anocapitali sul Titano) : pos - di Fondazione Carim ha malia evidenziata duransono infatti nominare un spiegato il vice presiden - te l'assemblea dei soci d i amministratore unic o te di Banca Carim, Gia- Fondazione Carim : è stadel Cis e di fatto control- nluca Spigolon : «Solo a 3 ta proprio Banca d'Italia lare la banca . Con risvol- consiglieri su 11 sono sta- nel 2005 a spingere Carim

ad acquistare il Cis, ceduto da Antonveneta, favorendone l'acquisizion e pur se una cordata privata aveva offerto di più . Questo per evitare ch e mani straniere si allungassero su San Marin o senza più possibilità d i controllo alcuno. "Banca sicura" . Ne l commentare il provvedimento al cda Carim i commissari hanno tenuto a tranquillizzare la città: la banca ha delle sofferenze ma è sufficientemente patrimonializzat a e i correntisti non corrono rischi . Un element o che ha voluto sottolineare anche il sindacato Fab i appena raggiunto dalla notizia. Per tranquillizzare i soci della Fondazione (che detiene la banca al 70% ) ma anche come portavoce dell'altro 30% degli azionisti, oggi il presidente della Fondazione Massimo Pasquinelli si incontrerà con i commissari di Bankitalia . Difficile non ipotizzare ripercussioni sull'economia locale, così come difficile aspettarsi che ora l a Fondazione, con il su o portafoglio personale "bloccato" possa andare avanti con gli investimenti per la città, dal Galli all'Auditorium .

Pagina 3


L'accusa Per Bankitalia ci sono state gravi violazioni

perdite patri )niali

Lo cii #' RIMINI Bankitalia ha deciso ieri il commissariament o della Carim . La gestione della Cassa di risparmio, con i suoi 11 .70 anni di storia e il suo peso nell'economia cittadina, passa dunque nelle

rischio er operatività e n:spanniaton

mani di due commissar i straordinari, nominati pe r decreto dal ministro Tre monti su richiesta di palazz o Koch . Nell'immediato son o stati azzerati il consigli o d'amministrazione con il su o presidente Ioni, e il collegi o dei sindaci revisori, mentre

non è stato toccato il management operativo . Il comunicato ufficiale assicura ch e la Carim continuerà ad operare regolarmente. Dunqu e clienti, risparmiatori e soc i dell ' istituto di piazza Ferrar i non devono temere alcun

blocco . Fra le motivazion i della decisione, si parla d i irregolarità amministrative , violazioni normative e grav i perdite patrimoniali . A pagina 1 0 3 --- ------------------ F°acciott

Nessun rischio per i correntisti, si continua ad operare regolarmente, le "fondamenta" sono solid e

Bankitalia commissaria la Cari m Azzerati ilconsiglio d'amministrazione e ilcollegio dei revzsr m Paolo Facciott o RIMINI - Il cielo da giorni non era sereno, ma la notizia è arrivata in ogni caso come un fulmine : improvvisamente, nel primo pomeriggio di ieri, la Banca d'Italia ha convocato un consiglio d'amministrazion e straordinario della Cassa di Risparmio, nel quale è stato comunicato i l commissariamento dell'istituto d i credito di piazza Ferrari, per decreto del Ministro Tremonti su richiesta di palazzo Koch. Nell'immediato sono stati azzerati il consiglio d'amministrazione con il suo presidente Ioni , e il collegio dei sindaci revisori dei conti, mentre non è stato toccato i l management operativo . Insediati due commissari straordinari al post o del CdA, e tre professori in luogo de l collegio sindacale. Tutto questo è accaduto nelle stesse ore in cui a un centinaio di metri di distanza, a palazzo Buonadrata, erano convocati il consiglio d'amministrazione dell a Fondazione Carim, proprietaria del 73% della banca, e a seguire l'assemblea dei soci. I due consessi avevano in programma l'esame dell e contestazioni dell'ispezione di Bankitalia, cioè il lavoro effettuato dai controllori tra il febbraio e il giugno scorso che come è noto aveva individuato una serie di irregolarità, e irrogato le sanzioni nei confronti dei presunti colpevoli . Si sarebbe poi dovuto discutere di linee strategich e della banca per i prossimi anni. M a gli ordini del giorno sono saltati, vi-

sta la bufera in atto, e anche il previ sto scontro fra la maggioranza numerica (la linea Pasquinelli-Chicchi) e la minoranza "aureliana" si è stemperato in un clima di relativa unitarietà, almeno nell'immediato . Ma cerchiamo di capire qualcosa di più delle ragioni che hanno portato a l provvedimento-choc entrato in vigore ieri . Primo punto, per sgombrare il campo da possibili allarmismi : il comunicato ufficiale di Bankitalia (nell'articolo a fianco la versione integrale, ndr) assicura che la Carim continua ad operare regolarmente. Dunque clienti, risparmiatori, soci e tutto quanto il "sistema" economicofinanziario gravitante attorno a piazza Ferrari non deve temere nessun blocco . Da ambienti di palazzo Koch si sottolinea che le "gravi perdite patrimoniali", di cui parla la nota ufficiale, non sono tali da mettere a rischio la solidità delle fondament a dell'istituto, che continua ad avere profili di liquidità per niente allarmanti . Malgrado la crisi economic a ancora in corso e i risultati negativ i nel turismo riminese, i soldi ci sono e girano . E allora che cosa ha determinato la grave decisione romana , tale da imprimere una svolta storica

in una banca che ha 170 anni di sto ria? Non è facile rispondere. In breve Bankitalia parla di "gravi irregola rità nell'amministrazione e violazioni normative, gravi perdite patrimoniali nonché per gravi inadempienze nell'esercizio dell'attività di direzione e coordinamento del gruppo ban cario", e qui si fa riferimento alla questione del Cis, Credito Industria le Sammarinese . Durante i lungh i mesi di ispezione, non sono state tra smesse a chi le chiedeva le informazioni rilevanti sul Cis, banca control lata al 100% da Carim . Come? Agl i ispettori è stato detto che c'erano ostacoli procedurali e normativi (del la legislazione sammarinese) ch e non lo consentivano, ma a Roma ri sulta che il Cis non fosse in linea neppure con quanto previsto e richiesto dalla Banca centrale samma rinese sulla trasparenza . A quanto pare è questo ad aver fatto intravede re a Bankitalia gravi violazioni della normativa antiriciclaggio, argoment o sul quale è massima la sensibilità an che del ministro Tremonti . Alla Carim verrebbe rimproverato di no n essersi dotata di adeguate procedur e su verifica della clientela, titolarità effettiva delle posizioni, archivio unico informatico . Ma adesso i commissari potranno scoperchiare a loro piacimento la pentola Cis, e allora s i vedrà. E' iniziato un autunno caldo per la banca che costituisce il centr o esatto degli interessi economico-finanziari di Rimini, oltre che il croce via politico .

Pagina 13


Si prevedono sacrifici anche per i lavoratori . Il biglietto per la tratta urbana passerà da 1 euro a 1,20 e peserà soprattutto sui turisti

Trasporti, meno corse e più care Nasce Start Romagna ed è subito un disastro a causa dei pesanti tagli governativ i di Patrizia M . Lancellotti RIMINI . Scelte «atroci » ma indispensabili per la sopravvivenza del trasporto pubblico locale : tagli di dipendenti, meno linee e ticket più alti . La strada di Start Romagna è a senso unico, dopo i tagl i imposti dal governo di 9, 5 milioni di euro per la nuova spa che aggrega le aziende romagnole del trasporto pubblico locale . Così come sono andati i n un'unica direzione gli interventi di amministratori locali e presidenti dell e aziende nella tavola rotonda "Manovra finanziaria : effetti e ripercussioni sul Tpl" : i tagli son o indispensabili dobbiamo solo decidere quali fare . Ci ha pensato Sergio Amadori, presidente della neonata società, ad aprir e il dibattito dando le soluzioni individuate, ferm o restando che una ricapitalizzazione del capital e sociale, 250milioni di euro, da parte dei soci, i Comuni, è impensabile d i questi tempi . Sarebbe controproducente per un servizio pubblico andare a incider e sugli abbonamenti, com e quelli degli studenti o quelli annuali, quindi s e

si vogliono aumentare gli introiti bisogna farlo attraverso un aumento de l ticket, quello per intenderci che usa il client e occasionale : a Rimini , in stagion e turistica, s i tratterebb e di guadagn i importanti facendo passare il biglietto da 1 euro a 1 .20 . Fermo restando, ha spiegato Amadori, che il

costo dei servizi del "Tpl " in Romagna è tra i pi ù bassi d'Europa . Ma non basta . E' il cost o del lavor o che pesa sul bilancio pe r oltre il 60 % ed è su que sto che i ri sparmi po trebbero es sere più sensibili : Star t Romagna ha circa 900 di pendenti, un parco aut o di p iù di 700 veicoli e ser ve un territorio di circ a 5 .096 km quadrati per un a popolazione resident e complessiva di circa u n milione e 100mila abitanti . Se d i tagli si parla l'azion e più semplice e possibile da intraprendere a breve è quell a sui contratti a tempo determinato (in provincia di Rimini sono una tren-

munque essere impegnati . La nuova holding h a un'arma in più per contrastare la scure del Governo, la sinergia tra l e diverse realtà che adesso , come ha sottolineato i l presidente della Provincia di Rimini Stefano Vitali, deve procedere co n rapidità e per farlo «deve essere chiaro chi deve fare e cosa . Bisogna evitar e i viaggi della speranza a Bologna, non bisogn a bypassare questa nuov a realtà» .

tina), ma ancora non basta . Per non subire il taglio della manovra finanziaria (a Rimini pesa per 3 milioni d i euro) occorre anche ridurre le linee ; inutil e come qualcuno pens a agire sull a frequenze delle corse, s i risparmierebbe solo gasolio, visto che mezzi e personale dovrebbero co-

Si punta a ridurre il costo del lavoro che incide per il 60%

Concorda l'assessor e regionale ai Trasporti Al fredo Peri sull'importanza di Start Romagna e sul la sua forza economica e gestionale che va per ò sviluppata, così com e concorda sulla necessit à di aumentare la tariffa del servizio «compito i n cui però la Regione no n può intervenire» . E' ancora più drastic o Franco Buzzi, presidente di Atm di Forlì Cesen a che propone di tagliare le poltrone prima di intervenire sulla sostanza de l servizio : basta un cda , quello di Star Romagna , non tre come ora . E poi s i deve agire sull'organico , eccessivo per questo tip o di imprese .

Pagina 5

L'arma in più per la nuova holding possono essere le sinergie


Provincia e comuni chiedono il rispetto "degli impegni finanziari assunti "

Trc, partono le diffide al govern o Solleciti ai ministeri delle Finanze e Infrastrutture RIMINI - Prima la nota congiunta firmata da Ravaioli e Vitali, ora l'atto formale in cui si chiede al Governo di avere risposte certe . Continua il pressing di Provincia e Comune su Roma in merito ai finanziamenti per il Trc, la grande opera sempre più lontana da essere realizzata . I fondi di Roma son o da tempo in fase di stallo e in questi mesi sono sorti tanti dubbi sul l'opportunità di andare avanti e magari utilizzare i fondi per altri scopi. Ieri in Provincia è stata convocata una seduta del Comitato d i Coordinamento Trasporto rapid o Costiero, presieduto dal Presidente della Provincia Stefano Vitali, alla quale hanno partecipato il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli, il sindaco di Riccione Massimo Pironi, il sindaco di Misano Adriatico Stefano Giannini, l'assessore alle Attività Economiche del Comune di Cattolica Alessandro Arduini e l'Assessore provinciale alla Mobilità Vincenzo Mirra . Al tavolo, in rappresentanza della Regione Emilia Romagna, l'Assessore alla Mobilità, Logistica e Trasporti Alfredo Peri . "L'assemblea - si legge in una nota - ha esaminato l o stato di avanzamento del progetto del Trc e il finanziamento statale dell'opera, decidendo di inoltrare una formale diffida ad adempiere al Ministero delle Infrastrutture e al Ministero delle Finanze perché il Governo italiano rispetti gli impegni finanziari assunti con la de libera CIPE n. 93 del 2006". La delibera in questione dovrebb e stanziare 42,853 milioni di eur o 11come quota per la realizzazione del trasporto rapido costiero, confermata dalle successive note del -

avere delle risposte certe - chiosa il presidente della Provincia Vitali - Anche gli atti amministrativi hanno delle scadenze e dei tempi di aspettare. Ci aspettiamo una ri-

vc3\\Sia^AS~\\4 A%

sposta in tempi abbastanza brevi, ma potrebbe arrivare anche tra 30 o 60 giorni". "La diffida è stato un atto condiviso e che mi sembra normale a

questo punto- commenta l'assessore Peri- visto che ormai non c i sono ulteriori adempimenti d a compiere" da parte degli enti lo cali.

a

Il presidente della Provincia Stefano Vitali chied e risposte rapide al governo

La delibera attesa stanzierebb e quasi 43 milioni di euro Vitali: "Abbiamo bisogno di risposte"

Pagina 1 4 la Presidenza del Consiglio de i Ministri e del Ministero delle Infrastrutture (primavera 2010) m a che non hanno mai prodotto effetti concreti' "Abbiamo bisogno di

Rassegna 05 10 2010  

Rassegna stampa del 05 10 2010

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you