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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 04.10.2012 extra idv

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INDICE

extra IDV Guardrail killer, Defranceschi (Mov5Stelle) chiede maggiore sicurezza per i motociclisti 04/10/12

Bologna2000.com

Un ordine del giorno per aiutare chi ha perso 04/10/12

5

Corriere Romagna Ravenna

I grillini e Richetti, duello in auto blu 04/10/12

6

Corriere di Bologna

Auto blu, con Richetti c'era anche Favia 04/10/12

7

Corriere di Bologna

Tdays, guerra sul referendum. Colombo: "decide la giunta" 04/10/12

Corriere di Bologna

La passione per le auto blu di Richetti: “Mille euro per andare al Quirinale” 04/10/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Richetti andò ad Ancona in auto blu per un incontro del Pd sui tagli alla casta 04/10/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Bologna, la Finanza torna in Regione 04/10/12

Gazzetta di Parma

Hera-Acegas Spa non piace 04/10/12

Il Resto del Carlino Bologna

HERA-ACEGAS Sel contraria alla fusione 04/10/12

La Voce di Romagna Ravenna

I Grillini all’attacco: ‘E quindi è il Pd il vero proprietario di Hera?’ 04/10/12

La Voce di Romagna Ravenna

Geofluid,riflettori accesi sull’Expo 04/10/12

Modena Qui

Auto blu: Richetti, il ‘Fatto’ e la chiarezza dei fatti 04/10/12

Modena Qui

Auto blu, Richetti nel mirino del M5S 04/10/12

17

19

22 23 24

Libertà

Giacobazzi e Modena Attiva: incontro da mille e un mattone 04/10/12

14

21

La Nuova Ferrara

“Chi doveva vigilare sul rispetto delle volontà testamentarie almeno paghi le spese legali” 04/10/12

12

18

Il Corriere Romagna Forlì

Sospetti sulle auto blu, ma Richetti ribatte: «Io le ho abolite» 04/10/12

10

16

Gazzetta di Parma

Il Pd: «Il centrodestra a Salso non ha mai costruito nulla» 04/10/12

4

25 26 27

Unità edizione Bologna

Regionale La passione per le auto blu di Richetti: “Mille euro per andare al Quirinale” 04/10/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

Richetti andò ad Ancona in auto blu per un incontro del Pd sui tagli alla casta 04/10/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

12 14

Bologna Guardrail killer, Defranceschi (Mov5Stelle) chiede maggiore sicurezza per i motociclisti 04/10/12

Bologna2000.com

I grillini e Richetti, duello in auto blu 04/10/12

6

Corriere di Bologna

Auto blu, con Richetti c'era anche Favia 04/10/12

7

Corriere di Bologna

Tdays, guerra sul referendum. Colombo: "decide la giunta" 04/10/12

Corriere di Bologna

Sospetti sulle auto blu, ma Richetti ribatte: «Io le ho abolite» 04/10/12

Il Resto del Carlino Bologna

Auto blu, Richetti nel mirino del M5S 04/10/12

4

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Unità edizione Bologna

Piacenza Geofluid,riflettori accesi sull’Expo 04/10/12

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Libertà

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Parma Bologna, la Finanza torna in Regione 04/10/12

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Gazzetta di Parma

Il Pd: «Il centrodestra a Salso non ha mai costruito nulla» 04/10/12

Gazzetta di Parma

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Modena Giacobazzi e Modena Attiva: incontro da mille e un mattone 04/10/12

Modena Qui

Auto blu: Richetti, il ‘Fatto’ e la chiarezza dei fatti 04/10/12

Modena Qui

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Ferrara HERA-ACEGAS Sel contraria alla fusione 04/10/12

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La Nuova Ferrara

Ravenna Un ordine del giorno per aiutare chi ha perso 04/10/12

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Corriere Romagna Ravenna

“Chi doveva vigilare sul rispetto delle volontà testamentarie almeno paghi le spese legali” 04/10/12

La Voce di Romagna Ravenna

I Grillini all’attacco: ‘E quindi è il Pd il vero proprietario di Hera?’ 04/10/12

La Voce di Romagna Ravenna

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Forlì Cesena Hera-Acegas Spa non piace 04/10/12

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Il Corriere Romagna Forlì

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press unE

BOLOGNA2000

04/10/2012 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Guardrail killer, Defranceschi (Mov5Stelle) chiede maggiore sicurezza per i motociclisti 03 ott 12* Categoria Politica Reaione - 303

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Barriere

Stradale

Di Sicurezza Teatro Modena

Trovare le soluzioni più idonee per tutelare l'incolumità dei motociclisti, in particolare rispetto ai "guardrail killer. È uno degli impegni richiesti alla Giunta regionale da Andrea Defranceschi (Mov5stelle) in una risoluzione, approvata all'unanimità dall'Assemblea legislativa, in cui cita le 286 vittime della strada nel 2011 in Emilia-Romagna, fra cui 87 motociclisti, e ricorda l'obiettivo condiviso da tutti di una maggiore tutela dell'incolumità pubblica attraverso interventi che riguardino la sicurezza stradale. La risoluzione chiede anche di istituire, all'interno dell'Osservatorio stradale, un tavolo di confronto con Anas, Province, Associazioni e Moto club locali per individuare i tratti stradali più pericolosi e indicare soluzioni per salvaguardare la sicurezza dei motociclisti. Inoltre, impegna la Giunta a adottare misure di prevenzione nel prossimo Programma triennale per mettere in sicurezza, -fin da subito', i tratti stradali a rischio e di continuare a promuovere l'uso sperimentale dei guardrail 'intelligenti'. Approvati tre emendamenti al documento: due del consigliere Gabriele Ferrari (Pd) e uno dello stesso Defranceschi.

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pressunE

orriere .5> i\ L\ •

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

04/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Un ordine del' orno per aiutare chi ha perso Il 1115S chiede che la fondazione Galletti Abbiosi e chi doveva vigilare sostengano le spese legali RAVENNA. Il Movimento 5 Stelle si schiera con le orfanelle del Galletti Abbiosi, all'indomani della sentenza che di fatto riconosce alle ex ospiti della struttura la qualità di eredi, viste le ripetute violazioni del testamento del conte Galletti Abbiosi, ma annulla ogni loro pretesa sul lascito, in quanto prescritto il diritto di queste ad accettare l'eredità. I grillini chiedono nell'odg che il consiglio comunale impegni il sindaco «a fare tutto quello che è nelle sue possibilità affinché la fondazione Galletti Abbiosi, e più in generale a tutti i soggetti che a-

vrebbero dovuto vigilare sul rispetto delle volontà testamentarie, sostengano almeno le spese legali». Le vendite effettuate nel corso degli anni del patrimonio immobiliare secondo la sentenza sono state realizzate in violazione della volontà testamentaria e al momento della chiusura dell'orfanotrofio le rendite non sono più state devolute alle orfane. «In pratica, - si legge in una nota di M5S - proprio chi ha violato le clausole contrattuali avrebbe dovuto informare le orfanelle che esisteva un testamento e avrebbe dovuto spiegare loro il contenuto.

Cosa che ovviamente ha omesso. Chi, per decenni, ha disposto liberamente dei beni lasciati dal conte, badando esclusivamente ai propri interessi e infischiandosene delle volontà testamentarie, ha avuto la meglio anche stavolta». Le orfanelle, quindi, per i grillini «sono state tradite dalle stesse persone cui in tenerissima età furono affidate per volere del conte Galletti Abbiosi in quanto già segnate dalla sorte che ha tolto loro la presenza rassicurante e protettiva dei loro genitori. Sono state tradite dai poteri che incarnano e rappresenta-

no la fondazione Istituzioni di assistenza riunite Galletti Abbiosi, monsignor Giulio Morelli, Pallavicini Baronio. Oggi, leggendo la sentenza, è impossibile non ricordare il 30 giugno 2011, quando i giornali riportarono le parole del vescovo, il quale intimava di non mostrare a tutti il testamento, negando di fatto gli atti a chi li avrebbe richiesti. In questo atteggiamento si riassume l'incredibile paradosso: chi avrebbe dovuto informare le orfanelle sul testamento e sul suo contenuto era proprio tra quelli che non volevano se ne sapesse qualcosa».

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04/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

I grillini e Richetti. duello in auto blu dil OIJVIO ROMANI-N' I grillini attaccano il rottamatore Matteo Richetti (nella foto) sull'uso delle auto blu. Lui si difende spiegando che le accuse sono infondate. E intanto sì scopre che in una missione a Roma (costo complessivo :1.361 euro) in auto blu insieme a Richetti viaggiava il grillino Giovanni Pavia. A PAGINA 3

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pressunE

04/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

caso I riini contestano al renziano la trasferta al Quirinale da 1024 euro: In un'altra però lo accompagnava il «dissidente» a 5 Ste e

Auto blu, con Richetti c'era anche Pavia Defi-anceschi: denunciamo il presidenie. N la il suo collega viaggiava con lui «Domani state molto attenti, perché si ballerà» scriveva il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Favia, mercoledì sera. Il ballo per usare la metafora grillina era il racconto dello stesso Favia e del capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Andrea Defranceschi al quoti-diano Ft Fatto delle spese per noleggio di auto blu del presidente dell'assemblea regionale Matteo Richetti. Un racconto analitico grazie ai documenti raccolti dal gruppo del Movimento Cinque Stelle che ha chiesto gli atti su tutte le spese sostenute per te auto blu. Tra le varie ricevute quella che forse può colpire di più sono i 1.024,12 per recarsi da casa al Quirinale nel 20 10. Ma l'aspetto potenzialmente più insidioso per Richetti era un altro. Il quotidiano sosteneva che avendo già un «rimborso forfettario» di 1.233 euro mensili per lo spostamento tra la sua abitazione e la sede della Regione il presidente dell'assemblea, quando andava in visita istituzionale, sarebbe dovuto partire da Bologna e non dalla sua abitazione. Richetti ha spiegato che la circostanza non corrisponde al vero perché «i rimborsi non sono forfettari. ma vengono pagati quando effettivamente un consigliere va a lavorare in Regione da casa». E quindi nel caso della missione istituzionale non c'è nessun rimborso aggiuntivo. Un altro elemento importante è che secondo il quotidiano la Procura ha aperto un'inchiesta sul tema. In realtà, per ora l'inchiesta non riguarda le spese della presidenza dell'assemblea. ma la Procura non esclude di occuparsene.

Outsider Giovanni Favia

Rottarnatore Matteo Richetti

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04/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Le IndagInl La Procura potrebbe occuparsi anche della presidenza dell'Assemblea, comprese e vetture di rappresentanza, Il capogruppo: «Daremo ai finanzieri le carte che abbiamo»

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

vogliono comunque andare avanti: «Denunceremo tutto», promette Defranceschi. La Finanza sarà domani nel loro ufficio e potrebbe acquisire anche i documenti sulle auto blu. Una cosa in effetti non torna. Nel rientrare dalla missione romana al Quirinale Richetti si è brinato ad Ancona a un'iniziativa del Pd intitolata «Meno casta e meno costi». Forse sarebbe stato meglio prendere un treno anche se complicato logisticamente. Perché chi fa il rottamatore di professione deve stare più attento degli altri. Ma errare è umano. Nelle carte che circolano si scopre anche che in una delle sue missioni in auto blu Richetti non era solo perché accanto a lui c'era proprio Giovanni Favia. 11 7 giugno del 2010 due auto blu erano partite da viale Aldo Moro, destinazione Roma, Senato, per il4oesimo anniversario dell'elezione dei consigli regionali. in macchina oltre a Richetti e IFavia anche i. consiglieri Aimi, Barbati, Donini e Monari. Qualche giorno prima il grillino forse per evitare guai aveva scritto a Richetti: «Se l'auto blu costa meno del treno o dell'aereo allora va bene». Le macchine sono costate 1.361 euro, a occhio non era un ottimo affare. Al termine dell'incontro Pavia ha deciso di tornare in treno, ma le macchine erano già pagate e sono comunque tornate a Bologna. Resta una domanda: Favia ha pagato il biglietto di tasca sua o ha chiesto il rimborso?

Olivio Romani oltvio.rorrianird@rcs.it C 141PRWUZIJNE RISEI4VALS

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04/10/2012

press unE

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

Diffusione: n.d.

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i e .inbl Matteo Richett' ha rivendicato di aver abolii° il servizio di auto blu che costava Soniiia. euro no e quindi di aver abba sato le spese da 130Mnd a 001114 aggiungendo infine che quest'anno la spesa è per ora attestata a quota 2 mila euro. Considerando dunque-i due anni e mezzo di legislatura il risparmio stimati d' circa 20011(3fia euro, Alla somma totale di spesa e l arr iva sommando VOCI più dettagliate che prendono molte cose. La presidenza

o 'o e a soro meno

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traspo o men. e cosÈ i la, l.e carte o episodi di spese Tra le singole registrare una spesa per un auto blu di 205 eu rd. di 1'77 40 euro realizzata dai consiglieri del Prc Monica Donim e dal consigliere del Pd l, Marco Lombardi per tornare da Bologna a Cesena e a t

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Veruccluo, presumibilmente nella propria abitazione, Tra le spese ci sono anche diverse

sferte del difensore civico Daniele Lugli, cif risiede a Ferrara. Da Parma a Ferrara per 23'7 curo, da Ferrara a Reggio Emilia per 241 curo, d dell'assemblea le commissioni e gli alt ° Ferrara a Modena per 179 euro, da Ferrara a a. c r ne C1" 0 „eCOM e Difensore i oivieonannorlsPres ogl ao d Reggo Emilia per 246 curo e ancora una tra ti .g2i curo di noleggio auto nel 2011 ai i 9,9 e3i.ro . quali va aggiunto un canone per il noleggio di

4.810 euro, spese di manutenzione, spese di

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04/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Lo scontro Consegnata ai garanti la memoria contro i quesiti. Centro pedonalizzato per San Petronio

T days, guerra sul referend Colombo: «Decide la gi ta» Ascom: «Di che hanno paura? E oggi resteremo Chiusi» La giunta Merola, già alle prese con il referendum sui finanziamenti alle scuole paritatie, si oppone a quello contro i T days presentato dalla Lega Nord. Ieri a depositare la sua memoria (in quattro punti) al comitato dei Garanti che dovranno stabilire l'ammissibilità del referendum è stato l'assessore alla Mobilità Andrea Colombo. Nel primo punto Colombo sostiene che la materia in cui il referendum vorrebbe intervenire non sarebbe di esclusiva competenza consiliare, come invece prevede lo Statuto per le consultazioni dei cittadini, ma Che rientrerebbe tra le decisioni di competenza della giunta o addirittura dei dirigenti comunali. Gli atti su Sino e sui T days (ed è il punto due) non rientrerebbero quindi per Colombo «nell'attività deliberativa effettivamente in corso, perché sono già stati perfezionati ed hanno già esplicato i propri effetti, mentre non risulta iscritto ai lavori consiliari alcun atto di natura deliberativa riguardante i T days o il funzionamento di Sirio». Poi la giunta, al punto tre, contesta anche la «congruità e univocità dei quesiti, alla luce della «genericità » dell'opzione alternativa ai T days: in sostanza si sottoporrebbe ai cittadini qualcosa di così vago da lasciar libero il Comune di sostituire

llreferendum Qualche settinìana IR La l_ega Nord ha depositato presso a comitato dei Garanti la rictsliesta referevidurn contro i days: si sta verificando l`aninlissibilità dei quesiti La

qualsiasi regime di traffico ai T days. E infine Sino, che è il punto quattro: il vigile elettronico, sostiene Colombo, discende da una necessaria autorizzazione ministeriale, quindi l'attivazione o meno «non rientra in una competenza totalmente attribuita all'ente locale». Canta (in parte vittoria) la Lega Nord. «La proposta di referendum manda in tilt la giunta», dice il capogruppo Manes Bernardini. E il Movimento 5 stelle ha

già pronto un ordine del giorno per modificare lo Statuto in modo da poter eventualmente accorpare la consultazione alle politiche del 2013 per risparmiare. E Ascom ha rincarato la dose: «Davanti a un provvedimento che ha diviso la città e creato pesantissimi disagi, dare la parola ai cittadini desta qualche preoccupazione nell'assessore? L'amministrazione dovrebbe testare il gradimento sui T days». Ma non solo. Per il primo T

contromossa

ieri l'assesore alla Ci:.>lorilhi:.> ha depositato la menioda della gunta per opporsi ai • referendurn', quattro pinti in cosostiene che SU - davs decide la giunta

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04/10/2012

press unE

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Armando Nanni

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day festivo, oggi, in occasione di San Petronio, ieri i commercianti, che hanno chiesto di spegnere Sirio almeno il sabato dalle 18 alle zo, hanno rilanciato: «San Petronio sarà una buona occasione — ha detto il presidente Enrico Postacchini per stare chiusi: due T clays in una settimana non si possono tollerare». Confesercenti è d'accordo con Ascom sullo spegnimento di Sitio e aggiunge: «Prima si potenzi il trasporto pubblico».

Diffusione: n.d.

Ma l'assessore Colombo, che ieri insieme a Tper e alla Regione ha presentato la filoviarizzazione del 14, un progetto dei tempi di Cofferati, ha stoppato già le richieste dei contmercianti: «Non commento, oggi basti l'inaugurazione di un filobus nuovo, un altro passo verso la riduzione dell'impatto ambientale del trasporto pubblico».

Daniela Cornee daniela.cornecKffires.jt RiPRODUI,ONE R , SESVATA

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04/10/2012

press unE *Fatto Emi► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

La passione per le auto blu di Richetti: "Mille euro per andare al Quirinale" ■

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Aveva vinto il premio "Forbici d'oro". Aveva giurato: "Non uso auto blu, invito i colleghi consiglieri a fare altrettanto". Ma poi ecco ricevute per botte da mille euro al giorno per il noleggio di un'auto con l'autista. Forse l'auto non era proprio blu, qualche spiegazione però dovrà darla. Parliamo di Matteo Richetti, presidente del consiglio regionale dell'Emilia Romagna (Pd) e numero due di Matteo Renzi nella sua avventura di rottamatore. Dopo le spese dei gruppi consiliari, dopo le interviste a pagamento, le ricevute dei ristoranti e i rimborsi chilometrici, ecco un altro filone di inchiesta seguito dalla Procura di Bologna: le auto blu. Un fascicolo awiato anche su stimolo di Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, consiglieri del Movimento 5 Stelle che hanno acquisito le carte della Regione e le hanno consegnate alla Guardia di Finanza: — La Procura ci ha sollecitato a consegnare il materiale di cui fossimo in possesso e che ritenevamo di interesse per le indagini", dicono i consiglieri del Movimento 5 stelle ."Siamo Pubblici Ufficiali, ed è nostro dovere collaborare con gli inquirenti, per tanto abbiamo fornito la documentazione relativa all'utilizzo di tutte le auto blu durante la legislatura." Richetti non è indagato, va detto subito. Ma forse qualche spiegazione, almeno politica, vorrà darla. Lui che si è sempre fatto un vanto di aver rinunciato alle auto di servizio. Lui, che come gli altri suoi colleghi, fuori busta paga, ma senza obbligo di presentare ricevute, percepisce un forfait di 1233 euro e 90 centesimi, perché eletto a Bologna, ma residente a Modena. In teoria, grazie a quei soldi, Richetti doveva raggiungere la sede di lavoro con mezzi autonomi ed eventualmente, quando la missione era giustificata (anche se lui essendo il presidente era il controllore di se stesso), spostarsi da Bologna e non da Modena come abitualmente faceva. Proprio questo vogliono chiarire gli investigatori: il rimborso delle spese per raggiungere la Regione è già pagato, al netto delle spese Richetti e altri consiglieri ricevono 14.806 euro all'anno. Se Richetti usa l'auto a noleggio per rientrare a casa sua, a Modena, la spesa raddoppia. E le ricevute delle quali il Fatto quotidiano è in possesso richiedono chiarimenti. Richetti parrebbe essere andato dalla Regione a casa sua quando aveva necessità di andare in missione. Se è legittimo lo stabiliranno i magistrati, ma chissà che cosa ne diranno gli organizzatori del premio "Forbici d'oro". Il viaggio al Quirinale da mille euro. Nell'anno 2010, mentre invitava tutti a non usare l'auto, Richetti si reca anche a Roma, al Quirinale: spesa del viaggio 1024,12 euro. In treno la trasferta sarebbe costata 200 euro, in prima classe. Ma Richetti viene prelevato a casa sua, accompagnato al Quirinale, e ritorno, passando per Ancona. La ricevuta fiscale, emessa dalla ditta Micalizzi Giuseppe, precisa che il presidente dell'assemblea legislativa, quel giorno, parte da casa sua alle 6,30 e rientra a notte fonda. Viaggio di 16 ore e 15 minuti per 1090 chilometri percorsi. La data è il 13 novembre 2011. Sicuramente un incontro istituzionale, vista la destinazione, ma che la Regione paga quasi cinque volte un viaggio "normale": prima classe ad alta velocità (oppure aereo) più taxi fanno trecento euro. Novecento euro di auto in due giorni. Ma di esempi ce ne sono a decine. Tra spese per missione e varie ed eventuali si arriva a cifre per decine di migliaia di euro. Richetti il novembre dello scorso anno ha due giorni intensi: il 7 spende di auto blu 509,54 euro, il giorno successivo 480,40 per spostamenti sempre in regione, tra Forlì e Ravenna. L'autista fuori dal teatro. La mattina del 10 gennaio del 2011 Richetti ha un impegno a Casalecchio di Reno.

Dalla sede della Regione, in viale Aldo Moro, al teatro comunale di Casalecchio di Reno. Il percorso è di 10 chilometri e settecento metri. In taxi una spesa di 15 euro. Ma Richetti con l'auto blu ne spende 103,12. Anche perché l'autista lo attende fuori dal teatro per 3 ore e 45 minuti. La spesa — non sappiamo quale appuntamento avesse avuto a Casalecchio, sicuramente istituzionale e dunque legittimo — è almeno tre volte

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04/10/2012

press unE *Fatto Emi► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro superiore a un normale taxi. Mentre l'autista aspetta per quasi quattro ore il conto aumenta. L'inchiesta e l'ultimo blitz. La Procura di Bologna ieri ha mandato i finanzieri alla Regione per conoscere le spese dei gruppi consiliari degli ultimi sette anni, dal 2005 al 2012, cioè le ultime due legislature, compresa quella in corso. Le Fiamme gialle che si sono presentate in viale Aldo Moro avevano con sé un ordine di esibizione di documenti firmato dai pm Morena Piazzi e Antonella Scandellari: all'ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa, dunque a Matteo Richetti, sono stati chiesti il rendiconto di tutti gli esborsi sostenuti dai gruppi nella scorsa legislatura, dal 2005 al 2010, e tutti gli atti di controllo che di queste spese abbiano attestato la regolarità. Non solo: l'ufficio di presidenza dovrà esibire anche qualsiasi altro documento in suo possesso relativo a spese dei gruppi fatte nel passato mandato. di Emiliano Liuzzi e Ferruccio Sansa

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04/10/2012

press unE

il•-•Fatto Ermi_ Romagna Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Richetti andò ad Ancona in auto blu per un incontro del Pd sui tagli alla casta Il presidente dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna noleggiò l'auto per andare al Quirinale, ma al rientro deviò per Ancona dove aveva una riunione del suo partito. Costo del viaggio oltre mille euro. "Era una regolarmente autorizzata". Da sé stesso. Sul fascicolo dei suoi spostamenti lavora la guardia dì finanza di Redazione Il Fatto Quotidiano l Bologna I 4 ottobre 2012 Commenti (0)

Meno Costi Meno Casta INIZIATIVA PUBBLICA ..t

rame. Più

MARTEDÌ 13 SMEMBRE

informazioni su: Auto Blu, Casta, Emilia Romagna, Matteo Richetti.

In auto blu pagata dalla Regione per parlare di costi della politica e tagli agli sprechi a un convegno dì partito Protagonista é Matteo Richetti presidente dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna quota Pd e numero due della corrente dei rottamatori guidata da Matteo Renzi È il 13 settembre del 2011 Quel giorno l'agenda del presidente del consiglio regionale dell'Emilia Romagna è particolarmente fitta di impegni - in programma c'è prima una visita al Quirinale per incontrare Giorgio Napolitano e poi altri due appuntamenti Richetti decide dì partire per Roma con l'auto a noleggio viene prelevato a casa sua in provincia di Modena alle 6,30 e riaccompagnato a notte fonda Risultato - 16 ore e 15 minuti di viaggio 1090 chilometri percorsi e una ricevuta da 1024,12 euro È lo stesso presidente dell'aula in una nota stampa diffusa ieri. a scandire ora per ora il programma di quella giornata "Alle 12 dovevo essere al Quirinale per un incontro con il Presidente della Repubblica con la Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative" Impossibile secondo Richetti organizzare tutto prevedendo spostamenti in treno dato che alle 14 'era poi in programma una assemblea plenaria della Conferenza stessa" Mentre alle 18 "dovevo essere ad Ancona per una iniziativa pubblica sui costi della politica alla quale ero stato invitato" Ma se la trasferta al Quirinale non c'è dubbio è una missione istituzionale non si può dire la stessa cosa dell'appuntamento dì Ancona, citato dallo stesso Richetti. L'incontro pubblico al quale il presidente dell'assemblea partecipa dopo la visita a Napolitano infatti è di altra natura Si chiama "Meno costi, meno casta" ed è un dibattito organizzato dal gruppo consiliare del Pd di Ancona per discutere 'le proposte nel Partito Democratico per una politica più sobria. trasparente e al servizio dei cittadini" Richetti di ritorno da Roma arriva nel capoluogo marchigiano con l'auto noleggiata usando soldi pubblici Lì interviene al convegno insieme agli altri ospiti tutti esponenti Pd "Mi avevano invitato in qualità di presidente dell'assemblea — spiega — La missione era autorizzata non c'è niente di irregolare" Autorizzata dal presidente dell'assemblea cioè da sé stesso

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Periodicità: sito web


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itzFatto Romagna Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Il rottamatore, poi. rivendica una serie di tagli. Ricorda di aver rinunciato all'auto blu. nonostante ne avesse diritto 24 ore su 24. "L'ho eliminata una volta diventato presidente Costava 80 mila euro l'anno: ora ci sono solo i costi per l'auto da noleggiare in caso di spostamento per motivi

istituzionali e siamo così passati da un costo annuo di 130.000 euro a 50.000 E quest'anno la voce servizio automobilistico è scesa ulteriormente a 25 mila euro" Ieri, il Fatto Quotidiano aveva elencato una serie di spostamenti da centinaia di euro a viaggio.

Tutte missioni istituzionali, alle quali il presidente dell'assemblea decide di andare noleggiando un'auto con l'autista. Di esempi ce ne sono a decine. Tra costì per missione e varie ed eventuali si arriva a cifre per decine di migliaia di euro. La mattina del 10 gennaio del 2011. ad esempio. Richetti ha un impegno a Casalecchìo dì Reno_ Dalla sede della Regione. in viale Aldo Moro. al teatro Testoni di Casalecchio di Reno_ Il percorso è di 7 km e 800 metri chilometri e settecento metri. In taxi una spesa di 15 euro. Ma Richetti con l'auto blu ne spende 103,12. Anche perché l'autista lo attende fuori dal teatro per 3 ore e 45 minuti. "Si trattava di un incontro con Liana Segre, ex-deportata ad Auschwitz.. e alcuni studenti del liceo" chiarisce Richetti. "Incontri pubblici, appuntamenti di rilievo: è l'attività istituzionale alla quale sono chiamato come presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna — si difende — Per me un onore: quella sì una passione Quella per le auto blu, invece, non l'ho mai avuta". di Emiliano Liuzzi e Giulia Zaccariello

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04/10/20/2 Periodicità: sito web


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GAZZETTA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

ZONUILL «VISITATI» GLI UFFICI DEI GRUPPI CONSIGLIARI DI PDL, LEGA E UDC

Bologna, la Finanza torna in Regione La prossima settimana toccherà a Pd e Sa Auto blu, H M5S segnala irregolarità Ancora una giornata di lavoro per gli investigatori del «superpool» della Guardia di Finanza nella sede dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, dopo l'inchiesta contro ignoti per peculato aperta dalla Procura di Bologna sulle spese dei gruppi consiliari. I militari della Fiamme Gialle su mandato dei Prn Morena Mazzi e Antonella Scandel!ari, titolari dell'indagine Che hala supervisione dei procuratore Ro- Gdf Scatoloni pieni di documenti. berto Alfonso e dell'aggiunto ValGli investigatori proseguiranLer G iovanni n i ieri mattina, dopo no nei prossimi giorni leloro visite la «visita» di martedì, in giornata ai gruppi. Venerdì dovrebbe tocdi seduta dell'Assemblea, S0110 care a Idv e Movimento 5 Stelle, tornati in viale Aldo Moro, sede mentre Pd e Sei dovrebbero essere degli uffici regionali: ai gruppi visitati la prossima settimana. E consiliari, i militari, che hanno vi- legata atracquisizione che verrà sitato Pdl, Lega e Udc, chiedono le fatta al Movimento 5 Stelle po«pezze d'appoggio» ai rendiconti trebbe, in ipotesi, aprirsi un nuovo delle spese. 1a giornata si è con- fronte di indagine, relativo all'ufelusa con l'acquisizione di 29 fai- ficio di presidenza e alle auto blu. doni di documenti, ra,olti ii 5 Ieri, in un articolo de «Il Fatto scatoloni, al gruppo consiliare del quotidiano», si riferiva che c'è un Pdl. «Noi - ha osservato Marco «altro filone di inchiesta seguito Matteucci delta segreteria consi- dalla Procura di Bologna: le auto liare Pdl siamo assolutamente blu. Un fascicolo avviato - diceva il tranquilli». Prima, appunto, le Fatto - anche su stimolo di Giofiamme gialle avevano visitato vanni Fzwia e Andrea DefranceLega Nord e Udc, dal cui ufficio, schi, consiglieri del Movimento 5 sono usciti con 2 scatoloni di do- Stelle che hanno acquisito le carte cumenti. della Regione e le hanno conse-

gnate alla Guardia di Finanza». E nell'articolo venivano tirati in ballo Matteo Richetti, presidente dell'assemblea legisilativa, e alcuni suoi viaggi. Gli inquirenti hanno però fatto presente che nell'ordine di esibizione atti e documenti «non sono ricomprese, al momento, le spese dell'ufficio di presidenza». Non rientrerebbero, quindi - per ora nemmeno le spese per le auto blu. Tra l'altro tra gli investigatori è serpeggiata anche irritazione, per l'articolo. Però, visto che venerdì andranno, appunto, a fare l'acquisizione al Movimento 5 Stelle, è possibile che in quella occasione i grilhai il materiale sulle auto blu. Intanto, Richetti ha voluto rivendicare quello cheba fatto sulle auto blu e la sua lontananza da sospetti: «Lo rivendico: sì, ho abolito l'auto blu. Non permetto quindi a nessuno di associare questa mia decisione a sospetti o pratiche irregolari»..

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GAZZETTA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

POUTICA 1LSEGRETAR O DEL PD SALSESE FILIPPO FRITELLI

Il Pd: «Il centrodestra a Salso non ha mai costruito nulla» «Anche degli assessorati dell'ex vicesindaco i salsesi non hanno particolare memoria» «La conferenza stampa dell'ex sindaco Cammini e il botta e risposta con l'ex vicensindaco lianno immediatamente fatto capire ai cittadini di Salso pente questa esperienza amministrativa doveva finire e perchè il centrodestra e i suoi partiti a Salso non riescono a costruire nulla, nemmeno una squadra di governo in grado di rimanere in piedi». A rilevarlo è Filippo Fritelli, segretario del Partito democratico di Salso. «Per quanto riguarda Carancini le accuse di inciucio che rivolge ai consiglieri dimissionari e a tutti coloro che si sono opposti alla sua amministrazione può tenersele per sè, dato che si tratta di

attacchi offensivi verso chi ha esercitato un'azione libera da qualsiasi condizionamento, che ha ricevuto il consenso della stragrande maggioranza dei cittadini di Salso - aggiunge Fritelli, già consigliere comunale di «Saisomaggiore democratica» -. Già in altre occasioni ed anche all'interno del Consiglio l'ex sindaco si è trovato a rettificare dichiarazioni pesanti verso delle persone, non vorremmo che questa tendenza continuasse perchè non farebbe bene a ness uno, neanche a lui». Per Fritelli poi «le dichiarazioni del vicesindaco, invece, potrebbero essere giudicate perfino simpatiche, se non fosse perchè anche lui, perita seconda volta in sei anni, si è ritrovato a far parte di amministrazioni che non sono riuscite ad andare avari, perchè vittime dei troppi condizionamenti e di squadre litigiose. Del resto, anche dei suoi assessorati i salsesi

non hanno particolare memoria. Va riconosciuto al vicesindaco il merito di aver citato alcune delle attività delle precedenti amministrazioni, ad esempio le manifestazioni, che essendo state messe in piedi da altri prima di loro, portano allo zero totale il bilancio dell'amministrazione uscente Pdl-Legra». «E' vero che una parte del Pdl (non tutto!) si è sfilata da questa esperienza, ma è vero anche che il Consiglio comunale del 7 settembre è stato convocato su iniziativa esclusiva dei consiglieri d'opposizione di Salso (ad eccezione del Movimento 5 Stelle) e che solo questo e niente altro fa si che oggi si possa parlare dell'esperienza delfamminisffazione Carancini come di una storia conclusa. Altrimenti saremmo ancora ad aspettare il 31 di ottobre e le scadenze stabilite dai Governo», conclude Fritelli.

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04/10/2012

ci,o'i'itiere

Periodicità: Quotidiano

di Forlì e Cesena

Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

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Comune. La maggior parte del gruppo consiliare del Partito democratico condivide i dubbi del sindaco Balzani

Hera-Acegas Spa non piace Lunedì in commissione le altre ragioni contro la fusione FORLÌ. Il gruppo consiliare del Pd si sta orientando per votare no alla fusione fra Hera e Acegas spa. E' emerso nella riunione dei giorni scorsi dove fra i consiglieri del Pd prevale la diffidenza verso l'operazione, seducente dal punto di vista finanziario, ma non da quello della governance. Segnale politico. Il messaggio è chiaro: più Hera diventa un gigante che espande la sua dimensione ben oltre la regione di appartenenza, più alcuni Comuni, come quello di Forlì, aumentano la diffidenza. E a chi dice che la posizione di rendita finanziaria migliora (perché dal punto di vista azionario la quota avrà un valore maggiore di ora) d'altro canto è vero che in termini di governance la super Spa è destinata ad assumere un ruolo multiregionale, se non multinazionale, senza che i territori locali possano esprimere un vantaggio competitivo in termini di servizi. Sì. perché la tesi che frulla nella testa del sindaco Roberto Balzani, è

sempre quella di tenere insieme quella maggioranza che vuole un approccio critico verso l'incenerimento dei rifiuti, puntando alla crescita di una città fondata su ecocompatibilità, raccolta differenziata, tutela della salute dei cittadini.

Il sindaco Roberto Balzani Il dibattito. Nel dibattito interno al gruppo, dove comunque mancava-

no 5-6 consiglieri, sotto la regia di Veronica Zanetti, capogruppo consiliare, le argomentazioni del sindaco alla fine hanno convinto, anche se ci sono consiglieri che hanno ricordato come i gruppi consiliari del Pd a Ravenna e ad Imola non abbiano espresso i timori che il primo cittadino (e la sua Giunta, per altro) hanno già manifestato. Fronte referendario. Il passaggio politico è però stretto: la coalizione che

Fabbri: «Sel conferma la netta contrarietà all'operazione» FORLÌ. «Dopo l'esito della sentenza della Corte costituzionale che ha accolto il ricorso di 6 Regioni segnando un importante risultato sul piano della democrazia e della difesa dei beni comuni a partire dall'acqua spiega Marisa Fabbri, coordinatrice forlivese di Sinistra Ecologia Libertà - oggi siamo costretti a confrontarci con la fusione di Hera e Acegas spa , una decisione sottoposta all'approvazione in questi giorni ai

vari consigli. La innaturale messa a profitto dei servizi pubblici e dell'acqua bene comune già oggi costringe i cittadini a pagare bollette più care per i servizi ricevuti e tutto ciò per la naturale, questa sì, gestione a ricavo di ogni società quotata in Borsa che deve rispondere agli azionisti e non al sempre più debole socio pubblico. In merito a questa operazione, da parte di Sel si rinnova la propria contrarietà».

elesse Balzani comprende largamente tutte le forze politiche di Centro-Sinistra che hanno appoggiato i quattro referendum per il Sì sull'acqua. In commissione. Lunedì nella Commissione affari istituzionali il progetto per la fusione sarà illustrato alle 12.45. Resta da chiarire come, al di là del dissenso politico, possa poi un Comune recedere dalla decisione facendo parte di un patto di sindacato nel quale fra l'altro il presidente è il sindaco imolese Daniele Manca. Non è certo semplice per un Comune aderente rompere il patto e subirne anche i rischi conseguenti. La penale è infatti di alcuni milioni di euro. Resta il fatto che più grande diventerà Hera più la diffidenza di alcuni territori è destinata a farsi sentire. Magari con ulteriori dissensi. Pietro Caruso

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Hera-Acegas Spa non p iace

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04/10/2012

il Resto del Carlino

BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi LO POLEMICA E

pREseENTE FINISCE NEL MIRINO PER

Sospetti sulle auto blu,

LE SPESE DEL SUO UFFICIO. LE ACCUSE ARRIVANO DAI GRILLINI

ma Richetti ribatte: «Io le ho abolite»

«LO RIVENDICO: ho abolito l'auto blu. Non permetto a tleSSUno di associare questa mia decisione a sospetti o pratiche irregolari». A parlare è H presidente dell'assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, Manco Richetti, replicando a un articolo del giornale il Fatto quotidiano in cui si riferisce che c'è un «altro filone di inchiesta seguito dalla Procura: le auto blu. Un fascicolo avviato anche su stimolo di Giovanni Favia e Andrea Defranceschi, consiglieri del Movimento 5 Stelle che hanno acquisito le carte della Regione e le hanno consegnate alla Guardia di Finanza». E nell'articolo vengono ti-

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ACUSE INFONDATE

La macchina a veleggio con autista, a disposizione 24 ore su 24, L'ho eliminata quando sono diventato presidente

rari in ballo Richetti • e alcuni suoi viaggi. Gli inquirenti hanno però fatto preseti te che nell'ordine di esibizione e docurneniti «non sono comprese, ai momento, le . spese: dell'ufficio di . presi

deiiza». Non r ie nt r erebbero, quindi, per ork .•n• en meno le spese.Rrl auto blu. Però che domani anar no, appunto l'acquisizione vitnento 5 Stelle;:t possibile che quella occasion:::: i ‘griLlini'cortsejgasino il ma teriale sulle •

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Diffusione: n.d.


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04/10/2012

il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi auto blu. Nelle carte in possesso di Favia e Defranceschi sono comprese anche le fatture delle altre cariche dell'Assemblea che hanno diritto a usare le auto con noleggio conducente per spostamenti istituzionali: tra questi, il difensore civico e i presidenti di commissione. E sull'uso delle auto blu viene coinvolto anche il 'grillino' Giovanni Favia, presidente di Com-

missione, per una trasferta di due anni fa a Roma per una seduta congiunta con le altre Regioni. Ma Favia ribatte: «La presidenza predispose un'auto a noleggio. Io protestai chiedendo il treno, ma mi dissero che per un mio capriccio la regione avrebbe speso di più. Parlando con gli altri al gruppo accettai, non di certo con piacere, ma guardando la sostanza più che la for-

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

ma. Come presidente di Commissione non ho speso un curo in auto blu». TORNANDO alla difesa di Richetti, il presidente dell'assemblea ricorda che «la macchina a noleggio con autista, a disposizione 24 ore su 24 l'ho eliminata una volta diventato presidente».

Gli inquirenti Nell'ordine di esibizione atti con cui è iniziata l'acquisizione «non sono ricomprese, at momento, Le spese dell'ufficio di presidenza», dicono gli inquirenti

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la Nuova Ferrara Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

Sei contraria alla fusione o Hera spa e Acegas-Aps spa hanno avviato un percorso di aggregaz i O n eif Lf 5 i O n E?, già passato al vaglio dei rispettivi consigli di Amministrazione, per poi essere avviato all'approvazione dei soci, e quindi, si presume, dei consigli comunali di molti dei territori delrEmilia-Romagna. Deve essere chiaro che in merito a questa operazione Sel non può che esprimere la propria contrarietà, sul piano del metodo e quindi, presurnibilmente, del merito, dato che ad oggi, in nome delle leggi del mercato, pare non si possa sapere più di alcuni vaghi cenni. Proprio questo è il primo, grave problema, dato che quando si parla di un'azienda pubblica al 56%, che gestisce servizi essenziali per le nostre comunità, il principio di trasparenza democratica dovrebbe sempre prevalere su ragioni di riservatezza aziendale. Non si può non rilevare inoltre che le rnodal ità con cui è stata avviata l'operazione sono l'opposto di quelle che ci si dovrebbe aspettare. Non si è partiti infatti d un coi rivolgimento degli enti locali soci, da una prospettiva di piano industriale, da un dibattito pubblico partecipato sul ruolo delle aziende, sugli ipotetici vantaggi dell'aggregazione, sulle necessarie, profonde modifiche della governance che la crescita dell' azienda ad un livello ultra-regionaie dovrebbe necessariamente comportare. Tanto :TI e no si è acquisito come indispensabile punto fermo l'esito del referendum del luglio 2011, recentemente ribadito con forza normativa da una sentenza della Corte Costitu-

zionale, come giustamente richiamato anche dai Comitati acqua dell' Emil ia-Romagna. Si è invec E? proceduto ad una scelta tutta interna ai vertici azienciai i, che ancora una volta hanno dato così prova di non essere in grado di interpretare correttamente il proprio ruolo di rappresentanti del pubblico interesse, giocata esclusivamente sul piano della logica finanziaria e dell'attenzione alla dinamica dei concambi e, pare, della spartizione dei rudi dirigenziali. Questo ci rafforza nell'idea che non esista solo un problema di giudizio sull'ambito ottimale di intervento di Hera, che noi continuiamo a credere debba essere sostanziamente regionale, a garanzia di un contatto minimo

con gli interessi delle comunità servite, ma di giudizio sulla società stessa, di cui urge una riforma dei meccanismi decisionali, pena la riduzione della proprietà pubblica a mero attributo formale. L'ingresso dí nuovi soci, indipendentemente dalla loro natura, non farà altro nelle condizioni date che indebolire ulteriormente la capacità, evidentemente già minima, della proprietà di influire sul management, e non dovrebbe essere necessario ricordare che nel rapporto fra proprietà e management la prima rappresenta l'interesse pubblico e il secondo la logica del massimo profitto. Noi non intendiamo più dare alcuna, neppure minima copertura politica ad operazioni di crescita dimensionale di

04/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

Hera fino a quando non prevarrà :a volontà di ridiscutere lagovernance, introducendo veri modelli di controllo partecipato, riportando in capo ai territori le scelte fondamentali, approvando meccanismi di scelta e valutazione dei vertici aziendal i che facciano esplicito riferimento all'interesse pubblico e degli utenti. Crediamo inoltre che oggi più che mai sia il tempo di restituire l'intero ciclo idrico a soggetti di ci:ritto pubblico e di ribaltare le priorità della gestione dei rifiuti, Dite che la Borsa non I o accetterebbe? La Borsa, ci pare, ha già ben altro a cui pensare.

Giovanni Paglia coordinatore regionale Sei Gian Guido Naldi consigliere regionale Sel

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LMVO C E

04/10/2012

ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

"Chi doveva vigilare sul rispetto delle volontà testamentarie almeno paghi le spese legali" EREDITÀ ORFANELLE I Grillini propongono ordine del giorno al Consiglio comunale "Il sindaco faccia il possibile per ottenere questo gesto etico e morale doveroso" Il Movimento 5 Stelle, dopo la sentenza con la quale il giudice incaricato del caso Galletti Abbiosi, non ha accolto la richiesta di risarcimento, interviene per chiedere all'amministrazione comunale che almeno le spese legali non ricadano sulle orfanelle. Il capogruppo Pietro Vandini sottopone quindi un ordine del giorno al Consiglio comunale: 'Dato che con la sentenza il Giudice non ha accolto due delle tre domande che le Orfane avevano formu-

lato, accogliendo in particolare - afferma Vandini - solo l'accertamento della loro qualità di eredi del Conte Galletti Abbiosi per sussistenza di violazioni al testamento, dichiarando quindi che non vi è dubbio, nè controparte ha dimostrato il contrario, che le vendite effettuate nel corso degli anni sono state realizzate in violazione della volontà testamentaria, le orfanelle sono moralmente vincitrici". Dato che - come sottolinea Vandini - "l'azione di ac-

certamento è per sua natura imprescrittibile e quindi le orfane sono già vittoriose nel merito perchè di fatto hanno ragione, la verità è dalla loro parte, pare alquanto ingiusta la condanna delle orfane alle spese legali, addirittura quantificate del tutto arbitrariamente nell'importo di 60mila euro". Secondo il capogruppo Grillino, infatti, "le spese tenendo conto dell'accertamento delle violazioni, delle condizioni economiche delle orfane, della

complessità delle questioni giuridiche trattate, della assenza di precedenti in materia avrebbero dovuto essere compensate". Pertanto, Vandini chiede al Consiglio comunale di impegnare il sindaco "a fare tutto quello che è nelle sue possibilità affinché la Fondazione Galletti Abbiosi, e più in generale a tutti i soggetti che avrebbero dovuto vigilare sul rispetto delle volontà testamentarie, sostengano almeno queste spese legali".

Pagina 13 Laprotesta pianaporta 31 denunce

'Non nuo proNnhere n le hanno tutelate'

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FOC E

04/10/2012

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Diffusione: n.d.

FUSIONE CON ACEGAS

I Grillini all'attacco: 'E quindi è il Pd il vero proprietario di Hera?' Nel silenzio quasi totale di Hera e dei poteri pubblici, i Cda, a partire da quello della multiutility, hanno deciso in merito all'operazione di aggregazione fra Acegas ed Hera. Quello che sta succedendo - a detta dei Grillini - "è un qualcosa che ha dell'incredibile e che dimostra che i Consigli comunali, i che dovrebbero indirizzare l'orientamento della società pubblico-privata, vengono agevolmente bypassati e sostituiti dal Cda di Hera". I Grillini puntano l'indice contro "la palese distorsione della democrazia per la quale i Consigli comunali contano per la quantità di azioni possedute, come proprietari, e non come assemblee rappresentative che liberamente decidono della gestione dei beni comuni sul loro territorio". All'interno di tutto questo - sottolineano i Grillini - "emerge la situazione paradossale di Ravenna, dove l'assessore à Bilancio e alle Partecipate vota contro a questa delibera, ma come se nulla fosse "il partitone democratico" prosegue la sua marcia. In altre città probabilmente questa fu-

che oggi pomeriggio è posta al vaglio dell'assemblea - avrà il via libera solo grazie ai voti del Pd, cosa che potrebbe verificarsi anche a Ravenna nel caso in cui Sel e Idv facessero come i loro colleghi eletti in altri province della regione. "A questo punto - affermano i Grillini - sorge spontanea la seguente domanda:Ma Hera è la multiutility del Pd? Questa è molto più che una provocazione se dovesse verificarsi quanto descritto, perché un partito che non rappresenta assolutamente la maggioranza di questa città (quantomeno da un punto di vista politico) potrebbe decidere da solo su un atto di estrema importanza". I Grillini anticipano che oggi chiederanno a tutti i gruppi politici e à Presidente del Consiglio di "effettuare una votazione per appello nominale, con la speranza che qualche consigliere del Pd, magari uno di quelli che era in prima fila con i comitati acqua nei periodi pre-referendari, abbia l'onestà intellettuale di esprimere un voto di buon senso e non un voto imposto". sione

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'Contro IDI e i rotLulatoli „„. .7„; apreseindere' 7.Z7, •

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

04/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Geofluid, riflettori accesi sull'Expo In Fiera si è aperta la prestigiosa rassegna dedicata alle tecnologie per la ricerca, estrazione e trasporto dei fluidi sotterranei, Oggi alle 16 interviene Scaroni (Eni) Ritorna Geofluid, la grande fiera internazionale del mondo delle perforazioni. Si è alzato ieri per la 19esima volta il sipario, la prestigiosa rassegna dedicata alle tecnologie e attrezzature per la ricerca, l'estrazione e il trasporto dei fluidi sotterranei, inaugurata nella mattinata di ieri che rimarrà in scena a Piacenza Expo, fino al 6 ottobre e che costituisce un appuntamento appuntamento internazionale rilievo per questo comparta «Anche.questa edizione — ha chiarito ìl presidente di Piacenza Expo, Angelo Manfredini - si presenta come vetrina di qualità per tutto il comparto (260 espositori e più di 12mila visitatori attesi) e offre anche come da tradizione un programma convegnistico di ottimo livello». I; edizione 2012 celebra inoltre anche una ricorrenza particolare per la nostra città: i 60 anni dalla prima edizione della "Mostra del metano", che si tenne a Piacenza nel 1952, promossa dalla Camera di Commercio. «La prima rassegna — ha sottolineato Giuseppe Parenti, presidente della Camera di Commercio — si tenne in via Maculani e costituì il primo passo verso questa direzione, dimostrando la lungimiranza degli operatori di allora. Piacenza infatti fin da quei tempi infatti iniziò a interpretare il ruolo di capitale dell'energia, anche elettrica, visto che ìl nostro territorio con le sue centrali arrivò a produrre il 10-12% del fabbisogno nazionale». Geofluid 2012 si caratterizza per una valenza internazionale e porta alla ribalta anche una serie di problematiche di grande attua' lità legate alla situazione delle acque e anche alla grave questione dei cambiamenti climatici, come ha sottolineato l'assessore all'Ambiente e alla riqualificazione urbana dell'Emilia Romagna, Sabrina Preda, che ha poi provveduto personalmente al tradizionale'taglio del nastro. Tra gli espositori anche alcu-

ne aziende piacentine. «Si tratta ha spiegato Cesare Petti, direttore di Confindustria Piacenza di realtà locali che contribuiscono al nostro Pil (prodotto interno lordo) in maniera importante, -poiché si caratterizzano per una ottima capacità di esportazione. Quest'ultimo è infatti il presupposto fondamentale per poter rimanere sul mercato in questo momento». Geofluid. oggi entra nel vivo con una serie di proposte convegnistiche di qualità e con il momento forte previsto per le 16 con l'intervento di Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni. Il manager sarà protagonista di un incontro condotto e moderato da Gaetano Rizzuto, direttore di Libertà, durante il quale dopo un breve saluto del sindaco di Piacenza. Paolo Dosi e di Manfredini, verranno approfonditi i temi relativi alle sfide energetiche dei prossimi anni. Claudia Molinari

Pagina 15 La fiera del mondo delle perforazioni sarà aperta fino a sabato (foto LuninD

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Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli

04/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Giacobazzi e Modena Attiva: incontro da mille e un mattone Domani si confrontano sul piano urbanistico MODENA- Ci sono da recuperare spezzoni di partito (le loro critiche a volte sono forti quanto e più di quelle delle opposizioni), ci sono da imbarcare alleati per la nave che salperà verso le prossime elezioni (vedi Sel e la sinistra-sinistra), ci sono da recuperare tanti cittadini ed elettori delusi. I sondaggi che fanno schizzare ad oltre il 15% i grillini modenesi, porzioni non secondarie del partito pronte a sostenere un candidato non necessariamente d'apparato (vedere le esperienze di Milano. Cagliari, Genova, Napoli, Palermo, senza dimenticare il fallimento di Parma) obbligatoriamente portano a una svolta. Un cambio di marcia che quando le lacerazioni sono profonde deve assere affidato ad un 'esterno'. In questo caso può prendere il nome di Gabriele Giacobazzi, l'assessore all'urbanistica che ha preso il posto di Daniele Sitta. Un volto estraneo alla politica `politicante', un tecnico, una persona colloquiale e che di comunicazione se ne intende. Lui, anche senza incarico e strategia precisa, è l'uomo che può rimettere in sesto i cocci andati in frantumi del partitone. E l'occasione, in questo caso, fa l'uomo politico. Si tratta dell'incontro di domani tra l'assessore e Modena Attiva, alle 21 alla sala ulivi dell'ex mercato ortofrutticolo dove il gruppo 'ribelle' organizza le conferenze stampa, e si parlerà di PSC (in termini semplici: il piano urbanistico). Paolo Silingardi, il volto più esposto mediaticamente del gruppo, ieri ha scritto una nota in vista dell'incontro dove sottolinea che «l'idea di separare decisioni importanti dalla discussione del nuovo PSC non è sostenibile. Come se parlassimo di due città diverse». Parole critiche. Quasi un segnale: pronti al dialogo, ma non a deporre le armi. Ma se confrontiamo i toni, basta andare indietro di pochi mesi, si registra un' evidente apertura. Difficile capire se il Pd sarà capa-

ce di recuperare (o evitare di perdere) voti e militanti operando una sintesi tra anime politiche tanto diverse. Ci si prova, come conferma la partecipazio-

ne del sindaco in pectore Stefano Bonaccini ad alcune iniziative di Modena Attiva. Giacobazzi, in questo senso, è una risorsa. Ma le distanze sono

profonde e difficili da colmare. E per gli umani è un miracolo camminare sull'acqua. ■ Gian Basilio Nieddu

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Giaco xizzi e Mo cna Attiva: incontro da mille e un mattone

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04/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli

,~ quotidiano attacca il presid ente

Diffusione: n.d.

Che però smentisce co n dovizia di dati

Auto blu: Richetti, il 'Fatto' e la chiarezza dei fatti Nella edizione di ieri del quotidiano '11 Fatto' si è letto delle spese per le auto blu del presidente dell'assemblea regionale Matteo Richetti. Un titolo forte ad introduzione dell'articolo: «La passione per le auto blu di Richetti: mille euro per andare al Quirinale». Le informazioni sono state fornite al quoti-

diano dai consiglieri regionali del movimento Cinque Stelle-Beppe Grillo che avevano annunciato di voler aiutare la procura nelle indagini. Ma la ricostruzione pubblicata dal quotidiano è stata smentita dal presidente con una nota inviata ieri mattina ai giornali. E che ospitiamo.

Ma Matteo Richetti (nella foto) non ci sta e ieri in una nota ha spiegato per filo e per segno spostamenti e spese. Una contabilità basata sui confronti con gli anni precedenti dove dimostra che è riuscito a tagliare le spese. «Lo rivendico: sì, ho abolito l'auto blu. La macchina a noleggio con autista, a disposizione 24 ore su 24 del presidente dell'Assemblea legislativa, l'ho eliminata una volta diventato presidente. Costava 80 mila curo l'anno: ora ci sono solo i costi per l'auto da noleggiare in caso di sposta-

mento per motivi istituzionali e siamo cosi passati da un costo annuo di l 30mila euro a 50mila. E quest'anno la voce 'servizio automobilistico' è scesa ulteriormente a 25 mila euro. Considerati i due anni e mezzo di legislatura trascorsi, un risparmio di oltre 200 mila euro». Questa la contabilità logistica' del presidente che rigetta le accuse «non permetto a nessuno di associare questa mia decisione a sospetti o pratiche irregolari. Peraltro, è tutto documentato». E per non sbagliare risponde nel dettaglio

alle accuse: «Si legge su il Fatto quotidiano che il 13 novembre 2011 mi sono recato al Quirinale, a Roma, con un'auto a noleggio, passando per Ancona, spendendo oltre mille euro. Intanto la data: il 13 novembre 2011 non ero a Roma. Viceversa, il 13 settembre 2011 alle 12 dovevo essere al Quirinale per un incontro del Presidente della Repubblica con la Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative; alle 14 era poi in programma una assemblea plenaria della Conferenza stessa mentre alle 18 dovevo essere ad Ancona per una iniziativa pubblica sui costi della politica alla quale ero stato invitato». Insomma una giornata intensa. «Impossibile organizzare la giornata prevedendo spostamenti in treno, da qui la decisione, obbligata, di utilizzare un'auto. La missione cominciò alle 6.30 per chiudersi alle 24: partenza

da Modena, rientro a Modena. E nessun rimborso chilometrico aggiuntivo». Ma Richetti che ha basato la sua attività politica anche sulla battaglia per la riduzione dei costi della politica risponde a tutti gli episodi riportati e contestati dal quotidiano: « il 7 e 8 novembre scorsi mi sarei mosso fra Forti e Ravenna. Ebbene, 1'8 novembre 2011 ero in Aula per la seduta consiliare dell'Assemblea che presiedo e nella pausa, dalle 13.30 alle 14, abbiamo svolto la normale seduta dell'Ufficio di Presidenza. Due giorni, sicuramente importanti, li ho avuti il 7-8 gennaio 2011, con la visita del Presidente della Repubblica Napolitane a Reggio Emilia, Gattatico, Forli e Ravenna e anche in quel caso missione istituzionale senza alcun rimborso chilometrico aggiuntivo». E Richetti conclude la sua risposta

rivendicando il suo ruolo politico: «Incontri pubblici, appuntamenti di rilievo: è l'attività istituzionale alla quale sono chiamato come presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. Per me un onore; quella sì, una passione. Quella per le auto blu, invece, non l'ho mai avuta».

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l'Unità Romagna Direttore Responsabile: Claudio Sardo

04/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Auto blu, Richetti nel mirino del M5S BOLOGNA GIULIA GENTILE

ggentile@:tinita.it E dopo le interviste comprate ad alcune emittenti locali, i viaggi, e i rimborsi chilometrici, ecco l'uso delle auto blu. Un impiego legittimo da parte dei rappresentanti istituzionali dell'Assemblea legislativa regionale, Ufficio di presidenza, presidenti di Commissioni, Coreconi e Difensore civico. Ma che resta legittimo nella misura in cui l'impiego legato ad un appuntamento istituzionale. Ed è qui che, in quella che sta diventando più che un'inchiesta dei magistrati una guerra tutta politica a chi sfodera il dossier più "pesante'', ieri il 1.--:aM) quoti<Eane tirava in ballo il numero uno del parlamentino di viale Aldo Moro, Matteo Richetti, destinatario del premio "Forbici d'oro" e braccio destro del sindaco rottatnato re di Firenze Matteo Renzi. il motivo? Un presunto uso disinvolto dell'auto a noleggio con conducente, denunciato dai consiglieri regionali "a 5 stelle", Andrea Defranceschi e Giovanni Eavia, dopo aver ottenuto con una richiesta d'accesso agli atti tutte le ricevute relative all'uso delle auto blu in Assemblea dal primo gennaio 2011 a febbraio 2012. Uso (e relativi rimborsi) che si somma alle richieste di rimborso per

Vetture con autista 1grilllnl accusano presktente rtdraamblea per alcun vlagok oltre 1000 eurn ln glorno per andare al Qulrinae. Ma non c'è un'hchlesta apeta

il tragitto casa-lavoro compiuto da ogni consigliere. Il quotidiano riferiva di «un altro filone d'inchiesta seguito dalla Procura.. Le carte non sono ancora state consegnate in piazza Trento e Trieste. Né quindi esiste, per ora, alcun fascicolo che si occupi della questione. ,Ma probabile che venerdì, quando le Fiamme gialle andranno al gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle a raccogliere i documenti relativi alle spese dell'ultima legislatura per la c n13:X3-iFIChiesta. per peculato. i consiglieri consegnino agli investigatori anche il materiale sulle vetture con conducente. Fra le trasferte sospette riportate dal Patto, c'è quella di Richetti datata 13 sei-

tembre 2011: il numero uno dell'Assemblea e atteso al Quirinale: spesa del viaggio 1024.12 euro. Richetti vieme prelevato a casa sua, nel Modenese, accompagnato nella capitale, e riportato a casa passando per Ancona_ La ricevuta fiscale della ditta "Micalizzi Giuseppe", precisa che il presidente dell'Assemblea legislativa parte da casa alle 6.30 e rientra a notte fonda. Un viaggio dill6 ore e 15 minuti per 1090 chilometri percorsi, LA REPLICA DI RICHETTI

«Mi si imputa di aver usato l'auto un giorno che dovevo essere ad un incontro col Presidente della Repubblica - la replica di Richetti mentre alle 111 dovevo essere ad Ancona per un'iniziativa sui costi della politica». Impossibile, per il rottamatore modenese, ,organizzare la giornata prevedendo spostamenti in treno,. L'incontro ad Ancona era organizzato dal gruppo consigliare Pd in Comune, dai Giovani democratici di Ancona e da alcuni circoli Pd. Sul manifesto dell'iniziativa, la partecipazione di Ri-

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risparmiare alla Re0One eitre SOmila curo rm no»

;letti viene annunciata idi veste di presidente dell'Assemblea. Ma qualcuno potrebbe eccepire che, in realtà, si trattasse di un appuntamento politico per cui quindi il Renziano non avrebbe dovuto chiedere il rimborso istituzionale. Ma la replica di Richetti non si limita a rispondere, punto per punto, alle accuse mosse dal quotidiano di Antonio Padellaro, Il numero uno del Consiglio regionale rivendica i tagli fatti (tra cui proprio quelli sui costi per auto blu, scesi da 130.000 a 50.000 euro all'anno), E precisa che, in questi primi nove mesi del 2012, sono stati liquidati a Cosepuri 4.129 euro. Richetti ricorda di aver «abolito l'auto blu», nel senso di una «macchina con autista a disposizione 24 ore su 24 dei presidente dell'Assemblea: non permetto quindi a nessuno di associare questa mia decisione a sospetti o pratiche irregolari». Ma nelle carte in mano ai grillini non ci sono solo gli spostamenti del numero uno dell'Assemblea, ma ogni fattura e trasferta registrate a nome dell'Ente e rimborsate. Da una trasferta di due presidenti di commissione da casa al lavoro, ai giri del difensore civico. hitzmio, ieri si è conclusa COnl 'acquisizione di 29 faldoni di documenti, raccolti in 5 scatoloni, la visita della Finanza al gruppo consiliare del Pili. Ma l'acquisizione di carte proseguirà anche nei prossimi giorni_

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Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 04.10.2012