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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA 04-10-2010 REGGIO EMILIA______________________________pag. 1 - 2 MODENA______________________________________pag. 3 ARTICOLI SEGNALATI DAL TERRITORIO____da pag. 4


Iren, cda approva riduzione del 15% sugli stipendi dei massim...

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REGGIO EMILIA_IDV_IREN Lunedì 04.10.2010 ore 10.34

Iren, cda approva riduzione del 15% sugli stipendi dei massimi dirigenti REGGIO 24 ORE

Il Consiglio di amministrazione di Iren, tenutosi nel pomeriggio di giovedì 30 settembre, ha fissato - su proposta del comitato per la remunerazione - il compenso da riconoscere agli amministratori alla cifra di un milione e 390mila euro lordi annui per tutti i quattro componenti del comitato esecutivo (che comprende i quattro maggiori dirigenti della multiutility: il presidente Roberto Bazzano, il suo vice Luigi Villani, l'amministratore delegato Roberto Garbati e il direttore generale Andrea Viero), come massimo compenso erogabile al raggiungimento di tutti gli obiettivi. La risoluzione, che riduce del 15% quanto preventivato finora, ha incassato anche il parere favorevole del collegio sindacale e arriva dopo le pressioni rivolte al cda dagli azionisti pubblici di maggioranza.

I rappresentanti istituzionali del Psi hanno però annunciato di voler presentare alcuni ordini del giorno per chiedere un più drastico ridimensionamento dei compensi degli amministratori esecutivi di Iren. "Non ci accodiamo alla soddisfazione espressa da alcuni sindaci - fa notare la segreteria provinciale del Psi - definiamo il comunicato criptico e indichiamo quelle che, a nostro giudizio, sono le lacune informative che ci spingono ad affermare che il consiglio di amministrazione avrebbe solo all’apparenza ridotto del 15% i

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compensi". Sul tavolo degli imputati il fatto che Iren abbia comunicato solo l’importo totale senza indicarne la suddivisione tra i diversi membri del comitato esecutivo, e che non sarebbero state rispettate le indicazioni dei soci che parlavano di -10% del compenso minore fra quelli antecedentemente percepiti. "Iren non comunica - contestano i socialisti reggiani - se al totale siano o meno da aggiungere, come noi crediamo, i 23mila euro che spettano singolarmente come membri del consiglio di amministrazione, portando pertanto il totale a un milion e 482mila euro. Se i dati pubblicati da autorevoli quotidiani sono esatti, e noi in assenza di indicazioni dirette da parte di Iren pensiamo lo siano, i compensi dei singoli amministratori esecutivi saranno più o meno: 495mila euro = 1.356,16 al dì per il presidente, 123mila euro = 336,99 al dì per il suo vice, 475mila euro = 1.301,37 al giorno per l'amministratore delegato e 395mila euro = 1.082,19 al dì per il direttore generale, al quale diamo atto di essersi autonomamente autoridotto il compenso propostogli che era di 435mila euro". Sulla stessa linea il consigliere comunale del Pd di area socialista, Roberto Pierfederici, che apprezza il taglio degli emolumenti ai 4 massimi dirigenti della multiutility ma ritiene che gli stessi "rimangono comunque eccessivi se li paragoniamo a quelli medi di un dipendente Iren o di un cittadino utente, magari alle prese con gli aumenti delle tariffe. Seppur leggermente spuntati, rimangono eccessivi non solo se li paragoniamo a quelli del presidente americano Obama, ma anche a quelli molto più modesti dei sindaci, degli assessori e dei presidenti dei Consigli comunali dei comuni soci di Iren o a quelli di dirigenti di aziende similari come Acea o Hera. Dei candidati per i posti da presidente, direttore e amministratore delegato - conclude ironicamente Pierfederici - li avremmo trovati anche con compensi nettamente inferiori!". “Noi di Italia dei Valori pensiamo che la riduzione del 15% ai compensi degli amministratori esecutivi di Iren sia solo una presa in giro nei confronti di tutti i cittadini che si ritroveranno comunque a pagare bollette salatissime per mantenere stipendi da capogiro ai soliti furbetti - dichiara Liana Barbati, consigliere regionale Idv - Il Cda della multiutility municipalizzata poteva tranquillamente risparmiarsi questo riprovevole contentino di facciata. Se consideriamo poi la cifra di 1 milione e 390 mila euro che si intascheranno in un anno i quattro amministratori, la

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riduzione del 15% appare solo come una squallida operazione pubblicitaria per mettere a tacere l’opinione pubblica. Senza considerare poi che Villani, presidente del Gruppo del Partito della Libertà, oltre al generoso stipendio che percepisce grazie a Iren, potrà fare anche affidamento sull’indennità cospicua di consigliere regionale”. “E’ ora che tutto questo finisca al più presto, non possiamo permettere che questi signori continuino a fare i comodi loro con i soldi di tutti. Noi di Italia dei Valori chiediamo che i compensi siano tagliati minimo del 30%. Che si applichi la legge sulla Incompatibilità fra i ruoli di consigliere regionale e dirigente di partecipata - conclude la Barbati - Se poi il consigliere del Partito della Libertà teme di non riuscire ad arrivare a fine mese, siamo certi che i pensionati saranno disponibili ad autotassarsi per aiutarlo”.

Nessuno dice: .. intanto arriva Ligresti .. mizzeca!

Noi... dice: Ma noi dell'Italia dei ... abbiamo mai pensato di ridurre i compensi dei consiglieri regionali? Se no, può sempre farlo!

Sturmtruppen dice: Ach.. Teufel! Ma kome fengono pacati i felmaresciallen di Iren? Mit eine appositen foce nelle bolletten? Führerkompensen? dobbiamo pacarci unter anke l'Iven?

tambo dice: allora www alemanno...ma qualcuno lo ha detto ma vena che in assemblea ha proposto un ncompenso di ? 500.000....

Lino dice: Ah...l'italia.....Pare guadagnino più di Obama.....mah.....

Mario Guidetti dice:

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ECONOMIA & IMPRESE: Iren dà una limatina ai compensi d...

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REGGIO EMILIA_IDV_IREN_VIAEMILIANET

Iren dà una limatina ai compensi dei dirigenti Delusione per la tanto attesa riduzione delle buste paghe degli amministratori. Solo un taglio del 10%. Barbati (Idv): "E' una presa in giro". Pierfederici (Pd): "Restano eccessivi, Obama prende meno" REGGIO EMILIA, 1 OTT. 2010 - Una promessa mantenuta. Dietro la richiesta degli enti locali e di tanti utenti che si sono fatti vivi con lettere, telefonate e e-mail, alla fine Iren ha deciso per tagliare i compensi dei propri amministratori. A farlo sono stati, ovviamente, proprio loro, i dirigenti stessi, riuniti ieri in Consiglio di amministrazione. Una riunione che aveva l'aria di una sorta di autocastrazione. Ma alla fine l'operazione è stata pressoché indolore: il bisturi ha levato via una sottile fettina di adipe retributivo: meno 10% agli emolumenti annui degli amministratori della nuova multiutility nata dalla fusione dell'emiliana Enia con la ligure piemontese Iride. LIANA BARBATI: "E' UNA PRESA IN GIRO" Al consigliere regionale dell'Italia dei Valori Liana Barbati, la decisione del Cda di Iren è parsa una buffonata. "E' solo una presa in giro nei confronti di tutti i cittadini che si ritroveranno comunque a pagare bollette salatissime per mantenere stipendi da capogiro ai soliti furbetti", ha detto l'ex vice sindaco reggiana. "Il Cda della multiutility municipalizzata - prosegue la Barbati - poteva tranquillamente risparmiarsi questo riprovevole contentino di facciata. Se consideriamo poi la cifra di 1,39 milioni che si intascheranno in un anno i quattro amministratori, la riduzione del 15% appare solo come una squallida operazione pubblicitaria per mettere a tacere l'opinione pubblica." VILLANI, UN VICE PRESIDENTE COL DOPPIO STIPENDIO "Senza considerare poi che Villani - ha sottolinea Liana Barbati - presidente del Gruppo del Partito della Libertà, oltre al generoso stipendio che percepisce grazie a Iren, potrà fare anche affidamento sull'indennità cospicua di consigliere regionale". "E' ora che tutto questo finisca al più presto - conclude l'esponente Idv - non possiamo permettere che questi signori continuino a fare i comodi loro con i soldi di tutti. Noi di Italia dei Valori chiediamo che i compensi siano tagliati minimo del 30% e che si applichi la legge sulla incompatibilità fra i ruoli di consigliere regionale e dirigente di partecipata. Se poi il consigliere del Partito della Libertà teme di non riuscire ad arrivare a fine mese, siamo certi che i pensionati saranno disponibili ad autotassarsi per aiutarlo". PIERFEDERICI "OBAMA PRENDE MENO" Più moderato della Barbati è Roberto Pierfederici, consigliere comunale a Reggio del Partito democratico. Che parla di "giusta direzione" presa da Iren, ma allo stesso tempo di compensi che "rimangono eccessivi se li paragoniamo a quelli medi di un dipendente Iren o di un cittadino utente Iren, magari alle prese con aumenti delle tariffe". Compensi che sono sproporzionati, spiega Pierfederici, non solo se confrontati "a quelli del Presidente Usa Obama - dice il rappresentante in sala del Tricolore - ma anche a quelli molto, molto più modesti dei sindaci, assessori e presidenti dei Consigli dei Comuni soci di Iren o a quelli di dirigenti di aziende similari come Acea o Hera."

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SASSUOLO Carani, Il Pd boccia l’accordo BOCCIATO dai rappresentanti del Pd, con l’astensione di quello dell’Idv, l’accordo che ha portato al varo della nuova stagione teatrale del Carani per il 2010-11. Il cambio di gestione ha determinato una spaccatura fra le diverse forze presenti in Consiglio comunale e questo nonostante l’assessore alla cultura Luca Cuoghi abbia spiegato come il Comune abbia avviato i contatti con la proprietà, per arrivare a definire un innovativa forma di partecipazione dell’Ente nella gestione diretta della stagione, a fronte di costi stimati in 300.000 euro ed altrettanti ricavati, derivanti dalla previsione sugli incassi dai biglietti. Antonio Caselli, esponente del Pd, ha denunciato una scarsa trasparenza nell’iter amministrativo, mentre sul problema dei costi Antonio Caselli ha evidenziato che, compresa l’Iva, ammonteranno ad almeno 600.000 euro e la previsione di un ricavo di 300.000 euro, porterà sicuramente ad una forcella d’aggravio, rispetto al contributo erogato nelle passate stagioni, tra i 44.000 e i 56.000 euro, con un aumento quindi dei costi. «Sconcertato» si è detto Sandro Morini, sempre del Pd, «dalla scelta di rilevare un ramo d’impresa da parte di una pubblica amministrazione. Una scelta rigidamente dirigistica e che ricorda soluzioni tipiche di regimi comunisti, comunque rischiosa e non opportuna». Sulle cifre dei costi, Massimo Benedetti, del Pdl ha confutato i numeri esposti da Antonio Caselli, ribadendo invece la correttezza delle cifre valutate ed esposte dall’Assessore alla Cultura. l.g.


ARTICOLI TEMATICI SEGNALATI DAL TERRITORIO


BOLOGNA_cevenini_repubblica_pag1 Rosy Bindi e Marzabotto Mortadella a processo

La scienza per i bimbi

Rosy Bindi, vicepresidente della Camera a Marzabotto nel 66/o dell'eccidio nazista ha ribadito il rifiuto di ogni revisionismo storico. “Il nostro Paese ha bisogno di una grande unità e della capacità di leggere autenticamente la storia”

Inaugura oggi alle 15,30 sotto il Voltone del Podestà “Start, laboratorio di culture creative” il nuovo progetto della Fondazione Marino Golinelli (nella foto) che propone una serie di laboratori scientifici rivolti ai bambini 2-13 anni

In concomitanza con la festa di San Petronio alle 15.30 in Piazzetta di S. Maria della Vita in via Clavature si celebrerà il "Processo alla Mortadella" con gastronomi e cittadini. In Piazza Maggiore alle 18.45 spuntino con prodotti tipici

BOLOGNA

LUNEDÌ 4 OTTOBRE 2010

bologna.repubblica.it

REDAZIONE DI BOLOGNA Via Santo Stefano, 57 | 40125 | e-mail: segreteria_bologna@repubblica.it | tel. 051/6580111 | fax 051/271466 (Redazione) | CAPO DELLA REDAZIONE GIOVANNI EGIDIO SEGRETERIA DI REDAZIONE tel. 051/6580111 | fax 051/271466 dalle ore 12.00 alle ore 20.00 | PUBBLICITÀ A. MANZONI & C. S.p.A. | Viale Silvani, 2 | 40121 BOLOGNA | tel. 051/5283911 | fax 051/5283912

Autogol e pareggi, i rossoblù ormai sono abbonati QUARTO pareggio in sei partite per il Bologna: 1-1 al Dall’Ara, contro la Sampdoria. Al solito autogol, il terzo stagionale, stavolta di Portanova, ha rimediato in rimonta Britos, riscattando un’altra recente autorete, quella sua di Catania. Il Bologna ha avuto più gioco, la Samp più pallegol (clamorosi gli errori di Cassano). In classifica, i rossoblù hanno ora alle spalle quattro squadre. Fermo il campionato per la nazionale, il 17 i rossoblù ripartiranno in trasferta a Palermo. BACCOLINI, INTORCIA e MONARI ALLE PAGINE II e III

Il basket

PalaDozza, 2.500 tifosi alla prima per dirsi che è ancora vera Fortitudo FRANCESCO FORNI DURO il destino della nuova Aquila, finire la metamorfosi sarà lunga. Bene è stato comunque avviarsi in casa col piede giusto. SEGUE A PAGINA V

Attesa per la tradizionale omelia che rivolgerà oggi nella messa delle ore 17 per celebrare il Patrono

Caffarra tra città e politica San Petronio, crisi e futuro nel messaggio del cardinale SILVIA BIGNAMI

Ospedale mobilitato, cinque équipe in sala operatoria

UN MESSAGGIO per la città e per la politica. In piena crisi di bilancio a causa dei tagli da 20 milioni di euro del governo e con le elezioni comunali più vicine, oggi il cardinale Carlo Caffarra farà il suo appello alla città nella tradizionale omelia di San Petronio, alle 17. «Parlerà certamente della situazione di Bologna» spiega il portavoce della Curia Adriano Guarnieri, «e si rivolgerà anche alla politica, che ricopre un ruolo rilevante per il futuro della città, anche e se non entrerà ovviamente nel merito degli schieramenti». Caffarra, che negli anni scorsi citò il predecessore Giacomo Biffi definendo Bologna «non più sazia ma ancora disperata», si soffermerà anche sui temi della crisi. «Certamente anche quest’anno ci sarà un suo impegno in questo senso» spiega Guarnieri. Attenzione anche alla protesta dei ricercatori dell’Ateneo. Ieri un editoriale pubblicato sul settimanale di Avvenire, “Bologna Sette”, lodava il rettore Ivano Dionigi per aver «ribadito la preminenza della funzione formativa dell’Istituzione sopra ogni esigenza o rivendicazione per quanto fondata». Una scelta fatta «con serietà e coraggio, e in circostanze in cui di solito si è più propensi ad ascoltare le voci “della piazza”». Oggi le celebrazioni partono alle 12,30 in piazza Ravegnana con la benedizione del Santo Patrono, e si continua alle 17 con la messa in San Petronio. Alle 18,45 festa popolare sul Crescentone con il concerto dell’Orchestra Puccini e la degustazione di prodotti tipici. Per finire con lo spettacolo teatrale “Cenerantolo”, in piazza Maggiore e con i fuochi d’artificio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sant’Orsola da record, sette trapianti in 24 ore

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N ALTRO record per il Centro trapianti del Policlinico Sant’Orsola. Dalle tre del mattino di sabato alla stessa ora di ieri, all’Ospedale sono stati eseguiti sette trapianti in contemporanea in 24 ore. Dei sette pazienti, uno è un sedienne di Ancona, arrivato a Bologna in condizioni gravissime e a cui sono stati trapiantati sei organi. Il ragazzo è in buone condizioni. Per gli interventi sono state mobilitate cinque équipe (venti chirurghi e venti infermieri) impegnate in un trapianto di fegato e uno multiviscerale, in tre di rene e due di cuore. SPEZIA A PAGINA V

Il personaggio

In vista delle primarie aperta una terza pagina. Le altre due a quota 5000

Cevenini scalda la base su Facebook nasce “Cev3”

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ASCE “Cev3”. Terza pagina Facebook aperta da Maurizio Cevenini dopo che le prima due, Cev1 e Cev2, sono state chiuse dal gestore per aver raggiunto la soglia massima dei 5mila amici. Un record, per Mister Preferenze, nella settimana in cui si apre la corsa alle primarie del centrosinistra, con Cevenini favorito come candidato Pd per Palazzo D’Accursio. Il “sindaco dello stadio” ha annunciato sul social network la nascita della nuova pagina Facebook: «Giunto a 5000 amici sul Cev1 e a 5000 amici anche sul Cev2 mi vedo

costretto ad aprire il Cev3». Un buon auspicio, in attesa della candidatura Cevenini — data da molti per certa — e della raccolta di firme per le primarie. Nel frattempo, il Cev parteciperà domani alla direzione Pd sul programma, in attesa di capire le mosse dei suoi possibili competitor alle primarie. Prima di tutto quelle dell’ex assessore Duccio Campagnoli, che potrebbe sciogliere in settimana il nodo sulla sua candidatura alle consultazioni interne del centrosinistra. (s. b.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

e di Pierfrancesco Campana

RESTAURO E MANUTENZIONE DI PORTE, FINESTRE, SCURI E PERSIANE “CENTRO STORICO”

Detrazione fiscale 55% per montaggio Vetrocamera Via Signata, 149/B - Crevalcore Cell. 338.6584546 - Tel. 051.981326 059.800030

LETTERE DA LONDRA ENRICO FRANCESCHINI

Tre ragazze più sveglie di com’ero io

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RE ragazze bolognesi, di 15 e 16 anni, hanno passato qualche giorno a Londra, mie ospiti. Ne conosco una da quando era bambina, ha la stessa età di mio figlio, e sono abituato ad avere adolescenti per casa. Ma osservarle è stata un’esperienza utile. Intanto, avevano sempre qualcosa da dirsi. Anche i maschi, a quell’età, parlano tanto: facendo il confronto con mio figlio e i suoi amici, tuttavia, direi che le femmine parlano di più. Ed è bello sentirle, da una stanza all’altra, anche senza capire cosa dicono: è come una musica. Inoltre sono organizzatissime. Pur essendo state in precedenza a Londra solo da bambine o con la scuola, dunque ricordando poco, sembrava che la conoscessero come se ci fossero cresciute. Sono arrivate da sole all’aeroporto di Gatwick, hanno preso il treno per Victoria Station, cambiato due volte linea del metrò per arrivare da me e soprattutto ci sono arrivate: l’indirizzo è così complicato (non c’è nemmeno numero civico) che in genere dò istruzioni scritte a chi viene a trovarmi. Non solo sapevano dove andare, sapevano alla perfezione anche cosa cercare: il negozio che esiste solo dentro quello shoppingcenter; il mercato che apre il sabato e non la domenica; la stele di Rosetta al British Museum e «I girasoli» alla National Gallery (sapevano cioè che occorrono giorni o forse una vita per visitare come si deve musei simili, perciò bisogna saper scegliere, selezionare). Il mio primo viaggio in aereo, a 17 anni, fu con una comitiva di tifosi, per andare a vedere una partita di basket a Barcellona, nel lontano 1973. Da solo, non sarei nemmeno arrivato al gate; e la rambla nemmeno sapevo cosa fosse, prima che mi ci portassero. You’ve come a long way, baby. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L’INFORMAZIONE il Domani

CRONACA DI BOLOGNA E PROVINCIA

“ Una tre giorni di manifestazioni della memoria, per ricordare quel terribile autunno del ’44: l’ha organizzata il Comune di Marzabotto - in collaborazione con Regione, Provincia, Comuni e le varie associazioni del territorio – con il motto “Chi dimentica il passato è destinato a ripetere gli stessi errori”. La conclusione è stata ieri mattina, nella piazza principale della “Città messaggera di Pace”, con

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Gli ideali che ispirarono allora quanti scelsero consapevolmente di partecipare alla resistenza contro la dittatura fascista e condussero alla rinascita delle istituzioni democratiche conservano intatta la loro attualità e sono alla base dei valori di pace, libertà e giustizia solennemente sanciti dalla Costituzione repubblicana

Giorgio Napolitano Paolo Natalini

LUNEDÌ 4 OTTOBRE 2010

MARZABOTTO Ieri le cerimonie per commemorare il 66° anniversario dell’eccidio nazifascista

«Sempre attuali i valori della Resistenza» Affettuoso messaggio inviato dal presidente della Repubblica al sindaco il discorso dell’onorevole Rosi Bindi, vicepresidente della Camera e attuale presidente del

Partito Democratico. La mattinata era iniziata con l’accoglienza in municipio da parte del sindaco Romano Franchi delle varie delegazioni, seguita dalla messa celebrata nella chiesa parrocchiale da don Ilario Macchiavelli e la successiva deposizione delle corone al Sacrario; quindi tutti nel centro cittadino per ascoltare gli interventi dei vari oratori dal palco delle autorità. Prima i saluti di Valter Cardi, vice presidente del Comitato regionale per le Onoranze ai Caduti e del primo cittadino Franchi, poi gli interventi del palestinese Wajeeh Tmeezeh e dell’israeliano Avraham Shomroni, del Forum famiglie delle vittime dei con-

flitti israelo-palestinesi per il ritorno alla pace e alla tolleranza. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al sindaco di Marzabotto un messaggio in cui ricorda che «gli ideali che ispirarono allora

quanti scelsero consapevolmente di partecipare alla resistenza contro la dittatura fascista e condussero alla rinascita delle istituzioni democratiche conservano intatta la loro attualità e sono alla base dei valori di

pace, libertà e giustizia solennemente sanciti dalla Costituzione repubblicana. Un messaggio è stato inviato pure dalla seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Renato Schifani.

Il monito nel discorso tenuto dalla vicepresidente della Camera Rosi Bindi

Impegno a vigilare contro la violenza «Quella strage fu il frutto di un pensiero organizzato»

L’onorevole Rosi Bindi a Marzabotto con il sindaco Romano Franchi e la presidente della Provincia Beatrice Draghetti

«Un grande onore – ha esordito l’onorevole Bindi ieri a Marzabotto per la commemorazione del 66° anniversario della strage – e anche una grande emozione essere qui, dove in quell’autunno del ‘44 si è consumato l’eccidio più grande di bambini, di intere famiglie, di vecchi, di donne, di preti. Una vera e propria “strage degli in-

re ancora. Marzabotto ci impone anche un ricordo continuo, un “fare memoria” insieme. Vigilando però, senza indifferenza né sottovalutazione di certi accadimenti (violenza, odio, sopraffazione): solo diventando costruttori di pace riusciremo a vincere il male». «La Resistenza fu una scelta di popolo – ha poi affermato – un movimento unitario che ha li-

nocenti” consumata dentro le case, le chiese, le scuole. Un’occasione questa per ricordare, di memoria, di pietà. Proprio qui siamo chiamati riflettere su tanta violenza e ferocia, ed anche chiedersi del suo perché». «Non fu un raptus di follia – ha detto la presidente del Pd – ma fu il frutto di una lunga e sistematica preparazione, di un pen-

siero organizzato. Ora siamo qui per cercare di capire, per studiare come ciò è potuto accadere; quali sono stati i pensieri e quali le conseguenti azioni. Non bisogna aver paura d’indagare - come di recente ha fatto il regista Giorgio Diritti nel suo film “L’uomo che verrà” - perché se tutto ciò è potuto accadere, potrà purtroppo accade-

berato il nostro Paese, che ha ora bisogno di ritrovare la propria unità con la riconciliazione. Questa però si costruisce sulla verità, non sullo stravolgimento dei fatti storici. In chiesa abbiamo pregato per tutti i morti, pur sapendo della differenza profonda esistente tra chi morì perché stava dalla parte dell’oppressore e chi invece donò la vita perché lottava per

la libertà. Se la sanguinosa ultima guerra fosse stata vinta dal nazismo e dal fascismo, la storia dell’Europa e del Mondo sarebbe stata un’altra storia: di ciò dobbiamo essere consapevoli, in ogni momento. Il frutto più maturo di tanto dolore e sofferenza è stata la nostra democrazia, sancita dalla Carta costituzionale». (p. n.)


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L’INFORMAZIONE il Domani

EMILIA ROMAGNA

LUNEDÌ 4 OTTOBRE 2010

I soldi I finanziamenti pari a 31 milioni complessivi in 10 anni, vedono un impegno finanziario regionale di circa 19 milioni e un cofinanziamento degli enti locali di circa 12 milioni di euro

L’ASSESSORE Paola Gazzolo assessore regionale alla Protezione Civile ha approvato il programma di potenziamento per il 2010 delle strutture strategiche di protezione civile dislocate sul territorio di tutta l’Emilia-Romagna

Un milione di euro per potenziare le strutture strategiche. In dieci anni finanziati 390 centri

La Protezione Civile si rinforza La nuova sala operativa integrata sorgerà all’ex Manifattura Tabacchi I

l coordinamento degli per soccorritori e struttuassessori provinciali al- re di prima accoglienza la protezione civile, pre- della popolazione. In prosieduto dall’assessore re- vincia di Bologna sono gionale Paola Gazzolo, ha previsti un centro sovraapprovato il programma comunale a Imola, una di potenziamento per il struttura di prima acco2010 delle strutture stra- glienza ad Anzola Emilia tegiche di protezione ci- ed un’area di ammassavile dislocate sul territo- mento che raccoglie i mario di tutta l’Emilia-Roma- teriali utili all’allestimengna. L’investimento com- to dei campi base dei socplessivo è di un milione corritori a Crevalcore per 71mila euro, proveniente un finanziamento comdal l’an nuaplessivo palità 2008 ri a 137mila Il fondo del Fondo euro. A r e g i o n a l e L’assessore chiederà questi si agdi proteziogiunge uno al Governo il ripristino s t a n z i ane civile. Si tratta ento di di quello regionale m d e l l e s eun milione guenti tipoper la reaora azzerato logie di real iz za zi on e l i zz a z i on i : della nuova Centri unificati provin- sala operativa integrata ciali, Centri operativi co- della protezione civile remunali, Centri operativi gionale, prevista nella misti, Centri sovracomu- nuova sede, nei locali delnali con sede dei distac- la ex Manifattura Tabaccamenti dei vigili del fuo- chi di via Stalingrado a co volontari, aree di am- Bologna. massamento per l’allestiTra il 2000 e il 2009 le mento dei campi base strutture finanziate sono

state complessivamente 390. Il volume di finanziamenti, pari a 31 milioni complessivi in 10 anni, vede un impegno finanziario regionale di circa 19 milioni di euro e un cofinanziamento degli enti locali di circa 12 milioni di euro. La percentuale di opere realizzate è

del 71%; gran parte delle restanti risultano in corso di completamento; le rimanenti in fase di avanzata progettazione. Per dare continuità all’attività di potenziamento delle strutture di protezione civile - sospesa dal temporaneo azzeramento del finanziamento del Fondo

regionale di Protezione civile per il 2009 e per il 2010 - l’assessore regionale Gazzolo e gli assessori provinciali hanno convenuto di richiedere al Governo il ripristino del Fondo, anche attraverso specifiche iniziative nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni.

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Hera fa le analisi: gli utenti sono ”in buone acque” S’intitola “In buone acque” ed è il report annuale, nella seconda edizione, che Hera dedica alla qualità dell’acqua potabile. Il report rappresenta un’esperienza unica nel panorama delle multiutility italiane. Suo obiettivo è rendere accessibili i dati su attività e risultati del Gruppo, che gestisce il servizio idrico in 226 comuni delle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna, Rimini, Pesaro e Urbino, per un totale di oltre un milione di clienti. Con 26.000 chilometri di rete e circa 1.000 punti di captazione gestiti, Hera è anche la società che in Italia ha l’indice di investimento più elevato nel settore idrico, con 444 euro ogni 1.000 metri cubi di acqua fatturata. Nella pubblicazione sono presentati i risultati delle 56.428 analisi svolte da Hera nel 2009. Considerando anche le verifiche non previste dal piano di controllo, le analisi sull'acqua potabile sono state complessivamente 436.538, con una media di circa 1.200 al giorno. Secondo i risultati, l’acqua Hera «è sicura, di ottima qualità e può essere bevuta quotidianamente». Il suo consumo, oltre a essere un risparmio per le famiglie, giova all’ambiente. L’Italia, infatti, è il primo Paese in Europa e il terzo nel mondo per consumo di acqua in bottiglia. Considerando gli 11.000 miliardi di litri di acqua minerale consumati ogni anno in Italia si può stimare un consumo di 665 mila tonnellate di petrolio necessarie per produrre le 350 mila tonnellate di bottiglie di plastica che servono a contenerli. L'utilizzo di acqua del rubinetto in sostituzione di quella in bottiglia, comporterebbe circa 7.500.000 cassonetti di plastica in meno da smaltire o avviare al recupero.

Due milioni e mezzo per il recupero di opere pubbliche e strutture private danneggiate nel 2008

Danni del maltempo: arrivano i fondi Lo stato di crisi coinvolse 44 comuni. Soldi anche alle imprese colpite Due milioni 509 mila euro complessivi destinati agli interventi urgenti di recupero delle opere pubbliche, di strutture private e attività produttive danneggiate nel 2008

dai violenti episodi di maltempo che tra maggio-giugno hanno colpito le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, oltre che dagli eventi calamitosi che il 30 ottobre si sono abbattuti nuovamente nel Piacentino, nel Parmense e nel ReggiaIl Presidente della Regione Vasco Errani nel 2008 dichiarò lo stato di crisi a causa del maltempo per 44 Comuni

no. Le risorse provengono dall’annualità 2008 del Fondo regionale di protezione civile (le ultime due leggi finanziarie hanno azzerato il fondo per il 2009 e il 2010), trasferite dal governo alla Regione a maggio di quest’anno e rese operative ad agosto dopo l’approvazione dell’assestamento del bilancio regionale. Elaborata dall’Agenzia regionale di protezione civile, d’intesa con le Province interessate e i Comuni coinvolti, la proposta di riparto dei finanziamenti è stata approvata dal Comitato istituzionale, presieduto dall’assessore regionale alla Protezione

civile dell’Emilia-Roma gna Paola Gazzolo. Per il recupero di opere e infrastrutture pubbliche danneggiate in provincia di Bologna è previsto lo stanziamento di 200mila euro. I contributi destinati invece ai privati e alle attività produttive ammontano complessivamente (per tutte le sei province coinvolte) a 800mila euro. Nel 2008 il Presidente Errani dichiarò lo stato di crisi regionale che coinvolse 44 Comuni, a cui la Regione assegnò tempestivamente circa un milione e 600 mila euro per fronteggiare i primi interventi urgenti di protezione civile e di-

fesa del suolo. Ad altri 26 Comuni danneggiati in misura minore furono destinate risorse per un altro milione e 200 mila euro. Per il maltempo della primavera 2008 il riparto, per provincia, è il seguente: Piacenza 100.000 euro, Parma 100.000,

Reggio Emilia 150.000, Modena 550.000, Bologna 200.000, Ferrara 86.000. Per quelli dell’ottobre 2008: Piacenza 140.000, Parma 250.000, Reggio Emilia 133.000. Il contributo ai privati e alle attività produttive danneggiate è invece di 800mila euro.


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Provincia ••

LUNEDÌ 4 OTTOBRE 2010

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AREA METROPOLITANA

A MARZABOTTO LA COMMEMORAZIONE DELL’ECCIDIO NAZISTA DI MONTE SOLE Il film A destra, in sequenza, il presidente dell’Associazione familiari delle vittime, Valter Cardi (in primo piano), col vice presidente della Provincia, Giacomo Venturi; il sindaco Romano Franchi assieme al presidente del Pd, Rosy Bindi e la Staffetta della pace

«Le crisi puniscono sempre i deboli»

In una zona pesantemente colpita dalle difficoltà, il sindaco Franchi traccia un parallelo come sempre si scarica sui più deboli. Il lavoro non è solo uno strumento di vita, ma è anche di crescita individuale e sociale».

di FRANCESCO FABBRIANI — MARZABOTTO —

CON LE NOTE dell’Inno di Mameli cantato da tutte le autorità e dal pubblico si sono concluse a Marzabotto le commemorazioni del sessantaseiesimo anniversario dell’eccidio nazista di Monte Sole. L’onorevole Rosy Bindi, che ha tenuto l’orazione ufficiale, ha incentrato il suo intervento sul valore dell’Unità Nazionale rafforzata, a giudizio della vicepresidente della Camera, dall’insorgenza popolare che unisce con un filo diretto il Risorgimento con la Resistenza: «Marzabotto ci insegna che la Resistenza fu una scelta di popolo e il frutto maturo di quel dolore è stata la nostra democrazia, la riconquista dell’unità nazionale e un lungo periodo di pace in Europa. Chi attenta alla unità del nostro paese calpesta i martiri che

LA GENTE Il bagno di follache ha accolto le autorità a testimoniare quantosia ancoravivo il ricordo dellastrage nazistadel’44

stiamo ricordando», ha sottolineato. LE CELEBRAZIONI sono iniziate con la lettura dei messaggi, fra cui quello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: «Gli ideali che ispirarono allora

quanti scelsero consapevolmente di partecipare alla Resistenza conservano intatta la loro attualità», e del Presidente del Senato, Renato Schifani: «Mantenere viva la memoria del passato, della lotta contro il nazifascismo e della Resistenza è un richiamo ad una rin-

novata e ferma consapevolezza contro ogni crudeltà». Romano Franchi, sindaco di Marzabotto, ha affrontato anche temi di attualità affiancando alla violenza militare del ’44 quella più attuale della mancanza del lavoro: «Stiamo vivendo una crisi mondiale che

VALTER CARDI, presidente dell’Associazione familiari delle vittime di Monte Sole, ha ricordato nel suo intervento il dramma della popolazione su cui si rovesciò la violenza dei militari tedeschi: «Quei caduti continuano a vivere dentro di noi — ha detto —. Il sacrificio della nostra gente fu fatto per un futuro migliore. Noi abbiamo il dovere di mantenerlo efficiente e vivo. Commemorare le vittime ci porta a ragionare dei pericoli e delle speranze di oggi». Alle 11.30, infine, grande festa per l’arrivo in piazza della staffetta della pace, partia da Colle Ameno di Sasso Marconi, formata dai ragazzi delle suole della vallata del Reno.

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RN_elezioni_Corriere_Rimini_ L'amico-nemico commenta l'ultimo braccio di ferro all'interno del centro destra e manda un suggerimento : stia tranquill o

«Gioenzo candidato? Porta i voti che porto io »

Il coordinatore: «Che non mi voglia non ha alcuna importanza. Sono stato scelto all'unanimità» RIMINI. Ma cosa avrà mai detto Oronzo Zilli, per spingere Gioenzo Renzi a una improvvis a retromarcia? «Niente di speciale - commenta il coordinatore comunale del Pdl - . Quando ha lanciato la sua candidatura a sindaco, gli ho ricordato che ne l coordinamento è stato deciso di

cercare una personalità estern a ai partiti . Se non succede entr o la fine di ottobre, allora ci riuniamo e poi si vede» . Renzi corre già. «La sua è un a candidatura personale, rispetta bile quanto si vuole, ma la decisione spetta al partito» . La nomina a coordinatore è a

rischio o no? «Che Renzi mi voglia o non mi voglia non ha alcuna importanza . Sono stat o scelto all'unanimità, lui non de termina nulla. E' bene che stia tranquillo, faccia la sua campagna elettorale, la sua è una candidatura rispettabile che mette remo insieme alle altre . Ma pri -

ma si cerca l'uomo della societ à civile che porti quel 4 o 5 per cento che ci manca per vince re». Renzi non lo porta? «Renz i porta i nostri voti, quelli del centro destra . Come li può portare Lombardi, come li posso portare anche io» . (m.1.)

Pagina 3 lombardi: Renzinon liicciai il bambino


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RIMINI . Raffica di polemiche dopo il cartellino rosso imposto alle nomine del coordinatore e del vic e

Sindaco Pdl, è già bufera

Lombardi e Renzi ai ferri corti. Zilli: prendiamo tutti gli stessi voti RIMINI . Era solo questione dallo stop di Renzi alle nomidi tempo : scoppia la bagarre ne di Zilli e Barboni al vertice per la scelta del candidato del partito riminese . Il coorsindaco del Pdl . Nasce tutto dinatore Lombardi invita

IV

Renzi a non «fare il bambino» e a non litigare con gli amic i dato che vuole candidarsi . Zilli invece lo ridimensiona :

prenderebbe i voti che prenderebbero sia il sottoscritt o sia Lombardi . •SERVIZI a pagina 3

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Polemica sulla nomina riminese di Oronzo Zilli e Antonio Barboni. Il numero due del partito mette il veto, ma si va avanti lo stess o

Lombardi : Renzi non faccia il bambino

Il coordinatore Pdl: non va d'accordo con gli amici, come può candidarsi a sindaco? RIMINI . Gioenzo Renzi non deve fare il bambino e cambiare idea solo perchè c'è chi non la pensa come lui . Il coordinatore provinciale del Pdl , Marco Lombardi, entra deciso e l a polemica sulle nomine riminesi accende prima del tempo la bufera su l candidato sindaco del centro destra .

Il fatto . Il 6 settembre s i riunisce il Direttivo provinciale del Pdl . All'ordine del giorno la nomina a coordinatore comunal e di Oronzo Zilli e del vice Antonio Barboni . Promozione sul campo ch e avviene all'unanimità per acclamazione. Tutt o frutto di una minuzios a riflessione, al termin e della quale Lombardi e Renzi (il suo vice) trova no l'accordo sui nomi . Qualcosa si mette di traverso e Renzi cambia i dea . Lombardi il 23 settembre spedisce una lettera e gli chiede conto . «Ho saputo che non intendi firmare la comunicazion e di nomina di Zilli e Bar-

boni» . Ripensament o «basato sul tenore di al cune dichiarazioni pubbliche di Zilli» di ostacolo alla candidatura a sindaco di Renzi . Lombardi avverte che indietro non si torna : le nomine sono state ratificate e sono legittime . Meglio non perdere tropp o tempo in chiacchier e perchè nel 2011 ci sono le amministrative . "Questa poi" . Lo sto p acceso da Renzi ha il me rito di fare arrabbiare l'uomo più equilibrato del centro destra. «Dovevamo nominarli prim a dell'estate, ma lui non era pronto - tuona ogg i Lombardi -. Alla fine lu i ha indicato Zilli, io Bar boni e il Direttivo ha ratificato : le nomine son o ufficiali . Poi siccome Zilli ha detto qualcosa che non gli è piaciuto, Renz i vuole tornare indietro» . Qual è il suo giudizio ? «E' un atteggiamento

bambinesco . La nomina è valida, non può cambiar e tutto solo perchè lo dic e lui. Non può fare come gl i pare . Si arrabbia e cambia le regole . Se Zilli dice cose che a Renzi no n piacciono . pazienza. se ne faccia una ragione . Succede anche a me che qualcuno all'interno de l partito abbia posizion i che non condivido, ma finisce lì». Fra pochi mesi si vota , all'interno del Pdl è facile

che si scateni la solita bu fera. «Renzi deve impara re a stare al mondo e in pace. Non è un bel bigliet to da visita da esibire , per uno che ha già annunciato la sua candida tura a sindaco per il cen tro destra . Se non è capace ad andare d'accord o con i tuoi amici, non riesco a immaginare cos a può succedere quando il terreno di scontro si allarga agli avversari» . (m.l.)

Pagina 3 Lombardi: Renzi non faccia il bambino

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LITFIBA

2 novembre 105 STADIDM RIMI .


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Elezioni in Comune E' già bagarre piena RIMINI . Preferisce non replicare, per il momen to : Gioenzo Renzi, vice coordinatore provincial e del Pdl . Comunque agli stretti collaboratori no n smette di spiegare la sua posizione : le nomine de vono essere il frutto di un accordo fra coordinatore e vice . Amen . Un punto, però, non sfugge a Renzi . In un momento in cui l'unica candidatura a sindaco su l tappeto è la sua, scoppiano polemiche che allontanano l'attenzione dalle questioni vere . E Renz i rivendica per se stesso una posizione che all'interno del Pdl nessuno ricopre . La battaglia per sal vare il Novelli è solo l'ultima combattuta in piazz a a suon di migliaia di firme . C'è poi la questione de l Palas seguita in parallelo con la Lega nord . Un altro fatto è ancora più chiaro . Renzi e Zill i non possono più andare d'accordo : spesso antagonisti, amici per forza alle provinciali (Zilli con tendeva la candidatura a Lombardi) fino alle ultime regionali (Renzi contro Lombardi) : Renz i rimprovera a Zilli di non avere sudato troppo pe r sostenerlo . (m.l .)

Pagina 3 lombardi: Renzinon liicciai il bambino


MODENA_dirittocasa_INFORMAZIONE

IL’INFORMAZIONE il DomaniI

LUNEDÌ 4 OTTOBRE 2010

CRONACA di MODENA

VIA EMILIA EST, 1570 -MODENA-

059 28.63.911

E-mail redazionemodena@linformazione.com

GRIDO D’ALLARME

COLLEGAROLA Lo provocazione di don Giancarlo Suffritti: «Non ci sono più soldi, sarà un inverno freddo»

Parrocchia in crisi: «Chiudo una chiesa» E un centro culturale prenderà il posto della comunità L’Angolo

di Luca Gardinale

S

tanco sì, avvilito no. Anche perché c’è ancora tanto da fare, a partire da quel centro culturale in cui vorrebbe vedere «la gente, i ragazzi, e non i ‘soloni’». Anche don Giancarlo Suffritti, parroco di Collegarola e fondatore della comunità ‘L’Angolo’, si trova a fare i conti con la crisi economica. E con la crisi arrivano anche le soluzioni ‘dolorose’, che aprono però la strada a soluzioni diverse: la comunità chiuderà per fare posto ad un centro culturale. «Anche perché - precisa don Suffritti - tre strutture a Modena sono troppe, e non ci sono abbastanza... problemi di tossicodipendenza per

Nella foto a sinistra, la chiesa parrocchiale di Collegarola Sopra, l’oratorio di Vaciglio A destra, don Giancarlo Suffritti In basso, la sede de “L’Angolo”

‘giustificarle’ tutte».

La scelta La decisione di chiudere ‘L’Angolo’, in ogni caso, è prima di tutto economica, dal momento che la crisi ha fatto sì che mantenere la struttura diventasse sempre più difficile. «Bisogna prendere

atto a malincuore - riprende il fondatore della comunità - che oggi non ci sono più soldi per dare un servizio ‘alto’, e a questo punto è meglio cambiare. Ne ho già parlato con tutti i miei ‘superior i’, che sono d’accordo con me: la decisione è presa, ora c’è da pensare a quello che verrà dopo».

Cambiamento C a m b i a re , a p p u n t o , «perché di fronte alle difficoltà bisogna saper cambiare strada: per questo ho pensato di aprire un’associazione, un centro culturale che vorrei vedere tutti i giorni pieno di gente. Anche perché incalza il don - ogni tanto bisogna anche occuparsi di chi nella vita sta ‘abbastanza bene’ per farla sta-

re... il meglio possibile».

Chiese Ma la crisi, e la scarsità dei fondi, tocca anche la parrocchia, e anche in

questo campo si potrebbe arrivare a una scelta sofferta: «Ho una chiesa grande e una piccola - riprende don Suffirtti, riferendosi a quelle di Collegarola e Vaciglio - e potrei essere costretto a chiudere la prima». Al momento, insomma, la chiusura della chiesa di Collegarola è

solo un’ipotesi, e l’intenzione è quella di fare di tutto pur di scongiurarla. «Magari inizieremo a scaldarci meno - conclude don Suffritti - ma il fatto è che il periodo è quello che è, e temere accesi due fuochi allo stesso tempo è una cosa molto ardua».

CASA La preoccupazione del Sunia in occasione della ‘Giornata dell’inquilino’

Emergenza sfratti: in sei mesi sono 1700

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n’occasione per riflettere sullo stato delle nostre città e il diritto fondamentale alla casa. Oggi, in occasione della ‘Giornata internazionale dell’inquilino’, designata dalle Nazioni Unite per discutere delle diseguaglianze e delle disparità sul tema della casa, il Sunia di Modena ribadisce «la necessità di adottare politiche nazionali che sostengano la dotazione di abitazioni in affitto a canoni accessibili come condizione necessaria alla coesione sociale e come risposta ad un diritto primario delle persone. La realtà delle nostre città - continua il Sunia - registra una divaricazione crescente tra il livello dell’offerta di alloggi e la capacità della domanda, e questo è dimostrato dall’andamen-

to crescente degli sfratti. A Modena gli sfratti nei primi sei mesi del 2010 sono già a quota 1695: se questo trend verrà confermato, si arriverà a fine 2010 al raddoppio degli sfratti rispetto all’anno scorso (nel 2009 sono stati complessivamente 1467). Il Sunia ribadisce che il problema degli sfratti sta diventando una vera e propria emergenza sociale, e pertanto va affrontata con strumenti straordinari, quali l’intervento del Prefetto per sospendere l’esecutività degli sfratti, tenendo in considerazione che la crisi economica non è ancora finita e tante famiglie vivono con redditi dimezzati o addirittura azzerati e sempre più si trovano nella condizione di ‘morosità incolpevole’».


MODENA_dirittocasa_INFORMAZIONE

‘Avere credito’, prestiti per famiglie IL PROGETTO ‘Avere Credito’ promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio verrà gestito d’ora innanzi dalla Casa del Volontariato con sede in via Peruzzi. Si tratta della concessione di prestiti di piccola entità per persone e famiglie in difficoltà economiche che non hanno accesso ai finanziamenti bancari tradizionali perchè non in grado di offrire le necessarie garanzie per la restituzione del prestito. Sinora la Fondazione ha erogato prestiti per 150mila euro in collaborazione con la Bper e l’importo massimo del prestito è di 4mila euro, rimborsabili fino a 48 rate mensili con un tasso d’interesse fisso agevolato del 4 per cento.

Rassegna del 4-10-2010  

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