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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 02-02-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 10 REGGIO EMILIA_________________________________pag. 11 - 15 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 16 - 24 PARMA___________________________________________pag. 25 - 27 PIACENZA_______________________________________pag. 28 RAVENNA_____________________________________pag. 29 - 30 FERRARA______________________________________pag. 31 - 33 AGENZIE_______________________________________pag. 34 - 48


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 02 - 02- 2011

BOLOGNA - CARLINO

OLOGNA POLITICA

MERCOLEDÌ 2 FEBBRAIO 2011

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MURA (IDV): «DESTRA NEL CAOS» «LA DESTRA COME AL SOLITO È DIVISA E NEL CAOS PIÙ TOTALE, SENZA CANDIDATO E SENZA PROGRAMMA»

«Niente passi indietro, corro Corticelli ufficializza la candidatura a sindaco: «Sondaggi ok di LUCA ORSI

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MARZIA ZAMBELLI Imprenditrice, presidente dell’associazione ‘Amici del Duse’ e del Csai, Coordinamento servizi aziendali industriali

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ALBERTO BUCCI Allenatore di basket, in quattro anni ha vinto con la Virtus due scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana

TEO CIAVARELLA Musicista e compositore, docente di jazz ai conservatori di Bologna e Ferrara, dirige la big band dell’Università

NON SARÀ più il delfino di nessuno. Non farà più passi indietro. Daniele Corticelli — 37 anni, leader del movimento civico ‘Bologna Capitale’ — si candida a sindaco con una «decisione irrevocabile». Nel 2008 rinunciò dopo la discesa in campo di Alfredo Cazzola, da cui fu poi indicato come vicesindaco in pectore. Questa volta, assicura, correrà fino in fondo. E punta alla posta piena: «Andare al ballottaggio e vincere al secondo turno». Confortato dai «risultati incoraggianti» di un paio di sondaggi interni, commissionati alla fine dell’anno scorso. Corticelli sgombra subito il campo da possibili equivoci: «Non sono un candidato di centrodestra». Rivendica un percorso tutto civico «che comincia nel 1999», da cofondatore de ‘La tua Bologna’, la lista di Giorgio Guazzaloca. Rassicura: «Non sono contro i partiti, ma la mia priorità è solo Bologna». Si dice quindi «aperto al dialogo con chi condividerà i nostri progetti perché a Bologna si possa davvero voltare pagina». Un primo ostacolo sul percorso di Corticelli potrebbe essere l’eventuale candidatura dell’imprenditore Stefano Aldrovandi, ex ad di Hera, che piace a Guazzaloca. Che, dopo avere preso tempo, ha annunciato una decisione per il

10 febbraio. Anche lui vestirebbe la casacca di civico. «Persona stimabile — concede Corticelli — Ma mi sembra molto indeciso». Pausa. «E poi non si è ancora capito chi e cosa rappresenta». In ogni caso, «non ci si improvvisa civici, non basta non avere tessere in tasca. Il civismo è un impegno quotidiano». Quanto a un ipotetico conflitto d’interessi di Aldrovandi (ventilato da Alfredo Cazzola),

DECISO «Non ci si improvvisa civici Aldrovandi? Non si capisce chi e cosa rappresenta» per i rapporti di lavoro fra le sue aziende e le amministrazioni pubbliche, Corticelli glissa: «Chiedete a lui, non a me». Per ora, però, in campo c’è solo Virginio Merola, il candidato del Pd uscito vincente dalla primarie del centrosinistra. «Resta un esponente di punta della giunta Cofferati», chiosa Corticelli. E aggiunge: «Per la sua storia politica, le sue idee e le sue scelte rappresenta quel continuismo che è il peso che da troppi anni frena Bologna». Merola, avverte il leader di Bologna Capitale, «è parte integrante di quella politica vecchia che vogliamo cambiare, e non può certo

IL PROGRAMMA ELETTORALE ELABORATO E PRESENTATO DALL’IMPRENDITORE GIORGIO GIATTI

«Centro storico vetrina e niente nuove tasse» CENTRO STORICO, aeroporto, dimensione metropolitana, turismo sportivo, niente nuove tasse. «La città dei progetti. Una sfida comune». E’ questo lo slogan che vuole riassumere il programma elettorale della lista civica ’Bologna Capitale’. Programma elaborato dall’imprenditore Giorgio

Giorgio Giatti, imprenditore a capo della Termal, ha elaborato il programma

ta, in grado di sfociare — anche con la collaborazione con il mondo produttivo — in un politecnico di livello superiore e universitario». E si chiude con «la rottamazione e la sostituzione di periferie e parti di città vetuste e degradate con nuovi alloggi moderni e ecologici per ridurre consumi e inqui-


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 02 - 02- 2011

BOLOGNA - CARLINO MERCOLEDÌ 2 FEBBRAIO 2011

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BOLOGN

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Corticelli candidato «è la prova di qu bolognese. Anche i gatti si atteggiano riescono solo a miagolare». Lo dice G

Puntiamo al ballottaggio» LO SLOGAN della campagna elettorale è La città dei progetti. Una sfida Comune. «Per Bologna vogliamo un cambiamento reale, dopo anni di non governo». Corticelli parte da solo. Ma non chiude

CHI È

Eletto in Consiglio per tre volte DANIELE Corticelli, 37 anni, è ingegnere e dirigente d’azienda. È tra i fondatori de ‘La tua Bologna’, e nel 1999 viene eletto consigliere comunale. È rieletto nel 2004. Nel 2005 fonda l’associazione ‘Il metrò che vorrei’; due anni dopo nasce ‘Bologna Capitale’, con cui nel 2009 si presenta candidato sindaco, per poi confluire nella lista di Alfredo Cazzola. Viene eletto consigliere comunale per la terza volta.

le porte a possibili compagni di viaggio. Si dice «pronto al confronto» con l’Udc, «di cui condividiamo alcuni punti di programma». Si augura che il Pdl «si sleghi dagli equilibri nazionali e pensi a vincere a Bologna». È «pronto al confronto» con i grillini, «presenza importante. Condividiamo alcune loro battaglie e la delusione per la politica». Quanto alla Lega nord, «pone problemi, anche giusti, per cui noi cerchiamo le soluzioni». Ma, più che ai partiti, Corticelli strizza l’occhio «ai delusi dalla politica». A chi, «come noi, è stanco di un certo modo di fare politica, è sfiduciato dalle soluzioni messe in campo». E i delusi sono, potenzialmente, un bacino di voti enorme. Alle ultime elezioni regionali, calcola Corticelli, «un terzo degli elettori sono rimasti a casa. Sono quasi 100mila persone. Mi rivolgo a loro. Tanti di loro staranno con noi». A fianco di Corticelli, al tavolo della conferenza stampa, c’è Giorgio Giatti, responsabile del programma; c’è il poeta Davide Rondoni. E ci sono tre candidati al consiglio comunale: Marzia Zambelli, Alberto Bucci e Teo Ciavarella. Vietato chiamarli assessori. Ma «se vincerò, avranno un ruolo nella mia squadra. Di certo, come tutti noi, vogliono cambiare Bologna. Ci mettono la faccia. Perché la fotografia di questa città è molto triste. E non ci piace».

CANDIDATO Daniele Corticelli: «Vogliamo un cambiam reale della nostra città dopo anni di non governo»


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tuale del movimento civico, e il poeta Davide Rondoni. Guai a chiamarli già assessori in pectore, ma in caso di vittoria «avranno di sicuro un ruolo» nella squadra di governo. «Bologna è peggiorata e non ci piace - esordisce Corticelli - il giudizio non è nostro ma è condiviso in tutti i settori». Di fronte a questa «fotografia triste della città» serve «discontinuità e un cambio di passo». Un cambiamento, sferza Corticelli, che «non può essere rappresentato da Virginio Merola», candidato sindaco del centrosinistra. L'ex assessore della Giunta Cofferati «rappresenta quel continuismo di cui Bologna deve liberarsi».

centriamo». Persino con i gril- quartiere che comprenda il lini «siamo aperti al dialogo - af- centro storico. Per recuperare ferma Corticelli - con loro con- risorse, Bologna capitale conta dividiamo alcune battaglie e la di sfruttare «la leva urbanistica» delusione per la politica». e recuperare fondi «dalleEmilia socieRassegna Stampa tà partecipate». In materia di Caccia ai “delusi” viabilità e ambiente, Giatti parCorticelli punta alla «maggio- la di «far decidere ai negozianti ranza dei bolognesi che sono le modalità di accesso» al cendelusi dalla politica. Alle ultime tro e di «rottamare gli edifici regionali ha votato una perso- non ecologici». C'è poi l'intenna su tre: sono quasi 100.000 zione di «rilanciare la concorpersone e a loro noi ci rivolgia- renza come strumento di moramo. Tanti di loro staranno con lità negli appalti pubblici» e di noi». Il leader di Bologna capi- «tagliare i costi di una macchina tale annuncia poi «iniziative comunale elefantiaca invece di molto impattanti» sul territorio aumentare le tariffe». Infine, tra per lanciare la sua campagna e- i progetti c'è anche la creaziolettorale e promette un «grande ne di una «cittadella dello sport evento per chiedere il giudizio per attrarre turismo» e la fondaagli elettori sul nostro pro- zione di un «Politecnico di livelgramma». lo superiore e universitario».

LE REAZIONI

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Romagna del 02 - 02- 2011

BOLOGNA - CARLINO

Baldini (Fli): l’uomo giusto è Aldrovandi. Mura (Idv): il centrodestra è nel caos

Il Pdl boccia il civico: gatto che ruggisce Il deputato Giuliano Cazzola stronca la nuova discesa in campo

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«Che cosa dire di Daniele Corticelli? La sua candidatura a sindaco è la prova di quanto sia confuso il quadro politico bolognese. Anche i gatti si atteggiano a tigri, provano di ruggire ma riescono solo a miagolare». Giuliano Cazzola, deputato del P-

n Il berlusconiano al vetriolo: Corticelli si atteggia a tigre ma riesce solo a miagolare dl, accoglie così la nuova sfida lanciata dal leader di Bologna capitale. E non crede affatto che stavolta, a differenza della scorsa campagna elettorale, Corticelli andrà fino in fondo: «Scende anticipatamente in campo allo scopo di negoziare un proficuo ritiro ed ottenere ospitalità in una lista

che abbandonerà, se eletto, subito dopo il voto», afferma il berlusconiano in una nota. Scettico sulle reali possibilità di Corticelli di arrivare al ballottaggio è il finiano Daniele Baldini. «Non ho nulla di personale contro Daniele Corticelli, a cui auguro ogni bene, ma penso che sperare in un ballottaggio con Merola sia un azzardato visto che arriva al 3%, come se io volessi guidare un F24 dalla sera alla mattina» sostiene Baldini. Per il presidente di Generazione Italia meglio puntare su Stefano Aldrovandi: «Può essere l'uo-

mo giusto per l'attuazione di un programma fattibile, oggi ritengo sia veramente la chiave di svolta per un cambiamento nell'amministrazione della città». Per quanto il programma di Corticelli «ci sono punti che come la creazione del politecnico che sembrano favole - stronca Baldini - visto la situazione attuale di un Civis che non va da nessuna parte ed una stazione che chissà chi la vedrà finita». La candidatura di Corticelli non cambia il quadro generale della politica per Silvana Mura, coordinatrice regionale dell’Italia dei Valori. Mentre

il centrosinistra ha un candidato sindaco, Virginio Merola, «già in campo e scelto direttamente dai cittadini», per Mura la destra «come al solito è divisa e nel caos più totale senza un candidato e senza uno straccio di programma per la città nonostante le elezioni

n Il finiano Baldini non crede nella possibilità di arrivare al secondo turno: ha soltanto il 3% siano ormai vicine». «L'unico risultato concreto realizzato dalla destra di Bologna - aggiunge in una nota - è quello di aver regalato alla città oltre un anno di commissariamento, che certamente avrebbe potuto essere evitato, nella vana speranza di evitare l'ennesima sconfitta che arriverà comunque».


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BOLOGNA - UNITA’ P

PARLANDO DI...

Profili elettorali

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Ilgruppodistudio PrimESè ilprimo adavere conclusol’analisidel proprio campione. Anchela società disondaggi Termometro politicohacondotto unsondaggio, poi confluito negli exit poll diffusi la sera stessa del voto. La fotografia completa del voto dovrebbe arrivare dal Pd, che inserirà a terminale il profilo di tutti i 28.380 votanti.

MERCOLEDÌ 2 FEBBRAIO 2011

Stefano Bonaccini (segretario Pd E-R)

Silvana Mura (coordinatore Idv)

«Frascaroli sarà uno dei punti di forza del Centrosinistra. Insieme a Zacchiroli fa parte di una grande forza politica di Centrosinistra come vuol essere il Pd».

«Il centrosinistra ha Merola, già in campo e scelto direttamente dai cittadini, la destra è divisa e nel caos senza un candidato e senza uno straccio di programma».

Il metodo L’indagine dell’ Alma Mater su 1.100 elettori in 12 seggi L’indagine è stata condotta su un campione di 1.100 cittadini da un team dell’Alma Mater, aderente al gruppo di studio interuniversitario «Primes» (Bologna, Milano, Cagliari), che ha seguito le primarie dal 2005 in avanti. Dodici i seggi (su 50 in totale) in cui è stata condotta l’intervista di due pagine, distribuiti in tutti i 9 quartieri.Ventidue le domande: da dati anagrafici e professione fino ai motivi che hanno orientato la scelta di uno dei tre sfidanti.

I numeri clou dello studio Il 75% non ha tessere Le differenze nel confronto con il 2008

22,3%

la percentuale di chi non aveva votato alle primarie Pd 2008 per la scelta del candidato sindaco

45% di laureati nel campione intervistato da PrimES (1.100 elettori)

75% di chi ha votato il 23 gennaio non ha tessere di partito. Il 20% invece era iscritto al Pd, il 5% a Sel

75% dei votanti a queste primarie alle politiche 2008 aveva scelto il Pd.

Delbono al 55% oggi ha scelto Merola, ma al 35% Frascaroli e per un 10% l’ex ministro degli esteri di Cofferati. I fan di Cevenini invece (allora secondo classificato) oggi al 65% hanno premiato Merola, al 25% Frascaroli e al 10% Zacchiroli. Le motivazioni? Su otto proposte se ne potevano indicare fino a tre. Tra chi ha scelto Merola, i più hanno guardato a «cosa intende fare per la città», poi vengono toccate diverse voci: «incarna i mie valori», «per le sue caratteristiche», è «il più adatto a battere il centrodestra», per «i risultati raggiunti in precedenza», è «indicato dal partito». Per Frascaroli hanno pesato di più le «caratteristiche personali», quindi il suo rispecchiare certi valori e i progetti.

Il rapporto con il mondo del la-

voro poi è forse uno degli indicatori più interessanti per il Pd e per Merola in vista delle comunali. In prima fila alle urne i pensionati (35%), seguiti da impiegati/insegnanti (27%). Quindi uno stacco deciso fino al 10% di studenti/lavoratori precari e all’8% di dirigenti, docenti e medici, a cui si affianca un altro 8% di liberi professionisti. Grande assente dunque il voto operaio, che non va oltre il 7%, quello di imprenditori/artigiani è in coda con il 5%. Le scelte di campo. Il 75% di chi ha dato fiducia a queste primarie alle politiche 2008 aveva optato per il Pd, il 10% per Sel, il 5% per l’Idv (un 6% per altri partiti, il 4% si era astenuto). Il 75% di chi si è mobilitato il 23 gennaio non ha tessere, un 20% esibisce quella dei democratici e un 5% di Sinistra Ecologia e Libertà. Se questa tendenza venisse confermata dai numeri assoluti il contributo dei dipietristi si rivelerebbe piuttosto “leggero”. E difforme dall’indicazione del partito: il 60% di chi ha scelto Idv nel 2008 a gennaio ha puntato su Frascaroli (così come l’80% di chi aveva votato Sel, mentre il 60% dei votanti per il Pd ha puntato su Merola). Largo ai giovani? A stare al campione, i 28.380 votanti hanno in media 53 anni. Dato che però va scorporato a seconda delle preferenze: sale a 58 anni tra gli elettori di Merola, scende a 48 e 47 rispettivamente per quelli di Frascaroli e Zacchiroli. Una sorpresa: il voto femminile (che rappresenta il 50,3% del totale) non si è concentrato in massa sull’ex dirigente Caritas. È donna infatti il 53% di chi ha sostenuto Frascaroli, ma anche il 51% di chi ha scelto Merola. Buono il livello di istruzione: il 76% dei votanti ha la laurea (45%, dunque il titolo più frequente) o il diploma (31%). Qui invece si registrano differenze significative, visto che tra i fan di Frascaroli il dato sale all’88% e per Zacchiroli all’80%, contro il 60% degli elettori pro Merola. ❖

Facebook Che ne pensate del profilo del votante alle primarie? Ditelo su Fb

Intervista a Marco Valbruzzi, ricercatore

«Finora i programmi non sono stati decisivi» Percentuali «Scarsa la partecipazione al voto di operai e “partite Iva”. Il Pd si concentri su di loro» A.COM. BOLOGNA

acomaschi@unita.it

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l dato sulle lealtà e quello sulle professioni, «è su questi che consiglierei a Merola e al Pd di concentrarsi». Marco Valbruzzi è il ricercatore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Alma Mater che coordina per Bologna il gruppo di studio PrimEs («devo ringraziare gli studenti, tutti volontari, al lavoro nei seggi»), attivo dal 2005 nella rilevazioni del voto delle primarie.

Dottore, cosa ci racconta il vostro questionario?

«Ci sono diversi dati interessanti. Il primo: queste primarie hanno coinvolto solo un 10% di operai, il 5% di lavoratori autonomi, un8% di liberi professionisti. Numeri che devono far riflettere chi ha promosso questa consultazione, come il Pd: evidentemente non arriva a stimolare la partecipazione del “popolo delle partite Iva”, la coalizione di centrosinistra non riesce a sfondare in questa fascia, che poi è quella più esposta ai rischi del mercato». Altri elementi da non sottovalutare?

«Quello sulla “lealtà” dei votanti. Definendo come “leale” chi si è impegnato a sostenere la coalizione di centrosinistra alle comunali qualunque fosse stato il risultato delle primarie, risulta tale il 70% del campione. Poi abbiamo registrato un 30% di “sleali” (“dipende da chi vince alle primarie”, 12%) o incerti (“deciderò al momento”, 18%)». Un’opzione che, visti i risultati, potrebbe interessare un terzo di chi aveva scelto Frascaroli o Zacchiroli: dunque circa 3 mila persone. Quindi c’è un elettorato che può essere “catturato”, ma molto dipende-

rà dalle offerte elettorali che questi cittadini si troveranno di fronte. E finora i programmi non sembrano essere stati determinanti, nella scelta operata il 23 gennaio». La capacità di attrazione di questa sfida?

«Intanto c’è un 22,3% che non aveva votato alle precedenti primarie sotto le due torri, quelle del novembre 2008, e tra questi ultimi il 70% cioé la maggioranza si è mossa per sostenere Frascaroli. E ancora a proposito dell’ex dirigente Caritas, colpisce l’altissima percentuale di laureati e diplomati tra i suoi elettori». Quindi cosa consiglierebbe al vincitore?

«I punti di cui sopra ci dicono anzitutto che c’è un elettorato fedele, già attivo nel 2008, da non dimenticare. E poi che ce n’è uno molto esigente, sofisticato, che non si lascia influenzare dai partiti - concentrato tra Murri, Saragozza, S.Stefano - da corteggiare. Dunque non tanto il Pd quanto appunto Merola dovrebbe avvicinarsi a questi cittadini, allargare la sua “banda” per dirla con parole sue». Come?

«Deve cominciare a viaggiare per le strade, a parlare con loro, ad ascoltarli». Nessuna sorpresa sull’età?

«Abbiamo seguito la chiamata alle urne per la scelta del segretario nazionale pD, come quella che a Firenze ha visto trionfare Renzi e quella bolognesi da cui uscì Delbono e c’è una costante che torna: il popolo delle primarie ha i capelli grigi, un buon livello di istruzione e accanto ai pensionati tra i lavoratori conta soprattutto impiegati pubblici».❖


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 02 - 02- 2011

BOLOGNA - ilDOMANI MARTEDÌ

BOLOGNA

1 FEBBRAIO 2011

AFFARI Emiliani

TRASPORTI Volantini della Lega Nord alle fermate, in Provincia insorgono anche Idv e finiani

Autobus, scatta l’aumento del ticket

Da oggi la corsa semplice passa a 1,20 euro. Rincari anche sui treni Fer di Omar Mattioli

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n’euro non basta più. Da oggi servono 1 euro e 20 centesimi per una corsa semplice sugli autobus di Bologna. Un rincaro netto del 20% che sale al 50% se si acquista il ticket direttamente in vettura, dove costerà 1,50 euro. Sono gli effetti della manovra finanziaria del governo che ha tagliato di 70 milioni di euro in tre anni il settore dei trasporti locali in Emilia-Romagna, costringendo la Regione a intervenire con l’80% delle risorse mancanti (50 milioni di euro), mentre il restante 20% sarà pagato dagli utenti ogni giorno con il biglietto più caro. Sacrificio necessario - a parere della Regione, e anche di Comune e Provincia - per evitare di tagliare il livello dei servizi. Nessuno sarà immune dagli aumenti, che colpiranno in maniera generalizzata anche gli abbonamenti, con un rincaro in media del 3%. Il city pass (10 corse) cresce dagli 8,50 euro attuali fino a 11 euro, l’a bbonamento mensile per l’area urbana fino a 36 euro. La stangata non risparmierà nemmeno i treni della Fer. Aumenti in vista per chi viag-

L’INTERVENTO

RINCARI La stangata non risparmierà nemmeno i treni della Fer. Aumenti in vista per chi viaggia sulla Bologna-Portomaggiore e rincari anche sulle autolinee della direttrice San Vitale. Rincarano i biglietti del servizio extraurbano e il biglietto ferroviario di Bologna sale da 1 euro a 1,20 euro

Graziano Cremonini, presidente regionale di Confservizi Emilia-Romagna

euro «L’unica strada per tenere in piedi le aziende» 11 Il costo del City pass

L’INCONTRO Cremonini ha incontrato ieri le aziende di trasporti della Regione

«È l’unica strada percorribile per tenere in piedi le aziende». Così il presidente di Confservizi Emilia-Romagna, Graziano Cremonini, commenta il rincaro dei biglietti degli autobus al via da oggi. Partecipando ieri ad un summit con le aziende di trasporti della Regione, Cremonini ha sottolineato le «troppe incertezze sul reintegro da parte del governo dei finanziamenti al Trasporto pubblico locale. Non si mangia con l’incerto - afferma il numero uno di Confservizi - perciò bisogna fare presto perchè i ritardi peseranno sui bilanci». Cremonini ha rivolto un invito alle amministrazioni locali azioniste delle aziende di trasporti: «facciano la loro parte per l’attuazione del patto per la mobilità, approvando gli aumenti e procedendo alla razionalizzazione del servizio e andando avanti sulla strada delle fusioni».

da 10 corse, prima costava 8,50 euro

1,50 euro Il costo del biglietto di corsa singola se viene fatto in vettura

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gia sulla Bologna-Portomaggiore e rincari anche sulle autolinee della direttrice San Vitale. Rincarano i biglietti del servizio extraurbano, il biglietto ferroviario di Bologna passa da 1 euro a 1,20 euro (come il ticket dell'autobus); prezzi in salita per i tesserini metropolitani, gli abbonamenti mensili personali, quelli per studenti under 30, e quelli annuali, compresi gli abbonamenti anziani over 70: gli aumenti variano a seconda delle zone. Rimangono validi invece i biglietti e gli abbonamenti nuovi e non ancora utilizzati o in corso di validità, che saranno utilizzabili fino alla scadenza. Secondo alcune simulazioni fatte dalla Lega Nord cittadina, che oggi sarà alle fermate per fare volantinaggio contro i rincari, il provvedimento graverà sul bilancio di ogni bolognese che usa quotidianamente l’autobus per 80-100 euro all’anno. Come il Carroccio anche l’Italia dei Valori in Provincia si è scagliata contro l’aumento del ticket, chiedendo, per voce del consigliere Paolo Nanni, di risparmiare prima di tutto sui compensi dei dirigenti; e anche il consigliere di Fli, Giuseppe Sabbioni definisce il provvedimento una «stangata senza precedenti». A difesa degli aumenti si è schierato invece il vicepresidente della Provincia, Giacomo Venturi: «l’Atc ha già realizzato una grande opera di razionalizzazione e oggi è un’azienda snella ed efficiente». Secondo Venturi, a fronte del taglio di 6 milioni di euro sul solo bacino bolognese da parte del Governo, «o si aumenta il biglietto o si tagliano i servizi».

Tariffe ferme da otto anni, taglio dei dirigenti, riduzione delle consulenze, lotta ai “por toghesi”

«Abbiamo già fatto tanto per contenere i costi» Il presidente di Atc difende le scelte dell’azienda: bilanci in attivo e si continua a investire

In merito alle lettere di cittadini e agli interven- a determinarli, dopo 8 anni di ti di politici e comitati degli utenti apparsi in que- prezzi invariati, durante i quali sti giorni sulla stampa locale sul tema del recente gli Enti Locali bolognesi hanno aumento tariffario, ritengo utili alcune conside- potuto garantire costanza di razioni. condizioni, anche grazie alla Innanzitutto è bene chiarire che se Comune e capacità di ATC di conseguire Provincia sono intervenuti sulle tariffe, ciò è do- l’equilibrio economico e finanvuto agli effetti della manovra del Governo cen- ziario. trale che ha ridotto i trasferimenti statali destiL’azienda, infatti, presenta binati alle Regioni per i trasporti locali. All’Emi- lanci in attivo consecutivamenlia-Romagna sono venuti a mancare 64 milioni di te da 5 anni, con utili interaeuro di risorse pubbliche sui 230 totali contrat- mente reinvestiti, frutto di un tualizzati a livello nazionale e dovuti ai trasporti Margine operativo lordo che si pubblici di persone come corrispettivi integra- attesta su oltre 14 milioni di eutivi delle tariffe: a fronte di tagli così pesanti, il ro, effetto di una ristrutturazioproblema che oggi si pone è quello di trovare so- ne aziendale mirata, in primo luogo, al conteniluzioni in grado di consentire la mento dei costi di struttura, e stessa esistenza di un servizio aottenuta al tempo stesso, condeguato alle esigenze dei cittatinuando ad investire: oltre 136 dini. Bologna è una delle milioni di euro investiti negli ulA questo proposito, occorre timi 4 anni, di cui 42,6 per 139 grandi città in cui dire che Bologna incontra nuovi autobus che circolano un’alta domanda di trasporto i mezzi pubblici sono oggi nelle nostre strade a benecollettivo che ne fa una tra le ficio di una migliore qualità più utilizzati grandi città in cui i mezzi pubdell’aria e del servizio. blici sono più utilizzati, fattore Inoltre, a chi, nei giorni scorche ha consentito nel tempo la si, ha “generosamente” riservadiminuzione del tasso di mototo all’Azienda consigli di gestiorizzazione privata. Desidero dire questo, in par- ne industriale di facile presa, occorre sottolineaticolare, a chi ama farsi paladino delle esigenze re, conti alla mano, i risparmi in termini di costi locali, con discutibili volantinaggi e affermazio- del vertice societario: l’intero CdA, la direzione ni demagogiche, sostenendo però al tempo stes- generale e i revisori costavano, nel lontano so le politiche del Governo che tagliano risorse 2003, 780.000 euro; oggi solo 300.000 euro anai trasporti pubblici. Gli aumenti tariffari gene- nui, per un’azienda che nel 2009 ha anche inrano un inevitabile e diffuso malcontento, ma è corporato la ferrarese Acft e i relativi servizi su

mente compresi i miei com- ora oltre circa il 60% dei viaggi in autobus è compensi: come è notorio e pubbli- piuto da persone che possiedono l’abbonamenco, in qualità di Presidente che to. da 5 anni ha assunto anche le Questo aiuta a far luce su molte “mancate ofunzioni di direttore generale, bliterazioni” - spesso lamentate paradossalmenper gli incarichi in ATC perce- te proprio da chi non compie alcuna convalida pisco un compenso annuo lor- essendo in regola in quanto abbonato - ma non ci do di 80.475,78 euro - che è in esime da controlli e verifiche che ogni anno inmolti casi inferiore a quello di teressano oltre un milione di passeggeri e che numerosi dirigenti di enti pub- intendiamo intensificare ulteriormente. Ancora blici - per dirigere un’azienda oggi, però, dobbiamo continuare ad affidarci al che conta oltre 2.200 dipen- solo controllo umano che però non può certo denti e con un valore della pro- essere presente su oltre 2.800.000 corse che oduzione che si aggira attorno ai gni anno ATC mette in esercizio in città e pro200 milioni di euro. Sempre in vincia: a Bologna, infatti, non è ancora stata autema di risparmi, le consulenze pagate a vario torizzata dai competenti uffici ministeriali la titolo, sono passate da 1,8 mipossibilità di compiere sperilioni di euro nel 2003 a 0,3 mimentazioni del controllo eletlioni di euro attuali e la struttutronico degli accessi, i comuni ra si è alleggerita, negli ultimi A fronte dei tagli del “tornelli”, di cui ATC da oltre 4 sei anni, di 73 unità di personaanni ha la primogenitura in tergoverno bisogna le dirigenziale e impiegatizio, mini di realizzazione di un procon un risparmio di costi di cirtrovare soluzioni per totipo. Ho voluto fare precisaca 3 milioni di euro all’anno. zioni dovute. Il trasporto pubgarantire il servizio Quanto all’evasione a bordo, blico che ATC eroga si intreccia la percezione del fenomeno è aquotidianamente con i cittadicuita dal fatto che molti passegni delle province di Bologna e geri salgono sul bus senza conFerrara, ne accompagna la movalidare il biglietto. Ciò non è sempre indice di bilità con grande attenzione alla qualità di un serevasione, ma, spesso, solo del fatto che chi ef- vizio tra i più necessari per le nostre comunità; fettua spostamenti fissi come quelli casa-lavoro ha il compito di continuare ad investire interpretrova maggiore e crescente convenienza nell’ab- tando al meglio i bisogni degli utenti. E’ necesbonamento: gli abbonati annuali ATC, a Bologna sario che questo pubblico possa avere anche da e provincia, sono passati dai 43.000 del 2004 agli noi, che forniamo questo servizio, informazioni oltre 55.000 attuali e nell’ultimo anno sono stati adeguate e, soprattutto, veritiere.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 02 - 02- 2011

BOLOGNA - REPUBBLICA la Repubblica

CRONACA

MERCOLEDÌ 2 FEBBRAIO 2011

BOLOGNA

� IV

Il primo giorno dei rincari Atc tra qualche disagio e molte proteste L’odissea degli autisti: se la prendono tutti con noi... Il caso

VALERIO VARESI «CON qualcuno se la devono pur prendere», scrolla il capo Cristian Gironi. «E siccome siamo noi i primi rappresentanti dell’azienda che si trovano di fronte, ce ne dicono di tutti i colori». Gironi fa l’autista da molti anni, ma non ricorda un turno così stressante come quello di ieri mattina sulla linea 27: quattro ore di fila di contumelie, da far venire il mal di testa. Alla frustrazione quotidiana del viaggiatore si è aggiunto il ritocco delle tariffe. «Nella zona dei cantieri del Civis poi - prose-

“Arrabbiati non solo per il ticket più caro, ma anche per quelli che non pagano mai” gue -... Lì ci arrivano anche gli insulti. Ma come, oltre ai disagi aumentate anche il biglietto? Io dico che delle due l’una: o la gente non è informata o non si è voluta informare. Sa che mi arrivano qui in cabina e mi urlano che ho

Quasi un milione e mezzo di euro all’anno ecco quanto rendono le multe ai “portoghesi” L’EVASIONE del biglietto sui bus è del 7% secondo le stime dell’Atc, ma si può tranquillamente asserire che la percentuale è molto più alta. Nel 2009, la quarantina di controllori in servizio ha comminato multe per 1,417 milioni di euro e l’anno prima 1,521 milioni. Significa che circa 23 mila persone sono state pescate senza biglietto. «Eppure l’azienda riesce a controllare solo circa l’1% delle corse», spiega Alberto Ballotti della Cgil trasporti. E i tornelli? Sono in sperimentazione sulla linea 90, ma rallentano la salita allungando i tempi di percorrenza. Francesco Sutti sbagliato strada dopo tutto quello che si è detto sulla chiusura della via Emilia?». La molla della rabbia è scattata ieri, primo giorno di applicazione dei rincari delle tariffe Atc. La scena tipica del passeggero inviperito è la seguente: corsa per prendere il bus alla fermata, manovra affannosa in tasca per trovare il biglietto da timbrare, constatazione che la macchina non lo timbra perché è ancora quello da un euro, mentre da ieri ci voleva quello da 1,20. A questo punto interviene uno dei pas-

seggeri e spiega che quel biglietto andava cambiato agli sportelli Atc con quelli nuovi maggiorati. Ma una volta a bordo non resta che procurarselo alla macchinetta, col prezzo che però sale a 1,50. Questo è l’istante in cui parte il lampo di rabbia, che poi finisce per abbattersi su quella specie di parafulmine che è l’autista. Conferma Gianfranco Tanari, che lavora sulle corriere della provincia. «C’è da dire che i passeggeri mal digeriscono gli aumenti perché vedono tutti i giorni una larga parte di viaggiatori

RESTAURO E MANUTENZIONE DI: • PORTE • FINESTRE • SCURI E PERSIANE “CENTRO STORICO”

SOSTITUZIONE VETRO SEMPLICE CON VETRO TERMICO IN GIORNTA!!! SU INFISSI ESISTENTI (FINESTRE VECCHIE) MONTAGGIO: TAPPARELLE - ZANZARIERE TENDE DA SOLE - PERGOLATI BOX AUTO NON ESITARE, CHIAMACI PER UN SOPRALLUOGO TETTO IN LEGNO TRATTAMENTO E VERNICIATURE PARTI ESTERNE SVERNICIATURA TOTALE CARTEGGIATURA RIPARAZIONE VERNICIATURA CON PRODOTTI ECOLOGICI

che non pagano. Allora vengono da noi e si sfogano. Perché non provate prima a prendere i soldi da quelli che vanno avanti e indietro a sbafo?, mi chiedono. Non potremmo così pagare meno anche noi?». Ma, passeggeri a parte, la protesta interessa anche le associazioni. Legambiente, attraverso il suo presidente provinciale Claudio Dellucca, è contraria agli aumenti, così come le associazioni dei consumatori. Ieri la Lega Nord ha distribuito un migliaio di volantini e annuncia di voler proseguire il

volantinaggio sul caro bus, mentre anche l’Idv si affianca alla protesta con Paolo Nanni, prendendo però di mira i compensi degli amministratori. Il dipietrista, in particolare, critica lo stipendio del presidente dell’azienda Francesco Sutti, che ieri si è difeso con una pubblica lettera nella quale ha spiegato il perché dei rincari. Ma anche i sindacati non sono teneri. Gian Luca Neri della Uil trasporti spiega che «l’aumento delle tariffe è l’ennesimo atto di arroganza dei proprietari di una società pubblica che continua a far

Si infuriano anche Legambiente e Uil, la Lega Nord ha distribuito mille volantini pagare ai cittadini le devastanti scelte industriali in un momento di forte crisi economica. E chi subisce lo sfogo degli utenti sono gli autisti che si trovano in prima linea». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Marchesini, Unindustria: la festa del 17 marzo dann RassegnaLAStampa Emilia Romagna del 02 - 022011 FESTA nazionale del 17 marzo danneggia conto dell’incidenza sui costi delle imprese le imprese. La critica alla decisione del Governo di dare, nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, ‘effetti civili’ alla festività, con scuole e uffici chiusi, arriva da Unindustria Bologna. «L’onere ricadrà completamente sulle imprese che, in questa fase ancora di crisi, si troveranno ad erogare la retribuzione per un giorno di mancata produzione», spiega il presidente Maurizio Marchesini. In questo momento, nel Paese, «siamo in presenza di un dibattito particolarmente acceso sulla produttività», ha proseguito. Nonostante ciò, «non si è tenuto

di un’intera, ulteriore giornata pagata ma non lavorata. Il che determinerà un incremento non inferiore allo 0,5% di costo del lavoro annuo, mentre in altre occasioni ci si è scontrati per pochi minuti di pausa caffè», sottolinea polemicamente Marchesini. «E’ singolare che venga addebitato interamente alle aziende il costo di una ricorrenza», rincara. «Per di più con la crisi in atto le imprese vengono doppiamente danneggiate: quelle che stanno registrando i primi segnali di ripresa, perché non potranno fare affidamento su un’intera giornata di

BOLOGNA - REPUBBLICA CENTOCINQUANTA ANNI Maurizio Marchesini, Unindustria, chiede che a pagare la festa dei 150 anni non siano soltanto le imprese

lavoro. E q dovranno sini ha in m patto: «Sa considera to’ della re vità del 4 n domenica erogata da chesini ch Bologna h nazionale: semblea g Mameli».

Belluzzi e Fioravanti scintille per la fusione Dalle proteste studentesche al gelo tra dirigenti SARA SCHEGGIA UN MATRIMONIO che non s’ha da fare. Continuano le scintille sull’accorpamento tra l’istituto professionale Belluzzi e l’Itis Fioravanti. Ieri, una parte di studenti ha protestato davanti alla scuola di via Don Minzoni, mentre i due presidi si sono punzecchiati su iscrizioni e graduatorie nel giorno della presentazione del nuovo plesso. Segno che le nozze non sono state ancora digerite.

L’unione fra i due istituti continua a non piacere. Ieri volantini contro l’accorpamento I primi ad accendere la battaglia sono stati gli studenti: ieri mattina, poco dopo le 8, un centinaio di ragazzi si sono dati appuntamento al Fioravanti, che dal centro si trasferirà alle porte di Casalecchio, e hanno bloccato la strada facendo avanti e indietro sulle strisce pedonali. «L’accorpamento peggiorerà l’offerta formativa di entrambe le scuole si legge nel volantino distribuito ieri ai passanti -, molti ragazzi dovranno fare diversi cambi di mezzi per arrivare al Belluzzi: siamo contrari». Un blitz pacifico, su cui però il rappresentante d’istituto del Fioravanti si è dissociato. «Erano pochi - ha spiegato Andrea Sabattini -, la maggior parte degli studenti voleva entrare a scuola, ma è stato loro impedito dagli universitari: in-

sieme a membri di un sindacato hanno preso contatti con la piccola parte di scuola propensa alla ribellione». Il sindacato in questione è l’Usb, e mentre ieri i ragazzi erano in strada ci sarebbe stato anche uno scontro tra un delegato, pronto ad entrare a scuola per un’assemblea autorizzata, e il preside dell’Ipsia Giuseppe Lombardo, che l’ha invitato ad allontanarsi. Ma la nascita del polo professionale, che accoglierà intorno ai 1300 iscritti, ha creato spaccature anche tra i dirigenti dei due istituti. Sarà il Fioravanti a trasferirsi al Belluzzi, in via Cassini, ma le iscrizioni per il prossimo anno scolastico si raccolgono in via Don Minzoni. «Non è una decisione condivisa - ha attaccato la preside dell’Itis Belluzzi Antonella Agostinis - e creerà qualche

problema». Secca la replica di Lombardo, che ha parlato invece di un percorso concordato. Altro punto di dissidio, le graduatorie dei docenti, che molti all’Ipsia avrebbero voluto unire, ma che per ora rimarranno separate. Anche perché «con la fusione sarebbe sparito il nome Fioravanti - ha ricordato l’assessore provinciale alla scuola Giuseppe De Biasi -, così potenzieremo l’offerta formativa tecnica della città». Dall’anno prossimo, dunque, tutti sotto lo stesso tetto, ma ciascuno con i suoi prof e con qualche malumore. «Dovremo imparare a collaborare - ha concluso la Agostinis - e gli studenti del Fioravanti stiano tranquilli: non c’è nessun pericolo di deportazione».

TRASFERIMENTO L’istituto Belluzzi dove, tra le proteste, traslocheranno le Fioravanti

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Via libera della giunta alla costruzione

Alla ex Sabiem 90 alloggi e 350 posti auto

La sede della Sabiem

LA GIUNTA commissariale del Comune di Bologna ha approvato la variante al Piano operativo comunale (Poc) per la qualificazione dell’area delle ex fonderie Sabiem, di circa 32.000 metri quadrati, che diventerà una zona prevalentemente residenziale. Il provvedimento segue gli accordi raggiunti a dicembre fra Comune, Provincia, sindacati e proprietà dell’area. In base al progetto, nell’area saranno realizzate 90 abitazioni in palazzi alti fino a 13 piano e un parcheggio da 250 posti più altri 100 stalli a raso secondo criteri di bioedilizia e risparmio energetico, parcheggi e un grande spazio verde. Come ricorda una nota del Comune, le trasformazioni sono state condivise e sono coerenti con le indicazioni proposte dal quartiere

Reno. Con l’adozione della variante partirà anche la prima tranche del contributo economico che, in base a un accordo sindacale, andrà ai lavoratori in mobilità della Sabiem, da parte di chi trasformerà l’area. Soddisfatti i costruttori dell’Ance per la chiusura della lunga vicenda delle ex fonderie Sabiem di Santa Viola con lo sblocco della variante urbanistica che consentirà alla «Raggi costruzioni» di realizzare un complesso residenziale. «Apprezziamo — dice il presidente di Ance, Luigi Amedeo Melegari — l’azione svolta dal Comune e dalla Provincia per chiudere una vicenda urbanistica che si trascina da anni». Il Poc, prosegue Melegari, «costituisce un punto fermo per trasformare un’area degradata della città».

BOTTURA CHEF DA MONDIALE VALERIO VARESI (segue dalla prima di cronaca)

L’

ALLUVIONE di notorietà, ora mondiale, sembra però non aver placato la «fame» di nuovi traguardi del nuovo re dei fornelli. «L’appagamento non so cosa sia», spiega Bottura l’insaziabile. E mentre il sindaco modenese Giorgio Pighi, il presidente della Provincia Emilio Sabattini, il presidente della Regione Vasco Errani e persino il mi-

«Bottura rappresenta molto bene lo spirito della città che si mantiene attaccata alle tradizioni, ma ricerca incessantemente l’innovazione», spiega Alberto Bertoni, poeta e docente di Letteratura italiana a Bologna dov’è stato allievo di Ezio Raimondi. «Questo succede nella cucina, ma anche nella meccanica e in altri settori. Pure nell’ambito culturale se pensiamo al festival della filosofia in cui si toccano le vette del pensiero, ma si lo fa

me lui, persone che si dedicano anima e corpo a migliorarsi continuamente in tutti i settori. Da poco - continua Manfredi abbiamo festeggiato i 91 anni di Sergio Scaglietti, uno che nel mondo delle carrozzerie ha sempre perseguito l’innovazione». Bottura non ama molto parlare di sé, ma fa un’eccezione per il suo maestro francese Alain Ducasse e per il piatto che forse gli ha dato più notorietà, vale a dire la «Compressione di fagioli». Non dimen-

Speciale F

Prezzi molt


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neggia le aziende Rassegna Stampa Emilia Romagna del 02 - 02- 2011

quelle ancora in difficoltà, perché pagare costi aggiuntivi». Marchemente un modo per mitigarne l’imarebbe opportuno prendere in azione un eventuale ‘assorbimenCorriere di Bologna etribuzione già dovuta perMercoledì la festi- 2 Febbraio 2011 novembre (che viene festeggiata la a successiva) in quella che verrà alle aziende per il 17 marzo». Marhiarisce tuttavia che, Unindustria ha comunque a cuore l’orgoglio e: «Non a caso, la nostra stessa asgenerale viene aperta dall’inno di

BOLOGNA - CORRIERE

Scuola Tra gli studenti proteste e dissociazioni

B

Fioravanti-Belluzzi, scontro fra i presidi Allarme di Legacoop sul nuovo polo tecnico “Dobbiamo vigilare

IN

I us

Il caso

Le preoccupazioni di Cattabiani

Botta emafia” risposta sull’accorpamento sull’emergenza

La parola d’ordine è collabo- più», spiega Andrea Sabattini. razione. Con l’obiettivo di «po- Di mezzo anche esponenti del tenziare la cultura tecnico-pro- sindacato Usb che aveva avuto ENRICO MIELE nella nostra provin- dal preside l’autorizzazione a fessionale cia», secondo le parolenelle dell’as- un’assemblea sindacale dalle 8 ALLARME criminalità sessore provinciale all’istruzio- alle 10. Arrivando a scuola, peprovince dell’Emilia Romane Giuseppe De Biasi. Eppure rò, Lombardo si è trovato di gna. Ill’accorpamento monito questa volta arfronte alla proteriva dal numero degli istituti uno Fio- regionale sta. A quel punPalazzo Malvezzi di Legacoop, ravanti ePaolo Belluz-Cattabiani, to, riferisce il preche parlando delle zi deve ancora fa-infiltrazioside, polizia e caAlla presentazione ni mafiose nell’economia rere i conti con le del progetto rabinieri erano in Provincia divergenze tra che le «l’emergià sul posto. gionale riconosce scoppia la polemica realtà. Emer-precisa un «Con gli studenti genzadue c’è». Certo, su iscrizioni e non solo se anche ho stabilito un attimo, «tra leduran1.600 imprese te la presentaziorapporto di dialonostre associate non abbiamo ne del nuovo pogo e confronto», traccia di infiltrazioni» ma «ci lo, ieri mattina in Provincia. Su aggiunge Lombardo, ma questa sono aree di illegalità pesantisiscrizioni e graduatorie del per- volta «nessuno mi aveva inforsima»sonale a Modena, Reggio Emi-un mato». Agli studenti, quindi, il si è infatti acceso lia e Parma. Una situazione, è i dirigente ha detto: «O entrate o aspro scambio di battute tra la suapresidi, denuncia, in cuiAgostinis «la mo-del vi allontanate, perché io faccio Antonella neta buona la moneta Belluzziscaccia e Giuseppe Lombardo chiudere il portone». E la protedel Fioravanti, che la dice lunga sta è scemata. cattiva». Cattabiani invita sula tenere clima. Qualche ora prima, Tornando alla presentazione quindi alta la guardia. un centinaio di studentipreaveva Ok anche alla proposta protestato, avansentata a viale passeggiando Aldo Moro dal e indietro sulle strisce pedoPd perti aprire anche in Emilia nali di via Don Minzoni, davan- Il percorso Romagna una sededel operativa ti all’ingresso Fioravanti. della Dia. «Siamo Protesta da cuiinsiemergendissociano i La prima decisione za – ammette – e dobbiamo rerappresentanti degli studenti: cuperare un ritardo, sennò «La maggior parte degli studen- Già nel 2008 la Provincia cappotta un pezzo del sistema. ti voleva entrare ma gli è stato decise di potenziare i poli dagli universitari e da tecnico-professionali per Io miimpedito preoccupo per quelle un gruppetto cinque o sei valorizzare i meno utilizzati coop che pagano leditasse, danstudenti del Fioravanti, non di no lavoro regolare e rispettano

del polo Belluzzi-Fioravanti il primo diverbio è sulle iscrizioni. Le raccoglie la dirigenza del Fioravanti ma «non è una decisione condivisa», sbotta Agostinis, «creerà qualche problema». Replica Lombardo: «Non condivido quanto detto da Agostinis, il percorso sulle iscrizioni era stato condiviso». Bisogna fare come si sta facendo «altrimenti — aggiunge — il mio compito di dirigente sarebbe stato esautorato prima della scadenza del mandato». Interviene il dirigente dell’ufficio IX, già ufficio scolastico provinciale, Vincenzo Aiello. «Ho perorato io questa soluzione», chiarisce, quella attuata e «condivisa» è la «prassi diffusa in ogni parte d’Italia». Dice la sua anche De Biasi, «questo sarà argomento per il gruppo di lavoro che accompagna l’accorpamento».

gli insegnanti delle due scuole. Per il momento, invece, è accorpamento. «Le graduatorie restano distinte per garantire i posti di lavoro di tutti — sottolinea Agostinis —, bisogna seguire la strada tracciata». De Biasi osser-

Il calo degli iscritti

Il gruppo di lavoro

L’Istituto superiore

L’accorpamento tra Belluzzi e Fioravanti è motivata dal calo di iscrizioni in questo secondo plesso cittadino

La nascita del nuovo polo è seguito da un gruppo di lavoro con membri dell’ufficio scolastico e della provincia

Il polo diventerà anche Istituto d’istruzione superiore per rilascio di qualifiche professionali

Febbraio

to favorevoli

In av

va che la fusione avrebbe comportato la sparizione del nome del Fioravanti, mentre così «si mantiene un’identità che fa parte della storia dell’istruzione bolognese». In questo scenario il Polo tecnico-professionale Belluzzi-Fioravanti entra in funzione da settembre e farà parte della fondazione Istituto tecnico superiore per le nuove tecnologie per il made in Italy. Le nuove prime del Fioravanti andranno al Belluzzi, dove in estate saranno eseguiti lavori edilizi.

Marina Amaduzzi marina.amaduzzi@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sei «spaccate» per razziare videopoker Fermata una banda di romeni

Le immagini In diversi esercizi gli assalti dei banditi sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza interne

Via don Minzoni Al Fioravanti alcuni studenti contestano l’accorpamento con il Belluzzi

Divergenza di vedute tra i due istituti anche sull’eventualità di una fusione. «I docenti del Fioravanti la chiedevano da subito», dichiara Lombardo. E tra gli effetti ci sarebbe la creazione di un’unica graduatoria per

le regole. Perché non c’è solo un problema di legalità ma ani locali di notte, usando auto e furgoni che di Sfondavano libera concorrenza». Serve una «vigilanza democratica» dice per sintetizzare il suo pensiero. Parole, quelle di Cattabiani, che arrivano nel corso della presentazione di “territori.coop”, la nuova iniziativa che parte domani in cui le cooRubavano camioncini e furgoni e li perative di distribuzione del utilizzavano per sfondare le vetrine dei bar e distretto adriatico proveranno razziare videopoker e tv al plasma. Secondo a valorizzare gli occhi dei conla polizia, la banda, composta da romeni tra i sumatori le produzioni ali19 e i 25 anni, tutti con precedenti, è mentari tipiche della regione, responsabile di sei colpi messi a segno tra dai cereali al pesce, passando Bologna (in un bar di via Beroaldo) e per le carni rosse, l’ortofrutta e provincia da novembre a gennaio. A tradirli è stata la sosta in un autogrill sull’A/13 dove i prodotti lattiero-caseari. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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si erano fermati dopo aver messo a segno due «spaccate». Il furgone usato per il colpo è stato ripreso dalle telecamere ed era lo stesso filmato nei bar appena razziati. I sei fermi sono stati convalidati e, tranne in due casi, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.

G. R. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Era nascosto in uno zainetto

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A passeggio con un chilo di marijuana: giovane arrestato in via Indipendenza

Controlli I carabinieri sono impegnati in controlli antidroga a tappeto dal centro cittadino ai Comuni della provincia

Se andava in giro per via Indipendenza con un chilo di marijuana nello zainetto. La passeggiata è costata l’arresto per un 26enne crotonese residente a Granarolo, sorpreso ieri l’altro dai carabinieri impegnati in un servizio di controllo nel vicino parco della Montagnola. I militari l’hanno fermato mentre con un trolley e uno zaino percorreva via Indipendenza dopo aver lasciato la stazione. Quando ha visto i carabinieri ha dato segni di nervosismo ed è stato fermato. Nello zaino aveva un panetto di «erba». Nella perquisizione in casa sono stati trovati anche sette grammi di mdma. Il giovane è stato arrestato per spaccio e ora si trova alla Dozza. (g. r.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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nale per la riqualificazione dell’area delle ex Fonderie Sabiem. Circa 32mila metri quadrati verranno trasformati adRassegna Stampa Emilia Romagna del 02 - 02- 2011 uso prevalentemente residenziale con spazi verdi. L’accordo per la riqualificazione sblocca anche le intese per i contributi economici previsti per lavoratori messi in mobilità dopo il fallimento delle ex Fonderie Sabiem. La facciata delle ex Fabbriche Sabiem

BOLOGNA - CARLINO

L’ACCORPAMENTO «UN NUOVO POLO TECNICO-PROFESSIONALE DI QUALITÀ»

Fioravanti e Belluzzi verso le nozze Ma le polemiche non mancano NONOSTANTE i dissidi che si sono susseguiti, il matrimonio Belluzzi-Fioravanti si farà. Lo ha comunicato ieri mattina la Provincia, durante la conferenza stampa indetta per illustrare le caratteristiche del nuovo polo tecnico-professionale, che sarà attivo da settembre. Un passo «necessario e lungimirante», secondo il dirigente dell’Ufficio IX (ex ufficio scolastico provinciale), Vincenzo Aiello. Un’operazione che «coniuga la cultura e l’esperienza professionale del Fioravanti con la grande tradizione tecnica del Belluzzi per creare un polo di qualità del made in Italy» conferma l’assessore provinciale all’Istruzione, Giuseppe De Biasi. Le polemiche sull’accorpamento non sono tuttavia mancate e sembrano non volersi placare tanto presto. Un nervo che si mostra subito scoperto è quello delle iscrizioni al prossimo anno scolasticom, che sono state raccolte dalla dirigenza del Fioravanti. «Non è stata una decisione condivisa», mette in chiaro la preside del Belluzzi, Antonella Agostinis, secondo la quale «si creerà qualche problema» al momento del trasferimento degli uffici nella sua struttura. Giuseppe Lombardo, dirigente del

Il giorno 1˚ febbraio 2011 è mancata ai suoi cari

Bice Pini

Ne danno il triste annuncio la figlia LORETTA e il marito DINO. Le Esequie saranno celebrate oggi 2 febbraio alle ore 15.30 presso la Chiesa Sant’Antonio di Casine Sestola (Mo), partendo alle ore 13.30 dall’abitazione di Via Andrea Costa, 43 Bologna. Non fiori ma sono gradite offerte all’ANT Bologna. Bologna, 2 Febbraio 2011. _

O.F. Vecchi dei F.lli Lelli - Borgo Panigale Tel. 051/400153

I familiari in memoria di

Bice Pini

desiderano ringraziare l’associazione ANT di Bologna per le amorevoli e assidue cure prestate. Un particolare ringraziamento alla Dr.ssa CIRIO e alla sua assistente Sig.ra ALBA

Fioravanti smentisce la sua collega e invoca la cessazione delle ostilità. Diverse opinioni però permangono anche sull’eventualità di una vera e propria fusione tra i due istituti: «I docenti la chiedono — spiega Lombardo — per creare un’unica graduatoria per gli insegnanti provenienti dalle due scuole». Per il momento però rimane l’accorpamento, anche per «garantire i posti di lavoro di tutti», conferma Agostinis; la fusione, inoltre, avrebbe determinato la scomparsa del nome del Fioravanti, mentre così «si mantiene un’identità che fa parte dell’istruzione bolognese». Alla conferenza ha partecipato anche Andrea Sabattini, rappresentante degli studenti nel Consiglio d’istituto del Fioravanti, che prende le distanze dalle proteste avvenute ieri mattina davanti alla scuola: un centinaio di studenti, preoccupati per un eventuale peggioramento dell’offerta formativa nonché della carenza di spazi come conseguenza dell’accorpamento, hanno esposto striscioni e distribuito volantini sulle strisce pedonali davanti all’istituto. Valeria Melloni

Ci uniamo al dolore di RENATO e IGOR per la prematura scomparsa di

Luciana Donadello Trestini vera amica del cuore per tanti anni della nostra vita. Mauro, Antonella, Eugenia Bologna, 2 Febbraio 2011. _ SPE - Numero Verde Necrologie, t. 800 017 168

I colleghi partecipano al dolore della famiglia, per la scomparsa del caro DOTT.

O. Frisone Pio Malfatti Maria Pia Broccoli Costantino Bellusci Alberta Duca Bologna, 2 Febbraio 2011.

Bologna Raggiunto il live LA POPOLAZIONE di Bologna è finalmente in crescita: alla fine del 2010, la città è tornata ai livelli del 1999 con 380mila residenti, andamento determinato da un movimento miratoria ancora largamente positivo (è di circa 4.500 unità il saldo tra immigrati ed emigrati). Gli stranieri sono 48mila, soprattutto giovani, che costituiscono ormai il 12% della popolazione totale sotto le Due Torri: di questi


SALA BORSA

AEROPORTO

La denuncia: Proibito vietato studiare il parcheggio al bar Laganà nelle vie vicine REGGIO GLI STUDENTI non sono «ÈEMILIA POSSIBILE che -in REGGIO24ORE aero-

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 02 - 02- 2011

Tassa sulla pubblicità, Reggio incassa 2,3 milioni - REGGIO ...

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http://www.reggio24ore.com/Sezione.jsp?titolo=Tassa+sull

ben accetti, al bar laganà della porto ci sia solo la possibilità Martedì 01.02.2011 ore 12.49 Sala Borsa. Lo segnalano due di parcheggio a 15 euro al gioruniversitari che sono stati invi- no?». Se lo chiede un lettore tati ad andarsene dal gestore che denuncia l’interdizione di parcheggio in una via a venti del locale. «Ci siamo seduti al tavolo, ab- minuti dall’areoporto: «Quanbiamo ordinato due caffé e poi do mi capita di muovermi in REGGIO a24 studiare. aereo, visti i costi esorbitanti abbiamo iniziato TassaORE sulla pubblicità, Reggio incassa 2,3 milioni Dopo circa un’ora è venuto il della corsa FFSS-Aeroporto, direttore del bar (così si è pre- utilizzo l’automobile per ragsentato) e ci ha invitati ad an- giungere lo scalo bolognese. darcene, in quanto è vietato Ho sempre utilizzato gli spazi studiare ai tavoli, ma è possibi- a lato di via dell’Aeroporto per le solo parlare, anche tutto il le soste di 3-7 giorni, accollandomi una passeggiata di 20 migiorno — scrive uno dei due nuti per raggiungere l’aerostastudenti, il quale sottolinea zione — continua il lettore. che «questa ‘regola’ non sta «L’altra mattina, però, ho troscritta da nessuna parte, l’uni- vato un cantiere lungo la Via co avviso esposto riguarda la dell’Aeroporto. I lavori non consumazione obbligatoria, erano per rendere più funzioda noi effettuata». nali gli spazi di parcheggio del«Crediamo che questa sia stata la via, ma per renderli inaccesuna violazione dei nostri dirit- sibili con l’installazione di ‘pati di consumatori e studenti — racarri’». aggiungono i ragazzi — . Sia- L’unica alternativa rimasta è mo stati trattati come dei ladri il parcheggio dell’aeroporto, nonostante non stessimo di- che però costa caro. «Se si desturbando nessuno, per aver vono spendere dei soldi che li commesso il grave reato di leg- si spendano per migliorare le gere durante e dopo la consu- condizioni di parcheggio, non 2010 il Comuneper di proibirlo». Reggio ha messo in cassa attraverso la tassa sulla pubblicità 2,3 mazione del Nel nostro caffè». milioni di euro, riscossi da 1.300 contribuenti soggetti all'imposta. Il dato è stato diffuso dall'assessore al Bilancio Filomena De Sciscio, in risposta ad una interpellanza del consigliere Pd Andrea Capelli.

DEMOGRAFIA

a si conta: siamo 380mila ello più alto di nascite dal 1978

Riferendosi poi alle evasioni accertate, la De Sciscio ha fatto sapere che dal 2006 al 2009 ne sono state scoperte per un ammontare di 438.000 euro, a cui si aggiungono 450.000 di evasione riscontrati fino al 2011. Un totale quindi di circa 900 mila euro, di cui sono stati recuperati 90 mila euro.

vero 104 morti in meno). cancellate dall’anagrafe essendosi La mobilità migratoria è piutto- trasferite altrove. L’intensità dei tempi di questi, in cui aziende sono in difficoltà, ritengo – ha proposto flussi, conferma il le grande appeal sto intensa, sia "In in entrata checrisi in come chedati Bologna esercita a livelloopportuno naalla luce dei diffusi - sarebbe rateizzare anche le eventuali uscita: nel 2010Capelli sono stati iscritti zionale: la città continua a cedere circa 17mila nuovi cittadini nei re- delle aziende". sanzioni a carico gistri dei residenti a Bologna, abitanti ai comuni vicini e riceve flussi migratori di forte rilevanza mentre 12mila persone sono state dal Mezzogiorno e dalle isole. Sugli strumenti per scovare i "furbetti", De Sciscio ha annunciato un nuovo software che Risulta particolarmente negativo incrocerà i dati degliil abusi con quelli sulla pubblicità. saldo edilizi con i comuni delladell'imposta prima SAN PETRONIO cintura (Castel Maggiore, Castenaso, San Lazzaro di Savena e CaL’Opd all’opera salecchio di Reno), mentre il bi-


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Mercoledì 02.02.2011 ore 1

Provincia, l'Idv chiede tutela dei dipendenti atipici dalle norme del ''collegato lavoro'' REGGIO 24 ORE

Come preannunciato pochi giorni fa durante la conferenza stampa di presentazio

l'italia dei Valori ha presentato un ordine del giorno in Provincia per chiedere c vengano rispettati i diritti dei lavoratori atipici che, con il "collegato lavoro" approv

dal governo Berlusconi, vedrebbero ridursi notevolmente i termini di presentazione ricorso per contestare eventualmente la qualificazione giuridica del rapporto di lavor

il termine apposto al contratto: il documento che ha ricevuto l'ok del Parlame prevede infatti l’obbligo di impugnazione nel termine di 60 giorni, anziché i preceden

anni, di tutti i licenziamenti ritenuti “ingiustificati” così come dei contratti da lav subordinato "mascherati" da collaborazioni.

"D’ora in poi quindi - commenta Emanuele Magnani, capogruppo Idv a palazzo Allende lavoratore atipico che si sente penalizzato e sfruttato dovrà inviare una lettera contestazione entro e non oltre 60 giorni dalla scadenza del contratto, pe l’impossibilità di far valere in futuro l’illegittimità del contratto stesso. E’ evidente c

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Mercoledì 02.02.2011 ore 12.14

Provincia, l'Idv chiede tutela dei dipendenti atipici dalle norme del ''collegato lavoro'' REGGIO 24 ORE

Come preannunciato pochi giorni fa durante la conferenza stampa di presentazione, l'italia dei Valori ha presentato un ordine del giorno in Provincia per chiedere che vengano rispettati i diritti dei lavoratori atipici che, con il "collegato lavoro" approvato dal governo Berlusconi, vedrebbero ridursi notevolmente i termini di presentazione del ricorso per contestare eventualmente la qualificazione giuridica del rapporto di lavoro o il termine apposto al contratto: il documento che ha ricevuto l'ok del Parlamento prevede infatti l’obbligo di impugnazione nel termine di 60 giorni, anziché i precedenti 5 anni, di tutti i licenziamenti ritenuti “ingiustificati” così come dei contratti da lavoro subordinato "mascherati" da collaborazioni.

"D’ora in poi quindi - commenta Emanuele Magnani, capogruppo Idv a palazzo Allende - il lavoratore atipico che si sente penalizzato e sfruttato dovrà inviare una lettera di contestazione entro e non oltre 60 giorni dalla scadenza del contratto, pena l’impossibilità di far valere in futuro l’illegittimità del contratto stesso. E’ evidente che

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Provincia, l'Idv chiede tutela dei dipendenti atipici dalle norm...

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nel breve termine di 60 giorni REGGIO dalla 24 ORE scadenza, in una prassi diffusa e generalizzata di

Provincia, l'Idv chiede tutela dei dipendenti atipici

reiterazione di contratti a termine tra datore di lavoro e lavoratore, difficilmente il dalle norme del ''collegato lavoro'' precario si attiverà per far valere i vizi del contratto di assunzione visto che

presumibilmente rimarrà in attesa nella speranza di essere riassunto dal medesimo Come preannunciato pochi giorni fa durante la conferenza stampa di presentazio datore di lavoro". l'italia dei Valori ha presentato un ordine del giorno in Provincia per chiedere c vengano rispettati dei lavoratori atipici il "collegato lavoro" approv "Questa normativa vergognosa votata da tuttai diritti la maggioranza (anche Fli) che, - ha con proseguito Berlusconi, vedrebbero ridursi notevolmente termini di presentazione Magnani - strumentalizzadale governo trasforma in elemento di ricatto la speranza, i unica ricorso per contestare eventualmente la qualificazione giuridica prospettiva alla riassunzione per tantissimi lavoratori atipici italiani. L’odg presentato indel rapporto di lavor il termine apposto al contratto: documento per che esprimere ha ricevuto l'ok del Parlame Provincia vuole sollecitare il Consiglio provinciale ad ilimpegnarsi prevede infatti l’obbligo di impugnazione nel termine di 60odiosa giorni, anziché i preceden solidarietà a tutti i lavoratori che purtroppo sono stati e saranno toccati da questa anni, di tutti i licenziamenti ritenuti “ingiustificati” così come legge del governo che li priva di una garanzia anti-ricatto e a sostenere tutte le aziende dei contratti da lav "mascherati" da collaborazioni. che attueranno percorsi di subordinato stabilizzazione dei loro dipendenti”.

I dati emersi dall’ultimo studio di Istat in merito alla disoccupazione giovanile in Italia, per altro, delineano una situazione decisamente preoccupante: il 29% dei giovani è privo di un lavoro stabile e, tra le regioni che registrano maggiori criticità sotto questo profilo, "D’ora in quindimotivo - commenta Magnani, capogruppo figura proprio l’Emilia-Romagna. Perpoiquesto Liana Emanuele Barbati, presidente del gruppoIdv a palazzo Allende lavoratore atipicoalche si sente penalizzato e sfruttato Idv in Regione, ha depositato assieme collega consigliere Sandro Mandinidovrà una inviare una lettera contestazione entro e non oltre 60 giorni dalla scadenza del contratto, pe risoluzione per invitare la giunta ad attivarsi maggiormente sulle politiche giovanili l’impossibilità di far valere in futuro l’illegittimità del contratto stesso. E’ evidente c puntando su quattro cardini fondamentali: casa, università, formazione e imprenditoria con bonus per l’affitto, ulteriori sgravi fiscali rispetto a quelli previsti dalla legge per chi assume un giovane1alla di 3 prima esperienza lavorativa, incentivi all’imprenditoria giovanile, prestiti d’onore e la creazione di una Fidi regionale per i giovani per facilitare l’accesso al credito.


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Idv, Baccarani: ''Sassuolo non lo vuole? Tecnopolo ceramico ...

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Mercoledì 02.02.2011 ore 12.15

Idv, Baccarani: ''Sassuolo non lo vuole? Tecnopolo ceramico a Castellarano'' REGGIO 24 ORE

"Ho letto con una certa sorpresa dell’intenzione del sindaco di Sassuolo Caselli di abbandonare il progetto del tecnopolo in quanto, secondo il primo cittadino, in un momento economicamente difficile le priorità in cui investire i pochi denari a disposizione sono altre": è stupito Rudy Baccarani, consigliere provinciale dell'Italia dei Valori, della probabile rinuncia della cittadina modenese al progetto del polo ceramico tra Modena e Reggio, ma l'imprevista novità stuzzica nell'esponente dipietrista una proposta alternativa, quella di chiedere al candidato sindaco appoggiato da Idv (e cioè Gianluca Rivi) di inserire nel programma la possibilità di far sorgere il tecnopolo a Castellarano, attingendo a fondi strutturali europei per finanziare il progetto. La sede, secondo Baccarani, potrebbe essere individuata nel presente Psc all’interno delle aree precedentemente occupate da aziende ceramiche oramai chiuse. "Nei momenti difficili - spiega il consigliere provinciale - si vede la differenza nello spessore degli amministratori: c’è chi preferisce tenersi il borsellino pieno per le piccole spese che assicurano voti alle elezioni, come il sindaco modenese del Pdl, e chi costruisce per il futuro, ben conscio che solo rafforzando le competenze tecniche del distretto possa gettare le basi per uno sviluppo economico robusto e duraturo. Rammento a chi non conosce il settore ceramico che se la ceramica italiana resta competitiva nonostante gli alti costi delle materie prime, dell’energia e della manodopera è perchè esiste un humus di aziende di servizi, di dimensioni piccole e medie, che assicurano un vantaggio competitivo in termini di design e innovazione sconosciuto all’estero. Queste aziende, messe seriamente in difficoltà dai diversi concordati che si sono succeduti negli ultimi mesi, sarebbero le prime beneficiate da una struttura come il tecnopolo".


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PARMA - GAZZETTAdiPARMA

Cinema q Nell’ambito dei mercoledì d’essai del cinema Odeon, questa sera alle 21 (con ingresso a 4,50 euro) verrà proiettato «Nowhere Gazzetta di Parma 02/02/2011 boy».

R LUNGO I BINARI

San Biagio a Bargone q Ritorna domani a Bargone la festa di San Biagio. Alle 15,30 il parroco don Bogdan celebrerà la messa con la benedizione della gola.

AMMINISTRATIVE/1 CHIESTO UN CONFRONTO

Stazione: 0 mila euro

entativi di furto»

La sinistra salsese: «Aspettiamo la proposta del Pd» II I

ari della ferrovia.

a ha denunciato il furto ai inieri di Salso, che stanno ando sul colpo. se la banda di ladri è ara Salso nel tardo pome, magari in treno, restando città, in attesa di entrare in

ISTROCCHI

azione al momento opportuno. Poi, si presume sia scappata a piedi con l'ingombrante bottino, che ha abbandonato in parte lungo la tratta ferroviaria, come dimostrano le numerose orme lasciate nella neve.�

partiti che rappresentano la sinistra salsese - Sinistra ecologia e libertà (Sel), Italia dei valori (Idv) e Partito dei comunisti Italiani (Pdci) - hanno intrapreso un percorso unitario sottoscrivendo l’altra sera un accordo contenente le linee guida del loro programma in vista delle elezioni comunali. «Ci auguriamo - si legge in una nota - che anche il Partito della rifondazione comunista (Prc) voglia fare parte dell’aggregazione che stiamo costruendo. Nei prossimi giorni diffonderemo i punti di programma definiti sui quali imposteremo il confronto con il Partito democratico e gli altri movimenti che si richiamano ai valori del centrosinistra auspicando un’intesa più larga possibile, viceversa presenteremo una nostra candidatura». «A proposito di candidature continua la nota - riteniamo sbagliate proposte che non nascono dal confronto tra i partiti e la città, a maggior ragione se prive di qualsiasi contenuto programmatico. E’ evidente che noi della si-

nistra, che abbiamo un’appartenenza ben ancorata ai valori della giustizia, del lavoro, dell’uguaglianza, del senso dello Stato e delle istituzioni, della solidarietà e della coesione sociale, ci sentiamo molto lontani da eventuali approcci di quel tipo. Se si sta in una coalizione la prima regola è quella del confronto democratico, non delle imposizioni e dei "fatti compiuti". Leggiamo che dopo il ritiro di Ceriati il segretario del Pd Ernesto Cocconi ha dettato la nuova strategia: ricerca un’altra candidatura civica, altrimenti un Tedeschi bis e, come estrema ratio, le primarie. Queste tappe chi le ha decise? Purtroppo non la coalizione di centrosinistra. Aspettiamo la proposta del Pd, che può anche essere condivisibile, ma in una sede opportuna e non sui giornali. Per noi della sinistra prima vengono i contenuti, poi le alleanze, poi i nomi». «Chiediamo al Pd e alle altre forze di centrosinistra un confronto sul programma. Noi abbiamo le idee chiare e siamo pronti. Speriamo lo siano anche loro».�

AMMINISTRATIVE/2 L'ASSOCIAZIONE

Pa


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a di Parma 02/02/2011

fratture in varie parti del corpo. Ricoverato in medicina d'urgenza, le sue condizioni continuano Rassegna Stampa Emilia del a rimanere molto Romagna gravi. Nonostante la prognosi sia ancora riservata, non sarebbe comunque in imminente pericolo di vita.�

PARMA - GAZZETTAdiPARMA

o in cui ha urtato il guardrail.

TO I CONTANTI DALLA CASSA

palestra Planet»

.

ra». rò i malompreso fretta: le o infatti che una rafficata

moto 50. È successo ieri pomerig torno alle 17, alla rotato 02 - 02- 2011 l'incrocio fra via Torel Montebello, via Traverse via Zarotto. Per cause in c accertamento da parte de

come quella rischiava di diventare più che pericolosa. Così si sono fiondati sul banco appena oltre l'ingresso e hanno arraffato i contanti trovati nei cassetti. Secondo i primi conteggi si tratterebbe di una somma di circa quattrocento euro con la quale si sono dati alla fuga. Prima dell'arrivo della polizia e del titolare. «Il sistema d'allarme non ha telecamere quindi non abbiamo immagini dei responsabili - è la conclusione amareggiata della titolare che ammette di pensare all'installazione di nuovi apparecchi di sicurezza. Che fino a poco tempo sarebbero stati impensabili per una attività come la palestra. «Adesso valuteremo se installare nuove protezioni. Per fortuna comunque i ladri non hanno avuto il tempo e la possibilità di toccare null'altro all'interno della palestra». Come sempre in questi casi si indaga per identificare i responsabili che tuttavia hanno lasciato ben poche tracce. Vetro rotto a parte.�

-

InBreve SICUREZZA

Idv: «I militari in città sono inutili» �� Paola

Zilli, coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori, attacca il sindaco dopo gli ultimi episodi di criminalità ribadendo che «i militari in città sono inutili». «Negli ultimi mesi la criminalità ha dominato la scena della cronaca parmigiana. Mi sembra chiaro che il Comune, - continua la Zilli - avendo puntato tutto sulla sicurezza, travestendo la città in campo di battaglia facendo girare camionette militari a dir poco inquietanti, investendo soldi pubblici in centinaia di telecamere di sicurezza in ogni angolo della città, preferendo la repressione alla socialità preventiva, debba oggi ammettere l'inutilità dei militari in città, i quali tolgono solo forze alla polizia e ai carabinieri, e il proprio flop sul tema della sicurezza. Noi dell'Italia dei Valori fummo tra i primi in assoluto a denunciare che l'arrivo dei militari in città era solamente un'operazione d'immagine, mirata alla sola propaganda e all'illusione di sicurezza. Oggi - conclude la segretaria - possiamo affermare che Vignali, come da noi predetto, ha fatto flop».

FURTO IL RACCO

Rubano un da un'auto del Centro II Si

è allontanata dalla p auto - una Peugeot 307 - p chi istanti: il tempo di rip carrello, a pochi metri da tanto è bastato a qualcu forzarle e aprirle la po prendere la borsa appo all’interno e sparire nel Furto ieri pomeriggio ne cheggio del Centro Torri. E probabilmente non l’unico. «Quando ho chiam polizia - racconta infatti tisettenne vittima del "c mi hanno scambiato per gnora che poco prima ave bito la mia stessa sorte». E reggiata la giovane: nella aveva portafoglio con ta bancomat, carta di credit cumenti, oltre al cel un’agenda e la tessera san «I soldi erano pochi - sp una ventina di euro e si mente sono la cosa men portante». Tutto è succe una manciata di second ranno state le 17.30 - pros per comodità lascio sem macchina vicino ai carrel vo appena finito di fare sp aperto la portiera dalla pa


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Tutte le

Furti, "Vignali ammetta il suo flop" La coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori Paola Zilli: "I militari sono inutili". Le altre notizie pubblicate oggi (non più in homepage) ___ 01/02/2011 h.13.50 Paola Zilli, coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori, attacca il sindaco dopo gli ultimi episodi di criminalità ribadendo che "i militari in città sono inutili". "Negli ultimi mesi la criminalità ha dominato la scena della cronaca parmigiana. Solo nell'ultimo fine settimana sono stati più di quattro i furti e le rapine ad avere interessato i cittadini. Mi sembra chiaro che il Comune, - continua la Zilli - avendo puntato tutto sulla sicurezza, travestendo la città in campo di battaglia facendo girare camionette militari a dir poco inquietanti, investendo soldi pubblici in centinaia di telecamere di sicurezza in ogni angolo della città, preferendo la repressione alla socialità preventiva, debba oggi ammettere l'inutilità dei militari in città, i quali tolgono solo forze alla polizia e ai carabinieri, e il proprio flop sul tema della sicurezza. Noi dell'Italia dei Valori fummo tra i primi in assoluto a denunciare che l'arrivo dei militari in città era solamente un'operazione d'immagine, mirata alla sola propaganda e all'illusione di sicurezza. Oggi - conclude la segretaria - possiamo affermare che Vignali, come da noi predetto, ha fatto flop. Mostri maturità e lo ammetta."

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Parlando di rivoluzione proletaria... Andrea Marsiletti racconta le sue impressioni durante l'incontro dei Comunisti www.Ist Cortivo c Internazionalisti di Parma: "Nessun settarismo, solo un'applicazione logica di presupposti ideologici". ___


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gliere di minoranza Lucia Serena, ex assessore ai servizi sociali, sull’aumento del costo dei buoni pasto e sull’introduzione dell’assistenza domiciliare a pagamento per le fasce più agiate. Nel corso del consiglio comunale dei giorni scorsi, Serena aveva sottolineato che «l’aumento del costo dei buoni pasto per la mensa scolastica e il pagamento dell’assistenza domiciliare sono scelte

Vigolzone, botta e risposta tra l’assessore Bolzoni e la consigliera Serena che danneggiano la popolazione». Aveva ricordato che «la precedente amministrazione, con sensibilità sociale e senso responsabilità civica ed amministrativa, copriva il 40 per cento del costo del buono pasto per ogni alunno, ed erogava l’assistenza domiciliare gratuita, dimostrando concreta solidarietà e vi-

cinanza con i giovani, le famiglie e le fasce più deboli». Evitare quindi sperperi di denaro pubblico invece di investimenti non prioritari per continuare ad offrire il servizio domiciliare gratuito era il punto di vista di Serena. Un tono di allarmismo che è stato smorzato dall’assessore Bolzoni. «Le famiglie - ha comunicato -

saranno informate dell’aumento del costo della mensa che è previsto da settembre 2011. Sarà di circa 1,04 euro in più per ogni buono pasto», e non quasi 3 euro come alcuni hanno inteso, valore che però sarà stabilito dopo la gara di appalto per il servizio di mensa scolastica. Continueranno ad essere applicate le age-

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PIACENZA -LIBERTA’

Industria meccanica e settore delle costruzioni in sofferenza.53 lavoratori nelle liste di mobilità

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PON

Tre aV In crescita solo gli addetti nelle professioni e nella ristorazione “In

San Giorgio,calano le imprese

SAN GIORGIO - Imprese in legge-

ro calo, a San Giorgio. A differenza del livello provinciale (dove si registra un incremento dello 0,4 per cento), in paese nel 2010 si è passati da 499 a 495 attività imprenditoriali (- 0,8 per cento). Lo ha spiegato in consiglio comunale l’assessore Donatella Alberoni, riferendo della situazione economico occupazionale locale. «Si è registrata una diminuzione nell’industria meccanica e del settore costruzioni e un aumento nelle attività professionali e nella ristorazione». «A questa sostanziale stabilità nel numero delle imprese - ha aggiunto - si contrappone un grosso incremento delle ore di cassa integrazione che testimonia la crisi che stiamo ancora attraversando e che si riflette sul mercato del lavoro». Il dato provinciale delle ore autorizzate è di 7 milioni circa quando nello stesso periodo del 2009 si era fermato a 3 milioni con un incremento sostanziale della cassa in deroga. «Per quanto riguarda il nostro paese siamo in possesso, per la cassa ordinaria e straordinaria, solamente di dati ufficiosi che però rispecchiano la realtà piacentina: a una situazione di cassa integrazione straordinaria che sta terminando si affianca un incremento di quella in deroga che testimonia l’affanno delle piccole imprese anche se vi si è ricorso per periodi non lunghi». «Ci risulta - ha detto l’assessore Alberoni - che circa il 90 per cento delle persone in cassa integrazione straordinaria abbia trovato un’altra collocazione sul mercato del lavoro; il dato è ufficioso. In riferimento alla cassa in deroga (riservata ad aziende con meno di 15 addetti e a lavoratori esclusi dagli ammortizzatori sociali come gli apprendisti) le imprese di San Giorgio che

SAN GIORGIO L’assessore Donatella Alberoni ha riferito in consiglio sulla situazione economico occupazionale locale

hanno chiesto di accedervi sono state 6 e i lavoratori che ne hanno usufruito 9 mentre 31 sono il totale dei lavoratori residenti nel nostro paese che hanno utilizzato questo strumento sempre nel 2010». «Numeri purtroppo più pesanti - è proseguita la relazione al consiglio - riguardano invece i lavoratori residenti a

San Giorgio che hanno perso il lavoro. Al 31 dicembre risultavano iscritti alle liste di mobilità. Si tratta di 53 persone la cui maggioranza (36 per cento) ha un’età superiore a 50 anni e per la maggior parte, il 75 per cento, proviene da aziende sotto i 15 addetti». Poche sono state però le persone che si sono rivolte a-

«Il Comune non sta a guardare Tra le ipotesi l’adesione al progetto “Tagesmutter”della Provincia» SAN GIORGIO - (sb) Di fronte a una situazione certo difficile, il Comune di San Giorgio non è stato a guardare. «Nel dicembre 2009 - ha spiegato l’assessore Donatella Alberoni - abbiamo partecipato al bando per sussidi a favore dei disoccupati promosso dal distretto. A gennaio 2011 abbiamo aderito al fondo per interventi a sostegno dell’inserimento di lavoratori a rischio di esclusione dal mondo del lavoro promosso dalla Provincia». Sono state inoltre incrementate le borse lavoro/inserimenti lavorativi: «In questo modo viene pagato un salario minimo non solo a persone seguite dai servizi specialistici ma anche a quel-

le che, trovandosi in situazioni di fragilità, non riuscirebbero a collocarsi sul mercato del lavoro; nel caso in cui non si trovano imprese disposte ad accoglierle, è la stessa amministrazione a provvedere al lavoro individuando alcune attività». San Giorgio sta anche valutando la partecipazione a due progetti della Provincia: il servizio Tagesmutter (madri di giorno) che darebbe occupazione a persone del paese e una particolare rateizzazione delle cartelle esattoriali per cittadini e imprese in base ad un accordo siglato tra la Provincia, Equitalia e le associazioni sindacali. «Stiamo anche pensando di emettere un bando

gli uffici comunali (servizi sociali): «La maggioranza sono donne che vogliono o devono contribuire al sostentamento della famiglia; sempre comunque hanno trovato ascolto e aiuto, per quanto possibile». Dell’argomento si è trattato in consiglio su richiesta dei cinque consiglieri di opposizione Antonino Baldi, Lamberto Curatolo, Cosimo Madaghiele, Gianni Quaratino e Massimo Silvotti, che avevano chiesto al sindaco un consiglio comunale aperto per un’analisi e confronto sulla situazione economica-occupazionale delle realtà imprenditoriali e artigianali locali, valutando i riflessi della crisi sui cittadini di San Giorgio. Al momento della relazione dell’Alberoni i cinque non erano però in aula: a inizio assemblea avevano infatti abbandonatola seduta (come riferito) per protesta contro la maggioranza. Silvia Barbieri

comunale per sussidi ai disoccupati e/o cassaintegrati. L’amministrazione - ha aggiunto l’assessore - è tuttavia consapevole di poter solamente dare una boccata d’ossigeno al mercato del lavoro; per fornire un contributo maggiore è necessario creare occupazione. Per questo ci stiamo muovendo per favorire la nascita di nuove imprese con il piano urbanistico locale (psc) e c’è un impegno per sbloccare e risolvere la situazione Pip. Si sono svolti, in Comune, numerosi incontri con imprenditori locali e soggetti potenzialmente interessati a realizzare future attività sul nostro territorio. L’amministrazione ha inteso manifestare la massima apertura per agevolare insediamenti, offrendo le migliori condizioni possibili e assicurando disponibilità nelle fasi burocratiche necessarie per l’avvio».

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FERRARA - ESTENSE.COM Vertenza medici, preoccupazione dal Castello Il vicepresidente Fiorillo: “È necessario lo sforzo di entrambe le parti” C’è preoccupazione in Castello per la rottura delle trattative sindacali tra Associazione nazionale Aiuti assistenti ospedalieri – Medici dirigenti e Azienda ospedaliera Sant’Anna. La tensione era già stata annunciata dal segretario del sindacato medico di Anaao Assomed, Pierluigi Api, lo scorso 24 gennaio, tramite una lettera inviata ai propri iscritti. Comunicazione pubblica ne è stata data lo scorso giovedì. “Purtroppo la situazione è in costante peggioramento – aveva spiegato Api -, perciò nei prossimi giorni le azioni sindacali si esacerberanno con riflessi negativi sulla cittadinanza”. Cinque i punti che hanno portato al ritiro della delegazione sindacale, espressi in sintesi nel comunicato inviato dal sindacalista ai vertici sanitari, politici e amministrativi della città: “Il nostro unico obiettivo – secondo Api – è quello di migliorare le condizioni di lavoro dei medici. Continuiamo – ha evidenziato – a fare oltre 75.000 ore di straordinario all’anno. Intendiamo rendere più efficace ed efficiente i servizi resi al cittadino. Ma attualmente, ciò non è possibile”. Nel dettaglio il segretario aziendale ritiene che “non siano state applicate le Misure operative ed organizzative proposte dalla Direzione aziendale al tavolo sindacale del 25 novembre 2010 a fronte di criticità derivanti dalle ore timbrate dall’intera equipe in relazione ai piani di lavoro delle stesse”. Non solo. Api lamenta come non sia stata data comunicazione in merito ai Gruppi Cona (obiettivi, componenti e remunerazione), circa la reale applicazione dell’art. 1, comma 1 (Responsabilità Modulo di UU.OO.), relativamente tanto ai Fondi residui 2010, quanto ai Fondi 2011. Il segretario aziendale indica come motivo di rottura anche “l’impossibilità di calendarizzare e trattare argomenti urgenti”, dai Fondi aggiornamento alla certificazione on line, dai direttori di unità operativa ospedalieri ed universitari al “problema Università”, dai medici in formazione specialistica alla contrattazione 2011. E non sarebbero state rispettate le regole, secondo il sindacato, relativamente alla nomina di Davide Fabbri, incaricato responsabile del futuro poliambulatorio del Sant’Anna. Dal Castello esprime “forte preoccupazione” Massimiliano Fiorillo, vicepresidente della Provincia con delega alla Sanità, in merito “alle conseguenze che tale vertenza potrebbe avere sul servizio di assistenza e cura reso ai pazienti dell’ospedale S. Anna di Ferrara”. Pertanto l’auspicio di Fiorillo è “che vengano riprese quanto prima le trattative sindacali con la Direzione ospedaliera, nell’ottica – sottolinea l’amministratore – di un costruttivo confronto tra le controparti, che miri a coniugare il pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori con le posizioni aziendali”. Secondo il vicepresidente provinciale “è necessario lo sforzo di entrambe le parti”: “da ciò – conclude Fiorillo – ne gioverà sicuramente la categoria dei medici, l’Azienda ospedaliera e soprattutto l’utenza, che non deve pagare per nessun motivo il prezzo della controversia sindacale”.


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AGENZIE EMILIA ROMAGNA: IDV, ISTITUIRE CENTRI ASCOLTO PER DISOCCUPATI E PRECARI = Bologna, 1 feb. - (Adnkronos) - “Vorremmo che la Giunta regionale istituisse al piu’ presto centri di ascolto per consulti psicologici gratuiti, rivolti principalmente a disoccupati e precari vittime della depressione”. E’ quanto chiede Liana Barbati, presidente del gruppo Idv in Regione Emilia Romagna, che ha depositato una risoluzione firmata anche da Sandro Mandini, in cui “si invita la Giunta regionale ad attivarsi maggiormente sulle politiche giovanili, puntando su quattro cardini fondamentali: casa, universita’, formazione e imprenditoria con bonus per l’affitto, ulteriori sgravi fiscali rispetto a quelli previsti dalla legge per chi assume un giovane alla prima esperienza lavorativa, incentivi all’imprenditoria giovanile, prestiti d’onore e la creazione di una Fidi Emilia Romagna giovani al fine di facilitare l’accesso al credito”. “I dati emersi dall’ultimo studio di Istat in merito alla disoccupazione giovanile in Italia - evidenzia infatti Barbati delineano una situazione quanto mai preoccupante: il 29% dei giovani e’ privo di un’occupazione stabile e, tra le regioni che registrano maggiori criticita’ sotto il profilo occupazionale, troviamo per l’appunto l’Emilia Romagna”. (Mem/Ct/Adnkronos) 01-FEB-11 16:00 NNNN

BOLOGNA: MURA (IDV), DESTRA NEL CAOS E SENZA CANDIDATO = Bologna, 1 feb. - (Adnkronos) - “I mesi che hanno preceduto le primarie sono stati certamente sofferti per il centrosinistra, ma superato in maniera egregia quell’appuntamento fondamentale lo scenario di Bologna e’ quello di sempre. Il centrosinistra ha un candidato a sindaco gia’ in campo e scelto direttamente dai cittadini, la destra come al solito e’ divisa e nel caos piu’ totale senza un candidato e senza uno straccio di programma per la citta’ non ostante le elezioni siano ormai vicine”. Lo dichiara Silvana Mura, coordinatrice regionale dell’Idv. “L’unico risultato concreto realizzato dalla destra di Bologna e’ quello di aver regalato alla citta’ oltre un anno di commissariamento, che certamente avrebbe potuto essere evitato, nella vana speranza di evitare l’ennesima sconfitta che arrivera’ comunque” conclude. (Mem/Zn/Adnkronos) 01-FEB-11 16:05

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AGENZIE BOLOGNA: MURA,COME AL SOLITO DESTRA NEL CAOS SENZA CANDIDATO (ANSA) - BOLOGNA, 1 FEB - ‘’I mesi che hanno preceduto le primarie sono stati certamente sofferti per il centrosinistra, ma superato in maniera egregia quell’appuntamento fondamentale lo scenario di Bologna e’ quello di sempre. Il centrosinistra ha un candidato a sindaco gia’ in campo e scelto direttamente dai cittadini, la destra come al solito e’ divisa e nel caos piu’ totale, senza un candidato e senza uno straccio di programma per la citta’ nonostante le elezioni siano ormai vicine’’. Lo afferma l’on.Silvana Mura, coordinatrice regionale dell’Idv. ‘’L’unico risultato concreto realizzato dalla destra di Bologna - aggiunge - e’ quello di aver regalato alla citta’ oltre un anno di commissariamento, che certamente avrebbe potuto essere evitato, nella vana speranza di evitare l’ennesima sconfitta che arrivera’ comunque’’. (ANSA). COM-GIO 01-FEB-11 18:41 NNNN (ER) BOLOGNA. MURA (IDV): A DESTRA CAOS TOTALE, COME AL SOLITO “NON HANNO UN CANDIDATO E NEMMENO LO STRACCIO DI UN PROGRAMMA” (DIRE) Bologna, 1 feb. - Mentre il centrosinistra ha un candidato sindaco, Virginio Merola, “gia’ in campo e scelto direttamente dai cittadini”, la destra “come al solito e’ divisa e nel caos piu’ totale senza un candidato e senza uno straccio di programma per la citta’ nonostante le elezioni siano ormai vicine”. Lo dichiara Silvana Mura, deputata e coordinatrice regionale dell’Idv. “L’unico risultato concreto realizzato dalla destra di Bologna- aggiunge in una nota- e’ quello di aver regalato alla citta’ oltre un anno di commissariamento, che certamente avrebbe potuto essere evitato, nella vana speranza di evitare l’ennesima sconfitta che arrivera’ comunque”. (Com/Red/ Dire) 16:34 01-02-11 NNNN

LAVORO:IDV,SERVE AIUTO PSICOLOGICO PER DISOCCUPATI E PRECARI (ANSA) - BOLOGNA, 1 FEB - ‘’Vorremmo che la Giunta regionale istituisse al piu’ presto centri di ascolto per consulti psicologici gratuiti, rivolti principalmente a disoccupati e precari vittime della depressione’’. Cosi’ Liana Barbati,


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AGENZIE capogruppo Idv in Regione, esprimendo preoccupazione per gli ultimi dati Istati sulla disoccupazione giovanile: ‘’il 29% dei giovani e’ privo di un’occupazione stabile e, tra le regioni che registrano maggiori criticita’ sotto il profilo occupazionale, troviamo per l’appunto l’Emilia-Romagna’’. (ANSA). SE 01-FEB-11 17:38 NNNN

(ER) ATC BOLOGNA. DA LEGA NORD 1.000 VOLANTINI CONTRO I RINCARI UIL: AUMENTA STRESS PER AUTISTI, DEVONO SORBIRSI SCONTENTO UTENTI (DIRE) Bologna, 1 feb. - Le dichiarazioni rilasciate ieri da Francesco Sutti, presidente di Atc, non hanno fermato le polemiche sull’aumento dei biglietti degli autobus a Bologna. Contro questa operazione, scattata ufficialmente oggi, tornano infatti all’attacco Lega nord, Idv, Uil, Usb e Movimento cinque stelle. Il Carroccio riferisce di aver distribuito in citta’, stamattina, oltre 1.000 volantini sul “caro-bus”. Il consigliere regionale del Carroccio Manes Bernardini spiega: “Siamo molto soddisfatti dell’apprezzamento che la gente ci ha dimostrato per le nostre iniziative ed in particolar modo per questa netta presa di posizione contro l’aumento delle tariffe dell’autobus”. Sospinti dal “calore dei bolognesi continueremo anche nei prossimi giorni il volantinaggio- aggiunge l’esponente leghistache, oltre a denunciare, ci permette di comunicare direttamente con questo ceto popolare e spiegare senza filtri le nostre idee”. Dall’Idv, invece, il consigliere provinciale Paolo Nanni torna ad attaccare Sutti per i suoi compensi. Il presidente di Atc “ha dimenticato, a proposito dei suoi emolumenti, di indicare (se li percepisce) quelli derivanti dalle altre cariche che ricopre”, scrive il dipietrista, ricordando i diversi incarichi di Sutti (dal cda di Hera a Confservizi). “Come trovera’ il tempo per espletare tutti questi gravosi incarichi? Non sara’- chiede Nanni- che in Atc svolge il suo compito part-time?”. Duro anche il commento di Gian Luca Neri, segretario regionale Uiltrasporti per il settore Mobilita’. L’aumento delle tariffe “e’ l’ennesimo atto di arroganza dei proprietari di una societa’ pubblica che continua a far pagare ai cittadini le devastanti scelte industriali in un momento di forte crisi economica”, scrive il sindacalista. (SEGUE) (Pam/ Dire) 18:34 01-02-11 NNNN

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AGENZIE (ER) ATC BOLOGNA. DA LEGA NORD 1.000 VOLANTINI CONTRO I RINCARI -2(DIRE) Bologna, 1 feb. - Il provvedimento, inoltre, “cade in un momento in cui una grossa parte della citta’ e’ completamente paralizzata dai lavori del Civis- fa notare Neri- e la mobilita’ ha subito disagi enormi con la modifica delle tratte delle linee interessate e i conseguenti disagi”. Per di piu’ questo significa che “gli autisti, oltre allo stress dei lavori per il Civis, al traffico sempre piu’ intenso e alla scarsa predisposizione dei clienti nei loro confronti oggi devono subire anche le pesanti lamentele dei clienti stessi per l’aumento”. Allora “perche’ questa scelta non e’ stata fatta prima?”, si chiede Neri, e perche’ in Atc “non si fa la scelta di ridurre realmente senza alcuna scusa i costi della politica?”. In casa Usb, intanto, ci si prepara a rimpinguare le 1.000 firme gia’ raccolte tra dipendenti e cittadini (cosi’ ha spiegato il sindacato di base) contro le nuove tariffe. Probabilmente, spiega Gianni Cremonini (Usb), con la raccolta delle firme si ricomincera’ venerdi’ tra stazione, autostazione ed altri luoghi della citta’ frequentati dagli utenti. Inoltre “stiamo cercando di estendere la raccolta alle altre citta’ della regione”, aggiunge il sindacalista: poi “le firme le porteremo in Regione, perche’ al di la’ delle responsabilita’ di Comune e Provincia di Bologna il mandato e’ partito da Regione, Anci e Upi”. Infine Massimo Bugani, candidato sindaco del Movimento cinque stelle, afferma: “Sutti dichiara che il costo del biglietto non aumentava da otto anni, ma purtroppo neanche gli stipendi dei bolognesi non aumentano da otto anni”. Piuttosto c’e’ il problema degli evasori, ricorda Bugani, facendo l’esempio dell’Ecuador. Li’, spiega il grillino, lo si e’ risolto con una “bacchetta” sulle porte che obbliga a pagare e si apre in uscita, in caso di emergenza, con modalita’ “antipanico”. (Pam/ Dire) 18:34 01-02-11 NNNN

REGIONI: E-R; LAVORO,CRISI E INFORTUNI SU BANCHI CONSIGLIERI CONTRO I 400 ESUBERI, TUTTI DIFENDONO LAVORATORI GAMBRO (ANSA) - BOLOGNA, 1 FEB - I problemi del lavoro, tra disoccupazione e infortuni, acuiti dalla crisi economica che non cessa, preoccupano sempre di piu’ i consiglieri regionali. E’ di oggi una risoluzione dell’Idv presentata dalla capogruppo Liana Barbati e dal consigliere Sandro Mandini che invitano la Giunta, oltre alla proposta particolare di istituire


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AGENZIE centri di ascolto per consulti psicologici gratuiti rivolto a disoccupati e precari, a fare di piu’ per i giovani, puntando su ‘’casa, Universita’, formazione e imprenditoria’’. Si suggeriscono ‘’bonus per l’affitto, ulteriori sgravi fiscali rispetto a quelli previsti dalla legge per chi assume un giovane alla prima esperienza lavorativa, incentivi all’imprenditoria giovanile, prestiti d’onore e la creazione di una ‘Fidi Emilia Romagna’ giovani al fine di facilitare l’accesso al credito’’. Cercando anche nuovi ammortizzatori, piu’ robusti e collegati a comportamenti meritori per chi li riceve. Insomma, costruire un assetto che renda compatibili condizioni di maggiore flessibilita’ dell’occupazione con istituzioni che garantiscano il reddito e la sicurezza anche ai giovani. Nei giorni scorsi la Barbati aveva presentato una diversa risoluzione per chiedere alla Giunta di tenere informata l’Assemblea sulla situazione della Gambro di Medolla (Modena), multinazional del biomedicale che ha annunciato il licenziamento di 400 lavoratori tra contratti a tempo determinato e altri precari, sui circa 800 ora impiegati. A difesa dei lavoratori, uno schieramento trasversale: Andrea Leoni (Pdl) ha criticato la dirigenza per l’intenzione di cessare l’attivita’ di ‘linee sangue per dialisi’ a Medolla solo ‘’per ‘’esternalizzare alcune lavorazioni nella Repubblica Ceca, a Shangai e in Messico’’, provocando ‘danni enormi’ all’economia locale e al tessuto sociale. In campo anche lo ‘stato maggiore’ del Pd, compreso il segretario regionale Stefano Bonaccini, per chiedere alla Giunta ogni iniziativa utile, a partire dal tavolo regionale (3/2), per valutare alternative che consentano di mantenere attiva quella linea di produzione a Medolla. Ed e’ di oggi una interrogazione del capogruppo Fds, Roberto Sconciaforni, che sottolinea tra l’altro la prevalenza femminile in quei 400 esuberi, criticando che l’azienda leader nel settore li abbia annunciati ‘’in maniera unilaterale e senza confronto con le organizzazioni sindacali’’. Per Sconciaforni, la situazione alla Gambro, di cui vuole sapere anche se abbia mai goduto di contributi regionali o statali, e’ l’ennesima dimostrazione di quanto sia sempre piu’ necessaria un intervento legislativo contro le delocalizzazioni. Lo stesso Sconciaforni, ieri ha puntato il dito contro gli oltre 100.000 infortuni registrati nel 2010 in Emilia-Romagna, quasi 100 dei quali mortali (23.000 solo in provincia di Bologna e una ventina mortali, sette di questi solo dall’inizio di dicembre). ‘’Lavorare in sicurezza - ha ricordato - e’ un diritto inalienabile di ogni lavoratore’’ e servono iniziative per rendere appalti e subappalti sempre piu’ vincolanti, superando il ‘massimo ribasso’ d’asta per andare verso quell’offerta piu’ vantaggiosa che valorizzi i parametri di maggior sicurezza e prevenzione. (ANSA).

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AGENZIE BOLOGNA: MURA,COME AL SOLITO DESTRA NEL CAOS SENZA CANDIDATO (ANSA) - BOLOGNA, 1 FEB - ‘’I mesi che hanno preceduto le primarie sono stati certamente sofferti per il centrosinistra, ma superato in maniera egregia quell’appuntamento fondamentale lo scenario di Bologna e’ quello di sempre. Il centrosinistra ha un candidato a sindaco gia’ in campo e scelto direttamente dai cittadini, la destra come al solito e’ divisa e nel caos piu’ totale, senza un candidato e senza uno straccio di programma per la citta’ nonostante le elezioni siano ormai vicine’’. Lo afferma l’on.Silvana Mura, coordinatrice regionale dell’Idv. ‘’L’unico risultato concreto realizzato dalla destra di Bologna - aggiunge - e’ quello di aver regalato alla citta’ oltre un anno di commissariamento, che certamente avrebbe potuto essere evitato, nella vana speranza di evitare l’ennesima sconfitta che arrivera’ comunque’’. (ANSA). COM-GIO 01-FEB-11 18:41 NNNN (ER) AEROPORTO FORLÌ. IDV: VISTO RUSTICALI? ORA CI CHIEDANO SCUSA “SU DEFICIT DUBBI CONFERMATI; AVANTI CON ROAD MAP BALZANI” (DIRE) Forli’, 1 feb. - “Evidentemente non ci sbagliavamo e se fossimo stati ascoltati forse non ci troveremmo di fronte ad un buco di 10 milioni di euro a fronte dei sette pronosticati. Qualcuno probabilmente dovrebbe chiedere scusa”. L’Italia dei Valori di Forli’-Cesena rivendica le proprie posizioni sulla crisi dell’aeroporto “Ridolfi”. Il segretario provinciale, Tommaso Montebello, ribadisce tutte le critiche alla gestione dell’ex presidente di Seaf Franco Rusticali: “Quando abbiamo messo in discussione la gestione Rusticali non siamo stati presi in considerazione, anzi qualcuno considerava la nostra posizione strumentale o a favore della chiusura dell’aeroporto. In Consiglio comunale a Forli’ ed in Provincia abbiamo manifestato da sempre seri dubbi sulle stime di deficit della societa’”. Montebello dice che all’Idv sono dovute delle scuse “soprattutto perche’ questo inaspettato peggioramento dei conti impedisce alla societa’ di rispondere prontamente all’abbandono di Wind Jet”. Ora, prosegue l’Idv nella sua nota, “apprendiamo con gioia le notizie di privati che si stanno interessando e del parallelo progetto di fusione tra i due aeroporti romagnoli: ribadiamo la nostra piena fiducia- conclude Montebello- nel sindaco di Forli’ Roberto Balzani e nella road map da lui tracciata”. (Com/Lud/ Dire) 18:45 01-02-11


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AEROPORTI: FORLI’; PD E IDV APPREZZANO DECISIONE SOCI SEAF (ANSA) - FORLI’, 1 FEB - Per l’aeroporto di Forli’ ‘’il binario su cui si viaggia e’ doppio e non alternativo: da un lato l’esigenza di privatizzare, dall’altro quello di creare un sistema di relazione tra gli scali di Bologna, Forli’ e Rimini, non competitivo ma collaborativo’’. Lo afferma il segretario del Pd di Forli’, Marco Di Maio, all’indomani delle decisioni dei soci Seaf, che hanno definito un rilancio a partire dal ‘contenimento dei costi’, prendendosi due mesi per vagliare le ipotesi in campo per raggiungere gli obiettivi di ‘privatizzazione e/o integrazione con Rimini’. ‘’La privatizzazione - sottolinea Di Maio - ha un percorso avviato, che si concludera’ il 4 marzo, al quale le amministrazioni locali hanno lavorato e stanno lavorando con impegno, senza squilli di tromba e cercando di creare le condizioni affinche’ lo scalo forlivese (il secondo in EmiliaRomagna dopo Bologna) sia appetibile per un investitore privato’’. Questo sforzo - prosegue - e’ sostenuto da tutto il sistema produttivo del territorio, che ‘’il 23 novembre scorso si e’ espresso all’unanimita’ a favore del salvataggio dello scalo’’. I conti in rosso della Seaf li ricorda Tommaso Montebello, segretario provinciale dell’Idv: ‘’Quando abbiamo messo in discussione la gestione Rusticali, non siamo stati presi in considerazione’’ e accusati di essere ‘’a favore della chiusura dell’aeroporto’’, ma ora c’e’ ‘’un buco di 10 milioni a fronte dei sette pronosticati. Qualcuno probabilmente dovrebbe chiedere scusa, sopratutto perche’ questo inaspettato peggioramento impedisce di rispondere prontamente all’abbandono di WindJet’’. ‘’Apprendiamo con gioa - commenta Montebello - le notizie di privati che si stanno interessando e del parallelo progetto di fusione tra i due aeroporti romagnoli. Ribadiamo la nostra piena fiducia nel sindaco Balzani e nella road map da lui tracciata’’. (ANSA). SE 01-FEB-11 19:19 NNNN

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BOLOGNA: NUOVO POLO BELLUZZI-FIORAVANTI, DA SETTEMBRE 2011 APERTE ISCRIZIONI = DE BIASI, VUOLE ESSERE UN POTENZIAMENTO E NON UN DECLASSAMENTO Bologna, 1 feb. - (Adnkronos) - Il nuovo polo tecnico professionale Belluzzi-Fioravanti, voluto dalla Giunta della Provincia di Bologna, apre le nuove iscrizioni a partire da settembre 2011. “L’accorporamento dei due istituti in un’unica sede, quella del Belluzzi, vuole mantenere salde le tradizioni delle due scuole, quella culturale del Fioravanti, e quella piu’ tecnica del Belluzzi”. Lo ha dichiarato Giuseppe De Biasi, assessore all’Istruzione, formazione, lavoro della Provincia di Bologna, precisando che “questo nuovo polo vuole essere un potenziamento e non un declassamento. Il Belluzzi-Fioravanti offre un’amplia offerta formativa per rendere sempre piu’ solida la cultura tecnica professionale in questa citta’”. Antonella Agostinis, dirigente scolastico dell’Itis Belluzzi sottolinea che “si parla di accorporamento e non di fusione. Infatti i docenti rimarranno distinti in due graduatorie. Una vera e propria fusione - evidenzia Agostinis - comporterebbe il licenziamento di numerosi insegnanti, e non e’ questo il nostro obiettivo. Inoltre, occorre dire che ci sono state diverse resistenze riguardo questa fusione, ma era del tutto inevitabile, e ce l’aspettavamo. Il Belluzzi oggi conta 36 classi con un totale di 870 studenti”. “Per quanto riguarda le iscrizioni - puntualizza la dirigente la questione e’ un po’ piu’ delicata. E’ stato deciso che verranno prese dal Fioravanti, ma io non sono d’accordo. Credo infatti che se gli uffici e la sede sara’ quella del Belluzzi, le iscrizioni si dovrebbero ricevere qui, e sarebbe anche piu’ comodo. Il delicato passaggio di carte che dal Fioravanti dovranno giungere al Belluzzi conclude Agostinis - mi creera’ non pochi problemi”. (segue) (Vcm/Ct/Adnkronos) 01-FEB-11 15:54 NNNN

BOLOGNA: NUOVO POLO BELLUZZI-FIORAVANTI, DA SETTEMBRE 2011 APERTE ISCRIZIONI (2) = (Adnkronos) - Sulle iscrizioni e’ sorta una polemica che Giuseppe Lombardo, dirigente scolastico dell’Ipsia Fioravanti, dice di “non condividere”. “Chi paga le conseguenze di queste controversie sono sempre e solo gli alunni. Voglio invece soffermarmi su questa nuovo polo Belluzzi-Fioravanti - sottolinea Lombardo - che presto


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sara’ una nuova realta’ per Bologna, di fronte anche a specifiche richieste del mondo produttivo”. In merito alla protesta avvenuta questa mattina alle 8,15 davanti all’istituto Fioravanti, il rappresentante degli studenti, Andrea Sabatini del quinto anno, ha dichiarato che “gli studenti che oggi hanno bloccato il traffico, impedendo ad altri di entrare a scuola, non sono del Fioravanti - precisa Sabatini - ma sono degli infiltrati, tra i quali anche degli universitari, che cercano di influenzare negativamente gli studenti piu’ giovani e piu’ inclini alla ribellione senza motivo”. (Vcm/Ct/Adnkronos) 01-FEB-11 15:56 NNNN (ER) SCUOLA BOLOGNA. FIORAVANTI, “UNIVERSITARI AIZZANO STUDENTI” RAPPRESENTANTE ALUNNI SI DISSOCIA DA PROTESTA; DURO IL PRESIDE (DIRE) Bologna, 1 feb. - “Era un piccolo gruppo a bloccare la strada, la maggior parte degli studenti voleva entrare ed e’ stato impedito loro dagli universitari e da un gruppetto di cinque o sei studenti del Fioravanti, non di piu’”. E’ cosi’ che Andrea Sabattini, rappresentante degli studenti nel Consiglio d’istituto del Fioravanti, racconta la protesta andata in scena questa mattina in via don Minzoni per manifestare contro l’accorpamento con il Belluzzi. Sabattini ne ha parlato nella conferenza stampa convocata in Provincia per illustrare il nuovo polo “Belluzzi-Fioravanti” che nascera’ con l’accorpamento, a partire dal prossimo anno scolastico. “Dopo la prima manifestazione organizzata per chiedere un incontro con l’assessore”, lo scorso dicembre, “alcuni studenti universitari e di un sindacato si sono infiltrati e ci hanno seguito fino a scuola- ricostruisce Sabattini- dove hanno cominciato a prendere contatti con quella parte di nostri studenti, molto piccola, propensa alla ribellione verso l’accorpamento”. Ne nacque un Comitato, dal quale pero’ “come rappresentanti degli studenti ci siamo completamente dissociati”. Stamattina i ragazzi del Fioravanti “sono entrati tutti a scuola”, afferma il dirigente Giuseppe Lombardo, parlando di un atto “vergognoso e sporco” organizzato per disturbare la presentazione del progetto svolta a Palazzo Malvezzi. “Sembra che non si sia trattato di una protesta rappresentativa degli studenti del Fioravanti- commenta l’assessore provinciale all’Istruzione, Giuseppe De Biasi- in base a quello che mi hanno ribadito i rappresentanti”. Il dirigente Lombardo, intanto,

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replica alle accuse che il sindacato di base Usb gli ha rivolto tramite nota. (SEGUE) (Pam/ Dire) 14:46 01-02-11 NNNN

(ER) SCUOLA BOLOGNA. FIORAVANTI, “UNIVERSITARI AIZZANO STUDENTI” -2(DIRE) Bologna, 1 feb. - Un delegato Usb “qualche giorno fa mi ha chiesto uno spazio per svolgere un’assemblea sindacale” e “poiche’ rispetto tutte le sigle sindacali- racconta il presideho ritenuto opportuno autorizzare l’assemblea”, oggi dalle 8 alle 10. Arrivando a scuola, pero’, Lombardo si e’ trovato di fronte alla protesta, messa in atto passeggiando sulle strisce pedonali e rallentando cosi’ il traffico. A quel punto, riferisce il preside, Polizia e Carabinieri erano gia’ sul posto. “Con gli studenti ho stabilito un rapporto di dialogo e confronto”, aggiunge Lombardo, ma questa volta “nessuno mi aveva informato”. Agli studenti, quindi, il dirigente ha detto: “O entrate o vi allontanate- riferisce l’interessato- perche’ io faccio chiudere il portone”. Terminata la protesta esterna, pero’, si e’ consumato lo scontro tra Lombardo ed il delegato Usb: il sindacato riferisce che il sindacalista e’ stato “accusato esplicitamente dal dirigente di aver organizzato il presidio degli studenti”. Il preside, a questo proposito, fa notare che all’esterno della scuola era stato appeso uno striscione firmato da Usb e ‘Bologna prende casa’: “Si fa presto a fare due piu’ due”, manda a dire. Pero’ “io non ho accusato nessuno- continua Lombardo- l’Usb dice solo falsita’”. Nel frattempo “nessuno aveva aderito all’assemblea sindacale”, continua il dirigente, ma il delegato “ha ricominciato a gironzolare per la scuola” e quindi “l’ho invitato ad allontanarsi”. Visto che la situazione “stava creando problemi”, mette quindi in chiaro il preside, “ho revocato l’autorizzazione all’assemblea”. Tutto questo, conclude Lombardo, “per garantire la tranquillita’ della scuola e degli studenti”. Quella inviata dall’Usb per l’assemblea era una “convocazione molto provocatoria”, aggiunge la dirigente del Belluzzi, Antonella Agostinis. (Pam/ Dire) 14:46 01-02-11 NNNN


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(ER) SCUOLA BOLOGNA. BELLUZZI-FIORAVANTI A NOZZE, MA TRA DISSIDI AL ‘VARO’ BATTIBECCO PRESIDI SU ISCRIZIONI E GRADUATORIE DOCENTI (DIRE) Bologna, 1 feb. - Le parole d’ordine sono integrazione e collaborazione, ma l’accorpamento degli istituti Fioravanti e Belluzzi di Bologna deve ancora fare i conti con alcune divergenze che affiorano nel contatto tra le due realta’. Prove ne e’ la conferenza stampa organizzata questa mattina dalla Provincia di Bologna per illustrare la nascita del nuovo polo tecnico-professionale “Belluzzi-Fioravanti”: alla generale condivisione del progetto, infatti, si e’ affiancato un acceso scambio di opinioni su temi come le iscrizioni e le graduatorie del personale. Un nervo che si mostra subito scoperto e’ appunto quello delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, quello dell’accorpamento. Le iscrizioni le sta raccogliendo la dirigenza del Fioravanti ma “non e’ una decisione condivisa”, mette in chiaro la preside del Belluzzi, Antonella Agostinis: una gestione delle iscrizioni “non gestita direttamente dal Belluzzi”, dove si sposteranno tutti gli uffici, “creera’ qualche problema”. E intanto, ad iscrizioni aperte, non ci sono state richieste di visitare il Belluzzi: “Ci sara’ stato un fraintendimento”, commenta la dirigente, “la nostra scuola e’ sempre aperta”. Replica il dirigente del Belluzzi, Giuseppe Lombardo: “Non condivido quanto detto da Agostinis”, il percorso sulle iscrizioni “era stato condiviso”. Bisognava fare come si sta facendo “altrimenti il mio compito di dirigente- aggiunge Lombardo- sarebbe stato esautorato prima della scadenza del mio mandato”. Da qui la richiesta di “smetterla con le polemiche, a tutti i livelli- continua Lombardo- perche’ le conseguenze poi saranno per le famiglie e per gli studenti”. E allora deve intervenire il dirigente dell’Ufficio IX, ex Ufficio scolastico provinciale, Vincenzo Aiello.(SEGUE) (Pam/ Dire) 16:25 01-02-11 NNNN (ER) SCUOLA BOLOGNA. BELLUZZI-FIORAVANTI A NOZZE, MA TRA DISSIDI -2(DIRE) Bologna, 1 feb. - “Ho perorato io questa soluzione”, spiega Aiello, quella attuata e “condivisa” e’ la “prassi diffusa in ogni parte d’Italia”. L’assessore provinciale all’Istruzione, Giuseppe De Biasi, aggiunge che questo sara’ “argomento per il gruppo di lavoro” che sta accompagnando l’accorpamento. Tra

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Fioravanti e Belluzzi ci sono diverse opinioni anche sull’eventualita’ di una vera e propria fusione tra i due istituti. “I docenti del Fioravanti chiedevano da subito la fusione”, spiega Lombardo, che tra gli effetti avrebbe avuto anche la creazione di un’unica graduatoria per gli insegnanti provenienti dalle due scuole. Per il momento, invece, c’e’ l’accorpamento. Questo serve anche a “garantire i posti di lavoro di tutti- precisa Agostinis- e bisogna seguire la strada tracciata”. De Biasi, tra l’altro, sottolinea che la fusione avrebbe comportato la sparizione del nome del Fioravanti, mentre cosi’ “si mantiene un’identita’ che fa parte della storia dell’istruzione bolognese”. Aiello, sul futuro: “Aspettiamo le disposizioni che arriveranno”, anche alla luce dell’accordo da siglare a livello nazionale con i sindacati, “vediamo se queste regole saranno confermate, come penso”. Nel frattempo, all’istituzione delle prime classi del nuovo polo manca ormai poco (chi e’ gia’ iscritto al Fioravanti terminera’ li’ il proprio percorso didattico). Da un lato un istituto professionale, il Fioravanti, che attualmente conta 450 iscritti (piu’ 120 ai corsi serali) ed ha iniziato l’anno in corso con due prime da 36 alunni ciascuna (30 i frequentanti ad oggi). “Non e’ una scuola complessa- ci tiene a dire Lombardo- e’ come tutte le altre”, l’unico istituto “che non ha avuto neanche un’occupazione o un’autogestione”. (SEGUE) (Pam/ Dire) 16:25 01-02-11 NNNN (ER) SCUOLA BOLOGNA. BELLUZZI-FIORAVANTI A NOZZE, MA TRA DISSIDI -3(DIRE) Bologna, 1 feb. - Il tecnico Belluzzi, invece, di alunni al momento ne conta ben 870 divisi in 36 classi. Il progetto di accorpamento nasce nel 2008, ricorda De Biasi, che ha necessita’ di “sgombrare il campo dalla disinformazione che ha accompagnato questo percorso”. Da un lato l’accorpamento era una scelta obbligata perche’ il Fioravanti, con le iscrizioni, “c’era il rischio che venisse cassato d’ufficio”. Dall’altro si da’ vita ad un nuovo polo tecnico-professionale, rispondendo al pendolarismo dell’area bazzanese: “La somma e’ maggiore dell’insieme delle due parti”, assicura De Biasi, coniugando “la cultura e l’esperienza professionale del Fioravanti con la grande tradizione tecnica del Belluzzi”. Il nuovo polo, aggiunge poi l’assessore provinciale, entrera’ nella neonata fondazione “Istituto tecnico superiore per le nuove tecnologie per il made in Italy”. Aiello manifesta la “condivisione massima per questa


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operazione, che vuole potenziare l’istruzione tecnica e professionale a Bologna”: un passo “necessitato, ma anche lungimirante”. La necessita’ “dovra’ essere trasformata in risorsa- aggiunge la dirigente del Belluzzi, Agostinis- se impareremo a collaborare, otterremo un’esperienza didattica e professionale molto importante per tutti”. Poi, per “tranquillizzare” gli studenti del Fioravanti, Agostinis aggiunge: “Non c’e’ nessun pericolo di deportazione”. I docenti del Fioravanti “non temono alcun tipo di confronto e sposano il progetto”, assicura il loro dirigente, Lombardo, che ha istituito una commissione di insegnanti con l’obiettivo di “superare ogni forma di pregiudizio”. (SEGUE) (Pam/ Dire) 16:25 01-02-11 NNNN

(ER) SCUOLA BOLOGNA. BELLUZZI-FIORAVANTI A NOZZE, MA TRA DISSIDI -4(DIRE) Bologna, 1 feb. - Alla conferenza stampa partecipa anche un rappresentante degli studenti nel Consiglio di istituto del Fioravanti, Andrea Sabattini, di quinta, che ha preso le distanze dalle proteste di questa mattina. “Mi dispiace molto che il Fioravanti sparisca come sede, e’ una scuola che mi ha dato tantissimo ma questa e’ una scelta che va accettata- spiega lo studente- visto che anche il dirigente e gli insegnanti si sono accordati”. Quindi “spero nasca un bel progetto”, conclude Sabattini, all’insegna del motto per cui “l’unione fa la forza”. Per quanto riguarda il futuro dirigente del polo, l’individuazione spetta all’Usr e non e’ detto che la scelta debba ricadere su uno tra i dirigenti di Fioravanti e Belluzzi. Dal punto di vista logistico, intanto, per far posto ai nuovi alunni verranno utilizzate prima di tutto le sei aule che, al Belluzzi, attualmente sono occupate dal liceo Da Vinci e che saranno libere da settembre. Poi si trattera’ di rivedere l’organizzazione complessiva degli spazi, cosi’ come c’e’ da mettere in sinergia i laboratori: “Puo’ essere l’occasione per un rinnovo totale di tutto quello che riusciremo a fare”, spiega Simone Stella, dirigente del servizio Edilizia scolastica della Provincia. Per quanto riguarda la mobilita’, c’e’ gia’ un tavolo

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con Atc e Fer per “verificare se c’e’ la possibilita’ di potenziare i mezzi pubblici” verso il Belluzzi, aggiunge Claudio Magagnoli, dirigente del servizio Formazione. Per quanto riguarda l’edificio che ospita il Fioravanti, di sicuro ospitera’ uno dei quattro Centri provinciali di istruzione per gli adulti. Poi, quando il processo di accorpamento sara’ finito, la destinazione d’uso dell’edificio di via Don Minzoni restera’ scolastica: potra’ servire, in futuro, a rispondere alle esigenze di maggiori spazi da parte delle altre scuole bolognesi. (Pam/ Dire) 16:25 01-02-11 NNNN


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