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Ufficio stampa

Rassegna stampa IDV Emilia Romagna del 02.10.2012

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INDICE

extra IDV Spending review | Emilia Romagna: le province si riducono a 4 02/10/12

Bologna Today

Il Forum Antimafia di SEL Bologna presenta l’ultimo libro di Francesco Forgione, Porto franco 02/10/12

Bologna2000.com

Hera-Acegas, a Bologna Sel non vota la fusione. E il Pd chiede aiuto al Pdl 02/10/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

CESENATICO Soragni nella bufera 02/10/12

10

La Nuova Ferrara

Province, sì al binomio Reggio-Modena 02/10/12

11

La Nuova Prima Pagina di Modena

Quei 4 milioni di euro in 4 anni spesi per gli emiliani all’estero 02/10/12

La Repubblica Bologna

Precisazione/1 02/10/12

La Voce di Romagna Cesena

Favia candidato M5S all’ucio presidenza 02/10/12

La Voce di Romagna forlì

M5S, Favia: ''Si cade e ci si rialza, ma il futuro è con Grillo'' 02/10/12

14 15

La Voce di Romagna Rimini

REGIONE Favia candidato M5S all’ucio presidenza 02/10/12

12 13

La Repubblica Bologna

Savio beach in commissione Presentato il progetto preliminare Il definitivo solo nell’incontro pubblico con la città 02/10/12

7

9

Il Resto del Carlino Forlì

La piccola Ferrara è salva 02/10/12

6

8

Il Resto del Carlino Cesena

L’ex sindaco Venturi se ne va (tacendo) 02/10/12

5

Reggio:24h

16 17

Regionale Hera-Acegas, a Bologna Sel non vota la fusione. E il Pd chiede aiuto al Pdl 02/10/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

7

Bologna Spending review | Emilia Romagna: le province si riducono a 4 02/10/12

Bologna Today

Giovanni Favia: inchiesta in Regione peggio di Tangentopoli 02/10/12

Bologna Today

Il Forum Antimafia di SEL Bologna presenta l’ultimo libro di Francesco Forgione, Porto franco 02/10/12

Bologna2000.com

Fondi, la riforma va in aula Grillini e Idv: pubblicare ora 02/10/12

Corriere di Bologna

In giro per il mondo: la Consulta da 3 milioni e oltre 02/10/12

Corriere di Bologna

Indagini, l'ipotesi è peculato Nel mirino anche 2011 e 2012 02/10/12

Corriere di Bologna

Fusione Hera-Acea, no di Sel e Idv Maggioranza a un passo dalla crisi 02/10/12

Corriere di Bologna

Quanto è triste scoprire che non siamo più diversi 02/10/12

Corriere di Bologna

FUSIONE FREDDA APALAZZO 02/10/12

Il Resto del Carlino Bologna

Tre milioni di euro in 4 anni: «Chiudetela» 02/10/12

La Repubblica Bologna

Provincia, la contabilità dei partiti Draghetti: “Qui niente ricevute pazze” 02/10/12

La Repubblica Bologna

Quei 4 milioni di euro in 4 anni spesi per gli emiliani all’estero 02/10/12

La Repubblica Bologna

I vendoliani contro la grande Hera in Comune traballa la maggioranza 02/10/12

6 19 22 24 25 26

28 29

Il Resto del Carlino Bologna

Regione, la Finanza prepara il blitz il Consiglio vota subito i nuovi tagli 02/10/12

18

27

Il Resto del Carlino Bologna

Imminente il blitz della Finanza Carte di credito e bancomat nel mirino 02/10/12

5

La Repubblica Bologna

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Precisazione/1 02/10/12

13

La Repubblica Bologna

Piacenza Prove di dialogo sulle linee di mandato 02/10/12

36

Libertà

Dosi:ecco i nostri 92 progetti c’è tutto l’impegno a realizzarli 02/10/12

Libertà

37

Parma Si avvera l'auspicio del sindaco: «Valutato l'aspetto artistico» 02/10/12

Gazzetta di Parma

La débâcle della politica 02/10/12

38 39

Gazzetta di Parma

Reggio Emilia M5S, Favia: ''Si cade e ci si rialza, ma il futuro è con Grillo'' 02/10/12

Reggio:24h

17

Modena Più controlli contro l’abbandono dei rifiuti 02/10/12

40

Gazzetta di Modena

Scoperto il partito di “Cazzuola Lesta” 02/10/12

41

Gazzetta di Modena

Poca acqua, estesa l’ordinanza antisprechi 02/10/12

42

La Nuova Prima Pagina di Modena

Abbandona 25 sacchi di materiale edile, denunciato 02/10/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

Province, sì al binomio Reggio-Modena 02/10/12

11

La Nuova Prima Pagina di Modena

Votata ieri la proposta di riordino, reggiani isolati 02/10/12

44

Modena Qui

Unione Hera-Acegas, il centro-sinistra perde pezzi da ogni dove 02/10/12

Modena Qui

Per ora la governance blinda le decisioni del management. E in futuro? 02/10/12

43

Modena Qui

45 47

Ferrara «Un polverone, ma ho chiesto verifiche all’Asl» 02/10/12

49

Il Resto del Carlino Ferrara

La piccola Ferrara è salva 02/10/12

10

La Nuova Ferrara

Ravenna Il dado è tratto. Ecco la ‘provinciona’ 02/10/12

50

Il Resto del Carlino Ravenna

Pressing degli ultras: «Dateci il Benelli» 02/10/12

53

Il Resto del Carlino Ravenna

La tavola rotonda ‘Costruiamo l’acqua’ con tanti rappresentanti istituzionali 02/10/12

Il Resto del Carlino Ravenna

Tutto pronto per il bando del chiosco di piadin 02/10/12

55

Il Resto del Carlino Ravenna

La Cmc è una risorsa per la città 02/10/12

56

Il Resto del Carlino Ravenna

Favia candidato M5S all’ucio presidenza 02/10/12

57

La Voce di Romagna Ravenna

‘Dialogare non basta, parliamo di contenuti’ 02/10/12

58

La Voce di Romagna Ravenna

Piadineria al parco Strocchi: c’è il bando 02/10/12

54

59

La Voce di Romagna Ravenna

Forlì Cesena ‘Epidemia’ al volante, studenti a piedi 02/10/12

60

Il Resto del Carlino Cesena

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CESENATICO Soragni nella bufera 02/10/12

8

Il Resto del Carlino Cesena

Scontro tra sindaci a causa di un ispettore ‘negato’ 02/10/12

Il Resto del Carlino Cesena

L’ex sindaco Venturi se ne va (tacendo) 02/10/12

9

Il Resto del Carlino Forlì

Savio beach in commissione Presentato il progetto preliminare Il definitivo solo nell’incontro pubblico con la città 02/10/12

La Voce di Romagna Cesena

REGIONE Favia candidato M5S all’ucio presidenza 02/10/12

La Voce di Romagna forlì

In viale della Libertà arrivano i divieti di sosta 02/10/12

64

14 16 65

La Voce di Romagna forlì

Rimini Il Comune assume la grillina come ispettore dei vigili 02/10/12

Il Resto del Carlino Rimini

Favia candidato M5S all’ucio presidenza 02/10/12

66 15

La Voce di Romagna Rimini

Nessuna cartella Inalca: «Dai grillini solo falsità sull’impianto» 02/10/12

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Il Resto del Carlino Modena

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press unE

02/10/2012

Bolognaliroday

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Matteo Scarlino

Spenffing reAew Emilia Romagna: le province si dducono a4 Sofferto l'accorpamento delle Province dell'Emilia Romagna, che scendono da 9 a 4, per effetto della revisione dei cosa: delle P.A. voluta da Monti par risanare l'economia. :te:comp•- ssw 13 pala passa altra Ragione e infine ai Parlamento di Redazione -1 ottobre 2012

Riordino delle province: nasce Bologna Metropolitana, in Emilia la 'Provincia di Piacenza e Parma' e quella di 'Reggio Emilia e Modena'; rimane la Provincia di Ferrara, mentre Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna si uniscono nella 'Provincia di Romagna'. E la decisione presa oggi dal Comitato delle Autonomie Locali (Cal), guidato dal Presidente della Provincia di Ferrara Michele Zappaterra, per attuare un precetto di Spending Review. Non hanno votato due comuni del reggiano, le Presidenti della Provincia di Bologna Draghetti e di Reggio Masini, il sindaco di Sassuolo Caselli, astenuto il Sindaco di Parma Pizzarrotti. Sarà l'Assemblea legislativa della Regione a concludere l'iter locale entro il 23 ottobre e a mandare la risoluzione al Governo entro il 31 che la valuterà in sede di Conferenza Stato-Regioni-Entil locali. Poi la parola passa al Parlamento. In prima battuta, il tutto era da concludere entro l'anno, ma manca il Decreto del Presidente del Consiglio, atteso per il 5 settembre, che assegna ai Comuni le risorse e le funzioni che prima erano delle Province. Non si è trattata di un'approvazione a cuor leggero: tempi stretti e riorganizzazione forzata, lamenta il Presidente Cal, mentre il sindaco di Reggio Emilia Delrio avrebbe voluto una grande Provincia d'Emilia. Tutti concordi nel passare la palla alla Regione che possa trasformare un riordino un po' fumoso in misura operativa ed efficace.

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press unE

02/10/2012

BOLOGNA

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Fabrizio Gherardi

Il Forum Antimafia di SEL Bologna presenta l'ultimo libro di Francesco Forgione, Porto franco Coop Ambasciatori, domani 2 ottobre alle 18,00. Saranno presenti l'autore e Santo della Volpe. L'evento è organizzato in collaborazione con Libera, Tilt, Dieci e venticinque e Coop. Il 3 ottobre alle 20,30 presso la Sala Imbeni del comune, il Forum Antimafia di SEL Bologna presenta il Dossier sulle mafie in Emilia Romagna. Parteciperanno Gaetano Alessi e Giulia Di Girolamo redattori del dossier sviluppato dall'Università di Bologna. L'evento è organizzato in collaborazione con la rete No Name e il Gruppo dello zuccherificio.

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02/10/2012

press unE *Fatto Emi► Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Hera-Acegas, a Bologna Sel non vota la fusione. E il Pd chiede aiuto al Pdl Alia maggioranza di centrosinistra in cons 'io comunale mancheranno i voti dei vendoliani e dell'Idy, che fanno propri i dubbi dei comitati per l'acqua bene comune: "Siamo contro questa nrivatizzazione perché contro referendario" ln soccorso ai democratici il centrista Aidrovandi, ex presidente Hera, e la minoranza beriusconiana di

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E' ufficiale. A Bologna Sinistra Ecologia e Libertà annuncia il proprio no alla fusione tra Hera e AcegasAps, le due multiutility che in Emilia Romagna, Veneto e Friuli si occupano di acqua ma anche di rifiuti e energia. Un "no" che va a sommarsi a quello dell'Italia dei valori, che ha già espresso il proprio parere negativo. Brutte notizie per il Partito Democratico bolognese, e proprio nel Comune che con il 19% delle azioni guida il patto di sindacato che controlla l'azienda. Per non incappare in un clamoroso stop il Pd dovrà dunque cercare l'appoggio dell'opposizione di centro destra. A cominciare da Stefano Aldrovandi, ex amministratore delegato di Hera spa e artefice della quotazione in borsa della società. Aldrovandi, eletto in comune con una propria lista, ha già annunciato il proprio sì, e potrebbe quindi risultare determinante per la votazione prevista il prossimo 8 ottobre. Sempre che tutti i consiglieri democratici si presentino in aula, e che con loro voti anche il sindaco Virginio Merola. Una situazione, quella di Bologna, che non è isolata. Nei giorni scorsi i malumori si sono trasformati in voti, e a Porretta Terme ad esempio la fusione Hera-Acegas è stata bocciata proprio dal Pd, che si è astenuto in blocco. No alla fusione anche a Predappio e a Civitella di Romagna, mentre in altri Comuni emiliani i democratici sono riusciti a far passare la propria linea anche a costo di perdere qua e là il voto di alcuni consiglieri. A San Lazzaro invece si teme per la tenuta della maggioranza, e il voto è stato rinviato al 9 ottobre, dopo quello bolognese. "Già le prime tappe di questa operazione di fusione confermano le nostre preoccupazioni — scrive sul proprio sito Cathy La Torre, capogruppo di Sel sotto le Due Torri — Come ci ha detto il presidente Hera non è stato possibile coinvolgere prima i Consigli Comunali interessati nella discussione perché l'operazione andava tenuta riservata per non falsare il mercato azionario". Sel dunque fa propria la posizione dei Comitati per l'acqua bene comune, che da tempo stanno ostacolando in tutti i modi un'operazione che a loro giudizio privatizzerà nei fatti Hera, a meno di un anno di distanza da un referendum che invece avrebbe dovuto portare al ritorno al pubblico per tutte le società che gestiscono il ciclo idrico. A prendere posizione contro la fusione anche i piccoli azionisti di Hera. Dopo aver bocciato un piano industriale giudicato "imprudente" e una gestione che ha portato in 5 anni ad un calo del 40% del valore degli azioni, ora Enrico Nannetti, presidente dell'associazione dei piccoli azionisti, chiede al patto di sindacato pubblico che controlla l'azienda di fermare la fusione. "Ci sembra che le cose non stiano andando nella direzione giusta — scrive Nannetti in una lettera indirizzata a tutti i sindaci emiliani — L'attuale governance non permette che le risorse in entrata (soldi delle bollette pagate dai cittadini) rimangano sul territorio (investimenti utilizzando risorse, beni e servizi locali). Ci sembra che l'attuale top management di Hera, circa cinque o sei persone al massimo, stia finanziarizzando la società, trasformandola in una conglomerata per puri motivi finanziari, in assenza di logiche industriali plausibili. Chiediamo un Vostro intervento prima che le cose arrivino ad un punto di non ritorno".

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press unE

Resto del Carlino

02/10/2012

CESENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi ••■•■•■•■•■•■■7:,:,:,:,.\\••••••••••••••••••••••••••••• ■.\\\\\\\\\\\\\"T.

Diffusione: n.d.

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il Resto del Carlino

press unE

FORLÌ

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

PRIMO CI I I ADINO DAL 2004 AL 2009, SI DIMETTE DA CONSIGLIERE COMUNALE

L'ex sindaco Venturi se ne va tacendo) L'EX SINDACO di Meldola Loris Venturi rinuncerà al suo incarico di consigliere comunale. «Non ho niente da dire. Quando deciderò lo saprete», è la replica di Venturi di fronte alla domanda specifica. Venturi, esponente del Partito democratico, di fronte al quesito secco `ma abbandonerà o no il suo posto in consiglio' la mette giù così: «Pronto? Non sento bene. Magari dopo richiamo». Dell'ex primo cittadino però poi non abbiamo avuto più notizie. Fatto sia che il suo addio al ruolo di amministratore è di fatto già stato deciso. Tanto è vero che se ne sarebbe dovuto discutere nel consiglio comunale del 28 settembre. Il passaggio di consegne è stato però solo posticipato, con tutta probabilità alla prossima seduta. Impossibile accertare con precisione i motivi che hanno spinto Venturi a prendere questa decisione. All'origine della scelta non ci sono però, raccontano esponenti del Partito democratico meldolese, divergenze politiche. Più probabile che l'ex sindaco abbia semplicemente deciso di passare la mano, impegnato con la sua attività professionale (ha infatti uno studio tecnico) e forse

stanco di un ruolo di secondo piano dopo aver governato Meldola nella legislatura 2004-2009. L'ADDIO

PRIMA della grande sorpresa che portò alla vittoria la lista di centro destra 'Noi Meldolesi' guidata dall'attuale sindaco Gian Luca Zattini, che si aggiudicò le amministrative con il 54% dei voti validi, contro il 45,92% della lista 'Centro sinistra insieme per Meldola', che candidava proprio Venturi. A questo punto, una volta uf ficializzate le dimissioni da consigliere, a Venturi subentrerà il primo dei non eletti. Alla luce delle preferenze ricevute nel 2009 finirà sui banchi del consiglio comunale Peppino Vaienti di Sinistra Ecologia Libertà, che già sfiorò il parlamentino cittadino. Vaienti — SeL faceva parte della coalizione che sosteneva Venturi — collezionò infatti 72 preferenze, contro le 73 di Federica Flamigni (Pd). Il nuovo gruppo consiliare 'Centro sinistra insieme per Meldola' dovrebbe dunque essere composto da Michele Bertaccini (Pd, capogruppo), Flamigni e Valentina Ghetti, Romano Paglia, (esponenti dei democratici) e Vaienti.

A sinistra l'ex sindaco Loris Venturi in costume d'epoca durante l'evento °Falchi et Archi .; a destra l'attuale primo cittadino di Meldola Gian Luca Zattini stringe la mano a Venturi

LORIS VENTURI

Non ho niente da dire su questa vicenda. Quando deciderò it da farsi Lo saprete. Ora non parto

L'eY si'she -51emen se ve ve (tleendo!

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press LinE

la Nuova Ferrara Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

La piccola Ferrara e salva Province, approvato il piano di riordino. Zappaterra: attenzione ai referendum Il riordino delle Province è cosa fatta e Ferrara è salva. Ieri il Consiglio delle autonomie locali (Cals) ha votato il documento che :Marcella Zappaterra, presi-dente del Cal e della Provincia di Ferrara, aveva messo a pon to. Dalle attuali 9 Province si passa al nuovo assetto 1+4: Città metropolitana di Bologna, Provincia di Parma e Piacenza, Provincia di Modena e Reggio Emilia, Provincia unica romapala (che riunisce Ravenna, Riniloi e Farli-Cesena), Provincia di Ferrara. Su 39 presenti, il documento è stato approvato con 33 voti favorevoli, tra cui quello del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliarli; il sindaco di Parma Federico Pizzarotti (M5S) si è astenuto; cinque membri del Cal hanno messo a verbale l' intenzione di non partecipare al voto (Beatrice Drag -fletti e Sonia Ma-sini, rispettivamente presidenti della Province di Bologna e di Reggio Emilia, più tre' sindaci del reggiano); il sindaco di Reggio Graziano Delrio aveva lasciato l'assemblea prima di arrivare ai momento del voto. Ora la palla passa atta Regione che entro [123 ottobre dovrà approvare la proposta e :inviarla al governo. Marcella Zap paterra , presidente si definisce «soddisfatta per la larga condivisione» della proposta di riordino. Ma i nodi non sono tutti sciolti. Quello più grosso riguarda l'ipotesi Emilia Nord

Marcella Zappaterra (da Modena a Panna) e il più piccolo è relativo a Ferrara, che ha i requisiti di legge (popolazione, superficie) per conservare la propria identità, ma deve fare in conti con tentazioni centrifughe come quella di Comacchio che guarda alla Romagna. «Nel contesto dato - afferma Zappaterra - abbiamo elaboratela migliore soluzione possibile, una soluzione che ha il vantaggio di non precludere assetti pio avanzati nel futuro. Adesso nei quadro di incertezze sul definitivo riordino diventava rischioso dare vira a delle m ega aree vaste». Ferrara resta da sola, mentre le Province della Romagna si sono unificate. «I casi sano motto diversi; nessuna delle tre Province ro-

magnole aveva i requisiti, non potevano fare diversamente». D'accordo, sono stati di fatto obbligati a unificarsi, ma con un Città metropolitana e tre grandi Province, la piccola Ferrara che fine farà? <dl vero ambienta non è essere grandi o piccoli, ma sapere se le Province conteranno ancora qualcosa oppure no. Per adesso Ferrara ha il grande vantaggio di mantenere i suoi confini». Ma forse prima o poi bisognerà scegliere insieme a chi stare, con la Romagna o con Moden a, ad esempio. «Abbiamo fatto una cosa giusta e sensata mantenendo la nostra identità e i nostri confini, Ferrara, lo ripeto, ha i requisiti per restare autonoma, non aveva obblighi di scioglimento. In ogni caso una scelta affrettata non avrebbe consentito di coinvolgere i cittadini e secondo me non possono decidere poche persone in una stanza dei bottoni se andare con Modena o con Ravenna». Ma i Comuni potranno lo stesso indire dei referendum per cambiare Provincia. «Non subito però. Ora il riordino è stato fatto e non può essere messo in discussione fino alla chiusura dell'iter legislativo (previsto per l'inizio dei prossimo anno). A quel punto i Comuni potranno avvalersi dell'articolo 133 della Costituzione che consente di promuovere un re-ferencium per cambiare Provin-

cia». Lei sembra voler scoraggiare queste fughe verso altri territori. «La questione è un'altra: se alle Province restano le poche funzioni previste dal decreto sulla spending :review stare in una Provincia o in un'altra cambierà ben poco. Ma c'è un'altro tema, che è molto importante e che sia gli amministratori che i cittadini debbono avere ben chiaro: cambiare Provincia significa anche sottostare a una nuova e diversa programmazione, parlo di scuole, ospedali, strutture sanitarie che oggi sono dimensionati sul territorio ferrarese e domani dovranno essere configurati in un ambito diverso, pii: grande». Vuole spaventare qualcuno? «No, penso però che bisogna stare attenti alle facili strumentalizzazioni che non tengono conto delle possibili consegu enze per il territorio. Ferrara così con.l'è conserverà gli uffici e le funzioni periferiche dello Stato: questura, carabinieri, vigili del fuoco, direzione provinciale del lavoro e via elencando». Insomma lei è per lasciare le cose come stanno. Wediarno prima che ne sarà effettivamente delle Province e se un giorno decideremo che i tempi sono maturi per aggregarci a un territorio lo faremo per scelta e non per costrizione». (imp.)

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PRIMA PAGINA

pressunE

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Lf `E C S O\E H Cal ieri ha approvato l'atteso documento di riordino. Bocciata l'idea di Grande Emilia

Province, si al binomio Reggio-Modena I voti favorevoli sono stati33 su 39 presenti. Il Pd: «Proposta convincente» lla fine è passata la proposta di Modena (sostenuta in primis dal presidente Emilio Sabattini), a discapito di quella reggiana. La nuova provincia non sarà la Grande Emilia sognata dalla presidente Masini, ma semplicemente il risultato della Pasione tra Reggio Emilia e Modena. Lo ha deciso ieri il Consiglio delle autonomie locali (Cal) dell'Emilia-Romagna approvando il documento sul riordino delle Province che la Regione, entro 1123 ottobre, dovrà inviare sotto forma di proposta al Governo. Il documento delinea un assetto regionale composto da Città metropolitana di Bologna, Provincia di Parma e Piacenza, Provincia di Reggio Emilia e Modena, Provincia di Ferrara e Provincia unica romagnola. Su 39 presenti, il documento è stato approvato con 33 voti favorevoli: si aggiunge l'astensione del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, oltre a cinque dichiarazioni che hanno messo a verbale l'intenzione di non partecipare al voto (Beatrice Draghetti e Sonia Masini, rispettivamente presi-

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dente della Provincia di Bologna e presidente della Provincia di Reggio Emilia, più tre sindaci del reggiano). Il sindaco di Reggio, Graziano Delrio, aveva lasciato l'assemblea prima di arrivare al momento del voto. llarcella Zappaterra, presidente del Cal e della Provincia di Ferrara,

subito dopo il voto si definisce «soddisfatta per la larga condivisione» ottenuta dal documento. Positivo anche il commento del segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini. «La proposta di riordino delle province approvata dal Cal dell'Emilia-Romagna è convincente -

afferma Bonaccini -. Oltre al l'istituzione, finalmente, delle citta' metropolitana di Bolo gna, si dimezza il numero de gli attuali enti, che peraltro di venteranno di secondo grado L'obiettivo sarà aumentare ef ficienza e ridurre burocrazia La definizione dei confini a cm: si è giunti oggi è quella che lu oggi il massimo di condivisio ne, ma che non preclude per i futuro ulteriori ridefinizio ni». Bonaccini, ricorda anche co me «se tra poche settimane : cittadini dei cinque comun: della Valsarnoggia si esprime ranno, col referendum, a favo re del progetto di fusione, que sta potrebbe diventare espe rienza che ne innesca altre, ne: territori dell'Emilia-Roma gna, ma penso anche in altrE parti del Paese. Sarebbe la con creta dimostrazione che s possono fondere comuni tre loro, attraverso il consensi delle comunità locali».

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su verso la riòrganivazione

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02/10/2012

pressunE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

ei 4 milioni di euro in 4 anni spesi per gli emiliani all'estero /costi della consulta istituita nel 2006 e ancora in vigore CATERINA GIUSBERTI QUATTRO milioni di euro negli ultimi quattro anni, dal 2009 al 2012. È la cifra stanziata dalla Regione per finanziare la consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, l'organismo che viale Aldo Moro ha creato con legge regionale nel 2006 per «attuare interventi a favore degli emilianoromagnoli residenti all'estero». I soldi effettivamente spesi dal 2009 al 2011 si aggirano invece intorno ai 3 milioni di euro. Per la precisione, nel 2009 sono stati stanziati1.253mila euro e ne sono stati spesi 1.205mila. Nel 2010 si scende a 1.066mila euro stanziati e 932mi1a spesi, nel 2011 quelli stanziati sono 965mila, quelli spesi 817mila. Nel 2012 c'è al momento solo il dato sulle spese stanziate: 739mi1a euro. Quasi la metà della cifra di quattro anni fa, ma comunque ancora parecchi soldi. Apresiedere la consulta è Silvia Bartolini, l'ex candidata sindaco di Bologna sconfitta da Giorgio Guazzaloca, che percepisce uno stipendio annuo di 45mila euro lordi. Nel fanno parte 52 membri, si chiamano consultori, di cui 23 (15 rappresentanti ordinari e 8 rappresentanti giovani) vengono un po' da tutto il mondo tra Argentina (la delegazione più grossa, 5 membri), Australia, Brasile, Cile, Costa Rica, Venezuela, Francia, Gran Bretagna, Sudafrica, Svizzera, Stati Uniti, Sudafrica, Uruguay. Quest'anno l'organismo si è

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PRESIDENTE Silvia Bartolini, presidente della

riunito solo una volta in sessione plenaria a Bolo gna, il 13 e il 14 settembre scorso. «Anche noi sentiamo la crisi», spiegaAntonio Parenti, delegato del sindaco di Pavullo . Per partecipare a una riunione, infatti, i consultori ricevono un rimborso per il viaggio, il vitto e l' alloggio e «un rimborso di natura forfettaria pari all'indennità di trasferta all'estero per i dirigenti regionali>. Quando si abita a diverse ore difuso orario di distanza, si tratta di cifre considere-

voli. All'ultima assemblea, Luca Ferrari, consultore per l'Australia, ha comunque ricordato come «la presenza della consulta è giustificata dal punto di vista politico», e ha spiegato che nello stato delnuovo Galles del Sud sono state istituite dal governo «specifiche consulte in base alla provenienza dei cittadini che partecipano democraticamente allo sviluppo nazionale». Una curiosità: uno dei delegati dell'Argentina, Marcelo Gabriel Carrara, oltre ad

essere consigliere dell'EmiliaRomagna, è anche consigliere e presidente dei giovani molisani nel mondo e membro dei Veneti nel inondo. Le voci di spesa della consulta sono le più svariate. Vanno dagli interventi a favore degli emiliano-romagnoli nel mondo, alle spese di funzionamento (gettoni di presenza e rimborso spese per iviaggi), ai finan zi amenti di borse di studio, corsi di italiani all'estero, mostre, musei, convegni. Nel

2010 troviamo l'organizzazione della conferenza giovani emiliano-romagnoli nel mondo a Santiago del Cile, 28.650 euro, l'organizzazione di corsi di italiano all'estero, 73.900 euro, la gestione di siti internet dedicati agli emiliano-romagnoli, 30mila euro. Nel 2011 ci sono 30mila euro per l'organizzazione del soggiorno dei discendenti emigratiresidenti in Paesi europei, nel circuito Costa Hotels di Riccione, 18.456 euro per il catalogo della mostra ingegneri e architetti emilianoromagnoli nel mondo in Svizzera, 50mila euro per corsi di italiano in America Latina, 55mila euro per "supporto redazionale ai siti della consulta",50mila euro ai Comuni per favorire il rientro di emiliano-romagnoli emigrati. Andando a guardarei numeri si scopre che dal 2009 in avanti calano le spese per i progetti (200mila euro nel 2009 a l OOmila euro nel 2012) ma restano quasi immutate quelle per il funzionamento della macchina (275mila euro nel 2009, 285mi1a euro nel 2010, 265mi1a euro nel 2011, 249mila euro nel 2012). Sul tavolo dell'assemblea legislativa pendono attualmente quattro progetti di legge per l'abrogazione della legge regionale 3/2006 proposti rispettivamente daldv, Movimento 5 Stelle, Lega e Udc. Ma non sono mai stati, finora, messi in discussione. Chissà che il nuovo vento che soffia in Viale Aldo Moro non li porti all'ordine del giorno. RIFRODUZIONC FISCRVATP

Pagina 3 Quei4n,ilionidieuroin4 anni spesi per gli calami all'estero

Afel

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02/10/2012

press LinE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

Precisazione/1 NELL'articolo di Ilaria Venturi del 30 settembre si legge che il solo Francesco Errani si sia dichiarato disponibile, tra i consiglieri comunali, a certificare le firme per il referendum consultivo su finanziamenti alla scuola privata. Leconsiglieree i consiglieri dei gruppi «Con Amelia per Bologna con Vendola» e «Movimento5 stelle» sono impegnati dal primo giorno nello svolgimento della certificazione. Massimo Bugani e Mirco Pieralisi

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pressunE

I ROMAGNA FORLÌ & CESENA

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Diffusione: n.d.

DELUSIONE ANNUNCIATA

Savio beach in commissione Presentato il progetto preliminare

Il definitivo solo nell'incontro pubblico con la città CESENA All'ultimo punto del giorno, dopo lunghe esposizioni relative altri argomenti, e introdotto da una lunga esplicazione progettuale da parte del Servizio tecnico di bacino che si è protratta fin quasi alle 21. L'approdo in commissione consiliare del progetto preliminare su Savio beach, strappato da Pri, Lega e M5S con il ricorso al regolamento (che rende obbligatorio il passaggio se richiesto da un quinto dei componenti dell'organo), non ha soddisfatto i richiedenti. Poco il tempo disponibile per la discussione (o meglio, troppo tardi) e poca la

materia su cui dibattere. Ad essere illustrato, infatti, è stato solo ed esclusivamente il progetto preliminare elaborato dal Servizio tecnico di bacino e relativo all'intervento di riqualificazione idraulica sul fiume. Mancava, come ha sottolineato lo stesso assessore ai Lavori pubblici Maura Miserocchi, tutta la parte progettuale ambientale, che è in fase di ultimazione da parte dello Studio Lands dell'architetto Kipar, già autore di diversi altri lavori nel cesenate. In pratica la seconda "gamba" del progetto che, secondo l'assessore, sarà pronta per

l'evento "Carta bianca" coi cittadini, nel corso del quale sarà illustrato. "Non siamo passati prima dalla commissione - dice Miserocchi - perché comunque il progetto non era definitivo, e quindi ci dovrà essere un ulteriore passaggio". "Era prevedibile finisse così - lamenta Luigi Di Placido, capogruppo Pri - Anche se speravo che questa sera (ieri per chi legge, ndr)potesse emergere qualcosa dell'anima commerciale dell'intervento. Invece nulla. Non vogliono rovinare l'effetto sorpresa e la risonanza mediatica dell'incontro del 12 - 13

thal

ottobre. Ma è impossibile che ad oggi, cioè ad appena 10 giorni di distanza, non ci sia ancora qualcosa di pronto. Questa sera ci hanno dato in pasto solo chiacchiere".

Michela Conficconi

Pagina 17 CESENA Lasciati a piedi dal bus Esposto in Procura

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LAWOCE

02/10/2012

ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

REGIONE

Favia candidato M5S all'ufficio presidenza E' Giovanni Favia il "candidato del movimento 5 stelle", parole del capogruppo Andrea De Franceschi, all'Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna che oggi eleggerà un suo membro. La notizia della candidatura del consigliere regionale in rotta con Beppe Grillo è fornita da un comunicato del movimento, che riporta anche le parole del protagonista del fuori onda contro Roberto Casaleggio che ha fatto dire al comico genovese che Favia non ha più la sua "fiducia". "Se dovessi essere eletto - dice Favia - ma non credo che le altre forze politiche siano disposte ad inserire un granello di sabbia nel loro meccanismo, mi dimetterò dalla guida della VI commissione, per non sommare incarichi... La priorità assoluta in Regione va al controllo dei conti e alla trasparenza. Il Pd non puo' continuare a lasciarci fuori". "Due anni e mezzo fa,- dice Defranceschi - ci sembrò strano essere esclusi dall'Ufficio di Presidenza con il 7% dei consensi. Il Pd ha preferito 2 membri del Pdl piuttosto che uno dell'MSs. Oggi capiamo il perché, visto che l'Up non ha garantito un uso oculato delle risorse".

Pagina 3 ROMAGNA PrimoNia libera allaprovincia di Romagna

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press unE

02/10/2012

ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

REGIONE

Favia candidato M5S all'ufficio presidenza E' Giovanni Favia il "candidato del movimento 5 stelle", parole del capogruppo Andrea De Franceschi, all'Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna che oggi eleggerà un suo membro. La notizia della candidatura del consigliere regionale in rotta con Beppe Grillo è fornita da un comunicato del movimento, che riporta anche le parole del protagonista del fuori onda contro Roberto Casaleggio che ha fatto dire al comico genovese che Favia non ha più la sua "fiducia". "Se dovessi essere eletto - dice Favia - ma non credo che le altre forze politiche siano disposte ad inserire un granello di sabbia nel loro meccanismo, mi dimetterò dalla guida della VI commissione, per non sommare incarichi... La priorità assoluta in Regione va al controllo dei conti e alla trasparenza. Il Pd non puo' continuare a lasciarci fuori". "Due anni e mezzo fa,- dice Defranceschi - ci sembrò strano essere esclusi dall'Ufficio di Presidenza con il 7% dei consensi. Il Pd ha preferito 2 membri del Pdl piuttosto che uno dell'MSs. Oggi capiamo il perché, visto che l'Up non ha garantito un uso oculato delle risorse".

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02/10/2012 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Nicola Fangareggi

M5S, Favia: "Si cade e ci si rialza, ma il futuro è con Grillo" Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle dell'Emilia-Romagna Giovanni Favia, a margine dell'appuntamento di domenica 30 settembre a Ferrara sulla democrazia interattiva partecipativa organizzato dall'ex consigliere M5S nella città estense Valentino Tavolazzi, è tornato sulla questione dei suoi recenti screzi con il leader Beppe Grillo, della cui fiducia il grillino non gode più dopo il caos generato dal celebre "fuorionda" trasmesso durante una puntata di Piazzapulita, su La7, nel quale lo stesso Favia denunciava senza mezzi termini la mancanza di democrazia all'interno del movimento.

"Stiamo un po' tutti perdendo il contatto con la realtà - ha detto ai microfoni di TmNews - Quello che è successo è successo, si cade e ci si rialza, magari con le ginocchia un po' sbucciate. Bisogna cercare di essere positivi e di trasformare anche quelli che sono degli incidenti in delle risorse. Il Movimento è una grande speranza per l'Italia. La strada da fare è tanta, gli ostacoli ci saranno, non sarà tutto rose e fiori, dobbiamo prepararci. Il futuro è al fianco di Beppe Grillo ma è nelle mani dei cittadini, lui è un megafono, lui è il detonatore ma la dinamite sono i cittadini e di questo lui ne è cosciente".

Ferrara, flop dei ribelli M5S: "Andare oltre Grillo" Era stato definito il raduno degli eretici, degli epurati e dei dissidenti della coppia del Movimento 5 Stelle formata dal leader Beppe Grillo e dal guru Gianroberto Casaleggio, ma alla fine l'appuntamento di domenica 30 settembre a Ferrara sulla democrazia interattiva partecipativa sul web non ha raccolto che un centinaio di partecipanti dal vivo e qualche altra decina di persone collegate alla diretta streaming dell'iniziativa.

In sala diversi esponenti del Movimento 5 Stelle in rotta di collisione con il fondatore sulle questioni relative alla democrazia interna e ai rapporti tra il vertice e la base grillina: in prima fila, naturalmente, l'organizzatore Valentino Tavolazzi, ex consigliere M5S della città estense (ora capogruppo della lista Progetto per Ferrara) al quale fu inibito l'uso del simbolo a 5 stelle dopo un'iniziativa analoga a quella di domenica; ma anche i grillini di Cento, cacciati a loro volta da Grillo per aver chiesto spiegazioni sull'allontanamento di Tavolazzi, e il consigliere regionale Giovanni Favia, messo ai margini del Movimento dopo l'incauto "fuorionda" trasmesso dalla trasmissione tv Piazzapulita su La7 a inizio settembre, oltre a diversi altri eletti e attivisti dell'Emilia-Romagna.

Sul palco, a parlare, anche il coordinatore europeo del Partito pirata Daniele Monteleone e l'altro esponente dei "pirati" Giuseppe Cal, che ha spiegato il funzionamento della piattaforma Liquid Feedback, il software open source ideato dai tedeschi di Interaktive Demokratie proprio per consentire ai cittadini-utenti della rete di essere protagonisti dei processi decisionali di un movimento o un'associazione. Lo scopo primario dei "ribelli", infatti, resta quello di realizzare compiutamente l'articolo 4 del non-statuto grillino, quello che prevede la realizzazione di uno strumento di consultazione online per la scelta dei candidati e per votare in tempo reale su tutte le questioni programmatiche. All'evento ferrarese, aveva giurato Tavolazzi, "inviteremo tutti, anche il Movimento5Stelle". Eppure la risposta è stata piuttosto fredda sia - come era lecito aspettarsi - da parte dei militanti ancora fedeli "senza se e senza ma" a Grillo che da parte di quelli almeno parzialmente critici con alcune imposizioni del comico ligure, forse per non esporsi troppo agli occhi del vertice del soggetto politico che si appresta a presentarsi per la prima volta alle elezioni politiche, nel 2013, per portare in parlamento una nutrita truppa (almeno stando ai sondaggi) di cittadini al loro primo mandato. In sala, come promesso, comunque nessun accenno diretto a Grillo né polemiche per le periodiche espulsioni di militanti ed eletti, ma solo approfondimenti tecnici sul sistema di democrazia diretta che i "ribelli" vorrebbero implementare, trovando al momento inadatto e inefficace il solo blog di Beppe Grillo come punto di riferimento globale di tutta l'attività del Movimento 5 Stelle. "Noi poniamo un problema di democrazia perché vogliamo che sia risolto - ha spiegato Tavolazzi alla stampa - perché il Movimento deve camminare con le proprie gambe e deve avere un futuro oltre Grillo e oltre Casaleggio". Poco credito, dunque, alle promesse di trasparenza e partecipazione del leader visto che a pochi mesi dall'appuntamento elettorale della piattaforma promessa da Grillo non si vede che un primo accenno. Un problema non da poco data l'urgenza e la necessità di individuare il candidato presidente del consiglio a 5 stelle, di selezionare gli altri candidati per un posto in parlamento e di definire il programma nazionale a 5 stelle. A sintetizzare ci ha pensato Favia: "Non c'è bisogno di un nuovo leader. Lo spirito deve essere quello di una rivoluzione dei cittadini. Grillo ha dei meriti perché è riuscito a a innescare questo meccanismo, lui è il nostro riferimento culturale".

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BolognaToday

02/10/2012 Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Matteo Scarlino

Fondi Regione, Favia: "Effetto domino peggio di Tangentopoli" "Aspettavo da tempo questo momento" scrive Giovanni Favia su Facebook dichiarando di pretendere un'operazione verità sulla faccenda dei rimborsi. "Oggi il palazzo trema" di Redazione - 2 ottobre 2012

I l consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia, protagonista del fuorionda (VIDEO)che ha fatto tremare Bepe ), si è espresso chiaramente sull'indagine aperta dalla Procura di Bologna sui fondi dei gruppi della Regione Emilia Romagna: "Oggi il palazzo trema, dove non arriva la politica e l'etica, arriva la Procura. Ma l'hanno voluto loro con anni di chiusura e di autoconservazione di privilegi, benefit, fiumi di denaro fuori controllo.

Sarà un effetto domino, più forte di

tangentopoli.

E da un po' che aspettavamo questo

momento". Questo il post pubblicato sul suo profilo Face book. "Al consiglio noi andremo fino in fondo. Vogliamo un'operazione verità. Questa schiera di consiglieri regionali apra i cassetti e mostri i conti degli anni passati", attacca Favia che aggiunge: "Noi non ci facciamo dettare l'agenda né dalle procure e né dai media. Dal primo giorno in cui siamo entrati in Regione, abbiamo espresso, sul tema delle trasparenza e del taglio ai costi della politica, una linea costante e chiarissima. Gli altri consiglieri ci bollavano come populisti. La verità è che loro sono come delle bandierine al vento, seguono ronda mediatica, non hanno né integrità ne onestà intellettuale".

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02/10/2012

pressunE

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Fondi, la fifa a va in aula G e Idv: pubblicare ora Ma gli altri partiti si oppongono alle ricevute on line da subito Alla seduta di oggi presenti anche le telecamere di «Porta a Porta» Oggi la riforma del finanziamento dei gruppi consigliari arriva all'esame delrattla dell'assemblea legislativa regionale. I riflettori, compresi quelli di Porta a l'orto, saranno concentrati su viale Aldo Moro per diverse ragioni. Intanto perché nel palazzo della Regione è attesa da qualche giorno la visita della Guardia di Finanza per dare seguito all'annuncio della procura di una maxi-inchiesta sull'utilizzo dei fondi pubblici da parte dei gruppi consigliari. In secondo luogo perché è bene non dimenticare che con l'approvazione dell'or-dine del giorno sul quale c'è l'accordo di tutti i gruppi consigliari si darà vita ad una seria riforma del finanziamento. Una riforma certo decisa con il fiato sul collo degli scandali nazionali e delle inchieste locali ma destinata a cambiare in modo radicale le cose. La riforma prevede il controllo esterno dei bilanci dei gruppi affidato alla Corte dei Conti, un taglio del 30% dei budget, l'azzeramento delle spese di rappresentanza e la pubblicazione integrale di tutte le altre spese. Ma c'è un terzo motivo, altrettanto importante, del perché oggi i riflettori saranno puntati su viale Aldo Moro e per capirlo bisogna partire da ieri quando è stata convocata una riunione straordinaria dei capigruppo. Il motivo? «Si è cercato ---- spiega il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Andrea De Franceschi — di mandare in aula un testo con Va.ccordo di tutti. Noi però abbiamo detto chiaramente

Nanni e te cene 11 caso

che ha acceso la scintilla Paolo 11 OlI 031010011e bui pila legislatura rèissata, è indagai:, per pecul -,ito dalla Procura di Bologna. E accusato di avere UdiL17210 a fini personali fondi delfinat dalla Regione al SUO gruppo, all'e... composto unicamente :la lui. Nixi tornano i conti sulle .pene e hiso dei taxi, ,,.- bui)',i quali risultano addirittura simultanei, e su alcuni C.0,3 ,,,,,, uhe nella ealta non si sarebbero mai suoli. Le. accuse arrwarorio Procura a maggio scorso attraverso un esposto deli'ex dipietrista Sancim

L'accordo

N uo \e regole: conti controllati e lutto on line in viale Aldo Moro passa la

che non rinunceremo a presentare i nostri emendamenti». La questione non è formale ma sostanziale. Infatti il più importante degli emendamenti del Movimento Cinque Stelle riguarda la pubblicazione di scontrini e fatture anche del pregresso e cioè di questa legislatura. Con ogni probabilità i grillini chiederanno il voto elettronico in modo che sia visibile, consigliere per consigliere, chi vota a favore e chi vota contro la proposta. «Per noi era un punto irrinunciabile questo della totale trasparenza», chiude il ragionamento De Franceschi. Naturalmente, salvo clamorosi colpi di scena la linea del Pd e del Pdl e degli altri partiti è quella

Cinque Stese all'ttacco Defranceschi «Non rinunceremo ai nostri emendamenti», Favia: «H palazzo trema, l'effetto domino sarà peggio di Tangentopolí»

Effetto mediatrice il rischio, per tutti partiti maggiori, è che l'immagine simbolo diventi non l'ok alla riforma ma il no alla pubblicazione del pregresso

di votare contro questa proposta. Però non sarà comunque una passeggiata. Soprattutto perché non è escluso che altri seguano il comportamento dei grillini. «Noi i documenti non ce li abbiamo più perché ce li ha la Guardia di Finanza — osserva la capogruppo delrldv, [lana Barbati ---- ma io potrei anche essere favorevole all'emendamento del Movimento Cinque Stelle. Noi confermiamo che nei prossimi giorni pubblicheremo tutte le nostre nuove spese». Se anche il partito di Di Pietro votasse per pubblicare il pregresso non cambierebbe la sostanza dei numeri ma forse cambierebbero le cose dal punto di vista politico. Il rischio, soprattutto per il Pd, è che il blitz dei grillini non solo faccia passare in secondo piano una pur importante riforma ma che rovesci il campo. E che l'immagine simbolo della giornata di oggi siano i consiglieri che votano contro la pubblicazione di scontrini e fatture sulle spese già fatte. Nella serata di ieri il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Favia ha alzato il tiro: «Oggi il palazzo trema, dove non arriva ta politica e l'etica, arriva la Procura. Ma l'hanno voluto loro con anni di chiusura e di auto-conservazione di privilegi, benefit, fiume di denaro fuori controllo. Sarà un effetto domino più forte di Tangentopoli». Olivio Romardni (Aivio.nytnan kcipres.it

del presidente deillAssernblea, Matte Richattp che -pon navailo del governamre Basco Errani riesce a convinpere i partiti --alcuni dei quali stavano anch'essi preparando proposte riForma — a canabiPre regole di rendicontazlone delle ,pcs, i bl:,Pri,1 gruppi consiliari dovranno ,253ére approvati dalla Corte dei Conti (ora basta rok dei revisori dei conti nominati dalla s ,es,a Rogione). ineritre le raBui -e e le ricevute dovraiino essere pubblicate su Internet. Il budget totale sarn tagbalodo 30%

L'inchiesta AI setaccio tutte le spese dei gruppi procuratore capo lobero AlForiso incarica due pn Morena Piazzi e Antoriella SrAndellari 15 dea' dall'aggiunto VaBer Giovarvi:n), e nn podi di dinne finanzieri di cercare nei bliand dei partiti in Regione e nelle spese dell'ufficio presidenn. 111 I, LO il dagli. ad ampio paggloB, dice Atomo iIl prima bailura l',,ggetto delle indagini doveva essere solo la legislaulm 2005- 2010, poi si deciso di ester,dere. anche agli ultimi due anni In 1/111 0.110 dovrebbero r2S fare (peri le spese del presidente e della giuMa

Pagina 2 Fondi, LI riformo mila Crani e IdE pubblicare ora

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02/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

iietrit#MIOntan • .

«In agosto lavoro sempre anche se l'aula e chiusa» Roberto Montanari (Pd) lei è uno dei dieci consiglieri regio nali che ad agosto del 20:1 1 hanno ottenuto per 12 volte (il massimo all'epoca consentito) i rimborsi chilometrici: 1.423 euro per i viaggi da Argenta (Fe) a Bologna e ritorno. Stakanovista anche d'estate? «Tutti sanno che da sempre io lavoro anche ad agosto». L'assemblea è chiusa, idem le COM311iSSi011i. Cosa fa un consigliere regionale d'estate? «Il fatto che l'assemblea sia chiusa non significa che chiudano i problemi. Ad agosto si prepara il lavoro per settembre. Ho incontrato delle persone. Mi sono occupato dei problemi di estrazione degli idrocarburi. Tra le altre cose, c'era la manovra con i tagli del governo ed ero in sala macchine per rime diare a una manovra che tagliava su Comuni, Province e Regioni. E poi mi sono occupato dei ticket sanitari». Nell'estate 2011 era già in vigore il badge per vincolare i rimborsi all'effettiva presenza dei consiglieri. Ma se qualcuno dimenticava la tessera, era sufficiente un'autocertificazione. Lei ha strisciato sempre? «I-Io strisciato il badge tutte le volte che risulta. Il controllo elettronico è stringente. Anzi le dirò di più». Cosa? «Da quando è iniziato il regime di strisciare il cartellino io sono trai consiglieri più presenti, in alcuni mesi ho anche 16 presenze. Solo che quelle rimborsabili una volta erano al massimo 12».

Le risulta che anche i suoi colleghi siano stati così ligi? «Io giuro su me stesso e sul sistema di controllo del badge che era molto rigido». Nel 2012 sono cambiate le regole: i rimborsi sono passati da o,8 a 0,5 el3r0 a chilometro ma non c'è più il limite di 12. Anche ad agosto di quest'anno, è andato spesso in Regione? «Meno dell'anno scorso, perché stavolta la priorità, per me, era stare nelle zone terremotate. Io concepisco ancora la politica come servizio. Possibile che la lettura debba sempre partire dal fatto che il politico, quello che fa, lo fa per se stesso e alla prima occasione ruba?». Niente da imputare alla politica? «So che pedalo contro vento ma il fatto che la politica possa essere descritta come voi fate è prima di tutto colpa della politica medesima che ha dato pessima prova di sé, non è certo col pa della stampa o altro ancora. Io però sono uno che si è sempre battuto per ridurre i costì». Cosa ha fatto? «Mi sono battuto per ridurre il rimborso chilometrico e perché fossero tracciatili percorsi e presenze e per diminuire i budget dei gruppi consiliari. In Emilia-Romagna siamo stati primi a tagliarci lo stipendio. E sempre uno stipendio alto, confrontato con la gente normale e se chiediamo sacrifici a loro, è giusto farli pure noi. Anzi, è giusto che sia il governo a tagliare il numero e gli stipendi dei consiglieri, in tutte le Regioni».

Ha detto

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Nerpaolo Veloreà GJ R,P1-Z00,1730NIIRSERvATA

Pagina 2 Fondi, h rithrula vana aula e t.dE ,,dbblitre

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02/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

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Diffusione: n.d.

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«Troppi cui a curo Non dipendeva (141, me...» .

Quando si è ritrovato tra i consiglieri presenti in Regione anche ad agosto del 2on («Consiglieri, lo strano caso dei rimborsi chilometrici. Salati anche ad agosto», Corriere di Bologna, 3o settembre 2012), l'avvocato Roberto Corradi da Parma ha sentito un brivido di indignazione: «Ma come, lavoro anche ad agosto e se la prendono con me?». E ha dettato un vibrante comunicato: «Le mie presenze in Regione nel mese di agosto, certificate dalla "timbratura" del cartellino e con ogni singolo viaggio documentato dal Telepass autostradale, sono servite allo scriventem (testuale, ndr), tra l'altro, per depositare un'interrogazione in data io agosto; un'ulteriore interrogazione depositata agosto; ed una risoluzione depositata in data .1.7 agosto», si legge nella nota del gruppo consiliare Lega. Nord Padania. Di che si trattava? «Una riguardava il Centro ippico di Ferrara, un'altra le qualifiche delle Asl, ma sono tutte sul sito della Regione, verifichi lei...». Le crediamo sulla parola, ci mancherebbe. «Lei mi può dire che potevo presentarle a luglio, a giugno...». Ma no, avrà avuto un motivo per depositarle ad agosto. Ad ogni modo, in quel mese, non risulta esserci stato tre volte ma almeno dodici, cioè il massimo rimborsabile secondo le regole di allora, come altri nove consiglieri di vari gruppi che sono anche loro grandi lavoratori. E siccome abita a Parma, anche in quel mese estivo ha percepito un sostanzioso rimborso chilometrico, pari a 81 centesimi di curo moltiplicati per il percorso andata/ritorno più l'autostrada, per

un totale di 2.852,64 euro. «Sono tanti dice? È vero, ma. non dipende certo da me». È andato in Regione dodici volte in piena estate? «C'è il badge, anche se lei può dire che magari sono amico dell'uscere che lo strisciava al posto mio...». Non mi permetterei mai. Però in quell'agosto i rimborsi chilometrici dei consiglieri sono costati 44nalla euro, meno dei 68-7omila abituali ma neppure spiccioli. «Ho le ricevute del telepass, eccole qua». Può controllare quante sono? «Allora, nel 2011 mi risulta agosto, il 5, il 6, il 7, l'8, il 9, il ao, il 12i, il 17, il 24, ìl 26... A quanto siamo?». Undici. Ma di rimborsi ne ha presi dodici. «E sicuro?». Lo leggo nei doma dalla Regione, «Aspetti, ricontiamo, l'i, il 5, il 6.„ ». Sono sempre undici. Ma ci sarà stato un errore, va' a fidarti delle macchine... «Forse un'altra volta ci sono andato in moto, forse con una macchina senza Telepass, magari quella di mia moglie. Adesso non ricordo,..». Ora che il rimborso è stato ridotto a o,5o euro al chilometro ma senza più il tetto di dodici viaggi, il suo di quanto è sceso in inedia? «Non ho il cedolino con me, mi dispiace». Ma all'incirca da 2.852 curo è sceso di tanto o di poco? «Non lo so, ma lo può chiedere all'Ufficio di presidenza».

Ha detto

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Alessandro Mantovani 0 RIPRODUZ0NE RISERVALA

Pagina 2 Fondi, h rithrula vana aula e t.dv: plibblit000 or,

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02/10/2012

CORRIERE DI BOLOGNA

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Per gli emiliani all'estero Le missioni: dai convegni su ingegneri e architetti in Svizzera alle missioni in Sudamerica

In giro per il mondo: la Consulta da 3 milioni e oltre «Dobbiamo moltiplicare gli sforzi affinché sia chiaro il nostro contributo alla promozione dell'Emilia--"Romagna all'estero». Parole (recenti) dì Silvia Bartolini, dal 2006 presidente della consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. In effetti, negli ultimi tempi, l'importati.za di questo contributo è diventata sempre meno chiara. E il molo della Consulta che ha vissuto il suo periodo d'oro nella seconda metà degli anni 2000 è stato spesso messo in discussione. Non solo da alcuni consiglieri regionali (grilli.ni, Ude, Lega e Idv) che ne hanno chiesto un forte ridimensionamento. Ma anche da coloro che ogni qual volta si parla di crisi e di spesa pubblica impazzita • non possono fare a meno di pensare ai costi della consulta. Non sono proprio briciole. Solo negli ultimi 4 anni, ci sono voluti oltre tre milioni per mantenere in piedi il carrozzone, foraggiare associazioni ed enti locali per progetti ad hoc. I conteggi sono del M5S: quasi un milione di euro nel 2009, 981 mila euro l'anno successivo, 700 mila euro nel 2011 e 490 mila euro quest'anno. Missioni all'estero, viaggi, progetti. Il flusso di denaro è calato, ma è rimasto sempre alto. qualche esempio? Per restare al 2009, una missione in Argentina — dal 19 febbraio al 14 marzo — costò 29.672 euro. Sempre nello stesso anno, furono spesi 55 mila euro per l'organizzazione di «convegni, congressi e altre spese di rappresentanza». Quasi 40 mila eu•ro per l'organizzazione di un soggiorno a Cattolica «pro anziani di origine emiliano-romagnola>. Un'altra missione in Canada costò oltre 16 mila euro; il mila euro per andare in Svizzera; 25 mila euro per il Brasile dal 28 ottobre al 12 no.5,rembre. E poi manifestazioni in Portogallo, a Londra, a Santiago del Cile. Sempre in tour, sempre at-

tiva, la Consulta. Realizzazione di siti internet per gli emiliano-romagnoli; 30 mila curo nel 2010); 30 mila euro al Costa Hotels di Riccio ne (maggio 201 i) per organizzare il soggiorno dei «discendenti emigrati residenti nei paesi europei»; 18 mila euro per il catalogo e i pannelli del progetto «ingegneri ed architetti emilia.noromagnoli nel mondo». Dove? In Svizzera. Negli anni, si diceva, il flusso di denaro è diminuito. Ma le missioni, seppure a ranghi ridotti, conti.nuano. Ad aprile di quest'anno Bartolini è andata per l'ennesi-

'kin° romagnoli. Il costo? 3.200 euro di aereo; più 41 euro di taxi da casa al Marconi e viceversa. E 633 euro di alberghi. A quel viaggio, è stato abbinato un finanziamento (8.200 euro) per il volume La nostra America, storie di emigrazioni eniiiiano-romagnole in Argentina) e 5.600 euro per il progetto «Ricerca e produzione documentario famiglie emigrate". Dal 20 maggio all'S giugno la Bartolini era ancora in viaggio: in Brasile (San Paolo e Curitiba) con una collaboratrice. «Sarà necessario affrontare alcune spese in loco», si legge nella delibera della Regione. E così sono stati stanziati 9.50o euro.

P. V. ma volta in Argentina: Buenos Aires, Mar de La Plata, La Plata, Villa Geseil; in parte del viaggio è stata accompagnata dal consultore Pierpaolo Bergamini. Ha visitato i comitati direttivi della delle associazioni che fanno parte della Consulta e il club degli imprenditori emiGli esempi •

Viaggi in Argentina Una missione del 2009 o stò quasi 30niiia euro. La costò nte Silvia dartoUn d e tornata questianno: spesa di quasi 18mila euro

Soggiorno a Cattolica L'Iniziativa a beneficio degli anziani di origine emiliano-romagnola in Riviera è costata tre anni fa ziiiist„«.15 circa 40mila euro

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Confronto I costi di rappresentanza sommati sono meno della metà di quelli dei consigliere regionale cori la disponibilità più bassa

I conti degli altri: come spendono Comune e Provincia Per andare a controllare gli scontrini e le fatture, delle spese di rappresentanza dei consiglieri regionali ci è voluta un'inchiesta della Procura e l'ausilio della Guardia di finanza. 11 Comune e la Provincia, invece, azie al decreto legge del 13 agosto 2011 devono già pubblicarle on line. Le cifre che circolano fanno quasi sorridere rispetto a quelle della Regione. Il dato di fatto è che nel 2011 Comune e Provincia hanno avuto spese di rappresentanza che, insieme, non raggiungono la metà del budget totale che ha a disposizione il consigliere re gi onale con la disponibilità più bassa. Il Comune, ad esempio, nei 201.1 ha speso complessivamente 2.081 euro. Per cosa? Un pranzo del commissario Anna Maria Cancellieri con una delegazione da Saragozza per 140 euro e uno con degli armninistratori locali da 225 euro. Un pranzo del sindaco Merola da 290 curo con alcuni amministratori locali, un altro pranzo del sindaco da 105 curo. La spesa più rileva nte?1338 euro spesi per l'in-

terprete che ha dovuto tradurre quello che diceva una delegazione cinese in visita. E ancora, tra le spese i 198 curo pagati dall'assessore Nadia Monti per un aperitivo alla delegazione che arrivava da Lipsia. E la Provincia? Nel corso dei 2011 ha speso in rappresentanza 164)33. A questi soldi vanno aggiunti 4;109 euro per ogni gruppo consigliare all'anno e un bonus sempre annuale di 1.126 euro per ogni consigliere. L'uscita più consistente è stata quella per comprare le targhe, ì trofei e le medaglie per glì eventi sportivi (7.031 euro), mentre la pubblicazione II consiglio prouinci. ae, la storta attraverso le strade è costato 2.745 euro. Un po' care se vogliamo sono state le spille comprate per festeggiare l'Unità d'Italia (66o curo), il resto è stato speso in pranzi e per acquistare fiori per le varie commemorazioni. Naturalmente non tutto funziona a meraviglia, C'è ad esempio ancora un po' dì strada fare sulla trasparenza delle missioni. Si

51.046 Pa'azzo Malvezzi la cifra incassata complessivamente da tutti consiglieri provinciali per i rimborsi chilornetrici nell'intero 2011. Alla giunta sono andati invece 14.835 euro

22e911 Palazzo «Acca mio I soldi spesi per missioni in Italia e fuori dalla giunta Merda. Nel 2011, anno di parziale gestione commissariale, la cifra si era fermata a 15.287 euro

tratta di spese tracciate ma di difficilissimo accesso per i cittadini. Nel 2oin la Provincia ha speso 3.218 euro per le missioni dei consiglieri e 15.839 euro per quelle della giunta. Non è disponibile il dettaglio delle missioni ma da quanto si è appurato non ci sono stati viaggi all'estero mentre le missioni più costose sono state le trasferte a Roma in aereo. Nello stesso anno i consiglieri provinciali hanno incassato 51.046 euro per i rimborsi chilometrici 14.835 li ha presi la giunta. in Comune invece nel corso del 2011, anno in parte attraversato dalla gestione commissariale, si è speso per missioni 15.287 caro. Per il 2012 infine la giunta Merola ha impegnato 22.911 eli m. La strada verso la trasparenza totale è sempre difficile: ad esempio la promessa di pubblicare on line tutti gli atti amministrativi, a partire dalle deterinine è rimasta solo una promessa. O. Ra. MVRUIR1101,11,511,2,,

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Piazza Trento e Trieste ieri il vertice tra magistrati e le Fiamme gialle

Indagini, l'ipotesi è peculato Nel mirino anche 2011 e 2012 Si partirà con le spese dei gruppi consiliari Non è un'indagine conoscitiva. Un supplemento di valutarione ha consigliato alla Procura di aprire la maxi inchiesta sui partiti in Regione con l'ipotesi di peculato, al momento formulata a carico di ignoti. L'ipotesi c'è ed è quella che qualcuno abbia utilizzato i fondi a disposizione dei gruppi rappresentati all'Assemblea legislativa regionale per finalità proprie. La differenza è formale, le direttive in vigore invitano a limitare al massimo i fascicoli senza ipotesi di reato, ma risponde anche a esigenze di carattere investigativo. Significa, tra le altre cose, che un'eventuale archiviazione non potrà essere disposta in via amministrativa dalla Procura ma dovrà passare per il vaglio di un giudice per le indagini preliminari. Titolari del fascicolo sono le pm Morena Piazzi e Antonella Scandellari, con la supervisione del procuratore aggiunto Valter Giovannini e del procuratore capo Roberto Alfonso. Ieri i magistrati hanno incontrato i cinque investigatori della Guardia di Finanza che nelle prossime settimane si occuperanno a tempo pieno di questa inchiesta, due ufficiali e tre sottufficiali guidati dal tenente colonnello Antonio Gorgoglione. I finanzieri si muoveranno subito alla volta di viale Aldo Moro per acquisire la documentazione. in questa fase, a quanto si apprende, la Procura chiede loro di acquisire solo le carte relative alle spese dei gruppi contilieti, che per il 2011 ammontano a 4,8 milioni di euro: spese per l'attività politica, per le pub-

blicazioni (comprese le interviste sulle tv locali, a quanto pare), rappresentanza, oneri del personale eccetera. La delega della Procura si riferisce al periodo 2005-2012, quindi alla legislatura passata e a quella in coi'so: la documentazione relativa alla prima, chiusa nel 2010, è o dovrebbe essere depositata all'Ufficio di presidenza dell'Assemblea. legislativa, i blianci degli ultimi due anni e mezzo dovrebbero trovarsi nelle sedi dei gruppi. La mari inchiesta rappresenta un'evoluzione di quelle in corso sull'ex capogruppo idv Paolo Nanni, sulle intervi.se a pagamento e sull'ex capogruppo leghista Maurizio Parma. Per dare un'idea, solo per la Lega la Procura ha acquisito 7 faldoni di carte sulle quali stanno lavorando gli uomini della Digos. L'obiettivo della Procura, tra gli altri, è fare presto. Per il momento i finanzieri non chiederanno la documentazione delle spese dell'Ufficio di presidenza dell'Assemblea, le cui attività confinano da vicino

con quelle dei gruppi, né quella relativa ai rimborsi chilomeCid. pagati ai consiglieri residenti fuori Bologna e imputati a un diverso capitolo di bilancio (nel 2011 sono stati circa 7omila euro di media al mese). Sul versante delle interviste a pagamento, la Guardia di finanza ha sentito come testimone anche il capogruppo del ?di Antonio Villani. Anche lì si procede per peculato contro ignori. A questo punto sono stati sentiti tutti. E lutti, a quanto pare, hanno detto che quella era «la prassi». Sul caso procede anche l'Ordine dei giornalisti, i professionisti coinvolti sono quattro. Ieri al convegno dell'Aser il presidente dell'ordine Gerardo Bornbonato ha denunciato la mancanza di collaborazione da parte di partiti e presidenza dell'Assemblea regionale, senza la quale non si possono avere prove sulla condotta dei gionalisti: «Abbiamo chiesto la documentazione e nessuno ci ha risposto». A. Man. Passaggio formale Ora un'eventuale archiviazione dovrà passare per forza ai vaglio di un giudice per le indagini preliminari

La denuncia dBrambonate Il presidente dei Giornalisti: «Abbiamo chiesto alla Regione le ricevute sulle interviste tv, nessuno ci ha risposto»

Procuratore capo 11 magistrato Roberto Alfonso

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Il caso I vendoliani: «Da mesi siamo contro l'unione», Il via libera appeso al voto di Aldrovandi

Fusione liera-Acea no cli Sel e Idv Maggioranza a -un passo dalla crisi Merola duro: «Lascino la città fuori dalla campagna elettorale» La fusione tra Hera e Acegas porta la maggioranza a un passo dalla crisi e fa scricchiolare il centrosinistra a Palazzo d'AcC1137d0 come mai prima d'ora. Vendoliani e clipietristi, in vista del voto in consiglio, annunciano la «totale contrarietà» alla fusione tra le due multiutility. Spingendo il primo cittadino a scendere in campo per non far saltare il banco. «Teniamo fuori Bologna dalla campagna elettorale, se continuano a comportarsi così sarà dura governare a Roma insieme», dice Merola agli alleati, convocati domani per un summit chiarificatore. Ma i vendoliani non sembrano disposti alla marcia indietro: «La nostra contrarietà è nota da mesi». Lo stop da sinistra sull'operazione Hera-Acegas, pronta a far nascere un colosso da 4,5 miliardi di fatturato annui, arriva durante la commissione che istruisce la delibera il vista del voto di lunedì prossima «Noi. siamo contrari alla nascita di una grande multiutility del Nord secondo una logica d.i interessi finanziari e speculativi dice la capogruppo della lista Amelia-Sel, Cathy La Torre — ma questo non significa mettere in discussione l'accordo elettorale che abbiamo a Bologna». Sul fronte del no si schiera anche il capogruppo dipietrista Pasquale Caviano, secondo cui la fusione tra le due multiutility significherà «maggiore privatizzazione nonostante il referendum sull'acqua. E un aumento dei compensi degli a.mrninistratori Fiera, che sono già allucinantb>.

Dichiarazioni politiche dietro cui si nasconde un problema numerico mica da poco. Con il voto contrario di vendoliani e dipietrist i, insieme a. quello delle opposizioni, il Pd si fermerebbe a 18 voti, incluso quello del sindaco Merola. ll diciannovesimo sì per approvare la delibera lo garantisce ai momento il civico Stefano Aldrovandi. «Non me ne frega niente se sostengo la maggioranza spiega — io rappresento gli interessi dei cittadini e questa fusione va in quella direzione». La frattura politica nel centrosinistra, però, non è solo una questione di numeri. E così tocca al primo cittadino richiamare, bruscamente, gli alleati di Sel. «Le loro affermazioni mi sembrano molto gravi, vorrei che tenessero Bologna fuori dalla campagna elettorale nazionale», dice Merola, rivendicando

il «forte controllo pubblico che ci sarà dopo questa fusione». E criticando l'atteggiamento di rottura che caratterizza sempre più spesso i rapporti Pd-Sel (in corso c'è anche lo scontro sulle paritarie, ndr). «Ogni volta che votano contro dicono che il governo locale non c'entra — fa notare il sindaco — sarà un po' dura andare insieme al governo nazionale su questi presupposti». Per cercare di arginare la crisi di maggioranza è stato messo in calendario un mini vertice già domani, ma i vendoliani non sembrano disposti a fare marcia indietro. Anche perché nelle tre regioni protagoniste dell'operazione Hera-Acegas, Sel ha già chiesto ufficialmente cli rinviare il voto. «Quando Merola dice che "la convivenza con Sel al governo nazionale sarebbe un po' dura" fa più il gioco di Renzi che di Bersani», lo provoca il consigliere Lorenzo Cipriani. Mentre i coordinatori Luca Basile e Giovanni Paglia danno un altro giro di vite: «La nostra valutazione negativa sulla fusione è nota da oltre due mesi, ci dispiace che Merola non se ne sia accorto».

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Le risp cti VITTORIO MONTI

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()'VANTO f;_. TRISTE SCOPRIRE CHE NON SIAMO Ple DIVERSI J

icono che c'è stata una parentopoli dentro ailldv della Regione, spero che non sia vero o almeno che sia tutto in regola, ma invito chi deve ma non solo la Procura a fare tutti gli accertamenti perché certe cose proprio non vanno, in questo momento dove si muore alla ricerca di un lavoro senza trovarlo. E poi si dovesse vedere che anche da noi con una raccomandazione o con una buona parentela politica tutto diventa facile allora sarebbe deinoralizzante per chi come me ha sempre pensato di vivere in un posto diverso da altri.

B.M. La raccomandazione è sempre stata un male nazionale. Anche il Patto che non tutti i figli o tutte le mogli

sono uguali. Chi ha per buon amico un politico che conta, spesso è più uguale degli altri. Insomma, soprattutto davanti al bisogno di lavoro emerge il bisogno di garantire «pari opportunità».

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il Resto del Carlino

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IL PUNTO di LUCA ORSI

.,1J-SIONH, FREDDA A PALMA() • \s.‘„,

AGG1ORANZA a rischio,

e consiglio comunale, A. sulla fusione delle multiutilities Vera e Acegas ariveneto). Spina nel. tico del ‘Dtl, i vendoliani di Sei e i dipietristi: i loro no potrebbero fare saltare l'accordo. Il Pd precetta per il voto di lunedì tutti i 7.7 consiglieri: chi manca, si sarebbe detto ai tempi del Pci„ rischia la Siberia. Pallottoliere alla mano, l'ago della bilancia potrebbe pero essere il civico Ste fano A /gromma, l'ex ad che piThtò Hera in Borsa. sottotraccia. il Pd manderà segnali anche alla minoranza del Pdt. Per non correre rischi. (Nell'emergenza, Pdl non °le°. Come è d'uSo in questi casi, a sinistra si tira la corda, ma non tanto da spezzarla. Operazione in cui erano maestri i compagni movimentista della coalizione che sosteneva Sergio ("offerta. Finché, un bel giorno, fa lui a scaricarli. A scanso di equivoci, la vendoliana Cathy La Torre fi sapere che il no alla ffisione Bera-Acegas «non mette in discussione l'accordo che abbiamo e il governo della città. Ma sarebbe bene che ci confrontassimo su questi temi per alleanze future». Le primarie dercentrosinistra sono in -vista. Cominciano le nio manovre. sindaco gi Vir Virgínio Merolo, seccato, convoca .per domani un vertice di maggioranza. avverte: «i'Von vorrei che iniziasse troppo presto la campagna elettorale. Teniamone júori Bologna».

«cculato». Scatta !a resa

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il Resto del Carlino

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mente il blitz della fin a Carte di credito e bancomat nel o O

e

Nel j hscicolo sui conti dei gruppi consiliari si ipotizza il reato di peculato di GILBERTO DOND1 COMINCIA a prendere consistenza l'inchiesta della Procura sui fondi regionali. Il fitscicolo infatti non è più solo conoscitivo, ma da ieri ipotizza il reato di peculato, al momento contro ignoti. In Procura si è svolta la prima riunione organizzativa fra i pm Morena Piazzi e Anionella Scandellari e il pool della Guardia di finanza, composto da cinque uomini, appositamente creato per passare ai raggi X i conti di viale Aldo Moro. All'incontro ha partecipato, in veste di supervisore, anche il procuratore aggiunto Valter Giovannini, capo del nucleo di magistrati che si occupa dei reati della pubblica amministrazione. IL PROSSIMO passo sarà quello di andare in Regione a prendere tutte le cane. Il blitz della Finanza, a questo punto, è davvero imminente. Nel corso del briefing si è deciso da dove partire, cioè quali capitoli di spesa guardare e quindi quali documenti acquisire per primi. Per cominciare, l'inchiesta venera sui rendiconti di tutti i gruppi consiliari, dal 2005 ad oggi. Si esamineranno cioè tutte le

L'INCHI ESTA Ora parte sul serio: il team esaminerà conti dai, 2005 ad oggi. Un fiume dì denaro spese, guardando una per una le fatture e le pezze d'appoggio, relative alle spese sostenute dai nove gruppi, nella scorsa legislatura e nei primi due anni dell'attuale. Spese di rapprensentanza, cene, viaggi, iniziative politiche, rim-

borsi, personale, consulenze, pubblicazioni. Tutto. Un fiume di soldi, se si pensa che nel solo 2011 ai gruppi. sono andati quasi 4 milioni di curo.

da passare al setaccio. Basti un solo esempio: nell'inchiesta sulla Lega, già in corso da mesi e affidata alla Digos per far luce sulle spese elettorali, sono stati raccolti ben 17 faldoni di carte.

RESTA fuori, per il momento, una larga fetta di denaro utilizzato sempre dalla Regione, ma su altri canali. Ad esempio le missioni. istituzionali, pagate non dai gruppi ma dall'Assemblea o, nel caso degli assessori, dalla giunta. Così. come non saranno acquisiti, per il momento, i conti relativi ai rimborsi chilometrici che ogni consigliere chiede mensilmente, nell'ordinaria attività, per raggiungere viale Aldo Moro. Anche queste non sono spese dei gruppi, ma della Regione, dunque saranno esaminale in un secondo momento. Gli inquirenti hanno infatti deciso di procedere per gradi, visul l'enorme mole di documenti

OGNI gruppo ha un conto corrente in cui confluise il denaro e un carta di credito in uso, solitamente, al capogruppo. Ma non c'è solo la carta di credito. Ci sono anche i bancomat, molti di più, che invece sono dati ai consiglieri. E' ovvio che saranno proprio queste uscite, che lasciano una traccia sicura, fra le prime a finire sotto la lente dei finanzieri. A ogni voce di spesa dovrebbe corrispondere, in teoria, la relativa fattura o scontrino. In teoria. Quel che vogliono accertare gli inquirenti è se, in tutti questi anni di vacche grasse, una pratica un po' più morbida abbia soppiantato la rigida teoria.

Matteo Richetti Sassolese, classe '74, è stato eletto presidente dell'assemblea regionale net 2010. Tra i fondatori del Pd modenese, ha criticato la 'timidezza' di Emani: «Sui tagli serve più autonomia»

I PROTAGONISTI Morena Piazzi Faentina, è II pm dell'Inchiesta sul Delhorio, e sui rimborsi elettorali della Lega nord. La procura le ha affidato l'indagine sull'uso dei fondi ai gruppi in Regione Emilia Romagna

Antonetta Sudatimi V Bolognese, classe '62, è il pm contitolare dell'inchiesta sulla coop Terremerse e sulle interviste a pagamento in tv come pure sui fondi dell'Italia dei valori

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oni di euro in 4 anni: «Chiudetela»

Tanti i soldi ricevuti dalla Consulta degli attillati° OLTRE tre milioni di curo in quattro anni. A tanto ammontano i soldi che la giunta regionale ha elargito alla Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo, presieduta da Silvia Bartolini, la donna che perse le storiche elezioni comunali contro Giorgio Guazzaloca. Un organo di cui ora, in questo 1110mento di grave crisi, molti » chiedono la chiu- , sura. A partire da `. grillini, passando per Ude, Lega , Nord, fino all'Idv, Ls,„‘„ Nel 2009 la consulta ha ricevuto 978mila euro, 2010 781mila, ne 2011 700mila e quest'anno circa 780mila. Un. trend in calo, ma sernpre con cifre considerevoli. La voce maggiore, circa il 50%, è per «gli interventi e azioni a tivore degli emiliano romagnoli all'estero», Poi le altre voci di spesa sono «i contribuiti ad associazioni e organizzazioni e istituzioni private senza fini di lucro con sede all'estero per attività socio-assistenziali, culturali e formative» e «master universitari a favore di studenti emiliano romagnolì che si sono distinti nel diversi settori all'estero». insomma, un'attività variegata che prevede, ovviamente, missioni all'estero per tenere "t contatti con le 110 associazioni di emiliano romagnoli sparse per il mondo. Le ultime due, in ordine di tempo, sono state in Argentina e Brasile. Nel maggio scorso

romagnoli nel mondo Ude, Lega, grillini e ldv all'attacco

una funzionaria della Consulta è andata a San Paolo e Curitiba assieme a un gruppo musicale nell'ambito del «Momento Italia Brasile>. Eventi clou: due rnostre itineranti dal titolo « 00-120-150 Pellegrino Allusi e l'unità italiana in cucina» e «La musica degli occhi», Secondo il rendiconto, sono stati stanziati 9.500 curo per affitto di sale (1.5001 noleggio strumenti musicali, trasporti (taxi, mezzi pubblici, autonoleggio) per gli spostarnenti del gruppo (5.000) e 3mila per «imprevisti», L'altro viaggio, in Argentina, ha visto la partecipazione della Bartolini e di un altro membro dell.a Consulta. Spesa: circa zlinila

L'ORGANISMO N N NN.\\ N

Net 2009 ha ricevuto uno stanziamento di 978mita euro, che scendono a 781mila per il 2010. Net 2011 sono 70Ornita euro e q uest`a nno 780.000. curo con tappe a Buenos Aires, Mar de La Plata e Villa Gesel. Nell'ambito del.lo stesso progetto, sono poi Stati finanziati con 8.200 curo tiri libro, «La nostra Americ.a.. Storie di emigrazioni emiliano-romagnole Argentina», e con 5.600 curo un documenatatio con un video dal titolo «Gli sguardi dell'emigrazione».

RES DENTE Bartotini: «Gli emigrati sono una ricchezza. Ancora oggi mandano soldi per il loro territorio» «E' NA'TURALE — afferma Silvia Bartolinì — che in un momento dì crisi ci sia qualcuE10 CLIC 'A che serve la Consulta? Chiudiamola. Io dico che abbiamo un dovere morale vers. o le persone che sono emigrate, che hanno mandato i soldi a casa determinando lo sviluppo di alcune aree della nostra Regione. Ci sono comunità di bolognesi Ushuaia, in Patagonia, in Australia e in tanti altri Pae-

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi si lontani. Va tenuta viva la loro memoria. Ci sono tante associazioni con cui tenere i collegamenti. Ora sono diventate una rete, che promuove la nostra cultura, i nostri cibi e le nostre aziende. Loro fanno tanto per noi, hanno anche raccolto 170mila curo per le zone terremotate». La Bartolini ammette che i tempi forse imporrebbero una modifica della Consulta: «C'è la crisi, ne siamo ben consci. La scorsa seduta infatti ci siamo detti che, se la giunta deciderà di ridurre i contributi, noi ci adegueremo e faremo con quello che ci dà. Noi siamo disponibili a cambiare, ma dico no alla chiusura. Anche perché la nostra attività è fissata dalla legge, iì nostro budget deliberato dalla giunta e controlli sono rigorosi». La Consulta organizza corsi di formazione, stage in azienda, corsi di lingua, -tttività I UI Bartolini pren- • de un'indennità di 2.100 curo ar.

IMPEGNI Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli emilianoromagnoli nel mondo A sinistra, Rio de Janeiro, in Brasile

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L'ORGANISMO N N NN.\

Nel 2009 ha ricevuto uno stanziamento di 978mila euro, che

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Le ultime due sono state in Argentina e in Brasile. Qui in particolare gli eventi sono stati una mostra su Pettegilne Artusi e una

rassegna di musica

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PIANO TRASPARENZA

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ma solo dal 2013 5 Stelle protesta

Provincia. «Niente spese pazze» «SPESE scandalose» tra i banchi della Provincia? La presidente Beatrice Draghetti non ci sta e sfodera in aula le cifre, perché «sono soprattutto i bilanci— dice — nella toro trasparenza e leggibilità, a parlare per noi lungo gli ea questi bisogna rifarsi per poter dire qualcosa di sensato». Nel 2011, dunque, Palazzo Malvezzi ha speso 16.993 euro in «spese di rappresentanza — spiega ----tutto pubblicato or: line voce per voce. Ma nella cifra sono compresi circa 4.000 euro per le celebrazioni del 60 anniversario dell ente. Le previsioni del 2012 sono inferiori». Per il Consiglio provinciale, ogni gruppo ha a disposizione 4.109 euro di quota fissa, più 1.126 eurci a consigliere ogni anno,

SI TERRA'. oggi la seduta dell'Assemblea legislativa che dovrà varare il piano dì trasparenza e atisterity della Regi(ine. Un piano che però, nonostante i roboariti annurtei, non dovrel)be avere l'accordo di tutti, Ieri i capigruppo hanno infiltri discus so a lungo per eliminare le divergenz,e, ma l'unaniniità non. .. e arrivata. , Il MOVÌMCR-

io Stelle e pronto astenersi. Questo perché, spiega il capogruppo Andrea Defranceschi, il piano <prevede di mettere tutti conti on lite, comprese le singole lui otre e- gli scontrima solo dal l gennaio 2013. E gli anni precederiti„?. Una trasparenza non retroattiva, insomrtia. Oggi inoltre deranno Giovanni Favia come inenlbro dell'Ufficio di presidenza, nel posto elle tu . di Maurizio Ceverilni.

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Direttore Responsabile: Ezio Mauro

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L' inchiesta della procura non è più solo conoscitiva: ora ipotizza un reato contro ignoti. Ieri altro vertice del pool

Regione, si indaga per peculato Oggi il Consiglio vota i tagli annunciati. La Finanza prepara il blitz GIÀ nelle prossime ore la Guardia di Finanza arriverà in viale Aldo Moro con la delega della Procura per acquisire tutta la documentazione delle spese dei gruppi consiliari dell'Assemblea regionale. Il fascicolo è contro ignoti con il titolo di reato di peculato, come già per le inchieste in atto suLegallord e Idv. Oggi l'Assemblea discute il provvedimento che sancisce tra l'altro il taglio del 30% dei budget dei gruppi.

SERVIZI A PAGINA II

Regione, la Finanza prepara il blitz il Consiglio vota subito i nuovi tagli L'ipotesi èpeculato. Bombonato e le interviste BEPPE PERSICHELLA LUIGI SPEZIA

STAper arrivare in viale Aldo Moro del pool anti- sprechi della Finanza, mentre il consiglio regionale discute questa mattina dei nuovi tagli alle spese. Il fascicolo conoscitivo aperto pochi giorni fa per esaminare i conti dei gruppi consiliari, ieri ha cambiato natura. Non è più solo conoscitivo, ma per permettere alla Finanza di chiedere la documentazione all'ufficio di presidenza dell'Assemblea regionale, si ipotizza ora il peculato, lo stesso reato per il quale è indagato l'ex capogruppo dell'Idv Paolo Nanni dal pmAntonella Scandel-

lari e, in un'altra inchiesta del pm Morena Piazzi, l'ex capogruppo della Lega Nord Maurizio Parma, ora vicepresidente della Provincia di Piacenza. Un fascicolo comunque contro ignoti, cointestato alle due pm già impegnate su questo fronte e con la supervisione del procuratore aggiunto Valter Giovannini e del procuratore Roberto Alfonso. Il fascicolo potrebbe cambiare ancora di modello se emergeranno ipotesi di responsabilità nell'uso dei fondi pubblici destinati ai gruppi consiliari e in tal caso i nomi verrebbero iscritti nel registro degli indagati. Per definire il piano di azione ieri pomeriggio in Procura si è tenuto un vertice tra i magistrati e i finanzieri, ai quali è stata conse-

gnata la delega per acquisire la documentazione utile a ricostruire i passaggi di denaro e le voci di spesa, dai rimborsi chilometrici ai viaggi all'estero dei consiglieri al budget assegnato all'ufficio di presidenza. Per avere un'idea del lavoro che attende il pool, solo nell'inchiesta di Plazzi su Parma sono stati raccolti 17 faldoni di documenti. Se risulteranno anomalie non è escluso che le Fiamme gialle vadano a vedere anche altri centri di spesa, come i conti della Consultap er gli emiliano-romagnoli del mondo. Anche se per il momento la decisione è prematura. Il tema tagli è all'ordine del giorno dell'Assemblea regionale

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02/10/2012

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro di questa mattina e dopo la riunione dei capigruppo di ieri pomeriggio (in contemporanea con il summit in Procura) si capisce che ci sarà discussione. I cardini del provvedimento, in vigore dal prossimo primo gennaio, sono quattro e il 27 settembre avevano messo tuttid'accordo, conia soddisfazione del presidente p d Matteo Richetti. Si tratta di un taglio del trenta per cento dei fondi riservati al funzionamento dei gruppi, il controllo dei bilanci affidato alla Corte dei conti, la fine delle spese di rappresentanza e la pubblicazione on line delle spese sostenute dai gruppi. I grilliniAndreaDefranceschi e GiovanniFavia hanno già annunciato che si

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asterranno sull'ordine del giorno della maggioranza, in primo luogo perché chiedono che sia messa on line non solo la rendicontazione della passata legislatura 2005-2010, ma anche i conti attuali con i nomi dei collaboratori pagati dai gruppi politici. Divide anche il taglio lineare del 30% del budget, misura che né i grillini né altri gruppi come Sel o Lega Nord vedono con favore: sostengono che in questo modo i gruppi più piccoli sarebbero penalizzati. Non è chiaro se oggi saràmessa ai voti anche la nomina di chi dovrà sostituire alla segreteria dell'Assemblea Maurizio Cevenini. Un nome che circola è quello della consigliera di Sel - Verdi Gabriel-

la Meo, ma il Movimento 5 Stelle ha già fatto sapere che candiderà Favia. E proprio Favaia ieri ha lanciato accuse durissime: «L'inchiesta produrrà un effetto domino più forte di tangentop oli». E ha aggiunto: il palazzo trema, in consiglio andremo fino in fondo, vogliamo un'operazione verità». Per l'altra inchiesta sulle interviste a pagamento alle tv locali la Finanza ha sentito intanto l'ultimo dei capigruppo dell'Assemblea Luigi Villani, del Pdl. E il presidente dell'Ordine dei giornalisti Gerardo Bombonato ha attaccato Richetti e i capigruppo dei partiti: «Non collaborano, è un sistema omerto so ». C RIPRODUZIONE RISERVATA

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02/10/2012

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Direttore Responsabile: Ezio Mauro

A ogni gruppo 4mila euro all'anno, ai consiglieri non più di 1.840 al mese

Provincia, la contabilità dei partiti Draghetti: "Qui niente ricevute pazze" ENRICO MIELE SCATTA l'operazione verità sui costi della Provincia. Mentre a viale Aldo Moro i partiti discutono sui tagli ai fondi dei gruppi, Palazzo Malvezzi gioca d'anticipo e diffonde le cifre delle spese di rappresentanza. «Sono i bilanci, nella loro trasparenza e leggibilità, a parlare per noi» afferma la presidente Beatrice Draghetti. Rivendicando quelle «regole molto stringenti» che impediscono di effettuare «spese pazze». Parole pronunciale nel giorno in cui il Comitato delle autonomie locali (assente la Draghetti) propone di portare il numero delle province emiliano romagnole da nove a cinque (per effetto della spending review). Oltre a Bologna e Ferrara, nascerebbero così "Piacenza e Parma", "Reggio Emilia e Modena" e la "Romagna".

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PALAllO MALVEZZI La presidente della Provincia Beatrice Draghetti

Tornado ai conti, ne12011 alla voce "spese di rappresentanza" la giunta di Palazzo Malvezzi raggiunge 16.993 euro. Nel conto rientrano 55 pasti (tra pranzi, coffee break e buffe i) consumati durante incontri con sindaci e associazioni o eventi finanziati dalla stessa Provincia. Altri 4mila euro rigu ard ano le spese perle celebrazioni dei 60 anni

te. E ancora meno fondi si useranno quest'anno, visto che la voce "rappresentanza" nel primo semestre si ferma a3.175 euro. Passando al consiglio, ogni gruppo ha a disposizione 4.109 euro l'anno come quota fissa e 1.126 euro per ciascun consigliere. A differenza dei più "ricchi" colleghi della Regione, gli eletti qui possono usare i fondi

solo per giornali, rimborsi telefonici e poco altro: «Si facciano i confronti con le cifre che leggiamo in questi giorni» conclude con orgoglio la presidente. In effetti, di fronte al budget del consiglio regionale (circa 37,6 milioni euro), i costi della Provincia sono decisamente ridotti. L'intera macchin a politica si ferma a 1,46 milioni di euro (viale Aldo Moro cos la 26 volle in più). Nel conto l'indennità mensile della Draghetti (7.577 euro lordi), ilnumero due Giacomo Venturi (5.682 curo) e i sette assessori (4.925 curo), cifre a cui la giunta aggiunge le sue fatture telefoniche (3.583 euro) e il noleggio di auto blu (21.968 euro). I36 consiglieri, conia sola eccezione del presidente Stefano Caliandro (che prende quanto un assessore), non ricevono uno stipendio fisso ma un gettone di presenza (93 curo lordi) per le sedute d'aula e le commissioni. I politici più assidui possono arrivare a 1.840 euro al mese. A queste vocifis se, nel corso de12011 si sommano i rimborsi chilometrici dei consiglieri (51.000 euro) e della giunta (14.800 euro). Infine le spese per le missioni dei membri dell'aula (3.218 euro) e quelle degli assessori (15.839 curo). CO RIPRODUZIONE RISERVATA

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Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Lunedì in consiglio a rischio la fusione con Acegas. Il sindaco convoca la maggioranza

No di Vendola alla grande Hera in Comune vacilla la coalizione SCONTRO in maggioranza a Palazzo d'Accursio. Sel si oppone alla grande Hera, il colosso che nascerà dalla fusione della mulitiutility bolognese e di Ace gas. Un no, voluto da Vendola, che fa vacillare la coalizione e mette a rischio la nascita di un'azienda da4,5 miliardi di fatturato con 8.300 dipendenti. Merolaconvocalamaggioranza e striglia Sel: "Ci ripensino, non siamo in campagna elettorale".

DI RAIMONDO A PAGINA VII

I vendoliani contro la grande Hera in Comune traballa la maggioranza

FUSIONE A RISCHIO Il no di Sel in Comune mette a rischio la nascita

della grande Hera

Pagina 7

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pressunE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro ROSARIO DI RAIMONDO

L'ARGOMENTO è di quelli che scottano. Sul piatto ci sono fatturati a nove zeri, migliaia di posti di lavoro e la nascita di un colosso dei servizi che, dall'acqua ai rifiuti, entrerebbe nelle case di tre milioni di famiglie. Lunedì prossimo il consiglio comunale di B olo gna dovràvotare sullafusione tra Hera e la multiutility Acegas-Aps di Trieste e Padova. Ma la maggioranza è spaccata, con Sel e Idv che rischiano di far saltare tutto annunciando il loro "no" all'operazione e chiedendo maggiore confronto sul tema. La decisione fa infuriare il sindaco Virginio Merola, che per domani ha convocato un vertice di maggioranza con la vendoliana Cathy La Torre e il capogruppo Pd Sergio Lo Giudice. «Non vorrei che fosse iniziata troppo presto la campagna elettorale — scandisce il sindaco — la fusione va nell'interesse dei cittadini». La battaglia è politica, con il Pd in fibrillazione in vista dei numeri risicati coni quali si presenterà in consiglio lunedì

0».a AscWa una me the sAace aì mercati. Ma a i'ad.:va „Se dRsse Sì alla fusk:n, prossimo. Sono 17votisu36, più quello del sindaco e dell'ex ad Hera Stefano Aldrovandi, favorevole all'operazione. Contrari tutti gli altri. E non si fa mistero, nello stesso gruppo di Sel, che il il no alla fusione sia arrivato direttamente da Nichi Vendola. «Da mesi chiediamo un confronto politico trasparente e partecipato, non c 'entrata cam p agna elettorale» attaccano Luca Basile e Giovanni Paglia, rispettivamente coordinatore provinciale e regionale di Sel. L'accusa è riassunta nelle paro-

le del consigliere comunale Lorenzo Cipriani: «Siamo chiamati a ratificare un accordo fatto da due società quotate in borsa, senza una discussione democratica, senza tener conto del referendum sulla gestione dell'acqua pubblica votato da milioni di cittadini l'anno scorso». La tensione è alta perché altissimo è il valore economico della fusione, che ha già avuto parere favorevole a luglio da parte dei cda diHera eAce gas. In gioco un colosso da 4,5 miliardi di euro di fatturato, 8.300 dipendenti, 140 milioni di utile netto. E soprattutto, dividendi più sostanziosi per i comuni soci, da Bologna a Padova fino a Trieste. Che fanno gola in epoca di tagli da Roma. La paura è che il gigante dei servizi (sarà il primo in Italia per la raccolta dei rifiuti, secondo nel settore idrico, terzo nella distribuzione del gas,

quinto nell'energia elettrica) possa perdere la vocazione pubblica, anche se il solo "no" di Bolognapotrebbe nonbastare a fermare il progetto. «Il controllo

pubblico sulla multiutility non verrà meno — assicura il vicesindaco Silvia Giannini — la fusione va nella direzione di risolvere i problemi, non di aggravarli. Sel pone domande giuste, le risposte si troveranno con la fusione, quel passaggio faciliterà le cose». Dieci giorni fa Tomaso Tommasi di Vignano, presidente di Hera, ha assicurato che con l'operazione «la quota di azioni in mano pubblica aumenterà dal 58,8% delle quote al 59». Dai consigli comunali di Trie ste e Padova, soci fondamentali di B olo gna, il sì è già arrivato i125 settembre. Nella città veneta, la notizia è stata accolta con un lancio di petardi in piazza e uno scontro tra No global e polizia: due agenti contusi. In quel caso solo da Rifondazione comunista si è opposta. Mentre, come racconta il Mattino di Padova, Idv e Sel hanno votato a favore ottenendo in cambio un giro di vite sulle poltrone nei cda e sugli stipendi dei manager. C RIPRODUZIONE RISERVATA

I numeri del colosso dell'energia IL FATTURATO

Il volume d'affari della grande Hera dopo la fusione con Acegas-Aps è di 4,5 miliardi di euro dall'anno 2013. È il secondo gruppo in Italia per fatturato e primo nel settore dei rifiuti

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Operatore italiano per rifiuti

Operatore per acqua venduta

Operatore nella distribuzione del gas

Operatore nella vendita di energia elettrica

Operatore nella vendita di gas naturale

5,4 milioni di tonnellate

300 milioni di metri cubi

1,9 miliardi di volumi distribuiti

650mila clienti

2,8 miliardi di metri cubi e 1,4 milioni di clienti

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I CLIENTI

I DIPENDENTI

GLI INVESTIMENTI

Sono le famiglie servite da Hera e Acegas-Aps

I lavoratori occupati nel nascente colosso delle multiutility sono complessivamente 8.300. Si tratta di una delle più grandi aziende in assoluto con quartier generale nella regione Emilia Romagna

È la cifra spesa da Hera in investimenti in dieci anni

I PROFITTI

È l'utile netto previsto nel primo bilancio post fusione

I SOCI PUBBLICI

Le azioni in mano pubblica al termine dell'operazione

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LIBERTÀ

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano

QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Tiratura: 32.634

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

Diffusione: 26.480

Ok ai programma 2012-17, astenuti i grillini: No del centrodestra: documento generico La maggioranza: c'è una visione di città

Prove di dialogo sulle linee di mandato Pd e civici: lavoro comune su risorse e welfare. Il Pdl: 4-5 grandi temi da condividere Contrapposi.zion.e tra gli schieramenti, ma con toni assai misurati. Tanto che a emergere dal consiglio comunale di ieri che ha visto l'approvazione a maggioranza delle linee programmatiche di mandato 20 1217 (con annesso Piano generale di sviluppo) è in particolare una linea di dialogo che bene si è colta in alcuni intervento. Su tutti quello di Stefano Borotti (Pd) che, nel sottolineare la condivisione «compatta e senza sbavature» delle linee di mandato da parte del centrosinistra, ha esortato i suoi a cogliere la «sfida» del momento difficile dal punto di vista economico «sforzandosi di fare le cose insieme alla minoranza». Segnatamente le commissioni, più che l'aula, possono essere la sede di questo «lavoro comune da portare avanti soprattutto su due argo menti», ha indicato Borotti: le politiche di bilancio (risorse eco n.()miche) e un nuovo welfare dando «spazio al privato sociale sia come progettazione dei servizi sia come gestione», ma da «incardinare in un «sistema pubblico con regole certe e all'insegna dell'equità». Una mano tesa all'opposizione subito rilanciata sia da Giovanni Castagnetti dei Piacentini per Dosi («Dai. banchi della min..oranza ho notato un segnale nuovo, interventi costruttivi che credo vadano presi in considerazione») sia da Roberto Colla (Moderati), e con il sindaco Dosi che, da parte sua, è riuscito, usando parole suadenti, a far ritirare ai grillini i loro nove emendamenti spiegando che sarebbero stati respinti non giudicandosi pertinenti proposte di modifica di un documento di natura speciale come le linee di mandato, «ela-

borace da un'amministrazione che si è confrontata con la sua coalizione e che prendono spunto da un programma elettorale votato dai cittadini». Movimento 5 stelle si è così convinto di buon grado al passo indietro, richiamando le parole di Borotti sul dialogo nelle commissioni («Anche noi ci aspettiamo molto in quelle sedi in fermini di lavoro comune», ha detto Andrea Gabbiani). E non è politicamente da trascurare che sul programma di mandato i grillini si siano astenuti. Ha votato no il centrodestra anche se va detto che Tommaso Poti (Pd1) - che pure è stato tutt'altro che tenero definendo le linee 2012-17 «una ribollita indigeribile, un elenco scopiazzato da rimasugli di campagna elettorale» - ha riconosciuto al sindaco di essere «persona di buona volontà e di buona fede».

(Pdl) ha polemicamente indicato la priorità di intervento nei «problemi sociali impellenti». «Anche cinque anni fa l'opposizione diceva che non c'erano progetti concreti, poi i cittadini ci hanno votato ancora riconoscendo che la città si è mossa», ha replicato Carlo Paliavicini (Sinistra per Piacenza) indicando nella lotta al precariato una delle priorità. «Il nostro fiore all'occhiello è il continuo investimento nel sociale all'insegna del "nessuno resti indietro"», secondo Christian Fiazza (Pd), e la visione per il futuro c'è eccome, si chiama «lavoro, giustizia sociale e beni comuni». «Sono linee di. mandato che danno risposte ai bisogni della città», gli ha dato man forte Giulia Piroli (Pd) portando a esempio il «modello di eccellenza» dei nidi comunali.

Due momenti della seduta del Consiglio: un intervento di Marco Tassi (a sinistra) e (a destra) i banchi del sindaco e della Giunta. (foto Luníni)

Gustavo Roccella gustavo. roccelia@liberta. it

Al centro della critica di Fon la «genericità» e la portata «effimera» di linee di mandato colpevoli di non prendere di petto i passaggi «decisivi» per il futuro di Piacenza. Una critica a cui ha però dato un taglio costruttivo: «Vogliamo fare insieme una riflessione sulle quattro, cinque emergenze che si vogliono condividere? », ha esortato indicando la partita delle aree militari e demaniali, la convenzione di Borgo Faxhall, il ruolo del Comune nel «duro confronto-scontro» con Parma che si aprirà alla luce dell'accorpamento delle due Province, e soprattutto il Piano strutturale (Psc) che «è la madre di tutte le battaglie» per far uscire una città urbanisticamente «bloccata». Nelle linee di mandato «ci sono tante cose belle, ma astratte, mentre servono cose fattibili», ha incalzato Paolo Garetti (Sveglia) tornando a invocare che «si ascolti il punto di vista di tutto il consiglio comunale». «Spero che le mie propste non cadano nel vuoto», ha fatto eco Marco Colosimo (Piacenza viva). «Non si coglie un cambio di rotta rispetto a un'amministrazione assistenzialista», è l'opinione di Giovanni Botti (Pdl), mentre Marco Tassi

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mandate


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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Dosi: ecco i nostri 92 progetti c'è tutto l'impegno a realizzarli (pro) «Questo non è un programma elettorale, ne trae ispirazione, sono invece 92 progetti che ci impegniamo a realizzare». Così il sindaco Paolo Dosi ieri in consiglio comunale replicando alle accuse di documento generico e scopiazzato dal programma elettorale levatesi dal centrodestra. Se certi temi importanti mancano, è «semplicemente perché non è questa la pratica in cui si poteva dilungare, ci saranno momenti dedicati». Il sindaco nell'illustrazione preliminare delle linee di mandato aveva proceduto per punti. Al primo c'è il lavoro, «l'impegno a creare nuove opportunità anche con l'apertura dello sportello unico del lavoro e dell'iinpresa». In agenda a breve un Forum per la semplificazione amministrativa e burocratica basato sul confronto con le categorie economiche. C'è poi il capitolo dell'innovazione, ricerca e università, un polo che si vuole ampliare «specialmente in chiave di internazionalizzazione». Salute, solidarietà, coesione sociale significa puntare sui ban-

cittadino forte impegno nella lotta all'evasione fiscale. Infine il tenia delle aree militari con la volontà di recuperare tutta a verde l'ex Pertite. Da segnalare, durante il dibattito, le segnalazioni critiche all'indirizzo di Seta da parte delle minoranze. Ma anche Roberto Colla (Moderati) ha chiesto che la dotazione di bus sia tecnologicamente adeguata, e così Stefano Cugini (Pd) con particolare riguardo all'accessibilità peri disabili. Sempre Colla si è detto contrario alla ripresa in mano del progetto originario di palazzo uffici: «Una razionalizzazione degli spazi è necessaria, ma senza una nuova sede nell'area ex Unicem».

di anti-crisi, sulla rimoduiazion.e delle tariffe in base al carico familiare favorendo l'accesso agli asili nido, aumentare l'offerta per i disabili e i posti in centri diurni e case protette per gli anziani, compiere una riflessione attenta sulle strutture per lungodegenti. Il settore ambiente prevede il miglioramento degli spazi verdi, la realizzazione di nuovi giardini in ogni quartiere, collegare i parchi di Galleana e Montecucco. In agenda lo sviluppo del teleriscaldamento, la dotazione di impianti a risparmio energetico negli edifici pubblici a partire dalle scuole. In. tema di mobilità si parla di completamento e interconnessione della rete delle piste ciclabili e di potenziamento dei collegamenti con Milano. Il capitolo sicurezza prevede la rimozione delle forme di degrado, l'aumento dei presidi di prosshnità. Le politiche culturali vedranno l'impegno per il recupero del'ex chiesa del Carmine e la valorizzazione del binomio offerta culturale e turistica. Per i servizi al

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GAZZETIA DI PARMA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

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Pizza otti soddisfatto: E d a do ani

Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

b sogn e rà lav o rare»

Si avvera l'auspicio del sindaco: «Valutato l'aspetto artistico» Lucia Brigheriti

C

he il l° ottobre parlasse la musica e le polemiche restassero fuori dal Teatro Regio, era l'augurio che si facevano in molti. Nel giorno dell'inaugurazione del Festival Verdi, iniziato ieri sera con «Rigoletto», anche il sindaco Federico Pizzarotti, entrando nel foyer, si era unito a questo auspicio: «Mi auguro che venga valutato il livello artistico. Da domani bisognerà lavorare». Così è stato, perché il primo titolo del Festival Verdi è stato accolto bene ital pubblico e, dopo il secondo atto, Pizzarotti si è detto «molto contento». Alla prima s'è visto un pubblico in parte rinnovato: molti volti nuovi, moltissimi giornalisti, presenti per verificare il polso della serata e se Beppe Grillo si sarebbe presentato al :Regio con Pizzarotti, come aveva ventilato («Grillo è sempre Invitato» ha detto il sindaco). Al primo intervallo l'atmosfera era già più rilassata: Pizzarotti e l'assessore alla cultura Laura Ferraris hanno fatto visita al loggione. «L'ho pila. visitatamolte volte - ha, det-

Rii

oscanini «Responsabilità e orgoglio erano sentimenti della Filarmonica all'inizio dell'opera»

T tro Regio II sindaco soddisfatto con il questore Longo to la Ferraris questa, è la prima volta che lo vedo in corso d'opera. Il Regio è sempre una. grande emozione». Il presidente della Fondazione Toscanhii, Maurizio noi, la cui orchestra per la prima volta suonava al Festiva 1, ha raccontato: «Responsabilità e orgoglio, sono

questi i due sentimenti prevalenti che c'erano in buca prima dell'inizio dell'opera. LIFE:armonica Toscanini ha già lavorato con Oren e con Nucci, ma il luogo ha il suo peso». «Il Regio riesce sempre ad attrarre un grande pubblico - ha detto if presidente di Fondazione Cari-

parm a (sponsor del Festival), Carlo Gabbi - tutta la città deve sostenere questa tradizione». Naturalmente non mancavano gli appassionati, tra cui il Club dei 27 il cui presidente, Enzo Petrolini, ha sintetizzato: ( ,.Meglio un bel Rigoletto che un brutto Otello». «Grandi interpreti e un

allestimento che ha delle vere genialità sceniche», ha commentato il prefetto Luigi Viana. «Sono cresciuto a culatello e Rigoletto ha scherzato il principe Diofebo Meli Lupi di Soragna - e devo dire che tra Pretti e la Pratt è uno dei più bei Rigoletti cui ho assistito». Quanto ai meno assidui della lirica, molti non vogliono dare un parere, ma chi parla, come i signori Tavolinina, hanno apprezzato l'allestimento classico di Samar nani; «Con i" NUCCi 'Vai sul sicuro» aggiunge Matteo Carboni. Su Nucci d'accordo anche un critico come Andrea Merli, «impiccione viaggiatore» della Barcaccia di Radio Tre, «è RigoLeo, ormai l'incarnazione di questo molo, in cui l'ho visto debuttare nel 1979». Molti i pareri positivi anche sul tenore e su Jessica Pratt («Ma è meglio che faccia soprattutto Bellini e Donizetti», aggiunge il costurnista e scenografo Allenalo Cabassi che muove qualche appunto alla ripresa delle scenografe di Samaritani). Presenti alla serata anche la senatrice Soliani, il deputato Molta e l'ambasciatore francese Alain Le Roy.4

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GAZZETTA DI PARMA Direttore Responsabile: Giuliano Molossi

La déb'àcle della politica Egregio direttore, la ringrazio anticipatamente dello spazio che vorrà concedermi. In merito all'editoriale del 27 uftimo scorso a filma di Federico Guglia, dal titolo «Il verdetto degli italiani: basta soldi alla politica», condivido pienamente quanto scritto dal giornalista. Vorrei aggiungere che la politica sarà credibile quando non vi saranno più così tanti soldi e interessi in essa. I politici quando parlano di passione e amore nello svolgimento delle mansioni loro assegnate, prendono in giro l'intelligenza degli italiani. Sarebbe più onesto da parte loro, ammettere che lo fanno solo ed esclusivamente per denaro e benefici personali; poiché mestiere che non richiede, purtroppo, alcuna capacità, intelligenza, cultura, preparazione e titoli particolari. Non voglio annoiare i lettori con i recenti nomi di politici che hanno rubato e che tutti conosciamo, ma alfine di dare un contributo a quanto precedentemente detto, è Indicativa una lista aggiornata ad agosto 2011, facilmente reperibile e verificabile su :Internet, del numero di politici condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio: 68 del Pdl; 1 di Forza Italia; 20 del Pd; 7 di Udc; 1 di Udeur; 8 della Lega; 1 di API; 1 di IDV; 4 del Gruppo Misto; Corrado Passera Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture nell'attuale governo Monti: totale n° 112 politici. Quel partito che è senza peccato scagli la prima pietra! Gli italiani onesti che pagano ite tasse, i pensionati, i giovani disoccupati e quelli che non

Periodicità: Quotidiano Tiratura: 45.153 Diffusione: 37.669

hanno futuro, devono continuare a mantenere questo sta,tus quo? Direi proprio di no! I fini legislatori hanno potuto con formula magica aggirare e violare un referendum come quello del 1993, dove il popolo aveva votato dicendo di non volere mai più finanziamenti pubblici ai partiti, ma non possono togliere quel diritto che i cittadini potranno esercitare prossimamente: il voto. Sono già iniziate le false promesse da parte dei partiti, quali: immediato provvedimento anticorruzione; revisione dell'art. 18; tagli alla politica; abolizione dell'Inni; modifica della legge sulle pensioni del Ministro Fornero, ecc. Una frase indicativa di Leonardo Sciascia, tratta da «Il cavaliere e la morte» del 1988, dice: «La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini» Oreste Biacca Brescello, 28 settembre

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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

Più controlli contro l'abbandono dei rifiuti Castelfranco. La municipale rintraccia chi aveva lasciato per strada 25 sacchi di materiale edile Venticinque sacchi di carion gesso proveniente da demolizione di materiale edile sono stati ritrovati abbandonati in via Canale in un'attività di controllo della polizia municipale. L'abbandono di questo grosso quantitativo di rifiuti è stato avvistato dalla polizia numicipale che ha colto sul fatto il titolare di un'azienda individuale di Castelfranco mentre depositava i sacchi. I vigili, appostandosi su via Canale, hanno notato un uomo che agiva con fare sospetto e i dubbi sono stati poi confermati. «Ho visto quest'uomo di

nazionalità straniera spiega il vice comandante della polizia municipale Cesare Di — scaricare dei rifiuti e, immediatamente, è scattato il deferimento dello stesso all'Autorità Giudiziaria, dal momento che si tratta di un reato penale». Quest'operazione dei vigili urbani rientra. in un programma più ampio di intensificazione dei controlli. «"L'abbandono di rifiuti — commentano gli assessori Barbara Padovan e Massimiliano Vigarani — comporta gravi danni per l'ambiente e un onere economico importante che si riversa completamente su cittadini e imprese.

l controlli per contrastare questa prassi incivile proseguiranno con maggiore intensità. E necessaria tuttavia una collaborazione attiva della cittadinanza con l'amministrazione comunale, finalizzata alla segnalazione dei comportamenti scorretti. Ricordiamo inoltre, - concludono i due assessori comunali -- l'importanza del corretto utilizzo dei cassonetti nelle stazioni ecologiche di base, diffuse su tutto il territorio e delle due isole ecologiche. Si ricorda infine che fiera mette a disposizione di tutta la cittadinanza un servizio di raccolta ingombranti gratuito a chiamata, tel 800 999 500».

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rol abbandono dei r i fiuti


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GAllETTA DI MODENA Direttore Responsabile: Enrico Grazioli

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.465 Diffusione: 10.513

scoperto il partito di "Cazzuola Lesta" M Complimenti sinceri all'azione del consigliere Drusiani. Complimenti per avere avuto l'acume di accorgersi dell'esistenza in seno al Consiglio Comunale di Formigine di un partito traversale, che sotto-sotto, propina buoni affari, sotto egida di interessi personali di parte. Compi intenti per avere avuto iI coraggio di dissentire e di avere avanzato un esposto a chi, la Magistratura, avrà potere e dovere per investigare e. se mai. di ravvisare la commissione di reati. al Sindaco dice che, invero, è tutto regolare! D'altronde, non ci si può aspettare altra presa di posizione perché, se così non fosse, Egli perderebbe il sostegno, venendogli meno la fiducia della maggioranza del partito della larga intesa. Come si fa a non capire che Costruttori ed immobil iaristi, entrano in Consiglio Comunale per propinarsi interessi di parte, come si fa a non rendersi conto che anche in questo Ente può esserci il malcostume di costituire un Comitato d'Affari? Tutto mondo è paese, succede a Milano, a Roma, a Carpi, a Castelfranco, a Serramazzoni ed ora anche a Form igine. Vorrei non fosse vero, ma temo molto che anche qui sia nato il partito trasversale di "Cazzuola Lesta". Che squallore! Satira Farina

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

FO.RM:G:NE H Comune ha prorogato fino al 31 ottobre il divieto di irrigare e lavare le auto fino alle 19

Poca acqua, estesa l'ordinanza antisprechi L'assessore Bigliardi: «Invitiamo i cittadini a evitaregli usi impropri» — amministrazione comunale di Forungine, in accordo con il Servizio idrico integrato di Mera, ha deciso di prorogare fino al prossimo 31 ottobre l'ordinanza dirigenziale per la limitazione dell'uso dell'acqua, che scadeva domenica scorsa. Il provvedimento dispone che i cittadini possano irrigare orti e giardini, pulire aree cortili-n, lavare autoveicoli e motoveicoli, utilizzando acqua proveniente dall'acquedotto comunale (con l'esclusione degli impianti espressamente autorizzati), solamente dopo le ore 19 e fino alle ore 7 del mattino seguente.

La mancata osservanza delle disposizioni dell'ordinanza comporterà l'applicazione della sanzione amministrativa da 51 a 154 Euro, ai sensi della legge 689/81. I controlli sono demandati alla polizia municipale e al corpo provinciale delle Guardie ecologiche. «La situazione critica per il lungo periodo estivo di siccità con scarse precipitazioni. - afferma l'assessore alle Politiche ambientali Renza Bigliardi (nella foto) - impone a

tutti noi un utilizzo più corretto e responsabile della risorsa idrica, con l'impegno di eliminare gli sprechi che ogni giorno, anche inconsapevolmente, compiamo nelle nostre case. Sono piccoli gesti quotidiani che però, messi insieme, possono avere un grande impatto positivo; per questo invitiamo i cittadini, le associazioni, gli enti, le polisportive e le parrocchie ad evitare usi impropri e ad un utilizzo limitato e razionale dell'acqua.».

Pagina 12 Heretioegas, la fusione non paese IbUo rimandata alla prossima sede

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PRIMA PAGINA

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

CS

Diffusione: n.d.

.CO Blitz della municipale in via Canale. Più controlli sul corretto smaltimento dei rifiuti

Abbandona 25 sacchi di materiale edile, denunciato II Comune: «Danni per l'ambiente e tasse che si riversanosu cittadini e imprese» N iù controlli su abbandono e corretto smaltimento dei rifiuti. Si sta potenziando in questo senso l'attività della polizia municipale di Castelfranco Emilia (nella foto, un controllo). Un esempio recente arriva proprio dall'intercettazione di 25 sacchi di materiale edile abbandonati in via Canale, per i quali il responsabile, trattandosi di reati penali, è stato denunciato. E' uno straniero residente in città. «L'abbandono di rifiuti commentano gli assessori Barbara Padovan e Massimiliano Vigaranì - comporta gravi danni per l'ambiente e un onere economico importante che si riversa completamente su cittadini e imprese. I controlli per contrastare questa prassi incivile proseguiranno con sempre maggior intensità. E' necessaria tuttavia una collaborazione attiva della cittadinanza con l'amministra-

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zione comunale finalizzata alla segnalazione dei comportamenti scorretti». Gli assessori ricordano inoltre «l'importanza. del corretto utilizzo dei cassonetti nelle stazioni ecologiche di base, diffuse su tutto il territorio e delle due isole ecologiche. Ed Mera mette a disposizione della cittadinanza un servizio di raccolta ingombranti gratuito a chiamata (tel. 800-999500)».

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli

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Votata ieri la proposta di riordino, reggiani isolati Parma andrà con Piacenza, la Romagna si federa, Ferrara resta invece da sola La Conferenza delle autonomie locali (Cal) dell'Emilia-Romagna ha a provato ieri il documento sul riordino delle Province che la Regione, entro il 23 ottobre, dovrà inviare sotto forma di proposta al Governo. Nessuna sorpresa nello schema affidato al documento, che delinea un assetto regionale composto da Città metropolitana di Bologna, Provincia di Parma e Piacenza, Provincia di Reggio e Modena, Provincia di Ferrara e Provincia unica romagnola. Su 39 presenti, il documento è stato approvato con 33 voti favorevoli: si aggiunge l'astensione del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, oltre a cinque dichiarazioni che hanno messo a verbale l'intenzione di non partecipare al voto (Beatrice Draghetti e Sonia Masini, rispettivamente presidente della Provincia di Bologna e presidente della Provincia di Reggio Emilia, più tre sindaci del reggiano). Il sindaco di Reggio, Graziano

pr:s3i(leEadiù P:.».ne13.di. , ,::);k:3,Sahat.th3i, e dì Reggio,

aveva lasciato l'assemblea prima di arrivare al momento del voto. Marcella Zappaterra, presidente del Cal e della Provincia di Ferrara, subito dopo il voto si definisce «soddisfatta per la larga condivisione» ottenuta dal documento. Delrio,

Il presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, da sempre sostenitore come tutti gli amministratori modenesi della fusione con Reggio, invita i colleghi d'Oltresecchia, a costituire «una cabina di regia per concorrere alla progettazione delle nuove funzioni». Fino ad ora il riordino è stato imposto per motivi finanziari, dunque è giunto il momento che politica e istituzion diventino «protagonisti di questo processo di riforma istituzionale». Il presidente della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli, che in un primo momento non era contrario alla Grande Emilia e poi si è convertito alla fusione con Piacenza una volta preso atto che la proposta era irrealizzabile, ieri ha detto che «Pur in quadro dove permangono incertezze e contraddizioni, la scelta di dare vita ad una unica Provincia di Parma e Piacenza, tiene conto delle espressioni assunte di recente dai due Consigli provinciali. Siamo territori molto s mili, che già ora lavorano su progetti comuni», Il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini plaude alla riforma, «è convincente», e lascia aperto uno spiraglio a Delrio e la Masini, «non preclude per il futuro ulteriori ridefinizioni».

Critico invece il sindaco di Sassuolo che non ha partecipato alle votazioni. «Non è creando delle mini regioni che si attua l'abrogazione delle Province; meglio allora la proposta di Renzi di affidare al sindaco del capoluogo la gestione di un ente di secondo livello, senza spese supplementari. La riforma sulla quale oggi il Cal è stato chiamato a votare è il solito compromesso all'italiana: frettoloso, estemporaneo e privo di organicità con il resto della legislazione sugli enti locali. Voterò in maniera convintamente favorevole nel momento in cui verranno realmente abolite le Province». Il senatore del Pdl Carlo Giovanardi, pur approvando la scelta del Cal, tiene a precisare che è «assolutamente inaccettabile per ragioni storiche, culturali, economiche e geopolitiche, che la nuova provincia si chiami provincia di Reggio Emilia e Modena». Luca Caselli,

Pagina 9 Imprese, musica e buona tavola I tanti record di due ex province Un supmerritorio da 133 mila ditte e Se Comuni

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02/10/2012

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli

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Unione Hera-Acegas, il cent ro-sinistra perde pezzi da ogni dove A Bologna Sel e Idv fanno traballare la giu zta. E nel modenese Formigine ha già negato l' ok La fusione tra Hera e l'utility nordestina Acegas Aps sarà operativa dal1'1 gennaio 2013. 0 forse no. Sì, perché se i board delle due società hanno dato via libera alla fusione a fine luglio, ora tocca agli enti locali azionisti della multiutility bolognese ratifi-

ti del gruppo consiliare, e per essere davvero tranquilli è meglio che ci sia pure il sindaco medesimo. In alternativa, i democratici potrebbero appoggiarsi addirittura al sì (quasi certo) sì del civico Stefano Aldrovandi, che di Hera è stato amministratore delegato e che ieri mattina, commissione, ha descritto l'espanMAGGIORANZE insione in Triveneto come «un'opporn Piazza Grande tunità». Sembra praticamente scone sotto le Due Torri tato, infine, che ai voti contrari dei si uniranno quelli delle Pd può farcela da solo vendoliani opposizioni, Pdl, Lega e Movimento Ma Io smacco è forte 5 stelle. Per oggi è stato invece fissato una sorta di mini-summit di maggiocare o meno l'operazione (per un rias- ranza, a cui dovrebbero partecipare sunto vedere l'articolo afianco). E alla il primo cittadino, il capogruppo del luce degli ultimi sviluppi sembra che Pd, Lo Giudice, e la presidente del il mal di pancia si stia estendendo a gruppo dei vendoliani, La Torre. Difmacchia d'olio. Soprattutto nelle am- ficile dire a cosa potrà portare il chiaministrazioni di centro-sinistra, dove rimento col sindaco, certo è che SeLcrescono le voci di dissenso. A Bologna, per esempio, la burrasca tra il Pd e gli alleati ha portato a traballare vistosamente la maggioranza che sostiene il primo cittadino Virginio Merola. Ieri il gruppo di Sinistra e Libertà, seconda forza del governo cittadino, ha ribadito la propria contrarietà all'operazione e, dunque, diventa estremamente probabile che lunedì prossimo in Consiglio i quattro consiglieri guidati da Cathy La Torre votino `no'. Stesso discorso per il dipietrista Pasquale Caviano, che sembra orientato a dare parere negativo. Considerando che il Consiglio è fatto di 30 seggiole, ora il Pd è in preallarme: per stare sul sicuro dovranno essere in aula (e votare sì) tutti i 17 componen-

non sembra avere alcuna intenzione di tornare su una decisione già presa. Prendendo la direzione della Ghirlandina la musica non cambia. Piazza Grande e i Comuni della provincia detengono il 12,52% della multiutility bolognese tramite la società veicolo Hsst-Mo (in cui Modena ha la maggioranza con il 73,14%) ed entro metà ottobre dovrà approvare la discussa unione. Ma il timore di perdere peso nella governance sta generando non poche perplessità all'interno del Pd. L'ex capogruppo del partito Michele Andreana, giorni fa in Commissione Seta, ha bocciato un'operazione che, a suo dire, «risponde solo a esigenze di rendimento economico», senza tener conto delle «ricadute negative nel servizio sul territorio». E' curioso come le argomentazioni di Andreana siano poi le stesse delle opposizioni, che voteranno 'no' alla fusione. «Si tratta di una mera operazione speculativa che ha l'obiettivo di accrescere la quotazione di Borsa delle azioni di Hera spa, che con l'incorporazione di Acegas aumenterà il volume dei ricavi e presumibilmente assicurerà maggiori dividendi agli azionisti», ha tuonato giorni fa il capogruppo del Pdl, Adolfo M or andi. Non va meglio tra gli alleati del sindaco Giorgio Pighi, alleati che vorrebbero maggiori lumi su un'unione per cui non c'è mai stato un reale confronto in Consiglio. «Non abbiamo mai nascosto la falsa gestione pubblica di Hera, di fatto un monopolio», ha dichiarato nei giorni scorsi Mario Cardone del coordinamento provin-

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L'AZIONARIATO

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02/10/2012

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Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli ciale del Psi. «Ora vorremmo sapere qualcosa di più sull'operazione Cassa Depositi e prestiti che entra nell'azionariato, e sulla sua eventuale presenza nel cda e entra nel patto di sindacato». Ora: a Modena i Socialisti hanno un assessore, e nessun seggio in Consiglio. Alle loro domande sulla Cdp, poi, le risposta ci sono già, ed è positiva. Nondimeno, il quesito fotografa alla perfezione un timore diffuso: se anche la Cassa è considerata

pienamente ente pubblico, con il suo ingresso si va sempre più verso logiche privatistiche, dove l'utile è il solo fine, a scapito della qualità dei servizi. E' vero, le amministrazioni comunali manterranno una quota del 56%; ma oltre il 10% andrà ai Comuni di Padova e Trieste, per cui l'Emilia-Romagna non avrà più la maggioranza assoluta. E allora appare evidente come non tutti, a sinistra, gradiscano che nel cda e nel manage-

L'AZIONARIATO Conami

8,780%

Enti Locali Romagna-Bo-Fe*'

815%

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HSST-MO** Comune di Bologna Holding Romagna-Ferrara TOT SINDACATO Dl voig:,ja TRA ENTI PUBBLICI

Diffusione: n.d.

ment di Hera arrivino uomini non vicini, in senso sia geografico sia politico. In provincia, poi, il puzzle fra favorevoli e contrari si gioca tra amministrazioni che rimandano il voto e altre che si stanno accodando al coro dei 'no'. A Formigine, nell'ultimo consiglio di giovedì scorso, la delibera sulla fusione ha racimolato solo 13 voti a favore, pareggiando con i pareri negativi dell'opposizione. Un segno X che, da regolamento, non è bastato per far passare la delibera. Sono state molte le critiche evidenziate che hanno determinato il disgregarsi della maggioranza: onerosità dell'iniziativa, allontanamento dei centri decisionali, perdita di ogni forma di controllo reale, compito di mera ratifica assegnato ai Consigli Comunali, costi crescenti e qualità dei servizi in calo per i cittadini. Hanno votato contro tutti i consiglieri d'opposizione, più IdV e Comunisti Italiani. A Pavullo i vendoliani, che sostengono il sindaco Canovi, hanno messo nero su bianco il proprio dissenso, con una lettera firmata dal coordinatore Fausto Gianelli in cui si contesta, in particolare, il mancato rispetto del risultato referendario sull'acqua pubblica. In Appennino, tuttavia, Sel non è numericamente abbastanza forte per far saltare il banco. L'Unione Terre di Castelli, invece, che pure ha approvato il rinnovo del patto di sindacato, continua a rimandare il voto sulla fusione. Questa sera, per la cronaca, tocca a Maranello.

■ Vincenzo Malara

Cp1 Concordia

0,023%

Fondazione Cr-Mo

1,962%

Lazard Am

2,013%

Gas Rimini

2,010%

irpo

2,057%

MERCATO

33 099%

IVATI

41 , 164%

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i o azioni che i Comuni delle tre aree non hanno conferita a delle holding

* "Holding dei principali enti locali soci della provincia di Modena Fonti: Consob e Comune di Modena (in bordeaux i soci dell'area modenese)

ro-sinistra perde pezzi da ogni dove iel mod

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L'AZIONARIATO

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02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli

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Per ora la governance blindale decisioni del Ir unagement. E in futuro? Il voto dei Consigli comunali emilia- tro se stesso, ovvero diviso al suo inno-romagnoli sulla fusione tra Hera terno. Sullo sfondo, il consueto attie Acegas-Aps ha scatenato un dibat- vismo del Comitato per l'Acqua pubtito politico condito da divisioni in- blica. che trovano particolarmente ter-partitiche e intra-partitiche che sgradito l'ingresso nel capitale di Hemai erano affiorate con tanta eviden- ra del fondo F2i (vedere articolo a za, per quanto ne fosse nota l'esisten- fianco), «che nulla ha a che vedere za sotto traccia. Movimento 5 Stelle con il rafforzamento del ruolo pubcontro le maggioranze di centro-sini- blico sancito invece dai cittadini con stra, IdV e SeL contro il Pd, Pd con- il voto referendario del 2011», si legge in una nota. Tuttavia, per il momento questo attivismo non sembra in grado di pregiudicare il compimento della fusione, salvo clamorose sorprese nelle votazioni che devono concludersi entro il 15 ottobre, giorno dell'assemblea. Il patto di sindacato di Hera, e ancor prima la peculiare composizione azionaria

sioni del management, guidato dal presidente Tomaso Tommasi di Vignano e dall'ad Maurizio Chiarini. Prendete i Comuni modenese azionisti della multiutility: essi non vi partecipano direttamente, ma tramite una società-veicolo che si chiama Hsst-Mo. Ciascuna delle amministrazioni non può quindi votare per conto proprio, ma deve trovare una linea unitaria con gli altri soci di Hsst-Mo. E la linea unitaria è presto trovata: poiché il Comune di Modena ha oltre il 73'z'o di questa sub-holding, è il voto del Consiglio comunale di piazza Grande che fa il bello e il cattivo tempo. Il mancato sì al proget(vedere grafico a la- to di fusione da parte to), blindano a dop- del Comune di Formipia mandata le deci- gine, che peraltro po-

trebbe essere inficiato da equilibri politici specifici, è dunque molto importante simbolicamente, ma meno dal punto di vista sostanziale. Ma ammettete pure che il Comune di

Pagina 12 Unione Hera-Aeegas, il ceni

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A Bologna

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02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Alessia Pedrielli Modena, sorpresa delle sorprese, si dichiari contrario alle nozze con Acegas, e che quindi pure Hsst-Mo esprima parere negativo: non è detto che questo si traduca in un voto negativo anche all'assemblea dei soci di Hera. Perché qui scatta il secondo livello di protezione delle statuizioni del management, e questo secondo livello consiste nel «sindacato di voto». In breve, e chiedendo venia ai giuristi, un «sindacato di voto» è quanto segue: se in un'azienda vi sono più azionisti, una parte di questi può unirsi in un patto, cosicché tutti loro si comportino alla

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stessa maniera. Come se fossero un solo soggetto, insomma, e non tanti. All'interno di Hera spa, il patto di sindacato vincola tutti gli enti pubblici presenti nel capitale e/o le loro holding, che in tutto detengono, almeno per ora, la maggioranza assoluta, con il 58,8%. Ebbene: se anche i Comuni modenesi fossero contrari all'espansione a Nord-Est, dovrebbero convincere tutte le altre amministrazioni, da Bologna a Rimini. Ma, come visto nell'articolo sopra, anche sotto le Due Torri, nonostante le palesi difficoltà e gli evidenti imbarazzi, la giunta Merola sembra avere ancora i numeri per far passare la fusione con Acegas. L'unica speranza, per i dissidenti dipietristi e vendoliani, sarebbe una spaccatura del Pd, che potrebbe ingenerare un effetto domino nelle città vicine. Uno scenario, invero, affatto facile da concretizzare. Ma, a forza di scavare, le gocce che si versano nel vaso delle proteste contro Hera potrebbero un giorno portare a qualche sorpresa.

■ Nicola Tedeschini

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il Resto del Carlino

FERRARA

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

«Un polverone , ma ho chiesto verifiche all'Ash

Sanità, così il presidente (al: Unione dopo la denuncia di disservizi del consigliere Idv di CHIARA MODONESI LO SFOGO di Giuliano Giuliani, consigliere dell'Italia dei Valori, sulla riorganizzazione sanitaria copparese, fa scoppiare la polemica nella maggioranza. Gli amministratori non ci stanno ad essere definiti «segretari imboccati da altri, soldatini, pedine mosse dai piani alti». Primo fra tutti il sindaco, Nicola Rossi, da sempre in trincea per il San Giuseppe: «Credo che il consigliere Giuliani abbia una gran confusione dice —. Criticare solo per fare il più uno della situazione non ha alcun senso. Il percorso sanitario che Copparo ha intrapreso è stato da sempre condiviso da Giuliani, seppure si sia battuto per l'emergenza, come tutti noi. Credo che la sua analisi sia personale, ma in quanto tale poteva essere mossa già da tempo, avendo, anche fino a poco fa, l'assessore Federico Monesi di Idv in giunta». E aggiunge: «L'incontro con il prektto, richiesto dal comitato 'Salviamo l'ospedale', è un passo in più, ma sarà lui a valutare se il servizio sul territorio non è adeguato. Se lo è invece, ognuno farà le proprie considerazioni. 11 118 è stato potenziato, abbiamo un'ambulanza a Copparo e una dislocata nel territorio oltre all'amomedica. Serra-

valle e Berra hanno implementato il servizio accordandosi con gli ospedali di Adria e Rovigo che presidieranno anche il loro terri-

IL SINDACO ROSSI Credo che la sua sia un'analisi personale, poteva farla prima quando c'era Monesi in giunta torio». Sul giudizio mosso al sistema dei trasporti ai poli sanitari, Cristiano Benetti di Assp risponde: «Si tratta di trasporto sociale non d'emergenza. 1 volontari so-

no una grande risorsa del territorio. Anteas, Auser, Berra Soccorso sono alcune delle associazioni che garantiscono questo servizio. Non si tratta solo di reddito basso come dice Giuliani, ma vanno valutate le esigenze familiari, le situazioni di priorità». Ma la critica più accesa di Giuliani è quella rivolta a Filippo Parisini, presidente dell'Unione: «Da tutti, fuorché da Giuliani — dice parisini — mi sarei aspettato un tale polverone, soprattutto essendo lui un professionista all'interno della sanità. Gridare sui giornali non mi sembra il modo corretto di reagire,

preferisco il confronto diretto, vista anche l'appartenenza alla stessa coalizione. Direi che andrebbe data una tirata d'orecchie al modo di stare insieme. Non è a seconda di come la si vede che si indossa la tuta del dipendente, del disabile del politico. In ogni modo, ho voluto chiedere conto all'azienda ospedaliera, sollecitandola a dare un ulteriore chiarimento che penso non si farà attendere». Il capogruppo Pd Maurizio Braghini. riserva una risposta tagliente a Giuliani: «Siamo stupiti dalle parole di Giuliani. Prima condivide e adesso cosa fa? Speriamo non ci si sia ridotti ad un problema di poltrone, visto che ora manca l'assessore del suo partito in giunta. Non crediamo che Giuliani viva su un altro pianeta, ma noi che viviamo sulla terra siamo consapevoli dei tagli alla sanità. La riorganizzazione del San Giuseppe, ha visto tagliare un punto di primo soccorso inutilizzato visto il servizio di 1-112, inoltre è stato potenziato il 118. Questa risposta sulla carta ci soddisfa, è presto giudicare a 15 giorni dall'entrata in vigore della Casa della Salute. Fare allarmismo tra i cittadini non serve a nulla, soprattutto perché essendo un consigliere politico si ha un peso maggiore, bisognerebbe rendersene conto delle proprie dichiarazioni».

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il Resto del Carlino

RAVENNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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Il dado è tratto. Ecco la 'pro ciona' Il Comitato delle autonomie locali ha detto sì al matrimonio con Forlì-Cesena e Riin ARRIVA un passo in avanti sulla strada della provincia unica romagnola: ieri il Comitato delle autonomie locali, che raggruppa gli enti amministrativi della regione, ha dato parere positivo a uno schema di riordino delle Province, che comprende anche l'unione di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. La proposta é stata approvata senza voti contrari, solo con alcune astensioni, tutte di parte emiliana: sembra insomma che anche i dubbi riminesi siano stati, per ora, messi da parte. «Il parere del Cal è ampiamente condiviso — commenta il presidente della Provincia Claudio Casadio — e la Regione lo farà suo. Da qui inizia il percorso per costruire un vero sistema istituzionale, sulla base delle leggi che dovranno essere approvate: il quadro noi. ínativo è ancora incerto» Inizialmente, infatti, il decreto sulla

revisione di spesa assegnava ai nuovi enti le sole competenze su trasporti, viabilità e ambiente, a cui è stata aggiunta l'edilizia scolastica. TIYITO il resto dovrebbe passare ai Comuni e alle Regioni. Si tratta di aspetti importanti anche per chi, nell'ente di piazza dei Caduti, ci lavora: la Provincia conta 461 dipendenti, divisi in nove unità organizzative. In teoria dovrebbero 'migrare' i dipendenti dei settori cultura, formazione e politiche agricole, e parte dei lavoratori delle altre unità. Ma molto resta ancora da stabilire. «Alcune politiche non possono essere rinchiuse in ambito municipale, ma richiedono una scala più ampia — dice Casadio —. Penso, ad esempio, all'agricoltura, alla sanità, al turismo».

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Ravenna La "città dei mos conta 385.856 abitant ma it suo territori è inferiore ai 2.50 chilometri quadrati indicati dalla legge

Urna popolazione 322.294 abitanti una superficie che si estende 861 chilometri. Conta in tutto 27 Comuni

,, A temere per l'accorpamento dette province son o i dipendenti. A Ravenna la Provincia ne conta 421 divisi in nove unità organizzative

e provincia dì Forli-Cesena racchiude un totale di di 390.381 abitanti che vivono su na superficie estesa per 2.377 chilometri. uni totali sono 30 I

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FUNZIONAMENTO DELL'ENTE DI PIAZZA CADUTI

Ai partiti vanno 1000 euro al mese I FONDI erogati dalla Provincia ai gruppi consiliari per il loro funzionamento ammontano a poco meno di 14mila curo. Sono gli ultimi dati disponibili, relativi al periodo da giugno a dicembre del 2011. La quota maggiore assegnata in base alla consistenza numerica è appannaggio del Partito democratico, a cui sono andati 4.230 curo. Poi ci sono la Lega con 2.133 e il Pdl con 1900. A Italia dei valori, Udc, Sel e Federazione della sinistra, con un unico consigliere eletto, è toccato un rimborso di poco più di 1400 euro. Cifre distantissime da quelle medie nazionali che hanno suscitato indignazione. «Sono convinto che se il Governo darà indicazioni sulle modalità di spesa della politica, noi — dice Claudio Casadio, presidente della giunta — noi potremmo addirittura guadagnarci. Battute a parte, qui si opera con buon senso». La giunta, nel complesso, costa 267mila curo. L'onere maggiore è assorbito dalle indennità del presidente e degli assessori, per un totale di 207mila curo. Per i rimborsi chilometri, la spesa è di 24mila curo. IN CONSIGLIO provinciale, l'unica indennità di funzione spetta al presidente, Gabriele Rossi, che è anche coordinatore provinciale dell'Italia dei valori: riceve un assegno annuo lordo di 24.160 C11370 I consiglieri ricevono rimborsi chilometrici e gettoni di presenza; la partecipazione alle sedute delle commissioni e delle riunioni in aula determinano un costo di 36.750 curo. In totale il funzionamento dell'assemblea di piazza Caduti è pari a 131rnila curo, che copre anche le spese a carico dell'ente per i rimborsi ai datori di lavoro e per le missioni istituzionali dentro e fuori il territorio provinciale.

EURO LORDI L'ANNO à rindennità di funzione di Gabriele Rossi, presidente del consiglio: come un assessore

EURO AL SEMESTRE È La spesa sostenuta dalle Provincia per il funzionamento del gruppo consiliare dei Pd

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Z,:N=W3TS BORDONI RICEVE 3600 EURO DI GE1 1 ONI

«Con la politica non si diventa Paperoni» È LO STAKANOVISTA di

STAKANOVISTA IN PROVINCIA Sono l'unico consigliere detta Federazione della sinistra e cerco di seguire ai meglio L'attività delle commissioni e dell'aula

piazza Caduti. Nel secondo semestre del 2011, coincidente con l'inizio del nuovo mandato in consiglio provinciale, Tiziano Bordoni, della Federazione della sinistra, ha incassato 3600 euro per le sedute in commissione e in consiglio provinciale e altri 1200 per rimborsi spese di viaggio. Elordoni, a scorrere àl rendiconto delle spese sostenute dalla Provincia, lei sembra il principe dei gettoni di presenza.

«Molto più semplicemente sono l'unico consigliere della Federazione della sinistra e cerco di seguire ii più possibile i lavori delle commissioni e del consiglio. Chi viene eletto negli enti locali deve tener fede all'impegno assunto nei confronti dei propri elettori. Vivo il mio ruolo come missione, non certo pensando a guadagnarci. Guardi, sarei pronto a dimezzarmi i gettoni di presenza». Dice davvero?

«Certo. Vorrebbe dire che la Federazione della sinistra ha due consiglieri perché ha raddoppiato il suo consenso elettorale!». E i rimborsi spese?

«Sono quelli fissati dalla legge. Abito a Conselice e di strada ne sto macinando parecchia dall'inizio della legislatura: fra lavoro e attività di consigliere, il contachilometri è arrivato a 33mila».

CHILOMETRI MACINATI Abito a Conselice. In poco più di un anno, tra lavoro, attività istituzionale e impegno politico, ho percorso 33mila chilometri

A Ravenna dunque nessuno spreco?

ui siamo lontanissimi dagli esempi negativi di cui si stanno occupando la magistratura e gli organi di informazione». E della Provincia di Romagna cosa pensa?

«Sono contrario a questo tipo di riforma, in cui si discute di forma e non di contenuti».

IleacIo tratto. Ezeo •proviacILa'

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02/10/2012

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RAVENNA

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Pressing degli uttras: «Dateci il BeneLli» IL Ravenna in Promozione è un problema. Oggi incontro in Comune per sciogliere il nodo capienza Riive:n n a stretto la neonata cooperativa gialtrovata. Nel mirino ci sono almeENTUSIASMO alle stelle, squadra lorossa a chiedere ospitalità al 'Sino altre quattro partite casalinghe competitiva, vittorie che cominrotti' di Marina di Ravenna, la cui (Torconca, Pietracuta, Tropical ciano ad arrivare e avversari fra il tribuna è capace di contenere cirCoriano, Sant'Ermele). Considenervoso e il frustrato. C'è un po' ca duecento spettatori. rando il crescente entusiasmo, è di tutto in questo avvio di stagiofacile prevedere che i 600 di Alne a tinte giallorosse. Ma c'è anfonsine possano diventare un piaL'ARRIVO della capolista, e il che di più. Ovvero un problema, cevole standard. Ma, 600 spettatogran fermento maturato attorno probabilmente, sottovalutato ri, al `Sirotti' non ci stanno. «La alla squadra di mister Affatigato, all'inizio. Il problema si chiama riunione che ho convocato hanno imposto lo spostamento stadio. «Finora il Ravenna è finalizzata del match contro il Meldola nel spiega Guerrieri commenta l'assessore allo sport proprio ad individuare una solupiù capiente 'Brigata Cremona' di Guido Guerrieri — ha giocato zione. Al momento ci sono solo Alfonsine. Ma adesso il problema quattro partite di campionato in delle ipotesi, ma è fuori di dubbio torna di attualità, anche perché, quattro campi differenti, in pratiche tifosi e sportivi abbiano ragioultras, non l'hanno certo manca, sempre fuori casa». La situaziodata a dire: «La nostra casa è il Bene». Ipotesi, dunque: «Aprire ne è il frutto dell'eredità lasciata nelli.». Stamattina è in calendario l'area del ‘Sirotti' dietro la porta da Aletti, che ha lasciato cadere una riunione fra l'amministrazioopposta agli spogliatoi potrebbe nell'oblio il Benelli. L'inagibilita ne comunale e il Ravenna cui paressere una idea. Ma si potrebbe dello stadio cittadino (disp- onibiteciperanno anche i tecnici di paanche valutare l'opportunità di le, forse, a metà novembre) ha colazzo Merlato. Una soluzione va montare una piccola gradinata». "

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02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

CNA INCONTRO SULLE RISORSE IDRICHE

La tavola rotonda 'Costruiamo L'acqua' con tanti rappresentanti istituzionali ALLE 20.45 nella sede Cnat (viale Randi 90) sí svolge la tavola rotonda 'Costruiamo l'acqua'. Parteciperanno gli assessori all'ambiente della Provincia e del Comune di Ravenna, Mara Roncuzzi e Guido Guerrieri; il direttore del Consorzio Bonifica della Romagna, Vincenzo Bosi; il direttore di Hera Ravenna, Tiziano Mazzoni; direttore dei Consorzio Ciicai, Claudio Bassi; Il responsabile di Cna installazione e impianti, Roberto Belletti e Roberto Piva. L'iniziativa toccherà gli aspetti che coinvolgono l'acqua in termini di impianti, innovazione, ricerca, natura, paesaggio, arredo urbano, interior design, sostenibilità.

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COMUNE APPROVATE LE LINEE DI INDIRIZZO DELL'ASTA SULL'AREA AL PARCO STROCCHI

Tutto pronto per IL bando del chiosco di piadine SONO STATE approvate in Comune le linee di indirizzo per il bando d'asta pubblica relativo alla concessione di un'area adiacente al parco Celso Strocchi per l'installazione di un chiosco di piadina. Hanno votato favorevolmente i gruppi di maggioranza, la Lista per Ravenna e il Pdl, si sono astenuti Lega Nord, Movimento Cinque Stelle e il consigliere del Pdl Maurizio Bucci.

«Nel 2008 c'è stato un bando ha spiegato l'assessore Valentina Morigi -----, ma per diversi motivi la gara è andata deserta. Abbiamo deciso quindi di procedere a un nuovo bando, per un chiosco di piadina ridisegnando i criteri dei punteggi, dando la possibilità di realizzarlo in una zona meno centrale del parco, più visibile dalla strada, e favorendo persone con problemi di lavoro. Si è deciso anche che la concessione dell'area pubblica avrà la durata di 12 anni, per consentire l'ammortamento degli investimenti, e che non sarà possibile cedere l'azienda prima di quattro anni». Il consigliere del Pdl Bucci, astenendosi, ha dichiarato: «Ritengo siano stati posti troppi vincoli e affermo che il libero mercato funziona facendo selezione e non mettendo paletti».

PRELMATEZZA Ecco alcune gustose piadine, alimento tipico dei territorio romagnolo

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LWTERVENTO

La Cmc e una risorsa per la città o

dì CARLO ZINGARETT1* IL 13 ottobre a Ravenna si terrà una manifestazione contro la Cmc organizzata dai No Tav, dai centri sociali, altre associazioni, a cui aderiscono anche i perché accusata di essere una grande impresa che vince appalti invece di perderli, La Cmc è diventata un bersaglio da quando si è aggiudicata alcuni appalti: l'ampliamento della base Usa di ✓icenza, l'alta velocitlt in ✓ai di Susa e in altre parti d'Italia, l'Expo di Milano. Non è la prima manifestazione di questo tipo che si tiene a Ravenna ma questa volta vuole avere un marcato carattere nazionale ed è innegabile che siamo in presenza di una escal.ation., Addirittura il manifesto fa vedere la Cmc che uccide la terra con un mitra mentre i manifestanti sono simbolicamente ritratti con un alberello in mano, perché vorrebbero che tutto fosse un bosco fatato come nei film di cartoni animati di Walt D isney.

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

nulla questa visione semplicistica e sbagliata, che peraltro riflette una ignoranza della storia delle cooperative e del 10170 ruolo in una economia di mercato. Manifestazioni come (piena non possono essere sottovalutate perché confermano che siamo in un periodo in cui non si salva nulla. C'è una pulsione nichilista, alimentata dagli scandali di cui la politica è protagonista, che non offre futuro, non dà prospettive. La politica però è solo il parafulmine su cui si scarica un disagio più profondo, una rabbia conservatrice, connessi alla crisi economica, alla globalizzazione, ad un divisione internazionale del lavoro che ha profondamente scosso le basi della nostra economia, senza ancora offrire alternative percorribili. Questo renderà le prossime elezioni politiche del tutto inutili perché alla fine sarà ancora a Monti che si dovrà dare fiducia per proseguire la sua azione e farà ulteriormente crescere il malcontento. AL Dl LA di queste opinabili considerazioni, credo che Ravenna dovrebbe far sentire con più vigore la sua vicinanza alla cooperativa, la sua solidarietà alla Cmc che è una grande risorsa della città. Chi protesta, urlando e intimidendo, deve rendersi conto che è isolato. * Ravermadomani

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

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REGIONE

Favia candidato M5S all'ufficio presidenza E' Giovanni Favia il "candidato del movimento 5 stelle", parole del capogruppo Andrea De Franceschi, all'Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna che oggi eleggerà un suo membro. La notizia della candidatura del consigliere regionale in rotta con Beppe Grillo è fornita da un comunicato del movimento, che riporta anche le parole del protagonista del fuori onda contro Roberto Casaleggio che ha fatto dire al comico genovese che Favia non ha più la sua "fiducia". "Se dovessi essere eletto - dice Favia - ma non credo che le altre forze politiche siano disposte ad inserire un granello di sabbia nel loro meccanismo, mi dimetterò dalla guida della VI commissione, per non sommare incarichi... La priorità assoluta in Regione va al controllo dei conti e alla trasparenza. Il Pd non puo' continuare a lasciarci fuori". "Due anni e mezzo fa,- dice Defranceschi - ci sembrò strano essere esclusi dall'Ufficio di Presidenza con il 7% dei consensi. Il Pd ha preferito 2 membri del Pdl piuttosto che uno dell'MSs. Oggi capiamo il perché, visto che l'Up non ha garantito un uso oculato delle risorse".

Pagina 3 ROMAGNA PrimoNia libera allaprovincia di Romagna

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

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IL M55 SUI CONSIGLIERI AGGIUNTI

`Dialogare non basta, parliamo di contenuti' Domani (ore 9.30) la Commissione consiliare 1 discuterà il tema del rinnovo delle modalità per l'elezione dei Consiglieri aggiunti, rappresentanti dei cittadini extra UE che a Ravenna erano eletti in corrispondenza con le elezioni circoscrizionali, ora soppresse. Lo Statuto del Comune lo ha previsto in ottemperanza con la Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica adottata dal Consiglio d'Europa ed in vigore dal 1 2 maggio La "grillina" Elisa Renda 1997: "A nostro parere - scrive in una nota Elisa Renda, consigliera Movimento 5 stelle - questo istituto è importante sia per una reale integrazione di questi residenti, sia perchè rappresenta un'occasione di confronto per tutta la politica ravennate. Per questi motivi la scorsa primavera avevamo chiesto al Sindaco se e come intendesse dare attuazione allo Statuto ripristinando questa figura e con quali passaggi normativi. La risposta dell'Assessore Monti ci ha rassicurato sul fatto che l'amministrazione, nel riorganizzare la partecipazione attraverso i Consigli territoriali, non stava dimenticando questi residenti. Infatti, l'ipotesi che si andrà a discutere in Commissione, è proprio quella di un percorso parallelo tra le elezioni per selezionare i Consiglieri aggiunti, con alcuni poteri consultivi anche rispetto al Consiglio comunale, e le elezioni per i consigli territoriali. Ma perchè - chiede la Renda - è così importante la partecipazione degli stranieri residenti alle decisioni sulla propria città? Rispetto a chi non è 'ravennate doc', non è solo promuovendo in astratto il dialogo interculturale che si realizza la coesione sociale. L'intercultura è un tassello importante, ma è solo la precondizione per aprire le menti al dialogo. Dopodichè questo dialogo va portato sui contenuti. Noi siamo convinti - aggiunge la grillina - che tutti i cittadini onesti debbano essere coinvolti nella risoluzione dei problemi della comunità e offrire la propria prospettiva sui fatti e le soluzioni. Questo è sì un diritto, ma anche assunzione di responsabilità e di presa in carico del luogo in cui si vive. Ci auguriamo quindi che dalla commissione passino le soluzioni più idonee per realizzare al meglio la partecipazione di tutti i ravennati, sia cittadini italiani, sia stranieri".

Pagina 16 A ~esso hiomodell'alibi di [soldi

'raro sindaco, solio dmori infinIdati Ita,mmia non è la Nal di S'usa..."

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ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA

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Piadineria al parco Strocchi: c'è il bando Il consiglio comunale ha approvato le linee di indirizzo per il bando d'asta pubblica relativo alla concessione di un'area adiacente al parco Celso Strocchi per l'installazione di un chiosco di piadina. Favorevoli: gruppi di maggioranza, LpRa e Pdl, astenuti Lega Nord, M5S ed il consigliere Bucci (Pdl). Respinto coi voti favorevoli dei gruppi d'opposizione e quelli contrari dei gruppi di maggioranza un emendamento del Movimento 5 Stelle.

Pagina 17 In un anno fatturato triplicato

Martin

Mondine. deleernLa Querei

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02/10/2012

CESENA

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IL 30% DEGLI AUTISTI IERI SI E DATO MALATO: SI INASPRISCONO I RAPPORTI TRA LAVORATORI E START ROMAGNA '

Epidemia' al volante, studenti a piedi

Impossibile sostituire tuffi gli assenti, corse saltate e gravi disagi in tutta la città E' STATO un vero e proprio lunedì nero' per il trasporto scolastico e anche oggi si annuncia una giornata campale con disagi e inevitabili polemiche. Un terzo degli autisti in servizio a Cesena ieri si è dato malato mandando in tilt linee e collegamenti, in particolare in orario scolastico. Una catastrofe per tanti genitori costretti precipitosamente a recarsi a scuola per recuperare í figli abbandonati sulla strada. Start Romagna, l'azienda che gestisce il servizio, non è riuscita intimi a far fronte alla sostituzione dei 35 conducenti che hanno spedito il certificato medi-

LA REAMONE Esposto dell'azienda e sono già partite le visite fiscali

co. Un'epidemia sospetta, visti rapporti sindacai tesissimi e la concomitanza con Io sciopero nazionale in programma oggi. L'ipotesi è che le assenze siano 'strategiche' per evitare la preceuazione oggi. L'azienda intimi ha messo le mani avanti ieri ; annunciando di non essere in grado in queste condizioni — di garantire appieno la regolarità del servizio nelle fasce orarie di garanzia che nel bacino di Forlì-Cesena vanno dalle ore 5.30 alle 830 e dalle 13 alle 16. START Romagna, rilevando «urta situazione anomala che sottintende una chiara forma di protesta ingiustificata ed illegale che colpisce pesantemente prima ancora dell'azienda gli utenti dei servizi, auspica una presa di distanze ed una posizione di condanna anche da parte delle organizzazioni sindacali». Ieri è partito subito un esposto alla Procura e sono già iniziate le visite fiscali per capire

ci

Ni l'esatta entità dell'epidemia che ha colpito í conducenti. I FORTI disagi registrati ieri in città ---- III particolare per gli allievi dei plessi di Calisese, della media Pascoli e di Villarco che non hanno trovato il bus per tornare a casa — hanno suscitato l'indignazione del sindaco Paolo Lucci-li e dell'assessore Maura Miserocchi, che hanno scritto al presidente di S tari Romagna Sergio Amadori per esprimere «forte contrarietà e preoccupazione in merito alla situazione del trasporto pubblico» e chiedere «di essere costantemente aggiornati sugli sviluppi», «Esprimiamo la nostra preoccupazione per gli effetti di queste assenze — hanno scritto gli amministratori cesenati e ci auguria-

La fusone difficile START Rorilapia è la

società , „. di tranorto punnuco net area 1,0nlagnoia /iena quaie le tre sorientIal aziende storiche di gestione del fcrasPoxio, ovvero Alnu, Atni e l'rani differenze contrattuali inti avorizti3ti Pir»veníentì dill diverse aziende pubbliche locali scínotrg i motivi alla bage

delle Isrote$te deti autinì „e dei rapporti tesi con azlerA. erte vanno avanti da diirersi triesi„

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La maggioranza assoluta dei cesenati (60%1 usa

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spostamenti quotidiani.

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mo che l'azienda abbia preso tutti i provvedimenti utili a ridurre i. disagi ai cittadinl in particolare per il trasporto scolastico». Alberto Tassinari e Filippo Pieri, rappresentanti locali di Filt Cgil e Fu t (lisi, si sono dissociati dalla forma di protesta degli autisti ma hanno sottolineato i problemi irrisolti all'interno dell'azienda e il perdurare di un clima interno molto teso. Anche il segretario regionale di FiL. Maurizio Astolfi, ha condannata questo tipo di lotta aria ha aggiunto ---- riflette lo scompiglio all'interno di Start. Abbiamo chiesto un incontro urgente, l'azienda sta disattendendo gran parte degli impegni del protocollo che abbiamo firmato il 25 novembre 2010. Così non si va avanti».


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CESENA

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi CON3CCENT:CONTRAI I O, ORARI E

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ORGANIZZAZIONE TRA LE RIVENDICAZIONI

«Li capisco, ma noi lavoriamo in condizioni molto difficili» C'È UN UOMO, capelli brizzola-

ti e camicia azzurra, che osserva da lontano gli studenti che protestano. Fa l'autista, sospira e non vuole dire come sì chiama. Ma racconta i fatti dal punto di vista di chi sta al volante, ogni giorno in mezzo al traffico dell'ora di punta a guidare veicoli strapieni, pregando che non capitili° imprevisti. «I ragazzi hanno ragione — solidarizza —, noi stiamo cercando

in tutti i modi di farlo capire ai vertici aziendali, ma per ora senza successo: Chiediamo più mezzi e più autisti. E' anche per questo che facciamo sciopero». Oggi i conducenti incroceranno le braccia, promettendo però di garantire il servizio durante gli orari più caldi della giornata, che coincidono con l'entrata e l'uscita dalle scuole. «Che è successo oggi? Non so,

non sono di turno in questo momento, non ho seguito la situazione e quindi non mi esprimo. Però mi dispiace che i ragazzi siano arrabbiati. Da parte nostra l'impegno è massimo, cerchiamo di caricare più gente possibile, per permettere a tutti. di andare a scuola. Si dice che non si può. E' vero, ci sono dei l imiti e la sicurezza è fondamentale. E allora cosa fai.? Chiudi le porte e li lasci a piedi?». Mentre la protesta monta, nel

piazzale si vedono diversi autisti: è l'ora del cambio del turno. Parlano tra loro, ma ufficialmente hanno le bocche cucite. Confermano lo sciopero, ma non vanno oltre, mentre di sui:lecchi osservano la scena. E' già pomeriggio, quasi tutti quei ragazzi salteranno il pranzo e quelli che abitano a Bagno di Romagna arriveranno a casa che sarà ormai ora di. cena. «No — un sussurro —, così non va bene».

LUNGHE ATTESE In alto studenti in attesa ieri mattina al Punto Bus. Sotto; una ragazza tirnbra il biglietto

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ANDREA PRIVATO

JESSICA MUKA

Oggi è stato un caso eccezionale mai disagi sono continui: viaggiamo stretti come sardine e arriviamo in ritardo

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Abito a San Carlo e bene che mi vada arriverò a casa un'ora e mezza dopo la fine della scuola

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ALBERTO PESARESI Gli autobus sono vecchi e in pessime condizioni: il servizio non è certo adeguato al costo dei nostri abbonamenti

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non è riuscitoa andare a scu o li u alle non è passato iil hus dalla stazion

dì Ceseria per Ferii, dve mio figlio frequenta il primo anno dell'Istituto Aeronautico ---- protesta cirtzia arduzzi ono dato al punto bus in piazzale Moro a chiedere spiegazioni e hanno detto che si erano ammalati molti autisti e anche ani (oggi, per chi legge) non si è certi che il servizio funzio r zzesco: Per l'abbonamento al bus abbiamo speso 31-I etico e ion so ancora se sarò costretta a prendere una giorno di ferie, vergogna Fin gin successo il& giorni scorsi a Forli quando gli() dove,,,m tornare a casa con il bus delle 1335, che none o La rdhLe ,211-P

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Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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La rabbia esplode e i ragazzi

danno l'assalto al Punto Bus «Non potete trattarci come bestie ammassate dentro un carro» IL PENTOLONE tracima poco prima delle 14, quando un plotone di studenti che aspetta l'autobus per tornare a casa su una delle banchine nel terminal davanti alla stazione ferroviaria, si accorge che la corsa è saltata. La rabbia esplode con un grido collettivo, dopo di che i ragazzi si riversano tutti verso il punto bus agitando le mani e chiedendo rispetto. «Non potete trattarci come bestie da ammassare dentro un carro!». Le voci si accavallano, la tensione sale. «I problemi sono tanti — spiega Andrea Privato, che abita a Bacciolino e non riguardano solo la giornata di oggi, che è un caso eccezionale, visto che tutti dicono che mancano un mare di autisti. E' un disagio continuo, perché ogni giorno viaggiamo stipati

come sardine e facciamo le corse arrivando sempre sul filo di lana della campanella. Basta un piccolo ritardo per rischiare di rimanere fuori dalla porta. Io per esempio che frequento il `Comandinf, parto da Bacciolino alle 7,10, arrivo a Cesena, cambio bus davanti a Ragioneria e poi raggiungo Sant"Egidio dove c'è la scuola. Oggi sono arrivato alle 8.20». Le lamentele riguardano anche la qualità dei mezzi: «Gli autobus sono vecchi e in pessime condizioni — racconta Alberto Pesaresi, che abita a Bora —, i sedili sono rotti e pieni di polvere. Il servizio non è adeguato al costo dei nostri abbonamenti». L'attesa si prolunga e le lamentele aumentano. C'è chi si mette il cuore in pace e ripiega su un panino al baie chi si butta su una panchina con gli occhi sull'orologio.

«Abito a San Carlo — sospira Jessica Muka e oggi, bene che mi vada, arriverò a casa un'ora e mezza dopo la fine della scuola. Perderò lutto il pomeriggio». Il malcontento serpeggia non solo tra quelli che assediano l'ufficio di Start Romagna: «E' evidente che servono più autobus — sono tutti d'accordo, dai ragazzi in odore di patente alle 'matricole' di quattordici anni —. Paghiamo l'abbonamento annuale e non abbiamo a disposizione mezzi di trasporto alternativi. Puntano su questo e ci penalizzano. Siamo troppi per i veicoli che ci mettono a disposizione, stiamo tutti appiccicati, ma che dobbiamo fare? Aspettare il bus successivo significa perdere la scuola». «Oggi un bus da Cesenatico è saltato grida una ragazza». «Anche da C,aliseseb>, fa eco un'altra.

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SERVIZI IN BILICO

Sciopero nazionale, oggi un'altra giornata di passione OGGI scatta lo Sciopero nazionale generale per il contratto nazionale indetto Fili Cgil, Cisl Uiltrasporti, Cisal Fast-Confsal - Ugl. Ufficialmente Start Romagna aveva annunciato che sarebbero state garantite le linee di trasporto pubblico locale dalle ore 5.30 alle 8.30 e dalle 13,00 alle ore 16.00 ma l'inusuale forma di protesta scatenata autonomamente dagli autisti al di fuori delle indicazioni sindacali potrebbe vanificare l'impegno verso gli utenti.

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In ogni classe c'è stato qualcuno che è arrivato col fiatone.

«Se la protesta degli autisti servisse a cambiare le cose, allora ben vengano due giorni di sacrifici, ma il problema è che qua si va di male in peggio», «In certi orari e per certi tragitti sono state introdotte le navette: quelle possono essere una soluzione, ma il servizio deve essere esteso e potenziato, per fare in modo che la conquista di un posto non sia più una guerra». «Chi abita lontano —la chiosa arriva da un ragazzotto di terza Ragioneria — si sveglia prima dell'alba per fire un tragitto che in auto si coprirebbe in mezz'ora e che invece col bus è un supplizio da affrontare in piedi, scomodi, sudati e stressati. Ancor prima che inizino le lezioni, siamo giù esausti e coi nervi a fior di pelle» Luca Ravaglia


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CONVEGNC NTRK'ss\S:ONALE

Mobilità sostenibile, la sfida del futuro PERCHÉ in Italia l'uso del mezzo privato (auto o moto) sfiora il 70%, mentre solamente il 14% usa il trasporto pubblico, quando in Europa, al contrario, la tendenza ad usare il mezzo privato ha già da diversi anni invertito la rotta ed è scesa al di sotto del 50% degli spostamenti? Parte da questa stridente contrasto l'analisi della situazione e l'indicazione di prospettive e strategie al centro del convegno sul tema «Regolazione del trasporto pubblico locale e buone pratiche per la mobilità sostenibile» promosso da Atr-Agenzia per la mobilità domani all'Hotel della Città di Farli a partire dalle 8.45. Si confronteranno esperti del settore e verranno illustrate le diverse soluzioni adottate in Canada, Svezia, Inghilterra, Spagna, Austria e Olanda. A seguire tavola rotonda con l'assessore regitmale alla mobilità Alfredo Peri, Pier Domenico Laghi (Alma), Roberto Cavalieri (direttore Sidri Romagna) Guido Del Mese (Ass. nazionale trasporti), Maura Ai iserocchi (assessore mobilita Cesena), Marino Montesi (assessore provinciale mobilità), Giancarlo Bis"? (vicesindaco Moderatore Emanuele Chesi del Resto del Carlino.

N convegno è organizzato daH'Atr

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GAN371',.,: LE I I ERA AL VETRIOLO DI LUCCHI A GARAVINA

Scontro tra sindaci a causa di un ispettore 'negato Cesena ha respinto la richiesta per carenza d'organico

DISACCORDO sindaci di Gambettola Rader Garavina e di Cesena Paolo Lucchi, entrambi del Pd

SCONTRO istituzionale tra i sindaci di Cesena e Gambettola a causa della richiesta (non accolta) di 'prestito' (in termini burocratici viene definita 'assegnazione in comando') di un ispettore della polizia municipale dal Comune di Cesena a quello di Gambettola. ALCUNE settimane fa U Comune di Gambettola ha chiesto a quello di Cesena di avere a disposizione, per alcune ore ogni settimana, l'ispettore della polizia m unicipale Marco Serra. 1114 settembre Stefania Tagliabue, dirigente del Settore Personale del Comune di Cesena ha invialo al sindaco di Gambettola Iader Garavina una nota con la quale comunicava di non poter accogliere la richiesta e spiegava le motivazioni relative alla carenza d'organico della Pra di Cesena che già ha 'prestalo'

VOCI INFONDATE Lucchi ha chiesto a Garavina un intervento per informare correttamente i cittadini a Gambettola, fino alla fine del 2012, l'ispettore Paolo Zarnagni per sostituire il comandante Murizio Marchi, in aspettativa sindacale. NEI GIORNI successivi, però, qualcuno metteva in giro la voce secondo cui il 'prestito' del vigile era stato concordato tra i due sindaci e a impedirlo era stato il parere negativo di Ernesto Grippo, comandante della Polizia municipale di Cesena. Questo ha irritato il sindaco di Cesena Paolo Lucchi che ieri s'è messo al computer e ha scritto

a Iader Garavina, suo omologo di Gam bettola. Lucchi ha manifestato sorpresa che a Gam bettola d sia qualcuno che sostiene che il Comune di Cesena sull'argomento abbia dato due risposte divergenti, la prima (positiva) a voce e la seconda (negativa) per iscritto. una mai'

«NON È COSÌ, come ai ben sai, perché tale argomento non è mai. stato oggetto di colloquio tra noi due sindaci» ha scritto Lucchi a Garavina, spiegandogli che la risposta inviatagli il 14 settembre rifletteva il parere unanime suo, dell'assessore alla Polizia municipale Ivan Piraccini e del comandante Ernesto Grippo. Per questo Lucchi ha chiesto a Garavina di «intervenire per informare tutti dell'effettivo svolgersi delle cose».

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DI L VOCE

02/10/2012

ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

In viale della Libertà arrivano i divieti di sosta IN GIUNTA L'assessore Biserna porta sul tavolo del sindaco la proposta di limitare il parcheggio nelle ore di entrata e uscita delle scuole ensiamo di mettere dei divieti di sosta sul viale della Libertà ma solo nella mezz'ora più calda: quella dalle 7.45 alle 8.15". Il vice sindaco Giancarlo Biserna ne parlerà oggi in giunta con i colleghi e con il sindaco. Sul viale della stazione l'affollarsi dei bus (dopo il trasferimento dal capolinea dalla piazza) sta creando situazioni caotiche a cui si cercherà oggi di dare una risposta. Come? Il metodo scelto pare essere quello di vietare la sosta alle

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auto, specialmente nei tratti più intasati. "Un primo divieto - dice Biserna, anche assessore alla mobilità - riguarderà il controviale che costeggia la scuola media "Palmezz ano". Lì per una mezz'ora non si potrà parcheggiare per permettere il deflusso del traffico che arriva da piazzale della Vittoria e va verso la stazione. Sosta

vietata anche davanti alla scuola De Amicis, stavolta sul viale. Qui lo scopo è quello di permettere ai genitori di accostarsi in sicurezza per far scendere i ragazzi. Oggi in molti si fermano e lasciano l'auto in doppia fila diventando un ostacolo per il passaggio dei bus e creando situazioni di ingorgo". Nelle prossime settimane il

Auto bandite in due tratti della strada dalle 7.45 alle 8.15

Comune dovrebbe dare il via libera anche agli altri provvedimenti annunciati. In piazza Saffi dovrebbe tornare a fermare la linea diretta per l'ospedale e anche la navetta numero sei dovrebbe vedere il suo percorso modificato per tornare a far tappa sotto la pensilina. Il capolinea alla stazione però non si tocca. "Faremo degli aggiustamenti e vedremo come va". E la petizione per farlo tornare in piazza? "So che c'è, nient'altro". (ri)

LA VIA DEL CAOS

Sul viale della Libertà ogni giorno transitano decine di bus e migliaia tra studenti e lavoratori diretti in centro e costretti a salire su navette affollatissime

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Resto del Carlino

02/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

COPANC POLEMICA PER LA SCELTA DELLA FRANCHINI

Il Comune assume la come ispettore dei vigili La donna è in aspettativa e consigliere a Rimini CON un bando 'lampo' la g,rillina Carla Franchini, unica candidata ammessa, viene assunta nel Comune di Coriano. Apriti cielo con le proteste che piovono dall'opposizione. «In precedenza il Comune aveva modificato il piano occupazionale rinunciando alla programmata assunzione di due operai specializzati per l'ufficio lavori pubblici, per affiancare un istruttore di polizia municipale a quello attuale che andrà in pensione tra circa tre mesi» contestano Fabia Tordi ed Emiliano Righetti, gli avversari del sindaco Domenica Spinelli alle ultime elezioni. Questo è solo il principio visto che a essere criticate sono anche le modalità del bando oltre alla necessità di ricorrere a una figura esterna per coprire il ruolo nella municipale. Non si tratta di un settore come un altro a Coriano. Il sindaco Spinelli già in campagna elettorale, aveva detto che avrebbe voluto dividere i comandi di Coriano e Riccione, «Innanzitutto servono vigili sulle strade, quindi se proprio si voleva ricorrere ad assunzioni era logico cercare un agente» premette Emiliano

Riglietti che in passato è stato comandante dei vigili proprio a Riccione. «Inoltre, se il sindaco voleva un ispettore, bastava che chiedesse a Pironi (primo cittadino a Riccione) la disponibilità di uno dei sette in forza al comando che già conoscono il territorio, sfruttando la mobilità interna». Al contrario, contestano i due consiglieri, «è stato fatto un bando per mobilità esterna pubblicato il 6 set-

«Da mesi senza segretario» i1141

Ce reaSì segreto? to .comunale. A porre 10 questione nell'ulunto e:M,S1g110 CO»Ittitale Coriano, ci ha pensato Fabia Tordi. «D giugno il Comune è senza Mffetc1110 e le sue jhutzion t possono essere n'?/se periodi lintitati dal funztnario 'area M.,1•21121 finanzian, Per quattto rimarremo senza segretario 2 )»,

tembre per la sola durata di 14 giorni e con una successiva determina è stata dichiarata ammissibile la sola domanda di partecipazione pervenuta dalla signora Franchini». Righetti e Tordi si chiedono anche che garanzie di presenza quotidiana potrà offrire il nuovo dipendente visto che «la Franchini è in regime di part-time dal 2008 e attualmente in aspettativa, per svolgere le funzioni di consigliere comunale a Rimini e dedicarsi all'attività libera professionale di. consulenza». A non tornare sono altri aspetti della procedura di selezione. «Perché è stata pubblicata la nomina della commissione giudicatrice solo dopo l'avvenuto svolgimento della seduta della stessa commissione?». Arrivati a questo punto, dalla minoranza chiedono conto anche di tutte le spese per consulenze adottate dall'amministrazione, «Vorremmo che il sindaco spiegasse se alcuni sostenitori del movimento Progetto comune svolgono finzioni di ausilio o staff per l'ufficio del sindaco, e se sono stati affidati. incarichi». Andrea Oli va

IL BANDO III bando per mobilità esterna è durato solo 14 giorrii, dopodichè è stata dichiarata ammissibite come unica candidata Carla Franchini iìì

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La consigliera del Movimento 5 stelle Carla Franchini

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:1E):0:imandano i consiglieri Righettii «Se it aco voleva un perchè non t' ha a Riccione che ne ha:sette in forza?» Pagina 66 di 67

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il

02/10/2012

Resto del Carlino

MODENA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

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CAST,VTak." L'AZIENDA A DEFRANCESCHI: «IL RENDERING NON PORTA CONTRIBUTI, S'INFORMI MEGLIO»

CASTELVETRO — «LE affermazioni del 'Movimento 5 stelle' sono false e strumentali, visto che non sussiste alcuna forma di finanziamento pubblico per gli impianti di rendering». La replica alla tesi esposta con un'interrogazione dal consigliere regionale 'grillino' Defranceschi arriva direttamente da Inalca (nella foto). Che aggiunge: «L'accusa che l'azienda voglia avere accesso a contributi energetici non dovuti è semplicemente ridicola, perché sarebbe riferita a quella parte di progetto, il cogeneratore, a cui l'azienda ha rinunciato. Questa comunicazione, strumentale e a fini politici che nulla hanno a che vedere con l'Inalca, arreca danno alla cittadinanza, cui viene negato il diritto a un'effettiva conoscenza nel merito delle proposte industriali dell'azienda. Non esiste nessuna 'intricala vicenda' per l'impianto da noi proposto. Dall'agosto 2011 si è avviato l'iter previsto dalle norme per studiare la proposta, con approfondimenti durati quasi un anno e un ampio

coinvolgimento della cittadinanza e degli enti locali. Come risulta da una delibera provinciale, nell'attesa di avere risposte precise dai Ministeri competenti, Inalca ha ritirato la proposta originaria, che prevedeva anche l'impianto di cogenerazione, mantenendo solo il cosiddetto 'rendering', che in nessun caso permette l'accesso a contributi legati all'energia verde». «Tuttavia — continua l'impresa — solo per

una questione di principio e correttezza va precisato che è falsa l'affermazione secondo cui i prodotti ottenuti da materiali di 'categoria 1' , tra cui rientrano anche le carcasse animali, non possono beneficiare degli incentivi pubblici per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nella legislazione italiana i grassi di categoria l sono espressame nte considerati conte fonti rinnovabili. Falso anche che le recenti modifiche del Regolamento europeo abbiano escluso i materiali di categoria i da questi impianti: invece hanno solo aggiunto modalità di trasformazione dei sottoprodotti di origine animale senza intaccare la regolarità dell'impianto proposto zl.a Inalca. Troviamo poi sorprendente che un consigliere regionale confonda l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, che non ha potere legislativo ma consultivo, con la Commissione europea, che regolamenta sul piano tecnico-sanitario il settore, generando così ulteriore confusione nei cittadini su una materia già complessa».

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Rassegna stampa 02.10.2012