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Ufficio stampa

Rassegna stampa IdV Emilia Romagna del 13.10.2012 Regionale

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INDICE

Regionale Peculato, falso ideologico e spese folli: così il consiglio regionale rischia di saltare 13/10/12

Fatto Quotidiano Emilia Romagna

4

Bologna Due cene di compleanno nel dossier dell'ex Idv Nanni 13/10/12

Corriere di Bologna

«Tutte le nostre spese online». Operazione trasparenza del Pd 13/10/12

Il Resto del Carlino Bologna

Nanni, le cene a spese dell’Idv proprio nei giorni dei compleanni 13/10/12

Il Resto del Carlino Bologna

Delbono-dipietristi, legame benedetto da Maruccio 13/10/12

Il Resto del Carlino Bologna

Nanni e quei convegni trasferiti in trattoria 13/10/12

7 8 10 11 12

La Repubblica Bologna

Piacenza Idv,“operazione 4 referendum” 13/10/12

13

Libertà

I consiglieri comunali “grillini” rifiutano le tessere gratis del Copra 13/10/12

Libertà

14

Reggio Emilia «Siamo piccoli, ma sani» L’Idv fa i conti con i guai 13/10/12

Gazzetta di Reggio

Pessimi servizi e diritti negati 13/10/12

16

Gazzetta di Reggio

Gli ex Idv riuniti con Riva Nasce un nuovo movimento 13/10/12

Il Resto del Carlino Reggio

Riva torna in campo Con lui ex leghisti 13/10/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

«Le cose stanno così e ve lo dimostriamo» 13/10/12

20

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

Spese e scontrini, a noi piace (e convince) la formula Donadi 13/10/12

17 18

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

«Cena pagata, ma non so da chi» 13/10/12

15

La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

21

Modena Sostegni alle famiglie, il Consiglio si spacca: rinviati in commissione due testi sul tema 13/10/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

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Ferrara Pattume nei giardini, buchi in strada: l’incuria alimenta il degrado 13/10/12

Il Resto del Carlino Ferrara

oggi Idv, banchetto in piazza per 4 referendum 13/10/12

25

La Nuova Ferrara

hera I rifiuti al mercato 13/10/12

23

26

La Nuova Ferrara

Ravenna Personale di Giovannini 13/10/12

27

Corriere Romagna Ravenna

Dall’Idv dura condanna per la strage dei pini 13/10/12

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Corriere Romagna Ravenna

Romagna RFC, undici realtà e un unico grande progetto 13/10/12

La Voce di Romagna Ravenna

Le nuove regole Diritto di voto anche ai 16enni 13/10/12

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La Voce di Romagna Ravenna

Insorge l’IdV Fuoco amico in maggioranza 13/10/12

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La Voce di Romagna Ravenna

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“Riprese in assise e le promesse da marinaio” 13/10/12

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La Voce di Romagna Ravenna

Forlì Cesena Fuga per la vittoria 13/10/12

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Corriere Romagna Cesena

Il Pri dopo il Consiglio: «Le accuse di inciucio fanno sorridere» 13/10/12

Corriere Romagna Cesena

BANCHETTO IDV Raccolta firme 13/10/12

35

Il Corriere Romagna Forlì

Comune La nomina dei revisori si trasforma in una lotta politica 13/10/12

La Voce di Romagna Cesena

L’intervento Cappelli: “Il tanto declamato controllo pubblico su Hera è pura finzione” 13/10/12

34

La Voce di Romagna Cesena

36 37

Rimini Bilancio partecipativo Fds: «Le nuove regole merito anche nostro» 13/10/12

Corriere Romagna di Rimini

Brunori (Idv): no alla chiusura serale della dialisi 13/10/12

38 39

La Voce di Romagna Rimini

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13/10/2012

press unE *Fatto Emi^^ Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro

Peculato falso ideologico e spese folli: così il consiglio regionale rischia di saltare ,

Le auto blu di Richetti„I lo dei sacchi dell'immondl7i2, e delle ricevute multiple dell'Idv Nanni, buco nero della Consulta ded, ani nel mondo e lindagine madre sui presidente Vasco Errani: tutte ie inciaiesLe e i open

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L'obiettivo è il 2015, quando giungeranno a scadenza l'attuale consiglio regionale dell'Emilia Romagna e la sua giunta. Ma gli ultimi 8 mesi, per il presidente Vasco Errani e per molti consiglieri, sono stati un infittirsi di inchieste della magistratura che potrebbero rendere difficoltoso tagliare il traguardo. Falso ideologico, peculato, interviste a pagamento, rimborsi spesa e auto blu solo sono alcune delle note che, nel corso del tempo, potrebbero comporre lo spartito di una marcia funebre per un'amministrazione da sempre salda nelle mani del centrosinistra. Per ora, però, la parola dimissioni rimane impronunciabile anche dall'opposizione di centrodestra perché, da un lato, occorre arrivare — sta accadendo — all'anzianità legislativa di 30 mesi che per l'ultima volta darà ~erta VeceN accesso al vitalizio, compiuti i 60 anni Dall'altro sarà che anche Pdl (per il cui cons; , stato chiesto ad an'lle il rinvio per truffa aggravata ai danni della Regione . per horei ometrici), Lega Nord e Udc, gravati dallo spettro del peculato, sono alle prese con una serie di spiegazioni da dare'àià magistratura. Spiegazioni che potrebbero essere vicine soprattutto ora che la procura sta mettendo a punto il piano operativo per affrontare i documenti contenuti negli oltre 500 faldoni acquisiti in Regione e ordinati cronologicamente, non per materia. In piazza Trento e Trieste si è infatti concluso un vertice tra il procuratore capo Roberto Alfonso, l'aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del pool alla pubblica amministrazione, i sostituti Morena Piazzi e Antonella Scandellari, e i cinque finanzieri assegnati all'inchiesta. Con loro c'era il generale Virgilio Pomponi, da poco comandante provinciale delle fiamme gialle, e si è discusso a lungo dei criteri per affrontare un'indagine complessa stabilendo un primo riordino della documentazione sequestrata a cui far seguire indicazioni investigative dalla procura. Infine si deciderà come orientare gli approfondimenti. Marzo: avviso per Errani, indagato per falso ideologico. Per ripercorrere l'annus horribilis della Regione si deve iniziare dalla metà di marzo, quando l'Emilia Romagna ignora che di lì a un paio di mesi 2 forti scosse di terremoto la metteranno in ginocchio chiamando all'ulteriore onere di commissario straordinario il presidente Vasco Errani. Ma prima che ciò accada il numero uno in viale Aldo Moro vive un proprio sisma istituzionale e personale. Succede quando la procura della Repubblica di Bologna gli notificaun ..', falso ' o. La vicenda riguarda il fratello Giovanni e la cooperativa di cuistato presidente fino al 2010, Terremerse, beneficiaria in più tranche di un finanziamento da un milione di euro per uno stabilimento vinicolo a Imola. Il denaro era stato stanziato nell'ambito del piano regionale per lo sviluppo rurale e secondo i magistrati — il pm Scandellari e il procuratore Alfonso — il presidente della Regione, portando in procura una lettera, ha sostenuto la correttezza dell'iter amministrativo per depistare gli inquirenti e tutelare il fratello. Secondo alcuni, dopo la notifica dell'awiso, Errani tentenna, pensa forse alle dimissioni, ma poi resta al suo posto e il 14 agosto si presenta a un'assemblea regionale straordinaria sostenendo: "Ho fiducia nell'operato della magistratura. Peraltro so di non avere mai sfavorito o favorito alcuno". Intervistati in televisione, ma con i soldi dei gruppi consiliari. Mentre le attività investigative proseguono mantenendo un profilo di riservatezza, alla vigilia di Ferragosto, ad arroventare lo zenit dell'estate bolognese non ci sono solo le temperature. C'è anche una vicenda, sviscerata da Repubblica che farà aprire un ulteriore fascicolo: riguarda le interviste a pagamento nelle televisioni private dell'Emilia Romagna. Il denaro è quello di quasi tutti i gruppi consiliari — da Pd a Pdl, da M5S a Udc, da Lega Nord a Federazione della Sinistra, con esclusione di ldv — e viene versato alle emittenti per ospitate che costavano in media tra i 200 e 300 euro a volta. Si comprava in blocco, con "carnet" che in genere prevedevano una decina di apparizioni. La procura decide di indagare per peculato contro ignoti. Ma intanto le fiamme gialle, su mandato del pm Scandellari, iniziano a visitare gli uffici di viale Aldo Moro per acquisire contratti di vendita e fatture di

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press unE *Fatto Emi^^ Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro pagamento. Si muove anche l'ordine dei giornalisti, che non esclude prowedimenti disciplinari alle testate e ai giornalisti coinvolti. Il pasticciaccio dell'Idv e il budget regionale 2005-2010. Se le indagini proseguono con l'acquisizione di documenti su questa vicenda, un mese dopo diviene pubblica la notizia che esìste un'etre luchlesta che *). Stavolta un indagato c'è: si tratta di Paolo Nanni, nel frattempo passato dalla Regione alla Provincia, che tra il 2005 e il 2010 era stato capogruppo dell'Idv in viale Aldo Moro. Il fascicolo nasce da un'intervista rilasciata ad Affaritaliani da un ex del partito, Domenico Morace, fino al 2009 coordinatore cittadino. Qui si chiede conto dei 450 mila euro a disposizione del gruppo che non sarebbe stata trasparente e sulla quale Morace aveva chiesto verifiche alla parlamentare Silvana Mura.

Sulle prime la vicenda si tramuta i querele incrociate. Ma qualche mese dopo, mentre a Vasto è in corso il meeting nazionale del partito, si viene a sapere dell'inchiesta e dai primi riscontri qualcosa di anomalo sembra emergere, come 4 cene nella stessa sera e un convegno fantasma. Il leader dell'Idv chiede un passo indietro a Nanni, già finito nei guai per una storia di pass invalidi. Questi, capogruppo in Provincia, ottempera e si dimette dal partito per confluire nel gruppo misto. Conserva però la carica di consigliere. Niente di illecito, secondo lui, al massimo qualche errore contabile dei collaboratori. Ha una spiegazione anche per un recentissimo rilievo: altri 2 convegni che per 2 anni consecutivi sono in prossimità del compleanno della moglie e che all'ultimo saltano. Però ci sono i rimborsi delle cene. Nanni sostiene di aver sempre passato in famiglia eventi del genere. Forse, solo in un caso, ammette che qualcosa di genere si verificò. Ma alla cena, nonostante il forfait del meeting, c'erano tutti i convegnisti, oltre alla moglie e alla figlia. Tutto in regola, secondo lui, perché la figlia lavora in Regione e la coniuge lo ha assisteva va a titolo gratuito. Il denaro dei gruppi: nasce un pool investigativo ad hoc. A ruota si apre l'ennesimo capitolo. Si approssima l'autunno e stavolta sono le spese di tutti i gruppi consiliari in Regione ad attirare l'attenzione dei magistrati. Se ne parla insistentemente e, sulla scorta di quanto sta awenendo da sud a nord, da Torino a Napoli con la vetta del caso Fiorito in Lazio, anche qui si decide di verificare. Il 1 ottobre è stato anche formalizzato un pool ad hoc composto dai pm Piazzi e Scandellari e da 5 uomini della guardia di finanza, che fanno una nuove )tobre, mentre e so l'assemblea eglslativa che deve discutere dei tagli alla politica.

Libri contabili, documenti finanziari, fatture e ricevute in originale, il digitale del periodo 2005-2010 nel frattempo acquisito non basta. Inoltre si devono consegnare anche le pezze d'appoggio del 2010-2012. Sono queste le richieste che le fiamme gialle fanno all'ufficio di presidenza, che deve consegnare il tutto nel giro di qualche giorno. Il 3 ottobre i finanzieri tornano per proseguire con il lavoro iniziato il giorno precedente e 5 giorni più tardi si ripresentano con un furgone per iniziare il prelievo nel frattempo concluso degli oltre 500 faldoni. In quei giorni 11Fattoquotidianait entre in possesso delle ricevute di viaggi su auto a noleggio del presidente dell'Assemblea legislativa Matteo Richetti. Nel mirino, in particolare, una maratona del 13 settembr íníAate prírna mattina nel modenese, dove il politico vive, e conclusasi qui a notte fonda. Le tappe intermedie sono Roma, al Quirinale, e Ancona, dove il Pd ha organizzato una manifestazione di partito sulle spese della politica invitando Richetti in veste ufficiale. Il costo della trasferta supera i mille euro. Inoltre, nonostante le auto blu full time fossero state abolite ad awio di legislatura, iniziano ad emergere altri viaggi a cui hanno partecipato esponenti non solo del Pd, ma anche di altri schieramenti, come la Federazione della Sinistra e il Movimento 5 Stelle. Inoltre, mentre le carte sui noleggi delle vetture confluiscono in un fascicolo conoscitivo, viene sollevato un appunto al consigliere M5S Andrea De Franceschi per l'uso di un'auto privata acquistata in leasing. Si chiede di verificare se anche questo genere di veicoli, in genere intestati a partite Iva e non fisiche, rientri nei casi previsti dai regolamenti regionali sui rimborsi. La "cassa" per i collaboratori di partito, gli emiliani nel mondo e le sagre. A questo punto ogni aspetto delle spese pubbliche viene sviscerato. Si fa l'elenco dei collaboratori di partito che, in Regione o nelle partecipate, hanno avuto per un po' uno stipendio. Sono collaborazioni che vanno da qualche mese fino a un massimo di 2 anni con compensi che variano dalle poche centinaia di euro fino alle decine di migliaia. E sono casi trasversali: dall'Idv ai partiti di sinistra, dal Carroccio della Roma ladrona al Pdl. Sono incarichi, questi, che possono non avere rilevanza penale, ma che hanno acceso un dibattito sui soldi della Regione usati per ricompensare donne e uomini di buona volontà partitica.

(1(-3 pano-romagnol hel mondo alla cui guida c'è la Si aggiunge poi .......... democratica Silvia Bartolini. Creata nel 2006 e composta da 53 persone, vive di 2 riunioni l'anno per Pagina 5 di 39 locale di chi ha lasciato la regione per stabilirsi promuovere progetti che contribuiscano mantenere la cultura all'estero. Nel 2007 questo organismo ha speso 320 mila euro e nel biennio successo 280 mila all'anno. In


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press unE itZFatto Emik_ Romagna

Periodicità: sito web

Direttore Responsabile: Antonio Padellaro Altro elemento di polemica è rappresentato dai contributi a enti pubblici locali per attività di interesse della Regione. Sotto questo capitolo di spesa, dettagliato dal Corriere di Bologna, sono andati finanziamenti a realtà come l'accademia della muffa nobile di Zola Predosa (5 mila euro), la fiera del fungo porcino di Albareto (8 mila) o il centro di documentazione per la patata di Budrio (15 mila). Se la curiosità suscitata dalle mission sostenute con soldi regionali può essere parata sostenendo che sempre attività made in Emilia Romagna sono, meno spiegabili sembrano la fondazione cricket di Roma (1.500 euro), la federazione italiana del tempo libero (ha sede sempre nella capitale, 15 mila) o i 7 sette dromedari del Sahara acquistati nel 2010 per ragioni umanitarie. La lunga notte delle fotocopie e la spazzatura delle cene in ufficio. Uno dei capitolo più recenti è legato alla spazzatura. O, meglio, a quattro sacchi della spazzatura che il consigliere regionale Matteo Riva, ex ldv e poi confluito nel gruppo misto dopo l'espulsione del partito, vede portare via a sera inoltrata di un giorno festivo, il 4 ottobre. L'episodio gli sembra strano perché è proprio il periodo in cui i gruppi devono preparare la documentazione per le fiamme gialle e il suo racconto attira l'attenzione della procura. Ma i pidietristi intervengono tempo zero presentandosi ai magistrati, che acquisiscono le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso: nessuna insinuazione, nei sacchi non c'erano documenti da occultare, ma roba da buttare, resti di pasti che negli ultimi 2 giorni 4 collaboratori hanno consumato in ufficio per rispettare i tempi imposti dalla guardia di finanza. Se quei sacchi sono poi finiti in un cassonetto di via Milazzo, in centro città e a qualche chilometro dai palazzi della Regione, è solo perché — sostengono dall'Idv — i 4 si sono persi nei meandri di viale Aldo Moro mentre dovevano già essere nella sede del partito in via Amendola, a poche centinaia di metri dai bidoni poi utilizzati. di Antonella Beccaria e Nicola Lillo

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press unE

CORRIERE DI BOLOGNA Direttore Responsabile: Armando Nanni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Regione All'esame dei pm altre spese sospette. Ma l'ex capogruppo: «È tutto regolare»

«Due cene di compie o» nel dossier sull'ex Idv N Le serale «politiche» a ridosso di ricorrenze familiari Nelle spese di Paolo Nonni, capogruppo dell'ldv in Regione dal 2005 al 2010, cene e convegni hanno un peso significativo. Decine e decine di migliaia di euro ogni anno sui 450 mila utilizzati dal gruppo, formato dal solo Nonni, in quel quinquennio. In diversi casi risulta. che i convegni programmati siano stati poi annullati. Ma anche senza convegni, talvolta, rimanevano le cene, naturalmente a spese del gruppo e cioè della Regione. Due volte sarebbe accaduto a ridosso del compleanno della moglie e della figlia di Nonni, che casualmente cade lo stesso giorno. Una volta, nel 2009, al ristorante «Il truciolo» di Altedo cli Malalbergo. Una cena per parecchie persone„ con un conto da diverse centinaia di euro. Un'altra volta, la sera di un altro convegno «fantasma», il conto è stato di circa 2.000 euro al ristorante «il cacciatore» di Bologna. Sempre in date coincidenti con le ricorrenze familiari di Nanni, ci sarebbero anche spese per mazzi di fiori, che potevano essere omaggi privati ma anche «politici». Nanni ha fatto sapere Che non c'è mai stata concomitanza tra i compleanni delle sue congiunte e convegni. Solo una volta, secondo l'ex dipietrista che è stato abbandonato dal partito e ne è uscito, c'è stata una cena con i militanti in sostituzione di un convegno a tidos-

so degli anniversari in questione, alla quale., per quanto Nanni non lo ricordi con sicuezza, potrebbero aver partecipato sua moglie e sua figlia: «Le feste di compleanno le abbiamo sempre fatte in famiglia e non al ristorante», sottolinea. Ad ogni modo anche moglie e figlia collaboravano al gruppo Idv, quindi anche lì poteva trattarsi di inizia.tive politiche. Restano i noti casi delle cene «multiple» pagate da Nanni, la stessa sera, in luoghi diversi e anche distanti fra loro, mentre l'ex consigliere nega decisamente di aver fatto pagare alla Regione il ricevimento per il battesimo di un nipote. Sull'ex consigliere, che l'Idv a fine mandato non ricandidò in Regione per spedirlo in Provincia, è aperta ormai da tempo un'inchie sta per peculato, nata dall'esposto dell'ex esponente dipietrista Dome nico Morace. Molto prima che la Procura decidesse di aprire la maxi inchiesta, sempre per peculato ma per ora contro ignoti, su tutti i gruppi del consiglio regionale. Titolare del fascicolo è la pm Antonella Scandellari, Due giorni fa la Finanza ha sentito Plinio Lenzi, ex assessore comunale Idv, proprio sulle vicende di Nonni. Altre indagini, condotte dalla pm Morena Piazzi, riguardano il gruppo Lega Nord della legislatura 2005-2010 e l'allora. capogruppo Maurizio Parma, C'è infine il fascicolo sulle interviste a

pagamento in tv e quello sui rimborsi Chilometri percepiti da Alberto Vecchi del Pdl, accusato dalla pm Rossella Poggiolì di aver indebitamente intascato 86 mila euro in cinque anni per i viaggi da Por retta, dove risiede, mentre secondo la Procura viveva a Bologna: è stato già chiesto il rinvio a giudizio e l'udienza preliminare è fissata per il 18 ottobre. I riflettori accesi dalla Procura e dalla Guardia di finanza sulle spese, gli sprechi e le eventuali malversazioni dei gruppi consiliari regionali moltiplicano, da settimane, gli esposti anonimi che arrivano alle redazioni dei giornali e agli stessi inquirenti. Molti viaggiano in buste con l'intestazione «Regione Emilia-Romagna» e denunciano un po' di tutto. Come è noto, gli scritti anonimi di per sé non giustificano l'apertura di indagini, ma quando sono dettagliati possono essere utilizzati con spunti investigativi. Alessandro Mantovani Glanluca Rotondi

Le grane dei partito

L'ama wevegel fantasma Lex

Morace accima Nann Nepog5ippo in Ragiono e, 2005 al 2009) di aver soeso p, sè soldi del gruppo inventando dei convegni

cone e k usete del nuovo msedate

Plogglad esporti In Procura arrivano molti esposti anonimi sui politici Alcuni hanno la carta intestata della Regione

Tempi andati Nano: con H leader eellietv Antonio Di Pietro prima degli scandali

Lo Finanzia esemlnerà anche le uscite dell'attuale numi:lato idv ln Regio,. come 25polia et. cg, '1' capograppo Barbati

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il Resto del Carlino

13/10/2012

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

«Tutte le nostre Il segretario Donini: «Faremo ciò di SAVERIO MIGLIARI COSA è disposto a fare il Pd per conquistare la fiducia degli elettori, allibiti davanti ai tanti scandali che si rincorrono sulle pagine dei giornali? Raffaele Donini, segretario del Pd provinciale, è pronto a tutto. Sarebbe favorevole alla pubblicazione su iraternet di tutti i conti dei gruppi consigliarli di Re iorae, Provando e Comune «Assolutamente sì, compatibilmente a quanto permesso dalla legge. Tutto ciò che va verso una maggiore trasparenza, sobrietà e sostenibilità economica della politica mi trova d'accordo». Lei ha già eliminato il funzioncEricato politico a tempo indeterminato nel partito. E ora cosa farà? «Nei prossimi giorni noi metteremo online anche tutte le nostre spese: dagli stipendi alle indennità dell'apparato tecnico-politico. I nostri bilanci sono già visibili da marzo scorso. Inoltre mi assumo l'impegno di ridurre sensibilmen-

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

spese online». Oper one trasparenza del Pd che serve per essere più sobri e sostenibili». E annuncia nn taglio del 20% agli stipendi

te i costi dell'apparato entro la fine del mio mandato congressuale, per garantirne la sostenibilità nel bilancio, che per noi deriva per il 9S% dalle feste dell'Unità». Di quanto? E su quale voce riarmierete? «Almeno del 20%, sul monte stipendi e indennità, che arriva a circa 900mila curo».

te fibrillazione con Sei sulla fusione Hera Acegas ha riaperto questo dibattito. Quanto è salda la vostra unione? «Sono molti più gli elementi che ci uniscono che quelli che dividono». Sì, forse numericamente. Ma la qualità degli argomenti su cui siete divisa (People Mover, referendum sulla scuola, fu-

NIENTE W, NASCONDERE «La pubblicazione ontìne di tutte le spese dei consiglieri? Assolutamente favorevole»

PRINCII0 ETICO «Chi Lavora in politica deve costruire o mantenere un percorso professione/e»

Per quanti dipendenti? «Circa una ventina. La logica è che chi dovesse per qualche anno lavorare per la politica, nello stesso periodo dovrebbecostruire o mantenere un suo percorso professionale o di studi. La politica deve essere un'esperienza nella vita, non un mestiere per sempre». Secondo questa logica c'è da chiedersi se lei si presenterà alle elezioni parlamentari nel «Quando sarà ora (sorride sardonico, ndr) lo comunicherò M modo chiaro». Passiamo ai nodo al-

leanze. La recen-

IL LAMENTO MALAGOLI: «DOPO IL PATTO DI STABILITÀ DOBBIAMO SUBIRE ANCHE QUESTA NUOVA IMPOSIZIONE..»

-

sione Hera-Acegas) ha un pe-

so specifico morto forte... «Ricordo che questa coalizione di governo ha votato il bilancio comunale più difficile della storia della città. La coalizione si sta riconoscendo sulle principali linee strategiche della città, per esempio su quella della pedonalità. Condivide la totalità delle politiche ambientali e urbanistiche. Dopodiché su alcune questioni si verificata una divisione». Parliamo dell'ultima: fusione Hera-Acegas. Come mai non si e trovato un accordo?

«Il tema Acegas non riguarda solo Bologna, ma è interregionale. Abbiamo fatto una valutazione diversa, però credo che una forza responsabile come il Pd oltre a garantire l'approvazione della delibera, deve farsi carico di alcune preoccupazioni che sono state sollevate nel dibattito: il controllo pubblico, la maggiore funzionalità dei servizi e la sobrietà negli emolumenti in capo al managrnent». Intanto la critica maggiore che si fa a questa giunta è

LE GARANZIE NAL'\0011 L'ASSESSORE «FAREMO DI TUTTO PERCHÉ QUESTO PROWEDIMENTO NON MINI LA SICUREZZA DEI CITTADINI» . 74 ,3Z2 «Toue le nosd,

IL CONSIGLIO RIVOLTO AL SINDACO: «CI SONO AZIENDE CHE CAMBIEREBBERO A COSTO ZERO TUTTE LE LUCI DELLA CITTÀ, QUANTO MI PIACEREBBE...»

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Resto del Carlino

13/10/2012

BOLOGNA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi una certa lentezza nella realizzazione delle cose. Cosa ne pensa?

GLI OBIETTIVI

«lo ho fatto l'amministratore e so bene che il periodo della semina è sicuramente molto impegnativo. Devo anche dire che Merola si è impegnato recentemente a dipanare ogni dubbio sul pregresso aggrovigliato delle infrastrutture della mobilità. E anche ad accelerare il piano strategico metropolitano. Inoltre in questi mesi ho visto una distorsione del tempo della giunta perché costretta a difendere il Comune dai tagli del Governo».

GIUNTA LENTA

«IL tempo delta semina è molto impegnativo. Ma sui trasporti e IL piano strategico il sindaco ha fatto ottime promesse» VALSAMOGGIA

«Più i cittadini vengono a conoscenza delle ragioni positive che offre questo progetto, più si convincono a sostenerlo»

Una cosa che quasi certamente verrà realizzata in provincia è la fusione della Valsamo9gics. Crede che i cittadini capiranno questa operazione?

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«Più i cittadini vengono a conoscenza delle ragioni positive che offre quel progetto, sia come diminuzione pressione tributaria, sia come qualificazione dei servizi, più si convincono a sostenerlo. Le ragioni del 'no' fanno leva solo su paura e sentimento campanilistico».

I dipendendenti Pd, tra funzionari e amministrativi, interessati dal taglio del bitancio entro il 2014

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Tanto pesano le Feste dell'Unità sulle entrate del partito. Il costo dell'apparato è di circa 900mita euro

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«Oltre a garantire L'approvazione della delibera, il Pd deve farsi carico di alcune preoccupazioni che sono state sollevate net dibattito»

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SEL E IDV, NEMICI-AMICI

«Ricordo che questa coalizione di governo ha votato il bilancio comunale più difficile della storia delta nostra città»

circopo Passepartout, segretario provinciale Donini ha odia dichiarato iL suo sostegno a Bersani. «Credo che con lui ci possa essere un rinnovamento basato sui frlerlto e sui teryll ,>.

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il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Nanni, le cene a spese dell idv proprio nei gio dei compie Sotto la lente della Finanza le fatture per dite eventi ORA SPUNTANO pure le cene

di compleanno di moglie e figlia pagate, sospettano gli inquirenti, con i fondi del gruppo Idv. L'ennesima bufera si abbatte su Paolo Nanni, l'ex consigliere unico dipietrista in Regione dal 2005 ai 2010, indagato dal pm Antonella Scandellari per peculato in merito alla gestione «dei 450mila curo ricevuti dall'Ufficio di presidenza nel quinquennio». Dopo le cene simultanee e i convegni fantasma, ecco un'altra 'grana' per Nanni. Dall'esame dei rendiconti e delle tinture che sta effettuando la Finanza, intinti, sarebbero spuntate due fatture per altrettante cene fatte, in due anni diversi, in quasi contemporanea al compleanno di moglie e figlia. Le cene sarebbero state legate (sulla carta) a convegni organizzati dallo stesso Nanni. Il sospetto degli inquirenti che i convegni fossero inesistenti, creati a posteriori solo per giaistificare le cene. Ulteriore particolare: sempre in quel periodo risulta una fattura per un mazzo di fiori.

LA VERSIONE di Nanni. é però

ben diversa. L'ex Idv si difende dicendo che le feste di compleanno le ha sempre <fatte in famiglia».

FINITA l'acquisizione dei documenti in Regione, le indagini entrano nel vivo. E saranno indagini lunghe, perché i faldonì da passare al setaccio sono oltre 500. Un lavoro immane per la Guardia dì finanza, nell'ambito dell'inchiesta per peculato contro ignoti aperta dalla Procura per far luce sulla gestione dei fondi dei gruppi regionali dal 2005 ad oggi. Ieri si è svolto in Procura un surnanit fra i magistrati, cioè i lini Antonella Scandellari e Morena Piazzi, il procuratore capo Roberto Alfonso e l'aggiunto Valter Giovannini, e le fiamme gialle, compreso il generale Virgilio Pomponi, comandante provinciale, per fare un primo piano di lavoro. Si procederà con un ordine preciso, partendo da un tipo di spesa (come quelle di rappresentanza) ed esaminando di pari passo le carte di tutti i gruppi. Così non sarà lasciato indietro nessuno e sarà garantito lo stesso trattamento a tutti i partiti.

LA D1ESA «Erano serate al ristorante con finalità politiche: c'erano pure mia moglie e mia figlia» Sarebbe solo un caso, dunque, la quasi concomitanza delle date. «Un anno ci fu un convegno che venne annullato e fu sostituito da una cena — ricorda Nanni —, 2-.3 giorni prima o 2-3 giorni dopo il compleanno di mia moglie e mia figlia. Ma fu un'attività politica, non una cena privata. Infatti, erano presenti molli militanti &Indy e fu un'occasione per pub-

blicizzare le attività del gruppo». Non due, ma una sola cena, secondo Nanni. Che conclude: «Probabilmente parteciparono anche mia moglie e mia figlia, del resto state entrambe attive nel."' gruppo: mia fi-ai : gliavor in Regione, comandata dal Comune, a mia moglie collaborava gra lui t a mente». g. d.

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Paolo Nanni, ex consigliere unico ldv in Regione

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il Resto del Carlino

BOLOGNA Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

AL CONGRESSO DEL MARZO 2009 IL GARANTE DA ROMA OGGI È ACCUSATO DI PECULATO N LAZIO

Delbo o-dipietristi legame benedetto da M ccio 7 marzo 2009, hotel Aemília. Si celebrano le nozze tra l'Italia dei Valori e il futuro sindaco Flavio Delbono. In via Zacchetini Alvisi va in scena il congresso cittadino del partito di Di Pietro, destinato a suggellare l'alleanza elettorale per le comunali. Garantisce Silvana Mura, segretario regionale dell'Idv. A 'officiare' l'unione, come ricorda l'allora coordinatore del partito Giuseppe Spaccapaniccia, è un emissario spedito da Roma, che presiede l'assemBOLOGNA,

.

LA DENUNCIA Spaccapaniccia: «Appoggiò Morace e quei sindaco che fu così dannoso per Botogna» blea. Quel nome, ai più, all'epoca non diceva nulla, mentre oggi è divenuto fin troppo noto: si tratta infatti di Vincenzo Maruccio, 35 anni, soprannominato negli ultimi giorni il Batman dell'Idv perché accusato di peculato e sospettato dai nlagistrati di avere sottratto la noia e tiro alle casse del partito nel L..azio, dove

capogruppo e tesoriere. L'ex 'énfant prodige' dell'Idv, secondo Spaccapaniccia, «fu inviato da Roma come garante della regolarità dello svolgimento del congresso», ma avrebbe appoggiato «un colpo di mano» per spodestare l'allora coordinatore cittadino e sostituirlo con Domenico Morace, che fu eletto al suo posto. POI, come noto, entrambi hanno in breve tempo divorziato burrascosamente dall'Idv e oggi Morace è il più inflessibile persecutore del malcostume ali jirterno belzadi781 • •-•

del suo ex partito. «Io ero contrario all'alleanza con Delbono — ricorda Spaccapaniccia—. Avevo informato tutti del fatto che aveva dei problemi non compatibili cori la linea morale del partito, ma se avessero perso il congresso sarebbe saltata la sua candidatura». E la storia prese un'altra direzione, Delbono fu candidato e, «come tutti sanno, ha poi creato un danno enorme alla città di Bologna», con lo scandalo Cinzia-gate che lo costrinse alle dimissioni. Con la benedizione di Maruccio.

Enrico Barbetti

SCANDALI Nel tondo Vincenzo Maruccio, accusato di aver sottratto 781 mila euro all'Idv del Lazio

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13/10/2012

press LinE

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Ezio Mauro

Diffusione: n.d.

Nanni e quei convegni trasferiti in trattoria LORENZA PLEUTERI

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OPO convegni fantasma e cene in simultanea, una specialità dell'ex consigliere regionale Idv Paolo Nanni, spuntalo strano caso del banchetto organizzato in coincidenza con i compleanni di moglie e figlia. SEGUE A PAGINA V

LE CENE DI NANNI IN TRATTORIA LORENZA PLEUTERI

(segue dalla prima di cronaca)

L

5 ENNESIMA anomalia

è emersa spulciando scontrini e fatture saldate da Nanni, poi passato al consiglio provinciale ed espulso dall'Italia dei valori, indagato per peculato nell'inchiesta innescata dall'ex collega di partito Domenico Morace. Tra le spese allegre a lui attribuite, passate al setaccio dagli specialisti della Guardia di finanza, ci sarebbe quella per una cena all'osteria Il Truciolo di Malalbergo. Era la sera di sabato 17 ottobre 2009, una data importante nella vita privata del consigliere e della famiglia. La moglie e collaboratrice volontaria in Regione, Alberta, festeggiava 62 anni. La figlia Olimpia, distaccata inviale Aldo Moro dal Comune, ne compiva 35. Al cinemaMandrioli di Ca' de Fabbri era in cartellone un convegno di partito, moderatore l'onnipresente Nanni, promosso per discutere dello stato della scuola in provincia di Bologna, incrociando gli interventi di esponenti nazionali e locali di Italia dei valori. L'appuntamento saltò all'ultimo. Relatori e o spiti ripie garono, come da pro gramma, allo storico locale ap o chi chilometri di distanza. Il conto venne liquidato con il fondo spese del gruppo regionale Idv. E ora ci si chiede se fu un caso, una coincidenza o un mattone in più da aggiungere alle accuse. Non l'unico. Pare che, con

una altra singolare coincidenza di calendario, da Nanni sia stato pagato pure un mazzo di fiori. E che ci sia stato un secondo banchetto-festa di compleanno. «Io non ricordo, è passato troppo tempo — risponde il gestore dell'osteria, Mattia Farné — Ciò che posso dire è che il capofamiglia è un frequentatore del nostro ristorante, così come la moglie e la figlia.Venivano più spesso, in passato, anche con altre persone. Di recente li vediamo un po' meno». L'affezionato cliente, a proposito di tavolate e questioni private, manda a dire di aver« sempre festeggiato in famiglia». Ha memoria del convegno annullato, questo sì. Ma sposta la cena a «due-tre giorni prima o dopo» il 17 ottobre e la spiega come unainiziativa di carattere politico. E fu un'occasione, stando sempre a quanto fa sapere Nanni, per pubblicizzare le attività del gruppo consiliare. Uno dei relatori indicati dalla lo candina dell'iniziativa, Plinio Lenzi, ex segretario provinciale Idv e assessore della giunta D elbono, giovedì su questo e altro è stato sentito dalle Fiamme gialle. L'impressione è che si veleggi diritti verso la chiusura del fas cicolo. L'inchiesta sulla contabilità di tutti i gruppi, invece, è alle fasi iniziali. Per mettere a punto un piano di lavoro, 500 e passa faldoni di carte da esaminare, ieri in piazza Trento e Trieste c'è stato un vertice tra magistrati, coordinati dal procuratore capo Roberto Alfonso e dall'aggiunto Valter Giovannini, e ufficiali e sottufficiali delle Fiamme gialle del pool costituito ad hoc, capitanati dal comandante provinciale Virgilio P omponi.

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 1883

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

Ideoperazione 4 referendum Ripristino dell'articolo 18 e dei diritti del contratto nazionale di lavoro, abrogazione del finanziamento ai partiti e della diaria ai parlamentari su Ripristino dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e dei diritti del contratto nazionale di lavoro, abrogazione del finanziamento al partiti e della d'aria ai parlamentari. Sono questi i contenuti dei quattro referendum per i quali l'Italia dei Valori si sta mobilitando in tutto il paese. La raccolta di firme per farli approvare dai cittadini è partita proprio oggi nelle principali piazze italiane e continuerà fino al prossimo 20 dicembre. Anche Piacenza rientra nella campagna: oggi e domani, per tutto il giorno, i banchetti dei dipietristi saranno disponibili in piazzetta San Francesco, E per l'intero periodo della raccolta di firme verranno allestiti ulteriori punti in centro nei giorni di mercato (martedì e giovedì al mercato della Farnesiana) e nelle maggiori piazze della provincia. Ecco in sintesi quello che FIdV vuole cambiare con i quattro referendum. Il primo intende riportare l'articolo 18 alla sua forma originale, in modo da poter restituire ala lavoratore licenziato senza giusta causa il diritto di reintegro in azienda, a fronte della sentenza di un giudice. Il secondo è per ristabilire la certezza dei diritti minimi previsti dal contratto nazionale di lavoro ed abolire le deroghe ai contratti collettivi nazionali. Gli altri due riguardano la cosiddetta casta politica: il terzo servirà a cancellare ogni forma di trasferimento di soldi. pubblici ai partiti, mentre l'ultimo è per azzerare la diaria, che di fatto rappresenta un'integrazione al compenso dei parlamentari di circa 3500 euro al mese. "I referendum sul lavoro riguardano tutti gli italiani, sono stati approva' ti da un comitato sul tema del lavoro. Sono per tutelare diritti che negli ultimi anni sono stati ingiustamente cancellati. Gli altri due sono proprio nostri, contro gli sprechi della ponti-

ca. Il finanziamento pubblico ai partiti venne già abolito nel '93 e poi è rientrato sottoforma di rimborso spese, se venisse azzerato insieme alla diaria rientrerebbero in circolo tantissime risorse per la filiera e per il paese", il commento del segretario provinciale IdV Sabrina Freda che ieri ha presentato la campagna insieme a Luigi Gazzola ed a Sam u ele Raggi. "Dicono che questa raccolta sarà inutile ha aggiunto Gazzola perché poi cambierà il governo. Intanto raccoglieremo le :firme, noi siamo un partito di proposta e non di protesta". Sulla stessa linea Raggi: "Cerchiamo di incidere in questo modo sulla vita del paese. Dobbiamo farlo perché siamo nell'assurda situazione in cui un governo approva cose che la gente non vuole, come le modifiche all'articolo 18 o le deroghe". Gabriele Faravelli

Pagina 17 Gazzola, Freda e Raggi durante la conferenza stampa di ieri (foto Lunin0

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LIBERTÀ QUOTIDIANO DI PIACENZA FONDATO DA ERNESTO PRATI NEL 18113

Direttore Responsabile: Gaetano Rizzuto

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 32.634 Diffusione: 26.480

I consiglieri comunali "grillini" rifiutano le tessere gratis del Copra «Prhilegio ingiusto, vadano a minori disagiati» (mir) Abbonamenti. gratis? No, grazie. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Mirta Quagliaroli, Barbara Tarquini e Andrea Gabbiani hanno rispedito al mittente le tessere per entrare gratuitamente a vedere le partite interne del Copra Elior Volley "Ringraziamo la. società per l'attenzione rivolta e la cortese offerta— hanno detto - ma non riteniamo che il nostro incarico possa essere indirizzo di privilegi rispetto a tutti i cittadini, di cui siamo al servizio e che rappresentiamo. Pertanto rifiutiamo tale dono e tali regalie che consideriamo unicamente un privilegio ed esortiamo i nostri colleghi e l'amministrazione comunale tutta a fare lo stesso. Crediamo che anche questo gesto, seppur minimo, possa essere un esempio di integrità e rispetto dell'eguaglianza fra cittadini. Proponiamo alla società sportiva — hanno aggiunto - di destinare gli abbonamenti alle comunità di accoglienza per minori presenti sul territorio, che apprezzerebbero il gesto". La replica del presidente del Copra Elior Volley, Guido Molinaroli: "Da anni mandiamo le tessere gratis a consiglieri e assessori. I grillini avevano voglia di mettersi in mostra, avrebbero potuto riconsegnarci gli abbonamenti o donarli a chi credevano. L'anno prossimo se vogliono "guadagnarsela" li aspetto sull'altra sponda del Po che possono raggiungere a nuoto, imitando Beppe

Pagina 17 Idv,"Operazione 4 referendum"

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GAllETTA DI REGGIO

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Direttore Responsabile: Sandro Moser

13/1 0/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.722 Diffusione: 11.531

«Si o piccoli, ma s L'Idv fa i conti con i gu La coordnatrice Barbati: non c'è emorragia di voti ? i problemi a Bologna e Roma L'assessore Fantini non lascia: «Ma il mio disagio è quello di tanti militanti» di Stefano Luppi

Problema di calo dei tesserati reggiani No. Problema di finanziamenti poco chiari del gruppo in Regione. No. A Reggio serve una migliore organizzazione. "Ni". Esistono mele marce nel partito di Di Pietro. Si. Di questi argomenti e di molto altro si è parlato - presenti una trentina di persone giovedì sera ai coordinamento del partito reggiano. Erano presenti molti degli amministratori regglani, tra cui la coordinatrice provinciale e consigliere regionale Liliana Barbati, la vicesindaco Filomena De Sciscio e alcuni amministratori dei centri della provincia. :Mancava solo l'assessore provinciale Fantini che ha però mandato una lettera. La crisi del gruppo di di Pietro determinata prima dal "tradimento" di Scilipoti e Razzi sino al recentissimo caso dell' ex capo grupp o Idv alla Regione Lazio Vincenzo Maruccio accusato di peculato. Passando per i problemi in Regione EmiliaRotagna, dove si è consumata la cacciata dal partito di Matteo Riva, e a Reggio. Qui ci

Liliana Barbati dell'Idv

L'assessore provinciale Fantini

sono stati i mal di pancia dell'assessore Fantini e dell'esponente di S. Martino in Rio Tortunaso Riccò. «Certo :l'Irly è in un momento complicato - spiega Liliama Barbati - e l'altra sera non ho potuto fare altro che elencare i problemi dei nostro partito. Abbiamo steso un verbale nel a le parliamo della situazione della città dove dobbiamo nominare iì coordinatore cittadino e or-

ganizzare gli imminenti referendum sul lavoro e sulla riduzione della diaria del parlamentari e insieme all'azzeramento dei fondi per i partiti. A questo proposito ricordo che in ogni caso in Regione siamo stati gli unici a mettere in rete con la completa trasparenza ogni spesa del nostro gruppo. Inoltre abbiamo risparmiato 200mila curo». Sì ma Fantini paria di temi :molto plit

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"prosaici": «A Reggio siamo un piccolo partito, abbiamo un centinaio di tesserati anche se i simpatizzanti sono migliaia, molti dei quali giovani. Non è vero che c'è stata ima emorragia di tesserati, anzi la tessera è per-ce pila dalle giovani generazioni come "vecchia". Ma noi siamo compatti e Riccò ha espresso un malessere che è di tutti noi reggiani». Sul coordinamento interviene anche l'assessore Fantini: •Quando ho ricordato le mie perplessità non intendevo certo i temi discussi dal coordinamento provinciale. Io ho però sollevato il disagio di. molti militanti come noi. Nel corso degli ultimi tempi, a livello nazionale, abbiamo visto assenze importanti come lo studioso Pino Macchi, il giornalista Giuseppe Giulietti, lo storico Nicola Tranfaglia che si occupava di scuola. Ora vedo che la coordinatrice, regionale Silvana Ira Mura in una intervista ha dichiarato che molti sono arrivisti. Non esprimo pareti perché non so commentare questi fatti lontani dalla mia pratica, ma certo noi a livello locale siamo per io più vittim.e».

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GAllETTA DI REGGIO Direttore Responsabile: Sandro Moser

Pessimi servizi e diritti negati In municipio abbiamo assistito all'ennesimo atto di disperazione dei lavoratori della Sogea, azienda che ha in sub appalto una parte degli autisti di Seta. La situazione è veramente inquietante, da una parte Seta che continua a inventarsi sdoppiamenti per aumentare i costi e dall'altra parte lavori dati in appalto ad aziende che non voglio-no riconoscere pienamente i diritti ai lavoratori. Questa cosa non va bene,ad oggi sulla gestio-

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 14.722 Diffusione: 11.531

ne dei trasporto pubblico a Reggio ci sono due cose che saltano agli occhi, chi paga e quindi l'utente ha un pessimo servizio e chi lavora quindi gli autisti Sogea non vengono riconosciuti nei loro diritti. Qualcosa non quadra quindi, coloro che hanno combinato questi guai invece continuano tranquillamente a fare danni. Non ci sembra ne giusto ne corretto. Auspichiamo che questa matassa venga velocemente di-panata e che i lavoratori possano vedere riconosciuti i loro diritti, quindi piena solidarietà agli autisti di Sogea. L'affermazione del diritto del lavoro è un metro di civiltà per la società e a me sembra che la direzione intrapresa non sia proprio quella. Giacomo Sciiiia Italia dei Valori

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13/10/2012

il Resto del Carlino

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Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Davide Nitrosi

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«Almeno, da li/Rt è gfiu ori ,..11, e,a do ot-aboilì(1,m usoni e sence:sn(i 51b't-, e in

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13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

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13/10/2012 Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Corrado Guerra

Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Spina, membro del direttivo conferma indiscrezione di Prima Pagina sul caso De Magistris

«Cena pagata, ma non so da chi» Il vertice del partito si chiude senza guardare i bilanci NN

di ANDREA ZAMBRANO

crivete cosi: il. partito è sa. Lil) no». Giovanni Spina da Bagnolo ce lo ripete diverse volte: «Ho visto i conti e i conti tornano: ho fiducia nella Barbati e per quanto mi riguarda non ho nulla da eccepire con quello che avete scritto voi sui convegni e le cene, anzi è corretto. Però...». Il però è il senso del messaggio politico di riallineamento che L'idv ha ottenuto dai membri del direttivo giovedì sera. E' un però che fa cessare ogni malalingua: «Però il partito è sano sennò non ci starei ancora». Spina lo dice senza troppi barocchismi. Lui, imprenditore di lungo corso, membro della commissione urbanistica di Bagnolo, ruolo che svolge all'interno del Comune, a differenza della moglie che diversamente da quanto scritto da noi in precedenza non è assessore in quel Comune, lo dice serenamente: «Guardi, ho guardato le fatture e andrò a prenderle a Bologna martedì. Perché in questa storia ci voglio vedere chiaro. Ma dalla riunione di giovedì abbiamo potuto vedere chiaramente tutto». Tutto risolto? Più o meno. In realtà del caso dei convegni di De Magistris e delle altre spese faraoniche sostenute dal gruppo regionale, non si è parlato affatto, dicono i bene informati. O meglio se n'è, parlato soltanto per dire che «in effetti, è vero che la cena con De Niagistris fu pagata da un militante (notizia già anticipata da Prima Pagina). Da chi? Chiediamo. «Non lo so - aggiunge Spina La Barbati non lo sa, o non lo ricorda nemmeno lei perché non partecipò alla cena quella sera». Cena dunque pagata da un volontario a insaputa della capogruppo in

Il convegno con Luigi Do Magistris da 7.300 curo svoltosi al. Posta il 24 settembre 2010. Da sinistra: Barbati, Boriazzi e De Magistris

Regione. Quel che conta evidentemente è che il conto non sia finito nei 7.300 eur o con i quali il gruppo ha finanziato la serata reggiana del futuro sindaco di Napoli. Ma così si infittiscono le zone d'ombra di quell'evento. Per il resto nel corso del direttivo si è parlato di politica. Quella politica per la quale Andrea Aguzzoli e Marco Fantini stanno seriamente stanno pensando di lasciare il partito dei dipietrsiti. Il loro nome è risuonato l'altra sera nella sede di via Premuda e dato come tra quelli in partenza. Gli interessati smentiscono, per ora. Anche se tra i corridoi della Provincia non sono in pochi ad aver sentito l'assessore al Welfare sbottare immediatamente lo scandalo del Batinandipietrista Maruccio, che di questo passo non si potrà andare più avanti.

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Cera pagata, ma non re da odo,


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13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Corrado Guerra LA A.,'.'R.,‘\' N';','Nf.CC,':: IM3.ELE Gentile Direttore, da quando il gruppo regionale dell'Italia dei Valori ha deciso di dar vita ad un'operazione trasparenza pubblicando I i suoi ilanci b ed una precisazione in merito ad alcune dichiarazioni di alcuni nostri ex militanti riportate dalla stanipa, il suo giornale ha pubblicato una sede di articoli adombrando ulteriori dubbi e chiedendo conseguenti spiegazioni. In particolare il suo giornale ha scritto di un convegno fantasma che sarebbe servito a coprire le spese del congresso regionale dell'Italia dei Valori. Si tratta di una notizia assolutamente destituita di ogni fondamento. li partito infatti ha sostenuto interamente le spese per il congresso reI gionale che s'i è svolto il 16 ottobre 2010, ad iniziare dall'affitto della sala, pari ad euro 2.400, per proseguire poi con tutte h altre spese attinenti all'assise congressuale per un totale complessivo di euro 8.298. Spese ovviamente tutte regolarmente fatturate che il suo giornale può ovviamente contonare a richiesta presso h sede regionale del partito. Per quanto riguarda h data dell'iniziativa denominata "i pri. mi cento. giorni in regione", chi in quel I momento faceva parte del partito sa

‹‹Le cose stanno così e ve lo dimostri amo›› bene che i progetto iniziale prevedeva una due giorni. Ovvero il 15 ottobre si sarebbe svolta l'iniziativa i primi 100 giorni, mentre il 16 si sarebbe svolto il congresso regionale. A pochi giorni dall'evento siamo stati costretti a dvedere tale organizzazione perché molti amministratori locali avevano problemi a fermarsi due giorni. Poiché quell'evento del gruppo regionale aveva proprio come fine quello di parlare ai nostri eletti e amministratori locali, che dopo le tornate di voto 2009 e 2010 erano divenuti un piccolo esercito si optò per spostarlo al 16 all'interno dell'assembea congressuale, Ma per i conti,ovviamente, si fece alla romana ovvero ognuno pagò il suo, Come detto il partito h spese del congresso, il gruppo h spese dell'evento. Per quanto attiene al totale della spesa dell'iniziativa, oltre al costo del buffet, del quale è già stata data documentazione sul sito regionale, al totale si arriva aggiungendo h spese relative al materiale pubblicitario dell'evento, alla comunicazione, oltre che a

quelle di allestimento. Anche tali spese ovviamente fatturate e, come noto, già in possesso della guardia d Finanza. Già che ci siamo le fornisco chiarimenti anche sugli altri eventi sui quali il suo giornale ha concentrato h sua attenzone. Per quanto attiene alle due iniziative realizzate con h presenza dell'onorevole De Magistris, la prima denominata "con disciplina e onore" si è svolta il 23 settembre 2010 a Piacenza per un importo totale di euro 7180,97, si arriva sommando alle spese dell'affitto della sala, le spese di allestimento e quelle relative alla pubblicizzazione dell'evento sulla stampa locale. li secondo evento denominato "Giu-stzia" si è svolto il 24 settembre a Reggio Emilia per un imporlo totale di euro 7.365, cifra alla quale anche in questo caso si è giunti a seguito dell'affitto sala, delle spese di allestimento, spese di produzione di materiale pubblicitario e spese per inserzioni sulla stampa locale, Veniamo da ultimo all'evento "I consiglieri in-

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Diffusione: n.d.

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i cittadini nelle lazze per approfondire i temi referendari", che ha avuto un costo totale di 22.876,80 euro, Gli appuntamenti che hanno dato vita a questo evento sono stati l'intera teplici ed hanno accompagnato l'intera campagna di raccolta firme, svolta nei mesi di maggio, giugno e luglio 2010 (nella precisazione pubblicata sul sito sono state riportate solo alcune date a titolo di esempio), Le spese sono state effettuate per l'allestimento dei gazebo e dei luoghi, dove s svolgevano le iniziative, oltre che per il materiale relativo alla comunicazione e alla pubblictà, Chiaramente, come per "i primi 100 giorni" anche per tutti gli eventi di cui sopra h spese sono tutte regolarmente fatturate e i documenti contabili in originale sono già in possesso della guardia di Finanza. Avendo fornito tale precisazione, che riteniamo esaustiva, è evidente che di qualunque ultenore notizia non veritiera che dovesse essere pubblicata nei confronti del partito Italia dei Valori il suo giornaie sarà chiamato a rispondere nelle sedi opportune.

(On. Satana Mara Segrelar egionale Italia dei Valori) . ,.

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PRIMA PAGINA Direttore Responsabile: Corrado Guerra

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

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Spese e scontrini a n oi piace (e convince) la formula Donadi di CORRADO GUERRA

ranquillizziamo subito — l'onorevole Silvana Mura: non è con le minacce che smetteremo di fare il nostro lavoro. Ma dato che avete fornito la vostra versione dei fatti la registriamo positivamente. Questo però non ci esime dall'interrogarci ulteriormente, ce lo consenta onorevole, visto che siamo in democrazia e non credo che sia un reato porre delle domande. Dunque si pagò alla romana, bene. Resta da capire soltanto per quale motivo per un evento durato nemmeno mezz'ora e inserito in un altro evento pagato dal partito, il gruppo avrebbe dovuto pagare la bellezza di 14mila curo. I testimoni infatti ricordano che dei primi cento giorni si parlò al massimo 30minuti (il congresso durò 8 ore). Fu la Barbati a leggere una relazione di cir-

ca 10 pagine. Tutto questo costò 14mila curo e lo prendiamo per buono. Così come prendiamo per buono le vostre fatture per un evento datato 15 ottobre, quando invecefu il sedici. Però ci interroghiamo sulla loro natura: perché nelle fatture c'è scritto 'Rinfresco e manifestazione"? Dunque a che cosa corrisponde la voce allestimento che lei mette fuori dalle uniche fatture che avete mostrato? Tanto più che se il convegno si è svolto all'interno di un altro evento pagato da altri, senza nemmeno far alzare i partecipanti dalle loro sedie, che cosa c'era da allestire visto che il partito si era occupato di allestire tutto rallestibile? Per quanto riguarda le coerenze con De Magistris e gli altri eventi purtroppo non possiamo aggiungere nient'altro, se non che a nostro avviso sono un po' trop-

po costosi rispetto agli standard e anche questo chiediamo che ce lo conceda in buonaféde. D'altra parte non avendo sotto mano le fatture nel dettaglio non possiamo arrivare oltre. Mi permetta a questo proposito un suggerimento di metodo. Abbiamo visto che sul sito del vostro collega e capogruppo alla Camera. Donadi, è stato pubblicato un bilancio molto interessante. E' il rendiconto di tutte le spese che il gruppo ha sostenuto nel 2011. La invito a leggerlo: vi troverà spiegato tutto nel dettaglio, anche la cancelleria che l'Idv in Parlamento ha acquistato lo scorso anno. Ma ci sono anche tutte le corse in taxi dei suoi colleghi e persino i 20 euro spesi per le marche da. bollo. In più notiamo che per convegni, eventi e buffet, il suo gruppo alla Camera ha speso 10mila euro, praticamente meno dei due soli eventi con De Magistris. Non lo trova formidabile?

Pagina 4 Nord, una mova eDS.ta ~dm

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Direttore Responsabile: Corrado Guerra

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

OW:ì2G:HE Bigliardi ("Per cambiare"): «Hanno avuto la meglio le prove di forza dei partiti»

Sostegni alle famiglie, il Consiglio si spacca rinviati in commissione due testi sul tema úe

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1. el corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale di. Formigine occhi puntati sulle mozioni inerenti il sostegno alle famiglie in un momento in cui la crisi economica colpisce soprattutto i nuclei. familiari con bassi redditi e con più componenti. Su questo punto, due i testi presentati: uno dal consigliere di minoranza Paolo Bigliardi della lista civica "Per Cambiare", mentre l'altro dai consiglieri di maggioranza, Ivan Alboresi (Pd), Claudio Botti (Idv) E Silvestro Passar() (Comunisti Italiani). Molti gli elementi in comune tra i documenti presentati: agevolazioni e servizi specifici dedicati alle famiglie in difficoltà, verifica dei coefficienti e dei parametri Isee per l'esatta formulazione dei diversi strumenti tariffari e tributari

da mettere in campo, oltre ai criteri di responsabilità in cui devono essere inquadrati gli aiuti evitando che ogni forma di sussistenza possa dar vita a fenomeni di parassitismo sociale. I due testi predisposti non sono stati discussi, in quanto per la delicatezza dei terni trattati sono previste riunioni di un'apposita commissione, che dovrà tentare un punto di contatto tra quanto manifestato dai due diversi schieramenti che hanno deciso il rinvio. Paolo Bigliardi spiega il proprio lavoro. «Sulla decisione di rinviare - dice - ritengo fondate e valide le motivazioni.. Il Consiglio comunale potrà fare valutazioni e analizzare attentamente la vicenda anche perché l'amministrazione è chiamata a fornire il proprio intervento verso le famiglie più disagiate, in ter-

mini d'efficienza e qualità» Proseguendo il rappresentante dell'opposizione, dice che «quello che mi ha sorpreso è il vedere una mozione simile alla nostra, a ben vedere anche meno articolata, presentata dalla coalizione di maggioranza.. In questo senso alla macchina comunale è imputabile ben poco, mentre devo osservare ancora una volta e a malincuore che gli interessi politici portati avanti attraverso tiri mancini come in que-

sto caso, sono la dimostrazione che brutti scherzi o giochetti di pessimo gusto animano la diatriba tra le diverse fazioni. Da un punto di vista puramente gestionale della questione, la mozione del movimento cui appartengo poteva essere respinta, quantomeno emendata o rinviata singolarmente, invece si è voluto dare una prova di forza a dimostrazione di antiche ruggini partitiche». (Andrea Anfonietti)

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il Resto del Carlino

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13/10/2012

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FERRARA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

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Diffusione: n.d.

enta il degrado

e nei giardini, buchi in strada: l'inc a

E gli assessori s'improvvisano fotoreporter' documentando le cataste di mobili e gli elettrodomestici abbandonati as "We • .U.:IUA

di STEFANO [0111

soutornura Nord, lato sinistro uscendo dal sottopasso, non si trova un cestino della spazzatura che sia uno», Le segnalazioni comunque non sono soltanto sui social network: «Ne riceviamo circa mmila l'anno — spiega Alberto Santini responsabile della divisione Ambiente di He ra che si aggiungono agii l imita interventi che l'azienda effettua per recuperale ogni genere di materiale gettato fuori dai cassonetti».

INCIVILTA', incuria e inerzia.

Sulle strade della città, il degrado scatta spesso a seguito di comportamenti elementari, oltre che di violazioni palesi; l'abbandono di materiali, la lentezza negli interventi di ripristino ad iniziare dai più semplici —, l'abitudine (per usare un termine morbido) di non rispettare semplici regole di convivenza. Capita così che a El.daCe i problemi sia, fra i

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La giunta aumenta L'importo per contrastare it fenomeno:

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Oltre imita chiamate a Hera dai cittadini: «E i nostri addetti effettuano 11mita interventi»

ma l'Agenzia abbassa la multa

primi, addirittura un assessore; ieri mattina poco prima delle 9, l'assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi ha diffuso su Facebook l'immagine che pubblichiamo •---- di un intero salotto abbandonato sui giardinetti di viale Vittorio Veneto, nei pressi dell'Acquedotto monumentale. Divano, poltrone, cuscini; sventrati e accatastati sull'erba, accanto ad un mobiletto che faceva parte anch'esso dell'arredo. «E pensare che bastava una telefonata al numero verde dell'azienda— afferma Modonesi nel proprio 'pose —; nessuno ci ha pensato, e nessuno se n'è accorto». Trattandosi della denuncia dell'assessore (che fra l'altro alle 10 aveva un appuntamento in Municipio proprio con i dirigenti di Hera), poco dopo un camioncino dell'azienda dei rifiuti è arrivata in viale Vittorio Veneto ed ha rimosso la catasta di mobili.

^

Le transenne Cit-

TORNANDO alla

denuncia dell'assessore 'fotoreporter', Modonesi non è l'unico componente di giunta ad essersi imbattuto nel fenomeno: «Due giorni fa, nella zona di Santa Maria in Vado, era stato gettata nell'erba a fianco della basilica un'intera camera da letto, con tanto di c.uscini, materassi, comodin i;, , rivela Rossella Zadro. L'assessore all'Ambiente, per non essere da meno del colle-

proprio in mezzo alla sede stradale, da una decina di giorni c'è un... buco Iransenuatm otri eav(tBe§sto, aatn sacchetto di sabbia, una luce (fioca) che evidenzil ta malapena l'insidia nette ore ore notturne, Gli automobilisti sono spesso costretti, Al'ultezzu del 'reniuforo a 1111A0 slalom laborioso

ga dei Lavori Pubblici, ha poi scattato molte foto «di chi continua a rubare i sacchi della carta al Comune ---- sorride la Zadro pensavamo di aver 'frenato anche questa prassi tutt'altro che virtuosa, ed invece continua...». Ma restiamo agli abbandoni dei rifiuti, ed al degrado: «ln via Ugo Bassi ho appena visto un televisore e due sedie buttate tra le auto», scrive un altro cittadino su Tacebook. E un altro :3 " ,e: «Nel

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In via Cittadella sull'incrocio il buco transennato che occlude mezza carreggiata. Nel riquadro l'assessore Aldo Modonesi

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In alto lo 'scoop' fotografico dell'assessore; in basso le ordinarie tracce dei bivacchi nelle strade del centro (fOto ausinesspress)

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IL CONTRASTO c'è, ma è cop-

me cercare di svuotare il mare con un bicchiere: tra agosto e settembre le Guardie Ecologiche Volontarie ---- con cui il COLIMIIC e Hera hanno siglato un'apposita convenzione hanno effettuato 29 interventi con veri e propri appostamenti, riscontrando cinque violazioni (soprattutto nelle zone di via Amanti a Pontelagoscuro, in via Medetana e via Massafiscaglia). Sono state elevate sazioni, ma l'ammontare della multa è modesto: appena 50 curo. L'anno scorso una delibera di giunta aveva elevato la contravvenzione sino a 100 e 500 curo (a seconda della pericolosità dei rifiuti), ma il passaggio di consegne tra l'Ato e l'Atersir„ la nuova agenzia regionale che ha competenze anche in termini di rifiuti, ha ripristinato la multa più 'soft',


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13/10/2012

il Resto del Carlino

FERRARA

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d.

Direttore Responsabile: Giovanni Morandi

Diffusione: n.d.

in ritardo lavori della Galleria. Nel riquadro l'anello invaso dall'acqua • •.;•:, •

t%"'àNN.x NO3 DEL C E NTRO PIAZZA ARIOSTEA DIVENTA... UNA PISCINA

Per Galleria Matteotti one ai privati FOGLIE, RAMI e fango intasano tombini e fognature. E cosi i pattinatori che si recano in piazza Ariostea (approfittando delle ore serali in cui non ci sono bambini e studenti), si sono ritrovati di fronte ad uno scenario curioso: una vera e propria... piscina nel cati no della storica 'piazza Nova'. Il fenomeno, che rischia di verificarsi ad ogni precipitazione appena più intenso del normale, è originato come detto dalla sporcizia e dal fango che intasa le fognature: non soltanto il terriccio, portato dalla pioggia, che scende sulla pista in cemento ma anche le foglie, i rami e le cartacce lasciate dagli altri :frequentatori. Gli appassionati di pattinaggio che da tempo si ritrovano in piazza Atiostea, provvedono a pulire l'anello prima di percorrere il circuito, ma ora segnalano l'accumulo di terriccio e rifiuti si è fatto pesante. E' INIZIATA ieri., intanto, la rimozione delle impalcature della Galleria Matteotti. Ma non è la dimostrazione che i lavori di ristrutturazione stanno andando a buon fine. I ritardi sono infatti pesanti ed ora il Comune si accinge a nuove iniziative nei confronti dei condomini privati, che in base all'accordo siglato con l'amministrazione dovrebbero pagare il 40% dei lavori (costo complessivo poco

meno di un milione di euro). «Delle quattro proprietà che si affacciano sulla Galleria, una non ha neppure .firmato fl contratto con l'impresa edile — spiega l'assessore Aldo Modonesi ; un'altra è in ritardo con i pagamenti delle quote di lavori eseguili da parte del Comune, la terza infine rifiuta di ottemperare all'ordinanza con cui si impone di attuare la verifica strutturale disposta dai Vigili del Fuoco». E' proprio questo, forse, l'aspetto più delicato e su cui si innesta l'imminente azione del Comune; dopo il tetremoto i Vigili del Fuoco hanno chiesto un intervento di verifica strutturale nella parte di Galleria Matteotti che si affaccia su piazza Trento e Trieste. Agli atti non risulta alcuna relazione da parte del tecnico di parte, perciò il Comune si troverà costretto dai prossimi giorni — a collocare nuovamente le transenne per chiudere l'area, ma a questo punto se i privati non provvederanno sollecitamente ad effettuare quanto prescritto, i provvedimenti non saranno più del solo richiamo. Non è esclusa l'effettuazione degli interventi — compresa la ripresa e l'ultimazione delle opere strutturali nelle altre porzioni di galleria con l'ingiunzione del pagamento trasmessa poi d'ufficio ai condomini_ renitenti. La conclusione dell'intervento, comunque, è già in ritardo di molti mesi. s.

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la Nuova Ferrara

Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462 Diffusione: 9.640

OGGI

i dv, banchetto in piazza per 4 referendum Oggi l'Idv sarà presente in piazza Trento Trieste, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 per iniziare la raccolta firme su quattro quesiti referendari. Due di questi riguardano i costi della politica: finanziamento dei partiti e diaria parlamentare. Gli altri due sono, invece, su] tema del lavoro: articolo 18 e contratto collettivo dei lavoratori. «Occorre andare - secondo l'Idv- oltre le sigle dei partiti o di taluni particolarismi, per raggiungere la massima partecipazione». L"[& annuncia infine: «A Ferrara saremo presenti fino a dic:embie, secondo il calendario sul sito ciell'iChr Fe. tram».

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la Nuova Ferrara

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: 13.462

Direttore Responsabile: Paolo Boldrini

Diffusione: 9.640

I rifiuti ai mercato Stupefacente: Leggo che è stato presentato, da parte dell'assessore all'ambiente Rossella

Zadro e da parte di Hera, il progetto per la raccolta differenziata dei rifiuti anche al mercato, allo scopo di mantenere pulite le zone del centro. Occorreva un salto di qual ità! Giustissimo, pienamente d'accordo! Vorrei chiedere però sia all'assessore all'ambiente, sia ad Hera, perché nei vari cimiteri della città sia stato invece fatto un salto di qualità all'inverso, togliendo tutti i cassonetti interni e collocandoli in strada. Per ridurre i costi si è pensato di meccanizzare com pie -talmente la

raccolta, giusto? E non ci si è minimamente preoccupati di creare disagio soprattutto alle persone anziane, ma non solo, che per gettare i fiori rinsecchiti devono adesso recarsi in strada, rischiando arichE! di essere investiti (vedi ad esempio il cimitero di Q uacchio dove i cassonetti sono ora sul ciglio di una strada trafficata). Tra l'altro, dover percorrere anche diverse decine di metri con un mazzo di fiori cadenti in mano, magari anche bagnati, e senza sporcarsi, presuppone anche

una certa abilità... Dopo ogni movida del mercoledì sera, Hera deve provvedere a ripulire la piazza da LI Il vero e proprio immondezzaio, procurato dalla maleducazione di tanti, per ripristinare giusto decoro, Ma non meriterebbETo forse altrettanta attenzione e rispetto anche i cimiteri, dove la gente desidererebbe avere a portata di mano un contenitore in cui riporre educatamente i rifiuti? Forse anche i fondi sono differenziati?

Michele Bertinate

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orriere

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

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Direttore responsabile: Pietro Caricato

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13/10/2012

LUGO

Personale di Giovannini "Sulla poetica della trasparenza", a cura di Anna Vergine e Gabriele Fallini, è la nuova mostra che l'artista Andrea Giovannini terrà a Lugo, presso le Pescherie della Rocca e che verrà inaugurata oggi alle ore 17 alla presenza del sindaco Raffaele Cortesi, dell'assessore alla Cultura Marco Scardovi e del responsabile delle Attività mostre Daniele Serafini. L'esposizione sarà visitabile fino al 4 novembre di giovedì e venerdì (15,30-18,30) e di sabato e domenica (ore 10-12 e ore 15,30-18,30.

Pagina 11 iardino incantato" al Pacaglione

Cariche: ultras prosciolti

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orriere

di Ravenna Faenza-Lupo e Imola

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Direttore responsabile: Pietro Caricato

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POLITICA

13/10/2012

Il capogruppo Gianni Bosi chiede di ampliare l'elenco degli alberi da salvaguardare: «Se sono in buona salute vanno sempre tutelati» Proposto di ripristinare l'obbligo di piantumazione di specie autoctone

Dall'Idv dura condanna per la strage dei pini Per i dipietristi va «modificato il regolamento del verde» Massimo Previato CERVIA. L'Italia dei valori punta i piedi sulla strage di pini che si è consumata in viale Matteotti e chiede una modifica del regolamento del verde.

Addirittura i Dipietristi condannano la società Mediolanum Re srl, che costruisce i sei appartamenti con piscina, «per il mancato rispetto dell'ingente patrimonio verde presente nell'area». Ma il capogruppo Gianni Bosi non fa sconti nemmeno al consigliere della Fds Daniele Zamagna, «che ora si riscopre un ambientalista convinto, sostenendo di avere votato un altro progetto rispetto a quello che ha consentito lo scempio». «Lo vorremmo informare - ribatte Bosi -, che l'indice edificatorio per un albergo, com'era previsto fosse costruito prima di passare alle villet-

La presa di posizione del gruppo consigliare è clamorosa, vista la sua presenza nella maggioranza, con un voto determinante nel consiglio stesso.

te, è molto superiore rispetto a quello assegnato alle abitazioni. Quindi i pini da abbattere sarebbero stati molti di più. Ma visti i fatti, pur legittimi e regolamentati, pensiamo comunque che queste situazioni siano a dir poco riprovevoli e da condannare assolutamente». L'Idv va quindi all'attacco del nuovo "Regolamento del verde pubblico e privato", recentemente approvato, che deve essere «urgentemente rivisto». «Proporremo alcuni cambiamenti - annuncia Bosi -, il primo dei quali sarà quello di inserire nell'elenco degli alberi da salvaguardare tutte le specie di pini. I-

noltre proporremo di eliminare la condizione per la quale si possono abbattere o meno in base al diametro del fusto. Se sono in buona salute, devono essere tutelati sempre. Chiederemo inoltre di inasprire le sanzioni e l'onere di compensazione ambientale per disincentivare l'abbattimento indiscriminato di qualsiasi specie arborea a fini edilizi. Avanzeremo, infine, la richiesta di aumentare l'importo cauzionale da versare a garanzia della piantagione. Ma soprattutto solleciteremo gli uffici competenti affinché, per le nuove abitazioni, sia ripristinato l'obbligo di impiantare un numero minimo di specie autoctone. All'interno della nuova area edificata però, e non altrove».

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LMVO C E

13/1 0/2012

DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

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Direttore Responsabile: Franco Fregni

RUGBY Giunta al sesto anno di vita, la Franchigia oggi raccoglie 1050 atleti, oltre 60 tecnici e 120 dirigenti e ha un settore giovanile ben strutturato

Romagna RFC, undici realtà e un unico grande progetto RAVENNA "Non abbiamo mai fatto prerieri - in un momento in cui la crisi si sentazioni in sei anni di vita ma arrivati sta riversando anche sullo sport", ma è a questo punto sentivamo il bisogno di anche "l'unico progetto sportivo italiaraccontare il presente, ancor prima di no - sottolinea con orgoglio il presidensoffermarci sul futuro". Gianni Greco, te del Romagna RFC Giovanni Poggiali consigliere del Romagna - di alleanza fra campaniRFC, inquadra in queste li e territori diversi". Un Il presidente poche parole lo stato atprogetto che ha avuto tuale della franchigia Poggiali: "Siamo nella continuità il suo rugbistica: un progetto l'unico progetto pregio migliore così da nato appunto sei anni fa permettere a chi è crea Ravenna ed evolutosi sportivo italiano sciuto in questi anni nel velocemente in una di alleanza fra vivaio del Romagna RFC struttura che oggi accordi approdare in prima pa undici società, 1050 a- territori diversi" squadra, affiancando così tleti, oltre 60 tecnici e 120 la maturità anagrafica a dirigenti, che ha nella squadra neoproquella raggiunta sul campo attraverso mossa in Al lo splendido vertice agonil'esperienza nei campionati minori. Ogstico e in un settore giovanile ben strutgi il progetto Franchigia racchiude tutte turato una base solida su cui pensare di le province della Romagna, Ravenna, impostare un futuro sereno. "E' l'esemForlì-Cesena, Rimini, a cui si sono agpio più fulgido della capacità di fare sigiunti anche il territorio imolese e quelstema - sintetizza l'assessore allo sport lo sanmarinese. Imola e Lugo si sono del Comune di Ravenna, Guido Guer- già proposti per ospitare quache gara

casalinga della squadra di Al, che ha la sua sede di gara a Cesena, al campo di via Montefiore - "c'è stata da parte loro una risposta inaspettata e credo che già

in questo campionato giocheremo lì qualche gara", spiega Poggiali - e anche Ravenna, una volta sistemato il Benelli, avrebbe piacere di mostrare la palla ovale nel suo 'salotto buono'. Un interesse e una curiosità crescenti che fungono da stimolo ulteriore per la prima squadra che ha iniziato la sua prima avventura in Al col successo di Verona e che domani proverà il bis nella prima casalinga contro il Brescia. "E' presto per fare bilanci - spiega il confermato coach Francesco Urbani - e avere un quadro complessivo del campionato. Dovremo aspettare almeno la prima sosta, dopo la sesta giornata, per capire quale sarà la nostra collocazione. Chiarissime, invece, sono le nostre due priorità: la salvezza sul campo che, guardando alle classifiche degli ultimi anni, dovrebbe essere collocata tra 30 e 35 punti, e il ruolo nella franchigia. Siamo consapevoli di essere il punto di riferimento per il movimento che c'è sotto: c'è una base molto valida dal punto di vista qualitativo e quantitativo e il vertice lo deve essere ancora di più". Massimo Montanari

La squadra di Al, dove è matricola, ha iniziato il campionato vincendo a Verona

Pagina 8 0EINE■111= Romagna pronta a muovere la sua splendida dozzina

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ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

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CONSIGLIERI AGGIUNTI

Le nuove regole Diritto di voto anche ai 16enni Nella seduta di ieri il consiglio comunale ha approvato alcune integrazioni e modifiche del regolamento degli istituti di partecipazione del Comune, relative alla rappresentanza dei cittadini stranieri. Hanno votato a favore Pd, Fds, Sel, Movimento 5 Stelle; contro Lega Nord, LpRa e PdL (il Pri si è astenuto). La delibera è stata presentata da Martina Monti, assessore all'Immigrazione, che ha spiegato che le modifiche riguardano principalmente "l'elezione dei consiglieri aggiunti in consiglio comunale", già prevista ma che ora "viene a coincidere con l'elezione dei consigli territoriali, istituiti dopo l'abolizione delle circoscrizioni". L'assessore Monti ha sottolineato soprattutto il fatto che "in questo modo l'elezione dei consiglieri aggiunti sarà a costo zero, mentre la prima volta in cui è avvenuta ha comportato un'ingente spesa. Viene quindi garantita - ha detto - la continuità di un'esperienza positiva in un processo di integrazione e di partecipazione attiva dei cittadini stranieri alla vita politica locale, senza costi per l'amministrazione. I consiglieri aggiunti non riceveranno più nemmeno il gettone di presenza poiché si adegua questa forma di partecipazione a tutte le altre, che prevedono un titolo onorifico ma non una retribuzione a presenza". Anche i sedicenni potranno eleggere i consiglieri aggiunti, così come possono eleggere i consiglieri territoriali, "ma non potranno candidarsi in quanto si vuole rispettare la composizione giuridica del Consiglio Comunale. I cittadini extracomunitari riceveranno due schede: per l'elezione dei consiglieri aggiunti e per quella del consiglio territoriali". Ulteriori modifiche riguardano il fatto che, con l'abolizione delle circoscrizioni, scompaiono anche i consiglieri aggiunti in circoscrizione. La rappresentanza sarà dunque composta dai 2 consiglieri aggiunti in consiglio comunale; da 10 componenti espressi dalle associazioni dei cittadini stranieri appartenenti a paesi extraeuropei col maggior numero di residenti nel territorio comunale e designati dal coordinamento comunale delle associazioni di immigrati; da 4 componenti espressi dalle associazioni dei cittadini stranieri appartenenti a paesi dell'Ue. La consigliera Sarah Ricci (Sel) ha illustrato il suo emendamento, che eliminava il requisito della maggiore età tra quelli per l'eleggibilità dei consiglieri aggiunti. L'emendamento è stato respinto.

Pagina 16 RAVENNA

Darsena, troppo caro il sottopasso

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DI ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO 8• IMOLA

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Insorge 1'IdV Fuoco amico in maggioranza SCEMPIO A MILANO MARITTIMA "I

pini

abbattuti? Decisione da condannare Il regolamento del verde è da rivedere" 'Italia dei Valori "condanna la società Mediolanum Srl per il mancato rispetto dell'ingente patrimonio verde presente nell'area di Milano Marittima", venduta dall'amministrazione comunale nel 2008. Nell'area, in questi giorni, sono stati abbattuti 56 pini marittimi e domestici per lasciare posto alle sei villette residenziali che verranno realizzate. "Inoltre non ci sembrano nemmeno troppo qualificanti le dichiarazioni del consigliere Daniele Zamagna che ora si riscopre un ambientalista convinto quando afferma che votò l'alienazione, ma 'sulla base di un progetto diverso da quello che verrà realizzato, infatti nel 2008 si parlò di un hotel e invece verranno costruite sei villette. Inoltre le alberature dovevano venire salvaguardate' - interviene il capogruppo dell'Italia dei Valori, Gianni Bosi - Vorremmo informare Zamagna che l'indice edificatorio per un albergo è di molto superiore rispetto a quello assegnato alle abitazioni. Quindi se si fosse costruito un albergo i pini da abbattere sarebbero stati molti di più". Poi il partito di maggioranza, della Giunta Zoffoli, entra nel merito dell'abbattimento dei 56 pini tra la XIV e la XV Traversa: "Visti i fatti che si sono verificati, i quali risultano legittimi e regolamentati, pensiamo comunque che queste situazioni siano a dir poco riprovevoli e da condannare assolutamente. Per questo, noi dell'IdV crediamo che il nuovo regolamento del verde pubblico e privato, da poco approvato, non tenga in considerazione alcuni

molto importanti aspetti e che quindi debba essere urgentemente rivisto", continua Gianni Bosi. Poi il capogruppo entra nel merito delle modifiche che il partito di maggioranza ha intenzione di proporre alla Giunta: "Come gruppo consiliare proporremo quindi alcuni cambiamenti, il primo dei quali sarà quello di inserire nell'elenco degli alberi tutelati tutte le specie di pini. Inoltre proporremo di eliminare la condizione per la quale gli alberi si possono abbattere o meno in base al diametro del fusto. Gli alberi, se sono in buona salute, devono essere

tutelati sempre - continua il capogruppo IdV, Gianni Bosi - Chiederemo, inoltre, di inasprire le sanzioni e l'onere di compensazione ambientale, al fine di disincentivare l'abbattimento indiscriminato di qualsiasi specie arborea per fini edilizi Avanzeremo, infine, la richiesta di aumentare l'importo cauzionale da versare a garanzia della piantagione, ma soprattutto solleciteremo gli uffici competenti affinchè, per le nuove abitazioni, sia ripristinato l'obbligo di impiantare un numero minimo di specie autoctone all'interno della nuova area edificata e non altrove". Continuano quindi gli interventi sullo "scempio" - per utilizzare le parole di questi giorni - accaduto a Milano Marittima. Sul caso, oltre alla politica, sono intervenuti anche diversi cittadini che hanno ripreso con video e fotografie la mattanza di pini marittimi e domestici che sono stati abbattuti in viale Matteotti, tra la XIV e la XV Traversa a Milano Marittima.

Le spiegazioni della Giunta "ERANO PINI MARITTIMI CON FUSTI SOTTILI E INCLINATI"

"Sono stati abbattuti 56 alberi, a fronte di 34 salvaguardati - ha spiegato la Giunta - La quasi totalità delle piante abbattute era costituita da pini marittimi con fusti molto sottili, contorti e inclinati, con chiome rade e secche".

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ROMAGNA RAVENNA FAENZA LUGO & IMOLA

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MOVIMENTO 5 STELLE "Ci riproveremo e se saremo fermati faremo valere le leggi nazionali in materia di trasparenza"

"Riprese in assise e le promesse da marinaio" "Dopo circa un anno di pressioni è stata promessa dal presidente del consiglio comunale, Ercole Massari, l'installazione della tanto agognata webcam in consiglio per dare la possibilità ai cittadini di seguire la vita politica cervese direttamente su internet, con la ripresa delle sedute dell'assise". Solo una "promessa da marinaio", specifica Marco Giannettoni, responsabile trasparenza del Movimento 5 Stelle di Cervia. "A nostro avviso questo importante strumento di trasparenza aiuterà i cittadini a monitorare le scelte della Giunta e ad essere informati sulle decisioni che i nostri politici prenderanno per Cervia - continua il grillino - Se ancora una volta le promesse si dimostreranno da mari-

\\#. "I cittadini devono seguire la politica" naio, presto fatte e presto dimenticate, è importante segnalare la legge che recita: `Lo Stato favorisce ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti all'estero, al processo democratico e per facilitare l'esercizio dei diritti politici e civili sia individuali che collettivi'. Vorrei ringraziare personal-

mente il presidente del consiglio comunale, Ercole Massani, e ricordare che se anche dopo quest'ultima offensiva il Comune si rifiuterà di ascoltare le nostre più che lecite richieste, ci impegneremo a offrire personalmente questo servizio senza timore di poter essere espulsi dalla sala consigliare, come è già successo in passato, quando ci sono state impedite le riprese video - conclude Marco Giannettoni, responsabile della trasparenza del Movimento 5 Stelle - Infatti, come dimostrato pubblicamente esistono leggi nazionali che tutelano questa utile, desiderabile e democratica pratica di ripresa delle sedute del consiglio comunale, per informare i cittadini cervesi sulla vita politica".

Pagina 24 CERVIA Insorger IdN: Fuoco amico in maggionuua

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ci,o'r'fiere

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano

di Forlì e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato partacus ha una propria graduatoria di priorità che vede la voce "mangiare e bere in compagnia" mai fuori dal podio ideale. Per questo, da settimane aveva segnato in rosso nel proprio calendario il weekend del Festival del cibo di strada. Durante questa manifestazione, infatti, è possibile gozzovigliare senza fine, ben sapendo che piazza Della Libertà sarà piena di persone pronte, come il nostro, a mangiare a più non posso cibi felicemente ipercalorici. E poi, nei giorni del Festival, la Piazza è anche una sorta di "terra di nessuno" della politica cesenate nella quale, per esempio, è possibile incontrare dirigenti del Pd in-

S

tenti a scambiarsi segreti culinari con dirigenti del Pdl e notare esponenti dell'Idv pronti ad affiancare, sorridenti, nelle lunghe file, esponenti del Pri. Per questo Spartacus ha praticamente vissuto in centro storico da venerdì a domenica sera e, mentre con una mano assaggiava senza soluzione di continuità babà e cannoli, con l'altra pretendeva appunti sull'evolversi del quadro politico-gastronomico: vuoi mai che uno scambio di panzerotti si trasformasse anche in un fidanzamento politico? Ed invece, tristemente, ha notato che il cibo accomuna tutti tanto che, in effetti, la piazza ha favorito matrimoni, ma solo

LA NOTA POLITICA

Fuga per la vittoria di Spartacus

culinari. Lo ha pensato sino a che un suo buon amico non gli ha sussurrato che una nota esponente politica cesenate stava preparando una trappola al povero sindaco Lucchi, anche lui distratto irrimediabilmente da cibi ed artisti di strada. La trappola prevedeva che la nostra eroina (perché è della capogruppo leghista - già repubblicana, forziataliota, brambilliana - Antonella Celletti, che stiamo parlando), alle 19,30 del sabato sera sarebbe uscita dal centro storico, seguita da decine

di negozianti i quali, abbassando la propria serranda, avrebbero dato il via ad una protesta silenziosa nei confronti di un sindaco che pare amare i cittadini ma avercela con loro. E così è stato. Alle 19,30 in punto il rosso e fiammeggiante Suv di Antonella si è allontanato dal centro. Ed Antonella, ammiccando a più non posso dal finestrino, ha dato il via alla sommossa. Come ad un segnale, decine di commercianti capitanati dall'amica del cuore di Antonella (la "capa" di

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un noto franchising d'abbigliamento femminile) hanno abbassato la serranda. E così Celletti ha raggiunto un punto di vera felicità: «Valà che stavolta gliela faccio vedere io a quello là che non mi considera neppure - ha sussurrato - La mia fuga per la vittoria dimostrerà a tutti che io sono la versione femminile e cesenate del Pifferario di Hamelin». E così se ne andata a mangiare con le amiche più fidate, con le quali ha passato la serata a sghignazzare, pensando a quanto avrebbero patito Lucchi ed i cesenati alla vista di un centro città così sguarnito di negozi. Il risultato? La serata è stata un successo vero, poiché Antonella & C. hanno riso da matti. Esattamente come i commercianti i quali, sordi al richiamo della Pifferaia cesenate, hanno tenuto aperto il loro negozio, trovandoselo invaso di clienti, tanto da dover addirittura svuotare i fondi di magazzino già preparati per i saldi del gennaio 2013. E taluni, i più malvagi, si sono anche augurati che, a forza di far dispetti al sindaco, d'ora in poi, durante le manifestazioni più riuscite, ci sia un numero ancor maggiore di commercianti rapidissimi nell'abbassare la propria serranda. "Mors tua, vita mea", come dicevano i romani qualche anno prima dell'avvento di Fiorito...

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ci,o'r'''Fiere

13/10/2012 Periodicità: Quotidiano

di Folli e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato CESENA. L'ultimo consiglio comunale ha lasciato cicatrici che ancora devono rimarginare. Lo scontro Macori-Lattuca e le vicissitudini legate alle fusione Hera-Acegas, sono ancora in primo piano nell'agenda dei politici. In una nota congiunta il sindaco Paolo Lucchi ed i capigruppo di maggioranza Frabizio Landi (Pd), Cinzia Pagni (IdV) e Bruno Giorgini (Sinistra per Cesena) tornano sulla nomina dei revisori dei conti del Comune. «Non giustificabile l'abbandono dell'aula da par-

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Il Pri dopo il Consi, o: «Le accuse di inciucio fanno sorridere» Restano tante scorie dopo l'ultima Assise, te del gruppo Pdl. La votazione è stata corretta e il nuovo collegio è pienamente espressione dell'intero Consiglio Comunale. Ci preoccupa che la scelta di abbandono dell'aula, sia stata compiuta dal gruppo Pdl già in più occasioni in questo mandato consiliare. Non lo riteniamo, infatti, un atto irrilevante. Certo non spiegabile nel contesto di una votazione assolutamente corretta

che ha visto tra le candidature pervenute l'elezione di due professionisti indicati dalla maggioranza, Jacopo Agostini e Franco Santarelli, e uno, Ester Castagnoli, indicato dal gruppo di minoranza del Pri». Sulla questione ha fatto sentire la sua vice anche il Pri stesso con Luigi Di Placido: «E' singolare l'atteggiamento del Pdl e del suo capogruppo, che si lamenta per un presun-

«Cesena unica a sostenere Hera nei suoi interessi» to monopolio della maggioranza nella nomina dei nuovi Revisori dei Conti. I repubblicani hanno presentato una candidatura di spessore. Che il Pdl si stracci le vesti e urli all'inciucio fa solamente sorridere. Forse sarebbe stato meglio partecipare al dibattito sulla fusione Hera-Acegas nel ricordare agli amici del Pdl come, ad inizio legislatura, la nomina di Gustavo Baro-

nio a vice-presidente del Consiglio Comunale sia avvenuta contro l'indicazione di tutte le altre forze di minoranza, e con i voti determinanti del Pd». Anche il Pdl scrive con Riccardo Cappelli. Il tema è quello di Hera-Acegas. «Dopo il voto contrario di Forlì, Cesenatico, Forlimpopoli e di tanti altri piccoli comuni della Provincia sulla maxi-fusione tra Hera e Acegas, solo il Pd di Cesena ed il sindaco Lucchi rimangono a sostenere pedissequamente le politiche della multiutility quotata in Borsa. Amministratori locali di ogni schieramento e provenienza in questi giorni hanno espresso con determinazione la loro contrarietà ad un'operazione societaria che porterà indubbi vantaggi ad Hera, dal punto di vista economico e finanziario, ma allontanerà ancor di più i centri decisionali dal nostro territorio e la capacità di incidere sulle scelte più importanti».

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ci,o'r'fiere

di ForlĂŹ e Cesena

Direttore Responsabile: Pietro Caricato

13/10/2012 PeriodicitĂ : Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

BANCHETTO I DV Raccolta firme L'Italia dei Valori in piazza Saffi questa mattina dalle 9.30 e con due tavoli presso al Conad Ravaldino e Coop Curiel per raccogliere le firme per quattro quesiti referendari su: costi della politica e articolo 18 e contratto collettivo dei lavoratori.

Pagina 7 Gruppo Ferretti all'attacco del mercato cinese

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ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

PRI E PD CONTRO PDL

Comune La nomina dei revisori si trasforma in una lotta politica CESENA La votazione per il rinnovo del collegio dei revisori dei conti del Comune ha scatenato una polemica senza precedenti tra il Pdl (che si è vista bocciare la propria indicazione), il Pri (il cui candidato è passato) e il Pd (che ha votato per il candidato dei repubblicani): e nell'aula sono volate anche parole pesanti. "Siamo stati sorpresi dalla scelta del Gruppo Consiliare del Popolo della Libertà di abbandonare l'aula del Consiglio Comunale di Cesena, durante la seduta di giovedì", scrivono in una nota il sindaco Paolo Lucchi e i capigruppo di maggioranza Frabizio Landi (Pd), Cinzia Pagni (IdV) e Bruno Giorgini (Sinistra per Cesena). "E ci preoccupa che tale scelta di abbandono dell'aula, sia stata compiuta dal gruppo Pdl già in più occasioni in questo mandato Luigi Di Placido capogruppo Pri consiliare. La decisione di giovedì del gruppo Pdl, peraltro, non ci pare proprio giustificabile con l'episodio relativo alle votazioni per la nomina del nuovo collegio dei revisori dei conti del Comune. Tale votazione è stata, dal punto di vista regolamentare, assolutamente corretta e il nuovo collegio dei revisori è pienamente espressione dell'intero Consiglio Comunale, maggioranza e minoranza. Infatti, tra le candidature formalmente pervenute, sono stati eletti due professionisti indicati dalla maggioranza, Jacopo Agostini e Franco Santarelli, e uno, Ester Castagnoli, indicato dal gruppo di minoranza del Pri. Siamo certi che il collegio svolgerà la sua essenziale funzione di controllo sulla gestione finanziaria del Comune in base allo norme vigenti e in piena responsabilità". "E' successo che, a fronte di una indicazione del Pdl per quanto riguarda il nominativo che spettava alle minoranze fatta in puro stile prendere o lasciare, i repubblicani hanno pensato che fosse opportuno presentare una candidatura alternativa di spessore, dotata di alte competenze e soprattutto disponibile al confronto, diversamente da quanto accaduto in passato", evidenzia Luigi Di Placido, capogruppo del Pri. "Oltre al Pri, Lega e Cinque Stelle hanno condiviso tale indicazione, che evidentemente è stata ritenuta apprezzabile anche da esponenti della maggioranza, ulteriore prova della assoluta bontà della proposta. Che il Pdl si stracci le vesti e urli all'inciucio fa solamente sorridere. Anziché perdere tempo su queste cose, forse sarebbe stato meglio partecipare al dibattito in consiglio sulla fusione Hera-Acegas. E, comunque, non accettiamo prediche da certi pulpiti. Vorremmo ricordare al Pdl come avvenne, ad inizio legislatura, la nomina di Gustavo Baronio a vice-presidente del consiglio: contro l'indicazione di tutte le altre forze di minoranza, e con i voti determinanti del Pd. Evidentemente la memoria fa difetto, e forse non solo quella".

Pagina 17 CESENA 'Ili alla sanità: 60 posti letto a rischio

Cesella Deachserra._ sabbia: ecco il,gettopiiiconte.to dell'estate

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DI L VOCE

13/1 0/2012

ROMAGNA

FORLÌ & CESENA

Periodicità: Quotidiano

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

L'intervento Cappelli: "Il tanto declamato controllo pubblico su Hera è pura finzione" Dopo il voto contrario di Forti, Cesenatico, Forlimpopoli e di tanti altri piccoli comuni della Provincia sulla maxi-fusione tra Hera e Acegas, solo il Pd di Cesena ed il sindaco Lucchi rimangono col "cerino in mano" nel sostenere pedissequamente le politiche della multiutility quotata in Borsa. Questa operazione porterà indubbi vantaggi ad Hera, ma allontanerà ancor di più i centri decisionali dal nostro territorio. A seguito della fusione e dell'ingresso di Padova e Trieste nella compagine sociale, i comuni emilianoromagnoli che fondarono Hera circa dieci anni fa perderanno la maggioranza del capitale della società. Non è un passaggio simbolico: come potranno i nostri comuni garantire la governance della società se l'asse delle decisioni si sposterà sempre più verso nord-est, e perfino verso i Balcani, area in cui Acegas ha alcuni interessi? In realtà, il tanto declamato controllo pubblico su Hera è pura finzione, perché dovrebbe essere esercitato attraverso una serie di patti di sindacato tra i quasi duecento comuni soci, che presentano aspettative e richieste spesso inconciliabili. Entro qualche anno dovranno svolgersi, finalmente, le gare per l'affidamento della gestione dei servizi pubblici locali. Noi riteniamo che tali gare, per essere credibili e portare reali benefici ai cittadini, debbano svolgersi senza l'enorme attuale conflitto d'interessi incarnato dai nostri Comuni. Ci auguriamo che prima o poi lo capisca anche il Pd di Cesena, rimasto ormai l'ultimo mohicano a difendere l'operato di Hera e abbandonato dai suoi stessi alleati Sel e Idv. Riccardo Cappelli, consigliere comunale Pdl

Riccardo Cappelli consigliere

comunale del Pdl

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Cesella Deachserra.. sabbi. ecco il,gettopiiiconte.to dell'estate

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di Rimini e San Marino

Direttore Responsabile: Maria Patrizia Lanzetti

13/1 0/2012 Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

Bilancio partecipativo Fds: «Le nuove regole merito anche nostro» CATTOLICA. C'è un nuovo regolamento per decidere come i cittadini potranno partecipare alla destinazione delle risorse messe a disposizione dal Comune sotto la voce bilancio partecipativo. Il testo, appena finito di elaborare dal gruppo di lavoro comunale, è ancora top-secret, in attesa che la giunta lo visioni e gli dia il via libera. «E noi dovremmo uscire dalla maggioranza, perchè sono state disattese tutte le aspettative in tema di partecipazione? - interviene il coordinatore della Federazione della Sinistra Roberto Franca, replicando a Sinistra Critica che li ha invitati a lasciare la coalizione -. Se questo regolamento sul bilancio partecipativo è ormai pronto, è anche merito nostro. E lo stesso vale per la questione della mensa. L'assemblea tra Comune e genitori verrà fatta a porte aperte (si è tenuta ieri sera, ndr), proprio come avevamo chiesto noi». (t.d.)

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13/10/2012

ROMAGNA RIMINI & SAN MARINO

Direttore Responsabile: Franco Fregni

Periodicità: Quotidiano Tiratura: n.d. Diffusione: n.d.

TAGLI ALLA SANITÀ

Brunori adv): no alla chiusura serale della dialisi "Forte disappunto" dell'Italia dei Valori, alla notizia secondo la quale il turno serale della dialisi di Rimini sarà sospeso. "Pare che la motivazione sia che gli utenti che si recano in reparto durante il turno serale, siano poche e che la costruzione della nuova dialisi, abbia tolto le risorse disponibili in tal senso", informa Stefano Brunori. "Noi comprendiamo che la mannaia della spending review si stia abbattendo sulla sanità riminese, ma riteniamo che questa non possa andare a discapito di servizi essenziali". Di qui la richiesta al Comune di approfondire il problema con l'Ausl, "per impedire che venga tagliato un servizio essenziale come questo che non può essere sostituito in alcun modo da altri servizi, come magari è accaduto in altre situazioni".

Pagina 13 Fuochi d'artificio dopo il no

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rassegna 13.10  

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