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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 07-11-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 13 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 14 - 15 PARMA___________________________________________pag. 16 - 18 REGGIO E._______________________________________pag. 19 - 21 PIACENZA_______________________________________pag. 22 - 26


6 NOVEMBRE 2011

ANNO V - N. 264

REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE - Via Baruzzi, 1/2 - 40138 Bologna - Tel 051-3951201 - Fax 051-3951251 E-mail: redazione@corrieredibologna.it

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 7 - 11 - 2011

ITI E LA CULTURA POLITICA

VUOTO AI COLMATO

O VEGLIA

Roma, come soto le Torri, v’è la necessità indiffeibile di una polirli di meno e agiIl dibattito cittale, tra Pd, Pdl, Leusi i «rottamatoa il passo su un essun partito o o sembra porsi, tale, di là dalla contingente, in iformista e istitulcuni singoli uoici, è vero, lo fanquei rari casi, esesprimere positosto isolate che Talvolta le noviciano, ma vengofagocitate da disterili, da animoe a esplodere per rie rendite di poò accade perché come a Bologna, o i faziosi, i quao, sono ben facinoscere (benché on di rado, mannovatori o di ri): essi sono d’acn noi soltanto se a, siamo d’accororo. Provare per

po tempo è svadispersa, non soostra città, la culmista, che, escluopposti dogmatimunava cattolici epubblicani, soratici, liberali. Il on maschera afuoto lasciato da tura politica. La anzi tutto, si mache in questo caè semplice) con za di vaghezza con una compe-

Distribuito con il Corriere della Sera - Non vendibile separatamente

Scritte d’amore, messaggi, il desiderio di comunicare e apparire: quando la città diventa un social network

Quei muri come Facebook

BOLOGNA - Corriere copertina

tenza sicura. Il presupposto dell’azione politica efficace, tesa all’interesse pubblico, è infatti uno solo: «conoscere per deliberare». L’ignoranza, come sosteneva Luigi Einaudi, è «la genitrice della maggior parte delle sciocchezze che si commettono nella vita pubblica», specie «in argomenti economici e sociali». Se i problemi discendessero, a ben vedere, «da interessi particolari o da forze oscure non sarebbero del tutto invincibili». L’ignoranza invece, baldanzosa e arrogante, trionfa. Alla sua deplorevole vittoria si aggiunge la farsa intellettuale dell’opportunismo politico. I problemi del Passante Nord, del Civis, del People mover, né mille altri affliggerebbero Bologna, la sua economia e la sua società, se i partiti avessero dato spazio, al proprio interno, ai rappresentanti minoritari e dispersi di quella cultura, che è stata il vanto di Bologna. Non si tratta, insomma, di chiedere ai partiti politici di sparire, ma di guardarsi dentro, con occhio vigile. Né si tratta, poco o molto, di rottamare, ma semplicemente di rinnovare, con giudizio, con serietà. Altrimenti si rischia di ricadere nell’antica abitudine nostrana, satireggiata da Leo Longanesi: «Alla manutenzione, l’Italia preferisce l’inaugurazione». Senza trasformismi, con intelligenza e competenza, Bologna farebbe assai presto a riprendere il cammino.

Il ministro Sacconi apre alle primarie chieste nel Pdl dal consigliere Bignami: «Ma non per la premiership». Intanto si alza il muro dei dirigenti storici contro le proposte di riforma del Pdl di Bignami. «Idee personali», dice Garagnani. Mentre Berselli stronca lo stop al secondo mandato: «Berlusconi non sarebbe ricandidabile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

A PAGINA 9

L’analisi del fenomeno

Grandi: «É la totale sovrapposizione tra realtà e Rete»

A PAGINA 5

di DANIELA CORNEO Frasi d’amore, riflessioni personali, simboli da social network. Ecco come i muri sono diventati un’enorme bacheca di Facebook.

Maria Paola Landini: «Io, cacciatrice di poeti urbani»

A PAGINA 5

A PAGINA 5

Nadia Monti incalza l’Università: «Devono aprire i loro spazi, ci aiutino ad arginare il caos notturno»

«Via Petroni, ora tocca all’Ateneo» L’assessore: «I nuovi orari? Scelta di Merola, ma ascolteremo i commercianti» La battuta sulla crisi

«Ristoranti pieni? Caro Berlusconi, venga a vedere qui» A PAGINA 2 Madonia

L’ordinanza su Via Petroni «è una scelta insindacabile di Merola». L’assessore al Commercio Nadia Monti tenta di mediare tra la stretta sugli orari e le proteste dei commercianti: «Li ascolteremo». E chiama l’Ateneo: «Bisogna garantire spazi di sera».

Ko a Palermo

La difesa e Gillet tradiscono super-Ramirez

A PAGINA 2 Rosano

Finisce 3-1 per il Palermo, Ramirez gioca una partita super ma Gillet e la difesa allestita da Pioli fanno acqua.

Il ministro apre all’idea, ma la vecchia guardia frena

Sacconi: «Sì, primarie nel Pdl»

A PAGINA 13 De Carolis

A Livergnano

Il pilota di Rio diventato eroe dell’Appennino

Il commento

CALCIO MINORE di ITALO CUCCI

A PAGINA 9 Mazzuca

A PAGINA 13

ciato da una dozzina di clienti. «Ho avuto problemi, li risarcirò tutti» Visco e Saccomanni alla Lettura di Sabino Cassese. Il dibattito sulla Rivista

agioniere pentito che intascava le tasse Futuro o tradizione, il bivio del Mulino L’accusano di aver intascato i soldi che i clienti gli avevano affidato per pagare le tasse. Massimo Fiocchi, ragioniere bolognese di 60 anni, è stato denunciato da una dozzina di professionisti che hanno ricevuto cartelle esattoriali per imposte che credevano d’aver versato. Il danno prodotto potrebbe sfiorare il milione di euro: «Ho avuto un dissesto improvviso, restituirò tutto», dice il professionista bolognese che risulta indagato per truffa e appropriazione indebita. A PAGINA 7 Rotondi

Ricognizioni

INGLESI IN CERTOSA di ENRICO BRIZZI

N

ei prossimi mesi i bolognesi sapranno qualcosa in più sul soggiorno di Charles Dickens nella nostra città. L’annuncio è di Daniele Donati, presidente dell’Istituzione Biblioteche, nel corso di un incontro nel Teatro anatomico dell’Archiginnasio. CONTINUA A PAGINA 13

Sabino Cassese e Ignazio Visco alla Lettura del Mulino

La rivista del Mulino al bivio tra innovazione e tradizione: Pombeni e l’ex direttore Ignazi puntano sui giovani e il successore Salvati non vuole perdere il web. Prodi media. Così dibatte l’intellighenzia della casa editrice riunita ieri all’annuale lettura in Aula Magna. In cattedra c’era il magistrato Sabino Cassese: «Siamo senza Stato», il suo monito. A PAGINA 17 Di Domenico, Velonà

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 7 - 11 - 2011

BOLOGNA - Corriere 2 BO

Primo Piano

Domenica 6 Novembre 2011 Corriere di Bologna

Vita notturna Stretta sugli orari

Via Petroni, la Monti incalza: «L’Ateneo faccia la sua parte» L’assessore e il coprifuoco: ha deciso Merola, modifiche possibili Il nuovo coprifuoco per arginare il caos notturno in via Petroni (alimentari chiusi alle 18, asporto e kebab alle 20 e pub alle 23) «è una scelta del primo cittadino che ha la delega alla sicurezza e per questo insindacabile». Costretta a mediare tra le proteste dei commercianti e la linea dura del sindaco Virginio Merola, l’assessore al Commercio Nadia Monti addolcisce la pillola legalitaria pronta ad abbattersi sugli esercenti di via Petroni. «È tutto in discussione, ascolteremo osservazioni e critiche prima di andare avanti». E chiama in causa l’Alma Mater nella complessa gestione della vita notturna a ridosso di piazza Verdi: «Deve partecipare, magari aprendo degli spazi di sera». Assessore, l’ordinanza è addirittura più dura di quelle dell’era Cofferati. I tempi sono davvero peggiori o siamo di fronte a una svolta soprattutto politica? «Quella strada ha problemi reali e il sindaco in autonomia ha scelto quella via per affrontarli. Adesso è impossibile dire se sia la strada giusta per risolverli, lo scopriremo solo col tempo». Ma lo condivide o no questo giro di vite via ordinanza? «È inutile chiedermelo, è una decisione totalmente in mano al sindaco che si occupa di sicurezza. Bisogna tener conto delle aggressioni agli agenti di polizia, qualcosa andava fatto. L’input è partito dal comitato per l’ordine e la sicurezza, a cui noi assessori non partecipiamo». Le proteste delle associazioni di categoria, però, si sono già riversate sulla giunta. «Comprendo i disagi di tutti, ma d’altra parte il sindaco ha deciso di dare un segnale chiaro. Di certo terrà conto delle osservazioni che arriveranno». Resta il fatto che, seguendo questa strada, si colpiscono indiscriminatamente tutti gli esercenti della via.

Commercio Nadia Monti, assessore

«Conosciamo le necessità di tutti i soggetti coinvolti: commercianti, residenti e clienti. Servirà almeno una settimana. Il sindaco valuterà tutte le osservazioni. Poi nel tempo, quando avremo in mano risultati di questa ordinanza, valuteremo se sia necessario modificarne alcuni aspetti. Non dimentichiamoci che ci attende un passaggio epocale, che è la liberalizzazione degli orari». Appunto. Un’ordinanza così stringente non entra in contraddizione con la linea di apertura del governo? «Quando il decreto Brambilla sarà effettivo vedremo gli effetti che produrrà». Spera che l’ordinanza immaginata per via Petroni venga addolcita, magari integrandola con altri interventi? «In questo momento è impossibile dire se sia la strada migliore, ma da qualche parte bisognava iniziare e questo lo capisco. Di certo c’è un tema che va affrontato, anche l’Università può svolgere un ruolo

diverso su quelle zone». Lo dicono anche i commercianti. «Appunto. Queste scelte porteranno gli avventori dei locali su altre vie limitrofe. L’Università può intervenire? Io credo di sì. Così come credo sarà di aiuto il lavoro che stiamo predisponendo per riqualificare l’offerta commerciale ed evitare la concentrazione di esercizi dello stesso tipo, come minimarket e fast food». Crede che l’Università dovrebbe aprire spazi anche di sera, come avviene nel Nord Europa? «Assolutamente sì, quella è una strada che va condivisa e studiata insieme, ma ci può essere anche un intervento per sensibilizzare e responsabilizzare di più anche gli studenti che vivono la città di notte». Dopo via Petroni la nuova ordinanza sugli orari verrà estesa altrove? «No, la criticità è lì dove sta intervenendo il sindaco».

Francesco Rosano

Le tappe

Accordo tra Comune questore e prefetto

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Anche in accordo con le sollecitazioni di prefettura e questura, il sindaco decide misure «severe» per via Petroni

Chiusure choc e deroghe cancellate

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Il sindaco annuncia l’ordinanza per chiudere gli alimentari alle 18, gli esercizi d’asporto alle 20 e i pub alle 23

Ora il confronto con le associazioni

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francesco.rosano@rcs.it

L’amministrazione ascolterà i commercianti (in particolare sulla chiusura alle 18): entro fine mese l’ordinanza

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il dibattito Parla la presidente del San Vitale, MIlena Naldi (Sel). Lite sull’ordinanza tra Pdl e Lega: «Merito nostro», «non basta»

La sinistra che applaude: sindaco ok

Dal Quartiere La presidente del San Vitale, Milena Naldi, approva la linea legalitaria del sindaco: «Destra e sinistra non c’entrano con i problemi di via Petroni»

L’ex «colomba» di Sinistra democratica, quella che ai tempi della crisi di maggioranza a Palazzo d’Accursio nell’era Cofferati si caricò il ramoscello d’ulivo sulle spalle, è cresciuta. E qualcuno dice che si è inasprita e che colomba non lo è più tanto, Milena Naldi. E che non è nemmeno più tanto di sinistra, altrimenti il «coprifuoco» in via Petroni non lo avrebbe mai consentito. Ma lei, che candidandosi alle ultime elezioni con Sel-Amelia Frascaroli si è aggiudicata il Quartiere San Vitale, rivendica la sua anima sinistrorsa. A maggior ragione adesso che insieme al sindaco Merola intende riportare un po’ d’ordine in via Petroni. «Io mi sento molto di sinistra — replica —: il rispetto dello spazio pubblico, delle strade e delle regole è di sinistra.

Le regole ci sono e vanno rispettate». Quindi un focus su via Petroni: «Basta strumentalizzare le questioni politiche, la destra e la sinistra non c’entrano nulla nella questione di via Petroni. In quella strada c’è un problema annoso di frequentazione e di assembramento notturno che la trasformano in un inferno: non succede in nessun altro punto della città questa cosa e bisogna trovare un rimedio». Il rimedio della chiusura anticipata alle 18 per i negozi di alimentari ad alcuni sembra tutt’altro che una mossa da colomba, ma qui la Naldi ammorbidisce la prospettiva e forse ha già preparato il terreno con il sindaco. «Gli orari non sono ancora decisi, vogliamo condividere la linea d’azione con gli esercenti, cercherò di fare personalmente un patto con loro». Riecco l’ani-

ma da mediatrice. Non siamo più ai tempi di Cofferati-sceriffo, se Milena pensa di avere un margine di azione ampio anche da presidente di Quartiere. Non lo nasconde: «Cofferati dichiarava, faceva proclami mediatici, ma non faceva nulla se non ordinanze a pioggia su tutta la città. L’approccio di Merola è totalmente contrario: c’è la volontà di condividere le decisioni e di correggerle, se serve. Si lavora con grande umiltà». E un pezzo alla volta ecco che il San Vitale sta diventando un «laboratorio» per la giunta Merola. Quest’estate l’esperimento notturno di vicolo Bolognetti, poi la pedonalizzazione di piazza Verdi, nel cassetto il progetto per il porta a porta della raccolta dei rifiuti in via San Vitale, ora il nuovo regolamento degli orari in via Petroni. La

Naldi sta facendo la sua corsa per Palazzo d’Accursio? Lei ride, la sua corsa intanto dice di volerla fare (e bene) al San Vitale e di voler cambiare un Quartiere «dove c’erano conflitti non affrontati da tempo e rimasto indietro progettualmente». Poi si vedrà. Intanto accendere i riflettori sul San Vitale non le potrà di certo nuocere. Insomma, una cosa appare comunque evidente: tra il pezzo di Sel dentro al Quartiere e il Pd meroliano va tutto liscio come l’olio per ora. Mentre quasi paradossalmente, proprio sul loro cavallo di battaglia della sicurezza, ieri sono state scintille tra Lega Nord e Pdl. «Cambiare orari non basta, la polizia deve arrestare», dice il capogruppo del Carroccio Manes Bernardini. Ma lo stoppa il capogruppo del Pdl in Comune, Marco Lisei: «Si comincia dagli orari. L’ordinanza è un nostro successo».

Daniela Corneo

daniela.corneo@rcs.it © RIPRODUZIONE RISERVATA

Dopo la frase di Berlusconi, commenta Paolo Mengoli: «Le mense per i poveri sempre al completo». Chef Marretti: «Forse intendeva i fast food»

La crisi e i «ristoranti pieni» di Silvio «Parlava di Caritas e McDonald’s?» «Il premier ha assolutamente ragione, i nostri ristoranti sono sempre pieni di clienti». L’unico che benedice l’analisi di Silvio Berlusconi al G20 di Cannes («La vita in Italia è la vita di un Paese benestante. I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto») è Paolo Mengoli, il direttore della Caritas. «Non abbiamo più nemmeno un posto — scherza amaro —. Non sono più i cittadini stranieri a venire da noi ma anche le famigliole. In questa città si parla sempre e solo di senza fissa dimora ma le emergenze sono tante altre». La Caritas, ogni giorno, distribuisce più di 300 pasti: 160 alla mensa di Santa Caterina, 80 nelle parrocchie e altri 80 al dormitorio Sabatucci. «Dal 2008 abbiamo raddoppiato i pasti». Anche i ristoratori di professione e le associazioni di categoria non hanno preso bene la boutade del Cavaliere. «La battuta di Berlu-

sconi mi ha fatto sorridere. Dire una cosa del genere significa essere fuori dal mondo — attacca il presidente di Confesercenti, Sergio Ferrari —. Oggi il calo dei consumi si registra in tutti i settori, non solo nella ristorazione. Alla fine dell’anno chi registrerà una diminuzione del fatturato del 10-15% potrà ritenersi fortunato». Stessa musica dall’Ascom: «Una battuta molto infelice rispetto al contesto, sono analisi superficiali — racconta il numero uno di Palazzo Segni Masetti, Enrico Postacchini —. Rispetto a prima della crisi il fatturato e i margini sono completamente crollati, se prima si lavorava su due-tre turni ora l’alternanza dei coperti è sparita». Situazione un po’ più rosea per la ristorazione veloce: «Alcuni bar, soprattutto del centro, hanno beneficiato dell’aumento del turismo — continua Postacchini —. Ma la situazione è simile a quella degli alberghi che hanno dovuto bloccare i

A tavola Le vetrine di McDonald’s su via Indipendenza. Chef e titolari di ristoranti concordano nel bocciare la battuta del presidente del Consiglio fatta al G20 di Cannes

prezzi per continuare a lavorare». Sulla stessa lunghezza d’onda Eros Palmirani del Diana che guida anche l’associazione dei ristoratori dell’Ascom: «La crisi del settore si sente e i colleghi si lamentano parecchio — è la sua analisi — ci sono stati molti cali, alcuni ristoranti hanno chiuso e quelli con una maggiore tradizione tengono botta a

fatica». E fino a qui le reazioni delle associazioni di categoria. Quelle dei ristoratori, se possibile, sono ancora più dure. «Berlusconi lo inviterei volentieri a cena così la smette di parlare a vanvera — dice, arrabbiatissimo, Tiziano Farini, patron dell’osteria Sabadone di via Saragozza —. Ormai i ristoranti lavorano solo il

weekend mentre durante la settimana è un mortorio. I prezzi, tanto per dire, sono uguali a quelli di tre anni fa, i clienti sono sempre di meno e si fa sempre più fatica a vendere una bottiglia di vino, sono tanti a chiedere un quartino o mezzo litro». La prende con filosofia Cesare Maretti, chef di È Cucina in via Senzanome e volto noto della tv alla «Prova del cuoco». «È tanto tempo ormai che non seguo più con attenzione le dichiarazioni dei politici, preferisco leggere libri di cucina». Ma è vero che i ristoranti sono sempre pieni? «Sì, da McDonald's non si trova mai posto». «La vera differenza è la fascia di prezzo: i ristoranti dove una bottiglia d’acqua costa 25 euro, quelli a cui si riferisce Berlusconi, magari sono sempre pieni così come quelli da quattro soldi», conclude Marretti che poi precisa: «I ristoratori non sono evasori fiscali».

Marco Madonia © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 7 - 11 - 2011

BOLOGNA - Carlino pt 1 ••

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BOLOGNA PRIMO PIANO

COPRIFUOCO

LUNEDÌ 7 NOVEMBRE 2011

VIRGINIO MEROLA

LA FILOSOFIA DEL SINDACO: «SCERIFFO DOVE NECESSARIO, LIBERTARIO DOVE SI PUÒ»

Il prorettore: «Faremo la nostra parte, m Nicoletti sull’idea di una Proloco per piazza Verdi: «Questo è già il nostro campus, L’OPINIONE

Raisi (Fli): «Non basta l’ordinanza» «L’ALTRA sera sono passato in auto da via Petroni e andavo piano. La gente mi ha insultato, è assurdo». Un normale venerdì sera, l’onorevole Enzo Raisi passa da una via Petroni murata di persone. Ma questa ordinanza lui, che è stato assessore al commercio, non la promuove a pieni voti: «Si comincia sempre daccapo. In quella via esiste un comitato che ha sempre collaborato, bisognerebbe coinvolgere loro prima di tutto. L’ordinanza di per sè può essere giusta se individua le attività che disturbano, ma i locali sono anche un modo per evitare la delinquenza— spiega Raisi —. C’è un problema di capienza: se il locale può ospitare 20 persone bisogna che dia da bere a quelle 20, non può riversarne altre 180 per strada. L’altro problema è quello degli alimentari che vendono alla notte: bisognerebbe solo sospendergli la vendita d’alcolici dopo le 20, non farli chiudere». L’OBIETTIVO, secondo Raisi, dev’essere prima di tutto «evitare le concentrazioni, perché sennò è difficile fare ordine pubblico». Poche ordinanze semplici, ma farle rispettare. E poi porta un suo contributo, di quando fu assessore della giunta Guazzaloca: «La legge regionale impedisce all’istituzione di scegliere cosa aprire e dove. Ma con il contributo da parte degli operatori del quadrilatero ripulimmo tutta la zona dallo spaccio. È con loro che si vince la battaglia».

di SAVERIO MIGLIARI

«VORREMMO sapere quali sono le aspettative verso l’università». Il prorettore degli studenti di Alma Mater, Roberto Nicoletti, accoglie l’idea di una nuova Proloco di piazza Verdi, lanciata da Ascom e sostenuta dal sindaco Merola. Ma pone subito un interrogativo forte: quali saranno le responsabilità dell’ateneo? E chiede più rispetto per gli studenti, da tutta la città, a partire dalla politica degli affitti, che trasforma i fuori sede in ospiti da sfruttare. Nicoletti, crede che l’ordinanza su via Petroni pensata dal sindaco sia eccessiva?

«Penso che questa disposizione sia generata da un disagio forte, che aveva raggiunto livelli altissimi di tensione. Così si è arrivati a una misura eccezionale». L’Ascom propone la costituzione di un nuovo comitato pubblico-privato, con anche l’università, che prenda in mano la gestione di piazza Verdi e dintorni. Più responsabilità per tutti. Ci sarete?

«La responsabilità (pausa e sospiro, ndr) ce la dovremo prendere, che ci piaccia o no. Ma molte le ab-

biamo già prese in questi anni, io sono nel comitato per piazza Verdi già adesso. A questo punto vorrei sapere quali sono le aspettative verso di noi. Non basta far scendere il rettore in campo per eliminare il problema». C’è chi chiede più sanzioni per gli studenti ‘maleducati’, più lezioni di civiltà per i fuori sede. È davvero necessario?

«Il sistema sanzionatorio non è assolutamente semplice da utilizzare. Noi non abbiamo strumenti tali da poter sanzionare uno studente

DO UT DES «Se vogliamo responsabilizzare gli studenti dobbiamo dare loro un senso di appartenenza» per ciò che fa. A meno che non ci sia qualcuno che indica nome e cognome. Dovremmo dotarci di poche regole, ma chiare». Forse si potrebbero organizzare incontri di sensibilizzazione sul rispetto per la città? Crede che potrebbero avere effetto?

«Se anche organizzo un incontro per spiegare l’importanza di non imbrattare i muri storici, e mi tro-

non

vo a parlare con una platea di ragazzi che già non lo fanno, a cosa serve?». Secondo lei meno locali notturni equivale a più sicurezza?

«Io ho sempre sentito due versioni. Da una parte si dice che siano i locali a richiamare schiamazzi notturni e degrado. Dall’altra invece c’è chi sostiene che i locali aperti garantiscano un flusso di gente che mantiene sicure le strade. Servirebbe equilibrio». Come fare allora?

«La questione dei locali notturni richiede un grande equilibrio tra l’esigenza legittima dei residenti di dormire sonni tranquilli, e quella di 60mila studenti che hanno scelto Bologna perché è in grado di offrire una sorta di campus in centro storico, che è piazza Verdi. Ma se si chiede maggiore rispetto agli studenti, si deve anche dare qualcosa in cambio». Si spieghi meglio...

«Da tempo chiediamo che venga riconosciuto un diritto alla cittadinanza per gli studenti fuori sede. Perché senza senso di appartenen-

za alla città, non ci può essere rispetto. Ma per farlo non serve un ‘patentino’: piuttosto bisogna agire sul versante della politica abitativa. Se si mettono cinque studenti in uno spazio angusto e vecchio facendoli pagare 400 euro a testa d’affitto, allora sarà difficile farli sentire cittadini». Voi potreste mettere a disposizione vostri spazi per assorbire certe esigenze dei ragazzi?

NOTTI DI FESTA A sinistra via del Pratello by night, a destra un lenzuolo di protesta in via Petroni

«Averceli... L’unico luogo che abbiamo libero è il giardino interno in via Filippo Re, che d’estate è aperto. Ma con questa stagione è impensabile. Tutti gli altri nostri spazi sono aule o biblioteche».

QUARTIERE LE PROPOSTE DELLA PRESIDENTE: «PROVEREMO A TENERE APERTA DI PIÙ ANCHE LA BIBLIOTECA RUFFILLI»

D c

«OFFRIREMO nuovi spazi, ma non per l’abuso di alcol». La ‘fase 2’ del progetto di Quartiere e Comune passa da una nuova offerta per studenti e giovani bolognesi in zona universitaria. Milena Naldi, presidente del San Vitale, non ha dubbi sull’importanza dell’ordinanza del sindaco: «L’ho sempre sostenuto: quella piccola parte di città ormai aveva raggiunto un livello insostenibile. Non è assolutamente come il Pratello. Io passo da via Petroni tutte le sere e mi sono accorta molto bene della situazione ingestibile che si era creata». Ma ora bisogna ripensare a quella zona, con al centro piazza Verdi. «Questo è quello che stiamo facendo da quando ci siamo insediati». La Naldi vuole che passi un nuovo messaggio a tutti i cittadini: «Lo

« m in su sv D V C p g le c q V le st c q v fo u ri P

«Più luoghi per i giovani, ma non per ubriacarsi» spazio pubblico è quello più sacro. Per questo inizierò a chiedere a tutti i frontisti di spazzare e pulire la propria fetta di portico, perché così dovrebbe già accadere».

NUOVO CORSO «Lo spazio pubblico è quello più sacro: chiederò ai frontisti di tenere pulito il portico»

SEL Milena Naldi

DAL canto suo, il Quartiere potrà cercare di aprire nuovi spazi per la comunità, «come ad esempio la nuova biblioteca Ruffilli, che potrebbe dilatare il proprio orario di apertura oltre le 22». Ma per quanto riguarda i locali notturni, San Vitale non può farsene carico: «D’estate abbiamo organizzato nel-

la nostra sede il ‘Vicolo Bolognetti’, dimostrando che ci può essere movida senza intralciare la vita dei cittadini — spiega la Naldi —, ma non potremo certo fare dei bar dentro i nostri locali». Le licenze sono state liberalizzate, «e su questo il Comune non ha voce in capitolo, ma può intervenire con ordinanze o con un piano di programmazione commerciale, come quello che già stiamo facendo, anche assieme alle associazioni di categoria». Ma il mondo dell’università va tutelato, perché «è la più grande ricchezza della città. La cosa più bella è l’energia che si percepisce in zona universitaria e io vorrei rubare le idee agli studenti. Li coinvolgeremo». s. m.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 7 - 11 - 2011

BOLOGNA - Carlino pt2

LUNEDÌ 7 NOVEMBRE 2011

O: ARIO,

L’ASSESSORE NADIA MONTI «NON FAVORIREMO UN’ECCESSIVA CONCENTRAZIONE DI UN’UNICA TIPOLOGIA COMMERCIALE»

BOLOGNA PRIMO PIANO TONELLI (ASCOM)

«CREIAMO UN COMITATO PUBBLICO-PRIVATO PER CAMBIARE LA CITTADELLA»

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IL PORTALE

Coprifuoco sulla movida in centro: cosa ne pensi? Segui il dibattito e di’ la tua sul nostro sito www.ilrestodelcarlino.it/bologna

e, ma non i miracoli»

pus,

non abbiamo spazi in più da offrire»

WEEKEND IN BIANCO Gruppi di giovani e studenti in piazza Verdi, il sabato sera

LA MOVIDA Uno scorcio di via Petroni durante il weekend

«Controlli più severi e qualche lezione di civiltà» Le reazioni e i commenti del popolo del web

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De Oto (Idv) a Bernardini: «Il Quartiere c’è e sta sta lavorando duramente»

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«PRIMA di puntare il dito sulla maggioranza Bernardini dovrebbe informarsi un maniera più completa sul titanico lavoro che stiamo svolgendo». Così risponde Antonello De Oto, consigliere Idv per San Vitale e coordinatore della Commissione commercio, attività produttive, turismo e politiche giovanili e del Tavolo tematico sulla legalità, in una lettera al Carlino. Al centro del botta e risposta l’annosa questione dei dintorni di piazza Verdi. «Sul binomio commercio e legalità — continua De Oto — stiamo portando avanti un complesso intervento per riportare questa fetta di territorio al livello di vivibilità che merita». Due le tappe fondamentali: «La riqualificazione urbana della zona e un percorso di ristabilimento della piena legalità». Per arrivare a questo risultato De

si»

s. m.

Oto apre le porte della Commissione commercio a cittadinanza e associazioni, per dare vita a «un punto di confronto fra residenti e di commercianti, per armonizzare un’azione condivisa di ‘recupero’ del territorio». Domani è prevista una riunione proprio per parlare della situazione di via Petroni. «Voglio poi dare una notizia all’opposizione — conclude il consigliere — che si litiga primogeniture sul rispetto della legalità in zona: la maggioranza di centro-sinistra in Quartiere ha istituito, all’atto del suo insediamento, un Tavolo tematico sulla legalità (a cui partecipa anche un delegato del personale universitario). Ci siamo, stiamo lavorando alacremente e con responsabilità per migliorare una zona e una città che amiamo».

IL COPRIFUOCO in via Petroni ha sollevato un animato dibattito per le strade ma anche sul web. Tra chi applaude all’iniziativa dello ‘sceriffo’ Merola, c’è chi però solleva alcuni dubbi sulla validità dell’ordinanza, anche tra i residenti. «Vivo in via Petroni — scrive sul nostro sito un residente anonimo — Non faccio vita notturna. Un po’ la subisco, ma penso che, in generale, sia un momento di socialità irrinunciabile e socialmente costruttiva per i giovani e per la stessa città. Reprimerla partendo dalle licenze o dagli orari come si cerca di fare è inaccettabile. Dovremmo invece pretendere con forza che siano severamente repressi i cattivi comportamenti e le persone maleducate, noncuranti del prossimo nel loro presunto diritto di essere se stessi nel peggiore dei modi». «Più educazione e rispetto, più vita a Bologna» è anche lo slogan di Kam, che lancia un monito: «Quando via Petroni e il Pratello saranno risanate facendo chiudere i locali prestissimo, vi ritroverete vie da paura, soprattutto nelle ore serali, perché di lì non passerà più nessuno a parte gente brutta e pericolosa e i residenti si lamenteranno di nuovo per la sicurezza. Basterebbe avere ancora un po di quello che una volta si chiamava ‘buona edu-

CONTROCORRENTE Cane: «Bologna non esiste senza giovani e voi siete vecchi» cazione e rispetto’ che ora giovani e adulti hanno un po dimenticato» CONTROCORRENTE un altro residente di via Petroni: «I risultati si sono già visti ieri sera. Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla bontà di questa ordinanza, si facesse un giro all’una di notte per via Petroni. Se i gestori chiudono a mezzanotte (infrasettimanalmente) e una di notte (il venerdì e sabato) non penso che moriranno di fame e se vogliono guadagnare di più si organizzino per attrarre clientela anche a pranzo o durante il pomeriggio. Risultato: i cittadini/studenti hanno i loro svaghi, le persone possono dormire e le regole l’educazione vengono rispettate. Il prossimo passo è debellare lo spaccio e lo sporco in piazza Verdi facendo passare delle belle nottate in galera a chi viene beccato... ma che comincino a beccarli!». Anche secondo Fly le regole andrebbero fatte rispettare con più rigore: «Perché quando si parla di ‘vita notturna’ si intende cosa lecita comportarsi da selvaggi con tanto di tam-tam e abusi

di ogni genere? Le regole per una allegra ma civile serata, ci sono (e ben chiare); occorre solo farle rispettare senza tanti sofismi». «Molti di quelli che ineggiano alla chiusura dei locali ignorano tutto quello che c e dietro un attività — scrive Guglielmo —. Oltre a stipendi di piu persone, ci sono investimenti fatti con l’intenzione di lavorare in modo onesto, ed è un servizio al cittadino e un lavoro come un altro. Capisco il disappunto dei gestori. Io abito in via Vinazzetti e ritengo manchino davvero le forze dell ordine: il fatto è che invece che evolverci regrediamo e reprimiamo». Infine Cane si sfoga sul nostro sito: «Continuate pure a chiudere tutto. Poi dove pensate di mettere la gente che vi paga affitti in nero per le fatiscenti case delle vostre nonne? Che facciamo, andiamo a letto a mezzanotte? O prendiamo la macchina e andiamo al Link? Avete fallito prima di tutto sputando sulla vostra risorsa più grande: l’università e i giovani. Non vi è cura in nulla e il degrado di certe vie del centro non è dovuto ai vostri odiati graffiti ma dai cassonetti colmi di rifiuti provenienti dai negozi dei bolognesi. Parliamo di quanto siete diventati snob con i soldi degli studenti? Bologna — conclude — non esiste senza i giovani e voi siete vecchi».


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BOLOGNA - Carlino

OLOGNA CRONACA

DOMENICA 6 NOVE

adio’ di tutta Italia o sotto le Due Torri

Tutti in piazza contro le classi pollaio Domani scatta il flash mob dell’Idv

Marciapiede pericoloso in via delle Rizzo Nervo: «Abbiamo chiuso le b

utta la giornata, dieci radio della e si incontreranno nella sede di stata radiofonica bolognese, con e formata da pazienti psichiatrici, mio Roncati. Si parte con la e delle varie esperienze.

In piazza travestiti con «creste e becchi» per manifestare contro le «classi pollaio». È il flash mob che l’Idv propone per domani: l’appuntamento è alle 12 in piazza Ravegnana, Il titolo dell’iniziativa è ‘Mettiamo in ginocchio chi ha messo la scuola in ginocchio’.

L’assessore ai Lavori pubblici, Luca Rizz Nervo, ha risposto a un’interpellanza de consigliere comunale Daniele Carella su marciapiede pericoloso in via delle Font settembre sono state chiuse le buche — Rizzo Nervo — e la via è monitorata».

NTRO AL VIA LE ATTIVITÀ DELLA RETE DI RESIDENZE UNIVERSITARIE SOTTO LE DUE TOR

guire la passione non sempre paga»

i striglia gli studenti di Camplus: «Nel mondo del lavoro siate flessi

COMMERCIA

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Pronte cinqu borse di stud «Così si reag alla crisi»

DETERMINATO Ieri mattina l’ex numero uno di Unindustria ha parlato agli studenti di Camplus

I NUMERI

In 211 divisi tra due strutture IL CAMPLUS Alma Mater, in via Sacco, (153 posti letto) e quello San Felice (60 posti) ospitano 211 studenti. Di questi 56 sono stranieri che studiano sotto le Due Torri.

vani e le famiglie a «sfatare il mito della fabbrica vista come luogo sporco e di perdizione. L’industria manifatturiera — dice — rimane il centro delle nostre possibilità di emergere e noi imprenditori ci sentiamo responsabili della valorizzazione delle intelligenze». UN TERZO degli studenti iscritti l’Alma Mater ha fatto un’esperienza lavorativa. «Oggi voi universitari — spiega Guido Sarchielli, prorettore dell’Alma Mater —

non potete più permettervi di essere svincolati dalla realtà sociale e da ciò che accade intorno. Dovete partire in tempo e avere chiare le vostre progettualità». Un pensiero sposato anche da Paolo Montinari, presidente dell’associazione Alumni Camplus. Mentre Cesare Grisi, responsabile Hr Fondazione Ceur, insiste sulla necessità di «fare sistema». «Università, mondo del lavoro e istituzioni — dice Grisi — non si integrano e questo rende i ragazzi spaesati».

L’ORDINE dei Do commercialisti e de esperti contabili ist cinque borse di stud rivolte ai praticanti commercialisti che svolgono il tirocinio sezione fallimentar Tribunale. Il proget stato realizzato dall’Associazione d curatori e dei Ctu d tribunale e da Unip Banca spa. Le bors studio saranno asse durante la cerimon domani nel conven Domenico, alle 17, termine del conveg fiscalità nelle proce concorsuali’. «Bisog evitare il panico e r con rapidità — dice Andrea Ferri, presi dell’Associazione d curatori e dei Ctu — perché è vero che la c’è ma è altrettanto che si può fronteggi curatori fallimentar un ruolo fondamen


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 7 - 11 - 2011

BOLOGNA - Carlino pt1 2

BOLOGNA PRIMO PIANO

COPRIFUOCO

SABATO 5 NOVEMBRE 2011

IL DIRETTORE DELL’ASCOM: «CON UN’ORDINANZA SOLO SU VIA PETRONI SI SPOSTA IL PROBLEMA DI POCHI METRI. SERVE UN PIANO PIÙ ORGANICO»

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In via Petroni se Il piano di Merola e Monti per di SAVERIO MIGLIARI

PIANO DEL COMMERCIO

Stop ai negozi etnici, sono troppi Kebab e take away vanno ‘diluiti’ STOP all’apertura di nuovi negozi etnici. Fino a quando la giunta comunale varerà il progetto/variante di riqualificazione commerciale del centro storico. In cui, spiega l’assessore al Commercio di Palazzo d’Accursio, Nadia Monti, si punterà «a non favorire un’eccessiva concentrazione di un’unica tipologia» commerciale. Il Comune pensa dunque di diluire la presenza di negozi etnici in alcune zone della città storica; anche laddove non vi sia ancora alcun progetto di riqualificazione. La nuova pianificazione commerciale — spiega la Monti, rispondendo durante il question time di ieri alla consigliera comunale leghista Lucia Borgonzoni — verrà infatti «attuata tenendo conto delle esigenze di equilibrato e armonico sviluppo del sistema distributivo, di salvaguardia e sviluppo sostenibile del territorio». Con un obiettivo prioritario: adottare «misure di salvaguardia per il commercio nazionale». SI VUOLE evitare, dunque, il proliferare di negozi etnici dello stesso tipo (dai kebab ai parrucchieri cinesi, ai take away) nella medesima zona. Come ac-

cade, per esempio, nella zona universitaria o alla Bolognina. Zone in cui intanto — almeno per alcuni locali e negozi — non si esclude che possa essere estesa la stretta sugli orari di chiusura presto in vigore in via Petroni. GLI EFFETTI dell’annunciato progetto di riqualificazione

L’ASSESSORE «Alcune zone, come il centro o la Bolognina sono poco equilibrate» commerciale del centro storico — che deve anche fare i conti con le liberalizzazioni volute dal governo — non si vedranno, però, prima della metà del 2012. Il Comune sembra però intenzionato ad andare avanti senza perdere tempo. Anche per «favorire l’integrazione». Obiettivo per il quale «è necessario che la popolazione straniera e le attività economiche che tendono a soddisfarne i bisogni siano distribuite in modo più omogeneo nel territorio comunale». L’offerta commerciale, spiega

CENTRO STORICO

Slitta la pedonalizzazione ‘Colpa’ di metrò e Civis LA GRANA Civis e il rebus risorse sul metrò fa slittare la maxi pedonalizzazione del centro storico «da Palazzo Re Enzo a piazza Aldrovandi», con il triangolo compreso fra via San Vitale e Strada Maggiore, prevista dal programma della giunta Merola. Il percorso di partecipazione propedeutico alla pedonalizzazione doveva partire dopo l’estate, ma tutto è fermo. Il Comune è infatti impegnato nel tentativo di salvare i finanziamenti statali su Civis (180 milioni) e metrotranvia (167), oltre a fare partire i lavori del people mover. Sulla pedonalizzazione «non ci sono novità — afferma l’assessore Andrea Colombo —. Ora stiamo lavorando soprattutto sulle infrastrutture».

ancora la Monti, «va controllata e programmata in modo da essere diversificata». Senza creare «eccessive concentrazioni in porzioni di territorio che necessiterebbero invece di pluralismo ed equilibrio». PER ARRIVARE al nuovo progetto di riqualificazione, l’iter burocratico prevede un «processo partecipato di istruttoria», coordinato dai Quartieri competenti per territorio. Dopo l’adozione da parte della giunta, il progetto dovrà essere depositato all’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp). Durante questo periodo, «i soggetti interessati possono presentare osservazioni, integrazioni o proposte di adesione». Scaduto il termine previsto, il Comune «elabora un testo definitivo del progetto/variante, completo di controdeduzioni». A questo punto, la giunta potrà approvare il testo definitivo. Riguardo ai tempi, commenta la Monti, «la procedura partecipata richiede necessariamente alcuni mesi». Luca Orsi L’assessore Nadia Monti

SEMBRA fatale. Dopo l’ennesima notte brava in via Petroni, che ha fatto scattare cinque denunce per resistenza, oltraggio e atti contrari alla pubblica decenza, il sindaco propone il coprifuoco. All’uscita dall’incontro organizzato da Merola e dall’assessore al commercio Nadia Monti ecco quale sarà la nuova tabella choc degli orari in via Petroni: i negozi alimentari chiusi alle 18, i kebabbari e pizzerie al taglio alle 20 e locali notturni nella parte bassa della via (vicino a Piazza Verdi) alle 23. Per i locali che stanno verso piazza Aldrovandi le serrande dovranno abbassarsi all’una (salterebbe quindi solo la deroga delle 3 di notte). In serata però il sindaco, pressato dalle richieste, pare fosse intenzionato a valutare la chiusura degli alimentari alle 20,

invece che alle 18. Una bozza di ordinanza che ha fatto saltare sulla sedia i rappresentanti di Confesercenti presenti ieri all’incontro a Palazzo d’Accursio. «Abbiamo detto che è inaccettabile — spiega il presidente della Confesercenti,

LA STRETTA E’ durissima, e fa differenze fra la parte alta e bassa della via, con orari diversi Sergio Ferrari —, così si butta via il bambino e l’acqua sporca». Ciò che contesta l’associazione di categoria è il considerare tutti nello stesso modo: «Pensavamo ci fosse discernimento, invece si prende di mira tutta una strada». Con questi orari le attività «possono anche stare chiuse», lamenta il presidente di Confesercenti.

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LA RIVOLTA DEI LOCALI

«Ma se siamo noi ad aiutare la gestione dell’ordine pubblico» PARLANO loro, i locali nel mirino. Ad essere più colpiti dalla nuova ordinanza che il sindaco sta limando assieme alle associazioni di categoria saranno i bar notturni di via Petroni. All’inizio della via (dove l’orario dovrebbe addirittura scendere alle 11 di sera), dalla parte di piazza Verdi, c’è il famoso Cafè Paris, proverbiale per gli shots (i bicchierini di superalcolici economici), gestito da quattro ragazzi che con la loro attività danno da lavorare a 10 persone: «C’è pure un padre di famiglia — spiega Lorenzo Vrenna — e tutti i nostri dipendenti hanno regolare contratto. In tanti anni sono venuti spesso sia i finanzieri sia i poliziotti. Risultato? Verbali che confermano l’emissione

di ogni scontrino (e mostra orgoglioso la carta bollata datata 28 settembre, ndr) e attestati di stima da parte delle forze dell’ordine. Abbiamo pure ampliato il locale all’interno per cercare di non fare defluire troppe persone in strada». NELL’ACCORDO stipulato con il Comune anni fa i proprietari del Cafè Paris si sono fatti carico della gestione del portico davanti al locale: «Paghiamo quattro buttafuori nei weekend e due nei giorni normali, che spesso hanno aiutato la polizia a risolvere problemi di ordine pubblico. Qui dentro non entrano punkabbestia e spacciatori, che continuano a girare indisturbati. A loro la deroga l’hanno data fino alle 5 di mattina si vede... Vorremmo sape-

LE IPOTESI

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BOLOGNA - Carlino pt2 BOLOGNA PRIMO PIANO

SABATO 5 NOVEMBRE 2011

CONFESERCENTI

IL PRESIDENTE SERGIO FERRARI: «PRESA DI MIRA TUTTA LA STRADA SENZA ALCUN DISCERNIMENTO»

COMITATO ‘STOP AL DEGRADO’

«OLTRE LE NOSTRE ASPETTATIVE, MA IN CASI D’EMERGENZA SERVONO MISURE D’EMERGENZA»

BOLOGNINA

PULIZIA ANCHE LA DOMENICA IN PIAZZA DELL’UNITÀ CON LA COOP AVOLA. E ALLE 16 CITTADINI MOBILITATI

L’ORDINANZA

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ricondurre all’ordine la strada della movida. Ma sugli alimentari si può trattare PIÙ soft la protesta di Ascom, che comunque chiede un’attenzione più vasta a tutta la zona universitaria (l’ordinanza colpirà infatti la sola via Petroni, mentre piazza Verdi e via Zamboni si tengono i loro orari, per ora). «Abbiamo chiesto la costituzione di un comitato pubblico privato che coinvoga il teatro, l’università, i comitati e i pubblici esercizi, per studiare la situazione di piazza Verdi e strade limitrofe — spiega il direttore di Ascom Giancarlo Tonelli —. Con un’ordinanza solo su via Petroni si sposta il problema di poche decine di metri». Il rischio di un’ordinanza che colpisce indiscriminatamente un’intera via è che con l’entrata in vigore da gennaio della liberalizzazione degli orari ci sia una opposizione tra due normative, una locale e una nazionale. «L’abbiamo fatto presente al sindaco — spiega To-

nelli —. A gennaio la nuova norma assorbirà un andamento che è europeo, mentre questa ordinanza va nella direzione opposta. Ma sono convinti che essendo emessa per questioni di ordine pubblico non presenterà problemi sotto

L’ULTIMO EPISODIO Un gruppo di studenti contesta la polizia: in tre finiscono denunciati l’aspetto legale. Credo comunque che ci sia un reale rischio di ricorso al Tar». Anche il comitato Stop al degrado, che accoglie con piacere la proposta, ammette che «la medicina forse è troppo efficace, va oltre le aspettative — commenta Giuseppe Sisti —, ma in situazioni di emergenza servono misure di emergenza».

LA PROPOSTA del sindaco arriva poche ore dopo una notte movimentata in via Petroni, dove è andato in scena l’ennesimo episodio di tensione. Un gruppetto di 6-7 studenti ha contestato gli agenti del commissariato Due Torri, intonando coretti e lanciando insulti. Il più agitato era un ferrarese di 23 anni, al quale sono stati chiesti i documenti. Due suoi amici, un triestino di 24 anni e un beneventano di 21, sono intervenuti in sua difesa, facendo resistenza, sfidando gli agenti e facendo finire a terra un sostituto commissario. Alla fine tutti e tre sono stati denunciati per resistenza e il ferrarese deve rispondere anche di oltraggio a corpo dello Stato. A inizio serata sono stati denunciati due bolognesi di 22 anni e una camerunense di 24 sorpresi a fare pipì in via dei Bibiena.

I GESTORI A sinistra Antonio Iavarone de ‘Il Gelatino’. A destra i ragazzi del Cafè Paris: «Scontrini sempre in regola e qui dentro né spacciatori né punkabbestia. Fuori invece...»

LE IPOTESI

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Nella bozza presentata da Merola e la Monti i locali considerati ‘alimentari’ dovrebbero chiudere i battenti entro le 18

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Data la fortissima presenza nella via di locali di gastronomia artigianale (kebab e pizzerie) ecco la stretta: chiusi alle 20

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Per i locali notturni si divide la strada in due parti. Nella zona vicino a piazza Verdi si chiude alle 23, nella parte alta all’una

re con quale giustificazione ci vorrebbero fare chiudere prima». E sono pronti a fare ricorso, appena la legislazione nazionale di liberalizzazione degli orari entrerà in vigore.

I RICORSI Il Café Paris e il Caffettino pronti alla guerra: «Decisione senza reali giustificazioni» IN FONDO alla via, vicino a piazza Aldrovandi, c’è poi il Caffettino di Matteo Tamai e Giacomo Battello. Loro sarebbero un po’ più fortunati, perché in fondo a via Petroni l’orario di chiusura dovrebbe rimanere l’una di notte (comunque due ore prima della con-

suetudine). Ma sono pronti a passare al contrattacco: in questi giorni hanno aperto una sottoscrizione per i residenti dei dintorni, che recita così: ‘Riconoscere al Caffettino l’impegno costante nel mantenere la circolazione delle auto regolare, evitando la formazione di aggregazioni di avventori, e la costante pulizia del sottoportico per mantenere il decoro della via’. Ottanta firme. Dalla loro parte anche il gestore de ‘Il Gelatino’, poco distante, Antonio Iavarone: «Non si risolverà nulla chiudendo i locali. Perché il casino c’è comunque. Stanotte era tutto chiuso all’una, ma pochi minuti prima delle due c’era gente che sbraitava e urlava per strada...». s. m.

ATTESTATO A destra, Matteo Tamai e Giacomo Battello del Caffettino con il foglio firmato da ottanta residenti che attestano l’impegno del locale nel «mantenere la circolazione regolare e la pulizia del portico»

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Orari ridotti per via Petroni, dagli alimentari ai locali Lascia il tuo commento sul nostro sito www.ilrestodelcarlino.it/bologna

ni serrande abbassate già dalle 18 per

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BOLOGNA - Informazione L'Informazione di Bologna

05-NOV-2011 da pag. 5


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BOLOGNA - Repubblica la Repubblica DOMENICA 6 NOVEMBRE 2011

BOLOGNA

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CRONACA

PER SAPERNE DI PIÙ www.comune.bologna.it www.legambientebologna.org

■V

Pedonalizzazioni, il rinvio agita la maggioranza Critiche alla giunta da Verdi, Ecodem e Sel: “I T-Days sono solo uno spot” SILVIA BIGNAMI ECOLOGISTI del Pd e sinistra contro lo slittamento della megapedonalizzazione, da piazza Aldrovandi a via Rizzoli, promessa dal sindaco Virginio Merola in campagna elettorale. In agenda per l’autunno, il progetto resta per ora in stand by, in attesa di sciogliere il nodo sui fondi per Civis e metrò. Ma la maggioranza scalpita. Si dicono «sconcertati» i Verdi. Incalzano i vendoliani. E anche nel Pd cresce il timore che la giunta si “accontenti” dei T-

Il progetto, previsto in autunno, è stato sospeso in attesa di sciogliere i nodi su Civis e metrò Days, e dimentichi interventi più strutturali. «I T-Days sono uno spot, alla città serve altro», dice il consigliere Pd Paolo Serra. E l’ecodem Silvia Zamboni stuzzica: «Merola prenda esempio da Matteo Renzi, che ha pedonalizzato tutto il centro di Firenze». Così, mentre la giunta prepara un nuovo weekend a piedi in concomitanza con il Motorshow, il centrosinistra lancia l’allarme sul progetto di una grande isola pedonale che dovrebbe andare da piazza Aldrovandi a palazzo Re Enzo, e che ha bisogno dell’aper-

Days: «La pedonalizzazione, quella seria e strutturale, è la vera priorità. Se la svolta ecologica della giunta vuol dire chiudere il centro per due giorni, allora fa ridere. Il problema di questa città è culturale, ci sono commercianti che ostacolano ogni cambiamento. Qui ogni minuto perso, è perso per sempre». E se l’ex presidente della commissione mobilità Paolo Natali, Pd, stempera («Non mi sento di rimproverare la giunta per questo rinvio, in fondo sulla mobilità stanno dando molti segnali»), l’ecodem Pd Zambo-

Via Petroni

Esercenti propongono di assumere body guard I COMMERCIANTI di via Petroni offrono al Comune di assoldare più body guard per mantenere l’ordine nella strada e pagare di tasca propria pulizie supplementari. Tutto pur di non dover chiudere alle 23 (orario fissato dalla bozza di ordinanza del sindaco Merola per i locali notturni, mentre per gli alimentari si parla delle 18 e per venditori di kebab, piade e pizze delle 20). «Avanziamo la proposta al sindaco tramite Confesercenti - spiega Lorenzo Vrenna del Cafè Paris -, nei locali abbiamo più buttafuori del Cocoricò e possiamo incrementarne la rete per mantenere l’ordine. Però almeno nel week-end dobbiamo restare aperti fino alle 3 del mattino, per noi è vitale». Nel Pd c’è qualche malumore, per Benedetto Zacchiroli: «Questa ordinanza da sola è sbagliata, dopo 12 anni di ordinanze è chiaro che il problema non si risolve così». Secondo l’assessore al commercio, Nadia Monti (Idv), la decisione di Merola è «insindacabile». «L’ordinanza può ancora essere modificata - spiega Monti ma solo il tempo ci dirà se è la strada giusta». Intanto è polemica tra Pdl e Lega: per i berlusconiani l’ordinanza è un successo, mentre la Lega avanza «seri dubbi». (e. c.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

La vendoliana La Torre: “La chiusura è nel programma di mandato e va fatta subito” T-DAYS I T-Days, a settembre, hanno raccolto 60mila visitatori. Ora si prepara un altro week end a piedi per i primi di dicembre

tura di un tavolo di confronto con cittadini e associazioni. «Siamo molto perplessi — attacca Filippo Bortolini dei Verdi —. Il tavolo partecipato sulla pedonalizzazione durerà almeno un anno, quindi, se lo rimandiamo ora, rischiamo poi di essere in ritardo. Non vorrei che anche i T Days diventassero un alibi per non fare interventi veri. Senza contare che durante il week-end a piedi del 17-18 settembre ai cittadini venne chiesto di compilare un questionario sullo stop alle auto. Che fine ha fatto?». E mentre su Face-

book alcuni cittadini attaccano il sindaco («Non fare il piano di pedonalizzazioni sarebbe una vergogna»), i malumori crescono anche sui banchi del consiglio. Cathy La Torre, Sel, attacca: «Benissimo i T-Days, che hanno avuto successo, ma deve aprirsi subito una grande discussione sulle pedonalizzazioni. Sono nel programma e vanno fatte, non importa se in forma sperimentale. Su questo saremo incalzanti». Più duro il consigliere Pd Serra, che non esita a definire «spot ad esclusivo uso mediatico» i T-

ni incalza sul modello Firenze: «Bisogna cominciare a discutere di interventi veri e studiare in che modo evitare che il traffico si riversi sulle strade limitrofe». Soprattutto dopo gli ultimi dati sullo sforamento dei limiti di polveri sottili di Legambiente. «L’urgenza di provvedimenti veri c’è — dice Claudio Delluca, Legambiente Bologna —, se la giunta prende tempo per poi fare le cose meglio, ci può stare. Occorrerebbe comunque partire il prima possibile. Per non perdere altro tempo». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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BOLOGNA - Repubblica la Repubblica SABATO 5 NOVEMBRE 2011

BOLOGNA

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CRONACA

PER SAPERNE DI PIÙ www.autostrade.it www.unibo.it

Il convegno

Ateneo e città la ricetta per crescere

LE CREPE E LE GALLERIE In alto, un abitante della frazione di Ripoli mostra la sua abitazione danneggiata dalla frana. A fianco, i lavori alla variante di valico

Variante di valico, sopralluogo di sei ore dei pm I parlamentari Pd a Ripoli. L’Idv: “La Regione si costituisca parte civile” LUIGI SPEZIA L’ISPEZIONE dei carabinieri è durata sei ore. Ma a Ripoli c’è stato anche un sopralluogo dei politici del Pd. La galleria della Variante di valico costruita sotto una frana desta sempre più interesse e preoccupazione. I carabinieri della compagnia di Vergato, i tecnici dell’Ausl e gli esperti del Servizio geologico, sismico e dei suoli della Regione — quelli secondo i quali nel paese di Ripoli Santa Maria Maddalena “la tutela della pubblica incolumità non è garantita a priori” — hanno esplorato ieri mat-

tina i lavori in corso nelle due canne della galleria Val Di Sambro lato Bologna, dove sta lavorando la coop Cmb di Carpi. È lo scavo più vicino alle case del paese che sta lentamente scivolando a valle. Il sopralluogo, ordinato dal pm Morena Plazzi, ha appurato che la Cmb ha fermato i lavori da una quindicina di giorni nella “canna Nord”, cioè nel tunnel con senso di marcia Firenze-Bologna, a circa 80 metri dalle prime case di Ripoli. È stato verificato che sono stati effettuati i drenaggi di acqua, che come dice il direttore tecnico centrale della coop di Carpi,

Nel mirino lo scavo più vicino alle case del paese che sta lentamente scivolando a valle l’ingegner Angelo Sciuto, erano stati ordinati dall’Osservatorio ministeriale: «La quantità di acqua captata è poca, ma secondo i consulenti anche togliere poca acqua serve a sottrarre tensioni attorno alla galleria. Fa parte del progetto e non era necessaria alcuna autorizzazione. Questo

comunque è il problema minore che abbiamo. E possiamo anche dire che la galleria è perfetta: non ci sono crepe». Secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Defranceschi invece l’autorizzazione era necessaria e si attende la decisione sul punto della Procura. Ieri a Ripoli è salita anche una rappresentanza del Pd, costituita da parlamentari Donata Lenzi, Gianluca Benamati, Rita Ghedini, accompagnati dal capogruppo in Regione Marco Monari e dall'assessore alla protezione civile Paola Gazzolo. C’è stato un incontro con il

sindaco Gianluca Stefanini, che finora era sembrato politicamente isolato e con la presidente della Comunità montana Sandra Focci. I parlamentari pd intendono «sollecitare il Ministero delle Infrastrutture e l'Anas a farsi carico dell'accaduto, chiedendo loro garanzie sulla sicurezza dell'opera. E adeguati risarcimenti per i danni subiti dai cittadini». La deputata Idv Silvana Mura va oltre. Chiede se non sia opportuno fermare i lavori e suggerisce alla Regione di costituirsi parte civile nel processo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

«LAUREIAMO 15mila giovani ogni anno, ne vogliamo trattenere almeno cinquecento?». Il rettore lancia la provocazione. Il sindaco raccoglie. «Occorre crescere di 2025mila abitanti perché tra 15 anni a Bologna avremo tutti superato i 60 anni». Nel dialogo tra Ivano Dionigi e Virginio Merola, ieri allo Stabat Mater, promosso dall’ex sindaco Walter Vitali con il Laboratorio urbano, sono i giovani uno dei nodi centrali. «La città va aiutata a non confondere gli 83 mila studenti con i maleducati e i vandali di turno, il problema c’è per chi non dorme alla notte», ammette il rettore. Ma il suo è un richiamo a non diventare la città più vecchia del mondo, e così «sarebbe senza l’università». «La città — ha insistito Dionigi — crei le condizioni di vita perché i migliori restino e le aziende abbiano il coraggio di prenderli». Sull’accoglienza agli studenti Merola pensa a spazi per i giovani nelle periferie e alla riqualificazione del centro storico. (il. ve.) © RIPRODUZIONE RISERVATA


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BOLOGNA - UnitĂ 

Direttore: Claudio Sardo

Unita' Bologna

05-NOV-2011 da pag. 16


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BOLOGNA - UnitĂ 

Direttore: Claudio Sardo

Unita' Bologna

06-NOV-2011 da pag. 11


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FORLI’ CESENA - Corriere


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FORLI’ CESENA - Carlino

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quella della moglie, Mercedes tentati» delle due Mercedes, sibile che nessuno si sia accorto furti in appartamento, p Classe A bianca. senza cercare di entrare in casa: di nulla? «Magari sono arrivati da 52 a 111. Novembre è Bottino sostanzioso anche se, le finestre non avevano nessun poco dopo la mezzanotte - az- cominciato ma a giudica come annota lo stesso Lucarelli, segno di forzatura, e d'altra parte zarda un'ipotesi il gialloblù - e cronache di questi giorn Rassegna Stampa Emilia Romagna 7 - 11e il-via 2011 non erano auto nuovissime. La sia il Suv che la monovolume si proprio ladel confusione vai che vada meglio. «Sarebbe opportuno Classe Gl è un Suv di lusso da vedevano bene dalla strada. Era di gente li ha favoriti. Nessuno cia Mario Bertoli, segret sette posti lungo cinque metri, su quelle che volevano mettere le ha fatto caso a loro». «se vai a comprarlo nuovo costa mani. Furto su commissione, Di riavere indietro ciò che è provinciale della Destra sui novantamila euro, il mio ave- probabilmente: debitamente suo ci spera poco. «E' difficile, prefetto di Parma convo va tre anni. Diciamo che tra l'una preparato. probabilmente hanno avuto tut- immediatamente un com e l'altra settantamila ci vengono Qualche istante per ripren- ta la notte a disposizione. Se so- per l’ordine e la sicurezz Secondo Bertoli, «ma fuori». dersi dalla brutta sorpresa, poi il no stati degli zingari magari le Lucarelli e famiglia occupano giocatore ha avvertito Alessan- ritrovano. Ma se erano profes- controlli e passaggi di p il piano terra della villa, che sta dro Melli, team manager del Par- sionisti, hanno già preso il lar- e interrogatori stringent spettati rappresentereb proprio all'angolo con viale Sol- ma, e insieme sono andati dritti go...». 

PARMA - Gazzetta

TAGLI LA COORDINATRICE PAOLA ZILLI

Sos carta in questura L'Idv: «Inaccettabile» «Il Governo ha tagliato circa 3 miliardi di euro in tre anni al comparto sicurezza e difesa» II Arrivano

anche le reazioni in merito alla nuova emergenza segnalata dai sindacati di polizia: «emergenza carta», come abbiamo raccontato ieri sulla Gazzetta. Finite le scorte di fogli bianchi per gli atti, le denunce, le notifiche e le fotocopie. Una polemica scoppiata subito dopo che s'era spenta quella del gasolio (finalmente arrivati 4000

litri di scorta) e chissà cosa mancherà domani. «Purtroppo non ci giunge nuovo questo allarme lanciato dai sindacati Siulp e Coisp, il Governo Berlusconi ha tagliato circa tre miliardi di euro in tre anni al comparto Sicurezza e Difesa. In televisione sbandierano operazioni inesistenti messe in atto per incentivare la sicurezza dei cittadini, nei palazzi di governo tagliano e non permettono alla questura di avere nemmeno la carta o le volanti disponibili» . Così Paola Zilli, coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori, in merito all'allarme lanciato dai

sindacati Siulp e Coisp sulla fine delle scorte di carta in questura. «È a dir poco inaccettabile e indegno - continua la segretaria che in un Paese che si dice moderno la questura sia costretta a utilizzare il retro di documenti privi di dati sensibili per mancanza di altro materiale. Il centrodestra ed il Governo sono riusciti nell'intento di precarizzare qualsiasi comparto sociale e lavorativo, provocando così un grave deficit di sicurezza e di controllo». «Purtroppo - conclude Paola Zilli - il comportamento non cambia neanche a livello locale, se compiono propaganda ed illusione di sicurezza a Roma, anche il Pdl locale e l'ex giunta non sono stati in grado di fare nient'altro che mera propaganda d'immagine in tema di sicurezza, vedi i quattro gabbiotti aperti due ore al mattino e due al pomeriggio, costati ben centomila euro». 

Domani.Procla


Ghirardi, che era acato dal responsabile zioni esterne della soco Levati. Nel corso tro, durato alcuni mimmissario ha chiesto presidente crociato o dello stadio Tardini proprietà comunale) e mulato gli auguri per

la stagione che è in corso di svolgimento, non escludendo neppure una sua possibile presenza allo stadio in una delle prossime gare interne del Parma. Ghirardi, da parte propria, ha manifestato la massima disponibilità del club a collaborare in ogni modo con il Comune.

Rassegna Stampa Emilia Romagna

CIALE

o ruolo elettivo impornsigliere regionale apdr) che sarà giocato a di chi vorrà partecipagrande movimento poe Berlusconi ci lascerà : voglio guardare anche desso si apre una granne con una prospettiva : la classe dirigente doe scelta e non più cooprà più partecipazione e zia: una fase alla quale convintamente». mpo si parla di sfida inx assessore Paolo Zoni e ere provinciale Simone i contro Villani, il vice Moine e l'ex vicesindaBuzzi. «Personalmente Villani - auspico che il ordinatore provinciale largo consenso, anche ovrà affrontare una staambiamenti non facili. precongressuale avverpzioni politiche e non su personali, che in polideleterie perché non ti i guardare la realtà delquesto mio auspicio si ficare». 

milioni della Fiera. A titolo di curiosità, va poi segnalato che in tesoreria sono poi depositate anche ben 339 medaglie in oro e argento, deldi 7cui- ben 11 300 - 2011 sono in oro «del valore nominale di 100 mila lire Italgel». Il prossimo passo del commissario sarà ora la verifica per capire quanti di questi fondi possono essere utilizzati e quanti sono vincolati dal patto di stabilità. 

PARMA - Gazzetta

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PoliticaInBreve VILLANI

INCONTRO

«Regione, il Governo onora gli impegni»

L'Italia dei Valori al circolo Toscanini

 «Il

 L'Italia

Governo ha responsabilmente onorato gli impegni presi con la Regione Emilia-Romagna e, nonostante la contingenza sfavorevole per i conti pubblici, ha stanziato le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione destinate alla realizzazione del Programma attuativo regionale 2007-2013 della nostra Regione, che ammontano a 241,28 milioni di euro» dichiara Luigi Giuseppe Villani, presidente del Gruppo assembleare del Pdl in Regione. «Ora è compito della Regione dimostrare di saper impiegare le risorse con efficacia e rapidità. Ad esempio per completare e implementare dotazioni infrastrutturali strategiche per il territorio, in particolare quello della montagna, da sempre trascurato dalla Giunta Errani. È infine spiacevole vedere come il governatore Errani si lasci andare a polemiche strumentali, evocando inesistenti ritardi nello stanziamento dei fondi. Esse sono utili solo per tentare di nascondere le inefficienze delle Giunte regionali da lui presiedute».

dei Valori di Parma, in vista delle elezioni amministrative che si terranno questa primavera, incontrerà i cittadini oggi alle 19, nel Circolo Arci Arturo Toscanini in via Emilia ovest 22/a (in zona Crocetta). Moderato da Mario Brandini, membro dell'Italia dei valori, questo incontro nel quartiere Golese intende proseguire il percorso intrapreso in ottobre nell'Oltretorrente. «La nostra intenzione - spiegano i responsabili locali dell'Idv è incontrare i cittadini di Parma in ogni quartiere, ponendoci in ascolto, per recepire idee, proposte, richieste e lamentele dei residenti e di chi vive il quartiere e la città ogni giorno». «Parma ha bisogno di un forte cambiamento - interviene Paola Zilli, coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori - cominciare incontrando la cittadinanza, ponendosi in ascolto di eventuali richieste, proposte e lamentele per il proprio quartiere e per la propria città, è il primo passo verso una rinnovamento politico e culturale di tutta Parma».

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 7 - 11 - 2011

PARMA - Gazzetta 8

CRONACA

VENERDÌ 4 NOVEMBRE 2011

POLEMICA FIGLIA DEL MAGISTRATO AVVOCATO: INFONDATA L'INTERROGAZIONE DEL SENATORE BERSELLI

PROCESSO UNA CONDANNA, PENA CONDONATA

«Nessuna incompatibilità»: il Csm archivia il caso Laguardia

Rissa fra tifosi dopo Parma-Cska: sei russi assolti

Il Consiglio conferma la correttezza del procuratore della Repubblica

II Sei

II Il procuratore della Repubblica Gerardo Laguardia «è pienamente compatibile con la sede che ricopre». Lo ha deliberato all’unanimità, in seduta pubblica plenaria, il Csm, «conformemente alla proposta di archiviazione della prima Commissione, competente in materia». Lo ha reso noto il presidente della Giunta distrettuale dell’Anm Emilia-Romagna, Pier Luigi Di Bari, ricordando che «era stato lo stesso magistrato a segnalare tempestivamente per le valutazioni del caso, come previsto dalle norme di ordinamento giudiziario, la situazione relativa allo svolgimento delle sue funzioni all’ufficio giudiziario penale da lui diretto a Parma e all’esercizio della professione di avvocato, in campo esclusivamente civile, della figlia». Proprio quest’ultimo aspetto aveva indotto il senatore Pdl Filippo Berselli, presidente della Commissione Giustizia, a presentare un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma, chiedendo un’ispezione alla Procura e quindi un procedimento disciplinare al Csm per accertare «l'incompatibilità di sede» di Laguardia. «La decisione del Csm – rileva l’Anm – è in linea con la legge e con i precedenti in ma-

Gerardo Laguardia Il procuratore della Repubblica

Zilli (Idv)

«Neutralizzata e smentita l'operazione di Berselli»  «L'ennesimo folle tentativo di strumentalizzazione da parte del senatore Pdl Berselli non solo dell'articolo 18 dell'ordinamento giudiziario, ma anche e soprattutto dell'operato della Procura di Parma, è stato neutralizzato e smentito categoricamente dal Csm. Come volevasi dimostrare. Sembrerebbe essere questa la frase che rac-

chiude perfettamente quanto accaduto nelle ultime settimane e che conferma quanto da noi espresso e ribadito più volte». Così Paola Zilli, coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori di Parma, commenta la decisione presa all'unanimità da parte del Csm di archiviare la pratica. «Noi dell'Italia dei Valori continua la Zilli - abbiamo so-

stenuto l'operato del procuratore quando poche settimane fa subì il primo di una serie di attacchi strumentali ed insensati da parte del senatore berlusconiano. Berselli ha tentato di giocare l'ultima carta dell'incompatibilità, scordandosi però che era stato lo stesso Laguardia a sollevare la questione il 3 Marzo 2011».

teria, che di norma escludono interferenze laddove i campi di rispettiva attività dei soggetti interessati siano ben distinti. Si conferma l’infondatezza dei contenuti dell’interrogazione al ministro presentata sul tema dal sen.Berselli. Una non difficile verifica presso il Csm sullo stato avanzato delle pratica avrebbe dissolto non i dubbi, ma le certezze manifestate nell’interrogazione sulla mancanza di correttezza deontologica del magistrato». Secondo l’Anm, inoltre, «la tesi formulata in due precedenti interrogazioni, citate in quest’ultima, della presunta faziosità del lavoro della Procura di Parma in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione ne esce indebolita». Tre settimane fa Berselli aveva già chiesto un’ispezione alla Procura parmigiana: aveva criticato Laguardia e il pm Paola Dal Monte e aveva parlato di «gravissima e clamorosa fuga di notizie» sulle inchieste Green Money ed Easy Money. Il parlamentare aveva lamentato inoltre un’attività della Procura soprattutto nei confronti dell’ex Amministrazione comunale di centrodestra. A chi gli chiedeva un commento Laguardia ha risposto con una frase: «Si commenta da sola». 

CSM IL GIUDICE PARMIGIANO NOMINATO AL VERTICE DEL TRIBUNALE EMILIANO DOPO SEI ANNI IN CASSAZIONE

assoluzioni e una condanna per gli scontri tra tifosi durante la partita di coppa Uefa Parma - Cska Mosca del 2005. Condannato - a un anno, ma la pena è stata condonata per l'indulto - solo il tifoso russo accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, assolti i suoi sei connazionali accusati di aver menato tre tifosi parmigiani. I sei imputati sono stati «salvati» dalle testimonianze delle vittime che, a distanza di tanti anni e considerando la difficoltà di dare un volto a quelle furie che li avevano aggrediti, secondo il giudice non hanno saputo ricordare con precisione chi, fra gli imputati, li aveva aggrediti. Sono trascorsi sei anni e mezzo, ma qualcuno forse ricorderà quello che accadde più di un’ora dopo il fischio finale di Parma-Cska Mosca, andata della semifinale di Coppa Uefa. Era la sera del 28 aprile del 2005. Una decina di tifosi del Cska, che facevano parte di un gruppetto di venti, in preda ai fumi dell’alcol aveva aggredito senza alcun motivo alcuni giovani parmigiani («colpevoli» solo di indossare una sciarpa gialloblù) nei viali adiacenti il Tardini un'ora e mezza dopo la fine del match, conclusosi - per la cronaca - 0 a 0. Ebbene ieri i sette imputati che dovevano rispondere di rissa e lesioni personali (uno anche di

resistenza e lesioni a pubblico ufficiale) sono stati processati in tribunale. I russi erano stati arrestati dalle forze dell'ordine e, dopo quattro notti in via Burla, bastate per smaltire la sbornia che li aveva trasformati in delinquenti capaci di accanirsi contro chiunque indossasse una sciarpa gialloblù, erano stati interrogati per la convalida dell'arresto. Ma all'epoca dei fatti niente processo per direttissima nei confronti dei sette tifosi russi finiti in manette dopo il violento pestaggio di alcuni supporter parmigiani nella zona del Tardini. Il gip Giuseppe Coscioni si era recato nel carcere di via Burla per convalidare l'arresto dei sette teppisti moscoviti, ma aveva anche disposto per tutti la scarcerazione, con il divieto di assistere a manifestazioni sportive in Italia per tre anni. Era stato inoltre deciso che il processo sarebbe stato celebrato per via ordinaria e presumibilmente in contumacia, in quanto i sette erano già stati giudicati liberi di rientrare in patria. Da Milano era arrivato, per conoscere la sorte di suoi connazionali, il viceconsole russo in Italia Alexandro Paklin, oltre a una troupe della televisione di stato di Mosca. E ieri a distanza di tanti il verdetto: un'unica condanna e per di più condonata grazie all'indulto. 

Festa.Le celebrazioni

Zanichelli presidente a Modena Si è occupato del crac Parmalat, del delitto Mazza e della tangentopoli parmigiana II Un

magistrato parmigiano «promosso» dalla Corte di cassazione al vertice del tribunale di Modena. Torna in Emilia Vittorio Zanichelli, dopo sei anni e mezzo trascorsi a Roma dove era approdato, nel 2005, con l'incarico di consigliere della Corte suprema. Il Csm lo ha infatti nominato presidente del tribunale di Modena. Zanichelli, 63 anni, parmigiano, in precedenza aveva svolto la sua carriera a Parma dove, in ventidue anni anni, aveva ricoprendo diversi importanti incarichi. Liceo al Romagnosi, laurea in Giurisprudenza nel nostro ateneo, grande sportivo, campione

Vittorio Zanichelli Nuovo presidente del Tribunale di Modena.

italiano juniores di pallavolo in gioventù, campione provinciale di tennis, vanta nel suo curriculum altre attività legate al mondo sportivo: membro della corte federale d'appello della federazione rugby e presidente della commissione carte federali. Zanichelli, dopo sei anni e

Da Luca

mezzo a Roma, aveva presentato domanda per il palazzo di giustizia emiliano. Ed ora il Csm ha emesso il verdetto. Per l'ambito posto sono arrivate numerose domande. E grazie alle carte che ha potuto mettere sul tavolo - la carriera e i titoli - Zanichelli è riuscito a entrare a far parte dei

prescelti e poi a ottenere il nuovo prestigioso incarico di presidente di tribunale. Va sottolineato che in passato per diventare consigliere di cassazione, Zanichelli aveva rinunciato al posto di presidente del tribunale di Crema per il quale era stato proposto dallo stesso Csm. Il nome di Zanichelli, in città, è strettamente legato al crac Parmalat: una delle sue ultime «fatiche» nelle vesti di giudice delegato ai fallimenti ha riguardato proprio la gestione delle società del gruppo con l'ammissione alla legge Marzano e la dichiarazione dello stato di insolvenza. Pur essendo giunto alla fine del suo mandato (un giudice fallimentare non può restare in carica oltre dieci anni) a Zanichelli, proprio in virtù della sua specializzazione nella delicata e intricata materia, era stata concessa una proroga di alcuni mesi per il caso Parmalat. Nel corso della sua ventenna-

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Giornata delle Forze armate  Oggi, per la Festa dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze

armate, il prefetto Luigi Viana e il Comitato per le celebrazioni del 93° anniversario della vittoria hanno organizzato una serie di iniziative, con Provincia e Comune. In piazza Duomo alle 9,45, schieramento delle rappresentanze delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato con bandiere e labari delle associazioni combattentistiche e d’armi. Alle 9,55, onori a gonfaloni e autorità. Alle 10,05 alzabandiera. Alle 10,15 gli interventi del presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli, e del rappresentante del Comitato militare regionale. Presente anche il commissario straordinario del Comune, Anna Maria Cancellieri. Quindi il corteo per la deposizione delle corone ai monumenti ai Caduti, al Partigiano e alla Vittoria. Alle 17, l’ammaina bandiera.

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Da oggi è anche Cucina

le attività nel nostro tribunale, Zanichelli - che divenne titolare dell'Ufficio istruzione nel settembre dell'83 a trentasei anni dopo essere stato pretore e giudice a Piacenza - si è occupato di molti fatti di cronaca nera che hanno fatto storia. Come giudice istruttore il suo nome è legato alle indagini sul delitto di Carlo Mazza, allo «scandalo dei petroli», al delitto del Federale. Quando nell''89, con la riforma, è stata istituita la figura del gip (prima che venisse sdoppiato con il gup), si è occupato della cosiddetta tangentopoli parmigiana, di cui si ricorda ancora la sentenza sul procedimento relativo alla Tangenziale sud. Nel '94 è passato ai fallimenti, prendendo in mano una situazione non facile (c'era da poco stata «fallimentopoli») e riuscendo a far drasticamente calare - anche grazie all'uso dello strumento del concordato - il numero dei crac dichiarati. 

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«Statuto imprese? Un successo»

Furto di magliette, 2 mesi a uruguaiano

Corradi: «Abolire le quote latte»

 «Il gruppo del Partito Democratico ha votato convintamente alla Camera a favore dell’approvazione dello Statuto delle Imprese, avendovi contribuito in modo determinante con una propria proposta di legge a prima firma del Segretario Bersani». Lo sostiene il deputato Carmen Motta del Pd. «L’approvazione dello Statuto dimostra l’attenzione del Parlamento per i problemi delle piccole e medie imprese e degli artigiani che stanno affrontando le grandi difficoltà dovute alla crisi economica. Il voto conferma che il Parlamento può dare risposte al Paese con un confronto costruttivo se il Governo non impone ostacoli con i ripetuti e numerosi voti di fiducia».

 Erano

 «Nei

accusati di essersi rifatti il guardaroba (in realtà avevano preso di mira quattro magliette di Versace, valore 380 euro) spacciandosi per normali clienti. Due uruguaiani, un uomo e una donna, 39 anni lui, 33 lei, sono stati processati ieri mattina in tribunale - giudice era Eliana Genovese - per furto. Secondo l'accusa che li ha fatti finire davanti al magistrato, i due avevano fatto in modo di distrarre i titolari di una boutique del centro ed erano riusciti a rubare le magliette «griffate». Al termine del processo l'uomo è stato condannato a due mesi, mentre la presunta complice è stata assolta.

prossimi dieci anni la domanda di latte aumenterà del 30 %, la Regione si faccia parte diligente per la revoca del regime delle quote-latte» Il consigliere regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato un’interrogazione con la quale, dopo aver riportato i dati pubblicati da un gruppo di ricercatori di Nomisma in ordine alle previsioni di crescita della domanda mondiale di latte, ha chiesto alla Giunta di farsi parte attiva per chiedere la revoca del regime delle “quote-latte” in sede di riforma della PAC (Politica Agricola Comune). « Occorre rimuovere quanto prima le “quote” che limitano la produzione di latte».


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REGGIO EMILIA - Carlino

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REGGIO EMILIA - Informazione


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REGGIO EMILIA - UnitĂ 

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alle forze del centrodestra: la Lega mostra i muscoli, l'Udc si fa blandire e il Fli si nega

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MASSIMO PARADISO

Il Pdl chiama a raccolta la coalizione, ma gli alleati frenano: la Lega mostra i muscoli, l'Udc si fa corteggiare e il Fli si nega. C'è maretta nel centrodestra dopo la lettera indirizzata agli alleati e a firma del coordinatore provinciale del Pdl, Tommaso Foti, che spinge le forze politiche del centrodestra ad un incontro per la definizione delle strategie della prossima campagna elettorale. E che venga fatto al più presto. In vista delle Comunali 2012, infatti, il centrosinistra, i movimenti civici ed il mondo dell'associazionismo si stanno già mobilitando per rendere il più ampio possibile il dibattito attorno a chi dovrà succedere al sindaco Roberto Reggi alla guida della città. Nel centrodestra, invece, calma piatta. Un silenzio mediatico, rotto solo dalla missiva della segreteria Pdl agli alleati, che lascia perplessi visto che è proprio il Popolo delle libertà ad aver avuto dieci anni per organizzare la "presa" di palazzo Mercanti dopo una decade di centrosinistra al governo. Per non dare quindi l'idea "di considerare questa partita già persa",

tani", Foti cerca quindi di ammiccare a Fli per un "serio confronto programmatico". Ma i finiani, che secondo il Foti di tre mesi fa "esercitano il mestiere più antico del mondo", hanno già risposto picche con un no, grazie, "stiamo già lavorando al Terzo polo". Rimane quindi un grande punto di domanda sul perimetro del centrodestra alle prossime elezioni che annovererà di certo Pdl e Lega, probabilmente una forza civica che nascerà ad hoc, lasciando però l'incognita Udc, corteggiata sia da destra che da sinistra. Per quanto riguarda invece i nomi che il centrodestra può spendere alle elezioni, il caricatore del Pdl è pieno di proiettili: l'assessore provinciale al Lavoro, Andrea Paparo, il più auspicato; i consiglieri comunali Carlo Mazzoni e Luigi Salice nel novero degli ambiziosi assieme con il collega Filiberto Putzuil quale, più di aspirare alla carica di sindaco, accarezza l'idea di sostituire lo stesso Foti in parlamento mettendo sul tavolo del Pdl un carico di voti frutto di una campagna di visibilità che dura ormai da due anni.

(mp)Anche il sindaco Roberto Reggi a Firenze per il meeting politico organizzato dal "rottamatore" Matteo Renzi. Cinque minuti a disposizione per parlare del futuro del paese e Reggi, che ha parlato anche in qualità di vicepresidente dell'Anci con delega alla Protezione civile, ha lanciato un'idea che sarà ripresa nel manifesto finale del Big Bang. "Ho affrontato uno dei temi di estrema attualità- afferma il sindaco di Piacenza- quello del dissesto idrogeologico e dell'esigenza di puntare sulla prevenzione. Innanzitutto ho ribadito il concetto che il ministro dell'Economia dovrebbe smetterla di accanirsi sui comuni per fare cassa, visto che questi ultimi assorbono solo l'8 per cento della spesa pubblica. Le risorse andrebbero trovate altrove, introducendo una tassazione assai più mirata sulla rendita finanziaria". "Poi ho spiegato come ci sia la necessità- prosegue Reggi- di migliorare l'operatività del sistema di Protezione civile non tanto nelle situazioni di emergenza, dove le cose già funzionano, quanto nella manutenzione ordinaria e nella cura preventiva e quotidiana del territorio. Per questo fin da subito occorre reintrodurre il servizio civile per i giovani, con l'obbligatorietà per un anno. Per salvaguardare il territorio servono risorse economiche naturalmente, ma anche un'attenzione diffusa e capillare, un attaccamento alla propria terra che viene dall'insieme di più energie, il volontariato e il servizio civile devono esserne parte integrante". Tra gli accenni alle vicende piacentine il welfare di comunità, che deve diventare welfare di vicinato e il bando di volontariato civico, come risposta alla crisi.

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PIACENZA - Giornale

come scrive Foti, il Pdl chiama a raccolta gli alleati per sciogliere i nodi attorno al perimetro delle alleanze della coalizione da presentare agli elettori ed aprire un percorso per individuare la personalità che verrà messa a portacolori del centrodestra. Il messaggio di Foti non ha però scaldato gli animi della coalizione che ha risposto più con un borbottio che altro. E il primo a replicare alla missiva del coordinatore provinciale è proprio la Lega, storico alleato del Pdl: "E' un approccio sconclusionato", è stato il commento del segretario provinciale del Carroccio, Pietro Pisani, che non ha nascosto il malumore verso

riunioni convocate per "parlare di nomi e non di programmi". "Siamo aperti al dialogo- sostiene Pisanima il tempo dei re è finito e noi non siamo sudditi del Pdl". Ergo, o si parla prima di tutto del programma o la Lega chiude l'asse con il Pdl. Una forzatura, è certo (anche perché la Lega non avrebbe i numeri per correre da sola), ma è chiaro che il gioco del Carroccio è mostrare i muscoli all'alleato debole, il Pdl appunto, che in questo momento si trova in crisi nera di consensi. Tanto che è proprio il Pdl a non precludere un possibile confronto con Futuro e libertà: dopo aver definito i finiani piacentini dei "put-

Da sinistra Tommaso Foti (Pdl) e Pietro Pisani (Lega Nord)

Pd e Idv, tensione pre-elezioni: andranno alle urne separati? Sabrina Freda: “Non ci sono ancora le condizioni per dire quale sarà il nostro posizionamento alle prossime comunali” (ma.pa.) Che i rapporti tra Partito democratico e Italia dei valori non fossero sempre distesi, questo era chiaro. Le accuse di "troppa moderazione" o "troppo estremismo" rivolte l'un l'altro erano all'ordine del giorno. Ma che i "Vianello" della politica fossero in procinto di rompere l'alleanza in vista delle Comunali, proprio non ce lo si aspettava. Le prime avvisaglie, infatti, si ebbero alla presentazione del movimento civico "Piacenza che vorrei", progetto politico di Umberto Fantigrossi su cui i Dipietristi sembrano aver messo il timbro. Poi, il forfait all'assemblea di coalizione convocata dal Pd venerdì scorso ha, di fatto, chiarito molte cose: se in viale Risorgimento per discutere delle alleanze si sono presentati Rifondazione e Sinistra ecologia è libertà, l'Idv- che per altro conta un componente nella giunta comunale- non ha mandato rappresentati perché, come sostiene la segretario provinciale Sabrina Freda, "ero fuori città". Un'assenza indicativa che apre scenari sulla prossima collocazione dell'Italia dei valori alle Comunali 2012. Sebbene nessun rappresentate dell'Idv lo dichiari apertamente, il gioco dei Dipietristi potrebbe essere quello di esprimere o sostenere il candidato che uscirà dalla civica "Piacenza che vorrei" e presentarlo addirittura al primo turno delle consultazioni. Un'eventualità che potrebbe portare, a detta dell'Idv, vantaggi al partito. Benefici che vanno dalla visibilità che i Dipietristi possono ottenere in campagna elettorale, sino al maggior peso politico da mettere sul

tavolo del centrosinistra in caso di secondo turno. Perché, se al primo turno l'Idv potrebbe cercare la volata solitaria- insieme, è chiaro, con la civica di Fantigrossi- in caso di ballottaggio si potrebbe pensare ad un apparentamento con il centrosinistra. Presentando il conto e chiedendo spazio in caso di vittoria. Questa, quindi, la posizione ufficiosa dell'Idv. Per quella ufficiale, invece, è la stessa Freda a dichiarare: "Oggi come oggi non ci sono ancora le condizioni per dire quale sarà il nostro posizionamento- è l'opinione della segretaria- perché fino ad ora abbiamo sentito parlare solo di candidati, nomi e regole per le primarie ma mai di programmi". Quegli stessi programmi che per Freda rappresentano "l'assoluta priorità" visto che gli accordi si fanno "sui contenuti". Insomma, per ora l'Idv si limita a scalciare sotto le coperte sbuffando "che barba, che noia" ma è evidente che "non si può dare nulla per scontato". Nella foto il segretario provinciale dell’Italia dei Valori, Sabrina Freda


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PIACENZA - Libertà 12

Cronaca di Piacenza

LIBERTÀ Sabato 5 novembre 2011

Via al bilancio di austerity Scure sugli investimenti

▼LUIGI GAZZOLA

«E’un documento da economia di guerra» ■ (guro) «E’ un bilancio da

Calano da 16 a 5 milioni di euro. Giro di vite su manutenzioni e contributi a circoli sociali, sodalizi culturali, società sportive ■ «Un bilancio da economia risenta che significa penalizzare di guerra». Così Luigi Gazzola i servizi ai cittadini. Oltretutto definisce la manovra economibisogna aggiungere la contraca 2012 del Comune che ieri zione dei finanziamenti regiomattina è stata licenziata dalla nali anch’essi colpiti dalla scure giunta: «Se di quello dell’anno governativa: il fondo per la famiscorso avevo parlato come di uglia, per i non autosufficienti, na fase di ricostruzione post belper gli affitti; le riduzioni sono lica, adesso dico che la guerra è generalizzate. Fino in ultimo abricominciata». Una metafora biamo cercato di limare alla virforte, quella utilizzata dall’assesgola per minimizzare l’impatto, sore al bilancio, ma facendo i che descrive salti mortali, e tutta la diffi- La giunta ha licenziato il qualcosa verrà coltà nel far sacrificato». quadrare cerchi bilancio di previsione 2012 I contraccolpi contabili sem- del Comune. Verrà ora sono su tutti i pre più stretti. capitoli di speUn primo da- esaminato dai Quartieri sa. La cura dito di cornice: la per poi tornare in giunta magrante è in spesa corrente media del 3%. prevista nel e approdare in consiglio Così ad esem2012 ammonta pio nei servizi a 84,3 milioni di sociali, dove si euro (27 milioni per voci fisse è, sì, cercato di non arretrare necome gli stipendi, 43 per altri cogli standard delle erogazioni, sti rigidi quali appalti, forniture ma, se l’infanzia viene rispare contratti di servizio); nel bilanmiata («La dotazione di posti cio 2011, così come uscito dalnegli asili non diminuisce, anzi l’ultimo assestamento, arriva a cresce»), non così per il capitolo 87 milioni. Siamo dunque in dell’assistenza («Ci saranno ripresenza di un 3,1% in meno. I duzioni»). tagli ai trasferimenti decisi dal Ma nel welfare il giro di vite rigoverno lo scorso anno, ricorda guarderà principalmente una Gazzola, sono stati di 3,2 milioserie di contributi a favore di ni per il 2011, più altri 2,5 sul realtà impegnate in specifiche prossimo anno: «Fanno 5,7 miattività quali centri di aggregalioni, non sono bruscolini su un zione e circoli per anziani. Anabilancio di 84 milioni, inevitabilogamente per i finanziamenti le che l’attività del Comune ne alle scuole materne private e an-

■ Una decisione definitiva

non c’è, ma sui bus gratis per gli ultra sessantacinquenni potrebbe essere in arrivo se non un taglio un ridimensionamento. Dell’argomento risulta essersi parlato alla riunione di maggioranza tenutasi ieri pomeriggio per discutere del bilancio di previsione 2012. Negli ultimi tempi dalla coalizione, oltreché dall’opposizione, più di una voce si è levata per chiedere un ripensamento del provvedimento. Varato nel 2002 dalla prima giunta Reggi e confermato nel mandato in corso, il contributo per agevolare l’utilizzo del trasporto pubblico da parte dell’utenza più anziana viene giudicato da alcuni un lusso che in tempi di crisi economica e di casse degli enti locali sempre più magre sarebbe bene eliminare. L’esborso del Comune a Tempi spa per rendere operati-

LA MANOVRA IN CIFRE

84 milioni LA SPESA CORRENTE ◗◗ E’di 84,3 milioni di euro la spesa corrente prevista nel 2012 a fronte degli 87 milioni del 2011: riduzione del 3,1%

5 milioni GLI INVESTIMENTI ◗◗ Ammontano a 5 milioni di euro gli investimenti. Meno di un terzo dei 16 del 2011, pari a una riduzione del 69%

Una seduta del consiglio comunale. In alto l’assessore al bilancio Luigi Gazzola

5,1 milioni MANUTENZIONI STRADALI ◗◗ Di 5,1 milioni di euro la voce delle manutenzioni viabilistiche contro i 6 milioni del 2011 (-15%)

che a società sportive e culturali, a enti di promozione turistica. In totale sono 1,4 milioni di euro che vengono tagliati. «I servizi sociali in linea di massima non sono ridotti, ma tutto ciò che ci gira intorno viene ridimensionato», ne parla Gazzola, «così come i contributi per l’affitto».

Sotto la scure la gestione dell’ambiente, ossia le manutenzioni di strade, marciapiedi, aree verdi. Per la viabilità, ad esempio, i fondi disponibili scendono (rispetto all’assestato 2011) da 6 a 5,1 milioni di euro (-15%). Il colpo più pesante è sugli investimenti, finiti nella morsa di un patto di stabilità sempre più rigido («Ai 6,4 milioni di euro di vincolo dello scorso anno, nel 2012 se ne aggiungono altri 1,6 per un totale di 8,2 milioni»). Indicativa la sequenza negli anni: 34 milioni erano gli investimenti nel 2008, 19 nel 2009, 20 nel 2010, 16 nel 2011 (assestato), solo 5 i milioni nel 2012, circa un terzo dell’anno prima (-69%).

Saranno così distribuiti: 1 milione per voci fisse come l’illuminazione, 1,5 destinati alle manutenzioni straordinarie di strade e marciapiedi, 600mila euro alla manutenzione delle scuole, 300mila a quella degli edifici comunali e 500mila del verde, 200mila agli impianti sportivi, 62.500 euro al restauro delle mura farnesiane (progetto Arcus). «E’ il minimo indispensabile», commenta l’assessore osservando come, oltretutto, per coprire questi investimenti si faccia conto su introiti - alienazioni per 850mila euro, oneri di urbanizzazione per 4 milioni - che sono presunti e non accertati. A contrarsi sono pure le entra-

economia di guerra». Luigi Gazzola usa la metafora bellica per indicare le difficoltà a far quadrare i conti del 2012 del Comune alla luce dei tagli portati dalle manovre del governo. «E’ un bilancio minimo, nel senso che va nella direzione di garantire il minimo indispensabile. Non è certo un bilancio elettorale, da fuochi di artificio, anche perché non lo gestiremo noi, ma la prossima amministrazione», considera Gazzola con il pensiero rivolto alle comunali di primavera prossima. E a proposito di elezioni, il fatto che il 2012 sia un anno elettorale non è indifferente per le casse di Palazzo Mercanti per una ragione ben precisa: le spese delle operazioni di voto gravano sul Comune. Sono state stimate im 550mila euro, «ammesso che bastino», osserva l’assessore, «perché in altri anni elettorali i costi sono stati superiori».

te correnti: - 4 milioni di euro. E non solo per il taglio ai trasferimenti statali e regionali, ma anche perché si prevede un gettito Ici inferiore di un milione. Il motivo, spiega Gazzola, è la riclassificazione catastale degli immobili, soprattutto sedi di attività economiche, che i proprietari in molti casi stanno cercando di ottenere al fine di abbassare la fascia di pagamento dell’imposta. Il bilancio licenziato ieri verrà ora esaminato dalle quattro Circoscrizioni per poi tornare in giunta e approdare in consiglio comunale. Gustavo Roccella

gustavo. roccella@liberta. it

Bus gratis agli anziani,ridimensionamento in vista

Tagliato di 100mila euro il contributo a Tempi, si conta di verificare l’effettivo utilizzo da parte degli over 65 vo l’incentivo è di 350mila euro all’anno. E in effetti, a quanto risulta, nel bilancio licenziato ieri mattina dalla giunta la cifra stanziata a tal fine è inferiore. Dovrebbe essere di 250mila euro, segno che l’orientamento dell’amministrazione verso un ridimensionamento della misura è concreto. L’ipotesi più probabile è che si cerchi di capire il reale utilizzo dei pullman da parte degli over 65, così da calcolare la cifra effettiva da versare, contando che sia inferiore ai 350mila euro dell’attuale finanziamento quantificato in via forfettaria. Il conteggio più preciso sarebbe reso possibile in virtù delle innovazioni che Seta, la nuova società del tra-

Iscritta a bilancio una riduzione di 100mila euro dell’annuale stanziamento (350mila euro) che finanzia la gratuità dell’utilizzo dei pullman da parte degli ultra 65enni

sporto pubblico locale nata dall’aggregazione dalle aziende dei bus di Piacenza, Reggio e Modena, si appresta a intro-

durre da gennaio, quando inizierà a essere operativa. Si tratta di tessere magnetiche assegnate agli utenti grazie alle

quali di verificherebbe il numero di anziani che prendono l’autobus senza pagare il biglietto avendo diritto alla gratuità. Fermo restando che i dati non si avranno subito, ma dopo aver lasciato passare un congruo lasso di tempo, la previsione che si fa in Comune è che il conto finale possa essere inferiore di circa 100mila euro all’esborso attuale. La riunione di maggioranza di ieri pomeriggio non ha visto una grande partecipazione. Davanti all’assessore al bilancio Luigi Gazzola c’erano sette o otto consiglieri comunali. Colpa, probabilmente, anche di una convocazione arrivata in ultimo. L’amministrazione

contava di fissarla il giorno prima, anche per anticiparla rispetto al varo del provvedimento da parte della giunta avvenuto ieri mattina. Ma la difficoltà nel far quadrare un bilancio colpito dai tagli ha fatto modificare l’agenda e rinviare il vertice di maggioranza al giorno dopo. «Abbiamo dovuto accelerare al massimo perché abbiamo chiuso i conti all’ultimo momento per cercare di ponderare al meglio dove andare a tagliare», ha osservato sul punto l’assessore Gazzola, «ma anche perché è nostra intenzione arrivare ad approvare il documento entro la fine dell’anno evitando di ricorrere all’esercizio provvisorio». gu. ro.

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e.05.11.11


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 7 - 11 - 2011

PIACENZA - Libertà 18

Cronaca di Piacenza

LIBERTÀ Domenica 6 novembre 2011

Psc,ecologisti per il rinvio Cacciatore:valuta la giunta Ambientalisti all’attacco nell’incontro alla Casa delle consulte Nel mirino le aree militari e il masterplan redatto dal Politecnico ■ Piano strutturale comunale,

hai d’aspettare. È questa in sintesi la richiesta avanzata dai cittadini che l’altra sera alla Casa delle consulte hanno partecipato all’ultimo incontro del percorso partecipato organizzato dal Comune in vista della redazione definitiva del Psc: «Non è possibile che questo Psc venga adottato in tempi brevi», ha dichiarato Giuseppe Castelnuovo, di Legambiente, come anche Laura Chiappa e Marco Natali, pure loro dell’associazione ecologista, presenti insieme ad altri intervenuti per dire la loro sul tema delle aree militari. «Innanzitutto è necessario che le proposte dei cittadini avanzate in questi incontri vengano valutate. Poi bisogna che il Comune espliciti quali sono i suoi progetti su queste aree». Questa la risposta dialogante, ma tutt’altro che aperturista data dall’assessore Francesco Cacciatore con l’architetto responsabile della redazione del Psc Claudio Maccagni che hanno evidenziato la “storicità” del tema: «Già nel 1932 si evidenziavano delle perplessità sull’arsenale, colpevole di ostacolare lo sviluppo della città in direzione sud-ovest», ha esordito Cacciatore. Ma i tempi sono cambiati: a restare irrisolta è invece la questione delle aree militari di nuovo sotto i riflettori con

il capitolo sulle dismissioni immobiliari nel maxiemendamento predisposto in questi giorni dal governo che di fatto dovrebbe liberare 138 immobili militari entro la fine del 2012. A Piacenza le aree su cui si discute sono le stesse da decenni: il vallo delle mura e l’arsenale, la Pertite, la Caserma Artale e il Piano caricatore, indicate già negli anni Ottanta dal Prg come aree

di trasformazione integrata. Da lì si è dovuto attendere il 2006 per uno studio di fattibilità su un Polo industriale militare di Piacenza, il 2009 per l’approvazione delle “Linee di individuazione per il Psc” con la conseguente redazione di un masterplan da parte del Politecnico: ed è stato proprio l’ateneo milanese a esaminare le discussioni sulle aree militari, tracciando delle bozze di proget-

Il pubblico presente alla Casa delle consulte.Sopra il vicesindaco Cacciatore (a sinistra) e l’architetto Claudio Maccagni (foto Lunini)

ti che l’altra sera hanno suscitato parecchie polemiche. Sotto accusa, ha evidenziato Chiappa, è finita la «scarsa soste-

nibilità di quella che pare un’ipoteca messa sulla città», ma anche, ha aggiunto Castelnuovo, «la mancanza di un ascolto dei biso-

Piacenza Tutta scettica sul bilancio 2012

Gattoni e Zucconi: «Scoperti il tennis a Borgotrebbia e l’autovelox a Mucinasso» ■ (mir) Piacenza Tutta “mi-

naccia” il bilancio 2012. «E’ sicuramente un periodo di grande austerity – affermano i consiglieri Lorenzo Gattoni e Guglielmo Zucconi – ma alcune decisioni prese dalla giunta ci lasciano perplessi: prima di decidere se votare favorevolmente riteniamo che sia doveroso un confronto interno che porti a qualche aggiustamento». I due esponenti del gruppo consiliare di maggioranza portano ad esempio due loro cavalli di battaglia che il documento economico pare sa-

crificare: per Gattoni è inaccettabile l’ennesima bocciatura della realizzazione dei campi da tennis comunali scoperti a Borgotrebbia, mentre Zucconi invoca invano da mesi la posa degli autovelox alle porte delle frazioni cittadine, a cominciare da Mucinasso (è stata anche approvata una sua mozione in tal senso). «I tagli del governo sono stati drammatici e siamo i primi a stigmatizzarli – precisano – ma questa manovra può essere migliorata, con scelte maggiormente condivise: speriamo di essere ascoltati,

per adesso il nostro giudizio resta sospeso, saranno fondamentali le risposte che ci arriveranno dalla giunta». C’è quindi la possibilità che non votiate a favore del bilancio licenziato l’altro ieri mattina dalla giunta e nel Lorenzo Gattoni pomeriggio illustrato alla maggioranza dall’assessore Luigi Gazzola (v. Libertà di ieri)? «Sono state tolte opere già finanziate – ri-

spondo Gattoni e Zucconi – alcune volte anche in maniera incomprensibile e ingiustificata, quindi ne chiederemo conto. Dipende da quello che otterremo». Di conti comunali in vista della predisposizione del bilancio 2012 si occupa anche l’interrogazione del consigliere del Pdl Giovanni Botti, il quale vorrebbe maggiore chiarezza nella destinazione dei fondi derivanti dalla lotta all’evasione fiscale. «Piacenza è tra i comuni più virtuosi in Italia per capacità di riscossione delle entrate

gni cittadini da parte del Politecnico che ha elaborato un progetto di una povertà culturale inqualificabile». Ma al di là dei progetti, dei quali Cacciatore ha evidenziato la sicura non esecutività «soprattutto in una fase in cui non c’è nessun accordo col ministero della Difesa e ci si interroga sull’uso delle aree militari e sulla necessità di mantenere il Polo a Piacenza», a far discutere è stata l’effettiva necessità di un Psc approvato a breve: «Stiamo ragionando sull’utilizzo di aree che non sappiamo se diventeranno nostre», ha commentato Nanda Montanari, di “Ambiente e Lavoro”, mentre Natali si è chiesto: «Che senso ha allora fare il Psc? E soprattutto il Comune che idea ha? I contributi di queste serate saranno utilizzati? E come? ». Ai posteri l’ardua sentenza. Cacciatore si è impegnato a trasmettere le richieste in giunta, in vista della terza seduta della conferenza di pianificazione il 15 novembre. Betty Paraboschi

correnti – scrive – a alla luce anche della recente costituzione del Consiglio tributario si chiede di sapere se le somme recuperate sono vincolate a determinati capitoli di spesa, se e come sono state riutilizzate le maggiori entrate nell’anno 2011, come si intende riutilizzarle, se eventualmente non ancora disposte, se non si possa identificare una modalità di destinazione di tali somme ai capitoli di spesa dedicati ai bisogni più sensibili dei cittadini, come i servizi alla persona, o per le opere di pubblica utilità o quant’altro”. Infine l’azzurro auspica “l’istituzione di un canale informativo trasparente per informare i cittadini su come vengono e verranno riutilizzate tali somme, anche in futuro».

Il giornalista Enzo Nucci in Fondazione sull’emergenza-fame in Corno d’Africa ■ Il giornalista Enzo Nucci,

inviato della Rai a Nairobi, sarà a Piacenza nei prossimi giorni, ospite dell’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano di via Sant’Eufemia, per due incontri il 9 e 10 novembre dal titolo: “Emergenza Corno d’Africa - La fame, la pirateria, i sequestri - Storie dell’altro mondo raccontate da un reporter in prima linea”. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Amici di Lengesim che si occupa delle popolazioni maasai del Kenya e in collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, prevede un primo incontro pubblico mercoledì 9 novembre (alle ore 21): Nucci sarà presentato da Gaetano Rizzuto, direttore di “Libertà”. Il mattino successivo, giovedì 10 novembre (dalle ore 11 alle 13), il giornalista parlerà agli studenti delle scuole medie superiori di Piacenza sempre all’Auditorium della Fondazione. Napoletano, classe ‘57, Nucci ha iniziato a 16 anni a fare il

▼ KAMENGE

Il maltempo ferma il coro di Valperga

Il giornalista Enzo Nucci

giornalista sui giornali del movimento studentesco. Come inviato del Tg3 ha realizzato reportage dallo Zimbabwe al Sudafrica, dall’Algeria all’Iraq. Da 2006 è stato nominato corrispondente della Rai per l’Africa sub-sahariana e ha aperto la sede di Nairobi, da dove si sposta per seguire le vicende del continente.

■ E’ rimandato a domenica prossima 13 novembre l’appuntamento con la Rassegna internazionale Voci Bianche e Voci Giovanili dedicata a Roberto Goitre e organizzata dal Coro Farnesiano con il patrocinio del Comune di Piacenza. Il Coro di voci bianche Artemusica di Valperga ( Torino), stante le pessime condizioni meteo non ha potuto raggiungere Piacenza ieri sera, così l’evento è spostato alla prossima domenica. Ne daremo conto. L’evento benefico è destinato a raccogliere fondi per il Centro Giovani Kamenge di Bujumbura (Burundi).

Continua in via San Giovanni 12 l’esposizione gastronomica

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Vincenziane, fiera benefica

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e.06.11.11

Sarà aperta fino a questa sera la Fiera Gastronomica d’Autunno organizzata dai Gruppi di Volontariato Vincenziano di Piacenza in via San Giovanni 12. Si raccolgono fondi per l’assistenza alle famiglie in difficoltà, anziani soli, ragazze madri. Saranno esposti cibi confezionati dalle volontarie. L’esposizione è aperta oggi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Ai visitatori saranno presentate torte salate, anolini, tortelli e tanti altri prodotti (foto Cravedi)


ati con canti i giovani soldati che hanno lottato nel fango delle trincee

È da marzo che non cittadino che ha usato parole cluso con un particolare apprez: è passato troppo dure e al contempo di speranza: zamento per le Forze Armate in atemi più spesso eStampa io «Dobbiamo rendere possibile ildel quanto «concreto presidio della Rassegna Emilia Romagna 7 - 11 - 2011 olentieri dall’ufficio conseguimento di una rinnova- democrazia». Ma questa celen voi». È con queste ta responsabilità civica nei citta- brazione del 4 novembre ha visti l prefetto Antonino dini- ha detto Pietro Martini -ri- protagonisti gli stessi alunni che oluto salutare gli stu- spetto ad un regresso ed una de- hanno cantato con forza le storie scuole di Rivergaro, cadenza politica e umana in cui di giovani soldati nel fango delle onte al monumento siamo precipitati in questi ulti- trincee, le gesta degli Alpini e di Un 4 Novembre cele- mi tempi. Voi siete la generazio- tutti i caduti che con il loro san giorno d’anticipo ne più giovane e attraverso la vo- crificio hanno regalato a tutti noi a condividere questo stra coscienza libera e insieme un futuro migliore. Presenze imon la persona che ha alla nostra esperienza, dovete mancabili delle celebrazioni del più speciale e solen- trarre l’energia per ritrovare 4 novembre, gli Alpini definiti festa di “complean- slancio e fiducia in un mondo dalla preside Draghi «collabora0 anni dell’Italia Uni- migliore». Martini ha poi con- tori fidati e attenti». ata dall’istituto coml marzo scorso. Premeriggio, anche due A disposizione 6 milioni di euro,105 domande di studenti di Niviaengo. utti uguali e fratelli to il prefetto – da 150 a parte, prima non eono siciliano eppure RIVERGARO - Centocinque do- scorsi - commenta il sindaco i a lavorare con voi. mande arrivate da piccoli Co- Pietro Martini -. Noi ci candidiaersone sono morte e muni di tutta la Regione, ma Ri- mo, sappiamo che l’adesione è a morire per difenvergaro prova a bypassare gli av- alta, ma nei tempi del patto di lontane bambini coversari (e il patto di stabilità) pre- stabilità questa è la nostra unica rischiano la vita, là sentando a Bologna il progetto speranza: questo non era il fedea non è riconosciuto di una nuova piazza che possa ralismo fiscale in cui speravaore. Portate nei vostri essere la «piazza del parco del mo». In sostanza, se il Comune izia e l’amore che soTrebbia». La definisce così il sin- non può accendere mutui, rinti veri e non hanno daco di Rivergaro, Pietro Marti- schia di saltare la piazza. o retorico». ni, pensando al nuovo concorso «Se non otteniamo neanche Puglisi ha poi conche potrebbe portare nella “Val- parte di questa tranche, la piazo intervento richiale più bella del mondo” parte di za diventa veramente un’utopia gura di Garibaldi e riun pacchetto da sei milioni e - dice il primo cittadino -, anche on forza la volontà di mezzo di euro, messo a disposi- se, intanto, noi continuiamo a ragazzi delle scuole. zione per le opere di riqualifica- chiedere che si allenti il patto di questi ragazzi un grazione urbane. Piccole smart city, stabilità». è stato rivolto dalla “intelligenti”: la sfida è questa. E Per la stessa richiesta, proseica Draghi: «Tutti noi Rivergaro, definito e incoronato gue a Pontenure la raccolta fireme a voi bambini, anche da una recente classifica me da inviare al Governo per dovere di perseguire del Sole 24 ore come “il salotto chiedere che si allenti la morsa ione e tenacia il fatidi Piacenza”, da anni chiede un del patto almeno per quanto rino lastricato di piesuo “salotto”, una piazza da pae- guarda l’edilizia scolastica. In ome la libertà, la pase, più verde, più elegante. poche ore, sono state raccolte anza, la solidarietà e «Un nostro staff di architetti è più di 500 firme. Sull’edilizia scoia». A prendere la paandato a Bologna nei giorni lastica, il sindaco Martini conta un commosso primo

A loro il compito dell’alzabandiera e della deposizione della corona. Il parroco don Giovanni Cordani ha provveduto alla benedizione pregando perché le giovani generazioni siano educate al rispetto della pace. Fra le autorità intervenute c’erano il colonnello Edoardo Cappellanno, il capitano Fabio Longhi, il maresciallo Roberto Guasco, il presidente degli Alpini Luigi Mercori, l’assessore Rita Croci, l’assessore Domenico Caruso di Gossolengo e il consigliere Emilietto Gazzola.

PIACENZA - Libertà

La “piazza del parco del Trebbia” Rivergaro si candida in Regione

Nicoletta Novara

di andare all’appalto il prima possibile per avere presto l’ampliamento della scuola di Niviano (400mila euro di spesa totale). «Andiamo così a creare due aule nuove, bagni, un’aula per insegnanti, una reception e uno scantinato - spiega -. I soldi sono già stati stanziati, poi provvederemo con un secondo, ulteriore, stralcio da 200mila euro». «È la prima volta che la Regione finanzia concorsi di architettura, invitando i Comuni a presentare proposte di riqualificazione - commenta l’assessore regionale Sabrina Freda -. Il tema della smart city, la città intelligente e creativa, va nella direzione di un’integrazione con le aree verdi». Da Piacenza, oltre a Rivergaro, sono arrivate altre dieci domande per la riqualificazione di spazi pubblici, con interconnessioni con la mobilità sostenibile, rigenerazione degli ambiti urbani consolidati, recupero di aree dismesse o degradate, piani coordinati di arredo urbano. Ora, la gara ha inizio, a fine mese il verdetto. Malac.

visione in macroaree, il 9 n bre procederemo a un passaggio regionale, prima re il via libera ai dibattiti d ta e assemblea legislativa» L’assessore Pozzi ribadis «è necessario che la nuova di riordino dei parchi affid livello il più possibile vic territorio e alla nostra rea cale l’autonomia di gestio alcune attività quotidian Provincia di Piacenza - ge mente presente agli inco Regione - ha già avuto mo portare all’assessore comp te, Sabrina Freda, questa se lità e auspica presto un mo to di dialogo con tutte le P ce emiliane su un progetto ge regionale ad oggi non nuto». Il comitato esecuti

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Omaggio ai cad ZIANO

L’Unità vista dai bamb

ZIANO - (rd) Oggi e doman

commemorazione dei cad vedrà protagonisti, a Ziano alunni della scuola primar materna, al fianco degli Al dei responsabili della bibli ca “Carla Carloni” e delle a ciazioni di volontariato. Il mune ha voluto concluder proprio oggi, 4 novembre, un anno esatto dall’inizio le manifestazioni, le celeb zioni del 150° anniversario dell’Unità. Alle 9 i bambin delle elementari assisteran alla proiezione di un film a cartoni animati sul Risorg mento organizzato in colla razione con la Biblioteca. D po la messa delle 10.30 in chiesa parrocchiale, e la co memorazione dei Caduti,

- Tra musei,monumenti e cantin bio,un negozio per “La tartaruga”: BORGONOVO Visita guidata in Valtidone derà oggetti fatti dai giovani disabili per 37 turiste straniere

Aprirà un piccolo n pieno centro a dicato alla vendigetti realizzati dai sabili del centro pazionale “La tarBobbio. Il contrito dato dalla Comontana dell’Appiacentino come n pacchetto di fonti anche ad altri tti. Il primo è una ultimediale per la Pigazzano, il segemellaggio tra l’imprensivo di Bobole da Travo fino a uindi, e il parco di Travo. La richievata, della preside zzari era stata ina di realizzare un museale che cona conoscenza dierritorio piacentiire dall’attività di segreti della nehe conta circa 120

investire nella scuola, cercando di dare ai nostri ragazzi gli strumenti necessari per amare il territorio, è il primo baluardo contro lo spopolamento della nostra montagna - commenta il presidente della Comunità montana, Massimo Castelli -. Dobbiamo cercare di avere tutti i servizi in loco, potenziare il più possibile una scuola di qualità, evitare ad ogni costo un flusso migratorio tra i giovanissimi studenti. In Valtrebbia abbiamo la fortuna di avere una preside attenta e preparata, vicina alle esigenze di una montagna che continua a mostrare tutta la sua fragilità e il suo abbandono. Con il sindaco di Travo, Lodovico Albasi, siamo quindi riusciti a costruire questo percorso». Montagna, fragilità, abbandono. Se si alzano gli scudi per non far venire mai meno gli investimenti sui

conti per affrontare le emergenze legate al dissesto idrogeologico. «Quello che è accaduto in Liguria può accadere anche a noi - conclude il sindaco Castelli -. Le previsioni sull’arrivo del brutto tempo fanno ancora una volta paura. Il gruppo di protezione civile non è ancora preparato in montagna. Ora stiamo cercando di investire 400mila euro (fondi europei, ndc) per interventi sui crinali da Cerignale, fino a Ottone, Coli, Zerba, mirati alla prevenzione degli incendi boschivi. Ma non è sufficiente». Per il momento, la soddisfazione più grande dei sindaci riuniti nella Comunità montana resta quella di aver dato uno spazio al centro socio occupazionale bobbiese e di essere riusciti, attraverso il gioco di squadra con gli altri Comuni e il museo neolitico, a creare un

lezze paesaggistiche, st po di 37 donne, mogli di cit- artistiche locali ma anc tadini Usa che lavorano e vi- assaggiare i prodotti t vono a Milano e che fanno La giornata si è conclus parte dell’associazione Ben- la promessa di ritorna venuto Club, ha visitato Bor- Valtidone portando la sima volta anch gonovo e la Valtidospettivi consor ne. Le turiste - provegruppo è arriva nienti da Usa, Regno Unito, Italia, UngheErano mogli che il saluto de al turism ria, Corea, Thailandi cittadini sessore Borgonovo M dia, Francia, UruUsa che Lunni che ha ri guay, Belgio, Germania, Croazia, Malaylavorano e ziato la guida ch ad ac sia e Australia- sono vivono a prestata pagnare il grup state accompagnate Milano visita in Valti da Elen Januszewki «Come hanno d dell’associazione Lastrato i comm Valtidone che, con il delle presenti – supporto dello Iat di Borgonovo tramite cui erano Lunni - il turismo “mo stati presi i primi contatti, ha fuggi” che noi chiamia organizzato una gita tra mo- gusto perché legato a numenti, musei, ma anche dotti tipici locali e che cantine e realtà produttive ressa in particolare la n della zona. Tra le mete c’era- valle è adatto per chi p no il museo archeologico di ne dalla città e per gli Pianello e la rocca di Borgo- nieri. L’arrivo del grup novo. La visita ha dato modo visita l’altro giorno è u

BORGONOVO - (mm) Un grup-


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 7 - 11 - 2011

PIACENZA - Libertà Valtidone e Valtrebbia

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Sentieri e aree di sosta il Parco non si ferma

Per il progetto richiesti in Regione 900mila euro Freda: si procede con la divisione in macroaree

a cerimonia:commosso il sindaco Martini (foto Zangrandi)

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A loro il compito dell’alzabandiera e della deposizione della corona. Il parroco don Giovanni Cordani ha provveduto alla benedizione pregando perché le giovani generazioni siano educate al rispetto della pace. Fra le autorità intervenute c’erano il colonnello Edoardo Cappellanno, il capitano Fabio Longhi, il maresciallo Roberto Guasco, il presidente degli Alpini Luigi Mercori, l’assessore Rita Croci, l’assessore Domenico Caruso di Gossolengo e il consigliere Emilietto Gazzola. Nicoletta Novara

di andare all’appalto il prima possibile per avere presto l’ampliamento della scuola di Niviano (400mila euro di spesa totale). «Andiamo così a creare due aule nuove, bagni, un’aula per insegnanti, una reception e uno scantinato - spiega -. I soldi sono già stati stanziati, poi provvederemo con un secondo, ulteriore, stralcio da 200mila euro». «È la prima volta che la Regione finanzia concorsi di architettura, invitando i Comuni a presentare proposte di riqualificazione - commenta l’assessore regionale Sabrina Freda -. Il tema della smart city, la città intelligente e creativa, va nella direzio-

PIACENZA - Quasi novecentomila euro sono stati richiesti alla Regione per realizzare un “museo diffuso” per il parco del Trebbia. Un parco che, a 57 giorni dall’abolizione della sua forma consorziale, non sa ancora cosa ne sarà di lui. Oggi l’assessore provinciale Filippo Pozzi e il direttore del parco Adalgisa Torselli saranno a Bologna, per partecipare a una riunione convocata da Upi, Anci, Uncem e Lega Autonomie sul tema della riorganizzazione regionale dei parchi. L’assessore regionale Sabrina Freda, intanto, dice che, «dopo una serie di confronti, andiamo avanti con la divisione in macroaree, il 9 novembre procederemo a un primo passaggio regionale, prima di dare il via libera ai dibattiti di giunta e assemblea legislativa». L’assessore Pozzi ribadisce che «è necessario che la nuova legge di riordino dei parchi affidi a un livello il più possibile vicino al territorio e alla nostra realtà locale l’autonomia di gestione su alcune attività quotidiane. La Provincia di Piacenza - generalmente presente agli incontri in Regione - ha già avuto modo di portare all’assessore competente, Sabrina Freda, questa sensibilità e auspica presto un momento di dialogo con tutte le Province emiliane su un progetto di legge regionale ad oggi non pervenuto». Il comitato esecutivo del

Omaggio ai caduti ZIANO

L’Unità vista dai bambini ZIANO - (rd) Oggi e domani, la commemorazione dei caduti vedrà protagonisti, a Ziano, gli alunni della scuola primaria e materna, al fianco degli Alpini, dei responsabili della biblioteca “Carla Carloni” e delle associazioni di volontariato. Il Comune ha voluto concludere

consorzio di gestione del parco boccia la proposta regionale. «Prendiamo atto dell’acceso dibattito che si sta sviluppando tra i parchi regionali dell’Emilia Romagna che, come noi, ad oggi bocciano la proposta avanzata dalla Regione dell’istituzione di quattro macroaree. Torneremo a sottolineare con forza che viene prima il valore di poter interloquire in modo veloce e utile con il territorio. La Regione intende varare la legge prima della fine dell’anno, sono tempi che costringono a decisioni troppo affrettate». Intanto, come dimostra l’approvazione dello schema di progetto da 894mila euro complessivi, il parco va avanti. Nella richiesta, punti informativi e aule didattiche a Gazzola, Rivergaro, Piacenza e Gossolengo con una contestuale rete ciclopedonale di congiungimento e adeguate aree di sosta. «L’obiettivo è creare punti informativi collegati al territorio, accessibili attraverso un’unica rete sentieristica di circa 40 chilometri. Il progetto prevede il completamento dell’anello viabilistico interno al parco, con la realizzazione di circa 8 chilometri di segmenti di percorsi. Previsti interventi per il risanamento - con la rimozione dei rifiuti abbandonati - delle aree di pregio» spiegano da corso Garibaldi. Elisa Malacalza

ranno proprio i bambini a proporre rappresentazioni dedicate al tema dell’unità. Domani, alle 15, tradizionale e suggestiva celebrazione della messa al Sacello di San Rocco a Seminò.

BORGONOVO

I nonni e la Grande guerra BORGONOVO - (mm) Oggi, alle

21, nell’auditorium della rocca comunale di Borgonovo serata dedicata a “La Grande guerra


rassegna del 7-11-2011