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Ufficio stampa

Rassegna Stampa Idv ER del 6-3-2012

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INDICE

extra IDV Consiglieri regionali: ecco i dati sulle presenze in aula 06/03/12

Gazzetta di Parma

Anticipato a giugno l’accordo anti-smog 06/03/12

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Libertà

Parma cantiere o Parma cratere? 06/03/12

4

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Polis

Bologna “Condanniamo i peccati, non i peccatori” la Chiesa e il caso del funerale a Dalla 06/03/12

La Repubblica Bologna

Su Dalla scontro tra la Curia e l’Arcigay 06/03/12

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Unità edizione Bologna

Aria, a giugno l’intesa 06/03/12

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Unità edizione Bologna

Piacenza Legalità,anche Piacenza alla firma del protocollo 06/03/12

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Libertà

Anticipato a giugno l’accordo anti-smog 06/03/12

6

Libertà

Parma Consiglieri regionali: ecco i dati sulle presenze in aula 06/03/12

Gazzetta di Parma

Ghiretti, Zannoni e Guarnieri 06/03/12

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Gazzetta di Parma

Parma cantiere o Parma cratere? 06/03/12

7

Polis

Sicurezza alimentare, le autorità controllino i prodotti coltivati vicino a inceneritori e cementifici 06/03/12

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Polis

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Modena «Polemiche, vendetta gay» Dalla, scontro dopo funerali 06/03/12

Gazzetta di Modena

Qualità dell’aria, accordo regionale anticipato a giugno 06/03/12

Gazzetta di Modena

Corsa a sindaco, la Lega lancia Cini 06/03/12

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Il Resto del Carlino Modena

Ferrara Qualità dell’aria, accordo regionale anticipato a giugno 06/03/12

La Nuova Ferrara

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Ravenna La diossina in Commissione 06/03/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

Forlì Cesena ITALIA DEI VALORI Riforme, Parlamento senza legittimità 06/03/12

Corriere Romagna Cesena

Alle primarie senza paura 06/03/12

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Il Resto del Carlino Forlì

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IL CASO MARCEGAGLIA DIVIDE LA SINISTRA IN PROVINCIA 06/03/12

Il Resto del Carlino Forlì

L’intero consiglio provinciale contro contro la chiusura del Giudice di Pace 06/03/12

La Voce di Romagna Cesena

Nuovo accordo A giugno la firma delle nuove misure contro l’inquinamento, si spera anche nel contratto per i treni locali 06/03/12

La Voce di Romagna forlì

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Rimini E dopo il congresso di Rimini Grillo comincia l’epurazione 06/03/12

Il Resto del Carlino Rimini

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Nazionale MURA (Idv): 06/03/12

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Il Resto del Carlino

Addio a Dalla, l’ira del prete «Le polemiche? Vendetta gay» 06/03/12

Il Resto del Carlino

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OPERAZIONE TRASPARENZA SUL SITO INTERNET DELLA REGIONE ANCHE I DATI SULLE COMMISSIONI

Consiglieri regionali: ecco i dati sulle presenze in aula Pochissime le assenze fatte registrare dai rappresentanti parmigiani Continua «l'operazione trasparenza» della Regione Emilia-Rom agna, Dopo la pubblicazione dei redditi dei consiglieri, dei vitalizi e dei contributi, l'ente di viale Aldo Moro ha snocciolato, sul suo sito intemet, presenze e assenze dei cinquanta eletti in assemblea regionale, sia in aula, sia nelle commissioni. Luigi Giuseppe Villani, capogruppo del Pdi, è l'unico consigliere regionale che non ha preso parte, nei 2011, ai lavori delle corrimissioni consiliari. I capigruppo e i membri dell'ufficio di presidenza, su richiesta, possono essere esonerati dal partecipare alle sedute: ad 1.vvalersi di questa possibilità è stato l'esponente del popolo della libertà. «Anche nella passata legislatura ero esonerato, in quanto vice presidente dell'assemblea - dice Villani -. Il gruppo dei Pcll è grande, abbiamo più di un consigliere per ogni commissione. Altri. gruppi hanno solo un rappresentante, che deve seguirle tutte». Le commissioni barino il compito di discutere le proposte di legge Villani fa parte della sesta, che si occupa di statuto ed è presieduta dal grillino, Giovanni Favia, Non ha iireso parte a nessuna delle 24 riunioni che ci sono state nel 2011. Altro discorso riguarda invece i lavori in aula. Pochissime le assenze registrate lo scorso anno dei consiglieri regionali di Parma. Villani, consigliere regionale e vicepresidente di Iren, è stato presente 40 volte su 42 sedute. Gli «stakanovisti», con 42 presenze

su 42, sono Roberto Corradi della Lega Nord, Roberto Garbi del Pd e Gabriella Neo, consigliere di Sinistra ecologia e libertà e Verdi. Un'assenza, invece, per Gabriele Ferrar: del partito democratico. leghista Corradi, segretario dell'ufficio di presidenza, ha partecipato 19 volte all'attività della quarta commissione, su salute e politiche sociali. Ha partecipato ad una riunione del gruppo di lavoro sui e ad una sullo statuto. E stato presente 37 volte su 38 nelle riunioni dell'ufficio di presidenza. Roberto Garbi fa parte delle commissioni «politiche economiche» (26 presenze su 29 sedute) e «turismo, cultura, scuola, formazione, lavoro e sport» (25 su 29), ha seguito i lavori per quattro volte anche della prima e della quinta, Gabriella Neo, consigliere di Sei e verdi, è quella che ha seguito più commissioni. Oltre a seguire le riunioni della prima (25 su 43), terza (27 su 41), quinta (20 su 29) e di parità (2 su 2), ha presenziato anche nelle seconda, quarta e sesta. Gabriele Ferrari del Pd ha seguito i lavori della prima commissione 38 volte su 43, della terza 39 su 41. Ha inoltre presenziato cinque volte nel gruppo di lavoro sulle politiche economiche, due in quello sulle polinche perla salute e ima nel gruppo su turismo, cultura e scuola. Il sito internet della Regione fornisce anche i «tabellini» di gennaio 2012. In questo mese le sedute in aula sono state due: sempre presenti Garbi, Meo, Ferrari e Coriadi, una assenza per Villani. • e.g.

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dati sulle presenze in agio

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152 vitalizi costano 394 mila euro a wh,, Ogni mese, la Regione Emilia-Romagna spende 394.000 euro per pagare 152 vitalizi, cioè i superbonus da sommare alla pensione per chi ha svolto almeno cinque anni di mandato nel Consiglio regionale. Gli assegni di vecchiaia vanno da un minimo di 1600 euro ad un massimo di 4.950 euro. La spesa annuale è di 4 milioni 738 mila euro. La Regione Emilia-Romagna li ha aboliti, ma dalla prossima legislatura, cioè per chi verrà eletto nel 2015. Solo altre 6 Regioni hanno fatto altrettanto: Abruzzo, Basilicata, Lombardia, Liguria, Sardegna, Trentino Alto Adige.

Un consigliere regionale guadagna 5.565 euro netti al mese (6289 per i presidenti di commissione e i capogruppo), ai quali vanno aggiunti i rimborsi spese. Redditi, case e auto: la Regione ha fotografato la situazione patrimoniale del 2009 di tutti consiglieri regionali. Tre anni fa il reddito imponibile dei politici parmigiani era il seguente: 160.837 euro per Roberto Corradi, 122.600 euro per Alfredo Peri, 118.465 per Luigi Villani, 91.353 per Roberto Garbi, 44,982 per Gabriele Ferrari e 43.020 per Gabriella Meo. Bologna ha fatto di più: ha obbligato i consiglieri a dichiarare proprietà di case,

terreni ed auto. Nei dati pubblicati lo scorso dicembre, sì scopre così che la «Fiat Multipla» è un'auto emblema del Pd. Non importa quale sia il reddito. Gian Carlo Muzzarelli nel 2009 ha guadagnato 120.000 euro, ha 9 proprietà fra immobili e terreni e per andare in giro usa la Multipla. Anche il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini ha una Multipla e così anche il suo collega di partito, Giuseppe Pagani. Roberto Corradi ha invece una Jaguar 150, Roberto Garbi una Fiat Croma, Gabriele Ferrar' una Suzuki Liana. Nessuna vettura per Villani e Meo.

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press unE 06/03/2012

LIBERTÀ Q138313138 1.1113311,1031181, 8.1Ernesto Prall 881 1883

Anticipato a giugno l'accordo anti-smog Verrà firmato a giugno il nuovo accordo per la qualità dell'aria tra Regione, Province e Comuni sopra i 50 mila abitanti, che avrà come l'attuale durata biennale, da ottobre 2012 a marzo 2014. E' quanto è stato deciso oggi a Bologna in un incontro tra gli assessori regionali all'ambiente e alla mobilità Sabrina Preda e Alfredo Peri e gli Amministratori locali emiliano-romagnoli. «il nuovo piano dovrà rafforzare ha sottolineato l'assessore Preda sia le misure emergenziali, per far fronte agli inevitabili picchi indotti dall'andamento meteo-climatico, che le misure strutturali. E dovrà coniugare le une e le altre in modo ancora più efficace. L'anticipazione a giugno della sottoscrizione potrà aiutarci anche da un punto di vista organizzativo, perché avremo davanti a noi tutta l'estate per mettere a punto le misure concordate».

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Parma cantiere o Parma cratere? Ecco due per esempio FABRIZIO SAVANI MOVIMENTO 5 STELLE

Nel 2010 Santa Lucia aveva portato in dono ai cittadini di San Lazzaro, la riqualificazione dell'area tra via Parigi e via Atene. Risale infatti al dicembre 2010 la data di inizio dei lavori della realizzazione di una pista ciclopedonale, un nuovo parcheggio, la sistemazione del verde pubblico, la creazione di un'area gioco bimbi per un importo di 400.000 euro. In questa zona esistono già due parchi, il Martini e quello delle Lavandaie oltre ad alcune piste ciclabili; tutti servizi pubblici oggetto nei mesi scorsi di critiche da parte dei cittadini per la carente manutenzione. Ma i cittadini non vedono ancora la fine di lavori previsti a Giugno 2011. Forse non ci credevano neanche in Comune dato che hanno affiancato la parola "presunta" alla data di ultimazione. I lavori non sembrano certo finiti e ancora una volta i cittadini dovranno aspettare le promesse elettorali magari di qualche politico riciclato. Stessa cosa per il Nuovo Ponte Nord. Costo indicato nel cartello dí cantiere 18 milioni di euro con fine lavori per Febbraio 2012. Si dice che sarà pronto fra un mese giusto il tempo per inaugurarlo un attimo prima delle elezioni. Sarà bello vedere le facce sorridenti di quei politici così orgogliosi di essersi sempre battuti in prima persona per la realizzazione di un'opera utile alla cittadinanza. Un'opera di cui si sentiva la mancanza. Basta parlare coi cittadini residenti nelle due arterie stradali di Via Brennero e di Via Reggio per farsi un'idea del senso di gratitudine verso i loro amministratori locali e che si ripresenteranno sorridenti alle elezioni comunali. E mentre stamani gli operai mettono i fiori nelle aiuole della indispensabile rotonda davanti al ponte, le ruspe sono ancora in acqua a lavorare nel letto della nostra Parma. Quel torrente il cui alveo, coi lavori ancora in corso, sembra essersi notevolmente ristretto preoccupando anche Legambiente. AIPO è già intervenuta rassicurando che la portata è rimasta invariata. A noi questo ponte sembra così basso rispetto agli altri, che sia un problema di prospettiva? Ci sembra di ricordare che l'acqua durante le piene possa raggiungere anche altezze in grado di lambire le arcate dei ben più alti ponti storici. Speriamo alla fine che i disagi finiscano presto. Dopo Il taglio del nastro e i fiorellini nelle aiuole, il brindisi e le dichiarazioni dal palchetto mobile delle feste con fanfara, dopo questi fenomenali poteri cosmici in minuscole strade di Parma, cosa resterà ai cittadini di Via Trento, Via Brennero, Via Europa, Via Sassari e Via Alessandria, già provati dalla "riqualificazione" del cantiere della Stazione destinato fra l'altro a durare per chissà Quanti anni. Ma cosa diranno i nostri responsabili politici locali a questi parmigiani con le loro abitazioni e le loro strade violate? Il Movimento 5 Stelle di Parma ascolterà sempre e darà voce a quei cittadini troppo spesso lasciati soli a pagare le conseguenze di azioni intraprese da quei politici che non rispondono mai delle loro azioni pubbliche. Noi siamo per la chiusura di Via Brennero e vogliamo studiare una nuova viabilità insieme agli abitanti della zona.

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press LinE 06/03/2012

LOGNA

?, v endet gay la polemica su Dalla

Il vicario Silvagni: "Esequie di un uomo, non di un omosessuale". Il giorno dopo l'addio all'artista nella basilica, s infiai r na il dibattito

Padre Boschi replica alle accuse di ipoctisia sulinerale.

tutti sapevano

S'INFIAMMA, all'indomani dei funerali di Lucio Dalla, la polemica tra le gerarchie religiose e la comunità gay. «Questa è la vendetta dei gay che volevano fare di Dalla la loro bandiera. Ma la Chiesa condanna ilpeccato, nonilpeccatore» dice padre Bernardo Boschi, che ha affidato l'omelia. Interviene anchedonGiovanrri Silvagni: «P stato il funerale di un uomo, non di omosessuale». Ma Franco Grillini insiste: «Sapevate che era gay». BIGNAM1 A PAGINA II

"Condanniamo i peccati, non i peccatori" la Chiesa e il caso del funerale a Dalla Padre Boschi: lepolemiche sono una vendetta dei gay" SILVIA BIGNAMI ACCUSATA di ipocrisia dalla comunità gay, e non solo, all'indomani delfunerali diLucio Dalla, la Curia risponde e rilancia, dando voce a tutti i protagonisti della cerimonia di San Fetronio. Fa arrabbiare via A:tabella soprattutto l'accusa di alcuni esponenti del mondo gay, sicuri che le esequie non sarebbero state celebrate in quella forma se Dalla avesse dichiarato la sua omosessualità. «Questi attacchi sono una vendetta dei gay, che volevano fare di Dalla una bandiera, ma la Chiesa condanna il peccato, non il peccatore, quando compie un certo cammino», alza la voce padre Bernardo Boschi, frate dornenicallo confessore dell'artista, che

ha pronunciato l'omelia rivolgendosi anche affettuosamente al compagno del cantante, Marco Alemanno, Si arrabbia il numero due della Curia, don Giovanni Siivagni, che invita a non inventare problemi che non esistono, E il benedettino Ildefonso C hess a, padre spirituale di Dalla, assicura: «Avrei celebrato il funerale anche se avesse fatto cotning out». La pioggia di dichiarazioni, a più voci, dalla Curia fino ai frati domenicani e benedettini, finisce per svelare il retro scena travagliato di una celebrazione che in San Poi:Ionio era apparsa molto condivisa. A iniziare è padre Boschi, che rimanda al mittente le accuse e punta il dito contro la comunità gay parlando di una loro «vendetta»: «Volevano fare di Dalla una bandiera. Questi soloni

che imperversano, dicendo che la Chiesa è ipocrita, non sanno niente di noi. Anche Gesù andava dalle pros titute perché si convertissero. lo sono andato tante volte a casa di Lucio e c'era anche Marco, e non ho mai visto nulla». Parole pronunciate con veemenza, poi di lì a poco smussate e corrette: «Non volevo essere offensivo, per me il rispetto per tutti è la prima cosa», Ma a proseguire ci pensa don. Giova nni Silvagni, :numero chiedi via Aitabella, assente dalla cerimonia funebre, così come il cardinale Carlo Caffarra, per altriimp e gni. «Il funerale diLucio Dalla è stato fatto coi criteri con cui lo si sarebbe fatto per qualsiasi altro cristiano — spiega — , cioè coin-

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si apre capitolo dell' matità

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LOGNA

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LA CHIESA

GRUMI

Bernardo Boschi (a sinistra) e don Giovanni Silvagni (a desta) difendono la Chiesa

Franco Grillini, presidente di Gaynet: "Bologna sapeva che Dalla era gay"

volgendo le persone a lui più vicine, con attenzione alle loro esigenze. Non è stata la celebrazione di un funerale omosessuale, ma il funerale di un uomo». E poi ancora, il vicario generale invita la comunità gaya .no n cercare potentiche: «Si è voluto inventare un problema che non esiste cavalcando l'onda mediaticaperinteressiche mi paiono un po' estranei alla vicenda e ai sentimenti delle persone coinvolte». Si è andati insomma a «interferire e "sfrucugliare" nella vita personale e privata di personechenonhanno malvoluto esternare cose particolari. Certo, alcune cose le si potevano intuire, ma non sono mai state tematizzate né in passato, né ieri né

Az znsk-rwr $ffiraz n-kL SS C;e'e.bra;,z es.z z:ì arati uomz z:MOSCSSU~

oggi». «Non è questa l'occasione», conclude Silvagni, per capire che cosa pensi la chiesa degli omosessuali: «i funerali si fanno peri credenti e per chilo chiede». Ma la comunità omosessuale non molla, Se già in mattinata la presidente del Mit Porpora Marcasciano parla dei funerali come del «segno della retorica della Chiesa», è Franco Grillini, consigliere regionale e presidente di

Gaynet, a insistere: «Uno ha diritto di dirlo e di non dirlo, se è gay. Lucio Dalla era gay e lo sapevano tutti, tutta Bologna e la chiesa cattolica», Lo stesso Grillini, che nei giorni scorsi aveva parlato di «zuccherosa ipocrisia» attorno ai. funerali del cantante, stuzzica poi. Boschi: «Si calmi, forse la vendetta che teme, e che lo rende così nervoso, è quella della Curia per avere celebrato i funerali di tanto celebre omosessuale nella chiesa piifnota che si affaccia nella piazza più importante di Bologna e in diretta tv, non quella di. noi gay, che non abbiamo il potere di qualsivoglia vendetta». Sichiama fuorlArcigay, col presidente Erniliano Zaino che precisa: «Dalla

non è mai stato una nostra bandiera e mai lo sarà. La sua era una scelta diriservate= cherispettavamo». Piuttosto, aggiunge: «Se accogliere Dalla in Chiesa è un segnale di apertura venga esplicitato», Il capogruppo Pd Sergio Lo Giudice stempera, non senza hnbarazzl. «La cerimonia ha rispettato il taglio di riservatezza che Dalla aveva dato alla sua vita. Poi ognuno può valutare gli aspetti di amarezza di questa vicenda». E il cattolico Pd Tommaso Petrella: «La Chiesa va per gradi, Far parlare il compagno di Dalla in SanPetronio è stato un segnale di apertura. Ma non si cancellano pregiudizi millenari in un secondo». RIPRODUZIONE RSERVATA

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Cmemeenagne alma si apre capitolo dell' =dita

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runità

press LITE

Bologna( Emilia ~o.

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Dalla: tra la Curia e Arcigay è scontro P.B.MANCA G.S1AS F.MASCAGNE BOLOGNA

t.' scontro tra Arcigay e Curia di Bologna sulla omosessualità di Lucio Dalla, mai chiaramente espressa dal cantante i cui funerali sono stati celebrati domenica scorsa. il sindaco di Bologna, Virginio Merola, non vede «nessun obbligo di esternazione o di silenzio sulla propria sessualità. Io ri-

l:ultimo saluta di Bologna a Lucio

spetto le persone e la loro vita». Ma le polemiche non mancano, con Entiano Zaino, presidente dell'Arcigay, che accusa la Curia di «ipocrisia» e giornali di avere un «problema di omofobia». in serata, durissimo giu dizio di monsignor Silvagni, dell'Arcidiocesi di Bologna: «Una strumentalizzazione tardiva, è stato celebrato il funerale di un uomo, non di un omosessuale». ALLE PAGENIE

domenica piazza Maggiore

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riguir.va etielette. eri sesso? Ognuno è libero.,

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press LITE

Bolognamili. ~o.

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u Dalla scontro tra la Curia e 1 Arcigay PAOLA BENEDETTA MANCA BOLOGNA boiogna@unitait

isogna tenere conto della vita di Lucio. Non vedo nessun obbligo di esternazione o di silenzio, solo la necessità di rispettare come ha voluto condune la sua vita. Io rispetto le persone e la loro privacy». ll sindaco di Bologna Virginio Merola. richiama alla sobrietà la città, scossa già dal giorno del funerale di Dalla dalle polemiche. A sollevarle soprattutto una parte del movimento gay che accusa la Chiesa e i media di aver tenuta nascosta l'omosessualità dell'artista. Merola annuncia poi di voler dedicare una targa al cantautore, per scolpire nella memoria delle giovani generazioni che la "Piazza Grande" cantata da

Dalla è Piazza Maggiore. «i bolognesi ricorda - erano li in piazza per Lucia, conoscono tutto di lui e della sua vita, ma non ne hanno fatto un motivo di polemica». Anzi "c'è stata grande vicinanza agli amici e al compagno di. Dalla, così come è stata molto rispettata anche la sua scelta religiosa». Difficile, però, che le sue parole mettano la parola fine a uno scontro ormai accesissimo. Durante tutta la giornata di ieri è proseguito il botta e risposta, con dichiarazioni al vetriolo, fra il mondo ecclesiastico e quello gay, diviso, fra l'altro, al suo interno. Sergio Lo Giudice, presidente onorario delfArcigay bolognese e capogruppo del Pd in Comune difende la cerimonia funebre così come è avvenuta in San Pe «Credo sia necessario rispettare il taglio che lo stesso Dalla ha voluto dare alle sue scelte

Botta•AspoCa Via Altabella: i funerali sono stati strumentalizzati Zaino (Arcigay) attacca: se c'è apertura sugli omosessuali la Chiesa lo espliciti Lo Giudice (Pd) e La Torre (Sel) dissentono Merola: non c'è obbligo di silenzio ma diritto alla privacy

di vita» dice. Ma dalla stessa Arcigay lo contraddice il presidente in carica, Emiliano Zaino che parla di "ipocrisia" dei clero («Se accogliere Dalla per i suoi funerali è stato un segno di apertura, la Chiesa lo espliciti chiaramente») e di un "problema di omofobia nell'informazione". Zaino replica anche al confessore di Dalla, padre Bernardo Boschi, che ha bollato le polemiche come una «vendetta dei gay che volevano fare del cantante una bandiera». «Dalla non è mai stato una nostra bandiera nè lo sarà» ha risposto. Anche per Porpora Marcasciano, vicepresidente del Mit i funerali in San petrolio sono stati «solo la retorica del potere e della Chiesa». Per Franco Grillini, leader del mondo gay, nonchè senatore Idv: «Uno ha diritto di dirlo e di non dirlo, se è gay. Lucio Dalla era gay e lo sape-

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riguir.va etienette: eri sesso? Ognuno è libero.,

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Bolognamili. ~oa vano tutti, natia Bologna e la Chiesa Cattolica». Avrei celebrato i suoi funeralianche se si fosse dichiarato con un coming out - ha detto ieri Dom lidelfonso Chessa Non sono il primo e non sarò l'ultimo. Non mi interessa questo aspetto della persona», A questo proposito, Cathy La Torre, capogruppo di Sel, ricorda che la transgender Marcella Di Falco ebbe comunque funerali religiosi, nonostante fosse stata scomunicata. «L'orientamento sessuale se uno l'ha voluto tenere privato — aggiunge La Torre - deve restare privato, anche se comprendo la posizione del mondo Lgbt», contro il quale arriva., invece, in giornata, il duro giudizio di Monsignor Silviagni dell'Arcidioces i di Bologna. Il sacerdote parla di «una strumentalizzazione tardiva che si commenta da sola» e di «una mancanza

di rispetto verso chi prova dolore». «Non è stata la celebrazione di un funerale omosessuale, ma il funerale di un uomo» chiosa. Merola, ieri, oltre a prendere posizione contro le polemiche, ha posto l'accento sulla straordinaria reazione della città alla morte del cantautore: «I bolognesi hanno riscoperto se stessi con questo ultimo tributo a Lucio. Abbiamo riscoperto il fatto che siamo una città che ha la possibilità di stare unita attorno a valori di solidarietà e soprattutto di amicizia. Questo è il vero messaggio di Lucio». Il Comune si è già attivato per realizzare il progetto di un concerto-tributo a Dalla per il 4 marzo 2013. Ieri Merola ha sentito l'impresario musicale Bibi Ballandi. In un futuro, il tributo a Dalla potrebbe diventare un'occasione per far conoscere musicisti emergenti.+

Franco Grillini (prese onorario Arcigay) , «tino ha diritto di dirlo e di non dirlo, se è gay. Lucio Dalla era gay e lo sapevano tutti, tutta Bologna e la Chiesa cattolica. Era il segreto meno segreto che ci possa essere».

Porpora Marcasciano (Mit) , «Credo che la Chiesa abbia reso tutti gli onori all'artista e alla persona, ma l'omosessuale viene come ultima cosa».

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REGIONE

Aria, a giugno l'Intesa Verrà firmato a giugno il nuovo accordo per la qualità dell'aria tra Regione, Province e Comuni sopra 50 mila abitanti, che avrà, come l'attuale, durata biennale. E quanto è stato deciso ieri a Bologna in un incontro tra gli assessori regionali Sabrina Freda e Alfredo Peri e gli amministratori locali.

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LIBERTÀ

Legalità, anche Piacenza alla firma del protocollo n E' stato sottoscritto ieri presso il Museo della Città di Rimini, alla presenza del ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, il protocollo d'intesa tra il presidente della Regione Vasco Errani e i prefetti della Regione per la promozione della legalità e della semplificazione lì.el settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata. In rappresentanza del sindaco Roberto Reggi ha partecipato all'assise l'assessore al Bilancio Luigi Gazzola. Il documento prevede, in particolare, l'applicazione delle norme antimafia anche alle ditte del settore privato, in attuazione della Legge regionale emanata lo scorso 26 novembre 2010.

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Pagina 8 Consiglieri regionali: ecco i dati sulle presenze in aula

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Sicurezza alimentare,le autorita italiane controllino i prodotti coltivati vicino a inceneritori e cementifici ANDREA ZANONI EURODEPUTATO IDV

Il Commissario Ue all'Ambiente Janez Potoènik risponde ad Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV): "Ci sono limiti di contaminanti per i prodotti alimentari al di sopra dei quali vanno ritirati dal mercato". Zanoni: "I controlli spettano alle autorità italiane. Ma l'Ue ha bisogno anche di distanze minime tra terreni coltivati e siti industriali" "Le autorità locali garantiscano il rispetto dei limiti massimi dei diversi tipi di contaminanti nei prodotti agroalimentari vicini a impianti altamente inquinanti come inceneritori e cementifici". Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, facendo seguito alla risposta del commissario Ue all'Ambiente Janez Potoènik alla sua interrogazione sul pericoloso inquinamento delle aree coltivate limitrofe a siti simili. "Purtronno non esistono limiti 1Te mini-

mi di distanza tra gli impianti industriali e le zone di produzione dei prodotti alimentari — si rammarica l'Eurodeputato — ma esistono limiti massimi di contaminanti, come metalli pesanti, PCB e diossine negli alimenti, e questi vanno fatti rispettare". Zanoni aveva denunciato alla Commissione europea la pericolosa vicinanza di aree coltivate a stabilimenti industriali come inceneritori di rifiuti, cementifici, fonderie di metalli e impianti per la produzione di energia alimentati a carbone in alcune regioni d'Europa a significativo sviluppo industriale, come ad esempio nel Nord-Est d'Italia. "Tuttavia la fissazione dei cosiddetti "tenori massimi" (limiti dei contaminanti, ndr) sulla base di valutazioni del rischio effettuate dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare, assicura che i cittadini siano tutelati, poiché i prodotti che superano tali limiti non possono essere immessi sul mercato — prosegue Zanoni — Per questo motivo, le autorità di controllo italiane dovrebbero effettuare dei controlli puntuali sui prodotti alimentari coltivati in prossimità di siti industriali e che poi finiscono sulle nostre tavole". "Il caso delle analisi condotte nel latte materno di due volontarie residenti a Savarna e Porto Corsini (Ravenna) che hanno rilevato una concentrazione elevata di diossina sono un chiaro esempio del rischio che tutti noi corriamo — aggiunge l'Eurodeputato — Rischio confermato dalle parole riportate dalla stampa del direttore dell'Asl ravennate Paolo Ghinassi, secondo il quale nelle aree industrializzate è così e non servono accertamenti". "Invece sono proprio gli accertamenti quello di cui abbiamo bisogno, per togliere dal mercato quei prodotti che rischiano di avvelenarci — conclude Zanoni — Farò il possibile affinché l'Ue assuma una posizione più netta a riguardo, ritengo infatti sia necessario e urgente stabilire distanze minime tra terreni coltivati e siti industriali che purtroppo le attuali direttive non prevedono".

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GAllETTA DI MODENA

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L'ACCUSA DEL CONFESSORE

«Polemiche, vendetta gay» Dalla, scontro dopo funerali ROMA

«Le polemiche sono una vendetta dei gay che volevano fare di Lucio Dalla una bandiera. Era una persona di grande fede che non ha mai voluto conclamare la propria omosessualità». E' uno sfogo duro di padre Bernardo Boschi, confessore e amico di Lucio Dalla, a riaccendere le polemiche nate attorno alla presenza di Marco Alemanno sull'altare di San Petronio il giorno dopo il funerale del cantante. Il religioso replica alle accuse di «ipocrisia» alla Chiesa che avrebbe accettato di celebrare le esequie solo perché Dalla non aveva mai fatto "corning out": «La Chiesa condanna il peccato, non il peccatore. Gesù andava dalle prostitute perché si convertissero, io sono andato tante volte a casa di Lucio e c'era anche Marco, e non ho visto nulla». «Dalla era gay, e lo sapevano tutti» contrattacca Franco Grillini, presidente di Gaynet, «invito padre Boschi alla calma: forse la vendetta che teme è quella della Curia per aver celebrato i funerali di tanto celebre omosessuale nella chiesa più nota», Per gay è «livore ideologico»: «Parlare di vendette gay il giorno dopo un funerale che ha unito il dolore e l'emozione di gente differente è così brutto e meschino da risultare incommentabile» dice il presidente Paolo Patanè, mentre l'Arcigay Bologna sottolinea:

Marco Alemanno

«Dalla non è mai stato una nostra bandiera né mai lo sarà». Davanti all'infuriare delle polemiche, mentre moltd invitano al tacere davanti a un uomo che aveva scelto di non dichiarare la propria identità sessuale e al rispetto del dolore dei suoi cari, monsignor Giovanni Silvagni, vicario generale della diocesi, dice: «Non è stata la celebrazione di un funerale omosessuale, ma il funerale di un uomo», con il coinvolgimento delle «persone a lui più vicine». «Non volevo esser offensivo, per me il rispetto di tutti è la prima cosa» corregge pur tardi padre Boschi, mentre don Ildefonso (lessa, monaco benedettino antico dell'artista sottolinea: «La Chiesa non è monolitica. Avrei celebrato i funerali anche se si fosse dichiarato. Non sono il primo e non sarò l'ultimo». (m.r.t.) ORIPRODUZION E RISERVATA

Pagina 7 cniiia 5 palco Tecnico muore schiacciato

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press LinE 06/03/2012

GAllETTA DI MODENA

Qualità dell'aria, accordo regionale anticipato a giugno t, BOLOGNA

Verrà anticipato a giugno il nuovo accordo biennale per la qualità dell'aria tra la Regione Emilia-Romagna, le nove Province e i Comuni sopra i cinquantamila abitanti, per il periodo da ottobre 2012 a marzo 2014. Questo è quanto stato deciso ieri a Bologna in occasione di un incontro tra gli assessori regionali all'Ambiente Sabrina Froda e ai Trasporti Alfredo Peri - che hanno diffuso una nota in merito - con gli amministratori locali dell'Emilia-Romagna. «L'andamento meteo-climadeo nel 2011 - rileva il comunicato - ha particolarmente favo-

rito l'accumulo degli 1:11qUi multi. Nonostante questo anche il biennio che si va a chiudere ha confermatoil trend decennale di riduzione degli inquinanti sia nelle medie annuali che per quanto riguarda i superamenti giornalieri». «li nuovo piano rileva l'assessore Preda dovrà rafforzare sia le misure emergenziali, per affrontate gli inevitabili picchi indotti dall'andamento meteo-climatico, che le misure strutturali», da coniugare tra loro «in modo ancora più efficace». L'anticipazione, ha aggiunto la responsabile regionale per l'Ambiente, «potrà aiutarci anche da un punto di vista organizzativo perché avremo da-

Il traffico é tra i principali responsabili dello smog

vanti a noi tutta l'estate per mettere a punto le misure concordate». L'assessore Peri ha da parte sua Insistito sull'importanza

delle azioni strutturali: «Siamo oggi in grado oggi di darci obiettivi di medio-lungo periodo più avanzati. Vanno in questa direzione il Piano regionale per la mobilità elettrica, ormai in fase molto avanzata, che ci permetterà di realizzare una rete di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici lungo tutta la via Emilia da Piacenza a Rimini, ma anche il bando per l'affidamento dei servizi ferroviari regionali che realizzeremo entro II 2012 e dal quale ci aspettiamo effetti importanti su tutta la mobilità collettiva». Tra le novità in arrivo, anche il Piano per il bacino padano annunciato nel dicembre scorso dal ministro per l'ambiente Climi assieme a uno stanziamento di 40 milioni di giuro, di cui nove per l'Emilia-Romagna. Un primo incontro tra le Ree state anooioni e Ministero nunciato per la fine di questo mese.

Pagina 8 Protocollo antimafia per Pedilbia Pmill-Ro

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PADANI ALLE URNE DA SOLI IL 6 E 7 MAGGIO

Corsa a sindaco, la Len ancia CA5TELNUOVO

STAVOLTA il Carroccio a Castelnuovo corre da solo. E alle urne il 6 e 7 maggio prossimi sarà Giancarlo Gni. (nella foto) — imprenditore 64enne del settore automazioni industriali — il candidato sindaco della Lega Nord. L'annuncio è arrivato ieri da Loris Cristoni, segretario padano della sezione pianura, che definisce il candidato come «tesserato della Lega di lunghissimo corso, cattolico praticante: proporremo in seguito un gruppo di propri tesserati per il Consiglio comunale». Gli avversari di Cini nella corsa a sindaco, salvo colpi di scena, dovrebbero essere Carlo Bruzzi. per il centrosinistra, isa Seide:n.ari per la lista di centrodestra e Claudio Botti per Rifondazione.

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press LITE 06/03/2012

la Nuova Ferrara

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Verrà anticipato a giugno il nuovo accordo biennale per la qualità dell'aria tra la Regione Emilia-Romagna, le nove Province e i Comuni sopra i cinquantamila abitanti, per il periodo da ottobre 2012 a marzo 2014. Questo è quanto Y stato deciso ieri a Bologna in occasione di un incontro tra gli assessori regionali all'Ambiente Sabrina Preda e ai Trasporti Alfredo Peri - che hanno diffuso una nota in merito - con gli amministratori locali dell'Emilia-Romagna. «L'andamento meteo-climadeo nel 2011 - rileva il comunicato - ha particolarmente favo-

rito l'accumulo degli inquinan ti. Nonostante questo anche il biennio che si va a chiudere ha confermatoil trend decennale di riduzione degli inquinanti sia nelle medie annuali che per quanto riguarda i superamenti giornalieri». «li nuovo piano rileva l'assessore Preda dovrà rafforzare sia le misure emergenziall per affrontate gli inevitabili picchi indotti dall'andamento meteo-climatico, che le misure strutturali», da coniugare tra loro «in modo ancora più efficace». L'anticipazione, ha aggiunto la responsabile regionale per l'Ambiente, «potrà aiutarci anche da un punto di vista organizzativo perché avremo da-

Il traffico é tra i principali responsabili dello smog

vanti a noi tutta l'estate per mettere a punto le misure concordate». L'assessore Peri ha da parte sua Insistito sull'importanza

delle azioni strutturali: «Siamo oggi in grado oggi di darci obiettivi di medio-lungo periodo più avanzati. Vanno in questa direzione il Piano regionale per la mobilità elettrica, ormai in fase molto avanzata, che ci permetterà di realizzare una rete di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici lungo tutt a la via Emilia da Piacenza a Rimini, ma anche il bando per l'affidamento dei servizi ferroviari regionali che realizzeremo entro II 2012 e dal quale ci aspettiamo effetti importanti su tutta la mobilità collettiva». Tra le novità in arrivo, anche il Piano per il bacino padano annunciato nel dicembre scorso dal ministro per l'ambiente Climi assieme a uno stanziamento di 40 milioni di giuro, di cui nove per l'Emilia-Romagna. Un primo incontro tra le Reoioni e il Ministero stato osi ~iato per la fine di questo mese.

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press LinE

il Resto del Carlino

06/03/2012

Ravenna

LA DISCUSSIONE ALLE I 5,30

La diossina in Commissione OGGI alle 1530, nella sala latte materno, commissionata consiliare di palazzo Merlaio, p ro prio le

quella stabilita dalla legge per il latte vaccino. «Così non sì mento cinque stelle che chiede può andar avand dice Piesenza di dìossìna nei latte ma -

stelle.

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Tutti noi siamo sotto-

rato, le patologie sono in a bi dell'Arpa, mento esponenziale. Un'analisi su due campioni di neritorì vanno chiusi».

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press LITE 06/03/2012

Cornare 293"12, •

di Forlì e Cesena

ITALIA DEI VALORI

Riforme, Parlamento senza legittimità Il Parlamento attuale non è legittimato a compiere riforme istituzionali: questa è la tesi dell'appello di Gustavo Zagrebelsky "Dipende da noi". Tesi condivisibile se si pensa che i parlamentari sono stati eletti con la legge "porcata" scritta da Calderoli e di fatto nominati dalle segreterie dei partiti. Ma soprattutto i partiti sono in piena crisi e la loro prospettiva di rilancio passa dalla capacità di riscoprire l'interesse dei cittadini. La rifondazione del sistema è insieme la causa del governo tecnico e la giustificazione della sua permanenza oltre all'emergenza. La richiesta è che " la riforma elettorale, anzi le elezioni con la nuova legge elettorale, devono precedere ogni altra riforma". Dipende da noi, sostiene Zegrebelsky, rivolgendo l'invito alla società civile, ad ogni cittadino, a dissociarsi dal clima di

connivenza e di omertà rispetto alla corruzione e alle pratiche illegittime che dominano il paese. Un movimento dal basso che potrebbe essere schematizzato così: la società civile chiede un'interlocuzione esigente, pubblica, con i partiti politici; questi danno un forte segno di discontinuità ricercando le riforme nell'interesse dei cittadini, il Parlamento attua le riforme, a partire dalla legge elettorale. I comitati in difesa della Costituzione si sono mobilitati per appoggiare questo movimento e a loro volta richiedono che l'attuale Parlamento proceda alla riforma, mentre sostengono che le riforme costituzionali debbano essere rinviate alla prossima legislatura. Una legislatura costituente, un nuovo Parlamento che potrà essere all'altezza a patto che la società civile si assuma il compito di selezionare i prossimi rappresentanti eletti in Parlamento. Tommaso Montebello Italia dei Valori Forlì-Cesena

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press LinE

il

Resto del Carlino

FORLI

06/03/2012

«Alle primarie senza paura» Di Mato (Pd) «Che avsivi » Marco Di Maio (foto), segretario territoriale del partito democratico. Il 25 marzo si terranno le primarie di coalizione. Due i candidati democratici, William Sanzani e Luigi Piercaccini, oltre a Claudio Torrenzieri, che arriva dcsil'esperienZU di Partecipazione democratica e Gianni Piolanti (Italia dei Valori). Potrebbe poi aggiungersene un quinto di Smastra Ecologia Libertà. Lo schema è però quasi già definito. Questo vi crea un vantaggio rispetto a un centro destra ancora nel caos?

«La nostra è una scelta coraggiosa. Perché, piuttosto che una discussione nelle stanze di potere, abbiamo deciso di aprirci ai cittadini e chiedere a loro chi vogliono come possibile sindaco. Avere tanti candidati è positivo perché verranno coinvolte tante persone».

errore fu non fare le primarie e essere andati divisi». I candidati del Pd sono 2, Sanzarai e Pieraccini. Ultimamente ci sono stati casi in cui questa scelta di puntare su 2 cavalli da corsa non ha pagato «Ogni città ha la sua storia. Ci so-

no i casi di Palermo e Genova (dove i candidati del Pd sono usciti sconfitti) e quelli di Parma e Piacenza. Credo che in generale le primarie vadano fatte; che debbano essere primarie vere al termine delle quali va accettato il risultato». Non teme che si apra una frat tura all'interno della coalizione dopo il risultato?

«No, perché chi si candida ha firmato un documento vincolante col quale si impegna a sostenere in maniera leale il vincitore». Sembra che il centro destra (sicuramente la Lega Nord) non intenda ricaradidare il sindaco uscente, Francesca Metri. Come analizza questa scelta?

Quante ve ne aspettate che vengano a votare? «Non so dirlo, Per Castrocaro è la

prima volta che si fanno primarie di coalizione». Puntante a riconquistare un Comune finito nel 2007 al centro destra. Che errori dovete evitare?

«E indicativa del lavoro svolto dall'amministrazione se è venuto meno il sostegno dei partiti. Certo che l'assist principale ce lo forniscono proprio non ricandidandola. Non me l'aspettavo, così a pochi mesi dalle elezioni. Una scelta che deve far riflettere chi andrà al volo». Quello di Metri è un nome che faceva politicamente paura?

«Allora ero lontanissimo da queste cose e non conosco tutti i dettagli. Però un

«Paura? No. Ce la saremmo giocata anche con lei candidata». 1. h.

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press LinE

Resto del Carlino

06/03/2012

IL CASO MARCEGAGLIA DIVIDE LA SINISTRA IN PROVINCIA IL CASO Marcegaglia divide la sinistra in consiglio provinciale, Ieri l'assemblea ha votato contro [urgenza di un ordine del giorno roposto da Pier Giorgio Poeta, capogruppo di ifondazione Comunista. Il consigliere chiedeva un intervento delle istituzioni, Regione e Provincia, per salvaguardare i sei posti di lavoro a termine, che entro il mese probabilmente non saranno rinnovati, il documento è stato votalo come ammissibile ma il consiglio ha negalo il carattere dell'urgenza, che ne avrebbe comportato l'immediata trattazione. Hanno votato a favore, oltre a Poeta, Garnberini (Pd) e Perolari «Prendo atto — ha commentato il consigliere del Prc — che il Partito democratico va contro un ordine del giorno che chiedeva un intervento per la salvaguardia di posti di lavoro nel territorio».

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L'intero consiglio provinciale contro contro la chiusura del Giudice di Pace Tutti i gruppi sottoscrivono un ordine del giorno: "Preoccupazione per la situazione di congestione che si prospetta nell'Ufficio di Forlì. Mantenere almeno un'altra sede provinciale"

A BAGNO DI ROMAGNA E CESENA BAGNO DI ROMAGNA Abolizione degli uffici del Giudice di Pace a Cesena e a Bagno di Romagna. Un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consigliari presenti in Consiglio Provinciale (Partito Democratico, Unione di Centro, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Popolo della Libertà e Lega Nord), tocca il tema della prevista abolizione degli uffici dei Giudici di Pace di Cesena e Bagno di Romagna. Nel documento, "il Con-

siglio Provinciale ha piena consapevolezza della necessità di una profonda razionalizzazione della spesa della pubblica amministrazione, la quale dovrà inevitabilmente prevedere un riordino degli assetti di molti uffici pubblici, anche del territorio, ma ritiene comunque di poter segnalare gli interessi immediati e concreti della sua cittadinanza quando questi appaiano manifesti e fondati". Nella ipotizzata soppressione di 674 Uffici di Giu-

dici di Pace sugli 846 attualmente esistenti in Italia, "tra cui le sezioni di Bagno di Romagna e di Cesena, si lascia come unica sede funzionante nella provincia Forti, che vedrà convergere in un solo presidio un bacino di oltre 395 mila utenze". Per questo si esprime "preoccupazione per la situazione di congestione che si prospetta nell'Ufficio del Giudice di Pace di Forti" e il Consiglio invita "pertanto la Giunta a sottoporre all'attenzione

del governo nazionale l'ampiezza del bacino d'utenza che oggi fa riferimento al Giudice di Pace di Cesena, insistendo sulla possibilità del mantenimento almeno di una ulteriore sede provinciale". Ha presentato il testo la consigliera Virginia Severi (Pd). Sono intervenuti i consiglieri Isabella Castagnoli (PdL) e Piero Gallina (Pd). L'ordine del giorno è stato votato favorevolmente da tutta l'assise all'unanimità.

Pagina 22 VALL.FL SAVIO

Il Monte Fumaiolo la stagionesi allunga

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QUALITÀ DELL'ARIA

Nuovo accordo A giugno la firma delle nuove misure contro l'inquinamento, si spera anche nel contratto per i treni locali BOLOGNA. Verrà firmato a giugno il nuovo accordo per la qualità dell'aria tra Regione, Province e Comuni sopra i 50 mila abitanti, che avrà, come l'attuale, durata biennale, da ottobre 2012 a marzo 2014. E' quanto è stato deciso ieri a Bologna in un incontro tra gli assessori regionali all'ambiente e alla mobilità Sabrina Freda e Alfredo Peri e gli Amministratori locali emiliano-romagnoli.

"Il nuovo piano dovrà rafforzare - ha sottolineato l'assessore Freda - sia le misure emergenziali, per far fronte agli inevitabili picchi indotti dall'andamento meteo-climatico, che le misure strutturali. L'anticipazione a giugno della sottoscrizione potrà in questo senso aiutarci anche da un punto di vista organizzativo, perché avremo davanti a noi tutta l'estate per mettere a punto

le misure concordate». Sull'importanza delle azioni strutturali ha insistito in particolare l'assessore Peri. «Siamo oggi in grado di darci obiettivi di mediolungo periodo piu' avanzati- ha spiegato- va in questa direzione anche il bando per l'affidamento dei servizi ferroviari regionali che realizzeremo entro il 2012 e dal quale ci aspettiamo effetti importanti su tutta la mobilità collettiva».

Gli inutili blocchi del traffico

Pagina 3 ROMAGNA Patrimonio di Luciollilla arriva il curatore

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press unE 06/03/2012

a Resto del Carlino Rimini

ACQUE AGITATE NEL MOVIMENTO 5 STELLE

E dopo 11 congresso di Rimini Grillo comincia l'epurazione `GIRI. LIATriminesi continuano a sostenere che «con Beppe c'è stata soltanto una grande incomprensione, chiariremo tutto». Ma intanto, dopo i due giorni del convegno dei 'Cittadini a 5 Stelle' di Rimini che tanto ha fitto arrabbiare .Beppe Grillo, iniziano a cadere le prime teste all'interno del Movimento 5 Stelle. Ieri il leader del M5S ha ufficialmente 'scomunicato", attraverso il suo blog, un consigliere di Ferrara, Valentino Tavolazzi, colpevole di aver partecipato alla convention riminese e aver lodato l'iniziativa. c<Ním si trattava di un'iniziativa compia-ti:sta o separatista, ma nata dal basso», commenta Tavolazzi. Ma Grillo non l'ha mandata giù. «Anche di fronte

ai suoi commenti in cui ribadisce la bontà di iniziative che nulla hanno a che fare con il M5S (come appunto il congresso a Rimini, ndr) per me da oggi &fuori dal M5S». Che il congresso di Rimini abbia sancito la spaccatura tra molti attivisti e Grillo, lo dimostrano le centinaia di messaggi pubblicati sulla rete (e sullo stesso blog di Grillo). Ecco perché quelli di M5S di Rimini stanno cercando, in ogni modo, di ricucire l© strappo: «Vogliamo chiarire tutto con Beppe prima possibile — ribadisce Gimiluca Tamirarini, organizzatore del congresso riminese I,a convention, secondo noi, è andata bene. Presto pubblicheremo mie le proposte che sono state discusse e messe ai voti».

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press unE 06/03/2012

il Resto del Carlino

MURA (Idv): «L'emendamento salva-banche è una porcheria, si è scelta la presa in giro nei confronti delle procedure parlamentari»

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il Resto del Carlino

06/03/2012

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Dopo i funerali in San Petrcnio, la domanda è: la Chiesa che ha celebrato Lucio Dalla e ha avuto parole d'amore per il compagno Marco, avrebbe riservato alla coppia lo stesso trattamento se l'artista avesse dichiarato pubblicamente la propria omosessualità?

Gìovanni Panettiere E3OLOGNA

IN QUESTI minuti le agenzie stanno battendo dichiarazioni al vetriolo: «La polemica per la presenza di Marco Alemanno sull'altare è una vendetta dei gay che volevano fare di Lucio Dalla una bandiera. Quelli che criticano la Chiesa sono degli scia-calli, delle iene. Sputano sentenze su ciò che è più grande di loro». La rabbia di padre Bernardo Boschi è incontenibile. Poi, al telefono, il domenicano, che ha tenuto l'omelia ai funerali di Dalla, ammorbidisce i toni. «Sono stato frainteso. Penso solo che chi polemizza sia viziato da un anticlericalismo volto a distruggere la Chiesa dall'esterno». Boschi cambia note, non lo spartito. Eppure la sua omelia ai funerali aveva colpito tutti. Con gentilezza e discrezione si era rivolto ad Alemanno, chiamandolo per nome. Come se intercettasse il rapporto profondo che legava il giovane attore al grande artista. «Che tonfo la notizia della morte di Lucio, quasi crudele, vero Marco?», gli ha detto dall'altare prima che il pro vicario generale monsignor Gabriele Cavina desse la parola al giovane, annunciandolo come «collaboratore» del cantautore.

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della relazione tra Dalla e Marco?

«Sono stato a casa di Lucio tante volte e ho capito che tra i due vi era un legame artistico molto forte. Lucio aiutava e sosteneva Marco, poi la gente, come al solito, guarda solo all'aspetto morboso. In questi casi, invece, occorre molta comprensione». Attenzione per un gay?

«Non abbiamo prove che Luci() fosse omosessuale. Se anche aveva questa inclinazione, si confessava per le sue cadute. Non restava nel peccato. Era un uomo di profonda fede, non un'icona omosessuale, come vogliono farlo passare». Nella sua vita privata era una persona discre ta?

«Senz'altro, anche se chiaramente era un artista. Purtroppo in questi giorni è stato scritto anche troppo su di lui e pure sul mio conto». In che senso?

«Mi hanno definito "il confessore" di 1,13Ciil. Non è vero, io ero il suo consigliere spirituale, o per meglio dite, totale, tanto che per la confessione gli ho suggerito di andare da un altro religioso, perché potesse essere più libero». Durante il funerale il pro vicario generale ha ricordato che «chi vuoi fare la Comunione ed è in

peccato mortale, prima si confessi». Cavina ha rimarcato la chiusura della Chiesa all'omosessualità?

«Non possiamo ricondurre tutto a questo punto. Il pro vicario ha ricordato quello che è ratteggiamento giusto per ricevere il sacramento. Nulla di più». Ma la Chiesa come si pone di fronte agli oniosessuoli?

«Noi restiamo in ascolto di queste persone, accompagnandole verso un percorso spirituale. La confessione c'è anche per loro. Se non ci fossero le cadute, non avremmo bisogno della confessione. La Chiesa condanna il peccato, non il peccatore». Non l'ha colpita il fatto che il caramelle Carlo Caffarra abbia deciso di non presiedere le eseauie?

«L arcivescovo era fuori Bo logna in visita pastorale, non .. c'è stata alcuna macchinazione. 'Venerdì sera sono stato :.:. contattato dal vicario gene rale, monsignor Giovanni Silvagni, che mi ha detto .::. di preparare solo per il funerale, perché 10 messa sarebbe stata off1:1, ciata da monsignor Cavi na. Evidentemente tg: che Silvagni era gnato».

Padre Boschi, lei sapeva

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il Resto del Carlino

06/03/2012

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rassegna del 6-3-2012