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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 06-12-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 7 FERRARA________________________________________pag. 8 11 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 12 - 15 RAVENNA_______________________________________pag. 16 - 18 REGGIO E._______________________________________pag. 19 - 23 MODENA________________________________________pag. 24 - 25 PIACENZA_______________________________________pag. 26 - 39 AGENZIE________________________________________pag. 30 - 33


cherei un coraggio maggiore per le riforme costituzionali, servirebbe una spinta più decisa per un progetto di riorganizzazione dell’assetto istituzionale che è assolutamente necessario ma deve essere completo». La presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, è costretta a fare buon viso a cattivo gioco. Alla sua giunta Mario Monti ha messo la data di scadenza: al massimo novembre del 2012 poi tanti saluti. La Draghetti parla mentre sta raggiungendo la riunione nazionale dell’Upi, l’Unione Province Italiane che ha già promesso le barricate contro l’ipotesi di abrogazione di giunta e consigli provinciali contenuta del decreto salva-Italia. «Mi sembra eccessivo prendersela con Province come la nostra che rappresentano quasi un milione di persone — continua la numero uno di Palazzo Malvezzi — quando restano Comuni di 35 persone e Regioni con 300.000 abitanti, rischio di essere ripetitiva ma ci sarebbe bisogno di una riforma di più

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Il primo cittadino

La presidente

❜❜ Così sì che ci sarà una

❜❜ Eccessivo prendersela co

costi,- ma si una realtà come la nostra Rassegna Stampa Emilia Romagnariduzione del 6dei - 12 2011 salva il principio che serve un ente intermedio. È la proposta che caldeggiavo

hanno un milione di persone: ci sono Regioni da 300 mila abitanti....

BOLOGNA - Corriere 6-12-2011 Asticella a 170 kW

Hera, nuovo patto: «Soci pubblici non sotto il 51%»

Il Consiglio comunale di Bologna ha deliberato di approvare il contratto di sindacato e di voto per Hera Spa e di disciplina dei trasferimenti di azioni fra i soci pubblici. Ventuno i voti favorevoli (Pd, Amelia per BO, Idv, Bo2016); contrari i quattro leghisti, sette i non votanti tra Pdl e grillin’. Approvata anche l’immediata esecutività. L’adesione al patto di sindacato, recita la delibera, «comporta il blocco alle alienazioni di azioni in modo tale che i soci pubblici mantengano una partecipazione complessiva al capitale sociale della società non inferiore al 51%». L’entità del vincolo di non trasferibilità delle azioni di proprietà del Comune, precisa la delibera, sarà «definito puntualmente solo in esito al perfezionamento della sottoscrizione da parte di tutti gli enti aderenti» e comunque a partire dal minimo stabilito dal contratto di sindacato in 143.740.722 azioni. Decisa anche «la cessazione degli affidamenti diretti dei servizi pubblici attualmente svolti da Hera», ma sono state rinviate «a successiva e separata deliberazione le decisioni in merito alla liberalizzazione o all’affidamento in esclusiva dei servizi pubblici attualmente gestiti da Hera, previo espletamento di gare ad evidenza pubblica». I membri del consiglio d’amministrazione scenderanno da 18 a 13.

ampio respiro che dovrà essere discussa in parlamento». Di tutt’altra opinione, invece, il sindaco Virginio Merola che già la scorsa estate con la proposta della federazioni di Comuni aveva immaginato l’estinzione della giunta di Palazzo Malvezzi. Ora Merola gongola e benedice la ricetta-Monti: «È sempre stata la mia opinione — ha affermato il primo cittadino —. C’è sì una riduzione dei costi della politica, ma si salva il principio che serve un ente intermedio per coordinare il lavoro del sindaco. È la proposta che

Gli assessori Un po’ di fatalismo e molta amarezza. «Siamo l’agnello sacrificale»

La giunta si risveglia sul viale del tramonto «Tutta demagogia...» «Ognuno nella sua vita ha un Terminator», dice con serafica rassegnazione l'assessore provinciale al Bilancio, Maria Bernardetta Chiusoli. Per lei e per tutta la giunta di Palazzo Malvezzi il cyborg venuto dal futuro per uccidere la mamma del capo dei ribelli (in questo caso, metaforicamente, Beatrice Draghetti) è Mario Monti. L’uomo che, chissà poi perché, si è messo in testa di abolire le Province. Un obiettivo per nulla facile. Dalla scomparsa dei dinosauri ad oggi, le Province italiane sono state, forse, la specie umana che ha più fieramente combattuto il rischio estinzione. Dopo decenni di inutili (e poco convinti) tentativi di tutti i governi anche questa volta la reazione contro l’ipotesi di abrogazione di giunta e consigli provinciali è stata una levata di scudi. L’unica a farsene una ragione è proprio l’assessore al Bilancio: «Ormai siamo visti come la causa di tutti i mali dell’universo ma ormai l’embolo è partito, quindi non c’è nulla da fare, anche se questa dei risparmi mi sembra più un’illusione che una previsione seria». E se l’anno prossimo dovesse abbandonare il posto? «Poco male, sono un tecnico prestato alla politica, tornerei a fare il mio mestiere». Da tutti gli altri componenti della giunta, invece, arriva una chiamata alle armi contro la proposta del premier. Una rivolta di giunta anche perché, come recita l’antico adagio, non sarà mai il tacchino a chiedere di anticipare il Natale. «Oggi, in nome della demagogia, bisogna dare in pasto al popolo un agnello sacrificale che sono le Province», è l’interpretazione dell’assessore all’Agricoltura, Gabriella Montera che non si lascia intimidire: «Sono attesa da un anno lacrime e sangue perché dovrò compilare

il nuovo piano faunistico venatorio quindi se non facessi più l’assessore la qualità della mia vita migliorerebbe tantissimo». Il punto, però, è un altro: «Il difetto è in origine, cioè l’idea urbano-centrica del governo del territorio che ha, per esempio, il sindaco Virginio Merola — continua la Montera —. Mi stupisce che un governo così rigoroso abbia così frettolosamente risolto il problema del governo di area vasta». La pasionaria Montera non è la più inviperita del gruppo. A vincere il premio è l’assessore alle Attività produttive, Graziano Prantoni: «Non è che uno si alza la mattina e decide di chiudere cento enti eletti dal popolo, manco fossimo un consiglio comunale con infiltrazioni mafiose — tuona Prantoni — Questa è una riforma che non sta in piedi, è palesemente anticostituzionale». Più pacato il titolare delle deleghe all'Ambiente, Emanuele Burgin, che rispolvera il classico benaltrismo (oggi a te, domani a lui, mai a me): «Si taglia una giunta che costa 400 mila euro all’anno mentre il parlamento costa tre miliardi, mah...». E se Monti riuscisse nel suo scopo? «Tornerò a fare il ricercatore nell’impresa privata da dove provengo». Tra l’incudine e il martello Giuseppe De Biasi. Assessore di Palazzo Malvezzi al Lavoro in quota Idv, il partito che ha raccolto le firme per l’abolizione delle Province. «Il provvedimento è molto secco e impone passaggi veloci, mi sembra un po’ troppo affrettato mentre servirebbe un riordino più strutturale: francamente avrei preferito un intervento risolutivo a fine mandato». Ma questa volta sarà più difficile arrivare a fine corsa.

M. M.

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Hanno detto Bilancio L’assessore Maria Bernardetta Chiusoli

❜❜ Ormai siamo visti come la causa di tutti i mali Ma è troppo tardi: non ci resta che rassegnarci

Mobilità Graziano Prantoni, in giunta dal 2004

❜❜ Riforma contro la

Costituzione: non ci si sveglia e si mandano a casa 100 eletti dal popolo Dipietrista Giuseppe De Biasi ha la delega al Lavoro

❜❜ Soluzione troppo

affrettata: era meglio un intervento alla fine del mandato

caldeggiavo, andiamo avanti». In tutto, la riforma a livello nazionale dovrebbe portare un risparmio di circa 500 milioni. La Provincia di Bologna di denari ne ha già risparmiati quasi 30. Con la decisione della scorsa settimana di congelare il progetto di costruzione della nuova sede. Una buona pratica che, però, non sembra sufficiente per sfuggire alla foga iconoclasta di Monti. La road map illustrata dal premier prevede due passaggi molto veloci. Il primo spetta alle Regioni che, entro il 30 aprile, dovranno distribuire le funzioni che fino ad ora facevano capo alle Province. Agli enti di secondo livello resteranno «solo le funzioni di indirizzo politico e di coordinamento delle attività dei Comuni nelle materie e nei limiti indicati con legge statale o regionale», recita il documento approvato a Roma. La giunta e tutte le cariche verranno abolite entro il 30 novembre dell’anno prossimo. I circa 950 dipendenti di Palazzo Malvezzi verranno trasferiti tra Regione e Comune. E veniamo ai possibili risparmi. Il bilancio previsionale della Provincia per il 2012 è di 150 milioni. La voce costi della politi-

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA Via Zamboni, 33 – 40126 Bologna Tel 051/2099154 – Fax 051/2099309

Estratto Bando di gara Si rende noto che è indetto bando di gara per il “Servizio di Global Service per una parte del patrimonio immobiliare dell'Università di Bologna. Importo complessivo dell’appalto: Euro 59.400.000,00 IVA esclusa. Tipo di procedura: Ristretta. Criterio di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa. Termine per il ricevimento delle offerte: 20/01/2012 Ora 12:00. Data di trasmissione alla GUCE: 22/11/2011. Data di pubblicazione in GURI n. 141 del 30/11/2011. Tutte le informazioni relative al bando sono disponibili sul sito www.unibo.it. Il Dirigente Dott. Marco Degli Esposti

ca (giunta, consiglio e parte del personale) conta ca 2 milioni, qui dovrebbe serci il risparmio più co stente. Perché, se l’ipo non subirà modifiche, a vembre scenderanno i t di coda sulla giunta di otto sessori e l’assemblea d consiglieri (la legge ne pr de un massimo di 45). Al posto dieci componenti, minati dai consigli elet senza retribuzione. Quan care le minori uscite sugl tri comparti, invece, è complicato. Le funzioni ch Regione ha affidato a Pal Malvezzi sono le politich formazione che valgono c 32 milioni. Viale Aldo M potrà riprendersi le deleg affidarle al Comune ma di to non potrà azzerare i fo Un’altra delle uscite rigu la viabilità, con la manu zione straordinaria sui 1 chilometri di strade e gli in venti di edilizia scolastica previsionale 2012 la Pro cia ha disponibilità di cir milioni in conto capitale. D cile che qui si riesca a tira cinghia. Domani, intant convocato il consiglio pro ciale, il primo sul viale conduce al tramonto.

Marco Mado

© RIPRODUZIONE RI

CITTA’ DI CASTEL MAGGIORE (BO

Sito internet: http://www.comune.castel-maggior CIG 3576267CE0 ESTRATTO PROCEDURA APERTA per affidamento zio assicurativo RCT/RCO periodo 29/2/2012 - 28/2 - aggiudicazione prezzo più basso ai sensi dell’art. D. Lgs. 163/06. IMPORTO: € 210.000,00=. SCAD 5/1/2012 H. 12,00 APERTURA BUSTE9/1/2012 H. Castel Maggiore, 25/11/2011 IL SEGRETARIO GENERALE - Dr.ssa Valeria Bo


regionale sulla lotta alle infiltrazioni mafiose e sulla legalità responsabile. Ancora da capire, nel caso in cui il progetto andasse in porto, che fine faranno le denunce raccolte dallo sportello: «Una volta ottenuto il via libera — continua l’assessore — dovremo stabilire che tipo di rapporti instaurare con le forze dell’ordine». L’obiettivo è responsabilizzare il cittadino che troppo spesso si rende complice del mancato rilascio dello scontrino o chiude gli occhi davanti ai prodotti contraffatti, offrendo ai più motivati uno strumento veloce ed efficace per combattere il crimine e l’evasione: «In realtà, molto spesso i cittadini si sentono frustrati — dice Monti — perché sanno che l’iter della denuncia è lungo e complesso». La risposta della Regione è attesa a gennaio. La speranza, una volta ottenuto il via libera, è di coinvolgere tutti Quartieri, oltre alle forze dell’ordine e alle associazioni economiche.

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Infrastrutture Statuto alla mano, l’opera è ormai «un fenomeno naturale». Ma il fronte del no ora pensa al referendum o a un ricorso

People mover, «l’istruttoria non è più possibile»

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 6 - 12 -il2011 In commissione segretario del Comune boccia la petizione del comitato L’istruttoria pubblica sul People mover non s’ha da fare. Le quasi quattromila firme raccolte dai comitati contro la monorotaia stazione-aeroporto si infrangono sul muro dello Statuto comunale. «Il progetto non rientra in nessuna delle due categorie di procedimenti per le quali è possibile richiedere l’attivazione dell’istruttoria pubblica», annuncia il segretario generale del Comune Luca Uguccioni, gelando le aspettative di firmatari, comitati e gruppi consiliari pro istruttoria. Come i consiglieri della lista Amelia-Sel che chiedono «un consiglio comunale straordinario sul People mover», mentre Pd e giunta pensano piuttosto a «un confronto aperto», magari un conve-

gno in Sala Borsa. Il sindaco, del resto, è stato chiaro anche ieri all’assemblea dei presidenti di Legacoop: «Non faremo mancare le informazioni, ma la decisione è già presa». I comitati, però, si preparano a passare dalla buone alle cattive: «Non ci interessa la finta partecipazione, senza istruttoria siamo pronti alle azioni legali». Lo stop del Comune all’istruttoria sul People mover arriva in commissione. Quattro pagine tecniche, scritte e illustrate dal segretario Uguccioni, che spiegano le ragioni del no alla richiesta avanzata da oltre 3.700 cittadini. «La partecipazione è prevista solo per atti normativi o atti amministrativi aventi carattere generale, il progetto del People

mover invece si è spinto ormai molto oltre la fase pianificatoria e programmatica». Per Palazzo d’Accursio, insomma, è troppo tardi per chiedere un’istruttoria su un’opera per cui ormai «si sono costituiti dei diritti soggettivi di credito da parte di soggetti che hanno partecipato a delle gare». La monorotaia ormai «è un atto amministrativo, un fenomeno

arrivati, io ho sempre fatto osservazioni nel merito». Benedetto Zacchiroli, anche lui nella compagine pd dei dubbiosi, è ormai convinto della bontà del progetto: «Voto sì con convinzione, chi lavorerà nella Fondazione avrà in noi i tifosi migliori». Soddisfatto, ma in attesa delle prossime mosse del Comune, anche il movimento Profilm. «Attendiamo ora al più presto la creazione del tavolo tecnico-scientifico a cui siamo stati invitati, per analizzare la stesura della convenzione sui punti dell’ufficio cinema di Bologna e della produzione audiovisiva, elementi sui quali è concentrata la preoccupazione degli operatori del settore».

naturale», spiega Uguccioni, tra le facce perplesse dei consiglieri di opposizione. Il Pd, che in fondo non si straccia le vesti per il no all’istruttoria, prova a concedere una sponda ai comitati. «Noi pensiamo che si debba comunque dare la parola ai cittadini, organizzando un momento di confronto aperto e partecipato», dice il capogruppo, Sergio lo Giudice. Il vendoliano Mirco Pieralisi, deluso dallo stop all’istruttoria, pensa invece a «un consiglio comunale straordinario per dare risposta alle domande di oltre 3.700 cittadini». Mentre l’assessore Matteo Lepore, pronto a discutere di ogni soluzione, suggerisce «un convegno a gennaio in Sala Borsa con tutte i soggetti interessati al tema People mover». Il piano B dovrebbe essere definito nei dettagli alla capigruppo di domani, ma difficilmente vedrà la firma delle opposizioni. Marco Lisei (Pdl) e Federica Salsi (Movimento cinque stelle) puntano il dito contro quello che definiscono, all’unisono, «l’ennesimo teatrino di maggioranza per ratificare decisioni già prese». Più o meno quello che pensano i comitati contrari alla monorotaia, che dopo lo stop all’istruttoria sono pronti ad affilare le armi. Quelle vere. «Non ci interessa la finta partecipazione — dice Vanni Pancaldi del comitato — finora abbiamo cercato il confronto, ma se la politica non vuole percorrere questa strada noi siamo siamo pronti a percorrere tutte le altre, comprese le vie legali, per fermare quest’opera». Le ipotesi sul tavolo sono molte, dal ricorso alla Corte dei conti fino all’Antitrust, senza dimenticare il referendum. «Anche se i tempi da qui a gennaio sono decisamente stretti. Valuteremo la strada migliore da percorrere, ma non ci fermeremo».

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francesco.rosano@rcs.it

BOLOGNA - Corriere 6-12-2011 P. V.

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Comitato No People mover

❜❜ Il sindaco

Ok a ogni informazione, ma la decisione è presa

Ieri il voto finale in consiglio comunale a grande maggioranza: rientrata la fronda Pd, Pdl e Lega nord si sono astenuti

Dopo le tensioni, una pioggia di sì Al via la Fondazione Cineteca Dopo le tensioni torna il sereno nel centrosinistra sul destino della Cineteca che ottiene il via libera del consiglio per diventare Fondazione. «Su questa delibera non devono esserci ragionamenti di parte, ma una riflessione unica per il bene della città», dice l’assessore alla Cultura Alberto Ronchi presentando all’aula la trasformazione della Cineteca in Fondazione. Un appello che a quanto pare funziona, visto che alla fine la delibera passa con 22 voti (Pd, Sel, Idv e il civico Stefano Aldrovandi), l’astensione benevola del

Cinema A sinistra, Gianluca Farinelli: resta alla guida della Cineteca

centrodestra e il no del solo Movimento cinque stelle. Soddisfatto il sindaco Virginio Merola, secondo cui «la trasformazione della Cineteca è il primo banco prova dell’innovazione riformista di cui abbiamo bisogno». Scomparsi i

dubbi dei consiglieri del Pd che avevano sollevato le loro perplessità in commissione. Tanto Raffaella Santi Casali che Rossella Lama, nonostante i toni accessi dei giorni scorsi, sottolineano infatti che il loro atteggiamento

Gli addetti ai lavori Soddisfatto, ma in attesa delle prossime mosse del Comune, anche il movimento Profilm

voleva essere un «segno di affetto e attenzione» verso il destino della Cineteca. Anche se la Democratica Lama non rinuncia a una stoccata all’assessore Ronchi: «Non ho apprezzato gli attacchi al Pd un po’ troppo personali che sono

F. Ro.

Francesco Rosano © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 6 - 12 - 2011

BOLOGNA - Carlino 6-12-2011 23

MARTEDÌ 6 DICEMBRE 2011

Spettacoli BOLOGNA

CULTURA / SOCIETÀ

13 DICEMBRE WWW.TEATROEUROPA.IT - TEL. 051.3

Una chitarra fra i secoli

L’EVOLUZIONE della tarra dal ’500 ai giorni no All’oratorio di San Fili Neri (ore 18) Riccardo Fa fi suonerà una dopo l’a una chitarra rinascimen una barocca, una chitarra ’700, una romantica e una c sica odierna. Un viaggio a verso castelli e palazzi di c principesche, giardini e v di famiglie patrizie, acc mie e salotti.

Giovani in fila all’ingresso del Lumière e, nel tondo, il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli

Palazzo d’Accursio, ore 19.37: la Cineteca diventa Fondazione Dopo le polemiche, disco verde ieri dal consiglio comunale

di LORELLA BOLELLI

IL TRAVAGLIO è durato esattamente un’ora e 24 minuti. Il primo vagito della Fondazione Cineteca ha risuonato in consiglio comunale alle 19.37 quando la presidente Simona Lembi ha fatto la conta dei votanti (34), dei voti espressi (25), dei sì (22), dei no (i tre del Movimento 5 Stelle — «Ma non faremo ostruzionismo, saremo, al contrario attenti e propositivi», è stata la dichiarazione di voto di Massimo Bugani), delle astensioni (i 9 dell’opposizione di centrodestra). Ma come ha detto Daniele Carella, come al solito fuori di politichese, «solo perchè sono stato eletto dall’altra parte». Ciò su cui infatti tutti hanno convenuto in maniera compatta è stata l’esemplarità del metodo seguito per addivenire a un risultato che l’assessore Alberto Ronchi ha fortissimamente voluto

e tenacemente perseguito, non sottraendosi mai al confronto, in commissione e in pubbliche audizioni, accogliendo alla fine anche suggerimenti e migliorie arrivati da chi non fa parte della sua coalizione. «Sono uomo di sinistra e me ne vanto — ha spiegato nel suo intervento introduttivo di dodici minuti — ma mi sono rivolto all’intero consiglio perché la questione in oggetto non ammette ragionamenti di fazione, è per la città. E io che non sono politically correct e nel mio lavoro metto passione vera e autentica, ho massimo rispetto dei consiglieri, essendolo io stesso stato per dieci anni tra le fila della minoranza». «LEI NON e’ simpatico né umile — è andato giù pari nel suo intervento Marco Lisei (Pdl) — ma le dò atto che l’approfondimento c’è stato e anche se non sono del tutto persuaso sul tema della produzione

avendo preferito in statuto un articolo che ne stralciasse l’esercizio e non la semplice non menzione che può innescare conflitti d’interesse qualora entrino soggetti privati interessati al settore, riconosco che parte del documento iniziale è stato cambiato». E proprio lo spirito

MAGGIORANZA COMPATTA Ventidue sì, nove astenuti e tre grillini contrari. Ora Merola dovrà nominare il cda di concertazione e negoziazione con cui è stato condotto l’iter ha strappato il sì, oltre che del Pd compatto, di Sel e Idv, anche di Stefano Aldrovandi per Bologna 2016: «Non ha mai citato Berlusconi, non ha mai contrapposto idee ad altre idee. Sono solo dispiaciuto — si è rivolto a Ronchi — che non sia

stata ribadita la definizione di pubblica, che non è una diminutio ma anzi un’ulteriore valorizzazione». IL TIMORE che proprio questa dimensione possa perdersi nel cambio d’abito giuridico ha alimentato l’intervento di Rossella Lama (Pd), la cui richiesta d’approfondimenti aveva provocato il doppio passaggio in commissione: «Non ho apprezzato gli attacchi personali e al partito visto che il business plan impegna per cinque anni risorse comunali pari a dieci milioni e 350.000 euro».Come dire, non cicche. «C’è stato almeno un confronto con le istituzioni Musei e Biblioteche?», si è e ha chiesto. Ora la palla passa a Merola cui spetta la responsabilità della nomina del cda, sempre in accordo col consiglio cui permane la missione di vigilare sul nuovo organismo che lo stesso primo cittadino ha definito «il primo banco di prova dell’innovazione di cui abbiamo bisogno».

L’obiettivo di Cresci

ALLE 18 al Melbook S di via Rizzoli viene prese to il libro della mostra di M rio Cresci Dentro le cose corso a Palazzo dei Pio di C pi fino al 29 gennaio. Cres il curatore Luca Panaro ranno vita a un dialogo sul tuale ricerca dell’artista. C sci presenta un’ampia seri opere fotografiche ined frutto di un lavoro di ric che nasce dalla natura d spazio espositivo.

La memoria e il futuro

ALFONSO Fantato, ex v presidente dell’associazi ex internati, Guido Arm ni, direttore dell’Univer Primo Levi, e Luca Aless drini, direttore dell’istit regionale Parri, alle 20 in Nazario Sauro 24 si interro no sul tema ‘Storia e me ria sono ancora elementi cessari per capire e proget il futuro?’. Seguono letture compagnate dalla mu klezmer di Paolo Buconi


di una serie di incontri che proseguiranno tra gennaio e marzo. Confesercenti Bologna esce dall'incontro con il sindaco Virginio Merola e l'assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, con la sensazione che l'amministrazione è sì determinata ad andare avanti con il piano della pedonalità ma questo avverrà con "ritmo lento", anche per via dei chiari di luna in bilancio. E questo dà anche l'idea che ci sia tempo per far passare tutta una serie di richieste. «Tempi e modalità» di attuazione del piano, «il sindaco ci ha detto che sono parte di un percorso», spiega il presidente di Confesercenti, Sergio Ferrari. Dal canto suo, l'associazione degli esercenti ha insistito su tre concetti. Primo: la preoccu-

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 6 - 12 - 2011

n L’Ascom non cede: incontro interlocutorio, le perplessità restano Cerchia del Mille, stop alle moto e fine settimana a piedi i temi “caldi”

pazione per la prospettata chiusura della cerchia del Mille 24 ore su 24, «molto pericolosa per le aziende che potrebbero trovarsi in situazioni di grandissimo disagio»; secondo: la preoccupazione-contrar ietà per lo stop alla circolazione dei motorini, specie quando c'è ancora un servizio bus «non dei

peggiori, però di certo non moderno»; terzo: con i t-days, i commercianti non fanno più affari. È vero, ammette Ferrari, che sabato e domenica «c'è stata una considerevole presenza di persone, ma questo è per un atto di amore verso il centro della città. Ma sul piano economico i t-days non sono un mo-

dialogo e speriamo di ritrovare su questa linea di dialogo anche le altre associazioni perchè abbiamo la convinzione che si possa raggiungere una buona riuscita per tutti». Confesercenti riferisce di un Merola che si è appuntato tutto e a cui l'associazione di categoria (oltre a Ferrari, c'era Massimo Zucchini, vicepresidente e referente per i locali della notte) ha portato la sua priorità: piccole pedonalizzazioni integrali. L’Ascom si è invece presentata da Merola con dei numeri. Nella cerchia del Mille, fa presente il direttore Giancarlo Tonelli, le imprese dell’associazione danno lavoro a 35.000 persone. «Chiediamo che il Comune dia la stessa attenzione che dà ai lavoratori di altre imprese» è la premessa fatta da Tonelli, anche in considerazione della crisi del terziario. Dopo la protesta contro i t-days (Ascom ha spento le luminarie in via Indipendenza e via d’Azeglio), l’associazione rinuncia alle barricate. «Un conto sono i t-days di sabato e domenica, un conto è la pedonalità, ovvero rendere accessibile alcune zone della Cerchia del Mille solo ai residenti. Cambia molto». Come pure cambia molto prevedere i t-days una tantum o «calarli in una zona chiusa 24 ore». Bocciato anche lo stop ai motorini. «Un incontro interlocutorio» è il commento del presidente Enrico Postacchini dopo il faccia a faccia con Merola. Insomma, si è rimasti ognuno sulle proprie posizioni con l’impegno di rivedersi di nuovo tra gennaio e marzo. Nei prossimi giorni l’associazione manderà un contributo scritto. Spinge per la mediazione la Cna, i cui iscritti sono in maggioranza favorevoli alla pedonalizzazione. «In una visione convincente e condivisa - conferma il segretario Massimo Ferrante dopo l’incontro - noi faremo la nostra parte, anche raddoppiando gli sforzi». Intanto, si allarga il fronte dei contrari al piano della pedonalità. A Pdl e Lega si aggiunge anche Fli che annuncia una raccolta di firme assieme a Confabitare.

BOLOGNA - Informazione 6-12-2011 IL BILANCIO DEL WEEKEND

Giunta pronta alla mediazione: «Piano non è granitico». E Monti difende la categoria

«T-days, meno affari? Colpa della crisi» Colombo tira le somme ed apre alle attività economiche: si può migliorare

L

a formula del t-days può sicuramente migliorare ma è certo questa la causa dei minori accessi in centro e del calo delle vendite dei negozi. Semmai, il vero problema è la crisi economica. All’indomani del secondo weekend di pedonalizzazione, una sorta di prova generale di quello che sarà il centro con il piano della pedonalità, è l’assessore comunale alla Mobilità, Andrea Colombo, a tirare le somme dell’iniziativa e a replicare alle critiche delle associazioni di categoria che hanno lamentato un calo di affluenza del 10%, rispetto al fine settimana precedente. L’assessore, finito al centro delle critiche perchè giudicato troppo rigido e non incline alla mediazione (a differenza del sindaco Merola), ammette che qualche sbavatura c’è stata. I t-days, dice, «sono un bambino che sta crescendo e c’è sempre da migliorare. Ma allo stesso tempo, Colombo sottolinea che in centro «c’erano così tante persone che se c’è stato un calo degli affari non è dovuto ad un problema di accessibilità. Il problema è la crisi econo-

n Accesso ai garage, nuovi parcheggi, agevolazioni per i bus e sgravi fiscali: ecco la base per la mediazione

mica, per cui le famiglie fanno fatica a spendere». Dalle frequenze di Radio Tau, l’assessore fa il paragone con il weekend pedonale di settembre, rispetto al quale «c’erano 20 gradi in meno ma non 20.000 persone in meno». Anzi, questi due giorni hanno dimostrato che «c’è una gran voglia di riappropriarsi del centro storico a piedi, a prescindere dalla temperatura e dagli eventi. Il vero evento è la gente». Per smontare l’immagine che lo vuole refrattrario al confronto, Colombo assicura che quello presentato non è un piano “granitico”: gli aggiustamenti sono possibili. Ma non si chieda un referendum come ha fatto la Lega che avrebbe voluto chiamare i cittadini ad esprimersi sul piano della pedonalità (e di conseguenza su Colombo) dopo qualche mese di sperimentazione. Un referendum c’è già stato, ricorda l’assessore al Carroccio: nel 1984. Tra i punti che possono essere oggetto di modifica Colombo cita l’accesso ai garage del centro, o la costruzione di nuovi parcheggi (anche

se non esiste l’emergenza), mentre nessuno sconto sarà fatto sul taglio dei pass: procederà ma non più per categorie e punterà a tagliare il numero dei permessi collegati ai mezzi per disabili che oggi sono dieci. È l’assessore comunale al Commercio, Nadia Monti, a rassicurare le associazioni di categoria. «Una eccessiva rigidità non va mai bene - apre Monti - Sicuramente ci sarà una attenta valutazione di ciò che potrà essere messo in piedi sul piano infrastrutturale». Niente paura, è il messaggio, perchè il centro pedonale si farà ma fornendo tutti gli accorgimenti per garantire l’accesso in centro. Ad esempio, migliorando le linee del trasporto pubblico (Atc permettendo) e prevedendo agevolazioni. Monti spezza una lancia a favore dei commercianti. «Sono anche datori di lavoro e contribuiscono alla ricchezza della città». Assieme all’assessore al Bilancio Silvia Giannini, Monti fa sapere di stare valutando anche un sistema di sgravi fiscali, su Tarsu e Cosap, a favore della nascita di nuove imprese.

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 6 - 12 - 2011

BOLOGNA - Repubblica 6-12-2011 la Repubblica

I NODI DELLA GIUNTA CRONACA

MARTEDÌ 6 DICEMBRE 2011

BOLOGNA

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Via libera dal consiglio comunale la Cineteca diventa Fondazione Farinelli: “Finalmente, ce l’abbiamo fatta”. Poi brinda con Ronchi SILVIA BIGNAMI ALLA fine la maggioranza tiene e vota compatta il sì alla trasformazione della Cineteca in Fondazione. La «travagliata» delibera è stata approvata ieri sera alle 20 dal consiglio comunale, sotto gli occhi del sindaco Virginio Merola, presente a “vigilare” su una votazione fino all’ultimo incerta per le tensioni tra alcuni consiglieri Pd e l’assessore Alberto Ronchi. L’unica scintilla scocca quando la Democratica Rossella Lama se la prende con l’assessore: «Devo dirle che non ho apprezzato i suoi attacchi al mio partito, anche di natura personale». Ma Ronchi passa oltre, e chiude un pomeriggio d’ansia con un brindisi nel cortile di Palazzo d’Accursio insieme al direttore Gianluca Farinelli e a una parte dei dipendenti della nuova Fondazione, presenti in consiglio dalle 14 per assistere al voto. Si chiude così il braccio di ferro sulla trasformazione della Cineteca. Secondo lo statuto approvato da Palazzo d’Accursio, la nuova società sarà inizialmente al 100% di proprietà del Comune, mentre negli anni aprirà all’ingresso di soci privati, anche se la maggioranza resterà sempre

pubblica. Agli atti passa un voto largamente positivo: 22 sì (Pd, Sel, Idv e lista Aldrovandi) 9 astenuti (Pdl e Lega Nord), 3 contrari (Movimento a Cinque Stelle). Una vittoria di Ronchi, impegnato per settimane nella discussione della delibera e del nuovo statuto, tra i rimpalli in commissione, le contrarietà di un cartello di registi e produttori spaventati dalla concorrenza della nuova Cineteca e le richieste di chiarimenti bipartisan sul business plan. Premiata la pazienza dell’assessore, che ha riveduto e corretto lo statuto inserendo le modifiche chieste da consiglieri di maggioranza e di minoranza, e che ieri in aula ha rivendicato il suo “metodo”: «Questa è una delibera per l’intera città, per questo mi rivolgo a tutto il consiglio. Non ci sono ragionamenti di parte, ma una riflessione sul bene della città». Uno sforzo di “partecipazione” che gli riconoscono anche i consiglieri di minoranza, dal grillino Massimo Bugani, che pure alla fine voterà contro la Fondazione, al berlusconiano Daniele Carella. «Nonostante l’assessore non brilli per simpatia gli va dato atto di averci coinvolto» dice il capogruppo Pdl Marco Lisei. Eppure i nervi restano tesi. Il direttore

L’ASSESSORE Alberto Ronchi, assessore comunale alla Cultura

della Cineteca Farinelli resta per tutto il pomeriggio a seguire il dibattito con il nuovo direttore della Cultura Francesca Bruni. «Cosa mi aspetto? Speriamo bene. Questa città fa sempre fatica a cambiare» dice passeggiando in anticamera. Gli occhi sono puntati soprattutto sul Pd, che dieci giorni fa in commissione ha bloccato il via libera alla delibera chiedendo ulteriori chiarimenti, e suscitando l’irritazione di Ronchi. «C’è fibrillazione tra i Democratici, sono meglio i grillini» aveva

Il Pd, dopo le scintille della vigilia, vota compatto. La Lama: “Ma non ho apprezzato gli attacchi dell’assessore al mio partito” detto in quell’occasione l’assessore. Parole che non sono andate giù ad alcuni eletti Pd, tanto che fino al voto nessuno tra i Democratici scommette sul sì compatto dei consiglieri. Non è un caso che anche il sindaco interrompa la sua maratona di riunioni con i commercianti per essere presente in aula e mettere il suo suggello al voto: «Questa delibera dimo-

stra una rinnovata capacità di regia sia da parte della giunta che del consiglio. La trasformazione è il primo banco di prova per l'innovazione di cui abbiamo bisogno. Questa discussione che è stata utile, sarà responsabilità del sindaco la nomina del nuovo cda secondo l'indirizzo del consiglio comunale». Alla fine va tutto liscio. La consigliera Pd Lama bacchetta Ronchi e con puntiglio ripete le sue perplessità su molti aspetti tecnici del business plan, ma alla fine vota a favore. Seguita anche da Raffaella Santi Casali e Benedetto Zacchiroli. C’è spazio persino per un piccolo incidente, quando l’ufficio stampa del Comune, ormai certo del sì alla Fondazione, invia la nota con l’approvazione della delibera pochi minuti prima del voto. Quando tutto è finito Ronchi non replica nemmeno alle accuse della Lama: «Dice che ho attaccato il Pd? Ma no, non mi pare di averlo fatto. Forse si tratta anche di simpatie personali, del resto c’è chi mi ha dato dell’antipatico esplicitamente. Va bene così, l’importante è il risultato per la città». Sorride anche Farinelli, che porta a casa il sogno coltivato da anni: «Finalmente, ce l’abbiamo fatta».

LA FONDAZIONE CINETECA L’ingresso della Cineteca, trasformata in Fondazione, in via Azzogardino

I punti di tensione FONDAZIONE

SOPRAELEVATA

Tensioni tra Pd e giunta sulla Fondazione Cineteca, con alcuni consiglieri a chiedere chiarimenti sul progetto

Una “fronda” di otto consiglieri Pd scrive una lettera al sindaco per ridiscutere di alcuni aspetti della monorotaia

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BOLOGNA - Repubblica 6-12-2011 la Repubblica

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MARTEDÌ 6 DICEMBRE 2011

BOLOGNA

Il caso

PER SAPERNE DI PIÙ www.cinetecadibologna.it http://it-it.facebook.com/nopeoplemover

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Il segretario generale del Municipio boccia la richiesta di 3700 cittadini. Il fronte del no: andremo al Tar

People mover, salta la partecipazione “C’è il progetto, niente istruttoria” ISTRUTTORIA sul People mover non è ammissibile». A sorpresa, il segretario generale Luca Uguccioni boccia la consultazione pubblica sulla monorotaia aeroporto-stazione chiesta dal comitato No-People mover con 3.700 firme. Una sentenza che gela i consiglieri comunali. Il Pd si affretta ad assicurare un “momento alternativo di partecipazione”. Delusi i vendoliani. Mentre il comitato del no all’infrastruttura è già pronto a un ricorso al Tar contro la bocciatura dell’istruttoria e contro un’opera «di-

«L’

FUSIONE ATC-FER

VIA PETRONI

Si sfiora la crisi in commissione sul voto per la fusione di Atc e Fer, a causa dell’astensione dei vendoliani di Sel

Tensioni in maggioranza anche sull’ordinanza di via Petroni, con Sel a chiedere un intervento di pedonalizzazione

La polemica

Ambientalisti delusi dalla giunta

La sentenza gela i consiglieri. Sel chiede garanzie il Pd: convegno in Sala Borsa

VERDI e Legambiente prendono malissimo lo stop all'istruttoria pubblica sul People mover. «Siamo delusi dall'indicazione data dal segretario generale di Palazzo d'Accursio», è il commento dello sconsolato Filippo Bortolini, presidente del partito del Sole che ride. «La volontà di 3.700 cittadini che hanno firmato per l'istruttoria sia democraticamente rispettata», chiede Legambiente.

versa da quella approvata dal consiglio comunale anni fa, e senza un piano economico finanziario di copertura», dice la portavoce del comitato Maddalena Piccolo. La doccia fredda arriva ieri mattina in commissione affari istituzionali. Dopo i chiarimenti chiesti da Sel, Idv, e dagli otto “frondisti” del Pd sull’unica infrastruttura ancora in piedi, tocca al

segretario generale bocciare l’istruttoria chiesta dei critici del People mover. «Non sarebbe legittima secondo l’articolo 5 dello Statuto e 38 del regolamento comunale. Le istruttorie si possono fare su progetti in via di pianificazione e di carattere generale. Sul People mover c’è invece già un progetto definitivo approvato dal consiglio comunale». Troppo tar-

di, insomma. Il capogruppo Pd Sergio Lo Giudice corre subito ai ripari: «Prendiamo atto che non si può fare l’istruttoria, ma assicureremo un altro momento di partecipazione ai cittadini». Parole condivise anche dal segretario Pd Raffaele Donini. Mirko Pieralisi, Sel, propone un consiglio comunale straordinario: «Comunque una forma di partecipazione ana-

MONOROTAIA I cantieri del People Mover, che dovrebbe collegare stazione e aeroporto, apriranno a febbraio

loga all’istruttoria». Storce il naso la presidente del consiglio comunale Simona Lembi: «Discuteremo cosa fare, ma non possiamo fare una istruttoria finta». Marco Lisei, capogruppo Pdl, boccia «una partecipazione che sia solo uno scambio di chiacchiere», e attacca il segretario generale: «E’ già la terza volta che con i suoi pareri offre un salvacondotto alla maggioranza, che vuole andare avanti con il People mover». Il sindaco Virginio Merola ributta la palla al consiglio («Compito loro discutere di un nuovo momento di partecipazione») e conferma l’intenzione di andare avanti: «La decisione è presa, la discussione fatta». Ma il coordinatore Matteo Lepore propone «un grande convegno, magari in Sala Borsa, per chiarire tutti i dubbi su progetto e sull’assetto societario». Un tavolo di confronto che slitterebbe a gennaio, quando «sarà più chiaro l’assetto societario», e poco prima del via ai cantieri, che il Ccc vorrebbe aprire a febbraio. Non abbastanza per il comitato del no alla monorotaia: «Con un parere formale si rischia di bloccare la partecipazione dei cittadini – avverte la Piccolo - siamo pronti al ricorso al Tar, e anche a riprendere la raccolta di firme». (s.b.) © RIPRODUZIONE RISERVATA


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FERRARA - Estense.com 6-12-2011 pt1 Niente pubblicità per le analisi sull’acqua Zadro: “Le concentrazioni oltre 10 volte inferiori al limite più restrittivo” La seduta del consiglio comunale si è aperta con l’approvazione dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Daniele Civolani (Sa) sul tema “No alla proposta di legge n. 3442 dell’on. Gregorio Fontana”. L’assemblea ha poi esaminato e accolto le due delibere in calendario: il ‘Bilancio 2012 dell’Istituzione dei Servizi educativi, Scolastici e per le Famiglie’ e la serie di ‘Esenzioni e agevolazione per la fruizione dei servizi museali da parte dell’utenza nell’anno 2012’. In chiusura è stata respinta, al termine del dibattito, la mozione presentata dal consigliere Valentino Tavolazzi (Ppf ) ‘relativa ai controlli Pfoa/Pfos’. È su questo ultimo punto che si è acceso il dibattito. Il consigliere di Progetto per Ferrara ha illustrato come il Pfoa “è tossico, mutageno, cancerogeno, teratogeno, se respirato, bevuto o mangiato. Il Cnr ne ha rintracciato la presenza fino alla foce del Po. E’ scaricato a Spinetta Marengo (in provincia di Alessandria) dalla Solvay. Dal Bormida il Pfoa finisce nel Tanaro ed infine nel Po. La situazione di Ferrara è particolarmente critica, proprio perché il 70% dell’acqua potabile viene prelevata dal Po”. Per quanto riguarda le altre legislazioni, la mozione ricordava che nel nostro paese non ci sono limiti di legge. In Europa solo Gran Bretagna (10.000 ng/l) e Germania (300 ng/l) hanno definito linee guida e soglie di sicurezza. Negli Usa il limite provvisorio è 400 ng/l (USEPA 2011), ma alcuni stati, autonomamente, si sono dotati di linee guida e soglie provvisorie. Nel New Jersey il limite indicato è 40 ng/l (NJDEP 2007). Il dato ferrarese di novembre (20,1 ng/l) non é pertanto esaltante, al contrario suggerisce vigile attenzione e trasparenza, da parte di chi deve garantire i cittadini. E’ ovvio che, come per la diossina anch’essa bioaccumulabile, l’obbiettivo é l’assenza totale, al di là dei limiti di legge eventualmente imposti. In un’ottica di precauzione la mozione chiedeva alla giunta di attivarsi presso gli enti deputati al controllo dell’acqua e al governo del servizio idrico integrato e presso lo stesso gestore, per far effettuate analisi con frequenza mensile di Pfoa e Pfos nell’acqua potabile e che i risultati – oltre a venir valutati da parte degli organi preposti (Asl, Arpa, Ato, altri) – vengano pubblicati nel sito del Comune. A Tavolazzi ha risposta l’assessore all’Ambiente Rossella Zadro, che ha ricordato come “Hera ha strutturato già da diversi anni rapporti di collaborazione con istituti e gli enti di ricerca nazionali per avere un supporto tecnico-scientifico di elevata qualità” in materia di controlli (metodiche analitiche accreditate Sinal). Le collaborazioni hanno portato a concentrare le ricerche attuali su un insieme di 10 sostanze, tra cui i due temuti acidi. “I valori (mensili) rilevati nell’acqua di Ferrara – assicura la Zadro – sia durante il 2010 che il 2011 sono abbondantemente sotto tutti i valori (sempre non normati) individuati in altri ambiti europei o internazionali (vedesi tabella allegata riportante i dati 2011). Inoltre, per affermare che tale inquinante, per altro presente anche in contenitori per alimenti ecc, agisce con effetti dannosi per la salute è necessario basarsi su studi scientifici, validati, riproducibili ed accettati dalla comunità scientifica”. E comunque “le concentrazioni rilevate nell’acqua potabile di Ferrara risultano in ogni caso oltre 10 volte inferiori al limite più restrittivo”. Dati praticamente opposti a quelli forniti da Tavolazzi, secondo il quale invece si registrerebbero concentrazioni da 10 a 200 volte superiori a quelli dei principali fiumi europei con picchi di 200 ng/L ed un range attuale che oscilla tra i 60 e i 174ng/L”. Al termine del dibattito la mozione è stata respinta. Hanno votato a favore tutte le opposizioni (PpF, Pdl, Io amo Ferrara, Rif.Com.Italiani e Lega nord), si è astenuta Sa e hanno votato contro Pd e Idv. “Il voto contrario del Pd a divulgare i dati in rete è incomprensibile e segue analogo voto negativo del dicembre 2010 – commenta Tavolazzi -. Non ci piace, inoltre, che tali controlli siano effettuati solo da Hera,


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FERRARA - Estense.com 6-12-2011 pt2 che è parte in causa nella gestione del servizio idrico e sulla quale ricadono eventuali investimenti necessari. L’Asl, dopo la prima analisi affidata all’Istituto Mario Negri di Milano, non ci risulta ne abbia fatto altre, nonostante il dirigente Buriani avesse suggerito di allargare il monitoraggio ad altre matrici oltre l’acqua, agli alimenti umani e ad altri contaminanti simili al Pfoa. Il controllo non può essere delegato solo al gestore”. “La metodologia è rigorosa e certificata – replica nel suo intervento l’assessore -. Le analisi vengono effettuate sia sull’acqua grezza che su quella già depurata e potabile con frequenza mensile. Siamo tra i pochi comuni, forse gli unici, proprio perché beviamo acqua del Po, ad avere attivato da tempo una filosofia che va alla ricerca di migliorare sempre, in prospettiva, anticipando anche le norme. E i sistemi di filtraggio sono efficaci ed altrettanto rigorosi. Ciò, per altro, ha un costo che ci stiamo accollando noi. L’acqua di Ferrara è seriamente controllata e chi la gestisce altrettanto controllato da chi amministra”.


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o Bandini, ex spalla di Minardi, anche Pier Luigi Martini

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RIGENTI

overno tecnico”

ella Minardi si cimena Faenza è in fibrillache dal glorioso team nologie, professionaligoverno tecnico” con ogettazione e l’aerodibatto che dopo aver lastato assistant project vettura. Ha 39 anni ed Butler tornerà alla Red è Jon Tomlinson, inte del team Williams ca dal 2007), e prima ui piloti (decisione enst ha ammesso che vi r due sedili: Sebastien he hanno corso nell’uln-Eric Vergne che ha ll’ultimo Gp in Corea, o in forze all’Hrt.

Si punta alla vittoria. on si pensi a una semce gita spensierata - ha marcato -. Tutto è piaicato in modo profesonale per puntare al ccesso finale: strategia gara, rifornimenti, ssa a punto dei mezzi, tiche, contatti radio, eparatori atletici, camdi pilota, turni di guiognuno della durata trenta minuti». La prosi protrarrà per alme1.500 giri sul circuito Grand karting club. In sta ci saranno venti m internazionali.

tati, anche se in certi casi possono essere frutto di scorribande di branchi di cani rinselvatichiti. Questa situazione potrebbe anche determinare il crescere di una psicosi del lupo o portare a campagne anti-lupo. Il consigliere regionale del Pdl, Gianguido Bazzoni, ha rivolto un’interrogazione alla giunta regionale per sollecitare un’iniziativa che, con l’obiettivo finale di tutelare il lupo e rassicurare gli allevatori, porti ad una ricognizione precisa delle famiglie di lupi nel nostro appennino e a conoscere esattamente la consistenza dei cani randagi rinselvatichiti.

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RAVENNA - Corriere 6-12-2011 Roberto “Pastina” Bandini, il pilota Gabriele Lancieri e Giancarlo Minardi. In primo piano un kart simile a quelli da utilizzarsi alla Canarie Piloti e campioni. Del “Pastina & friends” fanno parte i piloti automobilistici Pier Luigi Martini, fedelissimo di Giancarlo Minardi, con all’at ti vo 119 gran premi di Formula 1 e la vittoria alla “24 ore di Le Mans”; Gabriele Lancieri, imolese, militante nel campionato Gt open; Mirko Venturi, pluridecorato kartista, attualmente nel Super trofeo Lamborghini; Marco Zirpoli, pilota di Formula 3, provato anche dalla Ferrari; Andrea Pedrini già driver in Formula 3. E

ancora i campioni kartisti Massimo Carli, Enrico Bernadotto, Davide Melandri, Alex Linguerri, Silvano Calonici. La spedizione sarà accompagnata dal direttore sportivo, Sergio Zambelli, dall’addetto alla strategia, Andrea Buscaroli, dai preparatori Stefano Elia e Marco Costantini, da ll’addetto stampa Fabio Villa, da Roberto Venieri, che si occupa della gestione del team, e dalle supporter logistiche Jessica, Leda e Caterina. Numerosi gli sponsor. (f.d.)

RISORGIMENTO

Dono del Rotary Un gruppo del Rotary Club ha visitato il Museo del risorgimento e dell’età contemporanea di Palazzo Laderchi e ha donati un disegno a spolvero per realizzare un dipinto su ceramica raffigurante Giuseppe Mazzini. L’opera è attribuita al faentino Giuseppe Calzi (1846-1908), patriota e artista, uno degli organizzatori della creazione del Museo. Al termine l’assessore Claudia Zivieri ha ringraziato il Rotary per la donazione. Il disegno è già stato esposto al pubblico nel salone centrale del Museo.


retti concorrenti, con i relativi prezzi che propongono, a pochi passi dalle nostre vetrine, per un servizio che inoltre noi paghiamo”. E ancora: “Non è piacevole - continua il titolare di Area 51 - che i nostri clienti possano essere allontanati dalle nostre attività per un servizio che noi abbiamo finanziato”. Sul tema interviene anche Confesercenti: “E’ innegabile che in questi anni sia il centro di Cervia che Milano Marittima hanno visto un chiaro decremento di presenze e una scarsità di eventi natalizi. Il dicembre 2010 ha fatto toccare il fondo ad entrambi i centri, dopodiché dobbiamo rilevare che si è cercato di rialzare la testa perché, gli operatori economici, si sono rimboccati le maniche e hanno cercato di mettere in piedi eventi per animare le vie. Il lavoro più importante lo ha fatto la Project Pro Loco di Milano Marittima, la quale, grazie al contributo degli operatori economici, ha deciso di investire

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Cultura La storia di Cervia secondo Enzio Strada CERVIA E’ in programma, domani pomeriggio (ore 17) nella sala conferenze del nuovo Palazzo comunale in piazza XXV Aprile, un nuovo incontro della manifestazione “Il Sale della Storia”. Verrà presentato il libro di Enzio Strada“Cervia. Spigolature, curiosità e inediti dal 1500 al 1945”, con la partecipazione dell’autore. Enzio Strada, dopo aver pubblicato tre libri sulla storia di Villa Inferno e Montaletto, ha voluto donare alla sua città natale quanto ancora aveva nel suo computer: un “grosso file” in cui per anni, ha raccolto e messo da parte un’incredibile serie di spigolature, di curiosità, di inediti trovati in numerosi archivi italiani e stranieri, riguardanti Cervia negli ultimi cinque secoli. Cos’ha di particolare questo libro? La scoperta di una storia dei cervesi che ha davvero tratti di grande originalità. L’iniziativa “Il Sale della Storia” è promossa dall’associazione culturale Casa delle Aie, in collaborazione con la Consulta del Volontariato, il Gruppo Culturale Civiltà Salinara, il circolo pescatori La Pantofla, il Gruppo Archeologico Cervese, l’associazione culturale Umberto Foschi e la Libera Università per Adulti, con il patrocinio del Comune di Cervia. L’ingresso è libero.

Un Natale criticato I commercianti bocciano la filodiffusione di viale Gramsci

LA LETTERA-PROTESTA Genitori imbufaliti “Noi non abbiamo sostenuto

la proposta sui tre istituti comprensivi deliberati dalla Giunta Zoffoli”

“Il terzo circolo didattico è contrario alla riorganizzazione” CERVIA Una lettera firmata da un gruppo di genitori del terzo circolo didattico di Cervia sulla delibera della Giunta che ha dato il via libera ai tre istituti comprensivi sul territorio cervese. “Non c’è nessuna concordanza sulla proposta del Comune - si legge nella lettera-protesta infatti il terzo circolo ha bocciato, con 15 voti contrari e uno favorevole, la proposta di delibera, ora diventata a tutti gli effetti delibera, del Comune di Cervia. Dei 3 istituti comprensivi, 2 sono sottodimensionati rispetto alla legge nazionale, mentre uno sarebbe sottodimensionato anche rispetto ad un’eventuale deroga della Regione Emilia Romagna. Alla fine l’amministrazione comunale ha ripreso (dopo averne presentate una decina) la prima ipotesi: tre istituti comprensivi (2 sul territorio cervese e uno intercomunale con Ravenna), e la scuola media Ressi Gervasi divisa a metà continua la lettera-protesta - In realtà l’ipotesi originaria, che aveva fatto allarmare genitori e i docenti e che aveva fatto scaturire la raccolta firme e il tavolo tecnico con il sin-

“Milano Marittima perde quasi la metà dei suoi alunni” daco e l’assessore Bianchi, è stata peggiorata. Con questa delibera il terzo circolo didattico di Milano Marittima perde quasi la metà dei suoi alunni e si attesta a quota 799, sotto il parametro nazionale di mille alunni, e sotto l’indicazione della delibera regionale che propone nel 20% la deroga al parametro. Con questo processo di ridimensionamento, Milano Marittima perderebbe la presidenza e i ragazzi, nel passaggio alla scuola media, avrebbero

sicuramente una scelta ridotta quantomeno sulla seconda lingua straniera. Inoltre va notato che, mentre il secondo circolo si è espresso a maggioranza per l’ipotesi presentata dal Comune di Cervia, il terzo circolo didattico, quasi all’unanimità, ha respinto la proposta della Giunta Zoffoli - si legge nella lettera-protesta firmata dai genitori del terzo circolo - Inoltre fa riflettere un altro dato: già da alcuni mesi l’istituto comprensivo di San Pietro in Vincoli ha votato lo scorporo della scuola media Zignani a favore della creazione di un istituto autonomo che raccogliesse quasi la metà del terzo circolo didattico di Milano Marittima, secondo quanto prospettato dall’amministrazione comunale di Ravenna. Il circolo didattico di Milano Marittima (che non è certo un feudo elettorale di Zoffoli) non ne sapeva nulla e adesso si trova destinato alla scomparsa, con meno di 800 alunni che si potranno iscrivere alla scuola. Noi a questo punto ci poniamo una domanda: anche il Comune di Cervia non ne sapeva nulla?”.

MARINAI IN FESTA

Santa Barbara Patrona del mare CERVIA Domenica i marinai di Cervia hanno festeggiato Santa Barbara, patrona della Marina Militare. All’iniziativa erano presenti il Comandante della Locamare Guardia Costiera di Cervia, Vincenzo Petrella; l’assessore Gianni Grandu; il personale in servizio e i marinai in congedo dell’Anmi di Cervia e del Battaglione San Marco dell’Emilia Romagna. La Santa Messa è stata officiata da don Umberto Paganelli, che nella sua omelia, ha ripercorso le vicende della Santa, ricordando l’impegno quotidiano della Marina Militare e della Guardia Costiera per la salvaguardia della vita umana in mare. La celebrazione si è conclusa con la deposizione di una corona al monumento dei marinai a ricordo dei suoi caduti e, per l’occasione, è stata recitata la Preghiera del Marinaio. Santa Barbara è la patrona di tutti i marinai e la sua festa viene celebrata su tutte le navi, in porto o in navigazione. E questa l’occasione per rinnovare lo spirito di amicizia e di solidarietà che contraddistingue i marinai.


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dovrà abbandonare. “E’ un assurdo, il Comune intervenga”, protesta Franco Zannoni, capogruppo Pdl: “La giunta non può permettere che si perda una realtà gastronomica e culturale riconosciuta da tutti. Deve promuovere subito un tavolo, perché l’Ente vini modifichi le sue pretese, rinnovando a Bragonzoni la gestione dell’osteria”. Perché Maurizio - perdonateci la parolaccia - è una sineddoche: è la parte per il tutto. Non c’è osteria senza Maurizio Bragonzoni, non c’è Piazza Nuova senza l’osteria. E ci sarà meno Bagnacavallo se non ci sarà più Piazza Nuova. Ormai, dire “Piazza Nuova” è dire l’osteria, e dire l’osteria di Maurizio Bragonzoni. Ci passano e ci sono passati tutti i bassoromagnoli in quelle sale dove un tempo c’erano le botteghe dei macellai e dei pescivendoli. Sono arrivati e arrivano qui fin da fuori provincia. Gli attori del teatro, gli ospiti del Ravenna Festival, le coppie innamorate che davanti a una candela si sono chiesti in sposi. Ma an-

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RAVENNA - Voce 6-12-2011 In Rocca Tirone guida la nuova commissione Bilancio LUGO Rimane in mano all’Italia dei valori la presidenza della commissione Bilancio del Comune di Lugo. Dopo parecchi mesi di poltrona vacante, dovuti alle dimissioni del capogruppo in Rocca, Luciano Ronchini, nominato assessore nella nuova giunta provinciale, la prima Commissione del Comune di Lugo ha eletto il suo nuovo presidente nella persona del nuovo capogruppo dell’Italia dei valori, Beniamino Tirone. Tirone è stato eletto anche grazie all’astensione del capogruppo di Futuro e libertà, Guido Baldrati, che non ha seguito i colleghi di opposizione in un voto contrario. “E’ stato un gesto di responsabilità - rivendica - Diversamente saremmo andati avanti altri mesi inutilmente, senza la presidenza di una commissione così importante come quella dedicata al Bilancio, e in particolare proprio in questa delicata fase, nella quale il Comune sta elaborando la sua ‘finanziaria’ per il prossimo anno”. Se, infatti, i rapporti in commissione sono di sei a quattro esponenti, a favore della maggioranza, l’assenza al momento del voto del consigliere pd, Emilio Petrone, avrebbe creato una condizione di stallo e la mancanza di una maggioranza qualificata per eleggere il nuovo presidente, come è invece accaduto.

Osteria Al timone da 15 anni, il creatore del locale, Maurizio Bragonzoni, starebbe per lasciare

VISTI PER VOI Voci potenti e delicate nel concerto di domenica scorsa a capitale della lirica di Romagna

Delli Carri, Cavazzin e Giossi incantano il pubblico di Bagna BAGNARA Il soprano bolognese Monica Delli Carri, il tenore di Varese Diego Cavazzin e il baritono bergamasco Marzio Giossi (è saltata la presenza del mezzo soprano) sono stati domenica all’auditorium di Bagnara i migliori “Ambasciatori del bel canto” imprimendo ai brani d’opera grande intensità espressiva e confermando che questo palco induce gli artisti a dare il meglio di sé. Lo ha fatto il tenore che si affacciava per la prima volta a questa ribalta, spingendo l’acceleratore su “Questa o quella” dal “Rigoletto”, modulandosi poi in chiave più lirica ne “E lucean le stelle” e “Che gelida manina”, e infine chiudendo con il botto con “Nessun dorma”, non senza aver proposto anche l’aria “Cielo e Mar” da “La Gioconda” di Ponchielli, cavallo di battaglia di celebri tenori del passato. Quando sono liberi da impegni teatrali Giossi e la Delli Carri tornano volentieri all’auditorium, spinti dall’amicizia per don Bonello e dal clima speciale che vi si respira. Entrambi hanno ciò che occorre per incantare: una voce educata, capacità di calarsi nei ruoli ed esperienza di palcoscenico. La Delli Carri è stata una travagliata Santuzza, sedotta e abbandonata nella “Cavalleria rusticana”

Aspettando Natale: il 16 musica gospel nella Chiesa Arcipretale e una struggente evocatrice dell’infanzia in “Iris”, entrambe di Mascagni. Omaggi a Pietro Mascagni, genio musicale di cui Bagnara conserva un enorme epistolario, particolarmente graditi all’associativismo mascagnano che promuove il concerto. Giossi, che ha chiuso con “Nemico della patria” di Giordano, un’aria che combina straordinariamente testo e musica di dirompente attualità (il contesto di “Andrea Chenier” è la rivoluzione francese), più che altro ha frugato nel ricco repertorio baritonale di Verdi

traendone arie poco chio cuor che batti” sta l’iniqua mercè” qualcosa dai “I mas galando al pubblico Mira d’acerbe lacrim so insieme al sopra tivo del Conte di Lu il Trovatore condan tanti erano accomp Enrico Zucca che a simpatia e che si è r mi piani con gli stru certo di Aranjuez” d tore spagnolo non v se in pagine immor palazzo spagnolo, e gentino Astor Piaz magia del pianofo Fausto Ferrari, affa vecchia data. Gli art al piano, hanno in brano natalizio, rice “dal vento in popp per le loro carriere d nello e del sindaco G tura, che hanno an concerto gospel de 20,30) nella Chiesa


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POLITICA PROVINCIA

Un impegno per l’acqua pubblica Pd e Idv approvano un ordine del giorno IL CONSIGLIO provinciale ha approvato nei giorni scorsi un ordine del giorno sul tema dell’acqua (favorevoli Pd e Idv, Lega contraria, astenuti Pdl e Udc). Il documento, correlato a un precedente ordine del giorno Idv, è firmato dai capigruppo Emanuele Magnani (Idv) e Paolo Croci (Pd). Il documento «impegna la Presidente e l’assessore competente a rispettare la volontà popolare, emersa dall’esito referendario, e proporre ogni possibile soluzione che elimini il costo dovuto al gestore per l’acquisizione delle risorse necessarie per l’attuazione dei piani di investimento (remunerazione del capitale investito), riducendo di conseguenza anche le tariffe; a proporre, attraverso il rappresentante in sede Ato, un percorso trasparente, aperto a una rappresentanza del Comitato Acqua Bene Comune.

MOLTE AZIENDE LO HANNO STOPPATO IN MOLTI LUOGHI DI LAVORO FACEBOOK È GIÀ STATO BLOCCATO, COME EMERSO IERI ANCHE DAL DIBATTITO IN CONSIGLIO. MA LA MAGGIORANZA HA RESPINTO LA PROPOSTA

Il Pd salva facebook pe

Secondo sito più cliccato in Comune, moz NIENTE stop a Facebook per i dipendenti comunali. Il Pd fa quadrato - con qualche problema - e boccia la mozione dell’azzurra Annamaria Terenziani che voleva bloccare il sito (il secondo più cliccato negli uffici comunali). Via libera invece alla proposta del Pd (Luca Vecchi, Andrea Capelli, Valeria Montanari) che si limita ad affidare ai dirigenti dei compiti di vigilanza sulla ‘‘naviganzione’’ dei dipendenti. Niente filtri quindi per l’accesso al social network sui pc della rete comunale. Ma la mozione Pdl ha diviso la maggioranza. Sono stati 13 i voti a favore, 18 contrari e un astenuto. Con Ernesto D’Andrea

e Roberto Pierfederici che si sono schierati con la mozione della Terenziani, che ha ottenuto anche l’astensione di Gigliola Venturi-

MAGGIORANZA DIVISA D’Andrea e Pierfederici votano con le opposizioni, astenuta la Venturini ni. L’ordine del giorno Pd propone di «effettuare una valutazione sull’utilizzo effettivo della rete da parte dei dipendenti per poi valutare necessarie misure di raziona-

lizzazione» e a tuazione critic lecitando i diri Tutta da verif so, la capacità i dipendenti f anche di chi la battito in cui è sore Paolo Gan tica lasciato fa Consiglio rico do l’amminis sul social netw ne, per alcuni u presenta uno ro. L’odg della to approvato c borio Cataliot renziani e Mar

LA POLEMICA DELRIO REPLICA ALLA LEGA SUL CONTRATTO S

Capannone Festareggio, l’affitto lo decid

CAMPOVOLO Il capannone

SARÀ l’Agenzia delle entrate a risolvere il pasticcio de contratto scaduto del capannone della società aeroporto usato per le attrezzature di Festareggio. Lo ha detto il sin daco Graziano Delrio, replicando a un’interrogazione de leghisti Giovannini e Irali. Per il capannone viene pagat un affitto di soli 3mila euro per 7mila mq, con un contrat to mai rinnovato tra Società Aeroporto e La Reggiana Im mobiliare (è subentrata Aliante Servizi srl, società de Pd). Delrio ha detto che «la precedente gestione ha portat avanti una trattativa sul rinnovo senza arrivare a un ac


direttamente nelle fatture

22 zione

ntato da Pd e Idv

Legambiente

Una svolta decisa sulle politiche di gestione dei rifiuti di politiche serie di aumento della raccolta differen Rassegna 6 -Purtroppo 12 - 2011 mettendo inStampa campo tutte leEmilia azioni perRomagna la loro riduzione. del ziata. tali azioni sono ancora lasciate alla

«Rifiuti e inceneritori, zio acqua»REGGIO E. - Informazione 6-12-2011 la Regione passi ai fatti»

l'assessore compere la volontà popoporre ogni possibile gestore per l'acquiazione dei piani di ale investito), riduroporre, attraverso tivazione di un pertanza del Comitato un confronto ed un ell’Azienda affidatadel servizio in tutta ultati di altre espeompiuto scelte di averso l’ascolto dei nvolte o di esperti Bene Comune o da o del nostro territoe dell’esito referensoluzioni di finansere per la gestione ndo anche l’intera a seguito appunto remunerazione gaposta operativa sule, titolato a decidedi tariffe e gestione

dine del giorno corhe non è passato.

E’ la richiesta di Legambiente che interviene nel dibattito su rifiuti e inceneritori aperto in Regione dalla pubblicazione dei dati di Moniter e dalle dichiarazioni degli assessori regionali Lusenti e Freda. Entrambi, ricorda Legambiente, «hanno richiamato la necessità di perseguire l’obiettivo della discarica zero e il ricorso al termovalorizzatore come soluzione sempre più residuale. Ora occorre passare dalle parole ai fatti». «Già dopo l'insediamento della nuova giunta - afferma l’associazione - Legambiente aveva chiesto l'attuazione

buona volontà di pochi comuni virtuosi, che spesso non trovano grande collaborazione nelle Multiutility strane». Anche sul numero degli inceneritori l’asses sore Freda «aveva promesso un piano che quantificasse obiettivi di raccolta differenziata regionale e conseguente fabbisogno di impianti - ricorda Legam biente - Ad oggi non si è visto nulla su questo versa mentre a Parma si sta costruendo un termovalorizzatore che é già il doppio dei fabbisogni territoriali e Modena si pensa di costruire una nuova linea inutil

Ticket sanitar termina sabat la raccolta de Urge un aggiornamento sulla trattativa italo-francese autocertificazi L’esponente dell’Idv si rivolge al Comune in qualità di socio di Iren

Fantuzzi: «Attenti al rischio Edison» «I

talia dei Valori Reggio Emilia invita il Comune capoluogo, in qualità di socio di Iren, a richiedere al più presto alla propria partecipata un aggiornamento sulla situazione della trattativa italo-francese su Edison, di cui Iren è socia attraverso Delmi, investimento che non si è affatto rivelato remunerativo e che potrebbe generare altre serie problematiche». A dirlo è il responsabile Dipartimento Economia e Finanza dell’Idv Emilia Romagna Francesco Fantuzzi. «La proroga di un mese della trattativa e la possibilità offerta da Edf che il presidente sia di nomina italiana non hanno infatti sciolto i fondamentali nodi sotto descritti», osserva il responsabile del Dipartimento di Economia e Fi-

n Le scelte strategiche di Iren non possono più prescindere dagli interessi del proprio azionista pubblico nanza. E spiega: «L'influenza che l'ulteriore dilazione avrà sul già negativo andamento dei titoli azionari. Il debito di un

miliardo di euro di Edipower, sulla cui attribuzione non c'è accordo; il probabile futuro aumento di capitale, per il quale i francesi vogliono un impegno formale (intanto Iren ha ulteriormente incrementato il proprio indebitamento); le decisioni della Consob sull'Opa Edison». Più volte intervenuto sulla questione, Fantuzzi sottolinea di «non poter pertanto che ribadire che tale investimento confermi quanto le scelte strategiche di Iren non possano più prescindere dagli interessi del proprio azionista pubblico e della nostra collettività: basta speculazioni di questo genere, che rischiano di essere scaricate sulle nostre bollette, senza alcuna consapevolezza da parte dei cittadini».

La Direzione dell’Ausl informa sabato 10 dicembre 2011 è timo giorno utile, per coloro c ancora non abbiano presenta moduli, per consegnare le au tificazioni nelle farmacie della vincia. Fino al 31 dicembre 2 possibile compilare le autoce cazioni in modo assistito pres Caaf e Patronati e, in qualsia mento, agli sportelli Saub de zienda Usl di Reggio. Si ricord dal 2 ottobre scorso, al mom della prenotazione o al mome di ritirare farmaci è obbligato presentare la propria autocer zione sul reddito lordo del nu familiare fiscale di appartene Da questa data, a chi non è i possesso della propria autoc ficazione, viene assegnato il t massimo. Dal 2 ottobre basta quindi avere la propria autoc ficazione al momento della p tazione di una visita, di un es specialistico, del ritiro di farm con ricetta del Servizio sanita caso contrario, sarà possibile sentare l’autocertificazione al mo accesso alle strutture san


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 6 - 12 - 2011

REGGIO E. - Unità 6-12-2011 www.unita.it

Reggio Emilia REFERENDUM ACQUA Pd e Idv spronano la Provincia: «Si riducano subito le tariffe»

Nonostante nel luglio scorso i cittadini si siano espressi affinché il servizio resti pubblico, le bollette sono rimaste invariate. Sel: «È anticostituzionale»

MARTEDÌ 6 DICEMBRE 2011

Brevi MANOVRA Masini: «Non solo noi»

La manovra non piace alla presi te della Provincia Sonia Masini dopo i pesanti tagli alle Prov parla di sforzi necessari per po chiarare: «Ciascuno deve fare la pria parte, compresi Comuni e gioni che sono troppi e non ve no, invece, toccati».

TATIANA SALSI REGGIO EMILIA

MOBILITÀ Pista ciclopedonale

emiliaromagna@unita.it

S

ono 250mila i reggiani che attendono ancora l’applicazione dell’esito referendario di giugno. Il «no» alla privatizzazione dei servizi pubblici locali d’interesse generale, a partire dalla gestione dell’acqua, e il no ai profitti del mercato sui beni comuni è stato forte e chiaro.

Una nuova pista ciclopedonale Reggio, tra via Curie e via Eins L’opera, presentata ieri dal sind Graziano Delrio e dall’assessore Mobilità Paolo Gandolfi, comp de percorsi per pedoni, bicicle due rotatorie per un’estension 1.400 metri. L’investimento c plessivo è di 300mila euro.

Ma dal 14 luglio, quando la Cor-

te di cassazione ha approvato ufficialmente il risultato dei referendum, nulla è cambiato. Ora un documento sul tema dell’acqua pubblica, presentato da Pd e Idv e approvato ieri dal Consiglio provinciale, impegna la presidente Sonia Masini e l’assessore all’Ambiente Mirko Tutino «a rispettare l’esito referendario e a proporre ogni possibile soluzione che elimini il costo dovuto al gestore per l'acquisizione delle risorse necessarie per l'attuazione dei piani di investimento, riducendo di conseguenza anche le tariffe». Lo stesso documento impegna gli amministratori a proporre, attraverso il proprio rappresentante in sede Ato, l’attivazione di un percorso trasparente, aperto al Comitato Acqua Bene Comune, nel quale avviare un confronto ed

I comitati per il referendum dell’acqua pubblica alzano la voce

LEGAMBIENTE Gruppo d’acquisto sola

un approfondimento in cui valutare la gestione del servizio. «C'è grande incertezza normativa – ha spiegato l'assessore Tutino – perché dopo il referendum il governo Berlusconi ha emesso un decreto che ha in parte ribaltato gli effetti del voto. Grazie all'esperienza decennale del personale della nostra ex municipalizzata abbiamo standard elevati di qualità dell'acqua e livelli bassi di dispersione. Ora però siamo ad un bivio. Una volta scaduta l'attuale rapporto con Iren, se si dovesse andare ad una gara potrebbero arrivare grandi gruppi industriali esteri che laddove sono arrivati hanno portato un modello assai distante dal nostro, ridu-

cendo gli investimenti e allontanando le decisioni. Ciò che ci preoccupa è cosa può avvenire alla scadenza del piano 2008-2013. Se continueranno i processi di fusione non so che potere contrattuale avrà il sistema reggiano». Solo qualche giorno fa l’assemblea federale di Sel aveva espresso sconcerto per il mancato accoglimento del responso referendario, impegnandosi poi a dare seguito alla volontà popolare. «Siamo di fronte – precisa Sel – a una chiara violazione della Costituzione. Riteniamo che la partecipazione democratica alle scelte politiche e alla gestione dei beni comuni sia imprescindibile». ❖

Nuovo appuntamento di prese zione del gruppo di acquisto so Legambiente. Stasera l’incont nella sala del consiglio comuna Castelnovo Monti. Altre due se di presentazione sono previs Montecchio (13 dicembre) e a brico (15 dicembre). Lo scopo è q lo di ottenere agevolazioni (cir 30% di sconto) per l’installazion un impianto fotovoltaico.

Teleriscaldamento, da Iren consumi personalizzati

nuove apparecchiature che permetteranno la telelettura dei consumi del singolo appartamento, sia per quanto riguarda il calore che l’acqua igienico-sanitaria, e pertanto una divisione dei costi come se si trattasse di una fornitura individuale. Novità anche per le forniture “centralizzate”. Il progetto prevede di passare a quella che tecnicamente viene definita «ripartizione indiretta». Ogni termosifone potrà essere dotato di valvole termostatiche e di rilevatori che permetteranno la fornitura di dati più precisi per ripartire il consumo condominiale. TA.S.

Maggiore trasparenza e nuove opportunità di risparmio per il servizio di teleriscaldamento. Ieri le associazioni dei consumatori, gli amministratori condominiali, i sindacati e i rappresentanti del Gruppo Iren si sono riuniti al tavolo di lavoro sul teleriscaldamento convocato dall’assessore comuna-

le alle Risorse del territorio Ugo Ferrari. Sono emerse alcune novità per il servizio, considerato da Ferrari come «un obiettivo strategico per i suoi benefici sull’ambiente, sull’efficienza energetica e sulla maggiore sicurezza delle abitazioni». Il Gruppo Iren sta pensando ad una fornitura “personalizzata”, puntando su

SPAZIO GERRA L’opera di Kentridge

William Kentridge è al centro de contro che si svolgerà doman 18, allo Spazio Gerra, a cui partec rà Daniela Palazzoli, storica dell e curatrice della video mostra « xus».

FESTAREGGIO Nuovo canone

È in via di definizione un nuovo none per l’utilizzo dell’area aero tuale in occasione di FestaRegg sindaco Graziano Delrio ha pre to che il cda della società Aerop è disponibile a un rinnovo del tratto «solo sulla base di un can adeguato e in linea con una s oggettiva dell’area». L’Agenzia le entrate farà una stima.


del disagio della parte degli alleati di maggioranza che il Pd ha ‘trascurato’ per discutere con Sel. Eppure loro, i ‘piccoli’, finora sono sempre rimasti fedeli alla giunta, ma il Pd li ha coinvolti nella discussione sulle zone F a decisioni ormai prese. Ecco l’intervento di Ori. «Se da un lato è innegabile che in città vi sia una forte domanda, inevasa, di abitazioni a basso costo, rivolta, per ragioni strutturali oltreché congiunturali, più verso l’affitto che verso l'acquisto (anche se convenzionato o in vario modo agevolato), dall'altro riteniamo che rispondere a tale domanda disponendosi a costruire “dove possibile” sia di fatto una scelta “banale” e potenzialmente controproducente. Così come appare stridente barattare l'ok ad una simile scelta in cambio di

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contropartite in termini di incarichi di governo locale attuali o futuri. Invitiamo dunque tutte le forze politiche che sostengono la Giunta comunale modenese ad assumere un approccio più ampio ed organico, per il quale avanziamo qui sommariamente alcuni elementi che riteniamo qualificanti. – Innanzitutto deve essere avviato senza attendere oltre il percorso di definizione del nuovo Piano Strutturale Comunale. Dato che occorrono diversi anni, era necessario partire ieri. – Il percorso di costruzione del PSC deve vedere il più ampio coinvolgimento di tutta la cittadinanza, a cominciare dalle espressioni professionali, dall'associazionismo, ai comitati. In questa fase di analisi approfondita, ampia ed organica troverebbero rea-

lizzazione i contributi delle diverse espressioni della società (come l’apprezzabile lavoro di ModenaAttiva sulle falde idriche); – Nel frattempo, per dar risposta alla domanda di abitazioni nella fase di passaggio, occorre innanzitutto disporre di un quadro organico delle necessità in termini quantitativi e qualitativi, composto a partire dai dati disponibili presso diverse fonti (Comune, Acer, organizzazioni sindacali e sociali, cooperative di abitazione...); la risposta al quale può e deve passare da una gestione unitaria di diversi strumenti, tra i quali ricade sicuramente anche il PEEP (nella misura richiesta dalla domanda effettivamente individuata), come pure l'edilizia pubblica e l'affitto convenzionato; ma possono e devono essere valu-

tati anche approcci innovativi (“social housing”; recupero di aree, spazi ed edifici già a destinazione produttiva o commerciale oggi inutilizzati attraverso il sostegno agli utilizzatori riuniti in cooperativa). – In un approccio vasto può rientrare anche l'intensificazione urbanistica nelle aree dove il carico urbanistico è molto basso (abbastanza diffuse in città, soprattutto nei quartieri cresciuti negli anni 70 e 80), coinvolgendo la piccola impresa edilizia e la piccola proprietà, ad esempio attraverso strumenti di convenzionamento che consentano (ad esempio) l'innalzamento di un ulteriore piano di palazzine a due-tre piani in cambio dell'impegno ad affittare su base convenzionata, o meglio ancora mettere a disposizione dell'amministra-

zione, le nuove unità immobiliari così ottenute per almeno 10 anni. – All'interno del quadro, ovviamente potrà anche ricadere l'eventuale utilizzo di qualche “zona F” non più di interesse per le attrezzature pubbliche, però solo previa valutazione caso per caso; ogni singola zona ha infatti proprie caratteristiche, pregi e vulnerabilità, e non può questo essere l'unico né il principale strumento. Anche perché riteniamo che non darebbe realmente risposta alle esigenze abitative della città. Auspichiamo dunque che su queste basi si possa affrontare un dibattito reale e franco nel merito e trovare una risposta davvero efficace ad un problema reale e profondo». (Mario Ori, segretario provinciale Partito dei Comunisti Italiani)

plice ruolo di Paolo Silingardi: coordinatore del forum Ambiente del Pd cittadino da una parte e leader di Modena Attiva dall’altro. Evidentemente il Forum Ambiente democratico in quanto tale ispira il ‘doppio incar ico’. Infatti anche Vanni Bulgarelli fino a poco tempo fa ha co ord ina to un for um Ambiente Pd, per la p re c is i on e quella provinciale. E r e c e n t emente è stato addirittura promosso a coordinatore di tutti i 10 Forum programmatici. Ma se fuori dal suo Forum Silingardi veste i panni del ‘ribelle’, il collega Vanni Bulgarelli si ‘trasforma’ in Presidente del Comitato territorio Modena di Hera. La stessa Hera che gestisce quell’incener itore oggetto di infiniti dibattiti tra gli ambientalisti Pd. Sul doppio incarico di Bulgarelli però nessuno finora ha chiesto lumi al partitone. (g.leo.)

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 6 - 12 - 2011

MODENA - Informazione 9-11-2011

PARTITO CONTRO GIUNTA

di Giuseppe Leonelli passata appena una settimana da quando il segretario cittadino del Pd Giuseppe Boschini, riferendosi al dibattito sul piano-casa, affermava: «Abbiamo lasciato alle spalle i toni accessi, sbrigativi e polarizzati e aperto un confronto di merito vero in città». Un new deal che Daniele Sitta ha spezzato clamorosamente ieri attaccando apertamente il responsabile del forum ambiente Paolo Silingardi. «Modena attiva si sta specializzando nel creare problemi al Comune - ha detto l’assessore -. Ormai è la vera opposizione in città». E ancora: «Al Pd va bene avere dirigenti come Silingardi?». Paolo Silingardi ieri ha preferito non rispondere alle accuse passando la palla al partito, del resto era al Pd che Sitta si rivolgeva.

POLEMICA L’attacco dell’assessore dopo che Boschini aveva detto «Basta con i toni accesi»

Rossi (Pd) prende le distanze da Sitta «Silingardi? Risorsa da valorizzare»

E’

Il consigliere ‘ribelle’ Eppure anche il segretario Boschini è rimasto in silenzio e così l’unico intervento che si registra all’attacco frontale dell’assessore è quello del consigliere Fabio Rossi. «Se le voci dei cittadini dissidenti trovano casa nel Pd attraverso Modena Attiva il partito deve valorizzarle - afferma Rossi, contestando apertamente l’approccio di Sitta -. Al di là del dibattito sui contenuti, le posizioni di Silingardi e di Modena Attiva sono un patrimonio e u-

In alto Sitta e Silingardi. Sopra Fabio ed Eugenia Rossi. A destra Boschini

na risorsa. Un partito come il nostro deve tenere assieme anime diverse. In altre epoche le polemiche restavano nelle segrete stanze, oggi escono allo scoperto. Forse così i processi decisionali sono viziati dalle corse sui giornali, ma l’opinione pubblica è finalmente partecipe. Bisogna ribaltare il concetto di Sitta - chiude Rossi -. Nel momento in cui Silingardi, parla da esponente Pd, esprime una sensibilità del partito e non il parere dell’opposizione».

L’opposizione Idv E le frasi di Sitta trovano an-

che la replica del consigliere Idv Eugenia Rossi, la prima a schierarsi dall’interno del partito contro l’assessore ed uscire quindi dal Pd stesso accompagnata da Fraulini. «Nessun diritto di primogenitura e nessuna gelosia da parte dell'opposizione ‘vera’, quella che ci ha visto coerenti oppositori e tenaci divulgatori della devastante politica urbanistica del Pd a partire dal 2007, nei confronti di Modena attiva riconosciuta da Sitta come ‘su pplenza dell'opposizione’ - afferma la Rossi -. Ricordo però che se la sveglia fosse suonata prima

per molti politici ora non ci troveremmo più a discutere e combattere il fa l l i m e n t a re progetto che la giunta continua a perseguire con autolesionistica pervicacia. Ben venga Modena attiva, non a supplire, ma anzi a rafforzare l'opposizione. Qualcuno finalmente sta ravvedendosi e ingrossando le fila di chi da tempo chiede a gran voce un cambio di rotta deciso, e non solo per alcune zone, ma per tutta Modena. Mi permetto ancora una osservazione non peregrina. Il peccato originale delle situazioni particolari che esplodono ora è rappresentato dal mancato rispetto delle regole che ha caratterizzato la politica urbanistica di Pighi e Sitta, da cui è nata la delibera di trasformazione delle zone F da attrezzature generali in edificabili e, come nel caso di Via Canizzaro e Via Aristotele, addirittura la previsione di edificabilità in una zone verdi e umbrifere. Prima si progetta la città tutta, secondo regole condivise, trasparenti e chiare in una visione complessiva e organica, poi si procede alla individuazione dei particolari ambiti di intervento. Non viceversa, cioè prima la trattativa privata e poi l'imposizione alla città. Questo corretto iter eviterebbe la costruzione di una città disordinata e cementificata».

IL PUNTO

Oppositori interni e alleati riluttanti: Pd alla stretta finale SEGUE DALLA PRIMA intanto l’altro capitolo aperto, quello del confronto con Sel su un piano di emergenza per la casa, si è ormai arenato sulla questione delle zone edificabili F e delle falde. La giunta non cede, se non molto parzialmente con un percorso partecipativo che terrà in stand by per sei mesi l’area di via Cannizzaro (applicando in realtà una decisione già presa dal Consiglio comunale) e i vendoliani non possono portare a casa un risultato politico così limitato, oltre tutto mentre il popolo della sinistra comincia ad accusarli di voler fiancheggiare i “cementificatori”. Quindi l’auspicato rafforzamento della maggioranza, su cui hanno insistito a lungo i principali dirigenti del Pd, non ci sarà. Che cosa significa tutto questo per il futuro del governo cittadino? Nell’immediato poco o nulla, visto che Sel non fa parte della giunta e non si sente rappresentata dal consigliere eletto alle ultime comunali nelle sue file. Ma in prospettiva sarà proprio il tema ambientale a tenere banco nel dibattito politico. L’ha appena detto anche il segretario nazionale Bersani agli stati generali del Pd sulla cultura: l’uso del territorio a prescindere, come unico volano dello sviluppo, non è più una ricetta percorribile. Bisogna avviarsi, a fatica, anche sulla strada della riqualificazione. Argomento complesso ma ineludibile, insomma, per un partito già oggi in fibrillazione sulla questione delle primarie e dei possibili candidati a sindaco nella prossima legislatura. Ecco perché lo scontro con «Modena attiva» ha un significato che va ben oltre le singole persone o contingenze. E le frasi di Sitta – secondo cui i ribelli si stanno ormai specializzando «nel creare problemi al Comune» – mettono il dito nella piaga, affrettando i tempi della resa dei conti. Resta da dire, sul fronte opposto, che se in giunta percepiscono “Modena attiva” come vera opposizione, vuole dire che il peso politico della minoranza di centro-destra, sempre più rissosa e frammentata, diventa ogni giorno più limitato. In compenso è il Pd che provvede a farsi danni da solo. (Eugenio Tangerini)

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EMERGENZA PREFETTURA In aumento rispetto al 2010. In calo scippi e rapine Rassegna Stampa Emilia Romagna del 6 - 12 - 2011 CRIMINALITÀ Sicurezza, boom di furti nei quartieri:

presi di mira negozi e abitazioni

MODENA - Informazione 9-11-2011 A

umentano i reati nei quartieri modenesi, soprattutto i furti nei negozi e nelle abitazioni. A renderlo noto è stata ieri la Prefettura al termine della riunione del comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, al quale ha partecipato il prefetto Benedetto Basile, il sindaco Giorgio Pighi, i vertici delle forze dell’ordine e i presidenti delle quattro Circoscrizioni. Nel periodo gennaio-ottobre 2011, si legge in una nota di viale Martiri, rispetto alla stessa fase del 2010, «a fronte di un lieve aumento del totale dei delitti commessi, prevalentemente ascrivibile ai reati predatorii, in particolare ai furti presso esercizi commerciali (+12,7%) e abitazioni (+14,5%), si registra una diminuzione degli scippi (-15,7%) delle rapine negli esercizi commerciali (-18,7%) e delle auto rubate (-22,1%)». Pighi, l’assessore alla sicurezza Antonino Marino e i presidenti delle Circoscrizioni «hanno confermato - spiega ancora la Prefettura questa tendenza in termini di

percezione del fenomeno criminoso, in presenza di una insufficienza delle risorse, sia in termini economici che di uomini a disposizione. I residenti dei quartieri hanno sottolineato il disagio in particolare in presenza di alcuni fenomeni specifici come la prostituzione, lo spaccio di stupefacenti e il degrado urbano». I rappresentanti delle forze dell'ordine hanno fatto

presente che è stata rafforzata l'attività di controllo soprattutto nelle zone più critiche della città anche con l'intervento di reparti provenienti da fuori provincia, mentre altre operazioni di polizia sono previste a breve. Per quanto riguarda il patto per “Modena sicura”, invece, il prefetto Basile ha illustrato le iniziative messe in atto dalla cabina di regia, «che già da

tempo - prosegue la nota - ha iniziato i lavori e presso la quale è attualmente allo studio la mappatura delle zone sensibili, cioè con maggiore incidenza di criminalità, la riattivazione del servizio del ‘poliziotto di quartiere’ attraverso il coinvolgimento anche della polizia municipale e l'ottimizzazione dell'uso delle apparecchiature di videosorveglianza».

Nei primi dieci mesi del 2011, secondo la Prefettura, sono aumentati i furti nelle case (+14,5%) e nei negozi (+12,7%). In diminuzione, invece, rapine (-18,7%), scippi (-15,7%) e furti d’auto (-22,1%)

CONSIGLIO COMUNALE Approvato ieri il nuovo piano: previste otto giornate per ogni esercizio o negozio

Commercio, via libera alla turnazione delle aperture domenicali Via libera al nuovo piano del commercio di Modena. Il Consiglio comunale ieri ha approvato quasi all’unanimità la delibera presentata dall’assessore Graziano Pini, che prevede una turnazione delle aperture domenicali, basata su otto aperture per ogni esercizio. Hanno votato a favore Pd, Sinistra per Modena, Pdl, Mpa, Modena5stelle.it e Lega moderna, mentre si sono astenuti Lega Nord e Idv (Udc assente). Vittorio Ballestrazzi (Modena5stelle.it) ha salutato l'accordo come «una manovra che va finalmente incontro a tutti i commercianti», ma ha fatto sapere che verificherà gli effetti dell'accordo attraverso interroga-

Il Consiglio ieri ha approvato il nuovo piano per il commercio che regolerà, tra le altre cose, anche le aperture domenicali per i negozi

zioni periodiche. «E’ un'accordo con tutte le associazioni, ottenuto faticosamente, ma che sembra andare incontro alle esigenze di una larga parte della popolazione - afferma il leader del Pdl, Adolfo

Morandi- riconosciamo che si e' cercato di tutelare al massimo l'interesse pubblico». Ma, sottolinea, «resta il fatto che il valore del riposo della domenica andrebbe salvaguardato. Questa delibera

trova il nostro accordo e come gruppo daremo parere favorevole». Eugenia Rossi, dell'Idv, invece, invoca una «maggiore liberalizzazione» e critica il procedimento come «troppo spezzettato: restano sacche di privilegi e disservizi», afferma. Di tutt'altro parere è il capogruppo di Lega moderna, Nicola Rossi, che coglie l'occasione per «fare i complimenti all'assessore in maniera molto convinta. Troppo spesso le competenze dell'assessore sono rimaste nascoste, probabilmente anche per motivi interni alla giunta. Non appoggiare questa delibera significherebbe non appoggiare ne' commercianti ne' consumatori».

SANITÀ Presentati i dati dell’Osservatorio provinciale sull’Hiv gestito da Ausl e Policlinico: 15 casi ogni anno

Aids, il virus è stabile ma ci si ammala più tardi Cresce l’età media di chi contrae l’infezione: 39 anni per gli uomini e 42 per le donne I COMMENTI Galli (Provincia): «Tenere alta la guardia»

«Abitudini sessuali sbagliate, serve maggiore informazione»

«O

gni persona sessualmente attiva è potenzialmente a rischio» è il messaggio di Cristina Mussini direttore Clinica malattie infettive Policlinico di Modena, a margine della riunione della Commissione provinciale per la lotta all’Aids. «Si è abbassata purtroppo la perc e z i o n e d e l r ischio di morte continua la direttrice – e ormai assistiamo ad un ritorno della promiscuità di comportamenti degli anni ’80. Senza essere moralisti, biLa commissione riunita in Provincia sogna tornare a ricordare che questo mette a rischio, ci vuole responsabilità nel tutelarsi con l’uso del preservativo». «Dobbiamo continuare a mantenere alta l’attenzione e a incrementare prevenzione e informazione. - afferma Mario Galli, vice presidente della Provincia di Modena con delega alla Salute e sicurezza delle persone- Ringrazio in particolare le associazioni di volontariato». (s. l.)

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on esistono categorie o età a rischio per contrarre l’Aids, almeno secondo il report dell'Osservatorio provinciale sull'infezione Hiv, gestito da Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena, e illustrato ieri mattina dalla Commissione provinciale per la lotta all’Aids. Stabile il trend d’infezione da HIV in provincia, con 59 nuovi casi nel 2010. Fra il 2008 e il 2010, il 69% ha contratto l’infezione per trasmissione eterosessuale, il 20% per trasmissione omosessuale e il 2% per tossicodipendenza. Si è passati da un'età media dell’infezione di 23 anni per gli uomini e 22 per le donne nel 1985, a 39 e 42 anni nel 2010, mentre è leggermente superiore la percentuale di uomini che contrae la malattia rispetto alle donne. Purtroppo il 50% effettua il test avendo già una situazione immunitaria compromessa e che necessita della terapia farmacologica, mentre un test precoce permette un netto miglioramento dell’aspettativa di vita. In provincia di Modena nell’ultimo quinquennio sono

IN BREVE Fiera antiquaria, oggi l’incontro Si svolgerà questo pomeriggio, a partire dalle 15,30, l’incontro degli ambulanti della Fiera antiquaria ‘Città di Modena’ nella sede di Confesercenti in via Fanti. L’obiettivo dell’associazione è quello di discutere assieme ai commercianti del futuro della manifestazione del Novi Sad dopo che è stata sospesa, almeno per il momento, la delibera con la quale il Comune ha annunciato il mancato rinnovo delle concessioni alla fine del mese. L’obiettivo di oggi sarà preparare una serie di proposte da illustrare domani durante una nuova riunione tra le parti in Municipio. Se entro la fine del mese non si dovesse trovare una soluzione condivisa con il Comune decadrebbe anche il nome della fiera ‘Città di Modena’, una delle manifestazioni più antiche d’Italia.

«Più controlli nei market etnici»

I dati sull’andamento delle infezioni da Hiv nella nostra provincia

stati diagnosticati in media circa 15 nuovi casi ogni anno di Aids conclamato. In provincia sono ammalati quasi 36 persone su 100.000 abitanti, contro le 41 a livello regionale. I centri “test & counselling” attivi in provincia di Modena sono presso il Policlinico - Ambulatorio di Malattie Infettive; Carpi presso il Ser.T. del Distretto sanitario; Mirandola presso il Ser.T. del Distretto sanitario. Parte inoltre la campagna di iniziative regionale. "In una storia d'amore la tua storia ti

accompagna sempre. Tieni fuori l'Aids", è uno dei messaggi veicolati. Fra le iniziative previste, lo sconto sulle confezioni di profilattici nelle farmacie fino al 31 dicembre. Diversi gli eventi culturali: il programma è consultabile sul sito www.ppsmode na.it/aids. mentre su www.helpaids.it è possibile ottenere consulenze on line, e il telefono verde 800 856080 permette la prenotazione, anonima e gratuita, del test HIV in tutta la regione. (Simona Lonero)

«Pochi sono gli strumenti a disposizione dell'amministrazione per evitare che i negozi etnici si concentrino nella stessa zona. Tuttavia stiamo studiando nuove modalità d'intervento e strumenti nei confronti degli esercizi che causano, anche indirettamente, problemi di sicurezza e degrado. A tal fine sarà nostro impegno chiedere un maggiore sforzo di presenza alla polizia municipale e di Stato». Lo ha detto ieri in Consiglio comunale l’assessore alle Politiche economiche Graziano Pini rispondendo all'interrogazione urgente di Sandro Bellei del Pdl.


e in ogni borgata. Il fino a vent’anni fa ci erava d’estate e ci diava d’inverno: oggi energia, ma anche soldi. Se il vento e il sono di tutti, i guadagni solo di alcuni per colpa assenza totale di conoa e un diffuso malaffae ha spinto la classe die ad accettare una sorelemosina da parte di i privati che sull’eolico dono fare soldi». porale va oltre e spiega «In un periodo come o attuale, di crisi

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e parti di Foce Tidone, nel e di Sarmato, Villa era a con l’amico Gabriele FosRottofreno. Era stato queo a centrare l’anitra in voenne era salito su una barrecuperare il volatile, ma sa è andato storto. Dalla ompagno ha sentito le urla e le richieste d’aiuto di Villa, ma non ha potuto fare nulla per salvarlo. A trovare il corpo senza vita sono stati altri due cacciatori a cui Fossati aveva chiesto aiuto. Davide Copelli di Rottofreno e Thierry Covati di Sarmato, che si trovavano in zona, sono saliti su una barca e hanno iniziato a setacciare il Po. Dopo un’ora di ricerche hanno individuato il corpo del ore semisommerso dalle Veratto, già in territorio di eno. Sono riusciti a recucon l’aiuto dei pompieri enza.

non si è mai guardato a viaggiare nei mali dell’Italia: quanto potrebbe fruttare il ho sempre scritto saggi sul vento: questo è accaduto sonostro Paese. Questa volta prattutto per la mancanza di ho deciso di passare al roRassegna Stampa Emilia Romagna deluno 6 - stile 12 -più 2011 ambizione dei nostri govermanzo con lennanti». to e più colloquiale. E penso E aggiunge: «Le energie che mi sia riuscito piuttosto rinnovabili sono come la pabene». «Il rapido sviluppo ce: chi potrebbe dirsi con- Il giornalista Antonello Caporale dell’industria dell’energia trario? E’ però vero che c’è eolica nel Sud – conclude il modo e modo: il grande te- Italia – prosegue Caporale – giornalista di “Repubblica” – ma è quello del paesaggio ci sono 25milioni di edifici, non corrisponde però a un perché ci sono alcune loca- ma i pannelli vengono mes- processo di trasformazione lità e certi luoghi dove pos- si sulla fertile pianura salen- economico e sociale: un’alsono essere posizionate pale tina e sulle colline delle Mar- tra occasione mancata per il eoliche e pannelli fotovoltai- che, deturpando il paesag- Meridione. E nel Piacentino? ci, e altri luoghi in cui questi gio e consumando nuovo Stasera ne sapremo qualconon andrebbero collocati. In territorio. Dovremmo ricor- sa di più.

PIACENZA - Libertà 6-12-2011

RISPOSTA A UN’INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI POLLASTRI E VILLANI

L’assessore all’ambiente Freda:«La Regione non ha autorizzato trivellazioni nei parchi del Piacentino» ■ «Meraviglia la scarsa conoscenza dimostrata dai consiglieri Villani e Pollastri circa i procedimenti amministrativi che la Pubblica Amministrazione è tenuta a rispettare. La Regione non ha autorizzato alcuna trivellazione per idrocarburi nei parchi di Piacenza e Parma perché la competenza in tal senso è del Ministero dello Sviluppo Economico, lo stesso che ha ritenuto idonea ai fini della ricerca la superficie proposta dalla Società Mac Oil nell’istanza presentata nel luglio 2008, all’interno della quale ricadono porzioni del Parco Regionale Fluviale dello Stirone, del Parco Regionale Fluviale del Trebbia e della Riserva Naturale Geologica del Piacenziano». E’ la risposta dell’assessore regionale all’ambiente Sabrina

Freda a un’interrogazione presentata dai consiglieri regionali di cui avevamo riferito. «Ai sensi delle leggi vigenti - prosegue la Freda - alla Regione è richiesto di esprimersi circa la compatibilità ambientale delle attività di ricerca proposte da Mac Oil nell’ambito del permesso di ricerca “Fiorenzuola d’Arda”, conducendo la procedura di valutazione di impatto ambientale propedeutica al conferimento del titolo minerario da parte del Ministero. Allo stato attuale - continua - la Regione ha effettuato gli adempimenti iniziali della procedura, provvedendo alla pubblicizzazione del progetto e svolgendo la prima seduta di Conferenza di Servizi, a cui sono state invitate tutte le Amministrazioni territoriali interessate dal permesso».

A Parma

Culla fiorita a Libertà,è nato Giovanni Borghi ■ Culla fiorita a Libertà.

La grande famiglia di Libertà ha da ieri un altro componente. È nato ieri alle 10.08 nella clinica ostetrica dell’ospedale Maggiore di Parma il piccolo Giovanni, figlio del collega Michele Borghi e di Francesca. Ai genitori le felicitazioni di tutta la redazione e dei dipendenti dell’Editoriale Libertà.


non si accresce il fatturato facen- sua maggioranza, che sarebbe do passare le macchine». Zucco- meglio metterlo nel cassetto, è la ni ha rinfacciato ai commercian- riprova che a volte a combattere ti di fare proposte per il rilancio contro i mulini a vento si ottendel centro città dove «non c’è mai gono risultati». Rassegna Stampa EmiliaLaRomagna - 12ha-cantato 2011 Marco del Tassi6(Pdl) un minimo di autocritica» Ztl «cerchiamo piuttosto di ampliar- vittoria, ieri in consiglio comunala, con aree pedonalizzate, penso le, alla luce del colpo di freno impresso su palazzo uffici dal vicea via Calzolai e via Sopramuro». A Zucconi ha dato man forte sindaco e assessore all’urbanistiRoberto Colla (Per Piacenza con ca Francesco Cacciatore. Una

Marco Tassi (Pdl) (foto Lunini)

«sorprendente inversione di rotta», l’ha definita Tassi dicendosi non interessato a capire se a spiegarla «c’entra la candidatura di

pratica sostenendone la non conformità ad alcune normative urbanistiche. Carlo Mazzoni (Pdl) ha giudicato «scorretto» il sindaco nelle sue accuse di slealtà istituzionale a via Garibaldi e in particolare all’indirizzo del presidente Trespidi e dell’assessore alla pianificazione Patrizia Barbieri. A Gli ha dato man forte Maria Lucia Girometta (Pdl).

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D ha ch un au ne giu re a bim

PIACENZA - Libertà 6-12-2011

Spazio 4,proposta di Vallone per la gestione dell’area: «Luminarie ferme «Affidarne la cura ad anziani,ricavandoci degli orti» La protesta dei neg Il consigliere di Quartiere prende spunto dal bando di gara in corso

Il problema in corso Vitto

■ (mir) Il Comune ha pub-

blicato il bando per l’assegnazione della gestione di Spazio 4 per i prossimi tre anni. Il consigliere di minoranza della Circoscrizione 4 Giovanni Vallone lancia un’idea inedita per l’utilizzo dell’area, proponendo che venga tenuta in considerazione da coloro che parteciperanno alla gara. «Le attività del centro di aggregazione giovanile - spiega si sviluppano solo nelle ore pomeridiane o serali e l’area verde di pertinenza è ampia ed accessibile, sia da via Manzoni che dal nuovo stradello per l’ingresso al campetto di calcio della Libertas. Parte dell’area stessa è stata oggetto di richiesta da parte di numerosi anziani del Quartiere 4, per adibirla ad orti o come luogo di riposo/incontro nei mesi estivi. Perché dunque - chiede non assegnare agli anziani del quartiere che ne faranno richiesta, nella fascia oraria del mattino, la cura e manutenzione del verde circostante il fabbricato di via Manzoni, 21, concedendo in cambio agli stessi, una porzione di terreno scoperto da sistemare ad orto per uso personale o quale punto di aggregazione nella stagione estiva? ». Secondo Vallone sarebbe un

■ (mir) Stavolta non c’è sta-

Il negoziato

to bisogno di una decina di incontri-scontri, dell’intervento della prefettura e di tutte le tensioni degli anni scorsi. Comune e sindacati hanno trovato in sole tre riunioni l’intesa per la distribuzione del premio di risultato ai 683 dipendenti di Palazzo Mercanti e degli altri uffici su cui è articolata l’amministrazione. Un confronto favorito dal fatto che la proposta comunale ricalcava di fatto quella firmata nel 2010, allora raggiunta però dopo un travaglio lungo e complesso. Quest’anno tutto è filato via liscio, con la parte della produttività confermata a 300mila euro. “Un risultato molto importante – commenta l’assessore Luigi Gazzola – che siamo riusciti a realizzare grazie allo straordinario lavoro effettuato dall’ufficio Personale, che è riuscito a ottenere due obiettivi molto importanti: ha reso il sistema di valutazione ancora più equo e giusto, riuscendo a ritagliare quelle risorse che ci hanno permesso di garantire lo stesso livello di salario accessorio, nonostante i tagli e le difficoltà che tutti conoscono”. Oggi il direttore generale Massimo Gambardella, in qualità di presidente della delegazione trattante di parte pubblica, avrà mandato di firmare l’accordo con i sindacati di categoria. I quali, nei giorni scorsi, hanno ottenuto l’ampio consenso sia dai lavoratori degli uffici, sia dagli agenti della polizia municipale.

Premio di risultato, trovato l’accordo tra Comune e sindacati

modo per riqualificare la zona, a partire dallo stesso Spazio 4: «Sbirciando tra le maglie della rete metallica di recinzione si intravede la sagoma di una mucca al pascolo, la carcassa di un vecchio autobus dismesso in sosta tra il verde, abbandonato e senza tracce di

una frequente manutenzione e qualche ruota usata di autocarro. La partecipazione degli anziani potrebbe consentire di rendere il contesto maggiormente decoroso e soprattutto fruibile a tutti i cittadini, in particolare quelli della zona».

(mir) Inizio del periodo natalizio senza le tradizionali luminarie per il centro storico. Per la rabbia dei negozianti, che per tempo avevano allestito le lampade colorate che solitamente accompagnano lo shopping di piacentini e non. “Tutta colpa – affermano i commercianti di via XX Settembre, via Chiapponi e corso Vittorio Emanuele – delle lungaggini dell’Enel, a cui abbiamo chiesto come ogni anno gli allacci extra per poter alimentare le luci. Abbiamo i documenti che provano come la richiesta sia stata avanzata a metà novembre e che il pagamento dell’importo che ci è stato richiesto sia stato effettuato il 28 dello scorso mese. Abbiamo tutte le carte in regola”. Cosa è successo quindi? “In un settimana non sono riusciti a compiere una semplice operazione – rispondono i negozianti arrabbiati – per la quale due operai impiegherebbero pochissimo tempo, ovviamente se avessero ricevuto l’incarico. Purtroppo non è mai arrivato nessuno perchè Enel ha 15 giorni tempo per evadere la pratica ed evidentemente hanno deciso di prenderseli tutti, senza tenere conto delle nostre esigenze”. Come vi muoverete? “Il contratto

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 6 - 12 - 2011 Provincia

LIBERTÀ Martedì 6 dicembre 2011

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PIACENZA - Libertà 6-12-2011

■ Terminati i lavori di conso-

lidamento lungo la Provinciale 654 di Valnure, nel tratto prossimo al passo dello Zovallo, a seguito della frana che aveva interessato il tracciato. Questa mattina il sopralluogo del presidente della Provincia Massimo Trespidi e dell’assessore Sergio Bursi. Sul posto anche il vicesindaco di Ferriere Giovanni Malchiodi e il consigliere provinciale Bruno Ferrari. Il tratto di strada oggetto dei lavori guarda al monte Ragola e si trova a circa 1.400 metri altezza. Due chilometri più a

Passo dello Zovallo,completati i lavori dopo una frana sulla provinciale 654

Il presidente della Provincia Trespidi durante il sopralluogo al Passo dello Zovallo

monte inizia il perimetro della provincia di Parma. L’importo complessivo dei lavori è di 350mila euro Iva compresa. L’impresa appaltatrice: la Bonvicini Spa. «Si tratta – ha detto Trespidi – di un intervento importante, a dimostrazione del fatto che questa è un’amministrazione

Al sopralluogo di fine lavori di questa mattina presente anche il personale tecnico: il dirigente della Provincia Emanuele Tuzzi, con il geometra Rino Corti, il capocantoniere Domenico Scrivani, il cantoniere Luigi Leccardi e il titolare dell’impresa che ha effettuato l’intervento, Renato Bonvicini.

del fare, concreto ed efficace, vicina ai problemi e sul territorio». L’opera è stata realizzata in circa due mesi e mezzo. Per prima cosa si è effettuato il disgaggio (distacco controllato delle rocce a monte del versante), la regimazione delle acque e la pulizia dei canali superficiali. A

seguire gli operai hanno provveduto al consolidamento della scarpata di valle, con l’installazione di pali disposti “a incrocio” e di reti stabilizzanti, chiamate “barriere Lasar”. A completamento dell’intervento sono stati riasfaltati circa due chilometri di strada, sostituiti 500 metri di barriere di sicurez-

za ed è stata rifatta la segnaletica orizzontale, dall’abitato di Ferriere al passo dello Zovallo.

Provincia, tra mugugni e “sì” al colpo di spugna

riforma poco pensata, un collage di vecchie proposte».

“QUESTA È SOLO UNA PROVINCIA “BOLLITA”” Non sono dello

Manovra: Trespidi aspetta il testo, Pasquali e Bergonzi a Roma Bertolini, Pd: è fumo negli occhi. Per Idv e Udc «passo avanti» ■ Il presidente della Provincia, Massimo Trespidi, potrebbe non vedere la pluriannunciata partecipazione di Piacenza a Expo 2015, né tantomeno il sogno della Sordello - Cattagnina, per non parlare della metro leggera tra Piacenza e Milano, diventata negli ultimi mesi un vero e proprio leit motiv. Dal 30 novembre, addio giunta, ci sarà solo un mini consiglio nominato dai sindaci. Se il presidente, in queste ore confuse, si chiude in corso Garibaldi e fa sapere solo dall’ufficio stampa di voler aspettare la lettura del testo integrale del provvedimento, Roberto Pasquali e Marco Bergonzi scendono a Roma. Il primo è il presidente del consiglio provinciale, il secondo è il capogruppo del Pd. Tutti e due hanno fatto sentire la propria voce all’assemblea dell’Unione province italiane di ieri. Oggi, anche l’assessore provinciale al lavoro, Andrea Paparo, scenderà verso la Capitale.

“NESSUN RISPETTO PER CHI CI HA ELETTI” «Avremmo dovuto in-

contrare il ministro Cancellieri ma non si è presentata dopo il regalo che ha fatto alle Province - esplode Pasquali -. Parliamoci chiaro: un Governo di nominati non può creare l’ennesimo ente di nominati. Non è rispettoso verso chi ha eletto i consiglieri di corso Garibaldi. Mi auguro che questo Governo ci ripensi». “ORA LA GIUNTA CORRERÀ PER

PALAZZO MERCANTI” Il consigliere provinciale Bergonzi teme una ripercussione sul-

la macchina elettorale. «La maggioranza delle persone, forse, vorrebbe abolire le Province, ma nessuno vorrebbe vedere abolita la propria. Dobbiamo leggere bene il provvedimento, ma credo che questa evaporazione della Provincia avrà una ripercussione forte sulle elezioni comunali a Piacenza. Credo che, temendo di perdere la poltrona, scatterà una corsa a palazzo Mercanti».

“MINI CONSIGLI? SOLO FUMO NEGLI OCCHI” Il fatto che presi-

denti, giunte e consigli provinciali rimangano in carica al più tardi fino al 30 novembre è, al momento, l’interpretazione che la maggior parte dei presidenti della Provincia ha ricavato dalla lettura delle norme nella bozza di manovra approvata dal governo. «Così non si risolvono i problemi dei costi della politica, questo è fumo negli oc-

La sala del consiglio della Provincia in occasione del 150/mo anniversario

chi, un consigliere provinciale prende circa mille euro all’anno» dice il capogruppo del Pd, Filippo Bertolini. «Questo testo altro non è che la conseguenza di un cli-

ma sbagliato - commenta Thomas Pagani della Lega Nord -. L’abolizione degli organi politici, nel caso di Piacenza, porta solo a più spese. C’è confusione, questa è una

Malac.

La Regione dice no a due nuove centraline sul Trebbia Bocciati da Bologna i progetti di società piacentine. Il sindaco di Ottone: ha vinto il buon senso ■ La Regione boccia due

progetti di centraline idroelettriche sul Trebbia, presentati circa un anno e mezzo fa da due società piacentine, la Saind Ingegneria srl di San Nicolò e la Trebbia Energie srl di Piacenza. «Questa è la vittoria del buon senso e delle norme» esulta il sindaco di Ottone, Giovanni Piazza, che, mesi fa, aveva inoltrato a Provincia e Regione la sua ferma contrarietà ai progetti. Resta, tuttavia, aperta la richiesta di impianto sul torrente Gramizzola, ancora nel Comune di Ottone. «Aspettiamo una risposta dalla Regione dal 2007, quando il progetto fu presentato per la prima volta – commenta Gianmarco Rancati di No tube, nella sede di Legambiente -. Solitamente per una procedura di valuta-

La conferenza stampa di ieri a Legambiente con il sindaco Piazza (foto Malacalza)

zione di impatto ambientale occorrono quattro mesi; qui aspettiamo da quattro anni». Intanto, il comitato di difesa fiumi si dice almeno soddisfatto per la vittoria sul

fronte Trebbia. Il servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale, infatti, ha comunicato nei giorni scorsi all’autorità di bacino del Po, alla Provincia, al servizio tecnico di ba-

cino, alla comunità montana dell’Appennino, ad Arpa, Enel, Anas, Soprintendenza, Ausl che non si procederà «all’istruttoria tecnica amministrativa, per la verificata improcedibilità» delle istanze. Si procederà quindi all’archiviazione di entrambe le domande. «Le proposte sono state rifiutate – interviene Fabrizio Binelli di Legambiente – perché le opere di sbarramento previste in progetto non possono essere giudicate necessarie per la difesa idraulica. Il fiume Trebbia è inoltre classificato tra le acque dolci superficiali idonee alla vita dei pesci. Nel piano proposto, inoltre, non viene rispettata la prescritta distanza del “doppio tratto sotteso” perché i progetti si sarebbero trovati troppo vicini a quello già esistente sul Boreca di

Tagesmutter,le aspiranti sono 45 Entra Natale la selezione, ieri la firma delle sette associazioni coinvolte ■ Con la firma, ieri pomerig-

stesso parere Idv e Udc, che aprono all’ipotesi. «Quella dell’abolizione delle Province è una nostra battaglia spiega Samuele Raggi (Idv) La manovra cerca di alleggerire le spese, è un piccolo passo ma è comunque un passo in avanti. Anche perché enti immobili come quello di Piacenza non favoriscono il territorio». «La nostra Provincia è completamente inutile, non ci sono progetti o programmi, questa è una provincia bollita» incalza Gianluigi Boiardi di Nuovo ulivo. Bruno Ferrari (Udc) dice che «i tagli devono partire prima da Roma». Luigi Francesconi, dello stesso partito, sottolinea tuttavia che «è ora di smetterla di far pagare ai cittadini organismi inutili. Nella via del risanamento al Paese, anche la Provincia dovrà fare la sua parte».

gestione del Progetto, organizzagio, di un protocollo d’intesa tra to dall’Associazione Domus in la Provincia di Piacenza e le pricollaborazione con il “Centro me sette organizzazioni che hanServizi Opere Educative” della no aderito (Acsi. Scrl -Ali di FarFondazione Monsignor Lorenzo falle; Associazione Agave Servizi Dalponte, entrambe di Trento, Educativi; Associazione Barbafaper un totale di 10 incontri e 55 omiglie; Società re di formazioCooperativa Sone. ciale Baby Club; Mamme di giorno «Entro Natale L’Arco Società Le prime potranno – ha spiegato il Cooperativa SoPresidente della ciale; Lumen As- entrare in servizio Provincia Massociazione e già dall’estate 2012 simo Trespidi – Cooltour Sosi terrà la selecietà Cooperatizione, operata va), si è dato l’avvio alla speridalla società Domus di Trento, mentazione del progetto “Tagedelle prime 45 aspiranti Tagesmutter”. smutter che parteciperanno al Le Organizzazioni che hanno corso che inizierà a gennaio 2012 sottoscritto il Protocollo hanno per concludersi nei primi mesi partecipato e concluso un perdel nuovo anno. Sono 105 – ha corso formativo, finalizzato alla aggiunto – le persone che hanno

manifestato interesse a diventare “madri di giorno”; quelle ritenute idonee e non ammesse al primo corso, potranno partecipare ad un secondo momento formativo successivo. Sottoscrivendo il documento – ha proseguito il Presidente della Provincia – le associazioni si impegnano alla gestione del Progetto, osservandone le caratteristiche gestionali e organizzative assumendone i conseguenti obblighi e responsabilità, mentre la Provincia di Piacenza si è impegnata a sostenere la qualificazione del Progetto attraverso azioni formative, un’azione di costante coordinamento fra le Organizzazioni allo scopo di monitorare la sperimentazione e ad avviare una massiccia azione di comunicazione su tutto il territorio provinciale. La Pro-

Il presidente Trespidi con i rappresentanti delle associazioni che hanno firmato l’accordo

vincia, inoltre - ha aggiunto Massimo Trespidi - istituirà uno specifico Albo, cui potranno essere iscritte le organizzazioni non lucrative ora e in futuro sottoscrittrici del Protocollo». Le prime Tagesmutter potranno quindi operare già dall’estate 2012. Il Progetto “Tagesmutter” è finalizzato a offrire alle famiglie

con figli, di età compresa fra 0 e 14 anni, un supporto inclusivo e non discriminante nella cura dei figli, sia per conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari che per conciliare il complesso degli impegni familiari, facilitando l’incontro tra la domanda e l’offerta e garantendo sostenibilità di costi per le famiglie. Ma come funziona, nella pratica, il ser-

sei chilometri». L’unico business possibile per il Trebbia, quindi, resta quello turistico. «Sì, il mio Comune ha aderito al patto dei sindaci della Comunità europea: siamo gli unici in provincia, dopo il Comune capoluogo – precisa Piazza . Questo significa voler parlare di ambiente a 360 gradi. Siamo favorevoli alle rinnovabili, ma solo se le cose sono fatte con logica. Dobbiamo parlare del bilancio energetico delle pubbliche amministrazioni. Il fiume non è un affare per chi vuole fare cassa, se non proponendo iniziative di carattere turistico. Parlare di vocazione turistica non significa però pensare a un paese vivo solo per un mese all’anno, dobbiamo impegnarci tutti». elma

vizio di Tagesmutter? «I bambini vengono accolti e accuditi nell’abitazione della Tagesmutter – spiega il direttore generale della Provincia Cinzia Bricchi, che ha curato la realizzazione del progetto – che deve possedere le caratteristiche di una abitazione, con le certificazioni a norma di legge, per quanto riguarda l’abitabilità, gli impianti e gli elettrodomestici. Nell’abitazione, poi, devono essere disponibili arredi, stoviglie e giochi con ordinarie caratteristiche di sicurezza e finalizzate a garantire il gioco, il sonno, il cambio e i pasti dei bambini accolti. I genitori si rivolgono ai gestori del progetto e sottoscrivono una richiesta di accesso specificando le proprie esigenze quanto alla durata, agli orari e a ogni altro elemento che sia ritenuto necessario o rilevante da segnalare. Il Progetto deve garantire la massima flessibilità degli orari nell’arco delle 24 ore e nell’arco dell’anno, festività comprese».


pezie, solo piani intelligenti e i- sizione logistica che farebbe invidia a chiunque (pensiamo a dee divenute realtà. A Trento, Bolzano, Rimini han- città scomode da guono giorni, mesi e raggiungere), ma per l’eccelno fatto dello sport un fenometu rimani sempre nei dello sport. Quanti possono di Emilia crescita.Ecco quindi che un Romagna dellenza 6 - 12 - 2011 i. Rassegna Stampa piano strategico per la nostra no vantare 5 squadre quasi al uoi amici di San Lorenzo città non può nascere altro che ‘top level’sportivo? Due squadre con intenti che abbiano risvolti di volley in A1, una squadra di economici e turistici, sfruttando basket in Legadue, una squadra non cancellerà il tuo quella che possiamo definire la di rugby in A1, una squadra di "leva sportiva". La leva sportiva. baseball in A2 e poi il Piacenza Lo sport per un Comune, non calcio e un movimento calcistico può più essere ridotto e ricon- imponente, la pallanuoto, il tenLoris dotto allo ‘stemmino’ dato come nis, la scherma e l’atletica, la patrocinio o al contributo elargi- grande boxe e così via. V A Mec 00/01 Un bacino su cui nessuno ha to annualmente alle associazioni e società sportive (tra l’altro sem- incredibilmente investito, ma pre più risicato per via di tagli al- che ha potenzialità per ritorni e-

che oggi c’è e domani chissà). Non dobbiamo e non possiamo permetterci di andare incontro al domani con rassegnazione. Disponiamo di idee, intelligenze e valori sui quali progettare nuove sfide e una nuova unità territoriale. Lo sport è un’importante leva. Scommettiamo su idee nuove, scommettiamo su Piacenza, scommettiamo sulla Piacenza che verrà.

PIACENZA - Libertà 6-12-2011

Marco Scianò Consulente sportivo

Filiberto Putzu Consigliere comunale del Comune di Piacenza

Bisogna dirlo chiaramente

La manovra targata Monti va cambiata di SAMUELE RAGGI*

C

ANNIVERSARIO

ano Magnani

essuno hai colmato i i, fai luce e dai senso al mino. I tuoi cari

li d'Ongina - Pianello,

re 2011

ANNIVERSARIO

eria Cassani in Skabic

i familiari ti ricordano loro pensieri e nei loro

, 6 dicembre 2011

onviene dirlo chiaramente, senza demagogia ma anche senza ambiguità: così com’è la manovra del governo Monti non va bene. L’impostazione di fondo non funziona. Da un governo nato in circostanze eccezionali e con eccezionali modalità, forte di una maggioranza eccezionale, una sola cosa era lecito attendersi: che rinnegasse ogni continuità con le politiche del precedente governo che si hanno portato a questa situazione. Nello specifico, il mancato adeguamento delle pensioni all’inflazione è una misura feroce e iniqua, in quanto contribuisce a impoverire chi si trova già in una posizione di debolezza economica. Inoltre la tassa sui beni di lusso è la bruttissima copia di una assai timida patrimoniale e la tassa dell’ 1,5 per cento per i capitali scudati è qualcosa di peggio, una presa in giro. Infine la sforbiciata ai costi della politica è rinviata a data da destinarsi: non è una novità. Se ritengo fortemente criticabile quello che contiene la manovra, questo vale ancora di più per quello che non è contenuto. Ci sarebbe voluto qualcosa di maggiormente incisivo e realmente equo. Quello che non c’è, prima di tutto, è una patrimoniale. Gli italiani sono poco più di 60 milioni. Il 10 per cento di essi, circa 6 milioni di persone, secondo la Banca d’Italia possiede una ricchezza netta di 3.870 miliardi di euro, poco meno del doppio del nostro Pil.Se a questo 10 per cento di popolazione applicassimo una leggera patrimoniale (1 per

cento) ricaveremmo un gettito di 39 miliardi di euro all’anno. Una somma difficilmente ricavabile con altre misure, pure legittime e magari utili come la riforma pensioni, o aumento Iva, ripristino dell’Ici per tutti,eccetera. Sarebbe bene che se ne ricordi anche il governo Monti, se vuole davvero dare una svolta a questo Paese. Quello che non c’è è un taglio alle spese militari: continuiamo a comprare armi come se stessimo preparandoci ad un’invasione aliena. L’Italia spende oltre 25 miliardi di euro per la difesa militare, pari a circa l’1,4 per cento del proprio PIL. Percentuale ben più rilevante dello 0,9 dichiarato ufficialmente, che divide la spesa su ministeri diversi, occultando l’ammontare reale del bilancio militare. Già dal prossimo anno, la spesa militare può essere ridotta di almeno 1,5 miliardi di euro attraverso l’uscita dal programma JSF, il ritiro dall’Afghanistan, la cancellazione del programma per ulteriori 4 fregate FREMM, la cancellazione del programma missilistico MEADS. Non si dica che è utopia: altri Paesi hanno annunciato significative ristrutturazioni della propria spesa militare, come la Gran Bretagna dove un governo conservatore ha deciso tagli di 4-5 miliardi l’anno.E’semmai semplice realismo, accompagnato dall’idea di costruire relazioni fra i popoli non basate sulla guerra, ma sulla più utile e persino più economicamente conveniente cooperazione.Quel che serve per uscire tutti insieme dalla crisi. Quello che non c’è è un passo qualsiasi per abolire i privilegi della Chiesa, dall’Ici in giù. E’ di

circa 50 mila il numero degli immobili ecclesiastici presenti in tutta Italia. Di questi almeno 30 mila sono adibiti ad attività imprenditoriali. Già nel 2005 la Cassazione stabilì che l’esenzione dall’Ici poteva essere applicata solo quando all’interno dell’immobile si svolgesse un’attività meritoria e legata al culto. Quello che non c’è è un taglio vero ai privilegi e alle spese della politica: unico punto pervenuto, il dimagrimento delle province. Doveva essere il punto centrale della manovra, grandi attese, ma alla fine nulla. Rimasti invariati stipendi, vitalizi, privilegi vari, numero dei parlamentari eccetera. Vari studi stimano un risparmio che potrebbe toccare i 10 miliardi. Quello che non c’è è un passo deciso verso la banda larga e la green economy: solo belle parole e vaghi propositi. Quello che non c’è è il coraggio di aumentare l’Irpef almeno a chi prende più di 200 mila euro l’anno, e che se pure ne scuce un paio alla comunità in crisi non si suicida di certo. Quello che non c’è è l’introduzione del pagamento per l’assegnazione delle frequenze tv. Quello che non c’è è una severa legge penale tributaria, davvero curioso per un governo i cui membri hanno tutti studiato o lavorato negli Usa, dove le pene per gli evasori fiscali arrivano a 15 anni. Quello che non c’è insomma ma servirebbe è il coraggio di cambiare passo, di mostrare una nuova visione, una cultura diversa, un’ipotesi alternativa di futuro. *Consigliere provinciale Italia dei Valori

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AGENZIE (ER) COMUNE BOLOGNA. NANNI (IDV): DISUMANO ATTACCO CHIESA AI GAY IL DIPIETRISTA: SI RITORNA A UN TRISTE PASSATO DISCRIMINATORIO (DIRE) Bologna, 5 dic. - “E’ disumano e non ha nulla di cristiano l’attacco delle gerarchie ecclesiastiche alle associazioni gay” che hanno chiesto di entrare nella Consulta della famiglia del Comune di Bologna. La pensa cosi’ il capogruppo dell’Idv in Provincia, Paolo Nanni. “Siamo tutti figli di Dio, tutti fatti a sua immagine e somiglianza e tutti meritano attenzione e pari considerazione”, insiste il dipietrista. Dunque, “formalizzarsi su chi deve star fuori e su chi deve star dentro la Consulta per la famiglia e’ solo e soltanto un ritornare alle ideologie discriminatorie che hanno fatto il triste e tutto da dimenticare il passato della Chiesa e di tanti suoi Ministri”, conclude Nanni in una nota. (ER) HERA. FORLI’: NOSTRO ‘PRESSING’ E’ CONDIVISO, MEROLA STIMOLA IDV SPRONA BALZANI: BASTA COI SOCI NASCOSTI DIETRO LE FIDUCIARIE (DIRE) Forli’, 5 dic. - “E’ la prima volta che si tentano di orientare gli indirizzi industriali di Hera, una societa’ che deve restare a maggioranza pubblica, nel senso di una conservazione delle risorse. L’iniziativa di cui il sindaco di Imola Daniele Manca si fa portavoce di fronte all’azienda non e’ di Forli’, ma di tutti i sindaci soci, anche grazie al grande stimolo del collega bolognese Virginio Merola”. Cosi’ il Comune di Forli’, per bocca dell’assessore all’Ambiente Alberto Bellini, porta oggi in commissione la delibera del nuovo patto di sindacato di Hera in vista del rinnovo degli accordi istituzionali con l’utility bolognese a partire dal primo gennaio. Dopo aver gia’ illustrato di recente la posizione del Comune di fronte alla stampa insieme con il sindaco Roberto Balzani, Bellini illustra le carte insieme con il dirigente comunale Stefano Foschi in tempo utile proprio per il voto di oggi pomeriggio in Consiglio. E’ l’Idv del segretario Tommaso Montebello che, anche oggi, sprona la Giunta a chiedere un ulteriore taglio del Cda dell’utility, dove inserirvi una “parita’” di genere, un maggiore potere di indirizzo dei Consigli comunali ma anche e soprattutto “una maggiore trasparenza sui soci nelle societa’ controllate, vietando ad Hera di entrare in societa’ con soci nascosti dietro l’anonimato di societa’ fiduciarie”. Bellini dice di trovare “interessante” la proposta, ma di doverla “valutare” e condividere collegialmente. (SEGUE)


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AGENZIE (ER) COMMERCIO MODENA. OK DEL CONSIGLIO AD APERTURE DOMENICALI SI’ DI PD, PDL, LEGA MODERNA, MPA; IDV E LEGA SI ASTENGONO (DIRE) Modena, 5 dic. - Ok al nuovo piano del commercio di Modena. Il Consiglio comunale ha approvato quasi all’unanimita’ la delibera presentata dall’assessore Graziano Pini, che prevede una turnazione delle aperture domenicali, basata su otto aperture per ogni esercizio. Hanno votato a favore Pd, Sinistra per Modena, Pdl, Mpa, Modena5stelle.it e Lega moderna, mentre si sono astenuti Lega Nord e Idv (Udc assente). Vittorio Ballestrazzi (Modena5stelle.it) ha salutato l’accordo come “una manovra che va finalmente incontro a tutti i commercianti”, ma ha fatto sapere che verifichera’ gli effetti dell’accordo attraverso interrogazioni periodiche. “E’ un’accordo con tutte le associazioni, ottenuto faticosamente, ma che sembra andare incontro alle esigenze di una larga parte della popolazione- afferma il leader del Pdl, Adolfo Morandi- riconosciamo che si e’ cercato di tutelare al massimo l’interesse pubblico, e non e’ che dobbiamo essere sempre e comunque contro le scelte dell’amministrazione”. Ma, sottolinea, “resta il fatto che il valore del riposo della domenica andrebbe salvaguardato. Questa delibera trova il nostro accordo e come gruppo daremo parere favorevole”. Da’ fiducia a Pini anche il capogruppo del Movimento per le autonomie, Sergio Celloni, che annuncia il proprio voto favorevole, “con tutte le perplessita’ del caso, perche’ comunque la grande distribuzione resta avvantaggiata”. (SEGUE) (ER) COMMERCIO MODENA. OK DEL CONSIGLIO AD APERTURE DOMENICALI -2(DIRE) Modena, 5 dic. - Eugenia Rossi, dell’Idv, invece, invoca una “maggiore liberalizzazione” e critica il procedimento come “troppo spezzettato: restano sacche di privilegi e disservizi”, afferma. Il consigliere della Lega Nord, Stefano Barberini, sceglie di astenersi in segno di protesta nei confronti “dei tanti favoritismi fatti durante questi anni nei confronti della grande distribuzione”. Di tutt’altro parere, invece, e’ il capogruppo di Lega moderna, Nicola Rossi, che coglie l’occasione per “fare i complimenti all’assessore in maniera molto convinta. Troppo spesso le competenze dell’assessore sono rimaste nascoste, probabilmente anche per motivi interni alla giunta. Non

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appoggiare questa delibera significherebbe non appoggiare ne’ commercianti ne’ consumatori. Per questo diamo un convinto voto favorevole alla delibera”. (ER) HERA. BALZANI: “IL RISCHIO E’ POLITICO”, E MEDIA CON L’IDV SINDACO ‘SCUOTE’ DIPIETRISTI, MEDIAZIONE-SUPER PRIMA DEL VOTO (DIRE) Forli’, 5 dic. - “Questa sarebbe una grande conquista, ma il rischio politico che non finisca tutto bene c’e’. Del resto, non siamo gli unici proprietari di Hera. Crediamo pero’ che forme alternative di gestione dei rifiuti, a partire da un riciclo spinto, siano economicamente e industrialmente compatibili. E sono anche condivise tra i soci pubblici”. Cosi’ il sindaco di Forli’, Roberto Balzani, introduce oggi pomeriggio in Consiglio comunale il ‘pacchetto’ di delibere in vista del rinnovo del patto di sindacato pubblico di Hera, in scadenza a fine anno. Balzani nel suo intervento non cita mai “la societa’ post-incenerimento”, su cui i colleghi di Imola e Cesena hanno qualche dubbio, preferendo concentrarsi sugli altri modelli in ballo per tentare di condizionare le politiche di Hera: niente appalti al massimo ribasso e tutela delle coop sociali nei contratti di subfornitura, ma anche rilancio del porta a porta. Buona parte del dibattito consiliare, in realta’, Balzani, il suo assessore all’Ambiente Alberto Bellini, il capogruppo del Pd Veronica Zanetti e il consigliere-segretario Marco Di Maio l’hanno trascorsa per mediare con il gruppo Idv (i consiglieri Tommaso Montebello ed Enrico Balestra, a loro volta a colloquio dal vice sindaco e collega di partito Giancarlo Biserna), inizialmente piuttosto battagliero sugli emendamenti da tempo presentati. “Basta col tira e molla, serve chiarezza”, ha detto Balzani incalzando in aula Montebello. Alla fine il frutto della mediazione e’ arrivato eccome. (SEGUE) (ER) HERA. BALZANI: “IL RISCHIO E’ POLITICO”, E MEDIA CON L’IDV -2(DIRE) Forli’, 5 dic. - L’emendamento per “vietare ad Hera di entrare in societa’ con soci nascosti dietro l’anonimato di societa’ fiduciarie” si e’ trasformato in mozione in modo da poterlo votare davvero, quello per assegnare piu’ potere politico ai Consigli comunali e’ finito nella delibera (approvata a maggioranza, astenuti i ‘grillini’ di DestinAzione Forli’ e l’Udc, contraria la Lega Nord) sugli “indirizzi politici” da spedire a Hera, i due emendamenti per ridurre componenti e compensi nel Cda dell’utility sono stati trasferiti nella delibera sul patto vero e proprio. Su quest’ultima ha annunciato il voto contrario DestinAzione, che si invece e’ astenuta sugli indirizzi politici: “Apprezziamo il lavoro svolto, ma bisogna essere piu’ solerti su Hera, anche e soprattutto alla luce delle nuove finestre normative sul fronte dei servizi”, ha sottolineato nel corso del suo intervento il


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 6 - 12 - 2011 consigliere Raffaella Pirini. (ER) CINETECA BOLOGNA. IN AULA PD COMPATTO, DIVENTA FONDAZIONE RIENTRATE LE DEFEZIONI, ANCHE SINDACO INTERVIENE IN AULA (DIRE) Bologna, 5 dic. - La Cineteca di Bologna diventa fondazione. Lo ha deciso il Consiglio comunale oggi approvando con 22 voti favorevoli (il sindaco, il Pd, Idv, Sel, Bologna 2016), i tre voti contrari del Movimento 5 stelle e nove astenuti (Pdl, Lega Nord) la delibera. E inserendo le modifiche chieste dalla maggioranza, in particolare da alcuni consiglieri del Pd, che in commissione avevano posto delle questioni sulla tutela del patrimonio che Palazzo D’Accursio passa al nuovo organismo. Alla fine, l’appello dell’assessore alla Cultura Alberto Ronchi, che ha chiesto la condivisione della scelta “per il bene della citta’”, e’ stato ascoltato dall’intera maggioranza, nonostante anche nell’ultima commissione il dibattito si fosse infuocato, in particolare a causa delle richieste e delle specifiche poste da parte di Raffaella Santi Casali, Rossella Lama e Benedetto Zacchiroli. In Consiglio, oggi, e’ intervenuto persino il sindaco, Virginio Merola che ha parlato della “rinnovata capacita’ di regia sia da parte della Giunta che del consiglio” sulla questione Cineteca. La trasformazione, ha detto il primo cittadino, “e’ il primo banco di prova per l’innovazione di cui abbiamo bisogno”, su questo tema “c’e’ stata una dicussione vera”. L’assessore Ronchi, ha proseguito il sindaco, “ha accolto proposte migliorative e alla fine di questa dicussione che e’ stata utile, sara’ responsabilita’ del sindaco la nomina del nuovo cda secondo l’indirizzo del Consiglio comunale”.

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