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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 05-10-2011 FERRARA________________________________________pag. 2 - 5 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 6 PARMA__________________________________________pag. 7 REGGIO E.______________________________________pag. 8 - 10 MODENA_______________________________________pag. 11 - 14 PIACENZA_____________________________________pag. 15 - 17


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011

FERRARA - Nuova Ferrara


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011

FERRARA - Nuova Ferrara

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011

FERRARA - Carlino


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011

FERRARA - Carlino

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011

FORLI’ CESENA - Voce


convincere chi non si è convinto fino adesso, ma per quanto mi riguarda ho la coscienza a posto e so di consegnare al commissario Rassegna Stampa Emilia che conti in ordine per quel che rispe- guarda il Comune. Sarà poi chi vanti arriverà a dare il proprio giudizio, ento ma io sono tranquillo e convinto a si- che alla fine verrà compreso lo ibu- sforzo che è stato fatto per tenere i aor- conti sotto controllo. Infine, è giuizza- sto sottolineare che i debiti sono i nel stati fatti per realizzare opere e 2011, infrastrutture pubbliche a beneove- ficio della città».

di cui comunque aveva già conoscenza «i debiti ci sono, ed è vero, ma sono necessarie alcune considerazioni per valutarli in modo più comRomagna del 05 - 10 piuto». La prima cosa che dice Simonazzi è «che in questo momento è quello in cui c'è stata la massima necessità di fondi dalle partecipate per realizzare le opere che avevano in programma ma ancora non è iniziato, oppure è appena partita come nel caso di Stu Pasubio, la fase delle vendite e quindi del recupero degli investimenti effettuati». La situazione è poi differenziata fra le varie so-

ARI

IDV SILVANA MURA, SEGRETARIO REGIONALE

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tica, ». della conotto a dedine odea di ne e urpia-

no politico la condanna non di un singolo, ma di una intera squadra: una simile condanna sta ad indicare che l’origine prima del problema non sta nel comportamento deviato di un singolo, ma nel modello imposto dal governo cittadino e fortemente criticato in ogni sede (anche) dal gruppo Pd». La sentenza, conclude Pagliari, «carica il prossimo governo della città dell’onere di ripensare dalle radici le politiche sulla sicurezza, uscendo dalle enunciazioni retoriche, dalle soluzioni propagandistiche, dall’elusione dei problemi reali e offrendo alla città una politica della sicurezza non circoscritta al puro ordine pubblico». 

all’ammontare dei debiti contratti da Smtp, è certamente corretto in termini di valore assoluto ma incompleto in relazione al patrimo2011 nio di proprietà della società: a tale scopo segnalo che sono presenti attività immobilizzate (fabbricati, terreni, impianti, attrezzature, filovie e simili) per circa 34 milioni di euro e attività “circolanti” (conti correnti bancari, certificati di deposito e crediti vari) per circa 17 milioni di euro a testimonianza della solidità finanziaria, patrimoniale ed economica della società». 

PARMA - Gazzetta

«Basta con la vergogna Candideremo gli onesti»

 Si sono aperte le iscrizioni per il tradizionale appuntamento mensile che l’associazione di volontariato «Gli altri siamo noi» sta organizzando per domenica 9 ottobre; la meta della gita sarà la Garfagnana con i suoi borghi medievali ed con i suoi colori e sapori. La gita verrà effettuata, con qualunque condizione atmosferica. Per informazioni ed adesioni telefonare al 339/7396142 (Isauro Brozzi) oppure rivolgersi direttamente presso l’agenzia Seven Mile Travel in via Torelli, 39 (0521/463955); l’adesione è confermata dal versamento della quota che può essere effettuato entro e non oltre il 6 ottobre. Il ricavato dell’iniziativa verrà interamente devoluto in beneficenza.

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VENERDI' II L'Italia dei valori all'attacco del

Pdl. «La giunta civico-Berlusconiana dell'ormai ex sindaco Vignali crolla schiacciata da nuove inchieste giudiziarie», sostiene la coordinatrice provinciale dell'Italia dei valori Paola Zilli. «In questo contesto... il coordinatore regionale Pdl Berselli pare non sconvolgersi - aggiunge Silvana Mura, segretario regionale dell'Idv - dando per scontato che

la situazione si risolverà in tempi brevissimi con un congresso unitario». Per Mura i vertici Pdl sono «pronti a riorganizzarsi con stesse facce e politica. Noi dell'Idv siamo convinti che il modello di governo Vignali non vada mai più riproposto. Per questo a Parma candideremo persone oneste... con proposte politiche alternative per la città». 

Serata di pratica meditativa  Venerdì

nute nella no Giorgio Pagl orientate a v delle person tuttavia dove sentito il set i compiti isti teria apparte vincia. Il Com garantire il p to, che ha es tura sussidia te; ciò signif rimento a ev retributivi sa sto con le vig potendo il C nire solo me di contributi l'amministra di portar ava garantire a t questo tipo d

7 ottobre alle 19, presso la Libera Accademia delle Scienze Umane in via Sella, 31A (laterale via Orlando), si terrà una serata di pratica meditativa. Info: 0521/944410; sito www.lasu.it.

ALLE 18.15

Casa Verd sotto i po  E'

in prog pomeriggio i tamento di C portici del G esibirà il Tri do Primaver Eva Rosso, E ni). Si tratta tamento a cu vatorio di M


l’ex metropolitana. en si sa, il Governo e parlamentari hanno o Dna, come princia moralità di ogni lonte, infatti non esitaorizzare l’invio daudici di ministri o di one, sospette o indamafia o di altre cosetsto genere. Ligio a ncipi, il Governo non emiare quelle città i nistratori sono al sercomunità senza anmpensabili interessi

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o sognato ritenendo mministra la cosa eve essere un esemstà, moralità, rettituroppo non è così, le ernative e gli scandali, buon ultimi quelli dano la tanto decana, mi hanno fatto riMirco Beltrami Reggio

CIA

ulazioni a Iasoni

olto lieta della tua nosidente dei Giovani dell'Emilia-Romagna, e non solo premia il la tua serietà e la tua a, ma dà la possibilità gio Emilia di svolgere portante all'interno economico della noe. Sono sicura che bene e che saprai al meglio le capacità ostrato nella tua imprenditoriale. mo un periodo difficignativo per tutti, dal emo uscire solo se paci di rimane uniti, erdere energie e risordando con spirito co'interesse comune, ovo incarico le più disfazioni e i più durai e confermo piena

definitivo riassetto della vita del più grande centro antidroga europeo, nel pieno ridisponibilità a collaborare e cooperare per il bene della nostra comunità. Sonia Masini presidente della Provincia

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Carlo Forqu

Coriano (Rimi

anni '60, mentre era imminente la beatificazione. Non ci sarà un altro momento così importante per fare appello a tutti coloro che possiedono memorie storiche per noi preziose. Potete aiutarci nella ricerca? Per inviare materiale: Centro Studi Guanelliani - Opera Don Guanella Via Aurelia Antica 446 - 00165 Roma Tel. 06.6637984 - centro.studi@guanelliani.it don Umberto Brugnoni vicario generale Guanelliani

LA CORONA DEL RE DEL PEPERONCINO

REGGIO EMILIA - Gazzetta

Bacchi lavora per la comunità

■ Vorrei esprimere la mia rabbia. Dopo 30 anni o forse più detta tangenziale è partita, dopo le varie problematiche, il cono visivo, ecc, ecc, ecc. Adesso viene fuori la faccenda di Bacchi, per l’antimafia. Chiedo se è possibile fare come in parlamento, andare alle votazioni, chiedere ai cittadini di S. Maria e S. Giovanni, se vogliono continuare o fermare, visto che mancano 2 mesi per la fine. Pensiamo che non cambi niente. In parlamento hanno dato la possibilità di percepire la paga anche se inquisiti. Almeno Bacchi sta lavorando per la comunità. Si vede che questa tangenziale non si deve fare, sta battendo la Salerno-Reggio Calabria. Massimo P. Novellara UN NUOVO SANTO

Un aiuto ai guanelliani

■ Il 23 ottobre 2011 don Luigi Guanella verrà proclamato santo. Per questa occasione diverse persone e istituzioni si stanno spontaneamente mettendo in contatto con l'Opera Don Guanella facendo pervenire, in originale o in copia, materiale storico riguardante la sua persona: lettere, cartoline, telegrammi, biglietti autografi,fotografie, ricordi e testimonianze. Una campagna di ricerca fu lanciata già negli anni 1920-1940, durante la celebrazione dei processi canonici, un'altra verso gli

ITALIA DEI VALORI

E’ lui che cerca di spiegarci l’Italia

■ «Cerco di spiegare nel mondo la politica italiana, ma è difficile. Per questo dico: facciamo le persone serie». Il manager d'assalto, autentico fuoriclasse, ci regala ancora sprazzi di comicità involontaria: riesce a spiegare la politica italiana pur avendo la residenza in Svizzera; rivendica orgogliosamente di non avere mai ricevuto una lira dallo Stato ( forse dimenticando che l’attuale valuta è un’altra...), quando dal 15 novembre 2010 i 4.800 lavoratori dello stabilimento di Pomigliano si trovano in cassa integrazione in deroga, finanziata totalmente dal settore pubblico. Un altro uomo che vive “a sua insaputa"; speriamo almeno che non decida a sua volta di "scendere in campo". Francesco Fantuzzi Responsabile Comm. Economia e Finanza IDV Reggio E. IL CANILE

Ecco dove sta di casa lo sperpero di denaro

■ Alla fine del 2008, "su segnalazione del sindaco di Castelnovo né Monti" la Comunità Montana ha deliberato l'acquisto di un terreno in località Croce, a ridos-

so del depuratore, per la costruzione del leggendario canile comprensoriale. Il 16 dicembre 2008 è stato stipulato il preliminare di compravendita (con il pagamento del 50% del prezzo pari a 12.500 euro) e l'atto doveva essere perfezionato ai primi del 2009. Ma nessuno si è più fatto sentire. Oggi la signora Luciana Tagliati, proprietaria dell'area ci ha telefonato per dire che, essendo animalista, è disponibile a rinunciare agli ulteriori 12.500 euro purchè si costruisca rapidamente il canile su quell'area. Allora: l'area di edificazione costa solo 12.500 euro e il progetto è stato fatto più di due anni fa dalla Bonifica Bentivoglio Enza. Possiamo sperare che il Consiglio Comunale di Castelnovo né Monti, maggioranza e opposizione, trovi il coraggio di sbloccare

la situazione, alla faccia di Marc ni e Filippi? Facciamo presente che il canile della zona delle ceramiche è ad Arceto; il canile di Reggio è a V la Cella; quello della Bassa è a Novellara a 30 metri dalla prim di una lunga serie di villette; il canile della Lega del cane adia cente il Golf Club ecc… Esistono le barriere acustiche e le fasce piantumazione. Un canile di se vizio per una comunità civile n è né di destra né di sinistra men tre lo sperpero di denaro pubb co è un peccato mortale per tu Stella Borg Lorenza Ferre Amici della Te En CENSIMENTO

Un luogo a disposizione

OROSCOPO

uotidiano d’informazione fondato nel 1860

tti

I componenti esterni saranno scelti sulla base delle loro competenze tecniche e

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011

ANTIMAFIA

irettore responsabile: AUGUSTO DITEL

e Spa

tà. Si tratta di Antonio Boschini, Antonio Tinelli, Carmelo Chiloiro, Vittoria Pinelli, Or-

Sede legale: v. Cristoforo Colombo 98 00147 Roma Divisione Nord Ovest: p.zza Cesare Mozzarelli 7 46100 Mantova Redazione: via Pansa 55/i 42100 Reggio Emilia Pubblicità: A. Manzoni & C. S.p.A. via Pansa 55/i 42100 Reggio Emilia Tel. 0522 233411 Stampa: Citem Soc. Coop. via G.F. Lucchini 5/7 46100 Mantova

Responsabile del trattamento dati (D.LGS. 30/6/2003 n. 196): Augusto Ditel Registrazione del Tribunale di Reggio Emilia n. 476 del 28/1/1981 La tiratura del 4/10/2011 è stata di 14.590 copie Certificato ADS n. 7035 del 21/12/2010 *Prezzi: a richiesta, per i lettori di Reggio e provincia: Orchidee e piante grasse € 7,90; Quaderni Terre nostre € 2,90

ARIETE

21/3 - 20/4 Non concentratevi solo sul lavoro, avete infatti la possibilità di avviare anche nuovi programmi. Gli affetti richiedono una maggiore attenzione. Coltivate le amicizie.

toro

21/4 - 20/5 Vita familiare serena e gratificante. Nel lavoro sarete collaboratori versatili, ricchi di idee originali e all’avanguardia. Qualche disturbo causato dalla stanchezza.

GEMELLI

21/5 - 20/6 Sarete carichi di impegni di lavoro, specialmente in mattinata. Alcuni saranno importanti: dosate le forza, ma impegnatevi a fondo. Il partner vi sarà vicino con amore.

CANCRO

21/6 - 22/7 Nel lavoro occorre ordine e prudenza. Non vi potete permettere il lusso di perdere la calma. Non fate nulla che vi possa affaticare. Vi occorre riposo. Serata in famiglia.

LEONE

23/7 - 22/8 Prenderete una decisione da tempo rinviata e chiederete quell’aumento di stipendio da tempo desiderato. Otterrete ciò che volete. Momenti di tenerezza in amore.

VERGINE

23/8 - 22/9 Non lasciatevi impressionare dalle voci allarmanti che corrono nell’ambiente di lavoro. La realtà è meno nera di quanto venga dipinta: valutatela con calma. Buon senso.

bilancia

23/9 - 22/10 E’ il momento di guarda torno e di tenervi pronti re. Si notano sintomi di ramento nel lavoro, dei qu vete approfittare. Maggio cretezza.

SCORPIONE

23/10 - 22/11 Avete delle ottime idee notevole capacità di appro re le situazioni. Ma non es te con il lavoro: conce qualche ora di relax acc chi amate.

SAGITTARIO

23/11 - 21/12 Riceverete una nuova pr di lavoro molto allettante sarà difficile rinunciare. bassi nel rapporto con la na amata anche a causa vostre scelte professiona


zioni, i giovani di origine straniera che sono nati e cresciuti in Italia.

fornisce la sua mente e che vive contento, con quello che ha. La sua mente è il

la vita in allegria e che in fondo è proprio tutto una questione di equilibrio.

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011

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sonale «non sbandierata» di dare il gettone di presenza a……” Leggiamo che il Consigliere Giovanni Canovi, con un gesto che al tavolo ritengono “positivo”, lo farà. Per tutto questo, ed altro ancora, al tavolo Ernest Hemingway ritengono che a Quattro Castella, Sindaco in primis, sia applicata la Polis, nella interpretazione che ne davano Platone prima ed Aristotele poi: “servizio del bene comune” Cordialmente.

REGGIO EMILIA - Giornale di Reggio

erario Ernest Hemingway del bar di one, non disdegnano “obiettive bacchetlitica. Altrettanto obiettivamente, a suo a buona notizia” la decisione assunta mune di Quattro Castella di ridurre del non principesche” indennità di carica volo ricordarono, e vogliono ricordarlo etto Comune verso le persone svantagttere gratuitamente a disposizione l’imer favorire l’avviamento allo sport, lo ticato e non quello “consumato”. omprendendo la “strumentale utilità” minoranze del Comune di Quattro gettoni di presenza dei Consiglieri e di nte le indennità di carica del Sindaco e olo Hemingway la ritengono sia “sportimassimo”. Al tavolo avrebbero apprezsizione pubblica diversa da parte delle te invece avessero detto con chiarezza: stanno già dando. Comuni seguite l’evolete, vi proponiamo, come scelta per-

Marchionne Speriamo non scenda in campo Francesco Fantuzzi Idv Reggio

Egregio direttore “cerco di spiegare nel mondo la politica italiana, ma è difficile. Per questo dico: facciamo le persone serie”. Il manager d'assalto Marchionne, autentico fuoriclasse, ci regala ancora sprazzi di comicità involontaria: riesce a spiegare la politica italiana pur avendo la residenza in Svizzera; rivendica orgogliosamente di non avere mai ricevuto una lira dallo Stato..., quando dal 15 novembre 2010 i 4.800 lavoratori dello stabilimento di Pomigliano si trovano in cassa integrazione in deroga, finanziata totalmente dal settore pubblico. Un altro uomo che vive “a sua insaputa"; speriamo almeno che non decida a sua volta di "scendere in campo".

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giopiù, atai se e, a ddicogli e utoper o di

10 una famiglia di fatto». Quindi, quale rimedio? Conclude Rossi: «Con questo non intendiamo certo colpire i giovani precari o i nuclei famigliari già scarsamente tutelati dalla legge: sarebbe una medicina peggiore del male perchè si provocherebbe un'altra palese ingiustizia, su fasce solo diversamente deboli della popola-

sere ulteriormente migliorato in relazione ai carichi e alle condizioni effettive della famiglia, come hanno già fatto oltre Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011 Enza con il quoziente Parma. La curiosità rimane sul misuratore tutto targato Reggio e denominato Equometro la cui incisività nel valutare la capacità economica della famiglia ai fini delle prestazioni e servizi sociali, pare non abbia uguali, ma che ancora non è decollato. Anche in riferimento a questo PRESIDENTE Gian Lauro Rossi presidente provinciale Anap-Confartigianato saremmo naturalmente dispo- parteciperà domani all’incontro in Regione per la verifica sullo stato di attuazione dei nuovi ticket sanitari. Nella foto piccola l’assessore regionale Carlo Lusenti nibili a un incontro».

REGGIO EMILIA - Informazione

ovinciale a testa bassa

LA POLEMICA

la mobilitazione co del Gruppo Iren «Chiarezza sui costi di Iren»

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zione di IREN che non vuole riconoscere le RSU elette in Emilia prima dell’aggregazione, sostenendo l’obbligo di eleggere nuove rappresentanze per ogni singola azienda del Gruppo, questo porterebbe ad una estrema frammentazione della Rappresentanza dei lavoratori e all’impossibilità di lavorare in modo coordinato e funzionale. Tutto ciò - annuncia il sindacato - sarà contrastato con forza, raccordando la vertenza emiliana a quella degli altri territori del Gruppo, al confronto Nazionale e alla iniziativa confederale di confronto con i Sindaci proprietari e le Regioni». Per cominciare sul tavolo c’è uno stato di agitazione che prevede il blocco degli straordinari ed eventuali altri scioperi.

«Desidero fare qualche puntualizzazione sull'intervento dell'Assessore Tutino riguardo al tema acqua, partendo dalla conclusione dello stesso», così Francesco Fantuzzi (foto) , responsabile economico Idv. «L'assessore, di cui peraltro ho particolare stima, non senza un punta di ironia afferma che la questione sarebbe nata da carenze informative all'interno del mio partito: in realtà, è proprio per il costante e quotidiano rapporto con i rappresentanti IDV in provincia e nei comuni soci di IREN che mi sono sentito in dovere di intervenire sull'argomento. A tal proposito - aggiunge Fantuzzi -, la preoccupazione relativa all'atteggiamento del famoso generale romano non trova fondamento nella sterile volontà di polemizzare, quanto nella constatazione che la convenzione con IREN scadrà il prossimo anno e, non per interesse del sottoscritto ma della collettività di cui faccio parte, dobbiamo presentarci all'appuntamento il più possibile pronti». Secondo Fantuzzi «l'Assessore parrebbe trascurare il fatto che io stesso ho più volte sottolineato quanto la questione sia "ben più complessa e interessante di un semplice richiamo alla riduzione del 7%", come egli giustamente afferma, e per tale motivo ho sollecitato IREN a fornire tutti i dati utili a una valutazione omnicomprensiva del tema, proprio al fine di non rendere necessaria l'attivazione di consulenze esterne e i relativi costi».

L’INDAGINE Quote di export

La meccanica tiene ancora

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rosegue il recupero dei distretti emiliano-romagnoli di quote di export, anche se, salvo alcune eccezioni, i livelli pre-crisi sono ancora lontani. Dai dati raccolti dal monitor del servizio Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo sul secondo trimestre del 2011 emerge un quadro di progressivo, ma lento miglioramento, in cui persistono elementi di criticita' e fragilita'. Il tasso di crescita dell'export e' lievemente decelerato e, anche se non mancano segnali positivi, sia sui nuovi mercati che su quelli maturi, preoccupa l'atteso rallentamento dell'economia globale. Rimbalza l'export della maglieria e abbigliamento di Carpi +21,4%) e della meccanica (si conferma l'ottima performance delle macchine per l'imballaggio di Bologna, +28,9% e il recupero delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia, +13,3%). La variazione rispetto al secondo trimestre del 2008 e', pero', ancora negativa: i distretti emiliano-romagnoli registrano ancora un ritardo di circa 6 punti percentuali.

IN BREVE

Centralino Inps in tilt

La Direzione provinciale dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale di Reggio Emilia informa che anche ieri sono continuati gli inconvenienti tecnici che hanno, già da lunedì, causato il blocco del centralino (05225421). I tecnici della ditta fornitrice ieri sera stavano operando per ripristinarne il funzionamento. La Direzione, con una nota, si è scusata per il disagio causato all’utenza.

Capitale delle buone prassi

Da oggi a venerdì a Reggio il Forum italiano città interculturali si confronterà sulle migliori esperienze europee in merito a diritti di cittadinanza, apprendimento della lingua italiana, mediazione multiculturale, seconde generazioni e ruolo dei mezzi d’informazione. Prevista la presentazione del progetto ‘Index’, che valuta il grado di integrazione delle città. La manifestazione si terrà tra Aula magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia (oggi), giovedì 6 (Centro Loris Malaguzzi) e venerdì 7 ottobre (Sala del Tricolore).

Alternativa al sistema

Per domani, giovedì, alle 21 il laboratorio Aq 16 ha organizzato nella sede di via F.lli Manfredi 14, in città, un dibattito pubblico dal titolo “Costruire l’alternativa al sistema”. Intervengono Gianni Rinaldini, Coordinatore nazionale area programmatica “la CGIL che vogliamo; Gianmarco De Pieri, redattore globalproject.info; Alberto De Nicola, esc Roma


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MODENA - Gazzetta

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MODENA - Gazzetta


i cittadini debbano apprendere dalla stampa della convocazione su un tema così delicato, come ha dimostrato la reazione di tanti cittadini di Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011 fronte a casi come quelli di via Cannizzaro e via Aristotele». Se passeranno, le varianti modificheranno l’assetto di diverse aree della città, dalla Crocetta al Villaggio Zeta. «E noi siamo molto preoccupati: da una parte c’è la città che si rivolta, e dall’altra c’è una totale assenza della politica, con una difficoltà enorme a portare avanti un

13 confronto. Non a caso, il grido di dolore di Germano Bulgarelli - il sindaco degli anni ‘70 che ha criticato fortemente la politica urbanistica della giunta con una lettera all’Infor mazione - andava proprio in quella direzione, mentre oggi si va avanti a colpi di variante. E non è un caso che, di fronte alla rabbia di cittadini, comitati e associazioni, so-

MODENA - Informazione TRASPORTI L’analisi del capogruppo Trande

«Pdl e Idv, acrobazie per votare contro il Pd» «P

ur di votare contro Sitta (Eugenia Rossi) e pur di votare contro il Pd (Pdl) c’è gente capace di funambolismi da far impallidire il più abile dei circensi». E’ l’analisi di Paolo Trande (nella foto), capogruppo del Partito democratico, dopo il voto in Comune sulla fusione delle aziende di trasporto pubblico di Modena, Piacenza e Reggio Emilia. «E’ curioso scrive Trande - che Pdl e Lega abbiano votato contro una delibera approvata dal Pdl e dalla Lega di Piacenza, come è curioso che il Pdl abbia votato contro la fusione per votare poi a favore di un ordine d e l g i o r n o dell’Udc in cui si dice che ‘la fusione va bene’. Allo stesso tempo, il Pdl, che

ha votato contro la delibera, havotato un ordine del giorno in cui si pretende di dire a Seta in maniera tassativa quello che deve fare con i dipendenti e con i mezzi. Infine, Eugenia Rossi ha votato in maniera clamorosamente difforme rispetto all’Idv provinciale, astenendosi poi sull’odg dell’Udc che approvava la fusione». Una serie di incongr uenze, insomma, di fronte alle quali Trande si chiede se «qualcuno, nelle sedi regionali e provinciali dei partiti in questione, si chiederà mai cosa sta succedendo. Fosse successo al tanto vituperato Pd molti di noi, già in nottata, avrebbero ricevuto un sms preliminare e una mattutina pedata nel ...omissis».

prattutto vicine al lo le imprese di c nuino ad appoggi giunta». Sindaco e asse no a sostenere c trovano casa a bili, e per ques no fuori città. «E’ una motivazi

PIANO DEL COMMERCIO

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uovo no della Legacoop al Piano operativo degli insediamenti commerciali: «Il nuovo Poic, nella versione adottata lo scorso 20 luglio scrive Legacoop Modena, che ha depositato in Provincia le proprie osservazioni - rimane, per talune scelte espansive e incrementative in materia di superfici alimentari, inaccettabile e incomprensibile nel metodo e nel merito. Nel metodo perché, contrariamente a quanto prefigurato dalla Provincia nella fase istruttoria, le proposte sono state elaborate dall’ente senza un adeguato confronto e una reale concertazione con gli interlocutori economici e associativi del settore in merito alle scelte di sviluppo. Nel merito - continua la Lega delle Cooperative - perché, oltre ai dubbi di legittimità legati a due delle proposte avanzate (Appalto di Soliera per il contrasto delle norme di attuazione con una delibera del Consiglio regionale, quindi di grado superiore, e Fiorano perché la previsione di una grande struttura mista premia chi in passato ha compiuto un’operazione

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MODENA - Modena Qui 05-10-2011 Ma in Circoscrizione 2 il partitone dovrà vedersela con l’Idv

La Circoscrizione 2 sarà l’ultima delle quattro a pronunciarsi sulle famigerate ‘zone F’. Dopo il parere positivo (ieri sera) di Vaciglio, stasera toccherà al centro storico discutere della variante al Psc, mentre giovedì sera sarà la volta della circoscrizione 4 elunedì toccherà alla circoscrizione 2. In discussione a Modena Est ci sarà l’area F di Santa Caterina, dove sono previsti 93 alloggi di edilizia privata e altrettanti di edilizia convenzionata. Altro progetto che farà molto discutere, ma qui non si tratta di ‘zona F’ sarà invece quello sull’ex campo da rugby, dov’è prevista la costruzione di altri 110 alloggi, contro i 70 previsti inizialmente.«Si tratta di una variante di una variante già approvata - commenta il capogruppo dell’Idv in Circoscrizione, Marco Chincarini (nella foto) - Come Idv siamo contrari a questo modus operandi. E anche ai due progetti che sono stati avanzati nella mia Circoscrizione: Santa Caterina ed ex campo da rugby. Spero che le pressioni che abbiamo fatto in questi giorni, parlando con i cittadini, incontrando diversi comitati servano a qualcosa. Affrontare questo problema a monte - spiega Marco - potrebbe servire a non ricreare altre situazioni critiche come il Campo Cesana, dove, solo attraverso decine di mozioni e interrogazioni sono riuscito, in parte, a correggere un progetto sbagliato». La Circoscrizione è infatti finora l’unica ad aver vinto una battaglia decisiva in città: quella dell’ex campo Cesana, dove la giunta aveva in progetto di costruire 64 alloggi nel cuore del villaggio Ina Casa. Ma proprio su questo piano la giunta ha annunciato a giugno un passo indietro, dando il via libera a una consultazione con i cittadini per un cosiddetto ‘progetto partecipativo’. L’Idv però non è la sola a minacciare di votare contro la variante urbanistica sulla zona F di Santa Caterina («putroppo lunedì sarò all’estero, quindi non potrò andare in consiglio comunale, ma avrei sicuramente votato contro», spiega Chincarini). In circoscrizione 2 sembra infatti che anche il Pd abbia parecchi mal di pancia nell’autorizzare le duecento nuove palazzine. (ca.gi)


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PIACENZA - Cronaca 14

la

provincia

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OTTOBRE

La Cronaca di Piacenza provincia@cronaca.it

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Tragedia dei sub, Comune e famiglia parti civili

Chiavari, il processo rinviato nell’attesa dell’indennizzo dell’assicurazione Il Comune di Agazzano si costituirà parte civile nel processo per la morte di Domenico Ferrari (nella foto a sinistra) - allora sindaco di Agazzano - e del figlio Angelo, annegati a Portofino il 24 luglio dello scorso anno mentre stavano eseguendo un’immersione nella grotta di San Giorgio. Alessandro Giobbi, una guida dello European diving center di Santa Margherita Ligure, aveva accompagnato i due

sub. L’uomo, indagato per omicidio colposo plurimo ha chiesto di essere, ha chiesto il rito abbreviato e il giudice per l’udienza preliminare di Chiavari, Mauro Amisano, ha rinviato l’udienza preliminare a dicembre nell’attesa che l’assicurazione indennizzi i familiari, i quali a loro volta si sono costituiti parte civile. Secondo l’accusa Giobbi avrebbe dovuto sconsigliare e impedire quell’immersione, a causa

delle condizioni meteo sfavorevoli. L’istruttore è uscito dalla grotta per chiedere aiuto, perché padre e figlio non riuscivano più a uscire a causa dell’acqua. Purtroppo, però, i due non ce la fecero e morirono annegati. Domenico Ferrari tentò in extremis di salvarsi, liberandosi delle bombole e tentando di riemergere da quella grotta. Ma il destino non gli lasciò scampo.

«Maloberti, il caso si chiude qui Si torni a parlare di politica vera» Lega Nord,Pisani:«Alt al gossip».Pagani:«La Provincia deve pensare ad altro»

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er la Lega il caso Maloberti si chiude qui. Nient’altro da aggiungere e nessuna risposta da voler dare ancora. A dare un taglio, non è dato sapere se in modo definitivo, alla questione è stato il capogruppo del Carroccio in Consiglio provinciale Thomas Pagani. «La Lega - ha detto - non intende più dare seguito alle polemiche che si sono trascinate in questi giorni per bocca soprattutto di qualcuno. Chiudiamo questa pagina, che di politico ha ben poco, una volta per tutte. Invece di perdere tempo su fatti più vicini al gossip che alla vita amministrativa, la Provincia deve tornare a pensare a temi seri: si avvicina la scadenza dell’aggregazione a Seta nell’ambito del trasporto pubblico e ci sono temi relativi al bilancio da risolvere. Chiediamo attenzione per gli argomenti politici con la p maiuscola». Sono stati giorni pieni di confronti in casa della Lega Nord quelli che hanno seguito la condanna (in primo g rado) al consigliere provinciale Giampaolo Maloberti nell’ambito del processo sulle quote latte. L’ultimo lunedì pomeriggio, quando il gruppo del Carroccio ha abbandonato l’aula a fine Consiglio provinciale per un confronto a viso aperto prima della riunione di maggioranza che, secondo le indiscrezioni, non è servita ad alleggerire il clima di tensione che ha attraversato la maggioranza nell’ultima settimana. «Le opposizioni - ha detto Pietro Pisani, segretario provinciale della Lega - continueranno a fare il loro lavoro e a prendere visibilità con il gossip. Per noi la vicenda si chiude e l’appoggio a Maloberti e al suo incarico in Provincia rimane. Tutte le polemiche sono dovute ai giochi della politica». Dall’altra parte della coalizione di maggioranza tutto tace. Dopo le dichiarazioni del presidente della Provincia Massimo Trespidi (che aveva detto non più tardi di una settimana fa «se fossi Maloberti farei un passo indietro») le bocche di consiglieri e assessori rimangono più che cucite. All’opposizione, che da più parti ha chiesto di sollevare il consigliere Maloberti dall’incarico di presidente della commissione VI (che ha competenza per Programmazione, Sviluppo Economico Territoriale, Urbanistica, Politiche per la montagna, Infrastrutture, Edifici Scolastici e altri edifici dell’ente, Viabilità, Federalismo demaniale e Sistema Po), ancora non è stata data nessuna risposta (in particolare ieri erano stati il capogruppo del Pd Marco Bergonzi e il consigliere dell’Idv Samuele Raggi a rinnovare con forza la richiesta di dimissioni). Anche lo stesso Trespidi preferisce non aggiungere carne al fuoco. Per il momento. Lisa Ramenzoni

Il gruppo della Lega Nord in Consiglio provinciale. Primo da sinistra Giampaolo Maloberti

RIVERGARO Nuova piscina: l’asta va ancora deserta

C’era grande attesa intorno all’aper tura delle buste per la realizzazione della nuova piscina coperta di Rivergaro. Ma ieri mattina la commissione apposita riunita per selezionare le candidature non ha trovato nessuna offerta da valutare. «L’asta - ha confermato il sindaco del comune della Valtrebbia Pietro Martini - è andata ancora deserta. A breve verrà indetto un nuovo bando e potrebbe essere la volta buona». Il progetto dell’impianto, affidato alla River Residence, è pronto. Manca solo una ditta che intenda realizzare l’opera. «Non abbandoniamo l’idea - ha continuato Martini - tanto che a breve verrà indetta una nuova asta. Contiamo sull’arrivo di diverse offerte». (lr)

Idroelettrico sui fiumi: non cala la tensione Gli ambientalisti: «La Regione incontri i cittadini» «Chiariamo subito che l’intervento non ci ha tranquillizzato per niente». A parlare è il mondo ambientalista piacentino e il riferimento è alle dichiarazioni, rilasciate non più di qualche giorno fa, dall’assessore regionale alla protezione civile Paola Gazzolo e dal consigliere regionale del Pd Marco Carini circa la sorte dei fiumi a seguito alle recenti modifiche imposte dalla Regione al piano territoriale di coordinamento della Provincia di Piacenza. «Con le modifiche imposte - fanno sapere NoTube, Fipsas, Legambiente, Spinning Club Piacenza e l’associazione Pesca e Natura in Valtidone - la Regione ha cancellato d’autorità la tutela dei corsi d’acqua minori del nostro territorio, che la Provincia aveva stabilito negli anni 2009 e 2010. Tutela da cosa? Dalla possibilità di costruire indiscriminatamente impianti idroelettrici su quei corsi d’acqua, intubandoli così in modo definitivo e lasciando al torrente solo un rivolo striminzito pari al 10% della sua portata naturale. Questa tutela era contenuta nel “famoso” articolo 100 del piano provinciale, articolo che è stato scritto raccogliendo la volontà di 14mila cittadini, di votazioni unanimi del Consiglio provinciale, della maggioranza di centrosinistra che adottò il piano nel 2009 e di quella di centrodestra che lo approvò nel 2010. I due rappresentanti regionali scrivono che “l’accordo raggiunto tra la Provincia e la Regione permetterà di mantenere le disposizioni dell’articolo 100 del Ptcp, ossia di preservare dalla realizzazione di centraline le tre aste fluviali principali: Trebbia, Aveto e Nure”. Purtroppo non è così: l’articolo 100 del Ptcp non preservava solo le aste principali di Trebbia Nure e Aveto, ma salvaguardava, come detto, anche i torrenti minori che si trovano in un altissimo stato di naturalità. L’affermazione che l’articolo 100 è stato mantenuto è quindi sbagliata. E’ stato mantenuto, ma solo per una parte. Vale anche la pena di ricordare che la Giunta Regionale

in luglio aveva licenziato un testo delle linee guida che del Ptcp di Piacenza non salvaguardava alcunchè, e che, se non fosse stato per la mobilitazione dei cittadini di Piacenza - con le mille mail inviate in Regione in pochi giorni - e della Provincia, la Regione avrebbe verosimilmente trasformato anche Trebbia Nure e Aveto in terreno fertile per i professionisti della devastazione ambientale. Viene poi elencata una lunga lista di salvaguardie aggiuntive verso i nostri fiumi che la Regione avrebbe introdotto con l’approvazione di queste linee guida. Anche qui i fatti sono purtroppo diversi da quella prospettati da Gazzolo e Carini. Nella realtà l’introduzione delle linee guida ha tolto la tutela a importanti aree che il piano paesistico precedente invece proteggeva, in particolare le aree di particolare interesse paesaggistico ambientale, le aree del sistema dei crinali inferiori ai 1200 metri, le aree boscate di particolare pregio individuate dai Ptcp. Significa che in buona parte del nostro Appenino prima era impossibile fare impianti e ora invece è possibile. Sono ben poche le zone tutelate rimaste dopo la mannaia della Regione. Infatti le aree di tutela naturalistica sono molto ridotte e non ospitano corsi d’acqua adatti. Lo stesso vale per i crinali superiori ai 1200 metri o ai calanchi: non ci sono torrenti con portate d’acqua adatte sopra i 1200 metri nella Provincia di Piacenza e chi può pensare di mettere una centrale appoggiata a un calanco? A nessuno verrebbe tantomeno in mente di costruire impianti idroelettrici in zone archeologiche o dove ci sono immobili pubblici. Allo stesso tempo non ci sono corsi d’acqua nelle aree percorse dal fuoco e nella nostra Provincia purtroppo non ci sono zone A dei parchi e non ci sono riserve naturali (se non quella della Pietra Parcellara dove non ci sono corsi d’acqua). E’ rimasta quindi la protezione in zone che o non esistono, o non sono adatte per natura a ospitare impianti.

Grazie alle norme introdotte, oggi i nostri corsi d’acqua (tutti, eccetto Trebbia Nure e Aveto) possono finire come altri preziosi torrenti della nostra Regione sono già finiti: devastati e intubati. Carini e Gazzolo citano anche la delibera regionale 1793 del 2008, nata per far ordine nel far west idroelettrico. Quella norma è molto avanzata e chiede fortissimi requisiti di tutela, ma ha un problema: viene sistematicamente ignorata quando si tratta di approvare impianti idroelettrici. Invitiamo gli amministratori regionali a visitare alcuni ex fiumi delle Province limitrofe: il Secchia, il Dolo, il famoso Rio delle tagliole, il Fellicarolo, lo Scoltenna, il Cedra, l’Ospitale il Setta e tanti altri, per vedere che uso viene fatto di quella norma. Vadano a vedere se la qualità dell’ambiente fluviale di quei torrenti è stata alterata o meno. Sempre che trovino ancora i torrenti. E oggi il Perino, il Curiasca, il Grondana, il Gramizzola e tanti altri possono finire nella stessa situazione. Quello che proprio non capiamo è che vantaggio pensa di ottenere la Regione dall’eliminazione del divieto di localizzare gli impianti idroelettrici sui corsi d’acqua a carattere naturale. Cosa ha portato Bologna a cambiare idea? Come si vede, non abbiamo motivo per essere rassicurati. Però cogliamo con favore il fatto che Carini e Gazzolo abbiano preso una posizione pubblica. Almeno hanno rivendicato la scelta politica fatta dalla Regione, e hanno chiarito che non si è trattato di una questione meramente tecnica da riservare a funzionari legali. Proprio perché hanno preso apertamente posizione, chiediamo loro di poterci incontrare in una sede pubblica, di fronte alla cittadinanza, per chiarire meglio l’impatto della decisione presa dalla Regione e soprattutto per verificare se è possibile costruire un percorso che ripari in anticipo il danno che le nuove norme potrebbero portare al nostro territorio. Noi siamo a disposizione».


Ambrosio lo ha inome rettore del prePiacenza. «Troppe i vent’anni di mininzuola - ha detto il s. Gianni Vincini almessa - mi sono troo posto, all’ambone, acerdoti che arrivaartivano. Momenti accoglienza, di tripartenza. La mobidella vita di noi samiei 48 anni di sacercambiato incarico n è da escludere che ettimo cambiamenMichele è la prima mo ci era già stato il suo inviarlo a Roficie università per l’insegnamento di o sbocco in seminagio Alberoni per l’emazione dottrinale dei seminaristi - un nziale per il futuro chiesa - ora diventa ome parrocchia ne ezzo alto, e vogliahe il Signore ne tenn fermiamoci, però, on calcoli puramenmo chiamati a vivesto accadimento da

se bagnati dalle lacrime». La messa è stata davvero vissuta con gli occhi della fede e con la gratitudine verso “Dio, che ha donato alla Parrocchia don Michele”. Anche don Michele ha detto tanti grazie, manifestando durante la sua omelia - tutta la gioia e la bellezza dell’incontro con la comunità di Fiorenzuola e della pienezza di essere prete, e

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Don Colmegna:il fondatore della casa della Carità di Milano si racconta FIORENZUOLA - (dm) Domani sera, giovedì 6 ottobre, alle ore 21 al centro Scalabrini, nuovo appuntamento con il convegno San Fiorenzo dedicato quest’anno all’Immigrazione, definito dalla Parrocchia “una questione che ci interroga”. E per farsi interrogare, arriva - dopo don Sciortino direttore di Famiglia Cristiana - un altro testimone forte dello spirito evangelico dell’accoglienza: è don Virginio Colmegna, fondatore della Casa della Carità di Mila-

o Marchese la Storia e le storie” me presentato in Fondazione cominciò a porsi come centro importante quando il marchese Oberto II, della potente famiglia longobarda degli Obertenghi, chiamò a insediarsi qui un monastero benedettino, con annesso uno spedale per pellegrini. I monaci, sotto la protezione del marchese Ugo, figlio di Oberto II, ingrandirono i loro possedimenti, fino a raggiungere i territori pavese, parmense, cremonese e ligure, ma nel XII secolo furono sostituiti dal clero secolare. La tradizione ha tramandato la data di fondazione del monastero al 1008, accettata anche dal Campi. Successivi incendi da parte delle truppe di Alberto Scotti nel 1310 e di Galeazzo Visconti nel 1315 hanno pregiudicato l’archivio. Anna Anselmi

cia profonda lasciata a Fiorenzuola, coincide con l’elogio delle sue eccellenti doti umane, intellettuali, pastorali. I frutti sono stati raccolti soprattutto dai giovani, ma anche dalle famiglie, gli anziani, gli ammalati, i disabili. La liturgia, la carità, la catechesi hanno sempre trovato in lui un autentico testimone».

Chero, costruito su due campate è in grado di sostenere bene il traffico. «Quindi - ha aggiunto Fittavolini - considerando che la costruzione della suddetta strada e l’attraversamento del torrente (di cui il richiedente si assumerebbe i costi), possa costituire un vantaggio per il collegamenti diretto alla località Pergalla e le attigue località collinari, oltre che per gli automezzi che la percorreranno e soprattutto per i mezzi di soccorso, il comune di Gropparello che in base alle norme di legge è tenuto a concorrere alla spesa in misura variabile fino al 30 per cento a seconda dell’importanza delle strade, ha stabilito di concorrere con il 10 per cento alle spese di manutenzione ordinaria». Il sindaco ha aggiunto che si è trattato di un atto di buona volontà non eccessivamente generoso, ma trattandosi di un’iniziativa privata non si poteva fare altrimenti. Tra l’altro la richiesta da tempo giaceva in attesa di essere approvata. Approvato con cinque voti

«Da quest’anno si è ridotto il fondo ordinario per gli investimenti, che passa da 22.500 euro a 10mila euro». Per i proventi incassati direttamente dal comune per i servizi forniti, Marchioni si è limitata a sottolineare le diminuzione dei proventi dei parcheggi a pagamento che sono passati da 230mila a 150mila euro con la riduzione di un terzo. Sempre ridotti di un terzo sono anche i proventi delle concessioni cimiteriali che passano da 250mila a 170mila. Nei capitoli di spesa le più cospicue riguardano l’aumento delle spese di trasporto scolastico di 9mila euro e l’aumento e quelle di intervento dello spartineve cha passano da 30mila euro a 45mila euro Sono invece diminuite di 5mila euro le spese per i rifiuti per la gestione della mensa scolastica di 2mila euro le indennità del sindaco pari a 9.300 euro e quelle di indennità della giunta pari a 2mila euro. L’avanzo di amministrazione è pari a 43.277 euro.

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011

FIORENZUOLA,DOMANI SERA AL CENTRO SCALABRINI

POMERIGGIO A PIACENZA

i, 6 ottobre alle 17.30 um della Fondazionza e Vigevano, in via ia, 12, verrà presen“Vigolo Marchese. le storie” di monsinico Ponzini (Tipleche interverrà all’inieme a Gian Paolo tore dell’Archivio di cenza, al parroco di chese, don Paolino i, a Francesco Frembro del comitato orper le iniziative del del complesso mo, e a un rappresenomune di Castellara lungo la Via Franndi frequentata meinaggio nel MedioeMarchese, di cui Ponuisce il ricco passato,

Valdarda come anni di cammino, in cui ho imparato ad essere prete. Tutti gli incontri, ha sottolineato il sacerdote, sono stati importanti, soprattutto quelli con le persone non giudicate importanti. Durante la messa, tanti i giovani che hanno letto preghiere e saluti per il sacerdote che li ha accompagnati in questi anni di formazione. I gruppi di ragaz-

Donata Meneghelli

presidente. Come don Sciortino (autore di un libro “Anche voi foste stranieri”) anche don Colmegna ha scritto un volume di testimonianze, edito da Sperling & Kupfer, il cui titolo anche in questo caso è tratto da un celebre passo biblico: “Ho avuto fame” (Gesù che dice “Venite, benedetti del Padre mio. Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere. Ero straniero e mi avete accolto”. Nel libro sono raccolte le storie passate tra le mura della Casa della carità alla periferia di Milano. «Ogni volta che si sperimenta l’ospitalità - ha detto don Colmegna - si diventa tutti un po’ stranieri e migranti».

PIACENZA - Libertà

no. Ordinato sacerdote nel ’69, don Colmegna negli anni ’80 diventa vicepresidente del Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza. Nel ‘93 è nominato dal cardinal Martini direttore della Caritas Ambrosiana. Nel ‘98 è nominato direttore di Caritas Lombardia e presidente dell’Agenzia solidarietà per il lavoro per il reinserimento dei detenuti. Nel 2002, il cardinal Martini, prima di lasciare Milano, fonda la Casa della Carità e lo sceglie come

Appello in vista del rinnovo cda di Tutor: «La presidenza rimanga a Fiorenzuola» Una mozione bipartisan è stata votata da Pdl, Lega Nord e Pd FIORENZUOLA - Mozione bipartisan sulla presidenza del cda di Tutor, l’ente di formazione interamente pubblico, partecipato per metà dal Comune di Fiorenzuola e per metà da quello di Piacenza. Spetta alle due amministrazioni comunali decidere e nominare i membri del cda (due consiglieri e il presidente). A sollecitare questa scelta (il cda è scaduto dalla primavera scorsa) e a chiedere che la presidenza rimanga a Fiorenzuola, è una mozione che - promossa dal gruppo del Pdl - ha ora raccolto adesioni anche nella Lega Nord e soprattutto nel Pd, partito di maggioranza. Otto i consiglieri che la presentano, ovvero metà dell’assemblea consiliare. La mozione è infatti stata sot-

toscritta da Paola Pizzelli, Alberto Bazzani, Sandro Dialuce del Pdl, Annalisa Guglielmetti della Lega e Roberto Martini Udc, ma anche dai tre consiglieri dl Pd Gianfranco Arcari, Alessandra Fanti e Paolo Savinelli. I firmatari chiedono all’intero consiglio comunale di «esprimesi con voto palese (nel votare la mozione) al fine di chiedere al sindaco di impegnarsi a nominare presidente di Tutor spa, un fiorenzuolano in grado si salvaguardare un così importante servizio che deve rispondere in modo puntuale e pertinente alle esigenze formative richieste dalla realtà economica di Fiorenzuola e della Valdarda». Paola Pizzelli, in sede di consiglio durante un’interrogazio-

ne sul tema, aveva anzi avanzato la proposta di scegliere una donna, fiorenzuolana. Nei corridoi circola insistente il nome di Nicoletta Barbieri, oggi capogruppo Pd in consiglio, per due mandati assessore alla formazione. Ma si frapporrebbe il Comune di Piacenza che avrebbe altri piani, forse quelli di lasciare la presidenza all’Italia dei Valori. Negli ultimi mandati, il cda di Tutor (per cui presidente e consiglieri percepiscono un’indennità di 1100 e 580 euro mensili) è stato scelto con una sorta di turnazione: un turno per Piacenza con la designazione del presidente, e a Fiorenzuola quella dei consiglieri. Così era stato nel mandato ormai scaduto: la presidenza all’Idv Vincen-

Ornella Quaglia

zo Lazzaro (scelto da Piacenza) e i consiglieri a Fabrizio Ramacci (Rifondazione) e ad Alessandra Fanti (Pd) nominati da Fiorenzuola. Quest’ultima - nel frattempo - è diventata consigliera comunale e si è dimessa dal cda di Tutor per incompatibilità delle cariche. «Il cda non solo è scaduto, ma è zoppo» interviene la capogruppo Pdl Paola Pizzelli. «Urgente è il rinnovo, perché vanno fatte scelte importanti per il futuro dell’ente. C’è ad esempio in vista un concorso pubblico per l’assunzione di un paio di persone. Ma senza cda tutto è fermo». Le nomine della Tutor sarebbero legate anche a quelle di Acer - azzarda la Pizzelli - Se la presidenza di Acer, come pare, sarà indicata da Piacenza (si parla del consigliere comunale Cisini), allora Fiorenzuola deve indicare Tutor. Altrimenti rischiamo di essere in posizione marginale e debole». d. men.


ertoncini, l’artista Missieri e altri: «Attento a economia e solidarietà» ■ Mentre continua ad allargarsi il consenso attorno a Marco Mazzoli come possibile candidato alle primarie del centrosinistra per le Comunali 2012, all’interno del Partito democratico scoppia un vero e proprio caso legato a coloro che stanno proponendo il docente universitario. Il fatto che il suo nome arrivi anche da esponenti del Pd, tra cui qualcuno con importanti incarichi, non è piaciuto assolutamente al segretario Vittorio Silva e a diversi altri dirigenti. Una critica che mette insieme tutte le anime del partito, ad eccezione della corrente “mariniana”, che si è invece apertamente schierata a favore di Mazzoli. Il problema nasce dal fatto che l’11 ottobre i circoli cittadini si riuniranno proprio per ascoltare le proposte sui possibili candidati, da trasferire poi alla commissione dei 13 saggi che le vaglierà. Tra questi ultimi, fanno notare con

La candidatura del docente universitario come possibile candidato sindaco alle primarie del centrosinistra per le Comunali 2012 è ormai un vero e proprio “caso” all’interno del Partito democratico

partito stesso. Ma intanto Mazzoli va avanti ad incassare elogi e sostegni. L’ultimo appello arriva da Enrico Ciciotti (presidente Leluniversità Cattolica di Piacenza), Marco Vivarelli (università Cattolica Piacenza), Jacopo Acquino (educatore professionale), Antonio Tagliaferri (pensionato), Davide Benedetti (cooperatore), Marcello Petrini (studente universitario), Andrea Tagliaferri (ingegnere meccanico), Marco Bertoncini (presidente Circoscrizione 4), Bruno Missieri (artista), Andrea Morra (critico d’arte e gallerista), Dario Cavazzuti (membro della consulta legale di Federconsumatori) e Bruno Scaglioni (studente universitario). Alcuni di questi (vedi Ciciotti e Petrini gravitano in area Pd in vari ruoli) mentre altri (Benedetti e Bertoncini) appartengono all’area Sel. “Il dibattito di questi ultimi giorni sulle primarie del cen-

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 05 - 10 - 2011

nthurium benefico n favore dell’Aido

■ Sabato 8 e domenica 9

tobre si svolgerà la dema giornata nazionale informazione e autofianziamento, promossa all’Associazione italiana er la donazione di orga, tessuti e cellule (Aido) on l’adesione del Presiente della Repubblica. I volontari dell’Aido sanno presenti in oltre 400 piazze in tutta Italia er incontrare i cittadini, are loro informazioni ull’importanza della doazione come valore soale e come opportunità er salvare la vita a chi on ha altre possibilità di opravvivenza, offrire una antina di Anthurium. Le ferte ricevute saranno nalizzate a ulteriori ampagne informative e la ricerca sui trapianti. arà inoltre possibile sotscrivere la dichiarazioe di volontà positiva alla onazione di organi e tesuti e dunque incriversi l’Aido provinciale piaentina. In città sarà possibile ovare i punti informativi ell’Aido sia sabato 8 sia omenica 9, in Piazza Caalli e sul Pubblico Paseggio delle ore 8.30 alle 3, presso il centro comerciale Gotico dalle ore alle 18. In provincia le piantine potranno trovare nelle azze di: Alseno, Borgoovo V. T, Cadeo, Castelveo P. no, Monticelli d’Onna, Pontenure, Sarmato. A Fiorenzuola d’Arda la anifestazione si terrà abato 15 e domenica 16.

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trosinistra per la designazione del candidato sindaco – scrivono - ha registrato alcune voci che si sono espresse a favore di un candidato appartenente all’attuale consiglio comunale e alla giunta comunale. In un momento in cui si registra una forte diminuzione della partecipazione alle elezioni riteniamo invece che sia importante l’apporto di persone esterne alla classe politica. Questo ci ha spinto, come cittadini impegnati nella società civile, nel mondo del lavoro e delle professioni, ma anche nella vita pubblica della nostra città, a formulare alcune riflessioni e a lanciare un appello. Gli anni a venire – proseguono - non saranno facili e molto complesse sono le sfide che ci impone la difficile situazione economica e sociale. Guardare al futuro è una necessità. E noi vogliamo affrontare il futuro con ottimismo perché confidiamo nel fatto che Piacenza è una città

PIACENZA - Libertà

stizza da viale Risorgimento, c’è anche Angelo Marchetta, ossia uno dei principali sponsor proprio di Mazzoli. Che senso ha questa fuga in avanti? Perché non attendere le assemblee? Domande che hanno scatenato una forte tensione interna, aggravata anche dal fatto che il docente universitario non è iscritto al Pd, quasi un atto di sfiducia di alcuni dirigenti nei confronti del

ai bambini e ai giovani e che sappia potenziare gli spazi e le iniziative di vita relazionale e di condivisione attraverso un’efficiente gestione e valorizzazione dei beni comuni”. In conclusione arriva quindi l’appello rivolto al Pd e a tutte le altre liste della coalizione “affinché candidino nelle primarie di coalizione per la designazione del candidato sindaco di Piacenza, Marco Mazzoli: riteniamo che sia la persona idonea, non solo per la sua competenza nell’ambito dell’economia e della finanza, ma anche per la sua attenzione al mondo della solidarietà (sua è stata l’idea del Workshop sull’Economia Solidale, un appuntamento ormai abituale che unisce mondo accademico e mondo della solidarietà) e la sua vicinanza al mondo della cultura, dell’arte e della musica. Riteniamo che sia la persona adatta, a raccogliere le sfide dell’amministrazione della nostra città per i prossimi anni. E siamo convinti che anche i piacentini saranno d’accordo con noi”. Michele Rancati

Seta,Modena avverte Piacenza:dovrete tagliare posti

Il Comune emiliano vota la pratica col no di centrodestra e Idv. Vertice in Provincia, maggioranza verso il sì ■ (guro) L’altro ieri, in contemporanea con Palazzo Mercanti, anche il consiglio comunale di Modena ha dato il via libera a Seta, la nuova società degli autobus frutto dell’aggregazione tra Tempi Piacenza, Atc Reggio e Atcm Modena, da far nascere l’1 gennaio 2012. Come da noi, il sì è arrivato dall’Udc e dalla maggioranza di centrosinistra. Ma se a Piacenza il centrodestra non ha partecipato al voto, a Modena si è espresso contro, e così ha fatto anche l’Idv il cui capogruppo, Eugenia Rossi, ha puntato il dito contro la situazione economica della società di trasporto piacentina Tempi che «ha problemi di bilancio non piccoli, nella relazione del 2010 si parla di una previsione di peggioramento, questo è un fatto che mi preoccupa, sarebbe stata più opportuna una fusione graduale, prima con Reggio, poi con Parma e infine con Piacenza». Le ha fatto eco il capogruppo del Pdl, Adolfo Morandi, ipotizzando che «con i due milioni di euro in più messi a disposizione dagli enti locali modenesi si andrà in realtà a coprire i buchi nei bilanci delle aziende di Reggio e Piacenza». Andrea Leoni (Pdl) ha parlato di «operazione affrettata con lati oscuri che noi non riusciamo bene a comprendere. E’ chiaro che la Regione ha qualcosa in mente». Stefano Barberini (Lega) ha invece puntato il dito contro con gli sprechi di Atcm. Dal Pd, Maurizio Dori ha replicato che l’operazione fa parte di

L’assessore Anna Maria Fellegara

un disegno più ampio, e che "è l’Europa che ce lo chiede» e Paolo Trande ha criticato il voto contrario del Pdl, che invece «nella Provincia di Piacenza ha sottoscritto il protocollo, sono nella confusione totale». Esponendo la delibera su Seta, l’assessore modenese alla mobilità, Daniele Sitta, ha sostenuto che il suo territorio non subirà contraccolpi: «Noi non saremo costretti a particolari sacrifici, perché abbiamo già prodotto i miglioramenti necessari, gli altri territori invece saranno costretti a un duplice impegno», che riguarda la razionalizzazione del personale e l’aumento delle tariffe. «Bisogna fare in modo di arrivare al 1 gennaio in condizioni tali da permettere che in un piano triennale, che è il piano aziendale si possa raggiungere l’equilibrio di bilancio che è l’obiettivo principale che ci prefiggiamo». Per prima cosa,

quindi, secondo Sitta, «negli altri territori, alcuni livelli di razionalizzazione dal punto di vista del personale dovranno essere fatti in tempo brevissimo». Si tratta, ha precisato, di «una razionalizzazione inevitabile, ma faremo in modo che avvenga senza che i lavoratori attualmente occupati dall’azienda abbiano a subire danni, così come è avvenuto per Modena» dove «c’è già stato un ridimensionamento col taglio di 80 unità, a parità di chilometri coperti». A giudizio dell’assessore, Reggio e Piacenza dovranno «operare sul turnover e sull’assegnazione ad altri servizi interni dei bacini dei lavoratori che risulteranno in esubero», ma «non ci saranno danni economici o contrattuali». Inoltre, «gli altri territori saranno chiamati anche all’adeguamento di livelli tariffari su biglietti e abbonamenti», ha ricordato Sitta. Infine, gli enti locali reggiani e piacentini dovranno mettere mano alle proprie casse per finanziare Seta: «All’interno della contribuzione complessiva, c’è la quota che gli enti locali modenesi mettono a disposizione dei trasporti: si tratta di 20 centesimi a chilometro, cioè circa 2,5 milioni. Questa quota dovrà essere applicata anche dagli altri territori». Ma se quest’ultimo aspetto finanziario è stato analogamente illustrato l’altro ieri a Piacenza dall’assessore allo sviluppo Anna Maria Fellegara (450mila euro il corrispondente impegno

annuale del Comune, al di sopra del quale è la Regione a intervenire), sono le annotazioni da Modena relativamente al personale ad avere un potenziale allarmistico che qui non è risuonato. Anzi, Fellegara ha rassicurato circa le tutele ai dipendenti di Tempi e una richiesta da hoc dell’Udc è stata approvata in aula all’unanimità. Pure a Reggio del resto sono sembrate parole stonate: «A Reggio nessun lavoratore di Act verrà lasciato a casa, abbiamo tagliato moltissimi “turni macchina”, l’equivalente di 30 posti di lavoro, ma nessuno rimarrà senza occupazione, mi sembra strano che i sindacati siglino ac-

cordi che prevedono il licenziamento dei lavoratori», è stata la risposta arrivata a stretto giro di posta dall’assesore reggiano alla Mobilità di Reggio, Paolo Gandolfi. A Piacenza, intanto, i riflettori si sono spostati dal Comune alla Provicnia dove oggi in commisione la pratica di Seta viene esaminata per approdare lunedì all’aula. L’altra sera vertice di maggioranza dove le perplessità del centrodestra sulla pedrita di autonomia decisionale sono riecheggiate, ma non al punto di far temere per l’approvazione del progetto. Anche perché l’amministrazione di via Garibaldi risulta avere fornito rassicurazioni. e.07.09.11

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rassegna del 5-10-2011