Issuu on Google+

RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 3-11-2011 BOLOGNA________________________________________pag. 2 FERRARA________________________________________pag. 3 - 5 PARMA___________________________________________pag. 6 REGGIO E._______________________________________pag. 7 - 9 MODENA________________________________________pag. 10 PIACENZA______________________________________pag. 11 AGENZIE_______________________________________pag. 12 - 14


2

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

BOLOGNA - Sole 24 Ore - Nord e Centro


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

FERRARA - Carlino

3


4

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

FERRARA - Carlino Online “Ferrara dà l’ok al Patto dei Sindaci” L’intervento Parla Rossella Zadro, assessore all’ambiente del Comune di Ferrara Rossella Zadro, assessore all’ambiente del Comune di Ferrara Ferrara, 2 novembre 2011- Riceviamo e pubblichiamo da Rossella Zadro, assessore all’ambiente del Comune di Ferrara che interviene sul patto dei sindaci: “Può essere considerata una chiamata alle armi, questa di oggi, per tutta la comunità locale ed i soggetti attivi del territorio. Con la delibera di oggi, che dovrà essere votata dal Consiglio Comunale, il Comune di Ferrara ha approvato l’adesione al Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), un’iniziativa europea per coinvolgere attivamente le città dei diversi Stati dell’Unione nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale. L’Unione Europea (UE) è in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico globale, che considera una priorità assoluta. Gli ambiziosi obiettivi dell’UE sono delineati nel “Pacchetto comunitario sul clima e sull’energia” (The EU Climate and Energy Package), meglio conosciuto come “20-20-20”, che impegna gli Stati membri, entro il 2020, a ricorrere alle fonti di energia rinnovabile per il 20%; a ridurre i consumi energetici del 20% e a ridurre infine le proprie emissioni di CO2 di almeno il 20%. Il Comune di Ferrara, in qualità di firmatario del Patto dei Sindaci, si impegna a contribuire, in particolare, a quest’ultimo obiettivo, attraverso l’attuazione di uno specifico Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES). Tale impegno, assunto su base volontaria, verrà poi tradotto in misure e progetti concreti. Il Comune, aderendo al Patto, ha inoltre accettato di preparare regolarmente una relazione biennale e di essere sottoposto a controlli, da parte dell’Unione Europea, durante l’attuazione del proprio Piano. I Comuni rivestono un ruolo importante nella lotta al cambiamento climatico: più della metà delle emissioni di gas a effetto serra viene infatti rilasciata dagli agglomerati urbani; l’80% della popolazione vive e lavora nei centri abitati dove si consuma fino all’80% dell’energia complessiva. La popolazione oggi trascorre il 90% del proprio tempo in ambito chiuso, se consideriamo anche i tempi destinati agli spostamenti. Concentrandoci su Ferrara, l’ultimo Ecosistema Urbano dal quale risultiamo virtuosi un po’ su tutti gli aspetti ambientali, ci vede crollare agli ultimi posti per il consumo domestico di energia (96 esimo posto su 107 città capoluogo). Ciò rappresenta spreco di risorsa ed emissioni evitabili, due elementi fondamentali su cui riflettere. Dobbiamo lavorare con l’intera comunità per tutto ciò che attiene l’energia, la sua produzione, il suo consumo sostenibile. Il Comune si trova nella posizione ideale per cogliere bisogni/criticità ed agire di conseguenza. L’Amministrazione Comunale intende affrontare la sfida energetica agevolando la sinergia fra interessi pubblici e privati promuovendo l’uso delle fonti energetiche rinnovabili ed, in generale, l’utilizzo più efficiente dell’energia, anche facendo leva sulla modifica dei comportamenti che portano a significativi sprechi energetici. L’ Amministrazione, nei limiti delle proprie competenze, ha accettato la sfida impegnativa della riduzione delle emissioni del 20%, assumendo un ruolo di punta nel processo di attuazione di politiche energetiche intelligenti e dando attuazione per prima alle buone pratiche in materia energetica, partendo dai propri edifici. Abbiamo già attuato su tutto il nostro patrimonio immobiliare diagnosi energetiche finalizzate ad individuare interventi di miglioramento dell’efficienza energetica. Abbiamo cominciato ad intraprendere azioni sulla produzione di energia pulita con impianti fotovoltaici. Ora cerchiamo anche il sostegno di tutti i cittadini e dei numerosi portatori di interesse, i quali hanno, seppure a livelli diversi, una voce in capitolo nella lotta ai cambiamenti climatici dovuti alle incontrollate emissioni di CO2. E intendiamo anche impegnarci sulle incentivazioni ancora presenti per creare lavoro e sviluppo”.


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

FERRARA - Carlino

5


6

pena sospesa a condizione di risarcire i danni FORNOVO II Sono stati processati per direttissima e condannati i tre marocchini ubriachi che erano stati arrestati nella tarda serata di sabato dopo aver preso di mira l'Happy Bar di Fornovo, recando seri danni al locale e anche alla gazzella dei carabinieri arrivata nel frattempo. Anche i militari, che cercavano di riportare gli extracomunitari a più miti consigli sono stati accolti a bottigliate. I fatti di sabato sono stati ricordati ieri mattina in Tribunale a Parma (giudice Gabriele Nigro e pm Laila Papotti). Accusati di violenza, danneggiamento e di resistenza a pubblico ufficiale, i tre marocchini di 32, 36 e 24 anni, di cui due nullafacenti e uno operaio, sono stati tutti condannati a due anni di reclusione. Il trentaduenne è stato ammesso ai domiciliari, mentre gli altri due, dopo la condanna, sono stati scarcerati con sospensione della pena condizionata al versamento di 1000 euro al barista a titolo di risarcimento dei danni materiali arrecati e di altri 572 euro per i danni provocati all’auto dei carabinieri.

In preda ai fumi dell’alcol, sabato sera i tre avevano iniziato a diventare molesti e così il barista, intorno alle 22 e 30, ha allertato il 112. Sul posto sono arrivati i militari del nucleo radiomobile della Compagnia di Salsomaggiore, che hanno cercato di sedare gli animi particolarmente surriscaldati. E così i tre, che sembravano essersi calmati, hanno lasciato il locale. Ma i carabinieri, non convinti, hanno atteso poco distante dal bar, prima di andarsene dalla zona. E infatti dopo venti minuti, i tre marocchini si sono ripresentati nel bar e hanno iniziato a schiaffeggiare il titolare e ad insultarlo, perchè aveva chiamato i carabinieri. Non ancora soddisfatti hanno preso bottiglie dal bancone, iniziando a lanciarle e gridando al barista: «Ti ammazzo, ti distruggo il bar». Il locale più che un bar, sembrava diventato un saloon da far west. E quindi il titolare ha richiamato i carabinieri, che sono accorsi di nuovo e siccome non riuscivano a bloccare i tre marocchini ubriachi, hanno chiesto rin-

forzi ai colleghi di Sala Baganza, Collecchio e Medesano. Nel frattempo anche clienti e residenti, fra l’altro esasperati dai tre marocchini che conoscevano bene, hanno richiesto l’intervento dei militari. Uno dei tre è stato bloccato dai carabinieri, mentre gli altri due hanno spaccato una bottiglia e con i vetri hanno minacciato alla gola un militare. Poi hanno anche lanciato una bottiglia contro la gazzella dei militari. Con non poca fatica, i carabinieri sono finalmente riusciti, a bloccare i tre uomini, che hanno arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Seri i danni che hanno arrecato al bar «Happy» e anche alla macchina dei carabinieri. Dopo l’identificazione e la fotosegnalazione sono stati trasferiti nel carcere di via Burla, a Parma. Conclusa l'operazione, il sindaco di Fornovo e diversi residenti hanno rigraziato i carabinieri per avere bloccato e arrestato i tre marocchini, che già avevano creato tanti problemi in paese. 

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

Preso di mira L'Happy Bar (ex bar Incontro) di Fornovo all'interno del quale i tre marocchini hanno provocato seri danni.

La lettera del barista

Ora temo per l'incolumità mia e di mia figlia

PARMA - Gazzetta

Egregio direttore, approfitto di questo spazio per denunciare uno sgradevole episodio successomi sabato sera. Gestisco un locale pubblico in Fornovo con mia figlia e ad un tratto sono entrati tre stranieri ben noti alle forze dell’ordine che in evidente stato di alterazione alcolica ad un certo punto si scagliavano contro un altro gruppo di stranieri che, vista la situazione preferivano andarsene senza rispondere alle provocazione. Nel frattempo sono arrivati i carabinieri che a fatica riuscivano a calmarli.

ASSOCIAZIONI OGGI LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO EUROPEO

Volontariato, si parte da Fontevivo BERCETO

Il Comune è capofila di un'iniziativa che coinvolge Svezia, Finlandia e Spagna Chiara De Carli II Importante appuntamento oggi alle 18 nella Sala del Duca del Collegio dei Nobili. I rappresentanti delle associazioni del territorio dell’Unione Terre Verdiane sono stati invitati a partecipare all’incontro di presentazione del progetto europeo «Ruolo del volontariato nel welfare locale e nelle politiche di integrazione» che

Collegio dei Nobili La sede dell'incontro di oggi.

vede il Comune di Fontevivo come capofila e coinvolge quattro Nazioni (Italia, Svezia, Finlandia e Spagna). Il progetto, nato nell’anno internazionale del volontariato e che ha già visto nello scorso settembre un incontro interlocutorio tra la delegazioni dei diversi Paesi, ha l’obiettivo di far lavorare insieme amministrazioni pubbliche e organizzazioni di volontariato per aiutarle a crescere, rafforzare e chiarire il loro ruolo e le loro funzioni, stimolare il ricambio generazionale promuovendo nel contempo una diffusione più omogenea della centralità del Volontariato nelle politiche di welfare europee. Referente per l’Italia, in questo

PRESENTAZIONE IL TRACCIATO DELLA GARA E' STATO DISEGNATO DALL'OLIMPIONICO BALDINI

Castione, domenica il Cross dei Baratti TRAVERSETOLO II Domenica a Castione si terrà il primo Cross dei Baratti, gara di corsa campestre per ragazzi ed adulti organizzata dal Comitato Sportivo Castionese, col patrocinio della federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal) e dell’Amministrazione comunale di Traversetolo. L’iniziativa, presentata ieri, vuole essere un’opportunità per i giovani di Traversetolo e della provincia di conoscere e cimen-

Cross di Castione La presentazione dell'iniziativa.

tarsi nel cross country, e un’occasione per far maggiormente conoscere questa disciplina atletica attraverso le ultime risorse informatiche: tutta la corsa sarà infatti ripresa e trasmessa in diretta web da Fidal, su www.fidal-live.tv. Il percorso della manifestazione è stato ideato e disegnato da Stefano Baldini, campione olimpico ad Atene 2004: il fratello Davide dichiara che è stato «un piacere aderire» ad un’iniziativa che permette di dare maggiore visibilità al cross country, una disciplina

«Appena i carabinieri si sono allontanati, è scoppiato il finimondo: i tre sono entrati con violenza nel locale dove mi trovavo da solo e hanno cominciato ad inveire contro di me minacciandomi di morte e saccheggiando un frigorifero pieno di birre e hanno iniziato a lanciarle in ogni parte del locale arrecando danni sia al locale che alle strutture. Sono riuscito nel frattempo a richiamare i carabinieri, che appena arrivati sono stati presi di mira con una violenza inaudita e solo dopo parecchio

progetto, sarà Paola Zilli, assessore ai Servizi sociali del comune di Fontevivo, che ha condiviso scelte e impostazioni con il gruppo dell’Unione Terre Verdiane, costituito dai relatori del progetto Nicoletta Mestieri, coordinatrice d’Area Socio-sanitaria del Distretto di Fidenza, e Alberto Manzoli, referente Unione Terre Verdiane per i progetti europei. «Dai primi confronti - ha spiegato l’assessore Zilli - è emerso che esistono aree di miglioramento sia nel grado di coinvolgimento del volontariato, sia nella tipologia di servizi alla persona attivabili o già svolti. In questo periodo di crisi il volontariato più che mai è una risorsa per far fronte ad esigenze di servizi alla persona: è la spina dorsale di una società che ha maturato la cultura della solidarietà. Vogliamo arrivare a costruire un modello di volontariato applicabile a tutta l’Europa, pertanto dobbiamo sviluppare un progetto largamente condiviso». 

tempo sono riusciti ad amm nettare i tre e portarli in ca serma dove anch’io mi sono recato per sporgere denucia Ora temo per l'«incolumità» mia e di mia figlia e non so come possiamo difenderci d questi delinquenti: se le isti tuzioni non riescono a prote gere i cittadini che lavorano inermi prima o poi ci scapp il morto. Penso che un paes non possa essere in balia di gruppo di diseredati e nulla facenti. Franco Cavatorta

FORNOVO MOVIMENTO DI SCONTENTI

Nasce la Repubblica democratica del Taro FORNOVO II Si

chiama «Repubblica democratica del Taro» ed è una nuova associazione politico culturale, un movimento spontaneo di cittadini, che si è da poco costituito a Fornovo. L’iniziativa è nata da un gruppo di persone che si dicono «Stanche del sistema politico, amministrativo e burocratico vigente nel territorio e nella nazione. Di questo sistema decadente spiegano i referenti - risentono fortemente i cittadini cha pagano sempre più tasse. Nelle nostre valli si registra da tempo un degrado ambientale, economico e culturale: le problematiche si aggravano

di giorno in giorno. La crimina si sta sempre più imponendo cittadini sono sfiduciati perch giustizia latita. Sono presenti pubblici creati dalla mala-po ca, per soddisfare con lauti pendi funzionari e faccendieri sì come esistono lavoratori p tetti e privilegiati dall’attuale stema, mentre altri non han nessuna garanzia». Il movimento si rivolge a tu cittadini di qualunque estrazi sociale per ridare sicurezza e tr quillità al territorio. Sono prev incontri informativi ed inizia pubbliche. Per mettersi in cont con il movimento si può contat Luciano Franchi al 338 4273771

oggi non abbastanza conosciuta. Marco Benati, presidente della Società sportiva Corradini Excelsior di Rubiera, saluta l’iniziativa come «inizio di una nuova strada di maggiore riconoscimento per le iniziative sportive», in quanto grazie alla diretta web d’ora in avanti si potrà dare più risalto e riscontro a tali attività. «Molto contenta» si dichiara anche Rita Mora, dell’Associazione Atletica Gallerini di Traversetolo, poichè sarà possibile coinvolgere direttamente i ragazzi del paese in questa tecnica sportiva a loro sconosciuta. L’assessore allo Sport Nicola Brugnoli ha voluto ringraziare il Comitato Sportivo Castionese e le altre società che collaborano all’iniziativa.  M. F.

NotizieInBreve OGGI A CORNIGLIO

Incontro pro Cinque Terre e Lunigiana  Corniglio, davanti al disastro che nei giorni scorsi ha colpito le Cinque Terre e la Lunigiana, non resta a guardare. L’amministrazione comunale i ha fissato per oggi alle 16 un incontro pubblico in sala del consiglio con le associazioni e dei gruppi di volontariato del territorio per poter valutare assieme il modo di poter attivamente aiutare ed essere vicini alle terre messe in ginocchio dal maltempo.

DOMANI SERA

A Molino dell'Anzola si parla della Adsl  Domani

alle 20,30 alla tra toria Federici a Molino dell’Anzola, il Comune e “Pro getto8” discuteranno con la popolazione per arrivare alla proposta di soluzioni per il servizio di Banda Larga (Ads


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

REGGIO EMILIA - Carlino online

7


8

o

orza or'opposidro ecopetrolifere all'atuale non a scuola petto alle bito che Ministro ossiamo eso così rno alla a il dito. è il Minilla scuo”. onomico lo risaliGoverno roblemi i doveva umento eguenze que, con uola cotutto taazione a overoso fede alle bilitanti vero volndo nulabbiamo lizzata a he ha già corsuale di sindaposizioesistere o è stato ranza di utti i cor di loro ò cui ha o questo rte di chi uol dire

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

REGGIO EMILIA - Gazzetta Lettere

L’ENERGIA SOLIDALE CON L’IDV

Le fusioni servono ad aumentare le nostre bollette di NADIA BORGHI

A

ccogliamo con piacere le perplessità del responsabile economia dell'Idv Fantuzzi riguardante la probabile fusione di Iren con Hera e compagnia cantante. Ci sono tante cose che non vanno, ci è stato nascosto di tutto, ci è chiaro solo il fatto che dobbiamo pagare bollette sempre più insostenibili. Come avevamo detto in passato, (contestati pubblicamente da Bertoldi di Iren) anche sul consumo dell'acqua c'è qualcosa che non va perché da tempo non sentiamo più che ci siano campagne informative sull'uso corretto atto al risparmio, eppure noi siamo bravi perché cerchiamo di ricordarci che in passato ci era stato inculcato il valore di questo oro blu da usare con parsimonia; ed ora che consumiamo meno eccoci una piacevole sorpresa: i

Sindaci (l'Ato per intenderci) per incassare la stessa cifra hanno deciso di aumentare la tariffa. Non parliamo poi di chi si serve del teleriscaldamento che non essendo passivo di concorrenza presenta bollette esorbitanti a chi ne fa uso. Ci siamo accorti da tempo che la nostra cara Agac e poi Enìa non esiste più perché se l'allora intento della nostra azienda locale era quello di essere concorrenziale con gli eventuali probabili invasori sul settore, ora ci troviamo di fronte a un colosso che vorrebbe accaparrarsi tutto il possibile per evitare la concorrenza e per poter fare il bello e il cattivo tempo incurante dei cittadini erogatori di denaro. Nello stesso tempo, per fortuna, esiste il mercato libero, ma solo per energia e

35

gas, e sicuramente non lo potrà mai diventare per acqua e rifiuti e neppure per il teleriscaldamento, prodotti cari al gruppo, prodotti coi quali tenta di fare cassa a più non posso raschiando il barile all'incredibile. Sosteniamo Fantuzzi dell'Idv, speriamo che essendo parte del gruppo di maggioranza riesca a imporsi affinchè venga fatta giustizia per i contribuenti e soprattutto per tutti coloro che, convinti dal sistema attuale presente sul territorio, hanno acquistato azioni Iren ritrovandosi ora con un pugno di mosche, persone che forse non pensavano capace la nostra amministrazione ed Iren di arrivare a tanto, ovvero di ridurre al lastrico e senza pietà diversi reggiani che ora sicuramente (ce lo auguriamo) gli si rivolteranno. *Comitato Santa Croce

LA FOTO DEL GIORNO, I NOSTRI VOLONTARI IN LIGURIA

L’aiuto di Reggio Emilia alle popolazioni alluvionate

il futuro del pd

Il biglietto della Lotteria

■ "Ci sei a" o "ci vai a" (che non è "ci sei o ci fai") sono le domande divenute quotidiane, in questo periodo, riferite agli innumerevoli incontri che si sono susseguiti lungo la penisola – tra L'Aquila, Bologna e Firenze – da parte delle cosiddette nuove generazioni del Pd. Ho sempre risposto di no. Il motivo per cui non sono andato sta innanzitutto nella lettura del momento politico che stiamo vivendo. Ellekappa mi pare lo abbia

■ ■ Sono 16 i volontari reggiani in Liguria, nelle zone colpite dall'alluvione. Quattrodici sono al la-


9

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

REGGIO EMILIA - Informazione 8

CRONACA DI REGGIO

GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE 2011

L’INFORMAZIONE il Domani

MARKETING TERRITORIALE Il nuovo piano per 35mila euro

Incarico agli ex consulenti del “veltroniano” Bettini U

na consulenza da 35mila euro per la stesura del piano marketing territoriale della Provincia. Questo l’investimento che Palazzo Allende mette in campo per valorizzare al meglio le ricchezze culturali e turistiche del territorio reggiano. Ad essersi aggiudi-

La sfida Dare concretezza alle proposte per valorizzare arte e cultura cato il cottimo fiduciario messo all’asta dalla Provincia (dopo una gara tra sei realtà reggiane e ed extraciitadine che hanno presentato offerte) una impresa romana, la Adhoc Culture, una importante realtà che vanta un portafoglio clienti di tutto rispetto: le Regioni Lazio, Sardegna, Liguria e Molise, diverse camere del lavoro territoriali, Bulgari, il Touring club. «Adhoc Culture - si legge nel sito dell’azienda - è una società di consulenza direzionale e strategica specializzata nel settore socio - economico e culturale, nel marketing territoriale, nel management culturale e nella comunicazione integrata. La missione di Adhoc Culture consiste nel supportare i processi di crescita, di sviluppo, di comunicazione e di relazione di organismi pubblici e privati». Una società di livello, che vanta tra i suoi consulenti un pezzo da novanta come Roberto Daneo, l’i-

deatore della candidatura di Milano ad ospitare l’Expo 2015. Adhoc Culture ha lavorato, e con un ruolo di primo piano, anche per l’Auditorium Parco della Musica, nel 2004: ha curato lo sviluppo del masterplan per la gestione dell’Auditorium – Parco della Musica. Si tratta di una istituzione culturale tra le più amate dai romani e per anni è stato territorio blindato del “sistema di potere vel tron ia no ”, come riporta diffusamente un articolo della Repubblica - edizione Roma dello scorso gennaio. «Il Campidoglio - si legge nell’articolo dal titolo “Auditorium, finisce l'era dei post-veltroniani. Regina nuovo presidente del Parco

L’esperienza La società ha lanciato il Parco della Musica di Roma sciò poi lo scettro a Borgna, già assessore capitolino alla Cultura dal 1993, sia con Rutelli sindaco che, in parte, con

Veltroni. Per il centrodestra allora all'opposizione, l'Auditorium era una "cittadella" rossa inespugnabile». In particolare a fine anni ‘90 Adhoc si occupò (come si legge in un documento firmato dal fondatore di Adhoc, Fabio

Fassone) della «costituzione e il coordinamento del gruppo di lavoro e la parte di project management» che avrebbe portato alla definizione del piano di governance dell’auditorium Parco della Musica. Con questo nuovo incarico,

per Adhoc si apre una bella sfida: dare concretezza ad anni di riflessione teorica su come valorizzare il territorio della Provincia. Il nuovo piano di marketing territoriale sicuramente finisce in mani esperte. (sir)

E’ polemica a Palazzo Allende sulle ultime spese per il personale dell’amministrazione

L’Idv: «Assunti tre supertecnici? Meglio tre stradini»

«I

l gruppo Idv in provincia esprime una grande sorpresa nell'apprendere di nuove assunzioni in Provincia, tra cui 3 supertecnici da 8mila euro di indennità mensile». Lo scrive Rudy Baccarani (foto), consigliere dell’Italia dei Valori. «Tale provvedimento - si legge nel comunicato apparentemente va contro lo spirito degli impegni presi come coalizione di riduzione della spesa per il personale». Come annunciato da L’informazione nei giorni scorsi, la Provincia ha ritenuto necessario ingaggiare otto nuovi lavoratori - 4 con rapporto di lavoro a tempo determinato e 4 a tempo indeterminato, spendendo per solo per uesti ultimi 301mila e 500 euro nel biennio 2011-‘12. Ma soprattutto è stato deciso di riconoscere ad alcuni di loro un bonus di 8mila euro “ad per sonam”». Gli assunti sono due figure altamente specializzate con profilo di funzio-

LE CELEBRAZIONI CON IL VICESINDACO DE SCISCIO

Domani è il 4 novembre, Reggio festeggia le Forze Armate

D

omani 4 novembre sarà celebrata anche Reggio Emilia la festa delle Forze armate. Le commemorazioni in programma in città sono promosse da Comune e Provincia di Reggio Emilia, Prefettura, Comando Militare Esercito “Emilia Romagna”, Comitato Democratico Costituzionale e Coordinamento associazioni d’Arma e combattentistiche. Alle ore 10, nella Basilica della Ghiara, sarà celebrata la messa in suffragio ai caduti, al termine della quale, attraversando la via Emiia e via Cirspi, un corteo raggiungerà piazza della Vittoria dove, alle 11, è prevista la deposizione di una corona al monumento ai Caduti della Resistenza. Seguiranno gli onori ai gonfaloni, ai labari e la deposizione di corone al monumento ai Caduti di tutte le guerre. Dopo la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica e del ministro

Sopra Goffredo Bettini, senatore del Pd; sotto Sonia Masini

della Musica” a firma di S. Casalini) è il socio forte della Fondazione Musica per Roma, nata nel luglio 2004 quando l'assetto politico capitolino era in pieno centrosinistra e la figura di riferimento Goffredo Bettini, uomo di cultura ma soprattutto di partito, il Pd. Bettini la-

ASSICURAZIONI

nario tecnico (cat. D3) da assegnare al Servizio infrastrutture, mobilità sostenibile, patrimonio ed edilizia; un’al tra altamente specializzata con profilo di Ingegnere gestionale (Cat. D1) da assegnare al Servizio lavoro, formazione e risorse umane; un part-time a 18 ore settimanali come supporto della Presidenza Masini (una segretaria?); e poi tre aggiunti amministrativi a tempo indeterminato (categoria C). «Per questo motivo - scrive Baccarani - a nome degli elettori che ci hanno votato, chiederemo formalmente quali sono le ragioni e le modalità che hanno portato all'assunzione di questi professionisti. In tempi di crisi economica e di riduzione degli investimenti riteniamo sarebbe stato più opportuno focalizzarci le poche risorse disponibili su operatori di manutenzione (ad esempio stradini) piuttosto che su quadri medioalti della burocrazia».

In consiglio provinciale il documento del Pdl che va incontro alle famiglie interessate

Caso Faro, Pagliani chiede transazioni

«Liquidare i sinistri? Spetta esclusivamente alle aziende sanitarie locali»

F

Filomena De Sciscio

della Difesa, a nome degli enti locali reggiani la presidente della Provincia Sonia Masini porterà il saluto alle Forze armate. Il Comune di Reggio Emilia sarà rappresentato dal vicesindaco Filomena De Sciscio. Seguirà la commemorazione da parte delle Autorità militari.

allimento della società Il Faro, il capogruppo del Pdl in consiglio provinciale Giuseppe Pagliani chiede «un intervento urgente delle aziende sanitarie reggiane (Arcispedale S. Marai Nuova e Ausl) al fine di favorire la soluzione transattiva delle troppe posizioni legate a risarcimenti sanitari abbandonate in seguito all’uscita di scena della società assicurativa». Al primo punto dell’ordine del giorno del consiglio provinciale di oggi «si discuterà -scrive Pagliani -il nostro documento relativo alla liquidazione coatta amministrativa della società Faro Assicurazioni. Dopo oltre 2 mesi di inutili solleciti alla compagnia assicurativa, la stessa ha risposto che la responsabilità di liquidare i sinistri precedenti alla messa in liquidazione della società spetta esclusivamente alle aziende sanitarie locali così come accaduto al Tribunale di Reggio giovedì 27 ottobre quando la società Faro in quanto soggetta a procedura fallimentare ha

Giuseppe Pagliani, Pdl

chiesto l’interruzione di uno dei vari procedimenti per responsabilità medica in cui era convenuta. Pertanto - chiede Pagliani - chiediamo un intervento urgente delle aziende sanitarie reggiane (Arcispedale S. Maria Nuova e Ausl) al fine di favorire la soluzione transattiva delle troppe posizioni legate a risarcimenti sanitari abbandonate in seguito all’uscita di sce-

L’ospedale Santa Maria Nuova

L’ente pubblico non può obbligare i cittadini ad intraprendere lunghe lotte giudiziarie con costi legali e di giustizia in grado di metterli in grave difficoltà finanziaria

na della società assicurativa e riassicurativa Faro s.p.a. Oltre all’intima tragedia che vivono familiari e soggetti colpiti da episodi e patologie aggravatisi durante il trattamento sanitario non può l’ente pubblico obbligare gli stessi ad intraprendere lotte giudiziarie della durata di 5, 6, 7 anni con costi legali e di giustizia in grado di metterli in grave difficoltà finanziaria».


10

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

MODENA - Informazione IL’INFORMAZIONE il DomaniI

GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE 2011

CRONACA di CARPI

srl Soc. Unipersonale

Via Lago Scaffaiolo, 25 Carpi Tel. 059 689058 Fax 059 689327 c.deminico@libero.it

srl Soc. Unipersonale

Produzione e installazione di lattonerie Impermeabilizzazione e isolamenti termici Rifacimento coperture - Smaltimento amianto

E-mail provinciamodena@linformazione.com

U

n «sì» bipartisan alla proposta del centro-destra di installare a Carpi un monumemento in memoria dei martiri delle foibe. Durante l’ultimo Consiglio comunale, infatti, l’esponente del Pdl Cristian Rostovi ha presentato un ordine del giorno relativo alla Giornata del ricordo; nel documento si esprimeva soddisfazione per l’avvenuta posa di una targa a ricordo dei profughi istriani che a Carpi trovarono rifugio e si chiedeva all’ente locale di impegnarsi ad accettare in dono dalle associazioni degli esuli e a posizionare il 10 febbraio un monumento in pietra carsica e orga-

AMBIENTE E POLITICA

MEMORIA STORICA Il centro-destra presenta un documento in Consiglio chiedendo l’installazione dell’opera

Arriva un monumento per i martiri delle foibe

Il Comune lo accetta in dono dalle associazioni degli esuli: sarà posato vicino a via Nuova Ponente nizzando momenti di approfondimento e di divulgazione. Ad ascoltare il dibattito erano presenti alcuni esponenti modenesi del Consiglio direttivo dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. L’assessore alle Politiche culturali Alessia Ferrari ha risposto ricordando la sensibilità della città sui temi della memoria e della quale il Comune si è

fatta promotrice. «Riguardo alla Giornata del 10 febbraio – ha detto – abbiamo dal 2008 realizzato diverse iniziative e nel 2011 posato una targa commemorativa davanti all’ex Campo di Fossoli, mentre le scuole superiori si sono impegnate, ad esempio con la partecipazione di centinaia di studenti ai laboratori della Fondazione Fossoli. Abbiamo in questi mesi i-

noltre proseguito i contatti con l’associazione Venezia Giulia e Dalmazia e accettato l’omaggio del monumento, individuando anche il luogo dove posarlo il 12 febbraio prossimo. Si tratta dell’area verde tra via Powell e via Nuova Ponente, a fianco del parco della Cappuccina: il monumento sarà accompagnato da una targa che ne spiegherà le caratteristiche».

Il sindaco Enrico Campedelli ha poi spiegato che la posa di un monumento in occasione della prossima Giornata del ricordo «era un impegno preso quando nel febbraio scorso inaugurammo la targa davanti all’ex Campo. Col tempo sono state superate le interpretazioni sbagliate su chi veniva da territori così martoriati: Carpi è cresciuta anche grazie a questi esuli. Il monumento che poseremo diverrà un presidio di riflessione sui temi della democrazia e della pace e della memoria». L’odg è stato sottoscritto anche da Pd, Apc, Lega, Carpi a 5 stelle-Prc, Idv, Fli e votato all’unanimità.

CAMPOGALLIANO Interpellanza del Pdl sulle condizioni delle strutture: «Allagamenti dell’area golenale»

«Secchia, detriti nelle casse di espansione» Pietri: «Quando il fiume è in piena il manufatto regolatore funziona male»

di Giancarlo Scarpa

D

etriti, allagamenti e presunti mancati funzionamenti. La questione delle casse di espansione del Secchia finisce al centro delle attenzioni del centro-destra di Campogalliano che, sulla vicenda, ha presentato un’interpellanza rivolta al sindaco Stefania Zanni, all’assessore all’Ambiente Andrea Gualdi, alla Provincia e all’Agenzia interregionale per il Po. A firmare il documento è stato il consigliere Damiano Pietri, che prende spunto dalle tragiche e recenti alluvioni in Liguria: lì si è avuta «un’ulteriore conferma della modalità anomala con la quale negli ultimi anni avvengono le precipitazioni. Intense e brevi». Anche le apposite strutture modenesi sono state messe in passato a dura prova: era il dicembre 2009 e, «dopo le abbondanti nevicate in Appennino proseguite con forte pioggia e scioglimento delle nevi, le nostre casse di espansione furono messe a dura prova a causa dell’enorme quantità di acqua e detriti accumulati». Cosa succederebbe se si verificasse di nuo-

Sopra a sinistra il manufatto regolatore delle casse di espansione del Secchia, a destra lo sfioratore con la vegetazione. Qui a fianco bocca di deflusso a sezione rettangolare ostruita

vo una situazione del genere? «Nei momenti di piena del Secchia - sostiene infatti l’esponente del Pdl - varie località a valle del

manufatto regolatore, la cosiddetta area golenale, vengono sommerse dall’acqua nonostante le casse di espansione siano

piene per meno della metà (a monte del manufatto la capacità della cassa è di 6 milioni di metri cubi). In questi frangenti lo sfio-

ratore non è entrato in funzione, sebbene oltre questo manufatto la capacità della cassa si attesti a 9 milioni di metri cubi». A questo disagio, sottolinea Pietri, si aggiungerebbe poi il fatto che «due delle quattro bocche a sezione rettangolare inserite all’interno del manufatto regolatore che assicurano il normale deflusso delle acque sono intasate da detriti». Senza contare che, a suo avviso, «lo sfioratore è circondato di una folta vegetazione alta 2 -3 metri». Ce ne sarebbe abbastanza, insomma, per essere preoccupati e per questo motivo è nata l’interpellanza: «Gli enti competenti hanno effettuato la manutenzione alle casse di espansione (manufatto regolato-

re, sfioratore, traversa di valle, scaricatore e alveo del fiume-lago)?», domanda il consigliere. Nel dubbio che ci siano stati un innalzamento «della quota di fondo dell’alveo a causa del deposito» e un aumento «della scabrezza per la crescita della vegetazione come nello sfioratore», prosegue Pietri, «come intende muoversi il Comune alla luce dell’ostruzione di due bocche di deflusso del manufatto regolatore» minacciate dalla vasta «quantità di detriti che scenderanno nelle prossime settimane a seguito degli eventi atmosferici?». E magari, chiude, si spieghi perché «ci siano allagamenti a valle del manufatto regolatore quando lo sfioratore non si attiva».

SCUOLA/1 La manifestazione «verde» troverà spazio anche sotto il portico di piazza Martiri SCUOLA/2 Domani sera l’incontro con l’assessore Filippi nella sala di via Peruzzi

Festa degli alberi, arrivano gli studenti «Il punto sull’istruzione rivoluzionata»

I bambini esporranno cartelloni e piccole sculture incentrati sulla natura L’associazione: «Si vuole passare da 5 autonomie distrettuali a 4 istituti comprensivi»

A

nche quest'anno le scuole carpigiane parteciperanno numerose alla tradizionale Festa degli alberi, promossa per sabato da Wwf, Legambiente, associazione Panda Carpi e Lega per la difesa ecologica, in collaborazione con il Settore Ambiente del Comune e il Centro di Educazione all’ambiente e alla sostenibilità dell’Unione Terre d’argine. Sabato verranno esposti dalle 10

alle 18 sotto il portico di piazza Martiri disegni, cartelloni e piccole sculture realizzati nel corso delle lezioni per questo appuntamento da scuole dell’infanzia, primarie e secondarie: centinaia gli alunni e le alunne coinvolti. Durante la Festa degli alberi verranno poi distribuite ai cittadini piante tipiche della pianura da parte dei volontari di PandaCarpi che gestiscono l’Oasi la Francesa.

C

i sarà l’assessore all’Istruzione Maria Filippi all’incontro di domani sul futuro dell’istruzione a Carpi voluto dall’associazione ScuolaFutura che si terrà dalle 20.30 nella sala di via Peruzzi. In occasione dell’appuntamento è stato chiesto un contributo anche alla parlamentare del Pd Manuela Ghizzoni e gli assessori regionale e provinciale Patrizio Bianchi ed Elena Malaguti (ma la par-

tecipazione di loro tre non è confermata). In ogni caso, l’associazione dice che l’iniziativa nasce dal fatto che «le scuole di infanzia, elementari e medie di Carpi sono in vista di una riorganizzazione che le porterebbe ad essere accorpate in quattro grandi istituti comprensivi invece delle 5 autonomie attuali. Per questo abbiamo invitato genitori e operatori scolastici a un confronto pubblico».


tieri del centro e della periferia per monitorare verde, asfalto e cartelli stradali, intervenendo tempestivamente all’insorgere dei problemi. Saranno in campo già da oggi le squadre di tecnici del Comune che dovranno fotografare la situazione in cui versano oltre 300 chilometri di strade cittadine, raccogliendo tutti i dati possibili per effettuare le manutenzioni più urgenti e programmare gli interventi futuri. «In queste ultime settimane – spiega l’assessore Pierangelo Carbone, che ha illustrato il piano di lavori ieri in giunta – con i vari uffici abbiamo messo a punto questo programma per cercare di fare fronte ai tagli che le manutenzioni hanno inevitabilmente subito anche a Piacenza. Riproponiamo con risorse interne al Comune quello che abbiamo già fatto con i volontari che hanno risposto al bando per la cittadi-

■ (gu. ro. ) Piacenza Inter- Contratto non rispettato all’urbanistica Francesco modale deve versare 731mila Cacciatore, hanno effettuato euro al Comune. Si tratta di ule verifiche del caso ed «è ena sanzione per il mancato rimerso che bisognava applispetto di alcune clausole concare le penali per il mancato trattuali risalenti all’aggiudirispetto di alcune clausole cazione dei lotti del Pip (Piacontrattuali che facevano rino di insediamenti produttivi) di Le Mose all’e- ferimento alle quantità di investimento e al nupoca della giunta Vaciago (1998). mero di assunti» nelle attività di Piacenza InterLa vicenda trae origine da due lotti assegnati modale. In altre parole, sia gli investimenti sia a Piacenza intermodale, uno in diritto di super- gli addetti impiegati sono inferiori a quanto staficie, l’altro in diritto di proprietà. Più di recen- bilito in origine. La giunta ha perciò deliberato te la società che riunisce una serie di operatori l’applicazione della sanzione di 731mila euro. del polo logistico e che è presieduta da MauriDa annotare che, verosimilmente per ragioni zio Tarasconi, ha avanzato a Palazzo Mercanti la di opportunità, l’assessore Katia Tarasconi, firichiesta di trasformare in diritto di proprietà il glia del presidente di Piacenza Intermodale, lotto avuto in diritto di superficie. Gli uffici co- non era presente in giunta al momento della dimunali, ha spiegato il vicesindaco e assessore scussione e del voto sulla pratica.

Palazzo Mercanti notifica a Piacenza Intermodale penale di 731mila euro

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

rete di monitoraggio che ci consentirà di rispondere con assoluta tempestività alle esigenze che si presenteranno. Abbiamo già diversi contratti aperti con varie ditte che hanno vinto gli appalti per le manutenzioni, li vogliamo utilizzare appieno». Gli elementi raccolti dalla task-force comunale serviranno anche per definire i futuri contorni proprio di questi appalti, mettendo a disposizione dell’amministrazione una preziosa banca dati che consentirà di avere una fotografia sempre più definita delle problematiche e delle effettive esigenze da risolvere. Un sistema utilizzato nel recente passato con la manutenzione delle strade che è stato esteso anche al verde e alla segnaletica (in particolare verticale) per rendere Piacenza sempre più sicura e funzionale. E magari anche bella.

PIACENZA - Libertà

nanza attiva». La città è stata quindi divisa in tre zone di intervento: la viabilità principale (via Manfredi, Colombo, Cella e altre, in totale 45 chilometri), le frazioni (Vallera, Mucinasso, Roncaglia, Gerbido e altre, circa 75 chilometri di strade) e infine

le strade di quartiere (Infrangibile, Belvedere, 2000, stadio eccetera) per quasi 200 chilometri. Un presidio di 6-7 tecnici comunali effettuerà dei sopralluoghi settimanali per verificare di persona lo stato dell’asfalto, delle aiuole, della segnaletica e di tutti quanti gli

arredi, in modo da avere un quadro sempre aggiornato della situazione, intervenendo al primo insorgere dei problemi. «Naturalmente – precisa Carbone – le segnalazioni dei cittadini saranno sempre bene accette, anzi resteranno indispensabili. Ma crediamo che

Michele Rancati

Lotta all’evasione,tavolo tra enti per farla più serrata

In giunta via libera al consiglio tributario: riunisce gli uffici comunali e gli istituti che si occupano di fisco ■ Un tavolo dove riunire insie-

me al Comune tutte le realtà che hanno competenze di carattere fiscale, così da attivare un virtuoso scambio delle reciproche informazioni, mettendole in rete e organizzando la più efficace azione di contrasto all’evasione. Si chiama consiglio tributario e la giunta ne ha deliberato ieri l’istituzione e il regolamento di funzionamento.

L’istituto, ha spiegato l’assessore al bilancio Luigi Gazzola, è previsto fin dal 1945, senza che però abbia mai trovato grande applicazione. A “riesumare” il consiglio tributario è stata la legge finanziaria dello scorso anno nell’attribuire ai Comuni che se ne dotano la possibilità di trattenere il 33% degli introiti derivanti alla lotta all’evasione fiscale, soglia poi alzata al 50% fino al

100% stabilito dalla manovra economica di agosto con in più un accesso alle risorse della robin tax (tassa sulle aziende energetiche) che consentirebbero un alleggerimento delle rigidità del Patto di stabilità. Occorre però che l’organismo sia licenziato entro il 31 dicembre prossimo. A differenza di altre esperienze, dove i membri vengono eletti dal consiglio comunale, il consi-

glio tributario predisposto dalla giunta già individua chi ne fa parte, e cioè i dirigenti dei servizi comunali a vario titolo chiamati in causa in materia di accertamenti fiscali: commercio, urbanistica, edilizia, anagrafe, polizia municipale. Alle sedute vengono poi invitati i responsabili di Agenzia delle entrate, Agenzia del territorio, guardia di finanza, Inps, direzione del lavoro e altri e-

sperti che possono appartenere agli ordini professionali. Si è optato per questa modalità di composizione rispetto a quella elettiva, ha spiegato Gazzola, perché la seconda, dove è stata adottata, ha dato cattiva prova, facendo diventare i consigli tributari dei «carrozzoni politici che anziché favorire intralciano il contrasto all’evasione». La natura dell’organo - le cui riunio-

Lunedì convegno con Raisi e Rossi

11

■ Lunedì prossimo alle 20.30, nella sala Vicolo del Pavone in via Bruno, si terrà un incontro pubblico dal tema "Oltre la Seconda Repubblica, ovvero dalla rivoluzione liberale fallita alla nuova destra". Interverranno Filippo Rossi, direttore del settimanale "Il futurista" ed Enzo Raisi, coordinatore regionale di Fli. Con Rossi e Raisi, informa una nota di Futuro e Libertà, «verrà fatto un excursus storico sul percorso del centrodestra nella Seconda Repubblica, e si concentrerà sui limiti di una rivoluzione attesa e mai partita». Secondo Fli il futuro si chiama Terzo Polo, «unica soluzione per uscire da un bipolarismo drogato che, giocando per contrapposizioni, in questi anni ha preferito ignorare per calcoli elettorali i problemi reali del Paese».

ni sono previste con cadenza non oltre i tre mesi - è «puramente tecnica e consultiva e di indirizzo a beneficio degli uffici comunali» operativi in materia. L’obiettivo, riepiloga Gazzola, è «una collaborazione tra organi dello Stato e comunali con l’obiettivo di recuperare risorse dall’evasione fiscale e contributiva, gravando il meno possibile sul bilancio visto che non si erogano compensi né gettoni di presenza». L’assessore, durante la seduta, ha anche fatto il punto sul bilancio di previsione in fase di definizione. gu. ro.

Primarie Pd, l’assessore riunisce i fan. D’Amo: siano candidati sia lui sia Cacciatore ■ Tutti con Paolo. Con questo

slogan i sostenitori della candidatura a sindaco di Paolo Dosi, assessore a cultura e sport, si sono riuniti martedì sera nella sala della Circoscrizione 3. C’era il sindaco Reggi, l’onorevole Paola De Micheli, l’assessore regionale Paola Gazzolo, il presidente dell’assemblea provinciale Silvio Bisotti, gran parte degli assessori della giunta, da Lalla Fellegara a Giovanna Palladini, da Katia Tarasconi a Giovanni Castagnetti e a Pierangelo Carbone, in sostanza tutti quelli del Pd eccezion fatta per quel Francesco Cacciatore che in questa fase rappresenta il principale antagonista di Dosi nella corsa elettorale. E’ su loro due che nel partito si sta consumando il braccio di ferro su come presentarsi alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco alle comunali: con un portacolori unico, che è l’opzione dei tifosi di Cacciatore impegnati a spingerne le quotazioni, oppure con due nomi - il vicesindaco e Dosi - che è la soluzione caldeggiata invece

L’assessore alla cultura Paolo Dosi

dai sostenitori del secondo, a giudizio dei quali si tratta dell’unica strada per non spaccare il Pd. Per la verità, al momento la rosa è ancora di quattro nomi, restando sul tavolo anche Pierangelo Romersi e Giovanna Calciati. Tocca al comitato dei “13 saggi” effettuare una scrematura e arrivare a una proposta da portare intorno alla metà del mese in direzione provinciale. E sarà lì che probabilmente si giocherà la partita decisiva, in direzione, dove, secondo l’area vicina a Cacciatore, gli equilibri numerici sarebbero oggi favorevoli al vice-

sindaco. Non a caso la prospettiva di un voto a maggioranza che bocci l’ipotesi del doppio candidato viene evocata dagli uni per cercare di spianare la via a Cacciatore e dagli altri per agitare lo spettro di un partito spaccato in due che andrebbe a rischiare grosso tanto alle primarie quanto alle elezioni di primavera. Che lo schema a due punte sia la soluzione migliore era la tesi di sottofondo all’incontro alla Circoscrizione 3. La convinzione è che Dosi e Cacciatore siano due profili differenti che si integrano a vicenda, privare gli elettori del Pd dell’alternativa di scelta sarebbe un sicuro impoverimento. Tra le righe si coglie, par di capire, la volontà di partecipare comunque alle primarie, anche se dal percorso del partito uscisse un disco rosso. Del resto, se si raccoglie il richiesto numero di firme, chiunque può iscriversi alla corsa nel centrosinistra. Dosi, da quanto si apprende, nel suo intervento si è tenuto ben distante da questi scenari. Ha spiegato la sua idea di città, i

punti caratterizzanti della sua candidatura, battendo soprattutto il tasto di una comunità che cresce nell’armonia e nell’equilibrio, nella coesione tra le persone. C’è bisogno del sostegno e della vostra fiducia, si è rivolto alla sala affollata. Dalla quale risulta avere ricevuto incoraggiamenti ad andare fino in fondo. E a caldeggiare la presenza sia di Dosi sia di Cacciatore alle primarie è stato ieri Gianni D’Amo. In un’intervista tv l’esponente di Cittàcomune, anch’egli intenzionato a correre da candidato sindaco del centrosinistra, si è detto convinto che per essere vincente la coalizione abbia bisogno di entrambi: «Sono due persone che stimo, anche diverse, per questo ci vogliono tutte e due alle primarie. L’uno, Cacciatore, è il tipico frutto della cultura politico-amministrativa del Pds-Ds emiliano; Dosi è completamente diverso, per cultura, esperienze personali importanti in cui l’ispirazione religiosa sa tradursi in comportamenti privati coerenti». guro

e.03.11.11

Dosi galvanizza i suoi:vado fino in fondo 5-6 novembre: Invito a “Prove di Nozze” a Casa Nuova Calciati Sabato 5 e domenica 6 novembre a Casa Nuova Calciati, dalle ore 10 alle 21, si aprirà la prima edizione dell'evento "Prove di Nozze", manifestazione rivolta alle coppie in cerca di idee per il giorno del Sì. La manifestazione, che si avvale del patrocinio della Chaîne des Rôtisseurs. Bailliage di Piacenza e Antica Eridania vuole essere un vero e proprio salotto in cui gli espositori, con eleganza e professionalità mettono a disposizione la loro esperienza in tutti i campi che coinvolgono l’organizzazione del matrimonio. Nell'ambito dell’evento una coppia di visitatori, che si sposi nel 2012, verrà omaggiata di una torta nuziale offerta dal’organizzazione di Prove di Nozze che invita i futuri sposi a Casa Nuova Calciati, Strada Regina 141, Quarto (Pc) ,per assaporare l’atmosfera del giorno più bello. Tra i trenta espositori presenti si potranno trovare l'abito all'ultima moda, i gioielli, il ricevimento, i viaggi, indimenticabili fotografie, prestigiose location, deliziose bomboniere, scintillanti automobili e composizioni floreali, il tutto ben consigliato e alla portata di tutti. Insomma tante proposte e soluzioni inedite: un vero e proprio cammino alla riscoperta di emozioni, colori, profumi, sapori.


12

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

BOLOGNA - Informazione (ER) PROVINCIA BOLOGNA. PDL: CON NUOVA SEDE NUOVA MAGGIORANZA LEPORATI: C’E’ UDC MA NON IDV; PONDRELLI: ARRICCHIAMO PATRIMONIO (DIRE) Bologna, 2 nov. - Dalla nuova sede alla “nuova maggioranza”, senza l’appoggio di Idv e Francesco Pagnetti del gruppo misto ma con la stampella dell’Udc. E’ la provocazione con cui Giovanni Leporati (Pdl) commenta le nuove polemiche, oggi in commissione, sul progetto del nuovo edificio destinato ad ospitare l’amministrazione provinciale di Bologna. “Una scelta improvvida”, afferma Leporati, “non ci sono le condizioni” e basta uscire in mezzo alla strada “per sentirsi dire da qualsiasi cittadino che la nuova sede non si deve fare”. Il progetto varato dalla Giunta, infatti, deve fare i conti con l’iter di abolizione delle Province. L’assessore al Patrimonio, Marco Pondrelli, invita pero’ a tenere “disgiunti” i due discorsi: il processo di ammodernamento dell’architettura istituzionale “andra’ avanti, ma la nuova sede e’ un bene che restera’” ed “arricchira’ il patrimonio pubblico”. Pondrelli, poi, ricorda che l’operazione verra’ realizzata con un “leasing in costruendo”, dunque “cominceremo a pagare quando materialmente i dipendenti potranno trasferirsi nella sede di via Bigari e dismetteremo le altre”. Si prevede che i lavori possano terminare entro la meta’ del 2015, per una spesa complessiva (tra nuova sede e annesso museo dei trasporti) che ammonta a 30 milioni e 259.930 euro. Il risparmio sui 2,7 milioni attualmente spesi dalla Provincia in affitti passivi, invece, e’ calcolato in 1,6 milioni all’anno. In ogni caso, “sarebbe stato meglio posticipare tutto- ribadisce Luca Finotti, capogruppo Pdl- visto l’improvvisa accelerazione del dibattito sull’abolizione delle Province”. L’idea della nuova sede “in linea di principio e’ condivisibileafferma Giuseppe Sabbioni, di Fli- ma siamo oggettivamente fuori tempo massimo”, con il rischio di finire “come con il ponte sullo stretto di Messina”. (SEGUE) (ER) PROVINCIA BOLOGNA. PDL: CON NUOVA SEDE NUOVA MAGGIORANZA -2(DIRE) Bologna, 2 nov. - Piuttosto, aggiunge Sabbioni, la Giunta avrebbe potuto vendere l’area di via Bigari (valutata oltre sei milioni di euro) e fare cassa. Il progetto “va completamente accantonato”, afferma l’ex dipietrista Francesco Pagnetti, oggi nel gruppo misto: “Si crea un nuovo patrimonio ma per lasciarlo non si sa a chi”. Infine l’Idv, che in Giunta (con l’assessore


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

BOLOGNA - Informazione Giuseppe De Biasi) appena due settimane fa ha scelto di astenersi sulla delibera di programmazione delle opere pubbliche che contiene la nuova sede: “Sono state esplorate tutte le ipotesi per allocare diversamente i dipendenti- chiede Paolo Nanni- senza realizzare nuove costruzioni?”. Ad esempio, suggerisce il dipietrista, e’ “indispensabile” quanto meno verificare la possibilita’ di eliminare l’affitto passivo degli uffici in via San Felice, che costa 620.000 euro all’anno. Dalla maggioranza si difende l’operato della Giunta. Le critiche del Pdl non rappresentano altro che un “triplo salto carpiato- replica la democratica Daniela Vannini- per giustificare una posizione stravolta rispetto a pochi mesi fa”. Occorre ricordare che “siamo amministratori tout court, non amministratori della Provincia- sottolinea Vannini- dobbiamo agire nell’interesse della collettivita’ e con questo investimento lo facciamo”. Con questo Governo, aggiunge Giovanni Venturi (Fds), “aspettare tempi migliori significherebbe che le amministrazioni locali dovrebbero restare ferme per anni”. Forse sarebbe stato piu’ opportuno aspettare, afferma Gianfranco Tommasi (Udc), ma dal punto di vista finanziario “l’operazione e’ neutra e bisogna chiarire alle persone che non incide sulla spesa corrente”. (ER) COSTI POLITICA. PROVINCIA REGGIO, IDV: MENO SEDUTE CONSIGLIO (DIRE) Reggio Emilia, 2 nov. - Meno sedute del Consiglio provinciale per tagliare i costi della politica. La proposta, approvata in un odg dalla maggioranza in Provincia a Reggio Emilia, continua a surriscaldare il clima politico di palazzo Allende. E se per Mario Poli, capogruppo dell’Udc, il provvedimento ridurra’ gli spazi di democrazia penalizzando le opposizioni, l’Idv difende a spada tratta il documento che ha sottoscritto. “Se parliamo della riduzione dei Consigli provinciali- dice il capogruppo dipietrista Emanuele Magnanivoglio ricordare ai cari colleghi che altre Province svolgono solo un Consiglio al mese e non mi sembra che nessuno si sia mai lamentato. Sinceramente, se dobbiamo utilizzare il Consiglio per parlare di cose che non ci competono, vedi ad esempio l’attentato a Berlusconi (il lancio della statuetta nel dicembre 2009, ndr), chiamatemi anti-democratico ma sono d’accordo”. Ancora, aggiunge il consigliere, “non si tratta di voler togliere spazi alla democrazia, si tratta, ed e’ ben diverso, di

13


14

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 3 - 11 - 2011

BOLOGNA - Repubblica

utilizzare meglio e piu’ proficuamente il tempo assegnatoci. Continuiamo ad avere ‘manie di grandezza’ che portano solamente a prese di posizione in Consiglio, sui giornali e poco altro”. Magnani ricorda infine come, su proposta dell’Idv, nell’ordine del giorno approvato e’ previsto anche di ridurre fino al 50% i fondi dei gruppi consiliari, e la possibilita’ di devolvere a scopi benefici parte del gettone. REGIONI: E-R; MINORI, PIU’ STRINGENTE CLAUSOLA VALUTAZIONE (ANSA) - BOLOGNA, 2 NOV - Sara’ piu’ stringente la ‘clausola di valutazione’ del progetto di legge presentato da Liana Barbati (Idv) per contrastare la scomparsa dei minori e i reati collegati. La commissione regionale Statuto ha infatti licenziato all’unanimita’ la proposta dell’ufficio di presidenza della stessa commissione, per orientare il mandato conferito alla Giunta rispetto agli obiettivi conoscitivi posti dall’Assemblea sugli interventi attuati, le risorse destinate, i risultati realizzati. La Barbati ha accolto la proposta e presentera’ un emendamento in questa direzione. Il progetto di legge punta a ‘’promuovere e valorizzare gli istituti, gli strumenti, le azioni e le strategie che la Regione, anche in collaborazione con i soggetti pubblici o privati interessati’’, utili a limitare il fenomeno della scomparsa dei minori, nell’ambito di una piu’ generale politica di diffusione della cultura dell’infanzia e dell’adolescenza e di riconoscimento dei minori come soggetti titolari di diritti individuali e sociali. (ANSA).


Rassegna del 3-11-2011