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Rassegna Stampa Regionale Idv del 30-11-2011 Bologna______________________________________________________pag. 2 - 14 Ravenna______________________________________________________pag. 15 - 18 Reggio Emilia_________________________________________________pag. 19 - 24 Modena______________________________________________________pag. 25 - 26 Piacenza_____________________________________________________pag. 27


Bologna - Polis 30-11-2011 Direttore: Emilio Piervincenzi

Polis Quotidiano

30-NOV-2011 da pag. 6


nvolgimento da iunta. Perché il le deve essere ome una risorsa n un passaggio

«e questo non va bene». Ieri, il richiamo di Lo Giudice. Se La Torre invita a «non drammatizzare», Luca Basile, neocoordinatore di Sel, replica senza mezze parole dai microfoni di Radio Città del capo. Rifiuta di essere considerato «incasellato in una sinistra minoritaria» e

mette in guardia contro la «monorotaia della mente, più pericolosa di quella tra stazione ed aeroporto», cioè il people mover, opera su cui fioccano le polemiche. «Una maggioranza con tre forze — dice Basile — richiede maggiore collegialità». Matteo Lepore, coordinatore della giunta, non fa drammi e si concede una battuta: «Ho un ottimo rapporto con Sel e penso che tra un anno e mezzo può darsi che saremo tutti nello stesso partito. Ho grandi speranze». Marco Lisei, capogruppo del Pdl, ‘apre’ ai malpancisti del centrosinistra: «Benvenuti tra noi cari colleghi insoddisfatti di maggioranza, lavoriamo insieme più e meglio nell’interesse della nostra città». «Lega e Pdl guardino in casa propria e pensino alle loro diatribe — ribatte il pd Francesco Critelli —. Nella nostra coalizione non ci sono fratture o divisioni insanabili». Luca Orsi

Bologna - Carlino 30-11-2011

il sindaco a tira: «C’e’ un grup(il Pd, ndr) che tri» delle scelte,

: ANCORA CAOS SULLA CONSULTA

mirino

ice (Pd) «Ci sono he agiscono olitici». E il faele bisogna

RIO MONTI

ne mano

GGIANTE na Ugolini ante erimonia iuramento ottosegretario a Palazzo gi con rio Monti

e per la dicazioni ovi Licei. «Ci e presto modo dice Marilena la Scuola del gi Magri, ,è a Difesa. Dal tato erno a ieri era om, organismo o ieri mattina, nto. Magri ha politico iniziato Ccd e nell’Udc do Casini, essere di ni, da quando gcom».

Lembi (Pd)

Caviano (Idv)

La presidente del consiglio comunale in pressing sul presidente della commissione Politiche sociali, Pasquale Caviano, per la nomina del vertice della consulta

Il dipietrista ferma tutti: «Ognuno può dire quello che vuole. Purtroppo per loro la data la scelgo io. Assicuro che non voglio comunque tirarla per le lunghe»


Bologna - Carlino 30-11-2011 4

BOLOGNA POLITICA

PEOPLE MOVER

l Comitato: «Anche qui c’è in corso un’indagine»

’ESEMPIO Nella città i Detroit, negli Usa, ’è un People mover

RITENGO le ffermazioni di Merola uori da ogni logica». Così Comitato no al People mover per bocca di Maddalena Piccolo attacca sindaco: «Sostiene — ice — che si deve spettare che gli atti siano esi pubblici dopo il via bera della giunta e che il lima di sospetto deve nire. Accusa i cittadini he legittimamente ichiedono chiarimenti di on dare una informazione deguata. Mi sembra che informazione inadeguata rovenga innanzitutto da hi vuol far partire i antieri senza che vi sia ertezza né sulla ompagine societaria di Marconi Express, né sulla ostenibilità economica ell’opera, visto il rolungamento richiesto ella concessione da 35 a 0 anni e i paventati umenti degli interessi assivi. La lungaggine ella realizzazione dei rogetti è conseguenza ell’incapacità e della eggerezza delle mministrazioni in questi ltimi undici anni, che le anno portate ad bbandonare un sistema di viluppo strutturale già resente sul territorio, il ervizio Ferroviario Metropolitano, per nseguire sogni di modernità che hanno ortato a perdite di tempo denaro pubblico, nonché forti disagi per i cittadini. Ricordo a Merola — è il monito — il quale, onostante i molteplici egnali di allarme, fino a ochi mesi fa sosteneva il rogetto Civis, così come ggi sostiene il People Mover, che anche su questa pera già gravano indagini iudiziarie e un esposto enuncia alla Corte dei Conti».

MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE 2011

IL DERAGLIAMENTO Gli esperti

L’intoppo

La Provincia

In Commissione Affari istituzionali i revisori dei conti del Comune affermano di non potere esprimere alcun parere sulla fusione, visti i tempi a disposizione

Il Pdl punta a sospendere la delibera ma i consiglieri di Sel puntano i piedi e si astengono. Dopo un primo pareggio, la delibera passa con 20 voti a favore

Anche la Provincia dice sì alla nuova spa per il trasporto pubblico locale. Il centrosinistra (Pd e Fds, non c’è l’Idv) vota compatto. Votano contro Pdl, Lega nord, Fli e Udc.

«Fusione con Fer, il patrimonio non basta» Il collegio sindacale Atc pronto a dire no «Situazione incompleta e non revisionata»: ma il parere non sarà vincolante scere tutta la documentazione alla base di questa operazione». Perché lunedì, in consiglio comunale, «ci è stato chiesto un voto senza che avessimo in mano le carte necessarie per esprimere un parere informato». In Comune, la delibera sul via libera alla fusione Atc-Fer è passata con 20 voti a favore (sindaco Merola, Pd, Amelia per Bo, Idv), un contrario (il grillino Piazza) e sei non votanti (Pdl, Lega nord, Aldrovandi).

di LUCA ORSI

I DUBBI erano stati messi a verbale il 26 ottobre. Oggi, il collegio dei sindaci di Atc potrebbe dare un parere negativo sulla fusione fra l’azienda trasporti di via Saliceto e Fer. Un’operazione — arrivata in dirittura di arrivo fra mille polemiche — da cui dovrebbe nascere una grande newco regionale

MANES BERNARDINI Il consigliere leghista chiede tutti gli atti: «In aula nessuno era informato sui conti» con 2.600 dipendenti, 68 milioni di capitale sociale, e la Regione socio di maggioranza al 46,1%. Il collegio sindacale — organo di vigilanza presente nelle società di capitali — si esprimerà oggi, giorno in cui l’assemblea straordinaria dei soci proprietari di Atc completerà (in contemporanea con quella di Fer) l’iter costitutivo della nuova spa di trasporto ferrogomma. IL NO DEI SINDACI di Atc — se confermato — dovrebbe essere espresso in coerenza con quanto dichiarato il 26 ottobre, nella seduta del cda in cui misero a verbale, «a tutela dei soci, alcuni rilievi in ordine al progetto in questione». Fra questi, si sosterrebbe l’incompatibilità di Kpmg — l’advisor che ha redatto l’analisi economica relativa alla nuova società — perché nell’ultimo triennio sarebbe stata già consulente della Regione in tema di trasporto ferroviario. Altri forti dubbi dei sindaci di

IL CAPITALE Atc gestisce i mezzi su gomma, Fer quelli su rotaia: unendosi sarebbero un colosso da 68 milioni. Sotto, Manes Bernardini

Atc riguarderebbero la situazione patrimoniale a sostegno della fusione, ritenuta pare incompleta e non revisionata. Le risposte dei consulenti di Atc a questi e altri rilievi non avrebbero fatto cambiare parere al collegio sindacale. Il cui verdetto, va precisato, non è vincolante. Anche se, come ha ricordato lunedì in aula il capogruppo leghista in Comune, Manes Bernardini, «l’articolo 2409 del codice civile prevede che i sindaci possano richiedere il ricorso al Tribunale qualora sospettino irregolarità nella gestione, che possano arrecare danno alla società». Il Pdl ha già annunciato un esposto alla Corte dei conti. Bernardini, intanto, ha presentato richiesta di accesso agli atti «per cono-

SUL FRONTE politico si registra anche la presa di posizione dell’Api (Alleanza per l’Italia), forza del Terzo polo. Emilio Lonardo e Angela Soverini, coordinatori provinciale e cittadino, si dicono «preoccupati dalla rinuncia da parte del Comune al controllo della nuova spa». Palazzo d’Accursio, che oggi controlla il 59,65% delle quote di Atc, nella newco cederà la maggioranza relativa alla Regione, scivolando al 30,1%. «Potendo nominare — aveva sottolineato il consigliere comunale civico Stefano Aldrovandi — soltanto un consigliere su cinque. E ‘pesando’ di conseguenza». Con la fusione, avverte l’Api, «Bologna consegnerebbe alla Regione la gestione del suo servizio pubblico di trasporto». Questo riguarderebbe solo la nostra città, «forse perché la classe politica che la governa sta rinunciando alla centralità regionale di Bologna in omaggio a mere logiche di partito». I sindacati Cgil, Cisl e Uil, intanto, chiedono che l’operazione Atc-Fer «non vada avanti senza che prima i soci delle aziende di trasporto e sindacati non abbiano condiviso un protocollo di intesa sulle priorità della fusione».

3-4 DICEMBRE LA PRIMA BOZZA DEGLI APPUNTAMENTI DIRAMATA DAL COMUNE

T-days: nel programma bici, visite e spettacoli

SUCCESSO Un momento dei T-days di settembre

TORNANO I T-DAYS. Sabato 3 e domenica 4 dicembre, in coincidenza con il Motor show, la T (vie Rizzoli, Ugo Bassi e Indipendenza) sarà chiusa al traffico e aperta ai cittadini. Ventidue le iniziative in calendario, alcune a pagamento, molte gratuite. Vediamone alcune. Domenica (ore 9-16) torna, nel cortile di palazzo

d’Accursio, il ‘Mercato della terra’, il mercato contadino di Slow Food Bologna con la vendita diretta dei produttori del nostro territorio. Sabato, (ore 9.30), da piazza Santo Stefano, ‘Bici in centro’, caccia al tesoro a squadre su due ruote, per 400 partecipanti. I primi cento riceveranno una bici in regalo. Sempre sabato (alle 15.30),

ritrovo in via dei Pignattari/ via Colombina per ‘Campane e Carampane’, visita-spettacolo con la zdàura Onorina Pirazzoli alla torre campanaria di San Petronio, con concerto di campane. Fra le tante curiosità, ancora sabato (ore 15-20), ‘Bologna! La città per i tuoi piedi’, con gommoni navetta per i bambini lungo via Indipendenza.


Bologna - Carlino 30-11-2011 IN BREVE 13

uartieri.bo@ilcarlino.net

IL MARZIANO

ALLA COLLETTA RESSA DI POLITICI

o mondo antico

A BARBERINI MENGOLI

lo Piò: stucchi e terracotta chiese e i palazzi bolognesi

di San Luca il 1746, realizzò stucco. Sono i coronamento cappelle nelle ngeli, cherubiriche delle Virologali. Suo anosto sull’altare

della prima cappella a sinistra, composto dalle statue della Madonna e di San Giovanni Evangelista collocate a lato di un Cristo in Croce, su uno sfondo dipinto da Nicola Bertuzzi. E sua è anche la statua di San Filippo Neri all’Oratorio dei Filippini, nonché il gruppo ‘Apollo e Dia-

ANGENZIALE

Giovedì chiusa l’uscita 1Bis

utostrade per l’Italia informa che nella otte tra giovedì e venerdì, dalle 22 alle 6, ulla tangenziale in direzione San Lazzao sarà chiusa l’uscita dello svincolo 1Bis n direzione Bazzano-Vignola e della staone di Riccione sull’A14 adriatica in scita per chi proviene da Bologna ed in ntrata verso Ancona. In entrambi i casi notizia della chiusura sara’ diffusa attraerso notiziari televisivi e radiofonici e ui pannelli a messaggio variabile.

na’ eseguito per i conti Cavazza, e un ‘Ercole’ per Palazzo Poggi. Nel periodo maturo si è allontanato dall’influsso della scuola del Mazza per acquisire uno stile personale. Ha lavorato per le migliori famiglie bolognesi: Gozzadini, Zanelli e Cattani, dei cui palazzi e case ha adornato gli scaloni. Pur essendo lo scultore più ricercato del suo tempo morì in povertà. Nella foto: ‘La Pietà’, in Santa Maria della Vita, ora esposta alla Pinacoteca di Cento nella mostra dedicata a Cesare Tiazzi.

CONFRONTO

Il futuro del turismo ‘Quale futuro per il turismo?’: questo il tema della tavola rotonda organizzata per oggi alle 17,30 al Savoia Hotel Regency di via del Pilastro 2 organizzato da Federalberghi e da Confcommercio. Intorno al tavolo si siederanno il sindaco Virginio Merola, il presidente della Camera di commercio Bruno Filetti, Andrea Babbi ad di Apt, Enrico Postacchini e Celso De Scrilli per le associazioni, e l’assessore provinciale Graziano Prantoni.

CRESCENTINE DI SOLIDARIETA’ panificatori raccolgono 6.274 euro per il Ventaglio di Orav

BARACCANO Tanta fatica ma grande soddisfazione per i Panificatori

hi resiste alle crescentine, fritte con con tutti i crismi dall’Associazione panificatori? essun bolognese, ovviamente. Se poi c’è la «scusa» della solidarietà a giustificare il eccato di gola, allora l’assalto è assicurato. Così la due giorni di crescentine, organizzadagli straordinari Panificatori bolognesi al Baraccano, è andata bensissimo: sabato e omenica, con un tour de force dalle 10 alle 18, sono stati raccolti ben 6.274 euro, interaente donati al Ventaglio di Orav, che si occupa di malati psichici.

cos’è lo spread? essico dell’economia

Violenza e letteratura: incontro con Tassinari

a in città il progetto di Cariparma iamo in Comune l’educazione ziaria’, per spiegare in una serie di ntri pubblici che cos’è lo spread o e si sceglie un mutuo. Cariparma e dinanzattiva saranno alle 16,30 al ro sociale di via Azzo Gardino 44.

Nell’ambito della rassegna ‘Il rifiuto della violenza’, alle 18 alla libreria Rivivere di via Torleone 5 incontro con Francesco Campione e Stefano Tassinari, che presenta il suo ultimo linbro ‘D’Altri Tempi’: dieci racconti di violenza e ingiustizie.

di SERAFINO D’ONOFRIO

LE 7 del mattino. Lo schermo Tv è invaso da una massa di capelli. Dietro il bulbo elettrizzato, riconosco Valentina Castaldini, con un insolito look da Pretty woman. Racconta che i politici parteciperanno alla colletta per i poveri, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare. Ma quale supermercato si sceglie? La Coop è troppo a sinistra, Esselunga è troppo a destra. Vince il Conad (che va bene a tutti), in via Oberdan. Valentina arriva presto, col solito look da suorina. Poi, Carella, reduce da una notte in edicola. Ma la rivelazione è Benedetto Zacchiroli (Pd) che, nonostante passi per fighetto, si spara 9 ore di volontariato. Fa l’imbonitore all’altoparlante del market e invita tutti a donare una parte di spesa. C’è Marco Lisei (Pdl) ma manca Tomassini, che conferma l’ottimo rapporto con i colleghi e va in un altro supermercato, solo come un pitbull. Maurizio Cevenini fa un passaggio. C’è Simona Lembi, con le catto-pdiste Ferri e Santi Casali. I consiglieri acquistano pasta, scatolette, pannolini e riso per i poveri. Poi invitano i clienti a fare altrettanto. La Lega (Borgonzoni) chiede che neanche un fagiolo vada ai non padani e agli immigrati. Inizia la mediazione. L’altra leghista (Scarano) è elegantissima e foggiana; quindi, si fa un’eccezione per i pugliesi indigenti. Poi il Pd Francesco Critelli (da Catanzaro) ottiene una deroga per i calabresi disagiati. Il Pdl chiede il cibo solo per gli immigrati dell’Est (molto anticomunisti) e per i filippini (molto cattolici). Alla fine, si escludono dalla distribuzione solo i bangladesi, i napoletani, i siciliani e i loro vicini africani. Arrivano il vendoliano Pieralisi e il consigliere provinciale Leporati (Pdl). I 3 grillini non (per)venuti. La Giorgetti, presidente di S.Stefano, è assente giustificata e affetta prosciutto alla festa della crescentina alle Sette Chiese. I clienti del market sono generosi e consegnano i prodotti per la beneficenza. Alle 14, c’è la Giunta. Virginio Merola, Luca Rizzo Nervo, Emanuela Pillati e l’assessora al commercio Nadia Monti, che fa la prima spesa della sua vita. Il Banco Alimentare annuncia già 9600 tonnellate di alimenti donati. Anche a S. Vittore, i carcerati regalano 30 scatoloni di cibo. I consiglieri (tutti ancora a piede libero) sono intrippatissimi ma, dopo 5 ore di raccolta, c’è l’episodio-chiave della giornata. Arrivano i responsabili del Banco Alimentare e vanno in ufficio. Il direttore del market si meraviglia e dice che i volontari sono lì già dal mattino. Insomma, non ha capito che nel suo negozio c’è mezzo Consiglio comunale. Poi riconosce il sindaco, si riprende, sorride e via con le foto. E’ stato anche un test sulla popolarità dei politici bolognesi. E i cittadini hanno riconosciuto qualcuno?

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Cronaca

Corriere di Bologna Mercoledì 30 Novembre 2011

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BO

Tensioni Il Democratico: «In maggioranza si vota sì». Lepore evoca il partito unico

Lo Giudice avvisa Sel, Amelia difende i suoi: «Critica? È ricchezza»

un sopruso». Intorno manifestanti con lumini da cimitero. I commercianti non erano soli a sfilare. Tanti anche i ragazzi, clienti dei locali e frequentatori di piazza Verdi dintorni: «Non è soltanto un’ingiustizia per i baristi a cui si toglie il lavoro, anche a noi ci tolgono spazi. Vogliamo vivere la strada». «Anche dormire è un diritto», hanno urlato da un balcone che affaccia su via Petroni. «Silenzio, un po’ di rispetto per i morti» è stata, in un paradossale gioco di parti invertite, la replica dal corteo. Soddisfatti i commercianti, che, colpiti da un calo di fatturato, avevano anche pensato di ricorrere al Tar contro l’ordinanza, ma adesso hanno accettato la deroga concessa dalla giunta Merola. Per Milena Naldi: «Da questo incontro, che ha visto dialogare in modo inedito esercenti e amministrazione, può partire il percorso di riqualificazione di via Petroni».

la monorotaia. Se infatti sul piano tecnico le perplessità sembrano archiviate, restano quelle sul piano economico. «Se è un’opera che serve ai privati siano i privati a investire di più, non lasciando tutto il rischio di impresa sul pubblico e le generazioni a venire», ripete (su Facebook) Cipriani. Mentre l’impegno del Ccc nella società di gestione Marconi express, per alleggerire il peso su Atc, assume per la prima volta connnotati precisi. «Rinunciamo alla garanzia di uscire dalla società e siamo disposti a rimanere in Marconi express con il 20% — spiega Rita Finzi del Ccc — l’importante è che si parta, solo così i soggetti interessati come Sab o i fondi di private equity acquisteranno fiducia». Le tensioni di maggioranza, dopo l’astensione dei vendoliani in commissione sulla sospensiva alla fusione Atc-Fer, non sono però scomparse. Dopo il sindaco Virginio Merola, è il capogruppo del Pd Lo Giudice a richiamare all’ordine le truppe. «Un gruppo di maggioranza non può permettersi di astenersi. Va bene non essere d’accordo sulle sfumature — dice il Democratico su Radio Tau — ma non c’è posto per l'astensione facile». Un richiamo duro, ma inevitabile dalla prospettiva del Pd. Costretto a fare i conti, dopo anni di autarchia, con un’aula in cui i voti degli alleati sono spesso fondamentali. I consiglieri della lista Amelia-Sel non rinnegano però la libertà di pensiero sulle scelte strategiche. E insistono nel lamentare una scarsa comunicazione dall'esecutivo. «La circolazione delle informazioni non avviene allo stesso modo con tutta la giunta — dice Cathy La Torre a Lo Giudice — spesso non ci è dato avere approfondimenti a strettissimo giro». E in difesa dei consiglieri del suo gruppo, finiti nel mirino del Pd, si schiera anche l’assessore Amelia Frascaroli. «Nessuno ha messo in discussione i fondamenti della maggioranza, i consiglieri critici sono una ricchezza. La questione è come si sta in consiglio: porre dei problemi per superarli è un contributo positivo». Al coordinatore dell’esecutivo Matteo Lepore stavolta spettano le vesti del pompiere. «Tutta la giunta ha confermato la propria disponibilità alla massima collaborazione con i consiglieri. Non c’è nessuna crisi politica, ma la necessità di affinare un metodo di lavoro», assicura Lepore, che si spinge in un elogio dei vendoliani che rischia di suonare provocatorio. «Ho un ottimo rapporto con Sel e penso che tra un anno e mezzo potremmo essere tutti nello stesso partito».

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People mover, il summit non scioglie di dubbi

Affondo Il capogruppo Pd in Comune, Sergio Lo Giudice, ieri ha accusato Sel di danneggiare la maggioranza

«Un partito di maggioranza non si astiene, non si possono delegare ad altri le decisioni». All’indomani dello scivolone che ha messo a rischio il via libera alla fusione Atc-Fer, il capogruppo del Pd Sergio Lo Giudice richiama gli alleati della lista Amelia-Sel al rispetto degli impegni di maggioranza. I vendoliani, però, insistono nel rivendicare la loro indipendenza. «Siamo contro la monorotaia della mente», dice a Radio città del Capo il coordinatore di Sel Luca Basile. Ma anche l’altra monorotaia, quella stazione-ae-

❜❜ Rita Finzi

Ccc pronto a restare nella società col 20%

I punti di divisione

L’ordinanza sugli orari che «non va replicata»

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Il gruppo vendoliano ha espresso perplessità sul provvedimento con cui Merola voleva limitare il degrado in via Petroni anticipando la chiusura di kebab e negozi d’asporto: «Non bisogna replicarla altrove»

Fondazione Cineteca, precisazioni in Regione

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Sulla trasformazione della Cineteca, delibera poi rinviata in commissione anche per dubbi interni al Partito democratico, ha chiesto lumi in Regione anche Gian Guido Naldi consigliere di Sel ed ex capogruppo in Comune

Impegno dei vendoliani Astensione da brivido con i «no People mover» sulla fusione Atc-Fer

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Il Pd è rimasto solo nella difesa del People mover in consiglio comunale. Al momento di decidere sulla richiesta di stop all’opera, l’Idv ha scelto il non voto e Sel, che anche ieri ha ribadito i suoi dubbi, ha scelto l’astensione

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Petroni, Merola allenta la presa: deroga all’una nei bar «virtuosi» za vendere alcol. Bar e locali potranno tenere aperta la saracinesca fino all’una, ma dopo aver sottoscritto un accordo che li impegna a tenere sotto controllo il rumore in strada, la sicurezza e il decoro urbano. È questo il risultato della lunga riunione di ieri nella sala del consiglio del Quartiere San Vitale in Vi-

Il corteo in lutto Esercenti e molti avventori sfilano col «feretro del lavoro» Poi in cento fanno anticamera alla riunione in Vicolo Bolognetti

colo Bolognetti, dove i commercianti hanno incontrato Virginio Merola, l’assessore alle Attività Produttive Nadia Monti, il comandante della polizia municipale Carlo Di Palma e la presidente del San Vitale Milena Naldi. Dentro anche i rappresentanti di Ascom, di Confesercenti e del Dap, il comitato per la difesa delle attività produttive della zona universitaria. Fuori invece più di un centinaio di persone a fare anticamera. E a badare al «feretro» del lavoro: quello che esercenti e negozianti hanno portato in processione poco prima, alle 19.30, quando da piazza Verdi è partito il corteo funebre. Il morto

La vendoliana Cathy La Torre

Due giorni fa in Comune la maggioranza non è andata sotto solo perché Patrizio Gattuso del Pdl era uscito per telefonare durante il voto. In commissione Sel si è astenuta sulla fusione tra Atc e Fer e Sel, atto poi approvato in consiglio

Il coprifuoco Incontro a porte chiuse con i rappresentanti dei commercianti

L’incontro sul coprifuoco paradossalmente ha sforato ogni orario ed è andato avanti fino a tarda sera. Una riunione fiume tra il sindaco e i commercianti di via Petroni contro l’ordinanza che impone la chiusura alle 20 per minimarket, kebab e pizzerie d’asporto e alle 23 per bar e pub. Ma dopo due ore e mezza di incontro è arrivata l’intesa, sotto forma di una deroga all’ordinanza. I negozi di vicinato (i piccoli alimentari) potranno stare aperti fino alle 22 se non venderanno alcolici (in caso contrario alle 20 dovranno chiudere le serrande). Le pizzerie e kebab d’asporto potranno tirare alle 24, sempre sen-

roporto, sembra non averli ancora convinti. Visto che la riunione chiarificatrice di maggioranza sul People mover non basta a dissipare tutti i dubbi sulla navetta. «Abbiamo fatto passi avanti, ma sul piano economico aspettiamo ancora rassicurazione», spiega infatti Lorenzo Cipriani al termine dell’incontro tra consiglieri del centrosinistra, assessori di Merola e vertici del Ccc. «Un’interrogazione di tre ore», scherza il vendoliano Mirco Pieralisi, che non è riuscita però a cancellare tutte le resistenze sul-

Protesta Il corteo pro-Via Petroni

era «il lavoro», come annunciavano gli avvisi funerari affissi nelle vetrine dei locali di via Petroni. «Orario drastico, noi sul lastrico», recitava uno striscione. A seguire: «Lavorare è un diritto, impedirlo

Renato Benedetto

Francesco Rosano


Bologna - Corriere 30-11-2011 Corriere di Bologna Mercoledì 30 Novembre 2011

Elena Ugolini La preside del Malpighi nel governo Monti

Gianluigi Mag

«Sulla scuola ci aiuti» «Macc Bologna chiama già credo la sua sottosegretaria E teng Pillati e De Biasi: «Incontriamoci presto»

«La Russa c

Per i suoi studenti, ex o in corso, è semplicemente «la mia preside». Dal 1993, del liceo Malpighi. Quando ha appreso la notizia di essere diventata sottosegretario all’Istruzione, Elena Ugolini è caduta dalla nuvole: «Non ci posso credere, mi viene un colpo». Nata a Rimini nel ’59, laureata a Bologna in Filosofia, ha collaborato in passato con i ministri Berlinguer e Moratti. Si è sposata nel 1984, e ha quattro figli di 11, 13, 19 e 22 anni. È molto vicina a Comunione e liberazione. Chi la conosce, ripone in lei molta fiducia. Come Valentina Castaldini, consigliere comunale del Pdl, una delle sue ex studentesse. «Per Bologna Elena Ugolini è una risorsa incredibile — dice — Ha costruito le scuole Malpighi ed è capace di formare delle grandi persone». Un ricordo personale? «Quando andavo a scuola, c’era gente che mi consigliava di smettere di studiare. Elena mi ha detto: "studia e vedrai che diventerai qualcosa di grande al di là del lavoro". È stata una donna severa, ma che ti stravolge la vita con il suo entuasiasmo: si alza alle 7 del mattino e finisce a mezzanotte, con

Gianluigi Magri, cardiol bolognese, già consigliere munale della Dc, poi sena Udc, viceministro, e inf membro dell’Agcom, è il nu sottosegretario alla Difesa. co le sue prime parole dop giuramento: «Conosco M da quando io ero vicemini all’Economia (governo Be sconi ndr) e lui commissario ropeo. Spero di essere all’al za. Credo nel lavoro e nell’im gno». Non tutti sono conv che una lunga militanza po ca (seppure alle spalle) sia co patibile con una poltrona da nico. Tant’è che Ignazio la R

All’Istruzione Elena Ugolini, 59 anni, nata a Rimini ma bolognese di adozione è preside del liceo Malpighi. Vicina a Cl, fu tra i saggi del ministro Luigi Berlinguer

quattro figli. Vedendola all’opera capisci tutte le balle sulla differenza di genere». Molta fiducia, ma anche molte aspettative. Perché dal territorio, che la Ugolini conosce bene, arrivano anche parecchie richieste. A partire da quelle dell’assessore comunale all’Istruzione Marilena Pillati: «Ci auguriamo di incontrarci presto — dice — Qui ci sono serie criticità. Non solo problemi finanziari ma anche vincoli normativi rispetto alla capacità di rispondere alla domanda. Con il ministro e con il sottose-

gretario avremmo sicuramente voglia di dialogare». Idem l’assessore provinciale Giuseppe De Biasi: «La Ugolini è una persona in gamba. Conosce bene il sistema scolastico e non avrà bisogno di periodi di ambientamento. La sua nomina ci fa sperare di potere trovare un’interlocuzione che finora è venuta a mancare. Il sistema scolastico bolognese ha bisogno di interventi: siamo alle prese con crescita demografica e troppi tagli».

Pierpaolo Velonà © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alla Difesa Gianluigi Magri, 56 anni, medico bolognese, è stato esponente di punta della Dc prima e dell’Udc poi. Era già stato sottosegretario di Berlusconi dal 2003 al 2005


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Corriere di Bologna Mercoledì 30 Novembre 2011

BO

Noi Bolognesi

Le lettere vanno inviate a: Corriere di Bologna. Via Baruzzi 1/2, 40138 Bologna e-mail: lettere@corrieredibologna.it Fax: 0513951251 Segnalazioni via sms al numero 366-6151927

MEROLA, SEI MESI DI PAROLE ORA ASPETTIAMO I FATTI

Le risposte di VITTORIO MONTI

H

o letto con estremo interesse l’intervista rilasciata dal comandante dei vigili urbani, in merito allo stato delle strade della città e alla frequenze delle pattuglie di vigili in moto. Per senso civico, perché credo che la sicurezza delle strade non possa essere liquidata con qualche battuta, sarei disposto a trasportare il comandante in giro per Bologna, come passeggero del mio scooter, alla velocità consentita dal codice. Potremmo fissare, come fine del «supplizio», l’incrocio con una pattuglia di suoi colleghi in moto. Considerata la scarsa autonomia dello scooter, prima o poi sarei costretto fermarmi a fare benzina, il che impedirebbe al supplizio di durare a lungo.

Fabio Onofri

Work in progress

Non credo ci sia bisogno di portare in giro per Bologna il capo dei vigili. Meglio se sono i vigili a farsi vedere in giro.

È

abbastanza triste vedere che il Corriere deve occuparsi sempre delle stesse cose. Andate a male. Civis, Iribus che fa causa, People mover ecc. Tutte notizie importanti che attengono a fallimenti in corso. Fallimenti di amministrazioni che ricadono solo su Bologna. Il sindaco Merola dichiara che andrà avanti con il People mover appellandosi al suo programma di mandato. All’epoca delle elezioni, Merola parlava anche del Civis. Per non ricordargli altre cosucce tipo pedonalizzazione, riordino del centro storico, eliminazione dei graffiti e una serie di promesse

non mantenute. Intanto i lavori del People mover slittano a febbraio. Sarei lieta che fosse il febbraio di un anno che non c’è. D’altra parte compagni di partito di Merola, Sel, Idv, Cinque stelle ed il comitato per il No, evidenziano che il disaccordo con il sindaco esiste. È possibile che sbaglino tutti e che il solo Merola abbia ragione? Il People mover sarà un impegno finanziario molto costoso ed il termine dei lavori è imprevedibile. Sicuramente avremo per anni un Civis 2. Merola, fino ad oggi, purtroppo per noi, ha solo parlato ma poco concluso. Una pausa di vera riflessione non potrebbe servirgli? Siamo un po’ stufi di vivere in una città dove di buono non succede niente.

Lettera firmata

P

erché nessuno ha il coraggio di affermare con nettezza che Merola, fino ad ora, ha fatto solo chiacchiere? Non è difficile prevedere che, di questo passo, Bologna sprofonderà sempre più e con essa noi cittadini. Giovani e vecchi.

Roberto Toncini

Ho già messo più volte il dito su quella che potrei chiamare la «sindrome stazione ferroviaria»: annunci su annunci. Compresi quelli sui ritardi e i maggiori ritardi. Il guaio è quando certi treni, più volte annunciati, non arrivano per niente. I bolognesi sono stanchi dei propositi. Sono passati sei mesi, ne potranno passare altri tre e poi qualche bambino deve pur nascere. Natalità zero sarebbe un guaio per tutti. vmonti@corriere.it

di PIERO INGROSSO

Unilibro.it, il romanzo decolla in streaming Unilibro.it è la prima libreria on line dedicata al mondo universitario italiano. Il suo database consente di effettuare un servizio di ricerca bibliografica compatibile con le esigenze di biblioteche, studenti, professori e istituti di ricerca. L’architettura informatica che rende possibile questo servizio è stata progettata da un team di ingegneri che si occupano di «networking integration» per Mailtrade, azienda che da tempo lavora

con il web. Tra gli scaffali virtuali di Unilibro accanto ai testi universitari e professionali, però ci sono anche romanzi, saggi e altre pubblicazioni. Anche per questi libri lo staff tecnico ed editoriale è sempre alla ricerca di modalità fruizione innovative. Lo conferma l’appuntamento di domani, giovedì 1˚ dicembre, quando alle 16,30 proprio dalla sede di Unilibro prenderà il via la prima presentazione in diretta streaming da una libreria on line.

Pietro De Viola presenterà il suo romanzo Alice senza niente, che da e-book si è trasformato in un libro cartaceo edito da Terre di Mezzo. Gli utenti potranno seguire l’evento sul sito www.unilibro.it e su altri siti o blog che aderiscono all'iniziativa, dialogando con l’autore attraverso una chat on line. L’accesso all’evento è libero e gratuito, ma occorre registrarsi. http://tinyurl.com/73mzozk © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il volume Da e-book si trasforma in libro cartaceo

Bologna fuori catalogo

La dolorosa storia dei socialisti bolognesi di MATTEO MARCHESINI

L

a parola «socialista» somiglia ormai a una moneta consunta, di cui i troppi commerci più o meno leciti hanno cancellato l’effigie. Ma proprio per questo, è atto di doverosa pietas risalire il corso di una storia più che centenaria e individuare faglie, suture, metamorfosi. Una fase decisiva è quella in cui, attraverso il ventennio fascista, l’egemonia passò dai vecchi socialisti riformisti o anche massimalisti (parole intramontabili!) al Pci di Togliatti. Per la provincia bolognese, è utile consultare un sobrio libretto edito da La Squilla (altro nome glorioso) nel bel mezzo di Tangentopoli. S’intitola Dal frontismo al riformismo. La lotta autonomista nel Psi di Bologna (1947-1959). L’autore è Nazario Sauro Onofri, partigiano e giornalista approdato al Psi dal Partito d’Azione, dopo aver perso a Mauthausen un padre operaio e autodidatta — uno di quei romagnoli che tennero viva oltre l’immaginabile la tradizione repubblicana. Onofri, mestamente, comincia col dire che «i comunisti hanno impiegato settant’anni per tornare esattamente al punto di partenza», cioè al riformismo socialdemocratico (e magari ai libri di Mondolfo). Però anche i socialisti hanno molti scheletri nell’armadio: a partire da Nenni, che aspettò un decennio di troppo a diffondere i suoi articoli contro le purghe staliniane. Ma l’autore racconta La ricostruzione i cruciali anni 50 zoomando In un libro del ’93, sulla situazione locale, con Nazario Sauro Onofri tanto di cifre e nomi (Samaja, Tolloy, Trebbi, Armaroli...). Nel il sorpasso del Pci ’46 i socialisti, che avevano dato negli anni 50 e le risse a Bologna un gran sindaco in piazza Calderini come Zanardi, credevano di per la sezione contesa essere ancora il primo partito, e fu uno choc scoprire che il Pci li aveva sorpassati. Da qui nacquero le tormentate dialettiche tra chi voleva naufragare nel mare togliattiano e chi si diceva autonomista (come Onofri, che guardava a Lombardi), nonché tra autonomisti e saragattiani. Dialettiche che a volte sfociarono in rissa davanti alla contesa sezione di piazza Calderini. Già nel ’53, comunque, il Psi tornò ad avanzare, sostituendo alle barbe garibaldine e ai baffi staliniani i manifesti con Costa e Matteotti. A fine decennio vinse la linea autonomista- riformista, che scelse poi la via ambigua del centrosinistra. In ogni caso negli anni 50, quanto a possibilità di dibattito interno, i socialisti erano più vivacemente marxisti dei comunisti. E Onofri, che scrive nel ’93, dopo essere rimasto ostinatamente nel partito votando sempre contro Craxi, osserva con l’amaro in bocca la spavalda e tardiva apertura al dialogo degli ex comunisti truccati da pidiessini. A quell’altezza, il vecchio militante spera ancora in una rifondazione socialista. Poi, si sa com’è andata: a livello partitico, scissioni dell’atomo e migrazioni contronatura; a livello verbale, un’inflazione che non consente più a nessuno di dare una definizione attendibile del socialismo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

La storia in tavola di CARLO LESI

Quelle vecchie calde cucine che davano sapore a tutto

I

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l nostro rapporto con l’alimentazione non è solo legato ai cibi che consumiamo, ma anche ai luoghi dove questo semplice gesto viene compiuto. Il perno della abitazione rimane la cucina. Ma se un tempo era ampia, buia e fumosa, ora è ristretta anche se luminosa tanto da essere chiamata «angolo cottura», «cucinotto» o quando si allarga un po’ «cucina con tinello». Ci si fermava a lungo per discutere mangiando: ora si sta in piedi consumando il pasto in frettolosa solitudine. Il calore non era solo quello umano, ma anche quello che emanava dal camino: il clima caloroso dava sapore anche a quel poco (polenta, aringa intinta nella polenta, Ora sembrano fagioli) che si mangiava. Ora astronavi ma sfornano viviamo in cucine laboratorio con attrezzature da far invicibi simili a farmaci dia ad un’astronave che sforben dosati nano cibi però più simili ad un freddo farmaco ben dosato che ad un caldo alimento in cui i pesi talvolta lasciano a desiderare. Era il centro della casa perché era l’unico ambiente riscaldato, tanto che si diceva «vado in casa» per dire «vado in cucina». Era un punto di ritrovo, come l’osteria e la latteria. Vino e latte non vanno d’accordo dal punto di vista nutritivo. Eppure osterie e latterie erano punti d’attrazione. Diversa la loro storia: le osterie si sono riciclate tanto che ora è di moda frequentarle, le pallide latterie sono scomparse. Non solo vi si vendeva il latte in bottiglia, ma ci si fermava a berne una tazza: chi poteva, vi spezzava il pane magari raffermo. Era la cena. © RIPRODUZIONE RISERVATA


Bologna - Informazione 30-11-2011 Il “fronte” Idv Consulta, Caviano contro Lembi

La presidente del Consiglio comunale, Simona Lembi, lo invita a far presto sulla Consulta per le famiglie. Ma Pasquale Caviano, consigliere Idv e presidente della commissione Politiche sociali, pianta i piedi: «Dica quello che vuole, la data la scelgo io». A sospendere il varo della Consulta è stata la richiesta di ingresso di una nuova associazione. Una sospensione benedetta dal sindaco dopo le polemiche delle associazioni cattoliche contro la richiesta di ingresso di associazioni di genitori di figli gay.

governo. E in sui costi della tere subito in i cumuli di ca nuova indenn quella che pe presieduta da «Spero di fare dice Magri, un niziata nella D nell'Udc con «anche se no da sette anni entrato all'Agc Per Magri è la sottosegretari ministero dell al 2005 (gov Quanto alle d forse l'argome quando Magr primo incontr Difesa, l'amm Paola.


Bologna - Repubblica 30-11-2011 la Repubblica MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE 2011

BOLOGNA

CRONACA

■ II

Consulta famiglie, Comune ancora in alto mare Donini: non escludere le associazioni gay. Zacchiroli: no a figli di un dio minore DOPO le divisioni nella maggioranza, adesso è la consulta della famiglia ad aprire nuovi fronti di discussione in Comune. Il sindaco Virginio Merola ha apprezzato la scelta del presidente della commissione politiche sociali, Pasquale Caviano (Idv) di rinviare la prima riunione, alla quale dovrebbero essere invitate anche le associazioni del mondo gay. «Bisogna fermarsi un attimo a riflettere» aveva detto Virginio Merola. Ma ieri il segretario democratico Raffaele Donini lo ha di fatto corretto precisando dai microfoni di Radio Città del Capo: «La consulta è un contesto che deve fornire una fotografia su tutte le situazioni di genitori e figli, non adotterei criteri di esclusione». Anche per il consi-

Lo Giudice: “Le Acli si muovono come fossero un partito” gliere Pd Benedetto Zacchiroli «l’unica riflessone è per capire che su questi temi non ci sono figli di un Dio minore». Impaziente la presidente del consiglio comunale, Simona Lembi (Pd): «È tempo che la consulta sia insediata, è un organismo del consiglio, ormai da cinque mesi è ini-

La delibera

Progetto bimbi 0-12 300 euro alle mamme AIUTI mensili alle mamme e ai papà che si mettono in aspettativa dal lavoro nel primo anno di vita dei loro bambini. La giunta Merola rispolvera e rinnova il progetto “0-12”, i contributi alternativi al nido per i primi 12 mesi. La novità è che per averli non è più necessario restare almeno sei mesi lontani dal lavoro. Per in incassare l’assegno mensile da 300 euro sarà sufficiente prolungare l’aspettativa anche di un solo mese, fino ad un massimo di nove. Nel 2010, con la barriera del semestre, il contributo da 2.700 euro era stato chiesto da 236 persone (unico requisito un Isee sotto i 21.000 euro). Ora si cambia: ieri la misura è stata approvata dalla giunta Merola, su proposta dell’assessore all’istruzione Marilena Pillati, e verrà presto pubblicato un bando. «Abbiamo cercato di modificare questo contributo per renderlo più flessibile», dice Pillati. ziato questo nuovo mandato». Ma Caviano ribatte a stretto giro di posta: «Ognuno può dire quello che vuole, purtroppo per loro la data la scelgo io». Insomma il Comune, che secondo l’assessore Amelia Frascaroli «è come una mamma e non rifiuta nessuno», di sicuro come genitore è un

FAMIGLIE GAY Una manifestazione delle associazioni delle famiglie con figli omosessuali

po’ combattuto. E il capogruppo Pd, Sergio Lo Giudice, a Radio Tau, non risparmia le stoccate a Francesco Murru, presidente delle Acli, che hanno minacciato di ricorrere al Tar: «Agiscono come un partito politico». Insomma, l’orizzonte si profila burrascoso, il giorno dopo

l’ennesimo episodio che ha fatto traballare la maggioranza (Sel si è astenuta in commissione sulla fusione tra Atc e Fer e così la delibera ha rischiato di saltare). «Un partito di maggioranza non si astiene — ha detto Lo Giudice ai vendoliani — significa delegare agli altri le decisioni e questo

un gruppo di maggioranza non se lo può permettere». Ma Sel ha ribattuto con il coordinatore Luca Basile: «È più pericolosa la monorotaia del pensiero». Nel frattempo l’opposizione aspetta al varco della discussione sul bilancio tutte le anime della maggioranza che hanno la tendenza

ad entrare in conflitto. «Così non vanno avanti cinque anni — sostiene Marco Lisei del Pdl — fanno fatica». E mentre Manes Bernardini della Lega si appella ai “madipancisti” («Benvenuti tra noi cari colleghi insoddisfatti della maggioranza») c’è anche chi vede prospettive di riunione.


BOLOGNA bologna.repubblica.it

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Bologna - Repubblica 30-11-2011

People mover, la giunta convince Sel: sciolti molti dubbi Gd, vince Giada Grandi e il progetto della navetta

La presidente Sab “Tenuti all’oscuro prima vediamo i conti”

L’INTERVISTA DI MIELE A PAGINA V

Una navetta del People mover

DOPO un’ora e mezza di riunione la maggioranza si ricompatta sul People mover. Per Rita Finzi, direttore del Ccc, che ha in appalto il progetto, si è trattato di un vero e proprio interrogatorio, perché tante sono state le domande dei consiglieri “dubbiosi” sul People Mover sia all’interno del Pd che degli alleati Sel. Ma alla fine del vertice che ieri ha riunito il vice sindaco Silvia Giannini e gli assessori Lepore e Colombo e consiglieri, volti soddisfatti. «Sono state date risposte a dubbi legittimi». Il Ccc ha annunciato che la sua quota societaria sarà del 20 per cento, e che verrà mantenuta per l’intera durata della gestione Marconi Express. PERSICHELLA A PAGINA V

La vertenza

la linea Fiom Vacchi frena “caso isolato”

I democratici scendono in campo a fianco dell’assessore Frascaroli contro i veti delle associazioni cattoliche

Consulta, il Pd si schiera con i gay Il segretario Donini: nessuno può essere escluso. Lo Giudice attacca le Acli SULLA consulta della famiglia, Raffaele Donini schiera il Pd al fianco dell’assessore Amelia Frascaroli: «Bisogna fornire una fotografia di tutte le situazioni di genitori e figli, non adotterei criteri di esclusione». Dopo che il sindaco Virginio Merola ha detto: «Bisogna fermarsi un attimo a riflettere», la presidente del consiglio Simona Lembi fa fretta a Pasquale Caviano dell’Idv: «è tempo che la consulta sia insediata». «Purtroppo per lei decido io» ribatte il dipietrista. IL SERVIZIO A PAGINA II

Circolare del preside

IL CONTRAPPASSO ALLA BOLOGNESE MARCO CONTINI

Pugno di ferro al Minghetti, chi occupa verrà sospeso

L’analisi del politologo Galli

“Lo scontro va messo in conto ma un partito deve saper decidere” L’INTERVISTA DI CAPELLI A PAGINA III

BETTAZZI A PAGINA VII

A PAGINA VIII

La palestra del liceo Minghetti durante l’occupazione dell’anno scorso

A FIRMA di un accordo separato, in un luogo di lavoro, non è mai una buona notizia. Per nessuno. Non lo è innanzitutto per i lavoratori, che sono i primi a pagare il prezzo delle liti tra le organizzazioni sindacali che li dovrebbero rappresentare. E non lo è per l’insieme delle relazioni industriali, che nonostante i mille tentativi fatti di regolare la rappresentanza (di stabilire, cioè, chi ha il diritto di firmare contratti validi per tutti) continua a fondarsi su un ammasso di regole incerte, soggette di volta in volta a interpretazioni e forzature. L’intesa raggiunta la settimana scorsa alla Gd, firmata dai soli metalmeccanici della Cgil, non fa eccezione. SEGUE A PAGINA VII

L

La protesta

Il personaggio

Riunione col sindaco in Vicolo Bolognetti, commercianti tenuti fuori

Sabato alle Aldini Valeriani lo scienziato fa una lezione aperta al pubblico

Via Petroni, la marcia dei cento contro l’ordinanza Merola

Balzani contro la chimica noiosa “Sentite cosa ci si può inventare”

ENRICO MIELE

ILARIA VENTURI

L GRIDO di «orario drastico, noi sul lastrico» un centinaio di persone ieri sera ha dato vita alla “marcia funebre” contro la chiusura anticipata per i locali in via Petroni. Il mini-corteo del Dap (il comitato in difesa dei negozi della zona) si è concluso al Quartiere San Vitale. Dove però non si è svolta l’annunciata assemblea pubblica col sindaco Merola, il quale ha incontrato a porte chiuse i rappresentanti dei commercianti. Il vertice è proseguito fino a notte inoltrata. SEGUE A PAGINA VIII

A CHIMICA brutta, complicata e cattiva? Nient’affatto. Per Vincenzo Balzani, professore emerito dell’Alma Mater, formule e provette sono sinonimo di creatività. E se lo dice uno degli scienziati più riconosciuti al mondo, nel suo campo, c’è da crederci. Balzani andrà a raccontare ciò che con la chimica si può inventare agli studenti delle Aldini Valeriani-Sirani in una lezione magistrale, aperta a tutti, sabato alle 10, nella scuola di via Bassanelli 9/11. SEGUE A PAGINA X

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La protesta di via Petroni

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Vincenzo Balzani


Bologna - Repubblica 30-11-2011 la Repubblica

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MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE 2011

BOLOGNA

Il punto

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■ III

CINETECA

CONSULTA

INFRASTRUTTURE

TRASPORTI

Il “fuoco amico” del Pd ha bloccato in commissione la delibera sulla Fondazione Cineteca, facendo infuriare l’assessore Ronchi

Sulla diffida dei cattolici ad accogliere i genitori degli omosessuali nella consulta per la famiglia, ferma replica del segretario Pd Raffaele Donini

Lo scontro più aspro sul People mover, la navetta che Sel ha deciso di bocciare. “Troppi soldi in ballo in un momenti di crisi economica, il progetto va fermato”

Braccio di ferro in maggioranza anche sulla fusione Atc-Fer con Sel che si è nuovamente smarcata. Alla fine la delibera sui trasporti è passata

L’intervista

“Non mi scandalizzo, la politica è conflitto ma un partito alla fine deve decidere” Il politologo Galli e le fibrillazioni in maggioranza

ELEONORA CAPELLI

«Ho un ottimo rapporto con Sel — ha detto l’assessore Matteo Lepore responsabile del coordinamento operativo della giunta — anzi, secondo me tra un anno e mezzo saremo tutti nello stesso partito». Lepore pensa di passare con i vendoliani oppure di annettere la sinistra della coali-

La Lembi “È tempo che questo organismo sia operativo” zione? «Né l’una né l’altra cosa — spiega — io credo che dobbiamo essere ambiziosi e guardare oltre la prospettiva minima di una forte alleanza tra Idv e Sel. Le primarie di coalizione hanno rivoluzionato i perimetri dei partiti, allora perché non creare con questo strumento che ha tanto successo un luogo unico per scegliere una comune linea politica?» Una specie di federazione dei partiti di centro sinistra, che dovrebbe spegnere alcuni conflitti e in base alla quale poi scegliere le alleanze. «Io non sono preoccupato — insiste Lepore — perché se l’orizzonte è questo, qualche piccola discussione non crea nessun problema». (e. c.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

«NON bisogna scandalizzarsi per la differenza di opinioni, la politica è anche conflitto, una conseguenza del fatto di avere una propria identità. Le divergenze non devono essere distruttive, non devono cioè prevalere sull’esigenza del mandato elettorale, ma io vorrei dire ai ragazzi della scuola di politica del Pd di pensare in grande. Bisogna che un partito sia in grado di scegliere, a partire dai più giovani, e volare basso non è un modo per andare d’accordo». Il politologo Carlo Galli dalla cattedra di coordinatore scientifico della scuola di politica del Pd di Bologna, il laboratorio LaBo, analizza le fibrillazioni della maggioranza di questi giorni a Bologna e Milano e il più generale tema del conflitto per le giovani generazioni che si affacciano alla politica. E propone di ripartire da categorie che sembrano antiche: idee e potere. Professore, lei cosa ha pensato quando le hanno detto del “divorzio” a Milano, che ora pare ricomposto, tra Stefano Boeri del Pd e il sindaco indicato da Sel, Giuliano Pisapia? «Non me l’aspettavo e mi è dispiaciuto molto, perché non so cosa c’è sotto. Cioè se assumiamo che Pisapia rappresenti Sel, cosa non scontata, allora è possibile che questo sia il segnale di una crisi nazionale. Tutti coloro che alle ultime amministrative hanno votato per dare forza a una sinistra di un certo tipo, cioè fondata sulla coalizione tra Pd, Sel e Idv, non possono che rammaricarsi. Ma le asprezze sono la vera caratteristica della politica». Anche a Bologna c’è stato qualche “incidente”, sia con Sel che nel Pd. Lei sostiene che i democratici hanno il problema di non riuscire a rappresentare una posizione chiara, cioè ad esempio nel caso Fiat, non si

può dire se il Pd stia con la Fiom o con Marchionne. A livello locale c’è lo stesso problema? «Certo, la differenza di idee oltre un certo limite fa male a un partito che deve comunque decidere tra A e B. In un mondo perfetto, che non è di certo quello dove noi abitiamo, un partito dovrebbe avere la forza di proporre C, cioè comporre un conflitto con una soluzione nuova. Ma la durezza dello scontro per far passare una posizione o una riforma va messa in conto». I suoi giovani allievi le sembrano poco pronti alla battaglia?

«Prima di tutto devo dire che si tratta di persone di grande valore, quando ho fatto la selezione ne sono rimasto colpito. Però c’è poco da dire, sono meno preparati dal punto di vista intellettuale all’idea di politica come conflitto. Quelli della mia età da giovani credevano solo al conflitto, chiaramente era un errore. Come lo è sottovalutare la necessità di affermare la propria identità anche in contrasto con quella degli altri». In questo momento la difficoltà di stabilire una propria

Lo scontro

Il caso Milano

Volare basso non è un modo per andare d’accordo. La durezza dello scontro va messa in conto

Non me l’aspettavo e mi è dispiaciuto. Chi ha votato per questa coalizione non può che rammaricarsi

Alle 15.30 in San Giovanni in Monte

Lavoro e capitale, tavola rotonda con la Camusso SI CONCLUDONO oggi, con una tavola rotonda alla quale partecipa anche Susanna Camusso, «I mercoledì del lavoro» promossi da Ires Cgil e Fondazione Gramsci EmiliaRomagna, dedicati al rapporto tra lavoro e capitale. L’ultimo seminario si svolge dalle 15.30 in Aula Prodi, a San Giovanni in Monte, e riunirà oltre al segretario nazionale Cgil, Carlo Galli, presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, il vicesindaco

Silvia Giannini, Stefano Fassina responsabile nazionale del settore Economia e Lavoro del Pd, l’economista Laura Pennacchi e Cesare Minghini presidente dell’Ires regionale, l’istituto per le ricerche economiche e sociali. Nelle settimane scorse studiosi d’ogni parte d’Italia hanno incrociato saperi e discipline, con l’idea di un approfondimento analitico e critico delle condizioni del lavoro, oggi, e del suo rapporto con il capitale.

identità forse è dovuta anche al fatto di una fase politica particolare, a partire dal governo tecnico? «Sì però questo è un momento eccezionale, anche nel Comitato di liberazione nazionale c’erano comunisti e democristiani, si unirono ma non erano uguali. Ciò significa che il momento che stiamo vivendo non deve essere considerato coma una manifestazione del fatto che non c’è differenza tra destra e sinistra, perché c’è». Questa è la lezione numero uno? «Le asprezze sono dovute al fatto che le mie idee non coincidono per niente con quelle di qualcun altro, che non si può parlare di riforme senza sapere contro chi si fanno, cioè intaccando quali privilegi. Bisogna attrezzarsi per sostenere il conflitto». Ma le ideologie non erano morte? «No, ci sono ancora, ma se la parola non ci piace, chiamiamole idee. Senza quelle non si va da nessuna parte. Non bisogna volare troppo basso, anche a livello locale, il modo per risolvere i problemi non è quello. L’agonia della Prima Repubblica è iniziata quando si è smesso di pensare in grande. Il modo di risolvere i problemi non è metterli sotto il tappeto, ma pensarci su. E venire a patti con l’idea fondamentale che senza potere non si fa niente, è inutile aver paura di gestirlo ». A chi fa paura il potere? «Il potere democratico è la forza di far marciare la società in una certa direzione e in questo non c’è nulla di male. Se fingiamo che il potere non esista, che non ci faccia gola, diminuisce quello democratico e aumenta quello opaco. Bisogna ricominciare da queste due categorie, idee e potere. Partendo dai giovani». © RIPRODUZIONE RISERVATA


Bologna - Repubblica 30-11-2011 @

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dell’ospedale

■ IX

Il caso

emiche sui soccorsi

Però si avvertiva ancora lo r” respiratorio, segno che o». Il 118 e i vigili del fuoco, ti alle 5.20, sono arrivati in «Quando si sono sentite le davanti all’ingresso — e parole del professor Ba— il paziente ha smesso di are». Il corpo è stato recudai pompieri, entrati nel-

L’Idv sulla donna detenuta al Cie

Mura alla Cancellieri: conceda ad Adama un permesso di soggiorno

L’ISTITUTO La clinica neurologica in via Foscolo: il paziente, 52 anni, è morto all’alba

la toilette dopo aver superato con le scale in dotazione la parete che la divide dall’antibagno. «Pensiamo ad un arresto circolatorio — conclude il responsabile della Clinica — Ma anche noi, per capire meglio, aspettiamo i risultati dell’autopsia disposta dalla procura». © RIPRODUZIONE RISERVATA

«IL rifiuto della Questura di Bologna di concedere il permesso di soggiorno per motivi umanitari rende ancora più drammatica e sconcertante la vicenda di una donna coraggiosa, come Adama Kebe, che dopo aver denunciato soprusi e violenze durate per anni, si vede sbattere al Cie». Lo dice Silvana Mura, Idv, (foto sopra) annunciando un’interrogazione al governo per far luce sulla vicenda della donna senegalese rinchiusa in via Mattei dopo aver denunciato il compagno che abusava di lei e la picchiava: la donna è rinchiusa al Cie dal 26 agosto. «L’espulsione di Adama — ricorda Mura — avrebbe come risultato quello di far aumentare l’omertà già molto alta delle donne che subiscono violenza ma si rifiutano di denunciarla. Le parole di qualche giorno fa del ministro Cancellieri ci avevano fatto ben sperare in una soluzione positiva della vicenda, ben conoscendo anche la serietà e il valore della neoministra. La decisione negativa della Questura e il passaggio della palla alla procura di Forlì sulla liberazione dal Cie, però ci impongono di chiedere spiegazioni ufficiali al governo».

Macabro avvertimento

Imbrattata di sangue la porta di casa di un magistrato


Bologna - Unità 30-11-2011 IV

www.unita.it MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE 2011

Bologna

MAGGIORANZA Vertice con Sel ma senza il sindaco Il Pd: chi governa non può astenersi Lo Giudice bacchetta i vendoliani che replicano: fare chiarezza sul People Mover rafforzerà anche la giunta, ci vuole più collegialità

ADRIANA COMASCHI BOLOGNA

acomaschi@unita.it

I

l caso delle fibrillazioni nella maggioranza in Comune non è chiuso. E anzi si arricchisce di un “giallo”, sulla verifica con il sindaco: annunciata per ieri pomeriggio, è prima rinviata, poi confermata ma senza il primo cittadino, di cui fanno le veci la numero due Silvia Giannini e l’assessore alla Mobilità Andrea Colombo che alle 18 di ieri incontrano i vendoliani a palazzo D’accursio. Di fatto un focus sul People Mover, tema su cui la settimana scorsa Sel ha sollevato dubbi circostanziati e che ieri sera è stato al centro dell’assemblea federale dei vendoliani. Intanto però il capogruppo Pd Sergio Lo Giudide torna sull’incidente di lunedì sulla fusione Atc-Fer, quando l’iniziale astensione di Sel, poi corretta, solo per caso non ha fatto saltare l’operazione: «Chi sta in maggioranza - ammoniva ieri mattina il democratico a radio Tau - non si astiene, troppo facile». «La funzione di controllo del Consiglio comunale - replicano gli alleati - non può venire ridotti». Lo Giudice rilancia il concetto di responsabilità, su cui aveva battuto il giorno prima il sindaco e rimprovera il mancato voto degli alleati in

È il punto sollevato anche dalla

capogruppo Cathy La Torre, a cui ieri replicano in modo diverso due assessori. «Sono sempre stata disponibile e non credo che ci siano delle resistenze a informare i consiglieri», assicura la titolare del Commercio in quota Idv Nadia Monti. Mentre il coordinatore della giunta Matteo Lepore la butta in battuta: «Ho un ottimo rapporto col Sel, tra un anno e mezzo può darsi saremo tutti nello stesso partito». Tocca comunque a Giannini e Colombo provare a rassicurare gli alleati sulla sostenibilità del progetto People Mover, Merola spiega infatti di dover

Il “giallo”

Verifica annunciata, rinviata poi fatta con Giannini e Colombo

Confronto ieri a palazzo d’Accursio tra la vicesindaco Giannini e gli alleati

I SINDACATI SULLA FUSIONE

Anche i sindacati alzano la voce sulla fusione di Atc e Fer. Cgil, Cisl e Uil chiedono «al più presto» un confronto «per la definizione di un protocollo d'intesa sulle priorità della fusione».

commissione su Fer, «astenersi significa delegare ad altri le decisioni. E questo un gruppo di maggioranza non se lo può permettere». Poi torna sulla prima frizione di peso, quella sul progetto di navetta tra aeroporto e stazione: «Non ci è piaciuto il voto diverso dal nostro». Da radio Ciittà del Capo il neo coordinatore provinciale di Sel Luca Basile contesta una lettura politica del dissenso e insiste

Donini sulla Consulta: «Non escludere» Lembi a Caviano: «Subito l’insediamento» Sulla spinosa questione dell’ingresso delle associazioni collegate al mondo gay nella Consulta comunale per le famiglie, interviene il segretario del Pd, Raffaele Donini. «Eravamo già stati interpellati su questo», spiega a Radio Città del Capo, «non adotterei criteri di esclusione». Il consigliere comunale Pd,

sul merito delle questioni discusse: «Una maggioranza con tre forze richiede maggiore collegialità. C'è bisogno di coinvolgere di più i consiglieri sui temi di dibattito, mi pare lo abbiano colto anche alcuni del Pd».

Benedetto Zacchiroli, non è d’accordo col sindaco Merola sul rinvio della seduta della Consulta che doveva decidere l’ingresso di Agedo e Famiglie Arcobaleno. «Certo che ci vuole un momento di riflessione - dice - ma per capire che su questi temi non ci possono essere figli di un dio minore». La stessa posizione è espressa dal

coordinatore di Sel, Luca Basile: teme che il rinvio serva solo a ricucire lo strappo con le associazioni cattoliche e a frenarne gli istinti bellicosi. Ed è durissimo l’affondo del capogruppo Pd, Sergio Lo Giudice, nei confronti delle associazioni cattoliche, Acli in testa, che minacciano di uscire dalla Consulta se saranno am-

partecipare a un incontro sulla città metropolitana nella sede del Pd. «Quello del “peso” di Atc nella società di gestione è un nodo dirimente ribadiva ieri Basile -, ci aspettiamo risposte alle nostre domande e a quelle dell’istruttoria pubblica prima di dare il via ai lavori. Credo comunque - smorza il coordinatore che lavoriamo per lo stesso obiettivo, una riduzione significativa del ruolo del pubblico nella Marconi Express dimostrerebbe che abbiamo posto un tema giusto, ma anche che il People Mover è appetibile per i privati, dunque sostenibile economicamente». Ma il capogruppo della Lega Manes Bernardini decreta: «Sindaco e giunta non coinvolgono il Consiglio, questo è un primo problema».❖

messe Agedo e Famiglie arcobaleno. «Agiscono come partiti politici», dice. Interviene anche la presidente del Consiglio comunale, Simona Lembi: «È tempo che la Consulta sia insediata - dice - e un'opinione di parte, qualsiasi essa sia, non può pregiudicare l'interesse del Consiglio ad avere tutti gli organismi comunali insediati». Poi annuncia un incontro col presidente della commissione Politiche sociali, Pasquale Caviano (Idv), «per capire quali sono le ragioni che ostano alla convocazione della riunione d'insediamento della Consulta».❖


“Ci è stato detto che 11 euro senza ricevuta sono serviti per la spedizione dei tagliandi”

Z

ucchero a peso d’oro. E pensare che accontentandosi di un posto “popolare” il concerto del bravo e popolarissimo Adelmo “Sugar” Fornaciari non va considerato fra i più cari. A Faenza, invece, è successo che alcuni biglietti del concerto in programma domani alle 21 al “105 Stadium” di Rimini, siano stati pagati quasi il 32% in più del loro prezzo in prevendita. Facile pensare al fenomeno del bagarinaggio da strada alimentato da coloro che cercano di procurarsi ingressi ormai divenuti introvabili per eventi eccezionali, ma non è questo il caso. Il palasport riminese sarà sicuramente pieno di fans di Zucchero che non delude mai, ma qualche biglietto si può trovare ancora oggi senza accedere allo strozzinaggio. A pagare 45,50 euro per ogni biglietto, anziché 34,50 sono state alcune ragazzine che si sono rivolte a un negozio di Faenza. •• “Volevamo unirci a due nostri amici che vanno a Rimini - ci racconta una di loro - e che avevano già preso il biglietto in prevendita. Ci siamo infilate nel primo negozio che pensava-

mo potesse averli e ci è stato subito detto che non c’era problema: abbiamo dato i 45,50 euro, perché credevamo che ci fosse una specie di cauzione e ci è stato dato un foglietto di carta con sopra scritta la cifra e la data. Questo, sapendo che i nostri amici avevano pagato il biglietto di gradinata non numerata 30 euro più i 4,50 di prevendita come c’è scritto proprio sopra al biglietto stesso”. Alla fine della scorsa settimana le ragazzine sono tornate nel negozio e i biglietti c’erano, ma la gioia è sfumata presto. “Li abbiamo presi - precisa quella che racconta - e chi era dall’altra parte del banco ci ha detto ‘a posto, grazie’. Allora io ho fatto vedere i prezzi che c’erano sui biglietti e ho messo sul banco le nostre ‘ricevute’. La risposta è stata ‘gli 11 euro sono serviti per il vaglia di spedizione e questi sono cose interne: non servono’. Foglietti strappati e un altro ‘arrivederci’. Insomma, abbiamo preso i biglietti e ce ne siamo andate, ben sapen-

do che ormai era finita così”. “Purtroppo si sono fatte fregare - taglia corto con molta franchezza Willi Sintucci della Pulp srl che organizza il concerto riminese di Zucchero -. Al ‘105 Stadium’ ci sono sì posti da 30, ma anche da 40, 50, 60 euro. A distribuire ufficialmente i biglietti in tutta Italia è la Ticketone, che applica, appunto, il 15% in più per la prevendita: nel caso dei 30 euro, quindi deve essere 4,50. Succede però che in qualche punto della grande distribuzione si sono inventati da qualche anno di far pagare, dietro l’emissione dello scontrino, un euro per il loro lavoro: cosa che non dovrebbe accadere, perché i loro soldi glieli riconosce Ticketone, nell’ambito di un’apposita convenzione. Ma quello che è successo a Faenza non doveva proprio accadere. Purtroppo bisogna stare attenti, informarsi al numero di telefono sui manifesti e rivolgersi alle rivendite ufficiali”. Rodolfo Cacciari

Ravenna - Voce 30-11-2011 Gli organizzatori: “C’è sempre chi fa il furbo alle nostre spalle”

26 LUGO

ucchero Per il concerto di domani sera a Rimini è previsto il pienone

Paolo Brambilla nuovo assessore Mette al cane un collare che dà scariche

Casolana “Oblio u due varianti mportanti”

CRUDELTÀ Il Wwf di Faenza denuncia un episodio avvenuto nel Parco della Vena del Gesso Il padrone inviava gli impulsi per punire l’animale quando non ubbidiva, poi lo ha abbandonato

ASOLA VALSENIO Opere straali di cui si sono perse le tracce. tratta del secondo stralcio delvariante di Gallisterna sulla rovinciale 306 Casolana e della ariante di Borgo Rivola, delle uali chiedono notizie al sindaco icola Iseppi i consiglieri di mioranza di Pdl-Lega Nord-Udc. Nel corso del 2011 dovevano aere inizio i lavori del secondo ralcio della variante di Gallistera sulla provinciale 306 - scrivoo Vittoria Benericetti, Alessanra Bertozzi, Paolo Giorgi e Fabio olanti in un’interpellanza -. Era na promessa più volte ribadita agli amministratori della Proncia e da quelli del Comune di asola, con particolare insistenza occasione della tornata elettole del 2011. Si tratta di un’opera ndamentale per l’intera vallata el Senio, che da molto tempo ha sogno di un ammodernamento di una velocizzazione dei colleamenti stradali, tanto più necesari e urgenti a causa della scelta concentrare gran parte delle tività produttive sull’asse della a Emilia. Qualche mese fa il neo residente della Provincia, Clauo Casadio, aveva alzato vistosamente l’aliquota Rc auto, adduendo come motivazione l’urenza di investire sulla viabilità rovinciale e sulle scuole. Poiché no ad ora la Provincia non ha riadito pubblicamente il proprio mpegno nei confronti della Caolana - proseguono i consiglieri minoranza - si rendono necesari maggiori presenza e attivimo del nostro Comune e dell’Uone per evidenziare la funzione rategica della strada per l’intera allata”. La minoranza chiede anhe si sapere “a che punto sia la rogettazione della variante di orgo Rivola che dovrebbe costiuire il successivo intervento per miglioramento dei collegamenstradali dell’alta valle del Senio”.

assessorein di Cotignola elettriche e va a caccia zona proibita individuato dal sindaco Antonio

E’ PAOLO Brambilla il nuovo

L

a crudeltà verso gli animali non ha fine: l’inciviltà tocca vette stratosferiche quando a subire la perfidia dell’uomo sono bestiole utilizzate per la caccia ad altre creature, oltre tutto in area dove la pratica venatoria è proibita. E’ la sezione faentina del Wwf a denunciare l’ennesimo caso di un cacciatore che ha utilizzato un cane a scopo venatorio dopo averlo cinto al collo con un collare elettronico. Questo strumento, azionato da un telecomando, è in grado di sprigionare una forte scarica elettrica direttamente sul collo dell’animale tramite due punte metalliche di cui è provvisto il collare al suo interno. “L’uso sconsiderato di questo autentico strumento di tortura - dice Giorgio Tramonti, presidente di Wwf Faenza - è utilizzato per punire l’animale quando compie movimenti non voluti dal cacciatore, fino a farlo stramazzare a terra con guaiti di dolore. In questo caso il fatto, accertato dalle guardie del Wwf di Faenza, è avvenuto all’interno del Parco regionale della Vena del

dalla Onlus ambientalista -, il Pezzi per sostituirel’esponente Daniela cacciatore ha ritenuto, pur di farla franca, Emiliani che, a causa di impegni di abbandonare il fedele amico a quattro zampe, in quanto personali e professionali, ha privo di microchips o tatuaggio e quindi per tali mancanze non si rassegnato le sue dimissioni: sarebbe potuto risalire allo stesso in fuga. «Sono molto soddisfatta deila realtà dai racconti che si Com’è diversa leggere nei blog di caccia, dove si progetti che si sonopossono sviluppati ostenta l’amore verso il proprio cane, come in questi due anni equando mezzo». si sostiene che il cacciatore cinofilo soddisfazione a cacciare solo se è coaIl Wwf: “E’ stato utilizzato trova diuvato dal suo cane, fedele amico e ausiliare, che gli procura tante emozioni proun vero strumento di toral massimo per servirlo nel mitura dotato di punte metal- digandosi gliore dei modi, senza mercede, senza oraliche per provocare dolore” rio, senza scioperi, ma sempre con il mas-

AVIS

Dona sangue e pattina L’Avis di Faenza ha aderito a “Faenza C’entro”, l’associazione di promozione delle attività economiche del centro storico, che offre servizi comprendenti la valorizzazione delle attività economiche del proprio centinaio di aderenti, l’organizzazione di alcune iniziative e l’animazione natalizia. coloro in dicembre doneranno sangue al Centro trasfusionale di viale Stradone 9, avranno diritto a un biglietto per la pista del ghiaccio allestita in piazza Nenni fino all’8 gennaio. In dicembre gli orari delle donazioni di sangue in viale Stradone 9 non cambiano: tutti i giorni, dal lunedì a sabato, dalle 8 alle 11. Prenotazioni (allo scopo di evitare inutili attese) dalle 8 alle 12, allo 0546-601098.

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U fa a a

«Sulla Reale i mezzi pe non circolano quasi p

Gesso romagnola dove questo seviziatore di animali stava esercitando la caccia, noncurante del divieto di caccia assoluto, trattandosi di zona protetta”. Ma c’è di più. “Ad aggravare ulteriormente le violazioni di cui era sicuramente a conoscenza - prosegue

simo entusiasmo e rendimento. E’ ora di finirla - conclude Giorgio Tramonti - con queste poetiche ma ipocrite narrazioni di una realtà molto diversa nei fatti, come è avvenuto in questo caso o come è facilmente verificabile visitando il canile comunale dove la quasi totalità sono cani da caccia abbandonati”.

Alfonsine, rispettato il divieto in vigore da t

Arresto Rubò in un’auto in Polonia Adesso rischia dieci anni di carcere

IN BREVE

Sosta e Sanità in tv

Concerto lirico

Incontro Area 51

«IN QUESTE si(via già è sulla variante alla Strada Statale 16 ‘AdriatiFAENZA - Alle prime 20 su Tele 13 a settimane Alle 21 al “Sarti” Scaletta) FAENZA - Oggi al Music Aca“Speciale discute demy-Area 51 (via Cavour concerto del benefico di musica li- ca’, registrata unaComune” nettasidiminuzione transiinaugurata a 7)inizio 2010. Il tratto escludi Sanità e Piano Soste con “Alla scoperta di una voce” rica con il coro lughese Casa to di mezzi nelSen-tratto ‘Reale’ circolazione di tale categoria di Mauriziopesanti Montanari (Fatti condalla Maria Claudia Bergantin. della della Carità, Etsuko Ueda (so- so tire), Silvia Bandini (Idv), GilInfo:331/2443616. prano), Ernesto Carvi (tenore), in cui vige il divieto. Finora non abbiamo mezzi è quello di via Reale, ora diventata berto Bucci (Udc), Donatella (basso), e la registrato lamentele parteErmes da Manfredi parte di cotra la rotatoria in prossimità del Callegari (Pd), Domizioda Piroddi pianista Martina Drudi; dirige il comunale, Approvato l’Odg (Ipc), Gian Carlo Minardi (LeM°Alberto Martuzzi. loro che gestiscono attività commerciali e Canale Naviglio e la via ‘Stroppata’. «Con il ga), Raffaella Ridolfi (Pdl). FAENZA - Il Consiglio comuche potevano essere potenzialmente pena- signor Pierpaolo Manara, titolare della stanale ha approvato a maggioMostra benefica ranza l’odg che impegna il SinFAENZA - Dal 3 al 13 dicembre zione Eccoquesto il libro sutipo Baldidi provvedimento. lizzati da Agip di via Reale — precisa il primo daco ad attuare quanto di sua in via XX Settembre il LaboraAbbiamo infatti- Alle raggiunto accordi con i ti-alle- cittadino —il rispetto l’intesa consente a determinati competenza per torio Missionario S.Chiara MODIGLIANA 20.30 in dell’esito referendario mostra mercato si presenta il librocome di stisce tolari diBiblioteca alcune attività, adunaesempio la di i- suoi clienti conattravercui ha in essere una convennatalizie; ricavato so la partecipazione in Ato per Guido Zauli “Ricerca e Tra‘Fruttagel’ e lasulstazione di dee-regalo servizio ‘Agip’, potersi recare a fare carburante, al “Centro Sociale Laura Ziani” zione, eliminare di “la remunerazione sgressione” regista/produtdi Cobly, in Benin (Africa). del capitale investito”. tore Gian Vittorio Baldi.soddisfacenti». che hanno ritenuto Ad af- esattamente come si trattasse di un autotrafermarlo è sindaco di Alfonsine, Mauro sportatore che deve effettuare operazioni Venturi, a circa un mese dell’entrata in vi- di carico e scarico Un discorso simile vale gore del nuovo sistema di deviazione degli per la Fruttagel, che ci ha fornito le targhe autocarri di peso superiore ai 35 quintali di camion che devono recarsi in un deposi-

Faceva l’operaio e conduceva vita tranquilla. Non si sarebbe mai immaginato che un giorno si sarebbero presentati alla sua porta i carabinieri per portarlo in prigione, tappa di un viaggio verso guai più grossi. Pavel Wojnicz, 43 anni, polacco da anni residente a Fognano è stato arrestato lunedì mattina dai militari della locale stazione che dista poche centinaia di metri da casa sua, e condotto in cella nella casa circondariale Port’Aurea di Ravenna, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa si essere estradato nel paese d’origine. I carabinieri hanno eseguito un mandato di cattura internazionale finalizzato, appunto, all’estradizione dell’uomo in Polonia, dove dovrà espiare una pena per un atto criminoso commesso nel 2001. Salta subito agli occhi che da quelle parti la prescrizione è una parola sconosciuta, ma non è finita qui. Il 43enne aveva commesso un furto con scasso: più precisamente aveva forzato la portiera di una Volkswagen per portare via gli oggetti di valore. Naturalmente era stato scoperto, ma da quel poco che si è riusciti a sapere non è mai stato arrestato ed era emigrato in Italia per trovare lavoro, sembra, ignorando di essere stato condannato per quel furto, che potrebbe costargli fino a dieci anni di reclusione. r.c.

MASSA LOMBARDA IERI IN TRIBUNALE

Condannato a 14 mesi dopo essere ‘evaso’

POE Manzon i versi de del Nov

PURE ESSENDO sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel territorio comunale di Massa Lombarda e altresì con obbligo di ritornare nella propria abitazione prima delle ore 21, da tre giorni si era allontanato facendo perdere le proprie tracce. L’altra sera i carabinieri della locale stazione sono però riusciti a rintracciarlo nei pressi di casa sua e a trarlo in arresto. Stiamo parlando del 35enne massese Sisto Delle Donne, un pregiudicato originario della Campania, noto alle forse dell’ordine, e da al-

LO scrittore e se Gian Rugg sarà protagon ta di Caffè L avrà luogo do nel Salone E Rocca. La se nell’ambito d ‘I poeti dei po poeti leggere


Ravenna - Voce 30-11-2011 16 RAVENNA

MERCOLEDÌ 30. NOVEMBRE 2011

Scuole: la maggioranza trema in consiglio RIDIMENSIONAMENTO Passa per il rotto della cuffia la proposta del Pd. Decisiva la partecipazione al voto del sindaco

S

cricchiola la maggioranza del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci quando si parla di scuole. Dopo le polemiche sulla convenzione con le materne Fism, contro cui Sel aveva proposto una petizione popolare nonostante il fermo sostegno del primo cittadino, nella seduta di lunedì in consiglio comunale i provvedimenti per la deliberazione dell’Istituzione istruzione e infanzia sull’organizzazione della rete scolastica, che Matteucci e l’assessore all’Istruzione Ouidad Bakkali avevano sempre definito necessari per non correre il rischio di decisioni imposte dall’alto, sono stati approvati con solo 17 voti favorevoli, quelli dei 16 consiglieri del Pd (inclusi sindaco e presidente del consiglio) e di Davide Buonocore dell’Idv, mentre gli altri partiti della maggioranza, Sel e Fds, si sono astenuti assieme a Pdl, Movimento 5 stelle e il consigliere della Lega Paolo Guerra, mentre l’altro esponente del Carroccio, Learco Tavoni, ha votato contro insieme ai tre consiglieri di Lista per Ravenna. Pure sugli emendamenti i due partiti a sinistra del Pd hanno scelto di smarcarsi dalla maggioranza. L’ultimo strappo si è consumato su un odg presentato dalla vendoliana Ricci: il Pd ha votato contro in maniera compatta mentre a Ricci è arrivato il soste-

gno del Pdci e di tutte le forze di opposizione, arrivando a un totale di 15 voti che però non sono bastati. Rubboli spiega di temere, con nove istituti, “eccessive concentrazioni di alunni possano pregiudicare la qualità didattica e l’apprendimento” oltre che tagli al personale. Se davvero questi dovessero essere gli esiti del dimensionamento, conclude, “la mia posizione sarebbe decisamente contraria”. Il consigliere del Pdci, del resto, aveva già espresso le sue perplessità in commissione. Il sindaco e l’assessore hanno garantito che ci sarà un ampio momento di partecipazione: “Vogliamo svolgere le annunciate cento assemblee e un confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali”. Sarah Ricci assicura che “il sindaco gode della nostra fiducia”. La consigliera riconosce che Matteucci “si è fatto garante affinché la riduzione deliberata non sia irreversibile”, ma ribadisce che “noi sospendiamo il giudizio sino a che non verrà restituito l’esito di questo percorso di partecipazione”. La speranza della vendoliana era che a palazzo Merlato venisse scelto “un comportamento come quello adottato dalla Provincia che delibera prendendo atto che il confronto sulle scelte da fare non si è potuto sviluppare causa il poco tempo a disposizione”.

Tra i distinguo di Sel e Pdci e l’astensione dell’Idv va in scena una delle sedute più movimentate degli ultimi anni

SANITÀ

Uil “Accordi a beneficio degli utenti” La Uil Medici e la Uil FPL di Ravenna ritengono “straordinariamente rilevanti” i nuovi accordi sindacali recentemente sottoscritti “che - si legge in una nota - permetteranno l’utilizzo di parte delle risorse economiche dei fondi dei medici dell’Ausl per effettuare attività sanitarie aggiuntive”. “Finalmente - spiega la Uil - si potrà avere una migliore gestione di tali risorse, in massima trasparenza ed equità, che saranno destinate esclusivamente per produrre ulteriore attività lavorativa a vantaggio della collettività. Ci sarà in pratica la possibilità di aumentare l’offerta di visite specialistiche, prestazioni diagnostiche, guardie e quant’altro da parte del personale dei tre Presidi Ospedalieri dell’Azienda, superando in parte il blocco dei contratti. I cittadini potranno pertanto beneficiare di un maggior numero di prestazioni erogate, sperando d’incidere favorevolmente sull’annoso problema delle lunghe liste di attesa e così contribuendo all’efficentizzazione del sistema sanitario pubblico, dimostrando nei fatti che i dipendenti pubblici sono una vera risorsa per i cittadini”.

La presidente del consiglio comunale Livia Molducci e il sindaco Fabrizio Matteucci: decisivi i loro due voti per la delibera

“E’ ora di parlare del Ravenna Calcio in consiglio comunale” BUCCI (PDL) “Convocare gli ex soci e gli attuali propietari per far chiarezza sulle responsabilità in riferimento al pagamento dei debiti scaduti da diversi esercizi”

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aurizio Bucci (Pdl) torna, a piedi uniti (tanto per usare un gergo calcistico), sul caso “Ravenna Calcio”, presentando un’interrogazione urgente: “Il Sindaco di Ravenna - ricorda Bucci - ha rivendicato il merito per l’iscrizione della squadra alla serie D attraverso rapporti diretti col Presidente

Figc Abete. L’azione di appoggio e garanzia del Sindaco - prosegue Bucci - è stata effettuata rinunciando da parte dello stesso di richiedere alla nuova compagine societaria i bilanci e l’esatta situazione economica e patrimoniale della stessa enunciando che per essere interlocutori del Comune ‘occorre essere affidabili’. In precedenti occasioni ho richiamato l’attenzione del Sindaco sulla necessità di fare chiarezza sulla reale situazione del Ravenna Calcio. Recenti e reiterate dichiarazioni sulla stampa da parte di ex soci del Ravenna Calcio e anche da rappresentanti della nuova proprietà, data la loro gravità, impongono una discussione urgente ed approfondita in Consi-

glio Comunale”. “A tutto oggi - scrive ancora Bucci - non ci risulta sia ancora stato approvato il bilancio al 30 giugno 2011 da parte dei soci della società Ravenna Calcio ed anzi il consulente legale della stessa ha anticipato che lo stesso non verrà approvato con buone possibilità di portare i libri in Tribunale”. Per questo Bucci interroga il sindaco per sapere “se intende convocare gli ex soci, gli ex amministratori, gli ex componenti del Collegio Sindacale e gli attuali soci ed amministratori della società Ravenna Calcio srl affinché chiariscano con esattezza le proprie relative responsabilità anche in riferimento al pagamento dei debiti contratti e scaduti da diversi esercizi”.

Crisi idrica I cacciatori di Acer reclamano acqua “Serve un intervento sulla zona umida del Bardello”

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n intervento sulla zona umida del Bardello. A chiederlo al Comune e al Parco del Delta è Claudio Miccoli, presidente dell’associazione cacciatori emilianoromagnoli (Acer). “Nei giorni scorsi - scrive Miccoli - l’Acer ha interessato la comunità ravennate circa la grave situazione del Bardello”, zona “all’interno della pineta di San Vitale”. E quindi “anche del conseguente paradosso legato al fatto che sono rimasti intonsi i tanti vincoli, spesso assurdi e immotivati, a cui sono sottoposti i cacciatori”. Dato che “abbiamo sempre rimarcato il ruolo fondamentale che rivestono i cacciatori nel sistema di tutela dell’ambiente, anche in questo caso ci siamo adoperati per proporre una soluzione”. E, “in attesa che la natura operi per il riequilibrio, abbiamo fatto un plauso a Comune e Parco per avere finalmente ascoltato gli inviti che l’Acer ha fatto relativamente alla necessità di agire sulla valle della canna”. Il Bardello “è fisica-

mente delimitato a sud dal Lamone e a nord dal canale consorziale Rivalone, per cui note le problematiche del Lamone (risalita del cuneo salino) restava da verificare la disponibilità legata all’utilizzo del Rivalone”. Da una verifica al Consorzio di Bonifica “è emersa una sostanziale disponibilità a fare prelevare acqua da destinare all’alimentazione del Bardello. Il Rivalone a novembre ha subito alcuni lavori d’alveo che ne hanno precluso l’utilizzo negli ultimi 15-20 giorni, ma da oggi sarebbe possibile prelevare acqua”. Ed è ciò “che chiediamo al sindaco e al presidente del Parco”, anche in “considerazione delle notizie non certo rassicuranti circa la piovosità delle prossime settimane. Amministrazione comunale e Parco possono poi fare leva anche sulla struttura di gestione venatoria Atc Ra2 che ha tra i suoi fini istituzionali anche quelli della gestione e tutela ambientale. Resta tutta la nostra disponibilità a collaborare per la riuscita dell’operazione”.

IN PILLOLE

Argine di sabbia a Lido Adriano Partiranno domani da Lido Adriano i lavori per la realizzazione di un argine in sabbia che avrà la duplice funzione di proteggere l’entroterra e l’arenile dalle ingressioni marine, e di creare il ripascimento di singoli tratti di spiaggia. L’intervento infatti proseguirà a Punta Marina e a Marina Romea a nord della foce del fiume Lamone, e si concluderà nell’arco di tre settimane. Si tratta di un progetto di 213.500 euro, a carico del Comune, che prevede la messa in opera di circa 16mila metri cubi di sabbia dei quali circa 10mila provenienti dalla pulizia degli arenili e circa 6.600 da siti autorizzati alla commercializzazione di materiale inerte di qualità garantita: “Quest’opera – dichiara l’assessore Corsini - consentirà di far fronte alle possibili mareggiate che potrebbero verificarsi durante l’inverno e dà continuità all’impegno dell’Amministrazione alla difesa del litorale”.

Trattativa Pm Slitta l’intesa “La delicata trattativa relativa all’assetto organizzativo ed alle politiche incentivanti del corpo unico della Polizia Municipale della Bassa Romagna è proseguita il 23 novembre senza giungere ad una positiva conclusione, tanto che le parti si sono date appuntamento, a tal fine, per il 23 dicembre”. Lo scrivono, in una nota congiunta, i delegati sindacali di Fp Cgil, Uil Fpl e Cisl Fp: “Nel corso del confronto prosegue la nota - sono stati fatti significativi passi avanti, senza tuttavia raggiungere alcun accordo, mancando un testo scritto condiviso in grado di sciogliere alcuni nodi delicati, quali l’articolazione dei servizi serali, le condizioni d’organico e di sicurezza, le modalità per giungere all’orario di lavoro articolato su 35 ore”. I sindacati precisano

tuttavia che “sensazionalismi legati alle ‘esorbitanti richieste del personale’ sono del tutto infondati, visto che, a parità di trattamento economico, il numero dei servizi svolti nelle fasce orarie più disagiate aumenta automaticamente per il solo fatto che la legge regionale prevede per i Corpi di maggiore dimensione, come quello dell’Unione, una fascia oraria di attività più ampia”.

Medici odontoiatri Eletto l’Esecutivo Lunedì scorso, il nuovo Consiglio Direttivo dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri si è riunito per eleggere l’esecutivo. E’ stato rieletto Presidente Stefano Falcinelli, medico di medicina generale di Ravenna. Vice presidente Andrea Lorenzetti, medico otorinolaringoiatra ospedaliero di Ravenna; segretario Paolo Viozzi, medico di medicina generale di Brisighella, tesoriere Stefano Grandi, medico dell’ospedalità privata. Fanno inoltre parte del Consiglio: Ugo Ceroni, pediatra di famiglia, i medici di medicina generale Ilaria Frisoni, Gian Franca Ricci Maccarini e Sandro Vasina; i medici dipendenti ospedalieri Giovanni Greco, Amelia Tienghi, Omero Triossi, Gianni Michele Turolla e Paola Zoli; Paolo Samorè, odontoiatra di Russi e Giuseppe Venturini, medico legale ora libero professionista. Fanno parte del Consiglio direttivo anche gli odontoiatri Giorgio Papale, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri e Andrea Preti di Lugo. Gli altri componenti della Commissione Albo Odontoiatri sono Angela D’Elia, Roberto Tabanelli e Piero Casavecchia. Fanno parte del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ente Cristina Franchini, medico ambulatoriale di Calstelbolognese, gli ospedalieri Gianluca Danesi e Tiziana Monti di Ravenna e come supplente Elena Bazzocchi, guardia medica di Faenza.


Ravenna - Carlino 30-11-2011 RAVENNA CRONACA

MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE 2011

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I CONTRASTI COINVOLGONO SEL, CHE PERÒ DICE: «LA MAGGIORANZA NON È IN PERICOLO» Favorevoli solo in diciassette

Pareggio schivato proprio di misura

Settimane di polemiche

Delibera approvata da Pd e Idv; tutti gli altri contrari o astenuti

Ancora più risicato il margine su un ordine del giorno presentato dalla vendoliana Ricci

Il ‘caso’ è imperniato sull’eventuale eliminazione di un istituto comprensivo

Sui tagli alle scuole il Pd resta isolato Non va sotto per appena due voti In consiglio la delibera sugli istituti comprensivi passa per un soffio

LA DELIBERA sull’organizzazione della rete scolastica, discussa l’altra sera in consiglio comunale, è stata approvata. Ma per il rotto della cuffia, con soli 2 voti di scarto. Favorevoli sono stati il Pd e l’Idv (17), contrari Lista per Ravenna e Tavoni della Lega Nord (4 voti), astenuti Pdl, Movimento 5 stelle, Sel, Federazione della sinistra e Guerra della Lega (11). Ancora più risicato l’esito della votazione di un ordine del giorno presentato dalla consigliera di un partito di maggioranza, Sarah Ricci di Sel. È stato respinto con i soli

ORDINE DEL GIORNO Quello presentato da Sel è stato respinto con i voti contrari del Pd voti contrari del Pd, 16 in tutto, compresi quelli di sindaco e presidente del consiglio. Con un pareggio schivato solo grazie all’astensione dell’Idv (1 voto). Mentre il Pri era assente. Favorevoli invece Sel, Federazione della sinistra e gruppi di opposizione (15 voti). La delibera proposta, senza entrare nel merito del dimensionamento scolastico, prevedeva di proseguire il confronto tra gli ‘attori’ coinvolti, scuola, famiglie, sinda-

cati e amministrazione, fino all’estate del 2012, quando la proposta passerà nuovamente in consiglio per l’approvazione, questa volta definitiva. Oggetto del contendere, e di polemiche ormai da settimane, l’eventualità prevista dal piano di eliminare un istituto comprensivo del comune. ANCHE gli emendamenti presentati l’altra sera in consiglio hanno visto Sel in contrasto con la maggioranza. Prima Sarah Ricci si è astenuta, insieme a Diego Rubboli di Feds e a Lista per Ravenna, su due modifiche formali della pidiellina Caterina Graziani, votate invece dal Pd, poi su due emendamenti presentati da Fabio Sbaraglia e Gianandrea Baroncini del Pd ha votato a favore del primo intervento per poi astenersi sul secondo. Rubboli invece si è astenuto in entrambi i casi. Nonostante le divergenze di voto, nessun pericolo incombe sulla compattezza della maggioranza. Lo ha assicurato ieri la consigliera di Sel: «Il sindaco gode della nostra fiducia. E se abbiamo votato così è perché non ci convince la nuova impostazione della delibera». Resta il fatto che, per la prima volta in questo mandato, il Pd è rimasto da solo a difendere un progetto politico. Annamaria Corrado

PETIZIONE Avviata ieri, la raccolta di firme proseguirà fino al 15 dicembre. Il Comitato di Fosso Ghiaia chiede che nelle scuole per l’infanzia si paghi il pasto solo se effettivamente consumato, tenendo conto del registro di mensa

SCUOLA L’INIZIATIVA PROMOSSA DAI GENITORI DI FOSSO GHIAIA

Raccolta di firme contro la mensa ‘a forfait’ ‘GENITORI insieme’, il comitato di Fosso Ghiaia contro il sistema forfettario della mensa — che prevede non il pagamento dei pasti consumati, ma una cifra al mese in base alla dichiarazione Isee — ha promosso una petizione. Chiede che nelle scuole per l’infanzia siano applicate le stesse tariffe attualmente in vigore nelle scuole primarie, «ovvero che si paghi il pasto sulla base delle presenze annotate nel registro mensa della scuola. Con questo nuovo sistema di tariffazione, infatti, i pasti vengono pagati anche

quando il bambino è assente, costringendoci così a sostenere per intero un servizio anche quando questo non viene erogato». Chiede inoltre che «la verifica annunciata in fase di approvazione del provvedimento venga posta in atto quanto prima e preveda anche il coinvolgimento dei rappresentanti dei genitori». Il Comitato ha deciso di promuovere una raccolta di firme che, iniziata ieri, si concluderà il 15 dicembre. La petizione verrà poi inoltrata al Comune. I genitori hanno invitato anche gli altri genitori del territorio a unirsi nella protesta.

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Cane da caccia maltrattato con scarica elettrica

Ravenna - Corriere 30-11-2011

Utilizzato a scopi venatori. I cacciatori di frodo sono scappati abbandonando l’animale FAENZA. Il Wwf ha recuperato un cane da caccia (una segugia di un anno) che era stato utilizzato dal proprio padrone a scopo venatorio. Le aveva messo al collo un collare elettronico: tale strumento, azionato da un telecomando, è in grado di sprigionare una forte scarica elettrica direttamente sul collo dell’animale tramite due punte metalliche di cui è

provvisto il collare al suo interno. «L’uso sconsiderato di questo autentico strumento di tortura - afferma Giorgio Tramonti, dirigente dell’associazione ambientalista faentina è utilizzato per punire l’animale quando compie movimenti non voluti dal cacciatore fino a farlo stramazzare a terra con guaiti di dolore». Il fatto, accertato dalle guardie

del Wwf, è avvenuto al parco della Vena del gesso, sopra Brisighella, «dove questo seviziatore di animali stava esercitando la caccia noncurante del divieto di caccia assoluto trattandosi di zona protetta». Ad aggravare ulteriormente le violazioni, il cacciatore ha poi abbandonato il cane: in quanto privo di microchips o tatuaggio non si sarebbe potuto

risalire al proprietario in fuga. Le guardie Wwf avevano notato l’uomo con tre cani. Altri cacciatori hanno quasi sicuramente avvisato il loro collega, che si è improvvisamente girato verso le guardie ancora non vicine per poi darsi alla fuga. Dei tre cani, due sono scappati mentre il terzo si è rivolto verso le guardie e le ha raggiunte scodinzolando.

Nella holding ravennate Faenza peserà così per quasi il 6%, Cervia circa l’11% e Ravenna oltre l’83%

RAVENNA HOLDING OPERAZIONE DA 23 MILIONI DI EURO

FAENZA. Il Comune trova un nuovo bancomat. Il consiglio comunale di lunedì, a maggioranza (contrarie le opposizioni e astensione dell’Idv), ha approvato la proposta di conferimento di partecipazioni del Comune in Ravenna holding spa. La riorganizzazione. La decisione ha portato alla contestuale adesione alla società con l’approvazione dello statuto e della convenzione fra gli enti pubblici soci. Un’operazione in piedi da qualche settimana che per l’assessore alle Società partecipate, Germano Savorani, «è utile e opportuna per riorganizzare le nostre partecipazioni pubbliche rendendole più forti ed efficaci». Si tratta di un’operazione che vede i Comuni di Faenza e Cervia entrare nella holding che il capoluogo provinciale ha già, denominata appunto Ravenna holding, che porterà il capitale della società a sfiorare i 500 milioni di euro. Le partecipazioni pubbliche. «Nella holding - ha spiegato Savorani - entreremo con un pacchetto azionario composta da partecipazioni in Hera (0,3%), Romagna Acque (5,2%), Azimut (19,4%),

Partecipazioni pubbliche più efficaci e maggiore liquidità per il Comune Start Romagna (1,1%) e Sapir (0,4%). Un monte azioni equivalente a quasi 23milioni di euro». Più liquidità. La seconda ragione per Savorani è quella di «capitalizzare meglio le partecipazioni

manfrede dal punto di vista finanziario». Operazione che in pratica si traduce in termini di possibilità di avere liquidità tramite questa partecipazione. Ecco il perché del bancomat pubblico. Nella

holding ravennate Faenza peserà così per quasi il 6%, Cervia circa l’11% e Ravenna oltre l’83%. Dubbi e contrarietà. Per la capogruppo del Pdl, Raffaella Ridolfi, «con questa approvazione di

fatto si perde il controllo di questa nuova società da parte delle minoranze lasciando tutto il lavoro ai sindaci revisori perdendo di fatto questo ruolo da parte dei consigli comunali». Di conseguenza

Premiato il bilancio sociale della Bcc ravennate e imolese FAENZA. Il Credito cooperativo ravennate e imolese si è aggiudicato il primo posto per il suo bilancio sociale 2010 al premio “Banca e territorio”, organizzato da “Aifin - Associazione italiana financial innovation”, assegnato a Milano. Si tratta di un riconoscimento annuale che si propone di dare notorietà alle iniziative di responsabilità sociale d’impresa realizzati dalle

banche italiane e di attivare un dibattito permanente nel settore bancario e del rapporto tra banca e territorio. Alla quinta edizione del premio hanno partecipato 21 banche territoriali con 58 progetti. Alla realizzazione del bilancio sociale 2010 del Credito cooperativo ravennate e imolese hanno collaborato il team interno coordinato da Franco Laghi e Tamara Pignato.

Tiziano Conti mentre riceve il premio

Giovedì mattina Ruba in Polonia i funerali ma viene arrestato di Domenico Zoli a Brisighella BRISIGHELLA. Sono stati fissati a giovedì i funerali di Domenico Zoli, il 73enne di Strada Casale morto al Bufalini di Cesena. Era stato investito giovedì sulla Brisighellese, all’ingresso del paese. Stava transitando a piedi lungo la strada quanto è stato urtato da un’auto per poi venire sbalzato a terra. Il corteo funebre partirà dall’ospedale di Cesena per poi dirigersi alla chiesa di Fognano, dove alle 10.30 si svolgerà la cerimonia funebre.

BRISIGHELLA. I carabinieri, lunedì mattina a Fognano, hanno arrestato Pawel Wojnicz, polacco di 33 anni, residente a Brisighella. I militari hanno fermato il giovane, risultato colpito da un mandato di arresto internazionale ai fini di estradizione verso la Polonia, per furto con scasso, reato commesso in Polonia nel gennaio del 2001. Il 33enne è stato poi accompagnato in carcere a Ravenna in attesa di essere estradato.

il Pdl faentino si chiede «quali motivazioni politiche, se non contare forse un poco di più in Hera Spa, stanno dietro l’operazione». Non sembra entusiasta dell’operazione il capogruppo dell’Ud c, Gilberto Bucci, che definisce l’operazione «una linea imposta a livello globale che nel nostro caso però sarà solo un tentativo di provare a fare sentire un po’ più forte la voce di Faenza, visto il peso che ricopriamo e ricopriremo già nella stessa Ravenna holding». Non ha dubbi Mauro Monti della Lega nord che definisce questa operazione «un nuovo coperchio per scatole cinesi che servono, alla fine, per farne un nuovo poltronificio politico». Contrario anche “Fatti sentire”: per il consigliere Vincenzo Barnabè «con questa operazione tutto si allontana da Faenza facendoci contare sempre meno nella gestione dei servizi solo per logiche economiche». In favore si schiera invece il Pd con Francesco Ziccardi che definisce questa «un’operazione sana sia nella forma che nella sostanza». Perplessità infine sono espresse dall’esponente dell’Idv Silvia Bandini «sull’organizzazione della rappresentanza in queste società e sul controllo pubblico delle società di servizio controllate dal pubblico». Riccardo Isola

Lumi in municipio, letture e firme contro la pena di morte FAENZA. Il Comune aderisce anche quest’anno all’odierna “Giornata mondiale delle città per la vita - Contro la pena di morte” promossa dalla Comunità di Sant’Egidio di Roma con l’obiettivo di giungere all’abolizione universale della pena capitale e per l’arresto immediato di ogni esecuzione dei condannati a morte in tutte le parti del mondo. Oggi alle ore 17.30 l’assessore Maria Chiara Campodoni, insieme a rappresentanti del Centro di solidarietà e ai ragazzi delle scuole medie che frequentano il Circolino, accenderanno dei lumi che verranno sistemati lungo lo scalone del palazzo comunale, sul lato di piazza del Popolo. Sono inoltre previste delle letture da parte degli studenti. I cittadini che vogliono firmare l’appello contro la pena di morte possono farlo recandosi all’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) del Comune, in piazza Nenni, oppure al servizio Elettorale del Comune in piazza Rampi.


Reggio E. - 24Emilia 30-11-2011 Impensabile aumentare ancora i prezzi delle bollette in questo periodo di Emanuele Magnani Dopo la proposta di aumento delle bollette di acqua e rifiuti, rispettivamente del 4,6 e del 7%, l’esecutivo provinciale Idv chiede che venga immediatamente riconsiderata questa proposta soprattutto visto il grande momento di difficoltà per molte famiglie. Non crediamo sia assolutamente auspicabile un ulteriore aumento del costo delle bollette di acqua e rifiuti, rispettivamente del 4,6% e del 6-7%, che dovrà andare al vaglio dell’assemblea Ato nelle prossime settimane in quanto si continuerebbe a far pagare i servizi e, certo, i miglioramenti infrastrutturali ai "soliti noti".

Non possiamo continuare a chiedere ai cittadini di “fare sacrifici”, perché li hanno già fatti e li stanno facendo tutt’ora. Siamo perfettamente consapevoli che vi sia una necessità, per mantenere alto il livello dei servizi che da sempre caratterizza la nostra provincia, di miglioramenti e innovazioni tanto delle reti idriche quanto nel ciclo di smaltimento rifiuti, ma una domanda sorge spontanea: come mai, nonostante negli ultimi anni siano diminuiti il consumo d’acqua e la produzione dei rifiuti, si continua ad aumentare i costi?

La questione dell’aumento deve essere vista anche su scala più vasta, nazionale. Possono sostenere che l’aumento non sarà iniquo e non inciderà particolarmente sul costo della bolletta. Ma se poi ci si aggiunge l’aumento dell’Iva, l’aumento dell'Rc auto, l’aumento dell’Ici, l’aumento dell’età pensionabile etc.. la richiesta che graverà sulle famiglie italiane diverrà insostenibile. Una contro-proposta che sentiamo di fare e che ultimamente sta portando grande beneficio agli enti locali è una lotta costante contro l’evasione. Sull’Ici, ad esempio, molti Comuni si stanno battendo per combattere l’evasione di questa tassa, ottenendo buonissimi risultati. Pensiamo a mettere a disposizione per gli investimenti su acqua e rifiuti il ricavato dalla lotta all’evasione, insomma facciamo pagare i furbi e premiamo gli onesti.

Come esecutivo provinciale dell’Italia dei Valori crediamo che questa scelta debba essere rivista per non gravare ulteriormente sulle famiglie e anche nel rispetto di tutti coloro che, impegnandosi e andando a votare, hanno chiesto che sull’acqua e, da non dimenticare, sui rifiuti vi sia una giusta gestione, non basata solo sul lucro e sul guadagno.

Emanuele Magnani Esecutivo Idv - Reggio Emilia


Reggio E. - Carlino 30-11-2011 24

MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE 2011

Scandiano ••

& ZONA DELLE CERAMICHE

CASTELLARANO REPLICA ALLA ACCUSE DEL VICESINDACO IOTTI

L’Atcm non chiede scusa: «Corretto il nostro autista» verificata neanche la presenza a bordo di verificatori o controllori Atcm, né in divisa, né tantomeno in borghese».

— CASTELLARANO —

ATCM, azienda modenese dei trasporti, respinge le accuse del vicesindaco di Castellarano, Paolo Iotti, che aveva preso le difese di un gruppo di studenti. Secondo Iotti, i ragazzi erano stati fatti scendere dall’autobus alla fermata di Veggia, nonostante fossero in possesso del biglietto Act (valido anche sui mezzi Atcm), ricevendo anche le offese dell’autista. «Chiediamo formalmente - ha detto il vicesindaco - ai vertici dell’azienda modenese una presa

LA RICOSTRUZIONE «Fatti gli accertamenti, non c’è stato nessun comportamento arrogante» di posizione chiara di stigmatizzazione nei confronti di fatti di rara gravità. Atcm non ha informato i propri controllori e i propri autisti della convenzione che prevede la validità dei titoli reggiani sui bus modenesi e viceversa? E poi infierire verbalmente verso una ragazzina è correttezza professionale?» MA L’AZIENDA modenese non stigmatizza il comportamento dell’autista, anzi contesta completamente la ricostruzione e ribalta

LA POLEMICA Il vicesindaco Iotti aveva chiesto ad Atcm «una presa di posizione chiara stigmatizzando fatti di rara gravità»

le accuse. «Secondo quanto accertato dall’azienda - replica Atcm -, l’autista in servizio sulla corsa n˚6127/1 in partenza da Sassuolo per Palagano alle 13.35 di venerdì 25 novembre ha confermato che alla fermata di Veggia sono saliti numerosi ragazzi, nessuno dei quali ha mostrato al conducente alcun titolo di viaggio (né di Act, né di Atcm). L’autista ha quindi

chiesto ai ragazzi di esibire un titolo di viaggio, invitandoli a scendere qualora ne fossero sprovvisti. Non ricevendo risposta, l’autista ha reiterato la richiesta e alcuni ragazzi sono quindi scesi volontariamente. Svolti gli opportuni accertamenti del caso, Atcm non ritiene che possa essere imputato un comportamento scorretto od arrogante all’autista. Non risulta

«PER QUANTO riguarda il motivo all’origine dell’episodio, ovvero l’utilizzo di abbonamenti Act anche sui mezzi Atcm, precisiamo che l’opzione è valida sulla tratta comune Sassuolo-Castellarano-Roteglia-Cerredolo dal mese di settembre, in base ad uno specifico accordo siglato tra Act e Atcm. Gli abbonati Act, per non incorrere in sanzioni, debbono semplicemente esibire la propria tessera al personale Atcm in servizio, che – in assenza di personale Act - ne riconosce la validità a vista. Queste disposizioni di servizio sono state comunicate più volte nelle circolari periodiche diffuse al personale viaggiante, che ne è quindi senz’altro a conoscenza. Questa situazione transitoria è destinata a durare fino ai primi mesi del 2012, quando le tecnologie di bigliettazione e verifica delle aziende di Modena, Reggio e Piacenza saranno unificate. Fino ad allora verrà comunque garantita la “libera circolazione” degli abbonamenti, pur in presenza di titoli di viaggio diversi a seconda del bacino provinciale».

CASTELLARANO

A Roteglia c’è l’anagrafe La sede a casa Maffei

— CASTELLARANO —

IL COMUNE di Castellarano ha iniziato in questi giorni una campagna di sensibilizzazione per informare i cittadini sull’apertura a Roteglia di una sede distaccata dell’ufficio anagrafe. Lo sportello è aperto ogni mercoledì mattina a Casa Maffei dalle 8.30 alle 12.30. Molti cittadini si recano ancora, per richiedere certificati o documenti anagrafici, negli uffici del municipio di Castellarano ignorando la possibilità di usufruire del personale di Casa Maffei. Nell’ufficio anagrafe di Roteglia è possibile, tra le altre cose, richiedere certificazioni di residenza, stato di famiglia, cittadinanza, nascita e morte, matrimonio. È anche possibile rinnovare o richiedere la propria carta d’identità. Info ð 0536/850114 (Ufficio Servizi Demografici) o www.comune.castellarano. re.it.

CASTELLARANO INAUGURATO IL MEZZO DELLA MUNICIPALE

Il nuovo furgone ha la torre-faro UN NUOVO furgone all’Unione Tresinaro Secchia, per rilevare gli incidenti stradali. Ieri l’inaugurazione presso la centrale operativa di via Longarone a Scandiano, con gli agenti del Corpo Unico di Polizia Municipale Tresinaro Secchia, alla presenza del Comandante Ermanno Mazzoni, insieme al presidente Unione dei comuni Alessio Mammi e del sindaco di Castellarano Gianluca Rivi. Si tratta di un furgone con ufficio mobile, finanziato per 30mila euro con fondi regionali e per 9mila euro dall’Unione comuni, necessario all’attività di rilevazione dei sinistri su tutto il territorio dell’Unione

comuni Tresinaro Secchia e dotato di una torre – faro, capace di illuminare il luogo dell’incidente (ed utilizzabile anche per azioni in notturna in caso di necessità insieme alla

TRESINARO SECCHIA Lo strumento consentirà di illuminare la zona anche per interventi in notturna Protezione Civile). «Il furgone è stato ottenuto grazie alla capacità progettuale del Corpo Unico che ha saputo recepire un rilevante finanziamento dall’ente regionale», ha detto Mammi.

La municipale dell’Unione da ottobre 2008 al 25 novembre scorso ha rilevato 1452 incidenti, nei quali sono state coinvolte 3476 persone (322 minori). In questi anni sono stati 12 i decessi per incidenti , di cui 3 investiti, altri in scontri frontali. Dall’introduzione del T - Red in via XI settembre a Scandiano c’è stato un drastico calo degli incidenti in quel tratto di strada. Sono state accertate 905 infrazioni del codice della strada, di cui 5 per uso di stupefacenti, 41 per guida in stato d’ebbrezza, 7 per mancato possesso dei documenti e 19 per mancata assicurazione. Infine 8 per omissione di soccorso.

L’INAUGURAZIONE Il furgone con ufficio mobile sarà utilizzato per la rilevazione di sinistri su tutto il territorio dell’Unione dei comuni Tresinaro - Secchia da parte degli agenti della Municipale


mo Giovannini «a Reggio il Pd vorrebbe escludere le banche da una società in cui proprio le banche hanno una forte esposizione creditoria, e già oggi le banche esprimono due dei cinque posti nel Consiglio di Amministrazione di Sofiser». Mentre «il progetto di fusione tra Sofiser e Siper si basa su un piano industriale nel quale non è chiaro come verranno reperite le risorse finanziare: tanto che si va dall’even-

«È stato Delrio a invitare i privati ad acquistare le volumetrie inedificate»

Reggio E. - Carlino 30-11-2011

GIACOMO GIOVANNINI

ca 54mila mq) ancora inedificate sull’area fiera. E su questo punto ricordo essere stato il sindaco Delrio a invitare i privati ad acquistare le volumetrie inedificate nell’area della fiera: di quale speculazione parla allora

che mesi fa vide l’all re provinciale Ferrar tario Pd) protagonis dell’osservazione al sentata dal President per chiedere l’indivi corrispondenza del fiera di un centro co di livello inferiore pe re tutti i 18mila mq d disponibile, anche c mento parziale di gra re commerciali esiste

BOLLETTE L’IDV BOCCIA LE IPOTESI DI AUMENTO DI ACQUA E RIFIUTI

«Paghino i furbi, serve la lotta all’evasione» «IMPENSABILE un ulteriore aumento delle bollette in questo periodo». L’esecutivo provinciale Idv boccia le ipotesi di aumento delle bollette di acqua e rifiuti, rispettivamente del 4,6 e del 7%, segnalate ieri dal nostro giornale. «Chiediamo - scrive l’Idv — che venga immediatamente riconsiderata questa proposta soprattutto per il momento di grande difficoltà di molte famiglie. Non crediamo sia assolutamente auspicabile un ulteriore aumento del costo delle bollette di acqua e rifiuti, che dovrà andare al vaglio dell’assemblea Ato nelle prossime settimane, in quanto si continuerebbe a far pagare i servizi e, certo, i miglioramen-

ti infrastrutturali ai “soliti noti”». Per l’Idv «non possiamo continuare a chiedere ai cittadini di “fare sacrifici”, perché li hanno già fatti e li stanno facendo tuttora. Una controproposta che sentiamo di fare e che ultimamente sta portando grande beneficio agli enti locali, è una lotta costante contro l’evasione. Sull’Ici, ad esempio, molti comuni si stanno battendo per combattere l’evasione di questa tassa, ottenendo buonissimi risultati. Pensiamo a mettere a disposizione per gli investimenti su acqua e rifiuti il ricavato dalla lotta all’evasione, insomma facciamo pagare i furbi e premiamo gli onesti».

DA GENNAIO A le bollette di acqua


Reggio E. - Giornale 29-11-2011 Â


Reggio E. - Informazione 30-11-2011 CRONACA DI REGGIO

L’INFORMAZIONE il Domani

MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE 2011

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Lettere al direttore Inviate le vostre lettere a: direttore@linformazione.com

LA LETTERA

Più controlli rigorosi sui mercatini Troppo spesso alcuni mercatini,

definiti degli hobbisti, sono frequentati da persone che non sono tali. I veri hobbisti sono persone che per hobby, nel fine settimana, partecipano a fiere e sagre ponendo in vendita oggetti propri che conservano in cantina o in soffitta. In questi mercatini vi sono però anche molti falsi hobbisti, ossia persone che svolgono una vera e propria attività commerciale di compravendita, ma presentandosi come hobbisti, eludono l’obbligo di rilasciare ricevuta fiscale e di tenere una contabilità amministrativa. E’ importante prevedere una regolamentazione organica dei mercatini della hobbistica, disciplinando l’attività degli operatori del settore al fine di contrastare l’abusivismo commerciale e l’evasione fiscale. Ho presentato un’interrogazione sul tema, sottoscritta anche dal collega della Lega Nord Mauro Manfredini. Sta aumentando in tutto il territorio regionale, la diffusione di mercatini rivolti alla hobbistica, su aree pubbliche o private. Risulta perciò necessario prevedere forme di controllo rivolto a questo tipo di mercatini, che altrimenti finiscono con il rappresentare una sleale forma di concorrenza commerciale rispetto agli ambulanti che svolgono regolare attività Sul nostro territorio il fenomeno non deve essere trascurato, continua a produrre squilibri nel tessuto economico reggiano ed alimenta attività malavitose. Occorre vigilare, impegnarsi per la legalità. E’ necessario disciplinare la materia approvando una regolamentazione del settore, al fine di contrastare lo sviluppo di una rete commerciale parallela a quella ufficiale.”

Nulla di personale, il risparmio deve essere di sistema

Quello che Reggio Democratica contesta e che ritiene immorale ai giorni nostri è che, panta rei, non ci si renda conto che i tempi sono cambiati, i soldi facili non esistono più ed i tagli allo stato sociale sono ormai cronaca quotidiana, non sono più esercizio d'accademia

E

gregio Direttore, pur non volendo, la risposta di Reggio Democratica all'intervista dell'assessore Sassi ha innescato una querelle con il Direttore Generale Dott. Bonaretti. Vorrei uscire però dal personalismo: il Dott. Bonaretti è persona competente e dal curriculum, caso raro ai nostri tempi, sincerante notevole e coerente col ruolo che ricopre. Così come non si discute che il trattamento economico per il suo ruolo (111.533 + 22.310 euro lordi/annui) sia in linea con analoghe figure in altre amministrazioni pubbliche, anche se personalmente lo ritengo decisamente non in linea coi tempi grami che stiamo vivendo, ma questo è un'altro discorso, e che esula dalle competenze, dai ruoli e, anche in tal caso, dalla persona. Quello che Reggio Democratica contesta e che ritiene immorale ai giorni nostri è che, panta rei, non ci si renda conto che i tempi sono cambiati, i soldi facili non esistono più ed i tagli allo stato sociale sono ormai cronaca quotidiana, non sono più esercizio d'accademia. Le giustificazioni "dell'indispensabilità dei ruoli", del "così fan tutti", del "si è sempre fatto così", per quanto storicamente e tragicamente vere (da qualche parte il debito pubblico si sarà pur speso), non possono essere più addotte a scusa per la preservazione dello status quo. Se dobbiamo vedere il comune come un'azienda, cosa che comunque non è, con i suoi oltre 1600 dipendenti, oggi il comune è un'azienda in crisi di fatturato che sta vivendo una profonda crisi finanziaria Proprio per salvaguardare anche i 1600 dipendenti del comune si deve ristrutturare ed allora, se ristrutturazione deve esserci, questa non può che partire dall'abbattendo centri di spesa ridondanti che possono essere benissimo accorpati. Quindi assessorati con competenze contigue (e fu lo stesso dott. Bonaretti a segnalare gli assessorati come perniciosi centri di spesa), ma anche le Dirigenze d'area, altrimenti è il solito armiamoci e partite. Delle 5 figure previste in organico (4 direttori d'area + un direttore generale, al costo indicativo di oltre mezzo milione di euro/anno) Reggio Democratica (ed i numerosi cittadini che l'hanno appoggiata) chiede di lasciarne solo 2, se poi, delle due, una la vogliamo chiamare Dirigenza generale poco importa: una baronia in Italia non si nega a nessuno, ma la sostanza è che le voci di bilancio accantonate per tali ruoli ven-

(Fabio Filippi consigliere regionale Pdl)

Allarme per l’aumento dell’Iva Italia dei Valori Reggio Emilia e-

sprime le proprie preoccupazioni in merito all'intenzione dell'attuale governo di aumentare ulteroriormente l'IVA sui beni e servizi. I motivi, evidenti, si sono già manifestati quando l'imposta, che ancora una volta riguarda tutti e non solo i più abbienti, è passata dal 20 al 21%: un significativo e generale incremento dei prezzi,

gano immediatamente spostate a scopi sociali: asili, scuole e servizi alle fasce deboli. Lo ripeto: se avessimo già in atto la riduzione proposta il comune avrebbe potuto risparmiare abbastanza da non dover modulare i servizi ai disabili, ergo la mancata riorganizzazione proposta da Reggio Democratica ha fatto sì che per mantenere la figura, ad esempio, del direttore generale (ma avrei potuto dire la dirigenza tal dei tali o l'assessorato pinco pallino) ne hanno fatto le spese i disabili, e questo è immorale. Questo è un dato di fatto: la coperta è corta ed è un problema di determinazione delle priorità nei tagli: prima politici e dirigenti, poi fasce deboli e cittadini in generale. Però è il ruolo da tagliare, indipendentemente da chi tale ruolo ricopra. Sinceramente non si vuole il licenziamento del Dott Bonaretti, il quale ricopre ad interim anche il ruolo di direttore d'area, eppure tale doppio ruolo non ha causato alcuna disfunzione alla macchina comunale, a dimostrazione del fatto che questi possono benissimo essere accorpati. Tra l'altro, visto il curriculum del dott. Bonaretti, mi sembrerebbe naturale che una delle due dirigenze d'area sarebbe in ogni caso affidata a lui dal Sindaco. Non vedo perciò alcuna querelle personale, lo ripeto, nè col Dott. Bonaretti, nè con alcuno dei possibili "perdenti" posto. Questo però non toglie che la riorganizzazione della struttura organizzativa e politica del governo della città in termini dei contenimento dei costi sia strumento imprescindibile ed improcrastinabile per tutelare i cittadini nella difesa dei servizi alla persona, che devono venire prima di ogni altra priorità, ed anche prima della difesa di ogni diritto o consuetudine acquisita. Reggio Democratica non vorrebbe che anche a Reggio, così come tristemente si vede in giro per l'Italia, i diritti acquisiti non esistessero solo per i lavoratori e per i semplici cittadini. Per questo colgo l'occasione, ancora una volta, per appellarmi al senso di vincolo coi propri cittadini dei consiglieri comunali, indipendentemente dal loro colore politico e partito, affinché appoggino la mozione d'iniziativa popolare volta al taglio del numero di assessori e dirigenti d'area che sarà in discussione all'inizio dell'anno prossimo. (Zeno Panarari Segretario provinciale Reggio Democratica)

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che in questo periodo di difficoltà economica si tradurrà in un ulteriore aggravio per la collettività; un effetto di enfatizzazione della già incipiente recessione e di riduzione dei consumi, che renderà irrilevante il possibile incremento delle entrate fiscali. Si aumenti l'IVA ma solo sui beni di lusso, gravando sulle fasce più benestanti: chi ha di più, dia davvero di più, non sia solo uno slogan rassicurante. (Francesco Fantuzzi Commissione Economia e Finanza IDV Reggio Emilia)

Comparto rifiuti, chiarezza sui lavoratori Quanto emerge dal trattamento e-

conomico degli operatori addetti alla raccolta rifiuti del Porta a Porta, ci fa sentire un paese del terzo mondo. Nel 2006, data di inizio della raccolta Porta a Porta, L’Amministrazione locale ci faceva capire, che oltre ad essere un metodo migliorativo nella differenziazione dei rifiuti, avrebbero dato lavoro a tanti disoccupati. Già da allora sapevamo che per timore di perdere il posto di lavoro e quel misero stipendio che percepivano, gli operatori lavoravano per un monte ore che rischiava lo sfruttamento, consideriamo solo questo, il buono pasto a loro elargito era di un ero al giorno, si mangiava un panino dal costo di due euro, attaccati agli automezzi per acquistare tempo nella raccolta rifiuti. Avevano il timore che a rivolgersi a un sindacato si perdesse il posto di lavoro. In estate la dissenteria è frequente, ma non importa, l’importante è lavorare. Prima Iren poi Manutencoop , Biancamano, Aimeri Ambiente , poi chi ? Nonostante tutti i cambiamenti gli automezzi sono sempre quelli, privi di sicurezza, scassati, sporchi, puzzolenti, come lo sono i cassonetti da anni non lavati. Ora, sembra che i lavoratori stiano dimenticando la paura di rivolgersi ai sindacati, perché in caso di licenziamento per loro non sono previsti ammortizzatori sociali, posso capire, che, quando necessita lavorare per sopravvivere si possano ingoiare anche rospi e condizioni disastrose, che noi come Sindacato UGL non condividiamo, ma in previsione di licenziamenti, le cose cambiano e mi compiaccio per quei lavoratori, che con notevole ritardo reclamano i loro diritti. Noi come sindacato UGL siamo disponibili a dare il nostro appoggio a quei lavoratori che si trovassero in difficoltà a gestire le loro controversie. (Omar Goldoni Delegato Ambiente e Viabilità UGL)


Lo afferma il consigliere comunale della Lega Nord Giacomo Giovannini, che critica l’atteggiamento dei soci pubblici dell’ente fiere nei confronti delle banche. La posizione della Provincia sarebbe stupefacente «non tanto perché mentre a Roma il Pd ha assecondato un ribaltone politico che ha condotto ad un Governo figlio degli interessi bancari, a Reggio lo stesso Pd vorrebbe escludere le banche da una società in cui proprio le banche hanno una forte esposizione creditoria; non anche perché già oggi le banche esprimono due dei cinque posti nel Consiglio di Amministrazione di Sofiser. Ma perché spiega Giovannini - il progetto di fusione tra Sofiser e Siper si basa su piano industriale nel quale non

nell’area della fiera: di quale speculazione parla allora oggi la Presidente Masini? E come pensa il PD di ripianare i debiti di Sofiser se non valorizzando l’area della fiera?»

mento del controllo pubblico della società, passando per la “gestione” delle volumetrie (circa 54mila mq) ancora inedificate sull’area fiera». Sulle operazioni immobiliari si gioca la vera partita nel braccio di ferro tra banche, Enti locali e Camera di Commercio. «Ricordo - afferma Giovannini che è stato il Sindaco Delrio ad invitare i privati ad acquistare le volumetrie inedificate presenti nell’area della fiera: di quale speculazione parla allora oggi la Presidente Masini? E come pensa il PD di ripianare i debiti di Sofiser se non valorizzando l’area della fiera in un sistema integrato che affianchi le attività proprie di Siper, per altro di cabotaggio prettamente locale, ad altre di altra na-

segretario del Pd) protagonista del ritiro dell’osservazione al PTCP, presentata dal Presidente di Sofiser, finalizzata a richiedere l’individuazione in corrispondenza dell’area della fiera di un centro commerciale di livello inferiore al fine di valorizzare tutti i 18mila mq di superficie disponibile». «Prendiamo atto - conclude Giovannini - dell’incapacità politica del Pd di addivenire ad una sintesi con gli altri soci per nominare quel nuovo Consiglio di Amministrazione che secondo le intenzioni del Presidente della CCIAA doveva essere operativo dal 2012: vedremo presto se le decisioni che verranno assunte, partendo con le modifiche statutarie, saranno nel solco della difesa degli interessi pubblici».

dini del quartiere sono molto attenti: non a caso nei mesi scorsi L’Informazione ha riportato la delusione di alcuni cittadini del quartiere per il mancato avvio dei lavori. Per il 2011 era previsto l'inizio del nuovo stralcio, relativo all'ampliamento della scuola; ma nel corso dell’anno i lavori non sono iniziati. Consultando il piano triennale delle opere pubbliche, 2012/2014, approvato dalla Giunta,il consigliere D’Andrea ha notato che la somma di un milione e 100mila euro per il primo stralcio dell'ampliamento era stata spostata al 2012. Per evitare che la somma stabilita per il 2012 subisse,

Ernesto D’Andrea, Pd

come quest'anno, un ulteriore rinvio negli anni a venire, D’Andrea ha scritto e fatto approvare all'unanimità (votato anche dalle forze politiche di opposizione, che sul tema hanno presentato un loro documento) un ordine del giorno, collegato al piano triennale delle opere pubbliche, in cui si afferma che la somma prevista per i lavori sia utilizzata tassativamente nel 2012. Con questo documento il consiglio ha impegnato la Giunta ad iniziare nel 2012 i lavori relativi al primo stralcio dell'ampliamento della scuola di San Prospero.

Reggio E. - Informazione 30-11-2011

N

o ad un aumento delle tariffe di acqua e rifiuti. A dirlo è l’esecutivo provinciale dell’Idv in una nota diffusa ieri. «Non crediamo sia assolutamente auspicabile un ulteriore aumento del costo delle bollette di acqua e rifiuti, rispettivamente del 4,6 e del 6-7%, che dovrà andare al vaglio dell’assemblea Ato nelle prossime settimane, in quanto si continuerebbe a far pagare i servizi e, certo, i miglioramenti infrastrutturali ai “soliti noti”». L’Idn non vuole altri sacrrifici

IL CASO L’Italia dei Valori chiede che si insista nella lotta contro l’evasione Ici

L’Idv: «No all’aumento di acqua e gas» Allo studio una crescita delle tariffe, ma il partito di Di Pietro non ci sta per i cittadini reggiani. «Siamo perfettamente consapevoli che vi sia una necessità, per mantenere alto il livello dei servizi che da sempre caratterizza la nostra Provincia, di miglioramenti ed innovazioni tanto delle reti idriche quanto nel ciclo di smaltimento rifiuti, ma una domanda sorge spontanea: come mai, no-

nostante negli ultimi anni sia diminuito il consumo d’acqua e la produzione dei rifiuti si continuano ad aumentare i costi?». Secondo l’Idv l’aumento va considerato anche in rapporto all’andamento delle altre tasse: «Se ci si aggiunge l’aumento dell’Iva, l’aumento del Rca, l’aumento dell’Ici, l’aum en to

dell’età pensionabile ecc., la richiesta che graverà sulle famiglie italiane diverrà insostenibile. Una contro-proposta che sentiamo di fare e che ultimamente sta portando grande beneficio agli enti locali, e una lotta costante contro l’evasione. Sull’Ici, ad esempio, molti comuni si stanno battendo per

Liana Barbati, coordinatrice Idv

combattere l’evasione di questa tassa, ottenendo buonissimi risultati. Pensiamo a mettere a

disposizione per gli investimenti su acqua e rifiuti il ricavato dalla lotta all’evasione, insomma facciamo pagare i furbi e premiamo gli onesti. Come Esecutivo Provinciale dell’Italia dei Valori crediamo che questa scelta debba essere rivista per non gravare ulteriormente sulle famiglie e anche nel rispetto di tutti coloro che, impegnandosi ed andando a votare, hanno chiesto che sull’acqua e, da non dimenticare, sui rifiuti vi sia una giusta gestione, non basata solo sul lucro e sul guadagno».


d’avanguardia — FIORANO —

SONO stati consegnati alla polizia punicipale di Fiorano nuovi strumenti ecnologicamente avanzati per i controlli su strada. Si ratta di un telalaser ad alta definizione per ilevare la velocità fino a un chilometro di distanza dal mezzo, utilizzabile anche di notte, e un etilometro con ‘pre-test’ per individuare apidamente se i conducenti hanno bevuto. «Puntiamo a garantire una situazione che attualmente è ben sotto controllo — spiega l’assessore alla Sicurezza Alessandro Borghetti — anche attraverso la dotazione dei migliori strumenti per i nostri agenti: queste nuove apparecchiature ci aiuteranno a svolgere un uolo di prevenzione e non di sanzione punitiva, garantendo fra l’altro una maggiore certezza e precisione dei dati e delle ilevazioni, anche a beneficio degli automobilisti stessi». l.g.

iniziative per tutti regaleranno alla città l’atmosfera incantata tipica di questo periodo. Il cuore dei tanti eventi sarà piazza Ciro Menotti con il villaggio di Babbo Natale cresciuto di dimensioni e che comprenderà giostra e ‘quad’ elettrici. Babbo Natale, nella sua casa di legno, riceverà le lettere dei bambini: le proposte dell’amministrazione comunale, in collaborazione con gli ‘Amici di Fiorano’ e alle associazioni del volontariato, spaziano dai laboratori per bambini alla musica, dalle animazioni alle iniziative culturali. «Anche quest’anno dobbiamo ringraziare i tanti volontari che ci hanno aiutato ad allestire e ampliare il programma — commenta l’assessore al commercio Sergio

ciazione ‘Terraenovae’, all’ingresso del teatro Astoria. «La strenna che offriremo nella mattinata del 18 dicembre ai fioranesi — dice Annalisa Lamazzi, assessore alla cultura — sarà la presentazione del libro ‘Asilo Infantile e Casa di Riposo Luigi Coccapani. Da 100 anni per la comunità fioranese’, a cura di Augusta Bellei e Luciano Callegari. Verrà anche proiettato un filmato, ‘Fiorano Modenese 1970’, girato in Super 8 da Pietro Severi e recuperato recentemente dal Comune». Programmi anche al Bla, che propone l’11 dicembre letture animate, laboratori creativi e alle 18,30 la presentazione del libro ‘Bussola poetica’ di Renato Borghi con accompagnamentodi Claudio Ughetti alla fisarmonica. Luigi Giuliani

‘Enzo Ferrari’ -MARANELLO-

STASERA alle 21 all’Auditorium Enzo Ferrari è in programma un incontro con David Riondino, con ingresso gratuito ad esaurimento posti. L’incontro, organizzato dal Comune, fa parte del ciclo «Maranello incontra - appuntamenti tra libri e cultura», una serie di incontri con autori ed esponenti della cultura e rientra nell’ambito del programma inaugurale del Mabic (Maranello Biblioteca Cultura).

Modena - Carlino 30-11-2011 Pederzini — per incontrare i gusti dei bambini, ma anche degli adulti. Ringraziamo anche i commercianti che hanno partecipato all’allestimento delle luminarie, sia a Fiorano che a Spezzano». Tutto inizierà l’8 dicembre e, pri-

MARANELLO ILVICESINDACO GIBELLINI: «CON IL COMPRENSIVO UNICO SI PERDEREBBE PERSONALE»

‘Rivoluzione’ scolastica, via libera in Consiglio ai due istituti -MARANELLO-

A MAGGIORANZA, il Consiglio Comunale di Maranello ha aprovato la proposta della giunta sulla riorganizzazione della rete scolastica in due istituti comprensivi. Scontato il voto favorevole di Pd e Idv; contrari tutti gli altri, ossia i consiglieri del Pdl, Lega Nord, Udc, Gruppo Misto e Barbolini per Maranello. Bocciate, quindi, le proposte della lista ci-

vica e scaturite anche da una pubblica assemblea tenutasi giovedì scorso. Per l’assessore all’istruzione Giorgio Gibellini «si tratta di un cambiamento molto forte, di stampo anche culturale, che coinvolge una popolazione scolastica di oltre 1700 studenti, 135 insegnanti più il personale amministrativo e i collaboratori scolastici, distribuiti sul territorio in 7 plessi scolastici, oltre alla scuola

paritaria Bertacchini». Le proposte alternative, prosegue il vicesindaco, «presentano criticità maggiori: chi propone un istituto comprensivo unico non dice infatti che si perderebbero fino a 10 persone tra i collaboratori scolastici, con pesanti effetti soprattutto alle materne. Una soluzione ideale non esiste, ma riteniamo che la nostra proposta sia quella più equilibrata». l.g.


Modena - Informazione 30-11-2011 14

PROVINCIA

MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE 2011

MARANELLO L’assessore

L’assessore Giorgio Gibellini

«Due istituti comprensivi per una scuola di qualità»

Il Consiglio comunale di Maranello lunedì ha approvato la proposta avanzata dalla Giunta relativa alla riorganizzazione della rete scolastica in due istituti comprensivi. Hanno votato a favore i gruppi Pd e Idv, contrari Pdl, Lega Nord, Udc, Gruppo Misto e Barbolini per Maranello. «La riorganizzazione in istituti comprensivi, imposta in luglio dal governo a tutti gli enti locali, prevede l'aggregazione delle scuole materne, elementari e medie e una verticalizzazione della didattica spiega l'assessore all'istruzione Giorgio Gibellini -

L’INFORMAZIONE il Domani

e si tratta di un cambiamento molto forte, di stampo anche culturale, che coinvolge una popolazione scolastica di oltre 1700 studenti, 135 insegnanti più il personale amministrativo e i collaboratori scolastici, distribuiti sul territorio in 7 plessi scolastici, oltre alla scuola paritaria Bertacchini che entrerà nel sistema. Il progetto ha certamente dei limiti ma crediamo anche che sia l'unico in grado di mantenere un buon livello della qualità formativa: saranno creati due istituti comprensivi che permetteranno a tutti gli alunni

di continuare a frequentare le scuole che frequentano attualmente e saranno mantenute le due dirigenze. Il plesso dell'attuale scuola media ospiterà i due istituti comprensivi, che avranno in comune laboratori e palestra. Le proposte alternative emerse in queste settimane presentano criticità maggiori. Una soluzione ideale non esiste - conclude Gibellini -, ma riteniamo che la nostra proposta sia quella più equilibrata, con un minore impatto sulla formazione dei ragazzi e il mantenimento di una qualità complessiva».

TERRE DI CASTELLI Il Movimento 5 stelle con il comitato locale. Stasera un incontro CASTELVETRO Presso i commercianti “illuminati”

«Impianto biomasse, chiarezza»

«Forno da 30mila tonnellate all’anno di scarti animali» S

tando a quanto riferiscono gli ambientalisti e i grillini che li appoggiano, i numeri in ballo sono davvero imponenti. Sono quelli che riguardano il progetto di un impianto a biomasse. Per informare la cittadinanza questa sera alle 21 è in programma un incontro presso l’Auditorium Renzo Bavieri delle scuole medie di Castelnuovo Rangone. Fin qui il quadro generale; entriamo nel merito dei temi della serata, illustrati in anteprima dagli ambientalisti: «Il Movimento 5 stelle aderisce a quest’iniziativa del comitato locale di Castelvetro - spiegano i grillini in una nota -, convinto che sia necessario informare i cittadini sull'impianto a biomasse che Inalca intende costruire a Castelvetro. E’ pre-

Il rendering (ricostruzione virtuale) del progetto per l’impianto a biomasse

visto che nell’impianto vengano incenerite 30 mila tonnellate l’anno di scarti animali». Alla discussione in programma questa sera prenderanno parte tecnici ambientali, rappresentanti dei comitati cittadini di Castelnuo-

vo e Castelvetro e del Movimento 5 stelle. «Abbiamo fatto la nostra parte: i nostri consiglieri regionali - precisano ancora dal Movimento 5 stelle hanno presentato un’interrogazione in cui si chiede se lo scopo principale dell’im-

pianto non sia, in realtà, incamerare contributi pubblici mediante l'acquisizione di ‘certificati verdi’. Ovviamente il progetto di “verde” sembra avere ben poco, anche perché pregiudica alternative quali la riconversione degli scarti di produzione in cibo per animali domestici ed altri utilizzi». E saranno anche questi i temi che verranno sviluppati nell’assemblea di questa sera. Contrarietà, quella che emerge, con una semplice richiesta: fare chiarezza sull’impianto che si intende realizzare. Perché «data la scarsa informazione fornita fino ad ora dalle istituzioni - concludono i grillini -, invitiamo i cittadini a partecipare, ad informarsi e a dire la loro opinione sul progetto». (g.f.)

NONANTOLA L’episodio risale al 2007. Un albanese dovrà scontare tre anni di carcere

Rapinò un connazionale: condannato Lo aveva aggredito per portargli via collana, bracciali in oro e un orecchino

T

re anni di carcere per avere aggredito e derubato un connazionale in pieno centro a Nonantola. E’ stato condannato ieri mattina in Tribunale a Modena un albanese residente a Nonantola, per una rapina commessa nel 2007 nel centro del paese Il giudice, dopo la requisitoria del sostituto procuratore Giuseppe Tibis che ha condotto le indagini, lo ha condannato a tre anni di reclusione per rapina. I fatti, come detto, risalgono a tre anni fa. L’uomo, originario dell’Albania e

residente in paese, aveva aggredito in strada un connazionale e gli aveva rubato una collana, due braccialetti preziosi, dei quali uno in oro, e persino un orecchino che indossava al momento della rapina. Da questo violento episodio, dopo la denuncia alle forze dell’ordine, sono scattate le indagini che hanno portato la Procura di Modena ad individuare, come responsabile della rapina in paese. Concluso l’iter giudiziario, ieri l’uomo di origine albanese è stato condannato e dovrà scontare tre anni nel carcere di Sant’Anna.

L’iniziativa: «A Natale... regalati un regalo»

Uno scorcio natalizio, neve compresa, del centro storico di Castelvetro

D

a domani al 31 dicem- staio, pastori, popolani, filabre, a tutti i consumatori trici, sfogline) e sarà ricreata che effettueranno acquisti di la Natività come vuole la traogni tipo di merce, prodotto dizione religiosa cristiana. Io servizi presso gli esercizi noltre, ci saranno realizzaziocommerciali di Castelvetro a- ni simultanee e degustazioni derenti alle luminarie natali- gratuite di prodotti tipici (pazie 2011 (riconoscibili dalla ne, polenta, cotechino e favetrofania esposta in vetrina gioli, Parmigiano Reggiano) "Luminarie natalizie 2011 ho accompagnate da vin brulè. contribuito anch'io!") sarà Le casette collocate nel piazconsegnata una scheda di par- zale della Chiesa ospiteranno tecipazione (con un minimo commercianti, artigiani e di 20,00 di spesa a scontrino hobbisti con oggettistica e unico effettuato, non cumula- creazioni a tema natalizio. bile) da compilaPresso la sala re per partecipamostra in via TasE in vista re all'estrazione so vi sarà il merfinale con tanti delle festività catino artigianapremi in palio, le a cura dell’Auil borgo 12, che vanbno ser; vendita di lada un collier in ovori realizzati da si prepara ro da 250 euro a genitori, inseuna degustazioin grande stile gnanti e alunni a ne per due percura dell’Istituto sone da 30 euro. Comprensivo di Il Concorso anticipa l'inizio Castelvetro i cui proventi sadegli eventi natalizi di "E' Na- ranno finalizzati al sostegno tale a Castelvetro" che si terrà di iniziative a scopo benefico; l' 8, l'11 e il 18 dicembre. La saranno inoltre presenti labosuggestiva atmosfera natalizia ratori creativi per bambini ed inizia già a caratterizzare il esposizione e vendita di precentro storico del borgo, il sepi artigianali. gruppo volontari allestitori è Nei pressi del centro comgià al lavoro per affascinare merciale La Corte, intrattenitutti come di consueto. In menti ed estrazioni della lotpiazza Roma saranno allestite teria, il cui incasso sarà devocapanne che accoglieranno luto al centro Avis, a cura deartigiani degli antichi mestie- gli esercizi commerciali di Cari (bottaio, ramaio, fabbro, ce- stelvetro.

Fiorano, la grande festa della classe 1961

A

ll’Angolo del Globo di Corlo, si è svolta nelle scorse settimane la cena della classe 1961 di Fiorano. Si sono riuniti e hanno festeggiato: Rossana Donelli, Mara Ferrari, Sonia Gibellini, Milva Borghi, Cristina Ferrari, Moreno Tturbati, Roberto Benedetti, Morena Ferrari, Raffaella Frigieri, Roberto Vivi, Andrea Romoli, Roberto e Fabrizia Montorsi, Elisabetta Valentini, Angelo Chetta, Mario Borghi, Rosa Galella, Paola Sghedoni, Antonella Balestrazzi, Manuela Montecchi, Patrizia Ferrari, Battista Giuliani, Antonella Boni, Edda Cuoghi, Loretta de Maria, Giovanni Frigieri, Carlo Ruini, Antonella Ingrami, Ornella Tollari, Alberto Annovi, Fernando Maramotti, Alda Barbieri, Lianella Deri, Marco Francia, Diane Messori, Rober to Galloni, Alessandro di Duca e Umberto Gatti. Cinquant’anni dopo, che festa!

Spilamberto: incontro senza sottosegretario Il circolo Pd di Spilamberto aveva programmato da tempo un incontro sui temi del fisco con Maria Cecilia Guerra. L’incontro si sarebbe dovuto svolgere questa sera alle 20.30 nella sala del Torrione. Purtroppo il nuovo sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali del governo Monti non potrà essere presente in quanto trattenuto a Roma da improrogabili impegni di governo.


modalità di comunicazione-verifica con i cittadini che ora, arrivati alla scadenza dei cinque anni di mandato, vedrà la riedizione (oggi è prevista l’estrazione a sorte). Ricalcherà l’esperienza di inizio 2010, con l’affidamento agli esperti dell’università Cattolica del percorso di lavoro con la giuria popolare (la prima volta si componeva di 59 persone, scelte come campione rappresentativo della città in termini di età, sesso, zona di residenza), una serie di

giunta. Al termine della seduta l’assessore alle opere pubbliche Ignazio Brambati ha informato che, proveniendo da via Giordani, sarà possibile svoltare in via Verdi e proseguire poi in via Santa Franca che tornerà al consueto senso unico di marcia in direzione stradone Farnese.

zione in giudizio del Comune davanti a missione tributaria provinciale nel rico posto da Newco srl, una delle ditte (in zione) coinvolte nella vicenda ex Acna, c rettifiche degli avvisi di accertamento I anni 2009 e 2010.

Piacenza - Libertà 30-11-2011 sessione tematiche da cui scaturirà il rapporto finale. Parallelamente verrà confezionato il resto del materiale di cui si compone il bilancio sociale, una forma di comunicazione dell’ente locale alla città fatta di opuscoli

IN TV MATCH TRA ASSESSORE E SALICE (PDL)-BALLERINI (MISTO)

Consiglio tributario,Gazzola difende il nuovo strumento di lotta agli evasori ■ Il consiglio tributario, fresco di approvazione da parte del consiglio comunale, sarà uno strumento utile per scovare gli evasori fiscali e dare fiato alle casse del Comune che potrà trattenere l’intera cifra sottratta all’Agenzia delle entrate e recuperata. Lo ha ribadito l’assessore al bilancio Luigi Gazzola ieri sera a “Tempo Reale”, la trasmissione di Telelibertà condotta da Giovanni Palisto. A confermare le perplessità già espresse dieci giorni fa in consiglio comunale sono stati Luigi Salice (Pdl) e Sandro Ballerini (gruppo misto). Il primo ha constestato la composizione dell’organismo, ossia la presenza dei referenti degli uffici comuna-

Ieri a Tempo Reale (Telelibertà) Luigi Salice,Luigi Gazzola e Sandro Ballerini

li che hanno affinità con la materia fiscale, adombrando un problema di incompatibilità: «Chiamare a comporlo le stesse persone che si devono da sole coordinare è una duplicazione che rischia di vanificarne il funziona-

divulgativi, documenti, convegni e campagne pubblicitarie. Un obbligo di legge, la comunicazione istituzionale sull’attività svolta, ha ricordato ieri il sindaco Reggi tornando su un argomento con cui già due anni fa a-

mento perché c’è il pericolo di contenziosi giudiziari per contestare la presenza di quegli stessi membri che beneficiano dell’attività di recupero dell’evasione». «E’ un organismo tecnico, non giudicante, scambierà informazioni con le amministrazioni centrali (Agenzia delle entrate, Inps, guardia di finanza) invitate alle riunioni, non emetterà avvisi di accertamento, quelli li farà l’Agenzia delle entrate e i contribuenti conserveranno tutte le possibilità di ricorrere», ha replicato Gazzola escludendo questioni di legittimità. Ballerini si è invece detto preoccupato per il rispetto della segretezza delle informazioni sui contribuenti trattate nel consiglio tributario, ma anche in questo caso l’assessore ha rassicurato osservando come i dipendenti pubblici abbiano comunque un vincolo in tal senso.

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rassegna del 30-11-2011  

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