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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 30-09-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 3 PARMA___________________________________________pag. 4 - 7 REGGIO E._______________________________________pag. 8 - 10 MODENA________________________________________pag. 11 - 18 PIACENZA______________________________________pag. 19 AGENZIE_______________________________________pag. 20 - 23


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 30 - 09 - 2011

BOLOGNA - Corriere Cronaca

Corriere di Bologna Venerdì 30 Settembre 2011

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Movida Domenica festa per la pedonalizzazione dopo l’allarme sicurezza del prefetto

Riapre piazza Verdi Ed è già lite sugli orari

I pub: basta coprifuoco. Il Comune: nulla di deciso Vigili urbani

Merola conferma Di Palma

Con una mossa a sorpresa, Virginio Merola ha annunciato la sua prima scelta sulla dirigenza: la conferma del comandante della polizia municipale, Carlo Di Palma. Ieri mattina sindaco e comandante (fu scelto nel 2009 dal predecessore Delbono) si sono incontrati e Merola ne ha approfittato per annunciare la decisione. Merola si è detto soddisfatto del suo operato: «Ho apprezzato molto quello che è stato fatto finora, mi fa ben sperare per il futuro». Nei piani dell’amministrazione, i vigili saranno impegnati in prima persona nel contrasto a degrado e comportamenti incivili.

Piazza Verdi domenica riapre. E lo fa non solo con una festa in stile «T day» presentata dal sindaco Virginio Merola, dove tutti andranno a piedi e in bicicletta. Lo fa anche tra le polemiche che si sono riaccese dopo l’allerta sicurezza lanciata l’altro giorno dal prefetto Angelo Tranfaglia per la zona universitaria e per il Navile. Ieri Palazzo d’Accursio ha spiegato come sarà la nuova piazza Verdi, dove la prima fase dei lavori si è già conclusa: il tratto di via Zamboni che la attraversa fino a piazza Puntoni resterà chiusa al traffico grazie a fittoni removibili in ghisa. Tutta nuova la pavimentazione, simile a quella di via Zamboni: l’asfalto ha lasciato il posto ai masselli di granito a due colori. Gli alberi e le panchine compariranno invece sono nelle fasi successive del restyling. Tutte operazioni (dal costo di 800 mila euro) che il Comune vede non solo come premesse del futuro piano delle pedonalizzazioni del centro, ma anche come mosse anti degrado. «La riqualificazione fisica della piazza, iniziata con il rifacimento della pavimentazione — spiega l’assessore all’Urbanistica Patrizia Gabellini — è condizione essenziale per la sua nuova vita, aperta alle relazioni con un contesto caratterizzato dalle sedi di importanti istituzioni cittadine, ma anche da un tessuto residenziale vitale». Insomma, il Comune vede nella nuova piazza Verdi un «tassello» per la lotta al degrado, considerata necessaria anche dal prefetto Tranfaglia, che

❜❜ Confesercenti

Bisogna finirla: i pubblici esercizi non c’entrano con il tema sicurezza

nella riunione del Comitato sicurezza dell’altra sera, oltre a volere una task force mista vigili-polizia a presidiare la piazza, ha chiesto al Comune di rimettere mano agli orari di chiusura di locali e negozi, rivedendo le deroghe concesse di recente. «Questa sperimentazione — ha confermato ieri Tranfaglia — partirà entro la prima quindicina di ottobre, vediamo come va. Il sindaco è stato d’accordo nel rivedere gli orari di chiusura dei locali di alcune aree, per ora partiamo da quella universitaria. Le forze dell’ordine sono quelle che sono, faranno dei sacrifici». Prende tempo l’assessore al Commercio Nadia Monti che

Lavori finiti Ultimi ritocchi in vista della riapertura della piazza

Ascom

sulla questione delle deroghe, tra l’altro concesse da poco, non si è ancora confrontata con il sindaco. «Non è già tutto fatto — spiega —: il prefetto ha dato un input perché ci

Ecco la web radio dei commercianti

Le voci di chi lavora in zona universitaria

«Inutile chiudere prima, delinquenti spavaldi» «Sono contrario alla chiusura anticipata dei locali, rimanere aperti fino a tardi contrasta la criminalità». Il commento di Renato Lideo, titolare della Scuderia di via Zamboni, sintetizza la reazione dei commercianti della zona universitaria all’ipotesi (l’ennesima) di rivedere l’orario di chiusura dei locali notturni. «Chiudere prima non migliorerà la sicurezza in città: quando gira più gente si corrono minori rischi», afferma Lucia della Baracchina. L’idea non piace anche per motivi economici: «Abbassare prima le serrande diminuirà solo i profitti e anche noi saremo costretti a rubare», commenta ironico Denis Poli del Caffè&Cigarettes, in via Belle Arti. Se il coprifuoco non sembra essere la soluzione del problema, sull’aumento della presenza di forze

dell’ordine nella zona i pareri si dividono. «È sufficiente che i carabinieri, fermi di sera in piazza Verdi, si muovano di più», dice un gestore. Per altri, specie in via Petroni, un maggior numero di divise è indispensabile: «Servono più controlli anche di giorno. Qui i delinquenti si sentono invincibili», secondo Paola della Gorda. Il problema sicurezza per alcuni non dipende dalle forze dell’ordine: «È inutile avere tanti poliziotti quando i criminali sono liberi il giorno dopo», dice il signor Bonora del Caffè del Museo. La maggior parte, comunque, invoca più controlli: «Dovrebbero vigilare fino a tarda notte, cosa che adesso non fanno».

Noemi Bicchiarelli Domenico A. Mascialino © RIPRODUZIONE RISERVATA

si attivi in quel senso, ci confronteremo con il sindaco». Ma i numeri delle deroghe concesse sono comunque bassi: «In zona universitaria avevano chiesto il prolungamento dell’orario in 5, l’abbiamo concesso a tre locali». Sul piede di guerra gli esercenti. «È ora di finirla — dice il direttore di Confesercenti, Loreno Rossi — di mettere i pubblici esercizi dentro il tema della sicurezza: ci si metta in testa una volta per tutte che i locali mantengono viva la città e fanno da presidio del territorio». E ancora: «Con la nuova legge del 15 luglio del 2011, dall’1 gennaio 2012 le attività nei Comuni a vocazione turistica non saranno sottoposte a limite di orario. Come pensa di risolvere questa cosa il Comune?». Quindi una critica al questore Vincenzo Stingone: «Ha incontrato i comitati dei cittadini — dice Confesercenti — ma la campana dei gestori non l’ha sentita: non è questo il modo di procedere».

Daniela Corneo

daniela.corneo@rcs.it

Cambia la musica (di sottofondo) nei negozi di Bologna. L’Ascom di Strada Maggiore, prima in Italia, ha presentato ieri la sua web radio che si potrá ascoltare gratuitamente collegandosi da computer o da cellulare al sito www.ascomradio.it. «Questo progettospiega il presidente dell’associazione dei commercianti, Enrico Postacchini- nasce dalla collaborazione tra Ascom e Stefano Malaisi, noto dj e producer della nostra cittá, per offrire ai nostri associati un nuovo servizio: un veicolo musicale gratuito e di facile accesso da ogni parte del mondo».

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 30 - 09 - 2011

DIAMO

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BOLOGNA - Carlino BOLOGNA PRIMO PIANO

VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2011

MOTORINI

PER PAOLO NANNI (IDV) CON MENO BUS IN GIRO BISOGNEREBBE AUMENTARE GLI STALLI PER I MOTORINI IN CENTRO STORICO

PEOPLE MOVER

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MERCATO IMMOBILIARE

L’ASSESSORE PROVINCIALE PRANTONI: «OPERA IMPORTANTE PER LO SVILUPPO TURISTICO DELLA NOSTRA CITTÀ»

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DATI IN FLESSIONE SU BOLOGNA LO DICE L’AGENZIA DEL TERRITORIO: COMPRAVENDITE AL -1,2%

IL DUELLO: i fondi del metrò da dirottare VIRGINIO MEROLA

milioni di euro in meno

Sindaco

Questo l’impatto delle manovre del Governo sul Comune di Bologna: l’amministrazione comunale è la più colpita in regione con 209 euro di ‘sacrificio’ calcolato per ciascun cittadino bolognese

«Se è possibile dirottare 73 milioni per Parma dal metrò ad altre opere, bisogna spiegare perché non si può per Bologna» «Il Comune ha usato quei soldi anche per pagare altre imprese, mi risulta. Le vie del signore sono infinite. Accadrà anche da noi?»

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FABIO GARAGNANI Parlamentare Pdl

«Ho interpellato il Governo sui fondi. Merola piange? La vera responsabilità dell’attuale situazione è di Cofferati» «Inoltre il Governo Prodi non ha saputo o potuto recuperare quell’importante investimento»

I tagli salgono sui bus «Ripensare tutte le linee»

L’assessore Colombo: «Niente fondi per la navetta B» PER IL 2012, «dovremo completamente ripensare il sistema del trasporto pubblico». L’assessore comunale alla Mobilità, Andrea Colombo, rilancia l’allarme sul servizio bus a Bologna, che rischia di essere colpito duramente dai tagli varati a livello nazionale. Il Comune è stato finora molto prudente nell’ipotizzare le misure da adottare come conseguenza ai tagli, anche se, come ha ricordato nelle settimane scorse il presidente Atc Francesco Sutti, le leve a disposizione sono sempre due: aumento del biglietto e riduzioni del servizio. Ma «né l’aumento del biglietto, né la rimodulazione del servizio sono in grado di compensare i tagli», avverte Colombo

IL PARADOSSO «Rischiamo di dover lasciare i mezzi nei depositi. La zona U è solo la punta di un iceberg»

missariale, rischia di essere solo la punta di un iceberg rispetto a ciò che accadrà l’anno prossimo. Non sarà nemmeno possibile ragionare in maniera chirurgica sulle frequenze, ma dovremo completamente ripensare il sistema del trasporto pubblico, una sfida che dovremo cogliere insieme». Il comitato che chiedeva la navetta B insiste però almenio su un punto: se non può essere ripristinato il bus, almeno la zona diventi a traffico limitato così da garantire l’accessi-

bilità a chi deve entrare per ragioni concrete. Intanto Confcooperative si candida a gestire il servizio del trasporto pubblico in nome della sussidiarietà: «Possibile il 30% di risparmio», dice il presidente regionale Maurizio Gardini. MENO BUS in circolazione a Bologna il prossimo anno per effetto dei tagli? Allora servono più stalli per i motorini. La richiesta viene dall’Idv, che chiede con il capo-

IL COMITATO «Senza il mini bus un disastro Almeno la nostra area diventi zona a traffico limitato» gruppo in Provincia Paolo Nanni Colombo, di favorire l’accesso in centro di scooter e motorini. Allo stesso tempo, sul delicato fronte fondi-mobilità, l’assessore provinciale al turismo Graziano

Prantoni interviene definendo «il People mover indispensabile al sistema turistico di Bologna». Prantoni, che sottolinea l’utilità-opportunità di un collegamento «rapido ed efficace» tra l’aeroporto, il centro cittadino e la stazione ferroviaria. Molto meno ‘conveniente’ appare invece all’assessore la prospettiva della tassa di soggiorno, peraltro bocciata da Ryanair, la compagnia irlandese che sta trainando i successi dello scalo bolognese.

A SINGHIOZZO I residenti della zona universitaria chiedevano all’assessore Colombo, a sinistra, di ripristinare la navetta B

che in una intervista radiofonica rilasciata nei giorni scorsi è arrivato a dire che il rischio, proseguendo su questa strada, è lasciare i bus nei depositi. Lo ha seguito a ruota il vicepresidente della provincia Giacomo Venturi. COLOMBO, ieri mattina in commissione Mobilità ha risposto alle lamentele dei cittadini della zona universitaria, zona pedonalizzata, che chiedono la reintroduzione della navetta B, eliminata perché troppo costosa in rapporto all’utilizzo. «Ormai non siamo più di fronte a scelte, ma a situazioni dove non possiamo decidere», ha allargato le braccia l’assessore. Colombo ricorda il taglio sul trasporto pubblico locale per il 2012: a livello nazionale il finanziamento è passato da 1,7 miliardi di euro a 400 milioni, dunque «una riduzione superiore al 75%». Stando così le cose, «il taglio della navetta B, decisa dall’amministrazione com-

Desidero esprimere la mia gratitudine e la mia riconoscenza alla prof.ssa A. Brandes, direttore del reparto di Oncologia dell’Ospedale Bellaria di Bologna, alla dr.ssa G. Cavallo, alla dr.ssa A. Tosoni, alla dr.ssa M. Di Battista, al dr. E. Frnaceschi, per la loro professionalità, gentilezza, disponibilità e per il conforto che mi hanno dato durante la mia degenza. Ringrazio tutto il personale infermieristico per il lavoro svolto con umanità e cortesia. Paziente camera 2, letto 3. 19-22 settembre 2011

60 Anni di Matrimonio Linda e Romeo Che spettacolo... Auguroni

da Roberto,

Simonetta, Enrica


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12 CRONACA

PARMA - Gazzetta

MARATONA PER IL REFERENDUM IERI INCONTRO SOTTO I PORTICI DI VIA MAZZINI

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Raccolte 11 mila firme contro la legge Porcellum

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I referendari: «Un successo. La gente vuole riprendersi in mano la politica»

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introdotto le liste bloccate: l’elettore si limita a votare liste di candidati, senza possibilità di indicare preferenze. «Ora noi sappiamo che se non si riuscirà a trovare un accordo in parlamento per una riforma del sistema elettorale - dice Bizzi - la prossima primavera andremo a votare per abrogare questa legge». «Il referendum - sostiene Federica Barbacini, coordinatrice di Sel - è un primo passo. Quest’affluenza è da intendersi come il risveglio dei cittadini che vogliono partecipare alla vita politica».

Enrico Gotti II I

banchetti contro il «porcellum» sono spuntati in strade, parrocchie, sagre e università. Alla fine le firme per abrogare la legge elettorale Calderoli, nella nostra provincia, sono state 11.000.

Il tetto necessario (500.000) è stato raggiunto e superato a livello nazionale. Venerdì le firme saranno depositate in Cassazione. Ieri mattina, per ringraziare i cittadini di questo risultato, partiti e volontari hanno organizzato una conferenza stampa nella trafficata sotto i portici di via Mazzini. «Ci siamo messi in gioco con sedi e partito - afferma Paola Zilli, dell’Italia dei Valori - questi numeri non soprendono: sono il segno di un popolo che vuole riprendersi in mano la politica e dire basta a questo governo». «E' stata una grande operazione politica - dichiara Giuseppe Bizzi del Pd - in tanti hanno chiesto di firmare, perché il voto è sentito come un bene comune. L’attuale legge elettorale priva i cittadini della scelta dei parlamentari. I politici sono scelti dai capi partito». La legge elettorale Calderoli ha

Raccolta di firme I referendari sotto i portici di via Mazzini.

Sistema proporzionale corretto

La legge firmata da Calderoli  La legge 270 del 21 dicembre 2005 è la legge che ha modificato il sistema elettorale italiano, delineando la disciplina in vigore. È stata ideata principalmente dal ministro Roberto Calderoli, ma poi definita dallo stesso in un'intervista «una porcata». Proprio per questo tale legge venne denominata «por-

cellum» dal politologo Giovanni Sartori. Sostituì le leggi 276 e 277 del 1993 (cosiddetto Mattarellum), introducendo un sistema radicalmente differente. Il precedente meccanismo misto è stato cambiato in favore di un sistema proporzionale corretto, a coalizione, con premio di maggioranza.

Gabriella Biacchi, del gruppo consiliare Altra Politica-Altri Valori, ha ricordato le 1000 firme raccolte assieme ai banchetti del partito liberale italiano; le adesioni contro il «porcellum» sono state raccolte anche in ateneo, dai professori che hanno lanciato il «grido d’allarme», «un movimento nato contro il degrado sociale e politico» ricorda uno dei promotori, Graziano Vallisneri. «Oltre a queste firme vanno aggiunte quelle raccolte dai Comuni - spiega Gabriele Ferrari, consigliere regionale Pd - La politica per essere buona deve essere partecipata e condivisa. Occorre ridare dignità e peso alle scelte dei cittadini». 

PROVINCIA /1 L'ENTE DI PIAZZA DELLA PACE L'HA APPROVATO DURANTE LA SEDUTA DI IERI

Via libera all'aumento di capitale delle Fiere: entra la Regione dal consigliere Gianpaolo Lava-

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EDIZIONE DEL MAT TINO Venerdì 30 settembre 2011

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Calcio

Cultura

La Via Francigena opportunità da sfruttare ma restano i problemi

Colomba corre ai ripari Si passa al 4-3-2-1 Valdes e Pellè in forma

Quindie? festival Venerdì 8 a Fidenza il bello che non va in tv

In amichevole Crociati Noceto schiantati 5 - 0. Bene anche Floccari, indietro Palladino.

Rinnovata la convenzione tra il Comune di Fidenza e l’associazione europea.

La politica e i colpi ad effetto

l peggio non c’è mai fine. A meno di 24 ore dalle dimissioni mediatiche di Pietro Vignali ieri è andato in scena un Consiglio comunale surreale dove a tenere banco sono stati i tatticismi, le “strategie”, insomma tutto quanto probabilmente un cittadino di Parma non vorrebbe vedere in un momento come questo. Dopo gli arresti, le manifestazioni, i debiti stellari forse sarebbe stato lecito attendersi dalla maggioranza un addio più rispettoso di una città che si trova sull’orlo del baratro ed ha assistito attonita allo sgretolarsi della Giunta. E invece ci troviamo a dover riferire di consiglieri che cavillano sulle dimissioni di Arcuri e che alla fine abbandonano l’aula a pochi minuti dall’inizio della seduta. È evidente che la voglia di manovrare, di tirare fuori dal cilindro magico un ultimo colpo ad effetto, è nell’aria. Vignali è con ogni probabilità ben lontano dall’idea di “andare a casa” e cerca di far valere sul piatto l’ultimo aiutino dell’amico Letta: i 72 milioni di euro dei fondi ex metro. Se Atene piange Sparta non ride però. Il fatto che il Partito Democratico abbia perso di vista un consigliere nel giorno in cui avrebbe potuto chiudere la partita in bellezza ci da una misura di come anche dentro l’opposizione prevalgano a volte i tatticismi. Comunque andrà a finire non è così che si può sperare di cambiare questa città. Perché il vero cambiamento dovrà essere culturale, di coscienza, non certo formale o di bandiera. C’è una maggioranza di parmigiani che attende di vedere in atto comportamenti radicalmente diversi da quelli messi in atto dal “vignalismo” in questi anni. Cerchiamo di cogliere l’occasione. Massimo Capuccini

Tutto in un giorno nel centro cittadino: musica, editoria, grafica, design, abbigliamento.

Magnani alle PAGINE 17-18

Bonelli a PAGINA 15

A

anno 1 - n.174 - € 1,20

Bassa

Piscitelli a PAGINA 21

Le dimissioni di Vignali ratificate ieri. Adesso ci sono 20 giorni per trovare un commissario

Teatrino in consiglio comunale Indignati, la festa è in piazza

A

questa maggioranza (sempre che esista ancora), un merito bisogna darglielo. Ieri è riuscita ha rendere l’impossibile, possibile. Quando proprio sembrava che niente potesse più accadere, ecco che dal cilindro tira fuori la magia. Si presenta in Consiglio comunale, prova a dettare legge, non ottiene quello che vuole, si alza e se ne va. Dopo le dimissioni di Vignali, nessuno avrebbe puntato un centesimo sulla riuscita della seduta e invece la maggioranza compatta (e già questa è stata una sorpresa) si presenta in aula aprendo ufficialmente le danze e a fine balletto ci pensa Giuseppe Massari (Pd): «La maggioranza è come un giapponese nella foresta». Quando torna alla realtà, pensa che la guerra non sia ancora finita.

Patenti ritirate Lavoro sociale per chi sgarra

C

hi sbaglia paga, ma in questo caso si può scegliere di saldare il proprio conto evitando la prigione o le multe. Così gli automobilisti a cui è stata ritirata la patente, purché non recidivi, potranno scegliere di risarcire la comunità con lavori socialmente utili, invece di affrontare la pena detentiva o pecuniaria. È stata firmata ieri mattina, nell’aula Mossini del Tribunale di Parma, la convenzione tra la Provincia il Tribunale di Parma, l’Ausl e Forum solidarietà. MARINUCCI A PAGINA 7

DE CESARE A PAGINA 3

Interrogato in carcere Bernini tace Martelli in procura rigetta le accuse

G

iovanni Paolo Bernini, l’assessore del Comune di Parma arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alle dimissioni del sindaco Pietro Vignali, si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia che si è svolto nel carcere di Forli’, dove e’ recluso. Martelli è accusato di aver cercato e ottenuto favori dall’assessore alla Scuola Bernini in cambio di regali. Stando al suo legale, l’indagato ha risposto alle domande dei Pm. ORLANDO a PAGINA 5

La taccheggiatrice con il vizio dei capi firmati

Ventenni rapinatori di “lucciole” bloccati dalla squadra volante

D

U

enunciata una ragazza di 29 anni riconosciuta da un commerciante come la ladra che gli aveva razziato il negozio. Nel bottino un golf di cachemire da 300 euro, occhiali e accessori. I.FERRARI A PAGINA 6

no si fingeva cliente, si appartava e gli amici di lui provvedevano a rapinare la prostituta inerme. Un reggiano e due parmigiani, tra cui una ragazza, denunciati. A PAGINA 6

Affettuosità Vignali si è dimesso. Adesso chi glielo dice a Salemme che ha girato un film per niente?


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PARMA - La Sera 4

POLITICA

Venerdì 30 SeTTeMBre 2011

www.laseradiparma.it redazione@laseradiparma.it

Comune/ Sotto i Portici

Indignados in festa per la trovata “libertà” Le “vedove” del sindaco sono un po’ giù

I festeggiamenti hanno attratto in Piazza Garibaldi centinaia di persone. Non tanti di più delle precedenti manifestazioni Qualcuno si chiede come sia possibile che l’indignazione non sia arrivata in tutte le case. E sospirano: “Perché siamo così soli?” di FEDERICO PEVERE

L

a Piazza abbandona per l’ultima volta i Portici del Grano, teatro negli ultimi mesi di proteste infuocate, per festeggiare la sua vittoria contro la Giunta cittadina. “Parma libera!”, urla la piccola folla, come se fosse un rinnovato 25 aprile Ma come da copione le dimissioni di Vignali – apparenti? Reali? – tengono banco come non mai in una piazza Garibaldi imbandierata dai partiti, oltre naturalmente alle inevitabili polemiche circa l’effettiva paternità del successo ottenuto. I toni sono rilassati eppure polemici, si discute e ci si sfoga, come a voler giustificare la confusione che regna sulla città appena risvegliata dopo l’era Vignali. Laura, contestatrice della prima ora, non le manda a dire: «la vittoria è de La Piazza, non dei politici, solo noi ci abbiamo messo la faccia e il cuore e ora abbiamo diritto a candidarci alle prossime elezioni». Siamo già in campagna elettorale? Andrea Bui de La Piazza smorza subito gli entusiasmi, ribadendo l’estraneità del movimento popolare ai meccanismi della politica, perché «ciò che mi auspico per il futuro è una sorta di mobilitazione permanente capace di far emergere la realtà, non gli slogan patinati della politica». Ciò che conta, spiega Bui, «è esprimere il nostro essere cittadini e non clien-

ti e spettatori, pronti a ridiscutere il futuro della città a cominciare dall’assemblea pubblica di questa sera». C’è chi tra la folla si augura un nuovo Ulivo per Parma, Bui risponde serafico: «il nostro obiettivo è sintetizzare la coralità di voci del movimento, solo l’insieme de La Piazza deciderà se e chi appoggiare alla prossima campagna elettorale». Da piazza Garibaldi emerge un trionfo di tutti, ma difficilmente condivisibile; il riferimento è ai diversi banchetti di Pd, Idv e Rifondazione Comunista, con i vari esponenti tutti sorridenti nel distribuire volantini e pacche sulle spalle, apostrofati ironicamente da Bui con un secco «è semplice sedersi a tavola quando tutto è già apparecchiato». Il tira e molla continua con Matteo Caselli (Pd) nelle vesti di rappacificatore, perché «noi rispettiamo La Piazza come movimento popolare e l’assecondiamo nella sua volontà di non voler essere etichettata da simboli politici». Caselli ricorda poi, con una leggera punta di veleno, che «noi

l’opposizione l’abbiamo cominciata quattro anni fa, allora in splendida solitudine». Qualche giovane intona Bella Ciao, poco assecondato dalla piccola folla, c’è chi brinda e c’è chi dubita della mancata reazione di Parma agli scandali degli ultimi mesi. Una “vedova dell’amministrazione Vignali” ragiona sul da farsi, chiedendosi «perché se manifestare è l’unico diritto che ci è rimasto, siamo sempre in poche centinaia a scendere in piazza?» «Perché a Parma ognuno coltiva il suo orticello, pauroso di mostrare la sua faccia indignata», anima la discussione una signora che si unisce al coro inviperito. Il quesito rimane sospeso, tutti si dirigono verso l’Auditorium Toscanini, sede della prima assemblea pubblica de La Piazza. Tutto si svuota tranne i pannelli neri che ricoprono i muri sotto i Portici del Grano, simbolo di una città che vuole voltare pagina, perché, come sintetizza una scritta illuminante, “non è tutto loro ciò che luccica”.

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PARMA - La Sera 4

POLITICA

Venerdì 30 SeTTeMBre 2011

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Comune/ Sotto i Portici

Indignados in festa per la trovata “libertà” Le “vedove” del sindaco sono un po’ giù

I festeggiamenti hanno attratto in Piazza Garibaldi centinaia di persone. Non tanti di più delle precedenti manifestazioni Qualcuno si chiede come sia possibile che l’indignazione non sia arrivata in tutte le case. E sospirano: “Perché siamo così soli?” di FEDERICO PEVERE

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a Piazza abbandona per l’ultima volta i Portici del Grano, teatro negli ultimi mesi di proteste infuocate, per festeggiare la sua vittoria contro la Giunta cittadina. “Parma libera!”, urla la piccola folla, come se fosse un rinnovato 25 aprile Ma come da copione le dimissioni di Vignali – apparenti? Reali? – tengono banco come non mai in una piazza Garibaldi imbandierata dai partiti, oltre naturalmente alle inevitabili polemiche circa l’effettiva paternità del successo ottenuto. I toni sono rilassati eppure polemici, si discute e ci si sfoga, come a voler giustificare la confusione che regna sulla città appena risvegliata dopo l’era Vignali. Laura, contestatrice della prima ora, non le manda a dire: «la vittoria è de La Piazza, non dei politici, solo noi ci abbiamo messo la faccia e il cuore e ora abbiamo diritto a candidarci alle prossime elezioni». Siamo già in campagna elettorale? Andrea Bui de La Piazza smorza subito gli entusiasmi, ribadendo l’estraneità del movimento popolare ai meccanismi della politica, perché «ciò che mi auspico per il futuro è una sorta di mobilitazione permanente capace di far emergere la realtà, non gli slogan patinati della politica». Ciò che conta, spiega Bui, «è esprimere il nostro essere cittadini e non clien-

ti e spettatori, pronti a ridiscutere il futuro della città a cominciare dall’assemblea pubblica di questa sera». C’è chi tra la folla si augura un nuovo Ulivo per Parma, Bui risponde serafico: «il nostro obiettivo è sintetizzare la coralità di voci del movimento, solo l’insieme de La Piazza deciderà se e chi appoggiare alla prossima campagna elettorale». Da piazza Garibaldi emerge un trionfo di tutti, ma difficilmente condivisibile; il riferimento è ai diversi banchetti di Pd, Idv e Rifondazione Comunista, con i vari esponenti tutti sorridenti nel distribuire volantini e pacche sulle spalle, apostrofati ironicamente da Bui con un secco «è semplice sedersi a tavola quando tutto è già apparecchiato». Il tira e molla continua con Matteo Caselli (Pd) nelle vesti di rappacificatore, perché «noi rispettiamo La Piazza come movimento popolare e l’assecondiamo nella sua volontà di non voler essere etichettata da simboli politici». Caselli ricorda poi, con una leggera punta di veleno, che «noi

l’opposizione l’abbiamo cominciata quattro anni fa, allora in splendida solitudine». Qualche giovane intona Bella Ciao, poco assecondato dalla piccola folla, c’è chi brinda e c’è chi dubita della mancata reazione di Parma agli scandali degli ultimi mesi. Una “vedova dell’amministrazione Vignali” ragiona sul da farsi, chiedendosi «perché se manifestare è l’unico diritto che ci è rimasto, siamo sempre in poche centinaia a scendere in piazza?» «Perché a Parma ognuno coltiva il suo orticello, pauroso di mostrare la sua faccia indignata», anima la discussione una signora che si unisce al coro inviperito. Il quesito rimane sospeso, tutti si dirigono verso l’Auditorium Toscanini, sede della prima assemblea pubblica de La Piazza. Tutto si svuota tranne i pannelli neri che ricoprono i muri sotto i Portici del Grano, simbolo di una città che vuole voltare pagina, perché, come sintetizza una scritta illuminante, “non è tutto loro ciò che luccica”.

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Correggio ❖ Novellara ❖ Bassa Est

Kartodromo e ticket sanitari NOVELLARA oggi in consiglio a Correggio Tangenziale e mafi ◗ CORREGGIO

Il consiglio comunale si riunisce oggi pomeriggio alle 15,30. Questi alcuni dei punti all’ordine del giorno: interrogazione di Correggio al Centro sul trasporto scolastico di Act; odg di Pd, Idv e Forum contro il riconoscimento giuridico degli ex militari fascisti di Salò; odg del Pdl per la difesa delle identità

locali e contro la cancellazione delle feste patronali; odg di Forum per Correggio sui rischi ambientali legati al progetto di un kartodromo in via Ronchi Rabbioso; odg di Correggio al Centro-Udc per la revisione del parametro di calcolo sui ticket sanitari regionali; odg della Lega nord contro l'acquisto del ministero della difesa di 10 aerei militari (180 milioni).

◗ NOVELLAR

Cristina Fantinati (Pdl)

Nuova ta d’infiltraz tà organiz patata bo sua magg confronto il capogru Fantinati i glieri: «Do di Iniziat

SAN MARTINO IN RIO

Ragazzi incensurati nei guai per il tentato furto in un bar ◗ SAN MARTINO IN RIO

La caserma dei carabinieri

Sono stati identificati i ladruncoli che, due settimane fa, avevano tentato di entrare nel bar di via San Rocco. Sono due giovanissimi del paese: 18 e 20 anni, entrambi incensurati. Ora sono stati denunciati, a piede libero, per il reato di tentato furto aggravato. I fatti risalgono al 12 settembre scorso. Quando, intorno alle due di notte, due giovani erano stati visti mentre trafficavano attorno alla serratura della porta d’ingresso del locale. Era stata una donna a dare l’allarme accorgendosi di quello che stava

avvenendo, urlando e chiamando subito i carabinieri. A quel punto, i due ladruncoli si erano visti alle strette e avevano desistito dal loro proposito, dandosi alla fuga. Quando sul posto erano arrivati i carabinieri della stazione di San Martino in Rio non avevano trovato più traccia di loro. Ma le accurate indagini a cui hanno lavorato i militari, a partire dalla sera stessa e nei giorni successivi, hanno permesso di arrivare a questo importante risultato. Come prima cosa, erano stati eseguiti rilievi specifici per verificare la presenza di impronte digitali sulla porta

del bar. M la minuzi due giova mone, sub dirizzare verso il 18 Le conf arrivate d duazione stata sotto fosse bast immagini sorveglian di riposo, lato l’inte tato furto. poi, è stat re il tutto a amente a ma, quand sto sarebb ammesso bilità. A q sono cos piede libe La brav sterà loro


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VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2011

SASSUOLO, FIORANO, FORMIGINE, MARANELLO MODENA - Carlino

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FORMIGINE DOPO L’ANNUNCIATO INGRESSO DI DRUSIANI GLI EQUILIBRI SI COMPLICANO

Consiglio comunale, il balletto dell’Idv «Fuori dalla maggioranza, anzi no» La facciata del municipio di Maranello

MARANELLO

Il municipio illuminato di rosa per la campagna oncologica — MARANELLO —

MARANELLO aderisce alle iniziative di prevenzione oncologica in programma nel mese di ottobre. Per sensibilizzare le donne alla prevenzione oncologica dei tumori femminili, a Maranello dal 1 al 31 ottobre saranno illuminati di rosa la facciata del municipio e l’Auditorium Enzo Ferrari. L’illuminazione avrà un effetto particolarmente suggestivo nelle ore serali e notturne e rappresenta un piccolo gesto per contribuire a sensibilizzare su un tema che coinvolge direttamente migliaia di donne. L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna ‘Nastro Rosa’: anche in provincia di Modena come in alcune metropoli nel mondo alcuni significativi luoghi e monumenti saranno illuminati di rosa per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione dei tumori che colpiscono le donne.

Bigliardi e Botti sconfessano la posizione del partito di un mese fa — FORMIGINE —

UNA frenata, se non proprio una marcia indietro. «L’Idv fa ancora parte integrante di questa maggioranza», ha scandito l’assessore Renza Bigliardi leggendo l’altra sera in Consiglio una nota del consigliere Claudio Botti, assente come il suo neocollega di partito Romano Drusiani. «Sono trascorse alcune settimane - ha sottolineato ieri in aula Bigliardi - da quando Idv dichiarava la propria intenzione di uscire da questa maggioranza. La conseguente apertura di un tavolo di confronto ha imposto, per correttezza e rispetto dei cittadini che ci hanno votato, di rimandare qualsiasi decisione ufficiale al termine di questa ulteriore verifica. Ad oggi Idv fa ancora parte integrante di questa maggioranza». Qualsiasi altra interpretazione o lettura, è la precisazione, «è prematura e strumentale». Ormai dunque non si parla più neanche di «appoggio esterno» e la sensazione è che il testo letto dall’assessore abbia corretto sensibilmente quanto detto a suo tempo dal segretario dell’Idv Omar Bevini. Il quale, dal canto suo, ha preso carta e penna e ha precisato la posizione del partito dopo l’ingresso di Drusiani e gli interrogativi del Pd: « L’Italia dei Valori è un partito con sempre più anime al suo interno e differenti punti di vista. Lungi da noi essere un partito verticista, è necessario avere al nostro interno più voci con più punti di vista in grado di creare quel confronto di idee e posizioni da cui scaturisce la nostra linea politica. E’ in questo contesto che gli eletti, come Drusiani, possono

I GRILLINI «Non si parla di Psc: accordo Pd-Pdl»

Il consiglio comunale di Formigine, ultimamente ‘arena’ di scontri accesi

e debbono liberamente esprimere la propria opinione che è e rimane ovviamente una posizione personale. Nell’Idv sono solamente i coordinatori provinciali o cittadini le figure titolate a parlare a nome del partito». A Formigine «l’Italia dei Valori ha avviato una trattativa, serrata, su parecchi punti programmatici con il Pd. Siamo in giunta e vogliamo restarci per potere contribuire a portare avanti il mandato, ma lo potremo fare solamente se saranno sciolti i nodi che non ci hanno fin qui fatto vivere serenamente, tra cui il Psc di cui ha parlato anche Drusiani. Se non fosse così, avremmo già formalizzato la nostra uscita anche dal Consiglio». In aula giovedì sera sono stati tanti i malumori e le domande che non hanno trovato risposta, mentre il consigliere Alfeo Levoni,

della Lista Civica per Cambiare, ha sollecitato una riflessione sulle dichiarazioni di Drusiani. «Sono sconcertato di quello che sta accadendo, abbiamo un partito che si chiama Idv che ci vuole far credere di attendere una trattativa e allo stesso tempo accetta un consigliere che parla di degrado politico, etico e amministrativo. Se il partito lo accoglie vuol dire che condivide le sue opinioni. Se così non fosse il comportamento dell’Idv sarebbe ridicolo». Sulla questione, il sindaco Franco Richeldi ha sottolineato che «al momento è in corso un confronto tra le forze di governo cittadino finalizzato volto alla riconferma di un percorso comune e condiviso per l’attuazione del programma elettorale». Gianpaolo Annese Giulia Battilani

«SE il Pd avesse avuto davvero tanto a cuore la questione, il chiarimento nei confronti dei terreni di Cavalieri diventati edificabili nel Psc, avrebbe innanzitutto fatto rispettare le regole del consiglio comunale interrompendo il logorroico Giacobazzi, attraverso un intervento deciso del presidente del consiglio Gilli». La stoccata è del Movimento a cinque stelle Formigine che contesta le modalità di conduzione della seduta. «Molti cittadini hanno assistito alla seduta rilevano i grillini L’interpellanza in questione, su tre totali, era stata messa in coda. Inoltre il tempo a disposizione dei consiglieri è di 5 minuti, ma la prima interpellanza di Giacobazzi (Pdl) è durata circa 15 minuti». Sorge il sospetto «che anche da parte dell’opposizione non si volesse in realtà discutere questo punto, in quanto una questione di terreni (di proprietà di un esponente Pdl) sussiste anche a Casinalbo».


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Sotto la lente il ruolo

m od en es e) può invece quote per affermare è dell’ex sindaco 2,1 milioni che a Modi Sassuolo di euro, in- - 09 - 2011 dena graviRassegna Stampa Emilia Romagna del 30 camerati dai Gian Paolo Salami tano alcuni Ds di Modeper sonaggi na, mentre coinvolti tra aprile e dicembre 2002 nell’inchiesta della Procul’imprenditore brianzolo ra di Monza che ha già Giuseppe Pasini versa le provocato le dimissioni presunte tangenti per l’a- del presidente della Prorea Falck: 2,4 milioni di vincia di Milano Filippo euro fatturati per consu- Penati. lenze a Fingest e Aesse, le Qui è nato 63 anni fa Osocietà di Salami e dell’av- mer Degli Esposti, il vice-

hanno sempre respinto le accuse. Il ragionamento degli allora vertici Ds, che non entrano nel merito dell’inchiesta di Monza e del possibile epilogo in un senso o nell’altro, è che comunque «non c’è mai stato alcun legame tra Monza e Modena, non c’è mai stato alcun affare tra la Cim e la Sim (riferibili al partito) e le società private di Salami e Agnello Fingest e Aesse».

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MODENA - Informazione COMBATTIVA Aveva sollevato il caso Ponte Alto

Rossi (Idv) aspetta il Consiglio «Ma serve massima trasparenza» S

ulle ipotesi avanzate dal settimanale ‘Panorama’, ossia che potrebbero essere finiti ai Ds di Modena i soldi dell’affare Falck, e sulla partecipazione della Cooperativa un tempo presieduta da Giampaolo Salami nella vicenda Ponte Alto (la Cim è indicata nel contratto come locataria dell’area), la consigliera dell’Idv Eugenia Rossi (nella foto) chiede al Pd la massima trasparenza, lei che proprio qualche settimana fa aveva sollevato dubbi sui passaggi di proprietà dell’area di Ponte Alto. «Io ho fatto una interrogazione e aspetto una risposta - ha spiegato l’espo-

nente dell’Italia dei Valori -. Credo che la sede più adatta per riceverla sia il Consiglio comunale. Faccio il mio lavoro da consigliere e quindi aspetterò che la maggioranza chiarisca la sua poisizione. Poi, com’è ovvio, prendo atto che sono in corso indagini da parte della magistratura su un’altra questione, ma che coinvolge la stessa cooperativa da me citata e riportata nella mia interrogazione sul rogito di Ponte Alto. A questo punto conclude la Rossi - credo che sia quantomeno auspicabile che il Pd di Modena garantisca la massima trasparenza».

TUTELARE IL BUON NOME Il primo

Caselli: «La c

Replica la Pistoni, segreta

«M

i è dispiaciuto molto sentir stare, sul Tg5 e sul settima norama, il buon nome della nostra S ad una vicenda giudiziaria che, al co di buono pare non avere nulla e nel sarebbe implicato l’ex sindaco Gia Salami». Il primo cittadino di Sassu ca Caselli, commenta così la vicen «Come sindaco in carica – prose selli – tengo a precisare che Sassuol presentata nel mondo dall’imprend in generale, da gente che lavora du giorno e che non vive nel sottobos politica. Sassuolo, del resto, ha vol gina rispetto alla classe dirigente st zata dai media nazionali e non inten do, più riaprire quell’imbarazzante della storia. Vorrei che tutti i sasso pessero – conclude il sindaco Luca C che l’Amministrazione Comunale è a tutelare il buon nome della nostra ogni sede competente , nei conf chiunque l’abbia infangato». Immediata la replica di Sonia P


litamente la donna - interveniva con la scusa di aver d im en t ic at o qualcosa, uno scontrino rilasciato dalla banca o altro. In tale modo la coppia carpiva i codici per poi svuotare letteralmente i onti dei malcapitati. La polia invita chi abbia riscontrao episodi simili o strani ammanchi sui propri conti, anhe a Modena, a rivolgersi l’autorità giudiziaria.

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hi riceve la Menabue

re in municipio nno scolastico

arceri che, a parte la diminuone di risorse, per l'adderamento professionale atualmente si rivolge solo a deenuti maschi». Il sindaco ha tto gli auguri alla dirigente e a ribadito la vicinanza del Comune al mondo della scuola.

Stato e della municipale nel corso di controlli con il cane antidroga «Jasso» della questura di Bologna, che ha consentito di sequestrare altri 24 grammi di hascisc nascosti in un’aiuola poco distante. Il cane ha quindi fatto trovare ulteriori 25 grammi di hascisc in via Montecuccoli, nell’area della ex caserma dell’Esercito. I controlli compiuti mercoledì hanno riguardato trenta persone in totale a Modena. Un marocchino con precedenti è stato denunciato per essere rimasto in Italia dopo che era stata respinta la sua richiesta di emersione dal lavoro nero come badante. L’uomo è stato portato al Centro di identificazione ed espulsione e sarà rimpatriato. Il blitz delle forze dell’ordine ha interessato varie zone della città di Modena, tra le quali piazza Cittadella, parco XXII Aprile, viale Crispi. In via Santi gli agenti hanno svolto un controllo a seguito di alcune segnalazioni giunte da residenti nella zona, che riferivano della presenza di cittadini nordafricana dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

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MODENA - Informazione

Nella parte sottostante il cavalcavia Cialdini, infatti, c’erano alcuni cittadini stranieri. E gli agenti sono intervenuti sul posto al termine di uno scambio di denaro e hashish, sequestrando, oltre alla sostanza appena scambiata (1,9 grammi) anche altri 24,1 grammi nascosti appunto all’interno di una vicina aiuola, e rinvenuti grazie all’abile fiuto del cane «Jasso».

SODDISFAZIONE Il comitato promotore per la modifica della legge elettorale illustra l’esito della raccolta

Referendum, record di firme contro il “Porcellum”

Molinari: «In soli 22 giorni ricevute oltre 21mila adesioni. E sono finiti i moduli: un successo»

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rande soddisfazione per il comitato promotore modenese del referendum contro la legge elettorale cosiddetta “Porcellum”. «Abbiamo raggiunto - spiega Vittorio Molinari in una nota - un incredibile risultato in soli 22 giorni di raccolta: sono state 18.932 le firme inviate in questi giorni a Roma, cui vanno aggiunte almeno altre 2.100 firme raccolte presso tutti i Comuni della provincia». Sono stati esauriti anzitempo i moduli, continua la nota «e moltissimi cittadini non hanno potuto esercitare un proprio diritto».

ERVIZI Inaugurato il centro multiservizi in via Pelusia

Fisco, ecco la sede del Caf

Ospita anche il patronato Epas e alcuni sindacati

nella foto) erano presenti il irettore generale dell’Epas asquale Zavaglia e Micol Loefice della sede centrale di

Gli agenti di polizia posano con l’infallibile segugio «Jasso»

Roma. Grande soddisfazione è stata espressa da Katia Parisi e Vincenzo Paldino, responsabili della struttura.

Il comitato se ne dispiace, «ma il poco tempo a disposizione non ha consentito di ricevere dal comitato nazionale altri moduli». Con questo risultato Modena è la prima provincia d’Italia nel rapporto firme-elettori. «Il risultato nazionale - conclude il comitato dovrebbe assestarsi domani (oggi per chi legge, ndr) sulle 700mila firme da consegnare poi alla Corte di Cassazione per la successiva verifica».

Foto di gruppo per i promotori del comitato che ha raccolto le firme


inadeguati o lasciati a terra. Questa volta la denuncia arriva da Federconsumatori che ha rilevato come ieri mattina la corRassegna Stampa Emilia Romagna del 30 - 09 - 2011 sa diretta a Modena delle 8,21 sia partita dalla stazione di Carpi con due sole automotrici, una delle quali guaste. «A Carpi sono saliti a fatica un centinaio Disagi ieri mattina sulla tratta Carpi-Modena di utenti che hanno occupato i pochi spazi disponibili. Men- sare nel miglior modo il mate- vincia e ai sindaci di Carpi e tre il capotreno invitava ad uti- riale rotabile disponibile - spie- Modena, Giuseppe Poli Come noto, il contratto di lizzare il treno successivo, un a- ga il una lettera indirizzata gente Polfer presente a bordo all’assessore regionale alla Mo- servizio prevede per il R20705 in veste di scorta invitava ad u- bilità, al presidente della Pro- una composizione di elettro-

MODENA - Informazione

TERRE D’ARGINE Proposta del Consiglio dell’Unione

Violenza sulle donne, presto una casa per l’accoglienza U

no studio di fattibilità per individuare e promuovere l'apertura di una struttura di accoglienza per donne maltrattate anche con minori nell'Unione Terre d'Argine. Una proposta di ordine del giorno così intitolata (firmata da Daniela Depietri (PD), Maria Grazia Lugli (PD), Giulia Olivetti (Verdi), Andrea Bizzarri (IdV) e Francesca Desiderio (Sinistra per le TdA) oltre a Roberto Benatti (PdL), Mario d’Ambrosio (Rilanciamo le Terre d’Argine) e Riccardo Bassi (Riformisti) è stata approvata nell’ultima seduta del Consiglio dell’Unione. Presentata in aula da Depietri la proposta prende le mosse dal fatto che anche nel nostro territorio i fenomeni di violenza contro le donne sono molti (l’allontanamento che coinvolge la donna maltrattata o in pericolo di vita e i figli minori ha riguardato nel 2010 una ventina di donne e una trentina di minori) e comportano l’impegno di importanti risorse delle amministrazioni. «Questo ordine

del giorno – ha spiegato Depietri – impegna la Giunta a verificare e a studiare un progetto che preveda la creazione di una struttura di emergenza dedicata alle donne con o senza figli che per ragioni di sicurezza e per salvaguardare l’incolumità personale hanno necessità di abbandonare la propria casa in seguito a situazioni di violenza. Ovviamente questo progetto non deve rappresentare un doppione delle strutture già presenti sul territorio e si avvarrà anche della collaborazione delle associazioni femminili, di volontariato e della Commissione Pari Opportunità». «I costi di questa futura struttura? Questi – ha detto rispondendo alle sollecitazioni del gruppo della Lega nord - sarebbero compresi in quelli di gestione che già abbiamo, sarebbero invece necessarie risorse per l’acquisto o la ristrutturazione di un edificio o un appartamento adeguato». La proposta di ordine del giorno è stata votata all’unanimità dal Consiglio.

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motrici per com posti. Una compo so non rispettat (Trenitalia) nien suale o accidenta

NOVI L’onorevole del P

«Immigraz

Critiche al segretari

«L’

unico fallimento sulle pol che dell’immigrazione quello della Lega». Prosegue la p lemica a distanza tra la deputata d Pd Manuele Ghizzoni e il segretar regionale della Lega nord Angelo lessandri, sull’affaire ‘Novi’, dov nati da stranieri hanno supera quelli italiani. «Prendo atto che parlamentare della Lega Nord Al sandri, che mi accusa di esse un’azzeccagarbugli perché ho pr vato a fare una riflessione seria s dato anagrafico di Novi, interes poco ragionare sui fenomeni e tr vare soluzioni, ma preferisce sol vare la bagarre - attacca la Ghizzo - Accusa il centrosinistra di non av saputo gestire l’immigrazione c me se i novesi e gli italiani non pessero che quasi ininterrottame te da un decennio al Governo d Paese c’è il suo partito. Del resto l’espressione di un partito, la Le Nord, che, pur avendo la guida d


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riuscire a confondersi tra la con- rispondere, a vario titolo, di defusione dei clienti; e nelle piaz- tenzione ai fini di spaccio e di aszole delle strade comunali e sociazione a delinquere. Alcuni provinciali, dove immaginava- Rassegna del gruppo Stampa sono pregiudicati Emilia Romagna del 30 - 09 - 2011 no che nessuno facesse caso a per reati specifici e uno è risulloro. In realtà, dopo un anno di tato clandestino in Italia. attività e almeno 150 «scambi» L’indagine è stata effettuata accertati, sono stati incastrati: dal comando provinciale della sei persone sono finite in ma- Guardia di Finanza in collaboranette nella giornata di mercole- zione con la polizia municipale Indagine della Guardia di Finanza in collaborazione con la polizia munic dì per traffico di stupefacenti. del Distretto ceramico e prende Secondo gli inquirenti si tratta spunto dal controllo del territo- «guadagni» dello spaccio, erano tazioni telefoniche e ambien di «una radicata organizzazione rio. Le verifiche nei confronti di iniziate lo scorso autunno e ave- le intense operazioni di sme criminale», insomma una banda queste persone, quasi tutte di- vano permesso di scoprire at- della droga, cocaina (sopra articolata, composta da maroc- soccupate eccezion fatta per i traverso pedinamenti, intercet- to) e hascisc. Ad acquistar

MODENA - Informazione

FORMIGINE Mercoledì si è svolto il consiglio. Il partito di Di Pietro «acquista» Drusiani CULTURA Torna per il 1

«L’Idv è ancora nella maggioranza» «Incontri co

Il capogruppo Botti: «Prematuro dire il contrario». Richeldi: «Confronto in corso» Appuntamenti anche

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i è svolta mercoledì sera la seduta del Consiglio comunale nel corso della quale erano attese importanti comunicazioni politico-istituzionali. Il presidente Guido Gilli ha riferito al civico consesso che il consigliere Riccardo Pisani lascia il Pdl e resta nei banchi dell’opposizione come indipendente, mentre il consigliere Romano Drusiani (assente in aula) lascia il Pd per passare nell’Idv. A proposito del ruolo dell’Idv nella coalizione di maggioranza, è intervenuta l’assessore Renza Bigliardi che ha letto una nota del capogruppo Claudio Botti, assente in aula. «Sono trascorse alcune settimane da quando Idv dichiarava l’intenzione di uscire da questa maggioranza. La conseguente apertura di un tavolo di confronto con le forze politiche che la compongono ha imposto, per correttezza e rispetto dei cittadini che ci hanno votato, di rimandare qualsiasi decisione ufficiale al termine di questa ulteriore verifica. Valutato che ci accomuna una volontà di trovare soluzioni condivise ai problemi, considerato il momento di difficoltà dell’Italia e del nostro Comune e la necessità di garantire stabilità di governo a Formigine, a oggi nessun atto è stato ufficializzato e Idv fa ancora parte integrante di questa maggioranza. Qualsiasi altra interpretazione o lettura si voglia dare, è prematura e strumentale». Sulla questione, il sindaco Franco Richeldi ha precisato che «è in corso un confronto tra

Una veduta del Consiglio comunale

le forze di governo cittadino finalizzato, proprio a metà mandato, alla riconferma di un percorso comune e condiviso per l’attuazione del programma elettorale, votato dalla maggioranza dei formiginesi. Un confronto che mi auguro, a breve, rappresenti un ulteriore elemento di piena collaborazione fra tutti». I lavori del Consiglio sono poi

INTESA Comune abruzzerse

Lucoli, sugellato il gemellaggio: «Fratellanza con chi ha bisogno»

proseguiti con l’ampia discussione dell’interpellanza presentata dal consigliere Valerio Giacobazzi (Pdl) sull’attività ristorativa all’interno del castello, al quale ha risposto l’assessore alla Cultura Mario Agati. Nella prossima seduta del Consiglio saranno trattate anche le altre interrogazioni e interpellanze, tra cui quella sul Psc-Rue, che non sono state affrontate per l’esaurimento dei tempi di discussione come previsto dal regolamento comunale. Il Consiglio ha inoltre votato (maggioranza a favore e minoranza contraria) la relazione dell’amministratore unico del 3° trimestre 2011 e l’aggiornamento dei documenti di programmazione finanziaria della Formigine Patrimonio e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Infine, è stato approvato l’operazione di aggregazione dei soggetti affidatari del servizio di trasporto pubblico locale nei bacini di Modena, Reggio e Piacenza, illustrato dal presidente Pietro Odorici.

E

conomia, spiritualità, den cia sociale e amore per g nimali saranno le tematiche tanti degli «Incontri con l’auto da 16 anni contenitore privile to di dialogo culturale in occa ne delle Fiere d’ottobre sasso Sei gli appuntamenti dell zione 2011, coordinati e pre tati da Roberto Armenia che mette un «ventaglio diversifi di protagonisti: professionisti la penna e grandi comunicat si inizierà domenica alle 11 al tro Carani con Mario Giordan il suo Sanguisughe. Le pens d’oro che ci prosciugano le

Gian Antonio Stella sarà in cit

«Solidarietà e fratellanza hanno un sapore speciale in questi 150 anni dall’Unità d’Italia e nel momento della sofferenza umana e del bisogno è emerso in tutto il suo straordinario valore il senso della patria». In questo modo il sindaco Luca Caselli commenta il gemellaggio con Lucoli, cittadina abruzzese distante 15 km da L’Aquila, gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009. Il civico consesso votando favorevolmente, all’unanimità, ha sancito di fatto «quella straordinaria macchina di aiuti messa in campo dai settori comunali competenti di Sassuolo e

dai volontar alla Sicurez Francesco M Comuni in f intese di ca ricreativo e Caselli: «Al significativa comunità s la raccolta


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PIACENZA - Cronaca 16

Cronaca di Piacenza

■ Controllo dell’ambiente e

prevenzione sanitaria è il tema dell’incontro pubblico in occasione dell’uscita del numero 3 della rivista Ecoscienza edita da Arpa Emilia-Romagna. L’appuntamento è previsto per giovedì 6 ottobre (dalle ore 17 alle 19), presso la casa editrice Vicolo del Pavone, via Giordano Bruno 6, a Piacenza. Il numero 3 della rivista Ecoscienza presenta uno speciale dedicato al rapporto tra ambiente e salute. I temi dell’incontro sviluppano le riflessioni che istituzioni, mondo associativo, operatori

Venerdì 3

Un convegno per l’uscita della rivista Ecoscienza

Prevenzione sanitaria e ambiente,il punto di Arpa della comunicazione, cittadini conducono sulle criticità e le politiche ambientali, che sempre più incidono sulla qualità della vita e sulle condizioni di salute: il rapporto tra prevenzione e divulgazione tecnicoscientifica, le discipline di frontiera (epidemiologiche, scientifiche, comunicative), il ruolo

di Arpa. Si farà anche riferimento ad Arpa Piacenza, che – dall’emergenza Lambro-Po alle attività legate alla catastrofe naturale giapponese – si è occupata in tempi recenti del rapporto tra controllo ambientale e prevenzione sanitaria. Conduce l’incontro Gaetano Rizzuto, direttore di Libertà. Inter-

Sandro Fabbri,direttore Arpa

vengono Stefano Tibaldi, direttore generale di Arpa EmiliaRomagna, Sandro Fabbri, diret-

tore Arpa di Piacenza, Paola Angelini, Servizio Sanità Pubblica Emilia-Romagna, Andrea Ranzi, Centro tematico regionale ambiente e salute Arpa Emilia-Romagna, Giuseppe Biasini Responsabile Servizio Sistemi ambientali Arpa di Piacenza. Presenti Vito Belladonna, direttore tecnico Arpa Emilia-Romagna e coordinatore Comitato editoriale Ecoscienza, Giancarlo Naldi, direttore di Ecoscienza. Conclude Sabrina Freda, assessore Ambiente e riqualificazione urbana regione Emilia-Romagna.

FIPE-UNIONE COMMERCIANTI - Guardia di finanza,Ispettorato del lavoro,polizia municipale e Ausl ieri in prima fila

Pubblici esercizi e crisi,la carica dei 1.802 Il settore tra luci e ombre. Incontro “controllori”- operatori, il 12 % sono stranieri

■ Esercenti e controllori (in

divisa e non), Fipe fa scoppiare la pace. E fa chiarezza sui diritti e sui doveri di entrambe le parti attraverso una tavola rotonda che si è svolta ieri pomeriggio nella sede dell’Unione Commercianti e che ha visto confrontarsi i rappresentanti dei pubblici esercizi e i soggetti incaricati del controllo (Guardia di Finanza, Ausl, Polizia Municipale e Ispettorato del Lavoro). Il tutto mentre il settore si confronta con la pesante crisi economica. «Il nostro obiettivo è di far chiarezza perché noi abbiamo dei diritti e dei doveri come li ha chi ci controlla: tutti pensano di poter fare da mangiare e vendere alimenti senza avere nessun rispetto della legge, ma non è così», ha spiegato il presidente della Fipe Piacenza Cristian Lertora all’inizio del convegno al quale hanno partecipato, oltre al presidente e al direttore dell’Unione Commercianti Alfredo Parietti e Giovanni Struzzola e all’assessore Katia Tarasconi, tantissimi esercenti pubblici in particolare del settore ristorativo, «ma vogliamo anche cercare di avvicinare i controllori per far loro capire quali siano le nostre problematiche». Ecco allora la necessità di «interpretare i bisogni di un settore che mantiene sano il territorio - come ha evidenziato Parietti, sostenuto anche da Tarasconi che ha evidenziato - i diritti di quegli esercizi che funzionano e attirano gente, ma si vedono costretti a affrontare le lamentele di chi invoca la tranquillità»: «La quiete pubblica è giusta, ma altrettanto lo è il rispetto dei diritti degli esercenti», ha commentato l’assessore. «In Italia i controlli annui su ristoranti e bar sono 440 mila con una probabilità di subire un controllo pari al 169 per cento» ha spiegato il direttore generale della Fipe Edi Sommari-

Notizie

in breve

ATTENTI ALLE

Nessuno chie per la Festa d

■ A seguito d zioni di alcuni sulla richiesta d per la Festa dei te di soggetti p me addetti del Piacenza, l’asse Sociali Giovann precisa che «l’A ne comunale n to nessuno sog cogliere fondi p cizi commercia ziare la Festa d

DA DOMANI

Arte e hobbie a Palazzo Far

■ Da doman ottobre è in pro ventesima ediz lavori di hobbi zio mostre a Pa Gli orari di ape ore 9 alle 12 e le 18. L’inaugu ni alle 11.

AL PARK HOTE

Medici e odo le norme pre

A sinistra,relatore,il presidente Fipe Cristian Lertora.Sopra,la sede dell’Unione Commercianti affollata di pubblici esercenti (foto Cravedi)

tecipato il dirigente dell’Ausl di Piacenza Marco Delledonne, il comandante della Guardia di Finanza Virginio Ferro, il commissario della Polizia Municipale Giuseppe Addabbo, il funzionario dell’Ispettorato del Lavoro Ruggiero Ricatti, i diretto-

ri della Fipe Marcello Fiore e Silvio Moretti. Ma nei controlli c’è una regia? Sommariva parla chiaro: «Gli ispettori del lavoro sono tenuti a rispettare lo svolgimento delle attività del soggetto ispezionato» dichiara. E subito scatta l’applauso. Il co-

mandante Ferro spiega che «ogni anno il Ministero dell’Economia detta un indirizzo programmatico di controlli, l’esecuzione dei controlli è regolamentata da una disciplina». «Sul nostro territorio abbiamo 1802 pubblici esercizi: 214

sono di proprietà degli immigrati - spiega Sommariva - ma la cultura alimentare e sanitaria di questo 12 per cento è come la nostra? I controlli vanno fatti, ma ci deve essere un gioco di responsabilità senza disparità». Betty Paraboschi

Liceo Gioia,due nuove aule e il progetto di un caffè letterario ■ Due nuove aule e tre laboratori al liceo Gioia. A realizzare i lavori la Provincia che ha finanziato la manutenzione straordinaria di spazi del seminterrato, oggi utilizzati come aule e come sale, a disposizione di tutti, dedicate a proiezioni, informatica, didattica linguistica e assistenza ai computer (notebook), di cui sono personalmente dotati oltre 800 allievi della scuola. Ieri mattina il sopralluogo istituzionale del presidente della Provincia, Massimo Trespidi, con il dirigente Stefano Pozzoli e Davide Marchi dell’ufficio tecnico. Ad

Nel corso del sopralluogo Trespidi ha incontrato anche i ragazzi di alcune classi. La realizzazione dei nuovi locali si è resa necessaria per l’incremento degli allievi. Sono 460 i nuovi studenti delle prime e nel complesso la popolazione scolastica è arrivata a circa 1.700 ragazzi. Gli spazi oggetto del sopralluogo sono il frutto della riqualificazione di aule, riadattate per essere funzionali alle nuove esigenze. Alla progettazione ha collaborato anche un altro dipendente della Provincia, l’architetto Matteo Bocchi. L’impresa ha provve-

CON IL SAE

La comunità un corso di 8

Il sopralluogo del presidente della Provincia, Massimo Trespidi, assieme alla preside Gianna Arvedi

pavimenti e la tinteggiatura delle pareti. Al centro del colloquio anche il futuro della scuola. Dal punto di vista infrastrutturale una delle ipotesi allo studio è la realizzazione di un bar nella palestrina accessibile dall’atrio della scuola.

■ “La previd dico e l’odonto il tema dell’inc gramma doma le 8.30 al Best W Hotel a Piacenz Nure 7. L’incon zato dallo Snam (Sindacato auto italiani), guidat Pagani, e vi par sperti e assicur Marco Perelli E membro del co ministrazione E Cipelli e Mario

spiegato Arvedi – si collega al nostro servizio di biblioteca e mediateca che, in accordo con gli enti locali, è attivo da anni, come servizio di prestito aperto alla città. Un bar completerebbe così non solo le esigenze della scuola, ma sarebbe anche un

■ Domani a presso il Conve Minori Frances le delle Crociat corso biblico su to, la più nota c stiana delle ori la sua fede, i su suoi conflitti. L di 1 Cor. 1-8”. Il to di otto incon 2011 a maggio sabato di ogni mosso dal SAE Attività Ecume contro si config lezione storico sto biblico, con Giuseppe Testa


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AGENZIE (ER) PROVINCIA BOLOGNA. 3 INVITI PER APPALTI DA 20-40 MILA EURO PROPOSTA PD PER INNOVARE REGOLAMENTO, FLI SI ACCODA E IL PDL NO (DIRE) Bologna, 29 set. - Nuova proposta per modificare il Regolamento delle gare d’appalto della Provincia di Bologna: e’ stata presentata ieri mattina in commissione da Marilena Fabbri (Pd). L’idea, che ha ottenuto l’appoggio di Fli con Giuseppe Sabbioni “disponibile a votarla in Consiglio”, si scontra con l’opposizione del capogruppo Pdl Luca Finotti, e con la proposta alternativa avanzata da Paolo Nanni (Idv) e Francesco Pagnetti (Misto) di chiedere “il rinvio recettizio” alla legge nazionale, che prevede una soglia massima di 40.000 euro. E cosi’ il vicepresidente della commissione Affari istituzionali, Giovanni Venturi (Fds), ha deciso di sottoporre al vaglio della Giunta le tre proposte, e di riconvocare i consiglieri mercoledi’ prossimo discutendo di un’unica proposta. La modifica al Regolamento chiesta da Fabbri prevede che, fermo restando la soglia di 20.000 euro sotto la quale Palazzo Malvezzi potra’ affidare servizi all’esterno senza gara, da 20.001 a 40.000 euro scatti l’obbligo di contattare tramite gara ufficiosa almeno tre imprese-soggetti, e scegliere tra di loro secondo il criterio del minor costo. Al di sopra dei 40.000 euro, come prevede la legge, obbligo di gara tra almeno cinque partecipanti. Finotti, invece, vorrebbe mantenere l’attuale soglia di 20.000 euro, “perche’ nella proposta Fabbri i tre soggetti partecipanti verrebbero scelti con criteri discrezionali”. La democratica replica che “la discrezionalita’ e’ di fatto un diritto dell’ente, perche’ e’ la Provincia a chiamare gli esterni”. Infine, aggiunge, “mettere in piedi una procedura anche al di’ sotto dei 20.000 euro comporta un costo che non puo’ essere adeguato all’importo da appaltare”. (ER) ATC BOLOGNA. IDV A COLOMBO: MENO BUS? LASCI POSTI PER MOTO NANNI: NIENTE AUTO, MA SE TRAPORTO PUBBLICO NON C’E’ PIU’... (DIRE) Bologna, 29 set. - Meno bus in circolazione a Bologna il prossimo anno per effetto dei tagli? Allora servono piu’ stalli per i motorini. La richiesta viene dall’Idv, che chiede all’assessore comunale alla Mobilita’, Andrea Colombo, di favorire l’accesso in centro di scooter e motorini. “L’assessore alla Mobilita’ del Comune di Bologna Andrea Colombo prevede che i tagli al trasporto pubblico locale obbligheranno Atc a non fare


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AGENZIE uscire i bus dal deposito; e’ probabile quindi una riduzione dei collegamenti periferia-centro”, constata il capogruppo dipietrista in Provincia Paolo Nanni. La preoccupazione del Comune “e’ condivisibile perche’ razionale”, concede Nanni, il quale, pero’, proprio a fronte di una tale possibile evenienza, invita l’assessore “almeno in questa fase, ad essere meno drastico nella riduzione dei parcheggi per moto e scooter”. Insomma, “con qualche mezzo si dovra’ pure venire in centro e per questo, scartata giustamente l’automobile, ridotti i bus, piste ciclabili ancora con troppe discontinuita’, le due ruote motorizzate restano l’unica e valida alternativa. Poi si vedra”. (ER) ATC BOLOGNA. IDV: COLOMBO VALUTI PROPOSTA CONFCOOPERATIVE MANDINI: APRIRE SENZA PREGIUDIZIALI A FORME DI LIBERALIZZAZIONE (DIRE) Bologna, 29 set. - “A fronte dei pesanti tagli denunciati dall’assessore Colombo che mettono seriamente in pericolo il sistema del trasporto pubblico, la proposta di Confcooperative di svolgere una funzione sussidiaria nella gestione del servizio deve essere valutata attentamente”. Lo dichiara Sandro Mandini consigliere regionale e coordinatore provinciale dell’Italia dei valori a Bologna. Le priorita’, per l’Idv, “sono quelle di garantire la qualita’ e la sicurezza del servizio e, considerato che nel sistema di trasporto bolognese sono gia’ in atto esperienze di servizio affidato ai privati, occorre considerare senza pregiudiziali forme e percorsi di liberalizzazione che permettano di risparmiare fondi da utilizzare a compensazione dei tagli sui servizi sociali e assistenziali”. (ER) PARMA. 400 IN FESTA, LAVAGNE FESTIVAL VERDI OSPITANO SLOGAN TRA SPUMANTE E BANDIERE RIDDA DI INTERVISTE AI MEDIA NAZIONALI (DIRE) Parma, 29 set. - Stavolta non ci sono pentole e fischietti, ne’ c’e’ bisogno di avvicinarsi alle transenne che proteggono insieme alle forze dell’ordine l’ingresso del Comune di Parma: il sindaco Pietro Vignali si e’ arreso e nella piazza davanti al municipio “indignados” e cittadini, circa 400 nel momento di maggiore affluenza, possono riunirsi semplicemente per festeggiare. Una festa decisamente sobria e piuttosto silenziosa, in

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AGENZIE realta’. Si vedono un po’ di bandiere del Pd, dell’Idv e del Prc. I democratici hanno allestito anche un banchetto: volantini “Parma riparte” e una bottiglia di vino spumante. Qualcuno si e’ armato di cartelli (come “Finalmente liberi di amare Parma”), altri si concedono alle telecamere e ai taccuni dei numerosi giornalisti sbarcati nella citta’ ducale da tutta Italia. Unica nota “frizzante” una serie di scritte tracciate con il gessetto sui pannelli neri, appena montati e riverniciati, allestiti intorno alle colonne dei Portici del grano in vista dell’imminente avvio del Festival Verdi. Si va da “Fuori le mafie dallo Stato” a “La cosa pubblica non e’ Cosa nostra”, passando per “Non e’ tutto loro quello che luccica”. L’ultimo e’ una chiosa severa sulla fine dell’avventura di Vignali alla guida del Comune parmigiano: “Game over”. (ER) PARMA. MURA (IDV): PRIMARIE SENZA INFILTRATI EX MAGGIORANZA (DIRE) Bologna, 29 set. - “Ben vengano le primarie se di coalizione e fatte come strumento per aprire il futuro amministrativo della citta’ a tutta la societa’, ma cominciamo a parlare di progetti prima che di nomi e facce”. Lo dice Silvana Mura, segretario regionale IdV Emilia Romagna, a seguito delle dimissioni formalizzate dall’ex sindaco Vignali. La leader dipietrista chiarisce subito il suo timore: “evitare infiltrazioni da parte di quanti fino a ieri hanno contribuito a fare di Parma una macchina dei debiti e oggi, abbandonata la nave un minuto primo che affondasse, vorrebbero riproporsi ai cittadini”. “Partendo proprio dalla drammatica esperienza della giunta Vignali- conclude Mura- proponiamo di puntare allo sviluppo di strumenti e di percorsi a garanzia della trasparenza amministrativa e di una concreta applicazione dell’etica politica”.

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