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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 29-09-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 3 FERRARA________________________________________pag. 4 PARMA___________________________________________pag. 5 - 8 REGGIO E._______________________________________pag. 9 MODENA________________________________________pag. 10 - 11 PIACENZA______________________________________pag. 12 - 15 AGENZIE________________________________________pag. 16 - 21


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 09 - 2011

BOLOGNA - Informazione 6

CRONACA DI BOLOGNA

GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2011

L’INFORMAZIONE il Domani

Accolta la proposta del deputato Pdl che vuole sostituire la festa nazionale con il 18 aprile

25 aprile, il governo con Garagnani

Bufera e polemiche, «ma quel testo non avrà effetti, è carta straccia» Il governo ha accolto «come raccomandazione» l’ordine del giorno presentato dal parlamentare bolognese del Pdl, Fabio Garagnani, contenente la proposta di sostituire il 25 aprile con il 18 aprile 1948, giorno delle elezioni politiche vinte dall’allora democrazia Cristiana guidata da Alcide De Gasperi. Proprio ieri, si legge in una nota, «ho ricevuto dal servizio di controllo parlamentare la confer ma scr itta d el l ’accoglimento “c om e raccomandazione” da parte del Governo del mio ordine del giorno che, in sede di discussione della manovra finanziaria del 14 settembre, impegnava ed impegna il Governo a sostituire la festività del 25 aprile con il 18 aprile 1948 che, a parere mio, è la v e r a d a t a fo ndante ed unificante della democrazia italiana». In aggiunta, spiega Garagnani, «anche in rifer imento a San Petronio il Governo ha accolto, nello stesso ordine del giorno, la mia richiesta sulla base della quale ciascun comune, fra cui ovviamente

IN

BREVE

L’Aibt a congresso

L'Aibt, Associazione Italiana di Immunogenetica e Biologia dei Trapianti, presieduta da Valerio Misefari, festeggia a Bologna il venticinquesimo anno della sua fondazione. Il diciottesimo Congresso nazionale, organizzato da Andrea Bontadini, responsabile della Struttura Semplice di Immunogenetica del Policlinico S.Orsola-Malpighi, si svolgerà al Royal Hotel Carlton oggi dalle 17, venerdì e sabato: saranno discusse non soltanto le novità della ricerca e offerte le testimonianze dei medici che hanno contribuito a fare crescere la cultura dell’immunogenetica. E per la prima volta a Bologna si svolgerà anche un confronto tra clinici e specialisti del settore per approfondire alcuni temi di questa materia nelle sessioni dedicate al trapianto delle cellule staminali emopoietiche e d’organo . E’ ormai sempre più evidente la necessità di nuove strategie organizzative in Italia e di una sempre più stretta collaborazione tra chi lavora in laboratorio e chi, in ambito clinico, usufruisce dei risultati dell’immunogenetica

IL SACRARIO Il sacrario dei caduti della Resistenza in piazza del Nettuno, il luogo del ricordo e delle celebrazioni del 21 aprile, la Liberazione di Bologna, e del 25 aprile, il giorno della festa nazionale

Il sindaco Franchi: «Sono solo sciocchezze»

Marzabotto non ci sta

Il deputato del Pdl Fabio Garagnani

PEOPLE MOVER

«Quella di Garagnani è una sciocchezza, il 25 aprile è la festa di tutto il popolo italiano e tale deve rimanere». A dirlo è Romano Franchi, il sindaco di Marzabotto, città simbolo della Resistenza e teatro di una delle stragi civili più tremende della seconda guerra mondiale. «Garagnani mi meraviglia sempre di più, è una data fondamentale per il nostro paese e le nostre radici», ha sottolineato Franchi, che sta ultimando i preparativi per la commemorazione, nel weekend, del 67/esimo anniversario dell’eccidio: «Già quando si parlava nella manovra di accorpare le feste civili, facemmo un documento chiedendo che non accadesse». Le celebrazioni inizieranno oggi e culmineranno domenica con il discorso di Marta Vincenzi, sindaco di Genova: «Invitare Garagnani? La nostra commemorazione è aperta a tutti. Però c'è un discrimine, quello dell’antifascismo», ha concluso Franchi.

La Dc Il parlamentare vuole festeggiare la prima vittoria della Dc

In Aula «Per non andare sotto il governo ha accolto tutte le proposte...»

Bologna, necessita di mantenere la propria identità storica e religiosa celebrando i propri santi patroni». Quello che fa discutere però è il 25 aprile e dopo la decisione del governo si è scatenata una vera e propria bufera. «Pensare di sostituire il 25 aprile con il 18 aprile? Follia pura. Solo un governo come quello attuale può accogliere una sconceria di questo tipo. Chiediamo al governo di chiedere scusa a tutti gli italiani», ha detto il segretario del Pdci Oliviero Diliberto. «L’onorevole Garagnani sta alzando un polverone per niente, come è solito fare. Il 25 aprile non si tocca e dunque l’a c c o g l imento “come raccomandazione” da parte del governo del suo ordine del giorno è praticamente carta straccia. Resta un gesto politico vigliacco e provocatorio da parte di un governo che non sa guidare il paese e tenta di tappare i buchi con dosi massicce di propaganda», ha rincarato la dose Ettore Rosato, deputato del Pd, esponente dell’Ufficio di presidenza del Gruppo del Pd. «La conferma dell'accoglimento di un ordine del giorno che impegna il governo a sostituire la festività del 25 aprile con quella del 18 aprile 1948 dimostra la confusione e la debolezza di un governo che nella seduta del 14 settembre, non avendo più i numeri in aula, ha accolto tutti gli odg presentati per evitare di subire ripetute sconfitte», ha chiarito Silvana Mura parlamentare e numero uno dell’Idv in Emilia-Romagna. Per Andrea De Maria del Pd si tratta di un «insulto» ai martiri.

La vicesindaco parla della società di gestione della monorotaia: interessati ad entrare Sab e Ferrovie

«Marconi Express fragile, il Ccc deve restare»

Si cercano anche privati veri e propri, per il Comune rischi solo per crolli eccezionali del mercato «La compagine sociale di Marconi Express e i patti parasociali hanno elementi di fragilità». Ma per l'ingresso di nuovi soci nella gestione del collegamento aeroporto-stazione «ci sono manifestazioni di interesse che ci fanno ben sperare». Parola della vicesindaco Silvia Giannini, che è tornata in commissione Bilancio a difendere la sostenibilità economica dell'infrastruttura. Il Comune sta “va gliando” i possibili nuovi soci, che devono essere «il più possibile privati», ma vuole anche fare in modo che il Ccc rimanga per più tempo all'interno della società. L'obiettivo è infatti «allungare i tempi di uscita del Ccc dall'operazione di gestione». Il rischio infatti è che resti tutto in mano ad Atc, quindi al Comune. Intanto, si aspetta il via libero definitivo al progetto esecutivo dell'opera. «Se è interessante - dice Giannini ai consiglieri - immagino ci siano privati interessati a entrare». Ma vanno bene anc h e p a r t n e r s p u bb l i c i . «L'importante è che non sia tutto a carico di una società

come Atc che ha una maggioranza del Comune», dice chiaro e tondo la vicesindaco. Palazzo D'Accursio pensa soprattutto a «soggetti che possono avere benefici da una navetta veloce di trasporto tra stazione e aeroporto». Dell'infrastruttura «possono beneficiare sia il traffico Alta velocità sia

La richiesta ai costruttori è di restare per più tempo all’interno della compagine

quello aeroportuale. Quindi soggetti come le Ferrovie e l'Aeroporto dovrebbero e potrebbero essere soggetti interessati. Su questo ci sono contatti che stiamo valutando». Giannini ha anche letto passaggi di una lettera rivolta dall'ex commissario Anna Maria Cancellieri alla Corte

Il rendering del progetto del People Mover

dei conti da cui risulta che i rischi economici per Palazzo D'Accursio (il Comune dovrebbe sborsare circa 1,5 milioni all'anno in caso i passeggeri rimangano sotto una data soglia) sono limitati a casi eccezionali, come un crollo improvviso del mercato aeroportuale o ferroviario. Ma «se volessimo eliminare questo elemento di potenziale incertezza, che comunque fa riferimento ad eventi abbastanza eccezionali, dovremmo rifare la gara», fa presente Giannini. «Vorrebbe dire che del People mover chissà quando se ne parla». Rimane però lo scetticismo delle minoranze. «Mai visti privati sfilarsi da una cosa in cui si fanno soldi e non ho mai visto soggetti meno interessanti di Aeroporto e Fs», obietta Daniele Carella (Pdl). Il Movimento 5 stelle, invece, torna a chiedere il time-out. «Che il People mover sia un rischio è sotto gli occhi di tutti. Chiedo la sospensione finchè con questi nuovi soggetti» che dovrebbero entrare in Marconi Express «non c’ ènulla di definito».


Prossima tappa della male alla volta di una galleria artificiale in cui stava lavorando. Il Pm Laura vertenza, lunedì Sola aveva chiesto analoga condanna. mattina in Regione Assolto invece un gruista della TensiRassegna Stampa Emilia Romagna del - 09 - del 2011 ter.29 La sentenza giudice di Bologna da hanno atteso in cortile di conoscere il loro destino. Destino che in più di un caso si intreccia indissolubilmente con il marchio. Come nella storia di Monica, 42 anni, che in via Larga incolla le tomaie alle scarpe da 15 anni. Separata, due figli, anche il nuovo compagno lavora nella ditta. Quindi a mancare dall’inizio dell’anno prossimo sarebbero, di colpo, due stipendi su due. «Cosa vuoi che ci offrano oggi? - dice amara, sul petto la “M” rossa che insieme alle pettorine delle colleghe va a formare il nome dell’azienda -, non ci offriranno nemmeno un caffé». Federica, la “A”, che lavora insieme a Monica con colle e solventi da 16 anni anche se è di 3 più giovane, una separazione alle spalle e due bimbi affidati per il pomeriggio ad un’amica, viene anche da un periodo con gravi problemi di salute. «È passato - dice seria, mentre si accende una sigaretta - ma ora qui non c’è nessuna speranza. È finita, a casa». Una collega con il grembiule a quadretti, sulla tasca un’etichetta bianca con la scritta «Vogliamo il nostro lavoro», apre il giornale e indica la foto dell’Ad: «Non ha avuto nemmeno una parola per noi, per cento famiglie con mutui e figli che rischiano di restare sul lastrico». A dare loro man forte, nel primo pomeriggio erano arrivati anche il segretario bolognese Pd Raffaele Donini e il coordinatore del forum Lavoro dei Democratici Stefano Borgatti. Mentre martedì mattina era stata la volta del capogruppo in Regione della Federazione della sinistra, Roberto Sconciaforni, che per primo aveva chiesto un tavolo di crisi.❖

AldoRestaha previsto ancheuna provvisionale immediatamente esecutiva di 30mila euro ciascuno alla moglie e ai tre figli della vittima, Alfio Russo, di origini catanesi. L’uomo era dipendente della Ferrari di Roma, che aveva in appalto i lavori al “Lotto 4” del cantiere della variante. Alla Tensiter spettava il compito di fissare pannelli di 4 metri per 1.20 al tetto della galleria.

bologna@unita.it

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a dicembre, figli da portare all’asilo o no, anziani a carico o no, automuniti o no, se vogliono continuare ad avere un posto di lavoro dovranno trasferirsi in altre sedi. Amara sorpresa per i 46 lavoratori dell’ex Pastificio Corticella, oggi New lat, di Bologna, che nei giorni scorsi hanno ricevuto una lettera di trasferimento in altri stabilimenti del gruppo. Sedi non esattamente alle porte della città: Corte dei Frati (Cremona), Eboli (Salerno), Reggio Emilia, Pozzuoli (Napoli), Roma, Sansepolcro (Arezzo) e a Lodi (Milano).

BOLOGNA - Unità Interrogazione al Governo sul caso BredaMenarinibus Un’interrogazione per provare a salvare la BredaMenarini e l’intero settore del Trasporto Pubblico Locale. A presentarla, al Governo e al ministro per lo Sviluppo economico è SilvanaMura, parlamentare e segretario regionale dell’IdV Emilia-Romagna. Nel documento Mura chiede all’Esecutivo «se sia a conoscenza di questa situazione» e «se non ritenga opportuno intervenire per salvaguardare circa trecento lavoratori».

LO SPILLO

«Mi attiverò perchè, assieme alle istituzioni locali e ai nostri parlamentari, si trovi una soluzione positiva che eviti la chiusura dell’azienda».

RAFFAELE DONINI Segretario Pd

Furiosa la reazione dei rappresentanti sindacali e dei dipendenti: che già per stamattina hanno annunciato un presidio davanti all’azienda. E che domani incroceranno le braccia per otto ore, per poi fermarsi di nuovo in tutte le sedi del gruppo il prossimo 6 ottobre. Intanto, a voce, i delegati aziendali mandano a dire che «considerano inaccettabile e provocatoria la decisione di trasferire tutti i dipendenti dello stabilimento di Bologna». Quello di New lat è un «atto di totale e premeditata malafede» che arriva «nel mezzo di un percorso istituzionale con la Provincia e con il Comune e fa seguito alla dichiarata volontà aziendale di cessare ogni attività nello stabilimento sulla base di motivazioni peraltro non ancora valutate né chiarite in sede sindacale e istituzionale». Per la Flai-Cgil si può dire che «la ragione di questo volgare escamotage stia nella dichiarata intenzione aziendale di fuggire da Bologna dopo aver realizzato la solita speculazione sull’area su cui è ubicato lo stabili-

1 dicembre in u «un volgare rica disposti ad ubbi «non hanno la m per spostare tou vita familiare e p la propria città, cia». E dunque, ti sindacali, «l’u quello di indu «all’auto-licenzi mettendo così o sugli ammortizz

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Oltretutto, pro

«nonostante la f ne della proprie dustriale non ci s bili per la chiusu rico pastificio «pur a fronte di riesce a rispond produttive alla p La scelta è quin inspiegabile, pri volontà di razio un non sopito che ha caratteri confronti dei lav ricordano infatt l’azienda punì d rendole a Corte «mostrare musc le». Ora il trasfe ha il sapore di per tutti gli altri siti e del coordin allo scopo di inti re le aspettative di diritti e sicure va occupaziona qui la reazione c le azioni di lotta lavoratori incroc ci sarà un primo da e sindacato vincia e Comun


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FERRARA - Nuova Ferrara


ai consiglieri della maggioranza. Poi, alle 18, arrivava la voce della scelta presa dal Popolo della libertà di ritirare il sostegno all’amministrazione. si stia Rassegna Stampa Emilia«Sembra Romagna mettendo in scena un teatrino: mi dimetto, non mi dimetto. – comserva le risorse per ri- mentava il segretario provinciale Come ha detto il procuratore, in eriggio di ieri, una folla questa città ci sono fenomeni di era radunata davanti corruzione dilagante. Caro sindaio, aspettando la no- co, ora deve scendere il sipario su dimissioni. In attesa questo fallimento. Un commissaa anche il Partito de- rio è l’unico che può normalizzare che alle 17.30 aveva la situazione, non ci sarà alcun una conferenza stam- abbandono della città. La città a Garibaldi, nel luogo non andrà in rovina. In questo lla protesta degli «in- momento c’è bisogno di recupe«Anche noi siamo in- rare serenità. Il Comune deve fare nunciava il segretario il Comune e non un’azienda priRoberto Garbi – Sa- vata». 

o al tavolo è di fissare massimo 1500, il nuesioni necessario per i ed essere votati. Il a di coalizione deve sere definito, nella

del 29 - 09 - 2011

PARMA - Gazzetta

ve definire il programma di coalizione

rie

che riteniamo Vignali responsabile di quanto accaduto in questi anni in città. In questo senso sarebbe però riduttivo che fosse ora il solo sindaco a pagare per tutti. Le forze politiche che hanno sostenuto questa maggioranza condividono infatti pienamente e fino in fondo la responsabilità delle vicende che hanno caratterizzato questa brutta stagione politica».

scorsa riunione si è parlato di welfare e cultura, di maggiori controlli nei servizi esternalizzati delle case di cura e nella gestione di festival Verdi e Teatro Regio. Nel prossimo incontro si parlerà di un tema attuale, quello dell’ambiente e quindi anche di rifiuti. I movimenti politici devono approntare delle linee guida comuni. Il primo e unico nome, per ora, dei candidati alle primarie è quello di Simone Rossi, ingegnere civile di 39 anni, che ha puntato da subito la sua campagna contro il termovalorizzatore. Rossi non ha un partito alle spalle. «Quando ci sarà il regolamento, i vari Rossi, Verdi e Bianchi raccoglieranno un numero di firme necessario, sottoscriveranno il programma e il codice etico - commenta Roberto Garbi - le primarie sono uno strumento per aprire la partecipazione alla città».  Enrico Gotti

Italia dei Valori «E ora bisogna stare attenti ai trasformisti» «Finalmente da Parma si batte un colpo, con le dimissioni di Vignali salta un tappo che permetterà alla città una ventata di aria nuova e pulita ma stiamo attenti perché la responsabilità dietro il Vignali di turno sta in capo a Pdl, Udc e destrorsi travestiti da civici che hanno permesso l’elezione e la sopravvivenza a questa amministrazione». Lo dichiara Silvana Mura di Italia dei Valori in seguito alle dimissioni di Vignali. «Adesso – aggiunge Mura – bisogna stare attenti ai trasformisti che da sostenitori della maggioranza e della giunta vorranno offrirsi ai cittadini come nuovi e diversi. L’Italia dei Valori non permetterà un altro scempio, per questo chiediamo al centrosinistra, ai movimenti e alla società civile tutta di metterci subito a tavolino per studiare il risanamento e il rilancio».

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Parma ta»

e migliaia di cittadini anno mollato, nonooganza del potere e i strumentalizzazione ione messi in atto. Se sero stati loro, con la chi ha fermi ideali di onestà, sicuramente ne non sarebbe giunta pilogo. E' necessario nui a vigilare e ad esenza critica non silennchè, chi verrà dopo, etta gli stessi atti. Da a ci sarà sempre l'imortare avanti questa ffinchè i cittadini siai», e di vigilare attenu qualsiasi forma di o indipendentemen-

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 09 - 2011

CRONACA

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PARMA - La Sera

GIOVEDì 29 SETTEM

Legge elettorale / Cittadinanza attiva

Porcellum, “La raccolta firme è una vittoria anche politica” «L

Violenza d

Nel 2011 già 1

Domani verrà presentata a Roma la richiesta formale di referendum popolare di MARIA CHIARA PEZZANI

I

l successo è innegabile. Secondo i dati nazionali la percentuale delle firme raccolte contro il “Porcellum”, l’attuale legge elettorale, è superiore a quelle per gli scorsi referendum. Sui volti dei rappresentanti dei Comitati che hanno promosso la campagna referendaria (Comitato I Democratici, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà, Partito liberale, Grido d’Allarme) c’è soddisfazione e la consapevolezza di essere di fronte ad una nuova ondata di partecipazione collettiva. La macchina del Comitato a Roma sta terminando di controllare le firme, la cui raccolta si è conclusa a Parma domenica scorsa, con una maratona dalle 10 alle 22 in via Mazzini. Venerdì le schede verranno consegnate prima alla Corte di Cassazione, in seguito alla Corte Costituzionale che deciderà sulla legittimità del quesito referendario. Successo non solo

perché si è raggiunto, se non superato, ma i dati non sono ancora definitivi, il numero di firme necessario, ma la raccolta ha colpito anche politicamente, com’era nell’intenzione del parlamentare Pd Arturo Parisi: perché sull’onda della partecipazione dei cittadini, in Parlamento si è incominciato nuovamente a parlare di cambiare la legge elettorale. Forse proprio per paura di un altro successo referendario, che suonerebbe come l’ennesimo schiaffo al Governo.

Minoranza su Parma Infrastrutture “Deliberato un prestito da 5 mln di euro L’ultimo atto irresponsabile del Sindaco”

A

nche l’ultimo atto politico del Sindaco dimissionario non ha evitato di attirare su di sé le critiche dell’opposizione parmigiana. Prima di comunicare ufficialmente l’uscita di scena dall’Amministrazione cittadina, il Primo cittadino ha infatti “assunto l’ennesima decisione irresponsabile e foriera di un’ulteriore perdita di denaro pubblico - hanno commentato Giorgio Pagliari (Pd), Maria Teresa Guarnieri (Ap-Av) e Marco Ablondi (Prc) -. Si tratta del prestito di 5 milioni di Euro deliberato a favore di Parma Infrastrutture Spa, nonostante il recente monito della Corte dei Conti in ordine ai limiti di ammissibilità dei prestiti alle Società partecipate. Ciò che, tuttavia, scandalizza è il contesto nel quale que-

«Una grande operazione politica tra le persone su una questione centrale per la vita delle persone e della democrazia – spiega Giuseppe Bizzi, del Comitato I Democratici -, un fattore determinante, molto sentito dalla gente; una raccolta che è stata un modo di fare politica tra le persone, con le persone». Un mese intenso di “battaglia per la democrazia” la definisce Bizzi, che ha portato i Comitati non solo in via Mazzini, ma alla festa del Pd a Ravadese, alle sagre,

davanti alle parrocchie, con la raccolta «di oltre 11 mila firme: venerdì anche un pezzo di Parma e provincia verrà portato in Cassazione» spiega. Il ringraziamento è per i Comitati, per i volontari, per gli uffici elettorali del Comune di Parma e soprattutto per la gente che ha risposto così numerosa. Le firme «sono un primo risultato, uno stimolo al dibattito parlamentare sulla legge, se non uscirà un accordo – sottolinea Bizzi -, noi grazie a questa azione andremo a votare questo referendum in primavera». Un risultato «non scontato, importante è stata l’affluenza da intendersi come “risveglio delle coscienze”» sottolinea Federica Barbacini, coordinatrice provinciale Sel. «Un’altra prova per dire basta ad un Governo che non ci rappresenta» spiega Paola Zilli, coordinatrice provinciale Idv, partito che in regione ha raccolto 50 mila firme. Per il consigliere regionale Pd Gabriele Ferrari si tratta «di una tappa importante di un lavoro di cambiamento che deve continuare, anche a Parma».

a Casa del to dall’arr con un co di ucciderla, per rico donne uccise in amb e chiedere “con forz fermato”. Va fermato di protezione alle vi quelle ad alto rischio colta dati e sulla divu no -: condurre camp e sulla prevenzione d sario nel nostro paes nere enorme rispetto “femicidi” elencati av to (Parma): 23 genn strangolata da un clie ma lei non voleva fid Azounid (32) uccisa liano dal quale si era donne di Bologna; 3 (25), morta dopo due rifugiata nell’apparta picchiata; 4) Cesena: uccisa del suo ex-fida non accettare la conc zo, Giuseppa Caruso dichiarato di essere m lare, circa un mese fa 2 aprile, Camilla Au colpi di forbici dal co le, Gouesh Woldmic night, è stata uccisa della Barilla perché la vasca di cemento e p metri sotto terra; 8) C Johnson, (50) uccisa d 9) Vignola (Modena) te ucraina stuprata e no; 10) Serramazzon dirigente della Ferra dall’ex convivente ita bre, Beatrice Mantov stava separando. Il m

FAMIGLIA, SCUOLA, COMUNITà

Oggi la presentazione dei dati del progetto “S

F

amiglie che cambiano nella società: si conclude oggi il cammino del progetto trie Singolare Plurale: Famiglia, Scuola e Comunità”, il quale prevedeva due ricerche s dei cambiamenti delle famiglie e sui nuovi modelli di analisi ed intervento. A co l’iniziativa il seminario intitolato “ Famiglie, tra teoria e pratica” nell’aula magna d Didattico di via del Prato a partire dalle 9.30, organizzato dall’ Ausl e dall’Università di con il contributo di Fondazione Cariparma. L’ incontro ha l’obiettivo di stilare un bilanc le. La prima ricerca intitolata “Ricerca Formazione Intervento sulle Famiglie”. Condot professoressa Fruggeri ha coinvolto settanta operatori sanitari e sociali. Partendo clinici i partecipanti hanno discusso su come affrontare problemi emergenti e come tare nuove strategie per i servizi. Sono emerse difficoltà da parte degli utenti ad indi il servizio al quale rivolgersi in caso di bisogno, rendendo necessaria una maggiore in one tra servizi sociali e sanitari, ripensando al tipo di accoglienza da effettuare. La s ha spostato l’attenzione sul confronto tra giovani e genitori su temi legati alla fase ad Ausl e con la supervisione del Dipartimento di Psicologia, ha visto oltre 400 partecipa argomenti percepiti come inusuali da entrambe le parti sono stati la gravidanza pre ed è inoltre emerso che i giovani vedano l’esperto (in particolare lo psicologo) com


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PARMA - Parma Daily “L’auspicio, ora che il Pdl ha staccato la spina, è che nessuno voglia davvero resuscitare questo Lazzaro, profughi dell’Udc compresi. Si chiuda il sipario una volta per tutte sui protagonisti, icoprotagonisti, le comparse e persino i suggeritori di questa tragedia da due soldi. Parma sta rappresentando, sempre più, lo specchio della realtà nazionale ed in particolar modo del crollo di un sistema di malaffare politico che non può più essere nascosto. Rispetto al caso nazionale ci sarebbero però due anomalie – spiega Silvana Mura, segretario regionale dell’IdV Emilia Romagna-, la prima oggettivamente positiva: la decisione del Pdl, o almeno di una parte di esso, di ritirare definitivamente il proprio sostegno a Vignali; la seconda, quella davvero preoccupante: l’ipotesi di una maggioranza artificiale sostenuta dall’Udc, o da alcuni suoi profughi, come dichiarato da Zoni. Sia chiaro che chiunque sosterrà questo ‘Vignali ter’ si dovrà assumere, di fronte ai cittadini e alla storia la pesante responsabilità di far sopravvivere un’amministrazione concretamente dannosa per ogni singolo cittadino. L’era Vignali – conclude Mura – è stata un’esperienza fortemente lesiva non solo dell’immagine di Parma ma soprattutto dei conti della città che ora si trova a elemosinare i milioni dell’ex metro per far fronte anche alle normali esigenze. Con un debito di diverse centinaia di milioni di euro, tra Comune e partecipate, e la spregiudicatezza degli yuppie della bassa non si va da nessuna parte”.


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PARMA - Parma Daily PARMA – MURA (IDV): FINALMENTE ARIA NUOVA, ORA ATTENZIONE AI FURBI “Finalmente da Parma si batte un colpo, con le dimissioni di Vignali salta un tappo che permetterà alla città una ventata di aria nuova e pulita ma stiamo attenti perché la responsabilità dietro il Vignali di turno sta in capo a Pdl, Udc e destrorsi travestiti da civici che hanno permesso l’elezione e la sopravvivenza a questa amministrazione”. Lo dichiara Silvana Mura in seguito alle dimissioni di Vignali. “Adesso – aggiunge Mura – bisogna stare attenti ai trasformisti che da sostenitori della maggioranza e della giunta vorranno offrirsi ai cittadini come nuovi e diversi, con la coscienza a posto di chi ha abbandonato la nave un attimo prima dell’affondamento. L’Italia dei Valori non permetterà un altro scempio, per questo chiediamo ai compagni di viaggio nel centrosinistra, ai movimenti e alla società civile tutta di metterci subito a tavolino per studiare il risanamento e il rilancio della città”.


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REGGIO EMILIA - Gazzetta Il fatto del giorno

GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2011 GAZZETTA

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«Il Pd non sa parlare a quel che c’è dal centro in là»

Montermini (Castelnovo Sotto) lascia l’esecutivo del partito: «Resto dentro come liberal, e non sono una mosca bianca» di Michela Scacchioli ◗ REGGIO

Simone Montermini, quando un mese fa lei se l’è presa con FestaReggio e con la sua organizzazione sempre uguale a se stessa e pertanto così poco attraente, qualcuno ha avuto da ridire giacché la sottolineatura arrivava da uno - sempre lei che nel Pd aveva un ruolo di rilievo all’interno dell’esecutivo. Il passo indietro oggi l’ha fatto per coerenza? «Per coerenza sì, ma non per la storia di FestaReggio. La decisione di lasciare l’esecutivo del Pd - ma non il Pd, sia ben chiaro - l’avevo già condivisa col segretario provinciale del mio partito tra maggio e giugno: quindi, prima che FestaReggio iniziasse. Ho poi formalizzato una lettera alla fine della kermesse». Detto questo, coerente con che? «Le dinamiche locali c’entrano poco. C’entrano, invece, quelle nazionali. All’interno dell’esecutivo, infatti, la mia responsabilità era legata a temi cruciali quali l’economia e il lavoro. Ebbene, io mi sono trovato e mi trovo tutt’ora ad avere idee differenti rispetto a quelle su cui viaggia il Pd». Tipo? «Sul lavoro, ad esempio, trovo più corretta l’impostazione di Pietro Ichino che non quella principale - di Stefano Fassina». Lei sarà “più” riformista. «Sui contratti, a mio avviso, va “toccato” il tempo indeterminato. Vale a dire: tutti devono essere assunti senza termine. Ma tra chi viene appena assunto e chi invece ha già maturato tanti anni di anzianità le differenze ci

IL SEGRETARIO DEL PD

«Ma Simone non è un corpo estraneo»

Simone Montermini (a sinistra) nel 2009 con Graziano Delrio nell’allora sede del Pd per la mozione Franceschini

«Io lo sapevo, Simone me lo aveva comunicato, e io gli avevo chiesto di vederci, per parlarne. E invece ora devo spiegare agli altri membri dell’esecutivo quello che oggi è sul giornale». E’ decisamente contrariato il segretario del Pd reggiano Roberto Ferrari di fronte all’annuncio delle dimissioni da membro dell’esecutivo provinciale del partito da parte del sindaco di Castelnovo Sotto, Simone Montermini. «Come ebbi modo di dire in occasione dell’altra sua uscita, quella su Festa Reggio, credo ci siano altri modi per comunicare le proprie decisioni». Nel merito delle critiche mosse al partito da Montermini, Ferrari non entra: «Si tratta di opinioni legittime, sulle quali il confronto deve sempre esserci. Quello che non accetto è che lui voglia passare per un corpo estraneo al partito. Simone è membro della direzione regionale e di quella nazionale, all’epoca congressuale è stato il coordinatore della mozione Franceschini, è stato candidato alle primarie per diventare sindaco ed è il responsabile economico del partito. Non è così che ci si chiama fuori».

devono essere. Per cui le garanzie si maturano strada facendo, con la certezza però di non essere mandati a casa da un giorno all’altro». Scusi, ma allora la larga convergenza siglata a Vasto dal Pd assieme a Sel e Idv non le sarà piaciuta per niente.

«Beh, è emblematica. Un esempio: sull’economia mi pare vi sia stato un vero e proprio spostamento del baricentro per quel che riguarda i Paesi in cui si crea ricchezza». Cina e India. «Appunto. Questo baricentro va riposizionato, e in tale ottica,

Montermini con Debora Serracchiani alla “pastasciutta antifascista”

lavoro e capitale non possono più essere antagonisti. L’alleanza siglata a Vasto non mi pare vada in tal senso. E’ normale che il Pd parli di equità e giustizia sociale. Ma senza creazione di ricchezza non riusciamo a farla questa equità». L’assessore al Welfare del Co-

DALLA PRIMA PAGINA

L’irresistibile fascino delle dimissioni

Cosa c’è dietro le mosse a sorpresa di Giovanni Catellani e Simone Montermini Invero, lo sfogo di Ferrari era legato alle ultime vicende della politica reggiana. Certo, nulla a che vedere con le mazzette e la puzza di fogna che arriva dall’altra sponda dell’Enza. Ma tuttavia a nessuno può sfuggire il paradosso: l’arrogante arrocco di Parma - e della sua classe dirigente - che dal crac Tanzi in poi ha visto lentamente andare in cenere la nomea di isola (di centrodestra) felice e, sull’altra sponda del torrente, questa strana aria da «rompete le righe» che si vive in questi giorni a Reggio. Senza che peraltro la nostra città sia stata anche solo sfiorata dal fango parmense o da vicende analoghe. In effetti, qui sta accadendo qualcosa di strano, almeno nel mostruoso anticipo con cui si perpetua un rito per altri versi ricorrente: dall’era Benassi in poi, da sempre l’ultimo mandato di un sindaco è come se fosse un mandato ridotto. L’ultima parte dei cinque anni di

legislatura viene irrimediabilmente condizionata dal riposiozionamento di questa o quella componente politica, di questo o quell’esponente della vita pubblica locale. Fu così per Antonella Spaggiari, con toni e accenti addirittura drammatici - da resa dei conti - nel finale. E, pur senza quei toni e quegli accenti, il finale dell’era Delrio come sindaco di Reggio, non dovrebbe fare eccezioni. Anzi, forse qualcosa del

Il sindaco Delrio nelle vesti di vice presidente Anci A destra Catellani

genere è già cominciato. Come interpretare sennò, l’uscita estemporanea del sindaco di Castelnovo Sotto che non contento di aver quasi “bestemmiato” declassando Festareggio, neanche fosse la Grecia e lui Moody’s, ora ha

deciso di lasciare tutti gli incarichi di partito, in aperto disappunto con le strategie politiche soprattutto in materia di crisi economica. «Lascio l’esecutivo in cui rivesto il ruolo di responsabile locale per l’economia». Insomma, non mi

mune di Reggio - esponente di Sel - propone l’innalzamento dell’Irpef. Lei è sindaco di Castelnovo Sotto: come amministratore che dice? «Che non è la ricetta migliore, e che l’Irpef non può essere la politica alternativa del centrosinistra. Lo ripeto: occorre attrarpiaccio più. Me ne vado. Un po’ come ha fatto (per finta) Giovanni Catellani che per timore di vedersi sacrificato sull’altare di una verifica di giunta, ha giocato d’anticipo, non si sa bene con quali risultati finali. Impossibile non leggere queste due mosse, apparentemente senza obiettivi di lungo respiro, come una sorta di ri-posizionamento. Già: ma di solito in politica ci riposiziona in vista di un traguardo. Mettetevi nei panni di Catellani: l’assessore alla cultura aveva già risposto di scendere dalla giostra all’inizio del Delrio-bis. Poi è stato graziato, ma lì deve aver capito che non avrebbe avuto santi protettori. E così, approfittando di una polemica - quella sulle risorse del Comune - che a un certo punto ha virato sul tema delle risorse alla cultura, anziché difendere il suo operato e basta, ha deciso di andare a vedere come si fa nel poker - le carte dell’avversario, che in questo caso è Delrio. Avrà fatto bene Catellani? Forse non dovremo aspettare molto per saperlo. Una settimana e poco più. Tutto infatti potrebbe sbloccarsi il 5 ottobre, giorno fissato

re capitali». Tradotto, secondo lei il Pd l’alleanza deve farla con Casini e coi moderati. «Io dico che il Pd oggi deve prendere in seria considerazione il fatto che la crisi del berlusconismo liberi molte energie». Ma Bersani la corte a Casini e ai moderati la fa da più di un anno. E’ Casini che risponde picche e che sul pacchetto “Idv più Sel” pone il veto. »Infatti non si concretizza niente. E’ indubbio che facciamo fatica a parlare con quel che c’è dal centro in là». Facciamo così: si dia una definizione. «Liberal. E guardi che non sono una mosca bianca. Abbiamo la crisi, abbiamo un presidente del Consiglio che è messo com’è messo ma nel Pd ancora oggi non si vede un’alternativa pronta. Questo poi sfocia nell’antipolitica». Nel Pd reggiano ultimamente c’è un po’ di “agitazione”. Non sarà anche la sua una mossa per ottener qualcosa? «Io faccio il sindaco e tale rimango». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

per l’elezione del numero uno dei sindaci italiani. Un traguardo che riguarda solo e soltanto Graziano Delrio, ancora oggi in corsa per la presidenza dell’Anci. E mentre lui gioca la sua difficile partita (alle prese con il “fuoco amico” dell’ineffabile D’Alema), altri giocano altre partite, scommettendo magari su una vittoria di Delrio che fatalmente obbligherebbe il sindaco - oggi decisamente riottoso in questo senso - a fare un tagliando alla sua giunta. Eppure - e anche questa è una anomalia, sempre in termini di tempistica - di una verifica di giunta si parla e da parecchio tempo, negli ambienti della politica locale. E, tutto preso da questo domino senza logica, c’è persino chi legge in controluce, ma con occhiali vecchi , il dibattito tutto politico sui servizi di questa città, avviato sulla Gazzetta da Matteo Sassi. E di fronte a scenari di questo tipo che fanno molto vecchia politica, c’è quasi da augurarsi che Delrio perda la sua corsa all’Anci e torni a fare il sindaco a tempo pieno. Se serve anche il sindaco padrone. Non è tardi. E le cose da fare non mancano. Massimo Sesena


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la Lega, ci sentiamo in dovere di scusarci con l’elettorato leghista. Ci scusiamo per non aver parlato per 10 anni di secessione. Un silenzio che ha fatto male all’Italia». Le parole sono di Stefano Bellei, segretario cittadino della Lega nord, che replica così a Michele Barcaiuolo, consigliere comunale del Pdl e presidente regionale della Giovane Italia, che martedì aveva attaccato il leader del Carroccio Bossi (insieme agli altri rappresentanti dei giovani del Pdl), intimandogli di «smettere di ragliare». «Le ‘sbrodolate’ retoriche su patria e bandiera non servono a nulla - attacca Bellei - è solo fumo per nascondere una realtà che non si può definire edificante, fatta di politicanti e alti burocrati che hanno come unico obiettivo coltivare i propri interessi, con buona pace dell’Italia e della sua presunta grandezza. È vero che c’è chi è morto per fare l’Italia, ma sono stati molti di più gli italiani, soprat-

rincara la dose Bellei - gli dà diritto di venerare in coerenza, a differenza di molti altri che un tempo si definivano antifascisti

secessione costituisce ostacolo insormontabile al permanere dell’alleanza tra Lega e Pdl, invitiamo Barcaiuolo a farsene

dicazione dei suoi giovani, decidesse di por fine all’esperienza, vorrà dire che la via dell’indipendenza risulterà accorciata».

Giovane Italia. In basso a destra, Stefano Bellei (Lega)

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 09 - 2011 IN BREVE Irpef e tagli al welfare, Pd e Sel sono sempre più lontani Corso per fonici, CENTROSINISTRA Dopo urbanistica e inceneritore, anche il Bilancio mette a rischio l’i n te s a

P

rima era stata l’urbanistica, con la piscina al parco Ferrari e i nuovi complessi residenziali in via Cannizzaro e Aristotele, poi è arrivato l’inceneritore, con la terza linea, e ora c’è anche il ritocco dell’Irpef. Anche il delicatissimo Bilancio 2012, infatti, allontana Partito democratico e Sel e rendono più complicata la partita per arrivare al rimpasto di giunta dopo l’‘allontanamento’ dell’assessore Alvaro Colombo (foto a sin i s t ra ) dal movimento

co dell’Irpef per far fronte ai pesanti tagli del governo.

Tutti a Roma

MODENA - Informazione vendoliano. Sinistra e Libertà (nella foto a destra il rappresentante del coordinamento provinciale Gianni Ballista), insomma, non ha fretta di en-

trare in giunta, e non ha nascosto di non aver gradito le dichiarazioni del l’assessore Colombo, che nei giorni scorsi ha parlato di possibile ritoc-

Nel frattempo, Sel si prepara a raggiungere la capitale per la manifestazione di sabato: alle 8, in piazza Primo Maggio, n e ll ’area dell’a u to s t az i one, partirà un autobus organizzato dalla federazione modenese di Sinistra e Libertà. Il contributo richiesto per partecipare è di 15 euro: per prenotare, si può scrivere a info@sinistraelibertamodena.it.

NOZZE SU GOMMA Viale Martiri dice sì alla fusione tra i gestori del trasporto pubblico di Modena, Reggio e Piacenza

Seta, via libera dal Consiglio provinciale

Approvato anche un ordine del giorno dell’Udc per tutelare gli utenti. No di Lega e Pdl ESTREMA DESTRA In programma una conferenza

Rinasce la Fiamma Tricolore, il 28 ottobre il primo incontro

«D

ata la recente riorganizzazione della Federazione Provinciale di Modena, il Movimento Sociale - Fiamma Tricolore ha deciso di organizzare un convegno in città, in data 28 ottobre per presentarsi ai cittadini e discutere, in una data così importante, di storia». Lo fa sapere Stefano Marco G a r z y a , c o mmissario provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. La conferenza avrà il titolo ‘Le dimenticate opere sociali del Un incontro della Fiamma Tricolore fascismo e i crimini partigiani nascosti». All’incontro, prenderanno parte uno storico e alcuni esponenti politici della Fiamma Tricolore. Ad intervenire saranno lo stesso Garzya, i dirigenti di Fiamma Tricolore Roberto Bevilacqua e Carlo Morganti, e lo storico Filippo Giannini. «L’invito - si legge nella nota - è rivolto a tutta la cittadinanza e agli esponenti dell’area’ della destra radicale modenese».

V

ia libera dal Consiglio provinciale alla costituzione della nuova società Seta (Società emiliana trasporti autofiloviari) per la gestione del trasporto pubblico locale di Modena, Reggio Emilia e Piacenza.

In aula Il provvedimento è stato approvato con il voto favorevole di Pd, Idv, gruppo misto e Udc, mentre Pdl e Lega nord hanno votato contro. Nel corso della seduta è stato approvato an-

«L’

che un ordine del giorno presentato dall’Udc sulla necessità di coniugare in Seta criteri aziendali ed esigenze dell’utenza. Il do-

Al settore pubblico andrà il 57,7% del nuovo colosso cumento è stato votato da Pd, Idv, gruppo misto e Udc; astenuti Pdl e Lega nord.

assessore Lusenti spieghi i motivi dell’allontanamento della professoressa Modena». Andrea Leoni, consigliere regionale del Pdl, torna così sul declassamento del primario della Struttura complessa di Cardiologia del Policlinico, sostituito dal professor Zennaro, già primario a Baggiovara, per decisione del direttore generale Stefano Cencetti. «Alla luce della decisione della direzione del Policlinico di non confermare la professoressa Modena alla guida del reparto di Cardiologia - scrive Leo-

Via a gennaio Seta sarà operativa dall’1 gennaio 2012, avrà come soci i 47 Comuni modenesi e la Provincia di Modena, Act Reggio Emilia, Provincia e Comune di Piacenza). Al 57,7% di capitale pubblico si aggiunge poi il 42,3% di capitale privato, rappresentato dal partner industriale Herm (Holding Emilia Romagna Mobilità, consorzio formato da Fer, Ratp, Nuova Mobilità e Consorzio toscano trasporti), che è già socio di Atcm.

via alle selezioni

Creatori del suono non ci si improvvisa; lo sanno bene i giovani che aspirano a trasformare la passione per la musica in una professione diventando sound designer. Per offrire competenze approfondite e conoscenze specifiche il Centro musica del Comune di Modena organizza ‘Live Sound Education 2011’, un corso di specializzazione per chi opera nel live. Il corso, giunto alla 16esima edizione, propone quest’anno due seminari tematici di due giorni ciascuno. Il primo si svolgerà il 18 e 19 ottobre e sarà dedicato al mestiere del fonico di palco e alle possibili evoluzioni della professione. Durante la sessione saranno affrontate alcune tematiche specifiche del mestiere del sound engineer, sia squisitamente tecniche che di metodo. I relatori della due giorni saranno Gianluca Cavallini e Arturo Pacini. La seconda sessione, in programma il 15 e 16 novembre, è invece intitolata ‘Un impianto live: dal disegno alla messa a punto’ e costituisce un approfondimento su preparazione, progettazione, logistica, tecnica di un evento live, dall'acquisizione delle informazioni all'ultima fase di sound check. Entrambi i seminari si svolgeranno dalle 9 alle 19 nella sede del Centro musica; la quota di frequenza di ciascuno è di 180 euro.

CAOS POLICLINICO Interrogazione di Leoni (Pdl) all’assessore alla Sanità

Cardiologia, il caso arriva in Regione

«Lusenti venga in commissione a spiegare le ragioni del cambio» ni in un’interrogazione regionale - e preso atto che la motivazione addotta dalla direzione del Policlinico è quella ‘per carenze nella gestione del reparto e nel governo della equipe, e ricordato che il direttore dell’Azienda Policlinico viene nominato dal presidente della Regione su proposta dell’assessore re-

gionale alla Sanità, chiedo alla giunta di sapere se, vista la conclamata risonanza della vicenda, sia intenzione dell’assessore regionale alla Sanità intervenire presso la commissione assembleare sanità per spiegare le motivazioni che hanno portato alla scelta del cambio».


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MODENA - Informazione PIANURA

GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2011

CASTELVETRO La nomina è avvenuta ieri per decisione di Alessando Borghetti CASTELFRANCO Pro

Marzio Bergonzini nuovo coordinatore Idv Senso unico Il coordinatore provinciale di IdV Alessandro Borghetti ha nominato coordinatore cittadino IdV per Castelvetro Franco Marzio Bergonzini, pensionato, ex-capo magazziniere ceramico di 62 anni. Queste le parole di Borghetti: «La nomina è

arrivata in seguito alla segnalazione del Coordinatore Distrettuale di Vignola ed all'instancabile attività di volontariato che da cinque anni Bergonzini svolge per il nostro partito. Basti pensare che per i referendum su legge elettorale

ed abrogazione delle province, a Castelvetro, ha raccolto quasi 400 firme. Umanamente parlando, invece, posso dire di conoscerlo da molti anni e raramente si ha a che fare con una persona cordiale e seria al tempo stesso».

E’ scattato ieri il senso u ternato nei sovrappassi dali di Via Muzza Corona per Piumazzo, oggetto n scorsi dei lavori di mess curezza. La misura si è re cessaria per permettere

LA KERMESSE DEL ‘TIPICO’

SPILAMBERTO La tradizionale manifestazione delle «Ve

In piazza ‘motori e b

In programma degustazioni di ‘oro T

orna da domani a Spilamberto «Vetrine Motori e Balsamici Sapori», l’attesa iniziativa organizzata dal Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena in collaborazione con il Comune di Spilamberto, la Consorteria e l’associazione Botteghe di Messer Filippo. Dalle 8 di domani presso il Torrione Medievale ecco il mercato dei produttori biologici ed equosolidali di Biospilla mentre alle 19 in Piazza Caduti Libertà ritrovo degli Alpini e arrivo del Corpo Bandistico Verdi di Spilamberto con sfilata per le vie del paese. A seguire cerimonia di gemellaggio tra gli Alpini di Spilam-

Nelle foto, alcuni momenti della passata edizione di «Vetrine»

berto e di Reggio Emilia. Sabato dalle 9.30 in Centro Storico “E’ tempo di Aceto Balsamico Tradizionale. Cottura del mosto” per tutta la giorna-

ta a cura delle 16 comunità della Consorteria, che sveleranno i segreti per la produzione dell’A.B.T.M. e offriranno degustazioni di prodotti tipi-

ci. Alle 16 presso il T Medievale dimostra antica cottura di Par Reggiano su fuoco a cura del Gruppo Casa lamberto e Castelvetr saggi gratuiti di ricotta nel cortile d’Onore d ca Rangoni “Armonie in Rocca”, piatti dedic ceto Balsamico Trad di Modena preparati d dell’Osteria Francesc lo chef 2 stelle Miche simo Bottura, in colla ne con La Lanterna di e lo chef Paolo Reggia storante i Laghi. Domenica 2 ottobre il centro grande kerm dicata ai motori e alle dalle 9.30 in Centro St mercato dedicato alla del mosto costo e pro cottura, prima della m

CASTELFRANCO La maggioranza interviene sul nuovo Pal che

U

n progetto che garantisca un futuro al Regina Margherita e un’assistenza sanitaria migliore a tutti i cittadini di Ca-

«Ospedale, insieme per aver

«Restiamo in campo per costruire una prospettiva


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venti

PIACENZA -La Cronaca Cronaca di Piacenza lettere-piacenza@cronaca.it

INTERVENTO

ncellato

ssima via Larga, a 50 meDuomo. o peccato se mi fido di più apacità di conto di Bruno che di quella di Roberto

i c’è un altro elemento de presente, oltre al fatto che, do di crisi, qualsiasi ente o a rinvia gli investimenti imivi. Ed è che il sindaco dopo due mandati consesarà irrevocabilmente conella prossima primavera, sione delle prossime elemministrative, a lasciare il ad un altro. Perché allora are la futura amministran un investimento così imvo destinato ad avere effeturi nel tempo e che quindi rà risorse e possibilità di gli amministratori fra poco i? Non sarebbe meglio, per a chi verrà, passare il tee della nuova sede comuchi sarà prossimamente qualunque sia il suo colore ? Che fretta c’è a realizzama che scada l’amministraeggi (e cioè fra pochissimi in piena zona Cesarini, grande edificio di cui eviente sinora si è potuto fare ? E’, questo, un interrogadovrebbe inquietare. Giovanni Rossi (Milano)

di Vignola

Tangenti, Parma uguale al “sistema Italia” Da tempo sosteniamo che, come nel gioco dell’oca, siamo tornati alla casella di partenza. La lunga transizione della politica italiana ha prodotto molto movimento. Come un carro a due ruote, una però bloccata, che ha girato tanto su se stesso per restare sullo stesso punto. Finalmente anche il cardinal Bagnasco e la Chiesa hanno deciso che è venuto il momento di cambiare l’aria. Lo hanno fatto non è mai troppo tardi, o forse sì - solo a venti anni da un celebre e lungimirante, quanto troppo dimenticato, documento episcopale “Educare alla legalità”, dal quale occorrerebbe rimuovere in fretta la polvere data la stringente attualità. A Parma invece si è deciso, con largo anticipo sul ventennale, di celebrare i fasti di Tangentopoli, però dalla parte dei mariuoli. Stessi problemi di allora, stessi vizi. Con una differenza, sostanziale. Agli inizi degli anni ’90 si rubava per il partito, oggi lo si faccia per sé. Mentre parte della classe dirigente e amministrativa della città ducale è sotto inchiesta della magistratura per gravi reati conditi dalle immancabili mazzette, sembra si continui indefessamente nello squallido malaffare, abusando della funzione pubblica per arricchirsi personalmente in modo illecito. Lo spregio della

nianza sulla Marcia Per la Pace tra Perugia e Assisi di domenica 25 settembre. Da Piacenza è partito un gruppo di oltre cinquanta persone in gran parte giovani. Questo grazie al lavoro in rete di associazioni come Amnesty International Giovani, l’Unione degli Studenti, gruppi come Kamlalaf e centri d’aggregazione giovanile come Spazio 4, supportati dall’assessore al Futuro Giovanni Castagnetti (presente anch’egli alla Marcia per tutto il percorso).

legalità che caratterizza il “sistema Parma” è perfettamente allineato a quello del “sistema Italia” ispirato dal centrodestra nazionale. Ancora una volta la politica non è in grado di auto emendarsi, di fare argine al malaffare che la corrode ed è la magistratura a doversene fare carico, esercitando una funzione di supplenza. Non si possono non condividere le parole del Procuratore Laguardia che ha giudicato grave ed indecente che si giunga a speculare perfino sui pasti dei bambini. A questo proposito, emergendo dalle notizie di stampa che nell’inchiesta sarebbe coinvolta anche la nota azienda piacentina Copra, auspichiamo che venga chiarito al più presto il ruolo della stessa nella vicenda, anche a tutela delle maestranze e degli affidamenti di cui beneficia da parte di amministrazioni pubbliche. Le dichiarazioni rilasciate dai vertici aziendali non sono, allo stato, sufficienti a fugare i molti dubbi che sorgono solo considerando che la modalità delle sponsorizzazioni fittizie, che sembra emergere dall’indagine, è la stessa all’origine di una vicenda giudiziar ia piacentina che, solo qualche anno fa, in primo grado, aveva portato a pesanti condanne. Italia dei Valori (segreteria provinciale)

metro e ogni goccia di sudore. Ci sentivamo uniti quando cantavamo, quando trepidanti aspettavamo la partenza, quando dopo ore di marcia ci chiedevamo quanto manca all’arrivo. Eravamo uniti perché abbiamo deciso di partecipare insieme alla Marcia, perché eravamo mossi dagli stessi ideali, dagli stessi sogni, dallo stesso desiderio di un mondo diverso, senza guerre e violenza, un mondo dove i popoli vivono come fratelli. Vediamo tutti la pace non


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PIACENZA - Libertà Fiorenzuola e Valdarda

o escluso»

madeus: «Non avete vogliamo continuità»

alla usto

della

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ssiche difzioebimadeldaltre dei zionte enmaaffi-

damento congiunto propostole dal Comune, il quale è tutt’ora in attesa di ricevere, peraltro con grave ed ingiustificato ritardo, gran parte della documentazione, che la precedente gestione congiunta doveva fornirgli in base al contratto». «Il Comune - conclude Bottioni - non ha mai ritenuto, né ritiene ora di estromettere od escludere alcuno, ma neppure intende sottostare a pressioni di alcun genere, avendo come unico obiettivo quello di garantire l’interesse pubblico, in questa, come in ogni altra situazione. Infine, in punto alle dichiarazioni attribuite al Maestro Bardelli nell’articolo, con particolare riferimento alle ingiustificate accuse e insolenze indirizzate all’amministrazione ed ai suoi funzionari, viene fatta riserva esplicita di tutela nelle vie legali in ogni forma consentita, senza eccezione alcuna». d. men.

uola stra emone? tata che

FIORENZUOLA - Dopo la protesta dell’Udc

Commissioni comunali: anche la Lega Nord si dice all’oscuro degli accordi FIORENZUOLA - Nel precedente

cepresidenze delle commissiomandato, le commissioni co- ni». Le vicepresidenze sono inmunali avevano fatto discutere fatti state assegnate tutte al Pdl perché non erano state costitui- (Bergamaschi, Luigi Minari e te per tempo. Questa volta a Franco Brauner). Ma la Rossi creare qualche malumore, sono non vuole creare polemica e digli accordi presi tra i partiti (so- chiara anzi: «Accetto questa delo alcuni, parrebbe, cisione perché per noi specie sul fronte della della Lega l’importante minoranza) per desiè tirassi su le maniche e gnare presidenti e vicelavorare, lavorare e lapresidenti delle tre vorare. Non importa commissioni comunali chi sia il presidente e il consultive. vice, ripeto, l’importanDopo la prima sedute è fare il proprio doveta di lunedì sera, in cui re per cercare di migliol’Udc (minoranza) ha FIORENZUOLA - rare le condizioni della espresso il suo disap- Lorenza Rossi nostra Fiorenzuola. E a punto per non essere proposito – conclude stata coinvolta negli acvorrei dire a Martini cordi per scegliere presidente e (capogruppo dell’Udc) che invice, ieri la Lega Nord ha spiega- vece di mettersi contro i partiti to che anch’essa non era al cor- di minoranza sarebbe il caso di rente degli accordi. «Per quanto lavorare e portare proposte in riguarda la mia commissione consiglio come stanno facendo alla qualità sociale io non sape- Pdl e Lega». Tra queste propovo nulla delle candidature ri- ste, anche l’inserimento di dosspettivamente di Elia Orsi e di si per rallentare la velocità nelUmberto Bergamaschi», inter- l’abitato di Baselica, che la caviene Lorenza Rossi, esponente pogruppo leghista Annalisa Guleghista, candidata alle ultime glielmetti proporrà stasera con elezioni comunali, oggi mem- un’interrogazione. bro di minoranza della prima Sul fronte della maggiorancommissione, che ha votato lu- za, i partiti erano invece al cornedì il suo presidente nella per- rente degli accordi presi per i sona di Orsi, rappresentante presidenti delle commissioni e della società civile in quota Pd, li hanno condivisi. Rimasta ine di Bergamaschi, iscritto al Pdl vece fuori dai giochi, pare voper cui è stato anche candidato lutamente, l’Italia dei Valori, alle ultime elezioni. presente in coalizione durante «Avrei agito in modo diverso – le elezioni ma che non ha avufa osservare la Rossi - dando la to propri rappresentanti eletti, possibilità a tutti i partiti di mi- né assessori esterni designati noranza di avere una rappre- in Giunta. d. men. sentanza nelle presidenze o vi-

FIORENZUOLA

o Musica” con Vasco Rossi

me? Quando ho saputo dell’apertura ad altre associazioni della possibilità di gestione dei corsi comunali, ho mandato una mail all’ufficio cultura, al sindaco e all’assessore alla

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Stasera in consiglio equilibri di bilancio e nomine nelle aziende FIORENZUOLA - (dm) Stasera alle 21 si riunisce il consiglio comunale a Fiorenzuola, dedicato agli equilibri di bilancio da approva-

tanti del Comune negli organi di enti, aziende e istituzioni. A tale proposito Paola Pizzelli, capogruppo del Pdl, annuncia la riproposizione di un’interrogazione su Tutor, società partecipata per metà dal Comune di Fiorenzuola e per metà da quello di Piacenza. «Il cda è scaduto e non si è provveduto ancora alla nomi-


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PIACENZA - Libertà LIBERTÀ Giovedì 29 settembre 2011

Contro astensionismo e disinteresse

Con la democrazia e la Costituzione torneremo ad essere cittadini attivi

C

ome sempre accade, nei mesi antecedenti al voto ci si concentra sulle manovre dei partiti,sulle correnti interne in competizione per esprimere il proprio candidato sindaco,sulle rivalità tra alleati (riuscirà la Lega ad imporre al Pdl un proprio cavallo?), sulle alleanze (un esempio per tutti, le acrobatiche aperture all’Udc da parte del Pd, con la prospettiva paradossale di essere alleati in Comune e su fronti opposti in Provincia, a meno di 200 metri da Palazzo Mercanti).Ritorna anche l’evergreen della partecipazione,il celebre e mai attuato “coinvolgimento della società civile”. Generalmente la promessa di tale coinvolgimento viene ben presto smarrita, tra “giochi primari” e formazione della “squadra di governo”.A ben vedere questa amnesia ricorrente risulta inevitabile, se l’impostazione è quella di partire dall’individuazione del candidato sindaco, senza di fatto uscire dal perimetro dei partiti e dalla logica degli iscritti,dei circoli,delle segreterie e via dicendo. La cosiddetta società civile viene tutt’al più costretta in una lista civica fiancheggiatrice di un candidato, che immancabilmente si disintegra nell’arco del mandato (ne sono un chiaro esempio le liste civiche sia di centrodestra che di centrosinistra nell’attuale Consiglio Comunale).Certamente,stabilire un contatto con ciò che chiamiamo “società civile” è una sfida tutt’altro che semplice, anche perché quando un partito cerca di uscire dagli schemi e di costruire una genuina sinergia con la gente, la reazione è spesso di chiusura,nelle differenti gradazioni che vanno dalla diffidenza fino al rifiuto pregiudiziale dell’“antipolitica”. E tuttavia, se ci si fermasse qui, mai troverebbero concreta realizzazione quelle istanze, che peraltro accomunano generalmente partiti e cittadini, di una rinnovata corrispondenza tra esigenze e aspirazioni della società civile da un lato e rappresentanza politica nelle istituzioni dall’altro,una corrispondenza in grado di superare la distanza che attualmente separa i partiti dal mondo reale, generando nella gente un’apatia e un senso di impotente rassegnazione che sfocia nel più

deleterio dei paradossi:astensionismo e disinteresse che cronicizzano la realtà di una politica sempre più “scollegata”e di cittadini sempre più impotenti e succubi di scelte che non condividono e che non riescono a risolvere i problemi reali né a dare le risposte che servono. E’ per queste ragioni che l’IdV ha deciso di raccogliere la sfida di una rinnovata alleanza con la città e i suoi abitanti,di partecipare un progetto per Piacenza che abbia come motore la partecipazione diffusa ed autentica alle grandi scelte che riguardano il futuro di tutti. Nei fatti, l’Italia dei Valori conduce ormai da anni battaglie in solitaria, a stretto contatto con i cittadini e non con i partiti, è nella nostra natura il civismo e la partecipazione attiva della gente. Basti pensare alle milioni di firme raccolte per riuscire ad abrogare l’attuale legge elettorale e, appena l’anno scorso, per i referendum su acqua,nucleare e legittimo impedimento che hanno consentito a 27 milioni di persone di esprimersi e di determinare, rovesciandole, le scelte del Governo. Forse più importante della vittoria dei “sì”è stato il raggiungimento del quorum: decidendo di andare a votare ognuno è tornato a fare il mestiere di cittadino,ha scelto di avvalersi fino in fondo del grande potere che la Democrazia e la Costituzione attribuiscono a ognuno di noi.Il potere di far sentire la propria voce nei palazzi romani,di valutare e decidere,di chiarire che le scelte della politica sono affar nostro, che non vogliamo subirle passivamente. Questo è lo spirito che vogliamo ritrovare e, in questa prospettiva, partire dalla scelta di un candidato sindaco non avrebbe senso. Il candidato sindaco verrà dopo il percorso di partecipazione per costruire il programma e a quel punto, chiederemo a tutti i cittadini e a tutte le forze politiche che vorranno partecipare a questo progetto di sostenerlo nelle primarie di coalizione o direttamente alle elezioni. Concludendo, questa è la nostra idea di politica,pensiamo sia una buona idea, altrimenti non staremmo qui a parlarne. *segretario provinciale dell’Italia dei Valori

La lezione del Presidente Emerito

Scalfaro: il duro atto di accusa

di STEFANO CUGINI

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omenica 25 si è conclusa l’edizione 2011 del Festival del Diritto con una lectio magistralis di Massimo Cacciari sulla fragilità della società post-moderna.La serata è stata il degno epilogo di una rassegna che si è distinta per la qualità molto alta. All’apparenza si potrebbe addirittura parlare di un Festival un po’ per addetti ai lavori, non alla portata di quello stereotipo di massa disinteressata e teledipendente che da troppo tempo ci viene propugnato. In realtà si è dimostrato una straordinaria occasione per stimolare le menti, un invito costante all’approfondimento.Quello che poteva rivelarsi un limite, ne ha a mio avviso sancito il successo. Sin dall’inizio, il livello dei contenuti e delle forme in cui i vari relatori li hanno espressi, ha caratterizzato gli appuntamenti in programma.Ho seguito con piacere alcuni dibattiti,tra cui quello in tema di comunicazione politica che i professori Vetrugno e Adamo hanno tenuto nella splendida cornice di palazzo Galli potendone apprezzare la costante qualitativa. Tornando alla serata conclusiva, non credo che tra gli uditori dell’ex sindaco di Venezia molti disponessero di competenze filosofiche accostabili a quella dell’illustre oratore (sicuramente non chi scrive) ma è stato bello constatare come, nonostante l’uso di un linguaggio ermetico, il ri-

L’ANGOLO DI ORIGONE

di SABRINA FREDA *

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cor ci, u pla do cad qua nea mic mo per no chio va p per con trar tato zion zio s’al sme sca ven A trar P cen per fica una stic


trovare e, in questa prospettiva, partire dalla scelta di un candidato sindaco non avrebbe senso. Il candidato sindaco verrà dopo il percorso di partecipazione per costruire il programma e a quel punto, chiederemo a tutti i cittadini e a tutte le forze politiche che vorranno partecipare a questo progetto di sostenerlo nelle primarie di coalizione o direttamente alle elezioni. Concludendo, questa è la nostra idea di politica,pensiamo sia una buona idea, altrimenti non staremmo qui a parlarne.

PIACENZA - Libertà

*segretario provinciale dell’Italia dei Valori

La lezione del Presidente Emerito

Scalfaro: il duro atto di accusa a una classe dirigente inadeguata di LUIGI GAZZOLA

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ccorre essere grati a Stefano Rodotà e agli organizzatori del Festival del Diritto,tra l’altro, per la straordinaria lezione di civiltà e umanità offerta dalla video intervista ad Oscar Luigi Scalfaro,autentico testimone della storia della Repubblica. La commozione suscitata dalle parole di chi considera la Carta costituzionale come carne propria è stata pari almeno alla compassione per chi lo ha aspramente criticato, confermando il severo giudizio del Presidente emerito su buona parte dell’attuale Parlamento. Lo show offerto dalla classe dirigente del Paese è in effetti da tempo deprimente.Non tanto e non solo per gli aspetti famelici a carattere bubbonico,denunciati da Scalfaro e ben noti,ma per l’insensibilità sociale e l’incapacità gestionale,l’essere altrove che caratterizza la classe di governo davanti alla drammatica crisi che stiamo vivendo. Ma se ci ritroviamo con una classe dirigente inadeguata,una qualche responsabilità la comunità nel suo complesso deve pur averla,a partire dalle forze politiche che la rappresentano. Ed è la riflessione che ha accomunato probabilmente tante delle persone che hanno affollano gli incontri del Festival piacentino alla ricerca di stimoli e modelli culturali nuovi e alternativi a quelli dominanti. Il ruolo dei partiti e il rispetto reciproco al tempo della Costituente, ricordati da Scalfaro,hanno evocato non il cedimento alla nostalgia di un tempo andato, ma il supporto culturale che animava le forze politiche. La Democrazia cristiana si avvaleva del pensiero di Murri e di don Sturzo come dell’impegno dell’ Azione cattolica e della Fuci. Il Partito comu-

nista affiancava alla dottrina marxista la lezione di Gramsci.I socialisti potevano contare su una rispettabile tradizione, così i liberali sul pensiero di figure di altissimo rilievo come Croce ed Einaudi. Il Partito d’Azione aveva guidato la Resistenza attingendo all’elaborazione culturale di Rosselli,Gobetti e Capitini.L’autorevolezza di leader politici come De Gasperi,Togliatti, Nenni, La Malfa, non nasceva solo dal consenso elettorale ma dal retroterra culturale che essi rappresentavano. Un quadro politico culturale rispetto al quale oggi non vi è confronto.Per cui è fortissima l’esigenza di un sussulto,di intellettuali che non siano consulenti di partito,ma sappiano entrare nelle pieghe della società con nuovi strumenti di lavoro per saperla leggere e indicarle possibili sbocchi virtuosi dal pensiero unico e dall’imbarbarimento etico che ha preso il nome di berlusconismo. Una patologia culturale che spiega in parte,anche se non giustifica,quanto avviene nei palazzi della politica.Che tuttavia segna lo stato dell’arte, la situazione dalla quale si deve partire per tentare un rilancio in grado di fare uscire il Paese dalla crisi che viviamo.Ma non saranno le recenti manovre economiche né tanta indignazione che c’è in giro a farci uscire, da sole, dalle difficoltà. La strada del rilancio passa dall’analisi approfondita, dalla discussione e dal libero confronto delle idee. I festival, quello piacentino - che ci si augura possa conoscere sempre nuove edizioni - e quelli che si svolgono e sorgono in continuazione in diverse città italiane,sono una bussola indispensabile, il brodo di coltura di nuovi fermenti. I fermenti di un nuovo rinascimento che dal governo delle città possa portare ad un diverso governo del Paese.

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ra,nelle differenti gradazioni che vanno dalla diffidenza fino al rifiuto pregiudiziale dell’“antipolitica”. E tuttavia, se ci si fermasse qui, mai troverebbero concreta realizzazione Romagna 29che- peraltro 09 - 2011 quelle del istanze, accomunano generalmente partiti e cittadini, di una rinnovata corrispondenza tra esigenze e aspirazioni della società civile da un lato e rappresentanza politica nelle istituzioni dall’altro,una corrispondenza in grado di superare la distanza che attualmente separa i partiti dal mondo reale, generando nella gente un’apatia e un senso di impotente rassegnazione che sfocia nel più

In ricordo di uno spirit

Dedichiamo u del Campus Gi al ruvido poet di EZIO TRASCIATTI

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re anni e mezzo or sono avevo proposto agli assessorati competetenti di dedicare un piccolo spazio pubblico al poeta Ferdinando Cogni. Allora, una soluzione poteva essere rappresentata dalla chiusura di via Baciocchi, tra il "Gioia" ed il "Romagnosi",un simpatico luogo d’incontro frequentato soprattutto da studenti. Un piccolo debito che reputavo Piacenza dovesse avere nei confronti di un suo grande poeta, di un suo grande figlio,ma nello stesso tempo,scomodo ed irritante concittadino. Sarebbe stato sufficiente individuare e caratterizzare architettonicamente anche solo un piccolisssimo angolo, un pertugio del nuovo spazio venutosi a creare con l’allora chiusura della via. L’idea era quella di creare una sorta di piccola agorà della poesia,della provocazione,dove poter organizzare pur minime iniziative culturali a tema, certami poetici o semplicemente salire sul "proprio sgabello" per declamare quello che uno avesse voluto,come nella più classica tradizione anglosassone. Purtroppo niente di niente! Così oggi,vorrei cogliere l’occasione del-


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AGENZIE REGIONI: E-R; BARBATI, GOVERNO NON DANNEGGI EMITTENTI LOCALI (ANSA) - BOLOGNA, 28 SET - ‘’Il Governo si impegni a adottare misure urgenti affinche’ la riduzione delle frequenze televisive non avvenga ad esclusivo carico delle emittenti locali, anche prevedendo a favore di queste ultime opportune e adeguate misure compensative di carattere frequenziale’’. E’ quanto chiede Liana Barbati, capogruppo Idv in consiglio regionale, in una mozione presentata a proposito della riassegnazione delle frequenze espropriate all’emittenza locale a vantaggio delle compagnie telefoniche (disposta dalla legge 75/201) per la quale e’ attualmente in corso una procedura di assegnazione aperta disposta dal ministero dello Sviluppo economico. ‘’La sopravvivenza delle emittenti locali nel passaggio dal sistema analogico al sistema digitale terrestre - si legge nel documento - rappresenta, oltre che un’esigenza fondamentale nei confronti degli utenti, anche un’espressione del valore costituzionale del diritto al pluralismo informativo’’. Per la Barbati ‘’la riduzione delle risorse frequenziali va a esclusivo discapito delle emittenti locali’’, mentre alle emittenti Mediaset e Rai, ‘’ancorche’ dotate di capacita’ organizzativa ed economica particolarmente rilevante, non e’ stato imposto alcun tipo di sacrificio economico o frequenziale, con evidente disparita’ di trattamento’’. Dunque, le associazioni di categoria delle emittenti locali, continua la consigliera, hanno denunciato l’illegittimita’ della procedura e, in particolare, dei criteri con i quali l’Agcom avrebbe attribuito all’emittenza locale la numerazione dei canali digitali riferendosi a criteri quali il fatturato, il numero dei giornalisti assunti o altro. Nella mozione si invita pertanto il Governo ad adottare iniziative di competenza al fine della puntuale applicazione dell’art. 32 del ‘Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici’, affinche’ l’attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi avvenga in ossequio ai principi di preferenza degli utenti e di garanzia della semplicita’ d’uso del sistema di ordinamento automatico dei canali. La Barbati e’ anche critica riguardo un’altra procedura selettiva attualmente in corso avviata dal ministero dello Sviluppo economico per l’assegnazione di diritti d’uso di sei frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione in digitale terrestre. La modalita’ della procedura in ‘beauty contest’ - fa notare la capogruppo Idv - si caratterizzano per essere aperte a tutti gli operatori interessati, salvo che poi i


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AGENZIE soggetti con i quali aprire la trattative sono solamente quelli che rispettino le caratteristiche individuate dall’ente aggiudicatore, con conseguente restrizione sotto il profilo concorrenziale e senza che sia garantita l’effettiva competitivita’. Peraltro, l’assegnazione delle frequenze ‘’avverra’ sostanzialmente a titolo gratuito ed esclusivamente a favore di operatori nazionali’’. Dunque, a giudizio della consigliera la scelta di procedere all’assegnazione secondo le citate modalita’ selettive ‘’appare fortemente criticabile, dovendosi ritenere maggiormente opportuno procedere all’assegnazione delle dette frequenze mediante una procedura aperta (asta pubblica) che, da un lato garantisca un’effettiva competizione tra gli operatori, dall’altro consentirebbe allo Stato di fruire di consistenti introiti (quantificati parzialmente in circa due miliardi di euro)’’. Nella risoluzione si invita pertanto il Governo a revocare la citata procedura selettiva in modalita’ beauty contest, presentando diverse criticita’ soprattutto sotto il profilo concorrenziale e conseguentemente, ad assumere iniziative amministrative affinche’ siano stabilite le condizioni economiche di assegnazione tramite procedura aperta delle suddette frequenze per la radiodiffusione televisiva in ambito nazionale. E, piu’ in generale, nel documento si chiede all’esecutivo nazionale di promuovere azioni per la tutela, anche pro futuro, del valore costituzionale del pluralismo informativo e per garantire la liberta’ d’iniziativa economica delle emittenti locali. (ANSA). (ER) PROVINCIA BOLOGNA. TERZO POLO CONQUISTA COMMISIONE BILANCIO LEGA NORD NON CONSERVA PRESIDENZA; PDL: GUIDA VA ALLA MAGGIORANZA (DIRE) Bologna, 28 set. - La Lega nord, dopo le dimissioni di Lucia Borgonzoni (ha optato per il ruolo di consigliere comunale), non riesce a conservare la presidenza della commissione bilancio di Palazzo Malvezzi. La conquista invece Gianfranco Tommasi dell’Udc. A suo favore si sono espressi 14 consiglieri sui 19 presenti: quelli di Pd, gruppo Misto (Francesco Pagnetti e Floriano Rambaldi), Federazione della sinistra e Fli. Dalla maggioranza s’e’ sfilata l’Idv che ha optato per l’astensione. Dunque il Terzo polo, con l’aiuto della maggioranza, vince la sfida con Pdl e Carroccio. La Lega nord aveva candidato Daniele Marchetti, che, oltre al suo voto, ha raccolto le preferenze dei berlusconiani Rino Maenza e Giovanni Leporati. “E’ la prima volta che la presidenza di una commissione va alla ‘maggioranza’-

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AGENZIE commenta amaramente Maenza- contrariamente agli usi del Consiglio provinciale”. Si e’ astenuto Paolo Nanni (Idv), che motiva cosi’ la sua scelta: “Non ho fatto il Ponzio Pilato, ma non ho voluto togliere le ‘castagne dal fuoco’ ad una minoranza che non sa neanche accordarsi sulla presidenza di una commissione di garanzia”. (ER) COMUNE BOLOGNA. MISSIONI, REPORT MENSILE E TUTTO ON LINE E CHI FARA’ I VIAGGI DOVRA’ SPIEGARE DOVE E PERCHE’ IN AULA (DIRE) Bologna, 28 set. - A un passo dall’accordo. Maggioranza e opposizione al Comune di Bologna dovrebbero aver trovato la quadra sulla modifica del regolamento, per mettere alcuni paletti alle missioni (e ai rimborsi) dei consiglieri comunali. Venerdi’ in commissione, infatti, dovrebbe incassare il via libera un Ordine del giorno congiunto, proposto dal centrosinistra ed emendato dal Pdl (con l’accordo dei grillini). In sostanza, spiegano i capigruppo di Pd e Idv, Sergio Lo Giudice e Pasquale Caviano, con l’inserimento dell’articolo 2 bis nel regolaento viene specificato che le missioni sono ammesse solo per “finalita’ strettamente istituzionali” e “in rappresentanza dell’ente”. Rimanendo pero’ comunque una certa discrezionalita’, il capogruppo Pdl Marco Lisei ha ottenuto una stretta anche sotto il fronte della trasparenza. Ogni mese, il presidente del Consiglio comunale presentera’ alla riunione dei capigruppo un report con tutte le missioni richieste, autorizzate e rimborsate. Inoltre, i consiglieri comunali in missione dovranno presentare all’aula una relazione dettagliata sulla loro attivita’ di rappresentanza. Infine, tutte le informazioni e i rimborsi delle missioni saranno pubblicati on line, sul sito internet di Palazzo D’Accursio. “Quello che ci interessava davvero era la pubblicita’- spiega Lisei- perche’ rimane il deterrente migliore per contrastare le richieste improprie”. Anche Lo Giudice conferma che uno degli obiettivi “e’ la trasparenza”, insieme all’intenzione di “definire in modo piu’ stringente le finalita’ delle missioni”. Per Caviano, le modifiche serviranno per “rendere piu’ comprensibile il regolamento e per evitare di lasciar spazio a interpretazioni non chiare”. (ER) RESISTENZA. IDV: ODG LO PROVA, PDL LONTANISSIMO DA STORIA DC (DIRE) Roma, 28 set. - “La conferma dell’accoglimento di un


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AGENZIE ordine del giorno che impegna il governo a sostituire la festivita’ del 25 aprile con quella del 18 aprile 1948 dimostra la confusione e la debolezza di un governo che nella seduta del 14 settembre, non avendo piu’ i numeri in aula, ha accolto tutti gli odg presentati per evitare di subire ripetute sconfitte”. Lo dice Silvana Mura deputata di Idv. “La vicenda, pero’, dimostra anche in maniera incontrovertibile come alcuni esponenti del Pdl che dicono di ispirarsi a quella che fu l’opera svolta dalla Democrazia cristiana, siano in realta’ quanto di piu’ lontano dai valori e dalla cultura politica di quel partito. Infatti- dice Mura- a nessuno dei grandi leader storici della Dc, cosi’ come ai parlamentari piu’ oscuri di quel partito, sarebbe mai venuto in mente di disconoscere la ricorrenza del 25 aprile 1945, perche’ la Dc e i cattolici si riconoscevano in pieno nel movimento della Resistenza di cui furono parte importante”. E’ per questo che la “Dc storica fu protagonista della ricostruzione dell’Italia ed e’ per questo che invece il Pdl e’ protagonista della decadenza del nostro paese”, conclude Mura. (ER) IMPRESE BOLOGNA. BREDAMENARINIBUS, IDV INTERROGA GOVERNO (DIRE) Bologna, 28 set. - L’Idv interroga il governo sul futuro della Bredamenarinibus. Il partito di Antonio Di Pietro raccoglie cosi’ le preoccupazioni della Fiom di Bologna, che ha lanciato all’allarme sulla chiusura della fabbrica che produce autobus e sulle possibili speculazioni legate all’utilizzo dell’area. “Abbiamo depositato l’interrogazione al Governo e al ministro dello Sviluppo economico per chiedere se sia a conoscenza di questa situazione, se non ritenga opportuno intervenire per salvaguardare i circa 300 lavoratori della Bredamenarinibus, e capire come intenda farlo al fine di garantire un risultato diverso da quello raggiunto nel caso Irisbus”, spiega il deputato Silvana Mura, segretario regionale dell’Idv in Emilia-Romagna. “L’Italia dei valori- assicura- condivide i timori gia’ espressi dai sindacati soprattutto dopo la drammatica vicenda Irisbus e l’assoluta irresponsabilita’ dimostrata dal Governo attraverso Finmeccanica. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci a Romani sperando che le risposte non giungano con tempi troppo lunghi”. Per la parlamentare, “sara’ fondamentale puntare i riflettori sul futuro dell’azienda, non solo a causa della gestione Finmeccanica, ma anche per gli interessi immobiliari che circondano la Bredamenarinibus”. Per l’Idv, dunque, “occorre che

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AGENZIE il governo definisca al piu’ presto un piano nazionale dei trasporti e dei relativi investimenti” e “crei un polo nazionale della costruzione ferroviaria bloccando immediatamente qualsiasi decisione di cessione di imprese strategiche come Sts, Ansaldo Breda, Ansaldo Energia e Bredamenarinibus”. (ER) PARMA. MURA AVVERTE L’UDC: NO A UN VIGNALI TER LEADER IDV PREOCCUPATA DA ZONI: NO A MAGGIORANZE ARTIFICIALI (DIRE) Bologna, 28 set. - “L’auspicio, ora che il Pdl ha staccato la spina, e’ che nessuno voglia davvero resuscitare questo Lazzaro, profughi dell’Udc compresi. Si chiuda il sipario una volta per tutte sui protagonisti, i coprotagonisti, le comparse e persino i suggeritori di questa tragedia da due soldi”. Lo dichiara Silvana Mura, segretario regionale dell’IdV Emilia Romagna. “Parma sta rappresentando, sempre piu’, lo specchio della realta’ nazionale ed in particolar modo del crollo di un sistema di malaffare politico che non puo’ piu’ essere nascosto. Rispetto al caso nazionale ci sarebbero pero’ due anomalie- spiega-, la prima oggettivamente positiva: la decisione del Pdl, o almeno di una parte di esso, di ritirare definitivamente il proprio sostegno a Vignali; la seconda, quella davvero preoccupante: l’ipotesi di una maggioranza artificiale sostenuta dall’Udc, o da alcuni suoi profughi, come dichiarato da Zoni. Sia chiaro che chiunque sosterra’ questo ‘Vignali ter’ si dovra’ assumere, di fronte ai cittadini e alla storia, la pesante responsabilita’ di far sopravvivere un’amministrazione concretamente dannosa per ogni singolo cittadino”. (ER) TPL. PROVINCIA MODENA APPROVA ATCM IN ‘SETA’ COL SI’ UDC SABATTINI SFIDA IL NO DELLA LEGA: SOLO INTERESSI DI BOTTEGA (DIRE) Modena, 28 set. - “Dobbiamo uscire da questo teatrino della politica dove tutti sono esperti. Se questo progetto di fusione e’ condiviso da territori che hanno governi diversi, ci sara’ una ragione. Votare a favore e’ un dovere anche dell’opposizione”. E’ un discorso appassionato (a tratti “offensivo” secondo alcuni consiglieri di Lega e Pdl), quello che fa oggi in Consiglio il presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini, presentando la delibera che da’ l’ok alla fusione delle aziende di trasporto pubblico locale di Modena, Reggio Emilia e Piacenza in “Seta”. “Non c’e’ Parma? Leggetevi i giornali e capite perche’ non c’e’. Parma ha altri problemi-


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AGENZIE prosegue- Io ho chiesto a tutti i capigruppo di votare questo atto. Non ci sono ragioni per essere contrari. Solo i soliti interessi di bottega”. E ancora: “Alla Lega (che ha annunciato il voto contrario, ndr) dico basta con queste paure, qui non si chiude nienterincara- noi crediamo che questa scommessa dara’ un contributo alla Regione a agli utenti”. Intanto, il presidente del Consiglio provinciale, Demos Malavasi, fa sapere che proprio in queste ore i sindacati hanno firmato il protocollo d’intesa. Una notizia salutata con favore dal capogruppo Udc, Fabio Vicenzi, mentre annuncia il suo voto favorevole alla delibera. Vicenzi ha anche ottenuto l’approvazione (astenuti solo Lega Nord e Lega, favorevoli tutti gli altri) di un suo emendamento in cui si sottolinea, tra le altre cose, l’importanza di tutelare “le aspettative degli utenti” circa la qualita’ del servizio. La delibera sulla fusione, invece, nonostante l’appello di Sabattini ha registrato il voto contrario di Pdl e Lega, e quelli favorevoli di Pd, Idv, Udc e Misto. (ER) RESISTENZA. PARDI (IDV): VIA CHI VUOLE SOSTITUIRE 25 APRILE (DIRE) Roma, 28 set. - “Il 25 Aprile non si tocca, semmai va sostituito chi vuole sostituirla”. Lo afferma il senatore Pancho Pardi dell’Italia dei valori. “Quella dell’onorevole Garagnaniaggiunge- e’ una meschina provocazione che sfregia la memoria di quanti hanno dato la vita per liberare l’Italia dall’oppressione nazifascista ed e’ vergognoso che il governo si sia prestato a fare da sponda. La Liberazione e’ una data fondante della nostra democrazia, non si capisce per quale motivo si dovrebbe sostituire la festa di tutti con il 18 Aprile, che e’ forse la festa solo di una parte. Se si vuole ricordare la vittoria della democrazia- conclude Pardi- c’e’ il 2 giugno, giorno in cui si voto’ per la prima volta dopo la caduta del fascismo per scegliere tra monarchia e Repubblica e in cui per la prima volta fu riconosciuto il voto alle donne”.

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