Page 1

RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 29-06-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 6 RAVENNA_______________________________________pag. 7 - 10 REGGIO E._______________________________________pag. 11 - 12 MODENA________________________________________pag. 13 - 17 PIACENZA______________________________________pag. 18 - 20 AGENZIE_______________________________________pag. 21 - 25


2

Corriere di Bologna Mercoledì 29 Giugno 2011

Rassegna Stampa Romagna del 29sul- 06 - 2011per abolire il sost Materne Oggi laEmilia decisione dei garanti quesito

Private, fondi BOLOGNA - Corriere

conferm A settembre l’istrutto

Ok della giunta, poi il check-up di un anno su All’Assemblea

Protesta Il consigliere Cavalli mette un sacco sui banchi

Il Carroccio porta i rifiuti in Regione Sacchi di spazzatura finti ammassati sui banchi del consiglio regionale. È la protesta che i consiglieri della Lega Nord hanno messo in scena nella seduta di ieri pomeriggio mentre si discutevano le risoluzioni sui rifiuti di Napoli. È stato Stefano Cavalli, esponente del Carroccio, a portare i quattro sacchi e a piazzarli nei posti riservati al suo partito. Sergio Mandini dell’Italia dei Valori, che in quel momento presiedeva la riunione, ha immediatamente chiesto di portare fuori la «scenografia». Cavalli ha risposto: «Noi italiani siamo stanchi. Adesso anche loro si devono mettere a lavorare in modo serio». In assemblea c’è stata battaglia: Lega e Pdl hanno presentato due risoluzioni per dire «no» ai rifiuti partenopei, entrambe bocciate. Movimento 5 Stelle, centrosinistra e Udc hanno invece approvato un documento in cui si offre la disponibilità ad ospitare nelle discariche la spazzatura campana. Marco Monari, capogruppo del Pd, ha ironizzato: «Ci vuole coraggio a presentare ordini del giorno simili. Il governo dovrebbe smaltire se stesso».

M. G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Alla vigilia della riunione del comitato dei garanti di Palazzo d’Accursio, che stamattina si pronunceranno sul referendum per il taglio dei finanziamenti comunali alle scuole dell’infanzia private, la giunta Merola approva la proroga di un anno a quegli stessi finanziamenti. Ma promette che dopo l’estate partirà quella istruttoria di un anno annunciata in campagna elettorale dal sindaco Virginio Merola: «Per riflettere sullo sviluppo quantitativo e qualitativo dell’intero sistema cittadino delle scuole dell’infanzia», spiega l’assessore alla Scuola Marilena Pillati. Mentre centrodestra e centrosinistra continuano a litigare sul pressing dei berlusconiani verso il comitato dei garanti. I cinque garanti del Comune si riuniranno a mezzogiorno per decidere entro oggi, come ha chiesto il Tribunale di Bologna, sulla legittimità o meno del quesito referendario proposto dal comitato Articolo 33. I dubbi sulla propria validità come garanti, visto che sono stati nominati durante il mandato Cofferati, sembrano superati. Meno lo sono quelli a proposito del referendum: non tutti i cinque saggi, infatti, concordano sulla possibilità di considerare il tema come «oggetto di attività deliberativa in corso». E anche la struttura del quesito potrebbe essere messa in discussione, tanto da spingere i garanti a chiedere ai referendari di riformularlo. In teoria il quesito dovrebbe anche registrare la novità arrivata dalla giunta di giunta di ieri. Una delibera, che dovrà adesso passare il voto del consiglio comunale, con cui l’esecutivo Merola ha prorogato il finanziamento da un milione e 55 mila euro alle scuole d’infanzia paritarie anche per il prossimo anno scolastico. All’aula di Palazzo d’Accursio «proponiamo anche l’avvio di un percorso partecipato di consultazione serio e approfondito sulle scuole d’infanzia», spiega l’assessore Marilena Pillati, ricordando che l’obiettivo resta «la generalizzazione delle scuole dell’infanzia: dare una risposta a tutte la domande». Nonostante la lista

d’attesa che a maggio registrava 180 bambini potrebbe presto crescere, visto che «sono state accolte richieste oltre i termini». Maggioranza e opposizione, intanto, continuano a duellare sul ruolo dei garanti. Il coordinatore cittadino del Pdl Fabio Garagnani rivendica le azioni intraprese dal suo partito nei confronti dei cinque saggi: «È una giusta pressione per far valere i diritti essenziali delle persone». Il referendum contro i fondi alle paritarie è «illegittimo — insiste il berlusconiano su Radio Tau — perché vanifica una legge dello Stato considerata

❜❜ L’assessore Pillati

Dovremo riflettere sullo sviluppo dell’intero sistema delle scuole d’infanzia

legittim zionale vita inv re i gar abbian rispon Da part sce l’a «non c nei co dum». difesa co Pier lista A fatto s zionata mento dente Scuola dibile c tinua d di pres gilia d Accuse ferend portav colo 33 denun che arr

fr

A sinistra I vendoliani,

Amelia con

L’assessore: «Tag

Servizi agli anziani Adeguamento ai parametri fissati dalla Regione: il pr

E il Comune abbassa le rette p


per il primo incontro di alto livello lunedì sera alla festa regionale del Pd sul- 06 Lungofiume. 29 - 2011 Ospite d’eccezione il capogruppo alla Camera Dario Franceschini, che è stato segretario del partito e che in Emilia-Romagna ha un seguito forte, che ha lanciato lo slogan: «Dobbiamo prima battere Berlusconi e poi cam-

schini ha chiuso le porte a intese con la Lega nord «manovre di palazzo non verrebbero capite dagli elettori», ma non del tutto al terzo polo . Poi un ammonimento al centrosinistra: «In questo momento Pd, Sel e Italia dei valori sono avanti nei sondaggi, ma attenzione alla conflittualità fra partiti e anche dentro

non dobbiamo rip gli errori del pas Dobbiamo dimost credibili davanti ai dini per costruire ternativa». In definitiva, Fr schini non ha sc completamente anc difficile nodo del leanze davanti alle si trova il Pd. (

Giuseppe Palazzolo della lista Per Imola attacca il sindaco: «Sta facendo il furbo»

Una raccolta fond

tro storico, siamo liberi, ina Pambera teragiamo con il passato, GNO AL 1 LUGLIO con il presente, i nostri senPedagna, Zona Pedagna si non sonoRomagna condizionati. tello)Rassegna Stampa Emilia del Quando visitiamo o usuIO AL 3 LUGLIO fruiamo di strutture comrada, Zona Ex Cogne merciali, tipo quelle poste UGLIO nelle vicinanze dei caselli ppia, Zona Centro autostradali di Castel San a Zolino

BOLOGNA - Informazione

CIE CASTEL S. PIETRO

Bertella, p.zza Papa Giovanni el. 051/944810

OLONTARIATO

ASSOCIAZIONE MUTILATI E 054229152 VILI 054227164 IMER 0542604253 054225681 ELA 0542604259 054256040 054232158 RONTO 800218489 054239017 R IL DOLORE 054235459 MAZZINI 0542604123 ZURRO 0542641323 AMICO 054228645 DEL MALATO 051244426 RASPORTO 054222150

Pietro (outlet di Castel Guelfo, ndr) e Faenza, siamo organizzati dagli interessi altrui, nessun aspetto qualitativo è messo a dispo-

«Acqua, Manca fa scelte elettorali» I comitati apprezzano lo stop alle tariffe ma vogliono un incontro «È sicuramente una decisione responsabile quella assunta dall'ufficio di presidenza dell'Ambito territoriale ottimale (Ato) di Bologna, che per il momento ha valutato di mantenere inva-

IBLIOTECHE

0542602659 ONI BIBLIOGRAFICHE 5 G. CASA PIANI 0542602630 PONTICELLI 0542684766 SESTO IMOLESE 054276121

MUSEI

A COMUNALE “S.

ZZONI RZESCA

0542602609 054235856 054223472

Maurizio Barelli

riato il quadro delle tariffe del servizio idrico integrato. È la stessa richiesta, tra l'altro, che è contenuta nell'ordine del giorno approvato dal consiglio provinciale, su proposta del gruppo Pd, in cui si invitano gli amministratori comunali e provinciali che costituiscono l'Ato a tenere distinto il tema degli investimenti futuri dalle decisioni relative alla copertura dei costi di gestione, soprassedendo per ora al ritocco delle tariffe». Così Maurizio Barelli, consigliere comunale e provinciale Pd oltre che esponente del comitato sull’acqua, si pone sostanzialmente sulla linea, sostenuta dal sindaco Daniele Manca, finora vincente. Ma quel “per ora” scritto nel documento passato in Provincia non

tranquillizza molto. Tanto che pare che il comitato acqua pubblica, dopo la vittoria referendaria, voglia vederci meglio ed entro metà luglio dovrebbe incontrare Manca. Secondo il capogruppo della lista civica Per Imola Giuseppe Palazzolo invece «il sindaco sta facendo il furbo. Sa che due aumenti della tariffa dell’acqua prima delle elezioni amministrative del 2013 diventerebbero un forte problema di consensi e pure di politica con le forze di sinistra che sostengono la sua giunta (Fed, Sel e Idv). Allora tenterà di convincere Hera a fare solo un aumento, magari pesante, dopo il voto. Oppure, un piccolo incremento fra qualche mese e uno più consistente dopo la chiamata alle urne». (m.m.).

3

Matite, biro alle fami

Matite, quaderni e p biro per gli alunni ch hanno soldi per acqu È il regalo che gli abita Imola possono fare tr l'associazione 'Il pon zurro', portando in un tro di raccolta il mater cancelleria durante ' di mercoledi'' organizz Ascom, sia oggi che i glio. L'iniziativa si c “... A scuola con” ed è voro di rete tra 'Il pon zurro', che destina 2.0 ro provenienti dal suo mille all'acquisto di al 250 pacchi - cancelle l'Ipercoop di Imola, grazie al contributo d 2.000 euro offerti dall vincia di Bologna, e Caritas, che stilano l’e


4

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

BOLOGNA - Unità pt1 II

www.unita.it MERCOLEDÌ 29 GIUGNO 2011

Bologna

WELFARE E TAGLI Le priorità L’assessore ai servizi sociali aggiusta la linea: ora «sono altri i problemi da discutere». La giunta proroga di un anno la convenzione con le scuole paritarie E stanzia 167 mila euro per altri sei mesi di apertura di strutture per senza fissa dimora

LO SPILLO

«Non c'è nessun problema con il referendum, la nostra proposta di percorso partecipato non c’entra, è un impegno elettorale». MARILENA PILLATI, assessore

Una mensa per i senza casa

Materne Frascaroli frena I sul referendum: casa e lavoro le emergenze

ADRIANA COMASCHI BOLOGNA

acomaschi@unita.it

n città ci sono altre emergenze, come sfratti e lavoro». Il voto non è un problema, ma nemmeno una priorità. Il referendum contro i fondi alle scuole dell’infanzia paritarie - su cui oggi si devono pronunciare i garanti del Comune, con un via libera o una bocciatura «non preoccupa» la giunta del sindaco Virginio Merola. Che ieri ha prorogato di un anno la convenzione con le materne private (confermando lo stanziamento di 1 milione 50 mila euro), e insieme ha proposto un dibattito pubblico «sulla quantità e qualità dei servizi del sistema delle materne». Oltre a dare alcuni segnali sul sociale, come la proroga di sei

mesi all’apertura delle strutture di Capo di Lucca e di via Lombardia in cui sono accolti 72 senza fissa dimora. Ed è proprio la titolare del Welfare, Amelia Frascaroli, a frenare sul referendum, rispetto alla sua stessa lista: «Non vedo l’urgenza del voto. A Bologna abbiamo altre emergenze da discutere». L’ex dirigente Caritas insomma fa i suoi distinguo sulla consultazione, difesa anche ieri dal consigliere di Sel Mirco Pieralisi (eletto proprio con Frascaroli), e più in generale da vendoliani, Fds, e Idv. E conferma così di avere corretto il tiro rispetto alle prime dichiarazioni da “primarista”, quando come sfidante di Merola propose di dare la precedenza nei finanziamenti alle scuole pubbliche. Oggi per lei c’è una questione di metodo non è il primo dei problemi. Poi c’è il


5

Il deputato Pd Salvatore Vassallo boccia la norma anti-riciclo del Comune: «Il probleRassegna Stampa Emilia Romagna delVassallo: 29 - 06no- 2011 madellanominenon losirisolve imponendounaregola chepoifa acquada tuttele parti,oè a norma

antiriciclo

troppo estensiva per essere realmente applicabile, ma con l’indirizzo di attenersi ad una verifica più rigorosa e pubblicamente verificabile delle competenze professionali richieste»

BOLOGNA - Unità pt2 Matteo Lepore (coordinatore giunta)

Luca Rizzo Nervo (Sanità e Sport)

I garanti hanno parlato di forti pressioni sulla politica.... «Chiedete a loro, noi non siamo al corrente di pressioni».

«Il nuovo sistema di accreditamento farà cala 180 mila euro il costo di 535 posti, specie in struttur anziani, senza ricadute su qualità e personale».

I nodi da sciogliere Assegni di cura, a Bologna tagliati da 2600 a 700 Da 2.600 a poco più di 700. Ecco di quanto si sono ridotti gli assegni di cura erogati dal Comune e dall'Ausl a persone non autosufficienti assistite a casa dai propri familiari. Il motivo? La riduzione del fondo perla non autosufficienza (quello nazionale è passato dai 400 milioni di euro del 2010 a zero) e criteri più restrittivi del nuovo regolamento Ausl per la contribuzione alle famiglie. Ma per l’Ausl di Bologna ci si sta avviando alla normalità.

Nidi, ecco cosa cambia Assemblea Usb il 4 luglio «L'unica cosa che cambia è che il Comune parla di sperimentazione, ma è solo un modo per riorganizzare i nidi». Così il sindacato Usb al termine del confronto sulla riforma dei nidi, che prevede tra l’altro un nuovo rapporto educatrici/bimbi (da 1:6 a 1:7), modifiche ai tre turni di lavoro (non più tutti di sei ore, ma di cinque e mezza, sei e sei e mezza) «con aumento delle ore frontali», l'affidamento a un part time del periodo di apertura dell'asilo dalle 15 alle 18. Sulle novità Usb convoca per lunedì 4 luglio un'assemblea di tutto il personale degli asili, di ruolo e precario, al circolo Atc-Dozza di via S.Felice dalle 15.30 alle 18.

merito del tema sollevato dai referendari (è giusto che in tempi di ristrettezze il Comune dia fondi alle scuole private?): per approfondirlo «ci sarà tempo», assicura Frascaroli, ma «nella misura in cui serve a fare dibattiti civili che uniscano la città, e non la dividano». Se dunque a Bologna «c’è la necessità di un dibattito partecipato», a garantirlo con «ampi spazi» sarà proprio «il percorso che stiamo cercando di indicare».

Sembra concedere di più ai referendari l’assessore alla Scuola Marilena Pillati: «Nessun timore del voto, va nella nostra stessa direzione perché generato da un bisogno di riflessione che condividiamo. Noi porteremo avanti il nostro percorso a prescindere, con una proposta al Consiglio comunale, era un impegno elet-

torale. Ma se si affiancherà il referendum, nessun conflitto». I tempi sono quelli già indicati da Merola, un anno di “istruttoria” da settembre. Nessun commento poi sul verdetto che i garanti sono chiamati a esprimere, nè sulle pressioni della politica di cui hanno parlato. «Chiedete a loro, noi non siamo al corrente di pressioni», si chiama fuori il coordinatore di giunta Matteo Lepore. Sulla stessa linea Pillati: «Non sta a noi dire che risposta devono dare, è importante che abbiamo la serenità di seguire il mandato del consiglio comunale». Prudenza, insomma: meglio concentrarsi sui punti del programma condivisi. E investire sul sociale, con «un’inversione di tendenza», come la definisce Frascaroli. Accanto alla convenzione con le materne paritarie infatti la squadra di Merola mette in campo 167 mila euro per continuare l’attività dei dormitori Capo di Lucca (costo, 12 mila euro al mese) e Lombardia (15 mila): «Rispondono a bisogni emergenti, nel primo ad esempio si sono concentrate persone dimesse dagli ospedali». Chiuderà invece tra un paio di mesi il centro per lavoratori immigrati di via Terracini, «una struttura fatiscente che verrà demolita, per i 60 ospiti - spiega Frascaroli - ci saranno altre strutture, o rientri, o soluzioni sul mercato. Valuteremo caso per caso».

Sul fronte sanitario invece l’assessore Luca Rizzo Nervo chiude l’accordo con gestori e sindacati sui nuovi criteri di accreditamento delle strutture e dei servizi per anziani e disabili. Una partita complessa: il distretto di Bologna vanta servizi di qualità più elevata ma anche più costosi della media regionale, a cui occorre uniformarsi entro il 2013. L’accordo prevede un costo medio al giorno di 52,6 euro: per adeguarsi, da gennaio 2012 i gestori diminuiranno il costo per 535 posti, con un risparmio di 180 mila euro «senza ricadute sulla qualità o tagli al personale», assicura Rizzo Nervo. ❖

Facebook Convidete le priorità della giunta? Ditelo sulla nostra pagina Fb!

Teatro Comun dopo i tagli M cerca mecenat

Confermato il buco da quattro milioni, co alla mancata contribuzione dello Stato. I una campagna di raccolta fondi rivolta a

GIULIANA SIAS BOLOGNA

bologna@unita.it

ome previsto, il bilancio 2010 del Teatro Comunale è venuto con il buco, circa 4 milioni di euro, e perché il disavanzo non si trasformi in una voragine, il sindaco, Virginio Merola, propone la strategia del “tutti dentro” lanciando una campagna di raccolta fondi rivolta a privati e cittadini. Duemiladieci annus horribilis, alla resa dei conti anche il Teatro Comunale si trova alle prese con un disavanzo di bilancio rispetto al quale Stato, Regione, Provincia e Fondazioni bancarie saranno chiamati in causa. Ma non solo, il piano di salvataggio riguarderà anche istituzioni private e singoli cittadini: «Bisognerebbe trovare un Della Valle di Bologna», sintetizza il vicepresidente del Comunale, Giorgio Forni, perché «è difficile che le Fondazioni bancarie diano più fondi». Per ora quel che è certo è che la passività corrisponde al taglio dei contributi, che negli ultimi dodici mesi sono diminuiti appunto di circa quattro milioni di euro. «A parità di contribuzione –fa notare Forniavremmo raggiunto un sostanziale pareggio di bilancio perché di fatto abbiamo una gestione virtuosa: i costi di produzione sono in calo costante». Alla luce della situazione attuale vigono piena fiducia, quella espressa da Merola nei confronti del sovrintendente Francesco Ernani, e un clima costruttivo, all’interno del quale più attori possibile si adopereranno in maniera sinergica per far fronte all’emergenza, ma gli occhi sono già puntati sul 2013. Alla prossima riunione del Cda, fissata per il 13 luglio, infatti, all'ordine del giorno la Filarmonica, la Scuola

C

dell'opera e simo anno. mazione 2 mento - an con qualch che produ vare, per p Un anno d l'ente lirico misurarsi p mi 250 ann le attenzio anche i di diversi sac no coinvol operazione assicura M li incontre tarsi con l proposte. M andrà anch nare tutte siderando no, rilancia nicazione zione mus ro. Primo t Giappone: na tutti il relazione d e delle aut tutela e la ri». All’oriz ro appare no, anche scintille in Maenza (P alla votazi contrarietà te», firmat so il propri rietà” ris dell’assess Ronchi. «N neanche co – ha senten nale non è bia la deli ne».❖


6

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

BOLOGNA - Unità www.unita.it

Bologna LEGA SCATENATA Sacchi di spazzatura sui banchi regionali Il gesto di tre consiglieri del Carroccio mentre l’assemblea discuteva dell’emergenza rifiuti VALERIA TANCREDI BOLOGNA

bologna@unita.it

acchi di monnezza sui banchi del Consiglio regionale. Ce li hanno portati tre consiglieri leghisti, proprio mentre l’assemblea legislativa era chiamata ad esprimersi sull’emergenza rifiuti esplosa a Napoli. Tre consiglieri leghisti (Roberto Corradi, Manes Bernardini e Stefano Cavalli) hanno inscenato

S

La sede della Regione

una protesta tirando fuori dei sacchetti neri della temuta “monnezza”, non si sa se napoletana o autoctona. Richiamati dal vice presidente Sandro Mandini, alla guida dei lavori d'aula in quel momento, che ha chiesto loro di toglierli dai banchi su cui li avevano appoggiati, hanno fatto finta di niente fino a quando un commesso ha provveduto a far sparire immediatamente tutto.

Il dibattito circa l’opportunità o meno di accogliere in regione parte dei rifiuti della martoriata città partenopea era stato sollecitato dal Pdl, contrario, al pari dei leghisti, a dare una mano a Napoli. Si discuteva di tre risoluzioni: una della Lega nord, una del Pdl e una del Movimento 5 Stelle con la maggioranza (Pd, Idv, Fds e Sel-Verdi) e l'Udc, questi ultimi tutti favorevoli a dare una mano alla Campania. A evidenziare l’incoerenza della posizione di Lega e Pdl ci ha provato Liana Barbati, capogruppo dipietrista in regione: «Evidentemente- ha osserva-

MERCOLEDÌ 29 GIUGNO 2011

VII

to - i consiglieri del Pdl hanno la memoria corta. Vorrei infatti ricordare ai colleghi che l'Emilia-Romagna fin dal 1995, ai tempi del sindaco Albertini, ha ricevuto ingenti quantità di rifiuti dalla Lombardia e continua a riceverne tutt'ora dal Veneto. Prendiamo pertanto atto che per il Pdl esistono rifiuti di serie A e rifiuti di serie B». Il M5S ha invece sollecitato

Se vengono dal Nord

Il Pd: quando i rifiuti erano lombardi, la Lega non aprì bocca Errani, nel suo ruolo di Presidente della Conferenza Stato Regioni a «intervenire per garantire una soluzione del problema che coinvolga tutte le Regioni italiane secondo possibilità, in uno spirito di collaborazione e cooperazione nazionale». Proprio quella che la Lega si ostina ad ignorare. ❖


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

RAVENNA - Corriere

7


8

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

RAVENNA - Carlino


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

RAVENNA - Corriere

9


10

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

RAVENNA - Carlino


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

REGGIO EMILIA - Gazzetta

11


12

CRONACA DI REGGIO

L’INFORMAZIONE il Domani

Al Matilde di Canossa si imparerà anche a ballare

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011 Dal prossimo anno scolastico l’offerta formativa si arricchirà del liceo coreutico

Ufficio Scolastico Regionale per l’Em ilia-Romagna, terminate le verifiche presso le Istituzioni scolastiche previste dalle norme, ha attivato il Liceo coreutico di Reggio presso il Liceo “Matilde di Canossa” (tra le altre novità entro i confini regionali vanno evidenziati il Liceo Musicale di Modena, presso il Liceo “Carlo Sigonio” e il Liceo Musicale di Forlì presso il Liceo Artistico). «Dal prossimo anno scolastico 2011/2012 - così ha commentato il vicedirettore Stefano Versari - l’offerta formativa del nostro territorio si arricchisce di pezzi pregiati come i percorsi dei Licei musicali e coreutici. Forlì, Modena e Reggio si aggiungono al Liceo Bertolucci di Parma e raccolgono il testimone di una tradizione antica dell’Emilia-Romagna anche nell’ambito della preparazione scolastica alle discipline artistiche, spesso compiuta in maniera sperimentale e diffusa. L’attivazione dei percorsi musicali e coreutici aggiunge un ulteriore tassello all’ampliamento delle possibilità formative

introdotte dalla riforma della secondaria di secondo grado, grazie anche alla collaborazione e alla sensibilità degli enti locali che si sono spesi per la realizzazione di questi che, mi auguro, diventeranno dei veri poli culturali sul territorio». La Provincia di Reggio, con provvedimento della giunta provinciale del 21 dicembre scorso, aveva deliberato l'istituzione del liceo musicale e coreutico, sezione coreutica, presso il liceo “Canossa” di Reggio Emilia, subordinatamente all’assegnazione alla nostra provincia di una delle dieci sezioni coreutiche previste a livello nazionale. L’assessore provinciale all’Istruzione Ilenia Malavasi aveva già all’epoca sottolineato con orgoglio l'assegnazione al nostro territorio dell'unica istituzione di liceo coreutico della regione

REGGIO EMILIA - Informazione

Emilia-Romagna. «Da tempo siamo punto di r ferimento nel settore artistico della danza clas sica e contemporanea, grazie a importantissim realtà riconosciute a livello nazionale e interna zionale», aveva dichiarato la Malavasi riferendos

L’assessore Malavasi «Da tempo siamo punto di riferimento nella danza classica e contemporanea

al Centro d'Arte Coreografica dei ballerini Cosi Stefanescu con la Scuola di balletto classico e a la Fondazione Aterballetto nata nel 1991 e tra sformata nel 2003 in Fondazione Nazionale dell Danza.

I NOSTRI SOLDI

LA LEGA INTERPELLA

«Artigiani già in ginocchio per la crisi»

Via Settembrini insicura per i ciclisti, «urgono interventi»

Rc Auto, Scillia tuona contro la stangata della Provincia «Q

uando per le difficili condizioni economiche le aziende saranno chiuse non ci sarà più chi pagherà questi balzelli. E non mi sembra un particolare da poco». È l’osser vazione-provocazione di Giacomo Scillia, segretario provinciale Fiar (federazione degli artigiani), dopo l’aumento deciso a maggioranza dalla Provincia della Rc-Auto. Un balzo dell’aliquota dal 12,5 al 16%, per un introito annuo di 5,6 milioni di euro. Non esattamente il prezzo di un caffè, parafrasando l’assessore Antonietta Acerenza. «Gli artiani avevano sperato fino all’ultimo che non ci fossero incrementi - rivela Scillia -, ma la speranza è stata vana». Il segretario ricorda che la categoria degli autotrasporti «versa in condizioni veramente difficili. E l’aumento deciso dalla Provincia non aiuta certo la categoria». Nella disperazione, definisce quindi «buffa» la situazione. E spiega il perchè: «Tutti dicono che non vogliono aggravare le imprese di costi, ma alla fine inevitabilmente si va sempre nella direzione di fare pagare questi aumenti di costi all’ultimo anello della catena. E cioè a quelli che in questa crisi economica stanno pagando il prezzo più salato...». Scillia risponde poi ad Acerenza, secondo la quale «non si tratta di una stangata, si tratta di un caffè al mese: «Qualcuno dice che si tratta di poche euro. Sarà, ma pochi euro di qua, pochi euro di là, in questa drammatica situazione possono essere tanti da sostenere». Si rivolge quindi a Governo ed enti locali: «In questo momento di difficoltà socio-economica dovrebbero sul serio iniziare ad ottimizzare le risorse facendo ope-

9

L’Ufficio scolastico della Regione Emilia Romagna ha terminato le verifiche previste dalle norme

ISTRUZIONE

L’

MERCOLEDÌ 29 GIUGNO 2011

razioni di tagli importanti e non solo azioni populiste». «Dal Governo non arrivano fondi per difendere i diritti elementari dei cittadini – ha detto nel corso del consiglio provinciale l’assessore alle Risorse, Antonietta Acerenza – È pura demagogia, davanti a un aumento tanto modesto quanto inevitabile dell’aliquota Rc auto, tirare fuori tormentoni sull’utilità o meno delle Province. Come se una volta eliminate non ci sia bisogno di strade, scuole e tutti quei servizi che le Province ogni giorno sono chiamate a fornire ai cittadini». «Il tema vero è verificare come le Province lavorano, e quella di Reggio Emilia è ben amministrata, capace di investire e con costi e pressione fiscale tra le più basse d’Italia, tanto che generiamo risorse: siamo uno degli enti che continua ad appaltare opere anche con la crisi economica». Ma Acerenza in consiglio provinciale ha difeso strenuamente il mettere le mani nelle tasche dei cittadini sostenendo che la Provincia «si è impegnata sul fronte del risparmio», ma che «non basta se ciò è accompagnato da cali delle entrate e da minori trasferimenti statali». L’aumento «è una cifra minima, ma che permette alla Provincia di raccogliere 5,6 milioni di euro all’anno con lo scopo di finanziare interventi a tutela dei servizi e della sicurezza di studenti ed automobilisti. Con queste maggiori entrate sarà possibile finanziare il primo stralcio del polo scolastico di via Fratelli Rosselli. L’appalto avverrà entro l’anno perché il progetto è già definito». Oltre all’Udc e a Rifondazione, l’aumento ha suscitato le critiche di Giuseppe Pagliani, capogrup-

D

opo il caso della tangenziale di Canali, finita nel mirino dei Grillini perché tempestata da piste ciclabili interrotte, di mancanza di sicurezza si torna adesso a parlare in relazione a via Settembrini. Da tempo, infatti, chi abita in quella zona e utilizza la pista ciclabile lamenta l’eccessiva velocità delle automobili, a compromettere la sicurezza dei residenti e dei ciclisti in transito. Sul tema interviene anche il capogruppo leghista Giacomo Giovannini, che ricorda la risposta a un’interpellanza presentata dal Carroccio il 22 aprile 2009. «L’assessore Colzi sosteneva che “in riferimento alla ciclabile Gandolfi mi ha detto di aver fatto coi suoi tecnici una serie di incontri con i cittadini della zona e mi spiegava che si stanno valutando due ipotesi: un percorso automobilistico alternativo a via Settembrini mantenendo lì solo il traffico leggero oppure far correre a fianco della strada, in sede propria, una ciclabile che si col-

po Pdl: «Nei bilanci previsionali dite cose e prevedete importi, ma poi si scopre che questi non vanno bene e dovete fare degli assestamenti di bilancio. Non vi impegnate in serie razionalizzazioni. Non avete capacità di ascolto e la vostra creatività è sotto zero. Insomma, fate cose molto poco interessanti. Ho sentito dire più volte dalla Masini che in momenti di crisi non avrebbe mai messo le tasche nei reggiani. Poi, qui, accade il contrario». Per Avio Manfredotti (Pdl) «aumentare l’imposta generalizzata Rc auto, che peserà sulle famiglie e sui lavoratori, è abbastanza devastante. Davanti a situazioni critiche, provoca altre difficoltà quotidiane». Per la Lega Nord è il capogrup-

po Stefano Tombari ad intervenire: «Se servono risorse per strade, scuole e crisi potevate fare una tassa di scopo. L’Rc auto non è tassa di scopo, visto che per me andrà a coprire le spese per la Biennale del Paesaggio, la Fondazione di Palazzo Magnani, il Marketing territoriale. Finché ci saranno questi costi, le risorse dall’aumento dell’aliquota Rc auto è lì che sono dirette. Dovete assumervi le responsabilità, non potete dare la colpa ai trasferimenti statali». Infine Lombardini: «Le tasche dei cittadini ormai sono sfondate, visto che la pressione è aumentata a livello nazionale ed ora anche a livello locale. L’aumento dell’Rc auto arriva nel momento peggiore possibile».

leghi alla parte più a nord di via Settembrini dove le ciclabili esistono già realizzate dai comparti privati”. Successivamente - puntualizza Giovannini - mi ero interessato della questione con Gandolfi; con lui si era valutata anche la possibilità di porre un tratto di via Settembrini a senso unico in modo da interrompere il traffico di attraversamento improprio. Da due anni però non si ha notizia di ulteriori sviluppi progettuali ovvero di decisioni assunte in merito dalla Giunta». Per questo motivo la Lega ha presentato oggi una nuova interpellanza «per sapere quale sia lo stato dell’arte nella programmazione viabilistica di via Settembrini al fine di garantire la sicurezza dei residenti ed in particolare dei ciclisti».


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

13

MODENA - Modena2000 1

Modena 2000 quotidiano online

Esposito (IDV): Carpi deve avere i cestini della differenziata in piazza · martedì 28 giugno 2011

L’IDV di Carpi, pur cosciente degli ottimi risultati ottenuti da questa e dalle precedenti amministrazioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, ha deciso di intraprendere alcune azioni stimolanti per migliorare ulteriormente questo servizio. Il primo, piccolo passo, riguarda la presentazione di una mozione volta a far approvare al Consiglio Comunale l’installazione, in centro storico, di cestini raccogli rifiuti differenziati. Nonostante il piccolo gesto, crediamo che questo intervento rappresenti un ulteriore passo nell’ottenimento di una maggiore consapevolezza del ciclo del rifiuto da parte di carpigiani e non. L’installazione avrà un duplice scopo: offrire l’opportunità a coloro che fruiscono delle nostre piazze di differenziare anche il piccolo rifiuto prodotto durante la passeggiata o lo shopping; educare i cittadini carpigiani e non ad un continuo sforzo teso alla responsabilizzazione nella raccolta e gestione dei rifiuti. Fabio Esposito – Coordinatore Cittadino IDV Carpi Articolo pubblicato il 28 06 2011 alle ore 3:43 pm inserito in Carpi, Politica


14

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

MODENA - Carlino

MODENA PRIMO PIANO

MERCOLEDÌ 29 GIUGNO 2011

IL CONFRONTO POLITICO

5

IL DOCUMENTO Il Pd detta la nuova linea alla giunta IL DOCUMENTO conclusivo di sabato del comitato cittadino del Pd ha esplicitato l’introduzione di una pianificazione urbanistica più graduale e un’attenzione maggiore all’affitto, oltre al rilancio dell’occupazione giovanile, una dei problemi da risolvere con più urgenza.

LEONI (PDL)

In 150 alla Pucc «Le proposte dei ‘costruttori’ ad Alfano»

L’assessore Daniele Sitta e una panoramica del consiglio comunale modenese dove la maggioranza si confronta sul suo ruolo

L’assessore Sitta pronto a lasciare «Se il problema sono io, vado via»

Nodo intese con Sel e Idv. Il Pd: «Questione politica, non personale» di GIANPAOLO ANNESE

«SE LA mia persona dovesse costituire un elemento di ostacolo nella ricerca di un allargamento delle alleanze, non esiterò a dimettermi». Stavolta non è uno sfogo o la schiuma di una lite interna, ma la lucida consapevolezza dell’assessore all’Urbanistica Daniele Sitta, che nel coordinamento cittadino di sabato scorso (forse il più importante di questo mandato politico), davanti allo stato maggiore del Pd e rappresentanze della base, ha rimesso sua sponte il mandato nelle mani del partito, provando a saggiarne la fiducia. «Voglio far presente - spiega Sitta commentando quel passaggio che mi hanno chiesto di fare l’assessore, non sono stato io a chiederlo. Non ho problemi a tornare al mio lavoro». Il punto non è tanto il mancato disaccordo sul documento finale, anzi: Sitta condivi-

de i contenuti di quel testo. Il tema è capire se la sua persona possa diventare il pomo della discordia nella stipula dell’alleanza con Sel, e soprattutto con Idv e i dissidenti interni. Nel merito l’assessore invece sposa in pieno i contenuti indicati dal partito. «L’urbanistica è sempre stata ‘graduale’, gli interventi abitativi si sono sempre fatti sulla base delle necessità, tanto è vero che al momento non risultano dei Peep vuoti: il vero problema è tra la possibilità per il Comune di avere delle aree vuote a disposizione per realizzare quei progetti di edilizia sociale e il non averle». Certo, aggiunge, «ora a causa della diminuzione dei redditi delle famiglie, le richieste riguarderanno più gli affitti ribassati che la mera proprietà. E il Comune è chiamato a rispondere a questa domanda: recuperando aree gratis, con

costi di urbanizzazione bassi, favorendo interventi di privati che però devono essere consapevoli che avranno ritorni minimi. Non è facile». MA il partito cosa fa di fronte a un Sitta che espone il petto ed è

ORGOGLIO «Mi hanno proposto di fare l’amministratore, non sono io ad averlo chiesto» pronto a ‘sacrificarsi’? L’ipotesi delle dimissioni in quella seduta non è stata neanche presa in considerazione. Al telefono il segretario provinciale del Pd Davide Baruffi spiega che «Sitta è stato un galantuomo ribadendo, e questo vale per tutti, che tutti siamo utili, ma nessuno indispensabile.

Ma la questione è di natura politica, di qualità del governo della città, non personale. Noi non vogliamo passare per quelli che non ascoltano i cittadini oppure sostengono la cementificazione della città. In campo ci sono alcune opzioni possibili e riteniamo che anche Sitta debba essere una parte della soluzione del problema». Ma se gli alleati dovessero porre dei veti su di lui? «Lo riterrei un alibi perchè gli accordi vanno sottoscritti sui documenti programmatici, non sulle persone». Dello stesso avviso Paolo Negro, coordinatore della segreteria provinciale Pd: «Sabato si è chiuso su un ottimo documento, al centro del quale c’è una questione che è tutta politica, mai personale, né con lui né con altri. Daniele è un amministratore capace, può dare sicura operatività alla rinnovata agenda di lavoro concordata. Ora si cambia passo».

«SIAMO costruttori e non rottamatori. Se vogliamo riformare davvero il Paese, dobbiamo riformare anche noi stessi». E’ il messaggio lanciato dal consigliere comunale e regionale Andrea Leoni nella partecipata riunione alla palazzina Pucci dal titolo «Quale Pdl in quale centrodestra?», organizzata insieme dall’associazione Valori e Libertà di Modena per il Pdl. Presenti all’incontro circa 150, tra amministratori, eletti, militanti e simpatizzanti del Popolo della Libertà. Dopo aver portato i saluti dei sindaci di Sassuolo, Polinago e Montecreto che hanno sottoscritto le proposte programmatiche, sono stati 26 gli interventi seguiti alla relazione introduttiva del Consigliere Leoni sulle quattro proposte programmatiche oggetto della discussione. Tra le proposte, le primarie tematiche «che per noi sono uno strumento per cementificare l’alleanza con la Lega», e «l’impossibilità, per coloro che non hanno ma avuto nessuna esperienza amministrativa, di candidarsi alle elezioni regionali e politiche». Venerdì, ha concluso Leoni, «porterò a Roma alla riunione del Consiglio nazionale e sul tavolo del neo segretario del Pdl Angelino Alfano le conclusioni emerse nella serata».

L’ISTRUTTORIA IERI L’ARCHITETTO DEL COMUNE HA SPIEGATO IL PROGETTO PER IL PARCO. POI E’ STATA LA VOLTA DI ASSOCIAZIONI ED EN

«Al Ferrari, lago-canale, piscina, solarium e una piazza verde SONO ARRIVATI con il contagocce ma, alle 21.30, l’auditorium di Hera era quasi pieno. C’erano cittadini, rappresentanti di comitati e associazioni, tutti lì per dire la loro e ascoltare la proposta degli altri sul parco Ferrari. Il primo a prendere la parola è stato il sindaco, che ha spiegato cos’è l’istruttoria pubblica e scandito i tempi degli interventi. Poi la serata è entrata nel vivo con in primo piano la tanto discussa riqualificazione. L’architetto Mucci ha spiegato come è stato

rispolverato il vecchio progetto Jellicoe e adattato. «Abbiamo mantenuto il lago-canale, ipotizzando una lunghezza di 500 metri e una larghezza di venti. Qui — ha indicato — c’è la zona dedicata alle macchine per la pulizia dell’acqua e per l’energia rinnovabile». Mucci si è poi soffermato sul terrapieno, «una delle cose più significative del progetto Jellicoe. Noi abbiamo pensato a una piazza verde con la parte bassa per piccole manifestazioni e quella a terrazze sopra per passeggiate

con panchine disseminate qua e là. A fianco vorremmo fare delle fontane con giochi d’acqua che darebbero spazio alla fantasia». E poi, ecco la discussa piscina: «anche questa rientrava nel vecchio progetto». «Una piscina 60 per 60 con un grande solarium collocato sull’area di un ettaro. Infine, la zona dedicata ai giovani». Stop, è suonata la campanella. Dopo di lui hanno parlato le tante associazioni che in queste settimane hanno proposto di tutto, dai labirinti al parco naturale.

Alcuni amministratori durante l’assemblea istruttoria sul futuro del parco Ferrari


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

MODENA - Gazzetta

15


16

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

MODENA - Gazzetta


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

MODENA - Modena Qui

17


18

BETTOLA - «Sono ormai due anni che la grave crisi finanziaria ed economica - scrive in una nota la capogruppo della minoRassegna Stampa Emilia Romagna del ranza in consiglio comunale a Bettola “Insieme per Bettola” Marcellina Anselmi - pesa su tutti noi. I massimi esponenti politici ed economici si interrogano in continuazione su quali provvedimenti adottare per cercare di uscire da questa drammatica situazione. Non fanno eccezione gli enti locali che sono chiamati in continuazione a contenere i costi e fanno sempre più fatica a chiudere i bilanci. In tutta questa crisi, esiste un’isola felice: è il Comune di

PIACENZA - Cronaca L’intervento

Raggi (Idv): a Caorso ancora 6500 bidoni nella centrale Il sindaco di Caorso è abituato alla politica degli annunci. Dice che gli “ultimi” 1400 fusti partiranno per la Svezia anche se poi ritorneranno. Ma a noi risulta che in giacenza alla centrale ci siano altri 6500 bidoni di materiale radioattivo. Il decommissioning della centrale è quindi ancora lontano a dispetto di quello che vorrebbe fare credere Callori. E il Governo non sta facendo nulla sul decommissioning della centrale. Semmai sta rallentando questo processo visto che il decreto per il trattamento di quei materiali risale al 4 agosto 2000 ed è a firma del governo Amato. Perché si arrivi al decommissioning innanzitutto servirebbe che il governo Berlusconi firmasse il decreto di smantellamento dell’impianto di Caorso. Dopo di che servirebbe che, sempre il governo, si prendesse la responsabilità di individuare un sito nazionale per il deposito del materiale radioattivo. Il sindaco si impegni davvero su questi temi facendo leva politica sul governo del suo colore politico perché ponga in essere tutte le condizioni perché il sito della centrale di Caorso possa davvero essere smantellato. Un annuncio così trionfalistico sulla partenza (con ritorno) del materiale radioattivo non è dunque nulla di nuovo. Samuele Raggi Italia dei Valori

Bettola, la cui giunta ha deliberato di s 25mila e 500 euro per u dal vivo di Enrico Ruggeri 29 - 06 - 2011 «Scelta quanto meno discu tinua la Anselmi - visto frazioni con strade impr stesse vie del capoluogo so colabrodo, alle nostre r esentare dall’Ici le abitaz uso gratuito ai figli e ai viene risposto che il bilan mune non lo permette. E lo stato dei cimiteri, con c scenti, e lo scandalo del dei Partigiani che sta letteralmente cad

«Animal le regole

Affidato a Lega del Can Le associazioni si occup

S

i occuperanno del recupero, ma anche della cura della fauna selvatica ferita. E’ quest’ultima la principale novità della convenzione che l’Amministrazione provinciale ha stipulato con la Lega nazionale per la difesa del cane e con il Corpo provinciale delle guardie ecologiche volontarie per le operazioni di recupero di volatili e mammiferi morti o feriti sul territorio provinciale (servizio finito agli onori delle cronache dopo la denuncia di macellazione clandestina a carico di uno degli ex gestori). Dopo il “no” dell’Ausl a fornire il servizio veterinario necessario per stabilire, in base allo stato di salute dell’animale ferito, la soppressione o l’affido a un centro di recupero, l’Amministrazione provinciale ha “preso altre strade”. Strade che hanno portato l’ente di via Garibaldi a bussare alla porta della sezione provinciale della Lega nazionale del cane a cui - con un compenso di 15mila euro - è stato affidato anche il compito di garantire l’intervento di un medico veterinario dotato della necessaria attrezzatura e medicinali che verifichi le condizioni dell’animale ferito e ne determini la destinazione. «Abbiamo individuato soggetti di comprovata esperienza e dalla grande capillarità nella presenza sul territorio», ha sottolineato l’assessore provinciale Filippo Pozzi che ieri, oltre a illustrate i dettagli della convenzione, ha presentato la campagna informativa sui comportamenti cor-

Igor Tonduti,

retti da assu mo faccia a vatico ferit considerato sono stati r causati dalla Poche ma seguire nel contro: mai tico in diff per evitare immediatam Al fianco re il mini v mento corre to di anima comandant Anna Olati strativo del co Merli p faunistica, M rio Igor Ton per la difes dante della ni Peroni. P

Trespidi premia l


Rita Piva, Giorgio Cisini e Fran- importante e sempre più segui- lo, città ferma alla sua attuale ecesco Cacciatore hanno presen- ta, visto che l’assetto del territo- stensione entro il confine delle tato l’appuntamento, che vedrà rio condiziona lo sviluppo futuro tangenziali, forma urbana che si anche la partecipazione dell’as- delle nostre città. Oliva rappre- può trasformare ma sempre alsessore regionale Paola GazzoloRomagna senta senza dubbio un -relatore l’interno di questi limiti, viabilità Rassegna Stampa Emilia del 29 06 - di 2011 e di Federico Oliva, presidente grande livello, così come l’asses- sostenibile con il passaggio autonazionale dell’Istituto nazionale sore regionale Gazzolo. Ma sarà stradale a nord-ovest. E poi – ha di urbanistica. altrettanto interessante il contri- aggiunto – c’è la grande partita «Con questa serata – ha detto buto del vicesindaco Cacciatore, delle aree militari e dei beni dela Piva – si chiude il primo ciclo di visto che in Comune a Piacenza maniali che potrebbero passare incontri della conferenza pro- sta per iniziare il confronto sul all’amministrazione, molti dei grammatica, che ci ha consenti- Piano strutturale comunale che quali si trovano in cento storico. to di analizzare e confrontarci su non tocca di vicino solo la città, Il loro riutilizzo potrebbe essere temi molto rilevanti, elaborando ma che di fatto riguarda tutta la fondamentale per dare un nuoproposte che diventeranno parte provincia». vo volto a Piacenza, purtroppo integrante della proposta elettoProprio Cacciatore ha ribadito non dipende da noi la possibilità rale che faremo ai piacentini. Do- alcune delle linee guida che so- di acquisirle». Michele Rancati po l’estate partiremo con una se- no alla base del Psc: «Siamo nel-

19

PIACENZA - Libertà

■ (mir) I rutelliani di Alleanza

per l’Italia e i finiani di Futuro e libertà stringono a Piacenza un patto di ferro e si giurano amore eterno. O almeno fino alle elezioni comunali della primavera 2012. A sancire il consolidamento dell’alleanza è stato l’incontro che i vertici locali dei due partiti hanno avuto lunedì sera. Un confronto che è servito anche come sollecitazione indiretta all’Udc, che nella nostra provincia pare avere una posizione non ancora definita in vista delle prossime scadenze elettorali. Quella di Api e Fli è molto chiara: l’identità di vedute è massima, nelle prossime settimane partirà un percorso comune che porterà lla definizione di un programma condiviso e di una lista che sostenga un candidato sindaco autonomo. Le divisioni dei due Po-

ALLEANZA API-FLI

Rutelliani e finiani,patto di ferro in vista delle elezioni comunali li, infatti, secondo i neocentristi possono essere adeguatamente sfruttate per ottenere un risultato positivo. Naturalmente molto dipenderà anche dal nome che si riuscirà a mettere in campo e dalla partecipazione al progetto dell’Udc. Non è un mistero che il partito di Casini a Piacenza sia molto corteggiato sia dal centrodestra (con cui governa la Provincia), sia dal centrosinistra, soprattutto nel caso scelga un candidato dal profilo moderato per la successione a Roberto Reggi. Ma i nodi da sciogliere non mancano: l’Udc non ha digerito i comportamenti della Lega nord nelle recenti elezioni in

7 Comuni della provincia, ritenendo poco corretto il comportamento del Carroccio che avrebbe cercato di escludere in tutti i modi dalla coalizione i centristi. Sull’altro fronte le cose non vanno meglio, con l’Italia dei valori che ha già detto chiaramente che non parteciperà a un’alleanza con il Pd in caso di presenza dell’Udc. La via più naturale, quindi, sembra quella del Terzo polo, con la presenza di tutte e tre le forze che lo hanno fondato a livello nazionale. Ma anche in questo caso qualche paletto è già stato messi: l’Udc vuole un suo candidato a sindaco, oggi non è chiaro se Api e Fli acconsentiranno.

www.assind.pc.it

www.centrogotico.it

www.cantinavicobarone.com


oofila va un atico bisoccio. solo zione Perouo omma iesce

arrie per orpo ecocome zione

cole”. evisti o per a seione) mento are o tica e uarda a fona foncessi enuta pianti zione e deln meti riocali, one e azio(che i alle i), ale aci imuzioe, allo

«Aumenta il numero di chiamate dei cittadini per segnalare le situazioni degli animali selvatici in difficoltà. Ma spesso, Emilia credendoRomagna di salvare gli aniRassegna Stampa del mali, le persone sbagliano» informa la Delli. «Fondamentale non toccare un esemplare Le undici nuove guardie ecozoofile con il presidente Massimo Trespidi in difficoltà, eventualmente si può solo coprire gli occhi all’apresentata ieri in Provincia sessore Pozzi - che l’Ausl non nimale – ha spiegato il vicecodall’assessore Filippo Pozzi, si ha ritenuto essere di sua com- mandante Peroni – Quando gli occupano del recupero di petenza». agricoltori, infine, tagliano mammiferi e uccelli in diffiAl tavolo dei relatori, oltre a l’erba, è bene che controllino i coltà. Nel servizio di recupero, Pozzi e Peroni, c’erano anche boschetti dei dintorni per eviGev e polizia ecozoofila offro- la comandante della polizia tare che un cucciolo finisca tra no anche assistenza veterina- provinciale Anna Olati, il re- le lame». ria. «Assistenza – precisa l’as- sponsabile amministrativo del «Mai recuperare e spostare

20

PIACENZA - Libertà

PROPOSTA DI RAGGI,IDV

«Cave,la Provincia tagli la quantità di prelievi del piano decennale» PIACENZA - (crib) La Provincia si

impegni a diminuire i quantitativi di inerti previsti dal Piano infraregionale delle attività estrattive (Piae): è questa la proposta che il capogruppo Idv Samuele Raggi presenterà nel prossimo consiglio provinciale. “I fabbisogni di piano - 44 milioni di mc previsti per i prossimi 10 anni sono clamorosamente sovrastimati, anche rispetto alla forte crisi immobiliare, con centinaia di nuove costruzioni invendute” si legge nel documento. “Con il Piae approvato dalla Giunta, la Provincia di Piacenza si candida ad essere la cava del nord Italia per consentire di realizzare opere infrastrutturali in tutto il bacino padano: ma a noi piacentini rimarranno soltanto i buchi degli scavi. In più, costituirà un ag-

gravio importante su un sistema viario locale che risulta essere già compromesso e ai limiti della praticabilità. Il Consiglio provinciale dovrebbe salvaguardare gli interessi dei cittadini e dell’ambiente, piuttosto che appoggiare i poteri forti e le lobby”. La mozione di Raggi impegna, quindi, il presidente e la giunta a “ridurre il fabbisogno stimato di 44 metri cubi alla reale necessità provinciale” e ad agire sui Comuni che potrebbero essere tentati a concedere l’estrazione di inerti sul loro territorio per poter ottenere dai cavatori (come extraoneri), marciapiedi, rotonde o qualsiasi altro lavoro pubblico”. Inoltre chiede di “incentivare il riutilizzo di materiale da demolizione” e di muoversi affinché “gli oneri di escavazione richiesti siano destinati all’ambiente sotto forma di incentivazione al recupero dei rifiuti da costruzione, da termovalorizzazione e da spazzamento stradale”.

NUCLEARE A CAORSO

Raggi attacca Callori: «Scorie andata e ritorno, e restano 6.500 bidoni» CAORSO - (crib) «Il sindaco di

Caorso dice che gli ultimi 1.400 fusti partiranno per la Svezia, anche se poi ritorneranno. Ma a noi risulta che in giacenza alla centrale ci siano altri 6.500 bidoni di materiale radioattivo». Il consigliere provinciale dell’Idv Samuele Raggi incalza il sindaco Fabio Callori sullo smantellamento della centrale nucleare. «Il decommissioning della centrale è ancora lontano a dispetto di quello che vorrebbe far credere Callori. E il suo Governo non sta facendo nulla o sta rallentando questo smantellamento, visto che il decreto per il trattamento di quei materiali risale al 4 agosto 2000 ed è a firma del governo Amato». Secondo Raggi, «perché si arrivi

ranti guardie ecologiche volontarie, un corso aperto ancora alle iscrizioni fino al 22 luglio. Undici nuove guardie ecozoofile superato il “cor29 - 06hanno - 2011 so di formazione per il personale addetto alla vigilanza e al controllo della popolazione canina e felina”. Ecco i nomi delle nuove guardie: Claudia Celentano, Elena Cornelli, Cristiano Ferrari, Francesca Frattola, Liviana Gazzola, Roberto Lidi, Marta Manzoni, Andrea Quagliaroli, Paola Rorato, Debora Rosellini, e il veterinario Igor Tonduti. El. Mal.

al decommissioning innanzitutto servirebbe che il governo Berlusconi firmasse il decreto di smantellamento dell’impianto di Caorso e si prendesse la responsabilità di individuare un sito nazionale per il deposito del materiale radioattivo. Altrimenti, i fusti rimarranno sempre a Caorso, che oggi come oggi è il deposito di se stesso. Il sindaco si impegni davvero su questi temi facendo leva politica sul governo del suo colore politico perché ponga in essere tutte le condizioni perché il sito della centrale di Caorso possa davvero essere smantellato». E aggiunge secco: «Un annuncio così trionfalistico sulla partenza (con ritorno) del materiale radioattivo ha quindi il sapore di essere un tentativo maldestro di un politico al tramonto che cerca di ritagliarsi una visibilità dopo la valanga di “sì” al referendum, mentre lui se n’è rimasto a casa».


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

AGENZIE (ER) SCUOLA BOLOGNA. REFERENDARI-SEL: GIU’ LE MANI DAI GARANTI -2(DIRE) Bologna, 28 giu. - Cio’ non toglie che i referendari si dichiarino “sconcertati per il mancato ricevimento di copia di tutte le memorie presentate al Comitato dei garanti. In questo modo- sostiene Cecconi- ci viene impedito di presentare eventuali controdeduzioni e si ledono i nostri diritti”. I referendari continueranno comunque a promuovere la consultazione, forti anche di un “recente sondaggio online che da’ 1.647 cittadini su 1.809 (91%) contrari ai finanziamenti comunali alle scuole private paritarie”. Cecconi sottolinea inoltre “con soddisfazione che la stessa Giunta comunale afferma ora di voler affrontare la questione delle modalita’ di erogazione dei finanziamenti alle scuole private. “Il cambio di linea e’ inequivocabilemente un successo della presenza del referendum: se non ci fosse statosostiene Cecconi- oggi avrebbero deliberato un rinnovo della convenzione con la Fism e non la proroga di un anno”. Contro il Pd si scagliano invece Angelo Rambaldi e Paolo Giuliani di “Bologna al centro”. I democratici scontano una “totale mancanza di linea politica” sulla questione dei finanziamenti alle scuole paritarie. “Pur lo scassato centrodestra ha su questa materia una sua linea politica”, rimarcano i due ex Ppi, cosi’ come e’ netta la posizione di Sel e Idv. “Il Pd invece risponde con l’ossequio al referendum” inteso come strumento di partecipazione popolare, “il che non e’ una linea politica. Il Pd- attaccano Rambaldi e Giuliani- per propria incapacita’ ad avere una linea chiara, con un democraticismo peloso, si prende la responsabilita’ gravissima di gettare la citta’ in una contesa referendaria, inutile oltre che di dubbia legittimita’, che dividera’ drammaticamente e lascera’ comunque vada strascichi laceranti”. (ER) FORMAZIONE. SCUOLA E LAVORO COMPLEMENTARI CON 55 MLN L’ANNO NUOVA LEGGE REGIONALE COL SOLO NO UDC. ASTENUTI PDL-LN, SI’ M5S (DIRE) Bologna, 28 giu. - Formazione scolastica e professionale in Emilia-Romagna non sono piu’ separate, ma equivalenti e complementari, con la possibilita’ di passare da un percorso all’altro, e di tornare a formarsi anche dopo aver lavorato. In piu’ c’e’ un legame tra formazione e impresa per sfidare la coda della crisi e la disoccupazione. Ma si ripropone anche la lotta alla dispersione scolastica, con un percorso di istruzione “che e’ necessario, perche’ i giovani di oggi hanno un forte bisogno

21


22

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

AGENZIE di saper parlare, di avere una formazione di base, per evitare di rimanere ‘segregati’”, spiega l’assessore regionale alla Scuola, Patrizio Bianchi. Tutto questo con un investimento di 55 milioni di euro all’anno, di cui cinque per i docenti, “cosa che a livello nazionale non viene fatta da anni”. L’Assemblea legislativa approva la nuova legge sul sistema di istruzione e formazione professionale, che ritocca la legge ‘Bastico’ e che stamane in aula ha visto il solo voto contrario dell’Udc, l’astensione di Lega Nord e Pdl e l’ok di Pd, Sel-verdi, Federazione della sinistra, Idv e anche del Movimento 5 stelle. Dal prossimo anno scolastico gli studenti che hanno concluso le scuole medie, oltre che ai licei e agli Istituti tecnici, potranno iscriversi a un percorso di tre anni di istruzione e formazione professionale, dopo un primo anno uguale a quello degli istituti professionali ‘puri’. Saranno gli istituti professionali e gli enti di formazione a gestire il triennio, con il compito di rispondere alle necessita’ che i giovani potranno presentare gia’ dal primo anno. (SEGUE) (ER) FORMAZIONE. SCUOLA E LAVORO COMPLEMENTARI CON 55 MLN L’ANNO -3(DIRE) Bologna, 28 giu. - Tre gli emendamenti presentati da Andrea Pollastri del Pdl (uno dei quali ritirato, gli altri bocciati) il quale ha criticato come “troppo lungo” il percorso di tre anni per avere accesso al mondo del lavoro. Mentre la Lega Nord, col capogruppo Mauro Manfredini, ha chiesto incentivi alle imprese che assumono e Stefano Cavalli ha ribadito che “era meglio rimettere mano alla vecchia legge in maniera piu’ intensa”. Alla fine, comunque, il Pdl e il Carroccio hanno optato per un voto di astensione “per dimostrare che non siamo aprioristicamente contrari, anche se siamo convinti che i percorsi siano un po’ troppo rigidi”, ha detto Marco Lombardi (Pdl). Gabriella Meo (Sel-verdi) e Franco Grillini (Idv) hanno difeso la legge, ma la consigliera Udc Silvia Noe’ l’ha attaccata annunciando il voto contrario. “In questa legge aleggia il pregiudizio, ci voleva piu’ coraggio di fronte alla crisi economica, invece di rimanere legati alla norma ‘Bastico’”. Inoltre “non si puo’ obbligare un ragazzo che ha fatto fatica a finire le medie a fare anche un anno di superiori”. A risponderle e’ stata Paola Marani (Pd) ricordando che per la creazione della legge c’e’ stato un dialogo con le scuole e gli enti di formazione, oltre che con le parti sociali e le imprese.


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

AGENZIE Per l’assessore Bianchi il sistema “non e’ affatto rigido, anzi, e’ molto piu’ flessibile” e da’ la possibilita’ “di non lasciare soli i ragazzi, ma di farli crescere”. Alla fine, dunque, la legge e’ stata approvata con 33 ‘si’’ (Pd, Sel-Verdi, Federazione della sinistra, Idv e Movimento 5 stelle), 10 astensioni (Pdl e Lega nord) e un solo no, quello dell’Udc. (ER) RIFIUTI. IDV-M5S EMILIA: EMERGENZA SANITARIA,AIUTIAMO NAPOLI REPLICA AL PDL, CRITICO CON DE MAGISTRIS (DIRE) Bologna, 28 giu. - Si scatena la guerra dei rifiuti in viale Aldo Moro. Se Pdl e Lega nord alzano le barricate contro la spazzatura di Napoli, Idv e Movimento 5 stelle arrivano in soccorso della citta’ partenopea. “Evidentemente- scrive in una nota la capogruppo dipietrista Liana Barbati- i consiglieri del Pdl hanno la memoria corta. Vorrei infatti ricordare ai colleghi che l’Emilia-Romagna fin dal 1995, ai tempi del sindaco Albertini, ha ricevuto ingenti quantita’ di rifiuti dalla Lombardia e continua a riceverne tutt’ora dal Veneto. Prendiamo pertanto atto che per il Pdl esistono rifiuti di serie A e rifiuti di serie B”. Occorre “inoltre tenere presenteinsiste Barbati- che De Magistris si e’ insediato in Comune da poco piu’ di un mese mentre negli ultimi quindici anni, il nostro presidente ‘unto dal signore’ si e’ piu’ volte recato a Napoli annunciando un miracolo che purtroppo non e’ mai avvenuto”.E il neo sindaco Luigi De Magistris “nonostante gli innumerevoli boicottaggi della criminalita’ organizzata sta facendo tutto quello che l’uomo della Provvidenza Berlusconi non e’ riuscito a fare”. Da parte loro i grillini Andrea Defranceschi e Giovanni Favia hanno presentato una risoluzione che invita la Giunta “a dare la propria disponibilita’ ad ospitare nelle discariche dell’Emilia-Romagna quantitativi di rifiuti da concordare provenienti dalla citta’ di Napoli o dalla regione Campania”. Il movimento chiede anche di sollecitare il presidente della Regione, Vasco Errani, perche’ nel suo ruolo di presidente della Conferenza fra Stato e Regioni “si adoperi per garantire una soluzione del problema che coinvolga tutte le Regioni italiane secondo possibilita’, in uno spirito di collaborazione e cooperazione nazionale”. (ER) COMUNE RIMINI. COSTI POLITICA, SEL CONTRO PD E PDL: IPOCRITI GRILLINI: NON VOGLIAMO POLTRONE (MA IN AULA NON LO DICIAMO)

23


24

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

AGENZIE (DIRE) Rimini, 28 giu. - Tre ore di dibattito prima di arrivare all’ordine del giorno, cioe’ l’elezione dei presidenti delle Commissioni, per discutere il problema dei costi della politica, e oggi la polemica non sembra placarsi. Tutto nasce dalla proposta del consigliere di Sel-Fare Comune Fabio Pazzaglia di ridurre il numero di consiglieri impegnati nelle commissioni a 50, e non 75 come proponeva la maggioranza: l’idea ha scatenato da una parte (Sel e M5s), la caccia al “fannullone” che giustificasse la necessita’ dei tagli, dall’altra (Pd, Pdl, Fds, Rimini per Rimini) la strenua “difesa della democrazia, attraverso la rappresentanza proporzionale”. Sul tema torna oggi il coordinamento di Sel, che difende con un comunicato l’operato del suo consigliere. “Il Pd e il Pdl e Rifondazione, con sfumature diverse, hanno trovato subito i motivi per bollare la proposta di Fabio Pazzaglia una proposta demagogica e populista- scrivono- e la riduzione approvata in consiglio, da 19 a 15 consiglieri, non e’ un atto di generosita’ ne’ una decisione ‘libera’ di Pd, Pdl, Rifondazione e Idv ma un obbligo di legge”. E se e’ vero che “nel corso della campagna elettorale tutti i partiti, nei loro programmi, hanno inserito la proposta di ridurre i costi della politica- concludono- e’ proprio il caso di dire che la maggioranza dei partiti che siedono in consiglio comunale, fatta eccezione di alcuni, predicano bene ma razzolano male”. (SEGUE) (ER) RIFIUTI. LA LEGA PORTA LA SPAZZATURA IN CONSIGLIO REGIONALE PROTESTA DEL CARROCCIO MENTRE SI DISCUTE RISOLUZIONE SU NAPOLI (DIRE) Bologna, 28 giu. - Sacchi di spazzatura (finti, ovviamente) con su scritto ‘no’ ammassati sui banchi del consiglio regionale. E’ la protesta messa in scena questo pomeriggio dai consiglieri della Lega Nord mentre si discutevano le risoluzioni sui rifiuti di Napoli. Materialmente e’ stato Stefano Cavalli a portare dentro quattro sacchi e a piazzarli nei posti riservati al Carroccio. Subito Sergio Mandini (Idv), che in quel momento presiedeva la seduta, ha chiesto ai commessi di portare fuori la ‘scenografia’: “Gli spettacoli- ha ammonito i leghisti- li facciamo a teatro”. In Assemblea la discussione sull’emergenza partenopea ha visto maggioranza e minoranza darsi battaglia con opposte risoluzioni. La Lega Nord e il Pdl ne hanno presentata una a testa per dire no ai rifiuti di Napoli (entrambe bocciate), mentre il Movimento 5 stelle, con il centrosinistra, e l’Udc, ha presentato un documento (approvato) in cui chiede alla Regione di dare la


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 29 - 06 - 2011

AGENZIE propria disponibilita’ ad ospitare nelle discariche la spazzatura campana. Marco Monari, capogruppo del Pd, dopo aver ironizzato sullo “straordinario apporto” dell’ex commissario straordinario Guido Bertolaso, attacca l’opposizione: “Ci vuole un bel coraggio a presentare ordini del giorno simili. Sarebbe meglio se il Governo prendesse atto del suo fallimento e provvedesse anche a smaltire se stesso”. Per Liana Barbati, capogruppo Idv, “questo e’ un dibattito surreale. L’abbiamo visto tutti l’unto del Signore, Silvio Berlusconi, che a Napoli prometteva miracoli”. (SEGUE)

25

rassegna del 29-06-2011  

rassegna del 29-06-2011

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you