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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 28-09-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 FERRARA________________________________________pag. 3 PARMA___________________________________________pag. 4 REGGIO E._______________________________________pag. 5 - 8 MODENA________________________________________pag. 9 - 11 PIACENZA______________________________________pag. 12 AGENZIE_______________________________________pag. 13


com in solitudine o mune. Il denaro che gli enti bilaterali viealla busta paga dei che però ne possoiciare ad esempio

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sto periodo di crisi «è probano dai contratti nazionali di la- bile che l’Eber sia chiamato voro, è lì che le parti concor- dalla Regione a rifinanziare dano di destinare le somme a per una quota gli ammortizzaStampa una serie di voci: dal rimborsoRassegna tori in scadenza a fineEmilia anno. I Romagna del 28 - 09 - 2011 per le spese mediche nel set- soldi devono servire a quello tore del commercio alle ferie scopo». stipendiate per gli operai edi«È chiaro che la nostra proli, dai soldi per compensare i posta presuppone che ci sia costi del caro-scuola a quelli condivisione tra le associazioper il sostegno del reddito dei ni e i sindacati - è la replica di lavoratori colpiti dalla crisi. Tonelli - Noi abbiamo indicato Dello stesso avviso è anche una strada per evitare nuove Ferrante, segretario dell’orga- tasse a famiglie e imprese, nizzazione degli artigiani che non vedo proposte alternatiassieme a Confartigianato ge- ve fatte da altri».

BOLOGNA - Informazione

«Molte imprese cinesi non pagano le tasse, intervenga la Municipale»

Lega: stop a evasione made in China

Borgonzoni denuncia otto aziende per contraffazione

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er dare una scossa alla lotta all'evasione sotto le Due torri bisogna puntare sulle aziende cinesi. Lo sostiene Lucia Borgonzoni, consigliera comunale della Lega nord a Bologna, che ieri è andata dai Carabinieri (con tanto di prodotti da mostrare) per denunciare otto negozi in città che vendono merce contraffatta. Denuncia alla mano, aggiunge Borgonzoni, «andrò dall'assessore Nadia Monti (che ha la delega al Commercio e alla Legalità, ndr) per farle vedere cosa si vende a Bologna». L'esponente della Lega ha parlato delle aziende cinesi anche lunedì pomeriggio, nel corso del Consiglio comunale straordinario convocato per discutere della manovra. «La vera scure non è l'aumento dell'Iva sostiene Borgonzoni- ma la concorrenza

sleale delle attività gestite da stranieri, che sono state sempre tollerate in questa città». «Il Comune non può rinunciare a questi introiti - afferma Borgonzoni - a Bologna ci sono circa 400 aziende cinesi, molte delle quali non pagano le tasse locali o vendono

merce contraffatta». Per questo, l'esponente della Lega nord chiede alla Giunta Merola di dedicare la Polizia muncipale alla «lotta contro la contraffazione, gli scontrini non evasi e le licenze irregolari». «Vigili e forze dell’ordine hanno sempre fatto i controlli - è la replica di Claudio Mazzandi, consigliere Pd - il problema è che ora non ci sono i soldi per la sicurezza e la responsabilità è tutta dei tagli del Governo».


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 28 - 09 - 2011

FERRARA - Carlino

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 28 - 09 - 2011 MARTEDÌ 27 SETTEMBRE 2011

PARMA - Gazzetta POLITICHE EUROPEE QUATTRO GIORNI DI LAVORO IN SVEZIA

o» mici Progetto Welfare locale: il ruolo del volontariato FONTEVIVO

La delegazione di Fontevivo era guidata dall'assessore Zilli

marzo.

la totale copertura te rappresenta ceraiuto alle famiglie e rritorio». ere ai posti dispodo» è ancora pose la richiesta utilizuli scaricabili dal simune (www.comupr.it).

enti proseguiranno di marzo 2012. 

II E’ rientrata nei giorni scorsi la delegazione che ha partecipato al primo degli appuntamenti in programma nell’ambito del progetto europeo «Ruolo del volontariato nel welfare locale e nelle politiche di integrazione» che vede il Comune di Fontevivo come capofila e coinvolge quattro Nazioni (Italia, Svezia, Finlandia e Spagna). Partner nell’implementazione del progetto sono l’Unione Terre Verdiane, la Comunità Oltradige Bassa Atesina, il Sud Ostrobothnia (Finlandia), La Coruna (Spagna), Trollhattan e Molndal (Svezia) a cui è stato dato il compito di promuovere una diffusione più omo-

genea della centralità del volontariato nelle politiche europee. Nei quattro giorni dell’incontro di Trollhattan, le delegazioni hanno lavorato insieme nella definizione dei contenuti e delle metodologie da seguire, fissando anche un’agenda dei prossimi incontri in cui il confronto si focalizzerà sulla valorizzazione delle esperienze positive e il miglioramento degli aspetti più fragili. A guidare la delegazione di Fontevivo in Svezia è stata Paola Zilli, assessore ai Servizi sociali, che ha condiviso scelte e impostazioni con il gruppo dell’Unione Terre Verdiane, costituito dai relatori del progetto Nicoletta Mestieri, coordinatrice d’Area Socio-sanitaria del Distretto di Fidenza, e Alberto Manzoli, referente Unione Terre Verdiane per i progetti europei. «Dai primi confronti – ha spiegato l’assessore Zilli – è emerso che esistono aree di miglioramen-

to sia nel grado di coinvolgimento del volontariato, sia nella tipologia di servizi alla persona attivabili o già svolti. In questo periodo di crisi il volontariato più che mai è una risorsa per far fronte ad esigenze di servizi alla persona: è la spina dorsale di una società che ha maturato la cultura della solidarietà. Vogliamo arrivare a costruire un modello di volontariato applicabile a tutta l’Europa e pertanto dobbiamo sviluppare un progetto largamente condiviso». «Durante l’evento in Svezia si è creato un ottimo clima di collaborazione – ha commentato Nicoletta Mestieri –, indispensabile per la buona riuscita di ogni progetto europeo. Ogni Nazione si è impegnata a costruire un gruppo locale integrato, coinvolgendo operativamente le associazioni di volontariato del proprio territorio». Il prossimo incontro è stato fissato per gennaio a La Coruna.  C. D. C.

PONTETARO L'ASSESSORE PINI: LO SFRUTTAMENTO E' UN ABOMINIO

Pedopornografia, giovedì l'incontro con don Di Noto


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 28 - 09 - 2011

REGGIO EMILIA - 24Emilia

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 28 - 09 - 2011

REGGIO EMILIA - Informazione CRONACA DI REGGIO

L’INFORMAZIONE il Domani REFERENDUM

iana Barbati, coordinatrice provinciale Idv di Reggio, esulta perché i reggiani nell’ultimo mese hanno «letteralmente preRaccolte dall’Idv L so d’assalto» i banchetti organizzati tra città e provincia per esprimere la propria volon7mila firme tà su due importantissimi temi: l’abrogaziodel porcellum e l’ eliminazione delle ProE li ringrazia, parlando di «un’aff luencontro Province nevince. za sorprendente e inaspettata nonostante il caldo torrido di fine estate che non è coe “Porcellum” munque riuscito ad impedire né ai militanti né ai cittadini di portare a termine con suc-

cesso questo ambizioso progetto». Dopo aver raccolto nel 2010 oltre 6 mila firme in 3 mesi per i 3 quesiti referendari su acqua, nucleare e legittimo impedimento, questa volta in soli 30 giorni siamo riusciti a totalizzare quasi 7000 firme certificate, ora pronte per andare in Cassazione. «Un risultato straordinario che non sarebbe mai stato possibile senza l’aiuto dei nostri iscritti che hanno lavorato giorno e notte per riuscire a consegnare le firme nei ristrettissimi tempi prestabiliti». Un ringrazia-

MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE 2011

mento lo dà anche alla Direzione di FestaReggio che ha messo a disposizione dei dipietristi un tavolo comune col Comitato per la raccolta firme sull’abrogazione del porcellum. «I reggiani, ancora una volta, si sono rimboccati le maniche per il cambiamento di questo Paese, condividendo con noi quelle idee, quei valori e quell’ottimismo che ci hanno portato a lavorare così tanto senza mai voltarci indietro. Un altro tassello è stato messo, avanti così».

Incontro del Prc su “Cooperazione e sfruttamento”

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ggi in tribunale si “combatterà” un nuovo round dello scontro tra la Snatt spa e gli ex facchini della cooperativa Gfe in liquidazione (ex appaltatrice di lavori per contro di Snatt). I lavoratori chiedono la riassunzione di tutti (un’ottantina di persone) e l’applicazione del contratto nazionale di lavoro, che a loro dire sarebbe inapplicabile da parte di qualsiasi azienda a causa delle condizioni degli appalti fatti da Snatt. Nei giorni scorsi l’azienda (che si occupa di logistica per conto di grandi griffe della moda) ha dato la colpa alla Cgil del mancato accordo (le assunzioni proposte da Snatt e contenute in un accordo siglato in Regione il 14 luglio scorso, sarebbero state osteggiate da un delegato sindacale che avrebbe impedito ai lavoratori di firmare). Non solo: per voce dell presidente Giovanni Fagioli, Snatt ha garantito che se si rinuncerà alla causa, i facchini saranno subito riassunti da nuove coop. A Fagioli replicano oggi Antonio Mattioli e Mirto Bassoli, rispettivamente segretario regionale e provinciale Cgil, che così commentano la presa di posizione dell’i mprenditore: « Esiste un detto dialettale dalle nostre parti che è traducibile, in modo non penalmente per seguibile, nell’equivalente dell’antico detto latino: errare è umano, perseverare è diabolico. Dopo il suo comunicato possiamo affermare che non solo state errando, ma perseverate e proseguite con un atteggiamento che conferma la vostra indisponibilità ad applicare l'accordo del 14 Luglio o, al più, ne state operando una totale distorsione. L'accordo è scritto in un italiano chiarissimo». Bassoli e Mattioli poi sottolineano come diversi passaggi della lettera di Fagioli, come quello della rinuncia alla causa, sarebbero a lui stati «letteralmente dettati dai suoi legali, e non è previsto in alcun modo che i rapporti di lavoro siano assoggettati al periodo di prova, così come non è prevista alcuna clausola sulla “transazione tombale”, mentre sono previste le assunzioni immediate». Riferendosi invece all’accordo siglato in Regione il 14 luglio scorso, i sindacalisti dicono che «sono altrettanto chiari i passaggi sugli impegni alla ricollocazione dei lavoratori ed al ruolo che do-

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enerdì 30 settembre alle ore 21 presso la Federazione provinciale di Rifondazione Comunista in Via Gandhi 1, si terrà l'iniziativa “Cooperazione e sfruttamento, la Gfe non è un caso isolato”, dibattito sulla degenerazione del sistema cooperativo a partire dal caso della Gfe, a cui parteciperanno: Kaur Sukhwinder detta Goghi, delegata Filt-cgil della Gfe, Mario Iavazzi, del Coordinamento nazionale area programmatica “La Cgil che vogliamo” in Fp-Cgil, e Amabile Carretti, della Camera del lavoro di Reggio.

IL CASO Oggi udienza in Tribunale, i big del sindacato replicano a Fagioli

Vertenza facchini, la Cgil a Snatt: «Noi non ci pieghiamo ai ricatti» veva e deve svolgere Snatt. Se Snatt avesse applicato integralmente l’intesa, non ci troveremmo in questa situazione: non abbiamo ancora capito se ciò è dovuto al fatto che Lei ha avuto un ripensamento su quanto convenuto il 14 luglio o se quanto sta accadendo sia frutto di cattivi consigli, viste le dichiarazioni dei personaggi dei quali lei si circonda». La Cgil poi bolla come falsa ed inaccettabile l’accusa rivolta a noi «di avere ostacolato l’applicazione dell’accordo. Mentre invece sono evidentissime le responsabilità di Snatt nell’avere causato un enorme ritardo nella sua attuazione». L’invito a rinunciare oggi alla causa «è un ricatto al quale i soggetti firmatari dell'intesa non possono soggiacere, anche se, come lei sa benissimo, altri 20 lavoratori, pur di lavorare, hanno sottoscritto la transazione tombale alla Unit Service,

il cui presidente è Walter Bigi (socio della Emilux, cooperativa che opera dentro Snatt con il contratto Unci)». I due leader sindacali confermano le loro posizioni e invitano l’imprenditore a presentarsi il prossimo 3 Ottobre in Regione all'incontro convocato dalle Istituzioni. Infine, avanzano due richieste di chiarimento, rivolgendosi direttamente a Fagioli: «Lei sa che avevamo proposto già ad agosto ai suoi legali di sottoscrivere la rinuncia alla causa in corso (non la “transazione tombale”) al termine del periodo di prova, qualora questo fosse stato mantenuto dalla cooperativa che assume? Qual’è lo stato di avanzamento dell'applicazione del Contratto nazionale sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil nelle due cooperative che operano in Snatt (Emilux e Locos Job), visti gli impegni assunti a suo nome dai

Giovanni Fagioli, presidente di Snatt; sopra alcuni facchini della Gfe

legali di Snatt nell'accordo del 14 Luglio?». Confermando di volere il rispetto dell’accordo di luglio, indirettamente replicano infine alle rimostranze della Snatt: « Chi rispetta le regole ed i contratti non ha alcuna ragione di sentirsi attaccato».

RINCARI SANITÀ Poli invoca una maggiore equità per il nuovo sistema

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ontinua il pressing del’area moderata (e non solo) sul Pd e gli enti locali affinché la Regione modifichi il nuovo sistema di ticket sanitario, architettato in modo tale che una coppia di conviventi con reddito normale è esente dal pagamento mentre una coppia spostata e con figli (anche numerosi) con lo stesso reddito complessivo paga per ogni componente della famiglia un fascia medio-alta. Una ingiustizia che è stata subito rilevata ma che la Regione si è ben guardata da sanare subito: si è genericamente resa disponibile ad accogliere proposte migliorative per il calcolo del ticket. Ma intanto lo si paga... Ora è Mario Poli, capogruppo dell’Udc in Consiglio Pro-

Udc a testa bassa contro il ticket

Mario Poli capogruppo provinciale dell’Udc

Per le fasce di reddito chiesta l’applicazione del “Fattore famiglia” vinciale a presentare un Ordine del giorno in cui si domandano sostanziali modifiche al calcolo utile a determinare la fascia di reddito e il relativo scaglione di ticket. Poli, nel documento presentato a Palazzo Allende, ricorda che i nuovi ticket sanitari su farmaci, visite ed esami specialistici sono stati introdotti da lunedì 29 agosto a seguito della Legge 111 del 15 luglio 2011. «La Regione Emilia-Romagna con la delibera di Giunta 1190/2011 - spiega Poli -, ha

scelto di applicare un sistema di ticket differenziato in base alla fascia di reddito del nucleo familiare fiscale, ritenuto equo, rispetto a quanto previsto dal Governo (che prevedeva un ticket di 10 euro per ogni prescrizione e per tutti i cittadini senza considerare il reddito) ed ha confermato tutte le attuali esenzioni per chi è già esente dal pagamento del ticket». Ma la Regione, sottolinea l’esponente dell’Udc, «applicando tali ticket, ha prodotto un’ulteriore iniquità che ha

penalizzato le coppie coniugate ed i loro familiari a carico rispetto alle coppie conviventi. Su queste normative regionali, vi è stata una contestazione immediata da parte di forze politiche, sociali e varie associazioni a tutela della famiglia che hanno ritenuto ingiusto il sistema adottato ed hanno chiesto di ispirarsi all’ISEE o ad altre forme di calcolo». L’Isee ricorda Poli oltre a non rappresentare in maniera adeguata il carico effettivo dei componenti il nucleo familiare, richiede assistenza e oneri

per la sua compilazione. Con l’Odg, Mario Poli intende vincolare «il Presidente della Provincia e l'Assessore competente a proporre alla Regione la sostituzione dell’attuale modalità di calcolo, con il criterio denominato Fattore Famiglia che determina facilmente il “reddito fa-

miliare pesato” tramite il cumulo di tutti i redditi lordi dei componenti del nucleo rapportato a parametri che considerano il numero dei componenti il nucleo, la monogenitorialità, la vedovanza, l’invalidità ed eventuali altri parametri per meglio stimare il carico familiare».


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L’accusa: «Perse opportunità, non colte occasioni per operare risparmi»

«I Emilia Romagna di euro di investimenti Rassegna Stampa del - 09 - 2011 che solo 10 mesi prima28 al collage di fascicoli che la presidente ci ha fornito al posto della sua relazione è lontano dall’essere utile per il territorio reggiano». E’ il poco lusinghiero giudizio che Giuseppe Pagliani, capogruppo Pdl in Provincia, dà della relazione sulle linee programmatiche della Provincia presentata dalla presidente Sonia Masini. Una relazione che sarebbe «lontana dall'utilità per il territorio reggiano». La presidente ironizza l’esponente del Pdl, «continua a parlare di “bella Provincia” dimenticando volutamente che la stessa lo scorso anno durante l’ultimo assetto di bilancio ha cassato 43 milioni

veva utilizzato falsamente come orgoglio dello sviluppo infrastrutturale del nostro territorio provinciale dovuto all’ente provincia». E ancora: «È assolutamente inaffidabile una presidente che 2 anni prima aveva sbagliato di ben 3 milioni di euro la cifra proveniente dall’imposta di trascrizione sui passaggi di autoveicoli e destinata alle casse della provincia stessa». La Provincia potrebbe, secondo Pagliani, dismettere parte del patrimonio immobiliare dell’ente investendo il denaro ricavato nella ristrutturazione

Giuseppe Pagliani, capogruppo Pdl in Provincia, e la presidente dell’ente Sonia Masini

REGGIO EMILIA - Informazione

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egli enti locali reggiani ci sono ben tre livelli di relazioni inter nazionali, scoordinati tra loro, con ruoli duplicati e spreco di denaro pubblico. Con questa constatazione l’Italia dei Valori si unisce al coro di chi chiede sobrietà e serietà ai politici: in particolare al sindaco Delrio e alla presidente della Provincia Sonia Masini. E’ Andrea Aguzzoli, segretario cittadino dei dipietristi, a prendere la parola e dire agli alleati che se si vuole parlare di «semplificazione del sistema amministrativo, di risparmio di risorse e di efficacia nel raggiungere i risultati nel settore pubblico, dobbiamo cominciare da subito dalle nostre realtà locali». E dunque pare «assolutamente incomprensibile» che sul territorio reggiano esistano tanti uffici e apparati che si occupano di rapporti e relazioni internazionali. «E’ proprio per evitare fonti di spesa inutili e duplicati di ruoli e funzioni responsabilità non univoche che occorre costituire un’unica agenzia provinciale reggiana -

di spazi di proprietà dell’ente: «E’ un’altra grave dimostrazione d’incapacità: non propone soluzione alcuna in questo senso, quando negli spazi

sul capitolo società partecipate dall’ente: «Emerge un elenco di gravi buchi neri di bilancio che hanno caratterizzato le società: Matilde S.p.A. , Società

GLI SPRECHI DELLA POLITICA L’Italia dei Valori si unisce al coro di chi chiede sobrietà

«Troppi doppioni: ci vuole un’unica agenzia reggiana per i rapporti internazionali degli enti»

Andrea Aguzzoli, segretario cittadino dell’Italia dei Valori

ribadisce Aguzzoli - Intanto, esistono due strutture parallele: da una parte L’uf ficio per le Relazioni internazionali e le politiche comunitarie della Provincia e dall’altra parte Reggio nel Mondo e l’ufficio Relazioni Internazionali del Comune. Inoltre,

quasi tutti i comuni reggiani hanno un settore con assessore, funzionario ed ufficio che si occupa di rapporti internazionali». L’Idv ritiene «giusto e indispensabile» che Reggio abbia contatti e relazioni col mondo al fine della promo-

FP CGIL Il sindacato: «E’ un aggressione, un infortunio sul lavoro»

Vigile investito, si chiede più sicurezza «Necessari sia maggiori dotazioni di autodifesa che formazione»

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ristrutturati si potrebbero concetrare le varie sedi che la Provincia di Reggio ha sparse per la città in locazione da terzi». Altre critiche piovono

a Segreteria della Fp Cgil, unitamente a tutto il direttivo della categoria riunito questa mattina, esprime solidarietà all’agente di Polizia Municipale di Reggio investito lunedì da un pirata della strada che poi è fuggito a piedi. «L'episodio - scrivono dal sindacato ripropone il problema della sicurezza e delle condizioni di lavoro per gli operatori della polizia municipale, chiamati a compiti sempre più complessi, legati al cambiamento del tessuto sociale del territorio della nostra provincia e non solo». Questi episodi vengono definiti dal sindacato “a ggressioni”: «Sono veri e

propri infortuni sul lavoro, a testimonianza che il problema della sicurezza sul lavoro è esteso purtroppo a tutti i comparti e ha connotazioni e caratteristiche molto varie, anche se spesso non c'è la consapevolezza di questa realtà, né nella sua dimensione quantitativa né qualitativa». Facendo gli auguri all'agente ferito, il sindacato chiede a tutte le Amministrazioni Comunali «di porre in essere tutte le azioni necessarie alla tutela della sicurezza degli operatori di polizia locale, anche in termini di formazione, di aggiornamento e di dotazioni di autodifesa».

zione sia economica che culturale del marchio “Reggio Emilia” con le sue eccellenze a partire da quelle “m at il diche”. Ma «non è giustificabile invece l’esistenza di doppi e tripli apparati su tre livelli sovrapposti e non coordinati come Provincia, Comune di

Reggio e piccoli Comuni. Questa triplice soluzione è infatti parte anch’essa di quella macchina di sprechi di denaro pubblico che andrebbe rivista e razionalizzata al fine di non far ricadere sempre sul cittadino le ripercussioni dei tagli alla spesa pubblica». Per i dipietristi allora gli Enti reggiani, devono costituire un unico centro per gestire tutti i rapporti internazionali con a capo il Comune capoluogo. Al fine di ridurre gli sprechi ed eliminare i doppioni, intanto, l’Idv sia a livello nazionale, che locale promuove una raccolta di firme per l’abolizione delle Province insieme alla cancellazione della legge elettorale in vigore detta “Porcellum” raccolta per la quale invitiamo i cittadini a mobilitarsi e a sottoscrivere.

Aeroporto, Società per la casa oltre all’azienda consortile di trasporto pubblico locale A.C.T. che negli ultimi giorni è travolta da un vortice di contestazioni che ci auguriamo porti a destituire i vertici aziendali...». Per il capogruppo del maggior partito d’opposizione questi sono solo alcuni dei motivi che «portano a bocciare senza appello il governo di una provincia che con la presidente Sonia Masini ha perso grandi opportunità (vedi ad esempio, la borsa merci delle carni italiane) a favore della provincia di Parma da un lato e dalla provincia di Modena dall’altro».

NUMERI UTILI

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118 112 113 115 117 114 803116 0522/407911 16748088

Pronto soccorso Carabinieri Questura Vigili del fuoco Guardia di Finanza Emergenza infanzia Soccorso ACI Polizia Stradale Soccorso Alpino SERVIZI Provincia di Reggio Comune Informa Telefono Azzurro Alcolisti Anonimi SALUTE Arcispedale S. Maria Urp (S. Maria) P. Soccorso Castelnuovo Ausl Correggio Ausl Guastalla Ausl Montecchio Ausl Scandiano Tribunale Malato Privata assistenza Guardia Medica

0522/296111 0522/296677 0522/617106 0522/630111 0522/837111 0522/860285 0522/850254 0522/296375 0522/406020 848.800.261

TRASPORTI Radiotaxi Reggio Taxi Ospedale

0522/452545 0522/286646

0522/444110 0522/456660 051/481048 346/3037000

FARMACIE DI TURNO Centro La Farmacia Centrale e la farmacia del Parco assicurano il servizio per l'intero Comune di Reggio Emilia nei turni festivi, diurni e serali. Le Farmacie Pappagnocca, Orologio, Santa Croce, Canalina e Gattaglio effettuano l'orario continuato diurno, agevolando così l'accesso al servizio da parte della popolazione residente in quartieri periferici.Il Servizio notturno è sempre assicurato, per tutto il Comune di Reggio Emilia, dalla Farmacia del Parco (aperta 24 ore su 24). Provinciali Capelli E Cavalli Calerno Margini S. Polo D'enza Di Cittadella Borzano Di Albinea Zuccardi Correggio Antica Novellara Verdi Luzzara S. Stefano Poviglio S. Giuseppe Roteglia Farmacia Salvaterra Manfredi Cast. Monti Mazzini Cerredolo Com. Asta Com. Collagna

Per gli avvisi funebri, su L’Informazione di Reggio Emilia, Pubbli 7: tel. 0522.331299; fax 0522.392702; e-mail: commerciale@linformazione.com Sabato, domenica e festivi rivolgersi alle onoranze funebri di fiducia


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 28 - 09 - 2011

REGGIO EMILIA - Informazione PRIMO PIANO

L’INFORMAZIONE il Domani

MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE 2011

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Assestamenti politici di Francesca Chilloni

dimisC lamorose sioni ai vertici

Drammatica analisi dell’ormai ex responsabile Economia e lavoro

Montermini lascia l’esecutivo Pd: «Programmi e alleanze inadeguati ad affrontare la crisi globale»

del Pd, con il membro dell’es e c u t i vo provinciale con delega a “Sviluppo, economia, lavoro” Simone Montermini che ha formalmente rimesso l’incarico nelle mani del segretario Roberto Ferrari. Il gossip di corridoio indica a motivo della rottura la famosa polemica sul “menù” di FestaReggio, che a dire di Montermini sarebbe sempre uguale dall’epoca delle Feste de L’Unità e culturalmente non dissimile a quello di una qualsiasi sagra del tortello. Opinione assai condivisa (ma in silenzio) tra gli intellettuali del partito - e anche dalla base, alla luce della flessione degli incassi nell’ultima edizione. Se dunque le voci di corridoio attribuiscono alle polemiche d’agosto la decisione del giovane economista nonché sindaco di Castelnovo Sotto di lasciare, la vera ragione è assai più seria e profonda, specchio di quel malessere che serpeggia da tempo nel partito. Il dissenso è sulla politica economica del Pd e sulle priorità programmatiche da darsi in questa fase cruciale di crisi globale. Un’accusa non da poco per un partito che in parte dei suoi cromosomi ha una cultura comunista e socialista che pone l’economia come strumento principale di analisi e risoluzione dei problemi sociali. Montermini per coerenza ha dunque deciso di uscire dall’esecutivo: «Quando parlavo di certi temi, non potevo esprimere sempre una linea difforme da quella del partito», spiega lui, che aggiunge: «Il tema della Festa non c’entra nulla. Le motivazioni non sono nemmeno locali. Io ho piena stima del segretario così come di tutti i componenti dell’esecutivo. Io sono assolutamente grato a Roberto di avermi dato questa possibilità, ed è stata una bella esperienza. Ma da tempo ho maturato alcune riflessioni meramente politiche che non erano compatibili

con la linea che un responsabile Economia deve tenere». Montermini, classe 1979, non rientra nelle categorie di cui tanti under-40 democratici sembrano stereotipate espressioni. Non è uno yes-man né un “pollo di batteria” cresciuto senza pensiero critico, non è nemmeno il rampante che punta ad occupare poltrone. Si è laureato in Economia (110 e lode) con una tesi sul sistema produttivo e industriale italiano, con un particolare riferimento ai distretti e al “Made in Italy”. Ha poi svolto un dottorato di ricerca in Economia presso l’Università di Venezia “Cà Foscari”, quindi ha lavorato in studio di progettazio-

LO

ne urbanistica, nell’analisi socio-economica del territorio. Oggi lavora in un’importante coop. Il suo è perciò un dissenso non solo politico ma anche da tecnico, ben motivato. Ed è per questo che andrebbe preso sul serio: «Condivido la linea attuale del Pd sulla politica economica, ma ci sono alcuni punti di differenza, importanti, di fondo. Bisogna fare una riflessione molto vasta: il Pd come altri partiti di centrosinistra e del “Terzo polo” svolgono una analisi abbastanza corretta delle cause della crisi che non è solo degli ultimi tre anni, ma direi degli ultimi vent’anni. Descri-

SCONTRO

WELFARE Verso gli Stati Generali

Delrio rassicura Catellani e richiama Sassi: la crisi di giunta è congelata

BAGNOLI

vono lucidamente un Paese bloccato, che non cresce, ed una crisi che riguarda tutta Europa e il “mondo occidentale” che si può configurare come spostamento del baricentro della produzione di ricchezza ai Paesi emergenti che stanno crescendo a ritmi importanti. A fronte di questi “fatti enormi” che si possono riassumere in “sta cambiando il mondo” - il Pd e gli altri partiti propongono una ricetta tradizionale, corretta: quella della socialdemocrazia. Ma che io ritengo purtroppo non sia all’altezza dei tempi duri che abbiamo davanti». Tanto lucidamente quanto

drammaticamente Montermini prosegue: «Non si esce dalla crisi soltanto dando una piccola aggiustatina ad alcune leggi: è invece fondamentale riportare al centro del dibattito, come prioritario, il tema della competitività del sistema-Paese. E porlo anche prima dei nostri temi tradizionali dell’equità sociale e della solidarietà, perché c’è il rischio che noi a breve non avremo davvero più risorse per mettere al centro la giustizia e la solidarietà». Il sindaco castelnovese ritiene che anche la contro-finanziaria elaborata dai vertici democratici non sia all’altezza del baratro sul cui ciglio l’Italia cammina: «C’è assenza di consapevolezza su questo piano e, mi permetto di dire, ritengo insufficiente l’al-

Tregua armata tra l’assessore alla cultura Giovanni Catellani e il responsabile della delega del welfare, Matteo Sassi: il sindaco spegne il caso annunciando che le dimissioni di Catellani non ci sono e, comunque, non sarebbero accettate; e a Sassi, che aveva sollevato il tema dei tagli alla cultura per salvare il welfare in tempi di crisi, un richiamo: decideremo insieme, ha detto Delrio, agli stati generali del welfare, comunque non ci deve essere nessuna battaglia personale. Delrio ha colto la vetrina della presentazione della stagione lirica del Valli per precisare che «si è aperta in questi giorni una discussione sulle risorse per la cultura, legittima, ma che non mi appartiene e trovo sbagliata nei termini: questo dibattito deve essere rivolto là dove è innescato, cioè a Roma, da dove provengono tagli e politiche sbagliate. Non si può pensare che la cultura sia separata dal resto della città: la cultura è a tutti gli effetti parte del welfare di una comunità, che in quanto tale respira con diversi polmoni e tutti contribuiscono a portare alla comunità stessa vita e benessere. Come ad esempio una cattiva urbanistica può generare problemi sociali, così una cattiva cultura o una cultura assente è un grave deficit per la società». “Welfare – ha proseguito Delrio – significa, fin dalla nascita di questa idea nel mondo anglosassone, società del benessere, del vivere bene e in armonia, un modello che supera ed è in antitesi alla società del conflitto». E a ricordare i passi at-

leanza siglata a Vasto e che vede il Pd accanto a Sel e all’Idv. Forse anzi quasi sicuramente - dal punto di visita numerico si potrebbero vincere anche eventuali elezioni ma credo che non abbia coerenza la proposta politica rispetto alle sfide che la crisi economica ci pone». Un dissenso profondo con la linea maggioritaria del Pd, dunque, e riflessioni che vengono da lontano: «Pensavo queste cose anche prima di FestaReggio - confessa il sindaco - Ma le dimissioni le ho date solo ora proprio per evitare che qualcuno, magari qualche giornalista, le collegasse alla vicenda del programma della manifestazione... Ferrari lo sapeva e mi ha chiesto di rifletterci bene prima di dimettermi. L’ho fatto».

traverso cui questo benessere si realizza Delrio ha elencato, non a caso, le ultime realizzazioni dell’assessorato di Catellani: da Fotografia europea alle biblioteche aperte anche la domenica, ai musei, alla collaborazione con i privati. “Quando parliamo di cultura – ha aggiunto il sindaco parliamo di un servizio rivolto e aperto a tutti. Nella consapevolezza che la cultura, a differenza di quanto sostiene il ministro Tremonti, produce anche benessere economico: un investimento culturale pubblico, dicono gli analisti, produce una ricchezza 8-10 volte maggiore nella comunità economica. Il punto quindi non è smobilitare, ma costruire un progetto di città in grado di sostenere il welfare complessivo. Cultura compresa. Proprio per questo nelle prossime settimane ci confronteremo sul welfare, il cui modello attuale è a forte rischio, quindi su un nuovo Patto per il welfare. La comunità reggiana ha risorse intellettuali, economiche ed energie per affrontare anche questa grande crisi». Infine la rasoiata alle dichiarazioni pubblica dell’assessore Sassi: «Il compito di chi amministra non è di porre, ma di risolvere i problemi. Il lavoro sulla cultura deve continuare a svilupparsi, come avvenuto sino ad oggi. La cultura è parte integrante di questa città, non la si può abbandonare, tagliando un polmone non si fa respirare meglio gli altri, ma si intacca tutta la città che vive di più polmoni». c.g.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 28 - 09 - 2011

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 28 - 09 - 2011

MODENA - Informazione IL’INFORMAZIONE il DomaniI

MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE 2011

CRONACA di CARPI E-mail provinciamodena@linformazione.com

POLIZIA Un pregiudicato

Furto di scarpe e di due bici: denunciato un 30enne

Il commissariato cittadino di polizia

ECONOMIA E POLEMICHE S

i è parlato di manovra del Governo e di ripercussioni locali nel Consiglio comunale di giovedì scorso, quando sono stati presentati due ordini del giorno sull’argomento. Il primo, firmato dal sindaco Enrico Campedelli e letto dall’assessore al Bilancio Cinzia Caruso, riprendeva un documento dell’Anci critico verso i provvedimenti della manovra e impegnava la Giunta «a sostenere le iniziative dell’amministrazione per coinvolgere cittadini e soggetti economico-sociali per una operazione di verità e trasparenza sui costi del Comune e sulla ingiusta ripartizione delle risorse pubbliche». Subito il Pdl, per bocca di Roberto Benatti, ha presentato un secondo odg che ricordava «gli elementi positivi della ma-

E’ stato denunciato dalla polizia un pregiudicato 30enne scoperto dopo un colpo in via Lincoln. Lunedì sera gli agenti della Volante sono intervenuti in un condominio dove era stato segnalato il furto dall’androne di una bicicletta mediante la rottura della catena di sicurezza e di un ferma-ruota. Arrivando sul posto i poliziotti hanno però notato la presenza di un giovane già noto alle forze dell’ordine in sella a una bici che si stava allontanando con due sacchetti di plastica. Giunti in via Lincoln, gli agenti hanno accertato che alcuni condomini avevano notato aggirarsi un giovane; inoltre, dopo il furto della bici e appresa la notizia della presenza dello sconosciuto, è stato verificato che le porte di alcune cantine erano

state aperte a calci ed erano stati rubati oggetti di poco valore, come due scarpe antiinfortunio ancora nelle scatole. Gli agenti, ottenuto l’identikit del giovane che era stato visto aggirarsi, lo hanno così ricollegato al pregiudicato incontrato poco prima. Una perquisizione a casa sua ha permesso di ritrovare le due paia di scarpe e la bici con la quale il ladro si era allontanato, che non era quella rubata nel condominio ma un’altra, sottratta domenica a Novi. Probabilmente quella razziata in via Lincoln era stata ceduta a un complice già fuori dal condominio. Il giovane, residente a Carpi, è stato denunciato per il furto delle scarpe, aggravato dal danneggiamento delle porte delle cantine, e della bici rinvenuta.

POLITICA Presentati due ordini del giorno: ok al documento del sindaco, no a quello Pdl

Manovra, discussione in Consiglio: «Meno servizi per colpa del Governo» novra», su cooperative, liberalizzazioni, abolizione delle province, meritocrazia nel pubblico impiego, reati tributari e che rappresentano «un punto di partenza per migliorare i conti dello Stato e l’equità fiscale. Nonostante i tagli fatti alla spesa corrente dal Comune i servizi non hanno subito ‘scossoni’ e permangono sprechi, ad esempio per il rifacimento della ciclabile di via Focherini, i lavori allo stadio e la vicenda Finzi, tanto che i limiti posti ai Comuni sedicenti virtuosi come Carpi li valutiamo positivamente». Durante il dibattito l’assessore Caruso ha spiegato che rispetto a-

gli obiettivi 2012 del Patto di stabilità saranno 6 in più i milioni di euro vincolati che incideranno su Carpi, mentre a 3 milioni ammonteranno i minori trasferimenti e a 260mila euro invece la maggiore spesa dell’ente locale circa l’aumento dell’1% dell’Iva. Il sindaco ha poi ribadito le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a sostenere le rivendicazioni dell’Anci in merito alla manovra. «In Italia ogni cittadino è indebitato per 31500 euro; di questa somma a Carpi 560 sono dovuti al Comune e 100 per l’Unione Terre d’argine, il resto è statale. Contesto le argomentazioni

di Benatti relative agli sprechi dell’ente locale: dovremo ridurre i servizi grazie a questa manovra del Governo, recessiva, non federalista e non strutturale». Critiche a vario titolo alla manovra sono venute a seguire dai consiglieri Pd mentre Enrico Gasparini Casari (Lega nord) ha criticato la mancata messa in pratica della collaborazione istituzionale e concertazione sancita dalla Costituzione. «Il Comune si ostina a rispondere negativamente, chiediamo alla Giunta di fare autocritica». Giliola Pivetti (capogruppo di Apc) ha dal canto suo spiegato che si rendono meno credibili gli allar-

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mi «se poi si trovano i soldi per fare i lavori allo stadio. La situazione sarà difficile quando la Giunta avrà il bisogno di ragionare con le minoranze a causa dell’emergenza». Critiche ai provvedimenti del Governo sono venuti inoltre dai capigruppo dell’Idv Andrea Bizzarri e da Luca Lamma di Fli. Il capogruppo del Pdl Roberto Andreoli ha poi affermato che «i tagli per il nostro Comune sono positivi perché mettono in evidenza che si può fare meglio razionalizzando. Nell’as sestato 2011 si nota che abbiamo speso alla fine 1,2 milioni più del preventivato. Da questi momenti difficili spero nasca qualcosa di positivo». Benatti ha poi precisato che che a Roma il sindaco Alemanno non ha fatto votare l’odg firmato a Carpi dal collega Campedelli ma lo ha cambiato e il Pd si è allora espresso contro. Alla fine, le votazioni: è passato col voto di centrosinistra, Apc e Fli il documento del sindaco; bocciato quello del Pdl, che ha avuto l’ok del partito di Berlusconi.


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L’agente, aiutata da due detenute che lavorano nella sezione femminile, è riuscita a superare lo sbarramento e a salvarla. Dopo essere stata trattenuta in osservazione in ospedale è tornata in carcere. Lo riferisce il Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria). «Nonostante le gravi carenze di personale e il forte sovraffollamento - si legge in una nota firmata dal segretario generale aggiunto Giovanni Battista Durante - un’altra vita umana è stata salvata grazie alla polizia penitenziaria». A Piacenza, ricorda Durante «mancano circa 30 agenti e ci sono circa 200 detenuti in più rispetto ai posti previsti».

Si finge un comico famoso per abbordare treRassegna studentesse:segnalato per ubriachezza Stampa Emilia Romagna del 28 - 09 - 2011 (er. ma) Ubriaco si spaccia per un pittore e poi per un famoso comico per avvicinarsi a tre studentesse minorenni. Inizialmente l’uomo è riuscito a catturare l’attenzione delle tre ragazze ma poi quando ha baciato sulla guancia una delle tre, le ragazze si sono preoccupate per il suo atteggiamento, hanno chiamato la polizia e l’uomo è stato portato in questura e sanzionato per ubriachezza molesta. E’ accaduto l’altro giorno davanti al Respighi. Protagonista un uomo di origini

campane di 58 anni, residente a Piacenza. Le tre studentesse: due di 17 anni e una di 16, intorno alle 12 e 30 erano davanti al liceo scientifico quando sono state avvicinate dall’individuo che con modi affabili e un’originale parlantina – hanno poi detto le ragazze alla polizia – è riuscito ad attirare la loro attenzione. L’uomo inizialmente ha detto di essere un artista, un pittore, poi continuando a parlare ha detto che era un comico e che aveva importanti contratti e che entro

PIACENZA - Libertà

Domani a Bologna l’interrogatorio del manager Copra arrestato a Parma ■ Si terrà domani nel carcere

di Bologna l’interrogatorio di garanzia di Mauro Tarana, il manager della Copra accusato di aver pagato tangenti all’assessore del comune di Parma Giovanni Paolo Bernini per ottenere facilitazioni su alcuni appalti. Ad assisterlo, il legale piacentino Paolo Fiori, che in queste ore sta studiando le carte per delineare la strategia difensiva da seguire. E se a Piacenza l’eco della vicenda sembra destinato a scemare (Tarana è consigliere di Copra coop, ma pare possa avere agito in questo caso come amministratore di un’altra società, Parma Multiservizi), nella città ducale le polemiche infiammano. Tanto che il Comune ha deciso di scrivere alle famiglie per confermare che l’appalto per le mense scolastiche, compreso il lotto gestito da Copra spa (in mano ai francesi di Elior da oltre un anno), va avanti senza problemi. «I comportamenti imputati all’ex assessore Giovanni Paolo Bernini – ha precisato l’amministrazione - non hanno inciso sulle caratteristiche e sui controlli, effettuati da soggetti esterni al Comune. L’appalto di ristorazione, unico ma diviso in due lotti per le due diverse fasce di età (0-6 e 6-14), è stato aggiu-

Il procuratore della Repubblica di Parma Gerardo Laguardia durante la conferenza stampa in cui si è parlato della vicenda

dicato nel 2005 rispettivamente alle ditte Copra e Camst. Il contratto di appalto, scaduto il 31 agosto 2011, prevedeva espressamente la possibilità di proroga dello stesso per ulteriori 36 mesi agli stessi patti, prezzi e con-

dizioni vigenti alla data di scadenza, salvo l’aggiornamento Istat e previa comunicazione dell’Amministrazione comunale sei mesi prima della scadenza e disponibilità dell’appaltatore manifestata espressamente en-

breve sarebbe diventato famosissimo. Poi ha baciato la mano alle tre ragazze e ad una di loro, ha dato un bacio sulla guancia. Insospettite per le intenzioni dello sconosciuto le tre studentesse, hanno avvisato il personale della scuola che ha subito chiamato il 113. Sul posto è accorsa una pattuglia della volante, l’uomo è stato condotto in questura e sanzionato per ubriachezza molesta. Le ragazze si sono riservate l’eventualità di sporgere querela contro di lui per molestie.

tro il termine perentorio di 30 giorni decorrenti dal ricevimento di tale comunicazione». Quindi, sostengono dal municipio, non c’era necessità di pagare alcuna mazzetta perché il rinnovo era garantito: «In relazione a questa possibilità contrattualmente prevista e sulla base delle valutazioni di qualità del servizio rilevate con indagini di customer, controlli effettuati da una ditta esterna appositamente incaricata del controllo di qualità e riscontri del Comitato medico scientifico composto anche da specialisti dell’Usl e dell’università di Parma, oltre che delle Commissioni mensa composte dai genitori, l’amministrazione ha ritenuto opportuno procedere al rinnovo dell’appalto per ulteriori tre anni, agli stessi patti e condizioni, anche economiche, di quello precedente. Ad entrambe le ditte, Copra e Camst. Per il servizio e per gli utenti non cambierà pertanto assolutamente nulla». Michele Rancati

■ (mir) «Copra chiarisca il Segreteria provinciale amministrazioni pubbliche. suo ruolo». E’ la segreteria Le dichiarazioni rilasciate provinciale dell’Italia dei vadai vertici aziendali non solori a intervenire l’indomani no, allo stato, sufficienti a fudella notizia dell’arresto di gare i molti dubbi che sorgoun manager della coop piano». L’Idv scrive poi come centina per corruzione. «Au«ancora una volta la politica spichiamo che venga chiarito al più presto il non è in grado di auto emendarsi, di fare argiruolo della azienda piacentina nella vicenda – ne al malaffare che la corrode ed è la magiscrive l’Idv - anche a tutela delle maestranze stratura a doversene fare carico, esercitando e degli affidamenti di cui beneficia da parte di una funzione di supplenza».

L’Idv:«L’azienda piacentina chiarisca il suo ruolo»

to dalla polizia la nott 23 e il 24 settembre sc Campo Madonna, era nato alla costruzione prima campata del po Trebbia. Ieri la polizia stituito il carico di meta valore di circa un migl euro alla ditta Edilstra si sta occupando della c zione del nuovo ponte s le che collegherà la tang le sud a S. Nicolò. Il lad veva sottratto al cantie le che si trova appunt tangenziale sud in pros della zona dove sorg nuovo viadotto. Come mo riferito, intorno al notte, tre giovani piac che avevano portato a p gio i rispettivi cani a C

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AGENZIE (ER) IMPRESE BOLOGNA. FIOM CHIAMA BERNINI PER LA BREDAMENARINIBUS E PD ASPETTA L’AZIENDA AL VARCO IN COMMISSIONE LAVORO AL SENATO (DIRE) Bologna, 27 set. - Per rilanciare la Bredamenarinibus (Bmb), la Fiom-Cgil di Bologna bussa anche alla porta del ministro per le Politiche comunitarie Anna Maria Bernini. Il sindacato le ha appena chiesto un incontro nel quadro dei contatti con le forze politiche che si stanno attivando per la preoccupazione che la storica azienda di San Donato possa uscire dal core business di Finmeccanica. “L’Europa sta multando l’Italia perche’ il parco mezzi e’ troppo vecchio- ragiona Bruno Papignani, segretario della Fiom di Bologna- ma con i soldi che spendiamo per pagare le sanzioni ci potremmo fare degli investimenti sul trasporto pubblico locale e per un parco macchine piu’ moderno. Di questo vogliamo parlare con Bernini sottolineando, con lei che e’ bolognese, la realta’ della Bredamenarinibus. Se il Governo vuole la crescita che investa nella produzione di autobus”. Dall’azienda hanno ridimensionato gli allarmi sindacali, ma la Fiom insiste e spiega che il processo che vedrebbe l’ingresso di societa’ turche nella Bmb avverrebbe per gradi: prima al 30%, l’anno dopo al 50% e cosi’ via. Quindi, per la Fiom la prospettiva di un rischio di uscita di Finmeccanica resta. Di questo, in attesa del riscontro da Bernini e della risposta alla richiesta di incontro fatta ai dirigenti aziendali e a Finmeccanica, ieri i delegati della Fiom hanno discusso con Pd ed Idv. E i democratici gia’ annunciano che, nell’udienza conoscitiva che Finmeccanica avra’ in commissione Lavoro al Senato, verra’ chiesto all’azienda di chiarire “quali siano le strategie industriali che si ritiene di mettere in campo”.

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