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Ufficio stampa

Rassegna Stampa Idv ER del 26-3-2012

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INDICE

Bologna Nasce green hub frigorifero 26/03/12

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Metro

Parma Il Pd presenta la squadra Bernazzoli: «Energia nuova» 26/03/12

Gazzetta di Parma

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Reggio Emilia Idv apprezza l’intervento del Comune 26/03/12

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Il Giornale di Reggio Emilia

Il Comune smentisce Landi: «Voi non pagate il massimo» 26/03/12

Il Resto del Carlino Reggio

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Ravenna Una lunga carriera costellata di successi 26/03/12

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Corriere Romagna Ravenna

Piano investimenti nei consigli di Reda e Granarolo 26/03/12

Corriere Romagna Ravenna

Devoluti i gettoni per i cippi 26/03/12

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Corriere Romagna Ravenna

Tanti amici a casa di ‘Bovo’ «Tragedia inimmaginabile» 26/03/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

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Il Pd presenta la squadra Bernazzoli: «Energia nuova» Due i capilista: la «rivelazione» Dall'Olio e la Dodi, di area Pagliari li capogruppo uscente non si ripresenta. Ci sono otto ex consiglieri comunali Marco Federicì

«La lista 'mostra una freschezza e un'energia nuove». Vincenzo Bernazzoli, nel quartier generale dì via Treves, tiene a battesimo i suoi trentadue candidati consiglieri: sedici uomini e sedici don-ne in corsa per il Partito democratico sgranati in perfetta alternanza di genere. Due teste di lista: Nicola Dall'Olio, «la rivelazione delle primarie», e Lorenza Dodi, presidente dell'assemblea cittadina. Ci sono cinque consiglieri provinciali in carica: la Docli stessa, Ilaria Calunga, Caterina Bonetti, Stelimia Contesini e Daniele Zanichelli. Ma l'attenzione è tutta per gli otto consiglieri comunali uscenti: Matteo Caselli, Giuseppe Crialesi, Massimo lotti, Giuseppe Massai:, Pierpaolo Scarpino, Franco Torre-giani, Maurizio Vescovi, Maria Rita Zennaro. Dela ex squadra consiliare, dunque, non si ripresentano «solo» (virgolette d'obbligo) Giorgio Pagliari (capogruppo), Carla Mantelli e Vincenza Pellegrino, le anime più critiche del partito all'indomani (e anzi ben prima) della scelta di candidare Bernazzoli. «Ma anche loro sono impegnati per dare una mano alla squadra. Paglia": è con noi», precisa più di una volta il segretario provinciale del Pd Roberto Garbi. «Ci siamo tutti-insiste - il partito è unito tanto che questa lista è stata approvata all'unanimità dall'assemblea cittadina». E a scorrere l'elenco, infatti, si vedono rappresentate tutte le anime del partito, con molte persone considerate di riferimento dei vertici del Pd. Ovviamente non sfugge a nessuno che ia ricucitura con Fagli': passa dal recente invito di Bernazzoli all'unità («Sei una risor-

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Pd In via Treves è stata presentata la lista dei candidati consiglieri: la foto di gruppo con Bernazza.

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Sedici uomini e sedici donne su Ecco i 32 candidati: Nicola Dall'Olio, funzionario pubblico; Lorenza Dadi, educatrice; Daniela Adorni, orientatrice del centro per l'impiego; Giuseppe Bizzi, animatore sociale; Caterina Bonetti, dottoranda; Alberto Boschi, pensionato ed ex arbitro; Cristina Bricoli, commerdante, presidente associazione «Vivi via Spezia»; Francesco Camattini, insegnante e cantautore; Ilaria Calunga, imprenditrice del settore turismo e presidente dell'associazione «Agriturist»; Paolo Casalini, funzionario di banca; Laura Chiari, commerciante; Matteo Caselli, agente di commercio; Stefania Contesini, libera professionista, formatrice, residente associazione «La Polis»; Giuseppe Crialesi, medico chirurgo; Cecilia Cortesi Venavvocata; Raffaele D'Ip-

polito, medico; Fabrizia Dalcà, funzionaria pubblica (Pari opportunità); Massimo lotti, architetto e presidente dell'Arci; Margherita Folzani, studentessa; Giuseppe Massari, impiegato tecnico; Daria lacopozzi, insegnante di religione; Luca Pezzani, studente e fotografo; Christine Kaihura, medico; Pierpaolo Scarpino, funzionario di pubblica amministrazione (Croce Rossa); Patricia Maestri, coordinatrice infermieristica, Franco Torreggiani, docente in pensione (collaboratore di Scienze motorie); Sonia Pelz, impiegata Iren; Maurizio Vescovi, medico; Maristella Tassi, insegnante; Alessandro Volta, medico pediatra; Maria Rita Zennaro, medico di famiglia; Daniele Zanichelli, responsabile di settore a Erniliambiente,

sa») accolto dal diretto interessato. Tutto documentato e pubbiicato: ovviamente ci sono due mesi per testarne la sostanza. Certo non sfugge neppure che la testa di lista Lorenza Dodi è da sempre accreditata all'area vicina a Paglia":. La carta d'identità della lista la traccia sempre Garbi: «Ci sono rappresentanti del Pd, ed è giusto così perché un partito come il nostro deve avere un ruolo centrale, ma anche candidati indipendenti e persone espressione della societ civiie con riferimento ai mondo delle professioni, del volontariato, del sociale, dello sport e dell'ambientalismo». Quanto alla massiccia presenza dei consiglieri comunali uscenti, Garbi ne fa un punto di partenza: «Dobbiamo riprendere il loro ottimo lavoro all'opposizione per tornare ad essere forza di governo». Divisioni o non divisioni il clima in via Treves è rilassato, da primo giorno di scuola. In caso di vittoria, riti scaramantici a parte, la festa la prenota direttamente Garbi a casa della Calunga, che gestisce un agri-

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turismo. Lui, il segretario, porterebbe il salame: .Bemazzoli assicura che è di ottima qualità. somma, risatine per battute così. Poi tornano programmi e progetti. «L'arco largo delle liste che mi sostengono - dice Bernazzoli - è la dimostrazione che si è compresa la necessità di mettere in campo le energie migliori perla città. Dopo le dimissioni di Vigilali Parma ha registrato un regresso non solo economico, ma anche culturale e sociale». Le liste in campo saranno quelle di «Parma che cambia» (Sel, Verdi e Mille), Idv. Pdci, Pd, soriformisti, Altra politica, e probabilmente una dei pensionati. «Voglio lanciare un messaggio chiaro - continua Bernazzoli - Noi abbiamo la forza e la capacità per tirare fuori la città dalla situazione grave in cui si trova: sono consapevole delle difficoltà, ma ne usciremo». Poi una frecciata a Ubaldi: «Non proponiamo nessun ritorno al passato e se qualcuno vuoi pro-. pagandare un'immagine di noi come qualcosa di vecchio e di grigio guardi i volti delle persone in lista». Da slogan a sl ogan. «Vogliamo passare dalla città dei cantieri. alla città dei quartieri. Ghiretti dice che l'ho copiato da lui? No, non credo proprio», scuote la testa Bernazzoli. Che poi taglia corto anche sulle altre polemiche sollevate dal candidato di Parma Unita. «Lo tranquillizzo - aggiunge - Come presidente della Provincia non andrò più sui media. Ma non lascio il mio incarico (come già anticipato l'altro:eri, ndr) sia perchè non esiste una situazione di ineleggibilità, sia perchè sarebbe da irresponsabili in questo momento particolare. Quanto costa la mia campagna elettorale? Ho fissato un budget: massimo di 300 mila euro». 4,

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Stipendi manager hen

I& apprezza â&#x20AC;˘ l'intervento del Comune REGGIO â&#x20AC;&#x201D; Italia dei Valori rilancia l'invito al Comune di. Reggio a proseguire il positivo percorso avviato con il recente atto di indirizzo relativo ai compensi dei manager e del consiglio di Amministrazione di Iren, per reclamare con maggiore forza il proprio ruolo di detentori di interesse fondamentale tal e nell'ormai improcrastinabil e ri fficalizzazione della missione della multiutility. Lo fa mostrando apprezzamento per il recente, intervento sul tenia. multiutility del nord di Daniele Manca, Sindaco di Imola e presidente del Patto di sindacato di Fiera: <Non dobbiamo correre il rischio - ha detto Manca - di una grande ammucchiata: socializzando le perdite non si costrusce i una nuova avventura mprenditorialeÂť.

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il

Resto del Carlino

REGGIO

Il Comune smentisce Landi: «Voi non pagate il massimo» Aliquota unii al 9,6 per mille (non 10,6) alle imprese «REGGIO non applica le aliquote massime Imu per le imprese». L'amministrazione comunale replica all'intervento del presidente di Industriali Reggio, Stefano Landi, che ieri sul Carlino ha parlato di «cifre insostenibili». Il Comune afferma che «si è deciso il 9,6 per mille e non il 10,6 per mille coine sarebbe possibile, mentre va allo Stato il 3,8 per mille. Quindi il Comune di Reggio, diversamente da quanto affermato, non applica per le attività produttive (né per le case abitate) le aliquote Imu massime». LA RISPOSTA dell'amministrazione comunale non parla delle cifre segnalate da Landi, che indicata aumenti superiori al 65% per le aziende, rispetto all'Ici. Ma puntualizza le aliquote decise da Reggio: «Emerge da raffronti con altri Comuni, dove il Bilancio è ancora in costruzione, che le aliquote Imu reggiane sono nella media scrive il Comune La delibera approvata dal consiglio comunale nei giorni scorsi, nell'ambito della discussione sul Bilancio di previsione 2012, prevede per la prima.

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casa (abitazione principale) il 5 per mille, con detrazione di 200 euro più cinquanta euro per ogni figlio minore di 26 anni, a fronte di un'aliquota possibile del 6 per mille». «PER QUANTO riguarda l'aliquota ordinaria Imu su altri immobili, fabbricati, terreni, aree fabbricabili, cui fa riferimento l'articolo, e rispetto alla quale il 3,8 per mille per legge andrà allo Stato, l'aliquota sarà del 9,6 per mille, contro il massimo possibile che sarebbe del

SCONTRO SUL BILANCIO Filomena De Sciscio e Graziano Delo-io, vicesindaco e sindaco; il bilancio 20 2 ha raccolto critiche da tutte le categorie

10,6 per mille Sulle abitazioni in questa fascia sono previste modulazioni: a canone concordato o concertato e scambio reciproco tra parenti (7,6 per mille), immobili in comodato gratuito a parenti di primo grado (8,6 per mille). Al 9,6 per mille l'abitazione in affitto a canone libero. L'aliquota massima viene invece applicata per le abitazioni che siano tenute a disposizione (sfitte), però da più di 2 anni: 10,6 per mille. È infine prevista per i fabbricati rurali ad uso strumentale l'aliquota dell'I per mille».

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di Ravenna

Una lunga carriera costellata di successi Scoperto da Skiba, a Ravenna grazie a Brusi E' stato uno dei pilastri della Nazionale RAVENNA. Vigor Bovolenta nasce a Contarina, provincia di Rovigo, il 30 maggio 1974 e muove i primi passi nel volley nella squadra del Polesella. La sua altezza (2.02) lo fa notare ai selezionatori della rappresen-

E Vigor Bovolenta nel 1990 è fra i primi talenti che arrivano da fuori Ravenna a completare una squadra di assoluto valore destinata a dominare a livello giovanile. Di quella squadra, che partecipa alla World League 1991/92 e al campionato nazionale di B2, fanno parte, tra gli altri, gli alzatori Rambelli e Modica, i centrale Matteo Sangiorgi, Leonelli e Fangareggi (già aggregato alla prima squadra, come Bovolenta), gli schiacciatori Pandolfi, Rinieri, Lirutti e Artur Skiba, figlio di Alexander, assistito in panchina da Marco Bonitta. Ravenna porta a casa il primo titolo di Junior League (il campionato italiano under 20). L'anno dopo Bovolenta passa quasi in pianta stabile alla prima squadra che vince la Coppa Campioni (ma resta comunque in organico nel settore giovanile) e a Ravenna arriva un certo Simone Rosalba oltre ad aggiungersi nuovi prodotti del vivaio locale come Simone Bendandi, Bruno Romagnoli, Enzo Guerrini e Roberto Saviotti.

Nei due anni successivi per Bovolenta inizia una fase di ascesa inarrestabile che lo porterà a giocare titolare nel Porto Ravenna (dell'era post Messaggero) che conquista altre due Coppe Campioni in sequenza nel 1993 e 1994 ma soprattutto che gli permetterà di entrare ben presto nel girone della nazionale maggiore. L'esordio in azzurro arriva il 3 maggio 1995 a L'Avana in una sfida persa dalla nazionale contro Cuba. E' il momento magico del volley italiano che ha già alle spalle due titoli mondiali ed è a caccia del primo alloro olimpici. Talmente magico che la squadra azzurra allenata da Velasco, imbottita di giovani, tra cui anche Bovolenta, vince in modo insperato la World League battendo a Rio de Janeiro in finale i padroni di casa del Brasile con tanta Ravenna del presente e del futuro in campo: oltre a Bovolenta anche Rosalba, Sartoretti e Bellini, assieme a i vari Meoni, Papi e Gravina, la generazione dei post-fenomeni. Il centrale raven-

tativa regionale e a notarlo è soprattutto Alexander Skiba, il talent scout a cui Giuseppe Brusi, general manager de Il Messaggero, ha affidato il compito di costruire un settore giovanile di grande qualità. l'anno dopo vivrà l'esperienza al tempo stesso più esaltante e deludente di tutta la carriera, i Giochi Olimpici di Atlanta. Gioca il torneo con una maschera al volto per proteggere il setto nasale da poco fratturato, gioca anche la finale con l'Olanda, dove gli azzurri subiscono la sconfitta al tie breake e porta a casa un argento che non basta a lenire la delusione. L'anno dopo, il 1997, è quello dell'addio a Ravenna, dove però, nel frattempo, ha messo le radici. Vigor Bovolenta saluta la Romagna lasciando in regalo una Coppa Cev, l'ultimo trofeo internazionale del club ravennate. Gli manca ancora il

nate fa parte anche della squadra che vince gli Europei in Grecia e la Coppa del Mondo in Giappone che qualifica per i Giochi di Atlanta. Bovolenta entra in pianta stabile in Nazionale e

La grinta di Vigor Bovolenta in versione Nazionale

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trofeo più importante in Italia, lo scudetto, vinto di striscio (qualche panchina e nulla più) nel 1991 a Ravenna, da protagonista. Lo insegue a Ferrara, Roma, Palermo e Modena, dove finalmente riesce a vincerlo nel 2001/2002, quello che resterà l'unico alloro di Modena degli ultimi anni e l'unico scudetto di Bovolenta. Nel frattempo conquista vittorie su vittorie in Nazionale, le World League del 1997 e 1999, gli Europei in Austria del 1999 ma non riesce ad entrare nei 12, a causa di un infortunio, per il Mondiale in Giappone del 1998 (l'ultimo vinto dall'Italia) e nemmeno a far parte della spedizione azzurra a Sydney 2000, dove arriverà un bronzo deludente.

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Arriva il periodo della maturità per Bovolenta che resta per un altro decennio tra i migliori centrali italiani. Dopo lo scudetto resta un'altra stagione a Modena, si trasferisce a Piacenza dove, con l'amico Zlatanov (altro ravennate acquisito) si prende la soddiosfazione di disputare altre tre finali scudetto, perdendole tutte e di vincere una Top Team Cup. Vive una seconda giovinezza, Bovolenta che, dopo cinque anni di Piacenza, si trasferisce a Perugia e inanella percentuali stratosferiche (oltre a vincere una Challenge Cup), costringendo a furor di popolo il coach azzurro Montali ad affidarsi a lui come chioccia della Nazionale che prepara i Giochi Olimpici di Pechino. A Pechino Bovolenta c'è, è la sua seconda Olimpiade e stavolta il sogno d'oro svanisce in semifinale. Arriva un quarto posto più che dignitoso e per lui è il canto del cigno in azzurro, un colore vestito ben 197 volte. La scorsa stagione il trasferimento a Forlì e la retrocessione dolorosa in A2. Infine, in estate, nonostante qualche richiesta, la scelta di restare a Forlì, vicino alla famiglia (moglie e quattro figli) per fare ancora una volta da chioccia (assieme a Gabriel Kunda) per un gruppo di giocatori giovanissimi, provare a riportare Forlì in B1 e studiare da dirigente o allenatore, chissà., Un sogno infranto sabato sera, a sei giornate dalla fine del campionato. Enrico Spada

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di Ravenna

IL PRECEDENTE DI VENDEMINI FORLÌ. Originario di Sant'Ermete, Luciano Vendemini si trasferì giovane a Cantù e nel 1973 fu acquistato dalla Sebastiani Rieti per 100 milioni di lire, raggiungendo nello stesso anno anche la nazionale. Nel 1976 passò all'Auxilium Torino: morì stroncato da un malore al Villa Romiti durante il prepartita di Libertas Forlì-Auxilium. A Vendemini è intitolata la sala principale del Palasport Flaminio, impianto che fu inaugurato nel 1977 con un'amichevole in sua memoria tra Sarila Rimini e ChinaMartini Torino.

Matteucci: «La sua perdita ci addolora»

Incredulità del sindaco Fabrizio Matteucci

RAVENNA. «La prematura scomparsa di Vigor Bovolenta ci addolora profondamente. Ci stringiamo alla moglie e suoi quattro bambini con particolare affetto e partecipazione per il lutto che li ha improwisamente colpiti e li priva per sempre dell'amore e del sostegno di Vigor». Così il sindaco Fabrizio Matteucci e l'assessore allo sport del Comune di Ravenna, Guido Guerrieri, commentano la tragedia avvenuta sabato sera, e aggiungono: «Con lui se ne va una pagina di gloria sportiva della città, iniziata col Messaggero nel 1990, e un cittadino che aveva scelto Ravenna per viverci».

Balzani: «La città perde un simbolo»

Cordoglio dal sindaco Roberto Balzani

FORLÌ. Il sindaco Roberto Balzani, a nome della Giunta e del consiglio comunale di Forlì, ha espresso il cordoglio di una città intera e la vicinanza sua personale ai familiari, ai dirigenti e ai compagni di squadra di Bovolenta. «L'Italia e la nostra città ricorda Balzani - perdono un grande atleta e un simbolo dei valori dello sport, punto di riferimento per i giovani, per il tessuto associativo, per il volley romagnolo e nazionale. Sul campo e nella vita ha saputo trasmettere, attraverso l'attività quotidiana e l'esempio, l'importanza della serietà, della lealtà e dell'impegno».

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Piano investimenti nei consigli di Reda e Granarolo FAENZA. Il Piano degli investimenti del Comune di Faenza per il 2012 sarà al centro della seduta di questa sera del Consiglio del quartiere Granarolo, che si terrà alle 20.30 nella sede di piazza Manfredi 4. All'incontro interverranno l'assessore al Bilancio Claudia Zivieri e alcuni tecnici comunali. All'ordine del giorno anche il Bilancio partecipato. La stessa Zivieri parteciperà anche al consiglio del quartiere Reda, convocato per domani alle 20.30 nei locali del centro sociale (via Birandola,100). La serata si aprirà con l'illustrazione da parte dell'assessore del Bilancio partecipato e del Piano investimenti. All'ordine del giorno anche: concessione spazio dedicato alla società sportiva Reda Volley nel centro sociale Reda, mostra pomologica, Biblioteca Reda (aggiornamenti), raccolta differenziata.

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Il Bianco vince e condivide il premio

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di Ravenna

Devoluti i gettoni per i cippi Lago. Unanime adesione dei consiglieri alla proposta di Cortesi LUGO. Come annunciato, accogliendo l'invito del sindaco Raffaele Cortesi, lo stesso primo cittadino, la giunta e i capigruppo del Consiglio comunale devolveranno il loro gettone di presenza della seduta del 22 marzo per la ricostruzione dei cippi distrutti da vandali a Lugo e Cà di Lugo. Unanime l'adesione: tutti i consiglieri hanno donato il compenso condannando fermamente l'accaduto, sia dai banchi della

maggioranza che dell'opposizione: Partito democratico, Popolo della Libertà, Unione di Centro, Italia dei Valori, Lega Nord, Gruppo Misto, Rifondazione Comunista. Cortesi nei giorni scorsi ha poi fatto recapitare a tutti gli istituti scolastici dell'Unione dei Comuni, una lettera con il "sigillo" dell'Istituto Storico della Resistenza, chiedendo ad amministratori, docenti e autorità, il massimo supporto per le manifestazio-

ni del 25 aprile. Inoltre, ha richiesto alla propria Giunta e ai capigruppo del Consiglio di prendere parte alla visita di tutti i cippi presenti sul territorio, nella giornata di martedì 10 aprile. Nel frattempo l'Anpi sta proseguendo nella raccolta di offerte per il restauro. «Il nostro primo obiettivo è il recupero dello scempio cui, purtroppo, si è dovuto assistere - dice il sindaco -. L'episodio, come ho già precisato,

non va minimamente sottovalutato e desta, non credo solo in me, notevoli preoccupazioni per l'intera comunità». Partecipatissimo, infine, il pranzo organizzato dall'Anpi nella sala New Patrol di Lavezzola. Oltre al presidente provinciale Ivano Artioli e al sindaco Cortesi, circa 200 le persone presenti: l'incasso sarà devoluto all'acquisto della barca per l'isola degli Spinaroni ma, anche in quella sede, non sono mancate sovvenzioni per la ricostruzione dei cippi. Amalio Ricci Garotti

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Bianco vince e condivide il premio


a Resto del Carlino

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RAVENNA

26/03/2012

Tanti ci a casa di Sovo aginabile» «Tragedia Un mare di affilio per Federica e i quattro bimbi E STATO un pellegrinaggio conrimo, quello quello di ieri, alla casa di Vigor Bovolenta, nella nuova area residenziale fra la città e Borgo Montone, in via della Zancana. Un pellegrinaggio degli amici più intimi. E Vigor, a Ravenna, dov'era diventato uomo non solo dal punto di vista pallavolistico, ne aveva tanti. MOLTI SONO in giardino, c'è anche il suocero, Roberto Lisi. Era arrivato giovedì a far visita alla figlia. «Federica — dice — è a letto. E crollata. Dopo una notte insonne e una tragedia del genere». Ci sono i bimbi, che sgambettano in giardino. Alessandro, 7 anni e Arianna, 4 anni, non sanno ancora nulla. Dormono le gemelline, Angelica e Agnese, diciotto mesi. Aggiunge il suocero: «Vigor e Federica avevano scelto da tempo di mettere radici a Ravenna. Per questo, Vigor, lo scorso anno, aveva accettato di andare a giocare Forlì, a 15 minuti di auto da casa. Avrebbe potuto ancora andare a giocare ovunque, ma ha scelto questa città. Chi mai avrebbe potuto immaginare quanto accaduto! No, è impossibile. Tre anni fa Vigor era alle Olimpiadi, lì i

MATRIMONIO Federica e Vigor il 29 maggio 2002 a San Vitale

L'INCREDULITA DEL SUOCERO «Soto tre anni fa era atte Otimpiadi, si è sempre sottoposto a controlli severi»

controlli e le visite mediche sono severissime. Questa tragedia era inimmaginabile». Una tragedia che si è compiuta nella notte e che Donatella e Novella, amiche di Federica, hanno vissuto in diretta, al telefono, mentre in auto accompagnavano la moglie di Vigor a Macerala. «Eravamo a cena, quando è arrivata la prima telefo-

PER ONORARE LA SUA MEMORIA ANNULLATA LA TAPPA YOUNG VOLLEY DI EUROCAMP

nata, quella in cui ci hanno avvertito che Vigor si era sentito male. Siamo partite subito». Novella è la moglie di Andrea Gardini, attuale vice ct della nazionale polacca, e compagno di squadra di Vigor per tanti anni, Gardini si era offerto di fare da autista, ma le ragazze hanno preferito anticipare i tempi: «Strada facendo è stato un continuo squillare di telefonini». Donatella e Novella sapevano già, ma hanno cercato di fare coraggio all'amica, spiegando, prima, che Vigor era in rianimazione; nell'imminenza dell'arrivo all'ospedale, che avrebbe dovuto preparar s i al peggio.

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TEODORA PALLAVOLO

CI STRINGIAMO ALLA MOGLIE E AI QUATTRO FIGLI, CON LUI SE NE VA UNA PAGINA DI GLORIA

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IL SINDACO E L:ASSESSORE GUERRIERI

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AZZURRO Con h Nazionale. In alto i socpc$rsil a Macerata, rivelatisi purtroppo vani

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rassegna del 26-3-2012