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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 26-1-2012 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 7 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 8 RAVENNA_______________________________________pag. 9 - 13 REGGIO E._______________________________________pag. 14 - 18 MODENA________________________________________pag. 19 - 20 PIACENZA_______________________________________pag. 21 - 25 AGENZIE________________________________________pag. 26 - 31


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

BOLOGNA - Corriere 26-1-2012

Giustizia Violenze e irregolarità nel carcere minorile, si muovono Pd e Idv

L’ISPEZIONE

«Abusi ignorati» Ai primi di dicembre un’ispezione del ministero della Giustizia ha documentato una grave situazione nel carcere minorile del Pratello: reati commessi da giovani detenuti e non segnalati alla Procura minorile, compresa una violenza sessuale, ma anche presunti abusi di agenti. Su quei fatti sono ora indagano la Procura minorile e quella ordinari

Rischio ricorsi, sospesi i 27 trasferimenti da tempo regnava al Pratello, indagando su decine di abusi e violenze tra detenuti mai segnalati dai vertici della struttura. Il procuratore aggiunge: «Spero sia un’occasione per rivitalizzare le politiche di integrazione tra i servizi dell’amministrazione della giustizia e quelli territoriali, puntando alla formazione e all’aggiornamento professionale degli operatori dei servizi sociali». Alla fine è prevalsa dunque la prudenza, tanto più in una

Le iniziative Grillini (Idv) annuncia «un’ispezione». Zampa (Pd): «Il ministro Severino riporti la normalità». Verifiche negli istituti minorili di tutta Italia

Un 17enne ha cercato di impiccarsi

«Tentato suicidio in cella» Stavolta il rapporto arriva Ha costruito un cappio artigianale con il lenzuolo che aveva in dotazione, poi ha infilato la testa dentro e ha cercato di togliersi la vita. L’ennesimo tentativo di suicidio nel carcere del Pratello è stato sventato martedì sera da tre agenti di polizia penitenziaria, due dei quali destinatari del provvedimento di trasferimento poi congelato. Il protagonista del gesto, forse solo dimostrativo, è un 17enne tunisino fermato per spaccio, arrivato nel carcere minorile una settimana fa dopo essere fuggito da una comunità. «Ho avuto un momento di sconforto», ha detto il giovane. Diversamente da altri tentativi di suicidio registrati in passato, stavolta la relazione della polizia penitenziaria sull’accaduto è stata subito inviata in Procura. © RIPRODUZIONE RISERVATA

situazione «in cui i singoli comportamenti e le eventuali responsabilità devono essere ancora vagliati dalla magistratura», dice Domenico Maldarizzi, coordinatore provinciale Uil penitenziari. Il rischio era, come sottolineato anche da Giovanni Durante del Sappe, «di fare di tutta l’erba un fascio e gettare discredito sull’intera categoria, abbandonata da tempo dall’amministrazione e lasciata a gestire una situazione allo sbando». Ora sulla vicenda si aprirà un confronto tra il ministero e i dipartimenti, come auspicato da Maurizio Serra della Fp-Cgil. La delicata situazione coinvolge anche i vertici del dipartimento di giustizia minorile, tutti sin attesa di una decisione da parte del ministro Severino. Su tutto ciò che è accaduto al Pratello in questi mesi e sul tentato suicidio di cui si è avuta notizia ieri è tornata ad esprimersi la politica, con il consigliere dell’Idv Franco Grillini che annuncia al più presto un’ispezione: «Vogliamo accertarci delle condizioni dell’istituto e della sua vita all’interno — dice Grillini —. Da tempo ci battiamo per dare dignità ai detenuti e quello che è accaduto al Pratello non può lasciarci indifferenti». Per l’Italia dei valori la situazione «è

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La vicenda

Pratello, vincono i sindacati: i poliziotti rimangono lì Il trasferimento dei ventisette agenti del carcere minorile del Pratello è stato sospeso. Le guardie penitenziarie, destinate alla Dozza dopo l’ispezione che lo scorso dicembre ha portato alla rimozione del loro comandante e dei vertici dell’istituto e innescato le inchieste della Procura ordinaria e di quella minorile, resteranno in servizio nella struttura fino a data da destinarsi. La retromarcia del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria), con il via libera del ministro della Giustizia Paola Severino che ha firmato i decreti di sospensione dei provvedimenti di trasferimento, è arrivata ieri dopo l’alzata di scudi dei sindacati (Uilpa e Sappe in testa) che avevano accusato l’amministrazione di «deportare in massa» gli agenti senza motivazioni ufficiali e in assenza di contestazioni riguardo a omissioni o presunti abusi rilevati dall’ispezione disposta dal ministero a dicembre. Un altro pasticcio, con l’amministrazione costretta a rimangiarsi quanto deciso appena una settimana fa, proprio mentre il carcere minorile travolto da ispezioni e inchieste sta lentamente tornando alla normalità con la nuova gestione imposta dal ministro. Il trasferimento degli agenti è stato congelato per una serie di ragioni. Oltre alla probabile pioggia di ricorsi al Tar da parte degli interessati, a far ritornare il Dap sui propri passi è stata la necessità di non paralizzare l’attività dell’istituto. Un discorso di opportunità condiviso dai dirigenti e dal procuratore capo dei minori Ugo Pastore, che nei giorni scorsi hanno inviato una lettera a Bruno Brattoli, capo del dipartimento giustizia minorile. Il numero uno della giustizia minorile, fortemente criticato dai sindacati di polizia penitenziaria che ne hanno chiesto la rimozione, è arrivato ieri a sorpresa al Pratello: «Abbiamo valutato tutte le circostanze e ritenuto che fosse opportuno sospendere quei provvedimenti per superiori interessi istituzionali», si è limitato a dire Brattoli dopo un lungo confronto con Pastore, il magistrato che per primo si è confrontato col clima di anarchia che

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Cronaca

Corriere di Bologna Giovedì 26 Gennaio 2012

LE RIMOZIONI

Azzerati i vertici La Guardasigilli Paola Severino ha subito rimosso il responsabile del centro di giustizia minorile dell’Emilia-Romagna Giuseppe Centomani, il direttore del Pratello Lorenzo Roccaro e il comandante della polizia penitenziaria Aurelio Morgillo, sostituiti rispettivamente da Paolo Attardo, Francesco Pellegrino, Alfio Bosco

L’istituto Il carcere minorile di via del Pratello

ormai precipitata». Chiede l’intervento del ministro Sandra Zampa, deputata Pd e capogruppo in commissione infanzia: «È arrivato il momento che il ministro Severino si occupi di riportare al più presto al Pratello un clima adatto ad un luogo che non ha lo scopo di punire ma di rieducare e restituire alla normalità tanti giovani in fragilissime condizioni psicologiche», sottolinea la deputata democratica che chiede

«una soluzione urgente per il Pratello». Nei giorni scorsi il Pd ha presentato due interrogazioni sulla bufera che ha travolto il carcere minorile e consultato direttamente il ministro. Quanto accaduto a Bologna sta comunque facendo scuola. Dopo il «caso Pratello» il ministero ha deciso di verificare il funzionamento di altri istituti minorili d’Italia.

Gianluca Rotondi

GLI AGENTI

«Via tutti, anzi no» Nei giorni scorsi il Dap ha avviato la procedura per il trasferimento alla Dozza di 27 agenti di polizia penitenziaria in servizio al Pratello, destinati al carcere della Dozza. In seguito alle proteste dei sindacati di polizia penitenziaria la decisione è stata sospesa

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il caso Interrogazione del senatore Pdl contro la Ziccone, già candidata con Sel e rimossa ad agosto: «Perché è ancora lì?»

Berselli attacca l’ex direttrice: «Liberi l’alloggio»

Sotto accusa Paola Ziccone ha diretto il carcere del Pratello fino allo scorso agosto. È stata candidata con Sel

Rimossa lo scorso 29 agosto per incompatibilità ambientale e a lungo al centro di una guerra sotterranea con i dirigenti del Pratello, a loro volta trasferiti dopo l’ispezione del ministero, l’ex direttrice Paola Ziccone finisce nel mirino del senatore pdl Filippo Berselli. Ma stavolta la gestione dell’istituto non c’entra. Il berlusconiano ha depositato un’interrogazione al ministro della giustizia nella quale accusa l’ex dirigente di «continuare a vivere gratuitamente nell’alloggio di servizio del Pratello senza averne titolo». Un appartamento demaniale al civico 32, assegnato al direttore del carcere, che l’amministrazione ha chiesto a Ziccone di liberare. Con troppa comodità, se-

condo Berselli che chiede come mai sia avvenuto «solo il 29 novembre, tre mesi dopo la rimozione». Berselli dissemina sospetti anche sui tempi del trasloco: «Dalla notifica le sono stati concessi 90 giorni, quando invece il termine è di 30. Vorrei capire se il ministro Severino ritiene accettabile che un dipendente dello Stato continui a occupare gratuitamente l’alloggio senza titolo». Oltre a chiedere la liberazione dell’appartamento, il coordinatore regionale del Pdl sollecita al ministro «iniziative urgenti, anche di carattere disciplinare» nei confronti di Ziccone. «Sono stupefatta, Berselli non sa di cosa parla. Mi risulta che sia avvocato

❜❜ Paola Ziccone Non me ne vado perché ho fatto ricorso contro la rimozione, il giudice deciderà a febbraio

ma forse non conosce le norme», ironizza l’ex direttrice. «La richiesta di liberare l’alloggio mi è stata notificata solo il 23 dicembre, quindi basta fare i conti. In ogni caso non me ne vado visto che ho fatto ricorso al tribunale del lavoro contro la rimozione e c’è un giudice che deve decidere a metà febbraio — sottolinea Ziccone —. Potrebbe anche concedere la sospensiva e in quel caso dovrei essere reintegrata, altro che alloggio». Per Ziccone quella di Berselli è una polemica sterile: «I 90 giorni? I tempi sono quelli che ha stabilito l’amministrazione, nessun favoritismo. Mi risulta che all’ex comandante della penitenziaria, rimosso nel 2009, non sia stato ancora chie-

L’allarme installato in via Stendhal

Dietro la Coop di via Massarenti

Via Porrettana

Golf’us, i ladri sfondano ma il gas li fa scappare

Overdose a 28 anni: trovato in un giardino

Rapinatore in canonica Derubato prete 88enne

Ladri messi in fuga dal gas urticante sprigionato da un sistema d’allarme installato nel negozio Golf’us di via Stendhal. Si è rivelato efficace lo speciale sistema d’allarme installato dai titolari dell’emporio del golf, aperto qualche mese fa, per proteggere mazze, accessori e indumenti necessari a praticare questo sport. Nella notte tra martedì e mercoledì alcuni ladri hanno tentato un’incursione nel negozio, probabilmente sfondando la porta a vetri con un'auto. Una volta entrati, infatti, sono stati messi in fuga dal gas urticante — «naturale», precisa il titolare — sprigionato dal sistema d'allarme. Quando più tardi sono arrivati i vigilantes e poi la polizia non c’era più nessuno. Per entrare nel negozio, però, è stato necessario far intervenire i pompieri, che hanno varcato la soglia del negozio di via Stendhal con le maschere antigas e, dopo aver aperto porte e finestre, hanno anche installato una ventola per areare il negozio. A dare l’allarme al 113, pochi minuti dopo mezzanotte, sono stati i vigilanti della ditta Axitea, incaricata dal negozio della sorveglianza. I ladri non hanno rubato nulla e la cassaforte era intatta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Droga Accanto al 28enne c’era una siringa: si era appena bucato

L’hanno trovato morto ieri mattina nei giardinetti Bentivogli dietro la Coop di via Massarenti, con segni di buchi sul braccio e, lì di fianco, una siringa. Si chiamava Marco Di Luca, era nato 28 anni fa a Cattolica ma viveva in città. L’ipotesi di una morte per overdose è stata confermata dal medico legale intervenuto sul posto. I primi ad arrivare nell’area verde all’angolo tra via Massarenti e via Bentivogli, poco prima delle 8, sono stati i sanitari del 118. Poi è intervenuta la polizia. Al centralino del 113 la presenza del corpo è stata segnalata da una donna che se ne è accorta affacciandosi dalla finestra della propria casa. Anche alcuni passanti, più tardi, hanno avvisato la polizia. © RIPRODUZIONE RISERVATA

sto di liberare il suo». In difesa di Ziccone, candidata con Sel alle ultime Comunali, è intervenuta la parlamentare Pd Sandra Zampa «stupita dell’intervento a gamba tesa di Berselli», anche se, spiega l’esponente democratica, «questo attacco personale sorprende meno se si ricorda quando un anno fa Berselli partecipò a un’anomala conferenza stampa insieme al capo del dipartimento di giustizia minorile, Bruno Brattoli, per dire che al Pratello andava tutto bene e che l’unico problema era l’incompatibilità tra Ziccone e l’allora dirigente Giuseppe Centomani».

G. R.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PROVINCIA DI BOLOGNA

Si è intrufolato nella canonica e non si è fatto scrupoli di aggredire il parroco di 88 anni per strappargli il portafogli. I carabinieri di Bologna stanno dando la caccia all’uomo che stamattina intorno alle 10 ha messo a segno questa aggressione nella parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa di via Porrettana 121, per poi fuggire a piedi di corsa nelle vie vicine. La vittima è il parroco della chiesa, don Francesco Nasi, ha 88 anni. L’uomo, ha spiegato il sacerdote ai carabinieri, ha fatto irruzione in canonica e lo ha aggredito mentre era solo, riuscendo a rapinarlo del portafogli, in cui c’erano circa 100 euro e i documenti personali. Il prete, a parte un grande spavento, non si è fatto male e ha subito contattato i carabinieri, spiegando loro che il ladro era scappato a piedi nei dintorni. Mentre una pattuglia dei carabinieri accorreva in canonica per i rilievi, altre «gazzelle» hanno organizzato una battuta di ricerche nella zona, per cercare di rintracciare il responsabile, di cui il prete aveva dato una descrizione (seppure generica), ma senza risultati. Il colpevole, un uomo di circa 40 anni, ha agito a volto scoperto. © RIPRODUZIONE RISERVATA

AVVISO DI GARA La Provincia di Bologna indice una procedura aperta per l’affidamento di un servizio di tutorato a sostegno del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione da svolgere presso i Centri per l’Impiego della Provincia di Bologna per la durata di 24 mesi (con facoltà di rinnovo fino ad un massimo di ulteriori 12 mesi) - CIG: 3231347FE2. Importo complessivo dell’appalto € 380.000,00 (trecentoottantamila/00), IVA esclusa, di cui € 1.900,00 per oneri per la sicurezza non ribassabili. La gara è fissata per il giorno 28 febbraio 2012 alle ore 9,30 nella sede della Provincia di Bologna - Via Zamboni, 13. Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 27 febbraio 2012, nei modi indicati nel bando integrale e nei documenti di gara, tutti scaricabili su http://www.provincia.bologna.it sezione “Appalti ed Aste”. Il bando è stato trasmesso alla GUUE per via elettronica il 13/01/2012. Il funzionario del Servizio Gare e Contratti Dott.ssa Maria Antonietta Robb

PROVINCIA DI BOLOGNA

AVVISO DI GARA La Provincia di Bologna indice una procedura aperta per l’affidamento di servizi specialistici di supporto orientativo-lavorativo per persone (giovani e adulte) in situazione di svantaggio, anche in collaborazione con i Servizi di welfare territoriale per la durata di 24 mesi (con facoltà di rinnovo fino ad un massimo di ulteriori 12 mesi) - CIG: 3773495295. Importo complessivo dell’appalto € 1.012.000,00 (unmilionedodicimila/00), IVA esclusa, di cui € 2.530,00 per oneri per la sicurezza non ribassabili. La gara è fissata per il giorno 29 febbraio 2012 alle ore 9,30 nella sede della Provincia di Bologna - Via Zamboni, 13. Le offerte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 28 febbraio 2012, nei modi indicati nel bando integrale e nei documenti di gara, tutti scaricabili su http://www.provincia.bologna.it - sezione “Appalti ed Aste”. Il bando è stato trasmesso alla GUUE per via elettronica il 13/01/2012. Il funzionario del Servizio Gare e Contratti Dott.ssa Maria Antonietta Robb

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

BOLOGNA - Corriere 26-1-2012 8 BO

Cronaca

Giovedì 26 Gennaio 2012 Corriere di Bologna

Corriere di Bologna

L’anniversario

«I nostri cinque anni, una scommessa vinta»

De Bortoli al convegno: «Il Corriere ha imparato molto dalla sua edizione bolognese» Cinque anni dalla nascita del Corriere di Bologna, e sembra quasi passata un’epoca. «Sono stati cinque anni di un’intensità pazzesca, a volte drammatici per l’Italia e l’Europa», attacca Piergaetano Marchetti, presidente di Rcs Mediagroup che ieri sera ha aperto il convegno dedicato al quinto compleanno dell’edizione locale del Corriere della Sera. «E in un contesto così complesso — continua — c’è stata la scommessa dell’editore di fare cronache locali di un giornale nazionale». «Una scommessa vinta», aggiunge Paolo Ermini, che oggi dirige il Corriere Fiorentino ma nel 2007 partecipò alla nascita dell’edizione bolognese. «Dopo cinque anni — precisa — possiamo dire che il giornale è radicato, credibile, autorevole, equilibrato, in linea con le caratteristiche della nostra casa madre, all’altezza della storia, della fama e della qualità del Corriere». Platea delle grandi occasioni, nella sala dello Stabat Mater. Nelle prime file il sindaco Virginio Merola, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il presidente dell’Assemblea regionale Matteo Richetti, il rettore Ivano Dionigi e il suo predecessore Pier Ugo Calzolari, l’ad di Rcs Antonello Perricone, il presidente della Fiera Duccio Campagnoli, gli assessori Giacomo Venturi e Nadia Monti, i consiglieri Maurizio Cevenini e Silvia Noè, il questore Vincenzo Stingone. E ancora gli imprenditori Romano Volta, Marino Golinelli, Maurizio Marchesini, Lorenzo Sassoli de Bianchi, Stefano

❜❜ Paolo Ermini

Ora possiamo dire che il giornale è radicato, credibile, autorevole, in linea con le caratteristiche della casa madre Borghi, il preside di Medicina Sergio Stefoni, Giovanna Movia del Mulino, Bruno Borsari di Musica Insieme, Paolo Cacchioli dell’Arena del Sole, Fabio Roversi Monaco e Filippo Sassoli

de Bianchi della Fondazione Carisbo, Antonio Manzoli dell’istituto Rizzoli, Stefano Bonaga, Danilo Gruppi della Cgil e Alessandro Alberani della Cisl. «Sono stati cinque anni di la-

❜❜ Angelo Panebianco

Prima c’era un duopolio, l’arrivo di un terzo attore ha cambiato il gioco. Dalle elezioni al Civis, tutto sarebbe stato narrato diversamente voro di una squadra giovane — rileva Armando Nanni, direttore del Corriere di Bologna —, la partenza non è stata facile, non era scontato essere qui oggi, entrare in un mercato competitivo

Sala Borsa

In mostra le foto di Nucci È aperta all’Urban center di Sala Borsa la mostra fotografica di Michele Nucci, che espone le immagini curiose pubblicate in questi cinque anni nella rubrica «foto Downtown» del nostro giornale: situazioni ordinarie e paradossali, reali e surreali. © RIPRODUZIONE RISERVATA

come Bologna non era un’impresa semplice, non basta avere Corriere nella testata per affermarsi. Con passione, giorno per giorno, abbiamo cercato di arricchire la nostra esperienza e di migliorarci per raccontare la città con un taglio diverso dagli altri giornali». Tocca ad Angelo Panebianco fare un’analisi del contesto in cui è arrivato il Corriere a Bologna. «Nel sistema di comunicazione prima del Corriere — spiega — c’era un duopolio, anche di qualità. L’arrivo di un terzo attore, bravo, cambia il gioco, ha introdotto la concorrenza e il sistema è diventato aperto. Non basta il pluralismo, ci vuole la concorrenza perché le condizioni di tutti migliorino». E cita le ultime Comunali, ma anche «una vicenda tragicomica come il Civis», per dimostrare che «con il sistema di comunicazione precedente sarebbero state narrate in modo diverso, non mostrando ai bolognesi tutti gli elementi in gioco». «Il Corriere della Sera ha im-

Palco e platea Armando Nanni e Ferruccio de Bortoli. Nel riquadro i vertici Rcs: Piergaetano Marchetti, Antonello Perricone e Giulio Lattanzi

parato molto dalla sua edizione bolognese — riconosce il direttore Ferruccio de Bortoli —, ha trasmesso un modo diverso di guardare la realtà e di essere più vicino al sentimento del lettore e alle sue esigenze di informazione. È un momento difficile per la carta stampata, ma i giornali non sono mai stati letti

come ora». Grazie anche ai nuovi supporti tecnologici, al web, «abbiamo tre milioni di utenti al giorno e abbiamo superato i 50 mila abbonati all’iPad — conclude — e mai come ora dobbiamo essere credibili, seri, competenti».

Marina Amaduzzi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Accelerare l’innovazione (FDIR3133)

Un nuovo corso gratuito

Dirigenti: formazione obbligatoria sulla sicurezza >> 2-3 Corso: Durata: Sede: Info:

Febbraio 2012

Formazione al ruolo per Dirigenti: la sicurezza come esercizio di responsabilità 16 ore Fondazione Aldini Valeriani Sofia Monari, sofia. monari@fav.it

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Il corso permette ai Dirigenti di ottemperare l’obbligo di formazione in materia di Salute e Sicurezza del Lavoro, mettendosi nelle migliori condizioni per ricoprire in modo efficace e consapevole il proprio ruolo anche da questo punto di vista. Il programma del corso è conforme a quanto previsto dall’art. 6 dell’Accordo Stato-Regioni pubblicato in Gazzetta in data 11/01/2012 e in vigore dal 26/01/2012. Da tale data le aziende hanno 18 mesi di tempo per formare i propri Dirigenti. Per le aziende che aderiscono a Fondirigenti o che scelgano di aderirvi (a condizione che siano classificabili come Piccole e Medie Imprese, secondo il Regolamento CE N. 800/2008, o che siano classificate come Grandi Aziende ma abbiano in organico un numero massimo di 20 Dirigenti), nonché per i Dirigenti disoccupati da non più di 24 mesi precedentemente occupati presso aziende di qualunque dimensione purché aderenti a Fondirigenti, l’iscrizione a questa edizione del corso è a titolo gratuito (senza alcun prelievo dal Conto Formazione, grazie al finanziamento di Fondirigenti - FDIR 3133).

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

BOLOGNA - Avvenire 26-1-2012 Quotidiano Milano Direttore: Marco Tarquinio

26-GEN-2012 da pag. 14


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

BOLOGNA - Unità 26-1-2012 Redazione: 40133 Bologna Via del Giglio, 5/2

Telefono: 051.315911 Fax: 051.3140039

Mail: bologna@unita.it

Emilia Romagna

Giovedì 26 Gennaio 2012

VIA PETRONI, I NEGOZI DISOBBEDISCONO

I commercianti pronti a ignorare l’ordinanza del Comune: «Gli orari li decidiamo noi» Pesante braccio di ferro tra gli esercenti di via Petroni e il Comune: i primi, infatti, intendono sfruttare le liberalizzazioni di Monti per derogare all’ordinanza che impone la chiusura all’una PAOLA BENEDETTA MANCA BOLOGNA

La parola “disobbedienza” non la pronuncia nessuno, ma l’intento non è per nulla nascosto: i commercianti di via Petroni, che si dicono “strozzati” dall’orario di chiusura imposto dall’ordinanza del Comune, intendono fare leva sul decreto liberalizzazioni del governo Monti per stare aperti fino alle 3 di notte, almeno nei week-end.

Non sembra all’orizzonte la schiarita nei rapporti con palazzo D’Accursio, dopo la fumata nera dell’incontro di ieri tra Confesercenti e l’assessore Nadia Monti. «Così il commercio muore - si lamenta il direttore dell’associazione, Loreno Rossi - da ora in poi ci autoregolamenteremo». Il Comune, da parte sua, è pronto a far rispettare le regole, anche se ha comunque 90 giorni di tempo per uniformarsi alla nuova legge. p MANCA ALLE PAGINE II E III

Tarsu, il Comune diventa esattore Il Comune diventa esattore. Anche sulle riscossioni «coatte». E promette - eventuali evasori sono avvisati - di essere «più efficiente» di Equitalia, assicura la vicesindaco Silvia Giannini, oltre che «di riasparmiare, con servizi migliori anche per i cittadini». Nel 2012 si cambia e il primo banco di prova saranno le nuove modalità di incasso della Tarsu. Innanzitutto ci saranno solo due rate anziché quattro, e palazzo D’Accursio risparmierà sui bollettini. E poi, in prospettiva, l’amministrazione andrà in pressing in prima persona sul cittadino an-

che sull’Imu, una volta entrata a regime, come su multe, nidi, servizi scolastici o a domanda individuale. «Faremo ingiunzioni su tutto - spiega il direttore del settore Entrate Mauro Cammarata - almeno 100 mila l’anno, come prima Equitalia. E contiamo di incassare più di loro». Un bel giro di vite, che si inserisce nella più generale lotta all’evasione, nella città ancora scossa dal blitz delle Fiamme oro che, l’altro giorno, ha rivelato che solo un’attività su due rilascia regolarmente lo scontrino.

p COMASCHI ALLA PAGINA IV

Ore 9.06, la terra trema: paura nel Reggiano Ha tremato più volte, ieri, la terra nel Nord Italia. Epicentro, il reggiano con Brescello, il paese di Peppone e Don Camillo, dove la gente è scesa in strada, in mattinata, e si è presa un bello spavento. I danni sono sono stati ingenti, ma si sono aperte crepe e ci sono stati alcuni crolli. p SALSI ALLA PAGINA V

AL PRATELLO

EFFETTO FIAT

Detenuto tenta suicidio, lo salvano gli agenti

Marelli, col blocco tir operai costretti a tornare a casa

p GENTILE ALLA PAGINA VI

p TANCREDI ALLA PAGINA VII


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

BOLOGNA - Unità 26-1-2012 II

www.unita.it GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2012

Primo Piano

IL CASO Via Petroni Coprifuoco D i negozianti: «Gli orari li decidiamo noi»

PAOLA BENEDETTA MANCA BOLOGNA

pbmanca@gmail.com

a domani, i commercianti di via Petroni si ribelleranno all’ordinanza del sindaco Merola e si autoregolamenteranno sugli orari di chiusura. I locali abbasseranno le serrande presto durante la settimana ma nel week-end chiuderanno più tardi, molto probabilmente alle 3. L’ordinanza, invece, prevede la chiusura a mezzanotte per pizzerie e laboratori artigianali di alimentari in genere e all’una per i locali notturni, senza distinzioni. L’incontro di ieri mattina fra Loreno Rossi, presidente di Confesercenti, l’assessore al Commercio Nadia Monti e il coordinatore di Giunta

Matteo Lepore non ha portato a un compromesso sulla questione degli orari. I gestori avevano chiesto all’amministrazione di poter chiudere più tardi almeno nei week-end ma hanno avuto una risposta negativa. Così si incontreranno venerdì pomeriggio, insieme a Confesercenti e spiega Rossi - «decideremo insieme degli orari che poi saranno comunicati a Palazzo D’Accursio» e subito applicati. «L’ordinanza resta in vigore - spiega il direttore dell’associazione - continueremo a partecipare al tavolo di monitoraggio e a rispettare gli accordi presi con il Comune, ad esempio sulla riqualificazione della via, ma nel mentre gli esercenti devono rimanere in vita. Con questi orari il commercio muore. Perciò ci daremo degli altri orari, del resto la legge nazio-

Braccio di ferro Fumata nera all’incontro di ieri Confesercenti pronta a sfruttare il decreto liberalizzazioni e stare aperti oltre l’1 almeno nei week-end Palazzo D’Accursio avrebbe 90 giorni per adeguarsi L’assessore Monti: «Non si arrivi allo scontro»

LO SPILLO

«L’obiettivo è che, in via Petroni, al posto di pizzerie, negozi di kebab e bar nasca un “distretto del cibo biologico”, sul modello di “Alce Nero”». MILENA NALDI (San Vitale)

Via Petroni particolarmente affollata: si profila un braccio di ferro tra il Comune e gli esercenti sull’orario


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

BOLOGNA - Unità 26-1-2012 Cgil e Comitato per l’acqua

La Cgil “scarica” il Comitato acqua bene comune. E ritira la disponibilità ad offrirgli spazi e strumenti. Decisione comunicata in una lettera della segreteria della Camera del lavoro, e presa dopo il lancio di monetine da parte di attivisti (in testa Franco “Bifo” Berardi) contro la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, nell’assemblea Ato del 22 dicembre.

GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2012

Loreno Rossi (direttore Confesercenti)

Nadia Monti (assessore al Commercio)

«Con questi orari in via Petroni il commercio muore. Del resto, la legge nazionale adesso prevede la liberalizzazione delle aperture».

«Restano in vigore l’ordinanza del sindaco e gli accordi presi precedentemente con i commercianti. È nell’interesse di tutti, comunque, collaborare».

nale adesso prevede la liberalizzazione». «Tuttavia - tiene a precisare Rossi - terremo conto, nel decidere, che via Petroni è una strada con esigenze particolari e che vogliamo continuare il percorso di collaborazione intrapreso con il Comune» Palazzo D’accursio però non cede:«Restano in vigore l’ordinanza del sindaco e gli accordi presi precedentemente con i commercianti» ribadisce l’assessore Monti. L’orario di chiusura dei locali per il Comune rimane l’una di notte e solo per quelli più virtuosi. Anche i residenti di via Petroni, interpellati dal Quartiere, sono fermamente contrari ad un prolungamento della chiusura alle 3 di notte. La battaglia, dunque, è annunciata e venerdì arriverà il momento della verità. L’assessore Monti, però, è

L’iniziativa Iperbole diventa un’App con segnalazioni dai cittadini Iperbole, il portale del Comune, diventa un'app per Ipad, Iphone e (presto) Android. Per dare informazione, spiega il coordinatore della giunta Matteo Lepore, ma anche permettere ai cittadini di inviare segnalazioni e suggerimenti geolocalizzati e accompagnati da foto. L'app (gratuita, scaricabile dall'Apple Store) darà notizie, appuntamenti, informazioni sulla viabilità e una mappa dei punti wireless. Approvata poi l’Agenda digitale, per promuovere l’uso delle nuove tecnologie.

Salvo lo Sterlino: l’Alma Mater garante per 330mila € «Sono molto soddisfatto». Così il sindaco di Bologna, Virginio Merola, festeggia l’avvenuto salvataggio della piscina Sterlino grazie alla fidejussione inviata al Coni da parte del Cusb Bologna (il Centro sportivo dell’Università). «La situazione è stata risolta commenta il sindaco - grazie all’intervento del rettore Ivano Dionigi e dell’Alma Mater», che ha sostenuto l’operazione del Cusb con un trasferimento di 330mila euro. L’Università precisa di aver deciso di «intervenire con un sostegno finanziario transitorio per garantire una struttura importante per la comunità universitaria e cittadina».

ottimista. «Non credo che i commercianti andranno per la loro strada commenta - è nell’interesse di tutti collaborare e una defezione da parte loro metterebbe fine a questo percorso di decisioni condivise che finora ha portato risultati positivi». I commercianti di via Petroni, però, sembrano intenzionati a non mollare e, se prima del provvedimento sulle liberalizzazioni erano in fermento, ora sono più impazienti che mai e vogliono a tutti i costi una modifica dell’ordinanza visto che «comunque verrà a decadere per effetto del decreto del Governo».

Il Comune di Bologna, comun-

que, ha 90 giorni di tempo per recepire il provvedimento dell’esecutivo. Nel frattempo, però, protestano gli esercenti del Comitato Dap (Difesa Attività Produttive) «abbiamo avuto un calo degli incassi del 40% rispetto lo stesso periodo dello scorso anno». Palazzo D’Accursio tenta anche un’altra via per risolvere la questione di via Petroni: quella di incentivare i gestori a riconvertire la loro attività in un altro genere di offerta commerciale o a trasferirsi in una diversa zona della città. Se n’è parlato ieri nella sede del Quartiere San Vitale, all’incontro di monitoraggio sulla situazione della strada dopo l’applicazione dell'ordinanza. Al tavolo, la Presidente Milena Naldi, l’assessore Monti, il comandante della Municipale Di Palma, Ascom, Confesercenti, i residenti, Hera e il Dap. «La proposta - spiega Naldi - è rivolta soprattutto ai gestori dei locali notturni particolarmente sfavoriti dall’ordinanza comunale di chiusura anticipata». L’idea è di realizzare una sorta di nuovo “progetto Mambo”, sull’esempio, ma con delle migliorie, di quello ideato dalla Giunta Cofferati. L’obiettivo è che, in via Petroni, al posto di pizzerie, negozi di kebab e bar nasca un «distretto del cibo biologico», sul modello di “Alce Nero” «disponibile a fare da guida». Ma l’idea non ha entusiasmato i commercianti. «Abbiamo speso tantissimi soldi per aprire la nostra attività e non abbiamo nessuna intenzione di andare via» sbottano. Durante l’incontro i partecipanti hanno creato un “Consorzio di monitoraggio di via Petroni” e un altro gruppo per collaborare con Hera in modo che ogni attività commerciale, d’ora in poi, si fornisca di bidoni da utilizzare per la raccolta di materiale per il riciclo.❖

L’intervista /1 Antonio Delli Santi

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L’intervista /2 Matteo Lepore

«L’ordinanza del Comune è inutile La “movida” si è solo spostata»

L

’ordinanza non è servita a niente, semplicemente “l’effetto Petroni” si è spostato a macchia d’olio in altre vie della zona universitaria». Antonio Delli Santi, commerciante di via Petroni e portavoce del Comitato Dap (Difesa Attività Produttive), è sempre più deluso dal provvedimento del sindaco. «C’è stato un calo degli incassi del 40% rispetto lo stesso periodo dello scorso anno» denuncia. Siete pronti a cambiare gli orari dell’ordinanza?

«Sì. Vogliamo che tutti gli esercizi commerciali siano tenuti aperti fino alle tre almeno durante il week-end. L’abbiamo chiesto anche ieri in Quartiere durante l’incontro di monitoraggio post-ordinanza. C’è assolutamente bisogno di dare respiro alla crisi economica subita dagli esercenti». Ci sono altri problemi connessi all’ordinanza?

«Sì. C’è il fatto che non c’è per niente un’azione di controllo sul rispetto degli accordi. I locali per poter avere la deroga della chiusura all’una dovevano seguire determinate regole che invece non rispettano». Ad esempio?

«In molti posti si continuano a vendere i “cicchetti” a un euro anziché a due, come si era stabilito per evitare una concorrenza sleale e poter dare una forma di garanzia antidegrado, oltre che per far rispettare le regole sancite nell’ordinanza anche alle altre attività situate nelle vie limitrofe». L’ordinanza è servita almeno ad allontanare il degrado dalla via?

«Il problema si è semplicemente spostato nelle altre vie della zona universitaria, ma non è stato certo risolto. Sicuramente è uno strumento da migliorare, in primo luogo facendo rispettare le regole». P.B.M.

«Noi faremo rispettare le regole Ma spero ancora nel buon senso»

P

er noi l’ordinanza su via Petroni rimane, in vigore e la faremo rispettare come tutte le altre ordinanze». Non lascia scampo a equivoci il coordinatore di Giunta Matteo Lepore e manda un messaggio chiaro ai commercianti ‘ribelli’ anche se aggiunge: «Spero nel loro buon senso». I commercianti di via Petroni hanno annunciato che si autoregolamenteranno sugli orari, cosa risponde?

«Sono fiducioso, spero che prevarrà il loro senso di responsabilità e la voglia di continuare a collaborare con il Comune». Cosa succederà altrimenti?

«Per il Comune, l’ordinanza continua ad essere valida e i commercianti devono attenersi a quegli orari. La faremo rispettare come avviene con tutte le altre». Confesercenti e i commercianti sostengono che con il decreto di Monti sulle liberalizzazioni possono decidere i propri orari.

«Innanzitutto il Comune ha 90 giorni di tempo per adeguarsi al Decreto Monti. In questi giorni stiamo interloquendo sull’argomento con gli altri Comuni e ci stiamo confrontando con le categorie commerciali». Se l’ordinanza del Comune fosse a carattere urgente e tesa “a ristabilire l’ordine pubblico”, in teoria, secondo la legge, prevarrebbe anche sul Decreto Monti...

«Il carattere delle ordinanze, veramente, può sempre essere cambiato...ma non è questo il punto». E qual è?

«Che finora abbiamo preso le decisioni in un’ottica di concertazione con i commercianti e preferiremmo continuare così». Confesercenti dice che se non cambieranno gli orari, il commercio in via Petroni morirà.

«Non è certo questa l’intenzione della Giunta, anzi». P.B.M.


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

FORLI’ - Corriere 26-1-2012


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

RAVENNA - Carlino 26-1-2012 IN VIA DONATI

Tecnici e assessori per fare chiarezza STASERA per il Comune saranno presenti gli assessori Zivieri (traffico), Mammini (urbanistica), Savini (ambiente), i dirigenti Cipriani (lavori pubblici) e il comandante della municipale Ravaioli. Per la Provincia, ci sarà l’assessore all’ambiente Mara Roncuzzi.

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

RAVENNA - Carlino 26-1-2012 26-GEN-2012 Direttore: Pierluigi Visci

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da giallorossa ha mostrato a tutti di avere tutti i requisiti per meritarsi la sopravvivenza. “Dodo” Giorgetti è uscito dal campo a testa alta, magari un po’ arrabbiato per qualche decisione arbitrale e di certo deluso da un esito che a livello di numeri non ha premiato il gran lavoro dei suoi ragazzi. Avvio in salita. La trasferta fiorentina, resa possibile grazie al contributo di Radio International, appariva da subito come un ostacolo da prendere con le molle. Un po’ perché arrivava a soli tre giorni dalla faticaccia con la Pavullese, roba quasi “normale” nel calcio moderno ma di certo non semplice da assecondare per un organico ridotto sì e no ad una quindicina di unità più qualche ragazzo. Giorgetti lo sa bene ma in avvio ha ben poca scelta, tanto che in campo vanno i medesimi undici di domenica scorsa (nota curiosa: anche i cambi in corso d’opera saranno gli stessi). Il problema vero, però, non è rappresentato tanto dagli uomini, quanto dall’approccio un po’ soft che condiziona l’avvio di gara dei giallorossi, subito colpiti a freddo dall’incornata di Diop che sfrutta a dovere un perfetto invito dalla bandierina di Chiopris Gori, pur godendo di troppa libertà a pochi passi da Menegatti. Una disattenzione che costa cara ai ravennati, obbligati a rimboccarsi le maniche e a lasciar qualche varco sco-

Buonavoglia 6), Piraccini 6, Noschese 7; Giuriola 5,5 (29’ st Pompei 6); Shiba 5,5. All.: Giorgetti 6. ARBITRO: Milan di Padova 5.5.

Giornata 24ª del 29/01/2012 Bagnolese - Rosignano Cerea - Santa Croce Este - V.Pavullese Forcoli - V.Castelfranco Mezzolara - Camaiore Ravenna - San Miniato San Paolo - Villafranca Scandicci - Lanciotto Sestese - Forlì Virtus Vecomp - Pistoiese

[1-2] [3-0] [3-0] [5-1] [1-2] [0-3] [0-0] [0-0] [1-2] [2-2]

Rassegna Stampa Emilia RETI: 5’ ptRomagna e 34’ pt Diop, 42’ pt del 26 - 1 - 2012 Noschese. AMMONITI: Ceroni, Leone, Mandorlini, Benvenuti. perto pur di ritrovare subito la parità. Shiba potrebbe far male alla difesa toscana alla mezzora, ma sull’invito di Mandorlini calcia debolmente in bocca a Tommei. Forcing finale. È a ridosso del finale di primo tempo che la gara s’infiamma.

Menegatti al 31’ è decisivo sulla botta ravvicinata di Silvestri, ma non può nulla un minuto più tardi quando Diop ruba il tempo a Panarotto e lo fa secco con un morbido pallonetto. Giorgetti in panchina è una furia, il Ravenna è ferito ma prima del riposo

ROSIGNANO

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trova comunque il modo di raddrizzare la faccenda grazie a Noschese che converge da sinistra e di giustezza supera Tommei sul palo lontano. Il 2-1 ridà fiato alle trombe giallorosse e in avvio di ripresa Giuriola ha sulla testa il pallone del pari, ma da buona

posizione lo spedisce a lato. L’occasione per riscrivere la storia della gara capita ancora una volta sul piede di Shiba, rimontato all’ultimo istante dal recupero provvidenziale di Alicontri quando ormai era a tu per tu con Tommei. Niente da fare.



GIORGINI 6: partita di sofferenza alleviata in parte dalla giornata non troppo positiva di Benedetti (dal 22’ st LUCIANI 6: partecipa nel finale al forcing).



MANDORLINI 5.5: è un po’ nervoso, tanto che si becca un giallo evitabile e non è sempre attento nelle chiusure.

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RAVENNA - Corriere 26-1-2012

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La Triestina è stata dichiarata fallita



PANAROTTO 5.5: ha qualche responsabilità nell’azione del secondo gol.



CERONI 6: Chiopris Gori lo obbliga a stare sulla difensiva.



BIZZARRI 6: molto mobile, pur se poco servito prova comunque ad entrare nel vivo dell’azione.



GADDA 6.5: sa sempre cosa fare e se sbaglia è solo per eccesso di generosità (dal 29’ st BUONAVOGLIA 6: il nome dice tutto).



PIRACCINI 6: un po’ timido in avvio, prende vigore nella ripresa anche se non riesce sempre a fare la cosa giusta.



NOSCHESE 7: tiene vive le speranze giallorosse.



GIURIOLA 5.5: poco ispirato, ha un pallone per far male in avvio di ripresa ma lo spreca malamente (dal 29’ st POMPEI 6: dentro per l’assalto all’arma bianca).



SHIBA 5.5: tre ghiotte opportunità non sfruttate sono tante per uno del suo talento.

Aletti aveva annunciato un aumento di capitale che non ha però sottoscritto «Ma siamo mancati nei momenti chiave»

Giorgetti: «Meritavamo di più» CAMPI BISENZIO (Fi). Rodolfo Giorgetti è dispiaciuto per il risultato ma non altrettanto della prestazione offerta dai suoi, benché non abbia portato punti in dote. «Usciamo battuti al termine di una gara nella quale avremmo meritato sicuramente qualcosa in più spiega il tecnico - purtroppo però abbiamo pagato a caro prezzo gli errori commessi nella prima fase di gara. Sono gare, queste, che si decidono su singoli episodi e nei momenti chiave siamo mancati».

RAVENNA. Almeno a Trieste, la farsa è finita. Grazie alla presa di posizione del Tribunale giuliano, che ieri mattina alle 9.30 ha decretato il fallimento dell’Unione Sportiva Triestina. Il Tribunale civile di Trieste ha quindi accolto la richiesta della Procura della Repubblica, che aveva accertato debiti per oltre sei milioni di euro. La società, guidata da Sergio Aletti martedì sera aveva tentato un altro bluff annunciando un aumento di capitale per oltre due milioni che però non è stato poi sottoscritto. La Triestina d’ora in avanti sarà gestita da un commissario che dovrebbe garantire il termine regolare della stagione. E a Ravenna? A Ravenna, invece, solo il 28 febbraio il Tribunale si esprimerà con tutta probabilità in-

validando il passaggio di proprietà da Fabbri ad Aletti. Nel frattempo è in fase di costituzione una ASD che dovrà reggere le sorti di prima squadra e Settore Giovanile per i prossimi quattro mesi. «Il primo incontro - spiega l’assessore allo Sport Guerrieri - è avvenuto martedì sera in un clima positivo e propositivo. Ci sono diverse cose da risolvere, sicuramente, ma la buona volontà non manca». Parallelamente procede la ricerca di un nuovo acquirente che potrebbe togliere le castagne dal fuoco quanto prima. L’unica entità concreta riguarda un gruppo ravennate, rappresentato da Giorgio Bartolini, che tuttavia non ha ancora ritenuto opportuno uscire allo scoperto e prendere il coraggio a quattro mani. (s.c.)


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RAVENNA - Corriere 26-1-2012 26-GEN-2012 Direttore: Maria Patrizia Lanzetti

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

REGGIO E. - 24Emilia 26-1-2012 Il Comune di Reggio dismetta i diritti di superficie di Francesco Fantuzzi In questo periodo di crisi e a fronte dei nuovi tagli del governo sui bilanci degli enti locali, che sono sempre in maggiore difficoltà a garantire i servizi essenziali per i cittadini, una delle soluzioni individuate è quella delle dismissioni immobiliari: si tratta tuttavia di uno strumento di non agevole realizzazione proprio perchè, trovandoci in un periodo di sofferenza economica, difficilmente famiglie e imprese avranno la possibilità di effettuare investimenti significativi. Il dipartimento economia e finanza dell'Italia dei Valori propone invece al Comune di Reggio Emilia un'operazione con maggiori potenzialità economiche: la dismissione dei diritti di superficie sui fabbricati da esso detenuti in tale fattispecie. Infatti non tutti sono consapevoli del fatto che il Comune ha mantenuto il diritto di superficie su circa 1.200 immobili realizzati in convenzione Peep all'inizio degli anni '80, con l'apprezzabile finalità di consentire l'acquisto della prima casa a condizioni più agevolate. Iin sostanza, il Comune ha conservato sulle aree edificate un diritto per 99 anni, rinnovabile per pari durata: al termine del periodo, in assenza di riscatto, la proprietà ritornerà al Comune medesimo. Ciò significa che i cittadini che hanno comprato non dispongono della piena proprietà, non possedendo il terreno sul quale insiste il fabbricato, e per acquisirlo dovrebbero sborsare una certa differenza. Proponiamo pertanto che il Comune dismetta a prezzi non di mercato (per un appartamento di 100 metri quadrati indicativamente 7/8mila euro) ma di realizzo i diritti di superficie di cui ancora dispone e che sostanzialmente non sa come sfruttare. Si tratta evidentemente di diversi milioni di euro di cui la comunità potrebbe beneficiare e che consentirebbero agli utilizzatori degli immobili in diritto di superficie di usufruire finalmente della piena proprietà a fronte di un onere accettabile. Francesco Fantuzzi Responsabile dipartimento economia e finanza Idv Emilia-Romagna  


Rassegna

facenti ormai sono la regola nella zona di via Pansa». Prosegue la denuncia del consigliere leghista Matteo sul Romagna degrado della Stampa Iotti Emilia del zona. «A tutte le ore del giorno e della notte, si possono ormai vedere persone che si appartano nei garages al fine di consumare o spacciare stupefacenti - si legge in una nota -. Occorre intervenire subito, da un lato al fine di reprimere i fenomeni di spaccio nella zona, ma occorre attivare le unità di strada per il recupero dei tossicodipendenti».

ta oggi dalle due istituzioni che consentirà ai detenuti della Casa circondariale di essere impiegati in attività di supporto agli interventi di 26 - 1 - 2012 manutenzione delle aree verdi. Il progetto è finanziato dal programma «Interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, promossi dai Comuni sedi di carcere», ideato dalla Regione Emilia-Romagna per migliorare la qualità della vita, l'apprendimento di competenze e abilità professionali tramite l'inserimento in percorsi di formazione e l'inserimento

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REGGIO E. - Giornale 26-1-2012 L’assessore Sassi

L’interrogativo sollevato da Liana Barbati dell’Italia dei Valori

Sono due i

Perchè a Reggio mancia l’epidurale? Favorir «SONO sempre più numerose le segnalazioni di donne costrette a partorire nella struttura ospedaliera di Guastalla o di Parma in quanto l’arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia non prevede cure antalgiche per lenire il dolore». E’ l’allarme lanciato in un comunicato stampa da Liana Barbati dell’Italia dei Valori. «Come coordinatrice Idv e come donna, fatico a comprendere questa decisione che racchiude al suo interno convinzioni culturali arcaiche, più che reali motivazioni scientifiche. All’interno del sito dell’Asmn del capoluogo si legge: “Vivere il dolore crea paura, ma riuscire a superarlo determina la crescita, la forza, il

Liana Barbati

potere e trasforma la donna in madre”. Ritengo che questa visione “buona e biblica” del dolore, necessaria per trasformare una donna in madre, sia retrograda e inammissibile al giorno d’oggi. Rispettare la libera scelta delle donne sulle modalità e sullo svolgimento del parto è alla base di un servizio sanitario degno di essere chiamato tale. Auspico pertanto che i vertici dell’Arcispedale dimostrino maggiore sensibilità su questo tema concedendo alle future madri un servizio partoanalgesico gratuito e garantito, nella speranza che le donne reggiane non siano più costrette a fare le pendolari dell’epidurale.

FAVORIRE la cittadina va dei giovani, valorizz ghi di aggregazione, pr re iniziative e cicli di per aiutare i ragazzi a c a diventare protagonisti sente e del futuro che li Sono gli obiettivi che si gono di raggiungere i 2 ti proposti dagli En ammessi ai contributi per interventi rivolti alle generazioni. Sono 2 i finanziati nel Reggia Provincia e nel comune tecchio. «Il percorso di to e di condivisione attu territori per la definizio obiettivi in materia di giovanili, ha prodotto molto positivi per quant da la progettazione de venti – ha spiegato l’a Donatella Bortolazzi.


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CRONACA DI REGGIO

GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2012

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L’INFORMAZIONE il Domani

Cominciano a scarseggiare i prodotti sugli scaffali

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012 del traffico è iniziato nella matti-

È arrivata la protesta dei camionisti L’INFORMAZIONE oman DI REGGIO PreoccupazioneCRONACA nei supermercati

on siamo al dramma ma certo la preoccupazione é. Se dovesse perdurare ci sarebro sì seri problemi». Al terzo orno del caos dei tir, Francesco anazini, responsabile commerale dei supermercati Conad asura che «gli scaffali dei reggono cora, ancorché privati in molti si dai prodotti altamente depeIL PROGETTO bili, ma l'attenzione è alta». Non c'é una situazione estreamente grave tale da lanciare alme, dall'inizio della settimana osegue Avanzini - le difficoltà aggiori si sono avute per i protti più deperibili, come carne, rdura e frutta, soprattutto per pprovvigionamento dalle regiodel sud; in alcuni casi, come ad empio le arance dalla Sicilia, abamo dovuto sospendere la proozione, non arrivavano». Stesso canovaccio per Coop onsumatori Nordest che in un minicato spiega di «non contriire assolutamente all’ingiustifita corsa speculativa che si è eata tra i fornitori locali che nelultime ore hanno rincarato di re il 100% i prezzi dei loro pro-

nata dove una lunga fila di camion ha reso decisamente difficile il traffico. Pochi i camion fermi a Reggio città e quei pochi si sono D GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2012 fermati al mercato ortofrutticolo. In aiuto agli autotraportatori sono arrivati a Reggio anche esponenti del movimento “Dignità Sociale” natocorrispondente a seguito della avorire la cittadinanza attiva dei giovani, valo- ne di esperienze che possano costituire, per il raa 1 cosìddetta milione di euro in spesa invedotti. La decisione è stata presa protesta dei forconi in Sicilia. rizzare i luoghi di aggregazione, promuovere i- gazzo o la ragazza che le vive, un bagaglio e una ristimento, finalizzata all’adeguamento e alla qualificon il doppioniziative obiettivo di tutelare autotrasportatori protee cicli di incontri per aiutare i ragazzi a cre- sorsa alla quale attingere per affrontare le sfide fu- Glicazione degli spazi che di aggregazione giovanile e i consumatoriscere dai rialzi e difendestano a Reggio, in gran parte pro-tecnologiche, sarà e a diventare protagonisti del presente e del ture», ha spiegato l’assessore regionale alle Politiall’acquisizione di attrezzature re i fornitorifuturo che che mantengono venienti da altre regioni, non hanli attende. Sono gli obiettivi che si pro- che giovanili, Donatella Bortolazzi. assegnata nei prossimi mesi, sempre attraverso un comportamenti corretti anche in i 20 progetti proposti dagli no parole tenere nei confronticon deigli enti locali. pongono di raggiungere Il finanziamento complessivo è di oltre 1.820.000 percorso di concertazione un momento enti nonlocali semplice». loro colleghi emiliani: «Tutta riguardano l’Itaammessi ai contributi regionali per inter- euro, di cui 500mila euro in spesa corrente sono Gli interventi approvati soprattutto La grande distribuzione sta collia è ferma – attaccano – Le cooventi rivolti alle giovani generazioni. Un progetto stati assegnati a soggetti privati e associazioni senza l’aggregazione sociale, la promozione di percorsi laborando con le forze dell’o rdine di Reggio. perative reggiane attiva, e modenesi, olfinanziato in provincia scopo di lucro nel mese di novembre 2011, mentre di cittadinanza di informazione e comunicaper segnalare le«Tutti situazioni più diftre ad alcune organizzazioni Vei progetti si propongono di promuovere il 320mila euro vengono ora assegnati agli enti locali zione rivolta ai giovani e diindiffusione della cultura ficili o incresciose a livello dei locale. neto, sono le uniche a non aver aprotagonismo giovani, attraverso la realizzazio- per attività a favore dei giovani. La somma restante, della legalità. Iniziata con il movimento dei derito». Forconi in Sicilia, la protesta degli Segnali di distensione sono autotrasportatori è arrivata anche giunti a fine della giornata dalla asa Reggio. Ieri infatti, è avvenuta la sociazione Trasportounito che, prevista protesta con il volantiraccogliendo l’invito di Mario naggio davanti ai caselli autostraMonti, ha proposto una tregua dali della città e di Campegiper non generare situazione insone-Terre di Canossa. Obiettivo è sta, penalizzeranno in modo irre- ze dell’ordine impegnate a impe- stenibile per la cittadinanza nei sensibilizzare la popolazione sulle versibile gli autotraportatori. dire azioni di blocco da parte dei prossimi giorni. L’obiettivo della decisoni del governo Monti che, A Reggio il tentativo di bloccare camionisti. Diversa la situazione protesta è la difesa del lavoro, dice secondo gli ideatori della prote- il traffico non è riuscito, con le for- al casello di Campegine: il blocco “Trasportounito”, e non altro.

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REGGIO E. - Informazione 26-1-2012 F

Due milioni per favorire la cittadinanza attiva dei giovani

CONTRO LA CRISI DEGLI ENTI LOCALI La proposta di Francesco Fantuzzi (Idv) al Municipio di Reggio

«Il Comune dismetta i diritti di superficie» Nel dettaglio: «Il Municipio ceda a prezzi non di mercato ma di realizzo»

RMATA IERI UNA CONVENZIONE TRA MUNICIPIO E CASA CIRCONDARIALE

«Si tratta evidentemente di diversi milioni di euro di cui la comunità reggiana potrebbe beneficiare»

rinnovabile per pari durata: dariale consentirà l’uscita del a periodo, in asal termine 4/6 detenuti divisi in di squasenza riscatto, la propriedre di due persone, per un al Comune metà ritornerà impegno di 4 ore al giorno, l Comune dismetta i didesimo. Ciò significa che i dal lunedì al venerdì, ritti di superficie». E’ la cittadinidalle che hanno compraore 8.30 alle oreto12.30. proposta di Francesco Fannon dispongono della Il progetto, che sarà cotuzzi - responsabile dipartipiena proprietà, non possestantemente seguito un mento Economia e Finanza dendoda il terreno sul quale inl valore del lavoro per «Non si tratta di “giustizia referente della Casa Italia dei Valori Emilia Romasiste circonil fabbricato, e per acla riabilitazione riparativa” – ha detto Ma- dariale e da duequisirlo del Comugnae - ilper cercare di risolledovrebbero sborsaserimento dei detenuti donna – ma di un segnale di ne, è stato approvato vare le finanze degli enti lore una come certa differenza». a chiave di volta per sulegalità rivolto ai cittadini, programma di trattamento cali. L’Idv propone pertanto re la situazione di«In difper affermare che il carcere dal magistrato diche sorveglianquesto periodo di crisi il Comune «dismetta a tà presente neglieistitupuò offrire utili occasioni di za. a fronte dei nuovi tagli del prezzi non di mercato (per enali italiani, cheGoverno ci au- sui bilanci dei enti reinserimento ai detenuti. I detenuti effettueranno la un appartamento di 100 mt. amo che il governo af- che sono sempre in Questo progetto è sostenu- manutenzione degli arredi locali, indicativamente 7/8mila euti al più presto». maggiore È con to da esperienze analoghe in legno nelle piste ciclopedifficoltà a garanro) ma di realizzo i diritti di te parole che l’astire sessiosvolte altrove, che ho seguidonali e nei parchi comunaservizi essenziali per i superficie di cui ancora diomunale alle Politiche e delle li, con illadiritstesura di impregnificativi». to personalmente mune «ha mantenuto cittadini, una delle soluzioni spone e che sostanzialmenali Matteo Sassi ha prequali posso testimoniare gli gnante piccolite interventi Fantuzzi propone invece to di superficie su ecirca individuate è quella delle dinon sa come sfruttare». ato, insieme al direttore ottimi risultati». sulle staccionate, su panchial Comune di Reggio un’o- 1.200 immobili realizzati in smissioni immobiliari - spieSi tratta evidentemente di i istituti penali di la nuova ne, giochi e arredi in legno, perazione «conCon maggiori po- convenzioconvenzione Peep all'inizio gaReg-: si tratta tuttavia di uno diversi milioni di euro, di cui Paolo Madonna estrumento al dine, che diventerà operativa le ga-«potrebbe benetenzialità economiche: la di- degli anni '80,compatibilmente con l’apprez- la con di non agevole comunità nte dei Servizi manutennelle prossime si ranzie di lavoroficiare in sicurezsmissione dei diritti di su- settimane, zabile finalità di consentire realizzazione proprio pere che consentirebbee del Comune Alfredo definiscono i termini di undella za. Segnaleranno al perficie sui fabbricati da esl’acquisto prima casa a ro inoltre chè, trovandoci in un perioagli utilizzatori degli imlvestro, una nuova progetto con il quale il Co- più “Centro Chiamate” so detenuti in tale fattispecondizioni agevolate». docondi sofferenza economica, mobilicoinmudiritto di superfizione sottoscritta ieri mune affida per tutto il nale l’eventuale necessità di cie». In sostanza, il Comune ha cie di usufruire finalmente difficilmente famiglie e ime due istituzioni cheavranno la possibilità agli conIstituticonservato Penali di sulle interventi straordinari Infatti, non2012 tutti sono aree edifiprese della pienadiproprietà a fronLa firma del progetto sperimentale da attuare nel corso del 2012 entirà ai detenutididella mper anut99 enanni, zione. te di un onere accettabile». sapevoli del Reggio fatto chel’esecuzione il Co- cate di «unpicdiritto effettuare investimenti si- Francesco Fantuzzi; a lato, il Municipio circondariale di essere coli interventi di manutenL’amministrazione comuegati in attività di sup- personale, promossi dai Co- l’inserimento lavorativo di utili alla comunità. Credia- zione sull’arredo del verde nale coprirà i detenuti con o agli interventi di ma- muni sedi di carcere”, idea- detenuti affidati o a fine pe- mo che questo progetto, pubblico. L’amministrazio- un’assicurazione contro innzione delle aree ver- to dalla Regione per miglio- na. comunale si di impegna a fortuni seppur rivolto a poche per- ne Tra per la responsabi- promotrice CITTADINANZA AI BIMBI STRANIERI le prese posizione quellaedell’associazione rare la qualità della vita, «Ci riconosciamo nella fi- sone, sia un segnale impor- fornire ai detenuti le infor- lità civile verso terzi. progetto è finanziato dal l’apprendimento di compe- nalità positiva di questa tante di attenzione verso i mazioni tecniche e le dotaIl progetto è finanziato dal gramma “Interventi ri- tenze e abilità professionali convenzione – ha aggiunto detenuti e i lavoratori dell’i- zioni necessarie allo svolgi- Comune con la somma di alle persone sottopo- tramite l’inserimento in Sassi -, che è quella di im- stituto carcerario reggia- mento degli interventi e la 5mila euro, quale contribulimitazioni della libertà percorsi di formazione e pegnare i detenuti in lavori no». direzione della Casa circon- to alla Casa Circondariale.

Detenuti al lavoro nelle aree verdi comunali «I

nsentirà l’uscita a 4/6 carcerati, in squadre da due, per un impegno di 4 ore al giorno

Medaglie d’onore, Bufera sulle affermazioni di Beppe Grillo ecco tutti i premiati «Ciò che appare insensato è negare la legittimità della battaglia»

nto con la comunità marocchina

D Magico sta al Buco

S. MARIA NUOVA La denuncia di Liana Barbati, consigliere regionale dell’Italia dei Valori

omani, in occasione deceduto, Ugo Gaetti nadella Giornata della to a Castelnovo né Monti M e m o r i a , a l l e o r e 1 1 e deceduto, Emilio Schepresso il Palazzo del Go- netti nato a Baiso e deceasera al Centro sociale BucoilMagico si terverno, Prefetto conse- duto, Camillo Cardanelli à una festa tra culture e paesi all’ind’o - no- nato a Gualtieri e decedugnerà la diversi medaglia a dell’integrazionere a tavola. conferita con decreto to, Foscolo Cuppini nato niziativa è parte del progetto europeo del Presidente della Re- a Medicina (Bo) e decerda”, finalizzato alla sensibilizzazione alla pubblica ai duto, Carlo sità culturale comedeportati risorsa e sostenuto dal ed Eleuteri naLa cerimonia iglio d’Europa perinternati contrastarenei e conteneto a Mantorescenti episodi dilager xenofobia e razzismo. nazisti va e deceduuf ficiale serata al Buco Magico è finalizzata e destinati al all’into, Giusepro con la comunitàlavoro marocchina. La festa avrà luogo coatpe Sottili naa alle ore 17 con i giochi del l’e bigliardo to per co- e delto a Luzzara rte tra cittadini italiani e i “nuovi italiani” e venerdì nomia di e deceduto, inua alle 20.30 conguerra: la cena diGiogala a base di Arnoldo Salcous, tajine antipasti v acoloratissimi n n i B o r- e piattialle ore 11 si nato a i della cucina italiana. Momento clou della gatti di RegReggio Emipresso il Palazzo a è lo spettacolo digdanza delsventre i o , Va c o con il lia e decedupo Rebelly. Campalani to, Carlo Di

H antalgiche per lenire il dolore» «Mancano cure

anno suscitato un putiferio i comcomunale del gruppo Pd Luca Cattani, menti di Beppe Grillo sulla campache scrive di apprendere con dolore «la digna “L'Italia sono anch'io”, definita senza scesa negli inferi della politica tatticista e senso perché mirata ad assegnare la cittaautoreferenziale del fu guerriero Beppe dinanza a chi nasce in Italia da genitori Grillo. Accortosi di una polemica interna stranieri. Tra le varie prese di posizione al suo movimento (sul “non voto” dei suoi ono sempre più numerose ti, coordinatrice provinciale Ita- re la libera scelta Favia dellee donne quella delle associazioni e delle organizzaconsiglieri Defranceschi in Regiosegnalazioni di donneche lia sulle modalità e sullo svolgimenzionilepromotrici della campagna, evi-dei Valori di Reggio Emilia. ne sulla proposta “L'Italia sono anch'io”) costrette a partorire nella strutAll’interno del sito dell’Asmn to del parto è alla base di un ser-un problema urdenziano come «il riconoscimento della ha deciso di derubricare tura ospedaliera di Guastalla di nascodel capoluogo si legge: “Vivere il vizio sanitario degno di essere cittadinanza italiana ai bambinioche gente (la cittadinanza ai bimbi stranieri naParma quanto l’arcispedale dolore crea paura, ma riuscire a chiamato titale». no nelinnostro Paese da genitori S. stranieri in Italia) bollandolo come «non prioriMaria Nuova di Reggio Emilia superarlo determina la crescita, Auspica pertanto che i vertici ha il senso di una battaglia di giustizia e di tà». Come se l'unico problema importante non prevede cure antalgiche per la forza, il potere e trasforma la de ll’Arcispedale dimostrino civiltà. Settantottomila bambini nati in Iper il Nostro Paese fosse la tenuta politica lenire il dolore. coordinadonna in madre”. «Ritengo che «maggioredel sensibilità su questo talia da genitoriCome stranieri, nel solo 2010, suo movimento, nonostante oltre 70 trice e come donna, fatico a questa visione “buona e biblica” tema concedendo future sonoIdv 78mila buone ragioni per non “dimila bambinialle nascano ogni anno Italia in comprendere questa decisione del dolore, necessaria per tramadri un servizio partoanalgesistrarsi”, per prestare attenzione ad una queste condizioni. che racchiude al suonon interno sformare una donna in madre, co gratuito eCattani garantito, nella spe- che «la camparealtà che rappresenta solo il futuro ricorda a Grillo convinzioni culturali arcaiche, le donne reggiane ma già il presente del nostro Paese. sia retrograda e inammissibile al ranza che gna nasce dalla societànon italiana, da associapiù «Ciò che che reali giorno commenta siano più zioni costrette a fare lestudenti pen- e volontari ici motivazioni appare “senzasciensenso” - scrimi,d’oggi le stesse-gioie, e lo stessoladestino». di lavoratori, tifiche». Lo afferma Liana Barbaconsigliera regionale -. Rispettadolari dell’e p i d u ra l e » . vono le organizzazioni - è negare la legit«Per fortuna - aggiungono i promotori - il taliani e stranieri. Raccolgono le firme as-

«Questa decisione racchiude al suo interno convinzioni culturali arcaiche, più che reali motivazioni scientifiche»

del Governo

di Reggio, Ber to Zambonini di Reggio, Afro Vasirani di Villa Minozzo, Matteo Cursio nato a San Marco in Lamis (FG) e deceduto, Cirillo Dallari nato a Casina e deceduto, Giuseppe Cosmi nato a Castelnovo né Monti e

Sabatino nato a Colonnella (Te) e deceduto, Remo Grasselli nato a Casina e deceduto. La medaglia conferita ai deceduti verrà consegnata ai familiari. La cerimonia avrà luogo alla presenza dei sindaci.

«S

timità e l’opportunità di una battaglia di civiltà come quella per il riconoscimento di un diritto fondamentale che riguarda centinaia di migliaia di persone con la motivazione che i problemi degli italiani sarebbero “altri”, come se i milioni di immigrati che da anni vivono in Italia e i loro bimbi che frequentano le nostre scuole non condividessero già gli stessi proble-

consenso incontrato dalla Campagna l’Italia sono anch’io dimostra che esiste nel Paese una coscienza civile diffusa, che non considera affatto irrilevanti il tema dei diritti, della tutela delle minoranze, dell’uguaglianza e della giustizia sociale principi peraltro sanciti dalla nostra Costituzione». Duro anche il giudizio del consigliere

sociazioni culturali e religiose, sindacati, centri studio. Tutte persone che vivono l'urgenza delle risposte non date dalla classe dirigente italiana. Lontano dai suoi stessi sostenitori e dai bisogni delle persone comuni, Beppe Grillo si è infine trasformato in uno di quei leader politici che tanto biasimava anteponendo i suoi interessi a quelli del bene comune».


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REGGIO E. - Reggio nel Web 26-1-2012

“Epidurale diritto negato” Barbati (IdV): “Perchè al S. Maria Nuova le donne partoriscono senza l'epidurale?”. ReggioNelWeb.it 26/01/2012 Sono sempre più numerose le segnalazioni di donne costrette a partorire nella struttura ospedaliera di Guastalla o di Parma in quanto l’arcispedale S.Maria Nuova di Reggio Emilia non prevede cure antalgiche per lenire il dolore. Come coordinatrice Idv e come donna, fatico a comprendere questa decisione che racchiude al suo interno convinzioni culturali arcaiche, più che reali motivazioni scientifiche. All’interno del sito dell’Asmn del capoluogo si legge: “Vivere il dolore crea paura, ma riuscire a superarlo determina la crescita, la forza, il potere e trasforma la donna in madre”. Ritengo che questa visione “buona e biblica” del dolore, necessaria per trasformare una donna in madre, sia retrograda e inammissibile al giorno d’oggi. Rispettare la libera scelta delle donne sulle modalità e sullo svolgimento del parto è alla base di un servizio sanitario degno di essere chiamato tale. Auspico pertanto che i vertici dell’Arcispedale dimostrino maggiore sensibilità su questo tema concedendo alle future madri un servizio partoanalgesico gratuito e garantito, nella speranza che le donne reggiane non siano più costrette a fare le pendolari dell’epidurale. Liana Barbati Coordinatrice provinciale Idv Reggio Emilia  


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REGGIO E. - Reggio Online 26-1-2012 "Pendolari dell'epidurale in fuga da Reggio", è boom

mercoledì 25 gennaio 2012 La denuncia della Barbati: "Donne costrette a non partorire al Santa Maria Nuova per assenza di cure per lenire il dolore"

REGGIO EMILIA - Anche l'epidurale può diventare un "diritto negato". Usa questi termini, la coordinatrice provinciale Idv Liana Barbati, nel denunciare una situazione che, a Reggio Emilia, si sta verificando con frequenza sempre maggiore: "Sono numerose le segnalazioni di donne costrette a partorire nella struttura ospedaliera di Guastalla o di Parma in quanto l’arcispedale S.Maria Nuova di Reggio Emilia non prevede cure antalgiche per lenire il dolore - denuncia la Barbati - Come coordinatrice Idv e come donna, fatico a comprendere questa decisione che racchiude al suo interno convinzioni culturali arcaiche, più che reali motivazioni scientifiche". A scatenare le critiche della coordinatrice Idv è in particolar modo un passaggio riportato sul sito dell'ospedale reggiano, in cui si legge: “Vivere il dolore crea paura, ma riuscire a superarlo determina la crescita, la forza, il potere e trasforma la donna in madre”. "Questa visione 'buona e biblica' del dolore, necessaria per trasformare una donna in madre, é retrograda e inammissibile al giorno d’oggi - commenta la Barbati - Rispettare la libera scelta delle donne sulle modalità e sullo svolgimento del parto è alla base di un servizio sanitario degno di essere chiamato tale. Auspico pertanto che i vertici dell’arcispedale dimostrino maggiore sensibilità su questo tema, concedendo alle future madri un servizio partoanalgesico gratuito e garantito, nella speranza che le donne reggiane non siano più costrette a fare le pendolari dell’epidurale".  


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MODENA - Modena Qui 26-1-2012 26-GEN-2012 Direttore: Rossano Bellelli

da pag. 8


Da domani sera (ore 21) la sfida Rassegna Stampa Emilia Romagna delTelelibertà 26 - 1 - 2012a “Tempo Reale” sbarca su ◗◗ I candidati delle primarie del centrosinistra riuniti per la prima volta davanti alle telecamere di Telelibertà.Domani sera, venerdì, alle 21 la prima delle tre puntate speciali di “Tempo reale”, dedicate al confronto tra i sei esponenti politici che il prossimo 5 febbraio si sfideranno per poter rappresentare il centro sinistra alle prossime amministrative di Piacenza. Le trasmissioni riuniranno attorno allo stesso tavolo Cacciatore, D’Amo, Dosi, Mazzoli, Rabuffi e Raggi che risponderanno alle domande del conduttore Giovanni Palisto.Previsti anche interventi esterni di esponenti della società civile e delle associazioni di categoria.E’possibile inviare domande entro le ore 15.00 di domani alla mail temporeale@teleliberta.tv

cenza nel campo dei servizi sociali. Mazzoli ha illustrato il suo progetto ieri mattina a “El Tropico Latino” di via Mazzini in compagnia di Betty Leone, referente nazionale di Sel, e di Marco Bertoncini, presidente della Circoscrizione 4. L’osservatorio durerà per tutto il periodo pre-elettorale e si baserà sul confronto con i rappresentanti del centrosinistra di tutta Italia, grazie ai contatti che verranno garantiti dalla stessa Leone. «In pratica è un organismo dedicato a tutte le persone di buona volontà – lo ha definito Mazzoli – che vorranno scam-

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PIACENZA - Libertà 26-1-2012 IL CANDIDATO DEL PD A UN CONVEGNO SUI SERVIZI SOCIALI

Dosi:welfare,una fiscalità a misura di famiglia creando un’apposita agenzia ■ «La sfida per il futuro è lavo-

rare per un welfare capace veramente di creare equità. In proposito, un ruolo fondamentale sarà quello che dovranno assumere le politiche della famiglia, che nel mio programma per la città hanno un rilievo decisivo». Così si è espresso Paolo Dosi, candidato sindaco del Pd, nel corso dell’incontro organizzato dall’Associazione 360 dal titolo “Da Trento a Parma, da Reggio Emilia a Piacenza. Viaggio nelle politiche famigliari locali”. Un seminario nel corso del quale sono stati illustrati i meccanismi più avanzati predisposti dagli enti locali per una fiscalità più equa, in grado di considerare l’importante ruolo svolto dai nuclei familiari per garantire la coesione sociale.

«Diversi sono i progetti già avviati dal Comune di Piacenza in questi anni: Family card, voucher di sollievo per le famiglie numerose, prestiti sull’onore. Per il futuro bisogna puntare su tariffe per i servizi modulate a seconda dei carichi familiari. Serve l’individuazione di un “fattore famiglia” che consenta di diversificare la contribuzione in base al numero dei componenti il nucleo familiare e alla loro capacità contributiva. Anche in considerazione delle trasformazioni che coinvolgeranno nei prossimi anni le Province, è inoltre giunto il momento di lavorare per dar vita a un’Agenzia per la famiglia, strumento di governo dell’intreccio tra tutte le politiche di welfare rivolte ai nuclei familiari piacentini».

■ CACCIATORE - Il candidato sindaco Francesco Cacciatore (Pd) oggi sarà presente al banchetto organizzato dal comitato Testa (è) Cuore presso il mercato della Farnesiana per incontrare i residenti del quartiere. I banchetti “con l’urna” - che cercano di sensibilizzare i cittadini all’appuntamento delle primarie del 5 febbraio e rappresentano uno strumento per raccogliere idee e opinioni - saranno presenti oggi, giovedì 26 gennaio, anche in viale Dante, nei pressi del supermercato Sma. ■ RAGGI - Oggi, dalle 9 alle 12.30, presso il mercato della Farnesiana, Samuele Raggi (Idv), candidato sindaco alle primarie del centro sinistra, sarà presente al banchetto organizzato dall’Italia dei Valori per distribuire materiale informativo sulla sua campagna elettorale. Raggi sarà a disposizione dei piacentini per spiegare direttamente loro i punti del suo programma elettorale.

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PIACENZA - Libertà 26-1-2012 Cronaca di Piacenza

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LIBERTÀ Giovedì 26 gennaio 2012

Bici in stazione,sport e detenuti: tre domande e tante “ricette” Verso le primarie del centrosinistra ■ Spazia dai disagi dei pendo-

lari a quelli degli abitanti (sportivi) del centro storico che da anni attendono una palestra “tutta per loro”, senza dimenticare le problematiche che affliggono il nostro carcere e chi è

?

Tre

domande

per un candidato

La “palla” ad Ettore Fittavolini (Associazione Pendolari), Stefano Teragni (presidente del Coni) e Romano Gromi (garante dei diritti dei reclusi) dietro le sbarre, il nostro appuntamento con le domande ai candidati. Tre ambiti distinti quelli del pendolarismo (mentre la viabilità sarà oggetto di un’apposita pagina nei prossimi giorni), dello sport e del carcere, ma

accomunati tutti da una costante: il disagio di chi deve affrontare più o meno quotidianamente una difficoltà e che chiede ai sei candidati sindaci una soluzione. Ecco allora Ettore Fittavolini, battagliero presidente dell’Asso-

ciazione Pendolari di Piacenza, scendere in campo ancora una volta con l’attacco al discusso provvedimento che stabilisce la rimozione forzata delle biciclette da piazzale Marconi, aprendo anche alla possibilità di ritorna-

re al “vecchio” deposito gratuito. Il presidente del Coni Piacenza Stefano Teragni invece si fa portavoce delle esigenze degli abitanti e delle scuole del centro storico che da anni richiedono una palestra, mentre il garante

dei diritti delle persone private della libertà Romano Gromi fa leva sulla rieducazione e sul reinserimento per domandare quali interventi saranno fatti a sostegno delle pene alternative.

ETTORE FITTAVOLINI

STEFANO TERAGNI

ROMANO GROMI

(PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE PENDOLARI PIACENZA)

(PRESIDENTE DEL CONI PIACENZA)

(GARANTE DEI DIRITTI DELLE PERSONE PRIVATE DELLA LIBERTÀ)

Parab.

◗◗ Intende cancellare l’ordinamento per la rimozione forzata delle biciclette da Piazzale Marconi e ritornare alla gratuità del deposito?

◗◗ Quando ci sarà finalmente la palestra del centro storico, che è un’esigenza fortemente sentita da noi e dalle scuole?

◗◗ Quale conoscenza della situazione del carcere ha e quali interventi vede possibili per la rieducazione, il lavoro, l’abitazione e il reinserimento, oltre che per incentivare, sostenere e incrementare l’uso delle pene alternative?

FRANCESCO CACCIATORE

◗◗ Il deposito custodito fornisce la risposta a una richiesta pervenuta da una parte dei pendolari stessi: un parcheggio sicuro, servizio pagato in parte dal Comune e in parte da chi lo utilizza. Chi non intende avvalersi di tale possibilità deve poter trovare posto in normali rastrelliere, posizionate anche nello spazio antistante alla stazione. Nel caso che queste ultime non riescano a soddisfare la domanda, penso che le bici dovrebbero essere sistemate, in modo ordinato, nelle rastrelliere già posizionate. Dico questo perché la stazione rappresenta anche un biglietto da visita per la città, e credo che debba presentarsi in modo adeguato.

◗◗ Per dirla con una battuta, il tema è storico. Sono consapevole di questa mancanza che ritengo possa trovare una soluzione positiva all’interno delle aree militari presenti nel centro della nostra città. Serve un progetto calibrato sia sulle esigenze delle Società e Associazioni sportive, sia su quelle degli Istituti scolastici. In particolare per quanto riguarda le Scuole, il Comune ha finora messo a disposizione il campo Daturi per svolgere i programmi di attività fisica durante la stagione consentita. Certo, la palestra permetterebbe agli studenti di svolgere agevolmente tale attività anche nei mesi autunnali e invernali.

◗◗ La materia è di competenza del Governo e credo che tutti i parlamentari piacentini abbiano ben presidiato la situazione. Ho letto la sua relazione, redatta come Garante dei Diritti dei Detenuti, una figura voluta dal Consiglio Comunale e che mi impegno a sostenere nell’espletamento del suo ruolo. Vorrei incontrare associazioni e operatori, laici e religiosi, che entrano a contatto con questa realtà: la loro testimonianza è fondamentale per sensibilizzare le forze educative, sociali e produttive che possono contribuire a risolvere i problemi di rieducazione e reinserimento che i detenuti devono affrontare dentro e fuori le mura carcerarie.

GIANNI D’AMO

◗◗ Ho a lungo avversato in Consiglio comunale l’ordinanza sindacale di rimozione delle biciclette parcheggiate in Piazzale Marconi fuori dagli appositi spazi e insistito perché questi fossero aumentati di numero, coperti e il più vicino possibile alla stazione. Penso che la vista di centinaia di biciclette, parcheggiate anche non nelle apposite rastrelliere ma in modo da non intralciare, sia indice di civiltà e non un’offesa a un malinteso senso del decoro. Così è in moltissime città del mondo o, per non andare lontano, a Ferrara. Il deposito a pagamento gestito da una coop. sociale, non obbligatorio, può considerarsi una possibilità aggiuntiva.

◗◗ Il Comune deve favorire la pratica sportiva e le abitudini di vita sana dei cittadini, più che con progetti faraonici, agevolando realtà dilettantistiche e sport minori e incrementando impianti sportivi di base in quartieri e frazioni che ancora ne sono privi. Nella logica di evitare l’uso dell’auto in città, è effettivamente urgente aprire una o più palestre in centro per cittadini e scuole. Anche se non sufficiente, va in questa direzione la palestra prevista nel nuovo progetto di ristrutturazione del Palazzo ex Enel di via Risorgimento, ottenuta anche grazie a un OdG D’Amo-Piazza, fatto proprio dal Consiglio comunale il 26 ottobre 2009.

◗◗ Deve crescere la consapevolezza dell’insostenibile situazione delle carceri, dove non è garantita la dignità cui hanno costituzionalmente diritto anche le persone private della libertà. L’attuale densità di presenze può essere alleggerita riducendo drasticamente l’altissima quota di detenuti in attesa di giudizio e con l’adozione di pene alternative al carcere. Alla recente istituzione del Garante dei diritti dei detenuti, che affianca nella nostra città l’impegno prezioso del volontariato, deve seguire il massimo sostegno (di coordinamento e pratico) del Comune, per risolvere almeno alcuni dei problemi concreti segnalati dal professor Gromi.

PAOLO DOSI

◗◗ Sono molti i pendolari che scelgono di mettere la bicicletta nell’attuale deposito a pagamento. Questa scelta consente di poter lasciare la propria bici in un luogo sorvegliato e sicuro, così come molti pendolari ci chiedevano. Nelle adiacenze della stazione, in postazioni assolutamente comode per raggiungere l’ingresso, sono stati allestiti posti bicicletta gratuiti. Se si ritiene che questi siano insufficienti andranno aumentati. Mi impegnerò in questo senso oltre che per incentivare più complessivamente l’uso della bicicletta e per potenziare e migliorare la rete delle piste ciclabili.

◗◗ Una palestra in centro storico al servizio di scuole e cittadini è indispensabile. Attualmente è forte il disagio degli studenti delle scuole del centro come il “Gioia” e il “Nicolini” per i quali il Comune ha collaborato a soluzioni alternative comunque non adeguate. Nel centro è possibile reperire spazi, anche pubblici, da ristrutturare e destinare a palestra. Anche qui, per far fronte alle difficoltà di risorse pubbliche, si può avviare una procedura simile a quella utilizzata per gli investimenti nel sociale e nel campo sportivo. Una fattiva collaborazione con i privati può essere la soluzione al problema per la realizzazione e la gestione.

◗◗ Il tema del sovraffollamento è senz’altro il più grave, anche se non siamo ai livelli drammatici dell’estate scorsa. Non credo che la realizzazione di nuove carceri porterà di per sé a risolvere questo specifico aspetto. Per quanto riguarda gli interventi il Comune ha sviluppato in questi anni una forte azione di proposta in collaborazione con le realtà sensibili al tema del carcere. La stessa nomina del Garante per i diritti dei detenuti va in questa direzione. Nell’ambito dei Piani di zona ha sviluppato progetti coerenti con il dettato costituzionale volto al recupero sociale dei detenuti sia all’interno che all’esterno dell’istituto di pena.

MARCO MAZZOLI

◗◗ Pochi euro per lasciare la bici in un luogo custodito non sono la fine del mondo. Bisogna però garantire la sosta gratuita delle bici vicino alla stazione ed evitare che il parcheggio auto sia occupato dai residenti, ad esempio con uno spazio ai pendolari con accesso a sbarra. Una parte del parcheggio andrebbe riservato agli utenti occasionali. Occorre pianificare i trasporti per rendere possibile l’uso del bus ai pendolari: alla sera il servizio andrebbe allungato per ridurre l’uso delle auto. C’era l’impegno firmato da Comune e consorzio alta velocità per usare la linea veloce anche per il pendolarismo. Che il Comune lo faccia rispettare!

◗◗ Sono lieto che questo sia condiviso da chi era per 10 anni in giunta… Ecco dove realizzare una palestra: una parte della caserma di piazza Cittadella (oggetto di trattativa tra Comune e Difesa), ma con tempi lunghi; Palazzo Farnese, bene demaniale che ospita i musei e l’archivio di Stato. Il passaggio al Comune dei beni demaniali è più breve, ma occorre verificare se si può adattare qualche locale a palestra; Campo Daturi, ristrutturando un capannone. L’occasione persa è il palazzo ex Enel di viale Risorgimento, ceduto a un costruttore per residenze private. Perché l’assessore all’urbanistica non ha preteso di realizzare lì la palestra?

◗◗ Il “nuovo” carcere è già degradato (infiltrazioni di acqua, spazi non agibili, ecc.) e pochi sono i contatti, lasciati alla buona volontà di volontari, religiosi e religiose. Il carcere contiene molti colpevoli di piccoli reati, molti stranieri e pochi colpevoli di reati finanziari. Il carcere di Bollate, che ha la più bassa recidività, consente sport e lavoro. Il Comune deve confrontarsi con la direzione, con le realtà del volontariato e della cooperazione sociale per progetti che trasformino il tempo in carcere in tempo utile per formazione e reinserimento. Mostrare pubblicamente i lavori fatti dai detenuti potrebbe ridurre le barriere.

LUIGI RABUFFI

◗◗ Devo dire che a mio parere si è sviluppato in questo caso un conflitto dai toni un po’ eccessivi. Sbagliato penalizzare l’uso della bici, sbagliato non cogliere il tentativo di fornire un servizio di custodia. Quindi: sono in linea di massima a favore della cancellazione dell’ordinanza sulla rimozione forzata delle bici, ma chiedo io a voi: è possibile ragionare sull’offerta di un deposito custodito delle biciclette che tenga insieme deterrenza dai furti, un piazzale minimamente ordinato e la garanzia di un lavoro solidale per persone in difficoltà? E’ possibile non farsi una guerra tra poveri? Cerchiamo insieme una soluzione e di certo la troveremo.

◗◗ Quello della palestra del Centro è un problema di edilizia scolastica annoso. Ricordo che il Prc ha proposto un ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale che impegna i ristrutturatori del palazzo ex-Enel a ricavare una palestra per il “Gioia”. Sta al Comune vigilare sul mantenimento dell’impegno che potrà offrire una risposta “più ampia”, ai sensi della legge 23/96. L’eventuale palestra nel palazzo ex-Enel non risolve però il problema di altre scuole. Non è possibile che chi frequenta l’Artistico perda tanto tempo per il trasferimento al Polisportivo in pullman. E’ necessario pianificare un intervento congiunto Comune-Provincia.

◗◗ Ritengo giusto che una società matura garantisca il rispetto della dignità della persona, rimediando alla scarsità del personale di polizia penitenziaria. Vedo inoltre possibile destinare maggiori risorse per le borse lavoro; fare pressioni per avere più educatori; sostenere le Coop. sociali di tipo B affinché facciano lavorare soggetti in esecuzione penale alternativa; incentivare le strutture di accoglienza; favorire percorsi formativi. Data l’alta percentuale di carcerati immigrati bisogna favorire il lavoro in carcere, che il Comune può agevolare affidando direttamente attività, agevolando le aziende che acquisiscono commesse dai laboratori interni.

◗◗ Il deposito potrebbe essere diviso in due parti: una custodita a pagamento e l’altra a disposizione per chi volesse usufruire dello spazio gratuito. Penso che, con la collaborazione di tutti, questa soluzione renderebbe inutile l’ordinanza, andando anche incontro alle richieste di molti pendolari.

◗◗ Certamente sarà mio impegno realizzare una palestra in centro storico, che sarebbe utile in primis per gli studenti delle scuole cittadine che da sempre hanno manifestato la carenza di impianti per la pratica sportiva, così come per le associazioni sportive che operano sul nostro territorio. Oltre all’obiettivo di un nuovo impianto sportivo nelle aree militari adiacenti a piazza Cittadella, penso si possa prevedere a breve la realizzazione di una palestra nell’edificio che sostituirà la vecchia scuola dell’Enel, di fronte a Palazzo Farnese.

◗◗ Al pari di molte altre realtà italiane la situazione del carcere piacentino è molto critica: sovraffollamento, mancanza di un numero adeguato di agenti e i numerosi problemi strutturali dell’istituto rendono la situazione ai limiti della sostenibilità. L’obiettivo che mi prefiggo di portare avanti da Sindaco è di promuovere, con l’aiuto della Regione Emilia-Romagna, progetti di sostegno alla persona e alla sua famiglia, creando opportunità di lavoro per i detenuti all’interno del carcere e condividendo con il garante dei detenuti le istanze da sottoporre al Governo.

sindaco

* in ordine alfabetico

SAMUELE RAGGI


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012 Cronaca di Piacenza

LIBERTÀ Giovedì 26 gennaio 2012

■ Una casa di assistenza per anziani in più in città, maggior rigore nella lotta all’evasione fiscale da parte della polizia e un Comune che possa impegnarsi a trovare le risorse per offrire sempre più servizi di alto livello per le fasce deboli della città. Questi i punti salienti delle proposte nel campo nelle politiche sanitarie e sociali avanzate da Luigi Rabuffi, candidato sindaco della Federazione della Sinistra (Fds) alle primarie del centrosinistra in programma il 5 febbraio. Intervenuto ieri mattina alla sede di Rifondazione Comunista

PIACENZA - Libertà 26-1-2012 Rabuffi (Fds): un’altra casa di assistenza per anziani in città e stretta sugli evasori

insieme alla consigliera regionale della Federazione della Sinistra e presidente della commissione politiche per la salute Monica Donini e al segretario regionale del Prc Nando Mainardi, Rabuffi ha illustrato il suo programma in merito al sistema socio-sanitario locale, che «rischia di essere messo in crisi dai

tagli del governo Berlusconi, confermati da Monti». Come ha sostenuto Donini, «la situazione è critica. L’Emilia Romagna riesce a garantire una buona copertura con un fondo regionale di 485 milioni di euro, ma con il passare del tempo non basteranno perché con la crisi le richieste di aiuto ai servizi socia-

li aumentano sempre più». Un quadro non certo confortante, che Rabuffi ha esaminato per poter proporre alcune idee da attuare: da ex presidente del Vittorio Emanuele, il primo passo sarà quello di implementare questi servizi. «A Piacenza ci sono cinque strutture simili – ha detto – biso-

Monica Donini con Luigi Rabuffi, candidato sindaco della Federazione della Sinistra alle primarie (foto Franzini)

gna realizzarne una sesta, in modo da arricchire l’offerta di 426 posti attuali. Non ci sarebbe

«Fisco e lavoro, servono equità e lotta agli evasori» Primarie del centrosinistra: gli impegni dei sei sfidanti di fronte alle domande dei segretari di Cgil, Cisl e Uil ■ Crisi e lavoro, le parole d’ordine dei candidati sono equità e progressività. Si sono espressi chiaramente i candidati alle primarie che ieri sera si sono confrontati alla Camera del Lavoro con i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Paolo Lanna, Marina Molinari e Massimiliano Borotti. «La progressività dell’Irpef è una proposta che ho fatto fin dall’inizio come quella dello sportello per l’imprenditoria femminile e giovanile», ha esordito Marco Mazzoli (Sel e Psi), «e propongo

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anche l’Ici e l’Imu al minimo per le imprese che assumono almeno nove lavoratori. Per quanto riguarda gli investimenti, bisogna capire quale sia il ruolo del Comune; dobbiamo incentivare l’area dell’Expo; ci deve essere una politica comunale chiara per rivalutare il centro». Da parte sua Francesco Cacciatore (Pd) sostiene che «bisogna aumentare le entrate, ma anche ridurre le spese a cominciare dalla razionalizzazione degli uffici comunali». Per quanto ri-

guarda le tariffe, «occorre che puntino all’equità. Gli investimenti sono passati da 19 milioni di euro del 2009 ai 10 del 2011: per il futuro sarà necessario migliorare la capacità di attrarre investimenti attraverso un Comune in grado di progettare». Punta alla progettualità del Comune, ma soprattutto alla lotta all’evasione Samuele Raggi (Idv): «La lotta all’evasione fiscale sarà la prima battaglia da intraprendere per recuperare risorse insieme ai tagli alle spese

Ieri sera alla Camera del lavoro il confronto tra i sei candidati a sindaco alle primarie (foto Lunini)

di consulenza e all’apparato politico dell’ente che dovranno essere fatti», ha spiegato, «per quanto riguarda l’addizionale Irpef bisogna perseguire la progressività, ma soprattutto sarà importante investire gran parte

delle risorse per mantenere i livelli attuali dei servizi». D’accordo anche Gianni D’Amo (Cittàcomune) che sull’Irpef ha evidenziato l’importanza di «ragionare sulla fascia di esenzione», proponendo anche di intro-

nemmeno necessità di costruire in città, all’interno c’è uno spazio perfetto per autosufficienti e non». Nella lista ci sono poi altri interventi strutturali da attuare in tutta la città: «La lotta all’evasione è la prima cosa e in questo la polizia ci può aiutare. Poi la regolarità e la sicurezza sul lavoro. Infine la razionalizzazione della macchina comunale per gestire meglio le risorse». Gabriele Faravelli

durre «qualche elemento di progressività nel trasporto pubblico, relativamente agli ultra 65enni»: «Il problema è far crescere la città puntando ad attrarre sul nostro territorio grandi gruppi interessati ad avere uno sbocco sul mercato italiano», ha affermato. Paolo Dosi (Pd) punta invece su centri di ricerca e sostegno all’innovazione che «potrà essere fondamentale per reperire risorse da non lasciarsi sfuggire ancora»: «Il Comune ha acquisito un protagonismo che dovrà mantenere», ha spiegato, «ma bisognerà tenere conto dei centri di ricerca, delle politiche energetiche e dell’equità. In particolare vedo l’Imu come una leva per incentivare le abitazioni affittate o penalizzare quelle sfitte». Punta all’equità delle tariffe con «l’applicazione dell’Isee e una tassazione che penalizzi chi tiene volontariamente le case sfitte» Luigi Rabuffi (Federazione della Sinistra) che ha avvisato: «La premessa è la lotta all’evasione. Inoltre credo che si debbano dare incentivi a chi assume regolarmente giovani e donne e che l’investimento migliore sia quello sull’occupazione». Betty Paraboschi

Vendola il 31 gennaio collegato via web a sostegno della candidatura di Mazzoli ■ Un osservatorio speciale in-

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Cronaca di Piacenza

centrato sulle politiche sociali, che possa confrontarsi con le altre realtà nazionali e condividere le diverse esperienze positive. Lo vuole istituire il candidato sindaco di Sel Marco Mazzoli, al fine di raccogliere idee e proposte utili alla città di Piacenza nel campo dei servizi sociali. Mazzoli ha illustrato il suo progetto ieri mattina a “El Tropico Latino” di via Mazzini in compagnia di Betty Leone, referente nazionale di Sel, e di Marche era concordata”. cosiBertoncini, presidente della Questo l’esito del Circoscrizione 4. confronto dell’altra sera sulla querelle aL’osservatorio durerà per tutto pertasi sui cartelloni comparsi il periodo pre-elettorale e si baneiserà giorni scorsi in città. Consul confronto con i rapprefronto al quale l’Idv ha sceltodi posentanti del centrosinistra tutlemicamente di non ta Italia, grazie ai partecipacontatti che re verranno perché «noi non ci dalla facciamo garantiti stessa processare», avrebbeè un detto ai Leone. «In pratica organisuoi il segretario partito, Sasmo dedicato adel tutte le persone di buona volontà – lo ha definito Mazzoli – che vorranno scam-

Primarie,sul caso dei manifesti il centrosinistra Da domani l’Idv sera (ore 21)spegnendo la sfida censura ma subito la polemica sbarca su Telelibertà a “Tempo Reale”

■ (guro) Ha prevalso la voimpianti fissiper che coalizione ◗◗ I candidati delle primarie del centrosinistra riuniti la la prima volta si lontà di non sollevare polemiche era data; e d’altra parte si la è decidavanti alle telecamere di Telelibertà. Domani sera, venerdì, alle 21 prima adelle diecitre giorni dalspeciali voto. Non che reale” so ,di chiudere un occhio, non puntate di “Tempo dedicate al confronto tra di i sei l’Italia dei Valori venga perdonaandare allo scontro chiedendo ai esponenti politici che il prossimo 5 febbraio si sfideranno per poter tarappresentare per i manifesti elettorali dipietristi di rimuovere i maniil centro sinistra che alle prossime amministrative di Piacenza. invitano ad andare alle primarie di limitarsi a D’Amo, una cenLe trasmissioni riuniranno attorno allofesti, stessoma tavolo Cacciatore, del 5 Mazzoli, febbraio per “scegliere sura politica tipo “non Dosi, Rabuffi e Raggi che il risponderanno alle del domande del accanostro sindaco”: il centrosinistra da più, da quiesterni al 5 febbraio torconduttore Giovanni Palisto. Previsti anche interventi di esponenti continua ritenere il niamo a quella sobrietà di modella società civile eche delleviolino associazioni di categoria. E’possibile inviare divieto di entro pubblicità stradali su dalità ditemporeale@teleliberta. campagna elettorale domande le ore 15.00 di domani alla mail tv

“Fila a votare scegli il nostro biare proficuamente con noi isindaco” ,si legge dee e proposte nei manifesti Idv sul sociale, per tirareil volto fuoriditutto il buono che c’è sotto Di nei(foto nostri programmi. Conto fin Pietro Lunini)

da subito su una buona partecipazione, io sono un candidato brina Freda. Già erama stato Athos appoggiato da Sel senza tesZanetti intervenire in buon replica sere diapartito e con un nualle accuse rivendicando lanel cormero di estimatori anche Pd, per cui il panorama cui attingere è piuttosto vasto».

pio di quello di cui vogliamo occuparci, ma è fondamentale. Si tratta del welfare, del benessere delle persone e di ciò che possiamo fare per loro attraverso la compartecipazione di tutte le Marco Mazzoli tra forze politiche che condividono i il presidente della nostri stessi interessi». Circoscrizione 4 Dal canto suo, la Leone appogMarco Angelo gerà Mazzoli affinchéLIBERTÀ «ci si possa Bertoncini e Betty Giovedì 26 2012 interessare tutti algennaio bene comune. Leone,referente E la prima cosa da fare è appunnazionale di Sel, to mettere al centro dei nostri durante la serata sforzi le politiche economiche lodi presentazione pietrista (Samuele iRaggi) vi viedei programmi cali per difendere valori pubbline («Solo si Nel pubblicizza sul welfare ci fatto dei cittadini. Paese c’èlala partecipazione dei piacentini del candidato necessità di ridistribuire le alrica sindaco lechezze, primarie»). difensiva chee creareTesi spazi per giovani alle primarie non convince la coalizione anziani, dare lavoro a chi lo (il sta del centrosinistra più contrario risulta essere stato cercando, e tutto questo si può (foto Franzini) Marco Bergonzi, rappresentanfare solo se ci sarà un vero coortedinamento del candidato del nazionale». Pd Francea livello che ritiene queiin prossimo appuntamento Fra le prime criticità indivi- scoIlCacciatore) pensati arte perdi programma per il ad candidato duate dal candidato sindaco, c’è cartelloni giocare sull’equivoco. E d’altra Sel sarà la festa di chiusura della quella di garantire una struttura è prevalsa la linea campagna elettorale il di 31 non genper l’accudimento dei bambini parte una questione divia Stato, naio, sempre al locale di Maza disposizione delle mamme farne tutto in una censura zini 77, durante la quale, ha pendolari: «A Piacenza abbiamo confinando rettezza dei manifesti dal monemmeno espressa per iscritto, informato Mazzoli, interverranbisogno di un asilo nido per mento nessun al ma no rivolta diversi verbalmente esponenti delall’Idv partitoee quelleche donne cheriferimento non possono nome delacandidato dispecifiche sanzioni. del Pd: tra questi Nichi Vendola, andare prendere isindaco figli negli o- senza in collegamento via web. rari standard, come le 7 e le 19. Gabriele Faravelli Questo è solo un piccolo esem-

I possibili effetti della decisione della giunta di varare dopo il voto la manovra 2012.Prima rata in giugno,ma i tempi sono stretti

IL CANDIDATO DEL PD A UN CONVEGNO SUI SERVIZI SOCIALI

DOMENICA ALLE ORE 13.00

Imu rinviata,si rischia il buco di bilancio

■ CACCIATORE - Il candidato sindaco Francesco Cacciatore (Pd) oggi sarà presente al banchetto organizzato dal comitato Testa (è) Cuore presso il mercato della Farnesiana per in■ «La sfida per il futuro è lavocontrare i residenti del quartie«Diversi sono i progetti già avsurare case e fabbricati per un welfare capace verare. I banchetti “con l’urna” - che viati dal Comune di Piacenza in mente di creare equità. In procercano di sensibilizzare i cittaquesti anni: Family card, vou■ posito, La prima rata dell’Imu deve cisione sull’Imu paiono in verità un ruolo fondamentale dini all’appuntamento delle pricher di sollievo per le famiglie essere pagata entro Che ridotte. sarà quello che giugno. dovranno assu-piuttosto marie del 5 febbraio e rapprenumerose, prestiti sull’onore. ■ (guro) bocciaper l’acsuccede quella data consoci italiani di Edison, in Anche perchébisogna il termine per su mereseleper politiche dellailfamiglia, sentano uno Iren strumento rac- Il nodo governance Per il futuro puntare cordo suidee Edipower proposto siglio comunale avrà approprogramma oggi, «a meno delle aliquote che nel mionon programma per lal’approvazione cogliere e opinioni - sarantariffe per i servizi modulate a seda presenti A2a. Il cda multiuvatocittà il bilancio di previsione con che non venga stabilito un dell’imposta risulta essere il 16 hanno un rilievo decisivo». no oggi,della giovedì 26 genconda dei carichi familiari. Serve tilty di Reggio, Parma, Piaannessa definizione delle alirinvio delle suddette riunioE se non vienedirispettato, Così si è espresso Paolo Dosi,giugno. naio, anche in viale Dante, nei l’individuazione un “fattore cenza,del Genova e TorinoSma. non quote della nuova Ici, l’imposta ni». Iren minaccia dunque di si applicano le candidato sindaco del Pd, nelautomaticamente pressi supermercato famiglia” che consenta di diverha■ approvato proposta suglicorso immobili che il governo fermare il riassetto di Edison base, ossia il 4 per mille RAGGI - la Oggi, dalle 9 di alle dell’incontro organizzatoaliquote sificare la contribuzione in base term sheet (accordo quadro) Monti ha deciso di ripristinare ed Edipower nel caso in cui casa il 7,6 per mille 12.30, presso il mercato della dall’Associazione 360 dal titolosulla alprima numero deiecomponenti il nusu Edipower pervenuta da A2a (Milano e Breanche sulla prima casa? non vengano accolte le sue richieste. sugli altri fabbricati. Senza quinFarnesiana, Samuele Raggi “Da Trento a Parma, da Reggio Ecleo familiare e alla loro capacità scia) candidato in quanto, spiega una Lamilia domanda Ieir mattina Graziano Tarantini, il presidenla possibilità (Idv), sindaco alle pri-nota, «la stessa a Piacenza. Viaggio nelle contributiva.di Anche in considenon hadel recepito essenziali si pone dopo te del consiglio di sorveglianza di A2a, aveva modularle inche marie centropunti sinistra, sarà della posiziopolitiche famigliari locali”. Un razione delledi trasformazioni Il Sole 24 Ore ne espressa da Iren». organizche seminario il sindaco dichiarato che l’intesa preliminare per la nuoragione delle e-anpresente al banchetto nel corso del quale socoinvolgeranno nei prossimi Il cda di Iren, ieri Reggi inforva Edipower era stato approvata da tutti i sosigenze di bilanzato dall’Italia deiriunitosi Valori per di-in serata, ha danoha stati illustrati meccanismi le Province, è inoltre giunto il Peri Piacenza vienenistimato to mandato ai suoi informativo rappresentanti di esprimemato dell’orienci. Aveva annunciato un cda di 11 seggi: sei ad del Comune, stribuire materiale più avanzati predisposti dagli momento di cio lavorare per dar viun fiscalità aumento re «voto riunioni degli organi tamento assunA2a, due a Iren, uno ai soci finanziari e uno conper correzioni sulla suacontrario» campagnanelle elettorale. enti locali per una piùdel e- gettito ta a un’Agenzia la famiglia, socialisarà e parasociali di Delmi, to dalla ciascuno a Sel e Dolomiti Energia. o all’inRaggi a disposizione dei la holding dei qua, giunta in gradodel di 143% considerare strumento governo dell’inrispetto al 2010 diall’insù di rimandare a giù (più verosipiacentini per spiegare direttal’importante ruolo svolto dai nutreccio tra tutte le politiche di dopo le familiari elezioni per garantire la coemilmente mente loro i punti del suo proclei welfare rivolte ai nucleiall’infamiliari comunali la manovra 2012. Una sù) piacentini». fino ai limiti consentiti dal stagramma non consenta di pareggiare il prima casa l’ente locale deve ver2012 (con la prima casa) del elettorale. sione sociale. scelta frutto di due fattori: l’indecreto del governo (l’aliquota bilancio 2012. sarlo direttamente allo Stato. 159% rispetto a quello 2010 (da certezza normativa su alcuni asulla prima casa può andare dal Le difficoltà a far quadrare i Ecco così che a Parma, dove il 38,5 a 99 milioni di euro), a Ferspetti decisivi per la politica tri2 al 6 per mille, l’altra dal 4,6 al conti in questo scenario di incerComune è commissariato e il rara del 144% (da 21,7 a 53,1 mibutaria dell’ente locale, in parti10,6 per mille). tezze appartengono a un po’ tutrientro dal profondo rosso dellioni). colare l’esenzione o meno dall’IE’ vero che per interventi di ti i Comuni. E comunque sono l’indebitamento è la priorità, la Se però si tiene conto soltanto mu dei fabbricati di proprietà modifica resterebbe tempo fino molti quelli che si stanno orienmanovra 2012 è stata già licendell’Imu sulle imprese - il concomunale (ballano due milioni al 30 giugno, un margine però tando verso la definizione delle ziata con le aliquote ai massimi. fronto del cui gettito negli anni è di euro nelle casse di Palazzo davvero stretto. La prospettiva aliquote dell’Imu ai livelli massiMa in Emilia Romagna solo Ferdi natura più omogenea - si scoMercanti); la data delle amminisarebbe, quindi, di tenersi le alimi. Anche perché va tenuto conrara l’ha emulata dando il via lipre che a Ferrara cresce del strative fissata dal ministero delquote base per tutto l’anno, con to che il 50% del gettito dell’imbera a Imu e bilancio. A Parma il 75,6% rispetto al 2010 (da 12 a 21 l’Interno il 6 maggio, parecchio il rischio che il gettito dell’impoposta sui fabbricati diversi dalla gettito dell’imposta aumenta nel milioni di euro) e a Parma del anticipata rispetto alle tornate elettorali degli anni passati quando alle urne si andava alla fine del mese. Così l’ha motivata il sindaco (v. Libertà di ieri), secondo il quale mancano i tempi e i dati di conoscenza necessari per approvare il bilancio a ragion veduta pri■ Nulla di fatto alla Circospiegato dal successore. Una afferma: «La Circoscrizione è ma della fine del mandato. E scrizione 1. Per mancanza del curiosità: il futuro consigliere stata svenduta alla sinistra». considerato che il termine per la numero legale l’ultima seduta è il fratello di Mauro Saccardi Centrosinistra che però vosua approvazione il governo l’ha, del consiglio di quartiere con– in forza al Pdl - che già siede lutamente questa volta ha denon a caso, spostato dal 31 marvocata lo scorso martedì sera al tavolo del Quartiere. ciso di saltare la seduta. «Decizo al 30 giugno, meglio evitare non si è potuta svolgere. AsMichele Rocca, di Piacenza sione meditata, che abbiamo «soluzioni pasticciate» e lasciare senti in blocco i consiglieri del Libera, legge nella mancanza preso per lanciare un segnale. che a pensarci sia la prossima gruppo di minoranza di cendel numero legale «un chiaro Spesso e volentieri – spiega amministrazione. trosinistra, altri assenti giustisegnale di assenza di una vera Franco Balordi del Pd e portaMa se Reggi si dice convinto Riccardo Saccardi (Lega) (foto Cecutta) ficati nel centrodestra, troppo maggioranza. Dovrebbero voce della minoranza - siamo che i margini per un rinvio ci siapochi i presenti per consentiprenderne atto la presidente noi a garantire il numero legano tutti, nel caso di un’elezione re l’avvio della seduta. In aula della Circoscrizione e i rele, e cerchiamo di essere preta: «Non è nulla di nuovo per del suo successore al ballottag-

Dosi:welfare,una fiscalità a misura di famiglia creando un’apposita agenzia La tassazione

La nuova imposta sarà un salasso annunciato: elettorale la scelta di rimandarla? Su Edipower è braccio di ferro tra Iren e A2a

Quartiere 1,flop senza quorum Rocca: non c’è una maggioranza, il centrodestra lo riconosca

51,42% (da 19 a 29 milioni). Una simulazione elaborata dal Sole 24 Ore calcola, per Piacenza, del 143% l’aumento del gettito complessivo dell’Imu (da 22,7 a 55 milioni di euro) e del 43% quello dell’applicazione dell’aliquota solo sulle aziende (da 12,5 a 18 milioni). Si coglie la evidente conferma che l’introduzione della nuova Ici non sarà affatto indolore per i cittadini contribuenti. E il sospetto che a consigliare sindaco, giunta e maggioranza a rinviare a dopo le elezioni il bilancio e l’approvazione delle aliquote non siano solo i tempi stretti e l’incertezza normativa si fa strada. Meglio evitare di farsi del male andando al voto con fresca la firma su una manovra tributaria che è un salasso annunciato. Buttiamo la palla di là, lasciamo la patata bollente alla prossima amministrazione. Sa un po’ di fuga dalle responsabilità. Gustavo Roccella gustavo. roccella@liberta. it

spico però che negli ultimi mesi di vita della Circoscrizione si possa tornare a operare in un clima armonioso, sereno, costruttivo, e che si possa realizzare qualche nuova iniziativa. La mia volontà di continuare a lavorare c’è e c’è sempre stata». Su richiesta del consigliere Rocca è stato stilato l’elenco delle sedute che non si sono tenute per mancanza del numero legale. Nel 2008 sono state due, nessuna nel 2009, nel 2010 due e nel 2011 cinque. Le sedute sciolte nel corso dello svolgimento sono sta-


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di fronte alle domande dei segretari di Cgil, Cisl e U ■ Crisi e lavoro, le parole d’or- anche l’Ici e l’Imu al minimo per guarda le tariffe, «occorre che Rassegna Stampa Romagna del 26puntino - 1 - 2012 dine dei candidati sono equità e leEmilia imprese che assumono almeall’equità. Gli investiprogressività. Si sono espressi no nove lavoratori. Per quanto ri- menti sono passati da 19 milioni chiaramente i candidati alle pri- guarda gli investimenti, bisogna di euro del 2009 ai 10 del 2011: marie che ieri sera si sono con- capire quale sia il ruolo del Co- per il futuro sarà necessario mifrontati alla Camera del Lavoro mune; dobbiamo incentivare l’a- gliorare la capacità di attrarre incon i segretari provinciali di Cgil, rea dell’Expo; ci deve essere una vestimenti attraverso un ComuCisl e Uil, Paolo Lanna, Marina politica comunale chiara per ri- ne in grado di progettare». Molinari e Massimiliano Borotti. valutare il centro». Punta alla progettualità del «La progressività dell’Irpef è uDa parte sua Francesco Cac- Comune, ma soprattutto alla lotna proposta che ho fatto fin dal- ciatore (Pd) sostiene che «biso- ta all’evasione Samuele Raggi l’inizio come quella dello sportel- gna aumentare le entrate, ma an- (Idv): «La lotta all’evasione fiscalo per l’imprenditoria femminile che ridurre le spese a cominciare le sarà la prima battaglia da ine giovanile», ha esordito Marco dalla razionalizzazione degli uf- traprendere per recuperare riMazzoli (Sel e Psi), «e propongo fici comunali». Per quanto ri- sorse insieme ai tagli alle spese

PIACENZA - Libertà 26-1-2012

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Vendola il 31 ge a sostegno della ■ Un osservatorio speciale in-

Da domani sera (ore 21) la sfida sbarca su Telelibertà a “Tempo Reale” ◗◗ I candidati delle primarie del centrosinistra riuniti per la prima volta davanti alle telecamere di Telelibertà.Domani sera, venerdì, alle 21 la prima delle tre puntate speciali di “Tempo reale”, dedicate al confronto tra i sei esponenti politici che il prossimo 5 febbraio si sfideranno per poter rappresentare il centro sinistra alle prossime amministrative di Piacenza. Le trasmissioni riuniranno attorno allo stesso tavolo Cacciatore, D’Amo, Dosi, Mazzoli, Rabuffi e Raggi che risponderanno alle domande del conduttore Giovanni Palisto.Previsti anche interventi esterni di esponenti della società civile e delle associazioni di categoria.E’possibile inviare domande entro le ore 15.00 di domani alla mail temporeale@teleliberta.tv

IL CANDIDATO DEL PD A UN CONVEGNO SUI SERVIZI SOCIALI

Dosi:welfare,una fiscalità a misura di famiglia creando un’apposita agenzia ■ «La sfida per il futuro è lavo-

rare per un welfare capace veramente di creare equità. In proposito, un ruolo fondamentale sarà quello che dovranno assumere le politiche della famiglia, che nel mio programma per la città hanno un rilievo decisivo». Così si è espresso Paolo Dosi, candidato sindaco del Pd, nel corso dell’incontro organizzato dall’Associazione 360 dal titolo “Da Trento a Parma, da Reggio Emilia a Piacenza. Viaggio nelle politiche famigliari locali”. Un seminario nel corso del quale sono stati illustrati i meccanismi più avanzati predisposti dagli enti locali per una fiscalità più equa, in grado di considerare l’importante ruolo svolto dai nuclei familiari per garantire la coesione sociale.

«Diversi sono i progetti già avviati dal Comune di Piacenza in questi anni: Family card, voucher di sollievo per le famiglie numerose, prestiti sull’onore. Per il futuro bisogna puntare su tariffe per i servizi modulate a seconda dei carichi familiari. Serve l’individuazione di un “fattore famiglia” che consenta di diversificare la contribuzione in base al numero dei componenti il nucleo familiare e alla loro capacità contributiva. Anche in considerazione delle trasformazioni che coinvolgeranno nei prossimi anni le Province, è inoltre giunto il momento di lavorare per dar vita a un’Agenzia per la famiglia, strumento di governo dell’intreccio tra tutte le politiche di welfare rivolte ai nuclei familiari piacentini».

centrato sulle politiche sociali, che possa confrontarsi con le altre realtà nazionali e condividere le diverse esperienze positive. Lo vuole istituire il candidato sindaco di Sel Marco Mazzoli, al fine di raccogliere idee e proposte utili alla città di Piacenza nel campo dei servizi sociali. Mazzoli ha illustrato il suo progetto ieri mattina a “El Tropico Latino” di via Mazzini in compagnia di Betty Leone, referente nazionale di Sel, e di Marco Bertoncini, presidente della Circoscrizione 4. L’osservatorio durerà per tutto il periodo pre-elettorale e si baserà sul confronto con i rappresentanti del centrosinistra di tutta Italia, grazie ai contatti che verranno garantiti dalla stessa Leone. «In pratica è un organismo dedicato a tutte le persone di buona volontà – lo ha definito Mazzoli – che vorranno scam-

■ CACCIATORE - Il candidato sindaco Francesco Cacciatore (Pd) oggi sarà presente al banchetto organizzato dal comitato Testa (è) Cuore presso il mercato della Farnesiana per incontrare i residenti del quartiere. I banchetti “con l’urna” - che cercano di sensibilizzare i cittadini all’appuntamento delle primarie del 5 febbraio e rappresentano uno strumento per raccogliere idee e opinioni - saranno presenti oggi, giovedì 26 gennaio, anche in viale Dante, nei pressi del supermercato Sma. ■ RAGGI - Oggi, dalle 9 alle 12.30, presso il mercato della Farnesiana, Samuele Raggi (Idv), candidato sindaco alle primarie del centro sinistra, sarà presente al banchetto organizzato dall’Italia dei Valori per distribuire materiale informativo sulla sua campagna elettorale. Raggi sarà a disposizione dei piacentini per spiegare direttamente loro i punti del suo programma elettorale.

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

Provincia PIACENZA - Libertà 26-1-2012 Clic sui “Cavernicoli” a Travo

Molotov contro la discoteca

Un 51enne di Velleia di Lugagnano a Parma in gravi condizioni dopo lo scontro della sua auto con il furgone dei monaci benedettini.

Una donna di 40 anni di Pianello è rimasta ustionata con dell’acqua bollente nella cucina della sua abitazione mentre stava cucinando. È stata portata d’urgenza all’ospedale.

Chi domenica si è recato al Parco archeologico di Travo si è trovato davanti “cavernicoli” alle prese con le difficoltà di sopravvivenza nella stagione invernale. Di moderno le macchine fotografiche.

Bottiglia incendiaria contro la discoteca Med di Casalpusterlengo, che sta per riaprire dopo quattro anni di chiusura. E un biglietto:“Paga i debiti”. I nuovi titolari: «Non ce l’hanno con noi».

[LOMBARDI a pagina 41]

[SERVIZIO a pagina 26]

[BRUSAMONTI a pag. 39]

[SPAGNOLI a pagina 43]

Schianto, grave 51enne

Liberalizzazioni Il nuovo decreto riscrive le regole ■ Il decreto legge sulle libe-

ralizzazioni è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. La Provincia mette in conto la revisione della pianta organica delle farmacie («Al massimo sei nuove sedi, non ventuno», dice l’assessore provinciale Pier Paolo Gallini), non prende le distanze dallo sciopero di Federfarma, la quale invita a una scelta “sensata”. Intanto, due le novità cui plaudono San Nicolò e, soprattutto, la montagna: semaforo verde nel primo caso con il calcolo del nuovo quorum, mentre nei Comuni sotto i mille abitanti arriva un fondo di solidarietà. Sostenuto dalle farmacie urbane. La pubblicazione del decreto è il via che aspettavano le 93 farmacie della provincia per prepararsi allo sciopero indetto da Federfarma Nazionale per mercoledì. «Sarà comunque garantita l’apertura delle farmacie di turno su tutto il territorio provinciale rassicura la dottoressa Paola Rebecchi di Federfarma Piacenza, dalla sede di via Giordani -. Le farmacie sono il primo punto di riferimento per la popolazione, sono un presidio sociosanitario. Il decreto indebolisce il sistema: non vogliamo finire come in Inghilterra, dove l’eccessiva liberalizzazione nel settore ha portato al collasso del sistema, lasciandolo in balìa delle

Farmacie,uno spiraglio per i paesi di montagna Cerignale e Zerba sperano. San Nicolò ne chiede due I numeri (elma) «Il nostro 47 Comuni hanno sistema provinciale è 186.669 abitanti che già perfettamente allipossono beneficiare neato al nuovo decreto, della presenza di 65 non dovrà esserci un’ farmacie. Anche in “esplosione” nel numequesto caso siamo di ro di farmacie, al masgran lunga al di sotto simo ne vedremo sei della media dell’Euronuove, di cui solo tre in città. Altro pa e dell’Italia, con una farmacia ogni che ventuno, 14 in provincia e sette in 2.871 abitanti. In città? La cifra si alcittà, come si è detto nei giorni scorza, e troviamo una farmacia ogni si - precisa l’assessore provinciale 3.688 abitanti». Dati alla mano, cosa Pier Paolo Gallini -. Per favore, voglio significa tutto questo? «Che in città essere chiaro, nessuno deve permetdovremmo avere al massimo tre fartersi di portare il nostro sistema a immacie in più, non di più - rimarca plodere, o collassare». A confermare Gallini, dalla sede di Federfarma -. Ci la teoria dell’assessore e di Federfarsono realtà dove una farmacia è attema “cantano” i dati. «L’Unione Eurosa e sentita, come San Nicolò o pea, in media, può contare su una Sant’Antonio: ci siamo attivati da sufarmacia ogni 3.325 abitanti - riporta bito per rispondere alle esigenze delGallini -: la media italiana attuale è di la popolazione. Ma questo non signiuna farmacia ogni 3.374 abitanti. La fica che debbano arrivare altre venti nostra provincia è già perfettamente farmacie: le caste, di certo, sono alnella media, con 93 farmacie aperte tre. Dobbiamo ragionare in un’ottica nel territorio, su un totale di 289.075 produttiva. Dovremo rivedere la abitanti. Una ogni 3.116 persone. pianta organica delle farmacie. Poi, Proviamo a proseguire nell’analisi, se necessario, porteremo un atto fortogliendo la città capoluogo: gli altri te in consiglio provinciale».

Piacenza è già nella media della Unione europea

multinazionali - prosegue la referente -. Non siamo contrari a nuove aperture, siamo contrari a scelte non sensate. Nella nostra Provincia, con il decreto attualmente approvato, il numero delle farma-

cie si aggirerebbe attorno al 20 per cento in più, numero non accettabile perché, in questo modo, il sistema non sarebbe più in grado di fornire tutti i servizi ai cittadini. Alla farmacia deve essere resti-

Paola Rebecchi

tuito quanto in questi anni le è stato tolto tra farmaci innovativi e accrescimento professionale». Il decreto porta con sé il “semaforo verde” alla amata (da 5mila cittadini che hanno

Pierpaolo Gallini

raccolto firme per anni) e odiata (da chi ha ricorso in sede di Tar) farmacia di San Nicolò e, teoricamente, anche a quella del quartiere cittadino di Sant’Antonio. È previsto un quorum di una farmacia ogni

Gins,un maxi-progetto per la sicurezza dei giovani

Finanziato con 130mila euro, 2 obiettivi: un osservatorio e corsi nelle scuole, anche di “guida anticipata” ■ Tre Province e un Comune

“indossano” “Gins”. Il maxiprogetto “Giovani in sicurezza” ha ricevuto il plauso del Ministero della gioventù, tanto che da Roma, Piacenza, Ascoli Piceno (quest’ultima schierata nella duplice veste di Provincia - Comune) e Verona possono contare su un cofinanziamento che, per il nostro territorio, ammonta a 130mila euro circa, 90mila dal dicastero e 40mila dalla Provincia. Due gli obiettivi da realizzare entro il 2012 per garantire sicurezza stradale e tutela dei giovani: un nuovo osservatorio, sul modello di quello inaugurato a Verona nel maggio scorso, e corsi in tutte le scuole per ragazzi dai 14 ai 19 anni. Tra quelli più innovativi, anche corsi di “guida anticipata”. L’appello alle scuole superiori della provincia è partito ieri. La squadra vede schierati in campo quattro assessori

Ieri in Provincia la presentazione del progetto (foto Malacalza)

provinciali, Massimiliano Dosi, Maurizio Parma, Andrea Paparo e Sergio Bursi, oltre a Prefettura, Ausl, Anpas, Aci, e, presenti ieri nella sala consiliare di corso Garibaldi, Filippo Arcelli Fontana della Questura, Mabj Bosco della Polizia stradale, l’Automobile

club, una rappresentanza dei Comuni e delle scuole superiori e Olos srl, curatrice del progetto. «Noi cerchiamo di fare il possibile, ma è fondamentale che le istituzioni e le scuole ci aiutino nell’azione di sensibilizzazione - commenta il comandante Bo-

sco - le guide anticipative possono essere un valido aiuto, tra l’altro sono percorsi formativi molto costosi. Nell’ultimo anno ci sono state 26 vittime sulla strada, Piacenza ha ancora un valore troppo alto di mortalità. Tuttavia,

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vorrei far notare che l’età media delle vittime si è alzata, spostandosi nella fascia tra i 30 e i 50 anni. Forse, il “bombardamento” informativo che portiamo avanti nelle scuole è servito, i ragazzi dimostrano di essere molto preparati».

3mila abitanti. «La manovra Monti va nella direzione di dare al Comune di Rottofreno altre due farmacie, se sarà necessario: è questa la stima che abbiamo appurato, stando ai primi calcoli fatti in Comune - commenta il sindaco Raffaele Veneziani -. Una è quella di San Nicolò. Ma, prima di trionfare, aspettiamo la conversione del decreto in legge: bisogna capire di chi sia la responsabilità di fare il bando precisa -. Sembra che si tratti di un bando regionale. Il Comune può rendersi acquirente di una farmacia? Non è facile in questo momento». Il decreto istituisce un fondo di solidarietà nazionale per l’assistenza farmaceutica nei comuni con meno di mille abitanti. Il fondo sarà finanziato dalle farmacie urbane con una quota percentuale del fatturato. Anche Zerba e Cerignale, i due comuni più piccoli della regione dove i bandi per una sede farmaceutica sono caduti nel vuoto più volte, potrebbero avere un loro farmacista: il viaggio del farmaco in montagna, al momento, è un lungo passaggio di testimone che, sul pullmino di Vittorio Castelli, 69 anni, attraversa le frazioni dell’Appennino. «I nostri bandi sono sempre andati a vuoto perché abbiamo un bacino di utenza limitato: questo provvedimento è importantissimo, ribalta i ruoli», conclude il sindaco di Cerignale, Massimo Castelli. Elisa Malacalza

«La prevenzione più efficace parte dai giovani - sottolineano gli assessori provinciali piacentini - Quando si parla di sicurezza lo sguardo deve essere rivolto a 360 gradi. Gins è un progetto al quale teniamo molto, che si affiancherà al bus della notte. L’auspicio è che i giovani coinvolti possano diventare i principali ambasciatori della sicurezza tra i loro coetanei. L’aggiudicazione del progetto, in rete con altri territori, lo dimostra, a sottolineare come il lavoro comune e le sinergie siano sempre la strada da seguire». Presenti ieri all’incontro anche Massimiliano Brugni, assessore del Comune di Ascoli Piceno e consigliere provinciale, e Samuele Campedelli, assessore della Provincia di Verona. «Territori tra loro distanti possono condividere progetti interessanti - hanno sottolineato - anche ora che tanto si parla tanto di antipolitica. I giovani sono nostri figli. Sarebbe bello poter fare dei “gemellaggi” giovanili, scambiare e confrontare le esperienze».

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Donna si ustiona mentre cucina

LIBERTÀ Giovedì 26 gennaio 2012


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 26 - 1 - 2012

AGENZIE LAVORO:BARBATI;DATI MODENESI INQUIETANTI,ORA TOLLERANZA ZERO (ANSA) - MODENA, 25 GEN - Commentando i dati forniti dalla Direzione territoriale del lavoro sulle assunzioni in nero nel Modenese, la capogruppo Idv in Regione Emilia-Romagna Liana Barbati invoca ‘tolleranza zero’. Per la Barbati si tratta di dati ‘’assolutamente inquietanti: su 1768 aziende controllate, il fatto che solo il 48% fosse a norma desta non poco sdegno’’. E aggiunge: ‘’Se poi pensiamo che su 2.672 lavoratori irregolari, 1.297 risultavano addirittura sconosciuti alla pubblica amministrazione (ossia privi di copertura previdenziale, pensionistica e assicurativa) il quadro che si delinea arriva a sfiorare il surreale, aggravando ulteriormente la posizione di quei datori di lavoro senza scrupoli che hanno reso possibile questa degenerazione’’. Da qui l’auspicio: ‘’Bisogna intraprendere con la massima tempestivita’ la ‘fase due’ della lotta alle irregolarita’ nel mondo del lavoro: la cosiddetta tolleranza zero’’. E conclude: ‘’Visti i poco rassicuranti dati emersi da Modena, viene da chiedersi come sia la situazione del lavoro irregolare nelle altre otto province emiliano romagnole. Senza dubbio, i lavoratori dovrebbero cominciare a denunciare piu’ spesso i datori di lavoro in caso di irregolarita’ per tutelare se stessi e i colleghi che si trovano nelle medesime condizioni’’. (ANSA). (ER) LAVORO MODENA. BARBATI (IDV): TOLLERANZA ZERO SUL NERO (DIRE) Bologna, 25 gen. - “I dati forniti dalla Direzione territoriale del lavoro sulle assunzioni in nero nel modenese sono assolutamente inquietanti: su 1.768 aziende controllate, il fatto che solo il 48% fosse a norma desta non poco sdegno in tutti noi”. Lo dichiara Liana Barbati, capogruppo Idv in Regione Emilia-Romagna. “Se poi pensiamo che su 2.672 lavoratori irregolari, 1.297 risultavano addirittura sconosciuti alla pubblica amministrazione- ossia privi di copertura previdenziale, pensionistica e assicurativa- il quadro che si delinea arriva a sfiorare il surreale, aggravando ulteriormente la posizione di quei datori di lavoro senza scrupoli che hanno reso possibile questa degenerazione. Bisogna intraprendere con la massima tempestivita’ la ‘fase due’ della lotta alle irregolarita’ nel mondo del lavoro: la cosiddetta tolleranza zero”.


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AGENZIE (ER) CARCERE BOLOGNA. IDV: FAREMO ‘ISPEZIONE’ AL PRATELLO GRILLINI: TENTATO SUICIDIO CONFERMA UNA GRAVE SITUAZIONE (DIRE) Bologna, 25 gen. - Il tentato suicidio avvenuto ieri sera al carcere del Pratello di Bologna e’ la conferma di “una grave situazione che avevamo gia’ denunciato e che adesso e’ diventata intollerabile”. Con queste parole il consigliere regionale Idv Franco Grillini interviene dopo la segnalazione di Uil e Sappe sul caso di tentato suicidio impedito da un agente del carcere minorile. Una “drammatica vicenda che ha visto protagonista un minore recluso in quello che non appare certo come una struttura per recuperare alla societa’ civile”, si legge nella nota dell’Idv che riferisce la posizione di Grillini. “Da anni l’Italia dei valori- prosegue il consigliere dipietrista- si batte per dare dignita’ ai detenuti costretti a vivere in condizioni di sovraffollamento e in condizioni igieniche piu’ che discutibili. Per questo avevamo previsto una serie di visite alle carceri dell’Emilia Romagna, volte ad accertare le varie condizioni detentive e a denunciare le situazioni piu’ critiche. Adesso, purtroppo, la situazione sembra essere precipitata”. E dunque “non possiamo restare indifferenti: ci recheremo a fare visita al carcere minorile del Pratello per accertarci direttamente delle condizioni dell’istituto e della sua vita interna”, conclude Grillini. REGIONI:E-R; RISOLUZIONE TRICOLORE, CONDANNARE AZIONI ‘ANTI’ (ANSA) - BOLOGNA, 25 GEN - ‘’L’Assemblea legislativa dell’ Emilia-Romagna confermi e rinnovi l’impegno per la difesa dei valori dell’unita’ nazionale e del Tricolore, quale suo simbolo unitario, in continuita’ con le azioni svolte e sostenute nel 2011 in occasione delle celebrazioni per il 150/o anniversario dell’Unita’ d’Italia’’. E’ la richiesta espressa in una risoluzione presentata da Rita Moriconi (prima firmataria) e Marco Monari del Pd assieme ai capigruppo di Sel-Verdi, Fds, Idv e Misto. Il documento fa seguito all’espisodio avvenuta domenica scorsa a Milano, quando - si legge nel documento - ‘’un presidio organizzato dal Partito socialista italiano in piazza Duomo e’ stato costretto dalle forze dell’ordine a ritirare la bandiera tricolore esposta in prossimita’ della manifestazione promossa dalla Lega nord e di fatto a sciogliersi’’. Nella risoluzione si fa presente che ‘’la natura del presidio socialista era del tutto pacifica ed era stato annunciato come testimonianza dei

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AGENZIE valori repubblicani e costituzionali, in contrapposizione all’impostazione dichiaratamente antinazionale della manifestazione organizzata dalla Lega’’. La valutazione e’ che ‘’la decisione della questura di Milano di invitare il presidio a sciogliersi, seppur motivata da ragioni di ordine pubblico, - si legge sempre nel documento non sia assolutamente condivisibile oltre che plausibile, ancor piu’ in considerazione del fatto che il presidio ha dovuto subire un’accesa contestazione da parte dei manifestanti della Lega nord’’. Moriconi e colleghi chiedono quindi all’Assemblea di confermare l’impegno ‘’nella condanna di tutte le azioni con un’impostazione dichiaratamente antinazionale e anti-italiana come quella posta in essere dalla lega nord il 22 gennaio a Milano’’. (ANSA). (ER) COMMERCIO. DA REGIONE 200.000 EURO A EQUO-SOLIDALE IN 2 ANNI -2(DIRE) Bologna, 25 gen. - Pdl e Lega nord non hanno fatto mancare dubbi e perplessita’ sui finanziamenti al commercio equo e solidale, in particolare Andrea Pollastri (Pdl) e il capogruppo della Lega nord, Mauro Manfredini, hanno chiesto diversi chiarimenti. Giovanni Favia, del Movimento 5 stelle, ha chiesto invece se la Regione abbia un codice degli acquisti per i propri fornitori che preveda una percentuale di prodotti equo-solidali. Tiziano Alessandrini del Pd, invece, considera “molto apprezzabile” il risultato della legge ed e’ “importante che la Regione abbia posto dei paletti precisi sui requisiti e sui criteri per definire gli incentivi”. Per Alessandrini, poi, e’ “giusto insistere anche sul tema dell’informazione, per superare il gap della conoscenza da parte dei consumatori sulle opportunita’ di questo mercato e sulla reperibilita’ dei prodotti”. Dello stesso avviso e’ un altro democratico, Antonio Mumolo, secondo il quale “la promozione del commercio equo e solidale e’ una forma importante di commercio, che valorizza e incrementa il lavoro fatto nei paesi in via di sviluppo”. Anche per questo bisogna migliorare “la conoscenza che i consumatori hanno di questi prodotti- esorta Mumolo- cercando di favorire lo sviluppo dei punti vendita”. Anche il presidente della commissione, Franco Grillini (Idv), parla di una “legge rilevante, perche’, almeno nelle intenzioni, puo’ aiutare certe popolazioni a vivere meglio. Bisogna pero’ puntare anche sulla qualita’ dei prodotti e, in questo caso, e’ importante conoscere il parere dei consumatori”.


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AGENZIE (ER) BOLOGNA. PEOPLE MOVER, SEL VUOLE LA ‘BABY-ISTRUTTORIA’ PD E IDV RIMANDANO LA DECISIONE; MINORANZE: E’ RICHIESTA INUTILE (DIRE) Bologna, 25 gen. - Fallita anche l’istruttoria ‘bis’ sul People mover, chiesta dalle minoranze in Comune a Bologna, Sel torna all’attacco oggi nella conferenza dei capigruppo di Palazzo D’Accursio, chiedendo “un percorso di informazione” sulla monorotaia, nel quale emergano anche gli aspetti critici e le soluzioni alternative, come l’Sfm. Questo mentre Palazzo D’Accursio sta preparando la giornata di discussione sull’opera in Sala Borsa annunciata per il 25 febbraio dalla presidente del Consiglio comunale, Simona Lembi. Una ‘spina’ in piu’ per il Pd, in vista del sabato di ‘ritiro’ del partito all’Eremo di Ranzano, dove si dovra’ parlare di tutti i grattacapi, tra cui anche il People mover. E, infatti, a quanto pare stamane durante la riunione dei capigruppo, sia il Pd che l’Idv hanno rimandato la discussione su questo tema alla settimana prossima. Intanto, per la capogruppo di Sel, Cathy La Torre, anche se l’istruttoria non si puo’ fare, “la domanda di informazione e trasparenza su un progetto cosi’ importante per la citta’ non puo’ essere arginata da scogli tecnici”. Da qui la richiesta di un percorso che parta entro il 31 gennaio e duri un mese dalla istituzione di un comitato di garanzia (composto anche da rappresentanti della minoranza e del comitato ‘No People mover’). Secondo il piano, tutti gli interessati possono porre domande o chiedere chiarimenti, e il comitato, da parte sua, individua assieme al Comune gli esperti ‘bipartisan’. Entro la fine di febbraio i punti controversi vanno individuati e gli uffici tecnici del Comune cercano di offrire delle risposte, interagendo col comitato. I risultati finiscono in un documento conclusivo e, il 3 marzo si organizza un’assemblea nella quale il Comune esprime le proprie posizioni e associazioni, comitati e cittadini la loro.(SEGUE) REGIONI:E-R;COMMERCIO EQUOSOLIDALE,A BENEFICIARI 192000 EURO (ANSA) - BOLOGNA, 25 GEN - La relazione sullo stato di attuazione degli interventi previsti dagli articoli 5 e 6 della legge regionale 26/2009 (‘Disciplina e interventi per lo sviluppo del commercio equo e solidale in Emilia-Romagna’), sulle risorse stanziate e erogate, oltre 192.000 euro, nel primo biennio di attuazione della norma e sulle tipologie dei soggetti beneficiari, e’ stata al centro della seduta congiunta delle

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AGENZIE commissioni Politiche economiche e Statuto e regolamento, presiedute rispettivamente da Franco Grillini e Giovanni Favia. In sintesi, gli obiettivi della legge sono quelli di fornire una maggiore informazione ai consumatori per favorire acquisti responsabili, di dare una piu’ ampia diffusione dei prodotti del commercio equo-solidale e di concedere il sostegno, anche economico, a iniziative e progetti di settore. La legge istituisce anche la giornata del commercio equo e solidale e demanda alla Giunta (art.7) la fissazione di criteri, modalita’ attuative e beneficiari degli specifici interventi previsti dagli articoli 5 (apertura e ristrutturazione delle sedi, acquisto di attrezzature, arredi e dotazioni informatiche) e 6 (realizzazione delle giornate del commercio equo-solidale) e delle tipologie di intervento da finanziare prioritariamente. Degli undici enti del commercio equo-solidale individuati dagli uffici regionali, hanno richiesto contributi sulla base di quanto previsto dalla norma: Villaggio globale cooperativa sociale (Ravenna), contributo concesso: 6.200 euro; Altraqualita’ societa’ cooperativa (Voghiera-Fe), 5.093,78 euro; Equamente cooperativa sociale (Forli’-Cesena), 53.941,04 euro; Pacha mama societa’ cooperativa sociale (Rimini), 12.656,80 euro; Ravinala societa’ cooperativa sociale (Reggio Emilia), 12.036,40 euro; Ex aequo bottega del mondo cooperativa sociale (Bologna), 9.140 euro; C’e’ un mondo societa’ cooperativa (Bologna), 1.501,60 euro; L’Arcoiris (Pieve di Cento-Bo), 4.640 euro; Cooperativa sociale oltremare (Modena), 2.340 euro; Associazione botteghe nel mondo - Italia (Reggio Emilia), 5.000 euro. Le associazioni dovranno completare il progetto e inviarne la rendicontazione entro 18 mesi dalla concessione del contributo, che, complessivamente, ammonta a 112.549,62 euro (pari al 40% della spesa ammissibile), a cui si aggiunge uno stanziamento di altri 80.000 euro per il bando relativo agli interventi previsti all’art.6 della legge. Questo contributo e’ stato concesso al 100% all’Associazione Ex aequo soc. coop. sociale di Bologna in qualita’ di associazione capofila anche per conto di Altra qualita’ scrl Ferrara; L’Arcoiris coop. soc.- Bologna; Bottega del sole coop. soc.- Carpi (Mo); C’e’ un mondo coop. soc.- Bologna; Equamente coop. soc.- Forli’-Cesena; Oltremare coop. soc.- Modena; Pacha mama coop. sociale - Rimini; Ravinala coop. sociale Reggio-Emilia; Villaggio globale coop. soc.- Ravenna. L’associazione capofila dovra’ completare il progetto entro il 30 giugno, inviando la relativa rendicontazione entro il


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AGENZIE successivo primo ottobre. I componenti della commissione Politiche economiche, in sede referente, hanno preso atto della relazione: Pd e Idv hanno espresso un parere favorevole, contrario il Pdl, astensione della Lega nord. (ANSA).

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