Page 1

RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 25-10-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 9 FERRARA________________________________________pag. 10 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 11 REGGIO E._______________________________________pag. 12 - 15 PIACENZA_______________________________________pag. 16 - 19 MODENA________________________________________pag. 20 - 22


idi‘lotta’incollina 2

BARBETTI · In Nazionale «Annientare qualsiasi autorità» e a pagina 4 e 5 Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

Degrado e insicurezza

Il Mercato BOLOGNA - Carlino delle Erbe lancia l’Sos

MELLONI · A pagina 8 e 9

Consulta della famiglia

Pd e Idv, doppia frattura Servizio · A pagina 11

Oggi al Comunale

IN BREVE

SABATO 22 OTTOBRE 2011

us zzata,

Civati e Serracchiani in piazza Maggiore Ecco i Democratici ex rottamatori ALLE 9,30 di oggi prende il via in piazza Maggiore la manifestazione promossa da Pippo Civati e Debora Serracchiani «Il nostro tempo» Tra i partecipanti sono previsti il sindaco Merola, il presidente della Regione Errani e della provincia di Roma Zingaretti.

BOLOGNA CRONACA

11

••

Padre Merola:Martini «Aspettiamo idee sul Comune dai dipendenti» e Don Chisciotte

SARANNO convocati entro novembre i dipendenti del Comune per poarlare di riorganizzazione dei servizi. Lo ha detto il sindaco Merola. Entro fine ottobre sarà definita la struttura organizzativa di vertice del Comune. Ed entro novembre si avvieranno «le conferenze di organizzazione dei servizi, ufficio per ufficio, con il coinvolgimento dei dipendenti». Il sindaco si aspetta «proposte miglioramento» della ‘macchina’. Sarà l’occasione per fare una «valutazione delle competenSUGHIdi A dipendenti», pagina 37 sperando di «trovare 60-70 giovani laureati dimenticati in qualche ufficio». ze·dei

Gay nella Consulta, si spaccano Pd e Idv Caviano si sfila: «La decisione non spetta a me». Il Pdl: «Apprezziamo l’equilibrio» L’APERTURA della Consulta per le famiglie alle associazioni gay spacca la maggioranza in consiglio comunale, spacca il Pd e il suo alleato Idv e apre crepe che arrivano fino ai palazzi romani. Ieri il segretario del Pd Donini ha ribadito la volontà di far entrare Agedo e Arcobaleno nella Consulta. Donini ci ha tenuto a precisare, però, che non prenderà provvedimenti contro i consiglieri del Pd che si sono opposti. «Se per ragioni di coscienza — ha detto — indipendentemente dalla fede religiosa professata, alcuni consiglieri del Pd esprimono un’opinione diversa dalla mia, non credo che questo possa essere motivo di censura nei loro confronti». Intanto non si capisce chi dovrebbe decidere o meno per l’ammissione delle associazioni gay. In teoria la responsabilità spetta al presidente della commissione consiliare competente, cioè a Pasquale Caviano, dell’Idv. Caviano però, ieri ha fatto sapere di non avere nessuna intenzione di decidere in proposito, creando

Dondi, Migliari e Orsi a pagina 3

li, no di Matteoli RINUNCIA Il consigliere dell’Idv, Pasquale Caviano, non vuole decidere sull’ingresso dei gay nella Consulta per le famiglie e chiede un’udienza conoscitiva sul problema

tare i finanziamenti del metrò

L’infradito con la pelliccia di GIORGIO COMASCHI · A pagina 19

non poche difficoltà alla maggioranza e al suo partito. Secondo Caviano «il regolamento approvato ingenera una qualche confusione interpretativa sull’iter da seguire. Perciò va fatta chiarezza per assicurare alla commissione che presiedo, e non a me personalmente che ne coordino i lavo-

ri, l’esatto ambito di competenza delle decisioni da assumere». L’esponente del partito di Di Pietro rimanda tutto a un’udienza «conoscitiva con l’attuale presidente della Consulta delle associazioni familiari, la presidenza del Consiglio Comunale ed il segretario generale».

Il Pdl applaude Caviano per il passo indietro. «Una decisione di grande responsabiltà. Apprezziamo le parole del presidente, che ha dato dimostrazione di grande equilibrio, al contrario dell’assessore Frascaroli, che ha partecipato all’assemblea della Consulta della famiglia non si sa a che tito-

DONINI «D’accordo sull’ingresso, ma se qualcuno non la pensa come me non lo censuro» lo», sottolinea il capogruppo berlusconiano Marco Lisei. LA DEPUTATA Sandra Zampa dice «da democratica e da cattolica» di sentirsi in totale sintonia con le parole del sindaco». Le famiglie, scrive in una nota, «vanno aiutate tutte e le polemiche di una parte degli esponenti cattolici del Pd sono ormai diventate di maniera». Per Zampa la «fatica della storia chiama tutti, a partire dai cattolici, a cogliere i segni dei tempi. E la laicità è la bussola che ci deve guidare quando da cattolici operiamo in politica». Per Maria Cristina Marri, dell’Udc, invece, da parte della maggioranza «sono evidenti le forzature per far entrare nel concetto costituzionale di famiglia ciò che famiglia non è».


3

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

BOLOGNA - Carlino IN BREVE

17

••

quartieri.bo@ilcarlino.net

di questo mondo

OVANNI NICOLINI

ro ricca e aiutavo gli altri sono povera e cerco aiuto io

colpisce molti altri ro pensato di dover Anch’io non ho bisoe la sua situazione, oi lettori potrete fainare. In queste ulho dovuto constataconforto il dilagare treme, dove la diffi-

coltà concreta della situazione si intreccia con la fatica di dover denunciare il proprio bisogno. Ho cercato il mio caro amico professor Andrea Segre, preside della facoltà di Agraria, sulla possibilità di allargare il prezioso servizio del Last Minute Food, un progetto da lui attuato per poter ricevere dai grandi centri

commerciali cibi che andando verso la scadenza vengono ritirati dai banchi di vendita pur avendo ancora tempi lunghi di garanzia. Da questa splendida idea siamo stati molto aiutati in questi anni. Lui mi diceva che le possibilità sono molto ampie. È però necessario che tra coloro che possono partecipare all’impresa ci siano un grande accordo e un solidale procedere. Ho pensato che il modo più semplice per rispondere all’appello della signora che mi ha scritto fosse quello di affidare questa vicenda all’attenzione e alla sensibilità di quelli che da molti anni mi regalano la loro amicizia su questa piccola rubrica domenicale alla quale mi sono molto affezionato proprio perché ha moltiplicato l’orizzonte delle mie amicizie. Buona domenica a tutti. d. Giovanni

Il Pci nella storia d’Italia

Ambasciatori, maratona di lettura

gata di una settimana, fino al 30 ottomostra in sala Borsa «Avanti popolo. nella storia d’Italia», promossa da Fonne Duemila insieme ad altre 12 Fondaemiliano-romagnole. Nei primi 15 la mostra è stata visitata da oltre 0 persone. Grazie alla proroga, gli orgaori contano di arrivare a 30mila.

In occasione della «Settimana del saluto», promossa dal centro Antartide e dal Comune, gli allievi della scuola di lettura di Margaret Collina parteciperanno alla maratona di lettura in programma all’Ambasciatori a partire dalle 11 e 30. Interverranno per salutare gli scrittori Rigosi, Varesi, Foschi, Matrone, Bolognini e molti altri.

tra prorogata a fine mese

NGO il dito puntato sulide anche perché le loro tazioni continuano a tebanco nei discorsi ganomici che si fanno nelnoteche e nei ristoranti. mi piace analizzare il mio conferito a quei vini praticamente non si somai visti sul mercato. Ebsì, capita anche questo r vari motivi: sono prei vini prodotti in una ntità talmente esigua di glie che non vengono pure commercializzate, ure vini che sono usciti no precedente e quando ono premiati dalla guion sono più presenti sul cato perché finiti. O anpuò succedere il contravengono assaggiati cami di vino provenienti botte e se sono buoni ono premiati ma sul cato non si trovano ancosciranno dopo un anno che più.

A di queste situazioni

per la Settimana del saluto

la bolla pungente di MARCO NANNETTI

I ‘tre bicchieri’ di Pignoletto? Sì, è giusto vederli mezzo pieni viene vissuta proprio nel nostro territorio dove finalmente un Pignoletto, vitigno di grande prestigio che rispecchia fedelmente il comprensorio dei Colli bolognesi, è stato elevato agli onori degli altari conquistando i famosi ‘tre bicchieri’. Ma in questa bottiglia si uniscono proprio due situazioni che ho appena elencato: sono pochissime le bottiglie prodotte ed è stata premiata l’annata 2009 che essendo da un anno sul mercato è praticamente esaurita, infatti

sta uscendo in questi giorni il 2010 che sarà certamente altrettanto buono o forse migliore, ma non sarà quello premiato. Per il consumatore sarà uguale? Certo che bisogna vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, si parla finalmente a livello nazionale di un vitigno dimenticato da tutti ma arrivato al traguardo, anche se troppo in ritardo e dopo tanti vini (vedi lambrusco) che come pedigree non hanno niente di più del vitigno che sventola la bandiera di Bologna. Prosit.

a vita dopo l’eccidio n libro ricorda Marzabotto

Un gesuita in Cina Incontro alla Beata Vergine

e 16 presso il centro sociale Croce Biacco, in via Rivani 1, verrà esentato il libro «Dal buio alla luce — vita dopo gli eccidi di Marzabotto». n l’autrice, Anna Rosa Nannetti, erverrà anche la presidente del artiere San Vitale, Milena Naldi.

Stasera, dalle 19 e 15 alle 21 e 30, appuntamento di fede e cultura cristiana alla parrocchia Beata Vergine del Soccorso di viale Masini 5/3. Il cardiochirurgo Franco Naccarella terrà una relazione su «Il servo di Dio, Matteo Ricci: un gesuita missionario in Cina».

LE PAGELLE

ADOTTIAMOLI NOI QUEI 49 POVERI CIVIS di GIANNI GENNASI

I CIVIS

49

Che cosa sarà dei 49 esemplari di Civis fermi da mesi al Caab e al deposito Atc Due Madonne? Dopo l’editto urbi et orbi che è stato tutto uno scherzo, che il supermezzo del Terzo e Quarto millennio è un supergancio da 1,2 milioni a pezzo e nella sua corsa rischierebbe di abbattere pendolari, colonne dei portici e pensiline, probabilmente la città salirà a bordo del Cristalis di rito meneghino, un filobus ecosostenibile dal prezzo ridotto, 900mila euro cadauno. E i già arrugginiti, freddi, ingolfati tram a fibra ottica con autista al centro e scappellamento a destra, in balìa delle polveri sottili e dei volatili incontinenti, dove e come finiranno? Li daranno in permuta alla municipalità di una città moldava in cambio di non so quanti badanti e/o tornitori specializzati? O d’intesa con la Bce li regaleranno al ministero dei trasporti greco? O, chissà, li rispediranno all’Irisbus-Iveco-Fiat per i pellegrinaggi dei tifosi juventini alla casa di Del Piero? No, no: adottiamoli noi, quei poveri bestioni innocenti. I LAVORI PUBBLICI La giunta comunale ha approvato il più misero piano triennale di investimenti nell’ultimo decennio. Trattasi di 40 milioni di euro che potrebbero precipitare a 17 se i conti di Palazzo d’Accursio non dovessero risultare virtuosi. Salto nel vuoto senza rating.

40

GLI INVINCIBILI Nel torneo di calcetto a 7 over 45 in corso di svolgimento al Circolo Italia, alla Barca, nel quale dà due calci anche chi scrive (tranquilli: nell’intervallo delle partite mi cambiano sempre il pannolone), una squadra si chiama ‘Gli Invincibili’. All’esordio ha perso 14 a 1.

7

LA CONSULTA Il possibile ingresso delle associazioni omosessuali Agedo e Arcobaleno nell’organismo consultivo del Comune dedicato a famiglia e dintorni, su input dell’assessore al welfare Amalia Frascaroli, ha scatenato una scontata tempesta politico-mediatico-ideologica. La Diocesi è «sorpresa e amareggiata», le Acli minacciano di lasciare la compagnia, cattolici e laici del Pd si guardano in cagnesco (ma va...), l’Idv chiama time out con il plauso del centrodestra. Il sindaco Merola, che appena in giugno auspicava di premiare nelle graduatorie le coppie sposate («va loro riconosciuto un grado di responsabilità diverso rispetto ad altre scelte di convivenza»), oggi rettifica e sottolinea che il punto è «sostenere le famiglie: quelle numerose, quelle in difficoltà, quelle di fatto». «Tutto il resto è noia», conclude. Coerenza per coerenza, Califano la cantava meglio.

5

LA RAGAZZA BENE Trentenne, laureata, figlia di un medico e di un’insegnante, amava a tal punto uno spacciatore magrebino da consentirgli di utilizzare il proprio lussuoso appartamento in centro per nascondere la droga. Infatti, su sua indicazione la Squadra mobile ci ha trovato 600 grammi di ‘fumo’ e la donna a domanda ha risposto, candidamente: «So bene chi è e cosa fa Mohamed». Indagata inizialmente per concorso in detenzione a fini di spaccio, la sua posizione è stata archiviata dal pm perché ritenuta estranea all’attività criminosa. Mah. Due cuori e troppe canne.

3


4

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

BOLOGNA - Carlino DOMENICA 23 OTTOBRE 2011

CALCIO

il Resto del Carlino

9

•••

Il traguardo

Mudingayi festeggia la 100ª in rossoblù · Bologna

OGGI GABY MUDINGAY festeggia le 100 presenze ufficiali con la maglia del Bologna, collezionate tra campionato e Coppa Italia: tra sette giorni, al Dall’Ara con l’Atalanta, il club rossoblù gli consegnerà una targa. Ieri intanto prestazione iellata per la Primavera rossoblù, sconfitta di misura (1-0) in casa dalla capolista AlbinoLeffe. Il portiere degli ospiti, Stefano Chimini, al 42’ della ripresa ha parato un rigore a Riccardo Pasi, conservando il gol del vantaggio firmato nel primo tempo da Belotti.

TUTTI CON DI VAIO

«Presto si sbloccherà» «Sempre fondamentale»

Cevenini, Guaraldi, Morandi, Nanni, Pagliuca, Pascutti: un partito pro Marco CERTO che se il momento finisse sarebbe tutto più facile. Il presidente rossoblù Albano Guaraldi prova a forzare il destino: «Sono certo che presto Marco si sbloccherà e tornerà il Di Vaio di sempre». Per riuscirci, osserva Ezio Pascutti, «avrebbe bisogno che anche la squadra gli desse una mano: con una-due occasioni a partita è più facile sbagliare». «A Novara è andato vicinissimo a sbloccarsi — dice Gianluca Pagliuca —. Sono convinto che basta che una palla entri in rete e la strada per lui sarà di nuovo in discesa». Non come adesso, che è una ripidissima salita.

Massimo Vitali · Bologna

GIANNI MORANDI lo definisce «fondamentale anche quando non fa gol». Maurizio Cevenini gli dà una simbolica pacca sulla spalla, «perchè gli amici si vedono nel momento del bisogno». Ezio Pascutti gli indica la strada per uscire dalla crisi: «Si sfianchi un po’ di meno nel pressing». Albano Guaraldi, invece, non ha dubbi: «Vedrete che presto si sbloccherà». DAL PRESIDENTE onorario al presidente e basta, dal politico al bomber dell’ultimo scudetto, passando per l’allenatore, i compagni di squadra, il fedelissimo della

«IO DICO che è questo il momen-

Il 2 aprile l’ultimo gol Il presidente: «Tornerà quello che conosciamo». Il grande Ezio: « La squadra lo deve aiutare»

Il mister è tranquillo Pioli: «Il capitano ha equilibrio ed esperienza giuste per gestire un momento come questo»

curva Bulgarelli, il popolo di Facebook, quello dei forum rossoblù su Internet, l’edicolante e il benzinaio sotto casa. C’è un’onda rossoblù che in queste ore spinge Marco Di Vaio a scacciare l’ombra che lo perseguita dal 2 aprile, giorno del suo ultimo gol in campionato (BresciaBologna 3-1). E che sogna che il brutto incantesimo si spezzi proprio oggi, contro quella Lazio che, oltre che il club che l’ha svezzato da ragazzino, è sempre stato uno dei suoi bersagli privilegiati.

to di stargli vicino», scolpisce il cuore rossoblù della politica Maurizio Cevenini. «Daje Marco», alla romanesca, recita uno dei tanti messaggi che in queste ore popolano i forum del tifo rossoblù. Un altro politico-tifoso come Paolo Nanni, consigliere regionale dell’Idv, la vede così: «Di Vaio è ancora condizionato dalle polemiche per il finale dello scorso campionato e per quello che è successo in estate (lo scandalo dei pass, ndr). Per tornare il leader di sempre deve metabolizzare un concetto: il Bologna può salvarsi solo con i suoi gol».

UN BOMBER DA RITROVARE Marco Di Vaio è a digiuno di reti da 204 giorni. In alto, da sinistra in senso orario: Maurizio Cevenini, Albano Guaraldi, Gianni Morandi e Gianluca Pagliuca (Prisma e Schicchi)

«MARCO alla Lazio qualche dispiacere l’ha già dato — sfoglia la storia recente Gianni Morandi —. Del resto uno che ha sempre fatto gol non può aver disimparato di colpo il mestiere. Sappiamo tutti com’è la vita dei bomber, appesa ai cicli positivi e negativi». Lo sa bene anche Stefano Pioli, il

suo allenatore che anche ieri gli ha spedito un messaggio rassicurante: «Sarei preoccupato se vedessi Di Vaio con un atteggiamento negativo e senza la giusta cattiveria: Marco, invece, è l’esatto opposto. E poi ha l’equilibrio e l’esperienza giuste per gestire un momento come questo».

SERIE

B 11ª giornata

Ý VENERDI’ VERONA-NOCERINA

1-1

Ý IERI ALBINOLEFFE-CROTONE

1-3

EMPOLI-SASSUOLO

1-1

GROSSETO-BRESCIA

2-0

JUVE STABIA-BARI

1-0

MODENA-LIVORNO

1-0

PADOVA-VICENZA

2-1

PESCARA-ASCOLI

4-1

REGGINA-VARESE

3-2

SAMPDORIA-CITTADELLA

0-0

Ý DOMANI ore 20,45 GUBBIO-TORINO

Ý CLASSIFICA

TORINO PADOVA PESCARA SASSUOLO REGGINA SAMPDORIA BARI GROSSETO BRESCIA LIVORNO VARESE

26 23 22 21 20 18 17 17 16 15 15

Pinzani

CITTADELLA VERONA CROTONE (-1) ALBINOLEFFE NOCERINA JUVE STABIA (-6) MODENA EMPOLI GUBBIO VICENZA ASCOLI (-7)

14 13 12 10 10 10 10 8 7 7 2

Ý PROSSIMO TURNO Venerdì 28 ottobre ore 19: Ascoli-Modena. Ore 21: Bari-Pescara Sabato 29 ottobre ore 15: Brescia-Reggina, Cittadella-Verona, Crotone-Padova, Livorno-Gubbio, Nocerina-Sampdoria, Sassuolo-Grosseto, Torino-Empoli, Varese-Juve Stabia, Vicenza-Albinoleffe.


5

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

re s»

»

ok

a far nm: mporibuna lito il vare casi artertura

mentre rgli alditore idasse cconta l’arria io ricrimiperò il domo: venti Rispoo però dome-

ro del rtito a i» delragoni 4. Poi antagva fatistra». chiadifesa e assiiù «siù dele. u. bo.

BOLOGNA - Carlino DOMENICA 23 OTTOBRE 2011

POLITICA

IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE

LE INIZIATIVE Il nostro tempo È la manifestazione organizzata a Bologna da Civati e Serracchiani: i 30-40enni che il Pd vogliono «svecchiarlo dall’interno» senza guerre a Bersani

Leopolda Da venerdì a domenica prossima la convention di Matteo Renzi alla stazione Leopolda di Firenze: i rottamatori «contro chi sta in Parlamento da 30 anni»

«TQ» Capitanati da Orfini, Orlando e Fassina, sono i trenta-quarantenni della segreteria Bersani che si oppongono a Renzi. Si sono incontrati recentemente a L’Aquila

15

BOLOGNA LA CONVENTION DI PIPPO CIVATI E DEBORA SERRACCHIANI

Pd, dai giovani cartolina a Bersani «Servono le primarie e un partito nuovo» DIALOGO Debora Serracchiani e Pippo Civati ieri a Bologna. Sotto il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani (foto Ansa)

«Rottamatori? No, siamo qui per costruire. Aspettiamo il segretario». Messaggio di Civati all’ex amico Renzi: «Io e lui non saremo i Veltroni e i D’Alema del futuro» Luca Orsi

· BOLOGNA

PAROLA d’ordine: primarie. La rilancia con forza, dal palco di Bologna, l’ex rottamatore del Pd Pippo Civati, durante la convention dei giovani del Pd ‘Il nostro tempo’, organizzata dal consigliere regionale lombardo in tandem con l’eurodeputata Debora Serracchiani. Tutto esaurito, ieri — oltre mille persone sotto il tendone di piazza Maggiore — per una kermesse che, nonostante gli auguri di cortesia, sembra fare da contrappeso a quella annunciata per fine mese dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi il Rottamatore. «Renzi e io — dice Civati — non saremo i D’Alema e i Veltroni del futuro. Anche perchè non sapremmo chi scegliere, chi fa D’Alema e chi fa Veltroni». Primarie, dunque. In un nuovo Pd che sia «anche movimento, capace di raccogliere le spinte che arrivano dal basso». I malumori verso il segretario Pier Luigi Ber-

sani sono ben dissimulati. Certo, precisa Civati, «vorremmo sapere se si candida» premier. Perché «se c’è Bersani, il Pd vota per lui». Ma in caso di «primarie aperte, alla francese, magari un contributo lo diamo anche noi». «O SONO sono aperte a tutti, o non sono primarie», avverte Matteo Richetti, presidente del consiglio regionale dell’Emilia-Romagna, schierato con Renzi. Arriva a sorpresa, si siede in prima fila. «Dicono che lavoro per dividere? In realtà sono qui per dare un messaggio contrario: c’è bisogno di unire molte proposte». Molti i big. Da Rosy Bindi a Vasco Erra-

ni, da Dario Franceschini (parla oggi) a Ivan Scalfarotto, Nicola Zingaretti (ovazione). Fuori città Romano Prodi, che raccoglie applausi quando viene evocato. Applausi anche per Luigi De Magistris, dell’Idv. Il sindaco di Napoli invoca una «rivoluzione pacifica»: basta «riformismo, servono parole più forti». SULLE primarie aperte frena Errani, governatore dell’Emilia-Romagna. E blinda Bersani: «Interpreta il progetto giusto per il Paese». La Serracchiani conferma fedeltà al Pd: «Non stiamo fuori dal partito, anzi vogliamo starci con forza». Rifiuta l’etichetta di rotta-

matrice: «Ci chiedono di ricostruire l’Italia, non di affossarla». MA QUANDO ripropone la limitazione del numero dei mandati dei parlamentari, riceve lo stop della Bindi: «Enrico Berlinguer, Aldo Moro, Tina Anselmi e Nilde Iotti non ci sarebbero stati se qualcuno avesse deciso di affidare la selezioni delle classi dirigenti del partito al numero dei mandati». E Giorgio Napolitano «non sarebbe presidente della Repubblica». È vero, ammette la Bindi, che «serve un forte rinnovamento della classe dirigente, ma servono anche menti, competenze, esperienza, oltre che un patto tra generazioni».


6

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

BOLOGNA - Informazione CRONACA DI BOLOGNA

L’INFORMAZIONE il Domani

Il segretario detta la linea: guardiamo alla realtà e alle varie forme di unioni

Gay e famiglie, via libera di Donini «ma nessuna censura ai cattolici Pd»

I

Il segretario del Pd Raffaele Donini si schiera per l’ammissione nella consulta della famiglia del Comune di Agedo e Famiglie Arcobaleno, le due associazioni lgbt che ne hanno fatto richiesta. E allo stesso tempo invita a non censurare le posizioni di avviso diverso che hanno trovato consenso dentro al partito, perchè, spiega, «nel Pd il plurarismo è un valore e non un problema». «Il dibattito sulla composizione della consulta non deve diventare un’inutile disputa ideologica su cosa debba intendersi oggi per famiglia», ha premesso Donini, sottolineando che «siamo di fronte a un organismo che non può certamente intervenire sul diritto di famiglia, che non disciplina l'accesso ai servizi, che non può certo avere fra i propri proponimenti quello di mutare l’attuale ordinamento giuridico sul matrimonio civile». Ma, ha proseguito il segretario, trattandosi proprio di un organismo consultivo per meglio calibrare le politiche positive a sostegno delle famiglie bolognesi, «allora non si capisce il perchè non si possa cogliere questa occasione per fotografare una reale rappresentazione della nostra comunità cittadina, che sappiamo essere formata da tante e tali

DIBATTITO All’interno del Pd il dibattito stava diventando infuocato Alcuni consiglieri comunali democratici, di estrazione cattolica, avevano sconfessato le parole del capogruppo Sergio Lo Giudice e criticato l’assessore Frascaroli La deputata Sandra Zampa, cattolica del Pd, ha detto di riconoscersi nelle parole del sindaco Merola

Nessuna legittimazione al matrimonio omosessuale «Siamo di fronte ad un organismo che non può intervenire sul diritto di famiglia, ma deve fotografare la reale situazione delle varie forme di unioni che ci sono nella società» variegate forme di unioni, che costituiscono nuclei legati da vincoli affettivi, da impegni di cura, da vincoli genitoriali». Dunque per Donini «può essere utile, proprio per favorire un dialogo più maturo e articolato sulle condizioni reali dei nostri cittadini e delle famiglie bolognesi, l’ammissione a questa consulta anche di quelle associazioni, come è il

caso di Agedo e delle Famiglie Arcobaleno, che fino ad ora non ne erano ricomprese». Se poi, ha aggiunto in riferimento alle prese di posizione di alcuni esponenti del partito, «per esclusive e individuali ragioni di coscienza, indipendentemente dalla fede religiosa professata, alcuni consiglieri esprimono un’opinione diversa dalla mia, non credo

che questo possa essere motivo di censura nei loro confronti, a maggior ragione se tale censura proviene da forze politiche altre rispetto al Pd». Per il Pd, ha concluso Donini, «il pluralismo resta un valore e non un problema e non impedisce certamente la capacità di scelta e l'assunzione di responsabilità di governo a tutti i livelli istituzionali».

Il presidente della commissione Affari Sociali: «Onere eccessivo sulla mia persona, declino»

SABATO

LETTERE AL GIOR + Un anno di carcere per 5 eu

di hashish, è una pena giust

Gentile Direttore, l’altra mattina innanzi alla Bologna si è celebrato un processo nei conf tadino tunisino, condannato in primo grado reclusione per avere ceduto ad un soggetto corso con altre persone rimaste ignote, un q hashish pari a gr. 0,75, con un principio atti ricavandone un corrispettivo pari a 5 euro. P aggiungo che il mio assistito è soggetto recid reiterato e che il primo giudice ha ritenuto p recidiva l’attenuante del fatto di lieve entità co 5 dpr 309/90. Conseguentemente, nessu ha determinato la recidiva. La Corte d’Appe la sentenza di primo grado, le motivazioni sa prossimi giorni. Non discuto della responsa mio assistito, avendo egli ammesso l’addebit fare il processo attraverso il Suo giornale. Es sentenze pronunciate in nome del Popolo It di aprire un dibattito attraverso il quotidiano fine di comprendere se il comune sentire de ad una sentenza di condanna ad un anno di cessione di un quantitativo di hashish per un euro, ricavo da dividere tra più persone tra l sia di adesione oppure di stupore. Credo sia paese interrogarsi e confrontarsi sulla finalit corrispondenza delle sentenze ai principi co tra tutti il principio di eguaglianza davanti al che il mio assistito dal 12 maggio di quest’an custodia cautelare nella Casa Circondariale d sendo straniero, privo di riferimenti in territ sumibilmente sconterà tutta la pena in carce fruire di 45 giorni di liberazione anticipata. I quel che può contare, è che la pena inflitta n porzionata rispetto al fatto commesso, così zionata rispetto al fatto è la misura cautelare (Avvocato

Pd, famiglie e “titolo person

Riguardo alla discussione che si è aperta sul sulta della Famiglia e sulle associazioni che d parte, credo che al centro del dibattito dovr davvero le Politiche per le Famiglie, per sost nell’accesso ai Servizi, alla Case e non solo, v determinante che hanno avuto nell’affronta Famiglie la crisi l'hanno davvero sentita). Un diritti, quelli dei bambini in primis, qualsiasi sessuale dei genitori, altra cosa è spingersi in sul concetto di Famiglia, che la Costituzione chiaro. Le proposte del Partito Democratico stamente estendere il campo dei diritti, sono tema e si ispirano alla Costituzione stessa ed Valori del PD. Ogni posizione differente, leg mente presa a titolo personale. (Luigi Tosiani, responsabile form

Chi decide l’ammissione? Caviano si sfila Ma quanti Pd ci sono? Bisogna fare chiarezza sui regolamenti. L’Udc: tocca alla stessa Consulta

N

on sarà il consigliere dell'Idv Pasquale Caviano, in qualità di presidente della quinta commissione, a decidere sull'ammissione delle due associazioni Agedo e Famiglie Arcobaleno alla consulta della famiglia del comune di Bologna. «Sono onorato ma declino. Ritengo eccessivo porre in capo alla mia persona l’one-

Il presidente Secondo la presidente del consiglio Simona Lembi, la decisione sull’ammissione delle associazioni alla Consulta spetta al presidente della commissione, ma Pasquale Caviano (Idv) ha declinato

Domani una giornata di eventi nell’area verde del quartiere San Donato

Al Parco Fascia boscata la festa dell’autunno

D

omani dalle 11 in poi, al parco della fascia boscata di San Donino, c’è la tradizionale festa d’autunno. Durante la Festa, che vedrà la partecipazione di numerose realtà associative del territorio, sono previsti il concerto di un giovane gruppo rock, balli a cura della Società di Danza Bolognese, un torneo di dama, attività sportive organizzate dalla Polisportiva San Donnino, una dimostrazione di Taiji Quan. Ci sarà anche una caccia al tesoro ecologica per bambini, importante iniziativa organizzata per sensibilizzare i piccoli sui temi del-

la raccolta differenziata e della cura dei luoghi. Non mancheranno caldarroste e vino novello per tutti. La Festa sarà preceduta da una passeggiata nel frutteto e nel prato del parco, che si svolgerà oggi in compagnia di una guardia ecologica. Il parco è nato a seguito della lunga battaglia dell ’associazione fascia boscata che poi hanno dato vita ad un laboratorio di urbanistica partecipata. Alla presentazione della festa c’erano il presidente del quartiere Simone Borsari (nella foto) e Alessandro Sabbi, presidente associazione Fascia Boscata.

re e l’onore di decidere sulla composizione della consulta», ha spiegato Caviano in una nota. Caviano vuole chiarezza sul regolamento per questo convocherà una serie di riunioni a cui sono invitati il segretario generale del Comune e la presidente del consiglio comunale. Sul regolamento, chi decide l’ammissione di un’associazione?, la situazione è confusa. Secondo la la coordinatrice provinciale dell’Udc Maria Cristina Marri «è la stessa consulta deve esprimersi sull'ammissione o meno di nuove domande». E in ogni caso, ha aggiunto la Marri, «in presenza di interpretazioni non chiare (che non ci sono), la competenza di eventuali modifiche è in capo alla prima commissione». La Marri è anche tornata ad attaccare il centrosinistra e l'assessore al welfare Amelia Frascaroli che «spinge inopportunamente all’inserimento di nuove associazioni senza che questo rientri nella sua competenza».

Da iscritto mi chiedo, quanti sono i Pd? C'è q pagnia degli "oni" ( Veltr, Gentil, Fior ) , c'è q della Leopolda, c'è quello di Civati e Seracch scussione libera e democratica ma a lungo a renza cresce facendo aumentare i nostalgici democratico; a molti di "voi" sfugge che a no basterebbe averne "uno" di partito, con poc comprensibili, condivisibili e che diano una alternativo al caos di oggi. Rispetto al pullul chiedo: chi le paga? Spero gli organizzatori d senza farle pesare sulle casse del partito (ov tasche). Noi militanti paghiamo tutto del no politico, ad iniziare dal voto alle varie prima non pesare.....Poi però toccherà, nel bisogn tappare i buchi di bilancio e i vertici ci chied sforzo facendo leva sul "nostro" senso di resp lora, come sempre, faremo banchetti per rac faremo il porta a porta per il tesseramento, t libero. Infine le feste de l'Unità, che sono tu spalle ed in cui i politici fanno lo sforzo di ve limitandosi ad intervenire in veste di "addett stanchi di eventi straordinari che danno visi organizzatori, con pochi vantaggi per noi e lasciano passare l'idea di un partito diviso. B piazze alternative e fondazioni; ci sono i circ litanti facciamo politica in mezzo alle person problemi che a volte diventano angosce. Vi avete voglia di lavorare c'è posto anche per

Sinergie d’Impresa: la precis

In riferimento all'articolo pubblicato in data dal titolo "Il Tecnopolo finisce in Procura", L che il Consorzio Sinergie di Impresa non è s (Uffic


7

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

BOLOGNA - Repubblica la Repubblica

@

SABATO 22 OTTOBRE 2011

BOLOGNA

PER SAPERNE DI PIÙ www.prossimaitalia.it www.pdbologna.org

■ III

La Frascaroli non arretra “Gay riconosciuti dall’Istat” Omosessuali nella Consulta, nervi tesi in maggioranza ROSARIO DI RAIMONDO

GLI OSPITI

GLI INSTANT POOL

LA FESTA

Previsti oggi Virginio Merola, Vasco Errani, Nicola Zingaretti

Le proposte potranno essere votate via sms dal pubblico

Stasera si chiude la prima giornata con la musica di Max Casacci

Una manifestazione delle Famiglie Arcobaleno

La polemica

Sandra Zampa, portavoce di Prodi

“Io, cattolica e democratica sto con Merola”

Sandra Zampa ANCHE Sandra Zampa, parlamentare prodiana del Partito Democratico, si inserisce all’interno del dibattito riguardo il possibile ingresso di associazioni del mondo omosessuale nella Consulta della famiglia del comune di Bologna. Lo fa con una condivisione delle posizioni del sindaco Virginio Merola lanciando un accenno di polemica con alcuni esponenti cattolici del Pd e proponendo un cambiamento di rotta da parte dei cattolici che per operare in politica, secondo la parlamentare, «dovrebbero essere guidati dalla bussola della laicità». «Da democratica e da cattolica confesso di sentirmi in totale sintonia con le parole del sindaco Merola — scrive Zampa in una nota — le famiglie vanno aiutate tutte e le polemiche di una parte degli esponenti cattolici del Pd sono ormai diventate di ‘maniera’, quasi un obbligo scontato che non aiuta nessuno». La parlamentare bolognese esorta a un cambiamento di passo da parte dei cattolici: «La fatica della storia chiama tutti, a partire dai cattolici, a cogliere i segni dei tempi. E la laicità è la bussola che ci deve guidare quando da cattolici operiamo in politica». Secondo Zampa questo cambiamento è necessario perché «mettendo insieme questi due principi sapremo essere all’altezza della sfida che oggi, a fronte di una crisi drammatica, è davvero difficile». (m. s. b.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

«SPERO nel buon senso di tutti». Il sindaco Virginio Merola torna a parlare delle polemiche in merito alla richiesta di due associazioni omosessuali — Agedo e Famiglie Arcobaleno — di entrare nella Consulta per la famiglia del Comune. E cerca di spegnere i malumori nati nell’aria cattolica del suo partito: «C’è una famiglia di tipo tradizionale e ci sono altri tipi di famiglie. Il nostro problema è come rispondere ai loro bisogni». L’assessore Amelia Frascaroli, che fin dall’inizio ha aperto le porte alle due realtà gay, cita il censimento, che “fotografa” anche le coppie di fatto: «Non credo che l’Istat voglia riformare la Costituzione», ironizza. E alle Acli, che minacciano di uscire dalla Consulta, risponde: «Mi dispiacerebbe molto, sarebbe una perdita». Ma le parole del sindaco, anziché placare gli animi, fanno discutere ancora il Pd. «Un conto è tutelare i diritti — precisa il responsabile della Formazione politica dei democratici Luigi Tosiani — altra cosa è spingersi in una discussione sul concetto di famiglia, che la Costituzione individua in modo chiaro». Ed è all’articolo 29 «che si ispirano le proposte del Pd». Angelo Rambaldi e Paolo Giuliani, cattolici ex Popolari, applaudono il consigliere Tommaso Petrella, che si è schierato contro il suo capogruppo Sergio Lo Giudice ritenendo un «abuso» l’ingresso delle due associazioni gay in Consulta: «Sei stato coraggioso» mandano a dire gli ex consiglieri comunali. Il segretario provinciale Raffaele Donini prova a mettere ordine. Pur precisando che nel Pd

Ieri sera riunione al Cassero. Si pensa a un girotondo di protesta sul crescentone «il pluralismo è un valore e non un problema», ritiene utile l’annessione delle due associazioni, «per favorire un dialogo più maturo sulle condizioni delle famiglie bolognesi». E ricorda: «Siamo di fronte a un organismo consultivo a disposizione dell’Amministrazione, che non può certo intervenire sul diritto di famiglia». Nel frattempo, il presidente della Commissione sanità e politiche sociali Pasquale Caviano (Idv), fa sapere che non sarà lui «a decidere sulla composizione della Consulta», come era stato inizialmente ipotizzato, ritenendo che «va fatta chiarezza sul regolamento». Scelta apprezzata dal berlusconiano Marco Lisei: «E’ la Consulta che deve esprimersi» sottolinea. Il mondo gay attacca. Ieri al Cassero c’è stata una riunione fra le varie sigle Lgbt, tra cui Agedo e Famiglie Arcobaleno. Non è esclusa qualche iniziativa di protesta nei prossimi giorni, «forse in piazza Maggiore». «A Ferrara c’è un organo identico alla Consulta — dicono al Cassero — e al suo interno ci sono anche associazioni gay. Perché a Bologna questo non è possibile?». © RIPRODUZIONE RISERVATA


8

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

BOLOGNA - Repubblica la Repubblica DOMENICA 23 OTTOBRE 2011

BOLOGNA

@

CRONACA

PER SAPERNE DI PIÙ www.regione.emilia-romagna.it www.emilianoromagnolinelmondo.it

■ VII

Bufera sulla consulta degli emiliani all’estero La presidente Bartolini: è indispensabile. Ma ora anche l’Idv vuole abolirla ENRICO MIELE ATTACCATA da più fronti sui costi della consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, la presidente Silvia Bartolini, Pd, passa al contrattacco. «Il nostro lavoro è indispensabile, mentre qui ci si concentra solo sulla mia indennità» manda ai dire ai consiglieri regionali di Udc e Movimento 5 Stelle che mercoledì scorso hanno depositato a viale Aldo Moro due distinti progetti di legge per mettere la parola fine all’organismo nato nel 2006. Testi ai quali domani mattina si aggiungerà anche quello dell’Idv che con Liana Barbati rompe il fronte della maggioranza e “scarica” la Bartolini: «Gli altri partiti arrivano tardi, noi abbiamo posto il problema già lo scorso anno e lunedì ribadire-

L’assemblea del consiglio regionale. A sinistra, nella foto piccola, Silvia Bartolini

Il caso

Le spese e le funzioni della struttura che promuove l’Emilia Romagna nel mondo. Dalla sua nascita è costata oltre 4,5 milioni

Voli, hotel, rimborsi: 870mila euro nel 2011 Maggioranza in fibrillazione in Regione per i costi dell’organismo di rappresentanza mo che, in tempo di crisi, la rappresentanza all’estero può benissimo farla la giunta a costo zero». Per i dipietristi la Consulta «spende più per il proprio funzionamento che per le attività per cui è nata ed è ora di superarla». Oltre a chiudere l’organismo, le proposte di Idv, Udc e grillini mirano anche a eliminare il compenso che la Bartolini riceve ogni anno dalle casse regionali. Si tratta di circa 45 mila euro lordi «senza contributi previdenziali» si difende la presidente. Un compenso «non certo alto che è stato già ridotto del 10%». Ma in tempi di crisi, con i fondi regionali ridotti all’osso dopo le finanziarie estive del governo, anche la Bartolini si dice pronta a fare la sua parte: «Il nostro budget viene ridotto ogni anno e le riunioni dell’esecutivo le facciamo in teleconferenza per risparmiare». Sull’opportunità di mantenere in vita l’organismo però la sua presidente non fa passi indietro: «Bisogna tagliare gli enti inutili, ma noi siamo utili anche per la promozione all’estero della Regione». Una posizione ribadita dal capogruppo del Pd in Regione Marco Monari: «Sono un punto di riferimento per gli emiliani all’estero durante le consultazioni elettorali». I costi? «Nessuno spreco, tutta questa attenzione mi sembra strumentale. Se c’è da ridurre alcune voci di spesa si va in commissione e si discute». Il centrosinistra appare quindi spaccato sulla necessità o meno di “salvare” la consulta. Mentre l’opposizione, pur presentando diversi disegni di legge, tira dritto. Con un fronte comune che dalla Lega Nord e il Pdl arriva fino ai grillini. Il prossimo consiglio regionale è ora in calendario per mercoledì prossimo. In quella data, auspica il consigliere del Carroccio Manes Bernardini, «spero che riusciremo a portare un’unica proposta per abolire finalmente il problema della consulta alla radice: cancellandola». © RIPRODUZIONE RISERVATA

DALLE casse di viale Aldo Moro quest’anno usciranno 870 mila euro per finanziare la consulta degli emiliani all’estero. Il budget, stanziato di anno in anno, si divide in tre grandi voci di spesa: i fondi per le attività, dai progetti delle associazioni ai master pas-

sando per convegni ed eventi internazionali (599 mila euro); i fondi dedicati alle missioni ai quattro angoli del mondo (100 mila euro) e quelli destinati al funzionamento vero e proprio della consulta (170 mila euro). Questa ultima voce di spesa serve

a coprire indennità e costi delle riunioni dell’organismo regionale, che chiama a raccolta due volte l’anno i suoi 52 membri (tra cui alcuni consiglieri regionali come Andrea Pollastri del Pdl e Gian Guido Naldi di Sel). In quelle occasioni per chi risiede in Emilia

Romagna c’è un gettone di presenza (22 euro) e per i colleghi che vengono dall’estero, oltre il volo e l’albergo pagato dalla Regione, il gettone sale a 32 euro per ogni giorno sotto le Due Torri (le riunioni durano in media tre giorni). Tra tagli al bilancio regionale e

SAN LAZZARO PARTE LESA MARCO MACCIANTELLI

manovre finanziarie, i costi di funzionamento dell’intera macchina negli anni sono stati ridotti. Tirando le somme, dal 2007 ad oggi l’attività della consulta è costata all’Emilia Romagna non meno di 4,5 milioni di euro (un quarto è servito per il funzionamento della consulta). A guidarla fino al 2015 sarà Silvia Bartolini (Pd), eletta cinque anni fa. Nato per «valorizzare» la nostra «identità regionale nel mondo», oggi l’organismo finanzia scambi culturali, master e perfino borse di studio. Il suo funzionamento è semplice: basta fondare un’associazione di emiliano-romagnoli all’estero per tentare di accedere

(segue dalla prima di cronaca) A SPERIMENTAZIONE c’è stata e il 1° giugno di quest’anno ne sono stati diffusi i risultati. Con un giudizio di non completa idoneità dal punto di vista della sicurezza. A seguito di quella pronuncia è evidente che ogni ulteriore apertura dei cantieri deve essere valutata con grande cautela. Con due soluzioni possibili. O il mezzo con la guida ottica viene corretto. Oppure deve essere individuato qualcosa di diverso. Sapendo che le vetture parcheggiate nei depositi Atc non sono state ancora prese in carico e che l’elettrificazione del percorso può consentire l’impiego anche di un filobus. Ma la partita non è chiusa. Ed è sbagliato pensare che lo sia. Certi giudizi rischiano di essere intempestivi. La complessità della situazione non deriva da una conclusione negativa certa, ma dall’esigenza di individuare una soluzione positiva che dipende anche da altri soggetti coinvolti (dall’azienda produttrice al Ministero che partecipa al progetto nella misura del 60%). Dopo la doverosa sospensione dei lavori, un contributo concreto può venire dalla verifica rigorosa della conformità del mezzo al contratto e da una disponibilità di tutti i soggetti a trovare davvero una quadra. Non molto, ma un po’ di tempo c’è ancora. (l’autore è sindaco di San Lazzaro di Savena)

L

C’É UN SISTEMA PIÙ SEMPLICE PER INFORMARE I TUOI CLIENTI: GLI SMS DAL TUO COMPUTER. Promuovi la tua attività, i tuoi servizi e i tuoi prodotti con i pacchetti di SMS prepagati che ti offre Mobyt: un servizio gestito e garantito testato sulla soddisfazione delle grandi aziende che già lo utilizzano.

www.mobyt.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Finanziato con 5mila euro studio sugli immigrati di Gaggio Montano in Illinois ai bandi di finanziamento. Progetti che spesso includono anche la presenza dei consiglieri della Consulta nel paese in questione. Con annesse polemiche su costi dei viaggi. Da citare anche i singoli progetti presentati dalle associazioni e coperti fino al 70% dalla consulta. Un elenco che conta 105 soggetti, sparsi in 24 paesi. Sfogliando i progetti approvati quest’anno, si scopre così che viale Aldo Moro spenderà 5.593 euro per un evento sui burattini organizzato dai nostri conterranei a Rio Grande do Sul (Brasile) e una cifra simile per far conoscere “La storia dell’Unità d’Italia con il sorriso” agli iscritti di un’associazione di Liegi (Belgio). Esistono poi casi di doppio finanziamento: come i fondi ottenuti da un’associazione Usa per una ricerca sull’emigrazione in Illinois degli abitanti di Gaggio Montano (5600 euro). E lo stesso progetto (ma col titolo “L’emigrazione dalla montagna bolognese verso l’America”) chiesto proprio dal comune di Gaggio Montano (8400 euro). A chiudere un seminario sui sapori delle terre piacentine a Londra e Parigi (14500 euro), un saggio su Pellegrino Artusi (1300 euro) e un corso avanzato di italiano per stranieri «attraverso i film dell’Emilia Romagna» (7260 euro). (enrico miele) © RIPRODUZIONE RISERVATA


Rassegna Stampa Emilia Romagna

presentati in banca per versare 1.200 euro, a titolo di donazione, al Fondo assistenza del delministero 25 - 10dell’Interno. - 2011 «Speriamo che il nostro esempio venga seguito dagli altri consiglieri per far fronte all’antipolitica», ha detto Gianluca Faggioli, eletto al Santo Stefano, uno dei protagonisti dell’iniziativa. Una mossa per rispondere ai recenti tagli del governo sulla sicurezza. (d.m.)

9

BOLOGNA - Corriere

inea, quella dei presiQuartiere, assolutamenisan. Perché anche Ilagetti (Pdl), presidente o Stefano mette in chiaarte politica non si tocul piano amministratimo...». e la strada in parte l’ha cata ieri Malagoli: «In 4 arà un calo di mille dii comunali e se vogliare servizi efficienti dobimodulare la presenza torio e bisognerà farlo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

anche sul versante politico. Il modello è quello delle unioni di Quartieri come si fanno quelle dei Comuni». Ma il presidente del Navile, Daniele Ara, qualche mossa ieri l’ha rivelata: «Nella riorganizzazione le strutture saranno aggregate da 9 a 6. Oggi tutti e 9 i Quartieri hanno un settore scuola; con la nuova organizzazione i settori diventeranno 6, non ce ne sarà più uno per Quartiere».

Comune

Via all’Inno in consiglio Lega astenuta

Fino a fine anno il consiglio comunale © RIPRODUZIONE RISERVATA aprirà i lavori con l’inno Martedì 25 Ottobre 2011 Corriere di Bologna 8 di Mameli. Un’idea, quella proposta ieri dall’idv Pasquale Caviano per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, che ha generato non poche Il bando La fine di Motor Valley L’ex titolare racconta l’agonia dell’azienda produttrice telai: «Mollato dalle banche» polemiche. La di Lega Nord si è astenuta dalla Concorso votazione, mentre il re di aver venduto l’azienda di famiglia a una società di Emil Banca: sociazione di l’avvocato Elisabetta D’Erric, presidenbasket? «La Tecnocontrol era Movimento 5 stelle non un’azienda che lavorava per in palio o sconcertati, te della camera penale di Bologna, seFiat e General Motors quindi ha partecipato al voto. Il ero tranquillo perché per opesedici borse ici non siano condo la quale il «garante deve essere rare con quelle società devi capogruppo del avere bilanci sani e rispettare Emil Banca mette in garante non terzo rispetto a tutti». Di segno oppoun codice etico — risponde Carroccio, Manes palio cinque borse di Verlicchi —. Avevo anche visistudio per tirocini di 16 Lo mi scrivevano "impiccati"» unasfogo: contro- «E sto sugli il parerestriscioni di Manuela Colombari, tato l’azienda più volte e c’erasettimane all’estero. Il Bernardini, dopo aver no tutte le garanzie. La Jbf è vebando è aperto a tutti gli il responsaregionale dell’Ordine degli «Davanti alla Verlicchi nonpresidente masti solo gli istituti di credito nuta fuori solo il 16 febbraio, under 35 residenti in definito in commissione i sono più passato, avrei trop- che avevano un vincolo sulquando eravamo in Provincia, uno dei comuni in cui Guizzardi —. chele invita Laganà «ad agire i dispiaceri, troppi ricordi».psicologi, l’immobile». E anche aziene a quel punto mi è caduto il sono presenti agenzie e l’ordine del giorno di lessandro Verlicchi, 50 anni, de del motociclo hanno iniziamondo addosso». Perché si è filiali della banca aerolasuper parcontro ilpunsovraffollamento». prima volta racconta lasubito to a delocalizzare. A quel reso conto di aver venduto a (Bologna, Ferrara, Caviano uno spreco di ua storia. I tre anni che hanno to, nonostante i bilanci in attiVlademiro Peviani, indagato in Modena e altri 28 Per Presidente dal 2009 della conferenortatoGuizzardi al crac dell’azienda di vo, la famiglia non aveva più le passato a Brescia per associacomuni). Ai soci tempo e denaro amiglia. Ottant’anni di storia capacità per sostenere l’azienzione a delinquere, e Caponi dell’istituto di credito lle spalle che, una volta, era-zada. L’unica possibilità, siamo ogiche politi(anche loro oggi indagati per nazionale volontariato giustizia, Eliverrà riconosciuto un pubblico, ha attaccato o il fiore all’occhiello della alla fine del 2010, era vendere la Verlicchi) «che non pensavapunteggio ulteriore in Motor Valley «che è diventatasabetta anche a zero euro per evitare il anni, è pedagogista no assolutamente al rilancio Laganà «non Laganà, 52 graduatoria. «Così — ieri di nuovo il na Death Valley». Poi la crisi, crac. «Si sono fatti avanti queldell’azienda». spiega il direttore crollo dei fatturati, gli amli della Tecnocontrol con RicCosì Verlicchi ha fatto partiplessa anche e psicologa e referente per il volontagenerale, Daniele ❜❜ dipietrista. Dagli alleati mortizzatori sociali, la fuga del- cardo Caponi che avevo conore l’esposto. Quando i lavoratoRavaglia — continuiamo Alessandro Verlicchi e banche, la cessione all’azien-riato sciuto presso nel 2009. Prima con ri, invece, hanno scoperto gli il Dipartimento amminia promuovere, in questo del Pdl è arrivato qualche a toscana Tecnocontrol — un’ipotesi di partnership e poi Gli acquirenti addetti della nuova proprietà momento di grave crisi he poi si è trasformata in unastrazione con la propostapenitenziaria. di rilevare tut- davano che tentavano di portare via i del mercato del lavoro, Dal ’93 collagaranzie, rimprovero alla Lega; il ocietà dilettantistica di ta l’azienda con un’iniezione di macchinari dallo stabilimento una concreta poi sono spuntati asket (la Jbf) —, la lotta dei la-bora un milione servita di Zola Predosa si sono piazzaopportunità per i nostri conchelasarebbe comunità per tossicodipencapogruppo, Marco Lisei, oratori, gli esposti contro la a pagare gli stipendi arretrati». quelli del basket ti davanti ai cancelli dove sono giovani, diventando così uova proprietà, fino al falli-denti Ai cancelli Striscioni sui cancelli della Verlicchi Ma come ha fatto a non capirimasti per settimane finendo animatori di risorse Il Pettirosso e da più di vent’andueUnaruoli ha commentato: «Mi mento. tragedia che è finianche su Report. Poi il crac e le ancora una volta non a in tribunale con un’indagineni fa la volontaria alla Dozza. L’incariindagini. E quando tutta quesolo economiche ma dispiace che ci sia stato er bancarotta fraudolenta che La vicenda sta storia finirà che cosa farà umane». La candidatura ede indagate sei persone, traco al Tribunale di sorveglianza è iniziaAlessandro Verlicchi? «Non lo può essere presentata qualche intoppo alla e quali lo stesso Verlicchi. «Un La crisi e la cessione so, ci penso tutti i giorni, sono compilando il modulo, Il fallimento: 200 in cig L’inchiesta penale I critici? tto dovuto, il primo espostoto nel 2005. a disposizione per dare una scaricabile dal sito Negli anni 2000 la Verlicchi fatturava La Tecnocontrol ha poi ceduto La Procura indaga per bancarotta discussione». (d.m.) ho fatto io», spiega. mano, a livello commerciale, a www.emilbanca.it,

Daniela Corneo

Codice cliente: 211252

O

Economia centrodestra: «È un giudice onorario»

èVerlicchi, subito scontro diario di un fallimento

«Io, lasciato solo con la crisi»

Ora che anche per la Tecnonfrontare» ontrol si è aperta la procedu-

a di fallimento è arrivato il momento di raccontare come allisce un’azienda. «Abbiamo issuto un dramma, ci siamo rovati davanti all’azienda gli triscioni che mi invitavano a mpiccarmi, sono stati momendifficili dove una persona uò avere anche delle reazioni molto sconsiderate». Dopo il oom degli anni 2000, quando a Verlicchi arrivava a 60 milioi di fatturato, il mercato gloale delle due ruote è crollato, anto che anche marchi storici, ome Harley Davidson, hanno bbandonato l’azienda di Zola. al 2008 al 2010 il giro d’affari passato da 30 a 14 milioni mentre il piano di ristrutturaione ha utilizzato tutti gli ammortizzatori sociali (cassa interazione e solidarietà) lasciano a casa poco meno di 30 lavoatori mentre gli altri 200 hano mantenuto il posto. «Tutte e banche, soprattutto quelle ocali, si sono sfilate, una ha nche negato un finanziameno». Quello che avrebbe conentito a un compratore di rileare Verlicchi Casoli. «Sono ri-

l’azienda alla Jbf, società dilettantistica Gianluca Rotondi di basket. Ad aprile 2011 il fallimento:

60 milioni, dal 2008 è scesa da 30 a 14. Nel 2010 il titolare ha venduto alla Tecnocontrol di Riccardo Caponi

lavoranoRISERVATA in 30 su © oggi RIPRODUZIONE

200

fraudolenta. Sono indagati Verlicchi e © RIPRODUZIONE altre cinque persone traRISERVATA cui Vlademiro Peviani (ex ad di Jbf) e Caponi

chiunque vorrà rilevare la Verlicchi».

Marco Madonia

entro il 14 novembre.

M. M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Imola Una variante al piano per il torrente Samoggia consentirà alla coop in difficoltà di costruire all’uscita dell’A14, dove l’outlet non decolla

Corsia preferenziale per la Cesi: sì al nuovo iper

Consigliere Pd Gabriele Zaniboni, consigliere provinciale Pd, è l’autore dell’emendamento «salva Cesi»

non sostanziale», inserita nel «recepi- tro che salvaguardare interessi di coonell’Azione cattolica, poi Parlamenperative contro botteghe e piccoli nemento del Piano stralcio per in il bacino del torrente Samoggia». La misura con- gozi — ha attaccato Mario Sorbi (Udc) to. Nel segno della sobrietà: «A —. Roma A parole, in commissione, proprio sentirà alla Cesi di rendere più appetibili i lotti dell’area che diventerà uno dei gli stessi consiglieri del Pd votarono condividevo appartamento modeun odg per tutelare i piccoli esercizi, i più grandiun outlet del bolognese. Si è conclusa in questa maniera la piccoli commercianti. Ma poi, basta sto. In Chiesa, lascorsa mattina, querelle che, la settimana, incontravo aveva poco, ad esempio un centro commerfatto volare gli stracci tra i consiglieri ciale che non va, come quello della FuAldo Moro e Scalfaro, la ilpreghiera citrasformarlo in cucina, comdi Palazzo Malvezzi. Quando consi- cina, per gliere (Pd), Gabriele Zaniboni aveva in- plimenti per la coerenza». dava una grande Ecco il consiserito, all’ultimo forza». momento, l’emendamento nella discussione in commissione, provocando gli strali dell’opposizio- a Scontro glio (salutato dagli applausi) chi fa in consiglio ne che aveva disertato l’assemblea. Sorbi (Udc): «Soccorso rosso Dopo un «L’uomo secondo giro in politico commis- per politicasione oggi: deve le coop contro botteghe la norma è stata approvata in e negozi». consiglio. Durissimala la divisione reazione della tra fare delle rinunce: vi- Rebecchi (Pd) ammette minoranza che ha votato contro. «Il «un veniale problema di forma» soccorso rosso del Pd non ha fatto alta privata e pubblica non esiste, deve essere tutto trasparente». E uno sguardo all’oggi: «Dobbiamo vedere in che modo, caro Romano Prodi, possiamo correggere questo presente in cui la persona umana non conta nulla di fronte alla borsa e alla globalizzazione». Casini invita tutti a ripar-

Il consiglio provinciale ha approvato senza tentennamenti l’emendamento salva-Cesi, un’ancora di salvezza per la grande cooperativa delle costruzioni di Imola che vive un momento di difficoltà. Risultato della votazione di ieri a Palazzo Malvezzi: 32 schede 21 favorevoli (tutta la maggioranza: Pd, Idv, Fds e Sel) e 11 contrarie (Pdl, Lega Nord, Fli, Udc). Così nell’area «La Fucina», proprio vicino all’uscita imolese dell’A14, la superficie dedicata agli alimentari salirà da 1.500 fino a 2.000 metri quadri. Nell’area di 6 ettari (con 73.000 metri quadri edificabili) sarà consentita la costruzione di un ipermercato che, secondo i rumors, potrebbe essere di proprietà di Coop Adriatica. Il consiglio ha dato il via libera alla postilla, «una variante

La maggioranza, invece, continua a difendere a spada tratta la norma. «Pur riconoscendo che da parte nostra c’è stato qualche problemino di metodo in forma veniale — ha spiegato la capogruppo Pd, Nadia Rebecchi — ci tengo a ricordare che tutto quello che abbiamo fatto era ammissibile, anche perché il consiglio ha preminenza rispetto alle commissioni». Per il resto c’è «soddisfazione per aver risposto in maniera tempestiva all’esigenza di un territorio importante come quello di Imola: del resto abbiamo fatto la stessa cosa tempo fa per Budrio e francamente non si capisce perché quando si parla di Imola le minoranze vedono sempre rosso».

M. M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


10

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

FERRARA - Nuova Ferrara


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

FORLI’ CESENA - Corriere

11


12

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

REGGIO EMILIA - Gazzetta


L’INCONTRO

» ALLA BIBLIOTECA DELLE ARTI

IN MOSTRA AI CHIOSTRI

13

Terzo Premio Al al reggiano Pietro con “Casa Blinda

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

REGGIO EMILIA - Gazzetta Renato Barilli, storico letterario e critico militante, particolarmente legato a Reggio

La copertina del volume “Autoritratto a stampa”

Renato Barilli: «Io, Reggio e il sindaco Bonazzi...» Lo storico letterario nonché critico militante torna oggi nella nostra città per presentare il suo diario privato “Autoritratto a stampa” ◗ REGGIO

Oggi (ore 18) alla Biblioteca delle Arti (piazza della Vittoria 5) verrà presentato il libro di Renato Barilli “Autoritratto a stampa” (Fausto Lupetti editore, 2010). Renato Barilli, storico letterario e d'arte e critico militante ha insegnato estetica, storia dell'arte contemporanea e fenomenologia all'Università di Bologna, dirigendo a lungo il Dipartimento delle arti visive. Ha preso parte alla neoavanguardia degli anni Sessanta, culminata nel "Gruppo 63". Come critico letterario, si è occupato, tra l'altro, del nouveau roman francese, della narrativa italiana contemporanea e delle ultime tendenze della poesia d'avan-

guardia. Come critico d'arte, ha storicizzato le esperienze d'avanguardia, dalla pop art alla body art, ha promosso il gruppo di artisti italiani da lui definito dei Nuovi-nuovi, è stato tra i primi ad occuparsi dell'utilizzo del computer nel campo dell'arte. Ma Barilli ha soprattutto stabilito nel tempo uno stretto legame con Reggio in campi diversi: sul fronte letterario come strenuo animatore di “RicercaRE, Laboratorio di nuove scritture”, dal 1993 al 2003, nella nostra città che aveva ospitato il secondo raduno del Gruppo ’63, grazie al supporto dell’ex sindaco Renzo Bonazzi e della moglie Marisa, figura di spicco nel panorama artistico, con i quali stabilì un rapporto mai interrotto. «Era

chiaro - scrive Barilli nel capitolo “Dal Gruppo 63 al Gruppo 93” - che le sorti di un rilancio della nostra ormai lontana esperienza si sarebbero dovute giocare in Italia, e allora si presentò come idealmente opportuna la sede di Reggio, che già aveva ospitato alcune delle nostre manifestazioni di rilievo, ai tempi felici del gruppo, con il vigile e favorevole apporto di un sindaco di ferro come Renzo Bonazzi, equivalente reggiano dei sindaci d’ora della buona amministrazione petroniana». E Barilli non manca, in “Autoritratto a stampa”, di togliersi più di un sassolino dalle scarpe. Come quando esalta l’operato di Liana Barbati e Antonio Bernardi «mentre già l’atmosfera si era

fatta conflittuale con Alessandro Roccatagliati... Poi era venuta una politica allo stato puro, la Piccinini, persuasa che la cultura fosse uno spreco inutile... Infine il tutto è finito nelle mani di un ennesimo assessore che ci ha liquidato senza remissione. Una citazione al merito va fatta invece per Patrizia Paterlini, che dal suo ruolo amministrativo ci ha sempre sostenuto con pieno entusiasmo». Oggi Barilli, dialogando con Elisabetta Farioli, direttrice dei Musei Civici, parlerà della sua opera, un diario in cui affiorano le più affascinanti vicende dell’arte contemporanea e della critica letteraria in Italia con una parentesi importante dedicata alla nostra città.

La parte fotografica dell’opera “Casa Blindata”

◗ REGGIO

Quando la fotografia si unisce alla scultura, la contemporaneità si fonde con il Romanticismo e l'impressione di un attimo diventa fonte d'ispirazione che conquista e regala emozioni nasce «Casa Blindata» l'opera grazie alla quale il giovane artista reggiano Pietro Iori, presente alla Biennale di Venezia, Padiglione Italia, nei chiostri di San Pietro, è stato insignito del terzo premio Aletti per la fotografia da Art Verona. Questa la motivazione della commissione presieduta dal professor Flaminio Gualdoni: «Iori coniuga la tradizione italiana del paesaggio romantico con una eccezionale tecnica fotografica unita ad un concettuale momento installativo». Nello specifico, come descrive lo stesso artista Pietro Iori: «Casa Blindata è un'installazione formata da un lavoro fotografico, una scultura d'acciaio sospesa raffigurante un uccello e da un “segno ombra” che agisce sull'immagine attraverso la luce. Si determina così una dimensione collettiva tra spazio virtuale della fotografia e spazio reale della scultura che aggiunge dimensione tattile e introduce lo spettatore in una installazione interattiva. Il “segno simbolo” proiettato sull'immagine del pa-

esaggio-casa è no di una spaz vo di un volo “b di questa scultu una metafora – Iori - la “casa bl me spazio di co timo, un rifug per il mondo ag ta anche il pro lavoro. E dunq sì come il leg che sussiste tra sua terra». L'opera si ins di una poetica unisce alla mat romantica, la re poraneità d “Bisogna esser tempo”, diceva ve Courbert. C Io mi sento un a raneo – spiega I tografia è il me io cerco di espr to partendo da un dato reale c poi costruire c l'emozione le m In particolare, ra si rivela all'u no le opere mi sto che “Casa b sce all'interno cerca fotograf legata all'osser torio».


Casalmaggiore di Cremona, che stavano recandosi a esporre in un mercatino domenicale. Al volante si trovava Luigi Araldi, 62 anni. Con lui Amilcare Favagrossa, di 57 anni. «Me lo sono visto venire addosso, non sono riuscito a evitare l’impatto», ha raccontato Araldi. Gli occupanti del furgone sono usciti dall’abitacolo con lesioni non gravi. Un po’ più serie le condizioni del conducente del Mercedes. Ma a preoccupare è stato soprattutto lo stato di salute di Oprita, che al momento dello schianto si trovava appisolato sul sedile posteriore. Dunque, non ha potuto proteggere il corpo dagli effetti dell’impatto frontale tra i veicoli. Sul posto sono arrivati in breve tempo i volontari della Croce azzurra di Poviglio con l’automedica e due ambulanze Cri di Guastalla. Il rumeno di 24 anni,

14

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

Un’immagine dell’incidente avvenuto a Boretto e uno dei feriti dello scontro frontale

I COINVOLTI In prognosi riservata 24enne rumeno. In ospedale pure tre minorenni

vrebbero cavarsela entro poche settimane di convalescenza. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Guastalla per i rilievi. E nel pomeriggio un’autovettura è finita nel fossato mentre stava percorrendo via Guastalla, tra Rio Saliceto e Ponte Vettigano. In ospedale a Guastalla due uomini di origine pakistana e tre minorenni, abitanti a Campagnola. Nessuno di loro appare in pericolo di vita. I rilievi di legge sono stati eseguiti dalla polizia municipale.

REGGIO EMILIA - Carlino

con l’assistenza medica, è stato trasferito d’urgenza in ambulanza all’ospedale Maggiore di Parma, dove per tutta la mattinata sono continuati gli accertamenti clinici per valutare l’entità delle lesioni riportate. Per lui i medici si sono riservati la prognosi. Meno gravi i traumi degli altri feriti, che do-

GUASTALLA DISAVVENTURA A LIETO FINE PER UNA PENSIONATA DI 80 ANNI. GRAZIE A “GRETA”

Sviene, l’allarme lo dà la cagnetta dei vicini — GUASTALLA —

E’ CADUTA accidentalmente in casa, non riuscendo più a rialzarsi. Ha rischiato di restare lì per chissà quanto tempo. Ma è stato l’abbaiare insistente di Greta, una piccola cagnolina di colore bianco, che aveva udito i lamenti della vicina di casa, a fare insospettire il proprietario, Athos Barbati (padre di Liana, esponente politico di spicco nell’Idv), il quale si è affacciato sul pianerottolo e ha sentito pure lui le invocazioni di aiuto. Sul posto – ieri alle 12,30 in via Passerini, in pieno centro a Guastalla – sono così stati chiamati i vigili del fuoco, con ambulanza e automedica. I pompieri, vista la

Giancarlo Gelmini – che se ne va». «Guastalla perde un altro artista, ma non un pezzo di sè stessa, della propria identità creativa e magica, perchè di lui rimarranno le tracce nel tempo», aggiunge l’ex vicesindaco Luciano Canuti. «Udo, ora angelo tra gli angeli», dice Annalisa. E Giampiero: «Ciao Udo è stato bello conoscerti: ospitale, gentile, umile, una grande persona, maestro di pittura, maestro di vita». «Addio Udo», conclude Angelo Leidi, compagno d’arte di Toniato per mezzo secolo.

porta chiusa a doppia mandata dall’interno, sono dovuti salire dalla finestra al secondo piano, rompendo il vetro, per entrare nell’appartamento, permettendo poi l’accesso pure ai soccorsi sanitari. La pensionata – di ottant’anni – è stata trovata in buone condizioni generali: aveva solo il problema di non riuscire a rialzarsi da sola dopo l’accidentale scivolata sul pavimento. E’ rimasta in quella scomoda posizione per breve tempo, grazie soprattutto all’abbaiare della piccola Greta, che nel condominio di via Passerini è diventata l’eroe della giornata». a.le.

GUASTALLA Corso su ansia panico e fobie — GUASTALLA —

“Greta” la cagnetta che ha dato l’allarme e che ha consentito di salvare la pensionata caduta in casa

I vigili del fuoco mentre entrano nell’appartamento della pensionata

Mercoledì alle 21, alla biblioteca comunale di palazzo Frattini a Guastalla, inizia il corso gratuito in tre lezioni per gestire ansia, fobie, panico, con partecipazione senza prenotazione. Il corso è curato dal dottor Antonio Luce. Durante gli incontri lo psicologo racconterà in modo anonimo storie di vita di chi è riuscito a liberarsi da ansia e panico. Ascoltando la storia di vita di altri si potrà riconoscere una parte della propria storia e forse capire la fonte del disagio.


15

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

REGGIO EMILIA - Informazione IL’INFORMAZIONE il DomaniI

MARTEDÌ 25 OTTOBRE 2011

CRONACA di REGGIO E-mail redazione@linformazione.com

SALA

DEL TRICOLORE

R

espinto dal Consiglio comunale di reggio a colpi di maggioranza e per l’ennesima volta un ordine del giorno d’urgenza sul tema Act presentato dalla lista “Reggio 5 stelle Beppe Grillo”. «Per il Pd è imbarazzante la presenza di due consiglieri strettamente coinvolti nel trasporto pubblico, la dipendente di Act Katia Baccarini e il direttore di Transcoop Bus Roberto Salsi, principale subappaltatore di Til nei servizi per le fasce deboli», sottolinea il capogruppo grillino Matteo Olivieri. Non è il primo ordine del giorno dei grillini che chiedeva una tempestiva discussione sulle scelte nel trasporto pubblico reggiano: «In ballo - spiega in consigliere - non una questione secondaria: senza particolari motivi i soci di Act hanno deciso di scendere dal 20% al 15% nella nuova società “Seta” che vedrà la fusione con le aziende di trasporti di Modena e Piacenza. Tutto

I Grillini protestano perché il loro ordine del giorno è stato respinto dalla maggioranza

Act, bocciata la richiesta di discussione urgente «Il Pd fa lo struzzo: evidente imbarazzo per la gestione Malagoli e per servizio peggiorato» Matteo Olivieri «Quando qualcosa a Reggio va male, molto male, quello che si definisce partito democratico ha una semplice soluzione: non permettere di discuterne» basandosi su una stima provvisoria della stessa Act, in calo del 25% deliberato dagli stessi soci meno di un anno fa, quando l’unica stima che farà fede è la perizia tecnica che ancora manca. Per il Pd ( e Sel) non deve essere discusso». L’aspetto anomalo è che appena due settima-

ne fa un altro ordine del giorno d’urgenza, identico a quello presentato da Idv in Provincia e votato dal Pd, veniva respinto «nonostante fossero portati all’attenzione del Consiglio Comunale i noti disagi subiti dai pendolari», dice Olivieri ponendo anche così l’accento sulle differenze di “trattamento politico” che il Pd riserva alle varie forze politiche e alle differenze tra i consigli dei due enti. Per il capogruppo dei Grillini la conclusione è chiara: «Dopo due anni possiamo dirlo forte: la maggioranza fa di tutto perché la questione Act e trasporto pubblico rimanga fuori dal Consiglio. L’evidente imbarazzo per la gestione Malagoli e per un servizio che è peggiorato drasticamente ben prima dei recenti tagli a livello centrale, porta il Pd alla tecnica dello struzzo. Tutto

respinto: già un anno e mezzo fa era successo per il trasporto disabili, all'indomani della condanna in materia di concorrenza di Transcoop Bus, il principale subappaltatore del servizio». Punta poi l’indice sulla presenza nelle file del Pd di Katia Baccarini, dipendente Act, e di Roberto Salsi, direttore di Transcoop bus. Questo per i grillini «rende l’ostruzionismo della maggioranza particolarmente imbarazzante. O meglio, lo è per un osservatore esterno, mentre per il pelo sullo stomaco del Pd e del suo capogruppo Vecchi è tutto normale». Olivieri conclude amaro dicendo di prendere atto che «quando qualcosa a Reggio va male, molto male, quello che si definisce partito democratico ha una semplice soluzione: non permettere la discussione».

IL

LA POLEMICA

COMMENTO

L’accusa del presidente dell’assemblea Roggero

DOPO LE ELEZIONI

«Stazione Tav, Masini sempre assente dalle commissioni sul tema» U

na presidente della Provincia interessata a fare bella figura di fronte agli industriali più che ad approfondire nel merito la questione della nuova stazione Tav. A sostenerlo Paolo Roggero, il presidente leghista della Commissione Provinciale Infrastrutture. Il giudizio negativo sulla presidente Sonia Masini emerge a seguito della conferenza di martedì scorso, promossa dalla Associazione Industriali, avente come oggetto il bacino di utenza della stazione Tav mediopadana. «Ho colto con piacere scrive Roggero rivolgendosi direttamente alla presidente - la sua presenza attenta, attiva, quasi da protagonista dell’ evento. Mi rammarico che sullo stesso tema, con riferimento ad istituzioni a lei più vicine, si sia dimostrata molto meno attenta, anzi latitante. Dopo aver espresso la sua stima per l’As s i nd ustria reggiana e per le sue iniziative, Roggero avanza alcune precisazioni: «Le esposizioni e le relazioni del convegno sono risultate interessanti e circostanziate, ma non hanno portato novità di grande rilie-

La bomba Beppe Grillo

E

Paolo Roggero (Lega Nord), presidente della Commissione Provinciale Infrastrutture che più volte ha trattato il tema della stazione Tav in relazione al bacino d’utenza

n Il leghista contesta con forza l’atteggiamento della presidente della Provincia, che ha snobbato tutti gli incontri di approfondimento tecnico vo rispetto a quanto già espresso e documentato in altre sedi. La Commissione Provinciale Infrastrutture che ho l’onore ed il privilegio di presiedere, si è occupata di questo tema in più di una occasione ed in particolare con una commissione tenutasi il 1 aprile di quest’anno che ha trattato l’ argomento in modo veramente esauriente». «Questa commissione ricorda Roggero - da lei sdegnosamente disertata si è rivelata di grande interesse per l’ apporto di documentazione da parte degli assessorati Provinciale e Comunale che hanno

prodotto studi di grande rilievo». «La Sua assenza - accusa Roggero - è da considerarsi biasimevole. Lei ha avuto occasione di affermare durante un successivo Consiglio Provinciale che queste commissioni non la interessano e che preferisce partecipare al tavolo “che conta” Ritengo questa affermazione offensiva nei confronti della istituzione che Lei rappresenta e nei confronti dei suoi colleghi, o meglio subalterni, consiglieri provinciali verso i quali dovrebbe scusarsi così come verso tutte le autorità che hanno partecipato alla commissione».

Comuni e Patto di Stabilità

Soldi per i fornitori Oltre 9 milioni di euro per 26 Comuni reggiani su 31 Comuni vincolati dalle regole del Patto di stabilità: la Regione ha infatti sbloccato e redistribuito risorse proprie (105 mln in tutto), consentendo a Comuni e Province di pagare le imprese che hanno effettuato i lavori pubblici. Partendo dalla legge regionale sul patto di stabilità territoriale, la Giunta regionale ha definito i criteri per permettere agli enti di accedere al riparto delle quote, pubblicato un bando e raccolto le richieste: tutte le domande (6 Province e 160 Comuni sopra i 5mila abitanti) sono state accolte. Ecco i riparto nel Reggiano: Albinea 80.000; Bagnolo 85.824; Bibbiano 92.950; Boretto 139.462; Brescello 209.877; Castelbosco Sopra 113.937,34; Campagnola 124.549; Campegine 54.802; Casalgrande 460.767; Castelnovo Sotto 90.000; Castelnovo Monti 143.865; Cavriago 87.750; Fabbrico 113.455; Gattatico 77.556; Gualtieri 167.791; Guastalla 241.541; Luzzara 377.641; Novellara 326.307; Poviglio 156.149; Quattro Castella 767.364; Reggio 848.653; Rio Saliceto 87.758; Rubiera 221.906; San Polo 52.722; Sant’Ilario 388.153; Scandiano 713.660.

due: dopo il Piemonte, il Molise, i grillini sconfiggono il centrosinistra e favoriscono il centrodestra. Il loro credo corre sul web ed esplode nelle urne, con risultati superiori ai sondaggi. Il fenomeno grillino è per ora sottovalutato, ma resta dirompente. In Molise, sotto le macerie è rimasta una sinistra che ha candidato un ex di Forza Italia, sai che rinnovamento, al vecchiume ideologico si è sommato il trasformismo. Pure Di Pietro è finito sotto i calcinacci, con un modesto 8%, nella sua regione, del resto è difficile spacciare il nuovo e praticare il nepotismo, facendo eleggere il figlio, il tonno Cristiano, nel Consiglio Regionale, la paga è ottima e le competenze richieste nulle. Non è difficile prevedere che i grillini saranno la sorpresa delle prossime elezioni, del resto interpretano meglio di tutti la voglia di nuovo ed i sentimenti di rifiuto della globalizzazione finanziaria, sono portatori di idee forti, come quella che il modello economico-finanziario attuale non regge e va sostituito con un “capitalismo green” che comporta un alto tasso di etica, nei comportamenti di tutti, nella politica, nella finanza, nell’economia, nel quotidiano. Etica che applicano a se stessi rinunciando ad arricchirsi con la politica, anche se così fan tutti. Certo non possono candidarsi a governare il Paese, ma rischiano di diventare esplosivi, per una classe dirigente che si è trasformata in Casta e rifiuta anche solo di cambiare le facce. Nel nome d e ll ’alternativa a Berlusconi, D’Alema chiama Casini, che chiama Pisanu, che invoca Scajola, che apre a Fini ed allora, meglio i grillini. (Dario Caselli)


16

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

PIACENZA - Cronaca 13

la

La Cronaca di Piacenza provincia@cronaca.it

provincia M ARTEDÌ 25

OTTOBRE

2011

«Settanta interventi sono un valore aggiunto» Il consigliereVarani porta in Consiglio le ragioni dell’associazione BassaValnure «Con 70 interventi all’attivo dire che l’associazione di volontariato Bassa Valnure non porterebbe valore aggiunto al Coordinamento di Protezione civile è una cosa inaudita». Il consigliere leghista Enzo Varani non è abituato a usare mezzi termini e non lo ha fatto neppure ieri quando in Conisiglio provinciale si è fatto portavoce della situazione che l’associazione di una trentina di persone guidate da Gian Franco Maghenzani, sta viveno dal 2007. L’associazione ha più volte fatto richiesta per entrare nel coordinamento provinciale ma non è mai stata accettata. «Non è stata

neppure coinvolta nei corsi di formazione necessari per la qualifica d’ingresso. I volontari, però, sono stati coinvolti in ben 70 azioni sul territorio e hanno partecipato a diverse operazioni anche all’Aquila», ha sottolineato Varani. L’assessore Massimiliano Dosi ha assicurato il suo impegno affinché i volontari dell’associazione della Bassa Valnure vengano convocati per partecipare ai corsi di formazione. «Non sono sodisfatto - ha replicato Varani - sono promesse che sono già state fatte, ma non sono state mantenute». (suzza)

«Maloberti non ci rappresenta deve dimettersi da presidente» Fuoco di fila della minoranza, ma al coro si aggiunge anche Ferrari

F

ilippo Bertoncini (capogruppo Pdl) liquida l’argomento con una battuta sarcastica - «Lo avranno scambiato per Berlusconi» Thomas Pagani (numero uno della Lega) coglie l’occasione per compiacersi del buon lavoro fatto finora dall’Amministrazione - «Visto che sono le sedici e non abbiamo ancora parlato di qualcosa che riguardi la Provincia» - ma certo è che il “caso” Maloberti è ben lontano dall’essere “archiviato”. La fiducia che la maggioranza ha riconfermato all’esponente del Carroccio non è bastata per mettere a tacere gli animi dell’opposizione (e non solo di questi) che, al contrario e proprio in virtù di tale voto, promette di dare battaglia fino all’ultimo respiro. Una promessa arrivata immediatamente dopo la seduta di commissione segreta della scorsa settimana e ribadita con forza ieri, durante il Consiglio provinciale, che avrebbe dovuto avere come argomento principale la variazione di bilancio, ma che è finito col ripiegarsi sulle mancate dimissioni di Giampaolo Maloberti dal ruolo di presidente della Commissione tre. Tante parole, una sola richiesta. Anzi due. Perché i consiglieri di minoranza non invocano solo le dimissioni del rappresentante della Lega in nome «di una correttezza politica che va garantita alla cittadinanza che ci ha eletti», ma pretendono anche un cambiamento del regolamento statutario che permetta il “licenziamento” del consigliere. «Difendere l’indifendibile non è una mossa che giova a questa maggioranza - ha commentato Marco Bergonzi (Pd) - ma non solo a questa, qui c’è in ballo la credibilità di tutti noi». «La maggioranza e Maloberti vanno contro il pensiero del presidente Trespidi - ha chiosato Samuele Raggi (Idv) - il quale, al posto del consigliere leghista, ha detto, si sarebbe dimesso. L’imbarazzo politico è evidente». «Non mi sento rappresentato da lui - ha esordito Gianluigi Boiardi (Insieme per un nuovo Ulivo) - Continueremo a chiedere le dimissioni finché non le otterremo. Per questo mi auguro che la Lega faccia in modo di convincere il consigliere Maloberti che le dimissioni sono una via necessaria. L’unica via». Invoca un ritorno alla «trasparenza che la politica e gli uomini politici devono necessariamente avere» anche Giampaolo Speroni (Gruppo misto), mentre sul fronte della maggioranza le idee sono discordanti.

«L’opposizione lo ha scambiato per Berlusconi»

Filippo Bertolini capogruppo del Pdl

«Per ora bisogna essere garantisti, poi si vedrà»

Antonino Coppolino esponente del Pdl

«Non ci sentiamo rappresentati dal consigliere»

Gianluigi Boiardi capogruppo Insieme per un nuovo Ulivo

Una difesa a spada tratta da parte di Antonino Coppolino (Pdl) che ricordando ai colleghi come «i gradi di giudizio siano tre» li ha rincuorati «avremo possibilità di cambiare tale decisione in futuro, oggi però mi sento di essere garantista». Più perplesso Luigi Francesconi che - dopo aver escluso qualsiasi accordo o alleanza con l’Udc in vista delle prossime elezioni amministrative per il Comune di Piacenza - ha liquidato il caso Maloberti rimettendosi «alla sensibilità della Lega». Categorico invece Bruno Ferrari (Udc). Già in commissione l’esponente dell’Unione di centro aveva manifestato il suo dissenso rispetto

alle posizioni della maggioranza astenendosi dal voto di fiducia. Ieri ha ribadito il suo pensiero. «Pdl e Lega hanno commesso uno sbaglio - ha sottolineato Ferrari - E’ un errore politico avere come presidente di commissione una persona su cui pesa una condanna, la maggioranza non ha fatto una bella figura». Una pioggia di accuse a cui la Lega ha preferito non rispondere rimandando ogni chiarimento a giovedì, quando i vertici del Carroccio - affiancati da Roberto Corradi, avvocato che difende Maloberti - chiariranno «tutti i contorni di questa vicenda». Roberta Suzzani

Giampaolo Maloberti, sotto, l’assessore provinciale Paolo Passoni. In alto, Varani

L’assessore Passoni: «Tempi, la Provincia ha detto basta a una situazione insostenibile» Il pretesto l’ha for nito la variazione di bilancio 748mila euro che porta il computo delle entrate e delle uscite nelle casse dell’Amministrazione provinciale a un pareggio di 81.366.627 euro contro i precedenti 80.618.627 euro - e il consigliere di opposizione Gianluigi Boiardi l’ha colto al volo per fare le pulci all’Amministrazione provinciale su trasporto pubblico locale, manutenzione delle strade provinciali, consigliera di parità, ponte di Castelvetro e infrastr uttura sul Trebbia. Un fuoco di fila in piena regola. Per l’ex padrone di casa l’attuale Amministrazione «in due anni e mezzo non è riuscita a trovare un’alternativa percorribile per l’azienda di trasporto pubblico locale. A dimostrare l’incapacità di governare del centrodestra c’è anche la perdita dell’Istituto superiore di Protezione civile». Boiardi punta il dito sulle «promesse non mantenute dalla Giunta a cominciare dal ponte di Castelvetro per cui vi eravate impegnati a impedirne la declassificazione, ma poi ve ne siete dimenticati. Continuate a bearvi in nome del ponte sul Trebbia che è stato finanziato dalla passata Amministrazione e che voi siete stati solo in grado di rallentare, oggi la struttura ha un ritardo di nove mesi e i materiali scelti (è stata scartato il cemento armato, ndr) sono deperibili e avranno bisogno di manutenzione periodica». Nel mirino di Boiardi ci sono finiti anche i 400 euro di rimborso spese per la consigliera di parità - annotazione a cui si è affiancato il presidente Trespidi - il ridimensionamento del progetto per il recupero del ponte di Vigolo, il finanziamento assegnato al Comune di Castellarquato per la realizzazione di una pista ciclabile (250mila euro) e l’ex statale 10 Padania Inferiore.

Pronta la risposta dell’assessore Paolo Passoni. Dopo aver chiarito la funzione dei 150mila euro che l’Amministrazione ha messo a bilancio per andare incontro alle esigenze delle famiglie che hanno subito i rincari dei costi dell’abbonamento per il trasporto pubblico locale voluti dalla Regione, l’assessore ha risposto al consigliere Pierluigi Caminati che lamentava un disservizio sulla linea di Carpaneto. «A quanto mi risulta - ha sottolineato l’assessore - quello degli studenti che si servono della linea da Carpaneto è un problema risolto. Sul ritorno è stato fatto un cambio di orario mentre sull’andata, in realtà, non c’è mai stato un problema. Sono, infatti, già in funzione due autobus solo che i ragazzi si servivano di uno solo dei due. L’azienda provvederà a mettere sulla linea un controllore che smisti i ragazzi». Sempre sul fronte Tempi Passoni ha risposto a Boiardi sottolineando come «sia ingeneroso dire che nulla è stato fatto per risolvere i problemi del trasporto pubblico locale. La Provincia, questa Provincia, è stata l’unica a dire che così non si poteva andare avanti e ha spinto perché si andasse a Modena ad affrontare il problema». «Quella assunta dall’Amminitrazione - ha quindi sottolineato Massimo Trespidi - è stata una linea decisa e tesa a dare una prospettiva di sviluppo al trasporto pubblico. Una linea che abbiamo sposato già nel novembre 2010. Il nuovo cda di Tempi, ha avuto il merito di aver indicato la strada da seguire». L’assemblea ha approvato a maggioranza la variazione. Approvata, ma con le dovute modifiche indicate in un ordine del giorno firmato da tutto il Consiglio, anche la modifica allo statuto dell’associazione per lo sviluppo del polo di Piacenza del Politecnico di Milano, Polipiacenza.


17

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

PIACENZA - Libertà Cronaca di Piacenza

LIBERTÀ Martedì 25 ottobre 2011

CONSIGLIO COMUNALE

I MERITI - Opportunità occupazionali, ma anche capacità professionali da cui sono derivate iniziative imprenditoriali

ONORIFICENZA ALLE ATTIVITÀ DELL’ESERCITO

Accolta la richiesta di una serie di enti e associazioni.Riconosciuto il ruolo virtuoso della presenza militare a Piacenza

«Fieri dell’Arsenale,ci dà lavoro e mestieri»

VERSO LE ELEZIONI/1

Mazza apre ai civici di Fantigrossi:bel gruppo, sin qui nessun contatto

Cittadinanza onoraria al Polo di mantenimento pesante Nord. Voto unanime, ma rilievi di metodo In cento anni di presenza nella nostra città ha dato lavoro «a quasi tutte le famiglie piacentine», ha promosso corsi di apprendistato per iniziare i giovani a un futuro professionale, ha permesso la formazione di un know how di competenze meccaniche da cui hanno preso le mosse tante iniziative imprenditoriali nel settore, ha reso possibile il restauro di opere di pregio come i monumenti simbolo per eccellenza della municipalità, le due statue equestri di piazza Cavalli. Ecco perché il Polo di mantenimento pesante Nord, come oggi si chiama l’Arsenale di viale Malta (e pertinenze), merita la cittadinanza onoraria di Piacenza. Lo ha deciso ieri il consiglio comunale che ha fatto sue le motivazioni che hanno spinto una serie di enti e associazioni - Fondazione di Piacenza e Vigevano, Confindustria, Unione commercianti, Camera di Commercio, Ente Farnese, Unuci e altri - a inoltrare al Comune la richiesta di conferire l’onorificenza. L’aula ha votato all’unanimità. Ma se nel merito della proposta nessuno ha sollevato riserve, non sono mancate le eccezioni procedurali, che, fino al termine della discussione, hanno reso incer-

to il voto favorevole di tutti i presenti. E, a ben guardare, in effetti non tutti i consiglieri presenti hanno votato. Giovanna Calciati (Pd), una di quelli che hanno avanzato rilievi di metodo, dopo il suo intervento ha lasciato la sala per rientrarvi solo finita la conta. Il primo a muovere obiezioni è stato Carlo Mazza (gruppo misto), che, nel ricordare che si tratta della quinta cittadinanza onoraria conferita da Piacenza (le altre al cardinale Casaroli, al vesco-

■ (guro) Nella zona di piazza

vo Monari, a Pierre Racine e al Genio Pontieri), ha auspicato un chiarimento normativo al fine di mettere in questa materia quell’ordine che attualmente nelle disposizioni comunali non ha. Gli ha dato man forte Benedetto Ricciardi (Pd), rivendicando le «prerogative del consiglio comunale, invece qui siamo chiamati a ratificare una delibera di giunta». E’ stata Lucia Rocchi (Per Piacenza con Reggi) a chiarire che alla delibera va dato un significato di

Fatti di criminalità

Cittadella sono stati attivati più controlli da parte delle forze dell’ordine come contrasto agli episodi di criminalità registrati negli ultimi tempi. E’ l’informazione fornita dal sindaco Reggi ieri in consiglio comunale intervenendo nel dibattito sulla mozione di Marco Tassi (Pdl) che chiedeva di «porre in essere tutti gli atti amministrativi necessari affinché sia ripristinata la legalità nella zona anche attraverso una maggior vigilanza». Atti che sono già stati predisposti, ha considerato Reggi, dando notizia di avere portato la questione all’attenzione del comitato interforze che ogni due settimane si riunisce in questura e che sta monitorando l’evolversi della situazione in piazza Cittadella. La mozione è stata respinta dalla maggioranza. A favore Udc, centrodestra, e Ernesto Carini (Pd).

Il sindaco al Pdl:al via più controlli di polizia in piazza Cittadella

Lucia Rocchi e Roberto Colla (Per Piacenza con Reggi) (foto Cravedi)

natura puramente tecnico-formale visto che la partita della cittadinanza all’Arsenale è stata gestita anzitutto dalla conferenza dei capigruppo che ha demandato al consiglio la decisione finale. A quel punto è intervenuta Calciati per condividere le «perplessità» di Mazza e Ricciardi, aggiungendo l’annotazione che il Polo «la cittadinanza ce l’ha già, il decreto del 1911 del ministero della Guerra lo istituisce a Piacenza, non altrove». «Nessuno vuole creare imbarazzi istituzionali o mettere in discussione il merito, la pratica vada avanti, ma è urgente definire delle regole». Una linea critica che molti hanno mostrato di non condividere: «Stiamo facendo una brutta figura», ha ammonito Carlo Mazzoni (Pdl), «i capigruppo hanno preso degli impegni ed è giusto attenervisi, queste osservazioni formali era bene farle non pubblicamente in aula, ma in sedi riservate» Secondo Gianni D’Amo (Pia-

cenzacomune) «ci siamo presi una responsabilità istituzionale verso il Polo e gli enti proponenti che ora dobbiamo onorare». Marco Civardi (Pdl) ha auspicato che «non sia solo un riconoscimento alla memoria» dell’Arsenale che è «un’attività da salvaguardare e implementare». E’ il modo di attestare «un legame tra Piacenza e una realtà integrata in questa comunità», gli ha fatto eco Pierangelo Romersi (Pd). «Serve a rinnovare un patto forte e benefico», ha concluso il dibattito il presidente del consiglio comunale Ernesto Carini (Pd) accogliendo i rilievi di metodo che hanno suggerito un chiarimento procedurale (un gruppo di studio metterà a punto una specifica modifica statutaria). Se forzature ci sono state, ha osservato, sono anche dovute ai tempi stretti per riuscire a votare l’onorificenza entro il 4 novembre Festa delle Forze armate. Gustavo Roccella gustavo. roccella@liberta. it

Hospice,sì alla fondazione ma è allarme truffatori

Via libera alla nuova veste organizzativa. I gestori: nessuno è da noi autorizzato a raccogliere fondi (gu. ro. ) Voto unanime ieri in consiglio comunale (si è distinto solo Giovanni Botti, del Pdl, che non ha partecipato) per l’adesione del Comune alla costituenda fondazione destinata ad assicurare il funzionamento della "casa Iris", ossia all’hospice di Piacenza. Uno strumento, la fondazione, chiamato a sostituire la forma organizzativa dell’associazione ("Insieme per l’hospice") che ci si era dati in un primo tempo, questo perché si è valutato che possa meglio assicurare il necessario suppor-

«Credo che purtroppo il presidente non riuscirà a formalizzare la visita a Piacenza entro l’anno». Oltre alla situazione politica italiana, «sono piovuti come grandine impegni di carattere internazionale». E’ più o meno in questi termini che dal Quirinale hanno informato il Comune che è tramontata definitivamente la possibilità di vedere Giorgio Napolitano a Piacenza da qui al 31 dicembre. Ma il sindaco Reggi non demorde, e ha subito fatto sapere al Colle che una visita è graditissima anche nell’anno nuovo, a partire da gennaio prossimo. Non c’è, dunque, solo il delicato momento politico attuale a tenere distante il presidente della Repubblica da Piacenza. Tra crisi economica, rovesci di borsa, banchi di prova parlamentari su cui si misura la tenuta della maggioranza, insistite e corali richieste di dimissioni rivolte dalle opposizioni al governo, re-

to finanziario a Iris che si attesta sui 360mila euro all’anno. A manifestare la disponibilità a entrare nella fondazione sono stati anche la Provincia, la Diocesi, la Caritas, la Camera di Commercio, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, Confindustria, l’Unione commercianti, Confcooperative, l’Unione artigiani, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, l’associazione Malato oncologico piacentino, l’associazione Amici dell’hospice di Borgonovo e il Comune di Borgonovo.

Compito precipuo della costituenda fondazione, ha spiegato il sindaco Reggi nell’illustrare la pratica, sarà il reperimento dei fondi necessari per assicurare il funzionamento della struttura, e il Comune conferirà all’organismo la nuda proprietà dell’area dove sorge, già gravata dal diritto di superficie costituito a favore dell’associazione "Insieme per l’hospice" per 99 anni. Intanto sulla struttura in zona Madonnina suona l’allarme truffatori. «Da informazioni ricevute risulta che persone non

autorizzate stanno chiamando presso private abitazioni al fine di chiedere donazioni in denaro a favore» dell’hospice, ha segnalato ieri un comunicato della “Casa di Iris” in cui si precisa che «tali persone non sono in alcun modo autorizzate né dai gestori della Casa di Iris, né dalla Associazione “Insieme per l’Hospice” onlus». «Ogni raccolta fondi che, anche in futuro, verrà ad interessare» la struttura «sarà promossa esclusivamente attraverso i canali istituzionali - mediante utilizzo del conto della

Associazione “Insieme per l’Hospice” Onlus (IBAN: IT 13Q0515612611CC0520000514) e al fine di provvedere a realizzare opere importanti per il centro che attualmente sono: il collocamento di piante nell’area destinata a parcheggio per i visitatori; l’ampliamento dell’area destinata ai parenti». «Le operatrici della “Casa di Iris” potranno fornire ogni ulteriore e maggiore informazione su questi importanti traguardi che vorremmo, con l’aiuto di tutti, a breve raggiungere».

Tramontata la visita di Napolitano nel 2011 Il Colle: troppi impegni in Italia e all’estero. Reggi rilancia: va bene anche nel 2012 pentine salite al Colle da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, già si era capito come mai il capo dello Stato non avesse sin qui fornito certezze circa le sue prossime presenze lontano da Roma. Adesso si sono aggiunti impegni internazionali. Salta perciò l’invito di Reggi a Napolitano per una visita a Piacenza Primogenita entro il 2011, anno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Nel suo ultimo tentativo il sindaco aveva proposto la data di venerdì 18 novembre, nell’ambito della Giornata mondiale per il diritto dei giovani che si celebra il 20 del mese, un’occasione idonea dal momento che sarà consegnata la Costituzione ai diciottenni con

Il sindaco Reggi ieri in aula.Tramonta la visita di Napolitano entro l’anno (foto Cravedi)

il coinvolgimento delle scuole. Ipotesi tramontata, ma con la speranza che le condizioni per la presenza del presidente della

Dal “Palazzo”

Repubbilca possano ricrearsi a breve, seppur rinviate al 2012. Al capo dello Stato l’invito il sindaco lo aveva rivolto nell’au-

tunno 2009 a Roma, in occasione della consegna all’imprenditore Bruno Giglio dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Da quel momento tra Palazzo Mercanti e il Quirinale si è aperto un canale diplomatico che un anno fa aveva visto un risultato importante in occasione dell’incontro di Reggi con la segreteria del Quirinale. «Ho riconfermato l’invito al presidente a venire a Piacenza nel corso delle iniziative per l’Unità d’Italia in considerazione del fatto che siamo la Primogenita d’Italia, la prima città ad avere aderito al nascente Regno d’Italia», aveva riferito il sindaco in quella circostanza (v. Libertà del 30 settembre 2010). gu. ro.

■ (guro) «Non ho avuto alcun contatto né l’ho cercato, ma quella iniziativa la vedo bene, l’intento di rinnovare la politica mi piace, una lista civica che si pone questi obiettivi e che ha la qualità delle persone che ho letto che vi hanno aderito - da Giuseppe Miserotti a Domenico Ferrari - non può che indurmi a un giudizio positivo». Così Carlo Carlo Mazza Mazza (gruppo misto) parla di “Piacenza che vorrei”, il movimento civico promosso da Umberto Fantigrossi con una forte componente ambientalista, ma aperto a innesti trasversali. Tanto che un esponente di centrodestra come Mazza «non esclude», un domani, di entrare a farne parte. A condizione, spiega, che la partecipazione alle comunali di primavera 2012 sia fuori dai poli, dunque in solitaria con un suo candidato sindaco. Prospettiva, del resto, che pare quella accarezzata da Fantigrossi e i suoi. E tuttavia Mazza getta acqua sul fuoco: «Alla mia età (73 anni) non ho neanche deciso se mi ripresenterò alle elezioni».

VERSO LE ELEZIONI/2

Escono allo scoperto i grillini.Galvani tentato da una corsa col loro stile ■ Guarda sempre con attenzione all’Italia dei Valori con cui in consiglio comunale ha condiviso più d’una iniziativa, ma non è escluso che per le prossime comunali possa maturare una scelta ancora più di rottura. Bruno Galvani, eletto nel 2007 con Rifondazione ma ben presto confluito nel gruppo misto, non fa mistero che oggi a solleticarlo maggiormente è una competizione elettorale in una formazione sganciata dai partiti, quindi con un candidato sindaco autonomo. Il movimento civico di Fantigrossi? «Penso più a qualcosa di ispirazione “grillina” e non solo, la disaffezione per la politica è tanta». E a proposito di Beppe Grillo, i seguaci piacentini del suo Movimento 5 Stelle hanno bene in mente l’appuntamento di primavera 2012 al quale si avvicinano con «un’inedita possibilità di partecipare al programma per le prossime elezioni comunali». E’ quanto fanno sapere con un comunicato che dà notizia della loro festa in agenda sabato dalle 18 nel locale “Giusto gusto” in via Calzolai. Se ne saprà di più quest’oggi alla conferenza stampa di presentazione dell’inziativa. e.01.09.10

14

MASSAGGIO CORPO

50 MIN. € 40

MASSAGGIO THAILANDESE CON DOCCIA

80 MIN. € 90

Tel. 338 77 05 977


ia

18

21

i furti e inseguimento

di furto, a piedi, o e colpi copo inbilancio imentandustriai Gariga.

gina 26]

Mancano Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

67 giorni PIACENZA - Libertà all’apertura del nuovo ponte sul Trebbia

nosciuti»

e della Bassa Valnure

foto Lunini)

hiamiamo uno po di parametro he crei disagio e n’ingiustizia». ome quella del n le sue carattetà, dedizione e ere in una nota essere chiara e si assiste al totaue sole associaormazione pri-

er i

commissione. inoltre, questo essere nominaa», aggiunge Sav). ve essere uno e nzo Varani (Leente della comiviso da Comubanche, Politecovincia, Came-

ma di decisioni collegiali. C’è un’emarginazione di alcuni volontari e un’esclusione di altri. Ci giungono numerose segnalazioni. Il nostro non è un attacco ai volontari ma un tentativo di porre le basi per una discussione che possa portare gli stessi a fare il loro “lavoro” serenamente, con più sicurezza per i cittadini. I quali, con le tasse che pagano, garantiscono alla protezione civile un budget tutt’altro che trascurabile». «È stato un bel buco nell’acqua, abbiamo sperato che venire in Provincia sarebbe servito a qualcosa, non è stato così - dice deluso Maghenzani -. Anche Pontenure e Caorso sono nella nostra stessa situazione, insieme ad almeno cinque associazioni. Perché? In caso di bisogno abbiamo lavorato tutta notte, anche fino alle sei del mattino, chiamati dagli stessi sindaci». Gianluigi Boiardi (Nuovo ulivo) attacca la Provincia. «Avete perso l’istituto superiore di protezione civile e nessuno se ne è mai preoccupato, complimenti». Elisa Malacalza

ra di Commercio. Non approviamo il documento, mandiamo al cda le nostre osservazioni e aspettiamo». Il consiglio provinciale ha chiesto che il revisore dei conti non svolga l’attività in modo gratuito, mentre il direttore sì. Si chiede inoltre che il direttore non tenga i rapporti con le istituzioni, che spettano invece al presidente, in questo caso il sindaco Roberto Reggi. Come già detto, il direttore non dovrà essere scelto dal cda ma dall’assemblea. El. Mal.

mal distribuiti» ra Seta e Trenord

[01/01/2012]

IL CASO MALOBERTI

Per Pd e Udc: dimissioni subito Pdl:ci sono tre gradi di giudizio

■ (elma) «Voi del centrodestra avete linciato l’ex segretario del Pd, Paolo Botti, quando non ha tuttora ricevuto un avviso di garanzia. Adesso, invece, siete tutti pronti a dire di non giudicare un condannato per truffa ai danni dello Stato, Giampaolo Maloberti. Questa “verginità” di intenti non mi convince affatto, noi andiamo avanti a chiedere che Maloberti si dimetta, subito». È Marco Bergonzi del Pd ad aprire le comunicazioni, chiedendo «una rivisitazione dei regolamenti». Anche l’Udc si allinea. «Non voglio né condannare né assolvere Maloberti - spiega Bruno Ferrari - ma credo che Pdl e Lega abbiano commesso un errore politico, i cittadini sono attenti». «Quello di cui parliamo non è un reato contro la pubblica amministrazione - interviene Antonino Coppolino (Pdl) - e comunque ci sono tre gradi di giudizio. Il processo penale è sofferenza, prima di parlare ci vuole attenzione. Non penso che Maloberti abbia vissuto questa vicenda a cuore leggero». «Il consiglio del presidente Trespidi a Maloberti, quello di dimettersi, non rientrava in una logica di partito, ma personale sottolinea Michele Magnaschi (Pdl) -. Spero che questa discussione non ci distolga dai problemi del territorio, come il terremoto che ha colpito soprattutto Ottone nei giorni scorsi». «Qui si parla solo di Maloberti - conclude Filippo Bertolini (Pdl) -. Allora vuol dire che questa giunta lavora molto bene, complimenti». «Per l’Udc è impossibile ragionare con l’Idv, a loro non arriverà nessuna richiesta di alleanza da parte nostra o del terzo polo. Quelle dell’Idv sono posizioni settarie, faziose, giustizialiste», chiude Luigi Francesconi (Udc).

gi Caminati (Pd). «Noi abbiamo ancora il problema dei bus sostitutivi della linea ferroviaria per Cremona e Fidenza, ci vorrebbe subito un accordo tra ferro e


RITROVAMENTI

ANCHE LE MONETE SONO FINITE A PARMA? Egregio direttore, mi allaccio alla lettera del signor Vittorio Visai, per lanciare un altro sassolino: dove saranno finite le monete recentemente sequestrate, rinvenute in un cantiere della zona di via Bubba, perché si tentava di vederle illegalmente? Finiranno anche loro a Parma?

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

Quando il malato diventa un numero...

Egregio direttore, affido a “Libertà” il mio sfogo nella speranza che le mie parole - lette da chi di dovere - servano ad evitare ad altri la rabbia, la delusione, il senso di impotenza che ho vissuto. Sono la figlia di una 87enne trasportata d’urgenza lunedì mattina al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Piacenza e poi ricoverata in un reparto (che faccio? dico quale o taccio per una forma di rispetto verso chi non ha responsabilità alcuna?) dove

le sono state prestate tutte le cure del caso. Quattro giorni di ricovero nei quali ho vissuto la maggior parte del mio tempo là, accanto a mia madre sofferente (e non autosufficiente) per farle sentire la mia presenza di figlia e per essere sul posto nel caso qualcuno avesse avuto necessità di informarmi sugli eventi... Venerdì verso mezzogiorno, mentre mi recavo in ospedale ricevo una telefonata: "Ospedale di Piacenza.

PIACENZA - Libertà Marco Cassinelli CACCIA

LA LIPU SEGNALA GLI APPOSTAMENTI Egregio direttore, come delegato della sezione piacentina della L. I. P. U. volevo tranquillizzare la signora Rosati dicendole che, ovviamente, conosciamo benissimo la realtà dei capanni da appostamento e che non è una realtà difficile da scoprire visto che, essendo questo tipo di caccia permesso dalla nostra Provincia, si tratta di una situazione sotto gli occhi di tutti. Posso tranquillizzarla anche sul fatto che segnaliamo le problematiche legate alla caccia con ogni mezzo; può essere che lei non le abbia lette ma del resto, persino noi che siamo appassionati del tema, ci rendiamo conto che i giornali non possono darci quotidianamente uno spazio per affrontare questo tema. Non riesco a capire però il senso della lettera, se davvero non è stata scritta per fare della polemica inutile e sterile perché scrivere al giornale invece che chiedere direttamente alla LIPU? Noi siamo un’associazione di volontari che fanno tutto quello che possono ma le decisioni ultime sul tema caccia le prende la Provincia, perché è questo ente che è preposto a farlo e non la sede locale LIPU. Signora Rosati se davvero le sta a cuore questo tema scriva un’altra lettera a proposito, ma questa volta la mandi a chi di dovere e non sbagli nuovamente e clamorosamente indirizzo. Le assicuro che in questo modo il suo sforzo sarà ben più utile!

Stefano Soavi SAN LAZZARO

QUELL’AREA VERDE VIENE TRASCURATA Egregio direttore, approfitto di questo spazio sul nostro quotidiano cittadino per portare all’attenzione di tutti lo stato in cui versano i giardini pubblici realizzati dietro al nuovo Centro Commerciale "Porta S. Lazzaro". In modo particolare ho notato che da oltre un mese non vengono vuotati i cestini dei rifiuti. I giardini in questione sono frequentati tutti i giorni da persone che passeggiano, che portano a spasso il cane o che semplicemente si siedono sulle panchine per mangiare un boccone, e, con l’avvio della raccolta differenziata nel quartiere e la conseguente eliminazione dei cassonetti generici, quei cestini sono gli unici a disposizione per gettare rifiuti di ogni genere. Per questo sarebbe opportuno che la società incaricata si occupasse sia dello svuotamento frequente dei cestini sia dell’installazione di appositi "dogy box". Tutto questo perché trovo che sia inutile cercare di sensibilizzare le persone circa il rispetto dell’ambiente se poi non sussistono le condizioni per farlo.

Vittorio Poggi Piacenza CASTELSANGIOVANNI

ANCHE LE STRADE DEL CENTRO SONO PENOSE Egregio direttore, la presente per rispondere alla lettera del signor Cattanei di Ganaghello apparsa su Libertà del 23 ottobre e che mi ha fatto sorridere. Si parla infatti di restyling

Lettere,fax ed e-mail devono nome,cognome,indirizzo e r telefonico del mittente.In ca gli scritti non saranno pubbli La redazione si riserva il diritt ed adattare i testi troppo lun rispettandone il senso.Il mat al giornale non sarà restituito

D

eve far riflettere l’ultima frase della signora Carla:«La nostra sanità ha fatto grandi passi. Vero. Per strada ha perso un po’ di anima... ». Negli ultimi nove anni, prima con il direttore generale Ripa di Meana, poi con il dottor Bianchi, l’Asl piacentina ha investito molte risor-

19 gaetano.rizzuto@liberta.it

Lei è la figlia della signora XY? La stiamo trasferendo alla Casa di Cura... ". Lì per lì non capisco molto, sono per strada, di corsa (in bici) penso solo a mia madre che si agita per un nonnulla e che loro "stanno trasferendo... ". Un pacco: la stanno trasferendo all’improvviso, senza aver mai accennato nei giorni prece-

se ed energie per migliorare la qualità dell’offerta sanitaria e per l’umanizzazione del rapporto tra reparti, medici, infermieri, pazienti e loro parenti. E abbiamo toccato con mano la buona sanità, lo sforzo di rendere più umani i contatti, di comunicare meglio e di più. Ne abbiamo, pub-

denti alla possibilità vento, senza averm ero d’accordo, senza to vedere uno stracc di dimissioni, senza to la possibilità di se medico perché, sen niente. Loro stavano trasfe 19 della stanza xxx. " vano trasferendo m La nostra sanità ha f passi. Vero. Per strad un po’ di anima.

C

blicamente,dato atto più volte.Ma o riva qualche segnalazione di segno me questo che deve far pensare sul rale che c’è ancora da fare per arriva ra umanizzazione della nostra buon

Gae

Libertà di parola - Via Benedettine, 68 - 29121 Piacenza FAX: 0523/321.723 - EMAIL: lettere@libe quasi concluso nelle vie di Castelsangiovanni: il problema è che hanno dato un’asfaltata a qualche via ma la situazione stradale, perlomeno del centro, è a dir poco penosa: marciapiedi inesistenti, poco praticabili o danneggiati, transenne di alluminio che da provvisorie sono diventate parte integranti dell’arredo urbano e da ultimo sono apparsi anche dei bei birilli colorati lungo il corso principale che dovrebbero indicare buche sottostanti o forse indicano percorsi slalom per i pedoni più bravi. Capisco la situazione del signor Cattanei che da abitante di una frazione si sente abbandonato ma posso garantire che anche gli abitanti delle altre frazioni e della città vivono la stessa situazione. Per concludere vorrei fare anche un appello affinché gli automezzi comunali nonché quelli di alcuni privati, probabilmente di alcuni dipendenti comunali, non possano sostare sulla piazza principale di Castelsangiovanni: questo parcheggio selvaggio ma autorizzato fa si che la piazza da punto di aggregazione e cuore dell’abitato diventi un freddo spiazzo lastricato, neanche tanto bello da vedere.

sufficienza e mai esaustivi, ma è ormai costume... ravvivare la polemica. Il risultato è ormai palese, le Istituzioni non hanno più nessun valore, chi si trova negli organici delle stesse, si trova a disagio e quando viene interpellato ne nega con orgoglio le validità. Chi ha collaborato, o tenta di salvarne il valore viene arrogantemente eliminato. A questo punto: “Evitiamo di fare domande” forse andrà meglio…? Penso che una buona parte ormai è “rassegnata” a tutto, ma attenzione …gli Asini hanno sempre salvato il Mondo. Adelmo Giovanelli Piacenza LA POLEMICA

PRIVILEGIATI GLI INSEGNANTI? È ASSURDO Gentile direttore, in merito alla risposta dell’ on. Polledri alla signora Pescatori pubblicata questa domenica non c’è che da ammirare estasiati il livello raggiunto dall’impudenza di uno dei tanti rap-

presentanti della nostra sempre più detestata casta politica. Con l’aggravante di appartenere ad un partito che si vanta di essere da sempre a contatto con i cittadini ed interprete più di altri degli umori del popolo. Forse questo succedeva una volta, affermo io, quando non si avevano appoggiate le onorevoli natiche sulle comode poltrone romane, notoriamente distanti qualche anno-luce dai problemi della gente abituata a tirare la carretta. La definizione, pur tra tante argomentazioni, di "privilegiata" ad un’ insegnante come la signora Pescatori, da parte di chi, grazie alle vigenti leggi, che nessuno appartenente alla suddetta famigerata casta, ha mai mosso un dito seriamente per cambiare, al di là di tante chiacchiere, è una cosa che travalica l’umana sopportazione. Si goda, l’on. Polledri, unitamente ad altri suoi colleghi, padani e non, della tavolata romana, il privilegio (il suo sì...) di appartenere ancora per poco ad una simile

élite politica. I con zo si fanno con l’o certi conti posson digestione. Luca Podestà Caorso I FATTI DI ROMA

BASTA COMPRENS CON QUEI FACINO Egregio dirett come a Genova an dei facinorosi deli no trasformato un mostrazione in gu na distruggendo c tività e ferendo i dell’ordine. Ma cosa vogliono nali? Se i personag vernano non sono mento dimostrino tributi e vadano a s rabbia contro chi è potere e non sfogh maleschi istinti co che hanno solamen trovarsi sul loro de saggio. Dimostran no vigliacchi copre

Galle di rit piace

Alessandro Baggio Italia dei Valori Castelsangiovanni IL DIBATTITO

È ORMAI COSTUME RAVVIVARE LA POLEMICA Caro direttore, la penultima pagina del quotidiano, “Libertà” per noi piacentini è diventata un valido termometro per valutare i vari umori della vita quotidiana, alle varie espressioni di libertà di parola (il più delle volte rilassanti) ci si trova a volte a scontrarsi con motivi polemici e quasi mai costruttivi. Infatti a molte domande provocate non da “capricci isolati” ma da fenomeni ormai all’ordine del giorno, succede che il più delle volte gli interpellati rispondono con toni di

◗◗ Tra ric

divertim sono rit a cena g nuotato Gruppo Casalpu Foto inv Grazia A

Quotidiano di Piacenza fondato da Ernesto Prati nel 1883 PUBBLICITÀ - Concessionaria esclusiva: Altrimedia S.p.A. Piacenza - Via Giarelli 4/6 - Tel. 0523/384.811, fax 0523/384.864. Pubblicità nazionale: A. Manzoni & C. S.p.a. Milano - Via Nervesa, 21 Tel. 02/574.941, Fax 02/574.949.73

INDIRIZZI e-mail e fax

cronaca@liberta.it provincia@liberta.it cultura@liberta.it spettacoli@liberta.it sport@liberta.it italia@liberta.it economia@liberta.it

Rizzuto

Stefano Carini Paolo Terzago

CAPOREDATTORE CENTRALE: ART DIRECTOR:

EDITORE E STAMPATORE

0523-347.976 0523-347.977 0523-347.979 0523-347.979 0523-347.978 0523-347.975 0523.347.975

Editoriale Libertà S.p.a.

29121 Piacenza - Via Benedettine, 68 Tel. 0523.393939 - Fax 0523.393962

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE: Donatella Ronconi CONSIGLIERI: Enrica Prati, Francesco Arcucci,

Il Responsabile del trattamento dati (D.Lgs. 196/2003) è il Direttore Responsabile Libertà - Registrazione Tribunale di Piacenza N. 3 del 19-06-1948 Libertà Lunedì - Registrazione tribunale di Piacenza N. 214 del 09-01-1970 Certificato n. 6892 del 21-12-2010

DIRETTORE RESPONSABILE: Gaetano

Luigi Guastamacchia, Luigi Vicinanza, Alessandro Miglioli, Marco Moroni DIRETTORE GENERALE: Marco Zazzali

www.liberta.it

NECROLOGIE SERVIZIO SPORTELLO - Via Giarelli al venerdì 8.30-12.30 e 14.30-21.30; sabato dom 21.30. SERVIZIO TELEFONICO: Tel. 0523/384.999 Orari dal lunedì al venerdì: 15.30/21.30; sabato 16.30-21.30. Prezzi necrologie: € 1,00 per parola - neretto € 82,00 - parola anniversario o ringraziamento € partecipazioni minimo 10 parole € 0,82 per paro parola -

ABBONAMENTI - Sportello Altrimedia: Via 0523/384.811 Fax 0523/384.967. Orari: dal luned e 14.30-18.00. ABBONAMENTI ITALIA: annuale 7 numeri € 324 scelta senza domenica o senza lunedì) € 280; ann sabato e domenica) € 227; annuale solo luned numeri € 172; semestrale 6 numeri € 150; semes semestrale solo lunedì € 30; trimestrale 7 nume numeri € 85; trimestrale 5 numeri € 69; trimest Prezzo di una singola copia € 1,20; copie arretrat

www. altrimedia.it

La tiratura di ieri, lunedì 24 otto è stata di 30.


20

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

MODENA - Gazzetta


21

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

MODENA - Modena Qui 25-OTT-2011 Direttore: Paolo Francia

da pag. 8


22

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 25 - 10 - 2011

MODENA - Modena Qui 25-OTT-2011 Direttore: Paolo Francia

da pag. 8

rassegna del 25-10-2011  

rassegna del 25-10-2011