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Ufficio stampa

Rassegna Idv ER del 24-5-2012

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INDICE

extra IDV Iren, sulla super penale esposto a Corte dei Conti 24/05/12

Gazzetta di Reggio

Vicesindaco contro sindaco: «Stop al taglio dei platani 24/05/12

Il Resto del Carlino Cesena

Bellini lascia: «Il mio successore dalle primarie 24/05/12

7

Il Resto del Carlino Ferrara

Ceccarelli: «Tassa sbagliata, manon scendo in piazza col Pd grillino» 24/05/12

Il Resto del Carlino Rimini

La Casta non viaggia in bus 24/05/12

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La Nuova Ferrara

Ghelfi si candida per il dopo Alessandri Fiorini commissario, congresso da rifare 24/05/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

“Il problema non sono i grillini ma il grande partito degli astenuti” 24/05/12

La Repubblica Bologna

La polemica Il Consiglio stanzia 2 milioni poi litiga sulla beneficenza 24/05/12

La Repubblica Bologna

«Delrio responsabile di tutti i disastri di Iren» 24/05/12

La Repubblica Bologna

Il Movimento 5 Stelle “Sfiducia all’assessore” 24/05/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

CINQUE STELLE ALLA PROVA L’EMILIA È IL POSTO GIUSTO 24/05/12

8 9

Il Resto del Carlino Rimini

Condivide il negozio con i parrucchieri sfollati 24/05/12

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Il Resto del Carlino Ferrara

Gli street bar? Per noi sono un risorsa 24/05/12

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La Voce di Romagna Cesena

Bologna Terremoto, Giunta in aula: "colpiti ma non siamo in ginocchio" 24/05/12

Bologna2000.com

Variante Valico, tutte le parti in commissione 24/05/12

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Bologna2000.com

Lazzaretto, dietrofront Ateneo: il nuovo campus resta a metà 24/05/12

Corriere di Bologna

Se il pedone sulle strisce sente di dover ringraziare 24/05/12

Corriere di Bologna

Società di scopo, continua la linea dura 24/05/12

Il Resto del Carlino Bologna

“Il problema non sono i grillini ma il grande partito degli astenuti” 24/05/12

La Repubblica Bologna

La polemica Il Consiglio stanzia 2 milioni poi litiga sulla beneficenza 24/05/12

La Repubblica Bologna

CINQUE STELLE ALLA PROVA L’EMILIA È IL POSTO GIUSTO 24/05/12

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Il Corriere Romagna Imola

Lazzaretto, mezzo stop dall’Ateneo «Rischia anche il People mover» 24/05/12

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Il Corriere Romagna Imola

DOPPIA IDENTITA’ Retribuzioni di Hera 24/05/12

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La Repubblica Bologna

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Reggio Emilia Iren, sulla super penale esposto a Corte dei Conti 24/05/12

Gazzetta di Reggio

Politici tutti incapaci? Scontro con Reggiodem 24/05/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

«Delrio responsabile di tutti i disastri di Iren» 24/05/12

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia

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Modena No al bilancio 2012, Idv con il Carroccio 24/05/12

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La Nuova Prima Pagina di Modena

Ghelfi si candida per il dopo Alessandri Fiorini commissario, congresso da rifare 24/05/12

La Nuova Prima Pagina di Modena

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Ferrara Via Ca’ Rosa: domato incendio 24/05/12

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Il Resto del Carlino Ferrara

Bellini lascia: «Il mio successore dalle primarie 24/05/12

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Il Resto del Carlino Ferrara

Gli street bar? Per noi sono un risorsa 24/05/12

7

Il Resto del Carlino Ferrara

Condivide il negozio con i parrucchieri sfollati 24/05/12

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La Nuova Ferrara

Ravenna Maratona in mosaico 24/05/12

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Il Resto del Carlino Ravenna

Forlì Cesena Retribuzioni di Hera 24/05/12

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Corriere Romagna Cesena

Vicesindaco contro sindaco: «Stop al taglio dei platani 24/05/12

Il Resto del Carlino Cesena

Furti: chi vive in periferia non denuncia più 24/05/12

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La Voce di Romagna Cesena

Il Movimento 5 Stelle “Sfiducia all’assessore” 24/05/12

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La Voce di Romagna Cesena

Rimini Ceccarelli: «Tassa sbagliata, manon scendo in piazza col Pd grillino» 24/05/12

Il Resto del Carlino Rimini

La Casta non viaggia in bus 24/05/12

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Il Resto del Carlino Rimini

Nazionale ANTONIODI PIETRO (Idv) 24/05/12

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GAllETTA DI REGGIO

24/05/2012

Iren, sulla super penale esposto a Corte dei Conti Inceneritore: H consulente Pallante ca Reggio a Parma, e spunta pure Ganapini In Borsa, intanto, i top manager comprano azioni del gruppo per 28rnila euro Grane in arrivo per il sindaco grilli...no di Parma fresco di voto, Federico Pizzarotti, sul nodo inceneritore. Lo stop al cantiere del termovalorizzatore iren di Ugozzolo è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del primo cittadino, ma ora anche gli altri Comuni soci di Iren (Reggio e Piacenza), vogliono vederci chiaro. Se infatd l'impianto fosse bloccato in corso d'opera, il Comune di Parma dovrebbe versare una cenale da 180 milioni di euro, vanificando di fatto gli investimenti compiuti dalla muli:iutility e dunque da tutti i soci della ex Enia a fondo termovedorizzatore. Un rischio su cui il sindaco di Reggio, Graziano Deirio, intende fare luce anche perché - pare sia la linea del Comune - i dividendi "simbolici" a cui (per ora) le amministrazioni hanno dovuto dire Si derivano proprio dai debiti che stanno in capo a fren. Debiti che risentono dei soldi spesi anche su Parma. Ieri a scendere in campo è stato il deputato leghista di Piacenza, Massimo Polledr:, che ha manifestato l'intenzione di segnalare la vicenda alla Corte dei Conti con un esposto:

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La sede

Agac ed ex Enia, in via Nubi di Magellano a Reggio

“Voglio vederci chiaro - ha detto - . Oltre a Parma, la penale finirà per pesare sulle casse eli Reggio e di Piacenza». Da qui, la dee:h:ione di, muoversi in tal senso. Sempre ieri, infatti, il sindaco Pizzarotti ha precisato che se non si troverà un accordo con Iren sulla questione (l'impianto è già stato costruito in buona parte), la scelta - che oscilla tra pagare la penale e costruire l'incenerito-

re - passerà ai cittadini con un referendum comunale. Ma sul 1.1,:onte "nuova giunta" da costruire a Parma, spunta anche un nome reggiano. E' quello dell'esperto di politiche ambientali Walter Gartapini, che per un breve periodo è stato commissario per l'emergenza rifiuti a Napoli. Il tecnico reggiano, dunque, potrebbe andare ad occupare la casella dell'assessore

all'Ambiente. Pizzarotti, dal canto suo, ha spiegato che sarà affiancato non solo dalla squadra di governo, ma anche da alcuni consulenti esterni. Tra questi, in tema di politiche energetiete, Pizzarotti conferma oggi Maurizio Pallante, promotore delle teorie sulla "decrescita felice" delle città, che ha collaborato alla redazione del Piano energetico di Reggio. I top manager di Iren, nel frattempo, comprano azioni del gruppo che ieri, mentre la Borsa crollava, avanza del 2,2% a 0,357 euro risollevandosi dai minimi storici toccati la settimana scorsa. Il presidente Roberto Bazzano ha acquistato 40mila titoli (per un corrispettivo di circa límila curo) e lo stesso quantitativo di azioni era stato comprato dall'Ad Roberto Garbati lunedì scorso. Vogliamo dare un segnale molto chiaro, ha puntualizzatu Bazzano: la capitalizzazione di Borsa (che alla chiusura di oggi si attestava a 422 milioni) non riflette assolutamente il valore industriale di un gruppo solido, che ha un patrimonio netto pari a 1,8 miliardi. (m. i. se.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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n Resto del Carlino

CESENA

ANCORA PROTESTE CONTRO L'ABBA I I IMENTO DEGLI ALBERI

Vicesindaco contro sindaco: «Stop al taglio dei pla Buda: «Non ho nessuna intenzione di jól are la mano» \‘‘ SE NON È una rottura, poco ci manca. Sul progetto di via Torino, l'unione comunale del Pri, in una nota firmata dallo stesso vicesindaco Bruna Righi si schiera dalla parte dei cittadini che protestano, sconfessando di fatto l'operato del sindaco Roberto Buda, Nel documento Pri si legge: «Sulla decisione dell'Amministrazione comunale di abbattere un vasto numero di piante in viale Torino per ricavare dei posti auto e più in generale anche delle modifiche alla viabilità di viale Trento, di fronte alle proposte dei cittadini del quartiere e delle associazioni di categoria, riteniamo sia più che opportuno riconsiderare la decisione. Siamo infatti convinti che in democrazia sia necessario e fondamentale ricercare un rapporto con la cittadinanza. In questa direzione vanno le considerazioni del vicesindaco Bruna Righi all'assemblea pubblica, con le quali noi concordiamo».

MENTRE prosegue il braccio di ferro tra l'Amministrazione comunale che, va detto, al taglio dei 26 platani prevede la sostituzione con la piantumazione di 26 giovani frassini, il sindaco Buda ieri ha incontrato il prefetto. «Ho incontrato il prefetto dice Buda sui temi dell'ordine pubblico e della sicurezza non su viale Torino anche se di questo tema si è accennato. Escludo azioni di forza e garantisco che, sino a quando ci saranno i manifestanti, i lavori non inizieranno». Intanto il presidente del quartiere Centro-Boschetto, Massimo Bonoli, invita i

PROTESTA Continuano sitin dei residenti su viale Torino per contestare il progetto del taglio di 26 platani

GR LLINI Presenteranno una mozione di sfiducia all'assessore Giovannino Fattori cittadini a mantenere la calma: «Noi tutti — dice — pensiamo che abbia fitto bene l'amministrazione a sospendere la volontà di. abbattere gli alberi. Penso che debba anche accettare la richiesta della minoranza di discuterne in consiglio comunale. Sopratutto per ascoltare le ragioni dei numerosi cittadini che si sono opposti. al provvedimento e manifestano lungo viale Torino e nei parchi adiacenti. E' una protesta trasversale fondata su ragioni di merito e non su convenienze politiche.

Spero che l'Amministrazione non sprechi questa occasione per dimostrare quel buon senso che fino ad ora è mancato». ANCHE IERI mattina un nutrito gruppo di residenti della zona di Boschetto, ha occupato parte di viale Torino, per impedire il taglio dei 26 alberi. Per tre ore un'ottantina di persone hanno presidiato la zona, tra cui anche esponenti del Movimento 5 Stelle, Pd e Pii (Axel Famiglini e Stefano Angeli). Infine il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Alberto Papperini, ieri ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore alla viabilità Giovannino Fattori, accusato di «non. agire nel rispetto della democrazia e della volontà dei cittadini». Giacomo Mascellani

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it Resto del Carlino

FERRARA

LA CR:S: NEL PD ENTRO UN MESE IL CONGRESSO STRAORDINARIO E POI IL NUOVO SEGRETARIO

Bellini lascia: «Il mio successore dalle primarie» DETTO. Fatto. Come anticipato il giorno della sconfitta elettorale, Gabriele Bellini, e con lui una ventina di dirigenti, ha dato le dimissioni da segretario del Pd comacchiese nel corso del direttivo di martedì sera. «E' questione di coerenza, come ho già avuto modo di spiegare — dice--abbiamo avuto due chance e abbiamo perso in entrambe le occasioni. L'unica cosa da fare è uscire di scena nel segno e per il bene della politica, che per risollevarsi ha bisogno di credibilità». Tanti gli attestati di stima, qualcuno arrivato dagli avversari. Un gesto inaspettato. «Mi ha fatto piacere, non lo nego, ma è il momento di lasciare. Non si tratta di una fuga piuttosto, ribadisco, di coerenza - continua Non so ancora se andrò in Consiglio, ho bisogno di un po' di tempo per deci-

dere». Gabriele Bellini, 44 anni, architetto, da otto in politica, si fa da parte, ma non prima di aver avviato l'itcr delle primarie dalle quali uscirà il nuovo segretario del partito comacchiese. «Sul tavolo non c'è ancora nessun nome, sì vedrà — prose-

«Credevo che partito potesse rappresentare la sodetà &Aie purtroppo non è andata così» gue —. In dieci giorni convocherò l'assemblea degli iscritti per rullicializzazione defini ti va delle diraiSsioni, entro un mese il congresso straordinario». A fine giugno, è convinto, il Pd comacchiese avrà il suo nuovo leader. «Quando sono sceso

DIMISSIONI Dopo la sconfitta elettorale

in politica mi ero dato 10 anni di tempo, ero convinto che il Pd potesse rappresentare la società civile, non è andata così — dice—. Il progetto è fallito con le dimissioni di Veltroni. Non capisco e non condivido il messaggio di Grillo, auguro comunque buon lavoro a Marco e, a Comacchio, di non rivedere il comnnssario». Cose da risolvere ce ne sono, sostiene, molte invece ne sono state fatte. «Abbiamo lasciato qualche problema, tra l'amministrazione Cicognani non ha rappiesentato una giunta di cementificatori. Abbiamo detto dei 'no' senza pubblicizzarli. Ho la responsabilità politica di variante di salvaguardia degli indici edificatori, di cui non s'è fatta menzione — conclude -. Siamo intervenuti per quel che si poteva e permetteva la legge». Monica Forti

«Gli stae: bar? Fax ne son., una risana,

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it Resto del

Carlino

FERRARA

«Gli street bar? Per noi sono a riso fl sindaco apre ai locali per giovani «nel rispetto delle regole» e accelera sulla giu ta «GLI STREET bar non sono un problema per il nostro territorio, ma sono una risorsa». E' completa la disponibilità del nuovo sindaco Marco Fabbri per favorire l'apertura dei locali notturni della riviera comacchiese, che negli ultimi anni è spesso stata ostacolata per via di divieti e multe che hanno portato alla loro chiusura temporanea anche in piena estate, quando la stagione turistica era nel pieno del suo svolgimento. «Non ho ancora avuto modo di incontrare il dirigente responsabile — dice Marco Fabbri — per la questione che riguarda l'ordinanza balneare, ma domani avremo un incontro con tutti i dirigenti e si discuterà di molte cose, probabilmente anche di questa». L'estate infatti è alle porte e con lei la stagione turistica e balneare, mancano infatti pochi giorni al mese di giugno, che porterà con sé i primi vacanzieri, soprattutto nei campeggi, ma anche negli appartamenti e negli stabilimenti con la voglia di mare e di divertimento: «I nostri street bar – spiega il primo cittadino sono una vera e propria risorsa per l'amministrazione comunale e la nostra costa vive anche di quelli: saranno tre mesi estivi intensissimi e bisognerà lavorare bene». Per ogni singola decisione però Fabbri si riserva naturalmente di discuterne con la sua giunta, che ormai dovrebbe essere quasi ultimata: :(Stiamo ancora discutendo

AL GOVERNO Marco Fabbri > sindaco da tre giorni

sulle ultime deleghe — accenna ancora vago — ma contiamo di presentare l'intera squadra la prossima settimana, quando faremo anche un incontro generale con i dipendenti dell'amministrazione». Rimandati a giunta eletta anche gli incontri con i diversi consorzi volontari turistici dei sette lidi e le associazioni del territorio, oltre naturalmente a prefettura, polizia municipale e a tutti gli enti interessati anche all'argomento street bar e ordinanza balneare: «Tutti insieme dovremo venirci incontro affinchè questi locali possano lavorare nel rispetto della sicurezza, dell'ordine pubblico, della quiete delle persone ma anche per il divertimento dei nostri

Altro problema importante da risolvere in tempi ragionevolmente brevi, è l'atavica emergenza zanzare, che già sta colpendo pesantemente il territorio comacchiese, soprattutto nelle zone di. Lido di Spina e Volano, dove il livello di tolleranza è già stato superato a causa del caldo e delle piogge: «Per il trattamento ormai siamo molto in ritardo – dice Fabbri -: di problemi quest'estate ce ne saranno sicuramente, inutile negarlo. L'azione andava pianificata per tempo». In tema di eventi e turismo invece la programmazione è già a buon punto: :(La stagione balneare 2012 ha un programma di eventi già approvato e ben delineato dai dirigenti e dal commissario prefettizio Pinuccia Niglio – continua il sindaco -, anche se attualmente sono sommerso di lavoro da fare, perciò devo ancora prendere mano al programma. Comunque posso garantire che sicuramente si svolgerà la manifestazione che riguarda il jazz e che lo scorso anno ha avuto buona fortuna, non posso avere la stessa certezza per quanto riguarda la sfilata di Amore e Moda». Le intenzioni di un ricco programma di offerte turistiche per la stagione 2013 però inizia già a delinearsi tra le fila del nuovo governo, anche se tutto è ancora da vedere: zPrima di ogni cosa bisognerà farei conti con il Bilancio». E c'è da scommettere che non sarà cosa facile. Vittoria Tonfasi

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il Resto del Carlino

RIMINI

24/05/2012

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Ceccarelli: «Tassa sbagliata, ma non scendo in piazza col Pd grillino» «NON SCENDERO' in piazza coi sindaci del Pd, non condivido certi loro recenti toni `gtillini", vedi riconsegna della fascia tricolore. Lo Stato va sempre rispettato. Anche se condivido da tempi non sospetti i contenuti della prowsta.. l'Imu è iniqua,,federalismo a rovescia, che punisce i comuni virtuosi e premia gli spreconi». Così il sindaco Pdl di Bellaria, Enzo Ceccarelli. Inr.0 iniqua, ma voi rapphcate al massimo. .Perché..' «fio già detto che noi però non applichiamo l'addizionale Irpef, nè tassa di scopo, nè di soggiorno. A conti fatti, contribuente paga meno da noi che altrove. L'Imu sulla seconda casa e sulle attività produttive va considerata una sorta di patrimoniale. Mi rammarica invece '.1-mu sulla prima casa, che colpisce tutti e richiede certamente sacrifici, anche se ci sono esenzioni». «Sottolineo però conclude Ceccarelli, che noi abbiamo approvato il bilancio previsionale 201 2 fin dal 2 fi?bbraio, chi ancora aspetta di farlo si ritroverà nell'impossibilità di procedere con tutti gli interventi previsti». *

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it Resto del Carlino

RIMINI

Noi riminesi

di CARLO ANDREA BARNABE

La Casta non via PIACEREBBE proprio che uno dei nostri deputati posasse le proprie onorevoli chiappe su uno dei nostri scassatissimi bus per toccare con mano che fauna sventurata popola la nostra città dopo una certa ora. Piacerebbe, puta caso, che l'onorevole Marchion i si accomodasse sugli scomodissimi e durissimi sedili del bus 4 che parte alle 0.18 dalla stazione Trenitalia alla volta di Maria. Questa gente, questi signori, che viaggiano in prima classe, che - notizia di questi giorni - si fanno alla Buvette pranzi luculliani e pagano pochi curo, sono ormai troppo, troppo distanti dal "paese reale" per capire la realtà riminese e italiana. Che si facciano due passi di sera zona stazione ferroviaria, nel quartiere arabo, o semplicemente dopo le 11 di sera sul lungomare. Questi qui si spostano in una specie di "percorso preferenziale", non vedono le brutture e le storture del. mondo e pertanto non possono correggerle. Stesso discorso per i comunali, promossi ormai anche l'ultimo degli assessori al rango di "dignitari" con questa nuova bipartizione dell'Italia «o sei dentro o sei fiori»: non si mischiano più col "vulgus" metaforicamente girano in carrozza con cocchiere. E sono sempre più lontanti sia dai problemi della gente conm-

ia in bus

ne, carovita e sicurezza esempio; non vedono problemi delle classi meno agiate, che il ristorante ormai se lo sono scordato e comprano le baguette precongelate da 0.59 e si dicono «di sinistra». Natalino Galasso

E poi si chiedono perché a Parma hanno vinto i E' populismo? Ci andiamo molto vicini, ma quello che lei dice è ciò che pensa ormai la maggioranza degli italiani. La chiamano antiTpolitica, ma devono spiegare cosa distingue un elettore che vota M5s da uno che sostiene partiti in via d'estinzione. Non mi sono mai piaciute le mode politiche del momento, diffido dei salvatori della patria che spuntano ogni due-tre anni, ma credo anche che Grillo non sarà un fenomeno passeggero. Almeno fino a quando avremo meno onorevole e più autobus decenti. Le iettere (max 15 righe) vanno indirizzate a

il Resto dei Carlino Piazza Cavour, 4 - 47900 RIMINI TeL 0541 /438111- Fax: 0541-51104

E-mad: cronacarimirAilearlino.net

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la Nuova Ferrara

SI MOLTIPLICANO I GESTI DI SOLIDARIETÀ' DI CITTADINI E ASSOCIAZIONI

Condivide il negozio con i p

cchieri sfollati

Tanti ragazzi si mettono a disposizione. Il Palio fa la festa ai profughi. Tutti i conti correnti D 11884114

Era andato al centro operativo comunale per segnalare i prob lemi di casa p w pila, il patffic:chiere :Righetti, ma visto che il suo negozio di via Putinati 165 è perfettamente agibile gli è venuta un'idea; metterlo a disposizione dei colleghi "sfollati", che possono contattarlo direttamente per organizzare il lavoro in comune. E' solo una delle storie di solidarierà e disponibilità raccolte dagli uomini del centro operativo di via Marconi, «tra gli stessi operatori vi sono dipendenti comunali di altri settori che si sono

messi a disposizione fin da domenica mattina» sottolinea An na Rosa Fava, capo di gabinetto del sindaco, pure in azione dalla prima scossa. In tanti vogliono mettere il loro ma ttoncino nell'edificio dell'emergenza di. queste ore. Ci sono le due giovani psicologhe che hanno allestito la tendopoli della Rivana, e che dopo l'operazione si sono messe a disposizione per bussare alla porta dei ferrare- si ed alleviare le loro paure. Un gruppo di giovani ferraresi ha dato disponibilità per attività di animazione in favore dei bambini, ed è stato dirottato a Sant'Agostino e

Bondeno. Molti altri ('tantissime telefonate» racconta Fava)si offrono per distribuire pasti o andare a trovare gli anziani, ma se non sono organizzati in gruppi non possono essere Impiega.ti, L'a.ssocia.zione Giovanni XXIII ha messo a disposizione 4 posti letto a Casaglià, che sono stati già occupati. I giovani delle contrade dei Palio hanno prima offerto ospitalità a pranzo di sfollati, poi, non essendo risultata questa la priorità, sono stati messi in con-. tatto con la Croce Rossa del campo Sant'Agostino. A loro è stato chiesto di partecipare ad una

festa che stanno organizzando per sabato sera, e di svolgere anin-lazione per i bambini di Sant'Agostino domenica mattina e domenica pomeriggio. Poi ci sono i soldi. Chi vuole offrire somme per [emergenza può contattare la Protezione civile al numero 0532673917. Si moltiplicano i conti correnti aperti a questo scopo: il Monte di Paschi l'ha intestato "pro terremotati Emilia Romagna maggio 2012", con donazioni sono esenti da spese e commissioni; il Banco Popolare "raccolta fondi pro terremotati emiliani", casuale fondazione liberale (cui contribuirà la banca stessa). La Caritas di Bologna raccoglie a favore delle .farniglie (cic 838409) e la Caritas Italiana un altro cc cori causale "Terremoto Nord Italia 2012", I consiglieri regionali di 1\45S hanno messo a disposizione la parte non ritirata del loro stipendio e aperto un conco corrente. Coop Reno e:Da:3par Nord Ovest distribuiranno generi alimentari.

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PRIMA PAGINA Modena e Provincia

Ghelfi si candida per il dopo Alessandri Fiorini commissario, congresso da rifare agari il 'super-segretario' avrà altro a cui pensare in questi giorni, dal momento che vive a San Felice. Ma se il dramma della Bassa ha fatto passare in secondo piano i fatti politici, resta il fatto che in questi giorni la Lega nord di Modena sta vivendo momenti di grande fermento che presto porteranno a grandi cambiamenti nella gestion.e dei partito: domenica prossima il segretario provinciale Riad Ghelfi sarà al Classic hotel di San Maurizio, a Reggio Emilia, per sfidare il parmense Fabio Rainieri nella corsa per sostituire Angelo Alessandri alla segreteria nazionale. Precisato che per 'segreteria nazionale' il popolo padano intende la segreteria dell'Emilia Romagna, Ghelfi punta a sostituire colui che da dieci. anni è il leader assoluto del Carroccio nella nostra regione: Alessandri ha infatti deciso di non ricandidarsi. «Sto lasciando spazio ai giovani», ha detto il parlamentare qualche giorno fa. L'appuntamento per scegliere il 'nuovo' Alessandri è fissato alle H nell'albergo reggiano, mentre il presidente del congresso sarà Manuela Dal Lago, che assieme a

Roberto Marmi e Roberto Calderoli. sta gestendo questa difficile fase di transizione del Carroccio, dopo lo scandalo dei finanziamenti e la ha tosta delle amministrative.

Cormnìssariarnento Una decisione che ha avuto una conseguenza immediata: il regolamento prevede infatti che chi vuole can.didarsi a una segreteria 'superiore' deve dimettersi dall'incarico ricoperto. Quindi, nel momento stesso in cui Ghelfi si. è candidato, il suo ruolo di segretario provinciale è decaduto, ed è scattato il commiss ariamento. E l'uomo scelto per il ruolo di commissario, come si può leggere sul sito internet 'Lega nord per l'indipendenza della Padania' è Graziano Fiorini, consigliere comunale ed ex candidato sindaco a Vignola. Va detto che il commissariamento non è tanto una scelta politica del partito, quando un atto dovuto e soprattutto temporaneo: nel giro di un.o o due mesi, infatti, Fiorini lascerà il nuovo incarico e si rifarà il con-

gresso provinciale che il 1 aprile aveva portato all'elezione di Ghefi. Congresso a cui l'ormai ex segretario non potrà più partecipare, dal momento che quello interrotto nei giorni scorsi era già il secondo mandato. Quindi, presto la Lega avrà un volto nuovo alla segreteria provinciale.

Modena contro Parma Restando all'attualità

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più stretta, fra tre giorni il 'bossiano' Ghelfi si giocherà il ruolo di successore di Alessandri sfidando sul. 'campo neutro' di Reggio Emilia il deputato di Parma Fabio Rainieri, 'maroniano' di ferro e mai in sintonia con il segretario uscente. Una sfida difficile, dal momento che da una parte c'è un consigliere comunale e dall'altra c'è un deputato, ma una sfida nella quale Ghelfi crede.

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LOGNA

Il bilancio di Merola: "Ecco il mio anno in trincea" Entro la fine del mese sapremo se il governo ci lascerà i 200 milioni di fondi stanziati per il metrò: i nostri progetti sono già pronti

Don ini ha ragione quando dice che il Pd deve assolutamente cambiare, il problema però non sono i grillini ma il grande partito dell'astensione L'INTERVISTA DI LUCIANO NIGRO ALLE PAGINE II E III

"Il problema non sono i grillini ma il grande partito degli astenuti" ilbilancio di Merola: "Un anno duro. E ora ci giochiamo ilefiktro " LUCIANO NIGRO

Entro una settimana sapremo quanto ci lascerà il governo dei 200 milioni stanziati per il metrò: i nostri progetti sono pronti

Il premier ha fatto un passo avanti, ma parte dell'esecutivo sottovaluta la drammaticità della situazione nei comuni

«È stato un anno impegnativo. Ma il prossimo non sarà più facile perché vanno fatto scelte non più rinviabili, anche a costo di scontentare molti». Cravatta allentata, davanti a una tazzina di caffè in casa sua, Virginio Merola spegne la sua prima candelina da sindaco, ripercorre il film dei suoi dodici mesi a Palazzo d'Accursio e sfoglia il copione di quelli in arrivo. Le tensioni coi commercianti sui T-Days e coi sindacati sulle scuole. La forza crescente dei grillini, la trattativa con il governo dopo il vertice a Palazzo Chigi con Monti. E soprattutto la corsa contro il tempo per salvare i20 O milioni del metrò e presentare entro il 30 maggio i progetti esecutivi della nuova rete filoviaria cittadina e del Sfm. «Stiamo facendo gli straordinari- confessa -, da quando il governo ci ha dato appuntamento al Cipe. Una data chiave per sciogliere nodi antichi e voltar pagina. E subito dopo c'è da sbrogliare definitivamente la matassa del Civis e superare gli ultimi o stacoli del People mover». Dopo il vertice con Monti spera di ottenere qualcosa?

«È necessario. Con la fame di lavoro che c'è, non possiamo per-

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LOGNA

24/05/2012

metterci il rigore senza crescita. Noi abbiamo 50 milioni, da investire in opere di riqualificazione della città, bloccati dal patto di stabilità. Almeno in parte vanno lib erati.I1premier ha fatto un p asso avanti. Ma una parte del governo sottovaluta la drammaticità della situazione nei territori. C'è una crisi sociale che rischia di diventare crisi democratica». Si riferisce alvoto?Al boom dei grillini2 «Il vero pericolo e la vera anti-

politica, per me, stanno nella crescita dell'astensionismo che può aprire la strada a soluzioni autoritarie. I grillini preferisco chiamarli col loro nome, Movimento 5 Stelle: per rispetto, ma anche perché sono una forza politica». Non li teme ora che sono l'opposizione più forte? «Sono la vera novità, non c'è dubbio. IlPdlnon si sa dove sia, la Lega che nacque col cappio in Parlamento è stata travolta da se stessa. Coi 5 Stelle cerco un con-

fronto nel merito e, al di là delle differenze, con Bugani mi trovo benissimo. Saranno loro a decidere se imboccare la via delpopulismo attorno a un capo o radicarsi nelle città. Ma a Pizzarotti e a chi governa, per il bene dei cittadini, auguro di riuscire». E d'accordo con Donini quando dice: o si cambia o si muore? «Sì, il paese deve sterzare se non vuole sprofondare. Il Pd può essere alla guida del cambiamento se interpreta in modo chiaro la

domanda dei cittadini. Come? Se non si fa la riforma elettorale e quella sul finanziamento ai partiti, compia gesti esemplari e si autoriduca da solo i fondi pubblici». In altri tempi la tensione si scaricava sul sindaco. Forse lei non ha avuto una vera luna di miele con la città, ma neppure è bersaglio di ogni attacco. Come lo spiega? «Incontro sempre più gente che mi dice: non vorrei essere al tuo posto. Segno di una crescente

I T DAYS -

Il Comune va avanti con la p edonalizzazione del centro storico, ma deve fare i conti con l'agguerrita battaglia di Ascom

LA SCUOLA Cresce l'esasperazione dei precari della scuola. Il Comune dovrà discutere coi sindacati per trovare una soluzione

"N iente pagelle, ma un buon voto in condotta" «U N voto in pagella? È un compito che lascio ad altri - risponde Merola -. Per me, e per la mia giunta, conta la condotta. Il nostro è un lavoro di lunga Iena che richiede tempo, tenacia e risorse. Le prime due non ci mancano. Le risorse sono il cruccio quotidiano. La situazione generale è da allarme rosso, peggio di come me l'aspettavo un anno fa. Per tirar-

cenefuori dobbiamo metterci in gioco tutti quanti. Come dice Galli nel suo libro: non è il momento di essere riluttanti. Né di chiudersi a difendere ognuno il proprio pezzettino. Di buono c'è che la città ha dimostrato una consapevolezza superiore al passato. È su questa disponibilità che dobbiamo far leva per affrontare le sfide dei prossimi mesi».

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consapevolezza. Ma non ho rimorsi, fare il sindaco è per me un grande onore». Ora però arrivano le sfide. L'Ascom minaccia una lunga lotta ai T-Days. La Cgil scioperi contro i privati nei nidi. «Sono al servizio della città, però il mio problema non è di accontentare tutti. Metto nel conto reazioni. Ma cambiare è necessario se non vogliamo perdere ciò che abbiamo». Come affronterà l'opposizio-

LOGNA ne contro i T-Days? «La T è un progresso, anche se ascoltiamo ogni suggerimento per migliorarla, ma c'è molto ancora da fare. Stiamo completando gli interventi sulle piazze (Verdi, Minghetti, San Domenico, cortile di Palazzo d'Accursio). Investiremo 200mila euro per il commercio nel centro e puntiamo a ottenere 4 milioni dalla Regione per la riqualificazione urbana. La raccolta differenziata nel centro è iniziata. La strada è quel-

la: la bellezza della città è anche un bene per l'economia». Dall'altra parte i sindacati accusano: sulla scuola salta tutto. «C'è un'emergenza che va affrontata per dare certezze a troppi precari della scuola. E c'è esasperazione. Incontro insegnanti in lacrime che temono di restare a casa. Coi sindacativoglio discutere su come garantire l'occupazione e superare il precariato, la qualità dei servizi e la prospettiva di un contratto che non faccia lavo-

ratori di serie A e B». Questo strumento non doveva essere la Fondazione? «Ci serve una soluzione transitoria per uscire dall'emergenza e poi la Fondazione o un altro strumento per rilanciare la prospettiva di una scuola di qualità con il tempo adeguato per discuterne». finitaun'epoca, come hadetto ai funerali di Cevenini? «È stato un anno segnato da tanti, troppi lutti di amici cari, Fanti, Dalla, Tassinari, Maurizio. In quei giorni tristi, però, Bologna ha ricordato che pure in una crisi che rischia di incattivire tutti, qui c'è voglia di ciò che Caffarra chiama "la politica dell' amicizia"». Un'accusa che le fanno è di essersi impegnato, sì, ma di volare basso, senza un disegno per la città. «La mia scommessa è il piano strategico, il ritrovarsi su obiettivi condivisi, sui quali cercare le risorse disponibili. Ma le idee di fondo le abbiamo indicate: Bologna deve essere una città aperta al mondo, perciò sono pronto a offrire la Staveco all'Università per un grande progetto. Poi abbiamo detto basta col consumo di territorio. S'investa sulle aree dismesse: e ci stiamo lavorando, con Ferrovie e Demanio». Intanto sui trasporti siamo al palo. «Stiamo facendo i salti mortali per recuperare gli errori del passato. Entro sette giorni dobbiamo portare a casa i fondi del metrò e subito dopo sciogliere i no di di Civis e People mover. Cosìpotranno partire i cantieri e la sistemazione delle strade. Poi selezioneremo i progetti su cui convogliare risorse ed energie. Le idee ci sono, chiedo a tutti il coraggio della verità».

Ha ragione Donini, il Pd deve cambiare. E se il governo non farà le riforme, il partito compia gesti esemplari e si riduca i finanziamenti

Un anno con troppi, lutti: Fanti, Dalla, Tassinari, Cevenini... ma la città ha sempre reagito dimostrando di voler restare unita

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LOGNA Il Consiglio stanzia 2 milioni poi litiga sulla beneficenza NON ce l'hanno fatta a non litigare nemmeno sui fondi per i terremotati i consiglieri regionali durante l'Assemblea legislativa di ieri pomeriggio. La seduta, iniziata bene con le lodi alla macchina dei soccorsi, è finita male con un duro battibecco sui costi della politica, proprio mentre poche ore prima l'Ufficio di presidenza dell'Assemblea decideva di donare due milioni di euro ai terremotati. Il caos in aula è scoppiato quando il consigliere del Movimento a 5 Stelle Giovanni Favia ha presentato una risoluzione che invitava a mettere on line tutte le offerte ricevute dai partiti per i terremotati, sollecitando le forze politiche a destinare anche i rimborsi elettorali del 2011. A quel punto tra i consiglieri è partita la gara a chi aveva fatto più beneficenza. Alla fine la risoluzione è stata bocciata. E Favia se n'è andato sbattendo la porta.

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Reggio Emilia e Provincia

H grilllino Matteo Olivieri punta l'indice contro il sindaco: ha fatto politiche che hanno portato Reggio a non contare nulla

«Deirio responsabile di tutti i disastri di Irene Sul tavolo i debiti di !v, i maxi investimenti, la «scellerata» fusione A Parma Pizzarotti legge i quasi 200 curricola d.i aspiranti assessori che gli sono giunti da tutt'Italia. Ma intanto si attrezza per un braccio di ferro epocale con «i poteri forti» che dice di temere, e che vorrebbero portare avanti. il busin.ess milionario del termovalorizzatore. In Iren, di cui anche i Comuni parmensi sono soci, c'è chi tenie che le scelte radicalmente ambientaliste del Movimento 5 stelle possano rompere le "uova nel paniere" a chi già dava per scontati certi investimenti e certi ritorni economici. Pizzarotti non è solo. In attesa di capire come la Genova di Doria si muoverà, da Reggio il M5s alza i toni e spara a zero contro Delrio, tra sindaco del Comune emiliano socio con maggior peso. L'attuale presidente dell'Anci (quello precedente era, casual mente, l'ex sindaco di Torino Sergio Chi amparino) è accusato dai grillini d.i aver fatto scientemente politiche che hanno spostato il potere decisionale lontano dall'Emilia (a 'l'orino e Genova) e di aver avallato «tutti i disastri» che, di riflesso, hanno portato il titolo Iren a perdere in Borsa il 40% l'anno scorso e quasi altrettanto quest'anno. Olivieri ricorda che «in

un'interpellanza del 2011 la risposta di Iren letta dall'assessore Grasselli, che confermava l'incognita dei costo del forno di Parma. Dai Il 80 milioni iniziali l'Unione Europea ha certificato 3115 milioni di. euro e non. abbiamo ancora finito. 11 rigiratore di frittate Delrio dovrebbe mettere suoi manager sulla graticola per il raddoppio del costo del rigassificatore di Livorno e i 259 milioni di euro del debito di Torino su cui il suo maliag,ement chiude tutti e due gli occhi». Delrio dunque «ha portato avanti politiche dove Reggio e le altre realtà emiliane non contano più nulla. La prova l'ultima riunione degli azionisti Iren Spa». Riunione in cui tutte le richieste dei sindaci reggiani (taglio degli emolumenti faraonici dei manager e rad.doppio dei dividendi) sono stati bocciati da Fsu, l.a holding che riunisce Genova e Torino.

"Rigiratore di frittate" Olivieri. descrive Delrio come «l'esecutore di ordini di Partito» che «non ha aspettato un nanosecondo per far e-

mergere la sua natura "vecchia Dc" di abile rigiratore di frittate. E' preoccupato per la fine che farà l'investimento di Iren sull'inutile inceneritore di Parma, ma taceva l'anno scorso quando presentammo l'interpellanza. sui costi del forno. In quell'occasione ci rispose l'allora assessore Grasselli leggendo in aula una risposta di iren, da cui emergeva che non era possibile stabilire il costo finale dell'opera». Era ben sotto 200 milioni di euro. Ma «recenti espressioni dell'Ue, che ha aperto una procedura di infrazione per la realizzazzione dell'inceneritore, danno il costo già oggi a 315 milioni di euro». Che andrebbero a gravare sul già mostruoso indebitamento che zavorra ken, deprime il titolo e dilata le nostre bollette. «Delrio - dice Olivieri - dorme sui lievitare dei costi, ma si sveglia quando la nuova politica (cioè i grillini stessi, ndr) decide che è ora di far basta con queste assurde opere che salassano i con tribuenti. e chi paga le bollette. Delrio poi dorme e dormiva quando un anno fa una multiservizi o-

landese offriva collaborazione per superare anche il problema inceneritore per Parma e riconvertire il progetto. La stessa società ha confermato di essere interessata oggi ad intervenire con la nuova amministrazione d.i Parma». Rispetto ai conti, il capogruppo del M5s in Sala del Tricolore ritiene che «Delrio dorme quando fa finta di non sapere che il debito di Iren è da capogiro, a tutti gli effetti proiettabile ben sopra i 3 miliardi di euro, e che un terzo di quell'impegno è determinato dal rigassificatore di Li-

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Reggio Emilia e Provincia

Re: o capitale del bionietano? Idea donata con Torino li protessor Walter Ganapini, esperto di calibro internazionale del ciclo dei rifiuti (oda foto), ha scoperto che Reggio non ha h primogenitura né potrebbe avere l'esclusiva sull'Energy Center dedicato al Biometario, presentata da Iren e giunta Deirio come una delle "competenze distintive" di Reggio in un importante convegno promosso dai Comune nell'ambito dei avori sul masterpian dell'Area Nord. Infatti lren sta portando avanti una iniziativa identica a Torino. Lo scrive l'edizione piemontese del quotidiano "La Repubblica", che racconta come sia stato siglato un accordo tra Comune di Torino e Regione Piemonte per un Energy Center, un centro di ricerca sulle energie rinnovabili. L'articolo dice che Torino sara. la prima città in Italia ad avere un Energy Center. Sara uno spazio di ricerca e test sulle energie rinnovabili e sulle tecnologie perii risparmio dei consumi». E la giunta Fassino afferma: «Ci candidiamo ad ospitare un distretto nazionale greentech». E Reggio? E stata promessa h stessa cosa, identica, «Dobbiamo costruire una filiera„, ma dobbiamo trarne opportunità. di business», li governatore Roberto Cola e il sindaco Fassino stanno per siglare un accordo per un progetto da 20 milioni di euro che coinvolge anche l'università., E Reggio? Avrà ti suo Energy Center, di sicuro, ma la vera domanda è: quale sarà la sua rilevanza? ,■3

vorno». L'impianto è considerato dai grillini una «opera di concezione del secolo scorso». Esso «aveva un costo previsto di 300 milioni di curo, ma tutte le previsioni danno ad un costo finale almeno raddoppiato. E Tren ha la metà della torta da sostenere», dice Olivieri rimandando ad un articolo pubblicato sul "Sole -24 Ore" del 7 marzo .

ni le bollette della corrente elettrica. Ma per Graziano lo Smemorato esiste solo un grande moloch: si chiama Partito, quello per cui ha scelto di fare una fusione scellerata con. Torino e Genova targati Pd dove Reggio Emilia non conta più. nulla». Come una cassandra Olivierl conclude fosco: «Quando la situazione di Tren volgerà. al peggio, i reggiani guardino alla finestra del nostro Le bollette non pagate sindaco. E' lì dentro il responcapogruppo del Movi- sabile politico di tutte queste mento cinque stelle continua operazioni fallimentari». Ma a sgranare il rosario infinito forse la luce della finestra sadei. debiti di ken: «Poi c'è rà spenta e Delrio in missione debito di 259 milioni del Co- come presidente dell'Anci, o mune di Torino di nuovo in a Roma come parlamentare, aumento, che non paga da an- forse addirittura ministro.

Sonia Masird: «Manager inadeguati» Sempre controcorrente rispetto ai Comune di Reggio, h presidente della Provincia Sonia Masini - nel corso di un dibattito su Telereggio - ha dichiarato che i manager !reo sono inadeguati. «La verità è che scelte sbagliate dei manager hanno portato i numeri dell'azienda fuori controllo. li patrimonio dei comuni ha avuto una svalutazione del 75%, così come le azioni sottoscritte dai privati», ha detto senza giri di parole per poi affermare che a suo parere «il management di lren non è all'altezza della situazione. Anche direttore generale !fiero non è all'altezza e non ha rappresentato Reggio all'interno dei gruppo». Nel corso della stessa tavola rotonda, il sindacalista Matteo Alberini (Cgih ha aggiunto che è grave che «tutte le decisioni sull'energia si prendono a Torino mentre sull'acqua decide tutto Genova... Il Comune di Reggio crede nel controllo pubblico dell'azienda, ma quelli di Torino e Parma da anni vogliono vendere le azioni. E' chiaro che gli interessi con cui i soc,i pubblici si sono avvenurati in questa 'fusione erano divergenti». Il coordinatore del sub-sub patto di sindacato Alessio Mammi è sttao più morbido e ha invece ricordato le indicazioni date ai manager (basta finanza, più attenzione al territorio), eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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Cinque stelle alla prova, l'Emilia è il posto giusto GIANCARLACO DRIGNANI

ENSO che sia una buona cosa che la sperimentazione delle Cinque Stelle avvenga in Emilia: la regione sembra rimasta democratica anche se contagiata da quella sfiducia che rivela le difficoltà di capire un mondo che cambia (e chi doveva far capire ha tenuto la guida in prima). Si è già visto nella prima tornata elettorale che i grillini non assomigliano aBepp e Grillo e forse non condivideranno la sua voglia di demolire senza proporre cose sensate per dopo le macerie. Colpisce comunque che anche da noi ci sia gente che, dopo aver votato uno che raccontava barzellette (il patto con gli italiani) e umiliava il Parlamento (a votare la nipote di Mubarak) e un altro che battezzava con l'ampolla del dio Po e vestito della corazza di Pontida alzava la spada del dito medio, ha dato confidenza a un terzo che - a parte l'invito araldico del vaffanculo - invita a non pagare le tasse, a uscire dall'Europa e dall'euro, a far cadere il governo Monti. Per parlare di Parma, votate Tanzi, tanto gli avete creduto. Pizzarotti ha subito chiarito che deve pensare a Parma e non al B epp e della Stalingrado: sa bene che si trova davanti un debito di 600 milioni, che le banche non intendono perdere altro e i finanziamenti regionali sono nelle mani del collega Favia. SEGUE A PAGINA VII

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CIl^QUE S PELLE ALLA PROVA L'EMILIA È IL POSTO GIUSTO GIANCARLA CODRIGNANI

(segue dalla prima di cronaca) I ,

5 IPOTESI di riattivare l'indotto locale con aiuti euro-

pei è sensata, mentre quella di creare una sorta di valuta locale complementare all'euro, anche con la collaborazione di Loretta Nap oleoni, non è un asso vincente (e infatti Pizzarotti l'ha già smentita). Anche perché i 1300 impiegati del Comune vanno pagati ogni mese e il «fare pulizia degli sprechi» (giustissimo, sempre che ci si renda conto che, senza bacchetta magica, richiede tempi e verifiche non impazienti) potrebbero evocare timori qualche truce imitazione dell'odiato Monti: non pagare gli stipendi, licenziare...Comunque non carichiamo di pesi i neo eletti che, ovunque, di qualsiasi parte, dovranno misurarsi con i problemi della complessità sistemica moderna e con una crisi fuori dal controllo degli stessi governi. Auguri, dunque, e vediamo le diverse sperimentazioni. Tuttavia, eletti ed elettori siamo dentro società ridotte all'assurdo di produrre strumenti e forme di potenzialità enormi— dalla medicina alla comunicazione, per fare esempi— e di essere totalmente incapaci di governarle. Idioti al volante di superbe Ferrari, forse in sé inutili, ma il cui motore è un gioiello della tecnica paragonato all'incoscienza del guidatore. Chi amministra si carica di responsabilità che hanno bisogno di buon volere e di onestà. Ma soprattutto di competenze e di studio: i Comuni, anche piccoli, debbono rispettare le direttive europee, gli appalti debbono dare priorità all'interesse economico della cittàmentre le mafie concorrono al ribasso. La complessità di ogni sistema, anche familiare ormai, induce a ricorrere a esperti: risparmiare sulle consulenze è un bene, ma non è detto che essere nelle mani della dirigenza interna sia sicuro e fidato. Pur consapevoli che le cose vanno male, che l'informazione vacilla e che non è detto che viviamo nel migliore dei mondi possibili, noi cittadini-non-sudditi non possiamo realizzare le nostre aspettative raccontandoci di Biancaneve e il Principe azzurro. La ragione non cerca né illusioni né delusioni. Nè si consola con Maria De Filippi o i cartomanti del Web. Anche perché, continuando così, un giorno o l'altro i buoni cristiani aprendo la televisione troveranno come inAmerica i sacerdoti delle sette che ti fanno vedere i miracoli. C RIPRODUZIONE RISERVATA

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LA MOZIONE I GRILLINI: "GIOVANNINO FATTORI È UN AMMINISTRATORE ANTI-DEMOCRATICO"

Il Movimento 5 Stelle "Sfiducia all'assessore" CESENATICO Il Movimento 5 Stelle non si arresta e presenta una mozione di sfiducia all'assessore Giovannino Fattori. "L'articolo 5 dello statuto comunale spiega le funzioni a cui si deve attenere un'amministrazione, ovvero garantire l'effettiva partecipazione dei cittadini all'attività politico-amministrativa - spiega il consigliere Alberto Papperini - Inoltre l'articolo 53 recita i principi a cui si deve attenere un'amministrazione ovvero garantire l'effettiva partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all'attività politico-amministrativa, economica e sociale della comunità nonchè la tutela dei diritti e interessi nell'esercizio delle funzioni comunali. Si fa poi riferimento al favorisce il collegamento degli organi istituzionali con la cittadinanza attraverso riunioni e assemblee, garantendo l'informazione e l'accesso agli atti a tutti i cittadini senza discriminazioni". A fronte dei fatti di viale Torino con "centinaia di cittadini che hanno manifestato e dichiarato ufficialmente il proprio dissenso verso le scelte proposte dall'assessore Fattori, l'amministrazione non ha voluto né ascoltare, né prendere in considerazione la voce e gli atti di manifestazione del dissenso riguardo alle proprie scelte. Un dissenso nato dall'indifferenza mostrata dall'amministrazione verso il parere dei cittadini del quartiere e delle categorie". Per questi motivi il Movimento 5 Stelle anche a fronte di "un atteggiamento autoritario e personalistico mostrato dall'assessore Fattori in primis e da tutta l'amministrazione" chiede che il consiglio comunale "impegni il sindaco a sfiduciare l'assessore Giovannino Fattori".

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Terremoto, Giunta in aula: "colpiti ma non siamo in ginocchio" 23 mag 12 • Categoria Regione - 82

Solidarietà alle vittime, apprezzamento e ringraziamento per l'opera della Protezione civile e dei volontari, soddisfazione per i primi prowedimenti assunti dal Governo e per l'azione portata avanti dalla Giunta regionale. In Assemblea legislativa si parla del terremoto che ha colpito l'Emilia-Romagna domenica scorsa, in particolar modo le province di Modena, Ferrara, Bologna (ma danni ci sono stati anche nel reggiano). Apre l'assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo ("è stata accertata l'agibilità degli edifici nel 98% dei casi nelle verifiche sinora fatte"), mentre a chiudere il dibattito e a fare il punto della situazione nella sua informativa all'Aula è il presidente della Regione, Vasco Errani ("Subito prowedimenti per cittadini e imprese, stanziamenti straordinari e verifiche già in atto in edifici e scuole: siamo profondamente colpiti ma non in ginocchio"). Un confronto nel quale da ogni gruppo è venuto innanzitutto un riconoscimento per come la macchina regionale si è messa in moto e per come è stata gestita l'immediata emergenza. Ma dai gruppi consiliari sono venute anche richieste precise, a partire dalla sospensione del pagamento delle imposte, Imu su tutte, nelle aree colpite, fino al 'no' alla costruzione del deposito gas di Rivara, nel modenese. Gazzolo: "Verifiche su 2.159 immobili, agibilità nel 98% dei casi"

"Fornire assistenza alla popolazione colpita duramente dal sisma e non lasciare nessuno solo sono state le priorità che ci hanno guidato nell'affrontare l'emergenza. Un'azione perseguita in modo efficace fin dalle prime ore successive al terremoto grazie ai sindaci, ai volontari e al coordinamento della Protezione civile territoriale, regionale e nazionale". E' quanto ha sottolineato l'assessore Gazzolo nella sua comunicazione in Aula. "Altro obiettivo preminente — ha proseguito — è quello delle verifiche sull'agibilità degli edifici: 35 squadre dei Vigili del Fuoco hanno già compiuto verifiche su 2.159 immobili, certificando l'agibilità nel 98% dei casi. Le strutture che versano in condizione di maggiore criticità sono sottoposte ad un ulteriore sopralluogo da parte di squadre specialistiche. Riteniamo necessario — ha concluso — che l'attenzione della Regione non venga mai a calare e che ci sia un filo di continuità dall'emergenza fino alla ricostruzione. Su questo ci stiamo impegnando e stiamo impegnando il Governo". Il dibattito: sospensione pagamento imposte; no a deposito gas di Rivara (Mo)

Durante il dibattito seguito all'intervento di Gazzolo, Fabio Filippi (Pdl) ha chiarito come sia necessario acquisire il fatto che le province colpite non sono solo quelle di Ferrara, Modena e Bologna, ma anche quella di Reggio Emilia. Il consigliere ha esposto un dettagliato elenco dei luoghi e delle situazioni critiche, innanzitutto nella zona di Reggiolo. Ha chiesto, perciò, che al più presto venga riconosciuto lo stato di emergenza anche quele zone. Andrea Leoni (Pdl) si è detto orgoglioso di essere modenese ed emiliano, perché non c'è stata strumentalizzazione del dolore e della tragedia, nonostante lutti e danni assai rilevanti. La macchina dei soccorsi ha funzionato al meglio; ora sono necessari strumenti efficaci per una pronta ripartenza, per una ricostruzione che consenta a cittadini e imprese di rialzarsi in piedi. Sospensione delle tasse (a partire dall'Imu) e deroga al patto di stabilità ne sono elementi indispensabili. Da Marco Barbieri (Pd) è venuta la sottolineatura della grande dignità nelle risposte a questo dramma per capacità di fare, di attivare energie, di organizzarle. E non ci sono stati danni più gravi per la storica capacità di questa Regione nel dotarsi di regole serie, innanzitutto in campo antisismico.

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La ricostruzione deve farla lo Stato, e senza accise sulla benzina, ha detto Roberto Montanari (Pd). Anche il presidente del Consiglio, Monti, pare essere rimasto meravigliato per l'immediatezza della risposta delle istituzioni e delle comunità: la risposta all'emergenza è stata impeccabile, deve ora seguire una gestione della ricostruzione altrettanto chiara ed efficiente. Ed è necessario lanciare un altro segnale: questo territorio non è in ginocchio, è in grado di ripartire subito assicurando la migliore accoglienza ai turisti. Oltre a concordare sulle proposte avanzate (dalla sospensione dell' lmu allo sblocco del patto di stabilità), Silvia Noè (Udc) ha chiesto esplicitamente alla Giunta di trovare risorse significative da dedicare alla ricostruzione, in fase di assestamento di bilancio. La ricostruzione sarà complessa e la situazione è molto grave, sia sul piano delle famiglie che delle attività produttive. Serve, inoltre, un gioco di squadra fra parlamentari, Giunta e Assemblea al fine di modificare, in sede di conversione, il Decreto sulla Protezione civile. La capacità di reagire delle persone colpite da questa calamità — ha detto Gian Guido Naldi (Sel-Verdi) — è un fatto altamente positivo. Apprezzabile il lavoro svolto dalla Regione, dalla protezione civile e dal volontariato non solo per l'intervento immediato, ma anche per il supporto psicologico alle popolazioni colpite. Negativo, invece, è constatare la morte di quattro operai in tre stabilimenti. Occorre — ha sottolineato Naldi — accertare tutte le eventuali responsabilità in merito alle costruzioni e ai controlli sulla sicurezza. Apprezzamento anche da Palma Costi (Pd) per la capacita di intervento della Regione. Positiva, in particolare, la messa in campo di una rete di solidarietà e di comando. Adesso — ha rilevato la consigliera — occorre dare funzionalità a tutto il territorio, verificando l'agibilità delle case e delle imprese, continuando a mantenere un rapporto stretto con gli Enti locali. Costi ha poi detto 'no' al deposito di gas a Rivara. Anche Liana Barbati (Idv) si è espressa contro la costruzione di questo deposito nel modenese. Dopo aver ringraziato la Regione per la risposta positiva ed efficace sul piano dell'emergenza, l'esponente Idv ha chiesto un gesto di solidarietà da parte di tutti i partiti a livello nazionale e un sostegno forte dall'Europa e dal Governo. Per Monica Donini (Fds), la solidarietà e la vicinanza ai cittadini da parte della Regione, degli Enti locali e delle associazioni, che si è registrata in questa tragedia, è stata importante e deve, quindi, continuare. La consigliera, dopo aver auspicato tra le priorità la prevenzione del rischio sismico, si è espressa anch'essa contro la costruzione del deposito di gas a Rivara. Positivo anche per Mauro Manfredini (Lega nord) l'impegno e il lavoro che la Regione ha messo in campo per affrontare questa calamità. Perplessità sono state manifestate dal consigliere sulla presenza maggioritaria dei cittadini stranieri nei luoghi di accoglienza. E anche Manfredini si è espresso contro la realizzazione del deposito di gas a Rivara. Un evento straordinario per il territorio ferrarese, considerato a basso rischio sismico, che ha colpito le due principali vocazioni di quella terra: l'agricoltura e la cultura. Lo ha sottoloineato Mauro Malaguti (Pdl), evidenziando che lo Stato si deve fare carico dei danni, in particolare di quelli pesantissimi, subiti dal settore agricolo. Anche quando i riflettori saranno spenti la Regione — unitamente al Governo nazionale, su cui si devono fare pressioni — mantenga la propria attenzione su questa terra i cui problemi già gravi, come la disoccupazione, sono stati acuiti dal sisma. Orgoglio per la compostezza mostrata dalle popolazioni colpite e per l'impegno delle Istituzioni è stato espresso da Giovanni Favia (Mov5stelle), che ha comunque invitato a non cadere nell'autocompiacimento, poiché una risposta pronta di fronte all'emergenza dovrebbe essere la normalità. Ora ci aspettano le riflessioni: sul tema dell'antisismica, su cui si deve fare di più; sul fatto che gli enti locali devono essere liberati dal patto di stabilità; sul fronte dell' lmu, la cui riscossione deve essere sospesa fino a quando non saranno pronti gli elenchi degli esentati; infine attivando controlli ulteriori, che tengano conto delle infiltrazioni della criminalità organizzata, sull'opera di ricostruzione che farà convergere risorse cospicue sul territorio. Errani: "Profondamente colpiti, ma non siamo in ginocchio. Questa un'emergenza nazionale"

"Subito prowedimenti per cittadini e imprese, stanziamenti straordinari e verifiche già in atto in edifici e scuole: siamo profondamente colpiti ma non in ginocchio. Anzi, la macchina dell'emergenza ha funzionato da subito con efficienza e la popolazione sta reagendo con grandissima dignità, manifestando la voglia di riprendere subito le proprie attività, la vita di tutti i giorni". Così il presidente della Regione, Vasco Errani, nell'intervento con cui ha chiuso il dibattito sull'emergenza terremoto.

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"Questa è un'emergenza nazionale — ha riaffermato Errani —. E' giusto e corretto che insieme alla nostra regione l'intero Paese si faccia carico della solidarietà, anche in un momento di difficoltà della nostra finanza pubblica". E dunque, "adesso siamo molto impegnati sulle verifiche relative ai danni, in primo luogo alle scuole, alle abitazioni e alle imprese di ogni settore, ai beni culturali e religiosi per i quali è essenziale il ruolo della sovrintendenza che, il ministro mi ha assicurato, sarà rafforzata". "Ma occorre un prowedimento di sospensione in tempi rapidi relativamente a tutti i pagamenti per le case e le imprese lesionate. Poi, ho avanzato delle proposte per l'economia. La Regione, facendo uno sforzo straordinario anche in relazione all'assestamento di bilancio, impiegherà proprie risorse e chiediamo che il Governo faccia altrettanto, mentre proviamo a costituire un fondo per cui è stata trovata una risposta positiva dal sistema bancario, perchè si possano fare investimenti che consentano alle imprese di ripartire subito con la produzione. Riattivare subito e ricostruire: garantire ammortizzatori ordinari e in deroga per assicurare che nessuno viva un'emergenza nell'emergenza. Venerdì pomeriggio — ha concluso il presidente della Regione — avremo un tavolo con le forze imprenditoriali e sociali e proveremo a costruire un prowedimento straordinario che vada in questa direzione".

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Variante Valico, tutte le parti in commissione 23 mag 12 • Categoria Bologna - 136 Anning_ oo 13.dogr

Lavori

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Per il comitato dei cittadini di Ripoli si tratta di un "disastro" nato da un "progetto veramente sconsiderato", per Autostrade per l'Italia al contrario "non c'è nessun rischio per i residenti" e una volta terminati i lavori la situazione ritornerà alla normalità. Secondo i tecnici di lspra e lrpi-Cnr, "la riattivazione repentina di tutto l'ammasso franoso è estremamente improbabile" ma sono da prendere comunque in considerazione "alcune modifiche alla modalità di scavo". C'è poi il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, che dal canto suo assicura di "aver sempre chiesto lavori a norma" ma, per far sì che "questa brutta esperienza passi il prima possibile", si dice non disposto a schierarsi con chi "chiede lo stop dei lavori e basta". I giudizi sui lavori per la Variante di valico nel tratto che attraversa Ripoli Santa Maria Maddalena, frazione sull'appennino bolognese interessata dallo spostamento di un fronte franoso, sono quanto mai complessi e diversi tra loro, e proprio per questo motivo la commissione regionale Territorio, ambiente, mobilità, presieduta Damiano Zoffoli, ha ascoltato oggi, in quattro separate audizioni (per un totale di circa sei ore) tutte le parti in causa coinvolte nel progetto. Il Comitato dei cittadini di Ripoli: "Diventeremo un paese fantasma"

Lamentano di venire "sistematicamente ignorati" e che "nessuno ha mai preso in considerazione l'ipotesi di awisare chi abita nella zona"; sostengono che i lavori per la Variante di valico non sono altro che "un disastro", nato da un "progetto originale veramente sconsiderato partorito nella più completa disinformazione della geologia del territorio", anche se poi "la responsabilità maggiore è di chi ha approvato i lavori": i cittadini di Ripoli, che si sono costituiti in un Comitato per meglio far valere le proprie ragioni, dicono di non riuscire nemmeno più a dormire tranquilli la notte causa i movimenti del terreno causati dai lavori per la Variante. "Vi rendete conto di cosa vuol dire dormire in una casa che si sposta ogni giorno?- spiega Dino Ricci del Comitato- Non bastano le affermazioni di Autostrade, noi non siamo assolutamente tranquilli". Anche perché "è stato firmato un protocollo di accordo tra le parti, ma senza di noi, non siamo mai stati riconosciuti come parte in causa- accusano-, ora la nostra prospettiva è di vivere in un paese che diventerà un paese fantasma". E per questo gruppo di cittadini "l'unica cosa che il sindaco doveva fare era emanare una ordinanza per fermare i lavori": ma del resto, fanno notare, "anche dall'Assemblea legislativa erano giunte indicazioni precise per la sospensione dei lavori e l'awio di verifiche, ma la Giunta non le fa proprie". Autostrade per l'Italia: "Opera strategica, e finiti i lavori si fermeranno i movimenti"

Nessun paese che muore: il fronte franoso che potrebbe essere riattivato dai lavori per la Variante di Valico "si muove di pochi millimetri al mese" e comunque sia "questo movimento è iniziato coi lavori e coi lavori finirà, com'è successo già solo quando abbiamo interrotto i lavori a Pasqua": Gennarino Tozzi, condirettore generale Sviluppo rete di Autostrade per l'Italia è sicuro che "non ci sarà nessun rischio per le persone" e giura che "per gli eventuali danni sarà riconosciuto ciò che è dovuto". Ma di interrompere i lavori, spiega, non se ne parla, perchè la Variante di Valico è "un'opera che interessa tutto il Paese", perchè "la Bologna-Firenze è una arteria vecchia dove gli incidenti sono superiori dell'80% alla media nazionale" e quindi la scelta sarebbe tra "fermare tutto" oppure "ridurre i disagi e gli allarmismi e portare avanti una infrastruttura che è attesa da 30 anni". Autostrade non prenderà in considerazione l'ipotesi di rivedere completamente il progetto, awerte Tozzi, perché "cambiare il tracciato vuol dire perdere 20 anni di lavori e attenderne altri 10 per le nuove autorizzazioni e il nuovo appalto, è semplicemente improponibile". Tozzi si dice comunque più che disponibile al dialogo, ma specifica che "per noi il rapporto è con le istituzioni, non con i comitati, e per i cittadini l'istituzione di riferimento è il sindaco", anche perché, accusa, "il comitato di Ripoli esalta immotivamente la situazione".

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Bologna 2000

Insieme a Tozzi è intervenuto anche Giuseppe Ricceri, presidente dell'Osservatorio ambientale per la Variante di Valico, che assicura di "aver cercato di prevenire tutte le problematiche e proporre soluzioni alternative". Le misurazioni indipendenti effettuate rivelano comunque "movimento lenti, per cui è altamente improbabile una veloce evoluzione". I tecnici: "Riattivaz ione frana quasi impossibile, ma si cambi modalità scavo"

Sono stati chiamati come parte terza per dare un giudizio oggettivo sui lavori della Variante di valico, ma nemmeno per loro è stato possibile dare un verdetto univoco: secondo i tecnici di lspra (Istituto superiore per la ricerca ambientale) e lrpi (Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica)-Cnr, infatti, da una parte quella di Ripoli "non è una condizione anomala nell'Appennino emiliano-romagnolo, che conta 70.000 frane" e la "riattivazione catastrofica e repentina di tutto l'ammasso franoso è estremamente improbabile", ma dall'altra c'è comunque bisogno "di ridurre l'impatto della deformazione sulla superficie". E se Autostrade per l'Italia "ha detto di aver preso in considerazione alcune modifiche alle modalità di scavo", riferiscono, ad oggi comunque "il complesso di raccomandazioni non è stato soddisfatto da Autostrade". Le istituzioni: il sindaco di San Benedetto Val di Sambro e l'assessore regionale Peri

L'amministratore più prossimo al territorio, il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Gianluca Stefanini, e l'assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, che a vario titolo da più di 12 anni si occupa della questione: sono loro i due rappresentanti delle istituzioni intervenuti nella seduta della commissione Ambiente, territorio, mobilità. La linea è la stessa per entrambi: attenzione massima sui lavori, e piena disponibilità ad interromperli in caso di pericolo, ma, come sintetizza Peri, "resta solo il 20% da completare, ci sono ragioni oggettive e certificate per dire 'si blocca tutto' e venire via da lì?". L'assessore ricorda come l'interesse della comunità sia "la massima sicurezza, la massima garanzia ma anche la massima velocità", e a questo proposito è "con la mediazione che si raggiungono punti di equilibrio", fermo restando che "davanti a riscontri troppo negativi rispetto al progetto si lascia tutto subito". E guai a pensare che la Regione non abbia potere nelle negoziazioni: "Abbiamo firmato un protocollo che impegna Autostrade a mettere a disposizione preventivamente i fondi per i danni- rivendica-, e anche se Autostrade vorrebbe riprendere lavori subito non lo fa per quanto messo in campo da noi come fronte istituzionale". La disponibilità della Giunta è massima, informa Peri: "Rapporto mensile? In commissione ogni due mesi?- conclude- Siamo disponibili a tutto, non ci deve essere nessun limite al flusso delle informazioni". Gli interventi dei consiglieri regionali: incolumità dei cittadini al primo posto

Ai tecnici chiedono rilevazioni certe che possano spazzare i dubbi da una parte o dall'altra, ai cittadini assicurano che la loro sicurezza viene al primo posto, come già testimoniato dalla risoluzione votata all'unanimità in Assemblea: al di là degli schieramenti, non sembrano discostarsi troppo tra loro le posizioni dei consiglieri regionali intervenuti questa mattina in Commissione. Marco Monari, capogruppo del Pd, è categorico: "La priorità è l'incolumità dei cittadini- sostiene-, l'opera potrà anche essere strategica, ma noi diciamo no alla realizzazione a tutti i costi" e proprio per questo motivo bisogna capire "se vada bloccato o meno dalle istituzioni il proseguimento lavori deciso da Autostrade dopo le indicazioni dei tecnici". Più di un consigliere non esita a schierarsi contro la posizione di Autostrade: per Andrea Defranceschi, capogruppo Mov5stelle, "è evidente la drammaticità situazione residenti- dice-, e poi perché dobbiamo distruggere il nostro territorio? Le dichiarazioni di Tozzi sono sconcertanti". Allo stesso modo Sandro Mandini dell' ldv sottolinea non solo come "il comitato dei residenti, nonostante la continua opera di denuncia e informazione, è stato assurdamente abbandonato dalle istituzioni", ma anche come "nessuno sappia cosa sta facendo Autostrade nonostante precise indicazioni sui lavori" e come "ci siano numerose lacune nel piano di monitoraggio dell'Osservatorio". Il consigliere Gian Guido Naldi (Sel-Verdi) chiede ad Autostrade se "lo slittamento del viadotto dell'autostrada e della galleria rientrano nella norma" e poi sottolinea come "anche se i tecnici escludono il crollo del versante comunque chiedono un sistema di allerta continuo e lavori meno impattanti". E se il consigliere del Pdl Galeazzo Bignami si preoccupa soprattutto di assicurarsi che "vengano garantiti risarcimenti totali ai residenti danneggiati e alle attività commerciali che non riescono a lavorare", la collega Silvia Noè dell'Udc si chiede come "sia possibile che non si sappia ancora se si può andare avanti o no quando Ripoli è ormai uno dei siti più controllati d'Italia e c'è in campo una pletora di esperti".

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CORRIERE DI BOLOGNA

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Lazzaretto, dietrofront Ateneo: • il nuovo epus resta a meta ' Non verranno trasferiti due dipartimenti di Ingegneria. Dionigi: pochi soldi L'opposizione: «Addio People Mover». Il Comune: «No, andiamo avanti» L'Università di Bologna rinuncia ad una parte importante del suo progetto di espansione al Lazzaretto. L'Ateneo si sfila dalla terza fase del piano che prevedeva la costruzione dei dipartimenti di Ingegneria. Civile e Architettura e pianificazione territoriale, un'area di 19 mila metri quadrati destinata ad ospitare alcune migliaia di studenti. Quando nel 2007 l'allora rettore Pier Ugo Calzolari inaugurò i primi tre dipartimenti di ingegneria chimica, di chimica mineraria e di ingegneria economica- gestionale del canipus, disse che eravamo di fronte «alla prima fase di un'opera grandiosa». Oggi si può dire che l'opera grandiosa non si farà più. Perché in tempi di crisi l'ateneo ha deciso di tagliare gli investimenti prefissati. Il rettore ha comunicato formalmente la decisione al Comune e ieri l'assessore allIrbanistica, Patrizia Gabellini ha spiegato che la giunta è corsa ai ripari approvando una variante urbanistica sull'area. Sempre ieri l'opposizione è passata subito all'attacco: «Il People mover non serve più, così saltano le stime di traffico su cui si basava il progetto», visto che al Lazzaretto era prevista l'unica fermata intermedia della navetta destinata a collegare la stazione e l'aeroporto. Su questo punto però Gabellini ha rassicurato: «L'opera non è in discussione. È intenzione dell'amministrazione dare comunque seguito allo sviluppo del Lazzaretto. Per questi motivi it progetto del People mover non subirà alcuna variazione». Rassicurazioni sono arrivate anche dalla vicesindaco Silvia Giannini («Il people mover non c'entra»). Parole che non convincono però il consigliere regionale del Mo-

vimento Cinque Stelle, Giovanni Pavia e Lt capogruppo del Pdl in Comune, Marco Lisci per quali vengono meno le ragioni dell'opera. Prova a gettare acqua sul fuoco il rettore dell'Ateneo Ivano Dionigi: «Mi pare che tutto il Paese stia facendo i conti. Dodici anni fa quando fu lanciato il progetto, il vento spingeva ancora alle spalle mentre adesso cui pare che spinga in faccia». E ancora: «Il progetto era. diviso in tre fasi: compiuta la. prima, riusciamo ad impegnarci sulla seconda, che comprende infrastrutture e studentati, ma non riusciamo a garantire la terza, quella di tutta l'area civile. Questo mi pare sia agire in base al principio di realtà.

Dodici anni non passano invano. Credo ci sia tutto il dovere e l'opportunità di rivedere il progetto. Con ill Comune ci siamo intesi più che bene». Uno che di quest'area se ne intende come Claudio Mazzanti, ex presidente di quartiere e oggi presidente della commissione Urbanistica del Comune, non ci gira intorno: «Possiamo dire che l'operazione di polo scientifico-tecnologico viene ridimensionata e messa in discussione visto che sono già saltati anche i progetti di sedi per le facoltà di Farmacia e Biotecnologie in zona Lame-Beverara». Ci sono due modi per giudicare questa vicenda. Considerare l'abbandono del progetto complessivo dell'ateneo (anche

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la seconda fase che prevede la. costruzione degli stud.entati è tutta da realizzare) come l'ennesimo fallimento della città. E inserire it Lazzaretto in quella sorta di piano strategico delle cose non fatte che comprende tra i tanti progetti, quello della metropolitana, del Civis, del Passante, delle Universiadi, della nuova stazione di Isozaki e per ora del progetto di filoviarizza.zione e del completamento dell'Sfm. Oppure considerarlo un piccolo incidente di percorso nella rotta indicata. La risposta a questo bivio dipenderà molto dalla reazione e dal progetto alternativo di Palazzo d'Accursio.

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li nuovo polo, gli altri progetti e la menorestaia Dietro il Miore

Alla Staveco

Qui si è già trasferita parte della facoltà di Ing,egneria. Ma l'Ateneo ha abbandonato il pezzo più corposo (19 mila metri quadri) del progetto

Sindaco e rettore non si erano trovati in sintonia nemmeno sul trasferimento di Lettere verso i colli. Proposta da Merola. Dionigi ha frenato

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CORRIERE DI BOLOGNA

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e T unedì pomeriggio ero a Buarlo in piazza Filopenti, dove da poco ho preso la mia residenza, per assistere ai risultati per l'elezione del sindaco. Subita dopo l'avvenuta conferma della risicata vittorie di Pierird del Pd, un anziano energugneno militante dello stesso partito si è avvicinato con scherno a un gruppetto dei Movimento 5 Stelle dicendo loro che l'avevano preso « in quel posto» nonostante avessero raccolto tutta la «sbagiuzza» (per i non bolognesi: segatura a tutto ciò di insignificante) dagli altri partiti, Bene, per decenni ho votato Pci, Pds, De; poi le sinistre alternative al Pd e infine, perseverando la distanza di tali partiti dalla gente, da alcun: anni fil Movimento 5 Stelle. Poiché non ritengo che il mio voto sia «sbagiuzza», vorrei ricor-

CORRIERE DI BOLOGNA

SE IL PEDONE SULLE STRISCE SENTE DI DOVER RINGRAZIARE dare ai maleducato sostenitore del Pd che se il suo partito è così fortementefovorevole all'impianto dl biomasse a. Mezzolara ii proprio perché ci sono persone come lui che andrebbero proprio «utilizzate» in tale impianto.

Alberto Quarantotto Non mi piace. Non mì piace, a proposito di buona educazione, che lei, dopo avere definito «maleducato» il sostenitore del Pd, lo voglia «utilizzato» come sopra. Detto questo, chiaro che nessun voto è «sbagiuzza», se a questo termine si incolla un contenuto denigratorio in quanto minoritario. Aggiungo che non mi sembra una raffinata analisi politica quella espressa dal sostenitore del Pd. Però non mi meraviglia, con tutto quel vediamo notte e giorno in televisione.

Ma dai cosiddetti big,

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e scrivo dopo l'ennesima avventura che quotidianamente devo subire per attraversare le strisce pedonali davanti o casa, nella bellissima via Sara gozzo. Scrivo a lei perché la sento sensibile ai problemi dei cittadini e spero che dimeno un vigile legga il Corriere. Con i residenti della via abbiamo notato la tendenza inspiegabile che gli automobilisti, ma anche i motorinisti, hanno ad accelerare notevolmente quando transitano su questa strada. Probabilmente è dovuto al fatto che la strada è lunga e dritta e i semafori sono posizionati a grande distanza l'une dall'altro, Ma non è un'autostrada' Mi è stata rifCrif3 addirittura da residenti in piani più alti che a volte tremano i muri di caso.

Per quanto riguarda invece la vita del semplice pedone deve sapere che le strisce sono per lo più ignorate e se qualche buon'anima ti lascia passare ti senti in dovere di ringraziare come si trattasse di un favore. Non è possibile mettere dei dossi di rallentamento in corrispondenza delle strisce?

Vanlna Gazulll Confido proprio che siano più d'uno i vigili urbani che leggono il Corriere. Sono convinto che to faccia anche chi ha compiti e competenza per decidere sulla questione da lei sollevata. Più in generale, esiste il problema di evitare gli eccessi di velocità e quindi di ridurre gli incidenti. In tempo di risparmi, questo sarebbe il primo e più urgente taglio da fare. mnonti@corriere.it

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Galere

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E CIRCONDARIO

Società di scopo, continua la linea dura. I lavoratori interessati ribadiscono la contrarietà a stragrande maggioranza IMOLA. Non è cambiato di molto il giudizio dei dipendenti comunali sulla nascita della nuova società di scopo. Ieri i lavoratori coinvolti nell'annunciato trasferimento alla nuova società che si occuperà della manutenzione di strade, verde e edifici pubblici si sono riuniti ai magazzini comunali di via Poiano. E dall'incontro è uscito un ver-

detto che ricalca in sostanza quello della precedente consultazione: 77 contrari, 4 astenuti e un voto a favore. Insomma, i tentativi della giunta e delle forze politiche (Pd e alleati di maggioranza) di spinge-

re il progetto rasserenando gli animi evidentemente non hanno sortito l'effetto sperato. I sindacati hanno fatto sapere che non parteciperanno alla trattativa. Anche loro della cessione dei servizi ad una società esterna non vogliono parlare. Al confronto con l'Amministrazione andranno come uditori «al solo scopo di tutelare i lavoratori», hanno scritto in una lettera inviata al sindaco Manca e al direttore generale Mi-

al Personale del Comune di Imola Donatella Mungo ha risposto alle domande inviate dal Movimento 5 stelle su finalità ed effetti della nuova società di scopo ribadendo i vantaggi per il servizio di manutenzione e per le condizioni dei lavoratori che deriverebbero, secondo l'amministrazione comunale, dall'operazione.

chele Bertola i segretari di categoria Mirella Collina (Fp Cgil), Alessandro Lugli (Fp Cisl), Giuseppe Rago (Uil Fpl), Massimiliano De Giovanni (Csa Ral) e Fabrizio Lombardi (Sulpm). Ieri intanto l'assessore

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A forza di tagli il futuro è incerto

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Carriere

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E CIRCONDARIO

DOPPIA IDENTITA'

Retribuzioni di Hera Martedì 15 maggio il sindaco Balzani e l'assessore Bellini hanno ritenuto opportuno recarsi a Parma per dare supporto alla campagna elettorale del candidato del Pd che andava al ballottaggio con il candidato del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti. Fino a qui nulla di male, anche noi abbiamo fatto lo stesso per Pizzarotti. Ma mentre le ragazze e i ragazzi del Movimento 5 Stelle di Parma portano avanti le nostre stesse idee, soprattutto per quanto concerne la lotta contro l'inceneritore e la volontà di arrivare alla sua chiusura, non siamo sicuri che si possa dire lo stesso per il Pd dei due comuni emiliano-romagnoli. Il candidato del Pd Bernazzoli è favorevole all'inceneritore e il Pd parmense ha teorie che eufemisticamente potremmo definire discutibili, quando non addirittura fasulle. I rappresentanti del Pd a Parma dicono, come dissero nella passata legislatura qua a Forlì i loro omologhi locali, che l'aria in entrata nell'inceneritore è più sporca rispetto a quella in uscita per quanto riguarda polveri e diossine. A Forlì c'è il Porta a Porta e avremmo gli strumenti e la forza per togliere il terreno da sotto i piedi a Hera, ma non lo facciamo. Perché? Perché a questa amministrazione e al nostro Sindaco mancano e il coraggio e la volontà politica di portare avanti le proprie idee. Forse è per questo che i nostri am-

ministratori, i quali dicono di perseguire il fine della riduzione dell'incenerimento, possono stare a fianco di chi fa affermazioni favorevoli agli impianti di incenerimento e ne possono sostenere la candidatura. Forse Balzani fa questo perchè si sente solo. Vorremmo allora rassicurarlo dicendogli che se lavorerà per chiudere l'inceneritore di Forlì e per aiutare le imprese locali del territorio nella realizzazione di un grande centro per il riciclo e per la produzione di materie prime seconde non dovrà sentirsi più così solo. Ci sarà tanta gente che lavorerà assieme, unita, per il raggiungimento del benessere dei cittadini e del territorio. O forse potremmo trovare la spiegazione di questa incapacità nell'atteggiamento doppio di alcuni sindaci del nostro territorio, e su tutti indichiamo proprio Balzani e Lucchi. 1110 maggio esce un comunicato in cui Balzani e Lucchi affermano di impegnarsi per ridurre le remunerazioni degli amministratori di Hera. Ma hanno appena votato per le remunerazioni del prossimo anno a favore. Raffaella Pirini Consigliere comunale DestinAzione Forlì Forlì

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n Resto del Carlino

BOLOGNA

Lazzaretto, mezzo stop dall'Ateneo «Rischia anche il People movem Idv gela Giunta, ma Gabellini: «La monorotaia starà» CHISSA' COSA penserebbe il premio Pritzker Richard Meier, nel vedere il suo progetto per l'area di Bertalia con un bel punto interrogativo accanto. La Bologna che costruisce e pensa allo sviluppo urbanistico di domani, da ieri ha infatti un punto .fisso in meno: una bella fetta dell'area universitaria in costruzione al Lazzaretto. La disdetta dell'Ateneo, che riguarda il grande lotto D (uno dei tre inizialmente previsti nell'area, non quello di Meier), è stata recapitata al Comune una. settimana fa e martedì la giunta Merola è corsa ai ripari con un atto d'indirizzo che dà il via libera ad una variante urbanistica. Lo ha annunciato ieri mattina in conimissione l'assessore all'Urbanistica Patrizia Gabellini. «L'Ateneo rinuncia ad alci:t-

IL PROGETTO PERDE UN PEZZO L'Università rinuncia a un Lotto IL rettore: «E cambiato il vento» Finzi: «Si impoverisce La città» ni dipartimenti, quindi quegli edifici non servono piu. L'Università ha deciso di in-vestire di più sui docenti». Con la variante «non metteremo in discussione il telaio delle strade, ma faremo aggiustamenti sulle destinazioni d'uso». L'opposizione attacca subito. «Il People mover non si fa più, così saltano le stime di traffico su cui si basava il progetto». Al Lazzaretto è infatti prevista l'unica fermata intermedia

del People mover. Ma Gabellini assicura: l'opera «non è in discussione, non si torna indietro». Anche se l'Idv tuona: «E' finita». GLI EDIFICI del lotto D, quello per il quale è arrivata la disdetta di via Zarnboni, dovevano coprire una superfice utile di 9mila metri quadri, su un'area complessiva di 19mila metri quadri. L'Ateneo fornisce anche una quantificazione degli studenti che non si trasferiranno nelle nuove sedi al Lazzaretto, oltre 3rnila: l'area di Ingegneria civile conta infatti più o meno un terzo degli studenti iscritti alla facoltà, che ha mediamente 2mila matricole all'anno (dunque, moltiplicati per i cinque anni di corso, un numero attorno ai lOrnila). «Mi pare che tutto il paese stia facendo conti», spiega la scelta il rettore dell'Alrna mater Ivano Dionigi. Dodici anni fa, quando fu lanciato il progetto del Lazzaretto, «il vento spingeva ancora alle spalle e adesso mi pare che spinga in faccia». Magra consolazione: Bologna non perderà uno dei pochi progetti firmati da una star internazionale dell'architettura, perché il dipartimento di Ingegneria industriale disegnato dal newyorkese Richard Meier non si trova nel terzo lotto ormai desapctrecido. Sul fronte People mover, Rita Finzi di Ccc e Marconi Express è lapidaria: «La decisione dell'Università, se confermata, non influirebbe in modo radicale sulla sostenibilità economica del People mover, ma è senza dubbio una decisione che impoverisce sensibilmente lo sviluppo urbanistico del quartiere e la sua atti-attività».

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Reggio Emilia e Provincia

iL C A SO Valeria Montanari (Pd) e Fantuzzi (Idv) perplessi dalla ozione di iniziativa popolare "anticasta"

Politici tutti incapaci? Scontro con Reggiodem «Non vogliamo ridurre i costi, ma cambiare i costumi politici» cceso scontro sulla mozione di iniziativa popolare di Reggio Democratica, per la quale si stanno raccogliendo firme, contro l'occupazione da parte di politici delle poltrone negli enti di secondo grado, nelle controllate e partecipate. Con la mozione si intende escludere i professionisti della, politica, a.favore di criteri di selezione improntati al merito e alla trasparenza. Per Francesco Fantuzzi, responsabile regionale economia. dell'Idv, si tratta di "popoulismo". E incassa il plauso della consigliera comunale Valeria Montanari (Pd). Ma su Eacebook Antonio Casella (ex Pd, ora in Reggio democratica) attacca: «Prendiamo atto che per Fantuzzi la Montanari le nomine nei consigli di amministrazione delle municipalizzate devono essere fatte dai partiti. Leggittima posizione. Consiglierei alla signora di rispettare le opinioni dei cittadini (parlare /proporre a vanvera) essendo lei una loro rappresentante». Poi riporta il passaggio più importante della mozione per informare i cittadini. Fantuzzi allora gli ribatte: «Reputo prezioso il vostro lavoro e ho stima. di te e di Zeno Panarari, che conosco da tempo. Credo tuttavia che la vostra proposta parta da un preconcetto: la politica e i partiti non devono e non. sono in grado di fare le nomine. Tutto è migliorabile, anche nella pur civilissima Reggiù». Fantuzzi dice che «riconoscere il problema» e indica tre vie per la riduzione dei costi della, politica locale: «Ma, al di là del fatto che mi riguardi personalmente, il caso di Rete conferma che le nomine tengono conto anche delle competenze: i curricula, su

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mia proposta., sono sul sito dell'ente. Ripartiamo di qui e non gettiamo tutto nei ri-

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io di servire la comunità prima perché competente, poi, ma non necessariamente, perché. IdV. Per fare questo si deve pur rompere qualcosa di questa catena inconfiltabi.le che lega il valzer delle polfiuti». trone e poltroncine locali. Zeno Panarari. (altro ani- Poi se mi dici che la politica matore di re giodem ed ex locale centra sempre le perdell'Idv) dice secco: «Forse sone migliori, per carità, chi non hai capito il senso della sono io per metterlo in dubmozione. La mozione non é bio, ma credo che sia doverovolta a ridurre i costi, ma a. so aprire a tutta la società la cambiare i costumi. E' inne- possibilità di gestire con gabile che tu sei lì (a Rete, n- competenza la res-pubblica., dr) prima perché Idv e poi indipendentemente dalla tesperché competente, ed essen- sera che si ha in tasca». E per do la tua nomina scaturita da far questo, ribadisce Panarauna delle ultime riunioni a ri, «come sono ineleggibili i cui partecipai in IdV». E ag- parenti stretti del. Sindaco, giunge amaro: «Ti posso assi- così lo devono essere anche i curare che per altri il fatto politici che in qualche modo, che tu fossi competente era per indubbie e reali pressioper molti secondario. Il fatto ni consociative, possono alteè che tu dovresti avere il dirit- rare gli equilibri selettivi».

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Reggio Emilia e Provinc Rintuzzi non molla la presa. e rilancia: «Caro Zeno, non sono contrario alla vostra proposta e l'ho anche argomentato alla stampa. Ciò che contesto è lì principio per il quale la nomina partitica sia in sè un male da combattere con ogni mezzo». Poi, parlando di sé aggiunge: «Tanti, come il sottoscritto, che hanno deciso di impegnarsi in questo durissimo ambito non lo fanno con l'obiettivo della poltrona e partono comunque da un bagaglio di competenze significativo e verificabiie oggettivamente. Poi datemi atto che non ho mai attribuito al Governo Monti, che pure aborrisco, tutte le responsabilità dell'attuale difficile situazione, ritenendo che localmente possiamo rendere più efficiente la macchina pubblica».

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PRIMA PAGINA Modena e Provincia

PIAZ24LESEDECOCC.:4 gruppo con

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Bello; «Tante tasse e pochi taqIi. E si può risparmiare anche sul welfare» di incentivare la differenziata

v a Lega ,dicenoel d lbou ebilancio ilu prevision e La manovra è stata discw,sa durante il Consiglio della Cir coscrizione centro che nito ieri sera in piazzale '111za Rede.- coa.«Lnstr spiega la Le,„, :a contrarietà

per farla arrivare al 65%.

Le entrate fanno affidamento - spiega ancora il rjCarroccio

r dgetelitl,e). driaanii): ha a plicare aliquote talmente alte

che avranno un sicuro effetto

maartr3edrainl icaager)I.'' ;jrnu'apiplao rSKtet fLafniroB dal segretario munale Stefano Beilei dai cc-i consiglieri di circoscrizione Fabrizio CaVarii, Michele Gandolfi, Paolo Baraldi , Francesco Malagol i, Paolo Marsch ek, Luca Bagnoli e Anna Ferrar-t Verri parte dalla stessa scelta strategica del Comune, ch e a fronte di un calo di entrato d milioni • di etu per raggiungere o, " i e poc13:di' rb i lanciao ha p r eferito agiren:uelr sulla l lepva lfiscale "e ggi()deì tneoni nne slualllaspesa. Il troppo timido condella sp esa ha tra l'altro portato a scelte discutibili, b ilsi,PLa riduzione del 3 7' del settore in emergenza quello '° della sicurezza, riqualificazione ficazione urbana come q e cen.storicomes las cia perplessi , Così come non si capisce possa ridurre del 13,1% il budget dell'ambiente quando l'Europa ci impone

recessivo sull'economia della citta~mmo quindi • , •che vengan o aliquote quella sulla casa dovrebbe •.), )e sser e port ata al m inimo sentit o, , ovvero a i''›ezr„ pe erc'ìi - pr cino n

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press unE 24/05/2012

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FERRARA Via Ca' Rosa: domato incendio INCENDIO domato rapidamente nell'area ex «Eco3» di via Ca' Rosa: per cause ancora da accertare, cumuli di pneumatici hanno preso fuoco ma è bastato ieri mattina l'intervento dei vigili del fuoco per evitare anche il minimo problema. L'innesco delle fiamme è stato spento in pochi minuti, e non ci sono state conseguenze neppure sotto il profilo ambientale. La sensazione è stata comunque quella di una catastrofe scongiurala, come ha rilevato l'assessore all'Ambiente Rossella Zadro; non ieri, viste le dimensioni ridotte dell'incendio, ma per il fatto che sino ad un paio di mesi fa negli stessi capannoni erano stoccate oltre 8mila tonnellate di pneumatici abbandonati. Una discarica bonificata solo grazie all'intervento del Consorzio Ecopneus.

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di Forlì e Cesena

DOPPIA IDENTITA'

Retribuzioni di Hera Martedì 15 maggio il sindaco Balzani e l'assessore Bellini hanno ritenuto opportuno recarsi a Parma per dare supporto alla campagna elettorale del candidato del Pd che andava al ballottaggio con il candidato del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti. Fino a qui nulla di male, anche noi abbiamo fatto lo stesso per Pizzarotti. Ma mentre le ragazze e i ragazzi del Movimento 5 Stelle di Parma portano avanti le nostre stesse idee, soprattutto per quanto concerne la lotta contro l'inceneritore e la volontà di arrivare alla sua chiusura, non siamo sicuri che si possa dire lo stesso per il Pd dei due comuni emiliano-romagnoli. Il candidato del Pd Bernazzoli è favorevole all'inceneritore e il Pd parmense ha teorie che eufemisticamente potremmo definire discutibili, quando non addirittura fasulle. I rappresentanti del Pd a Parma dicono, come dissero nella passata legislatura qua a Forlì i loro omologhi locali, che l'aria in entrata nell'inceneritore è più sporca rispetto a quella in uscita per quanto riguarda polveri e diossine. A Forlì c'è il Porta a Porta e avremmo gli strumenti e la forza per togliere il terreno da sotto i piedi a Hera, ma non lo facciamo. Perché? Perché a questa amministrazione e al nostro Sindaco mancano e il coraggio e la volontà politica di portare avanti le proprie idee. Forse è per questo che i nostri am-

ministratori, i quali dicono di perseguire il fine della riduzione dell'incenerimento, possono stare a fianco di chi fa affermazioni favorevoli agli impianti di incenerimento e ne possono sostenere la candidatura. Forse Balzani fa questo perchè si sente solo. Vorremmo allora rassicurarlo dicendogli che se lavorerà per chiudere l'inceneritore di Forlì e per aiutare le imprese locali del territorio nella realizzazione di un grande centro per il riciclo e per la produzione di materie prime seconde non dovrà sentirsi più così solo. Ci sarà tanta gente che lavorerà assieme, unita, per il raggiungimento del benessere dei cittadini e del territorio. O forse potremmo trovare la spiegazione di questa incapacità nell'atteggiamento doppio di alcuni sindaci del nostro territorio, e su tutti indichiamo proprio Balzani e Lucchi. 1110 maggio esce un comunicato in cui Balzani e Lucchi affermano di impegnarsi per ridurre le remunerazioni degli amministratori di Hera. Ma hanno appena votato per le remunerazioni del prossimo anno a favore. Raffaella Pirini Consigliere comunale DestinAzione Forlì Forlì

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I presidente dei quartieri parlano in Comune. La gente non ha più fiducia nelle istituzioni, molti pensano che sia inutile reagire

SICUREZZA

Furti: chi vive in periferia non denuncia piu

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na situazione che ha superato il livello d'allarme. Così l'hanno descritta i presidenti di quartiere chiamati martedì sera in commissione consiliare per discutere la situazione sicurezza in città, soprattutto in periferia. Le testimonianze hanno spinto sulla necessità di avere presidi delle forze dell'ordine in zone maledette per quel che riguarda furti, rapine, ruberie, sortite notturne in case, appartamenti e aziende, sequestri lampo, gente tenuta sotto scacco e percossa brutalmente, blitz di bande determinate e organizzate. I malviventi colpiscono in prevalenza nei cosiddetti quartieri di "frontiera", quelli che fanno da cuscinetto tra la prima periferia e le zone di transito verso il mare: Oltresavio, Cervese Nord e Sud, Martorano, Ronta, Al Mare. Ma, fatto altrettanto allarmante, secondo i presidenti dei quartieri, non tutti questi fatti sono denunciati alle forze dell'ordine. Perchè? Manca la fiducia, sia nella certezza della pena che nell'azione di contrasto, è la risposta. C'è chi ha raccontato di persone che si sono recate a sporgere denuncia e si sono trovate ad uscire dalla stessa porta e contemporaneamente con i malviventi che li

avevano presi di mira, di bambini traumatizzati dall'esperienza di trovarsi col ladro accanto al letto a notte fonda, di gente che ha dovuto assistere al picconamento dei muri per estrarre la cassaforte. Per questo, hanno ribadito sia i presidenti dei quartieri che gli esponenti delle forze politiche presenti in commissione, la richiesta di sicurezza sta diventando pressante. I vigili, è stato detto, presidiano il centro, ma ignorano la periferia. E' arrivato il momento di attivare strumenti di contrasto e di difesa, è stato il leit motive: un numero verde per chiamate prioritarie, gruppi di controllo, servizi notturni più efficaci, perlustramenti più ravvicinati. L assessore alla sicurezza Ivan Piraccini, però, ha allargato le braccia: "Il Comune ha prerogative limitate in tema di sicurezza. Le bande agiscono con un basista in loco e colpiscono con rapidità. Vengono da fuori e cambiano costantemente raggio d'azione". Nulla che possa infondere fiducia nei cittadini, così come è apparsa del tutto ingiustificata l'assenza del comandante della Polizia Municipale Ernesto Grippo.

C'erano malumori per l'assenza del capo dei vigili, Ernesto Grippo

Elide Giordani

Pagina 17 CESENA Furti: cali sive in peliteria non denuncia nal m.

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il Resto del Carlino ANTONIO DI PIETRO (Idv): «Alleanza tra Berlusconi e Montezemolo? No Due galli non stanno nello stesso pollaio»

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rassegna del 24-5-2012  

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