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RASSEGNA STAMPA EMILIA ROMAGNA del 22-02-2011 BOLOGNA_______________________________________pag. 2 - 4 FORLI’ CESENA_________________________________pag. 5 RAVENNA_______________________________________pag. 6 PIACENZA______________________________________pag. 7 - 10 RIMINI__________________________________________pag. 14 AGENZIE_______________________________________pag. 15 - 18


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 22 - 02- 2011

BOLOGNA - Repubblica

la Repubblica

CRONACA

MARTEDÌ 22 FEBBRAIO 2011

BOLOGNA

■ II

Verso il voto

Merola cede al pressing Pdl “Lascio il consiglio provinciale” Bersani: tranquillissimo su quello che succede in città SILVIA BIGNAMI PIERLUIGI Bersani si dice «tranquillissimo». Il leader del Pd in serata in città per partecipare all’anteprima del festival Manifutura all’Ambasciatori prima si chiama fuori - «di Bologna non parlo, non sono abbastanza informato» - poi rassicura la base del partito, ancora un po’ frastornata per la diffusione del dossier anonimo contro il candidato del Pd. «Qualunque cosa succeda, sono tranquillissimo» dice dopo aver cenato con il segretario Raffaele Donini e affrontato una piccola contestazione sul caso Ruby da parte di uno spettatore che chiedeva perché il Pd non manifesti in piazza. Ieri il candidato del centrosinistra si è dimesso da presidente del consiglio provinciale come chiesto più volte dal Pdl, ma rimarrà consigliere. «Voglio evitare un uso improprio delle istituzioni a fini elettorali», ha spiegato prima di incontrare il governatore Vasco Errani. «Un incontro come ce ne sono stati altri», fa sapere il suo staff, che però arriva in un momento caldo della campagna elettorale, con la procura al lavoro sul dossier anonimo e il Pd alle prese con il suo “test di moralità” per i candidati al consiglio comunale. Merola ha annunciato la sua decisione ieri alla conferenza dei capigruppo a Palazzo Malvezzi: «Il fatto di essere il candidato sindaco del centrosinistra non è incompatibile per legge, ma ritengo sia opportuno dimettermi, in considerazione del fatto che sono stato eletto all’unanimità dai consiglieri provinciali, e che preferisco essere libero da impegni istituzionali durante la campagna elettorale». La scelta fatta anche «per rispetto agli altri candidati in campo», ha soddisfatto i consiglieri di opposizione. «Apprezziamo l’onestà intellettuale di Merola», è stato il commento del Pdl Luca Finotti e di Mauro Sorbi, Udc. «Un grande esempio di senso delle istituzioni», ha commentato il capogruppo Pd Stefano Caliandro. Ora i Demo-

cratici andranno a caccia di un nuovo presidente: la scelta sarà tra lo stesso Caliandro o uno dei consiglieri imolesi. Nel frattempo il Pd prepara il suo “test di moralità” per i candidati al consiglio comunale. «Chi vuole entrare in lista — spiega Donini a margine di una iniziativa pro terremotati dell’Aquila — dovrà rendere accessibili la sua dichiarazione dei

redditi, il curriculum e tutte le note professionali che possono servire». Intanto si fa in salita la strada del listone del Nuovo Ulivo che dovrebbe tenere insieme Pd e alleati. Contrari i vendoliani di Sel e l’Idv. Per il dipietrista Paolo Nanni «Nascondere il simbolo è come ingannare i cittadini». Contrario anche il Prc: «Non ci interessa il nuovo Ulivo, perché non

si tratta di proposte politiche, ma solo di applicare il Cencelli alla lista». Donini sembra però determinato ad andare avanti anche da solo: «Il Pd farà la lista dell’Ulivo anche senza gli altri partiti, con un’apertura a 360 gradi alla società civile», dai primaristi Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli ad altre personalità civiche. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Donini: “Chi vorrà entrare in lista dovrà presentare e rendere accessibili i dati sui redditi” BOLOGNA.IT Dossier e trasparenza. Dite la vostra su bologna. repubblica. it

La polemica

Il deputato Pdl definisce singolare il racconto del candidato e lo paragona alla telefonata del premier alla questura

Cazzola: “Virginio s’è inventato le minacce un po’ come Silvio sulla nipote di Mubarak” «IL racconto di Virginio Merola minacciato in bagno al convegno dei rottamatori mi sembra singolare come quello di Berlusconi che telefona alla questura di Milano per la nipote di Mubarak». Insomma, si tratta di una storia che pare «un po’ inventata». Suona un po’ come una gaffe, quella del deputato del Pdl Giuliano Cazzola. Per attaccare il candidato Pd con poche parole sembra dare ragione a Ruby e smentire il premier sul punto più delicato dell’inchiesta milanese. Quello che riguarda la reale iden-

tità e la reale età di “Ruby Rubacuori”. Succede tutto a Telecentro du-

Lo ha detto nel corso di una intervista all’emittente Telecentro rante un’intervista. Cazzola parla della denuncia del candidato di centrosinistra Virginio Mero-

la, che ha dichiarato di essere stato minacciato in bagno durante l’assemblea dei rottamatori del 16 gennaio scorso. «Mi sembra il racconto di Berlusconi che telefona alla questura di Milano per la nipote di Mubarak. Un po’ inventato» sorride scanzonato il parlamentare del Pdl. Affermazioni che avvalorano le intercettazioni di Ruby, in cui lei dichiara che fu proprio il premier a “inventare” la storia della nipote di Mubarak dopo che lei gli comunicò di essere minorenne. Letti i dispacci delle agenzie che ripor-

tano le sue parole, Cazzola al telefono insiste leggero: «Che volevo dire? Che è un po’ inventato che Ruby fosse la nipote di Mubarak». Ma il premier non afferma di esserne stato convinto, all’epoca della telefonata in questura: lei lo sa? «Sì, va beh...» sorride lui ironico. Una piccola bomba che scoppia quasi per caso, nel corso della campagna elettorale bolognese, mentre il Pdl è ancora cerca un candidato e prova a smistare “l’ingorgo” civico. Ieri sembravano in crescita le quotazioni

dell’ipotesi di candidatura del presidente della Camera di Commercio Bruno Filetti. Lo stesso Cazzola, sempre ai microfoni di Telecentro, lo aveva incalzato: «Ci dica se ci sta. Su di lui c’è più accordo nel Pdl che su Stefano Aldrovandi». Una sorta di “ultimatum” a Filetti, ma anche all’ex manager Hera: «Le due candidature si elidono a vicenda. O l’uno o l’altro. Si mettano d’accordo». Nel pomeriggio, a favore di Filetti, si è espresso pure il numero due regionale Giampaolo Bettamio: «Se è disponibile noi


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BOLOGNA - Unità

P

PARLANDO DI...

Dimissioni Merola

La mia candidatura a sindaco non è incompatibile per legge con la presidenza del Consiglio Provinciale, ma ritengo sia opportuno dimettermi. Con questo gesto non dovuto intendo sottolineare che sento la necessità di evitare anche indirettamente un uso improprio delle istituzioni a fini elettorali».

Virginio Merola, candidato sindaco del Pd

VERSO IL VOTO Provincia: Merola si dimette, consensi anche da Pdl e Udc Nuovo Ulivo L’Idv non ci sta: «È un inganno» Operazione trasparenza per i candidati del Pd

ADRIANA COMASCHI

IL COMMENTO

BOLOGNA

C’è chi dice «no»?

acomaschi@unita.it

irginio Merola lascia la presidenza del Consiglio provinciale, con dimissioni «non dovute», per giocare appieno la partita in vista delle amministrative. E incassa il plauso dei capigruppo di Udc e Pdl, Mauro Sorbi e Luca Finotti (le opposizioni l’avevano sollecitato su questo) per la sua «onestà intellettuale». La candidatura è dunque ufficiale, non così la lista o le liste chiamate a sostenerlo. Ieri la perplessità dell’Idv sulla proposta Pd di una lista unica nel segno di un nuovo Ulivo è diventata bocciatura piena. Il segretario dei democratici Raffaele Donini comunque tira dritto: «Se anche ci stessimo solo noi come partito non sarebbe una lista del Pd mascherata». La garanzia di una svolta passa dall’arruolamento di un cospicuo numero di civici. Nomi ancora da sondare, con però alcuni di quelli già spesi nei mesi scorsi (vedi il preside di Agraria Andrea Segrè) poco propensi a entrare nel «cantiere» a cui pensa Doni-

V

«Non mi candido». Lo dice a riga 26 dell’intervista pubblicata domenica su Il Resto del Carlino, Anna Maria Cancellieri. Ma lo dice, ed è già una notizia. Chespazza via, comeuno tsunami, imanifesti di Alberto Vannini e le ultime, fideistiche speranze del Centrodestra di arruolareil commissario alla propria causa. Intendiamoci:anche il Centrosinistra tira un bel sospiro di sollievo, perché l’aria di schiettezzae attivismo sprigionata dalla Cancellieri - anche al di là dei risultati raggiunti in questo anno - sarebbe stata un’arma insidiosa in campagna elettorale. L’ambiguità - dovuta a un “non detto” ingombrante - era già durata abbastanza. Ma la tentazione di un impegno l’ha avuta, Anna Maria Cancellieri. Eccome. Tanto che la cronistadel quotidiano bolognesenon nasconde la fatica per estrarle di bocca quel «non mi candido» ribadito in fondo alla chiacchierata. Se vi eravate appassionati al tormentone, però, non preoccupatevi, perchéil Centrodestraha un nuovo obiettivo: Bruno Filetti, presidente della Camera di commercio. Dobbiamo aspettarci dei nuovi cartelloni? A.BO.

ni. A loro, e all’ex primarista Amelia Frascaroli, la parola definitiva: «Se porteremo avanti il cantiere sarà perché avremo avuto dei riconoscimenti positivi», assicura Donini. A oggi il primo punto fermo arriva dal “no” dei partiti della coalizione. L’Idv appunto per bocca del capogruppo in Provincia Paolo Nanni tuona, «noi non abbiamo paura a fare vedere il nostro simbolo. Nasconderlo sarebbe ingannare i cittadini». Poco diplomatica anche Rossella Giordano, segretario Prc: «Il nuovo Ulivo non ha un progetto politico, ripropone solo vecchie pratiche come l’assegnazione dei posti in lista, da manuale Cencelli». «Non ci nascondiamo in nessun modo, il Pd è in salute», ribatte Donini. E quasi a lanciare un segnale annuncia l’«operazione trasparenza» per i propri candidati: a cui si chiederà di pubblicare on line non solo curriculum e beni intestati, ma

Il dossier del “corvo”

I pm vogliono sapere di più e chiamano il presidente dell’Acer anche «dati non richiesti per legge».

Intanto la Procura procede con la verifica delle accuse, lanciate dal “corvo” autore del dossier anonimo contro Merola e alcuni dirigenti Pd: la prossima settimana verrà sentito (come persona informata sui fatti) il presidente di Acer, Enrico Rizzo. Il dossier anonimo, spedito anche in piazza Trento e Trieste, puntava il dito su diversi aspetti della gestione Acer. La Procura, una volta ricevuto il plico del “corvo” (che lo ha spedito anche a circoli Pd e redazioni) ha aperto un fascicolo conoscitivo. Concentrandosi, nel caso di Acer, su due concorsi banditi dall’ente nel 2009 di cui uno vinto dalla moglie dell’ex presidente del Navile, Claudio Mazzanti, esponente politico molto vicino a Merola - e sulla proroga fino al 2017 del contratto del direttore Raffaele Rocca. Un’inchiesta a cui poi si è aggiunta quella nata dall’esposto dello stesso Merola (contro ignoti) per calunnia, diffamazione e lesione dei suoi diritti. Merola è stato ascoltato lunedì scorso dal Procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal Pm Giuseppe Di Giorgio, ora dunque toccherà a Rizzo. «Risponderò a tutte le domande che vorranno farmi. Sono convinto che quello che abbiamo fatto noi, lo abbiamo fatto legittimamente - assicura Rizzo -. La mia è un' azienda usata come strumento di polemica politica». Già lo stesso Merola si era speso in favore della correttezza di Rizzo, «credo che abbia fatto bene».❖

V MARTEDÌ 22 FEBBRAIO 2011

Il Centrodestra ora corteggia Bruno Filetti E lui ci pensa La Lega Nord non rinuncia al proprio simbolo. E non esclude di correre da sola alle amministrative, nel caso gli alleati di Centrodestra «ci chiedessero di sparire o morire». Parola di Manes Bernardini, commissario del Carroccio. Disposto, questo sì, ad appoggiare un nome “civico”, ma con una lista che porti l’effige di Alberto da Giussano. «Annacquarci in una lista civica è una cosa ben diversa da un’alleanza - sintetizza Bernardini a Radio Tau -. Il Pdl non può chiedercelo». E se sul fronte Lega c’è aria di tempesta, su quello del candidato è calma piatta. Dopo il niet di Anna Maria Cancellieri, il Centrodestra prova a virare su Bruno Filetti. Il nome dell’attuale presidente della Camera di Commercio circolava da tempo, ma il corteggiamento ora si è fatto serrato. Quindici giorni fa, infatti, alla domanda su un possibile matrimonio tra Filetti e il Centrodestra, ambienti vicini a piazza della Mercanzia si facevano «una bella risata». Adesso ridono un po’ meno. Piuttosto, fanno sapere che il presidente «è molto lusingato dalle tan-

Lega in controtendenza

Bernardini: «Ok a un civico, ma il nostro simbolo non si tocca»

te telefonate di sostegno ricevute» e che, sebbene resti ancora alla finestra, «sta riflettendo» sui pro e sui contro di una sua scesa in campo. Lo conferma anche Bettamio, suo amico, che rivela che Filetti «ci starebbe pensando». Tra i contro ci sono i rischi di infilarsi nel tritacarne politico, per un uomo che ha cercato di crearsi un’immagine abbastanza bipartisan. Fatto sta che l’8 marzo si avvicina. Giuliano Cazzola (Pdl) non nasconde che «il mio partito si riconoscerebbe meglio in Bruno Filetti», rispetto all’altro “civico” Aldrovandi che, in attesa di presentare sabato le idee per Bologna, cerca di tenersi a distanza dai partiti. Lo ribadisce anche il suo principale sponsor, Giorgio Guazzaloca. Intervistato da ÈTv, l’ex sindaco osserva: «Non sono interessato a questo tipo di alchimie». Però non nasconde che l’obiettivo è «trovare il modo per non far vincere questa sinistra». A.BO.


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BOLOGNA


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FORLI’ - CESENA

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RAVENNA - Carlino


rendono gli incontri di formazione per gli amministratori monsignor Ambrosio a Rivalta.Tema Rassegna Stampa Emilia Romagna del 22 - 02- 2011principe la sfida educativa 7

Valtrebbia e no ad affronmino di forscovo della bbio, Gianni se di distanaggio che ha atori piacenr me di San o il periodo uesto propogiovedì sera ri con il ve-

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Due immagini del viaggio degli amministratori piacentini insieme al vescovo Gianni Ambrosio ad Assisi

PIACENZA - La Cronaca

Al via i lavori a ponte Lenzino

Statale 45,domani il sopralluogo di Provincia,Regione e Anas CORTEBRUGNATELLA - Partono i lavori per l’aumento della portata di ponte Lenzino, lungo la Statale 45. E’ previsto per domani mattina l’avvio dei cantieri alla presenza di una folta rappresentanza istituzionale: l’appuntamento è alle 11 in sala consiliare del comune di Cortebrugnatella, a Marsaglia. A un briefing tecnico seguiranno i sopralluoghi sui luoghi degli interventi; per la Provincia saranno presenti il presidente Massimo Trespidi e l’assessore provinciale alle Infrastrutture Sergio Bursi con il dirigente Stefano Pozzoli. Attesi anche: l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo, il nuovo direttore del compartimento Anas Fabio Arcoleo (che prende il posto di Lelio Russo, oggi a capo del Compartimento dell’Abruzzo), il dirigente ufficio tecnico area manutenzione Vincenzo Orlando e i sindaci

Ettore Bossini (Cortebrugnatella) e Massimo Castelli (Cerignale). Come già annunciato nei giorni scorsi, il sopralluogo di domani inaugurerà ufficialmente anche l’intervento di messa in sicurezza dell’abitato di Confiente (ancora nel Comune di Cor tebrugnatella). Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco Bossini aveva informalmente annunciato l’avvio dell’attesa opera di installazione di reti paramassi sulla parete rocciosa che si affaccia direttamente sulla Statale 45. E' infine stato fissato per il prossimo 3 marzo il sopralluogo di una delegazione della Commissione Ambiente insieme al nuovo capo-compartimento Anas Emilia Romagna lungo l’arteria della Valtrebbia, per la verifica delle criticità che da tempo affliggono la Statale. (lira)

Il 3 marzo

è in programma un nuovo tour sulla Statale 45. Protagonista sarà una delegazione della Commissione Ambiente della Camera, che nei giorni scorsi ha approvato una risoluzione che impegna il governo a stanziare fondi per l’arteria per eccellenza della Valtrebbia

la formazion na, soprattu a cui ogni g amministrat comune». «Per noi s il sindaco d rocelli - è u cipare a que sarà ancora dell’educazi ciclo format pegno amm «A qualch viaggio ad A daco di Gr che ci ha fa gio francesc stratori, e i della povertà “spogliarsi” zioni e obiet bene comun si e riflettere costituisce o quella educ alla quale tu stratori, dob L’invito a zione era già scovo in occ gli auguri di aiuterà a me ziamo don C con molta a di vicario, n ganizzare qu te formativi» E’ ancora parlare del ministratori, come proba orme di Gio si parlerà si mesi.


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PIACENZA - La Cronaca

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la provincia M ARTEDÌ 22

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La C di P

provincia

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Rottofreno ha i suoi “rottamatori” Polis lab chiede le primarie P

olis lab vuole le primarie per scegliere il candidato sindaco, il segretario Pd Marcello Petrini dice «vedremo», una cospicua parte di Giunta in carica ha formato un proprio gruppo, mentre il sindaco uscente Giulio Maserati (non più ricandidabile) si «diverte» e aspetta il momento propizio per scendere in campo. Questa è l’intricata situazione del centrosinistra a Rottofreno: un insieme di rivoli che fatica a fondersi in un unico fiume per sfociare alle elezioni che dovrebbero tenersi a metà maggio. Ormai tutti i giorni emergono novità: dai sondaggi telefonici, ai comunicati stampa, ai contro-comunicati. Ieri è arrivato a Cronaca un corposo intervento di Luigi Cristalli, presidente del circolo culturale Polis lab, nella cui sede di via Garibaldi a San Nicolò si tengono le riunioni della coalizione formata da Polis lab stessa, direttivo Pd, Pdci, Sinistra ecologia e libertà e Idv. Cristalli ribadisce che il circolo sta lavorando per costruire un centrosinistra il più ampio possibile «senza i fantasmi delle vecchie gestioni». Il problema è il candidato. «Noi - aggiunge - sosteniamo Simona Bellan, cresciuta all’interno della nostra contestazione contro l’attuale Amministrazione. Non vogliamo persone imposte dall’alto (il riferimento è a Daniel Negri, ndr) e chiediamo le primarie». «Ne parleremo stasera (ieri, ndr)», è la risposta di Petrini del Pd sulle primarie. «Il problema è il tempo, visto che pare si voti a metà maggio». Rigetta la scusa del tempo Cristalli: «Siamo quattro gatti, per organizzare e fare le primarie bastano quindici giorni e il nome che uscirà sarà accettato da tutti». Cristalli vuole una coalizione che punti sulla «scelta difficile del rinnovamento». Per spiegare il concetto spara contro la «lista perottiana», visto che l’attuale vicesindaco «Giovanni Perotti era già consigliere comunale nel 1976», spara contro i due mandati di Maserati citando il fallimento della terza farmacia, i camion della cava di Boscone Cusani (non ancora partita) e il campo da calcio nel capoluogo che ha tolto fondi per la scuola. E spara sul centrodestra: sulla lista civica di Graziella Gandolfini «che era già assessore nel 1996» e su Valerio Sartori in attesa di direttive dal Pdl «che fu otto anni vicesindaco dal 1993 e poi consigliere». Conclude Cristalli: «Diamo fiducia a qualche sconosciu-

SAN GIO

Un inc per pr i risch al vola

Il circolo culturale “sfida” il Pd mettendo in campo il nome di Simona Bellan come alternativa a Negri e ad esponenti locali di vecchia data. Intanto le elezioni si avvicinano e il centrosinistra è spaccato to che non sia stato scelto dall’alto, ma localmente e sia espressione della società civile». Intanto la parte “vecchia” se la ride. «Si stanno scannando - commenta Giulio Maserati, sindaco per due mandati - e io mi sto divertendo. Quando sarà il momento e le cose diventeranno ser ie, da sindaco uscente offrirò il sostegno a una formazione che giudicherò meritevole. E senza pretendere alcunché in cambio. Se nessuno apprezzerà la mia disponibilità, posso anche ritirarmi in pensione e finire il mandato di consigliere provinciale». Angela Zeppi

A lato, Giovanni Cristalli del circolo culturale Polis lab che, in vista delle elezioni, dopo due mandati di Maserati, chiede rinnovamento

Sei milioni dalle alienazioni Rottofreno:4 immobili,3 terreni e un appartamento per fare cassa

ROTTOFRENO - Rottofreno può disporre di immobili da vendere per oltre 6 milioni di euro. Per l’esattezza, come risulta dal Piano delle alienazioni e valorizzazioni comunali del 2011, il valore a disposizione ammonta a 6.089.329 euro. E’ suddiviso in quattro immobili, tre terreni e un appartamento, tutti non utilizzati, provenienti da operazioni del centrodestra (quindi antecedenti il 2001) e dall’eredità Serena. «Nulla è per ora in vendita assicura il sindaco Giulio Maserati -, però se si creeranno le condizioni, sono beni sui quali contare». Il valore maggiore è attribuito al terreno di 112.010 metri quadrati che aveva comperato in via Lampugnana l’Amministrazione di centrodestra intorno al 2000 come terreno agricolo,

poi trasformato nel Prg in “Attrezzature pubbliche d’interesse urbano territoriale” per realizzarvi il nuovo Centro sportivo di San Nicolò. Come abbiamo più volte scritto, il progetto era stato cassato dal centrosinistra dopo la vittoria elettorale del 2001. Ora resta l’investimento che vale 4.628.253 euro. L’altro “pezzo forte” risale sempre all’Amministrazione di centrodestra: si tratta dei 13.200 metri quadrati tra via Alicata e via Masina a San Nicolò reperiti una decina d’anni fa nell’ambito del Piano dei servizi. Allora si potevano monetizzare le piccole aree verdi al servizio delle lottizzazioni e usare i soldi per creare un unico parco che doveva appunto nascere in via Masina. Questo spazio era stato og-

getto, qualche anno fa, di lotte di un comitato rionale perché l’Amministrazione aveva deciso di renderlo edificabile. Oggi vi si può costruire su 5.000 metri quadrati e l’appezzamento vale 1.161.600 euro. Dei terreni lasciati dal benefattore Aldo Serena in zona Lampugnana, dopo che sono stati usati quelli per il Centro socioriabilitativo e la nuova scuola elementare di San Nicolò, restano due lotti da 15.400 e 17.180 metri quadrati per un valore totale di 147.856 euro. Ancora da Serena deriva l’ultimo bene alienabile di Rottofreno: l’ufficio di viale Patrioti a Piacenza, già una volta andato all’asta (deser ta) e attualmente valutato 151.620 euro. (a.z.)

SAN GIO bere e g lo tu. E’ seconda zazione, e droga la guida, Giorgio. 20,45, del palaz ministra nizzerà l informat con Unio ro, Pubb Giorgio, Croce B za e Lion nal. L’ev to per m zione do dente ch fa, a San la vita a “Giovani vita - si l presenta cui sogn chi attim sono rim respons per chi s tabile co colpa e bilità irre cittadina tecipare


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PIACENZA - Libertà Provincia

abbisogno di metri cubi

estinati fuori provincia

o è previdi accreenzialità ndo una avo per i zione in messi in cui alcutuazione rebbero riante in esto si ii quantiuesti coosizione ter esseenti. Per cano ale sabbie e mezzo etri cubi. indicati lanova),

Cascina Pioppano (Monticelli), Cà Trebbia (Piacenza), Vignazza (Rottofreno); stabilimento Rdb (Lugagnano e Vernasca); Podere Stanga (Piacenza), Cà Morta (Piacenza), La Casella (Sarmato). Tra i problemi in evidenza nel documento quelli sulla viabilità da e per i poli estrattivi. Su questo si segnala la necessità di individuare il collegamento dei poli alla viabilità provinciale. Problema rilevante visto che i principali impatti indotti dall’attività estrattiva hanno a che fare con il trasporto dei materiali estratti, sia in termini di impatto acustico atmosferica e sulla sicurezza stradale anche se - viene specificato - il nuovo Piae non prevede nuovi poli estrattivi e, per quelli esistenti, esistono già i collegamenti viabilistici. Antonella Lenti

di parità con l’assessorato al lavoro

donne senza lavoro di svantaggio sociale

vato e fimedianropeo. Il cato il 29 omande 4. Per inle persoto i prola collaociali dei ell’Assoa di Piapletato il nte ricettaria di

450 euro riferita a un progetto della durata massima di 450 ore (la quota sarà ridotta in caso di percorsi di durata inferiore). «L’intento - spiega l’avvocato Mannina - di sostenere, nonostante le risorse economiche siano sempre più esigue, donne con problematiche sociali. L’adesione alla rete regionale, come già nel passato, ha consentito di partecipare a progetti europei a riprova che è necessario e utile aprirsi a esperienze che portano risorse alle strutture piacentine».

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Statale 45,al via i cantieri a Confiente e Ponte Lenzino Sparito il cartello “vergogna”

Castelli: «Lo rimetto, non abbassiamo la guardia» CERIGNALE - A meno di una setti- coleo, il dirigente ufficio tecnico mana di distanza dal summit dei area manutenzione Vincenzo sindaci della Valtrebbia in Pro- Orlando e i sindaci Ettore Bossivincia, previsto per lunedì, arriva ni di Cortebrugnatella e Massila comunicazione dell’avvio dei mo Castelli di Cerignale. Resta lavori per la messa in sicurezza da convocare il sopralluogo delanche dell’abitato di Confiente, la Commissione ambiente alla nel Comune di Cortebrugnatella, Camera, attivato dopo la risoluindividuato come a rischio cadu- zione dell’onorevole Tommaso ta massi da Anas e dalla Regione Foti del Pdl qualche settimana dopo le verifiche partite all’indo- fa. LA DENUNCIA - Intanto il sindamani della scomparsa, a ottobre, dell’imprenditore ligure Fabio co di Cerignale Massimo CastelSolari, schiacciato da un masso li, tornato da Londra, non ha trovato su Ponte vicino a Lenzino il Marsaglia. cartello “StaConfiente tale 45, strada non sarà edella vergovacuata ma gna” appeso la Statale su un terreno sarà dotata nelle vicinandi barriere ze dell’infraparamassi e struttura doreti. Per po le quattro quanto rifrane da crolguarda Pon- Castelli con il cartello di denuncia lo arrivate ute Lenzino, invece, l’avvio del cantiere era na dietro l’altra nel giro dei primi stato annunciato il 7 febbraio tre mesi a cavallo tra estate e auscorso, con un primo intervento tunno scorsi. Il sindaco è andato della durata di tre mesi e del va- ieri pomeriggio dai carabinieri di lore di 280mila euro per consen- Bobbio e ha presentato richiesta tire il transito ai mezzi fino a 44 di denuncia contro ignoti: «Proprio quando devono arrivare i tonnellate. IL SOPRALLUOGO - Mercoledì sopralluoghi istituzionali sparil’avvio dei due cantieri, a Con- sce il cartello - commenta - quefiente e a Ponte Lenzino, sarà uf- sto è un gesto antidemocratico, ficializzato, alle 11, nella sala quel cartello non era un attacco consiliare del Comune di Corte- contro qualcuno in particolare brugnatella. Per la Provincia sa- ma voleva sensibilizzare i pasranno presenti il presidente santi. In quella vergogna mi ci Massimo Trespidi e l’assessore metto anch’io, come amminiprovinciale Sergio Bursi, con il stratore. Io rimetto subito il cardirigente Stefano Pozzoli. Attesi tello perché non bastano timidi anche l’assessore regionale Pao- segnali di visite istituzionali per la Gazzolo, il nuovo direttore del farci abbassare la guardia». Elisa Malacalza compartimento Anas Fabio Ar-

A destra Giorgia Canevarolo di Roncaglia con rappresentanti dell’ufficio turismo del Comune di Piacenza; a sinistra folla allo stand della nostra “provincia da favola”


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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 22 - 02- 2011 LIBERTÀ Martedì 22 febbraio 2011

PIACENZA - Libertà

arola

Non si limitano ai fiori, rubano anche lapidi ed arredi

e risponde

ei nostri ognatevi!

Lettere,fax ed e-mail devono contenere nome,cognome,indirizzo e recapito telefonico del mittente.In caso contrario gli scritti non saranno pubblicati. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare ed adattare i testi troppo lunghi, rispettandone il senso.Il materiale inviato al giornale non sarà restituito.

del ragazzo. Mia suoanni fa ed io (vedova non ebbi il tempo di erché mio suocero si riamente quasi subiuito come meglio pola fine delle sue soffeorso anno dopo 4 aniorni dalla morte delo rimastogli. Per i due i concomitanti io ed i bbiamo portato fiori n erano mai senza);

A volte non si limitano solo a fiori ma si accaniscono su lapidi ed arredi distruggendoli. Questo odioso reato viene ripetuto in molti cimiteri e le forze dell’ordine non hanno colpe, sono impegnate in reati peggiori. Ci sarà per queste “persone” una condanna che prima o poi arriva per tutti... e mi auguro vengano ripagate con la stessa moneta raddoppiata all’infinito...!

gaetano.rizzuto@liberta.it

mio figlio una sera passando al cimitero ha avuto l’amara sorpresa di trovarla spoglia! Ho dapprima provato un tuffo al cuore ed un pugno nello stomaco, dopo è subentrata la rabbia per quelle “non persone” che vìolano il riposo dei nostri cari.

dri senza cuore e senza morale,nei piccoli e grandi cimiteri.Non si fanno scrupoli.Fanno razzia di tutto e non hanno alcun rispetto per un luogo sacro come lo è un cimitero,sacro perché vi riposano i nostri cari. Ci deve pur essere un modo per bloccare questi maledetti “ladri di ricordi”, come

Fausta

giustamente li apostrofa la signora Fausta.Ci vuole un controllo sociale,popolare da parte di tutti noi. Ci vuole più vigilanza, anche elettronica, da parte dei Comuni. Ci vorrebbero condanne esemplari per queste “non persone”senz’anima. Gaetano Rizzuto

ne, 68 - 29121 Piacenza FAX: 0523/321.723 - EMAIL: lettere@liberta.it

un altro mondo. Ve’è faticoso farla proo testimoni dei risulzio le due bambine o curiosità, comunigesti. Ora le parole idee si scambiamo, o fluidi. Per fortuna bine non sono state assi separate. Per foruno pensa ancora a sia luogo di incon. Per fortuna c’è una olastica che ha decie l’interesse di molti pparentemente era i due sole bambine a Oggi in Italia ci sono ambini che hanno per vivere nel loro

dicendo che questo un esempio che indiverso un approccio ale al fenomeno delone. Un approccio de la concezione dile culture, una loro e sinergia, che faciiproco scambio che e delle differenze culica la convivenza e llentare la tensione

che può determinarsi nel confronto fra culture. Grazie ancora dello spazio che il suo giornale offre. Luca Gregorio Frigoli Codogno (Lo) SAN GIORGIO

AREE PER I BAMBINI TRASFORMATE IN LATRINE Gentile direttore, Le rubo alcune righe del giornale per lanciare un appello volto a sensibilizzare i concittadini di San Giorgio riguardo un problema che ha ormai da tempo superato i limiti della decenza. Mi riferisco al problema delle limitate e piccole aree verdi intorno alla scuola del Paese che sono letteralmente invase e ricoperte da deiezioni di cani. Certamente nulla contro i fedeli amici dell’uomo che naturalmente la fanno dove possono, ma l’inciviltà dei loro padroni ha ormai raggiunto limiti inaccettabili. L’ambiente che più di ogni altro dovrebbe essere tutelato si è trasformato in una latrina e i bambini sono costretti ad assistere inermi alla spudorata manifesta-

zione di rozza maleducazione di chi potrebbe, con poco sforzo, provvedere diversamente ai naturali bisogni dei propri animali. Il possesso di animali domestici impone la responsabilità di provvedere alla rimozione delle deiezioni con il conferimento negli opportuni contenitori, mentre l’abbandono per strada, sui marciapiedi o sul verde è certamente vietato prima di tutto dalle elementari norme del vivere civile, e in secondo luogo dal buon senso e dalla buona creanza. Alcuni padroni si comportano in maniera corretta, mentre altri preferiscono lasciare “il segno” del loro passaggio. Non è certo questo l’esempio che noi tutti adulti possiamo dare ai nostri ragazzi. Per questo motivo rivolgo un appello ai padroni di questi animali affinché si comportino in maniera più responsabile ed un consiglio all’Amministrazione affinché utilizzi puntualmente i mezzi a propria disposizione per punire con le giuste contravvenzioni coloro che hanno così poco a cuore l’im-

magine del nostro paese e la salute dei nostri ragazzi. Lamberto Curatolo

Consigliere Comunale lista “Insieme per San Giorgio” San Giorgio Piacentino SAN NICOLÒ

PORTAFOGLIO RITROVATO: GESTO D’ALTRI TEMPI Gentile direttore, vorrei approfittare del Suo giornale per ringraziare pubblicamente il gentile signore (che ha voluto rimanere anonimo) che sabato 19 ha trovato il mio portafogli, ne ha raccolto il contenuto che si era sparpagliato e lo ha consegnato intatto alla cassa del supermercato "il Gigante" di S. Nicolò. Sono gesti sempre più rari e per questo credo sia giusto segnalarli. Mi piacerebbe anche poterlo ringraziare personalmente, se crede può contattare la redazione a cui lascio i miei dati. Un sentito grazie.

Tiziana F. BANCO ALIMENTARE

NON RACCOGLIAMO ALIMENTI SCADUTI Egregio direttore, in merito all’articolo pubblicato sul quotidiano “Libertà” in data 17 febbraio 2011, alla pag. 27 e intitolato “Non buttate il cibo scaduto, il Banco Alimentare lo raccoglie”, siamo a precisare quanto segue: il Banco Alimentare non ritira prodotti scaduti. In occasione dell’incontro di lavoro con aziende e consorzi della provincia di Piacenza, tenutosi il 16 febbraio scorso, il presidente ed il direttore della Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus hanno esemplificato quello che le leggi vigenti consentono, ovvero come sia possibile recuperare prodotti alimentari in prossimità di scadenza, confezioni con errori di grammatura e/o etichettatura, ecc.., quindi perfettamente commestibili e non scaduti. Ci rammarichiamo molto del titolo dato all’articolo, che usa l’espressione “cibo scaduto”, in quanto tale titolo è fuorviante e si presta a un’errata interpretazione del nostro operato, con grave danno dell’immagine della nostra Fondazione, del Banco Alimentare tutto e dei propri operatori, la cui serietà e professionalità è riconosciuta a livello nazionale.

Giovanni De Santis

Galleria

Presidente Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus


Devono rispondere di concussione e la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di entrambe Il provvedimento disposto dalla direzione e reso possibile dalla legge Brunetta Rassegna Stampa Emilia Romagna del 22regionale - 02- 2011 ■ Sono state licenziate per

motivi disciplinari Liliana Guasti e Luciana Dallarda, le due funzionarie dell’Agenzie delle Entrate di Piacenza che il prossimo 11 maggio saranno chiamate davanti al gip di Piacenza a rispondere del reato di concussione. Il provvedimento è stato adottato dalla direzione regionale dell’Emilia Romagna in applicazione della nuova disciplina introdotta dal Decreto legislativo 150/2009 (la legge Brunetta), che consente la conclusione del pro-

cedimento disciplinare anche in pendenza del procedimento penale. Le due funzionarie devono rispondere di concussione: secondo il pubblico ministero Antonio Colonna avrebbero minacciato contribuenti sottoposti a verifiche fiscali, facendo loro credere di aver commesso irregolarità e chiedendo denaro e gioielli con la promessa di riuscire ad ammorbidire le verifiche in corso. Entrambe, difese dagli avvocati Graziella Mingardi e Franco Li-

vera, hanno sempre negato le accuse. Ma contro di loro ci sono le testimonianze di sei privati che si ritengono danneggiati dal comportamento delle imputate e si sono costituiti parte civile per chiedere un eventuale risarcimento danni alle funzionarie. «La misura del licenziamento senza preavviso - spiega una nota ufficiale dell’Agenzia delle Entrate - è stata irrogata ai sensi dell’articolo 67 (comma 6, lettera d) del contratto collettivo nazionale di lavoro, sulla base del-

la valutazione degli elementi emersi in sede di istruttoria penale. Sono giunti così al termine i procedimenti disciplinari aperti in seguito all’avviso di fissazione dell’udienza preliminare e della richiesta di rinvio a giudizio, che hanno consentito l’applicazione delle nuove disposizioni in materia di procedimento disciplinare». E’ stata fissata nell’11 maggio la data in cui il giudice Giovanni Picciau inizierà ad esaminare la vicenda giudiziaria che vede

coinvolte le due funzionarie dell’Agenzia delle entrate di Piacenza. Nelle scorse settimane, infatti, si era reso necessario un rinvio per permettere al giudice Picciau di studiare la corposa documentazione del processo ereditata dal gip Gianandrea Bussi, il quale aveva comunicato agli avvocati degli imputati e alle parti civili la sua incompatibilità a continuare a seguire il caso e la nomina del nuovo giudice. Il giudice Bussi ha recentemente emesso la sentenza di condanna a cin-

PIACENZA - Libertà

11 La sede dell’Agenzia delle Entrate

que anni e sei mesi nei confronti di Rita Perazzi, l’ex impiegata della Procura della Repubblica accusata di concussione e di avere rivelato a Luciana Dallarda che era oggetto di un’indagine dei carabinieri. Avendo già giudicato su una vicenda collegata, il magistrato ha ritenuto di astenersi. Michele Rancati

Via Arata,è “guerra”tra i parrocchiani Imbrattato uno striscione appeso dal comitato. Il Quartiere tenta di mediare ■ (mir) Area verde di via Ara-

ta, scoppia la guerra tra parrocchiani. Quelli contrari al progetto di San Giuseppe operaio, che intende realizzare sulla superficie concessa per 15 anni dal Comune uno spazio attrezzato per ospitare il Grest e altre attività, hanno di nuovo esposto ai balconi striscioni di contestazione. Nei giorni scorsi erano stati ritirati dopo un incontro che sembrava chiarificatore con don Giancarlo Conte, ma la volontà della parrocchia di non recedere almeno per il momento dalle proprie intenzioni ha riportato in alto il livello di tensione. Testimoniato anche da un particolare molto significativo: uno degli striscioni, tutti scritti con spray verde su lenzuola bianche, è stato parzialmente coperto con la

parola “buffoni” in inchiostro marrone. Già oggi, però, gli stessi striscioni potrebbero essere ripiegati: pare infatti abbia avuto un esito positivo l’incontro che le parti hanno avuto ieri separatamente con la presidente della Circoscrizione 3 Luciana Meles, che sta svolgendo un importante ruolo di mediazione. L’impegno reciproco è di avviare un confronto che possa portare ad alcune modifiche progettuali che rendano l’operazione accettabile sia dalla parrocchia, sia dai residenti. La soluzione che potrebbe accontentare tutti dovrebbe passare dalla rinuncia alla realizzazione del campo di calcetto (che spaventa gli abitanti per i possibili schiamazzi e il caos collegato alle partite, so-

Sopra,listati a lutto gli alberi che dovrebbero venire tagliati per far posto al centro parrocchiale nell’area verde di via Arata.A destra,striscione e controstriscione appeso accanto a San Giuseppe Operaio (foto Lunini)

prattutto serali) e al conseguente taglio di qualche albero in meno. Ma è ancora presto per qualsiasi ipotesi: nei prossimi giorni le parti si rivedranno e cerche-

ranno un punto d’intesa, se sarà trovato il risultato verrà presentato nel corso di un’assemblea pubblica a metà marzo. Ma nel frattempo il clima in

via Arata non è certo sereno. Che si tratti di una vera e propria guerra fredda lo confermano sia il contenuto dei drappi appesi ai balconi e alle cancellate (ad esempio “La parrocchia ci divide, il verde ci unisce”), sia l’iniziativa di listare a lutto una decina di alberi dell’area interessata: “Io sono destinato a essere tagliato. Aiutami”, si legge sui cartelli che sono stati legati alle piante. Una

provocazione che ribadisce una delle denunce che arriva dai cittadini contrari: la prevista costruzione di una palazzina, di un campo di calcetto e la posa di una recinzione, secondo loro, rappresenterebbero una cementificazione indebita e una inaccettabile privazione per la comunità di uno spazio pubblico, che oltretutto sarebbe anche reso meno verde.


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RIVERGARO

Il sindaco rassicura: «Pronto il progetto per le scuole a Niviano» RIVERGARO - (nn) E’ stato convo-

cato per venerdì sera, alle ore 19, il primo consiglio comunale di Rivergaro del 2011. Tra i punti all’ordine del giorno spicca l’approvazione del bilancio di previsione. Il settore del sociale, come anticipato dal sindaco Pietro Martini, «non sarà toccato nonostante gli inevitabili tagli che

Coli in controtendenza Aumentano i residenti

Rassegna Stampa Emilia Romagna del 22 - 02- 2011

hanno interessato altri capitoli. Noi destiniamo il 19,8% del bilancio a favore del sociale: un impegno importante». Di sicuro interesse anche la risposta del sindaco all’interrogazione scritta del consigliere di minoranza Andrea Siligardi che ha chiesto al primo cittadino delucidazioni in merito alla scuola elementare di Niviano. «E’ ormai pronto precisa Martini - un progetto preliminare che riguarda l’ampliamento della scuola. I primi a vederlo saranno gli organi scolastici interessati».

PIACENZA - Libertà

COLI - Dopo la “carica dei 999”

- come definì il numero degli abitanti alla fine del 2009 il sindaco Massimo Poggi - nel 2010 la carica è salita a 1001. Tre sono le nascite, mentre ben 36 gli immigrati, ossia coloro che hanno scelto il territorio comunale di Coli come luogo per la propria dimora.

È un’inversione di tendenza, come non accadeva da decenni, e che si estende anche a un confronto con gli altri comuni della media Valtrebbia. «L’anno scorso - ha affermato il primo cittadino - si era verificato un rallentamento del trend di diminuzione

ROTTOFRENO - Il sindaco uscente definisce bugie le affermazioni uscite dal circolo culturale

della p che ci h rati. No pur lie soddisf che la nostri t apprez tivame città, si lita, tra za rinu parte d tro urb propri

RIV

«Vado se il Pd non mi sostiene»

Polemiche su Maserati, il segretario Silva: «Positivo il suo operato» ROTTOFRENO - «Che dire di quel-

lo che si legge e si sente in giro? Francamente sono molto sereno e tranquillo. Se è vero che il Partito democratico vuole tagliare i ponti con me, lo dica ed accetterò la cosa senza polemiche. Penso, comunque sia, che molte delle voci sulla situazione politica siano il frutto di affermazioni superficiali e, nel caso di Polis Lab, di bugie dette per agitare le acque. Le uniche parole che valgono, per quel che mi riguarda, sono quelle della segreteria del partito di cui faccio parte, il Pd». Il sindaco di Rottofreno, Giulio Maserati, parla delle dichiarazioni rilasciate dal circolo civico Polis Lab prima e dalla segreteria provinciale del Partito democratico poi (in accordo con quella dell’Idv e con le rispettive sezioni rottofrenesi) sulla questione delle prossime elezioni amministrative di Rottofreno. Il circolo civico presieduto da

Luigi Cristalli, infatti, ha affer- tolineando che «non rispecchiamato che i suoi componenti no in alcun modo le reali posi(con l’appoggio di alcuni rappre- zioni» dei due partiti e che non sentati di Pd, Idv, Pdci-Federa- c’è nessuna coalizione di sinistra zione della Sinistra Iappoggiata dalla setaliana e di Sinistra Egreteria né un distaccologia e Libertà) voco nei confronti di gliono tagliare i ponti Maserati. «Sono stucon l’attuale amminipito dalle dicerie che strazione di Rottofresi sentono sul mio no, retta da Maserati, conto - dice l’attuale e definita «deludente, primo cittadino, in autoreferenziale, soscadenza di mandato stanzialmente inca-. Non posso fare altro pace di affrontare e riche stare alla finestra solvere i problemi del e guardare quello che paese». Allo stesso Giulio Maserati succede. Ripeto: se il tempo, le parole usci- sindaco uscente Pd mi vorrà ancora te dal circolo facevano per sostenere un canintendere che una certa coalizio- didato a sindaco o una lista, sarò ne di centro sinistra era già for- pronto a farlo senza problemi. mata e pronta a scendere in Allo stesso modo, sono disposto campo per le elezioni. D’altra ad uscire di scena se la cosa mi parte, invece, le segreterie pro- venisse chiesta in modo chiaro. vinciali di Pd ed Idv hanno subi- Non mi sono mai imposto per to preso distanza dalle afferma- cariche amministrative, neanzioni rilasciate da Polis Lab, sot- che dieci anni fa: furono i parti-

Cristalli: «No ai rottamati»

Polis Lab punta su Simona Bellan sindaco e volti nuovi ROTTOFRENO - (rd) «Siamo un

gruppo che da tre anni discute dei temi caldi del comune di Rottofreno e pressa l’amministrazione comunale affinché le cose siano gestite nel modo migliore per i cittadini». Il presidente di Polis Lab, Luigi Cristalli, racconta il fine del circolo civico di San Nicolò che sta entrando nella scena politica in vista della amministrative della prossima primavera. «Abbiamo quasi tutti un orientamento di centro sinistra, ma discutiamo delle cose amministrative al di fuori dei giochi politici. Preferiamo la visuale da semplici cittadini - asserisce Cristalli -. Alcuni di noi sono iscritti al Pd, come Giuseppe Mori, Antonino Palermo e Simona Bellan, quest’ultima probabile candidata a sin-

daco se il nome dovesse uscire dal nostro circolo. E sono queste le persone che hanno dichiarato, insieme a Francesco Iorio (Idv, anche se non ha ancora rinnovato il tesseramento) che bisogna tagliare i ponti con l’attuale amministrazione di Rottofreno». Della situazione in vista delle elezioni si è discusso anche ieri sera al centro culturale, in un vertice a porte chiuse a cui hanno preso parte diverse forze di centro sinistra. Domani si saprà di più sulla questione. «Potremmo decidere di ricorrere alle primarie per individuare un candidato che compatti una coalizione di centro sinistra», dice Cristalli poco prima della riunione. «Se, democraticamente, uscirà un nome che va bene per tutti, saremo ben felici di ap-

CALENDASCO,DOMATTINA LA CONSEGNA A ROMA

poggiarlo. Noi di Polis Lab riteniamo che, mai come ora, occorra affrontare i rischi che possono obiettivamente derivare da un profondo e radicale rinnovamento della gestione comunale. Bisogna scegliere, attribuire i giusti livelli di responsabilità a persone nuove, oneste e capaci. A queste persone si chiede di possedere il requisito dell’estraneità alle logiche mercantili di certa politica che, fino ad ora, ha gestito i propri affari riducendo l’istituzione pubblica a supporto di interessi a lei estranei. Quindi, chiediamo di attuare una politica di rinnovamento per cambiare radicalmente i costumi e gli atteggiamenti poco edificanti dell’attuale ceto politico». Al momento, invece, prosegue Cristalli: «Sen-

dagli enti convenzionati, Piozzano e Travo. Accanto a

ti a chiedermi di fare il sindaco, non io a propormi. Non mi imporrò neanche stavolta: vivo la questione molto serenamente». Alle parole di Maserati, si aggiungono quelle di Vittorio Silva, segretario provinciale del Partito Democratico. «Sia io che il segretario locale del Pd, Marcello Petrini, escludiamo categoricamente che nel nostro partito ci sia una presa di distanza nei confronti di Maserati. Pensiamo che le parole dette da Polis Lab siano il frutto del loro pensiero e di qualche singola persona che fa parte del Pd a livello locale. Non possono essere interpretate, in alcun modo, come la volontà di nessuna segreteria del partito. Ritengo che la stragrande maggioranza dei cittadini giudichi in modo positivo l’operato di Maserati e, proprio da qui, bisogna partire per il futuro». Riccardo Delfanti

tiamo ancora parlare di liste che si rinnovano nel nome ma che ripropongono gli stessi attori di sempre. Noi vogliamo essere qualcosa di diverso, vogliamo andare oltre gli schemi tradizionali dove il più forte stabilisce le regole. Probabilmente il nostro è un percorso analogo a quello dei salmoni che vanno contro corrente per poi morire; ma, appena prima, depongono le uova per permettere alle generazioni future la sopravvivenza». Il presidente di Polis Lab coglie l’occasione per affermare che «non intendiamo votare facce da rottamazione, viste e riviste in passate amministrazioni, come Graziella Gandolfini, Valerio Sartori, Giovanni Perotti, Giuliano Teggi o Lia Cassinari. Non vogliamo nemmeno più cadere nella trappola della continuità e dell’esperienza acquisita: tutte balle. Diamo fiducia a qualche sconosciuto che non sia stato scelto dall’alto e sia espressione della società civile».

RIVERGAR

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RIVERGAR

da diver mattina, carabini la media studenti vergaro i e il mare ti. Scopo gli esper passare a della cul così l’arg e inaffro tina. Lon fatti dec quegli as toccano sì che si quel feno inghiotte persone E qual può inca spiega il tenzione vengono di social te d’età s sentito is pure sap zini men ta di nas dere a q viament consegu azioni». proietta delle atti anche m

OGGI A


ritoie di raccolta delle acque, le auto iniziano a riutilizzarparcheggio, che i bambini salgono sulle rampe verso il Rassegna Stampa panile prive di protezioni e gradini pericolosi. a mi spinge verso il Teatro: e mostrarmi la bruttura delasserella per superare le bararchitettoniche davanti alrata della Chiesa di San ncesco. ibile che non esistesse un eento meno ingombrante di lo? Che gli Enti preposti ai rolli, la Commissione Quala Soprintendenza, abbiano ttato tale intervento?

ne pubblica a regolare tali lavori. Ci eravamo appena liberati dell’assurdo prolungamento della “Croce Bianca”, che è stato elimiEmilia Romagna del 22 nato a piazza appena ri-asfaltata con il disastro immaginabile sulla sua sede, ed ecco rispuntarne un altro che è ancora peggio. E già c’è fermento tra i bar per i possibili ampliamenti da chiedere. Se questa è la qualità urbana mi spaventa pensare cosa genererà la nuova urbanistica in fase di approvazione (PSC, RUE, ecc.), pensata per ben otto anni con i luminari dell’Università. Mi preoccupa un’Amministra-

tore si fece dunque preparare un abito dagli imbroglioni. Quando questo gli venne consegnato però, egli realizzò di non essere lui in grado di vedere al-neppure 02- 2011 cunché: ma come i suoi cortigiani prima di lui, anch’egli decise di fingere e di mostrarsi estasiato per il lavoro dei tessitori. Indossando il suo nuovo abito egli sfilò per le vie della città di fronte a una folla di cittadini che applaudendo lodavano a gran voce l’eleganza del sovrano. L’incantesimo fu spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, gridò: "Il re è nudo! " Il re è nudo …, no: è un pollaio!

PIACENZA - Libertà

caso

*con Sofia

La rivolta

na farsa sulla tassa di soggiorno La Libia brucia rimetterci imprenditori e turisti Berlusconi tace

Sindacati Fipe (ristoranti e pubblici esercizi), Federalberghi (albergatori) Faita tori di campeggi) e Fiavet (azie di viaggio) aderenti all’Une Commercianti esprimoa loro contrarietà all’introone della Tassa di soggior-

a tassa di soggiorno sembra ssistere ad un “gioco delle i " tra Governo, Enti Locali e iti. Una farsa in cui a rimetalla fine sono solamente gli renditori ed i turisti. fine concordiamo con la rista formulata al Ministro hela Brambilla, di un opporo chiarimento sulla politica iluppo del turismo in Italia, oi la vacanza per il turista e aggravata ulteriormente n ulteriore onere economiappresentato dalla tassa di giorno. Si evidenzia, inoltre, e dopo l’emergenza rifiuti arecchie zone d’Italia, l’inuzione della tassa di sogno certamente contribuirà a ttare parte del flusso turistierso altre nazioni che già soiù concorrenziali rispetto al Paese “. ttolinea altresì che il settore stico sconta anche lo scotto applicazione dell’IVA più ante, rispetto ad altri paesi

dell’Unione Europea e, come le promesse di riduzione non sono state mantenute. I sindacati interessati rivolgono anche un appello al Governatore Vasco Errani, nella sua veste anche di Presidente della Conferenza Stato – Regioni, affinché prenda una ferma posizione l’introduzione della tassa di soggiorno e, di tutela delle imprese del settore turistico. Concludono dicendo che se esiste il problema di finanziare maggiori opere che i Comuni a vocazione principalmente turistica devono sostenere, questo deve essere risolto in modo diverso, nell’ambito dei tributi già in essere e non, penalizzando aziende e turisti. Agire sulla leva fiscale dell’IVA, ipotizzando una compartecipazione dei Comuni al gettito da essa derivante, che possa essere trattenuto e reinvestito sul territorio con l’intervento significativo delle categorie nella scelta degli investimenti. Fipe (ristoranti e pubblici esercizi)

Federalberghi (albergatori)

Faita (gestori di campeggi)

Fiavet (agenzie di viaggio) aderenti all’Unione Commercianti

di SAMUELE RAGGI*

M

entre la Libia brucia,il governo italiano tace. Berlusconi non vuole disturbare l’amico dittatore Gheddafi, ci mancherebbe altro! Il presidente del Consiglio si dice preoccupato per quello che sta succedendo,ma non è chiaro se lo è di più per i suoi affari, per il futuro incerto del leader libico o per il massacro di centinaia di manifestanti a Bengasi. Comunque sia, nemmeno una parola di condanna sulla violentissima repressione ordinata dal Colonnello,solo qualche misera parola di circostanza avvolta in un agghiacciante silenzio. Meglio evidentemente stare zitti nel ricordo imbarazzato delle vacanze romane di Gheddafi, dell’indegno circo messo su con l’accondiscendenza e la complicità di Berlusconi che è arrivato perfino a baciare la mano del dittatore sanguinario. Comportamento assolutamente vergognoso. Meglio stare zitti e lasciare mano libera al regime perché possa reprimere senza disturbo la rivolta di chiede diritti e libertà dopo oltre 40 anni di repressione e di oltraggio ai diritti umani.Ovviamente tace anche Frattini,Ministro degli esteri a comando,assente e silente nel momento in cui avrebbe il dovere di assumere in nome dell’Italia una posizione ferma e chiara di condanna su quanto sta accadendo in Libia. *Consigliere Provinciale Italia dei Valori

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Rassegna Stampa Emilia Romagna del 22 - 02- 2011

RIMINA - La Voce


Rassegna Stampa Emilia Romagna del 22 - 02- 2011

AGENZIE FOCUS IDV EMILIA ROMAGNA del 21 febbraio ‘11 BIOETICA: MURA (IDV), MEGLIO VUOTO NORMATIVO DI LEGGE LIBERTICIDA = Roma, 21 feb. (Adnkronos) - ‘’L’articolo del professor Rodota’ costituisce un intervento molto importante in tema di testamento biologico e ci auguriamo che possa avere la giusta eco per far riflettere sull’opportunita’ di procedere ad ogni costo all’approvazione di una legge sul testamento biologico’’. Lo dichiara Silvana Mura deputata di Idv. ‘’Le parole di Rodota’ confermano quello che l’Italia dei Valori sostiene da tempo. Quella che si vuole approvare alla Camera e’ una vera e propria legge truffa perche’ formalmente introduce uno strumento, la dichiarazione anticipata di trattamento, che non servira’ assolutamente a nulla perche’ e’ stata svuotata di ogni potere’’, sottolinea. ‘’Inoltre sentenze alla mano l’intervento di Rodota’ mostra a tutti con largo anticipo l’incostituzionalita’ del testo che la commissioni affari sociali della Camera sta per licenziare ed inviare in aula. Poiche’ questa legislatura ha prodotto gia’ abbastanza danni si eviti di gravarla ulteriormente anche di una legge come quella sul biotestamento che ridurra’ considerevolmente la liberta’ e l’autodeterminazione dei cittadini’’, conclude Mura. (Pol-Leb/Col/Adnkronos) 21-FEB-11 12:38 NNNN

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AGENZIE (ER) BOLOGNA. IDV PICCONA LISTA ULIVO, DONINI: AVANTI ANCHE SOLI NANNI: UN INGANNO; PD NON ASPETTA PARTITI; SCENDE SEGRE’ (DIRE) Bologna, 21 feb. - Piu’ che un listone rischia di essere un listino, viste le reazioni che sta suscitando nella coalizione di centrosinistra. Ma il Pd e’ deciso comunque a presentarsi alle elezioni sotto il marchio dell’Ulivo, “un simbolo non sconosciuto agli elettori del Pd e del centrosinistra”, come sottolinea il segretario provinciale dei democratici Raffaele Donini. Il quale, stamattina, ha dovuto incassare la netta stroncatura dei dipietristi, seconda forza della coalizione. “Noi non abbiamo paura a fare vedere il nostro simbolo, che ancora attira”, ha scandito stamattina su Radio Tau il capogruppo in Provincia Paolo Nanni. “Voler nascondere il proprio simbolo- rincara la dose- e’ come ingannare i propri cittadini. Per quale motivo se candidano Maurizio Cevenini non devono dire che e’ del Pd? Analizzeremo fino in fondo la loro richiesta- conclude poi Nanni- pero’ un listone dove si confondono tutti i partiti non ci pare sia un segno di chiarezza nei confronti dei cittadini”. Donini incassa il colpo e replica poco dopo, a margine di una conferenza stampa. “L’atteggiamento di Sandro Mandini (segretario provinciale Idv, ndr) mi e’ sembrato piu’ rispettoso, probabilmente perche’ ne abbiamo parlato a quattr’occhi. Noi non abbiamo intenzione di nasconderci in nessun modo, il Pd e’ in salute”. Poi conferma: il Pd fara’ la lista dell’Ulivo anche senza gli altri partiti puntando sui candidati alle primarie Amelia Frascaroli e Benedetto Zacchiroli e sull’immissione di personalita’ della societa’ civile (in ribasso sembrano pero’ le possibilita’ che Andrea Segre’ accetti la nomination). Insomma, “non ci sono solo i partiti, la nostra disponibilita’ e’ a 360 gradi”, sottolinea.(SEGUE) (Bil/ Dire) 13:10 21-02-11 NNNN


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AGENZIE (ER) BOLOGNA. IDV PICCONA LISTA ULIVO, DONINI: AVANTI ANCHE SOLI -2(DIRE) Bologna, 21 feb. - “Quand’anche fossimo solo noi come partito a proseguire, non sarebbe una lista del Pd mascherata”, assicura Donini. “Se porteremo fino in fondo il cantiere sara’ perche’ la nostra offerta avra’ avuto riconoscimenti positivi. I nomi? A tempo debito”. Di sicuro, c’e’ che il Pd sottoporra’ ad uno screening preventivo la moralita’ dei candidati, facendo tesoro del lavoro sulla legge regionale (di cui si occupa Antonio Mumolo, componente dell’esecutivo Donini). “Offriremo la massima trasparenza, anche sui dati non richiesti per legge”, si limita a dire il segretario. (Bil/ Dire) 13:10 21-02-11 NNNN (ER) BOLOGNA. PRC: ULIVO IN STILE CENCELLI, GRAZIE NON INTERESSA GIORDANO: VECCHIE PRATICHE; E RILANCIA LISTA UNITARIA DI SINISTRA (DIRE) Bologna, 21 feb. - Gli alleati vedono la crepa nella diga e prendono a cannoneggiare il nuovo Ulivo, la lista con cui il Pd ha intenzione di presentarsi alle prossime amministrative. Dopo l’Idv, e’ Rifondazione ad indurire i toni nei confronti della proposta licenziata all’unanimita’ dalla direzione provinciale Pd. “Non ci interessa questo ‘nuovo’ Ulivo, che non ruota attorno ad un progetto politico, ma e’ solo la riproposizione di vecchie pratiche, a partire dall’assegnazione dei posti in lista, in perfetto stile da manuale Cencelli”, scrive in una nota postata oggi su Facebook il segretario di Rifondazione Rossella Giordano, che rilancia l’ipotesi di una lista di sinistra. “E’ proprio vero, Bologna ha bisogno di percorsi unitari e di rinnovamento- scrive Giordano- per questo proponiamo alle forze della sinistra bolognese di costruire insieme un’unica lista a sinistra del Pd che dia continuita’ al 35% raccolto alle primarie da Amelia Frascaroli, che insieme abbiamo sostenuto, e che metta al centro la questione morale, le politiche anticrisi a partire dai servizi e dal welfare, l’acqua e i beni comuni, la laicita’”. L’idea e’ confrontarsi “con il candidato sindaco Merola direttamente sulle questioni programmatiche”.

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AGENZIE (ER) LAVORO BOLOGNA. DE BIASI: FORMARE I GIOVANI CONTRO INFORTUNI L’ASSESSORE PROVINCIALE IN VISITA ALLE STRUTTURE DELL’IIPLE (DIRE) Bologna, 21 feb. - L’assessore al Lavoro della Provincia di Bologna, Giuseppe De Biasi, ha visitato la sede dell’Istituto per l’istruzione professionale dei lavoratori edili (Iiple). E’ l’ente che, sorto nel 1947, da oltre 60 anni si occupa della formazione di tutti i profili professionali dell’edilizia per aggiornare, qualificare gli addetti del settore, i professionisti e i giovani non ancora occupati. De Biasi si e’ recato nella sede di via del Gomito per visitare le strutture dell’Istituto a partire dai laboratori e dalle aule, dove erano in corso alcune lezioni. “Mi fa molto piacere essere qui in visita, per conoscere piu’ approfonditamente questa realta’ strutturata e storica del territorio bolognese e per intensificare i rapporti tra l’Iiple e la Provincia- ha detto De Biasi- insieme negli ultimi tempi abbiamo prodotto iniziative interessanti, come i cartelloni antinfortunistici e ‘Cantiere Vigile’, oltre al supporto alla realizzazione della trasmissione ‘Edilizia Sicura’. Mi auguro che questa collaborazione possa crescere ancora”. De Biasi ha ribadito anche il suo impegno per la “drammatica questione della sicurezza sul lavoro. Un problema per il quale la formazione puo’ essere la soluzione piu’ efficace, soprattutto quando rivolta ai giovani: certe buone pratiche devono essere assimilate prima possibile, in modo che diventino automatiche”. Anche per questo De Biasi ha voluto che l’Iiple entrasse in un percorso graduale che lo portera’ ad espletare l’obbligo formativo per la qualifica di Operatore edile dall’anno scolastico 2012-2013. Ad accogliere l’assessore, informa una nota, c’erano il presidente dell’Iiple, Antonio Mazza, imprenditore edile, il vicepresidente Riccardo Galasso, sindacalista, i consiglieri d’amministrazione Marcello Materassi e Giuliano Giordani e il direttore Mario Gaiani.


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